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Artamano, fra mito e storia

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Arduino

unread,
Aug 22, 2010, 7:03:52 AM8/22/10
to
Forse a causa la lunga frequentazione di manipolatori della storia, l'amico
Artamano sembra ritenere che il passato sia conosciuto solo attraverso miti
e leggende, infatti ad un mio accenno delle persecuzioni ai cristiani
risponde:

>il mito delle persecuzioni contro il crisitianesimo è un mito assurdo e
>senza la minima prova storica.Solo durante il regno di Diocleziano vi
>furono
>effettive persecuzioni ma che causarono molte meno vittime di quello
>descritto dai propagandisti cristiani,in questo già prefiguratori del mito
>olocaustico.

Invece caro Artamano, la storia è una scenza PRECISA. Certo, l'agiografia
cristiana può aver esagerato. Ma le varie persecuzioni sono tutte
Documentatissime. Non ci furono milioni di morti, ma vorrei vedere un
Artamano che strilla per due o tre anni ad un nazista in Canada o Austria,
se ci si mettesse a farli fuori, e alle proteste si rispondesse: poca roba,
solo qualche migliaio.

Indi, il nostro Artamano passa ai suoi concetti razzisti:

>la tua foia di fasciosionista difensore del razzista "popolo eletto" ti fa
>dimenticare che essere ebrei oltrechè un concetto etnico è anche una razza
>dello spirito.
>Chi si convertiva alla dottrina giudaica modificata aveva già tradito le
>proprie radici europee.
>L'Europa cristiana ha portato il culto di Yahwè per l'intero mondo salvo
>poi
>esserne tradita e abbandonata.

Dopo aver ringraziato per il fasciosionista (Non ne ho i meriti)
Mi limito solo a fare l'ennesimo invito al ragionamento: Se anche gli
europei con minor sforzo degli ebrei, (In Israele ci furono da subito re
devoti e Yhwh che repressero gli altri culti, e ci misero secoli, in Europa
i cristiani si diffusero dal basso e solo quattro secoli dopo quando erano
già maggioranza ebbero l'appoggio del potere) sono, come tu dici, divenuti
"ebrei nello spirito" vuol dire che la razza non c'entra niente, vuol dire
che il culto di Yhah è di per sé stesso efficiente. Avresti quindi una
logica se tu proponessi una lotta religiosa: Il culto di Yhwh è nefasto, va
combattuto. Ma una persecuzione razziale è fuori da ogni concetto umano. Con
la tua logica, dovremmo perseguitare anche i turchi, perché la Turchia fu il
primo centro di irradiamento del cristianesimo.
Ciao
Ad'I

Artamano

unread,
Aug 22, 2010, 4:39:14 PM8/22/10
to

"Arduino" <ar...@nomail.com> ha scritto nel messaggio
news:4c710414$0$31384$4faf...@reader1.news.tin.it...

> Dopo aver ringraziato per il fasciosionista (Non ne ho i meriti)

non ce n'è bisogno,per la vigliaccheria servilista nei confronti del "popolo
eletto" non serve il coraggio e non ci sono meriti.


> Mi limito solo a fare l'ennesimo invito al ragionamento: Se anche gli
> europei con minor sforzo degli ebrei, (In Israele ci furono da subito re
> devoti e Yhwh che repressero gli altri culti, e ci misero secoli, in
> Europa i cristiani si diffusero dal basso e solo quattro secoli dopo
> quando erano già maggioranza ebbero l'appoggio del potere) sono, come tu
> dici, divenuti "ebrei nello spirito" vuol dire che la razza non c'entra
> niente, vuol dire che il culto di Yhah è di per sé stesso efficiente.
> Avresti quindi una logica se tu proponessi una lotta religiosa: Il culto
> di Yhwh è nefasto, va combattuto. Ma una persecuzione razziale è fuori da
> ogni concetto umano. Con la tua logica, dovremmo perseguitare anche i
> turchi, perché la Turchia fu il primo centro di irradiamento del
> cristianesimo.

