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Differenza tra Re e Imperatore

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Luca78

unread,
Oct 21, 2004, 5:16:34 AM10/21/04
to
Puo' sembrare una domanda stupida ma mi stavo chiedendo quale fosse la
differenza tra Re e Imperatore o comunque tra Regno e Impero.
Ad esempio perche' oggi in Inghilterra c'e' il Re e in Giappone
l'Imperatore. Oppure guardando nel passato storico, perche' si chiamavano:
Impero Romano, Impero Ottomano, Regno d'Italia, ecc...
In base a quale criterio (etimologico e storico) vengono usati tali
termini?


Grazie.

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


MikeBuonginro

unread,
Oct 21, 2004, 6:01:25 AM10/21/04
to
Tu potresti essere il giusto concorrente per GINIUS!!!


Luca78 ha scritto:

Andrea.001

unread,
Oct 21, 2004, 6:23:51 AM10/21/04
to
"Luca78" <sarca7...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:cl7upj$h8c$1...@news.newsland.it...

> Puo' sembrare una domanda stupida ma mi stavo chiedendo quale fosse la
> differenza tra Re e Imperatore o comunque tra Regno e Impero.
> Ad esempio perche' oggi in Inghilterra c'e' il Re e in Giappone
> l'Imperatore. Oppure guardando nel passato storico, perche' si chiamavano:
> Impero Romano, Impero Ottomano, Regno d'Italia, ecc...
> In base a quale criterio (etimologico e storico) vengono usati tali
> termini?
>


Solitamente il Re, e quindi il Regno, ha sotto di sé una nazione sola,
intesa come entità culturale, sociale linguistica ed etnica.
L'Impero invece comprende, oltre che la nazione dell'Imperatore, altre
nazioni ed altri territori non necessariamente della stessa nazionalità del
proprio regno:
per esempio, il Re d'Italia dopo la conquista dell'etiopia nel 1936 venne
fregiato del titolo di "Imperatore". L'inghilterra, finché fu un paese
colonialista, ebbe il titolo di Impero Britannico.
L'impero romano come sai abbracciò molti popoli, così come il Sacro Romano
Impero.
Idem per l'impero ottomano.


