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Artamano una domanda

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Claudio Bianchini

unread,
Oct 3, 2010, 3:20:53 PM10/3/10
to
Ma esattamente dove vuoi andare a parare? Se per caso un movimento
neo-nazista prendesse il potere in questi anni che dovrebbe fare per
l'esatezza? Ce ne dovremmo tornare tutti a coltivare la terra e vivere di
baratto?


Artamano

unread,
Oct 4, 2010, 4:14:03 PM10/4/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4ca8d794$0$18661$4faf...@reader3.news.tin.it...

il nazismo e il fascismo è morto nel 1945.
Perchè l'esperienza storica nata nelle trincee della prima guerra
mondiale,ove si incontrarono nazionalismo,militarismo e socialismo,fu
distrutta nel sangue e i vincitori disegnarono una società differente.
La loro vittoria è consistita nel fare in modo che la mentalità
borghese,fatta di individualismo ,utilitarismo e materialismo fosse
diventata la mentalità delle masse.
E l'individualismo consumista ha distrutto i popoli.

Non ci sono soluzioni ne alternative al capitalismo perchè il
protagonista,il popolo,non esiste più.

Alternative ci saranno dopo la grande crisi.
Quando la società multirazziale imploderà in scontri etnici diffusi e forse
gruppi di europei che proveranno a difendersi e difendere un territorio
arriveranno alla consapevolezza dell'importanza del radicamento della
collettività nel sangue e nello spirito.
La rivoluzione antiborghese è questa.

Poi potremo costruire una società etnica,con democrazia e una cittadinanza
fondata sui valori nazionali .

__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 5503 (20101004) __________

Il messaggio è stato controllato da ESET NOD32 Antivirus.

www.nod32.it


Arduino

unread,
Oct 4, 2010, 5:06:28 PM10/4/10
to

"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:fAqqo.214519$9f6.4...@twister1.libero.it...

> gruppi di europei che proveranno a difendersi e difendere un territorio
> arriveranno alla consapevolezza dell'importanza del radicamento della
> collettività nel sangue e nello spirito.
> La rivoluzione antiborghese è questa.
> Poi potremo costruire una società etnica,con democrazia e una cittadinanza
> fondata sui valori nazionali .

Cosa volete difendervi?
Passerete la vita inseguire complotti ebraici e morirete dhimmi.
Ad'I

Luciano

unread,
Oct 4, 2010, 6:15:36 PM10/4/10
to

"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:fAqqo.214519$9f6.4...@twister1.libero.it...

> La loro vittoria è consistita nel fare in modo che la mentalità
> borghese,fatta di individualismo ,utilitarismo e materialismo fosse
> diventata la mentalità delle masse.
> E l'individualismo consumista ha distrutto i popoli.
>
> Non ci sono soluzioni ne alternative al capitalismo perchè il
> protagonista,il popolo,non esiste più.
>
> Alternative ci saranno dopo la grande crisi.
> Quando la società multirazziale imploderà in scontri etnici diffusi e
> forse gruppi di europei che proveranno a difendersi e difendere un
> territorio arriveranno alla consapevolezza dell'importanza del radicamento
> della collettività nel sangue e nello spirito.
> La rivoluzione antiborghese è questa.
>
> Poi potremo costruire una società etnica,con democrazia e una cittadinanza
> fondata sui valori nazionali .

Qualche tempo fa polemizzai su un ng con un tipo di sinistra (PCI PDS DS
PD), il quale interpretava il nazismo come "il capitalismo che stravince"; e
gli feci notare che invece la sua ideologia era antiborghese e
anticapitalistica.
Con l'ultima frase quotata, mi confermi che in quella vecchia polemica avevo
ragione io.
Grazie.


Giove

unread,
Oct 5, 2010, 6:15:53 AM10/5/10
to

"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:fAqqo.214519$9f6.4...@twister1.libero.it...


> Poi potremo costruire una società etnica,con democrazia e una cittadinanza
> fondata sui valori nazionali .

Chi ti dice che dureranno ancora questi "valori" nazionali?
I valori nazionali non esistevano nemmeno prima della rivoluzione francese.
Non sono altre che un costrutto politico per legittimare l'esistenza degli
stati.
Tutto lascia intendere che non dureranno a lungo: ti piaccia o no, si va
verso entità sovranazionali.

Peraltro sono proprio questi "valori", che han consegnato il mondo agli
americani, tramite i due bagni di sangue delle guerre mondiali.

Giacomo

unread,
Oct 5, 2010, 6:27:44 AM10/5/10
to
Il 04/10/2010 22:14, Artamano ha scritto:

> Poi potremo costruire una società etnica,con democrazia e una cittadinanza
> fondata sui valori nazionali .

e quali sarebbe questo valori nazionali?

--
"Conoscere non è arrivare ad una verità assolutamente certa, ma
dialogare con l'incertezza"
Edgar Morin

Ulderico

unread,
Oct 5, 2010, 8:28:18 AM10/5/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio

E per che mai?


Claudio Bianchini

unread,
Oct 5, 2010, 11:12:00 AM10/5/10
to
"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio

> Alternative ci saranno dopo la grande crisi.


> Quando la società multirazziale imploderà in scontri etnici diffusi e
> forse gruppi di europei che proveranno a difendersi e difendere un
> territorio arriveranno alla consapevolezza dell'importanza del radicamento
> della collettività nel sangue e nello spirito

Per il momento Brasile, Sud Africa, USA, Canada ed altri stati multietnici e
multirazziali se ne fregano bellamente di questa tua profezia. In Europa già
le città di Londra e Parigi possono essere assimilate in tutto e per tutto a
quegli stati e l'unico scontro di rilievo furono 4 morti nelle banlieu nel
2005

http://fr.wikipedia.org/wiki/%C3%89meutes_de_2005_dans_les_banlieues_fran%C3%A7aises#Bilan


Claudio Bianchini

unread,
Oct 5, 2010, 11:13:31 AM10/5/10
to
"Giacomo" <the...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio

> Il 04/10/2010 22:14, Artamano ha scritto:

>> Poi potremo costruire una societŕ etnica,con democrazia e una

>> cittadinanza
>> fondata sui valori nazionali .
> e quali sarebbe questo valori nazionali?

La casseoula


Giacomo

unread,
Oct 5, 2010, 11:14:34 AM10/5/10
to
Il 05/10/2010 17:13, Claudio Bianchini ha scritto:
> "Giacomo"<the...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
>
>> Il 04/10/2010 22:14, Artamano ha scritto:
>>> Poi potremo costruire una società etnica,con democrazia e una

>>> cittadinanza
>>> fondata sui valori nazionali .
>> e quali sarebbe questo valori nazionali?
>
> La casseoula
>
>
allora il mio è la bagna caoda

Claudio Bianchini

unread,
Oct 5, 2010, 11:16:08 AM10/5/10
to
"Ulderico" <uld...@libero.it> ha scritto nel messaggio

Era il fondamento della politica nazista, il rifiuto della modernità e della
globalizzazione, i tedeschi avrebbero dovuto colonizzare i territori
dell'est e schiavizzare gli slavi, da quei territori avrebbero dovuto
ricavare il loro sostentamento senza avere nessuno tipo di scambio economico
o culturale col resto del mondo. la stroia ha dimostrato che questo modo di
vivere è biologicamente inferiore


Artamano

unread,
Oct 5, 2010, 4:32:19 PM10/5/10
to

"Arduino" <ar...@nomail.com> ha scritto nel messaggio
news:4caa41ce$0$10759$4faf...@reader2.news.tin.it...

> Cosa volete difendervi?
> Passerete la vita inseguire complotti ebraici e morirete dhimmi.

la storia di domani non l'ha ancora scritta nessuno ma una cosa è certa.
Se siamo invasi dagli stranieri la colpa non è degli islamici,per adesso
ancora poco influenti.
Ma del "popolo eletto" che ha scelto la società multirazziale per indebolire
l'Europa.
http://www.uomo-libero.com

__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 5506 (20101005) __________

Artamano

unread,
Oct 5, 2010, 4:32:18 PM10/5/10
to

"Giove" <no....@nospam.np> ha scritto nel messaggio
news:tVCqo.103328$Ua.2...@twister2.libero.it...

> Chi ti dice che dureranno ancora questi "valori" nazionali?
> I valori nazionali non esistevano nemmeno prima della rivoluzione
> francese.
> Non sono altre che un costrutto politico per legittimare l'esistenza degli
> stati.
> Tutto lascia intendere che non dureranno a lungo: ti piaccia o no, si va
> verso entità sovranazionali.

no,questo è il sogno mondialista della globalizzazione capitalista.
Ma i capitalisti hanno dimostrato che come pianificatori valgono poco perchè
troppo attaccati al personale profitto.
Guarda la crisi dei mutui subprime!
14mila miliardi di dollari buttati via e nessuno dei banchieri ha pagato.
Quanto può durare una società che ha per capi simili psicopatici?

Per valori nazionali poi intendo natio=popolo,nel senso latino del termine.
Quindi stirpe e idee.
Italia,Francia,Spagna,sono effettivamente entità superate

__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 5506 (20101005) __________

Artamano

unread,
Oct 5, 2010, 4:32:18 PM10/5/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4cab414d$0$21366$4faf...@reader3.news.tin.it...

> Era il fondamento della politica nazista, il rifiuto della modernità e
> della globalizzazione, i tedeschi avrebbero dovuto colonizzare i territori
> dell'est e schiavizzare gli slavi, da quei territori avrebbero dovuto
> ricavare il loro sostentamento senza avere nessuno tipo di scambio
> economico o culturale col resto del mondo. la stroia ha dimostrato che
> questo modo di vivere è biologicamente inferiore

non è vero,gli scambi economici ci sarebbero stati,ma regolati dallo Stato.
Vedi questo capitolo del libro SCHIAVI DELLE BANCHE di Blondet

15) IL MIRACOLO HITLERIANO

Del resto, l'alluvione di capitali provenienti dagli Usa si era, nel 1933,
già prosciugata completamente. La crisi del 1929 a Wall Street, il
conseguente brutale arretramento dell'economia americana, il tracollo della
produzione industriale, la riduzione a un rivolo dei commerci
internazionali, segnò la fine della prima globalizzazione finanziaria. I
dollari in giro per il mondo furono richiamati in patria. Non solo gli Stati
Uniti, ma la Gran Bretagna - la potenza missionaria del vangelo del
liberismo - adotta il protezionismo, e impone forti dazi sulle importazioni.
Nello stesso tempo, rinuncia al suo ruolo di fornitore internazionale di
capitali. Passato il tempo in cui le imprese estere erano incoraggiate a
chiedere prestiti sul mercato finanziario di Londra; dal 1931, in forma non
ufficiale, si mette in vigore un embargo sulle emissioni di titoli esteri in
Inghilterra. Il mercato finanziario globale prima esaltato e promosso viene
ridefinito fuga di capitali, osteggiato e punito.

L'Inghilterra si ritira dal mondo. Si ritira, a dire il vero, nel vasto
confortevole mercato del suo impero coloniale. Grande importatrice di
materie prime, la Gran Bretagna beneficia del crollo dei prezzi mondiali di
queste; d'altra parte, fra le sue colonie vi sono alcuni dei massimi
produttori planetari di oro, il cui potere d'acquisto si rinforza col calo
dei prezzi mondiali (1). Londra gode dunque di due vantaggi: compra a poco
con oro rivalutato.

La deflazione mondiale fa sì che in Inghilterra il costo della vita
ribassi - fra il 1924 e il 1936 - di 16 punti, mentre i salari calano solo
di 2 punti. E' una situazione felice rispetto al resto del mondo, tanto più
che - con la deflazione - il governo britannico inaugura una politica di
credito facile (bisogna pur usare gli abbondanti capitali rientrati, e che
non possono andare all'estero), che stimola una sorta di ripresa, trainata
dal mercato interno. E tuttavia la sua disoccupazione resta,ostinata, sopra
il 10 per cento fino al 1939, quando la guerra innescherà il suo truce
modello di pieno impiego.

Nella grande America, il New Deal di Roosevelt non otterrà - a parte il suo
grande successo propagandistico - effetti migliori. Una severa politica di
dirigismo, grandi opere pubbliche pagate con un crescente disavanzo dello
Stato, l'aumento dei salari minimi, il sostegno dei prezzi agricoli, non
riescono ad aver veramente ragione della crisi.

