Franca Barbier, servizio informazioni Rsi. Nata il 3 Giugno 1923 a
Saluzzo Uccisa il 25 Luglio 1944 nei pressi di Nus (Insignita di
medaglia d'oro)
Elena Barucchi Kelemen nata a Briga 43 Anni Ausiliaria uccisa il 6
Agosto a Briga Marittima.
Giuseppima Billione Nata a Palermo 26 anni ausiliaria crocerossina del
reparto: Cacciatori degli appennini uccisa a Briga Marittima in data
imprecisata di Settembre o Ottobre.
Erminia Re 29 anni, nata a Caraglio ausiliaria in servizio a Cuneo fu
sequestrata il 3 Gennaio. prigioniera a Pradleves fino al 20 poi
giustiziata.
Teresa Caterina Pozzo 17 anni non compiuti torinese ausiliaria nel
reparto arditi ufficiali catturata e poi eliminata nel comune di
Montaldo Roero
Paola Arnaudo, 22 anni nata a Cuneo soppressa il 10 Marzo 1945 anche lei
a Pradleves
(Ricordiamo che Giorgio Bocca cita; A pradleves c'era la casa dove la
polizia partigiana di Andrea Spada, torturava i fascisti: Quando nella
casa attaccavano con il grammofono, era segno che dentro qualcuno stava
urlando di dolore)
Lidia Dho, ausiliaria,nata a Magliano Alpi il 26 Luglio 1926 catturata a
Mondovì il 12 Marzo 1945. Fu subito uccisa spaccandole il cranio col
calcio di un fucile.
Maria Arlorio ausiliaria 41anni fucilata il 23 Marzo 1945 nei pressi del
cimitero di Cerasco, suo paese.
Michelina Genestroni 21 anni nata a Romentino, "sparita" nei giorni
della liberazione.
Domenica Prandi 45 anni ausiliaria, uccisa il tre Maggio 1945
all'ingesso del cimitero del suo paese natale: Limone Piemonte, pare sia
stata finita dopo una serie di maltrattamenti pesanti e forse torture.
Il 3 Maggio, a Cuneo, 29 fascisti detenuti nel carcere di Leutrum furono
fucilati di fronte al muro della questura in corso Stura.
Fra loro:
Maria Barale 22 anni ausiliaria uccisa col fratello
Antonietta Carlino 40 anni ausiliaria, nata in Puglia e residente a
Torino prelevata ferita dall'ospedale.
Maria Caterina Chiavazza 20 anni da compiere ad Agosto, AusiliariaNata
a Torino e residente a Genova. Era incinta.
Natalia Gastaldi 24 anni Ausiliaria, nata a Cosio di Arroscia e abitante
a Ceva.
Bianca Giraudo, 23 anni di Boves figlia dell'esattore di quel paese
Adelina Magnaldi, 41 anni, moglie del vicecommissario prefettizio di Cuneo.
Teresina Canova, 23 anni di Cuneo, forse impiegata presso la federazione
fascista.
Pasqualina Olivieri impiegata al fascio femminile di Cuneo.
Maria Porrati 48 anni, vedova con due bambine, lavorava all'ufficio
assistenza del fascio femminile.
Lisa Antonietta Cera 59 anni Sorella di Gino Cera, Direttore delle
"Nuove" a Torino
Teresa Cera: 53 anni, Sorella di Gino Cera, Direttore delle "Nuove" a
Torino. (Per la stessa colpa venne ucciso anche un fratello)
(Fu la più numerosa fucilazione di donne avvenuta in Italia)
Emma Osella, Ausiliaria 22 anni, nata a Torino e residente ad alba
uccisa il 5 Maggio 1945 a Mondovì in piazza Ellero col fidanzato ed
altre due persone.
Paola de Bernardi 20 anni ausiliaria Di Caraglio uccisa in località:
Basse di Sant'Anna l'8 Maggio 1945
Rosina Piana 22 anni ausiliaria di Caraglio, uccisa insieme alla De
Bernardi e due fascisti di 19 e 15 anni.
Il 25 Giugno 1944 i partigiani irrompono in una casa per sequestrare una
ragazza fascista. La Madre,
Pierina Mainardi in Sorba, 44 anni cerca di opporsi e viene uccisa.
Ada Sorba 19 anni, figlia di Pierina, ed oggetto del tentato sequestro
gravemente ferita morirà il 24 Luglio.
Elvira Garfagnini 24 anni sarta, sequestrata dalla "Mauri" sarà fucilata
l'11 Ottobre.
Maria Garfagnini 19 anni sequestrata con la sorella, fucilata con lei
l'11 Ottobre all'esterno del cimitero di Pamparato.
Nel 1948 l'ampi si accorse che sulla lapide della tomba stava scritto:
"Innocenti salirono sul patibolo perdonando i carnefici"
Protestò, ed il sindaco democristiano di Cuneo ordinò la rimozione della
lapide il 23 Novembre 1948.
Veronica Rovella in Ferrero, 63 Anni, sequestrata a Carru con la figlia
uccisa in giornata sulla strada provinciale per Bene Vagienna.
Eralda Ferrero 28 anni sequestrata ed uccisa con la madre. Accusa:
"erano notoriamente fasciste"
Paola Brizio 33 anni, direttrice didattica, sequestrata il 13 Aprile
1945 a Sommariva Bosco processata e fucilata, fra le altre accuse quella
di aver detto: "Questi straccioni di partigiani, quando la smetteranno?"
Giuseppina Ciandrone 18 Anni sarta residente a Bra, uccisa in una
cascina nei pressi del paese il 6 Dicembre 1944, origine del delitto
pare il suo rifiuto della corte del comandante partigiano.
Maria Casale in Anzola, 67 anni sfollata, sequestrata nel Gennaio 1945 e
uccisa con la generica accusa di spionaggio, ma in realtà perché madre
di due arruolati nella Rsi.
Francesca Anzola 41 anni uccisa con la madre nei pressi di Serravalle
Langhe in quanto sorella dei due arruolati, prima dell'uccisione fu
stuprata.
Anna Belliardo 16 anni aiuto cuoca a Dronero per un reparto della
Resega, uccisa a Roccaraso 1l 15 Febbraio 1944.
Maria Belliardo 44 anni, di Dronero, non parente di Anna, fu fucilata
con lei il 15 Febbraio.
Lucia Beltramo 21 anni domestica di Barge uccisa nella notte fra il 18
ed il 19 Marzo.
Caterina Re, 21 anni casalinga di Barge uccisa nella notte fra il 18 e
19 Marzo.
In seguito i partigiani riconobbero che si era trattato di un errore e
che alcuni partigiani avevano agito per rancori personali, alle famiglie
delle ragazze fu dato un piccolo indennizzo, ed il nome delle
assassinate riabilitate fu aggiunto sulla lapide che a Barge ricorda i
trucidati dalla ferocia nazifascista. Con loro sulla Lapide
Francesco Saimandi, bambino di sei anni, rimasto ucciso il 17 Luglio
1944 da una raffica di Sten partita per errore ad un partigiano che
stava riparando il mitra.
"Il 23 Gennaio 1945 in Roddi D'Alba veniva fermata e portata al
distaccamento certa Margherita Rossi, sospetta spia ai danni della
nostra causa. ... La sera stessa alle ore 16 nei pressi di Perno veniva
giustiziata mediante fucilazione al petto. Veniva in seguito sotterrata
nel cimitero di Perno. Si è in seguito provveduto ad avvisare mediante
manifesto la popolazione di Roddi D'Alba". Cfr. Relazione del 28 Gennaio
1945, Distaccamento "Bessonat" 48° Brigata D'Assalto "Dante Di Nanni"
(non presente in Vite Spezzate)
ANCHINO TERESA in BIGLIONE di Giovanni, nata a Fossano il 28/10/1909
ivi residente, casalinga, assassinata da partigiani con la figlia
Biglione Lucia di 17 anni il 22 Marzo 1945 a Fossano. Il marito Biglione
Bartolomeo era stato soppresso un mese prima dagli stessi partigiani.
Nelle memorie "Toselli" le uccisioni sono collocate a Centallo. (Vite
Spezzate n. 530)
ANZOLA in BATTISTON FRANCESCA MARIA di Angelo, nata a Torino il
16/12/1903, coniugata Battiston, soppressa dai partigiani nel Gennaio
del 1945 assieme alla madre Casale Maria di anni sessantotto in
Serravalle Langhe. Risultarono imputati i partigiani E. V. da Torino,
L.G. da Serravalle Langhe, E.G. da Livorno e Donato Sobrero (deceduto)
per omicidio e per violenza carnale, nei confronti della Anzola. Le due
donne furono prelevate da Sinio da dove erano sfollate da circa due anni
e assassinate per generiche accuse di "spionaggio" e per avere, la
Anzola, due fratelli arruolati nella RSI ed il padre lavoratore in
Germania. Inoltre come prova i partigiani dichiararono al processo del
1955 tenutosi a Cuneo, che nella loro abitazione furono rinvenuti
ritratti di Hitler e di Mussolini e documenti "fascisti" oltre le foto
dei due fratelli in divisa repubblicana. Si dice, il giudice del
Tribunale di Cuneo lo accenna nella sentenza, che i partigiani oltre a
violentare la Anzola, invitassero anche i giovani del paese a fare
altrettanto, ma "non potè raccogliere prove in proposito" fatto indicato
solo dalla "voce pubblica". Comunque, come affermò il giudice nella
sentenza, non era nemmeno importante sapere se le due donne erano
effettivamente dedite alla delazione, i partigiani ne avevano le ragioni
per pensarlo quindi tutti assolti perchè "azione di guerra non punibile
a termine delle Leggi Comuni, a senso e per il disposto dell'articolo
unico del D.L.L. 12 Aprile 1945. N. 194 in quanto compiuto da patrioti
(tali sono infatti i pervenuti) ai fini della guerra di liberazione."
(Vite Spezzate n. 578)
ARLORIO MARIA di Giovanmaria e di Aragno Teresa n. a Cherasco il
07/06/1903 ivi residente in Via Roma 13, casalinga, fucilata nei pressi
del Cimitero di Cherasco il 25 Marzo 1945 dal distaccamento "Vincenzino"
della 48° Brigata Garibaldi "Di Nanni", "siccome Ausiliaria. delle
brigate nere" Cfr. "L'Altro 25 Aprile" p. 79. (Vite Spezzate n. 657)
ARNAUDO PAOLA di Carlo, n. a Cuneo il 07/07/1922, residente a Cuneo,
soppressa dai partigiani in località Pradleve di Valle Grana, il
10/03/1945, indicata Ausiliaria RSI in Vite Spezzate al n. 709
ARRO' ELENA di Domenico, n. a Villanovetta il 06/07/1925, casalinga,
residente a Piasco, "fucilata" dai partigiani a Piasco il 13 Giugno 1944
con l'accusa di "spionaggio", cfr. Tesi di Laurea di Milva Rinaldo
"Civili e partigiani nella resistenza in Val Varaita" (Vite Spezzate n. 745)
BALESTRA MARIA in MALASINA di Giacomo, n. a Carrù il 27/06/1923,
residente a Serravalle Sesia, casalinga, uccisa da partigiani a Nella
Belbo il 17 Aprile 1944, il cadavere rinvenuto il 21 Aprile a Gorzegno.
