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Giolitti

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Alessandra

unread,
Jun 24, 2000, 3:00:00 AM6/24/00
to
Perchè Giolitti fu soprannominato dagli intervevtisti Cagoia?
Che significa Cagoia?
Aiutatemi in questa ricerca.
Grazie
_____________________________
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Luigi Vianelli

unread,
Jun 24, 2000, 3:00:00 AM6/24/00
to

Alessandra

> Perchè Giolitti fu soprannominato dagli intervevtisti Cagoia?
> Che significa Cagoia?
> Aiutatemi in questa ricerca.
> Grazie

Cara Alessandra,
l'uomo politico italiano definito "Cagoia" fu Francesco Saverio Nitti.

Nitti (Melfi, Potenza 1868 - Roma 1953), fu economista e politico italiano.
Meridionalista di orientamento radicale, fu ministro durante l'età
giolittiana e poi presidente del Consiglio dei ministri nel 1919, in un
periodo delicato della storia italiana, nel quale la classe dirigente
dell'Italia liberale fu oggetto di un diffuso sentimento di ostilità.
Durante il suo governo vi furono l'occupazione di Fiume da parte di
volontari capeggiati da Gabriele D'Annunzio, che Nitti affrontò duramente, e
forti agitazioni sociali nelle campagne e nelle fabbriche; diede le
dimissioni nel giugno del 1920. Costretto all'esilio dal fascismo, fondò nel
1945 un raggruppamento laico e liberale chiamato Unione democratica
nazionale, a cui aderirono Benedetto Croce, Vittorio Emanuele Orlando e
Ivanoe Bonomi, che non riuscì però a configurarsi come un nuovo partito.

Fu proprio a causa del suo atteggiamento nei confronti del problema della
Dalmazia - ma soprattutto della città di Fiume - che i fascisti gli
appiopparono il soprannome di Cagoia ("lumaca" in dialetto istriano-dalmato,
con evidenti assonanze con altre parole ben più volgari). Fu Nitti ad
ordinare il bombardamento di Fiume ("Natale di sangue") nel 1919. Mussolini
parlò di Nitti chiamandolo proprio col soprannome dispregiativo in un
discorso tenuto a Trieste il 6 febbraio 1921: "(...) Dopo il Patto di Roma,
non si poteva piantare il ginocchio sul petto alla Jugoslavia: questa la
verità. Così è accaduto che il popolo italiano, stanco ed impoverito,
snervato da due lunghi anni di inutili trattative, demoralizzato dalla
politica di *Cagoia* e dalla tremenda ondata di disfattismo postbellico alla
quale solo i Fasci hanno potentemente reagito, ha accettato o subito il
trattato di Rapallo, senza manifestazioni di gioia o di rammarico. Pur di
finirla, una buona volta, molta gente avrebbe trangugiato anche la linea
terribile di Montemaggiore. Tutti i partiti, di tutte le gradazioni di
destra o di sinistra, hanno accettato il trattato come un "meno peggio". Noi
lo abbiamo subìto considerandolo soprattutto come una cosa effimera e
transitoria (c'è mai stato nel mondo e specialmente sulle sabbie mobili
della diplomazia qualche cosa di definitivo?) e, nell'intento di preparare
tutte le forze affinché la prossima o lontana, ma fatale revisione, migliori
il trattato e non lo peggiori; porti il nostro confine alle Dinariche, ma
non porti mai più il confine jugoslavo all'Isonzo. La sorte toccata alla
Dalmazia ci angoscia profondamente. Ma la colpa della rinuncia non è da
attribuirsi tutta ai negoziatori dell'ultima ora: la rinuncia era già stata
perpetrata nel Parlamento, nel giornalismo, nell'Università stessa, dove un
professore ha stampato libri - naturalmente tradotti a Zagabria - per
dimostrare - a modo suo - che la Dalmazia non è italiana ! (...)"

Cordiali saluti.
Gigi

Veniero Fogliata

unread,
Jun 25, 2000, 3:00:00 AM6/25/00
to
Ad essere soprannominato Cagoja da Gabriele D'Annunzio fu Francesco saverio
Nitti. Il significato è compresibile per assonanza, anche se nel dialetto
fiumano significava lumaca.
Ritengo comunque Nitti un buon politico, anche se sbagliò sulla questione
fiumana.
Anche Giolitti, non fu in tutto male, anche se per governare, non rifuggì
mai dalla malversazione. Era stato per il neutralismo, e quando trapelò la
notizia che il Re, si era accordato per l'entrata in guerra, tutti i
parlamentari, tranne sessanta, gli rtecapitarono il loro biglietto da
visita, per significargli, che lo avrebbero appoggiato se avesse accettato
la presidenza del consiglio. Ma lui. forse spaventato dalle manifestazioni
degli interventisti, non accettò. E i deputati, forse anch'essi spaventati,
e probabilmente venuti a conoscenza del fatto che gli inglesi ci avrebbero
colpito con dure sanzioni economiche se, non avessimo dichiarato guerra, si
piegarono a votare la dichiarazione di guerra.
Giolitti tornò al governo nel 1920, fece in tempo a ricevere un soprannome
d'annunziano (mi pare il porco) fu lui a ordinare l'attacco a Fiume, nel
natale del 1920 (il natale di sangue) Si dimise nel 1921 nel 1924, non aderì
all'Aventino, continuò nel parlamento la sua opposizione al fascismo,
votando con il suo gruppo contro tutte le leggi fasciste, fino al 1929,
quando non fu più rieletto.
Saluti
Veniero.

be...@my-deja.com

unread,
Jun 25, 2000, 3:00:00 AM6/25/00
to
In article <8j35n0$462e$1...@stargate1.inet.it>,

"Alessandra" <cyber...@hotmail.com> wrote:
> Perchè Giolitti fu soprannominato dagli intervevtisti Cagoia?
> Che significa Cagoia?

Se non erro, non Giovanni Giolitti, ma Francesco Saverio Nitti fu
soprannominato *cagoia*, e non dagli interventisti, ma da D'Annunzio durante
l'avventura fiumana. L'esatto significato del soprannome mi sfugge, ma pare
proprio composto a partire da uno dei tanti sinonimi di *defecare*. Peraltro
D'Annunzio aveva una bella penna di *copy-writer* (come si direbbe oggi):
sapevi che il nome del liquore *Aurum* e quello de *La Rinascente* sono sue
coniazioni?

ciao
bene


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