Prof. Michele Miccoli

unread,
Oct 21, 2004, 6:55:33 AM10/21/04
to
Il Regno di Palmaria, propriamente detto Serenissimum Regnum Insulae
Palmariae ha una lunga e gloriosa storia che nulla ha da invidiare a
quella degli antichi stati europei. In un passato imprecisato tre nobili
genovesi (o meglio "genoani"!) venivano cacciati dalla Signoria dei Doria
(o meglio dei "doriani"!); grazie all'aiuto dell'Ammiraglio Buriana,
prendevano il largo verso lidi ignoti per approdare, infine - dopo ben
un'ora di navigazione - nell'Isola di Palmaria. Nei primi tempi la vita fu
dura: le popolazioni indigene non accettarono da subito la presenza dei
tre nobili. In seguito grazie alla mediazione della Principessa Francesca
e alla sua delicata diplomazia (calci in culo, urli, turpiloqui,
pugni...), si instaurò un regime di quieta convivenza. Tuttavia non
cessavano le continue incursioni di pirati e corsari che infestavano
l'Isola specialmente il Sabato e la Domenica sbarcando dalle potentissime
e tecnologicissime navi "Albatros" e "Cormorano". Intanto nobili cavalieri
da tutte le parti d'Italia rivendicavano antichi diritti feudali sulla
Palmaria usurpati dai suddetti predoni e non potevano permettere che i Tre
nobili principi soccombessero alle continue scorribande che minavano la
tranquillità del feudo. Fu, dunque, indetta la Grande Crociata dei
Ventisette: ventisette nobili provenienti da tutta la Penisola Italica si
coalizzarono per liberare l'Isola e restaurare gli antichi splendori del
Regno. Prima di imbarcarsi sulla numerosa e potente flotta dell'Ammiraglio
Buriana, i Cavalieri pronunciarono il famosissimo "Giuramento di
Portovenere" nel quale si sanciva che in caso di vittoria, sarebbero state
restaurate le antichissime baronie dell'Isola e la Corona sarebbe stata
attribuita ai Tre Principi Davide, Francesca e Francesco; non ci sarebbero
state gerarchie fra i baroni, ma solo diversità di compiti e di funzioni.
La battaglia sull'Isola durò ben dieci giorni: fu aspra dura e straziante!
Ore e ore di marcia; i nobili abituati ai sontuosi pranzi nei loro
castelli di origine si nutrirono per dieci giorni di focaccia, muddica e
farinata con grande disappunto di Ser Gianluca da Roma Barone della Via
del Canalone e di Ser Simone da Lucca Barone di Punta Dante che si dice
avrebbero voluto arrostire una coscia dell'Ammiraglio Buriana pur di poter
mangiare un po' di carne, ma...la caccia al cinghiale era già terminata!
Ser Lollo da Milano, Barone del Pozzale, fatto prigioniero, riportò
gravissime ferite sulla schiena in seguito alla sua esposizione al sole
per tre giorni e tre notti perché confessasse come aveva fatto a
partecipare a quella spedizione in cui il limite di età era di venticinque
anni e lui n aveva ventotto. Donna Valentina da Proserpio, Baronessa del
Berettuccio veniva costretta a nutrirsi di pietre e ricci con le
conseguenze che tutti oggi ben sappiamo. Ser Rasta Matte da Biella Barone
di Cala della Fornace riuscì a scampare alla rasatura totale
mimetizzandosi in una nuvola di fumo (il suo!). Ser Marco da Roma Barone
del Terrizzo, rimpiangeva la molle vita della Capitale dell'Impero e della
Corte Papale componendo versi del tipo "Ammazza che palle la vita in
questa valle / Ammazza che lagna la vita qua in campagna" che non facevano
altro che abbassare il morale delle truppe. Infine Ser Giuseppe da
Bologna, Barone di Punta del Pittone riusciva a far firmare al nemico il
primo armistizio dopo averli stroncati con discorsi e canzoni
ininterrottamente declamate per ben dieci ore di seguito! La battaglia si
concludeva definitivamente in un piovoso 10 agosto con la resa
incondizionata dei nemici. Alla fine i prodi Cavalieri conquistavano Forte
Cavour e Forte Carlo Alberto dove insediavano definitivamente il loro
Quartier Generale oggi diventato Residenza dei Sovrani e Palazzo del
Governo.

Prof. Michele Miccoli

unread,
Oct 21, 2004, 6:57:14 AM10/21/04
to

Claudio Bianchini

unread,
Oct 21, 2004, 8:05:47 AM10/21/04
to

"Luca78" <sarca7...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:cl7upj$h8c$1...@news.newsland.it...

> Puo' sembrare una domanda stupida ma mi stavo chiedendo quale fosse la


> differenza tra Re e Imperatore o comunque tra Regno e Impero.

Semplice, l'impero è una entità multi-etnica mentre il regno no


Aieie Brazo

unread,
Oct 21, 2004, 8:22:17 AM10/21/04
to
Il motivo per cui oggi giorno in Giappone esiste la figura dell'
imperatore e' da ricercarsi all'inizi del'900.

Il Re "SuChiCheScrivo", dal momento che era il RE e poteva fare quel caxxo
che voleva, decise di farsi chiamare Imperatore e non piu' RE.

Ecco come dalla monarchia nasce l'Impero!

miao_miao

unread,
Oct 21, 2004, 9:44:27 AM10/21/04
to
Aieie Brazo ha scritto:

> Il motivo per cui oggi giorno in Giappone esiste la figura dell'
> imperatore e' da ricercarsi all'inizi del'900.

> Il Re "SuChiCheScrivo", dal momento che era il RE e poteva fare quel caxxo
> che voleva, decise di farsi chiamare Imperatore e non piu' RE.

> Ecco come dalla monarchia nasce l'Impero!


Aieie sei proprio informatu tu ehhhhh...ma hai fatto le elementari?...cmq
luca ha fatto una domanda giusta e seria e tu non capisci...cmq caro Luca
eccomi a te...secondo me e' questa la differenza:
ti posso dire che Re, nella concezione generica, č colui che controlla
uno stato (nel suo caso il regno) per diritto di successione. Imperatore
invece č colui che controlla piů stati oltre al proprio. Per farti qualche
esempio classico

Vittoria, Regina d'Inghilterra e Imperatrice del Commonwealth

Carlo Magno, Re di Francia (se fosse esistita come la concepiamo oggi) ed
Imperatore del Sacro Romano Impero (mezza Europa).