Nel 1936, il potere d'acquisto degli agricoltori americani è di un terzo
inferiore a quello che avevano nel 1929: la disoccupazione generale, che era
del 3 per cento prima del '29, resta attestata al 19 per cento fino al 1938.
Fra ottobre 1937 e il marzo 1938 l'economia americana ricade in una
severissima recessione, e altri 4,5 milioni di lavoratori si trovano sulla
strada. "L'economia americana non ha ricominciato a riprendersi con le sue
sole forze, essa resta dipendente dalle iniezioni costanti di potere
d'acquisto alimentate dai deficit di bilancio", riconosce lo storico
francese dell'economia Jacques Nèré (2): "alla vigilia della seconda guerra
mondiale, il risanamento dell'economia statunitense resta incompleto e
precario".

In Francia, il Fronte Popolare decreta un aumento generale dei salari del
10-15%, accorcia la settimana lavorativa da 48 a 40 ore, insomma applica le
demagogie socialiste, senza restituire un alito di vita alla sua economia in
stagnazione. La Russia sovietica applica fino in fondo, con la nota ferocia
dottrinaria, l'economia di piano e collettivista, con i risultati disastrosi
che sappiamo.

Tutti gli esperimenti dirigisti, insomma, in qualche modo falliscono. Salvo
uno.

Quando Hitler sale al potere, la Germania soffre di una crisi industriale
enorme, paragonabile a quella americana, con la relativa gigantesca
disoccupazione. Ma a differenza degli Stati Uniti, per di più è gravata da
debiti esteri schiaccianti. Non solo il debito politico, il peso delle
riparazioni; anche il debito commerciale è pauroso. Le sue riserve monetarie
sono ridotte quasi a zero. Inoltre, s'è prosciugato totalmente il flusso dei
capitali esteri, che si presumevano necessari alla sua rinascita economica.
La Germania insomma non ha denaro,ha perso i suoi mercati d'esportazione, è
forzatamente isolata - dalla recessione mondiale - dal mercato globale.
Costretta a un'economia a circuito chiuso, nei suoi angusti confini.

Ma proprio da lì, comincia a rinascere. Come? Secondo Rauschning, i nazisti
"si basavano sulle idee sempliciste del loro fuehrer, e s'erano creati una
teoria monetaria che suonava pressappoco così: le banconote si possono
moltiplicare e spendere a volontà,purché si mantengano costanti i prezzi".

Hitler lo diceva con esplicita brutalità: "dopo l'eliminazione degli
speculatori e degli ebrei, si dispone di una sorta di moto perpetuo
economico, di circuito chiuso il cui movimento non si arresta mai. Il solo
motore necessario per questo meccanismo è la fiducia. Basta creare e
mantenere questa fiducia, sia con la suggestione sia con la forza o con
entrambe" (3)

Sono idee sempliciste. O anche assurde sul piano della teoria economica:
creare inflazione (stampare carta moneta) senza far salire i prezzi - e
senza ricorrere al razionamento dei consumi, alle tessere del pane, come
stava facendo Stalin negli stessi anni.

Eppure funzionano.

A causa del suo grande indebitamento estero, la Germania non può svalutare
la moneta: questa misura renderebbe più competitive le sue esportazioni, ma
accrescerebbe il peso del debito. Fra le prime misure del Terzo Reich c'è
dunque il riequilibrio del commercio, perché il deficit commerciale non può
più essere finanziato come si fa in periodi normali. Di fatto, la libertà di
scambio viene sostituita da Hitler da meccanismi inventivi. I creditori
della Germania vengono pagati con marchi (stampati apposta, moneta di Stato)
che però devono essere utilizzati solo per comprare in Germania merci
tedesche. Ben presto, questo sistema sviluppò, quasi spontaneamente, accordi
internazionali di scambio per baratto: la Germania non aveva più bisogno di
valuta estera (dollari o sterline) per comprare le materie prime di cui
necessitava, perché non vendeva né comprava più.

Per il grano argentino, dava in cambio i suoi (pregiati) prodotti
industriali; per il petrolio dei Rockefeller, armoniche a bocca e orologi a
cucù.

Prendere o lasciare, e le condizioni di gelo del mercato globale non
consentivano ai Rockefeller di fare i difficili.

Per i pochi commerci con esborso di valuta, il Reich impose agli importatori
tedeschi un'autorizzazione della Banca Centrale all'acquisto di divise
estere; il tutto presto fu facilitato da accordi diretti con gli
esportatori, che disponevano di quelle divise e le mettevano a disposizione.
I negozi sui cambi avvenivano dunque, "dopo l'eliminazione degli speculatori
e degli ebrei", senza che fosse necessario pagare il tributo ai banchieri
internazionali.

Controllo statale dei cambi e del commercio estero sono praticati nello
stesso periodo dall'Urss, con atroce durezza: ma con risultati miserandi. Il
controllo nazista dei cambi e dei commerci esteri invece, deve ammettere lo
storico, "dà alla politica economica tedesca una nuova libertà". Anzitutto,
perché il valore interno del marco (il suo potere d'acquisto per i
lavoratori) è stato svincolato dal suo prezzo esterno, quello sui mercati
valutari anglo-americani.

Lo Stato tedesco può dunque praticare politiche inflazioniste, stampando la
moneta di cui ha bisogno, senza essere immediatamente punito dai mercati
mondiali dei cambi (governati da speculatori ed ebrei) con una perdita del
valore del marco rispetto al dollaro. E il pubblico tedesco non riceve quel
segnale di sfiducia mondiale consistente nella svalutazione del cambio della
sua moneta nazionale.

Così, Hitler può stampare marchi nella misura che desidera per raggiungere
il suo scopo primario: il riassorbimento della disoccupazione. Grandi lavori
pubblici, autostrade e poi il riarmo, forniscono salari a un numero
crescente di occupati. I risultati sono, dietro le fredde cifre,
spettacolari per ampiezza e rapidità.

Nel gennaio 1933, quando Hitler sale al potere, i disoccupati sono 6 milioni
e passa. A gennaio 1934, sono calati a 3,7 milioni. A giugno, sono ormai 2,5
milioni. Nel 1936 calano ancora, a 1,6 milioni. Nel 1938 non sono più di 400
mila.

E non sono le industrie d'armamento ad assorbire la manodopera. Fra il 1933
e il 1936, è l'edilizia ad impiegarne di più (più 209%), seguita
dall'industria dell'automobile (+ 117%); la metallurgia ne occupa
relativamente meno (+83%).

Nei fatti, la stampa di banconote viene evitata - o piuttosto dissimulata -
con geniali tecnicismi. Di norma, nel sistema bancario speculativo, le
banche creano denaro dal nulla aprendo dei fidi agli investitori; costoro,
successivamente servendo il loro debito (e anzitutto pagando gli interessi
alla banca), riempiono quel nulla di vera moneta - di cui la banca si
trattiene il suo profitto (4), estraendo il suo tradizionale tributo dal
lavoro umano. Ma naturalmente questo metodo genera inflazione, perché mette
in circolazione moneta aggiuntiva; e Hitler vuole - deve - risparmiare al
suo popolo, che ha già conosciuto l'esplosione inflattiva del 1922-23,
un'altra disastrosa esperienza del genere.

Nel sistema hideriano, è direttamente la Banca Centrale di Stato
(Reichsbank) a fornire agli industriali i capitali di cui hanno bisogno. Non
lo fa aprendo a loro favore dei fidi; lo fa autorizzando gli imprenditori ad
emettere delle cambiali garantite dallo Stato. E' con queste promesse di
pagamento (dette' effetti MEFO ') che gli imprenditori pagano i fornitori.

In teoria, questi ultimi possono scontarle presso la Reichsbank ad ogni
momento, e qui sta il rischio: se gli effetti MEFO venissero presentati all'
incasso massicciamente e rapidamente, l'effetto finale sarebbe di nuovo un
aumento esplosivo del circolante e dunque dell'inflazione.

Di fatto, però questo non avviene nel Terzo Reich. Anzi: gli industriali
tedeschi si servono degli effetti MEFO come mezzo di pagamento fra loro,
senza mai portarli all'incasso; risparmiando così fra l'altro (non piccolo
vantaggio) l'aggio dello sconto. Insomma, gli effetti MEFO diventano una
vera moneta, esclusivamente per uso delle imprese, a circolazione
fiduciaria.

Gli economisti si sono chiesti come questo miracolo sia potuto avvenire, ed
hanno sospettato pressioni dello Stato nazista, magari tramite la Gestapo,
per mantenere il corso forzoso di questa semimoneta. Ma nessuna coercizione
in realtà fu esercitata. Gli storici non hanno trovato, alla fine, altra
risposta che quella che non vorrebbero dare: il sistema funzionava grazie
alla fiducia. L'immensa fiducia che il regime riscuoteva presso i suoi
cittadini, e le sue classi dirigenti.

Hanno detto che Hjalmar Schacht, il banchiere centrale del Reich, ebreo, che
è l'inventore del sistema, ha reso invisibile l'inflazione: gli effetti MEFO
erano un circolante parallelo che il grande pubblico non vedeva e di cui
forse nemmeno aveva conoscenza, e dunque privo di effetti psicologici.

In seguito Schacht (che fu processato a Norimberga ma, naturalmente,
assolto) spiegò - fumosamented'aver pensato che, se la recessione manteneva
inutilizzato lavoro, officine, materie prime, doveva esserci anche del
capitale parimenti inutilizzato nelle casse delle imprese; i suoi effetti
MEFO non avrebbero fatto che mobilitare quei fondi dormienti. Bisogna
correggere la modestia del geniale banchiere. Erano proprio i fondi a
mancare nelle casse, non l'energia, la voglia di lavorare, la capacità
attiva del popolo.

Schacht fece molto di più. Da ebreo, conosceva bene la frode fondamentale su
cui si basa il sistema del credito, e i lucri che consente l'abuso della
fiducia dei risparmiatori e degli attivi, che col loro lavoro riempiono di
vero denaro i conti di denaro vuoto, contabile, che la banca crea ex-nihilo.
Per una volta nella storia, un ebreo fece funzionare la frode a vantaggio
dello Stato - senza lucro - e del popolo. Non a caso, e senza nessuna
intenzione sarcastica, Hitler gratificòSchacht del titolo di "ariano
d'onore": mai definizione fu meglio meritata.

Un economista britannico, C.W. Guillebaud (5), ha espresso con altre parole
lo stesso concetto: "nel Terzo Reich, all' origine, gli ordinativi dello
Stato forniscono la domanda di lavoro, nel momento in cui la domanda
effettiva è quasi paralizzata e il risparmio è inesistente; la Reichsbank
fornisce i fondi necessari agli investimenti [con gli effetti MEFO, che sono
pseudo-capitale]; l'investimento rimette al lavoro i disoccupati; il lavoro
crea dei redditi, e poi dei risparmi, grazie ai quali il debito a breve
termine precedentemente creato può essere finanziato [ci si possono pagare
gli interessi] e in qualche misura rimborsato (6)".

Con il denaro creato dal nulla a beneficio del popolo, anziché degli
speculatori, la Germania - mentre il mondo gela nella recessione profonda
degli anni '30 - prospera. La massa dei salari, che ammontava a 32 miliardi
di marchi nel 1932, è salita nel 1937 a 48,5 miliardi: parecchio di più
della massa salariale del boom pre-1929 (42,4).

E qui gli economisti, i teorici del monetarismo e della mano invisibile del
mercato, aspettano al varco l'esperimento hitleriano: quell'abbondanza di
potere d'acquisto nelle tasche dei lavoratori provocherà una crescita
esponenziale dei consumi, e dunque una pressione al rialzo dei prezzi. Si
tenga conto che quel denaro è nelle mani di milioni di uomini e donne che
sono stati disoccupati per anni, e per anni hanno vissuto nella privazione:
la corsa agli acquisti di generi di consumo sarà dunque inarrestabile. Non
ci sarà alcuna creazione di risparmi indicata da Guillebaud. L'inflazione
sembra tanto più certa, in quanto nella Germania di Hitler, fra il 1932 e il
1937, la produzione di beni di consumo aumenta poco (+39%), specie in
confronto all'enorme aumento di beni di produzione, macchinari, strade,
fabbriche (+ 172%). Dunque il potere d'acquisto aggiuntivo si getterà a
comprare beni relativamente scarsi, accentuando la spinta all'inflazione.

Ebbene: in Germania, l'inevitabile inflazione non si verifica.

L'indice del costo della vita, pari a 120,6 nel 1932, è nel 1937 a 125,1: in
cinque anni l'inflazione sale di poco più che 4 punti.

Come mai? Alla ricerca del trucco, gli economisti si sono chinati sul
prelievo fiscale. Certo lo Stato nazista avrà sottratto agli operai una
parte notevole del loro nuovo potere d'acquisto con tributi gravosi. In
realtà, nella Germania del 1937 la percentuale del prelievo fiscale sul
reddito nazionale è pari al 27,6%, appena poco di più del 26% del 1933,
quando Hitler prende il potere. Del nuovo reddito creato dalla prosperità
indotta, il Reich non preleva che il 7,5%: un prelievo così mite non si è
visto mai, né prima né dopo, negli Stati più liberali. E di fatto, il
rispannio dei privati in quegli anni, praticamente, si quintuplica:
incoraggiato dallo Stato, ma non imposto coercitivamente.

