Alessandro Barbero e' un piemontese, e' un massone, e' il contastorie
del regime, e' innamorato di Napoleone, in sostanza e' un prezzolato.
Racconta menzogne risorgimentali. E' convinto che la menzogna serva.
La realta' storica e' questa, 200 anni di dominazione e dittatura.
Si parla dell'esercito vigliacco sabaudo.
Nel 48 compare come un ricordo di Napoleone con Carlo Alberto, fantoccio
francese cresciuto a Parigi.
Nel 48 Carlo Alberto tradisce i suoi alleati italiani.
Cerca battaglia con gli austriaci su pressioni francesi, esssendo un
burattino francese, le prende e si ritira lasciando scoperti i
battaglioni toscani e pontifici.
Cio' rompe la fiducia, preclude a ulteriori leghe italiane.
«Nell'aprile 1849
le truppe del Re di Sardegna Vittorio Emanuele II al comando del
generale Alfonso La Marmora sottoposero l'inerme popolazione genovese
a saccheggi bombardamenti e crudeli violenze provocando la morte di
molti pacifici cittadini aggiungendo così alla forzata annessione
della Repubblica di Genova al Regno di Sardegna del 1814 un ulteriore
motivo di biasimo affinché ciò che è stato troppo a lungo rimosso
non venga più dimenticato il comune di Genova pose»
I bersaglieri amano sparare sugli italiani, e' una costante.
Nel 59 l'eccelso Cavour regala mezzo regno di piemonte ai francesi, per
fare la seconda campagna di italia, con i francesi ovviamente.
Si potrebbe chiamare una avanzata della Francia in Italia.
I francesi dopo la carneficina di Solferino mollano, i piemontesi
scappano, il Veneto resta austriaco, Cavour si incazza.
Nel 1860, un anno dopo, il vigliacco esercito piemontese invade il regno
del sud senza dichiarazione di guerra, il cugino invade il cugino.
10 anni di capagna militare, migliaia di fucilati sul posto senza
processo, paesi dati alle fiamme, decine di miglia di morti negli
scontri contro i partigiani del sud.
Ancora una volta i bersaglieri sterminano italiani visto che le hanno
prese dagli austriaci.
La gloriosa marina del criminale vigliacco Pelion de Persano bombarda
Gaeta e Ancona, centinaia di civili italiani perdono la vita.
Nel 1866 gli ormai italiani alleati dei prussiani attaccano gli
austriaci, le prendono a Custoza, con generali che da squallidi
arrivisti si fanno le guerre tra loro.
La marina di Pellon da Persano criminale vigliacco piemontese le prende
a Lissa, pur avendo il doppio di navi, e rientrando in porto ad Ancona
si dichiara pure vittorioso, in stile sabbaudo.
1896 Adua, attaccano briga con gli etiopi, mire colonialiste del grande
re, i soliti eroici bersaglieri alpini e soldati si dividono in 3
colonne, i generali da operetta si perdono e fanno le solite gare tra loro.
Vengono sterminati come i gonzi dai neri etiopi.
Nasce la solita vigliacca propaganda che dipinge eroi dei cglioni.
https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/9f/Oreste_Baratieri.jpg/225px-Oreste_Baratieri.jpg
Questo era il generale in capo, l'immagine dice tutto.
Si noti nel 1896 avevano gia' il Carcano 91, si erano addestrati col 91,
ma andando in guerra si preferi' risparmiare e usare i vecchi Vetterli,
innaugurando la tradizione dell'esercito di morti di fame, che tiene le
armi nuove in magazzino, combatte senza munizioni, ma ha i servizzi da
pranzo degli ufficiali in porcellana.
1915 il re francese sciaboletta tradisce gli alleati prussiani e
austriaci, di sua iniziativa con l'ebreo Sonnino, fa il patto di Londra
e salva il culo agli anglo francesi aprendo il fronte italiano.
Contro il parlamento e segretamente dal governo.
Bisogna notare Vittorio Emmanuele III perche' e' il re che tradisce sempre.
Vittorio Emmanuele III, tre tradimenti. Questo e' il primo.
A Caporetto erano schierate le divisioni di Badoglio e Capello, in
ottima posizione che dominava la valle, forti di 480 cannoni, l'
offensiva austriaca era conosciuta, sapevano giorno e addirittura ora
dell' azione, avevano i piani dati da disertori e prigionieri.
Bene il giorno X all'ora X Badoglio non si fa trovare, i cannoni hanno
ordine di sparare solo su preciso ordine di Badoglio, come risultato non
sparano, e Caporetto crolla.
Rotta dall'Isonzo si va sul Piave, entrano divisioni francesi
teoricamente ad aiutare ma non si schierano restano nelle retrovie,
Badoglio viene promosso a generale interforze di collegamento per gli
ottimi servigi resi, e quanto promesso nel patto di Londra cade,
Dalmazia, isole dello Ionio, sono perse per sempre.
Badoglio lo troviamo nuovamente in Etiopia, mentre distrugge l'esercito
dei neri con aerei, cannoni e sopratutto gas, si perche' Badoglio e' un
sabbbaudo non esita ad usare gas e fucilare monaci copti, col suo
subalterno Maletti, altro eroe del glorioso esercito che ha sempre
perso, ma vince contro civili italiani, tribu' nere, bande di arabi in
Libia.