Che ti sembra come risposta?

Ciao

miao_miao

Andrea.001

unread,
Oct 21, 2004, 9:50:30 AM10/21/04
to
"Franco" <fra...@nospam.it> ha scritto nel messaggio
news:cl8eos$54c$1...@newsfeed.cineca.it...

> Tra l'altro il creatore della nuova terminologia fu proprio Augusto che
> non volendosi proclamare Re (prudenza voleva cio' dopo le Idi di marzo)
> mantenendo un simulacro di repubblica si fece chiamare Imperator che era
> un termine con valenza prettamente militare.

Esatto, infatti lo stesso Giulio Cesare era "imperator", in quanto comandava
un esercito pur in tempo repubblicano.


Matteo

unread,
Oct 21, 2004, 9:53:45 AM10/21/04
to
Per il giappone il titolo di "imperatore" è penso derivato dalla traduzione
in termini occidentali della parola giapponese tenno. L'altro appellativo
del sovrano nipponico, mikado (Sublime porta), non viene più utilizzato
ufficialmente poichè era legato all'assunto della divinità dell'imperatore.
Ciao,
Matteo


"Luca78" <sarca7...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:cl7upj$h8c$1...@news.newsland.it...

Andrea.001

unread,
Oct 21, 2004, 12:27:04 PM10/21/04
to
"Luca78" <sarca7...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:cl7upj$h8c$1...@news.newsland.it...
> Puo' sembrare una domanda stupida ma mi stavo chiedendo quale fosse la
> differenza tra Re e Imperatore o comunque tra Regno e Impero.
> Ad esempio perche' oggi in Inghilterra c'e' il Re e in Giappone
> l'Imperatore. Oppure guardando nel passato storico, perche' si chiamavano:
> Impero Romano, Impero Ottomano, Regno d'Italia, ecc...
> In base a quale criterio (etimologico e storico) vengono usati tali
> termini?

C'è un caso particolare:
ADRIANO LEITE RIBEIRO è acclamato sia "Re di Milano" che "IMPERATORE".


guardrail

unread,
Oct 21, 2004, 12:55:49 PM10/21/04
to

"Luca78" > ha scritto nel messaggio

> Puo' sembrare una domanda stupida ma mi stavo chiedendo quale fosse la
> differenza tra Re e Imperatore o comunque tra Regno e Impero.
> Ad esempio perche' oggi in Inghilterra c'e' il Re e in Giappone
> l'Imperatore. Oppure guardando nel passato storico, perche' si chiamavano:
> Impero Romano, Impero Ottomano, Regno d'Italia, ecc...
> In base a quale criterio (etimologico e storico) vengono usati tali
> termini?
>
>
> Grazie.