Cfr. Biglietto Urgente di Servizio della Questura di Cuneo del
26/04/1944 al Ministero degli Interni; Notiziario GNR. p. 68 (Vite
Spezzate n. 966)
BARALE MARIA di Bartolomeo, nata a Cannes (Francia) il 09/11/1922,
Ausiliaria della RSI, fucilata a Cuneo in Piazza Torino angolo Corso
Stura nel massacro del 3 Maggio 1945 assieme al fratello Barale Giovanni
ed altre 26 persone, su sentenza del "Tribunale del Popolo" in quanto
Ausiliaria della Brigata Nera, senza accuse specifiche. (Vite Spezzate
n. 1083)
BARUCCHI KELEMEN ELENA
di Pietro. n. a Briga Marittima il 04/05/1901, Ausiliaria della RSI,
soppressa da partigiani in territorio di Briga Marittima il 6 Agosto
1944, senza specifiche accuse ma era Ausiliaria della RSI, citata in
"Piemonte Repubblicano" del 16 Dicembre 1944. (Vite spezzate n. 1287).
BASSINO LUCIA nata a Canale il 07/09/1883 ivi residente, casalinga,
non si conoscono i motivi per cui venne soppressa dai partigiani il 8
Settembre 1944 a Canale. (Vite Spezzate n. 1302)
BELLIARDO ANNA di Giuseppe, n. a Grasse (Francia) il 20/10/1928
occupata presso la BN "Resega" come aiuto-cucina, abitante in Dronero
via Cavour 11, arrestata e "processata" dalla polizia partigiana della
104° Brigata Garibaldi "C. Fissore" per spionaggio, per questo uccisa
assieme Belliardo Maria a Roccabruna il 15 Febbraio 1945 Cfr. "L'Altro
25 Aprile" p. 77-78. (Vite Spezzate n. 1499)
BELLIARDO MARIA fu Pietro di anni 44, residente a Dronero in Via Cavour
15, arrestata e "processata" dalla polizia partigiana della 104° Brigata
Garibaldi "C. Fissore" per spionaggio, per questo uccisa assieme
Belliardo Anna a Roccabruna il 15 Febbraio 1945. Cfr. "L'Altro 25
Aprile" p. 77-78. (Vite Spezzate n. 1506)
BELTRAMO LUCIA di Tomaso, n. a Barge il 19/07/1923 ivi residente,
domestica, soppressa con Re Caterina nella notte tra il 18 ed il 19
Marzo 1945 dai partigiani E.M. da Envie e M.A. da Virle Piemonte con la
generica accusa di spionaggio "senza peraltro essere in grado di dare
alcun ragguaglio circa fatti specifici di spionaggio dei quali le
predette fossero accusate" riporterà il giudice nella sentenza del
processo intentato contro gli assassini (Tribunale di Cuneo, Corte di
Assise, Sentenza del 24 Novembre 1953), anzi il comando partigiano aveva
in seguito ammesso la loro innocenza in quanto l'uccisione delle due
ragazze era dovuta ad un errore "provocato in parte dalla condotta delle
ragazze stesse, in parte dalla precipitazione del "Moretta" ... ed in
parte dall'attività di qualche componente la Brigata... che aveva agito
per rancori personali o per istigazione di qualche altro" ed aveva dato
un piccolo indennizzo alle famiglie delle vittime. Le due donne vengono
anche derubate di portafoglio, oggetti vari e delle scarpe: le scarpe il
partigiano M.A. le regalò alla sorella Margherita. I partigiani al
processo si difenderanno dicendo che avevano agito su ordine di
"Moretta" alias Carlo Broccardo (deceduto) e saranno allora assolti "per
aver agito nell'adempimento di un dovere imposto da un ordine superiore"
"Perché i partigiani erano dei militari come tali riconosciuti e come
tali sottoposti a disciplina militare che non consente al inferiore
alcun sindacato sull'ordine ricevuto. Tutti i regolamenti di disciplina
militare stabiliscono che l'obbedienza deve essere pronta ed assoluta".
Vedi anche Quotidiano Gazzetta del Popolo di Torino del 24 Novembre
1953. (Vite Spezzate n. 1570)
BENINO JOLANDA in ASCHERI
mancano i dati anagrafici, si sa che fu soppressa da elementi
partigiani nel territorio del comune di Pietraporzio in un giorno
imprecisato dell'Agosto del 1944.
Toselli nelle sue note, probabilmente equivocando, la considera fucilata
a Caraglio il 1 Maggio del 1945, la stesso giorno in cui il marito
Ascheri Vincenzo ed il figlio Ascheri Francesco di 15 anni vennero
soppressi dai partigiani a San Sebastiano di Cuneo lungo la scarpata
ferroviaria (Vite Spezzate n. 1612)
BERTAINA DOMENICA di Domenico, n. a Saluzzo il 23/02/1912, casalinga,
prelevata assieme al marito Imbimbo Luigi e con lui soppressa da
partigiani della brigata Garibaldi "E. Carando" a Cervere il 10 Novembre
1944. (Vite Spezzate n. 1792)
BERTONE GIOVANNA DOMENICA di Giacomo, nata a Cavour (TO) il 02/10/1925,
ivi residente, casalinga, soppressa da elementi partigiani di una
brigata garibaldina assieme allo studente Pellizza Gustavo nel
territorio del comune di Barge il 22 agosto 1944. (Vite Spezzate n.
1946) fonte "BraOggi"
BIANCO GIOVANNA di Battista, nata a Rivoli (TO) il 23/06/1927,
residente a Torino, casalinga, soppressa da elementi partigiani nel
territorio del comune di Sanfrè il 10 giugno 1944. Il corpo sarà fatto
ritrovare solo dopo la guerra, il 3 giugno 1945. (Vite Spezzate n. 2043)
BILLONE GIUSEPPINA MARIA PROVVIDENZA nata a Palermo il 27/08/1918,
ausiliaria della RSI aggregata al reparto "Cacciatori degli Appennini",
catturata da partigiani nel Settembre del 1944 nel territorio del comune
di Alba. La salma non fu mai ritrovata. Cfr. Dichiarazione di Morte
Presunta del Tribunale di Palermo su Gazzetta Ufficiale del 19/05/1962 e
24/02/1963 (dispersa, non presente in Vite Spezzate)
BIGLIONE LUCIA di Bartolomeo, nata a Fossano il 06/06/1927, ivi
residente, casalinga, assassinata da partigiani con la madre Anchino
Teresa il 22 Marzo 1945 a Fossano. Il padre Biglione Bartolomeo era
stato soppresso un mese prima dagli stessi partigiani. Nelle memorie
"Toselli" le uccisioni sono collocate a Centallo. (Vite Spezzate n. 2105)
BO LUCIA CATERINA di Giacomo, nata a S. Albano Stura il 24/06/1922,
residente a Marene, casalinga, soppressa da elementi partigiani della
103° Brigata Garibaldi" Nannetti" a Santo Stefano Roero il 14 Aprile
1945 quale spia della Brigata Nera "rea confessa". Nel rapporto della
brigata "E. Carando" del 25/06/1945 "Relazione attività operativa della
Brigata" risulta fucilata a Monteu Roero. (Vite Spezzate n. 2200)
BODRERO MARIA CATERINA di anni 41, uccisa da partigiani nella sua casa
posta in Meira Tria n. 2 nel territorio del comune di Melle il 5 gennaio
1945 perché sospettata, con la sorella Domenica, uccisa due giorni dopo,
di appartenenza al PFR. (non presente in Vite Spezzate)
24 BODRERO DOMENICA di anni 56, uccisa nella sua casa posta in Borgata
Giusiano Opaco n. 14, nel territorio del comune di Melle il 7 gennaio
1945 perché sospettata, con la sorella Maria Caterina, uccisa due giorni
prima, di appartenenza al PFR. (non presente in Vite Spezzate)
BOGGIO ELSA di Michele, nata a Torino il 01/09/1925, residente a
Pinerolo, casalinga, soppressa da elementi partigiani della 1° Divisione
Garibaldi, nel territorio del comune di Bagnolo Piemonte il 24 giugno
1944, nello stesso giorno dagli stessi partigiani furono eliminati altri
due civili: Martina Michele di Luserna San Giovanni e Crespo Antonio,
girovago, di Bagnolo Piemonte; non è chiaro se tutti assieme o
singolarmente. (Vite Spezzate n. 2314)
BONARDO CATERINA in TERRENO di Giorgio, n. Mondovì il 06/10/1897,
residente a Carrù, casalinga, separata dal marito da cinque anni,
prelevata da partigiani a Carrù il 15 Dicembre del 1944 per "essere
interrogata", era considerata ostile al movimento partigiano. Fu
rinvenuta cadavere il 22 Dicembre sul greto del Tanaro in località
"Bocche dei Perticari" nel comune di Clavesana. (Vite Spezzate n. 2405)
BORGNA MARIA TERESA detta LETIZIA di Giuseppe, nata a Viola il
08/13/1908, residente a Niella Tanaro, casalinga, fu prelevata da
elementi partigiani unitamente a Chiecchio Margherita e con lei uccisa
in Val Casotto del comune di Pamparato il 9 Febbraio 1944. Non si
conoscono i motivi che portarono i partigiani a sopprimere le due donne
ma probabilmente si trattava della solita generica accusa di
"spionaggio" cfr. "Carrù in guerra" di Rino Viotto, (Vite Spezzate n. 2637)
BORLERO EMMA vedova MACCABEO di anni 67, di Canelli (Asti), prelevata
dalla propria abitazione a Canelli e portata al campo partigiano nei
pressi di Santo Stefano Belbo, assassinata dal partigiano G.R. a colpi
di zappa. la fotografia in "Storia della guerra civile in Italia" Vol. I
p. 166. (non presente in Vite Spezza
BOTTERO ELISABETTA di Gaspare, n. a Frabosa Soprana il 02/07/1908, ivi
residente, casalinga, soppressa da partigiani a Roccaforte di Mondovì il
13 Ottobre 1944. Precedentemente i partigiani avevano ucciso anche il
fratello Angelo. (Vite Spezzate n. 2832)
BOZIC CARLA di anni 30, nata a Trieste, residente a Bra, eliminata da
elementi partigiani a Bra gli ultimi giorni di Maggio del 1945 nel bagno
di sangue che seguì l'entrata dei partigiani nella cittadina. Cfr.
