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Hitler, era antisemita, o antisionista?

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Stefano C.

unread,
Jan 28, 2016, 10:35:56 AM1/28/16
to
Naturalmente premetto che mi rendo conto che dal punto di vista semantico,
la mia domanda è, per usare un benevolo eufemismo, bislacca.
Però, sarebbe assurdo immaginare uno talmente razzista da sterminare i neri
dell'Uganda, che avesse ottimi rapporti con i neri del resto dell'Africa.
Ebbene: Ebrei e Arabi sono Semiti. Adesso sappiamo che più che altro si
tratta di un ceppo linguistico, all'epoca però si riteneva si trattasse
di un ceppo razziale.
Non mi meraviglierebbe se Hitler non potendo sterminare tutti i Semiti del
mondo, si sia limitato a farlo con coloro che più gli stavano sulle scatole
essendo i più vicini.
Ma uno che odia talmente una razza da volerla sterminare, è assurdo
immaginare stringa la mano e abbia rapporti di amicizia con altri componenti
della stessa razza.
Perciò, facendo un po' violenza al vocabolario, non sarebbe corretto affermare
che Hitler sapeva benissimo che, né gli Ebrei, né gli Arabi, erano sottospecie
di uomini, ma che avendo foie secondo cui gli Ebrei avevano in piedi chissà
quali orrende trame, abbia deciso di sterminarli; e che perciò, più che
antisemita, fosse un antisionista?

Maurizio Pistone

unread,
Jan 28, 2016, 1:14:18 PM1/28/16
to
Stefano C. <stca...@gmail.com> wrote:

> Perň, sarebbe assurdo immaginare uno talmente razzista da sterminare i neri
> dell'Uganda, che avesse ottimi rapporti con i neri del resto dell'Africa.
> Ebbene: Ebrei e Arabi sono Semiti. Adesso sappiamo che piů che altro si
> tratta di un ceppo linguistico, all'epoca perň si riteneva si trattasse
> di un ceppo razziale.

ecc. questo presuppone che il razzismo sia una teoria logica e coerente,
ma sappiamo benissimo che non lo č

> Perciň, facendo un po' violenza al vocabolario, non sarebbe corretto affermare
> che Hitler sapeva benissimo che, né gli Ebrei, né gli Arabi, erano sottospecie
> di uomini, ma che avendo foie secondo cui gli Ebrei avevano in piedi chissŕ
> quali orrende trame, abbia deciso di sterminarli; e che perciň, piů che
> antisemita, fosse un antisionista?

quindi stai cerca di di dire che chi č "antisionista" č uno che
concepisce un odio irriducibile verso gli ebrei dovuto a "foie"
irragionevoli, cioč esattamente quello che si chiama comunemente un
"antisemita"?

Be' sě, penso proprio che si possa dire di sě.

Al di lŕ di questioni terminologiche assolutamente secondarie, č cosě.

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it

mosca...@gmail.com

unread,
Jan 28, 2016, 6:02:18 PM1/28/16
to
Eichman, al processo, disse che i nazisti non erano contrari al nazionalismo ebraico, il sionismo, anzi, l'approvavano perchè simile alla loro ideologia. (Hannah Arendt- banalità del male).
E il progetto iniziale dei nazisti era quello di mandarli in Madagascar, colonia francese. Ma gli inglesi dissero che avrebbero affondate le navi.

Il fatto che nessuno li voleva. Come i siriani oggi...

Eichman , sempre al processo, disse che vennero degli agenti sionisti da lui con una valigia d'oro e che lui - ONESTO!- rifiutò di permettere che dei treni di deportati ebrei fossero deviati in Bulgaria (dove , malgrado l'alleanza con la Germania, non venivano ammazzati). Così onestamente li mandò alla morte.
cfr La banalità del male della Arendt)

Per queste cose riferite senza censura del processo la Arendt ebbe contro i sionisti...

Maurizio Pistone

unread,
Jan 29, 2016, 2:34:57 AM1/29/16
to
<mosca...@gmail.com> wrote:

> Eichman, al processo, disse che i nazisti non erano contrari al
> Enazionalismo ebraico, il sionismo, anzi, l'approvavano perchè simile
> Ealla loro ideologia. (Hannah Arendt- banalità del male). il progetto
> Einiziale dei nazisti era quello di mandarli in Madagascar, colonia
> Efrancese. Ma gli inglesi dissero che avrebbero affondate le navi.
>
> Il fatto che nessuno li voleva. Come i siriani oggi...
>
> Eichman , sempre al processo, disse che vennero degli agenti sionisti da
>lui con una valigia d'oro e che lui - ONESTO!- rifiutò di permettere
>che dei treni di deportati ebrei fossero deviati in Bulgaria (dove ,
>malgrado l'alleanza con la Germania, non venivano ammazzati). Così
>onestamente li mandò alla morte.
>
> cfr La banalità del male della Arendt)
>
> Per queste cose riferite senza censura del processo la Arendt ebbe contro
>i sionisti...

traduzione: lo sterminio degli ebrei è stata l'applicazione pura e
semplice dei principi sionisti

traduzione della traduzione: non sono i nazisti che hanno ammazzato gli
ebrei, sono gli ebrei che si sono suicidati

Michele

unread,
Jan 29, 2016, 3:14:53 AM1/29/16
to
Il 28/01/2016 16.35, Stefano C. ha scritto:

> Perciò, facendo un po' violenza al vocabolario, non sarebbe corretto affermare
> che Hitler sapeva benissimo che, né gli Ebrei, né gli Arabi, erano sottospecie
> di uomini, ma che avendo foie secondo cui gli Ebrei avevano in piedi chissà
> quali orrende trame, abbia deciso di sterminarli; e che perciò, più che
> antisemita, fosse un antisionista?
>

No.

In primo luogo perchè oggi, "sionista" significa essenzialmente
"favorevole al fatto che gli Ebrei abbiano un loro stato" o "favorevole
a Israele", e "antisionista" il contrario. "Antisionista" non significa
"nemico degli Ebrei, perchè 'antisemita' in realtà vorrebbe dire 'nemico
di tutti i semiti' compresi gli Arabi". Se facciamo a capirci, dobbiamo
usare le parole per il loro significato, altro che "violenza al
vocabolario".

In secondo luogo, perchè ti sbagli sul fatto che Hitler sapesse
benissimo che questi o quelli non erano sottospecie. Al contrario; era
convintissimo che ci fosse una scala. Con quelli non troppo in fondo
(come gli Arabi o i Rumeni o gli Italiani) si potevano anche stringere
patti, e stringere mani, se conveniva; ma sempre disprezzabili
sottouomini restavano, e l'obiettivo ultimo sarebbe stato di tenerli
comunque al loro posto, come servi dei superuomini. Con quelli più
vicini ai Tedeschi (Inglesi, Scandinavi), sarebbe stato assai meglio e
più facile collaborare. Infine con quelli più in basso ancora (Ebrei,
Rom), lo sterminio era l'unica soluzione.

Certo gli Ebrei per lui erano i più pericolosi di tutti, perchè non solo
inferiori ma anche furbissimi, ricchi, capaci di mimetizzarsi tra i
Tedeschi ecc. ecc.; da cui si può dire che tu abbia ragione quanto alle
sue fobie in merito. Ma ciò non toglie nulla dai due punti di cui sopra.

Stefano C.

unread,
Jan 29, 2016, 9:03:00 AM1/29/16
to
Il giorno venerdì 29 gennaio 2016 09:14:53 UTC+1, Michele ha scritto:

> No.
>
> In primo luogo perchè oggi, "sionista" significa essenzialmente
> "favorevole al fatto che gli Ebrei abbiano un loro stato" o "favorevole
> a Israele", e "antisionista" il contrario. "Antisionista" non significa
> "nemico degli Ebrei, perchè 'antisemita' in realtà vorrebbe dire 'nemico
> di tutti i semiti' compresi gli Arabi". Se facciamo a capirci, dobbiamo
> usare le parole per il loro significato, altro che "violenza al
> vocabolario".

Scusatemi, mi avete risposto in quattro, leggerò tutti, ma parto dall'ultimo.
Io per primo ho premesso che facevo violenza al vocabolario.
Però se in parte è vero, non credo di essere trasceso nell'assurdo.
In prima istanza si deve distinguere fra quello che uno dice di essere
e quello che è.
I membri dell'onorata società e i mafiosi, sono la stessa cosa
anche se i medesimi preferiscono la prima versione.
Allo stesso modo mi darebbe sospetto uno che raccontasse di non avere niente
contro i siciliani ma che vorrebbe che sgomberassero la Sicilia per restituirla agli arabi.
Dall'altra parte vedo che ci sono molti antisionisti che si immaginano
che gli ebrei abbiano addirittura trame per conquistare il mondo.
Che forzatura ci sarebbe nel catalogare Hitler fra questi?
Se semplicemente per lui il problema fosse stato non avere gli ebrei
fra i piedi, avrebbe dato una mano ai sionisti per combattere gli inglesi.
Avrebbe preso due piccioni con una fava. Se non lo ha fatto neppure in
segreto, un motivo ci sarà.

> In secondo luogo, perchè ti sbagli sul fatto che Hitler sapesse
> benissimo che questi o quelli non erano sottospecie. Al contrario; era
> convintissimo che ci fosse una scala. Con quelli non troppo in fondo
> (come gli Arabi o i Rumeni o gli Italiani) si potevano anche stringere
> patti, e stringere mani, se conveniva; ma sempre disprezzabili
> sottouomini restavano, e l'obiettivo ultimo sarebbe stato di tenerli
> comunque al loro posto, come servi dei superuomini. Con quelli più
> vicini ai Tedeschi (Inglesi, Scandinavi), sarebbe stato assai meglio e
> più facile collaborare. Infine con quelli più in basso ancora (Ebrei,
> Rom), lo sterminio era l'unica soluzione.
>
> Certo gli Ebrei per lui erano i più pericolosi di tutti, perchè non solo
> inferiori ma anche furbissimi, ricchi, capaci di mimetizzarsi tra i
> Tedeschi ecc. ecc.; da cui si può dire che tu abbia ragione quanto alle
> sue fobie in merito. Ma ciò non toglie nulla dai due punti di cui sopra.


Non ho scritto che Hitler sapesse benissimo che non c'erano sottouomini.
Fanatico e idiota come era, non c'è dubbio che lo pensasse.
Però ho sottolineato che se gli faceva comodo, tranquillamente ne diveniva
amico, come ad esempio con il governo antinglese iracheno o col muftì.
Caratteristica di tutti i razzismi è considerare inferiori le altre razze.
Nessun membro del Ku Klux Klan andrebbe mai ad immaginarsi che i neri
siano in grado di tramare per conquistare il mondo.
L'altra caratteristica dei razzisti è odiare in particolar modo i più miserabili.
Chi detesta gli zingari, riversa il suo disprezzo su chi vive nelle baraccopoli.
Quei pochi che sono riusciti a trovare un lavoro, vengono citati come
buoni esempi.
Hitler invece, ha sterminato i semiti che erano progrediti, e tranquillamente
aveva rapporti con quelli che pascolavano le capre.
E' vero che ci sono molti neri che detestano i bianchi.
Ma in questi casi, secondo me giustamente, si parla di razzisti al contrario.
Non credo che il vocabolario si arrabbierebbe molto se definissi Hitler
razzista al contrario.