Una semplicissima domanda (finalmente di storia pura) ha scatenato
ugualmente una bagarre di cavolate in questa gigantesca cloaca ove
di tutto si posta tranne che di storia. Cercare di "nobilitare" l' NG è
un'impresa titanica che certamente un'appassionato qualunque (come
il sottoscritto) non riuscirà mai a scalfire minimamente, perdurando la
presenza di numerosi "coglioni" che non hanno alcun interesse per la
storia e che continuano a richiamare altri (e più numerosi) coglioni da
ogni cunicolo delle fogne. Tuttavia (mi ci provo) dico la mia.
Imperator - è noto - indicò la persona insignita di una "auctoritas" vol
ta al comando, il vincitore di una diffìcile pugna, colui che riusciva ad
aver ragione di un possente nemico, il comandante.
Si pensi a Publio Cornelio Scipione l'Africano cui fu conferito - ce lo
ricorda Livio - un eccezionale modello di "imperium" in occasione
delle sue vittorie in Spagna e, ancora, a Giulio Cesare, condottiero
supremo e invitto.
Fu però da Ottaviano in poi, fra il 43 e il 40 a.C. che il titolo di Impe
rator fu considerato ereditario e stette a significare la più sintetica de
signazione del capo dello Stato romano, inteso nella sua ormai enor
me composizione territoriale. Da allora in poi il concetto di Impero
divenne sempre più difforme da quello di Repubblica, si trasformò e
si ampliò da un monarca all'altro,assumendo via via sempre più este
si e precisi poteri politici, economici, sociali, amministrativi e soprat
tutto militari; inoltre costituì un processo di lunga durata, in qualche
modo destinato a sfidare i secoli mediante la successione volta a con
servare lo scettro nelle mani di una stessa dinastia.
Ma v'è di più: da Cesare in poi si affermò il culto della personalità
del capo dello Stato, considerato a tutti gli effetti "divus" - divino -
e al quale fu tributata in taluni casi la "adoratio". Inoltre egli venne di
volta in volta denominato "Caesar" - ovvero gli si conferì il "cognomen"
del capostipite "della Giulia gente" - Augustus, pontifex maximus, cen
sor perpetuus.
Con Diocleziano e soprattutto con Costantino si verifìcò poi una suc
cessiva trasformazione che fece dell'Impero una monarchia assoluta
di tipo quasi orientale, ritenuta una forma statale superiore e differente
da ogni altra che trasformò la sua guida in una sorta di Dio in terra, il
figlio di Giove: tanto è vero che l'ostacolo più grande all'accettazione
del cristianesimo da parte dei successori di Augusto fu essenzialmen
te rappresentato dal fatto che i credenti in quella nuova fede si rifiuta
vano nel modo più categorico di riconoscere la "forma divina" dei ver
tici dell'organizzazione politica romana, essendo convinti assertori del
più rigoroso monoteismo. Di qui la condanna dei seguaci di Cristo e
le persecuzioni ripetutesi dall'età di Nerone a quella di Diocleziano.
Il sovrano cui spettò poi il merito di comprendere che i sostenitori del
nuovo credo erano ormai divenuti una parte integrante della compagi
ne romana e che conveniva non ostacolarne lo sviluppo, mentre biso
gnava ricercarne l'assimilazione per renderli meno pericolosi, ammes
so che realmente lo fossero, fu Costantino il quale nel 313 d.C. con
cesse loro la libertà di culto. Dal 313 al 476, data della deposizione
di Romolo Augustolo, si ebbe quindi l'estrema fase della vita imperiale
occidentale, contraddistinta dalla presenza di sovrani che rivestirono
di aspetti cristiani l'intima struttura di uno Stato tuttora pagano, indis
sero e presiedettero i concili, a cominciare da quello di Nicea (325),
prendendo posizione sulla determinazione e l'applicazione dei dogmi
nonché sulle prime controversie religiose tese a minacciare pericolo
samente l'unità della Chiesa di recente affermatasi, unità raggiunta do
po secoli di stenti e di persecuzioni e quindi da preservare come il be
ne più caro.
Con ciò si deve allora mettere in luce che dal VI secolo all'VIII la tra
dizione dell'antico Impero si mantenne viva e rappresentò, per esem
pio, con la Chiesa e il papato, uno dei princìpi universali su cui si fon
dò la città di Roma. In più modi rifulse allora pure in molteplici zone
dell'Occidente la tradizione della gloria romana volta a costituire una
sorta di grande corso d'acqua in cui confluirono le correnti ideali della
nuova civiltà. Tuttavia al di sopra dell'Impero augusteo spaziò la rap
presentazione della concezione ecclesiastico-religiosa in cui più forte
della transeunte potenza imperiale prevalse la nuova, imperitura gloria
della Roma cristiana, della città di Pietro e di Paolo, dei martiri della
nuova fede e dei primi pontefici, a far tempo da Silvestro I, colui che
avrebbe conferito il battesimo a Costantino.
E dunque della forma Imperii, pur se rimase in voga il suo nome, non
prevalse nell'alto Medioevo il ricordo secondo la concezione di Cesare,
di Augusto e dei suoi successori da Adriano a Traiano, bensì l'immagi
ne dell'Impero cristiano degli ultimi centocinquant'anni, dal 313 al 476,
ravvivato dalla fascinosa leggenda del "Costituto di Costantino", il fa
moso falso predisposto dagli ambienti ecclesiastici romani nella secon
da metà dell' VIII secolo, con tutta probabilità di poco precedente al
la grande incoronazione di Carlo Magno, incoronato imperatore per
mano di papa Leone III nell' 800. Lo stesso Costituto restò indelebil
mente rappresentato nel celebrato mosaico del triclinio papale in San
Giovanni in Laterano che simbolicamente esaltò i concetti posti alla
base della suddetta fonte, ossia il raccordo del nuovo Impero con
quello romano-cristiano di Costantino: da un lato di quell'opera d'ar
te infatti, si rappresenta Cristo che consegna i simboli del potere spiri
tuale e temporale a Silvestro I e a Costantino, dall'altro San Pietro
che concede a Leone III il pallium e a Carlo il vessillo, ovvero il segno
del supremo potere esercitato sulla città di Dio peregrinante "in terris"
verso la suprema conquista della "Jerusalem celeste".
Il ricordo di Roma imperiale si colloca quindi nel IV-V secolo e tutta
via è innegabile che, pur mediata e trasformata, l'idea di Roma e della
gloria augustea rimasta scolpita nei suoi grandi monumenti ancora inte
gri a testimonianza di un glorioso passato, si congiunge in qualche mo
do all'incoronazione carolingia e alla nascita dell'Impero medievale
d'Occidente che, sotto dinastie e contenuti politici diversi, rimase in vi
ta lungo tutta l'età di mezzo sino a Massimiliano d'Asburgo il cui nipote,
Carlo V, ebbe in sorte il premio di ravvivare la fiaccola imperiale con
segnatagli all'inizio dell'evo moderno.
La stessa idea restò poi scolpita alla base dell'Impero d'Oriente, per
un millennio ancora rimasto in vita quale rappresentante diretto dell'in
vitta gloria della città eterna, trasferita in Costantinopoli,denominata
"altera Roma".
Se si è recepito bene il "concetto" di "impero" non è difficile capire la
differenza con il "regno" e conseguentemente tra imperatore e re; nel
l'evo moderno e a seguire.