I teorici devono dunque ricorrere a spiegazioni poco scientifiche: la
naturale frugalità gennanica, la sua innata disciplina. Per evitare un altro
tennine, che spiegherebbe di più: l'entusiasmo di un popolo spontaneamente
mobilitato per la propria rinascita, liberato dal giogo dei lucri bancari,
che ha capito perfettamente gli scopi dei suoi dirigenti, e vi collabora con
energia e creatività.

Va detto che lo stesso Schacht non credeva nel sistema che aveva messo in
moto col suo trucco contabile. Devoto allievo della dottrina classica,
previde che il miracolo artificiale si sarebbe sgonfiato: raggiunto il pieno
impiego, lo sfruttamento totale delle risorse, gli investimenti e le spese
pubbliche devono rallentare, perché da quel momento esso genera solo pura
inflazione. Così dettava l'economia classica: il serbatoio di manodopera è
inelastico, e ogni nuovo investimento compete offrendo sempre più alti
salari a una manodopera sempre più scarsa.

E' in base a questo dogma, notiamolo, che il liberismo supercapitalista
raccomanda la globalizzazione, l'internazionalizzazione dell'economia: per
attingere ai serbatoi di lavoro inutilizzato e a basso costo dei paesi non
sviluppati.

Dal '36 in poi, fra l'altro, le materie prime sui mercati mondiali
cominciano a rincarare, rendendo più difficile il gioco economico di Hitler.
E' proprio in quel momento che Schacht propone di dedicare somme maggiori
alle importazioni: e ciò non tanto per migliorare il tenore di vita dei
tedeschi ma - incredibilmente - per "migliorare i nostri rapporti con
l'estero" (7). Insomma: indebitiamoci un po' per far contenti gli usurai.

In quel momento invece Hitler incarica Goering, un Goering ancora giovane e
attivo, di lanciare il grande piano di sostituzione delle materie prime: ciò
che non si vuole importare deve essere rimpiazzato da surrogati (ersatze).
Così nascono i processi di fabbricazione della gomma e benzina sintetica
partendo dal carbone, brevetti che l'America - dopo la vittoria sul Reich -
si affretterà a sequestrare e a distruggere.

Di fatto, in quegli anni la Germania funziona ancor più di prima a vaso
chiuso. Come l'Unione Sovietica di Stalin riduce ulteriormente le sue
importazioni. In Unione Sovietica l'autarchia è raggiunta al prezzo di
carestie, atrocità poliziesche e concentrazionarie. I contemporanei, dunque,
suppongono che i tedeschi, messi da Hitler a lavorare per produrre beni non
consumabili, siano soggetti a severe privazioni, o almeno a un regime di
austerità. Se non da schiavi di una stato totalitario, almeno da monaci
guerrieri.

La realtà viene esposta da una tabella sui consumi annui' procapite ricavata
dal già citato Guillebaud:

consumi tedeschi annui a testa
1932
1937

farina (Kg)
44,6
55,4

carne
42,1
45,9

lardo
8,5
8,1

burro
7,5
8,9

margarina
7,8
5,4

latte (litri)
105,0
111,0

pesce
8,5
12,2

patate
191,0
174,0

zucchero
20,0
24,0

caffè
1,6
2,1

birra
51,4
62,9


La tabella rivela la stupefacente realtà: la qualità dell'alimentazione
tedesca migliora durante la dittatura hitleriana. Il tedesco mangia meno
margarina ma più burro; cala la dieta di patate (il cibo tedesco della
povertà) e aumentano farina, carne, pesce. Persino il consumo di caffè,
importato, è più abbondante. In Germania, l' autarchia funziona.

Gli studiosi del miracolo tedesco si consolano, retrospettivamente, con
l'idea che una simile economia a ciclo chiuso non avrebbe potuto espandersi
all'infinito. Che, se durò più del previsto, fu perché la Germania, con le
annessioni del 1939 e '40, ebbe a disposizione nuove fonti di lavoro e
materie prime. Forse.

Tuttavia, bisogna pur riconoscere che l'economia tedesca fu messa a regime
di mobilitazione totale solo dal 1943. Solo allora la Germania spinse a
fondo l'acceleratore. Albert Speer, il genio della mobilitazione economica
bellica, racconta (8) che nel 1943 - sotto gli incessanti, apocalittici
bombardamenti - la Germania fu ancora capace di produrre 5234 locomotive, il
doppio dell'anno precedente. Fra il , 41 e il '44 la produzione di munizioni
triplicò, quella dei pezzi per mezzi corazzati fu quintuplicata, pur con un
risparmio del 79% della manodopera e del 93% dell'acciaio impiegato
(rispetto al 1941), grazie a una razionalizzazione scientifica dei processi
produttivi.

E la mobilitazione della manodopera fu sempre ben lontana dalla
militarizzazione attuata in Inghilterra, dove "tutte le forze del lavoro
erano inquadrate in battaglioni, che venivano dislocati dove ce n'era
bisogno. Tutta la popolazione civile inglese, comprese le donne, era una
gigantesca armata mobile". In Inghilterra il 61 per cento delle donne era
nel' 44 impiegato nello sforzo bellico; in Germania, il 45 per cento.

Quanto ai beni di consumo, fatta 100 la produzione del 1939,in Gran Bretagna
era scesa nel 1942 a 79, in Germania era a 88. Ancora a metà della guerra,
il tenore di vita tedesco restava più alto di quello dei suoi nemici.

___________________________________________________________________________________

l) E' un altro modo di esprimere lo stesso fenomeno, la deflazione.

2) J.Néré, La crise de 1929, Parigi, 1973, p.163.

3) H. Rauschning, Hitler mi ha detto, citato da Néré.

4) Si ricordi la definizione dell'Enciclopedia Britannica: "la banca lucra
gli interessi su tutto il denaro che crea dal nulla".

5) C.W. Guillebaud, The Economic Recovery oJ Germany, 1933-1939 (Londra,
1939).

6) Si noti che la banca non si preoccupa realmente del rimborso del capitale
che presta alle imprese; quel capitale è fittizio, al massimo è denaro dei
risparmiatori, ossia per la banca un passivo (perché è la banca a pagarvi
degli interessi). Quel che le interessa è che i debitori continuino a pagare
gli interessi: sono questi l'attivo della banca. A rigore, per la banca è
vantaggioso che il debito non venga estinto mai.

7) A Norimberga, Schacht potrà dire che intendeva, in realtà, sottrarre
risorse al riarmo.

8) A.Speer, Memorie del Terzo Reich, Milano, 1976, note a pag 629.

Artamano

unread,
Oct 5, 2010, 4:32:18 PM10/5/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4cab4052$0$21358$4faf...@reader3.news.tin.it...

> "Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio

> Per il momento Brasile, Sud Africa, USA, Canada ed altri stati multietnici

> e multirazziali se ne fregano bellamente di questa tua profezia. In Europa
> già le città di Londra e Parigi possono essere assimilate in tutto e per
> tutto a quegli stati e l'unico scontro di rilievo furono 4 morti nelle
> banlieu nel 2005
>
> http://fr.wikipedia.org/wiki/%C3%89meutes_de_2005_dans_les_banlieues_fran%C3%A7aises#Bilan

però sappiamo che sono stati con fortissime tensioni etniche interne,pronte
ad esplodere di fronte ad una crisi economica grave che,come ogni
crisi,mette in discussione la convivenza umana.
E spiegatemi voi adesso,QUALE E'IL COLLANTE DELLA SOCIETA'OCCIDENTALE?
La fede nella democrazia?
L'amore per il prossimo?

__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 5506 (20101005) __________

Artamano

unread,
Oct 5, 2010, 4:32:19 PM10/5/10
to

"Luciano" <lucy...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:3msqo.12914$%a.7...@tornado.fastwebnet.it...

> Qualche tempo fa polemizzai su un ng con un tipo di sinistra (PCI PDS DS
> PD), il quale interpretava il nazismo come "il capitalismo che stravince";
> e gli feci notare che invece la sua ideologia era antiborghese e
> anticapitalistica.
> Con l'ultima frase quotata, mi confermi che in quella vecchia polemica
> avevo ragione io.

in effetti avevi ragione.L'ideologia nazionalsocialista era una sintesi di
socialismo e libera impresa.Ma contro la mentalità utilitarista tipica dei
borghesi

__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 5506 (20101005) __________

Giove

unread,
Oct 6, 2010, 3:24:53 AM10/6/10
to

"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:mXLqo.103512$Ua.2...@twister2.libero.it...


> Per valori nazionali poi intendo natio=popolo,nel senso latino del
> termine.
> Quindi stirpe e idee.
> Italia,Francia,Spagna,sono effettivamente entità superate

Italia, Francia e Spagna sono costrutti politici.
Non sono i popoli a fare gli stati.

E' la politica che fa gli stati e sono gli stati che fanno i popoli.

Claudio Bianchini

unread,
Oct 6, 2010, 8:35:44 AM10/6/10
to
"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio

> non è vero,gli scambi economici ci sarebbero stati,ma regolati dallo Stato

Nel 1940 la Germania avrebbe dovuto dichiarare l'insolvenza se non ci fosse
stata la guerra

http://www.historylearningsite.co.uk/nazis_and_the_german_economy.htm

(Quote) Government income had been 10 billion Reichsmarks in 1928. In 1939,
it stood at 15 billion. However, government spending had increased from 12
billion Reichsmarks in 1928 to over 30 billion in 1939 - a difference of 15
billion Reichsmarks. From 1933 to 1939, the Nazi government always spent
more than it earned so that by 1939, government debt stood at over 40
billion Resichsmarks (UnQuote)

Quel deficit di 15mld di Reichsmark delle c.d. "partite correnti" come lo
risolvi? Sentiamo. Io so come fece Hitler, invase la Polonia e buona notte
al debito, ma dimmi esattamente che opinione ha Blondet a proposito semmai
ha capito qual'è il busilliss


Claudio Bianchini

unread,
Oct 6, 2010, 8:38:54 AM10/6/10
to
"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio

>> http://fr.wikipedia.org/wiki/%C3%89meutes_de_2005_dans_les_banlieues_fran%C3%A7aises#Bilan


>
> però sappiamo che sono stati con fortissime tensioni etniche
> interne,pronte ad esplodere di fronte ad una crisi economica grave
> che,come ogni crisi,mette in discussione la convivenza umana

Ma non esplodono!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Quello che profetizzi non sta minimamente accadendo, al contrario la
Germania monorazziale e monoetnica degli anni 30, quella si che implodette


Arduino

unread,
Oct 6, 2010, 4:07:14 PM10/6/10
to

"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:nXLqo.103514$Ua.2...@twister2.libero.it...

> la storia di domani non l'ha ancora scritta nessuno ma una cosa è certa.
> Se siamo invasi dagli stranieri la colpa non è degli islamici,

Ma si: Sono gli ebrei che vogliono che gli islamici occupino l'Europa.
Ma una che è una giusta, riuscite a concepirla?
Ad'I

Arduino

unread,
Oct 6, 2010, 4:08:57 PM10/6/10
to

"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:nXLqo.103513$Ua.2...@twister2.libero.it...

> in effetti avevi ragione.L'ideologia nazionalsocialista era una sintesi di
> socialismo e libera impresa.

Guarda che quello è il fascismo.
Il nazismo non ebbe mai simili idee, infatti andava d'accordissimo coi
capitalisti.
Ad'I

Artamano

unread,
Oct 6, 2010, 4:51:45 PM10/6/10
to

"Giove" <no....@nospam.np> ha scritto nel messaggio
news:9vVqo.214915$9f6.4...@twister1.libero.it...

> Italia, Francia e Spagna sono costrutti politici.
> Non sono i popoli a fare gli stati.
>
> E' la politica che fa gli stati e sono gli stati che fanno i popoli.

Mussolini la pensava così.E avrebbe voluto creare un popolo con la forza
dell'educazione militare.
Ma fallì miseramente.
Un popolo deve già esistere e non lo si può inventare.
Alla fine della sua avventura si vide che aveva ragione Farinacci,quando
affermò che era stato un errore la fascistizzazione obbligatoria
dell'Italia.

__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 5510 (20101006) __________

Artamano

unread,
Oct 6, 2010, 4:51:46 PM10/6/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4cac6ddc$0$41846$4faf...@reader5.news.tin.it...