Stefano C.

unread,
Jan 29, 2016, 9:10:39 AM1/29/16
to
Il giorno venerdì 29 gennaio 2016 08:34:57 UTC+1, Maurizio Pistone ha

> traduzione della traduzione: non sono i nazisti che hanno ammazzato gli
> ebrei, sono gli ebrei che si sono suicidati

Le aule dei tribunali sono strapiene di uxoricidi
che spergiurano che amavano la moglie.
Eichman era in un tribunale israeliano.
Non si può prendere per oro colato ogni sua parola.
Se lui e i nazisti fossero stati favorevoli al sionismo
più o meno in segreto avrebbero rifornito di armi i sionisti
affinché potessero combattere gli inglesi e conquistarsi
una loro terra in cui inviare gli ebrei.
Se non lo hanno fatto significa che erano antisionisti.


Giacomo

unread,
Jan 29, 2016, 10:30:33 AM1/29/16
to
credo che nel caso specifico la domenda non dovrebbe essere se se erano
antisemiti o antisionisti, ma se erano antisemiti o antigiudei.
Porsi il problema del sionismo vorrebbe dire chiedersi se i nazisti
avrebbero trattato diversamente gli ebrei non sionisti rispetto agli
ebrei sionisti.
Iki
Giacomo

--
"Non pretendo di sapere su cosa molti uomini ignoranti siano sicuri:
questo significa agnosticismo."(Clarence Darrow)

Stefano C.

unread,
Jan 29, 2016, 2:55:03 PM1/29/16
to
Il giorno venerdì 29 gennaio 2016 16:30:33 UTC+1, Giacomo ha scritto:

> credo che nel caso specifico la domenda non dovrebbe essere se se erano
> antisemiti o antisionisti, ma se erano antisemiti o antigiudei.
> Porsi il problema del sionismo vorrebbe dire chiedersi se i nazisti
> avrebbero trattato diversamente gli ebrei non sionisti rispetto agli
> ebrei sionisti.

Posso condividere la tua prima asserzione.
Ma questa inficia la seconda.
Vero che se fosse stato antisionista Hitler avrebbe potuto limitarsi
a colpire i sionisti.
Però, se fosse stato antigiudaico, avrebbe dovuto limitarsi ai fedeli
della religione ebrea. Invece, non solo era indifferente ad eventuali
conversioni, e fino qui potremmo pensare temesse conversioni in malafede,
però sterminava anche coloro che si erano convertiti in tempi non sospetti
e i figli dei convertiti.
Dato che sarebbe stato molto più facile fare una distinzione religiosa,
che non stabilire chi fosse o meno sionista, si può classificare il nazismo
come un antisionismo razziale che non faceva distinzione fra i sionisti
attivi e i sionisti in potenza.
Naturalmente per sionismo dobbiamo in questo caso intendere la solidarietà
ebraica e non solo l'aspirazione del ritorno nella patria perduta.

Stefano C.

unread,
Jan 29, 2016, 3:02:21 PM1/29/16
to
Il giorno giovedì 28 gennaio 2016 19:14:18 UTC+1, Maurizio Pistone ha

> Al di lŕ di questioni terminologiche assolutamente secondarie, cosě.

Probabilmente il server ti ha giocato qualche scherzo.
Ma se invece di cosè, hai scritto così, siamo perfettamente d'accordo.
Il razzista classico è uno che considera inferiori gli oggetti del suo odio.
Però neppure il più fanatico leghista non si metterebbe mai in mente che
gli zingari tramino per conquistare il mondo.
Né tantomeno gli verrebbe in mente di andare a profanare la tomba di uno zingaro.
Quindi i nazisti non vanno considerati razzisti classici, ma razzisti
al contrario. Forzando un poco i termini, antisionisti.


Maurizio Pistone

unread,
Jan 29, 2016, 3:57:31 PM1/29/16
to
Stefano C. <stca...@gmail.com> wrote:

> > Al di l? di questioni terminologiche assolutamente secondarie, cos?.
>
> Probabilmente il server ti ha giocato qualche scherzo.

uso un client che è fisso su ISO 8859-1, che di fatto è un sottoinsieme
di Unicode

Maurizio Pistone

unread,
Jan 29, 2016, 3:57:32 PM1/29/16
to
Stefano C. <stca...@gmail.com> wrote:

> Non si puň prendere per oro colato ogni sua parola.

ma va' !

Maurizio Pistone

unread,
Jan 29, 2016, 3:57:32 PM1/29/16
to
Stefano C. <stca...@gmail.com> wrote:

> Dall'altra parte vedo che ci sono molti antisionisti che si immaginano
> che gli ebrei abbiano addirittura trame per conquistare il mondo.

tu conosci degli antisionisti che non lo pensano?

Maurizio Pistone

unread,
Jan 29, 2016, 3:57:32 PM1/29/16
to
Stefano C. <stca...@gmail.com> wrote:

> Quindi i nazisti non vanno considerati razzisti classici, ma razzisti
> al contrario.

contrario de che?

> Forzando un poco i termini, antisionisti.

forzando un poco, esattamente tanto quanto ci vuole per definire
"antisemiti" gli "antisionisti"

Maurizio Pistone

unread,
Jan 29, 2016, 3:57:32 PM1/29/16
to
Stefano C. <stca...@gmail.com> wrote:

> Non credo che il vocabolario si arrabbierebbe molto se definissi Hitler
> razzista al contrario.

e cosě ne abbiamo un'altra

se i proverbi valgono qualcosa, ne aspetto una terza

Giacomo

unread,
Jan 29, 2016, 6:08:59 PM1/29/16
to
Il 29/01/2016 20:55, Stefano C. ha scritto:
> Il giorno venerdì 29 gennaio 2016 16:30:33 UTC+1, Giacomo ha scritto:
>
>> credo che nel caso specifico la domenda non dovrebbe essere se se erano
>> antisemiti o antisionisti, ma se erano antisemiti o antigiudei.
>> Porsi il problema del sionismo vorrebbe dire chiedersi se i nazisti
>> avrebbero trattato diversamente gli ebrei non sionisti rispetto agli
>> ebrei sionisti.
>
> Posso condividere la tua prima asserzione.
> Ma questa inficia la seconda.
> Vero che se fosse stato antisionista Hitler avrebbe potuto limitarsi
> a colpire i sionisti.
> Però, se fosse stato antigiudaico, avrebbe dovuto limitarsi ai fedeli
> della religione ebrea.


Prche'? Giudeo e' nome etnico, non religioso. Non per nulla si parla
"della religione dei giudei".

mosca...@gmail.com

unread,
Jan 29, 2016, 6:15:25 PM1/29/16
to
Ma la Arendt stessa definiva come nazionalsta il sionismo. In realtà fu un socialista ebreo polacco a fondar Erez Sion, disperato dei pogrom che periodicamente colpivano gli ebrei nella Polonia zarista. Dopo vani tentativi di avere solidarietà dall'Internazionale socialista (la seconda).
Per cui pensò e propose uno Stato per quel popolo disperso e senza difesa.

La Arendt fu sempre contraria al nazionalismo ebraico , o sionismo: diceva "vogliamo noi diventare come i nostri persecutori? Avere uno Stato , un patria, un esercito , una polizia propri, che ci difenda dagli stranieri? Che li espella , li perseguiti, come noi "stranieri" fra i popoli oggi?
Oppure vogliamo superare il nazionalismo e considerare il diritto di ogni uomo di essere rispettato come uomo e non come cittadino di uno Stato?" ... ( vado a memoria )

Lei fu solo una fedele cronista nel processo. Quando anche venivano dette cose irritanti , come la collaborazione degli Judenrat e dei rabbini coi nazisti. Gli ebrei si consegnarono ai nazisti persuasi dagli Judenrat. Credevano a ciò che i loro capi dicevano.
A differenza degli zingari che mai si consegnarono volontariamente ma si ribellarono sempre , persino nei lagher e - morire per morire - preferivano essere uccisi mentre scappavano che finire nelle camere a gas.

Quanto ai giochi di parole lascio perdere.

Stefano C.

unread,
Jan 30, 2016, 4:22:31 AM1/30/16
to
Il giorno venerdì 29 gennaio 2016 21:57:31 UTC+1, Maurizio Pistone ha

> uso un client che è fisso su ISO 8859-1, che di fatto è un sottoinsieme
> di Unicode

Probabilmente è il Ng che riceve male.

Stefano C.

unread,
Jan 30, 2016, 4:28:19 AM1/30/16
to
Il giorno venerdì 29 gennaio 2016 21:57:32 UTC+1, Maurizio Pistone ha

> tu conosci degli antisionisti che non lo pensano?

Quindi: Hitler riteneva che i sionisti tramassero per conquistare il mondo.
Gli Antisionisti ritengono che i sionisti tramino per conquistare il mondo.
Ergo: Hitler era antisionista.
Gli antisionisti la pensano come Hitler.


Stefano C.

unread,
Jan 30, 2016, 4:30:42 AM1/30/16
to
Il giorno sabato 30 gennaio 2016 00:08:59 UTC+1, Giacomo ha scritto:

> Prche'? Giudeo e' nome etnico, non religioso. Non per nulla si parla
> "della religione dei giudei".

Però le cose non quadrerebbero lo stesso.
Ci sarebbero stati semiti che in realtà erano insetti da sterminare.
Semiti che erano buoni amici.

Stefano C.

unread,
Jan 30, 2016, 4:37:03 AM1/30/16
to
Mi sembra che la Arendt difettasse di senso pratico.
1° se tutti hanno una patria, e i pochi sfigati che ne sono privi sono
perseguitati, fai prima a dare una patria agli sfigati che a convincere
tutti a rinunciare a una patria.
2° La patria è uno strumento, nessuno è obbligato ad usarlo per perseguitare
chi è senza patria.

Bhisma

unread,
Jan 30, 2016, 5:28:56 AM1/30/16
to
On Fri, 29 Jan 2016 09:14:16 +0100, Michele <SPAMmia...@tin.it>
wrote:

> 'antisemita' in realtà vorrebbe dire 'nemico
>di tutti i semiti' compresi gli Arabi"

In astratto.

In concreto il termine "antisemitismo" venne inventato (da un
nazionalista tedesco, guarda caso) alla fine dell'Ottocento e proprio
nel senso specifico di "odio verso gli ebrei".

L'Agenzia Europea per i diritti fondamentali, organismo ufficiale UE,
usa una definizione operativa del termine "antisemitismo" nel senso
specifico di "odio verso gli ebrei".

Nella mia esperienza personale i tentativi di attribuire ad
"antisemitismo" un senso diverso hanno quasi sempre, guarda caso, una
matrice antisemita più o meno esplicita.


--
... e il pensier libero, è la mia fé!

Bhisma

unread,
Jan 30, 2016, 6:00:48 AM1/30/16
to
On Fri, 29 Jan 2016 21:57:31 +0100, scri...@mauriziopistone.it
(Maurizio Pistone) wrote:

>> Dall'altra parte vedo che ci sono molti antisionisti che si immaginano
>> che gli ebrei abbiano addirittura trame per conquistare il mondo.
>
>tu conosci degli antisionisti che non lo pensano?