Scusate se ho parlato di storia.
Guardrail

Andrea.001

unread,
Oct 21, 2004, 1:07:14 PM10/21/04
to
"guardrail" <guar...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:pSRdd.69206$b5.33...@news3.tin.it...

> Scusate se ho parlato di storia.

fa nulla, per stavolta sei perdonato....


Gianminchxione

unread,
Oct 21, 2004, 1:22:41 PM10/21/04
to
Carissimo Luca,
l'argomento in questione e' complesso e meriterebbe di essere trattato in
qualche trasmissione televisiva con un importante contenuto culturale come
ad esempio il "Maurizio Costanzo Show" o "Amici di Maria De Filippi".
Forse posso fare qualcosa per te, ammesso che tu sia interessato alla mia
proposta. Veniamo al dunque: io conosco molto bene Aldo Biscardi e potrei
farti invitare come ospite alla sua trasmissione. L'argomento potrebbe
essere introdotto in questo modo: mentre si discute su Totti (Totti =
Roma, Roma = Impero romano, Impero = Regno?), il mio amico Biscardi
potrebbe fare un collegamento speciale con te (una sorta di scoop). A
questo punto la scena sara' tua e, grazie agli innumerevoli esperti
presenti in studio, potrai avere una risposta esauriente al tuo quesito.
Fammi sapere cosa ne pensi. Ciao

Gianminchione


Luca78 ha scritto:

Gabriele Granato

unread,
Oct 24, 2004, 11:56:15 AM10/24/04
to

> Tu potresti essere il giusto concorrente per GINIUS!!!
>
>
> Luca78 ha scritto:

AL massimo genius. Altro che Mike Buongiorno, ma chi sei Aldo Biscardi?

Gabriele Granato

unread,
Oct 24, 2004, 11:58:58 AM10/24/04
to
> Scusate se ho parlato di storia.
> Guardrail

Vabbč, ma solo per questa volta, altrimenti togli spazio agli insulti e alle
risse verbali di... vabbč lasciamo stare.