Arriviamo a noi, il grande esercito , grande nel numero di generali e
ammiragli, spende e spande in amenicoli, divise, attendenti, medaglie,
cerimonie, cene, ceramiche, ma risparmia saggiamente sull'armamento e
munizioni, viene addirittura emessa una raccomandazione di dare un solo
caricatore da 6 colpi per addestrare le truppe in Libia, oltre non serve.
Le divisione vengono moltiplicate riducendone l'organico da 3 a 2
reggimenti, cosi' aumentano il numero di ufficiali divisionali.
La marina sabbbauda fondata il 17 Novembre 1860, prima dello stato il 17
Marzo 1861, si noti il 17 come minimo comun denominatore.
I nomi dei fondatori Augusto Riboty, Guglielmo Acton, Carlo Acton,
Alfredo Acton, Simon Pecoret di Saint Bon, Wiliam Brin, Carlo Pelion de
Persano, Paolo Thaon de Revel, molto italiana, nacque come costola della
marina inglese nel mediterraneo, inesistente costola per meglio dire.
La scuola di Livorno aveva insegnanti inglesi, frequenti visite di
unita' inglesi in porti italiani, scambi di addetti navali, corsi di
perfezionamento svolti in inghilterra, molti matrimoni tra ufficiali con
inglesi, questi ufficiali inglesizzati poi diventano ammiragli, e' una
famiglia inglese, mentre l'esercito e' una famiglia francese, basta
vedere i cappelli dei generali a bidoncino.
Ovvio che con orrore si vide in guerra coi maestri inglesi, la sera
prima prendevano l'aperitivo insieme, ed oggi contrapposti.
Era monarchica, come l'esercito, sabbbauda anche nel modo di pisciare e
rubare, un apparato militare di occupazione ben pagato.
Era un codazzo di nobili parvenu', disprezzavano i popolani fascisti
italiani plebei e le loro marcette militari.
Il re e questo ambiente eseguirono un primo tradimento, andare in guerra
per salire sul carro dei vincitori, ma non combattere con gli amici di
famiglia francesi e inglesi.
Gia' nel 38 volevano fare un colpo e levarsi il plebeo di torno, la
regina belga, moglie insoddisfstta di Umberto, e Badoglio.
Nei fatti alla francia sconfitta viene presa solo Mentone, tutta la
savoia e la regione di Nizza neanche vengono discusse, fu lo stesso
Badoglio a fare le trattative, i francesi avevano richiesto l'entrata in
guerra italiana, vista la rotta disastrosa, per ammorbidire i tedeschi
nelle trattative, operazione riuscita.
Nemmeno pensarono di occupare Malta inglese.
La tipica strategia sabbbauda, allearsi per araffare poi scappare e tradire.
Quindi l'italia entro' in guerra per non combatterla, anzi per perderla
se coinvolta, si svuoto' la Libia di mezzi, la marina confinata nei
porti, i rapporti dei servizi erano falsi, ingigantivano il nemico per
sconsigliare un attacco, depistavano consigliando attacchi assurdi alla
Grecia, sciogliendo 5 divisioni dopo l'entrata in guerra, e il coglione
buffo in divisa da buon gonzo si bevve tutto.
Tutto questo mentre in famiglia ci si diceva tutto, mogli inglesi di
ammiragli, generali fratelli di francesi, si davano dritte che magari
venivano pure pagate.
E quindi i sommergibili venivano mandati a pattugliare zone dove si
trovavano 3 caccia inglesi ad aspettarli, ben informati.
Graziani il gonzo veniva informato che gli inglesi in egitto erano
150.000, mentre in realta' erano 30.000, e il gonzo si ferma in mezzo al
deserto, e fa travolgere i suoi 160.000 uomini dai 25.000 inglesi,
perdendo 100.000 prigionieri.
E' spettacolare la disfatta italiana degna di un esercito vigliacco di
generali da salotto, terrorizzati, senza idea su cosa fare, nascosti a
30 metri sotto terra in tombe romane, in fuga di corsa come topi per
finire in bocca al nemico, cose rare nella storia.
Il terzo tradimento del sciaboletta e del suo codazzo lo conoscete, e'
la resa, con fuga, con disfatta dell'esercito sciaboloso, con
occupazione del paese da due lati, con guerra civile, con 2 anni di
guerra sul suolo italiano, nella storia ci sono rari casi di re che
hanno tradito 3 volte di seguito e fatto disastri simili.
Sciaboletta lo ha fatto, con tutto il suo codazzo di occupanti dai
cognomi stranieri, titoli nobiliari rubati, il mezzo feto e' ora
seppellito a Vicoforte Cuneo, traslato li da suo nipote Napolitano
figlio naturale di Umbrto di Savoia, vergogna sopra il tradimento.
E non vi stupite se dicono che gli italiani vigliacchi non hanno mai
finito una guerra con l'alleato, a meno che non abbiano tradito 2 volte.
Non stupitevi se sentite dire in giro che la specialita' dei generali
vigliacchi italiani e' perdere, fuggire e arrendersi.