Certamente: l'Autorità Mandataria Inglese in Palestina negli anni
immediatamente successivi alla Seconda Guerra Mondiale e direi anche
-- sempre in quegli anni -- il governo britannico.
Non credo che organizzazioni paramilitari terroristiche sioniste come
Irgun e Banda Stern organizzassero l'attentato al King David Hotel
perché gli inglesi pensassero che gli ebrei tramavano per conquistare
il mondo o perché gli inglesi fossero antisemiti nel senso hitleriano
del termine. Lo organizzarono perché gli inglesi in quel momento erano
uno dei principali ostacoli alla realizzazione del progetto sionista
la cui essenza era la realizzazione di uno stato ebraico in Palestina.
In altri termini si può benissimo essere antisionisti (avversare la
costituzione dello stato ebraico in Palestina) senza essere antisemiti
(odiare gli ebrei) anche se penso che *oggi* con tutta la legittimità
che Israele si è guadagnato sul piano internazionale eccetera, spesso
e volentieri l'antisionismo sia in realtà una maschera
dell'antisemitismo.

Stefano C.

unread,
Jan 30, 2016, 7:01:22 AM1/30/16
to
Il giorno sabato 30 gennaio 2016 12:00:48 UTC+1, Bhisma ha scritto:


> Certamente: l'Autorità Mandataria Inglese in Palestina negli anni
> immediatamente successivi alla Seconda Guerra Mondiale e direi anche
> -- sempre in quegli anni -- il governo britannico.

Concordo, rimarcando però che è un caso specifico.
In sostanza gli inglesi erano la potenza coloniale della Palestina,
perciò per ovvie ragioni avversavano gli indipendentisti, che in questa regione
erano gli ebrei, come in Kenia erano i neri.

Stefano C.

unread,
Jan 30, 2016, 7:03:58 AM1/30/16
to
Il giorno sabato 30 gennaio 2016 12:00:48 UTC+1, Bhisma ha scritto:

Però non si può equiparare chi voleva mantenersi una colonia
con chi stando tranquillamente in Italia auspica che il popolo ebreo sia cacciato dalla sua terra.

Maurizio Pistone

unread,
Jan 30, 2016, 11:42:59 AM1/30/16
to
<mosca...@gmail.com> wrote:

> Ma la Arendt stessa definiva come nazionalsta il sionismo. In realtà fu un
>socialista ebreo polacco a fondar Erez Sion, disperato dei pogrom che
>periodicamente colpivano gli ebrei nella Polonia zarista. Dopo vani
>tentativi di avere solidarietà dall'Internazionale socialista (la
>seconda).
>
> Per cui pensò e propose uno Stato per quel popolo disperso e senza difesa.

L' '800 è stata l'epoca delle grandi rivoluzione nazionali; e gi ebrei
hanno imparato sulla loro pelle cosa significa essere un popolo privo di
identità nazionale in un'Europa di nazionalismi più o meno aggressivi.

Dal punto di vista ebraico, il passaggio dal "popolo deicida" all'
"Ebreo senza patria" è stato un cambiamento tutt'altro che vantaggioso.

La scelta sionista di costituire un movimento politico laico equivalente
ai nazionalismi delle altre nazioni diventa quindi una reazione
perfettamente naturale e razionale - anche se si è dovuto pagare il
prezzo della rottura con le correnti più conservatrici dlel'ebraismo
religioso.

In altri termini, essendo l' '800 l'epoca della secolarizzazione
dell'ebraismo, è naturale che siano state assorbite le idee chiave
dell'epoca, a partire dalla laicità dello stato, e poi le diverse
ideologie politiche, come il socialismo e il nazionalismo.

Che questo potesse portare ad una normalizzazione della condizione
dell'ebreo in Europa si è dimostrata un'illusione: chi ha odiato l'ebreo
per venti secoli in quanto "diverso", ha continuato ad odiarlo negli
ultimi due secoli perché da "diverso" pretendeva di diventare "uguale".

Quanto al nazionalismo ebraico, però, non si tratta solo del sionismo,
che almeno nella sua forma militante credo che sia la scelta di una
minoranza (a meno che non sia una scelta obbligata); c'è soprattutto
l'adesione al nazionalismo dei paesi di residenza.

Gli ebrei italiani hanno partecipato con entusiasmo al Risorgimento che
abbatteva le porte dei ghetti; nella I guerra mondiale gli ebrei hanno
combattutto su tutti i fronti per le rispettive nazioni, e molti ebrei
negli anni '20 hanno aderito, con le stesse motivazioni, al fascismo. È
difficile oggi immaginare lo sgomento di questi ultimi di fronte alle
leggi razziali del '38.

Naturalmente fra le ideologie politiche dell' '8-900 non c'è solo il
nazionalismo; vi è anche l'internazionalismo socialista e comunista,
anch'esso segnalato dalla presenza di molti ebrei: prova provata, per
quegli altri, che il comunismo altro non è se non l'ennesima
macchinazione dell' "ebreo senza patria".

Insomma, che siano nazionalisti o cosmopoliti, gli ebrei sbagliano a
prescindere.

E questo succede anche oggi. Si detesta negli ebrei quello che si
ammira, a seconda dei gusti personali, nei polacchi, nei greci, nei
catalani o nei russofili del Donbass. Si maledice il nazi-sionismo di
Israele sventolando le bandiere palestinesi. E contemporaneamente si
denuncia il globalismo della finanza internazionale ebraica.

> Quanto ai giochi di parole lascio perdere.

anche perché non c'è niente di più stancamente ripetitivo dei giochi di
parole

Giacomo

unread,
Jan 30, 2016, 4:10:50 PM1/30/16
to
appunto.
Pur ricordando che per Hitler gli ariani erano il top e tutti gli altri
inferiori, accettarono di discutere e collaborare con arabi (semiti)
purche' li aiutassero contro gli ebrei (semiti).

Si dice che erano "antisemiti solo perche' tradizionalmente in Europa
l'odio per gli ebrei veniva definito antisemitismo e questo
semplicemente perche' in Europa la stragrande maggioranza dei semiti era
ebrea.

Sono comunque distinzioni che lasciano il tempo che trovano visto come
in antropologia viene messo seriamnete in discussione il concetto di
"semita" e di "ariano" come definitorio di raggruppamenti etnici.

Per Hitler gli ebrei erano semiti insetti da sterminare, gli arabi non
gli piacevano ma accettava di usarli come potenziali alleati

Giacomo

unread,
Jan 30, 2016, 4:16:35 PM1/30/16
to
Il 30/01/2016 10:28, Stefano C. ha scritto:
> Il giorno venerdì 29 gennaio 2016 21:57:32 UTC+1, Maurizio Pistone ha
>
>> tu conosci degli antisionisti che non lo pensano?
>
> Quindi: Hitler riteneva che i sionisti tramassero per conquistare il mondo.
> Gli Antisionisti ritengono che i sionisti tramino per conquistare il mondo.
Hitler pensava che gi ebrei in quanto tali, sionisti e non sionisti,
fossero da eliminare
> Ergo: Hitler era antisionista.
No. Antigiudeo
> Gli antisionisti la pensano come Hitler.

non necessariamente. Vi sono anche ebrei antisionisti e non ebrei che
rifiutano il progetto di Sion ma non hanno in odio gli ebrei soprattutto
se non sionisti.
Il sionsimo e' un fenomeno "politico e sociale" e sionisti sono solo
coloro che vi aderiscono... ergo antisonisti solo coloro che vi si
oppongono.

Arduino

unread,
Jan 31, 2016, 3:39:04 AM1/31/16
to
Stefano C. <stca...@gmail.com> ha scritto:

> Naturalmente premetto che mi rendo conto che dal punto di vista semantico,

Secondo me i due termini sono sinonimi.
Un po' la stessa cosa per cui coloro che adesso
affermano di essere contro i gay, un tempo
dicevano di essere contro (scusate il termine) i
ricchioni.

--
Arduino d'Ivrea

mosca...@gmail.com

unread,
Jan 31, 2016, 5:33:21 AM1/31/16
to
Il giorno sabato 30 gennaio 2016 22:10:50 UTC+1, Giacomo ha scritto:

"...Sono comunque distinzioni che lasciano il tempo che trovano visto come
in antropologia viene messo seriamnete in discussione il concetto di
"semita" e di "ariano" come definitorio di raggruppamenti etnici..."

Secondo me sono distinzioni dei linguisti. Come "indoeuropeo".
A proposito di "ariani": fu Schleicher , lo scopritore che il sanscrito era all'origine delle lingue europee, nel '700 ad ipotizzare che l'"indoeuropeo" fosse stata la lingua degli ariani, un popolo inventato a tavolino in epoca preistorica. Questi immigrati provenivano dall'India che già conosceva i metalli e fecero fare un salto alle poplazioni europee che erano all'età della pietra.
E nell''800 questo termine venne attribuito da Gobineau ai germani, che sarebbero gli "ariani", "herr man" , tedesco antico ari man...
Gobineau fu colui che per primo considerò i germani razza padrona...

Gobineau fece questo perchè nobile francese sopravvissuto alla Rivoluzione venne ripescato nella Restaurazione ed inviato in Africa come ambasciatore. Si occupava di antropologia e studiò le razze africane. La rivoluzione del '70 lo richiamò in patria dove insegnò alla Sorbona appunto antropologia. Ma si applicò allo studio delle razza europee.
Il suo capolavoro fu la scoperta che i nobili in Francia erano discendenti dei Burgundi, ed i servi dei celti asserviti ai romani. Due popoli quindi: razza padrona e razza schiava...

E questo concetto venne subito addottato da Rosenberg in Germania. ( che dal nome sembra un ebreo! Gli scherzi!).
Fino allora i tedeschi erano complessati di inferiorità . Il Lichtemberg nel '700 scriveva che i tedeschi erano una razza malata perchè troppo pura ed invocava un mescolamento del sangue...

Stefano C.

unread,
Jan 31, 2016, 8:32:50 AM1/31/16
to
Il giorno sabato 30 gennaio 2016 22:16:35 UTC+1, Giacomo ha scritto:

> non necessariamente. Vi sono anche ebrei antisionisti e non ebrei che
> rifiutano il progetto di Sion ma non hanno in odio gli ebrei soprattutto
> se non sionisti.
> Il sionsimo e' un fenomeno "politico e sociale" e sionisti sono solo
> coloro che vi aderiscono... ergo antisonisti solo coloro che vi si
> oppongono.

Non si dovrebbe equiparare l'ebreo non sionista con l'antisionista.
Se io fossi ebreo, sarebbe affare mio il sostenere o meno il diritto a una patria ebraica.
Però un estraneo che si batta per l'ideale di vedere un popolo scacciato dalla terra in cui è nato, non può asserire di non covare odio antiebraico.

Giacomo

unread,
Jan 31, 2016, 8:47:33 AM1/31/16
to
Il 31/01/2016 11:33, mosca...@gmail.com ha scritto:
> Il giorno sabato 30 gennaio 2016 22:10:50 UTC+1, Giacomo ha scritto:
>
> "...Sono comunque distinzioni che lasciano il tempo che trovano visto come
> in antropologia viene messo seriamnete in discussione il concetto di
> "semita" e di "ariano" come definitorio di raggruppamenti etnici..."
>
> Secondo me sono distinzioni dei linguisti. Come "indoeuropeo".

infatti dicevo: "sono comunque distinzioni che lasciano il tepo che trovano"

Quello che conta comunque e' il senso che i protagonisti davano alle
parole o alle definizioni

Giacomo

unread,
Jan 31, 2016, 9:10:10 AM1/31/16
to
Il 31/01/2016 14:32, Stefano C. ha scritto:
> Il giorno sabato 30 gennaio 2016 22:16:35 UTC+1, Giacomo ha scritto:
>
>> non necessariamente. Vi sono anche ebrei antisionisti e non ebrei che
>> rifiutano il progetto di Sion ma non hanno in odio gli ebrei soprattutto
>> se non sionisti.
>> Il sionsimo e' un fenomeno "politico e sociale" e sionisti sono solo
>> coloro che vi aderiscono... ergo antisonisti solo coloro che vi si
>> oppongono.
>
> Non si dovrebbe equiparare l'ebreo non sionista con l'antisionista.

non li equiparo, semplicemente non equiparo ebrei e sionisti perche'
sono concetti differenti.