la razza non e'solo quella del corpo,ma anche quella dell'anima e dello
spirito,come spiegato da Evola nel suo libro "sintesi di dottrina della
razza",che riprende teorie e dottrine già presenti nell'antica Roma.
La razza intesa come eredità genetica è più che altro un insieme di
potenzialità e possibilità che per essere sviluppate necessitano di stimoli
adeguati.
E solo in una minoranza potrà manifestarsi appieno lo sviluppo spirituale
ordinatore della materia che incarnandosi in una forma fisica crea una
razza.
Che quindi non è solo un condizionamento ma anche una volontà di
affermazione e autoeducazione.
Tornando al nocciolo della questione cristiana va specificato che la
"conversione" al cristianesimo fu una forzatura violenta attuata da Teodosio
in poi e conclusasi non in quattro secoli come i falsari come te vorrebbero
propalare ma in quattordici secoli.
Se i re ed imperatori scelsero di puntare sul cristianesimo fu perchè
religione più EFFICIENTE per sostenere il potere,in quanto la sua teologia
fondata sul dio unico e padrone era perfetta per uccidere la spiritualità e
convertirla in semplice obbedienza.
I popoli accettarono il cristianesimo?
Diciamocela tutta,il "popolo"è una astrazione.Esiste solo quando una classe
dirigente ad esso consustanziale e solidale è dotata di consapevolezza
storica e spirituale e quindi dirige le masse incoscienti.
Ma se la clase dirigente tradisce allora il popolo è come un uomo seriamente
neuroleso.
Nel tardo impero romano tale classe era fatta solo di padroni che
consideravano le masse come nemiche,vedi l'immondo comportamento della
nobiltà romana al tempo del sacco di Roma del 410.
Scelsero il sistema migliore per avere degli schiavi.
Divennero spiritualmente semiti per poter sfruttare meglio i goym loro
sottoposti.
E la lotta non è mai religiosa.Cio' che un uomo fa o non fa dipende solo
dalla sua razza.Del corpo dell'anima e dello spirito