Memorie Toselli, dattiloscritto, (non presente in Vite Spezzate ma al
comune di Bra esiste l'Atto di Morte)
BRACCO CRISTINA vedova BARBERIS di Vincenzo, n. a Battifollo il
16/11/1891, prelevata a Battifollo dai partigiani con il figlio Attilio,
che riesce a fuggire, lei allora viene uccisa per rappresaglia sulla
strada per Bagnasco. Il motivo della sua uccisione risale al fatto che
aveva partecipato di nascosto ai funerali di Berruti Oreste ucciso dai
partigiani i quali avevano vietato alla popolazione di partecipare ai
funerali. "Per onorarne la memoria il consiglio comunale ha deliberato
di includere il suo nome fra i caduti civili dell'ultima guerra,
considerandola vittima innocente di vicende belliche che non sempre si
mantennero nei limiti dell'onesto e del necessario" cfr. "Nucetto
nell'ultima guerra" di Carlo Schiffo, 1963 (Vite Spezzate n. 2919)
BRIZIO PAOLA di Ernesto, n. a Pinerolo il 13/05/1912, residente a
Sommariva, prelevata e fucilata in un bosco il 13 Aprile 1945 la
condanna a morte è conservata presso l'archivio "Ronchi della Rocca"
(cat. III, fas. 2, n. 7), sottoscritta dal "comandante della Polizia"
(partigiana?) "Franco" e indirizzata al "Comando di brigata". La
trascriviamo senza commenti, depurandola solo dagli errori di ortografia
e grammatica: "La signorina Brizio Paola di Ernesto, nata a Pinerolo il
13.5.1912, abitante a Sommariva Bosco (Cuneo), professione direttrice
didattica, è stata condannata a morte da questo Comando, per aver
costituito di sua spontanea volontà il Comitato dell'opera "Balilla" il
giorno 15.1.1944 a Sommariva Bosco. Dichiarò inoltre di aver giurato
fedeltà alla Repubblica nel maggio 1944. Dichiarò di essere sempre stata
in stretta relazione col commissario prefettizio Bossi, fascista
sfegatato, che nel maggio 1944 si trovava pure a Sommariva Bosco,
rivestendo tale carica. Persone di nostra fiducia ammettono di aver
sentito la Brizio, in un suo discorso, pronunciare le testuali parole:
"Questi straccioni di partigiani sarebbe ora che la finissero". (Vite
Spezzate n. 3035)
BRONZINO PASQUALINA in MOLETTI di Giacinto, n. a Caprie (Torino) il
19/04/1915, coniugata Moletti, casalinga, eliminata in frazione Mellea
nell'occasione dell'uccisione del Segretario Comunale di Marsaglia
Roberto Pinto, da elementi partigiani V.R, A.P. e G.B che saranno in
seguito fucilati dai loro stessi compagni in seguito a contrasti
interni. (Vite Spezzate n. 3062)
BRUNELLO WILMA di NN e Brunello Maria, n. a Motta di Livenza (TV) di
anni 20, residente a Milano, impiegata, venne prelevata da partigiani
dalla propria abitazione e soppressa nei pressi del torrente Colla del
comune di Peveragno il 17 Febbraio del 1945. Cfr. "Il Piemonte
Repubblicano" del 27 Febbraio 1945. Il 8 marzo 1945 nei pressi del posto
di blocco di Ponte Gesso di Cuneo verrà ucciso da un agente, che aveva
cercato di fermare, il partigiano Sbragia Franco, addosso al cadavere,
oltre ad una pistola spagnola "Lliana" cal. 9 lungo, vennero ritrovati i
documenti della Brunello e quelli del commissario Patrocollo Aldo
assassinato assieme alla donna. (Vite Spezzate n. 3079)
BRUNO MARGHERITA di Vincenzo, nata a Frabosa Sottana il 09/12/1912,
residente a Entracque, insegnante, venne uccisa ad Entracque il 14
Febbraio 1945 da partigiani che la uccisero nella scuola dove insegnava
davanti ai suoi alunni. Cfr. Memorie Toselli. (Vite Spezzate n. 3154)
CANALE LUCIA vedova FALCO di Francesco, nata a Beinette il 16/01/1891,
residente a Cuneo, casalinga, soppressa assieme alla figlia Falco
Margherita in località Tetti Barbero di Cuneo. Cfr. "L'immane
Sconquasso" p. 101 (Vite Spezzate n. 3456)
CANAVERO MARIA o MARIUCCIA (detta Scampolo) di Giovanni, nata a Lesegno
il 10/04/1921, ivi residente, insegnante, fermata da elementi partigiani
il 22 Febbraio del 1945 nel territorio del comune di Bagnasco, frazione
Massimino, assieme a Silvia Suono impiegata della federazione Fascista.
La Canavero viene subito fucilata mentre la Suono, di 21 anni, si salva
grazie ad una opportuna incursione di reparti fascisti. Cfr. Toselli,
Memorie, dattiloscritto, (Vite Spezzate n. 3465
CANOVA TERESINA EMILIA di Francesco, n. a Cuneo il 27/10/1921, ivi
residente, impiegata, fucilata a Cuneo da elementi partigiani in Corso
Stura angolo Piazza Torino con altre 27 persone nel massacro del 3
Maggio 1945 su ordine di un Tribunale del Popolo (Vite Spezzate n. 3534)
CAPPELLO LINA da Marene, prelevata e soppressa da elementi partigiani
della brigata Garibaldi "E. Carando" a Cervere il 1 Gennaio 1945, come
da relazione partigiana del 25 giugno 1945, oggetto: Relazione attività
operativa della Brigata. Questa donna non risulta nell'elenco di Vite
Spezzate, quindi probabilmente il corpo non venne mai ritrovato (in Vite
Spezzate questi desaparecidos nostrani sequestrati dai partigiani non
vengono citati). Forse qualcuno di Marene la conosceva e ci potrà
fornire i suoi dati anagrafici e qualche dato in più.
CARDONE MARIA CESARINA di Cesare, n a Carrù il 22/12/1926, ivi
residente, casalinga, prelevata da partigiani il 7 Dicembre 1944 dalla
frazione di Ronchi e uccisa il giorno dopo nel territorio del comune di
Clavesana, cfr. "Carrù in guerra" di Rino Viotto, p. 57. (Vite Spezzate
n. 3676)
CARFAGNINI ELVIRA fu Quintilio, n. a Larino (CB) il 26/06/1920,
residente a Garessio, sarta, sequestrata a Garessio assieme alla sorella
Maria da elementi partigiani appartenenti alla squadra di "Gaglietto"
del 13° Battaglione. "Val Tanaro", le due ragazze subirono una sorta di
"processo" e condannate "alla pena di morte mediante fucilazione nella
schiena" "per spionaggio a favore del nemico" come riportano i documenti
partigiani, comandante il plotone di esecuzione Ezio Aceto (deceduto).
Le due ragazze furono uccise alle ore 17 del 11 Ottobre 1944 all'esterno
del muro del cimitero di Pamparato, un "giudice" Vincenzo Giovanni verrà
ucciso a S. Michele di Mondovì a fine aprile del 1945. I partigiani
furono generosi, lasciarono andare la terza sorella, Carmen, di 16 anni,
sequestrata assieme alle sue due sorelle. Cfr. rivista "Autonomi", 1°
sem. 1982 (Vite Spezzate n. 7001- come Garfagnini Elvira)
CARFAGNINI MARIA fu Quintilio, n. a Bojano (CB) il 25/03/1925,
residente a Garessio, sarta, sequestrata a Garessio assieme alla sorella
Elvira. (vedi Carfagnini Elvira per le circostanze). (Vite Spezzate n.
7002 - come Garfagnini Maria)
CARLINO ANTONIETTA di Vincenzo, n. a Bitetto (Bari) il 03/10/1914,
residente a Torino in via Caboto 29, Ausiliaria della RSI, prelevata da
elementi partigiani dall'ospedale di Cuneo mentre prestava assistenza
alla sua Capo Squadra Raffaella Chiodi lì degente per ferite, portata
nelle carceri locali e poi fucilata, senza specifiche accuse, il 3
Maggio, probabilmente nella "mattanza" di corso Stura angolo piazza
Torino (Raffaella Chiodi morirà il 01/01/1946 all'ospedale di Riva
Torbole (TV) per le ferite). (Vite Spezzate n. 3736)
CARNEVALIS ANNA di Pietro, nata a Cuneo il 01/01/1923, residente a
Cuneo in corso Nizza 62, fu arrestata a Cuneo il 28 aprile 1945 portata
a Borgo San Dalmazzo e tre giorni dopo riportata a Cuneo nelle carceri,
fu rilasciata dopo un interrogatorio il 9 maggio, il 12 maggio fu
nuovamente prelevata da casa di una sua zia, Occelli Anna, da un
partigiano, caricata su di una macchina e uccisa dopo un ora dal
sequestro con un colpo alla nuca in regione Ponte di Ferro di
Roccavione. (Vite Spezzate n. 3742)
CASALE MARIA BENEDETTA vedova ANZOLA di Fiorenzo, n. a Verolengo (TO)
il 17/08/77, soppressa dai partigiani con la figlia Francesca, i
cadaveri ritrovati 11 Luglio del 1950 (per le circostanze vedere Anzola
Maria) (Vite Spezzate n. 3779)
CERA LISA ANTONIETTA di Ottavio, n. a Trapani il 15/07/1886, residente
a Cuneo, casalinga, fucilata con la sorella Teresa da partigiani su
ordine del Tribunale del Popolo in corso Stura angolo piazza Torino con
altre 26 persone, nel massacro del 3 Maggio a Cuneo, per le due non vi
erano accuse specifiche ma erano le sorelle del Maggiore Gino Cera
comandante la GNR di Torino (poi fucilato il 23 Marzo del 1946), tanto
bastava. (Vite Spezzate n. 4073)
CERA TERESA in CHIAPPERO di Ottavio, n. a Girgenti (AG) il 16/03/1892,
residente a Cuneo, casalinga, (per le circostanze vedere Cera Lisa)
(Vite Spezzate n. 4076)
CHIAPELLI ROSA MARIA di Mario, nata a Costigliole Saluzzo il
18/04/1918, ivi residente, casalinga, venne catturata il 25 Giugno 1944
dai partigiani assieme al fidanzato Gallini Dante mentre i due
percorrevano in bicicletta la Val Varaita, nei pressi del ponte di
Valcurta, due giorni dopo sarà fucilata nel territorio del comune di
Sampeyre perché riconosciuta come la figlia dell'Avvocato Chiapelli
Mario "il quale aveva fama di spia fascista" che a sua volta sarà, il
giorno stesso prelevato dai partigiani ed ucciso ad Isasca il 28 Giugno.
Assieme ai due fidanzati viene ucciso anche il partigiano "Molotof"
alias Ferrero Domenico. Nel processo tenutosi alla corte di Assise di
Cuneo nel 1955 sul banco degli accusati siederanno i partigiani C.M. da
Rossana, M.B. da Manta ed Eduardo Zapata "Zama" da Guajaquil (Equador).