> Ma non esplodono!!!!!!!!!!!!!!!!!!
> Quello che profetizzi non sta minimamente accadendo, al contrario la
> Germania monorazziale e monoetnica degli anni 30, quella si che implodette

no,ebbe una rinascita spettacolare con il nazionalsocialismo e la sua
politica economica.
Per quel che riguarda il Sudafrica prova a guardare le statistiche sulle
violenze razziali.
E gli USA non sono ancora stati realmente messi alla prova come società
multietnica,cosa che sono completamente solo da una decina d'anni.

__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 5510 (20101006) __________

Giove

unread,
Oct 6, 2010, 6:49:20 PM10/6/10
to

"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:Bj5ro.103810$Ua.2...@twister2.libero.it...


>
> "Giove" <no....@nospam.np> ha scritto nel messaggio
> news:9vVqo.214915$9f6.4...@twister1.libero.it...
>
>> Italia, Francia e Spagna sono costrutti politici.
>> Non sono i popoli a fare gli stati.
>>
>> E' la politica che fa gli stati e sono gli stati che fanno i popoli.
>

> Mussolini la pensava cosě.E avrebbe voluto creare un popolo con la forza
> dell'educazione militare.
> Ma fallě miseramente.
Mussolini cerco di creare ciň che "secondo lui" era un popolo.
Credeva che in 20 anni e con un'educazione militare da operetta, si potesse
dare all'Italia il senso civico che in altri paesi ha impiegato secoli a
svilupparsi (e con ben diverse condizioni).


Luciano

unread,
Oct 7, 2010, 5:49:16 AM10/7/10
to

"Arduino" <ar...@nomail.com> ha scritto nel messaggio
news:4cacd75b$0$41859$4faf...@reader5.news.tin.it...

Questa distinzione che fai, e che non è proprio del tutto infondata, fa
troppo onore all'intelligenza di certi personaggi che sono stati solo
arrivisti e avventurieri.
Alludo a Mussolini, la cui unica ideologia fu il potere personale, comunque
ottenuto. Fu socialista, rivoluzionario, internazionalista, anticlericale,
repubblicano, anticapitalista; poi monarchico, amico della chiesa e dei
capitalisti, nazionalista, colonialista, anticomunista; alla fine di nuovo
repubblicano e socialista.
L'ideologia fascista fu il prodotto della sua vanità, del desiderio di
passare per un grande riformatore e ideologo. Ma fu solo chiacchiera.
Il nazismo ebbe una caratteristica unica, ed è stata la più tragica, il
razzismo spinto all'estremo.
Il problema del rapporto, non conflittuale come giustamente osservi, fra
Hitler e i capitalisti, io lo vedo in un modo che lo ridimensiona.
Hitler aveva un obiettivo politico: rendere grande la Germania; e uno di
gloria personale: realizzarlo nella sua vita. Data l'età che aveva, e le
condizioni di partenza, il tempo non era molto. Perciò il criterio a cui si
attenne fu quello di non fare nulla che potesse alienargli il consenso del
popolo, escluse le cose strettamente necessarie. Così si spiegano diversi
atteggiamenti.
1- Non fece nessuna riforma in senso anticapitalistico.
2- Pur essendo ateo e anticristiano, trattò bene le chiese.
3- Moltissimi tedeschi non lo amavano, e lui ne era consapevole, ma
perseguitò gli avversari politici solo quando fecero espliciti atti di
ribellione, e i casi furono pochissimi.
4- Rinunciò al programma di eliminazione dei disabili quando si accorse che
gli procurava troppa contrarietà presso l'opinione pubblica.
5- Con le risorse economiche predate nei paesi occupati si preoccupò non
solo di sostenere lo sforzo bellico, ma anche di mantenere un buon tenore di
vita alla popolazione civile; e almeno fino al 1943 riuscì a far vivere il
popolo tedesco in una condizione che non sembrava un'economia di guerra.
6- Perseguitò solo piccole minoranze, già un po' malviste dall'opinione
pubblica: ebrei, zingari, omosessuali. Nei campi di concentramento i
tedeschi erano pochissimi; quasi tutti erano civili rastrellati nei paesi
occupati.
7- Sapendo che l'esercito di leva non si sarebbe prestato a fare le
operazioni più sporche contro i civili nei paesi occupati, creò un piccolo
esercito laterale, le SS, formato da fanatici nazisti.
8- Riuscì a tener nascosta la decisione di sterminare gli ebrei, facendola
eseguire da pochi uomini fanatici e fidati senza lasciare ordini scritti.
Questo fatto produce conseguenze anche ai giorni nostri: Artamano e quei
pochi che la pensano come lui è convinto che la mancanza di documenti
scritti sia una prova che lo sterminio degli ebrei non è stato fatto.


Claudio Bianchini

unread,
Oct 7, 2010, 9:50:46 AM10/7/10
to
"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio

>> Ma non esplodono!!!!!!!!!!!!!!!!!!


>> Quello che profetizzi non sta minimamente accadendo, al contrario la
>> Germania monorazziale e monoetnica degli anni 30, quella si che
>> implodette
>
> no,ebbe una rinascita spettacolare con il nazionalsocialismo e la sua
> politica economica

T'ho detto che avrebbe dichiarato l'insolvenza nel 40. Chiunque sarebbe in
grado di mettere un'ipoteca sulla casa e con i soldi comprarsi una
macchinona, andarsene ai Caraibi, spendere e spandere come un nababbo, ma
poi i soldi finiscono e finisce anche la bella vita. Tutti posti di
lavoro(fittizi) creati dai nazisti sarebbero scomparsi al più tardi nel 42.
Secondo alcuni Hitler invase la Polonia per non ripagare il debito

http://www.alternatehistory.com/gateway/essays/NaziEconomy.html

The other big problem would be debt. The government was spending almost
twice as much as it brought in, and half of that spending was on the
military. Since government expenditures were a third of the economy as a
whole, this led to a very rapidly growing debt. It was an internal debt,
which means that up to that point Germany was not particularly beholden to
foreign creditors. That, however, carried its own problems. The government
cannot borrow an infinite amount of money internally. Put another way, the
government could not continue to increase its debt by approximately 15% of
GDP per year indefinitely

Spending must be cut, indeed must be radically cut, by the early 40s. Such
levels of internal borrowing could not continue for long without a financial
collapse of some kind. External borrowing could not be increased to cover
for it, because no nation would loan Nazi Germany that much money at a
continued rate. It would be a horrible credit risk. This means, basically,
that there must be a substantial absolute drop in government spending
including and especially armaments.


Arduino

unread,
Oct 8, 2010, 4:39:40 PM10/8/10
to

"Luciano" <lucy...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:iIgro.14442$%a.1...@tornado.fastwebnet.it...

> 1- Non fece nessuna riforma in senso anticapitalistico.

Detto questo, si è tolta dal campo la discussione se il nazismo fu o meno
una terza via.
Non lo fu, probabilmente per il motivo da te addotto, ma non avendo fatto,
ne promesso di fare riforme in tal senso, non si può ascrivergliele.
Per il resto, la tua su hitler è un ottima analisi che condivido.
Riguardo a mussolini, invece condivido l'opinione di quel tale di cui non
ricordo il nome, che ha scritto che andava verso una metà, ma non con
andamento lineare ma a zig-zag.
In sostanza, pensando di avere più peso nel partito socialista, nel 1914
pensò di forzare il partito alla tesi leninista antelitteram di guerra come
momento rivoluzionario e come modo di far consegnare le armi al popolo.
Trovatosi cacciato, pensò di poter condurre una specie di movimento
socialista parallelo con i fasci di azione internazionalista. Finché nel
1917 durante la convalescenza prese atto di due cose: di avere scarsissimo
seguito nelle masse socialiste, e della incredibile potenzialità del
capitalismo che in soli tre anni aveva effettuato un grandioso aumento di
produzione. Maturò quindi un concetto di terza via, in cui il raggiungimento
del benessere delle masse non doveva più passare necessariamente per un
espropriazione forzata, ma attuarsi nel controllo incanalazione ed
integrazione del capitalismo.
Per trovare spazio si incanalò sempre più a destra (Il che non fa onore al
popolo italiano: il fascismo non fu il risultato di una cultura di un capo
estesa alla nazione, ma nella ricezione da parte del capo di cosa esaltava
la nazione) ma non abbandonò mai la rotta originaria, corporazioni, Iri. Lo
scoppio della seconda guerra mondiale avvenne con il 30% dell'industria
nelle mani dello stato, una campagna antiborghese, ed una campagna contro il
latifondo.
Quindi, la Repubblica Sociale, non nasce dal nulla, non è una reminescenza
di uno che dopo trent'anni si riscopre socialista e repubblicano, ma è una
seppur forzata accelerazione di un processo mai interrotto.
Ciao
Ad'I

Artamano

unread,
Oct 8, 2010, 4:14:12 PM10/8/10
to

"Arduino" <ar...@nomail.com> ha scritto nel messaggio
news:4cacd75b$0$41859$4faf...@reader5.news.tin.it...

> Guarda che quello è il fascismo.
> Il nazismo non ebbe mai simili idee, infatti andava d'accordissimo coi
> capitalisti.

queste parole danno la misura della viltà innata dei fasciosionisti.
Il nazismo andava così d'accordo con i capitalisti che scelsero Stalin come
alleato per combatterlo!
E sapete perchè?
Perchè nel 1937 la Germania nazionalizzo' la banca centrale tedesca e tutto
il sistema finanziario funzionò per lo Stato.
L'Unione sovietica nonostante l'economia pianificata non fece niente di
simile.
http://www.uomo-libero.com

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Artamano

unread,
Oct 8, 2010, 4:14:13 PM10/8/10
to

"Giove" <no....@nospam.np> ha scritto nel messaggio
news:Q17ro.215182$9f6.4...@twister1.libero.it...

>
>
> "Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio

> Mussolini cerco di creare ciò che "secondo lui" era un popolo.


> Credeva che in 20 anni e con un'educazione militare da operetta, si
> potesse dare all'Italia il senso civico che in altri paesi ha impiegato
> secoli a svilupparsi (e con ben diverse condizioni).

ma certo,e quanti secoli occorrerebbero secondo i buffoni della democrazia
per creare un popolo da una massa multirazziale?
Al Messico non sono bastati 5 secoli.

__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 5516 (20101008) __________

Artamano

unread,
Oct 8, 2010, 4:14:14 PM10/8/10
to

"Luciano" <lucy...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:iIgro.14442$%a.1...@tornado.fastwebnet.it...

> 1- Non fece nessuna riforma in senso anticapitalistico.


1937: nazionalizzazione del sistema bancario tedesco

15) IL MIRACOLO HITLERIANO

Eppure funzionano.

farina (Kg)
44,6
55,4

carne
42,1
45,9

lardo
8,5
8,1

burro
7,5
8,9

margarina
7,8
5,4

latte (litri)
105,0
111,0

pesce
8,5
12,2

patate
191,0
174,0

zucchero
20,0
24,0

caffè
1,6
2,1

birra
51,4
62,9

___________________________________________________________________________________

16 - HITLER ECONOMISTA

A questo punto, è inevitabile porsi la domanda: è possibile che non solo la
guerra annichilatrice scatenata dalle potenze anglo-americane contro la
Germania, ma la storica satanizzazione del Reich, la sua permanente damnatio
memoriae, abbiano avuto come motivazione reale e occulta proprio i successi
economici ottenuti da Hitler contro il sistema finanziario internazionale?
E' la domanda più censurata della storia. E' la domanda-tabù. Non oseremmo
porla qui, se non l'avesse adombrata un avversario militare del Terzo Reich:
J.F.C. Fuller, generale britannico.

Fuller, scomparso nel 1966, geniale innovatore della guerra corazzata, è
considerato il Clausewitz inglese. Ha combattuto la Germania nella prima e
nella seconda guerra mondiale. Avversario, ma leale. In un cruciale capitolo
della sua opera principale, Storia militare del mondo occidentale (1),
Fuller delineò brevemente le ragioni dell' energica rinascita economica
della Germania sotto il Terzo Reich. Con limpida chiarezza.

Fuller attribuisce ad Hitler il seguente pensiero:

"la comunità delle nazioni non vive del fittizio valore della moneta, ma di
produzione di merci reali; la quale conferisce valore alla moneta. E' questa
produzione ad essere la vera copertura della valuta nazionale, non una banca
o una cassaforte piena d'oro"- Egli [Hitler] decise dunque

1) di rifiutare prestiti esteri gravati da interessi, e di basare la moneta
tedesca sulla produzione invece che sulle riserve auree.

2) Di procurarsi le merci da importare attraverso scambio diretto di beni -
baratto - e di sostenere le esportazioni quando necessario.