-----------------

Brano tratto dal libro: "come si può essere pagani" di De-Benoist


La «grammatica» del monoteismo giudeo-cristiano non è tanto religiosa,
quanto morale. La Bibbia è innanzitutto un libro morale, un libro dove è
espressa una certa morale; un libro che caratterizza l'ipermoralismo
denunciato da Arnold Gehlen (Moral und hypermoral. Eine pluralistische
Ethik, Athenaúm, Frankfurt/M. - Bonn, 1969). Il giudeo-cristianesimo
moralizza tutto, l'intero campo dell'attività umana si trova ricondotto, in
ultima istanza, alla morale; l'estetica o la politica, tanto per fare un
esempio, perdono interamente la loro autonomia; nell'ordine degli affari
umani, la Bibbia pone le condizioni per l'apparire della nomocrazia. Il
primato della morale fa sì che lahvé sia innanzitutto un giudice, un
comminatore di sanzioni - «il giudice di tutta la terra» (Gen. 18, 25). Nel
linguaggio della Bibbia, la prescrizione morale è del resto indissociabile
dalla realizzazione di un piano divino. «In ebraico non v'è imperativo in
senso stretto: per esprimerlo si impiega generalmente il futuro» (Josy
Eisenberg et Armand Abecassis, Moi, le gardien de mon frère? A Bible ouverte
III, cit.). Si potrebbe meglio dire che, nella Bibbia, il «tu devi» si
confonde con il «questo sarà». Ciò che deve arrivare si produrrà; ciò a cui
l'uomo deve sottomettersi si realizzerà. Non vi è più spazio per il
risultato aleatorio delle azioni umane; alla lunga, la storia sboccherà
necessariamente nel trionfo della morale. Il cristianesimo, dirà Nietzsche,
è «la più delirante variazione che sia stata mai composta sul tema della
morale» (La nascita della tragedia, Opere complete, III, 1, Adelphi, 1972).
La morale della Bibbia, poi, sia chiaro, non è dedotta né,dallo spettacolo
del mondo sensibile, né dall'esperienza concreta vissuta dagli esseri umani.
Essa deriva esclusivamente dalla volontà di lahvé e dalle interdizioni da
lui pronunziate. La colpa di Adamo ed Eva, come si è visto, è consistita
nel voler decidere da soli sui criteri del bene e del male. Ora, solo lahvé
possiede questo diritto. Dato che egli è il solo a definire il bene e il
male e a costituirli in assoluto, e che del resto è anche colui che
ricompensa e punisce, quanto avviene all'uomo avviene necessariamente in
rapporto con il valore morale dei suoi atti. Tale sistema rinchiude l'uomo
in una problematica di morbosa giustificazione: se vi sono avvenimenti
(concretamente) cattivi, è perche vi sono atti (moralmente) cattivi. Questa
è l'origine del senso di colpa e della cattiva coscienza. Invece di
abbassarsi e di crocifiggersi a causa delle loro credenze, i Greci, scrive
Nietzsche, si erano «al contrario serviti dei loro dèi per prevenirsi contro
qualsiasi velleità di cattiva coscienza, per avere il diritto di godere in
pace della loro libertà d'animo». Nulla di tutto questo nel monoteismo
giudeo-cristiano, che fa del dolore uno dei mezzi più sicuri che la morale
ha per perpetuarsi. «Soltanto ciò che non cessa di far soffrire resta vivo
nella memoria», osserva ancora Nietzsche. Il mezzo migliore perché Iahvé
non sia mai «dimenticato», è che egli si inscriva nel cuore dell'uomo in
quanto segno di incompletezza, di sofferenza prodotta dal «peccato». Il
prete spiega la sofferenza, la malattia, la povertà, la schiavitù, con la
colpa; e propone i mezzi per «espiarla». Il dolore, per lui, è «il più
potente coadiuvante della mnemotecnica». La Bibbia dà al dolore una
spiegazione «inquinata»: se si soffre è perché lo si merita, perché si è
peccato. Il dolore non è soltanto doloroso, ma anche colpevole. Accettare
il principio di questa colpevolezza porta a comprendere la ragion d'essere
della sofferenza, il che la attenua in una certa misura - poiché è anche
enunciato il principio della speranza in una «redenzione» del peccatore, di
un compenso radicale alla sua sofferenza di quaggiù - ma la rende anche
interminabile, a causa della sua inclusione nel sistema più intrinsecamente
proprio alla sua riproduzione.
Perché, secondo le parole di Nietzsche, la morale della Bibbia costituisce
«la malattia più terribile che abbia mai infierito sugli uomini»? A causa
della visione dualista che la sottende. Perché essa funziona secondo delle
categorie astratte che non hanno il minimo rapporto con il mondo. Perché
essa impone al mondo un codice le cui fonti sono al di fuori del mondo,
perché rende la vita estranea a se stessa e le impedisce di realizzarsi,
perché spezza lo slancio vitale e l'energia creatrice imponendo loro delle
perenni limitazioni.
«Questa lettura... della condizione umana, dato che evidentemente il bene e
il male non possono coabitare, fa esplodere la coerenza, l'unità della vita.
Questa viene a trovarsi frammentata, frazionata cioè impotente a
realizzarsi. La morale definisce così la vita secondo criteri che non sono