Mentre i partigiani gregari vengono prosciolti per l'Amnistia del DPR 5
Aprile 1944, n. 96, il comandante "Zama" viene condannato perchè, motiva
il giudice, "Nel caso a carico della Chiappelli Rosa, anche prescindendo
dalla assenza del giudizio, cui pur si sarebbe potuto procedere...
null'altro esisteva se non il fatto d'esser figlia di un
filofascista.... Quanto poi al Gallini... è da escludersi che a carico
suo esistesse anche il minimo sospetto... Infine per il Ferrero Domenico
"Molotof"... fatto sopprimere a cagione della donna che doveva poi
diventare moglie dello "Zama"..., dimostrano l'assenza di un qualsiasi
motivo inerente alla lotta." Quindi condanna a 26 anni di carcere lo
"Zapata" che per effetto di attenuanti generiche e di Amnistia del DPR
del 19/12/1953, n. 22 viene interamente condonata. La corte di Assise di
Appello di Torino il 02/03/1956 riforma parzialmente la sentenza
condannando lo "Zapata" a anni 30 di reclusione che per effetto delle
attenuanti generiche e della stessa Amnistia del 1953 vengono ridotti ad
anni due di reclusione. (Vite Spezzate n. 4192)
CHIAPPUSSA ADELE
fu Luigi n. a Modan il 05/12/1903 residente a Susa via Oulx 8, fucilata
senza processo il 10 Settembre 1944 probabilmente nel territorio del
comune di Murazzano, sotto l'imputazione di spionaggio. La ragione era
che la donna aveva una relazione con un soldato tedesco e per questo
andava punita. Cfr. Rapporto della Prefettura di Cuneo del 22 Febbraio
1945 al Ministero dell'Interno. Oggetto: Elementi passati per le armi
dai partigiani... rilevati dai documenti rinvenuti nei comandi
partigiani nel corso di rastrellamenti. (dispersa, non presente in Vite
Spezzate)
CHIAVAZZA MARIA CATERINA di Federico, n. a Torino il 01/08/1925,
residente a Genova, Ausiliaria della RSI, fucilata per ordine del
Tribunale del Popolo a Cuneo il 3 Maggio 1945, senza imputazioni
specifiche, con altre 27 persone nel massacro di corso Stura angolo
Piazza Torino. Era incinta. (Vite Spezzate n. 4279)
CHIECCHIO MARGHERITA di Giovanni, nata a Vicoforte il 30/07/1903,
residente a Niella Tanaro, casalinga, soppressa da elementi partigiani
assieme a Borgna Maria Teresa il 9 Febbraio 1944 nel territorio del
comune di Pamparato. cfr. "Carrù in guerra" di Rino Viotto (Vite
Spezzate n. 4290)
CHIOCCHIA ANTONIA di Giovanni, nata a Caraglio il 25/05/1915, residente
a Pradleves, casalinga, venne fucilata da elementi partigiani a Dronero
il 28 Giugno 1944, assieme a Rainero Pierina, i partigiani "fucileranno"
il 3 Dicembre del 1944 anche il marito Martini Stefano di anni 46,
grande invalido di guerra, privo delle gambe che per spostarsi si
serviva di un carrettino che spingeva con le mani Cfr. Memorie
"Toselli". (Vite Spezzate n. 4314)
CORRADO GIOVANNA in GENTA di Francesco, nata a Murazzano il 08/05/1900,
residente a Belvedere Langhe, macellaia, soppressa da elementi
partigiani per motivi non noti assieme al marito Genta Nicola a Dogliani
il 30 Novembre 1944. (Vite Spezzate n. 4678)
CUNEO ANGELA di Luigi, n. a Voghera (PV) il 06/07/1912, residente ad
Ivrea, impiegata, soppressa da elementi partigiani a Frabosa Soprana il
5 Aprile 1945, indicata erroneamente Ausiliaria della RSI negli elenchi
della pubblicistica dei reduci della Repubblica Sociale (vedi G. Pisanò
"Ultimi in grigioverde" vol. IV p. 1932). (Vite Spezzate n. 4924)
DE BERNARDI PAOLA di Rodolfo, nata a Monte di Capodistria (Pola) il
21/04/1925, residente a Bernezzo, domestica, fucilata a Cuneo il 8
Maggio 1945. "La volante GL preleva due ausiliarie, già regolarmente
rapate, Paola De Bernardi e Rosina Piana, entrambe di Caraglio: con loro
viene anche preso un ragazzino per il quale il prete partigiano Don Lino
Volta era intervenuto, data l'età, affinché non fosse fucilato con gli
altri di Caraglio, ottenendo l'assicurazione di Rosa. (Virginio Ferrari
di anni 15, mascotte della Monte Rosa di Dronero). Li portano tutti a
Cuneo e li fucilano assieme a Antonio Quarti alla 5° arcata del ponte
nuovo in località Basse di Sant Anna. Una delle due ragazze, che aveva
il capo cosparso di catrame, stringeva ancora sotto il braccio una
pagnotta di pane che qualche anima buona le aveva donato. Nella stessa
notte i cadaveri vengono occultati in un rifugio antiaereo sulla
scarpata di Piazza Vittorio e qui scoperti dai questurini." Cfr. Memorie
Toselli, dattiloscritto. (Vite Spezzate n. 5233)
DE CAROLI STEFANIA di Giovanni, nata a Tresnuraghes (NU) il 23/03/1919,
residente a Torino, casalinga, uccisa da elementi partigiani della III
Divisione "Alpi" quando questi entrarono a Fossano il 30 Aprile 1945.
(Vite Spezzate n. 5237)
DE MARIO SARTOR MARIA in ZACCARIA di Valentino, nata a Santo Stefano di
Cadore (Belluno) il 09/10/1891, residente a Moretta, ostetrica, con la
scusa di un intervento per un parto imminente viene sequestrata a
Moretta il 17 Settembre del 1944 da partigiani locali che la conducono
in regione Saretto, cascina "Giasera" del territorio del comune di
Polonghera dove viene uccisa e sotterrata. Il cadavere fu recuperato
solo nel 1947. Aveva un paletto conficcato in vagina. Cfr. Lino Toselli,
"Accadde Oggi" Cuneo 1943/45: Cronache della guerra civile, La Bisalta
del 10/09/2004, p. 27. (Vite Spezzate n. 5251) Citata anche nel processo
contro Simonini Agnese della CAS di Cuneo
DE GIOVANNI ALBERTINA di Giuseppe, n. a Vinadio il 03/03/1911,
residente a Robilante, iscritta al Partito Fascista Repubblicano,
prelevata da elementi partigiani al comando di Ivano Bellino e soppressa
nel territorio del comune di Roccavione il 9 Novembre 1944, il corpo
sarà ritrovato cinque giorni dopo con la testa sfracellata ed il corpo
straziato da arma da taglio. Cfr. "Il Piemonte Repubblicano" del
18/11/1944. (Vite Spezzate n. 5295)
DESTRE' CATTERINA in GERMANO di Agostino, n. a Paesana, il 20/04/1909,
ivi residente, casalinga, fucilata da elementi partigiani con il marito
Germano Alberto ed un'altra coppia di coniugi (Pescarmone Milda col
marito il farmacista Martina Gian Giacomo) al cimitero di Paesana il 11
Luglio 1944, i partigiani appartenevano alla formazione di "Montecristo"
operante in Val Po di cui il commissario politico era "Mario". Cfr. don
Michele Lerda: "Un prete nella resistenza Piemontese". (Vite Spezzate n.
5508)
DHO LIDIA di Giuseppe, n. a Magliano Alpi il 26/07/1927, residente a
Mondovì, Ausiliaria della RSI, prelevata da elementi partigiani, che la
uccisero a Mondovì il 12 Marzo 1945, spaccandole il cranio con il calcio
del fucile. (Vite Spezzate n. 5528)
DIAMANTE NICOLETTA di n.n. nata a Perlo il 31/10/99, res. Castellino
Tanaro, casalinga, prelevata da elementi partigiani il 13 Maggio 1945
assieme a Porcaro Pietro e soppressi nel territorio del comune di
Lesegno tre giorni dopo Cfr. Sentenza della Corte di Appello del
Tribunale di Torino del 11/10/1950. (Vite Spezzate n. 5550)
FALCO MARGHERITA MARIA di Giovanbattista, nata a Cuneo il 18/05/1923,
ivi residente, mezzadro, soppressa da elementi partigiani nel territorio
del comune di Cuneo il 9 Novembre 1943. (Vite Spezzate n. 5925)
FERRERO CATERINA di Domenica, nata a Torino il 16/10/1914, ivi
residente, casalinga, soppressa da partigiani nel territorio del comune
di Santo Stefano Belbo il 5 Febbraio 1945 sotto l'accusa di essere una
"spia dei fascisti". (Vite Spezzate n. 6158)
FERRERO ERALDA di Giovanni nata a Torino il 19/11/1917, residente a
Carrù, casalinga, uccisa da elementi partigiani assieme alla madre la
madre Veronica Rovella il 23 Novembre del 1944 sulla strada provinciale
per Benevagienna, erano considerate notoriamente fasciste, cfr. "Carrù
in guerra" di Rino Viotto, p. 57 Tre dei partigiani responsabili saranno
a loro volta eliminati da altri partigiani. (Vite Spezzate n. 6172)
FERRI ERNESTINA di Giovanni Battista, nata a Castiglione D'Adda (MI) il
24/07/1920, impiegata, prelevata e uccisa da elementi partigiani assieme
a Javelli Maria nel territorio del comune di Pietraporzio il 28 Giugno
1944. Cfr. Lino Toselli, "Accadde Oggi" Cuneo 1943/45: Cronache della
guerra civile, La Bisalta del 25/06/2004, p. 29. (Vite Spezzate n. 6271)
FERRUS PIERINA di Benvenuto, n. a Revello il 12/10/1890, residente a
Saluzzo, casalinga, prelevata da partigiani assieme alla sorella
Virginia alla fine dell'Aprile del 1945, i loro corpi saranno rinvenuti
in regione Colletta del comune di Pagno. Cfr. Lino Toselli, Memorie,
dattiloscritto (Vite Spezzate n. 6309)
FERRUS VIRGINIA di Benvenuto, n. a Revello il 21/04/1887, residente a
Saluzzo, casalinga, prelevata da partigiani assieme alla sorella
Pierina, alla fine dell'Aprile del 1945 i loro corpi saranno rinvenuti
in regione Colletta del comune di Pagno. Cfr. Lino Toselli, Memorie,
dattiloscritto (Vite Spezzate n. 6310)
FRANCO ANGELA di Pietro, n. a Valdieri il 16/03/1920, residente a
Valdieri, casalinga, uccisa da elementi partigiani nel territorio del
comune di Pietraporzio il 17 Agosto 1944. Cfr. Lino Toselli, "Accadde
Oggi" Cuneo 1943/45: Cronache della guerra civile, La Bisalta del
23/07/2004. (Vite Spezzate n. 6564)
FRANCO ANNA LUCIA di Simone, nata a San Raphael (Francia) nel 1922,
residente a Valdieri, contadina, soppressa da partigiani il 20 Agosto
del 1944 nel territorio del comune di Valdieri, località Ponte sul Gesso
assieme ad altri quattro uomini. Cfr. Lino Toselli, "Accadde Oggi"
Cuneo 1943/45: Cronache della guerra civile, La Bisalta del 23/07/2004.