Stefano C.

unread,
Jan 31, 2016, 11:57:55 AM1/31/16
to
Il giorno domenica 31 gennaio 2016 15:10:10 UTC+1, Giacomo ha scritto:

> non li equiparo, semplicemente non equiparo ebrei e sionisti perche'
> sono concetti differenti.

Non tutti gli ebrei sono sionisti.
Ma sono convinto che tutti gli antisionisti siano antisemiti.


Stefano C.

unread,
Jan 31, 2016, 12:02:48 PM1/31/16
to
Il giorno sabato 30 gennaio 2016 22:10:50 UTC+1, Giacomo ha scritto:

> Per Hitler gli ebrei erano semiti insetti da sterminare, gli arabi non
> gli piacevano ma accettava di usarli come potenziali alleati

Appunto, per Hitler gli ebrei erano semiti
insetti da sterminare.
Perciò non doveva avere un alta opinione neppure degli arabi
che per quello che ne sapeva lui, erano della stessa razza.
Il che mi induce a pensare, che più che ad un eliminazione
di insetti, puntasse ad eliminare un popolo che temeva.

Giacomo

unread,
Jan 31, 2016, 3:00:42 PM1/31/16
to
Sei sicuro che non ci siano ebrei antisionisti? Se cosi' fosse, sulla
base della tua affermazione, gli ebrei antisionisti sarebbero antisemiti!

http://www.mosaico-cem.it/articoli/antisionisti-ma-ebrei-un-paradosso-religioso

Giacomo

unread,
Jan 31, 2016, 3:04:16 PM1/31/16
to
Hitler non aveva un'alta opinione di nessun grupo etnico che non fosse
ariano (il che in patre mise in cris in nazismo nei confronti degli
zingari.... ariani "degenerati" secondo la loro definizione). Non aveva
un'alta opinione degli slavi, degli africani di colore etc.

Gli ebrei erano nella sua visione il peggio, ma all'interno di uan
visone razzista su tutto o quasi. Erano per lui il problema piu' urgente
ma non in quantos emiti, ma in quanto giudei

mosca...@gmail.com

unread,
Jan 31, 2016, 4:25:56 PM1/31/16
to
Mah, la filosofa del diritto Hannah Aredt era ebrea, ma atea ed antisionista. Come molti intellettuali ebrei. Einstein rifiutò la presidenza di Israele e persino la cittadinanza israeliana. Gli ebrei sono uomini come gli altri, e fra loro non mancano i liberi pensatori...

Non so dove vorresti parare...

Michele

unread,
Feb 1, 2016, 3:04:53 AM2/1/16
to
Preciso che se il testo che citi sopra l'ho messo tra virgolette, il
motivo c'era. E cioè che rappresenta una posizione, teorica, che non è
la mia. Un tanto per la precisione.

Stefano C.

unread,
Feb 1, 2016, 9:16:05 AM2/1/16
to
Il giorno lunedì 1 febbraio 2016 09:04:53 UTC+1, Michele ha scritto:

> > In concreto il termine "antisemitismo" venne inventato (da un
> > nazionalista tedesco, guarda caso) alla fine dell'Ottocento e proprio
> > nel senso specifico di "odio verso gli ebrei".

Sarebbe però necessario appurare se veniva fatta una vera differenza.
Per intenderci, il Ku Klux Klan aggrediva i neri residenti in America, e ovviamente non compì mai nessuna azione contro i neri africani, ma è chiaro che i secondi non gli davano fastidio solo perché lontani.
Lo stesso discorso dovrebbe valere per i razzisti antisionisti europei. Avevano in odio i semiti presenti. Ma ci si deve domandare: Se in Europa ci fossero state minoranze arabe, Hitler le avrebbe sterminate? Oppure le avrebbe ritenute innocue e al più le avrebbe schiavizzate come fece per gli slavi?

*GB*

unread,
Feb 1, 2016, 9:19:20 AM2/1/16
to
Michele ha scritto:

> Certo gli Ebrei per lui erano i più pericolosi di tutti, perchè non solo
> inferiori ma anche furbissimi, ricchi, capaci di mimetizzarsi tra i
> Tedeschi

Se un razzista fosse razionale dovrebbe riconoscere che se uno è capace
di mimetizzarsi, vuol dire che fa parte della stessa razza. Un cinese
o un negro non si mimetizzerebbero facilmente in mezzo ai tedeschi.

Come ho già spiegato in altro post, le razze umane sono solo 6, quindi
gli ebrei non possono essere una razza diversa dai tedeschi. Vero che
esistono anche notevoli commistioni, come ad esempio in India, ma non è
il caso degli ebrei ashkenaziti che, come si vede nel grafico in fondo
a quell'articolo, non appaiono meno europoidi dei siciliani.

Bye,

*GB*

*GB*

unread,
Feb 1, 2016, 9:26:45 AM2/1/16
to
Stefano C. ha scritto:

> L'altra caratteristica dei razzisti è odiare in particolar modo i più miserabili.
> Chi detesta gli zingari, riversa il suo disprezzo su chi vive nelle baraccopoli.

Attento che la maggioranza della gente non avrebbe niente contro gli
zingari se questi non gli rompessero le scatole elemosinando, sfruttando
bambini, scippando, sporcando, rubando (non solo il rame dalle ferrovie)
e a volte anche uccidendo nel rubare un'auto o guidandola ubriachi.

Bye,

*GB*

Maurizio Pistone

unread,
Feb 1, 2016, 9:29:40 AM2/1/16
to
Stefano C. <stca...@gmail.com> wrote:

> Lo stesso discorso dovrebbe valere per i razzisti antisionisti europei.
>Avevano in odio i semiti presenti. Ma ci si deve domandare: Se in
>Europa ci fossero state minoranze arabe, Hitler le avrebbe sterminate?
>Oppure le avrebbe ritenute innocue e al più le avrebbe schiavizzate
>come fece per gli slavi?

Hitler in questo era un pochino più coerente; odiava gli ebrei per
motivi tutti suoi e tutti germanici, ma per lui il problema ebraico
aveva una dimensione mondiale, e l'espansione imperiale della Germania
aveva come obiettivo non secondario proprio quello di distruggere gli
ebrei che si trovavano fuori dalla Germania

Stefano C.

unread,
Feb 1, 2016, 9:31:13 AM2/1/16
to
Il giorno domenica 31 gennaio 2016 21:00:42 UTC+1, Giacomo ha scritto:

> Sei sicuro che non ci siano ebrei antisionisti? Se cosi' fosse, sulla
> base della tua affermazione, gli ebrei antisionisti sarebbero antisemiti!

Su questo tema bisogna distinguere la differente valenza che c'è fra l'ebreo che dica: "non ci conviene questa lotta per avere una patria" e il non ebreo che dica: "voglio che veniate cacciati dalla vostra patria"
Bisogna poi esaminare le varie sfaccettature, ci sono ad esempio gruppi religiosi antisionisti (mi pare che sostengano che Israele debba essere liberato dal messia) che però vivono comodamente in Israele facendosi mantenere dal governo. In questi casi più che antisemitismo si dovrebbe parlare di parassitismo e stramberia.
Però, allo stesso modo che ci sono italiani che detestano gli italiani,
è inevitabile vi siano ebrei che detestano gli ebrei. Per cui alla tua domanda rispondo:
Non tutti, ma una parte degli ebrei antisionisti sono antisemiti.

*GB*

unread,
Feb 1, 2016, 9:34:53 AM2/1/16
to
mosca...@gmail.com ha scritto:

> Gli ebrei si consegnarono ai nazisti persuasi dagli Judenrat.
> Credevano a ciň che i loro capi dicevano.

Lo facevano per salvare altri ebrei.

> A differenza degli zingari che mai si consegnarono volontariamente
> ma si ribellarono sempre , persino nei lagher e - morire per morire
> - preferivano essere uccisi mentre scappavano che finire nelle
> camere a gas.

Ma certo. Uno zingaro pensa solo a sé stesso e al massimo alla sua
famiglia. Degli zingari di altre tribů non gliene frega molto, e
comunque sicuramente assai meno della pellaccia sua.

Bye,

*GB*

*GB*

unread,
Feb 1, 2016, 10:39:36 AM2/1/16
to
Maurizio Pistone ha scritto:

> Hitler in questo era un pochino più coerente; odiava gli ebrei
> per motivi tutti suoi e tutti germanici,

Non si può semplificare il concetto con il termine "paranoia"?

Bye,

*GB*

*GB*

unread,
Feb 1, 2016, 10:55:20 AM2/1/16
to
Stefano C. ha scritto:

> Però, allo stesso modo che ci sono italiani che detestano gli italiani,

Un italiano può detestare altri italiani per due buone ragioni, che
possono trovare un parallelo fra gli ebrei:

1) Perché al momento dell'unità d'Italia Italiani del nord e Italiani
del sud non erano lo stesso popolo, e quell'unificazione fu in realtà
una conquista coloniale, seguita un secolo dopo dall'invasione da parte
degli ex colonizzati (come avvenuto in Francia e in Inghilterra).

1') Analogamente, gli ebrei ashkenaziti possono detestare i sefarditi
e viceversa, dato che anch'essi sono accomunati da tradizioni storiche
troppo lontane nel tempo e separati da differenze socio-economiche.

2) Perché ormai gli eventi al punto 1 sopra hanno fatto dell'Italia
praticamente un unico popolo ma anche il peggior paese d'Europa,
ex aequo con la Grecia.

2') Analogamente, alcuni ebrei possono non apprezzare quello che è
diventato e come appare al mondo lo Stato di Israele.

Bye,

*GB*

Giacomo

unread,
Feb 1, 2016, 12:54:23 PM2/1/16
to
da nessuna parte, tranne nel negare l'equivalenza tra antisemitismo e
antisiosinismo. A volte delle affermazioni degli utenti di un NG non
c'e' sempre un secondo fine.

ADPUF

unread,
Feb 1, 2016, 2:44:33 PM2/1/16
to
*GB* 15:19, lunedì 1 febbraio 2016:

> Come ho già spiegato in altro post, le razze umane sono solo
> 6,


No, sono 3: semiti, camiti e giapeti.

Anzi sono 7: dotti, brontoli, pisoli, eoli, cuccioli e altre
due che non ricordo.


--
AIOE ³¿³

Stefano C.

unread,
Feb 2, 2016, 3:57:53 AM2/2/16
to

> Attento che la maggioranza della gente non avrebbe niente contro gli
> zingari se questi non gli rompessero le scatole elemosinando, sfruttando
> bambini, scippando, sporcando, rubando (non solo il rame dalle ferrovie)
> e a volte anche uccidendo nel rubare un'auto o guidandola ubriachi.

Quella della macchina che ha provocato un morto è di qualche anno fa e la si sta ancora menando. Per il resto, se si emargina una piccola minoranza, la si scaccia da un paese all'altro, diviene inevitabile che sopravviva di piccoli furti ed elemosina.