3) Di porre termine a quella che era chiamato 'libertà dei cambi', ossia la
licenza di speculare sulle {fluttuazioni delle) monete e di trasferire i
capitali privati da un paese all 'altro secondo la situazione politica.

4) Di creare moneta quando manodopera e materie prime erano disponibili per
il lavoro, anziché indebitarsi prendendola a prestito".

Fuller pare aver compreso perfettamente la frode fondamentale, il meccanismo
per cui la finanza estrae il suo tributo perpetuo dal lavoro umano. Infatti
scrive: "Hitler era convinto che, finché durava il sistema monetario
internazionale [...], una nazione, accaparrando l'oro, poteva imporre la
propria volontà alle nazioni cui l'oro mancava. Bastava prosciugare le loro
riserve di scambio, per costringerle ad accettare prestiti ad interesse, sì
da distribuire la loro ricchezza e la loro produzione ai prestatori".

E aggiunge: "la prosperità della finanza internazionale dipende dall
'emissione di prestiti ad interesse a nazioni in difficoltà economica;
l'economia di Hitler significava la sua rovina. Se gli fosse stato permesso
di completarla con successo, altre nazioni avrebbero certo seguito il suo
esempio, e sarebbe venuto un momento in cui tutti gli Stati senza riserve
auree si sarebbero scambiati beni contro beni; così che non solo la
richiesta di prestiti sarebbe cessata e l'oro avrebbe perso valore, ma i
prestatori finanziari avrebbero dovuto chiudere bottega ",

"Questa pistola finanziaria era puntata alla tempia, in modo particolare,
degli Stati Uniti, i quali detenevano il grosso delle riserve d'oro
mondiali, e perché il loro sistema di produzione di massa richiedeva
l'esportazione del dieci per cento circa dei loro prodotti per evitare la
disoccupazione. Inoltre, poiché i metodi brutali usati da Hitler contro gli
ebrei tedeschi aveva irritato i finanzieri ebrei americani, sei mesi dopo
che Hitler divenne cancelliere, Samuel Untermeyer, un ricco procuratore di
New York, gettò il guanto di sfida. Egli proclamò una 'guerra santa' contro
il nazionalsocialismo e dichiarò il boicottaggio economico sui beni,
trasporti e servizi tedeschi" .

Ciò a cui Fuller allude, nell' evocare la guerra santa ebraica contro il
nazionalsocialismo, è un evento preciso, che ebbe luogo al Madison Square
Garden il 6 settembre 1933.

Qui, la comunità ebraica di New York celebrò un vero e proprio rito di
maledizione, detto cherem o scomunica maggiore. "Furono accesi due ceri neri
e si soffiò tre volte nello shofar [l'antico corno di ariete ebraico] mentre
il rabbino B. A Mendelson pronunciava la formula di scumunica: 'a partire da
oggi, ci asterremo da qualunque commercio di materie prime provenienti dalla
Germania. Saremo vigilanti per quanto riguarda l'uso di merci tedesche [...]
La validità di tale decisione durerà fino alla fine del regime di Hitler,
allora il cherem avrà la nostra benedizione "'(2).

Samuel Untermeyer, membro influente del B'nai B'rith, ripeterà il 5 gennaio
1935 questa dichiarazione; annunciando un embargo totale sulle merci
tedesche "a nome di tutti gli ebrei, massoni [sic] e cristiani ".

Non è il caso di sorridere di questi rituali. Bisogna infatti ricordare che,
per lo stesso cristianesimo, la comunità ebraica è popolo sacerdotale:
titolare cioè del potere sacramentale di rendere efficaci i riti. Inoltre,
gli ebrei sono i primi a credere che i loro rabbini siano in grado di
lanciare maledizioni efficaci e forme di malocchio. Come il sacerdote
cattolico, con il sacramento dell'Ordine, riceve questo potere - e può
usarlo per scopi aberranti: le messe nere sataniste richiedono infatti un
sacerdote regolarmente ordinato per celebrare il rito inverso, che è per lo
più una ''fattura di morte" contro una persona -così gli ebrei sono convinti
di poter usare il loro potere sacerdotale in operazioni efficaci di magia
nera. L'accensione di candele nere nel rituale eseguito a New York implica,
o allude, a una sorta di fattura di morte, con evocazione delle forze infere
(3).

In ogni caso, la comunità ebraico-finanziaria non trascurò di mettere in
atto anche misure più concrete.


E' certo che anche il finanziere Bernard Baruch si allarmò del sistema di
scambi internazionali diretti di merci, non mediati da trasferimenti
monetari, messo in attività da Hitler. In un colloquio che ebbe nel
settembre 1939 col presidente Roosevelt, Baruch raccomandò di "tenere i
nostri prezzi bassi per conservarci i clienti delle nazioni belligeranti. In
questo modo, il sistema di baratto tedesco sarà distrutto".


Non bastò, e si dovette ricorrere alla guerra. Il potere di Bernard Baruch
nel lanciare gli Stati Uniti nel conflitto anti-tedesco non può essere
sottovalutato da chi ne conosce le gesta. Nato in Texas nel 1876 (suo padre
fu membro del Ku Klux Klan), il miliardario Bernard Baruch è il prototipo
eterno del finanziere ebreo (4). Acquirente primario del debito pubblico
americano - ossia di fatto membro del ristretto gruppo di banchieri che
emettono la moneta Usa indebitandone il paese - Baruch divenne, in forza di
tale veste, il consigliere di sei presidenti, da Woodrow Wilson (1912) ad
Eisenhower (1950). Fu lui che convinse il presidente Wilson a far entrare
l'America nella Grande Guerra; soprattutto, lo convinse che lo sforzo
bellico necessitava di un organo onnipotente di pianificazione della
produzione industriale; e che quell' organo supremo doveva essere guidato da
un uomo solo. Quell'uomo era lui, Baruch.

Il War Industry Board, di cui fu a capo, impartì ogni ordinativo per
materiale bellico e logistico - dagli scarponi alle locomotive - ad ogni
azienda americana che lavorava per la guerra; non solo per armare e
rifornire le truppe americane, ma in buona misura anche quelle alleate. Come
denunciò nel 1919 la Commissione Investigativa del Congresso (guidata dal
senatore W.J.Graham) che indagò sui profitti che quell'organo rese
possibili, fu "un governo segreto...sette uomini scelti dal presidente hanno
concepito l'intero sistema di acquisti militari, programmato la censura
sulla stampa, creato un sistema di controllo alimentare... dietro porte
chiuse, mesi prima che la guerra fosse dichiarata" .

Insomma, Baruch instaurò - nel bel mezzo della democrazia americana, in un
clima politico e culturale totalmente diverso da quello dell'Europa
dell'est- il sistema di pianificazione socialista dell'economia,
perfettamente simile a quello che stava nascendo in Russia. Completo (come
poi in Unione Sovietica) di censura sulla stampa e razionamento alimentare.

Il sistema fu ripetuto, sempre grazie ai consigli che Baruch diede al
presidente F. D. Roosevelt, anche nella guerra contro Hitler: l'organo
pianificatore si chiamò War Production Board ed ebbe a capo una creatura di
Baruch, Harry Hopkins.

Anche allora fu di fatto abolito, senza dirlo, il libero mercato. La mano
invisibile cara ad Adam Smith fu sostituita da un'altra mano invisibile,
quella del piano e dei pianificatori, i commissari politici degli Usa,
ultimi decisori della domanda e dell'offerta. In fondo, per i banchieri,
liberismo o socialismo non fanno differenza: purché siano loro a
controllarli, e a profittarne.

_______________________________________________________________________

l) Major GeneraI J.F.C. Fuller, C.B., C.RE., D.S.O., A Military History oj
the Western World, Minerva Press, 1956, pp. 368 e segg.

2) Jewish Daily Bulletin, New Y ork, 6 gennaio 1935, citato da Emmanuel
Ratier, Misteri e segreti del B 'nai B 'rith, Verrua Savoia, 1995, p. 151.

3) Una fattura di morte come quella descritta sopra fu lanciata, da rabbini
fanatici, anche contro il primo ministro Itzhak Rabin, in seguito
assassinato da un fanatico ebreo, per la sua volontà di cedere una parte di
territorio ai palestinesi. Israel Shahak (Jewish Fundamentalism in Israel,
1999) ha diffusamente illustrato come i rabbini vendano ai loro seguaci
amuleti e minaccino maledizioni ai loro avversari anche politici; si tratta
di una vera simonia, la vendita dei poteri sacerdotali di cui sarebbero
depositari.

4) Per altre notizie sulla figura di B. Baruch, si veda il mio I fanatici
dell'Apocalisse, Rimini, 1995, p. 81.


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Artamano

unread,
Oct 8, 2010, 4:14:13 PM10/8/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4cadd033$0$23144$4faf...@reader1.news.tin.it...

> T'ho detto che avrebbe dichiarato l'insolvenza nel 40. Chiunque sarebbe in
> grado di mettere un'ipoteca sulla casa e con i soldi comprarsi una
> macchinona, andarsene ai Caraibi, spendere e spandere come un nababbo, ma
> poi i soldi finiscono e finisce anche la bella vita. Tutti posti di
> lavoro(fittizi) creati dai nazisti sarebbero scomparsi al più tardi nel
> 42. Secondo alcuni Hitler invase la Polonia per non ripagare il debito

parole senza senso.Dal momento che la creazione di moneta nella Germania
nazionalsocialista era esclusiva pertinenza dello Stato chi avrebbe potuto
ordinare l'insolvenza?
Il fondo monetario internazionale?

15) IL MIRACOLO HITLERIANO

Eppure funzionano.

farina (Kg)
44,6
55,4

carne
42,1
45,9

lardo
8,5
8,1

burro
7,5
8,9

margarina
7,8
5,4

latte (litri)
105,0
111,0

pesce
8,5
12,2

patate
191,0
174,0

zucchero
20,0
24,0

caffè
1,6
2,1

birra
51,4
62,9

___________________________________________________________________________________

16 - HITLER ECONOMISTA

_______________________________________________________________________

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Artamano

unread,
Oct 8, 2010, 4:14:14 PM10/8/10
to

"Arduino" <ar...@nomail.com> ha scritto nel messaggio
news:4cacd6f4$0$41858$4faf...@reader5.news.tin.it...

> Ma si: Sono gli ebrei che vogliono che gli islamici occupino l'Europa.
> Ma una che è una giusta, riuscite a concepirla?
> Ad'I

le "comunità ebraiche" sono sempre state compatte in favore della società
multirazziale.
Perchè "è buono per gli ebrei" che la società che li ospita sia frammentata

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Luciano

unread,
Oct 9, 2010, 7:55:12 AM10/9/10
to

"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:qYKro.104447$Ua.2...@twister2.libero.it...

>
> "Luciano" <lucy...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
> news:iIgro.14442$%a.1...@tornado.fastwebnet.it...
>
>> 1- Non fece nessuna riforma in senso anticapitalistico.
>
>
> 1937: nazionalizzazione del sistema bancario tedesco

Nazionalizzò la banca di emissione, o il sistema bancario?
Il sistema bancario è l'insieme di tutte le banche, e non credo che siano
state tutte nazionalizzate.
In quegli anni in molti paesi europei si presero provvedimenti di questo
genere. In Italia le maggiori banche furono "irizzate", cioè lo stato
acquisì una parte del capitale e il controllo societario, mentre restavano
su parte del capitale azionisti privati.
Né la nazionalizzazione di una banca di emissione, né l'irizzazione sono
"riforme anticapitalistiche".

>
> 15) IL MIRACOLO HITLERIANO
.........


> Nel sistema hideriano, è direttamente la Banca Centrale di Stato
> (Reichsbank) a fornire agli industriali i capitali di cui hanno bisogno.
> Non
> lo fa aprendo a loro favore dei fidi; lo fa autorizzando gli imprenditori
> ad
> emettere delle cambiali garantite dallo Stato. E' con queste promesse di
> pagamento (dette' effetti MEFO ') che gli imprenditori pagano i fornitori.
>
> In teoria, questi ultimi possono scontarle presso la Reichsbank ad ogni
> momento, e qui sta il rischio: se gli effetti MEFO venissero presentati
> all'
> incasso massicciamente e rapidamente, l'effetto finale sarebbe di nuovo un
> aumento esplosivo del circolante e dunque dell'inflazione.
>
> Di fatto, però questo non avviene nel Terzo Reich. Anzi: gli industriali
> tedeschi si servono degli effetti MEFO come mezzo di pagamento fra loro,
> senza mai portarli all'incasso; risparmiando così fra l'altro (non piccolo
> vantaggio) l'aggio dello sconto. Insomma, gli effetti MEFO diventano una
> vera moneta, esclusivamente per uso delle imprese, a circolazione
> fiduciaria.