(Vite Spezzate n. 6566)
GABUTTO LUCIA di Giovanni Lorenzo, nata ad Alba il 9/07/1891, ivi
residente, maestra, soppressa da partigiani nel territorio del comune di
Bosia il 15 febbraio 1945 per motivi non noti ma probabilmente per la
solita generica accusa di "spionaggio". (Vite Spezzate n. 6686)
GARABELLO MARIA GIUSEPPINA in NEGRO di anni 58, casalinga, moglie del
mugnaio Negro Carlo, a Levice il 12 aprile 1944 fu assassinata e
rapinata in casa con il marito da elementi a metà tra partigiani e
delinquenti che in seguito vengono incorporati nella 16° Brigata
Garibaldi : Renotti Luigi che dichiarerà al processo del 1947 al
Tribunale di Torino: "la rapina la facemmo per ordine dei nostri
superiori", Francone Pietro che presenta il suo "foglio notizie" con la
qualifica di "Patriota" del CVL dal 02/02/1945 al 07/06/1945, e certo
Racca Pietro che risulta partigiano deceduto in conflitto a Castino il
24/06/1944 ma non segnalato in Vite Spezzate. Cfr. Sentenza del
Tribunale di Torino Corte di Assise di Appello, 1947. (Non presente in
Vite Spezzate)
GARRO LUCIA di Andrea, n. a Peveragno il 06/01/1920, ivi residente,
casalinga, fucilata da elementi partigiani dipendenti dalla
Brigata."Valle Iosina" del Gruppo Divisioni "R", Cfr. Richiesta
informazioni del Tribunale di Cuneo all'ufficio Stralcio del CLN di
Torino del 25/03/46. (Vite Spezzate n. 7071)
GASTALDI NATALIA di Natale, nata a Cosio di Arroscia (Imperia), il
25/05/1921, residente a Ceva, Ausiliaria della RSI, fucilata con altre
27 persone a Cuneo in Corso Stura angolo Piazza Torino, nel massacro del
3 Maggio 1945, su ordine del Tribunale del Popolo, senza specifiche
accuse. (Vite Spezzate n. 7128)
GENESTRONI MICHELINA nata il 22/06/1924, da Romentino (Novara), era
un'Ausiliaria della RSI, risulta dispersa nel territorio di Fossano
nell'Aprile del 1945, non ci sono dati anagrafici completi. (Vite
Spezzate n. 7232)
GIANDRONE GIUSEPPINA di Mario, n. a Savona il 15/05/1926, residente a
Bra, sarta, ex partigiana del distaccamento "Bonino" imputata di
spionaggio, catturata a Bra "veniva dopo regolare processo, fatto dal
distaccamento di "Jimmy" fucilata nei pressi della cascina Vidavì (Bra)"
il 6 Dicembre 1944. Cfr. relazione del comando la 48° Brigata Garibaldi
"Dante Di Nanni", del 05/01/1945. (Vite Spezzate n.7503)
GHIBAUDO BRIGIDA nata il 19/11/1905 a Vernante, ivi residente,
prelevata da partigiani da Vernante in un periodo imprecisato del 1945
probabilmente per la solita generica accusa di "spionaggio", non venne
mai più rivista, risulta uccisa in località Palanfrè del comune di
Vernante, non esiste l'atto di morte anzi non risulta neppure morta
perché ai familiari per lungo tempo fu detto che era ancora viva e
sarebbe ritornata ed allora non fu redatta neanche la sentenza di morte
presunta. Al comune di Vernante risulta solo l'atto di nascita. (non
presente in Vite Spezzate)
GILLI MADDALENA fu Agostino, n. a Carmagnola (TO) il 09/03/1898,
residente a Ceresole d'Alba, casalinga, prelevata dalla propria
abitazione il 15 Dicembre 1944, soppressa per "sospetto spionaggio" lo
stesso giorno da elementi partigiani del distaccamento "Dante" della 6°
Divisione Alpina, il cadavere fu ritrovato il 24 Settembre 1945 in
località Madonna delle Grazie nel comune di Santo Stefano Roero, venne
eliminata assieme a Dolcimede Vito e Nigra Augusto. (Vite Spezzate n. 7544)
GIORDANO MICHELINA di Giuseppe, n. il 25/06/1925 a Borgo San Dalmazzo,
ivi residente, casalinga, fucilata da elementi partigiani della banda
"Monte Saben" il 11 Maggio 1945 in località Sant Antonio Aradolo di
Borgo San Dalmazzo, la madre Giraudo Francesca era stata eliminata
quattro giorni prima ed il padre Giuseppe due settimane prima dai
medesimi partigiani. Il fratello Biagio partigiano fu fucilato il 26
Aprile a Cuneo dalle Brigate Nere. "In una lettera inviata dal Sindaco
di Borgo nel dopoguerra al Prefetto di Cuneo era segnalato "svaligiata
la casa dei Giordano in via Mazzini 38 e trasformata in casa di
tolleranza per i partigiani del Saben". Dunque i genitori e la sorella
del partigiano Biagio non erano spie ma parenti innocenti che dopo la
liberazione hanno subito oltraggio e morte. Biagio, nome di battaglia
"Gino", per una vergognosa manipolazione non risulta neppure partigiano
e per coprire altre malefatte non si fa menzione di lui né negli elenchi
dei partigiani morti né sulle lapidi a ricordo dei caduti. Nella casa
della famiglia Giordano "trasformata in casa di tolleranza per
partigiani" furono fatte oggetto di violenza e prostituzione non solo la
madre e la figlia con la testa rasata, ma anche altre ragazze a cui era
stato fatto lo stesso trattamento dei capelli" Cfr. Memorie Toselli,
dattiloscritto. (Vite Spezzate n. 7727)
GIRARDI MARIA CLARA di Giuseppe, n. a Villeneuve Loubet (F) il
13/02/1926, residente a Dronero, casalinga, fu uccisa da partigiani con
la sorella Maria Maddalena, a Monterosso Grana il 09/02/1945, anche il
padre Giuseppe fu ucciso dai partigiani un mese dopo, era la sorella di
un ex partigiano passato alla repubblica che aveva fatto fucilare il
giorno prima il partigiano Faraudo Oreste detto "Topa" (della 104°
Brigata Garibaldi "Fissore") ed aveva fatto ritrovare un deposito di
armi dei partigiani, lei, il padre e la sorella vennero uccise per
rappresaglia. Cfr. Processo "Girardi Francesco" Corte di Assise
Straordinaria del Tribunale di Cuneo, 1945 (Vite Spezzate n. 7778)
GIRARDI MARIA MADDALENA di Giuseppe, n. a Villeneuve Loubet (F) il
11/07/1928, residente a Dronero, casalinga, uccisa con la sorella Maria
Clara. (per le circostanze vedi Girardi Maria Clara). (Vite Spezzate n.
7779)
GIRAUDO BIANCA di Carlo, n. a Boves il 23/02/1922, ivi residente,
casalinga, fucilata a Cuneo in Corso Stura angolo Piazza Torino nel
massacro del 3 Maggio 1945 su ordine del Tribunale del Popolo senza
accuse specifiche. (Vite Spezzate n. 7808)
GIRAUDO FRANCESCA in GIORDANO di Michele, n. a Vignolo (CN) il
15/02/1903, residente a Borgo San Dalmazzo, casalinga, soppressa da
elementi partigiani il 7 Maggio 1945 a Borgo San Dalmazzo (per le
circostanze vedi Giordano Michelina). (Vite Spezzate n. 7821)
GIUGE PROSPERINA ESTER di Teodoro, n. a Molliers di Valdieri il
02/08/1920, residente a Demonte, prelevata da partigiani della
formazione GL "C. Rosselli" dalla sua abitazione in Demonte alle ore 16
del 27 aprile del 1945, portata al comando partigiano, allora in via
Nazionale in Demonte, fu "denudata, percossa e insultata con volgari
epiteti per farla confessare" non ammetteva le sue colpe e il 3 maggio
fu deciso di fucilarla anche senza "confessione" ma in seguito alle
implorazioni dei congiunti a di altri rimasti sconosciuti, l'esecuzione
venne sospesa e la donna fu ricoverata all'ospedale civile di Demonte il
10 Maggio. Ma quello stesso giorno, alle ore 17, fu prelevata da
quell'ospedale da una squadra di partigiani e uccisa.in località Gravera
del comune di Moiola, Tribunale di Torino, Corte d'Assise di Appello,
Sentenza contro ignoti del 28/02/1947. (Vite Spezzate n. 7896)
GIULIANO GIUSEPPINA di Pietro, n. a Fossano il 18/04/1906, residente a
Roccavione, casalinga, prelevata e soppressa da elementi partigiani nei
pressi del cimitero di Roccavione il 1 Maggio 1945, probabilmente
assieme al Tenente della Divisione "Littorio" della RSI Oreste D'Avanzo.
Non vi erano accuse specifiche ma aveva frequentato qualche soldato
della "Littorio", tanto bastava. Cfr. Memorie Toselli, dattiloscritto.
(Vite Spezzate n. 7920)
85 GRIMALDI MARIA ROSA di Anacleto, nata a Cossano Belbo il
20/08/1923, ivi residente, civile, casalinga, uccisa a Rocchetta Belbo
il 05/01/1945 (Vite Spezzate n. 8179)
GRISERI MARGHERITA mancano i dati anagrafici, insegnante a Mondovì,
soppressa il 8 Marzo 1944 a Pianvignale di Frabosa Sottana. "già in
aspettativa da due anni, per la perdita completa dell'udito, è stata
prelevata nel suo domicilio ed è caduta sotto i colpi di fucile mentre,
consapevole del terribile destino, s'era inginocchiata per rivolgere
un'ultima preghiera e forse per chiedere perdono per i suoi uccisori. La
medesima, animo nobilissimo, ha lasciato quanto possedeva a beneficio
del Liceo Magistrale di Mondovì" Cfr. "Il Piemonte Repubblicano" del
23/12/1944 (non inserita in Vite Spezzate)
GROSSO MARIUCCIA di Giacomo, n. a Peveragno il 13/11/1924, ivi
residente, casalinga, soppressa da elementi partigiani il 31 Dicembre
1943 nel territorio del comune di Peveragno. (Vite Spezzate n. 8248)
JAVELLI MARIA di Ludovico, nata ad Argentera il 14/03/1892, residente
ad Argentera, Sarta, soppressa assieme a Ferri Ernestina da elementi
partigiani senza specifiche accuse il 28 Giugno 1944 a Pietraporzio.