*GB*

unread,
Feb 2, 2016, 4:16:42 AM2/2/16
to
Stefano C. ha scritto:

> Quella della macchina che ha provocato un morto è di qualche anno fa

Ma se un altro rom romeno ubriaco ha falciato mamma e figlioletta
giusto l'altro ieri ad Arezzo.

> Per il resto, se si emargina una piccola minoranza,

Sono loro stessi che si autoemarginano. Se gli offri un lavoro,
non lo accettano perché è troppa fatica e privazione di libertà.
E se lo accettano, è molto spesso per derubare il datore di lavoro
svaligiandogli il magazzino. Chi decide di cambiare e diventare
una persona come tutte, cessa per ciò stesso di essere uno zingaro.

Bye,

*GB*

*GB*

unread,
Feb 2, 2016, 4:20:35 AM2/2/16
to
ADPUF ha scritto:

>> Come ho già spiegato in altro post, le razze umane sono solo
>> 6,
>
> No, sono 3: semiti, camiti e giapeti.
>
> Anzi sono 7: dotti, brontoli, pisoli, eoli, cuccioli e altre
> due che non ricordo.

Trump è stato sconfitto, ma ora tu correggi la Wikipedia anglosassone:

https://en.wikipedia.org/wiki/Iowa#Race_and_ancestry

Race and ancestry

According to the 2010 Census, 91.3% of the population was White
(88.7% non-Hispanic white), 2.9% was Black or African American,
0.4% American Indian and Alaska Native, 1.7% Asian, 0.1% Native
Hawaiian and other Pacific Islander, 1.8% from two or more races.
5.0% of the total population was of Hispanic or Latino origin
(they may be of any race).[69]

Bye,

*GB*

Stefano C.

unread,
Feb 2, 2016, 4:24:20 AM2/2/16
to
Il giorno domenica 31 gennaio 2016 21:04:16 UTC+1, Giacomo ha scritto:

> Hitler non aveva un'alta opinione di nessun grupo etnico che non fosse
> ariano (il che in patre mise in cris in nazismo nei confronti degli
> zingari.... ariani "degenerati" secondo la loro definizione). Non aveva
> un'alta opinione degli slavi, degli africani di colore etc.

Nel 1933 il mondo era molto diverso dall'attuale, in quella data sarebbe stato
molto difficile smentire uno scienziato razzista; le razze progredite erano solo quelle ariane, con una netta prevalenza delle nordiche, che si sfumava andando a sud, nella penisola iberica, Italia meridionale, Grecia, Sudamerica. Fuori da questo contesto c'era solo un mondo arretrato. Unica parziale eccezione era forse il Giappone, ma sarebbe stato facile attribuire il suo sviluppo a buona volontà e spirito di imitazione.
Ma c'era un piccolo popolo a smentire la regola, un piccolo popolo semita che
dava punti a tutti gli ariani messi assieme. Da qui la decisione di distruggerlo.
Se li avesse ritenuti una razza inferiore, cioè se in sostanza credesse che sposando un ebrea ti nascessero figli scemi, avrebbe cercato di smaltire addosso ai suoi nemici gli ebrei tedeschi, o al peggio avrebbe eliminato solo loro. Ma cosa doveva fregargliene se la sottorazza dei russi fosse contaminata da una sottorazza ancora peggiore? Anzi, avrebbe dovuto essere contento, peggiorando ulteriormente i russi (polacchi ecc.) sarebbero divenuti ancora più inferiori e perciò più dominabili.
Invece, al posto di rendere obbligatori i matrimoni fra russi ed ebrei, Hitler stermina gli ebrei che risiedevano in Russia.
Chiaro che l'unica ragione è che temeva la loro intelligenza e pensava che morto lui avrebbero pian piano smantellato il suo reich.
Perciò, se non vuoi chiamarlo antisionista, coniugagli un altro termine, ma il concetto è uguale.


*GB*

unread,
Feb 2, 2016, 4:52:29 AM2/2/16
to
Stefano C. ha scritto:

> Nel 1933 il mondo era molto diverso dall'attuale, in quella data sarebbe stato
> molto difficile smentire uno scienziato razzista; le razze progredite erano
> solo quelle ariane, con una netta prevalenza delle nordiche, che si sfumava
> andando a sud, nella penisola iberica, Italia meridionale, Grecia, Sudamerica.
> Fuori da questo contesto c'era solo un mondo arretrato. Unica parziale eccezione
> era forse il Giappone, ma sarebbe stato facile attribuire il suo sviluppo
> a buona volontą e spirito di imitazione.
> Ma c'era un piccolo popolo a smentire la regola, un piccolo popolo semita
> che dava punti a tutti gli ariani messi assieme. Da qui la decisione
> di distruggerlo. [...]
> Chiaro che l'unica ragione č che temeva la loro intelligenza e pensava
> che morto lui avrebbero pian piano smantellato il suo reich. [...]

Sono d'accordo con questa tua considerazione. Hitler *temeva* gli ebrei.
Li considerava inferiori sul piano morale ed eventualmente estetico,
ma non sul piano delle capacitą di prevalere e nuocere. La sua paranoia
era appunto che gli ebrei complottassero per asservire la Germania e
dominare il mondo. Il rovescio di questa idea era appunto che lui voleva
che la Germania dominasse il mondo asservendo tutti gli altri popoli,
e gli ebrei gli apparivano come dei competitori e un ostacolo a ciņ.

Bye,

*GB*

ADPUF

unread,
Feb 2, 2016, 4:23:00 PM2/2/16
to
*GB* 10:19, martedì 2 febbraio 2016:
> ADPUF ha scritto:
>
>>> Come ho già spiegato in altro post, le razze umane sono
>>> solo 6,
>>
>> No, sono 3: semiti, camiti e giapeti.
>>
>> Anzi sono 7: dotti, brontoli, pisoli, eoli, cuccioli e altre
>> due che non ricordo.
>
> Trump è stato sconfitto, ma ora tu correggi la Wikipedia
> anglosassone:
>
> https://en.wikipedia.org/wiki/Iowa#Race_and_ancestry
>
> Race and ancestry


Io sto con Einstein.


--
AIOE ³¿³

mosca...@gmail.com

unread,
Feb 3, 2016, 8:49:04 AM2/3/16
to
che disse alla dogana , alla domanda di che razza fosse (negli USA si usa - ed oggi anche se sei terrorista !) rispose: UMANA.
Avrete letto di quell'inglese che alla domanda se era terrorista rispose "of coarse"? Fu circondato da agenti colle pistole puntate. L'"humor"inglese negli USA è sconosciuto.

Claudio Bianchini

unread,
Feb 3, 2016, 8:21:55 PM2/3/16
to
Il 03/02/2016 14:49, mosca...@gmail.com ha scritto:

> che disse alla dogana , alla domanda di che razza fosse (negli USA si usa - ed oggi anche se sei terrorista !) rispose: UMANA

Fatti un giro su gugole, sembra accertato al di là di ogni ragionevole
dubbio che sia una palla che, fatto molto curioso, abbiamo solo in
Italia. Sul documento originale quella dicitura non c'è anche perchè se
ci fosse sarebbe già in mano a qualche museo o sarebbe stata venduta
all'asta una volta morto il de cuius

mosca...@gmail.com

unread,
Feb 4, 2016, 12:42:26 AM2/4/16
to
Sei piuttosto oscuro...palla o non palla io lessi così. Ma che importanza mai avrebbe? Eppoi cosa ci sarebbe da mettere all'asta o in un museo? Una frase?
Mah...

*GB*

unread,
Feb 4, 2016, 2:00:39 AM2/4/16
to
mosca...@gmail.com ha scritto:

> alla domanda di che razza fosse (negli USA si usa

Per ragioni pratiche. Se un poliziotto sa che sei nero, non perde tempo
a guardare anche i bianchi se deve localizzarti. E viceversa. Lo stesso
motivo per cui tale indicazione è richiesta anche sui documenti medici,
e ci fanno anche le statistiche sanitarie, in quanto le stesse malattie
non hanno la stessa incidenza e le stesse cure non funzionano sempre
allo stesso modo in razze diverse.

Bye,

*GB*

Claudio Bianchini

unread,
Feb 4, 2016, 2:14:11 AM2/4/16
to
Il 04/02/2016 06:42, mosca...@gmail.com ha scritto:

>>> che disse alla dogana , alla domanda di che razza fosse (negli USA si usa - ed oggi anche se sei terrorista !) rispose: UMANA
>>
>> Fatti un giro su gugole, sembra accertato al di là di ogni ragionevole
>> dubbio che sia una palla che, fatto molto curioso, abbiamo solo in
>> Italia. Sul documento originale quella dicitura non c'è anche perchè se
>> ci fosse sarebbe già in mano a qualche museo o sarebbe stata venduta
>> all'asta una volta morto il de cuius
>
> Sei piuttosto oscuro...palla o non palla io lessi così.

https://it.wikipedia.org/wiki/Albert_Einstein

(Quote)
Tra i vari aneddoti su Einstein ricorre spesso quello secondo cui quando
espatriò negli Stati Uniti, sulla richiesta di dichiarare la sua razza
d'appartenenza, avrebbe risposto "umana". Nessun dato reale sembra
supportarlo, nell'unico documento sul suo passaggio per Ellis Island
risulta invece registrato come ebreo

> Ma che importanza mai avrebbe? Eppoi cosa ci sarebbe da mettere all'asta o in un museo? Una frase?

No il modulo con su scritto "umana" al punto dove indicare la razza, se
al funzionario non fosse andato bene glielo avrebbero fatto rifare e
quello su cui c'era scritto "umana" oggi avrebbe un notevole valore di
mercato

*GB*

unread,
Feb 4, 2016, 2:37:48 AM2/4/16
to
Claudio Bianchini ha scritto:

> https://it.wikipedia.org/wiki/Albert_Einstein
>
> (Quote)
> Tra i vari aneddoti su Einstein ricorre spesso quello secondo cui quando
> espatriò negli Stati Uniti, sulla richiesta di dichiarare la sua razza
> d'appartenenza, avrebbe risposto "umana". Nessun dato reale sembra
> supportarlo, nell'unico documento sul suo passaggio per Ellis Island
> risulta invece registrato come ebreo

E quella non era un'indicazione razziale, ma un'indicazione razzista,
in quanto senza quell'indicazione chi cavolo poteva capirlo a occhio
che era ebreo? "Hey Tom, watch that Jew on the cam" - "Who, what Jew?"
(ovviamente a meno che non portasse un cappellaccio nero e i boccoli).

Bye,

*GB*

Maurizio Pistone

unread,
Feb 4, 2016, 3:57:15 AM2/4/16
to
immagino che per gli stessi motivi importi anche sapere se uno è obeso

Giacomo

unread,
Feb 4, 2016, 5:46:01 AM2/4/16
to
si puo' essere anti qualcuno perche' lo si considera inferiore, o
perche' lo si considera superiore, o perche' lo si considera un danno,
un pericolo etc. Quello che dici non cambia nulla!
Antisionista non va bene perche' sionismo e' concetto politico come ti
e' stato fatto notare.
Insistento su tale strada tu de facto diminuisci o attenui l'aspetto
razzista della politica di Hitle. e ne manchi il significato.
Si puo' smettere di essre sionisti come di essre boscevichi, liberali
etc. ma non si puo' smetere di essere ebrei.