Anche provvedimenti di questo tipo (garanzia statale per i debiti di
un'impresa privata) erano comuni, in quegli anni di crisi. Per esempio,
tutti i crediti degli esportatori erano garantiti dallo stato.


Claudio Bianchini

unread,
Oct 9, 2010, 12:44:33 PM10/9/10
to
"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio

>> T'ho detto che avrebbe dichiarato l'insolvenza nel 40. Chiunque sarebbe

>> in grado di mettere un'ipoteca sulla casa e con i soldi comprarsi una
>> macchinona, andarsene ai Caraibi, spendere e spandere come un nababbo, ma
>> poi i soldi finiscono e finisce anche la bella vita. Tutti posti di
>> lavoro(fittizi) creati dai nazisti sarebbero scomparsi al più tardi nel
>> 42. Secondo alcuni Hitler invase la Polonia per non ripagare il debito
>
> parole senza senso.Dal momento che la creazione di moneta nella Germania
> nazionalsocialista era esclusiva pertinenza dello Stato chi avrebbe potuto
> ordinare l'insolvenza?

La Germania doveva importare molte materie prime, come le pagava? Dai
sentiamo


Arduino

unread,
Oct 9, 2010, 3:14:03 PM10/9/10
to

"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:qYKro.104448$Ua.2...@twister2.libero.it...

> le "comunità ebraiche" sono sempre state compatte in favore della società
> multirazziale.
> Perchè "è buono per gli ebrei" che la società che li ospita sia
> frammentata

Non è vero. Le associazioni di amicizia con israele sono in prima linea
contro la infiltrazione islamica.
Ma anche se fosse vero, Come farebbero trentamila ebrei ad imporre a
sessanta milioni di italiani di accettare l'immigrazione?
Se fossero così potenti, userebbero la forza per sostenere Israele, e non
per donare l'Italia ai vostri amici musulmani.
Ciao
Ad'I

Artamano

unread,
Oct 9, 2010, 5:35:28 PM10/9/10
to

"Luciano" <lucy...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:zKYro.15635$%a.3...@tornado.fastwebnet.it...
> Nazionalizzň la banca di emissione, o il sistema bancario?
> Il sistema bancario č l'insieme di tutte le banche, e non credo che siano
> state tutte nazionalizzate.
> In quegli anni in molti paesi europei si presero provvedimenti di questo
> genere. In Italia le maggiori banche furono "irizzate", cioč lo stato
> acquisě una parte del capitale e il controllo societario, mentre restavano
> su parte del capitale azionisti privati.
> Né la nazionalizzazione di una banca di emissione, né l'irizzazione sono
> "riforme anticapitalistiche".


lo sono nella misura in cui colpiscono la rendita finanziaria che č alla
base dello sfruttamento capitalista.
Non lo sono se ci si riferisce all'utopismo comunista.

>> Nel sistema hideriano, č direttamente la Banca Centrale di Stato


>> (Reichsbank) a fornire agli industriali i capitali di cui hanno bisogno.
>> Non
>> lo fa aprendo a loro favore dei fidi; lo fa autorizzando gli imprenditori
>> ad
>> emettere delle cambiali garantite dallo Stato. E' con queste promesse di
>> pagamento (dette' effetti MEFO ') che gli imprenditori pagano i
>> fornitori.
>>
>> In teoria, questi ultimi possono scontarle presso la Reichsbank ad ogni
>> momento, e qui sta il rischio: se gli effetti MEFO venissero presentati
>> all'
>> incasso massicciamente e rapidamente, l'effetto finale sarebbe di nuovo
>> un
>> aumento esplosivo del circolante e dunque dell'inflazione.
>>

>> Di fatto, perň questo non avviene nel Terzo Reich. Anzi: gli industriali


>> tedeschi si servono degli effetti MEFO come mezzo di pagamento fra loro,

>> senza mai portarli all'incasso; risparmiando cosě fra l'altro (non

>> piccolo
>> vantaggio) l'aggio dello sconto. Insomma, gli effetti MEFO diventano una
>> vera moneta, esclusivamente per uso delle imprese, a circolazione
>> fiduciaria.
>
> Anche provvedimenti di questo tipo (garanzia statale per i debiti di
> un'impresa privata) erano comuni, in quegli anni di crisi. Per esempio,
> tutti i crediti degli esportatori erano garantiti dallo stato.
>
>
>
>
>
>
>

> __________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database

> delle firme digitali 5518 (20101009) __________
>
> Il messaggio č stato controllato da ESET NOD32 Antivirus.
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Artamano

unread,
Oct 9, 2010, 5:35:29 PM10/9/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4cb09c04$0$27186$4faf...@reader4.news.tin.it...

> La Germania doveva importare molte materie prime, come le pagava? Dai
> sentiamo

nel libro č scritto.
Scambi commerciali di prodotti in cambio di materie prime.Lo Stato era il
facilitatore e l'organizzatore di questo "baratto".
Se la Gran Bretagna aprė pionieristicamente la strada delle conoscenze
psichiatriche applicate alla guerra psicologica, come magistralmente
descritto su "Rinascita" del 30 gennaio scorso (Antonella Randazzo, L'ombra
dei servizi segreti, pag. 13), gli Usa di Roosevelt seppero sfruttarne le
conoscenze per varare addirittura un organismo strutturato militarmente di
specialisti che costituirono, giā prima dell'entrata in guerra lo
Psycological Warfare Branch, (P.W.B.) organo per la propaganda e la guerra
psicologica, la "Quarta Arma" che si aggiunse alle tre "Armi" tradizionali:
Esercito, Marina ed Aeronautica.

Il PWB entrō in funzione da subito e contribuė validamente ad organizzare
operazioni producenti per convincere gli americani neutralisti ed
isolazionisti ad entrare in guerra in pieno impegno, invece di limitarsi a
lavorare ed arricchirsi producendo le armi per gli inglesi. Contribuirono
notevolmente a costringere il Giappone ad attaccare per non soccombere all'assedio
economico che lo strozzava: L'attacco giapponese a Pearl Harboor era proprio
quello che si aspettava e la propaganda se ne servė per portare gli
americani riluttanti, ma sdegnatissimi, accecati di rabbia e di odio a
combattere e morire nella vecchia Europa.
Durante l'invasione in Italia il PWB organizzō, attraverso l'OSS, il
servizio segreto americano dell'epoca, provocazioni partigiane che
produssero rappresaglie tedesche utili, anzi necessarie per vestire di
ideali la volontā di potenza degli Usa, cioč pių concretamente queste feroci
provocazioni furono necessarie per poter fare indossare alle sterminate
armate di occupazione la maschera dei liberatori. Ma si ottenne anche l'effrazione
della compattezza nazionale attraverso una guerra civile sanguinosa ed
atroce necessaria e molto efficiente per poter consentire una sottomissione
duratura dell'Italia.
Ma il PWB era anche ufficio di censura della stampa e della propaganda non
solo nelle province occupate, ma anche nelle quattro province del Regno d'Italia
solo formalmente libere, operando per conto della Commissione Alleata di
Controllo. Se questa fu chiamata sfacciatamente "libertā", continua ad
essere chiamata ancora oggi "libertā", anche se il condizionamento č forse
meno evidente per i distratti, ma non meno invadente di allora.
Sono state pubblicate varie volte denunzie sul sistema di asservimento
politico, economico e culturale impostoci dal Grosso Capitale Apolide
annidato nelle banche e nelle multinazionali, che avendo ottenuto dai pių
importanti Stati la cessione della sovranitā monetaria, batte moneta per
conto degli Stati stessi a cui poi presta paradossalmente il denaro stampato
ricavandone pure gli interessi, ma averne giā parlato e scritto,
evidentemente non basta, perché la massa del popolo ignora questa grossa
truffa ai suoi danni.
Addirittura, persone che vengono a conoscenza di questa enorme
"speculazione" non riescono a crederci e trasecolano quando gli si spiega
che le Banche centrali di questi Stati non sono di proprietā nazionale, come
si lascia credere alle masse distratte, ma appartengono ad azionisti
privati.
Queste enormi truffe, legali quanto immorali, sono ovviamente a conoscenza
dei politici il cui silenzio č una chiara ammissione della loro connivenza,
altrettanto deve dirsi della grande stampa "libera", dei media in genere e
della paludata "kultura". Enormi mezzi finanziari sono a disposizione dei
partiti di governo, o anche di opposizione addomesticata, e dei media che
fabbricano il consenso e cosė si č costituito un ferreo sistema
politico-mediatico-economico che ripete oggi il controllo mediatico e
politico che, dal 1943 al 1947 e oltre, impose in Italia ed in altre
sventurate nazioni il "politically correct".
Non per nulla č stata combattuta la seconda guerra mondiale.
La cosa che le demoplutocrazie, ossia il Grosso Capitale Apolide, che
effettivamente le ha governate e le governa tuttora, non poteva
assolutamente tollerare fu che Hitler aveva nazionalizzato la Deutsche Bank,
mentre Mussolini aveva irizzato la Banca Commerciale Italiana, Il Credito
Italiano e Il Banco di Roma, che controllavano e controllano la Banca d'Italia,
cioč aveva imposto il controllo dello Stato su queste banche, considerate di
preminente interesse nazionale, ottenendo, sia pure indirettamente, il
controllo della Banca d'Italia.
Inoltre Hitler aveva eluso l'arbitraggio degli scambi commerciali attraverso
l'oro da ottenere in prestito dalle potenze che lo avevano accaparrato,
preferendo servirsi degli scambi di merci contro merci, cioč del baratto,
mentre l'Italia si era avviata decisamente ad una politica economica
autarchica, cioč si imponeva la fabbricazione di prodotti utilizzando le
materie prime disponibili in Italia ed incrementando pure fortemente la
produzione nazionale ed i consumi dei prodotti nazionali. Ancora peggio per
il Grosso Capitale Apolide, l'Italia aveva attuato un forte programma di
industrializzazione ed era arrivata a raggiungere il quarto posto per
produzione industriale in scala mondiale.
J. F. C. Fuller, considerato il Clausewitz inglese, in un cruciale capitolo
della sua opera principale, Storia militare del mondo occidentale, ammise
francamente che la causa che spinse le democrazie a fare la guerra ad Hitler
fu il suo riuscito tentativo di svincolarsi dalla schiavitų economica, la
qual cosa costituiva un grosso pericolo per gli "usurai" internazionali,
anche perché la ribellione di Hitler stava per essere imitata da altre
nazioni.
Ma con ciō non voglio dire che le impostazioni ideologiche, assolutamente
divergenti e contrastanti tra paesi autoritari e paesi demoplutocratici, non
abbiano avuto il loro peso scatenante: anzi, a maggior ragione le diverse e
contrastanti ideologie rappresentavano proprio l'incasellamento concettuale
pratico e teorico esteriore, il capzioso sistema di pseudo-ideali
"democratici" per favorire l'imposizione egemonizzante del Grosso Capitale
Apolide, o in contrasto, la ribellione a questa imposizione. Fu la guerra
del sangue contro l'oro: una vera guerra, non un semplice slogan.
Questa č la losca realtā, anche se per molti risulta ancora incredibile.
Ma c'č ancora di pių: un discorso che puō apparire fantastico, forse ancora
pių incredibile; il sistema che sto denunziando ha sentito il bisogno di
controllare tutte le comunicazioni del mondo. Il "Grande fratello" di Orwell
si č realizzato in un macchinoso inimmaginabile e incredibilmente
sistematico spionaggio globale.
Nel 1948 Stati Uniti e Gran Bretagna firmarono un accordo segreto per
intercettare tutte le comunicazioni radio sovietiche. A questo patto
segreto, chiamato UKUSA, si aggregarono in seguito i paesi del Commonwealth:
Canada, Nuova Zelanda e Australia.
Ma successivamente questi sistemi di intercettazione vennero integrati in un
progetto della National Security Agency (NSA) una delle undici
organizzazioni americane che si interessano della sicurezza del paese tra
cui le ben note CIA e FBI. Ma ormai, trascurando l'Unione Sovietica, gli
obiettivi del progetto si sono estesi a voler controllare "il terrorismo" e
la "criminalitā organizzata", cioč si tratta di spiare tutto il mondo ed č
nato "Echelon".
Questo č un sistema di intelligence che tiene sotto controllo tutte le
comunicazioni nazionali ed internazionali intercettando telefonate, fax,
email e telex. Una massa enorme di dati, una quantitā incredibile di
informazioni che affluiscono alla NSA in America, la quale le immagazzina in
un numero non noto di supercomputer.
I paesi aggregati sono ancora oggi paesi anglosassoni:

La Gran Bretagna con il Government Communications Head Quarter (G.C.H.Q.);
L'Australia con il Defense Signals Directorate (D.S.D.);
Il Canada con il Comunications Security Establishment (C.S.E.);
La Nuova Zelanda con il Government Communications Security Bureau
(G.C.S.B.);
Oltre, ovviamente, gli Usa con la NSA .