Cfr. Lino Toselli, "Accadde Oggi" Cuneo 1943/45: Cronache della guerra
civile, La Bisalta del 25/06/2004, p. 29. (Vite Spezzate n. 8444)
LAPENNA ANGELA di Mario, nata a Monbaldone (AT), ivi residente,
contadina, nata il 14/01/1924, fucilata da partigiani, con la generica
accusa di spionaggio, il 23 Ottobre 1944, il corpo rinvenuto il 27
Febbraio 1946 in prossimità della Cascina Carrantino, del comune di
Castino, con 7 sconosciuti, in fosse separate, presumibilmente fucilati
nel Settembre-Ottobre 1944, cfr. "Relazione attività svolta dal 10 al 30
Ottobre 1944" della 3° Brigata "Asti", 2° Divisione "Langhe", catturata
dal distaccamento "Biondino" e passata per le armi. (Vite Spezzate n. 8596)
LERDA CAROLINA di Carlo e di Serale Maria, nata a Busca il 04/09/1926,
ivi residente, civile, soppressa da partigiani il 04/04/1945 e sepolta
nel giardino della caserma dei Carabinieri di Pradleves, i resti del
corpo furono riesumati nel 1949, Cfr. Sentenza del Trib. di Cuneo del
10/01/1949 (Vite Spezzate n. 8660)
LERDA LUCIA di Mattia, nata a Monterosso Grana il 22/05/1920, ivi
residente, sequestrata dalla propria abitazione alla Levata ed eliminata
da elementi partigiani in Valle Grana il 17 Luglio 1944. Non si
conoscono le accuse per le quali fu uccisa. Il suocero della Lerda,
Raineri Giuseppe, si recò in Valle Grana a cercare notizie della nuora,
fu intercettato e soppresso dai partigiani a Pradleves. Cfr. Lino
Toselli, "Accadde Oggi" Cuneo 1943/45: Cronache della guerra civile, La
Bisalta del 05/03/2004, p. 28. (Vite Spezzate n. 8670)
LUCIANO OLGA MARIA di Domenico, n. a Lesegno il 02/08/1923, ivi
residente, sarta, uccisa in casa a Lesegno il 11 Giugno 1944
nell'occasione del prelevamento dei genitori e della sorella Liliana da
parte di elementi partigiani, in quanto tutta la famiglia era iscritta
al Partito Fascista Repubblicano. Cfr. Notiziario GNR, Cuneo, Giugno
1944. (Vite Spezzate n. 8850)
93 MAGGIOTTI GIUSEPPINA di Domenico, nata a Nizza il 21/09/1907,
residente a Torino, ambulante, soppressa da elementi partigiani in
territorio di Alta Valle Stura il 8 Luglio 1944, convivente dell'ex
partigiano Mulè Antonio fucilato anche lui da partigiani perché ritenuto
responsabile di alcune rapine compiute nella zona di Caraglio. (Vite
Spezzate n. 8927)
MAGNALDI ADELINA MARIA MARGHERITA in CONTE di Giovanni Antonio, n. a
Cuneo il 12/12/1903, ivi residente, casalinga, fucilata nonostante fosse
in stato di avanzata gravidanza, da elementi partigiani a Cuneo in Corso
Stura angolo Piazza Torino nel massacro del 3 Maggio 1945, senza
specifiche accuse se non essere la moglie del vice Commissario
Prefettizio di Cuneo. la fotografia della donna è pubblicata in "I
Caduti della RSI Cuneo e Provincia" NovAntico Editrice, Pinerolo 2001,
pag. 283 (Vite Spezzate n. 8952)
MARENGO CATERINA in GRASSO di Giacomo, n. a Bra il 24/10/1919, ivi
residente, casalinga, fucilata assieme al il marito Grasso Settimio da
elementi partigiani nel territorio del comune di Sanfrè il 15 Agosto
1944, tumulata a Bra il 29 Aprile 1947. (Vite Spezzate n. 9263)
MARUBINI VERA di Marubino, nata ad Albenga il 04/05/1913, residente a
Bossolasco, casalinga, sequestrata ed uccisa a Bossolasco il 19/06/1944
(Vite Spezzate n. 9522)
MAUNERO ANTONINA in CERUTTI di anni 39, da Bra, operaia, coniugata con
Cerutti Francesco, eliminata da elementi partigiani a Bra il 14 Maggio
del 1945 nel bagno di sangue che seguì l'entrata dei partigiani nella
cittadina. Cfr. Memorie Toselli, dattiloscritto, (non presente in Vite
Spezzate)
MEINARDI PIERINA in SORBA di Pietro, nata a Castagnole Lanze (AT) il
20/03/1899, residente a Borgo San Dalmazzo, casalinga, viene uccisa il
25 Giugno 1944 da elementi partigiani penetrati in casa sua a Borgo San
Dalmazzo mentre cercava di opporsi al sequestro della figlia Sorba Ada
di 19 anni, iscritta al Partito Fascista Repubblicano; la figlia
gravemente ferita morirà all'ospedale Santa Croce di Cuneo il 29 Luglio.
Cfr. "Il Piemonte Repubblicano" del 29/07/1944. (Vite Spezzate n. 9730)
MILANO ORTENSIA di Giuseppe, n. a Busca il 03/05/1924, residente a
Villar San Costanzo, operaia, uccisa in Borgata Oggeri di fronte al
fratellino di otto anni nel cortile di casa perchè vista in compagnia di
soldati tedeschi, nello stesso giorno in cui i partigiani soppressero
Belliardo Anna e Belliardo Maria nel territorio del comune di Roccabruna
il 15 Febbraio 1945, sepolta a San Giuliano di Roccabruna Cfr. Sentenza
di Stato Civile, Tribunale di Cuneo del 06/07/1955 (Vite Spezzate n. 9953)
MIRETTI GIUSEPPINA di Giuseppe, n. a Paesana il 05/07/1898, ivi
residente, casalinga, prelevata e soppressa da elementi partigiani nel
territorio del comune di Casteldelfino in un giorno imprecisato
dell'Agosto del 1944. (Vite Spezzate n. 10003)
MOLINERI MARIA nata a Monterosso Grana il 14/07/1901, residente a
Dronero, casalinga, soppressa da elementi partigiani il 14 Febbraio 1945
nel territorio del comune di Roccabruna, il giorno dopo altre tre donne
vengono uccise (le due Belliardo e Milano Ortensia) probabilmente dagli
stessi partigiani. (Vite Spezzate n. 10051)
MORETTI FRONTINA di Antonio, n. il 03/02/1912 ad Alzano Sopra (BG),
residente ad Alzano Lombardo (BG) in via A. Fontana. Catturata a
Dogliani da elementi partigiani del distaccamento "Islafran" della 16°
Brigata Garibaldi e fucilata "risultata chiara la loro attività
fascista"con altri due nel territorio del comune di Dogliani il 20
Luglio del 1944. Cfr. "Dichiarazione di morte presunta" pubblicata sulla
Gazzetta Ufficiale del 20/05/1961 che la dichiara scomparsa il 17 luglio
1944, il corpo mai ritrovato. (non presente in Vite Spezzate)
NASI MADDALENA fu Francesco, n. a Savigliano il 12/12/1892, residente a
Cavalermaggiore, maestra alla frazione di Madonna del Pilone di
Cavalermaggiore, considerata "fascista della prima ora" era stata per
parecchi anni segretaria del Fascio Femminile della frazione Madonna del
Pilone, prelevata dalla sua abitazione il 3 Aprile del 1945 e quindi
"giustiziata" da elementi partigiani della 105° Brigata "Carlo Pisacane"
al comando del partigiano "Jimmi" come spia, era sorella del Generale
della GNR Guglielmo Nasi. Fu rinvenuta cadavere in un bosco in regione
Motturone. (Vite Spezzate n. 10488)
NAVITO MARIA GIOVANNA nata a Chateauroux (Francia) il 31/08/1924,
residente a Paesana, prelevata da elementi partigiani nell'Aprile del
1945 nel territorio del comune di Paesana e mai più rivista. Cfr.
Dichiarazione di Morte Presunta del Tribunale di Saluzzo, Gazzetta
Ufficiale, foglio delle inserzioni del 17/03/1962. (Vite Spezzate n. 10496)
NEGRI DOMENICA in SERENA di Giuseppe, nata a Fossano il 01/06/1897,
residente a Fossano, fioraia, arrestata a Torino per collaborazionismo
fu tradotta alle carceri di Fossano e dopo maltrattamenti il 18 Maggio
fu prelevata da due partigiani per un "interrogatorio". Venne
assassinata con due colpi al capo durante il tragitto. I due partigiani
della scorta non furono mai identificati. La sua colpa era di essere la
moglie di un noto fascista di Fossano. (Vite Spezzate n. 10503)
NICOLINO TERESA di Giovanni, n. a Manta il 06/09/1882, residente a
Villar San Costanzo, domestica, era la perpetua di don Antonio Zali e fu
uccisa da elementi partigiani assieme al parroco nella canonica l'8
Giugno del 1944 a Villar San Costanzo. Cfr. "Il Piemonte Repubblicano"
del 13/06/1944. (Vite Spezzate n. 10576)
OLIVERO MARIA di Battista, n. a Roccasparvera il 27/03/1921, residente
in Borgo san Dalmazzo, casalinga, prelevata in frazione Tetto Deu e
soppressa da elementi partigiani il 13 Aprile del 1944 nel territorio
del comune di Valloriate, frazione Sapè. Cfr. Lino Toselli, "Accadde
Oggi" Cuneo 1943/45: Cronache della guerra civile, La Bisalta del
02/04/2004 (Vite Spezzate n. 10776)
OLIVIERI PASQUALINA ENRICA FANNY di Nicolò, n. ad Imperia il
04/09/1888, residente a Cuneo, impiegata, fucilata a Cuneo su ordine del
Tribunale del Popolo il 3 Maggio 1945 nel massacro do corso Stura angolo
Piazza Torino, senza accuse specifiche ma era impiegata al Fascio
Femminile di Cuneo. (Vite Spezzate n. 10789)
OSELLA ANNAMARIA fu Bernardo, n. a Carmagnola il 14/09/1887, residente
a Torino, casalinga, "Amante del Gaviorno Mario, legalmente separata dal
marito da circa 23 anni, aiutava in continuità il suddetto amante nel
suo sporco mestiere. Rea confessa di spionaggio a danno di partigiani"
fucilata da elementi partigiani della 103° Brigata Garibaldi "Nanetti"
il 27 Giugno del 1944 nel territorio del comune di Bagnolo Piemonte.