Questo e' il nocciolo della questione. Dire che sei contro l'adesione ad
un'ideologia polituca implica che accetti chi tale ideologia non
abbraccia o abbandona. Hitle voleva eliminare gli beri e basta..
qualunque cosa pensassero proprio perche' non si puo' smettere di essere
ebrei.
Il punto e' razziale, non politico.
Stai dicenddo che non era razzista, ma solo un pazzo politico.

Giacomo

unread,
Feb 4, 2016, 5:47:31 AM2/4/16
to
Il 02/02/2016 10:52, *GB* ha scritto:
> Stefano C. ha scritto:
>
>> Nel 1933 il mondo era molto diverso dall'attuale, in quella data
>> sarebbe stato
>> molto difficile smentire uno scienziato razzista; le razze progredite
>> erano
>> solo quelle ariane, con una netta prevalenza delle nordiche, che si
>> sfumava
>> andando a sud, nella penisola iberica, Italia meridionale, Grecia,
>> Sudamerica.
>> Fuori da questo contesto c'era solo un mondo arretrato. Unica parziale
>> eccezione
>> era forse il Giappone, ma sarebbe stato facile attribuire il suo sviluppo
>> a buona volontà e spirito di imitazione.
>> Ma c'era un piccolo popolo a smentire la regola, un piccolo popolo semita
>> che dava punti a tutti gli ariani messi assieme. Da qui la decisione
>> di distruggerlo. [...]
>> Chiaro che l'unica ragione è che temeva la loro intelligenza e pensava
>> che morto lui avrebbero pian piano smantellato il suo reich. [...]
>
> Sono d'accordo con questa tua considerazione. Hitler *temeva* gli ebrei.
> Li considerava inferiori sul piano morale ed eventualmente estetico,
> ma non sul piano delle capacità di prevalere e nuocere. La sua paranoia
> era appunto che gli ebrei complottassero per asservire la Germania e
> dominare il mondo. Il rovescio di questa idea era appunto che lui voleva
> che la Germania dominasse il mondo asservendo tutti gli altri popoli,
> e gli ebrei gli apparivano come dei competitori e un ostacolo a ciò.

ebrei in quanto ebrei, non in quanto sionisti o che altro. In quanto
ebrei. Dimenticare questo vuol dire dimenticare la matrice razziale del
pensiero hitleriano

ADPUF

unread,
Feb 4, 2016, 5:03:05 PM2/4/16
to
*GB* 15:26, lunedě 1 febbraio 2016:
> Stefano C. ha scritto:
>
>> L'altra caratteristica dei razzisti č odiare in particolar
>> modo i piů miserabili. Chi detesta gli zingari, riversa il
>> suo disprezzo su chi vive nelle baraccopoli.
>
> Attento che la maggioranza della gente non avrebbe niente
> contro gli zingari se questi non gli rompessero le scatole
> elemosinando, sfruttando bambini, scippando, sporcando,
> rubando (non solo il rame dalle ferrovie) e a volte anche
> uccidendo nel rubare un'auto o guidandola ubriachi.


Tutte cose che fanno anche i gagi di "pura razza ariana".


--
AIOE łżł

ADPUF

unread,
Feb 4, 2016, 5:07:02 PM2/4/16
to
Claudio Bianchini 08:14, giovedì 4 febbraio 2016:
Anche se non è vera (come tante citazioni) è verosimile, nel
senso che rispecchia il pensiero e l'attitudine di A.E.

Se Hitler fosse emigrato in USA, che cosa avrebbe dichiarato?


--
AIOE ³¿³

ADPUF

unread,
Feb 4, 2016, 5:07:13 PM2/4/16
to
*GB* 08:37, giovedì 4 febbraio 2016:
Insomma la razza dipende solo dall'aspetto?
(ma non dal vestiario)


--
AIOE ³¿³

Claudio Bianchini

unread,
Feb 4, 2016, 7:31:33 PM2/4/16
to
Il 04/02/2016 23:06, ADPUF ha scritto:

>>> Ma che importanza mai avrebbe? Eppoi cosa ci sarebbe da
>>> mettere all'asta o in un museo? Una frase?
>>
>> No il modulo con su scritto "umana" al punto dove indicare la
>> razza, se al funzionario non fosse andato bene glielo
>> avrebbero fatto rifare e quello su cui c'era scritto "umana"
>> oggi avrebbe un notevole valore di mercato
>
>
> Anche se non è vera (come tante citazioni) è verosimile, nel
> senso che rispecchia il pensiero e l'attitudine di A.E.

L'aneddoto è in linea col pensiero di Einstein, sono d'accordo, ma
rimane cmq una bufala perchè il modulo con quella dizione non c'è. Il
fatto singolarissimo è che solo in Italia circolerebbe, questo IMHO
sarebbe il lato da indagare

Stefano C.

unread,
Feb 5, 2016, 2:14:13 AM2/5/16
to
Il giorno giovedì 4 febbraio 2016 11:47:31 UTC+1, Giacomo ha scritto:

> ebrei in quanto ebrei, non in quanto sionisti o che altro. In quanto
> ebrei. Dimenticare questo vuol dire dimenticare la matrice razziale del
> pensiero hitleriano

Rileggendomi debbo ammettere di non essermi spiegato correttamente
Per rientrare nel binario introduco un apparente fuoritema:
Mi è capitato durante la vita, di parlare con almeno sei o sette persone
convinte che i tedeschi abbiano rinunciato solo provvisoriamente alla
conquista del mondo, ma che in realtà non cambieranno mai, il loro
obbiettivo sarà sempre la guerra e la conquista.
La cosa curiosa è che tranne in un paio di casi, l'opinione non era
accompagnata ad odio, semplicemente quei tali ritenevano che la guerra fosse un qualcosa di congenito nei tedeschi.
Sia pur con l'aggiunta di una buona dose di grossolanità, e un infinita dose
di cattiveria, questo era il modo di ragionare di Hitler riguardo agli ebrei.
La sua mente non era neppure sfiorata da pensieri tipo: Non tutti gli ebrei
sono sionisti, (chi non si dichiarava tale, semplicemente mentiva, o se anche fosse stato un autentica eccezione, avrebbe comunque generato figli destinati a divenire sionisti) in futuro gli ebrei potrebbero smettere di essere sionisti, il sionismo potrebbe avere una valenza positiva, o comunque non
riguardare la Germania.
Nessuno di questi concetti deve aver mai sfiorato la mente del dittatore tedesco.
Perciò, da una parte debbo darti ragione quando dici che aveva un fortissimo
preconcetto razziale antisemita.
Però dall'altra rimango convinto che Hitler in cuor suo non pensasse:
"Gli ebrei sono quattro gatti spaventati che non potrebbero mai veramente danneggiare la Germania, ma mi sono tremendamente antipatici, per cui li elimino" Ma che bensì ritenesse di non essere lui il cattivo, e pensasse
fosse necessario eliminare gli ebrei perché erano geneticamente sionisti, e
il sionismo era geneticamente cattivo.


Maurizio Pistone

unread,
Feb 5, 2016, 2:54:43 AM2/5/16
to
Stefano C. <stca...@gmail.com> wrote:

> pensasse fosse necessario eliminare gli ebrei perché erano geneticamente
> sionisti, e il sionismo era geneticamente cattivo

da cosa viene quest'idea, che ho visto più volte ripetuta, che a Hitler
interessasse il sionismo?

Per quanto ne so, dal punto di vista dei nazisti gli ebrei erano il MALE
assoluto, in tutte le sue manifestazioni, fra cui:

- l'avidità di denaro;
- la sete di dominio;
- una tendenza congenita alla distruzione, anche delle loro stesse
costruzioni (il piano d'invasione dell'Unione Sovietica prevedeva che il
sistema di potere comunista, essendo una creazione ebraica e quindi
incapace di reggersi da sé, sarebbe crollato al primo urto);
- e non dimentichiamo l'istinto di predazione sessuale, soprattutto nei
confronti delle donne ariane, che è tema ossessivo delle vignette di
Streicher.

Tutta sta discussione mi sembra un tentativo piuttosto maldestro di
applicare ad Hitler una categoria che è propria degli attuali
"antisionisti", cioè di quelli che vorrebbero la scomparsa dello stato
d'Israele; insomma spostare l'antisemitismo nazista dal piano razziale a
quello politico; ma sul piano politico che senso ha chiedere i
certificati di nascita dei nonni? Senza contare che ai tempi di Hitler
lo stato di Israele non esisteva, e quindi si tratterebbe di una sorta
di un "antisionismo preventivo".

(E gli attuali "antisionisti", farebbero tutto sto cancan se non fossero
convinti che quello staterello è solo la punta avanzata di un piano per
il dominio del mondo? ma questo è un altro discorso)

Giacomo

unread,
Feb 5, 2016, 4:50:04 AM2/5/16
to
Il 05/02/2016 08:54, Maurizio Pistone ha scritto:
> Stefano C. <stca...@gmail.com> wrote:
>
>> pensasse fosse necessario eliminare gli ebrei perché erano geneticamente
>> sionisti, e il sionismo era geneticamente cattivo
>
> da cosa viene quest'idea, che ho visto più volte ripetuta, che a Hitler
> interessasse il sionismo?


me lo sono chiesto anche io. Una volta che si e' appurato che
antisemitismo puo' essere un termine sbagliato in quanto non solo gli
ebrei ma anche gli arabi erano/sono considerati semiti, io posso capire
che si cerchi unn termine alternativo, ma antisionismo e' concetto
politice che perde la valenza razziale. Capisco sostenere che Hitler non
fosse antisemita ma antigiudeo, ma insistendo che fosse "antisionista"
mi sembra tanto che si cerchi di attenuare il razzismo di fondo. Un
antusemita e' un razzista, un antigiudeo e' razzista, un antisionista
non e' necessariamente razzista. I termini non sono paragonabili.
Hilter avrebbe sterminato tutti gli ebrei, anche chi non era sionista.

Per fare un esempio: se io sono antibolscevico o antinazista non
necessariamente sono antirusso o antitedesco. E' vero che storicamente
il primo si espresse in Russia e il secondo in Germania, ma se un
tedesco non e' nazista o un russo non e' bolscevico, cessa il motivo di
opposzione o anche di odio da parte dell'antibolscevico e
dell'antinazista. Nel caso di Hitler non c'era possibilita' che cessasse
il desiderio di sterminare gli ebrei, perche' il suo odio era razziale,
non politico.
Uno puo' cambiare le sue posizioni politiche, ma non la sua etnia. Un
ebreo puo' rifiutare il sionismo, ma non smettere di essere ebreo.