Grazie

Ciao


guardrail

unread,
Oct 24, 2004, 12:58:49 PM10/24/04
to

"Gabriele Granato" > ha scritto nel messaggio

> > Scusate se ho parlato di storia.
> > Guardrail

> Vabbè, ma solo per questa volta, altrimenti togli spazio agli insulti e
alle
> risse verbali di... vabbè lasciamo stare.
>
> Grazie

> Ciao

Secondo me sei proprio in cerca di "rogne".
Ho appena acceso il PC e ho letto i tuoi interventi appena postati , tra i
quali un ulteriore attacco a Sergio. E con questo post , nonostante i pun
tini , non occorre una mente eccelsa per capire che hai intenzione di por
tare la disputa nei secula seculorum contro Sergio.
Vorrei farti notare (nel caso non fossi stato chiaro in precedenza) che il
tuo comportamento non facilita affatto la politica di "distensione" che vai
predicando, anzi , alimenta a dismisura lo screzio.
Pertanto cerca di ricordarti quell'adagio del "predicare e razzolare" poi
chè quel che scrivi depone nient'affatto a tuo favore. V'è di più.
Hai approfittato di un mio (debole e vano) tentativo di ricondurre questo
NG nei crismi della pura storicità degli argomenti (almeno su una sempli
ce domanda) per manifestare ancora una volta la tua "acribia" nei con
fronti di un solo user. Ne sono certo : questo tuo atteggiamento ti rende
rà la vita (usenettiana) assai difficoltosa e molto ricca di...bile.
Statt'accort.

Saluti
Guardrail

Gianminchxione

unread,
Oct 29, 2004, 8:55:38 AM10/29/04
to
Prima di parlare di Storia, impara l'italiano. Guarda come hai scritto "un
appassionato" (riga 4)... torna alle scuole elementari, ignorante!

________________________________________________________________


guardrail ha scritto:

guardrail

unread,
Oct 29, 2004, 9:57:28 AM10/29/04
to

"Gianminchxione" > ha scritto nel messaggio

> Prima di parlare di Storia, impara l'italiano. Guarda come hai scritto "un
> appassionato" (riga 4)... torna alle scuole elementari, ignorante!

E per scoprire un accento di troppo hai impiegato ben 5 giorni ?
Che bravo della minchia (o bravo della minghia ?) !!!
Stammi meglio...minchione

Guardrail


El Ritual

unread,
Oct 29, 2004, 3:27:03 PM10/29/04
to
"guardrail" <guar...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:c%rgd.100296$b5.48...@news3.tin.it...

>
> E per scoprire un accento di troppo hai impiegato ben 5 giorni ?

a rigor di cronaca era un apostrofo!! :))) Comunque è meglio scrivere
qualcosa di sensato con un errore grammaticale che tante cazzate in italiano
corretto.


guardrail

unread,
Oct 29, 2004, 5:59:56 PM10/29/04
to

"El Ritual" > ha scritto nel messaggio

> "guardrail" > ha scritto nel messaggio


> > E per scoprire un accento di troppo hai impiegato ben 5 giorni ?

> a rigor di cronaca era un apostrofo!! :))) Comunque è meglio scrivere
> qualcosa di sensato con un errore grammaticale che tante cazzate in
italiano
> corretto.

Anche a rigor di grammatica. Ma avrei preferito che tra altri 5 giorni fos
se venuto il nostro minchione a dirmelo.

Ciao
Guardrail


Gianminchxione

unread,
Nov 2, 2004, 5:26:54 AM11/2/04
to
Oltre ad essere un ignorante patentato (i punti non te li togliera' mai
nessuno, stai tranquillo..)sei anche un vero signore! Complimenti! Ah, il
tuo grossolano errore (grossolano per una persona dotta come te...)l'ho
notato alla prima lettura. Ma non navigo perennemente in internet in modo
da poter rispondere prontamente.. Una curiosita': mi diresti gentilmente
il titolo del libro di storia da cui hai COPIATO per rispondere alla
domanda di Luca78? Riguardati... bestia da soma!