La NSA ha un bilancio di 30 miliardi di dollari, ciononostante non č noto il
numero dei suoi dipendenti; né l'ubicazione delle sedi e neppure di cosa si
occupi. Fino ad oggi sappiamo che il progetto Echelon č composto da 11
stazioni terrestri, un numero segreto di supercomputer, che vengono definiti
"dizionari", e una vasta rete satellitare. Le stazioni a terra sono
orientate su satelliti di comunicazioni internazionali. Alcuni satelliti
servono come trasmettitori di chiamate telefoniche, fax ed email, altri
sorvegliano ancora i satelliti russi.
Le comunicazioni a livello nazionale vengono intercettate dalle stazioni
terrestri.
Le comunicazioni via internet, vengono intercettate spesso sulle stesse reti
statunitensi che vengono utilizzate per la maggior parte delle comunicazioni
all'interno dell'Europa e dell'Asia in quanto le reti europee sono quasi
sempre congestionate.
Ma non basta, sono stati lanciati in orbita 120 satelliti spia.
I super computer, oltre ad immagazzinare questa messe enorme di dati, sono
in grado di selezionare quanto interessa attraverso parole chiavi, keywords,
che contengono le parole o i nomi delle persone da spiare. Oltre i testi
delle comunicazioni vengono registrati data e ora, mittente e destinatario e
vengono catalogati per argomento, usando una vera e propria scienza dello
spionaggio.
Una cosė invasiva violazione dei diritti umani e delle "libertā" proclamate
solennemente ad ogni pié sospinto, ha finito per sollevare le proteste di
associazioni e persone in tutto il mondo, ivi compresa la American Civil
Liberties Union (ACLU).
Ma i paesi coinvolti hanno sempre negato l'esistenza di questo enorme cancro
spionistico, finché non sono state scoperte le strutture e le loro posizioni
geografiche con documenti di denunzia ufficiali che hanno finito per
provocare le esplicite proteste di Francia e Germania le quali hanno
costretto il Parlamento europeo a chiedere allo STOA (Scientific and
tecnological options assessment) un rapporto in merito.
Il rapporto produsse accuse esplicite e prove schiaccianti e fu presentato
al Parlamento europeo nel 1998. Si aggiunsero testimonianze di ex ufficiali
che lavoravano nelle stazioni dei paesi coinvolti.
Washington, messa con le spalle al muro, ha ammesso l'esistenza di Echelon,
ma ha offerto a chi voleva non dispiacere il tiranno, la scappatoia di poter
fingere di credere che non si tratta di spionaggio integrale per organizzare
meglio la tirannia del consenso, ma soltanto di un necessario controllo del
terrorismo e si puō aggiungere, per i gonzi, anche della criminalitā
organizzata.
Riusciranno mai le masse, distratte dal calcio e imbottite di propaganda
politically correct, a credere che a reggere le fila del terrorismo sono
proprio strumenti governativi che se ne sono serviti e se ne servono per
giustificare qualche guerricciuola preventiva? Ma anche per la criminalitā
organizzata si deve ricordare che č stata e continua ad essere utilizzata
per condizionare fette sempre pių invadenti di votanti, come avviene pure in
Italia, dopo la reimportazione forzata della mafia, utilizzata pure, all'epoca,
per facilitare l'invasione della Sicilia e perfino di altri sbarchi, come si
va scoprendo di recente.
E serve per informare gli increduli che a finanziare le dispendiosissime
campagne elettorali dei presidenti degli Stati Uniti sono indispensabili
proprio le sterminate risorse finanziarie del Grosso Capitale Apolide? Si
dovrebbe ricordare che proprio in funzione di queste elezioni elefantiache
gli Usa sono diventati il braccio esecutivo di questi magnati nella
penombra.
Francesco Fatica

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Claudio Bianchini

unread,
Oct 10, 2010, 10:20:13 AM10/10/10
to
"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio

>> La Germania doveva importare molte materie prime, come le pagava? Dai
>> sentiamo
>
> nel libro è scritto.


> Scambi commerciali di prodotti in cambio di materie prime

Ah si, molto facile, e quali erano questi manufatti esattamente se i
tedeschi in Russia per oltre due anni non ebbero anticongelanti, abiti
pesanti e razioni da campo? Dove stava questa fenomenale industria
manifatturiera tedesca?

> Lo Stato era il
> facilitatore e l'organizzatore di questo "baratto".

> Se la Gran Bretagna aprì pionieristicamente la strada delle conoscenze

> psichiatriche applicate alla guerra psicologica, come magistralmente
> descritto su "Rinascita" del 30 gennaio scorso (Antonella Randazzo,
> L'ombra dei servizi segreti, pag. 13), gli Usa di Roosevelt seppero
> sfruttarne le conoscenze per varare addirittura un organismo strutturato

> militarmente di specialisti che costituirono, già prima dell'entrata in

> guerra lo Psycological Warfare Branch, (P.W.B.) organo per la propaganda e
> la guerra psicologica, la "Quarta Arma" che si aggiunse alle tre "Armi"
> tradizionali: Esercito, Marina ed Aeronautica

E che c'entra col discorso di cui sopra?

> Sono state pubblicate varie volte denunzie sul sistema di asservimento
> politico, economico e culturale impostoci dal Grosso Capitale Apolide

> annidato nelle banche e nelle multinazionali, che avendo ottenuto dai più
> importanti Stati la cessione della sovranità monetaria, batte moneta per

> conto degli Stati stessi a cui poi presta paradossalmente il denaro

> stampato ricavandone pure gli interessi, ma averne già parlato e scritto,

> evidentemente non basta, perché la massa del popolo ignora questa grossa
> truffa ai suoi danni

Ma questa è roba di oggi, il signoraggio bancario l'hai appreso in questi
ultimi anni e cerchi di adeguarlo agli eventi di oltre 60 anni
fa?????????????? Ma che sei SCEMO?!?!?! I tedeschi davanti Mosca avevano
pochi camion, erano privi di anticongelanti e razioni da campo e
combattevano con abiti estivi, la stessa medesima cosa si ripeterà a
Stalingrado. Ergo...in Germania negli anni 30 non c'era una industria
tessile, del trasporto o alimentare alla faccia del signoraggio bancario che
fu concepito con Bretton Woods e partorito solo dopo che Nixon abolì il
"gold standard". Tutti questi discorsi non ci entrano una fava col fatto che
i soldati tedeschi erasno privi di un sacco di roba, che la Germania era
fortemente indebitata con l'estero perchè doveva importare un fracco di
materie prime e che senza la guerra avrebbe dichiarato bancarotta, come
l'Argentina ha fatto diverse volte


Arduino

unread,
Oct 10, 2010, 4:45:08 PM10/10/10
to

"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:oYKro.104444$Ua.2...@twister2.libero.it...

> Perchè nel 1937 la Germania nazionalizzo' la banca centrale tedesca e
> tutto il sistema finanziario funzionò per lo Stato.
> L'Unione sovietica nonostante l'economia pianificata non fece niente di
> simile.

Ma certo, la banca sovietica era in mano ai privati...:-(
Ma accendi il cervello prima di pigiare i tasti?
Quanto all'alleanza con Stalin, è stato hitler a sceglierla, aggredendo
anche Stalin.
Ad'I

Giove

unread,
Oct 15, 2010, 6:11:01 AM10/15/10
to

"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio

news:pYKro.104446$Ua.2...@twister2.libero.it...


>
> "Giove" <no....@nospam.np> ha scritto nel messaggio
> news:Q17ro.215182$9f6.4...@twister1.libero.it...
>>
>>
>> "Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
>

>> Mussolini cerco di creare ci� che "secondo lui" era un popolo.


>> Credeva che in 20 anni e con un'educazione militare da operetta, si
>> potesse dare all'Italia il senso civico che in altri paesi ha impiegato
>> secoli a svilupparsi (e con ben diverse condizioni).
>
> ma certo,e quanti secoli occorrerebbero secondo i buffoni della democrazia
> per creare un popolo da una massa multirazziale?
> Al Messico non sono bastati 5 secoli.

E a te chi lo ha raccontato?? ...o forse confondi il successo economico col
concetto di popolo?
Perch� � facile identificarsi in un paese come Svizzera, dove anche i
cialtroni non gettano le cicche per terra.
Un po' piu' difficile riuscirci in Messico o in Somalia.

Artamano

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Oct 16, 2010, 8:58:46 AM10/16/10
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"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4cb1cb9c$0$23143$4faf...@reader1.news.tin.it...

> Ah si, molto facile, e quali erano questi manufatti esattamente se i
> tedeschi in Russia per oltre due anni non ebbero anticongelanti, abiti
> pesanti e razioni da campo? Dove stava questa fenomenale industria
> manifatturiera tedesca?

i limiti della Germania era quelli della piccola nazione contro masse
continentali unificate.Per questa la sua conquista dell'Europa in realt�
sarebbe stata la salvezza per l'intera Europa.
Ma il suo modello economico funzionava perch� in tempo di pace riusc�,unico
paese dell'occidente,a uscire dalla crisi economica del 1929.

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Artamano

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Oct 16, 2010, 8:58:46 AM10/16/10
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"Giove" <no....@nospam.np> ha scritto nel messaggio
news:VMVto.106400$Ua.2...@twister2.libero.it...

> E a te chi lo ha raccontato?? ...o forse confondi il successo economico
> col concetto di popolo?
> Perch� � facile identificarsi in un paese come Svizzera, dove anche i
> cialtroni non gettano le cicche per terra.
> Un po' piu' difficile riuscirci in Messico o in Somalia.

un popolo non esiste se non � in grado di creare una societ� civile
autogestita.
E' questa la vera prova per determinare la qualit� della convivenza

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Artamano

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Oct 16, 2010, 8:58:45 AM10/16/10
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"Arduino" <ar...@nomail.com> ha scritto nel messaggio
news:4cb225d2$0$27183$4faf...@reader4.news.tin.it...
> Quanto all'alleanza con Stalin, � stato hitler a sceglierla, aggredendo
> anche Stalin.

non c'� mai stata alleanza con Stalin,ma patto di non aggressione,la vera
alleanza fu tra occidente e comunismo e fin dai tempi della rivoluzione
sovietica.
E la nazionalizzazione della banca centrale tedesca fu la vera causa
dell'odio democratico contro il nazionalsocialismo

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Artamano

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Oct 16, 2010, 8:58:44 AM10/16/10
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"Arduino" <ar...@nomail.com> ha scritto nel messaggio
news:4cb0befb$0$21364$4faf...@reader3.news.tin.it...

> Ma anche se fosse vero, Come farebbero trentamila ebrei ad imporre a
> sessanta milioni di italiani di accettare l'immigrazione?

Con il mito dell'olocausto.
Mito che permette,grazie alle complicit� con i criminali vincitori della
seconda guerra mondiale,di indebolire le difese immunitarie dei popoli
d'Europa

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Claudio Bianchini

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Oct 17, 2010, 6:11:26 PM10/17/10
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"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio

>> Ma anche se fosse vero, Come farebbero trentamila ebrei ad imporre a

>> sessanta milioni di italiani di accettare l'immigrazione?
>
> Con il mito dell'olocausto

A me risulta che gli italiani etnici stiano attraversando una grossa crisi
demografica. Ti faccio il mio esempio, in famiglia ne eravamo 11, bh� sono
rimasto solo io che non ho neanche un cugino di primo grado, il corollario
interessante � che ho ereditato tutto io e che ricavo uno stipendio di
sopravvivenza dalla semplice amministrazione dei beni che mi sono giunti.
IMHO questo � quello che accadr� a livello generale, gli italiani etnici
sopravvissuti "affitteranno" questo paese ai popoli giovani perch� lavorare
stanca


Claudio Bianchini

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Oct 17, 2010, 6:16:21 PM10/17/10
to
"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio

>> Ah si, molto facile, e quali erano questi manufatti esattamente se i

>> tedeschi in Russia per oltre due anni non ebbero anticongelanti, abiti
>> pesanti e razioni da campo? Dove stava questa fenomenale industria
>> manifatturiera tedesca?
>
> i limiti della Germania era quelli della piccola nazione contro masse
> continentali unificate.Per questa la sua conquista dell'Europa in realt�
> sarebbe stata la salvezza per l'intera Europa

Tua opinione

> Ma il suo modello economico funzionava perch� in tempo di pace
> riusc�,unico paese dell'occidente,a uscire dalla crisi economica del 1929

E ti si � detto e provato che questa teoria � una palla di dimensioni
stratosferiche, senza guerra la Germania sarebbe finita come l'Argentina
perch� le importazioni le doveva pagare in marchi-oro o chiedendo un
prestito perch� all'poca non esisteva il signoraggio bancario. Spero che
questo l'avrai capito


Claudio Bianchini

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Oct 17, 2010, 6:18:05 PM10/17/10
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"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio

> un popolo non esiste se non � in grado di creare una societ� civile
> autogestita

Quindi le nazioni multietniche e multirazziali come il Brasile sono un
popolo, buono a sapersi, un p� lo sospettavo ma grazie della tua conferma


il barbi

unread,
Oct 18, 2010, 5:14:28 AM10/18/10
to
"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4cbb74a3$0$27178$4faf...@reader4.news.tin.it...