>
> Per quanto ne so, dal punto di vista dei nazisti gli ebrei erano il MALE
> assoluto, in tutte le sue manifestazioni, fra cui:
>
> - l'avidità di denaro;
> - la sete di dominio;
> - una tendenza congenita alla distruzione, anche delle loro stesse
> costruzioni (il piano d'invasione dell'Unione Sovietica prevedeva che il
> sistema di potere comunista, essendo una creazione ebraica e quindi
> incapace di reggersi da sé, sarebbe crollato al primo urto);
> - e non dimentichiamo l'istinto di predazione sessuale, soprattutto nei
> confronti delle donne ariane, che è tema ossessivo delle vignette di
> Streicher.
>
> Tutta sta discussione mi sembra un tentativo piuttosto maldestro di
> applicare ad Hitler una categoria che è propria degli attuali
> "antisionisti", cioè di quelli che vorrebbero la scomparsa dello stato
> d'Israele; insomma spostare l'antisemitismo nazista dal piano razziale a
> quello politico; ma sul piano politico che senso ha chiedere i
> certificati di nascita dei nonni? Senza contare che ai tempi di Hitler
> lo stato di Israele non esisteva, e quindi si tratterebbe di una sorta
> di un "antisionismo preventivo".

d'accordo al 100%
Mi rimane il sospetto che tale discussione possa avere uno tra questi
due obiettivi
1) (quello che indichi tu) associare il razzismo all'antisionismo e
quindi definire razzisti tutti gli antisionisti di oggi
2) (quello che sospettavo io) stemperare la valenza razziale del nazismo
e quindi sostenere che Hitler e gli altri nazisti non erano razzisti ma
semplicemente persone che si opponevano a un disegno politico (il
sionismo che gia' esisteva... non esisteva Israele, ma c'era gia' il
sionismo). Se si passa dalla valutazione razziale a quella politica
diventa tutto opinabile e in ultima analisi giustificabile
>
> (E gli attuali "antisionisti", farebbero tutto sto cancan se non fossero
> convinti che quello staterello è solo la punta avanzata di un piano per
> il dominio del mondo? ma questo è un altro discorso)

Che qualche balengo lo pensi, in effetti credo che sia vero.

Iki
Giacomo

Giacomo

unread,
Feb 5, 2016, 4:56:50 AM2/5/16
to
"nessuno pensa di essre cattivo. Tutti credono di avere una bona ragione
per fare quello che fanno. A volte sanno di fare qualosa di cattivo, ma
pensano che era necessario farlo o che avranno il tempo di riparare"

(Parole forse sbagliate a causa della memoria , ma questo e' il senso di
una citazione da "il grande Freddo") e ti assicuro che facendo io teatro
e' una grande verita'. L'errore che fai e' di credere che il razzismo
consista in una coscienza di cattiveria. Il razzista pensa che l'oggetto
del proprio odio SI MERITI tale odio; il razzista pensa sempre di avere
ragione e di difendere il bene contro il male, il sano contro il malato etc.

Tutto cio' che dici non fa che confermare la matrice razzista del
pensiero di Hitler

Iki
Giacomo

Giacomo

unread,
Feb 5, 2016, 9:42:50 AM2/5/16
to
Il 03/02/2016 14:49, mosca...@gmail.com ha scritto:
non so se era per la mancanza di humor oppure perche' se uno che si
definisce inglese dice "of coarse" al posto di of course vienne
inevitabilmente considerato un truffatore :-)

mosca...@gmail.com

unread,
Feb 6, 2016, 11:35:40 PM2/6/16
to
scusa ma non ho capito...

Stefano C.

unread,
Feb 8, 2016, 4:16:56 AM2/8/16
to
Il giorno venerdì 5 febbraio 2016 08:54:43 UTC+1, Maurizio Pistone ha
> Tutta sta discussione mi sembra un tentativo piuttosto maldestro di

Evidentemente mi sono spiegato malissimo.
Ti rispondo nella risposta a Giacomo.


Stefano C.

unread,
Feb 8, 2016, 4:32:01 AM2/8/16
to
Il giorno venerdì 5 febbraio 2016 10:50:04 UTC+1, Giacomo ha scritto:

>
> Per fare un esempio: se io sono antibolscevico o antinazista non
> necessariamente sono antirusso o antitedesco.

Cercherò di rispondere anche a Maurizio.
La mia è una "domanda illustrata" dato che se non avessi specificato su cosa basavo il mio dubbio, mi si sarebbe semplicemente risposto antisemita.
La domanda mi serviva per valutare col parere di altri se il mio dubbio fosse fondato. Non era nei miei intenti convincere qualcuno di un qualcosa.
Preciso anche che non sto affatto cercando un attenuante per Hitler.
Già sarebbe terribile se qualcuno sterminasse tutti i liberali, i comunisti, i sionisti o i socialdemocratici. Se poi qualcuno stabilisse che un determinato popolo è congenitamente comunista, o congenitamente liberale, e lo sterminasse, compirebbe il più orribile dei crimini, della stessa identica gravità che se avesse sterminato quel popolo per pura antipatia.
Questo vale anche per il sionismo. Sia che Hitler abbia stabilito di testa sua che tutti gli ebrei fossero potenzialmente sionisti,e che il sionismo fosse congenitamente cattivo e antitedesco, sia che Hitler non abbia fatto nessuna di queste elucubrazioni, la questione dal punto di vista della gravità non cambia assolutamente.

mosca...@gmail.com

unread,
Feb 8, 2016, 11:39:08 AM2/8/16
to
Ma perchè applichi il concetto POLITICO di sionista? Hitler era RAZZISTA, non antisionista!
Il sionismo non è ideologicamente diverso da qualsiasi nazionalismo.
Hitler era nazionalsta sino al razzismo (il limite è incerto...). I nazisti vedevano con simpatia tutti i nazionalsmi altrui. Infatti durante la loro guerra ebbero cura di affidare il governo dei territori occupati a nazionalisti feroci autoctoni.
Eichman al processo dichiarò che i sionisti erano simili idealmente ai nazisti.
La Hannah Arendt l'ha riportato in "La banalità del male" , scrupolosa cronaca giornalistica del processo.
Forse una dichiarazione di comodo per ingraziarsi il tribunale israeliano? Non credo, perchè poi rivelò che agenti sionisti lo contattarono per "comperare" dei treni di deportati in Germania per deviarli in Palestina, ma lui PERSONA ONESTA rifiutò una valigia d'oro e i treni andarono ad Auschwitz.

L'onestà di un buon tedesco secondo l'educazione nazista.

Stefano C.

unread,
Feb 9, 2016, 3:52:36 AM2/9/16
to
Il giorno lunedì 8 febbraio 2016 17:39:08 UTC+1, mosca...@gmail.com ha
> Ma perchè applichi il concetto POLITICO di sionista? Hitler era RAZZISTA, non antisionista!
> Il sionismo non è ideologicamente diverso da qualsiasi nazionalismo.

Non contesto la tua affermazione.
Sostanzialmente il sionismo non è molto diverso dalle altre ideologie nazionaliste.
Unica differenza è che, è partito da una patria che non esisteva ancora.
Però questo è il sionismo visto da noi persone normali; Hitler però lo vedeva con gli occhi di un pazzo. Secondo la sua mente malata il sionismo non era un qualcosa che al più avrebbe dovuto preoccupare i nazionalisti arabi residenti in Palestina; era il motore di una macchina mostruosa che attraverso il comunismo e il liberalismo intendeva conquistare il mondo.
Non ho mai negato che Hitler fosse schifosamente razzista, sicuramente se quando era giovane fosse avvenuto un pogrom vicino a dove abitava, sarebbe accorso ad uccidere più ebrei possibile. Una volta divenuto dittatore avrebbe anche potuto sterminare gli ebrei residenti in Germania per puro odio razziale, come fecero i turchi con gli armeni.
Ma è impossibile si sia messo a sprecare uomini e risorse, per eliminare ebrei che risiedevano in Russia o in Italia. Al razzista da fastidio chi gli abita vicino. Al Ku Klux Klan non è mai venuto in mente di fare spedizioni in Africa, ai Turchi non è mai venuto in mente di farsi consegnare da tedeschi e austriaci gli armeni residenti nei loro stati.
Il comportamento nazista è spiegabile solo se dettato da un folle e criminale terrore.

Maurizio Pistone

unread,
Feb 9, 2016, 4:33:43 AM2/9/16
to
Stefano C. <stca...@gmail.com> wrote:

> Il comportamento nazista è spiegabile solo se dettato da un folle e
> criminale terrore.

e un "folle e criminale terrore" non ha necessariamente motivazioni
razionali

per un fissato, qualunque cosa può essere una prova della validità delle
proprie teorie, chi pensa che esistano gli extraterrestri passa la vita
a guardare il cielo e una cacca di piccione che gli cada sul naso può
essere una conferma delle sue fissazioni

l'idea che Hitler fosse ossessionato dal sionismo mi sembra la classica
trasposizione al passato di un tema presaente nel mondo contemporaneo

nell'Europa della fine 800 - prima metà del '900, se si fosse chiesto ad
un antisionista perché ce l'aveva con gli ebrei, sicuramente avrebbe
elencato un lungo motivo di recriminazioni, ma altrettanto sicuramente
avrebbe messo al primo posto il vecchio stereotipo dell'ebreo usuraio

nella Germania degli anni '20, sconvolta da due crisi
economico-finanziarie disastrose - e non solo in Germania -
l'associazione degli ebrei ai "banksters" (cit.) doveva apparire di una
verità solare, e l'accanimento della finanza ebraica internazionale
contro il buon popolo tedesco - dell'avido "ebreo senza patria" contro
tutti i popoli del mondo - era una motivazione più che sufficiente per
concepire una guerra globale contro il più grande nemico dell'umanità

poi nell'elenco sarebbero seguite altre motivazioni, ma forse neanche al
secondo posto avremmo visto il sionismo, che è una fissazione dei nostri
anti-israeliani fermi al terzomondismo anni '60

Maurizio Pistone

unread,
Feb 9, 2016, 4:33:44 AM2/9/16
to
Stefano C. <stca...@gmail.com> wrote:

> Sostanzialmente il sionismo non è molto diverso dalle altre ideologie
> nazionaliste. Unica differenza è che, è partito da una patria che non
> esisteva ancora.

forse il problema più grave è che è partito decisamente in ritardo

essere nazionalisti nel 1820 o nel 1890, c'è una bella differenza

Giacomo

unread,
Feb 9, 2016, 10:34:02 AM2/9/16
to
in inglese "certamente " si scrive of course, non of coarse (coarse
significa ruvido, grezzo, volgare, ma non c'e' l'espressione idiomatica
of coarse)... il senso della battuta era: se uno dice di essere inglese
e poi sbaglia una cosa tipicamente inglese, magari hanno dubitato che lo
fosse.
Era una battuta, ma visto che parlavi di humor....:-)

Giacomo

unread,
Feb 9, 2016, 10:50:09 AM2/9/16
to
senza offesa ma questa e' una sorta di "giro logico".
Ne va da se' che tutti gli ebrei sono POTENZILMENTE sionisti, come tutti
gli esseri umani sono potenzialmente liberali, comunisti, capitalisti,
sionisti ed antisionisti etc.
Sono ideologie umane ed e' logico che ogni umano (a condizione che nasca
DOPO la nascita di tali ideologie) ne e' potenzialmente vicino.
Se invece intendevi dire che secondo Hitler tutti gli ebrei erano
congenitamente sionisti allora ricadiamo nel razzismo. Non se ne esce.
Cio' che stiamo sottolineando e' in realta' semplice e si capisce
ponendo qualche domanda: hai prova che se Hitler avesse avuto conoscenza
di qualche ebreo non sionista o antisionista lo avrebbe risparmiato? Nei
verbali nazisti c'e traccia di indagini rispetto ai vari ebrei internati
se fossero stati o meno sionisti? Le persone venivano deportate in
quanto ebrei o in quanto sionisti?

iki

mosca...@gmail.com

unread,
Feb 9, 2016, 11:01:39 AM2/9/16
to
Ma quanti agnostici ed atei vennero uccisi perchè di RAZZA giudaica! Mai messo piede in sinagoga!

Stefano C.

unread,
Feb 9, 2016, 12:47:12 PM2/9/16
to
Il giorno martedì 9 febbraio 2016 16:50:09 UTC+1, Giacomo ha scritto:

> Se invece intendevi dire che secondo Hitler tutti gli ebrei erano
> congenitamente sionisti allora ricadiamo nel razzismo.