Cfr. Registro dei Giustiziati 103° Brigata. (Vite Spezzate n. 10855)
OSELLA EMMA di Bernardo, n. a Torino il 29/11/1922, residente ad Alba,
Ausiliaria della RSI, fucilata da elementi partigiani il 5 Maggio a
Mondovì assieme al Tenente Farina ed altri due militari in Piazza
Ellero, senza accuse specifiche ma forse solo perchè era Ausiliaria e
fidanzata del Tenente Alberto Farina. (Vite Spezzate n. 10856)
PANERO MARIA di Giacomo, n. a Fossano il 04/10/1918, ivi residente,
casalinga, il cadavere ritrovato sulla scarpata dello Stura assieme ad
altri uomini, in stato di avanzata decomposizione il 26 Agosto 1944, fu
uccisa il 18 Agosto. Cfr. Lino Toselli, "Accadde Oggi" Cuneo 1943/45:
Cronache della guerra civile, La Bisalta del 23/07/2004, p. 26. (Vite
Spezzate n. 10955)
PASQUALE RENATA fu Bartolomeo, nata a Busca il 12/11/1917, ivi
residente, casalinga, soppressa in località sconosciuta, il 28 Giugno
del 1944. Cfr. Dichiarazione di Morte Presunta del Tribunale di Cuneo
del 1953 (Vite Spezzate n. 11071)
PEANO EMILIA in SABENA di Giacomo, n. a Saluzzo il 03/03/1903, ivi
residente, maglierista, prelevata da elementi partigiani dalla sua
abitazione in Saluzzo unitamente al figlio Sabena Renato di anni 14 il
10 Aprile del 1945 ed il 16 dello stesso mese ambedue uccisi sui monti
di Brondello. (Vite Spezzate n. 11146)
PEIRONE LUCIA nata a Cigliè il 09/09/1925, ivi residente, prelevata e
violentata in regione Peirone (Cigliè), da elementi partigiani della
16° Brigata. "Perotti" assassinata come sospetta spia vicino mulino
Feisoglio in frazione Scarrone di Serravalle Langhe il 18 Maggio del
1944, i responsabili furono assolti perché si trattava di "fatto di
guerra". Cfr. Quotidiano Gazzetta del Popolo del 04/12/1953 (Vite
Spezzate n. 11219)
PESCARMONE MILDA in MARTINA di Prospero, n. a San Damiano d'Asti,
residente a Paesana, prelevata dalla propria abitazione e "fucilata" il
10 luglio con marito Martina Gian Giacomo ed i coniugi Germano al
cimitero di Paesana a mezzanotte, gravemente ferita muore all'ospedale
di Saluzzo il 13 Luglio 1944. Cfr. don Michele Lerda: "Un prete nella
resistenza Piemontese". (Vite Spezzate n. 11436)
PIANA ROSINA di Giuseppe, n. a Caraglio il 14/10/1922, ivi residente,
commerciante, uccisa a Cuneo il 8 Maggio 1945, per le circostanze vedi
De Bernardi Paola. (Vite Spezzate n. 11509)
PITTAVINO CATERINA di Giuseppe, n. a Peveragno il 17/07/1925, ivi
residente, casalinga, fucilata da comando Partigiano dipendente dalla
Brg."Valle Iosina" del Gruppo Divisioni "R Cfr. Richiesta informazioni
del Tribunale di Cuneo all'ufficio Stralcio del CLN di Torino del
25/03/46. (Vite Spezzate n. 11657)
PONZINI LUIGIA EUGENIA di Paolo, nata a Cuneo il 10/08/1925, residente
a Bra, studentessa, fucilata da partigiani a Bra al castello della
Zizzola il 28 Aprile 1945 nel bagno di sangue che seguì l'occupazione
della cittadina da parte delle forze partigiane, fu uccisa assieme al
padre adottivo Ponzini Paolo ed altre 8 persone. (Vite Spezzate n. 11754)
PORRATI MARIA in BONGIOVANNI di Francesco, nata ad Alessandria il
02/08/1896, residente a Pianfei, impiegata all'ufficio assistenza dei
fasci femminili, fucilata da elementi partigiani a Cuneo il 3 Maggio
1945 nel massacro di corso Stura angolo piazza Torino con altre 28
persone su ordine di un Tribunale del Popolo. (Vite Spezzate n. 11780)
POSOPAT ARMINIA di Fabiano, nata a Fiume il 21/11/1922, residente a
Savigliano, casalinga, soppressa da partigiani in località imprecisata
del cuneese il 05/06/1944 (Vite Spezzate n. 11804)
POZZO TERESA CATERINA di Giovanni, nata a Torino il 29/04/1928, ivi
residente, Ausiliaria della RSI aggregata al II reparto Arditi Ufficiali
(2° RAU) fu catturata con altri soldati da partigiani che avevano
attaccato l'automezzo sul quale viaggiava nei pressi di Bra (borgata
Ricchiardo) il 1° Marzo del 1945, successivamente alla cattura,
nonostante non avesse compiuto nemmeno 17 anni, fu soppressa da elementi
partigiani della 103° Brigata "Nannetti" nel territorio di Montaldo
Roero nello stesso giorno. (Vite Spezzate n. 11811)
PRANDI DOMENICA di Giuseppe, nata a Limone Piemonte il 17/01/1900, ivi
residente, Ausiliaria della RSI, venne uccisa da partigiani a Limone
Piemonte il 3 Maggio 1945 senza accuse specifiche se non di essere una
ausiliaria. Cfr. Memorie Toselli, dattiloscritto. (Vite Spezzate n. 11818)
QUARTARA CAROLINA GIOVANNA fu Giuseppe, n. a Torino il 21/08/1901,
residente a Torino, commerciante, sfollata a Dogliani. Processata e
fucilata da partigiani appartenenti alla 16° Brigata Garibaldi "Gen.
Perotti" a Bonvicino il 24 Luglio del 1944. (Vite Spezzate n. 11992)
RABALLO MIRANDA di Carlo, nata ad Orbassano (TO) il 20/08/1926,
residente a Guarene (CN), studentessa, soppressa in territorio del
comune di Barbaresco il 06/04/1945 (Vite Spezzate n. 12012) fonte "BraOggi"
RAGAZZONI ADELAIDE TERESA nata e residente a Cuneo, commerciante,
deceduta in Pietraporzio nell'agosto del 1944, gerente di un negozio di
merceria in Cuneo, sequestrata in Demonte da partigiani della banda del
famigerato "Spada". Nel sottrarsi ad un rastrellamento i partigiani la
eliminarono, nelle stesse circostanze fu soppresso il commissario di PS
dott. Fiorentino. Cfr. Lino Toselli, "Accadde Oggi" Cuneo 1943/45:
Cronache della guerra civile, La Bisalta del 23/07/2004, p. 26. (Vite
Spezzate n. 12078)
RAINERO PIERINA OTTAVIA di Giuseppe, nata a Caraglio il 22/05/1927,
residente a Roma, casalinga, prelevata ed eliminata da elementi
partigiani nel territorio del comune di Dronero, regione Assarti il 28
Giugno del 1944 assieme a Chiocchia Antonia ed altre due persone, (Vite
Spezzate n. 12107)
RAINERO ROSA di Antonio, nata a Sommariva del Bosco il 03/07/1878,
residente a Ceresole d'Alba, Ostetrica, soppressa da elementi partigiani
nel territorio del comune di Monteu Roero nell'Ottobre del 1944. (Vite
Spezzate n. 12109)
RE CATERINA detta RINA di Tommaso, n. a Barge il 10/05/1923, ivi
residente, casalinga, assassinata con Beltramo Lucia dai partigiani E.M.
e M.A., che nel processo intentato contro di loro nel dopoguerra
saranno assolti "per aver agito nell'adempimento di un dovere imposto da
un ordine superiore" ordine che proveniva dal comandante partigiano Caro
Broccardo (deceduto). Quotidiano Gazzetta del Popolo di Torino del 24
Novembre 1953. per le circostanze vedi Beltramo Lucia. (Vite Spezzate
n.12243)
RE ERMINIA di Giuseppe, n. a Caraglio il 05/02/1915 ivi residente in
via S. Paolo 76, prelevata il 3 Gennaio 1945 da elementi partigiani
appartenenti alla polizia partigiana della Brigata "P. Braccini" e
soppressa nel territorio del comune di Pradleves: "fucilata senza
processo perché non necessario per appartenenti a formazioni nere e come
tali da considerarsi fuorilegge". (Vite Spezzate n. 12245)
REBUFATTI LUCIA di Domenico, n. a Rossana il 20/1/20, ivi residente,
domestica, uccisa da elementi partigiani il 20 Febbraio del 1945 nel
territorio del comune di Rossana. Cfr. Tesi di Laurea di Milva Rinaudo
"Civili e partigiani nella resistenza in Val Varaita". (Vite Spezzate n.
12278)
REBUFATTI PAOLA detta PAOLINA di Pietro, n. a Nizza il 09/10/1926,
giustiziata con "regolare processo" come spia da partigiani appartenenti
alla 181° Brigata Garibaldi della 11° Divisione "Cuneo", nel territorio
del comune di Rossana il 28/11/1944, fu violentata a turno dai
partigiani. cfr. Tesi di Laurea di Milva Rinaldo "Civili e partigiani
nella resistenza in Val Varaita". (Vite Spezzate n. 12279)
RECHER ANTONIETTA MARIA FRANCESCA residente in Carmagnola, via della
Repubblica 60, catturata a Dogliani da partigiani della 180° Brigata
Garibaldi "Marco" assieme alla madre e "fucilate" assieme. Ci sono dati
discordanti: nel diario "Martinengo-Del Podio" in "Dogliani una terra
e la sua Storia" le due donne sono indicate: madre Francesca Recher
vedova Talleri e figlia di anni 18 Maria Francesca, fucilate nella notte
tra il 22 ed il 23 Febbraio del 1944. Nel rapporto partigiano del
14/02/1945 della 180° Brigata Garibaldi "Marco", risultano fermate in
quella data Licastro Maria e Recher Antonietta, indicando come madre,
non si sa se delle due o di una delle due, Recher Maria definita
"persona pericolosissima che ha sempre svolto azione contraria alla
nostra causa collaborando con i comandi tedeschi" (non presente in Vite
Spezzate)
RECHER MARIA FRANCESCA ved TALLERI (in LICASTRO?) residente a
Carmagnola, soppressa da elementi partigiani assieme alla figlia, (vedi
Recher Maria Antonietta per le circostanze). (non presente in Vite Spezzate)
RENI JOLANDA di Umberto, nata a Monterosso Grana il 19/08/1920,
residente a Cuneo, prelevata e soppressa da elementi partigiani nel
territorio di Valle Grana il 16 Marzo 1945. Cfr. Memorie Toselli,
dattiloscritto. (Vite Spezzate n. 12342)
REVIGLIO ROMANA di Pietro, n. a Sanfrè il 10/11/1922, ivi residente,
casalinga, considerata delatrice dei nazifascisti e soppressa da
elementi partigiani in un giorno imprecisato del 1945. (Vite Spezzate n.
12406)
RIGHETTO MARIA CLEMENZA di Antonino, nata a Villanova Solaro il
07/09/1896, residente a Moretta, casalinga, soppressa da elementi
partigiani il 4 Maggio del 1945 nel Territorio del comune di Villanova
Solaro. (Vite Spezzate n. 12511)
137 ROERO SECONDINA di Secondo, nata a Castagnole Lanze (AT) il
17/04/1910, residente a Canelli (AT), casalinga, soppressa da elementi
partigiani nel territorio del comune di Mango il 20 Febbraio del 1945.
Cfr. Lino Toselli, Memorie, dattiloscritto. (Vite Spezzate n. 12799)
ROSSI CATERINA in CIGLIUTTI di Giovanni, nata a Mondovì il 13/07/1922,
ivi residente, casalinga, fucilata da elementi partigiani a Mondovì il
12 Maggio 1945, senza accuse specifiche se non di non specificate
"delazioni". (Vite Spezzate n. 12923)
ROSSO TERESA di Francesco, nata a Racconigi il 24/01/1920, ivi
residente, casalinga, prelevata e soppressa da elementi partigiani in
località imprecisata del cuneese nel Marzo del 1945. (Vite Spezzate n.