> A me risulta che gli italiani etnici stiano attraversando una grossa crisi
> demografica. Ti faccio il mio esempio, in famiglia ne eravamo 11, bh� sono
> rimasto solo io che non ho neanche un cugino di primo grado, il corollario
> interessante � che ho ereditato tutto io e che ricavo uno stipendio di
> sopravvivenza dalla semplice amministrazione dei beni che mi sono giunti.
> IMHO questo � quello che accadr� a livello generale, gli italiani etnici
> sopravvissuti "affitteranno" questo paese ai popoli giovani perch�
> lavorare stanca
ecco anche secondo me questo e' il discorso giusto da fare, ossia non tanto
che facciamo venire popoli piu' "arretrati" per fare i lavori umili e
stancanti, quanto se sia giusto e alla lunga sostenibile che noi facciamo
solo i lavori non stancanti e gratificanti ossia che non ci siano piu'
italiani agricoltori e operai, io dico di no, in ogni popolo dovrebbe
esserci una quota congrua di gente che fa lavori "bassi" come pure lavori
"alti"
il barbi


Artamano

unread,
Oct 20, 2010, 11:17:28 AM10/20/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4cbb74a3$0$27178$4faf...@reader4.news.tin.it...

> A me risulta che gli italiani etnici stiano attraversando una grossa crisi
> demografica. Ti faccio il mio esempio, in famiglia ne eravamo 11, bh� sono
> rimasto solo io che non ho neanche un cugino di primo grado, il corollario
> interessante � che ho ereditato tutto io e che ricavo uno stipendio di
> sopravvivenza dalla semplice amministrazione dei beni che mi sono giunti.
> IMHO questo � quello che accadr� a livello generale, gli italiani etnici
> sopravvissuti "affitteranno" questo paese ai popoli giovani perch�
> lavorare stanca

puro squallido razzismo talmudico.
Gli italiani si stanno estinguendo e cosa dicono i progressisti
multirazziali?
"Non hanno pi� voglia di lavorare"!
Nessuna analisi delle cause,nessuna voglia di cercare rimedi.
Solo disprezzo per se stessi.
Non illudetevi comunque di poter costruire su queste basi la societ�
multirazziale pacifica.
Un popolo che si disintegra muore nel dolore e nella miseria.Perch� non ha
aluna forza di coesione per se stesso,figurati per unire gli stranieri.

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Artamano

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Oct 20, 2010, 11:17:28 AM10/20/10
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"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4cbb7631$0$27176$4faf...@reader4.news.tin.it...

> Quindi le nazioni multietniche e multirazziali come il Brasile sono un
> popolo, buono a sapersi, un p� lo sospettavo ma grazie della tua conferma

no,non lo sono,sono un orgia di corruzione e violenza,con i ricchi che
abitano in citt� fortificate e che considerano i poveri una massa nemica.
Non esiste una vera comunit� popolare.Esiste uno Stato ed un'economia.
Ma non un popolo,che presuppone un certo tipo di legami tra la gente

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Claudio Bianchini

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Oct 21, 2010, 1:33:54 AM10/21/10
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"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio

> puro squallido razzismo talmudico.


> Gli italiani si stanno estinguendo e cosa dicono i progressisti
> multirazziali?

> "Non hanno più voglia di lavorare"!

Tu quanti figli hai? Scommetto ZERO!!!!!!!!!!!!!!

> Nessuna analisi delle cause,nessuna voglia di cercare rimedi

Sembra che aumentando l'occupazione femminile e con un buon contributo
statale alla maternità si potrebbe raggiungere il tasso di sostituzione,
cioè 2.1 figli per donna, oggi siamo a 1.3 per le italiane etniche

> Non illudetevi comunque di poter costruire su queste basi la società
> multirazziale pacifica

Come ti ho detto le società multietniche e multirazziali, cmq funzionano

> Un popolo che si disintegra muore nel dolore e nella miseria

Io personalmente sono abbastanza sicuro che ci sia la vita dopo la morte,
sono un cristiano gnostico tra parentesi, e dopo che sarò schiattato di come
sarà il mondo, che è cmq destinato a finire per esaurimento del combustibile
solare, non credo me ne potrà fregare più di tanto


Claudio Bianchini

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Oct 21, 2010, 1:40:48 AM10/21/10
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"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio

>> Quindi le nazioni multietniche e multirazziali come il Brasile sono un
>> popolo, buono a sapersi, un pò lo sospettavo ma grazie della tua conferma


>
> no,non lo sono,sono un orgia di corruzione e violenza

Ma funzionano lo stesso, assicurano sviluppo economico, cosa che la Germania
nazista non era in grado

http://it.wikipedia.org/wiki/Economia_del_Brasile

In Brasile hanno tutto ciò di cui hanno bisogno, cibo, abitazioni, strade,
ferrovie. A me capita spesso di incontrare brasiliani nelle chat, non so te
se l'italiano è l'unica tua lingua esclusiva. Una economia nazista non
sarebbe mai stata in grado di darti una connessione Internet e un PC


Arduino

unread,
Oct 25, 2010, 3:11:34 PM10/25/10
to
Il 18/10/2010 11.14, il barbi ha scritto:
in ogni popolo dovrebbe
> esserci una quota congrua di gente che fa lavori "bassi" come pure lavori
> "alti"

In teoria hai ragione.
Ma occorrerebbe trovare i "volontari" per i lavori "bassi"

> il barbi
>
>

Artamano

unread,
Nov 12, 2010, 3:19:02 PM11/12/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4cbfd261$0$41852$4faf...@reader5.news.tin.it...

> Ma funzionano lo stesso, assicurano sviluppo economico, cosa che la
> Germania nazista non era in grado

ragionamento falso e inaccettabile.Perchč l'economia nazionalsocialista non
solo funzionava bene ma era l'unica in crescita tra i paesi occidentali.
Ma se č il funzionamento a essere l'unica cosa che conta,se č l'economia a
essere l'unica cosa importante allora sarŕ la societŕ a sprofondare nel
materialismo e nella barbarie.Perchč nulla č cosě antieconomico della
solidarietŕ sociale.

> http://it.wikipedia.org/wiki/Economia_del_Brasile
>
> In Brasile hanno tutto ciň di cui hanno bisogno, cibo, abitazioni, strade,

> ferrovie. A me capita spesso di incontrare brasiliani nelle chat, non so

> te se l'italiano č l'unica tua lingua esclusiva. Una economia nazista non

> sarebbe mai stata in grado di darti una connessione Internet e un PC

forse si e forse no.Ma avere il computer č di poco vantaggio quando si
perdono posti di lavoro,la famiglia si č disintegrata,e milioni di stranieri
estranei occupano il posto e le risorse che sarebbero state tue e della tua
gente.Ma che adesso sono ancora piů stranieri degli altri.E incapaci financo
di ribellarsi a governanti corrotti e incapaci.

__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 5615 (20101112) __________

Il messaggio č stato controllato da ESET NOD32 Antivirus.

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Artamano

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Nov 12, 2010, 3:19:02 PM11/12/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4cbfd0c2$0$41858$4faf...@reader5.news.tin.it...

> Sembra che aumentando l'occupazione femminile e con un buon contributo
> statale alla maternit� si potrebbe raggiungere il tasso di sostituzione,
> cio� 2.1 figli per donna, oggi siamo a 1.3 per le italiane etniche

non � vero,le straniere,pi� povere e precarie,hanno pi� figli.
Non � solo un problema economico.
Ma � di identit� collettiva.


> Come ti ho detto le societ� multietniche e multirazziali, cmq funzionano

la vedremo alla prossima grande crisi.
Per adesso vediamo ricchi in ville blindate e baraccati intorno.E no,nessuna
rivoluzione.
Anche il medioevo dur� mille anni.

> Io personalmente sono abbastanza sicuro che ci sia la vita dopo la morte,

> sono un cristiano gnostico tra parentesi, e dopo che sar� schiattato di
> come sar� il mondo, che � cmq destinato a finire per esaurimento del
> combustibile solare, non credo me ne potr� fregare pi� di tanto

sei un vero cristiano,un autentico sradicato dalla tua razza.Il mondo che ti
� indifferente � quello a cui non importa nulla di te.

__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 5615 (20101112) __________

Claudio Bianchini

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Nov 13, 2010, 8:14:50 AM11/13/10
to
"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio

>> Sembra che aumentando l'occupazione femminile e con un buon contributo

>> statale alla maternit� si potrebbe raggiungere il tasso di sostituzione,
>> cio� 2.1 figli per donna, oggi siamo a 1.3 per le italiane etniche
>
> non � vero,le straniere,pi� povere e precarie,hanno pi� figli

Allora diciamo anche che nell'800 ogni italiana ne faceva in media 4 o 5,
che vuol dire? Vuol dire che il tasso di fertilit� � legato alle condizioni
socio economiche e per aumentare quello di donne che vivono in paesi ad alto
reddito sembra che ci vogliano quelle politiche l�, per esempio tra le
americane bianche il tasso di fertilit� � quasi di 1,90 per donna, molto pi�
alto di quello delle italiane etniche anche se ancora inferiore a quello di
sostituzione. E perch� questo accade? Semplice, le donne americane lavorano
e le italiane etniche no

> Non � solo un problema economico.
> Ma � di identit� collettiva

In ogni caso la popolazione non si pu� espandere all'infinito

>> Come ti ho detto le societ� multietniche e multirazziali, cmq funzionano
>
> la vedremo alla prossima grande crisi

E' questa la crisi e non sta producendo sfracelli

>> Io personalmente sono abbastanza sicuro che ci sia la vita dopo la morte,
>> sono un cristiano gnostico tra parentesi, e dopo che sar� schiattato di
>> come sar� il mondo, che � cmq destinato a finire per esaurimento del
>> combustibile solare, non credo me ne potr� fregare pi� di tanto
>
> sei un vero cristiano,un autentico sradicato dalla tua razza

E ne sono anche orgoglioso

> Il mondo che ti � indifferente � quello a cui non importa nulla di te

Credo sia il contrario, � il mondo del quale non mi importa che vorrebbe
sapere tutto di me :-DDDDDDDDDD


Claudio Bianchini

unread,
Nov 13, 2010, 8:20:47 AM11/13/10
to
"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio

>> Ma funzionano lo stesso, assicurano sviluppo economico, cosa che la

>> Germania nazista non era in grado
>

> ragionamento falso e inaccettabile.Perchè l'economia nazionalsocialista

> non solo funzionava bene ma era l'unica in crescita tra i paesi
> occidentali

Ti si è spiegato che per pagare le importazioni di materie prime la Germania
dovette ipotecare le riserve auree e che senza la guerra avrebbe dichiarato
default come un qualunque paese sudamericano

> Ma se è il funzionamento a essere l'unica cosa che conta,se è l'economia a
> essere l'unica cosa importante allora sarà la società a sprofondare nel
> materialismo e nella barbarie

L'economia è la base di partenza, prima bisogna emanciparsi dal bisogno
materiale e dopo si può pensare allo sviluppo materiale

>> In Brasile hanno tutto ciò di cui hanno bisogno, cibo, abitazioni,

>> strade, ferrovie. A me capita spesso di incontrare brasiliani nelle chat,

>> non so te se l'italiano è l'unica tua lingua esclusiva. Una economia

>> nazista non sarebbe mai stata in grado di darti una connessione Internet
>> e un PC
>
> forse si e forse no

Forse no

> Ma avere il computer è di poco vantaggio quando si perdono posti di
> lavoro,la famiglia si è disintegrata,e milioni di stranieri estranei

> occupano il posto e le risorse che sarebbero state tue e della tua

> gente.Ma che adesso sono ancora più stranieri degli altri.E incapaci

> financo di ribellarsi a governanti corrotti e incapaci

Io tutto questo non lo vedo, forse esiste solo nella tua mente


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