Gian


guardrail ha scritto:


> E per scoprire un accento di troppo hai impiegato ben 5 giorni ?
> Che bravo della minchia (o bravo della minghia ?) !!!
> Stammi meglio...minchione

> Guardrail


guardrail

unread,
Nov 2, 2004, 6:17:58 AM11/2/04
to

"Gianminchxione" > ha scritto nel messaggio

> Oltre ad essere un ignorante patentato (i punti non te li togliera' mai


> nessuno, stai tranquillo..)sei anche un vero signore! Complimenti! Ah, il
> tuo grossolano errore (grossolano per una persona dotta come te...)l'ho
> notato alla prima lettura. Ma non navigo perennemente in internet in modo
> da poter rispondere prontamente.. Una curiosita': mi diresti gentilmente
> il titolo del libro di storia da cui hai COPIATO per rispondere alla
> domanda di Luca78? Riguardati... bestia da soma!

> Gianminchione

Scrivi dalla fogna dove ti hanno educato e insegnato a scrivere?

1) ignorante patentato
2)sei anche un vero signore!
3)Complimenti!
4)mi diresti gentilmente
5)bestia da soma!

Che casino in appena 7 righe!!!
Ti lasciano uscire dalla fogna ogni 4/5 giorni ?
Per concludere , egregio minchione, non ho mai detto di essere dotto.

Guardrail

Gianminchxione

unread,
Nov 2, 2004, 12:08:54 PM11/2/04
to
Non hai mai detto di essere dotto, ma pensi di esserlo! Lo si evince da
quanto e' boriosa la tua prima risposta! ("SCUSATE SE HO PARLATO DI
STORIA" e' una perla in tal senso). Continua cosi', sei un fenomeno.

Gian

guardrail ha scritto:


> Scrivi dalla fogna dove ti hanno educato e insegnato a scrivere?

> 1) ignorante patentato
> 2)sei anche un vero signore!
> 3)Complimenti!
> 4)mi diresti gentilmente
> 5)bestia da soma!

> Che casino in appena 7 righe!!!
> Ti lasciano uscire dalla fogna ogni 4/5 giorni ?
> Per concludere , egregio minchione, non ho mai detto di essere dotto.

> Guardrail


guardrail

unread,
Nov 2, 2004, 1:06:00 PM11/2/04
to

"Gianminchxione" > ha scritto nel messaggio

> Non hai mai detto di essere dotto, ma pensi di esserlo! Lo si evince da


> quanto e' boriosa la tua prima risposta! ("SCUSATE SE HO PARLATO DI
> STORIA" e' una perla in tal senso). Continua cosi', sei un fenomeno.

> Gianminchione

Era, ed è, in evidente contrapposizione al « Gianminchione » che, insieme
ad una caterva di emeriti imbecilli , nonchè coglioni , che vengono a scas
sare le palle a chi vorrebbe parlare di storia e non di "Maurizio Costanzo
Show" o "Amici di Maria De Filippi"o Aldo Biscardi.
Ora , sorcetto, torna al tuo ciucciotto nelle fogne non e scassare più le
palle.

Tutto chiaro?
Buona permanenza nella fogna.
Guardrail


Gianminchxione

unread,
Nov 3, 2004, 3:20:46 AM11/3/04
to
Ok rincoglionito cronico me ne torno nella fogna da cui sono venuto. Tu
nel frattempo continua a piegarti a 90 gradi, senonaltro fai qualcosa che
ti piace... passo e chiudo

Gian

guardrail ha scritto:


> Era, ed è, in evidente contrapposizione al « Gianminchione » che, insieme
> ad una caterva di emeriti imbecilli , nonchè coglioni , che vengono a scas
> sare le palle a chi vorrebbe parlare di storia e non di "Maurizio Costanzo
> Show" o "Amici di Maria De Filippi"o Aldo Biscardi.
> Ora , sorcetto, torna al tuo ciucciotto nelle fogne non e scassare più le
> palle.

> Tutto chiaro?
> Buona permanenza nella fogna.
> Guardrail

guardrail

unread,
Nov 3, 2004, 5:03:01 AM11/3/04
to

"Gianminchxione" > ha scritto nel messaggio

> Ok rincoglionito cronico me ne torno nella fogna da cui sono venuto. Tu


> nel frattempo continua a piegarti a 90 gradi, senonaltro fai qualcosa che
> ti piace... passo e chiudo

> Gianminchione

Finalmente!!! Era ora.Ma spero definitivamente.
Guardrail


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