13017)
ROVELLA VERONICA in FERRERO di Domenico, nata a Benevagienna il
05/11/1881, residente a Carrù, casalinga, eliminata con la figlia Eralda
Ferrero sulla strada per Benevagienna nell'occasione della soppressione
del Segretario Comunale di Marsaglia da elementi partigiani che saranno
in seguito fucilati dai loro stessi compagni (Roma V., Piras A.,
Bracciale G.), erano considerate notoriamente fasciste, cfr. "Carrù in
guerra" di Rino Viotto, p. 57. (Vite Spezzate n. 13054)
ROVERA ERMENEGILDA detta LINDA di Antonio e di Simondi Maria,
"fucilata" da elementi partigiani della 181° Brigata Garibaldi in
territorio di Martiniana Po in un giorno imprecisato del 1945 per
"collaborazionismo". Cfr. Marco Ruzzi, "Garibaldini in Val Varaita,
1943-1945, tra valori e contraddizioni" p. 122. (non presente in Vite
Spezzate)
RULFI GAETANA fu Andrea, n. a Pianfei il 15/11/1884, ivi residente,
fucilata da elementi partigiani per "spionaggio" il 12 Settembre 1944
nel territorio del comune di Murazzano; era in cerca di notizie del
fratello Giorgio, precedentemente prelevato dai partigiani. Cfr.
Comunicazione della Prefettura di Cuneo al Ministero dell'Interno del
22/02/1945, Oggetto: Elementi passati per le armi dai partigiani. (Vite
Spezzate n. 13143)
SALVATICO PIERINA MARIA in CAFFA di Pietro, n. ad Erli (SV) il
25/01/1901, ivi residente, casalinga, prelevata da partigiani assieme al
marito Caffa Giovanni e fucilata con lui il 17 Luglio del 1944 nel
territorio del comune di Garessio. (Vite Spezzate n. 13280)
SALVETTO VIRGINIA di Giuseppe Luigi, nata a Camerana il 21/09/1899,
residente a Cengio (SV), casalinga, soppressa da elementi partigiani nel
territorio del comune di Camerana il 17 Giugno del 1944. (Vite Spezzate
n. 13297)
SARETTI MADDALENA di Valentino, nata a Verzuolo il 20/05/1890, ivi
residente, casalinga, prelevata a Verzuolo, da elementi partigiani
appartenenti al distaccamento "Otto" della 181° Brigata Garibaldi,
processata e fucilata in frazione S. Cristina del comune di Pagno il 14
Marzo del 1945. Cfr. Tesi di Laurea di Milva Rinaudo "Civili e
partigiani nella resistenza in Val Varaita". (Vite Spezzate n. 13411)
SECONDO ROSA PALOMBINA di Giuseppe, n. a Luserna S. Giovanni (TO) il
30/08/1915, ivi residente, operaia, soppressa da elementi partigiani
appartenenti al distaccamento della 105° Brigata Garibaldi "Carlo
Pisacane", come "spia" il 23 Marzo del 1945 nel territorio del comune di
Envie assieme a Perassi Bartolomeo, Cfr. "Aggiunta Bollettino Azioni
Militari Mese di Marzo" del 15/04/1945. (Vite Spezzate n. 13649)
SILVESTRO CATERINA in SCAPELLATO mancano dati anagrafici, fucilata con
altri tre civili tra cui il marito Scapellato Corrado in regione Tetti
Filibert Sottano presso la baita di Dalmasso Giovanni da partigiani
garibaldini il 19 Settembre del 1944. Cfr. Donato Dutto, "Boves Kaputt".
(non presente in Vite Spezzate, il marito Scapellato Corrado si al n. 13500)
SORBA ADA di Domenico, n. a Borgo San Dalmazzo il 19/06/1925, ivi
residente, impiegata, era stata gravemente ferita dai partigiani il 26
Giugno 1944 che cercavano di prelevarla. Uccisa la madre Meinardi
Pierina che tentava di opporsi al sequestro della figlia. (vedi Meinardi
Pierina). Muore all'ospedale S. Croce di Cuneo il 24 Luglio 1944. (Vite
Spezzate n. 13919)
TARICCO RINA mancano dati anagrafici, eliminata da elementi partigiani
appartenenti alla 103° Brigata "Amendola" il 10 Marzo 1945 nel
territorio del comune di Lequio Tanaro per "spionaggio". (Vite Spezzate
n. 14176)
TARICCO ROSA BRIGIDA fu Luigi, nata a La Morra il 01/01/1876, residente
a Torino, casalinga, prelevata da partigiani a La Morra assieme a
Sabatini Vincenzo, condotti nella frazione di San Giovanni di Monforte
d'Alba vennero trattenuti due giorni in attesa di informazioni sul loro
conto e quindi soppressi il 17 Agosto 1944 in zona "Baril", i corpi
furono recuperati dai parenti nell'agosto 1945. (Vite Spezzate n. 14177)
TERNAVASIO GIUSEPPINA di Giuseppe, n. a Savigliano il 24/05/1923, ivi
residente, casalinga, viene fucilata a Savigliano in Piazza Cavour alle
ore 9 del 6 Maggio del 1945, arrestata per "motivi politici"era stata
prelevata da partigiani dal locale carcere assieme a Testa Michele e
Ferrarin Arturo ex appartenenti alla Brigata Nera. (Vite Spezzate n. 14247)
TORRE ELISABETTA in LAIOLO mancano dati anagrafici, fucilata assieme al
marito Laiolo Giovanbattista da elementi partigiani il 10 Gennaio 1945
nel territorio del comune di Cravanzana. Cfr. quotidiano "Mondo Nuovo"
del 02/04/1948. Altra fonte la dà uccisa a Vaglio Serra (AT) nel
Febbraio del 1945, Cfr. quotidiano "L'Unità" del 30/01/48. (non presente
in Vite Spezzate)
TOSCANO GIUSEPPINA ANGELA di Giuseppe, n. a Cavour il 11/04/1926, ivi
residente, casalinga, fucilata perché "delatrice", sepolta nei pressi
del Villar di Bagnolo" Cfr. "Registro dei giustiziati" - 103° Brigata
Garibaldi "Nannetti". (Vite Spezzate n. 14455)
TOSO ELENA CATTERINA ved. TOPPINA di Giovanni Battista, n. a Canale il
12/08/1887, residente a Torino, casalinga, soppressa con Seimandi
Giacomo da elementi partigiani agli ordini di Roberto Chiabrando, nel
Settembre del 1944 sembra per una contestazione su una requisizione di
uova, Cfr. quotidiano Gazzetta del Popolo del 26/03/53, il sanguinario
comandante partigiano Roberto Chiabrando sarà fatto fucilare dagli
stessi partigiani nel Febbraio del 1945. (Vite Spezzate n. 14484)
TROSSARELLO ARMIDA in ZOPPA nata a Canelli (AT) di anni 33, fermata da
partigiani il 10 Maggio 1944 a Santo Stefano Belbo, trattenuta una
quarantina di giorni dal comandante partigiano E. G."Lupo" della 99°
Brigata che ne abusò liberamente, quindi il 28 Agosto soppressa dal
partigiano T.T. nel territorio del comune di Feisoglio e seppellita a
fior di terra. I partigiani responsabili erano gli stessi che avevano
assassinato Casali Maria con la figlia Anzola Francesca nel Gennaio del
1945 Cfr. Sentenza della Corte di Assise di Cuneo del 24/06/1955 (non
presente in vite spezzate)
VALLAURI ANITA MARIA di Bartolomeo, nata a Chiusa Pesio il 05/09/1887,
ivi residente, benestante, (figlia del Medico di Dronero e responsabile
della locale colonia Elioterapica), prelevata e soppressa da elementi
partigiani nel territorio del comune di Chiusa Pesio il 6 Aprile 1944.
"... confessata dal parroco della frazione e fucilata al cimitero di San
Bartolomeo, la salma traslata nei giorni seguenti al cimitero di Chiusa
Pesio, condannata a morte dall'avvocato Dino Giacosa, dal Ten. Sacchetti
e dal Ten. Vallero", cfr. "Chiusa Pesio Partigiana" di A. Pellissero, p.
51. (Vite Spezzate n. 14666)
VALORZI TERESA di Natalino, nata a Mango il 04/02/1926, residente ad
Asti, casalinga, soppressa da elementi partigiani nel territorio del
comune di Mango in data imprecisata del 1945. Cfr. Lino Toselli,
Memorie, dattiloscritto (Vite Spezzate n. 14716)
VARESIO ERMINIA EMILIA GIUSEPPINA di Ernesto, n. a Torino il
17/07/1912, residente a Cuneo, casalinga, uccisa da partigiani con la
sorella Teresa il 4 Maggio 1945, prelevate e portate a Roata Lerda,
Tetto Beccaris ed uccise in un campo di grano con un colpo alla nuca dal
partigiano Sabino Bellone, la loro pasticceria in via Armando Diaz fu
saccheggiata come la loro casa. Cfr. memorie Toselli, dattiloscritto.
(Vite Spezzate n. 14741)
VARESIO TERESA ADALGISA GIOVANNA di Ernesto, n. a Torino il 20/02/1908,
residente a Cuneo, casalinga, uccisa con la sorella Erminia. (per le
circostanze vedi Varesio Erminia) (Vite Spezzate n. 14742)
VIALE ANNA LUCIA di Giobatta n. a Roccasparvera il 21/09/1919,
residente a Roccavione, casalinga, soppressa, dopo essere stata
violentata, da elementi partigiani il 3 Marzo 1945 e sepolta al cimitero
di San Giacomo di Boves con altre 5 persone e due soldati tedeschi.
Cfr. Registro parrochiale di San Giacomo di Boves in E. Zucconi, "Boves
1943-1945 Venti mesi difficili", p. 141. (Vite Spezzate n. 14848)
VIGLIZZO GIUSEPPINA di Giobatta, nata a Murialdo (SV) residente a
Sanremo, di anni 28, prelevata da elementi partigiani appartenenti alla
6° Brigata Garibaldi "Astengo" assieme al padre e soppressi in località
Gioia di Castelnuovo di Ceva il 27 Gennaio 1945. Cfr. Sentenza della
Corte di Assise di Cuneo del 06/06/1959. (non presente in Vite Spezzate)
VOARINO CAROLINA FELICINA di Giovanni, nata a Mombarcaro il
23/05/1899, residente a Murazzano, casalinga, prelevata da elementi
partigiani da Murazzano perché sospettata di spionaggio il 21 Maggio
1944 e soppressa nel territorio di quel comune il il 24 Maggio 1944.
Cfr. Biglietto Urgente di Servizio della Questura di Cuneo del
29/05/1944 al Ministero degli Interni; Notiz. GNR-CN del 03/06/1944
(Vite Spezzate n. 15095)