Appunto.
Congenitamente sionisti.
Uno che aveva un simile concetto razzista, non avrebbe mai fatto indagini, sia perché convinto che fosse inutile cercare qualcuno che non volesse fare del male alla Germania, sia perché non si faceva certo scrupolo di uccidere eventuali "innocenti"

Stefano C.

unread,
Feb 9, 2016, 12:51:02 PM2/9/16
to
Il giorno martedì 9 febbraio 2016 10:33:43 UTC+1, Maurizio Pistone
> poi nell'elenco sarebbero seguite altre motivazioni, ma forse neanche al
> secondo posto avremmo visto il sionismo,

Se scrivi che forse neppure al secondo posto c'era il sionismo, implicitamente ammetti che forse c'era.
Credo che sia il nostro massimo comun denominatore e ritengo che in questo modo abbiamo raggiunto un intesa a metà strada.

Stefano C.

unread,
Feb 9, 2016, 12:58:53 PM2/9/16
to
Il giorno martedì 9 febbraio 2016 10:33:44 UTC+1, Maurizio Pistone ha scritto:

> forse il problema più grave è che è partito decisamente in ritardo
>
> essere nazionalisti nel 1820 o nel 1890, c'è una bella differenza

Credo che il 1890 andasse bene come data. Nel 1914 erano tutti ipernazionalisti e nel 1939, seppur mascherati con ideologie, i nazionalismi c'erano ancora tutti. Il rigetto avvenne nel 1945.
Il danno psicologico per gli ebrei fu che realizzarono il loro sogno nel 1948. Fossero riusciti nel 1938, fra quella data e noi ci sarebbe stato il gigantesco spartiacque della seconda guerra mondiale. Invece essendo avvenuto nel 1948 l'esodo arabo, esso viene visto come un qualcosa di inconcepibile, mentre in realtà seguiva di soli tre anni esodi ben più massicci e terribili.

Maurizio Pistone

unread,
Feb 9, 2016, 1:43:06 PM2/9/16
to
Stefano C. <stca...@gmail.com> wrote:

> > forse il problema più grave è che è partito decisamente in ritardo
> >
> > essere nazionalisti nel 1820 o nel 1890, c'è una bella differenza
>
> Credo che il 1890 andasse bene come data. Nel 1914 erano tutti
>ipernazionalisti e nel 1939, seppur mascherati con ideologie, i
>nazionalismi c'erano ancora tutti. Il rigetto avvenne nel 1945.

quello che volevo dire è che in nazionalismi, nella seconda metà
dell'800, cambiano radicalmente natura, da movimenti per l'indipendenza
nazionale diventano ideologie aggressive e imperialistiche

il sionismo non appartiene a questa seconda categoria, poiché gli ebrei
si trovavano ancora nella fase della ricerca della Patria sì bella e
perduta; ma non possiamo ignorare che la situazione complessiva era
cambiata

Maurizio Pistone

unread,
Feb 9, 2016, 1:43:07 PM2/9/16
to
Stefano C. <stca...@gmail.com> wrote:

> Congenitamente sionisti.
> Uno che aveva un simile concetto razzista, non avrebbe mai fatto indagini,
>sia perché convinto che fosse inutile cercare qualcuno che non volesse
>fare del male alla Germania, sia perché non si faceva certo scrupolo di
>uccidere eventuali "innocenti"

se ritenevano che gli ebrei fossero congenitamente sionisti, allora la
differenza tra antisemitismo e antisionismo è puramente nominale

Giacomo

unread,
Feb 9, 2016, 6:45:00 PM2/9/16
to
Il 09/02/2016 18:47, Stefano C. ha scritto:
> Il giorno martedì 9 febbraio 2016 16:50:09 UTC+1, Giacomo ha scritto:
>
>> Se invece intendevi dire che secondo Hitler tutti gli ebrei erano
>> congenitamente sionisti allora ricadiamo nel razzismo.
>
> Appunto.
> Congenitamente sionisti.

quindi, come ho detto, e' una discusione circolare. Se li perseguitava
per qualcosa di congenito e' razzismo. Punto.
Ritorno a dire, e fino ad ora mi hai dimostrato che ho ragione, che
Hitler era antiguideo, non antisionista.

Giacomo

unread,
Feb 9, 2016, 6:48:08 PM2/9/16
to
>> "Non pretendo di sapere su cosa molti uomini ignoranti siano sicuri:
>> questo significa agnosticismo."(Clarence Darrow)
>
> Ma quanti agnostici ed atei vennero uccisi perchè di RAZZA giudaica!
> Mai messo piede in sinagoga!

un sacco di volte :-)

mosca...@gmail.com

unread,
Feb 10, 2016, 5:52:35 PM2/10/16
to
Non era riferito a te... (e che diavolo ci fai in sinagoga tu?)
Mi riferivo agli atei e agnostici di "razza" giudaica, perseguitati per il "sangue impuro" .
"Sangre sucio", sangue sporco è il concetto coniato da papa Borgia per probire ai "marranos" , (ebrei convertiti sotto minaccia di morte!) la carriera ecclesiastica. 500 anni fa! Dopo la cacciata degli arabi.

Hitler, austriaco, è anche il prodotto dell'antiebraismo cristiano sviluppatosi particolarmente nell'Europa Centrale sin dal medioevo.

Bhisma

unread,
Feb 11, 2016, 4:38:30 AM2/11/16
to
On Thu, 11 Feb 2016 09:36:58 +0100, Bhisma <Af.b...@gmail.com>
wrote:

>>Antisionista non va bene perche' sionismo e' concetto politico come ti
>>e' stato fatto notare.
>>Insistento su tale strada tu de facto diminuisci o attenui l'aspetto
>>razzista della politica di Hitle. e ne manchi il significato.

Ma, scusate, ma tra i vari ondeggiamenti del pensiero antisemita
nazista non ci fu anche l'idea di deportare tutti gli ebrei al di
fuori della Germania, e nell'ambito di questa linea di pensiero non
ci furono anche degli apprezzamento teorici del sionismo da parte di
organi ufficiali nazisti e in qualche caso (ma dovrei controllare
meglio, sono del tutto a memoria e una memoria molto vaga per di piů)
degli episodi di vera e propria collaborazione nazista nell'invio di
piccoli gruppi di ebrei in Palestina?

Definire Hitler antisionista e non antisemita, a parte tutte le altre,
ovvie considerazioni, mi pare assurdo anche per questo motivo.

Noto tra l'altro, che convergenze tra gruppi razzisti USA e
organizzazioni nere che propugnavano il ritorno dei neri americani in
Africa ci furono pure.

Sia nel caso tedesco che nel caso statunitense si trattň ovviamente di
convergenze del tutto velleitarie e insignificanti rispetto al reale
trend razzista, perň ci furono.

--
... e il pensier libero, č la mia fé!

Maurizio Pistone

unread,
Feb 11, 2016, 5:03:19 AM2/11/16
to
<mosca...@gmail.com> wrote:

> Hitler, austriaco, è anche il prodotto dell'antiebraismo cristiano
>sviluppatosi particolarmente nell'Europa Centrale sin dal medioevo.

quanto all'antiebraismo, tra cattolici e ortodossi è una bella gara

Maurizio Pistone

unread,
Feb 11, 2016, 5:03:20 AM2/11/16
to
Bhisma <Af.b...@gmail.com> wrote:

> Sia nel caso tedesco che nel caso statunitense si trattò ovviamente di
> convergenze del tutto velleitarie e insignificanti rispetto al reale
> trend razzista, però ci furono.

"velleitarie e insignificanti" is the word

====

se ricordo bene, il padre di Malcom X fu ucciso da razzisti bianchi
perché sosteneva un progetto di rientro in Africa degli afroamericani

Stefano C.

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Feb 11, 2016, 10:28:48 AM2/11/16
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Il giorno martedì 9 febbraio 2016 19:43:07 UTC+1, Maurizio Pistone ha scritto:

> se ritenevano che gli ebrei fossero congenitamente sionisti, allora la
> differenza tra antisemitismo e antisionismo è puramente nominale

In un certo senso si.
Mettendola in barzelletta si potrebbe mettere in bocca al nazista:
"Non sono io che sono razzista, sono loro che essendo ebrei sono sionisti".


Stefano C.

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Feb 11, 2016, 10:35:57 AM2/11/16
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Il giorno mercoledì 10 febbraio 2016 00:45:00 UTC+1, Giacomo ha scritto:

> quindi, come ho detto, e' una discusione circolare. Se li perseguitava
> per qualcosa di congenito e' razzismo. Punto.
> Ritorno a dire, e fino ad ora mi hai dimostrato che ho ragione, che
> Hitler era antiguideo, non antisionista.

Allora si potrebbe dire che Hitler, volendo dimostrare soprattutto a sé stesso di non essere un matto che sterminava un popolo solo perché gli era antipatico, ha elaborato questo concetto: "Tutti gli ebrei sono congenitamente sionisti, tutti i sionisti sono congenitamente tesi alla distruzione della povera Germania"



Stefano C.

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Feb 11, 2016, 10:44:50 AM2/11/16
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Il giorno giovedì 11 febbraio 2016 10:38:30 UTC+1, Bhisma ha scritto:

L'idea di deportare gli ebrei tedeschi nel Madagascar fu elaborata dai nazisti in un epoca in cui non era pensabile mettersi a sterminare un popolo, o forse, un epoca in cui Hitler era un po' meno matto.
Quanto ai nazisti che pensarono di potersi accordare coi sionisti, credo che più che altro si trattò di operazioni estemporanee di singoli o piccoli gruppi convinti che la logica portava a una convergenza di interessi fra la Germania e un gruppo patriottico che lottava per la liberazione dagli inglesi.

Stefano C.

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Feb 11, 2016, 10:49:03 AM2/11/16
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Il giorno giovedì 11 febbraio 2016 11:03:19 UTC+1, Maurizio Pistone ha scritto:

> quanto all'antiebraismo, tra cattolici e ortodossi è una bella gara

Persino i mafiosi dopo qualche generazione lasciano perdere la vendetta.
i Cattolici e gli Ortodossi invece, dopo sessanta generazioni sono ancora convinti di dover vendicare Cristo.

Maurizio Pistone

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Feb 11, 2016, 12:01:04 PM2/11/16
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Stefano C. <stca...@gmail.com> wrote:

> Allora si potrebbe dire che Hitler, volendo dimostrare soprattutto a sé
>stesso di non essere un matto che sterminava un popolo solo perché gli
>era antipatico, ha elaborato questo concetto: "Tutti gli ebrei sono
>congenitamente sionisti, tutti i sionisti sono congenitamente tesi alla
>distruzione della povera Germania"

ma queste sono elucubrazioni nostre, oppure da qualche parte Hitler ha
scritto che voleva saterminare gli ebrei perché sono sionisti?

Stefano C.

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Feb 11, 2016, 2:50:10 PM2/11/16
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Il giorno giovedì 11 febbraio 2016 18:01:04 UTC+1, Maurizio Pistone ha scritto:

> ma queste sono elucubrazioni nostre, oppure da qualche parte Hitler ha
> scritto che voleva sterminare gli ebrei perché sono sionisti?

Ad essere sincero, debbo girare ad altri la domanda.
Però anche se non so se abbia usato il termine sionismo, infinite volte accusò gli ebrei di complotto politico contro le nazioni ariane e la Germania in particolare, oltre all'appoggio che diede ai nazionalisti arabi.


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