i suoi, che non determinano la propria efficacia. Una tale problematica,
imponendosi alla vita dal di fuori, le impedisce di portare a compimento le
sue virtualità. La vita non dipende più dalla propria creatività.
Dettandole arbitrariamente delle leggi che non derivano dalla legalità sua
propria, quella della sua sensibilità, la morale le interdice di essere se
stessa» (Yves Ledure, Nietzsche contre l'humilté, cit.).
Nel monoteismo giudeo-cristiano, la Vita non è più apprezzata secondo la sua
problematica, bensì è assoggettata ad un'altra problematica. L'uomo è
giudicato non più secondo la propria legge e la propria misura, ma secondo
la legge e la misura di un Tutto Altro da lui. E' per questo che il
progredire della morale cristiana nella storia può vedersi come il declino
dell'energia.
La morale del cristianesimo è sostenuta dal risentimento. Il credente
accetta di abbassarsi in cambio della speranza che anche gli altri siano
abbassati. Egli aderisce ad una morale che sopprime la diversità in nome
dell'«eguaglianza», che sminuisce in nome della «giustizia», che coagula in
nome dell'«amore». Una simile morale si mostra come un sistema per far
fondere le energie, sgretolare la salute, distruggere la potenza.
Essa conduce, in fin dei conti, alla fusione e alla confusione, all'entropia
e alla morte. Si rivela, una volta identificata, come negazione pura - come
istinto di morte (Eros, qui, non è che la maschera dì Thanatos). «Dato che
la vita è essenzialmente immorale», scrive Nietzsche, «essa apparirà sempre
in torto davanti al tribunale della morale, soprattutto della morale
cristiana, e quindi assoluta. Ciò che ci si chiede, è di arrivare a sentire
che la vita, schiacciata sotto il tallone del disprezzo e dell'eterna
negazione, è indegna di essere desiderata, di essere sperimentata di per sé.
E la morale stessa non è forse la volontà di negare la vita, un segreto
istinto di distruzione, un principio di decadenza, di scadimento, di
calunnia, il principio della fine?» (La nascita della tragedia, cit.).
L'uomo, nel paganesimo, è per sua natura innocente. Certo, nel corso della
sua esistenza, egli deve assumere delle responsabilità. L'uno o l'altro dei
suoi atti, implicandolo in una situazione o nell'adattamento a certi fatti,
può far nascere in lui un senso di colpa. Ma questo senso deriva sempre
dalla scelta volontaria che ha fatto. L'uomo non eredita, nascendo, nessuna
colpevolezza, nessuna imperfezione legata alla sua stessa condizione (e le
sue limitazioni psichiche e fisiologiche, sono del tutto esenti da
implicazioni morali).
Egli è, in partenza, pura innocenza - innocenza incarnata. Ed è questa
innocenza che gli permette di mettere nell'azione la serietà che il bimbo
mette nel gioco. Di trasformare l'azione in gioco. Perché solo il gioco è
veramente serio: gioco dell'uomo, gioco dell'essere, gioco del mondo. Il
gioco è fondamentalmente innocente, al di là del bene e del male. Omero,
evocando l'assalto dei Troiani contro il muro eretto dagli Achei per
proteggere il loro campo (Iliade, canto 15), paragone l'azione degli dèi al
gioco dei bimbi. Montherlant dice che il gioco è «la sola forma di
azione...... che deve essere presa sul serio» (Paysages des Olympiques,
Grasset, 1940; cfr. anche Vajouer avec cette poussière, GaIlimard, 1966).
Schiller, infine, afferma: «L'uomo non è pienamente uomo che quando gioca».
Del resto il bambino è, nell'uomo, ciò che è più vicino al sovrumano. Il
mondo del sovrumano, per parafrasare Montherlant, è un mondo il cui principe
è un fanciullo. E' un mondo fondato al di là del bene e del male, un mondo
dove il senso morale dell'azione è indifferente in rapporto all'azione
stessa: «Desiderare con indifferenza», dice Montherlant, «è l'essenza stessa
del gioco». Aedificabo ad destruam.

Nella prospettiva creazionista, l'accento è posto principalmente sul tempo e
non sullo spazio: il racconto della Genesi si svolge unicamente nel tempo e
mette in scena una «storia» che i Greci, ad esempio, avrebbero invece senza
dubbio interpretato in senso spaziale. E ancora, se la dottrina biblica
concernente la retribuzione personale appare incerta è perché il «paradiso»
vi si confonde con un prima assoluto (il giardino dell'Eden) o un dopo
assoluto (l'era messianica), mentre nella tradizione pagana classica, il
«paradiso» è innanzitutto un luogo (Valhalla, Campi Elisi, fino ad Atlantide
o al paese di Cuccagna) e, di più, è un luogo che.non si distingue
radicalmente dal mondo reale. E' questa la ragione per cui generalmente si
ritiene, come ha sottolineato Ernst von Dobschutz fin dal 1902, che, nel
pensiero ebraico, il tempo giochi quel ruolo di contenente esemplare che
invece nel pensiero europeo antico è svolto dallo spazio. Di conseguenza,
mentre i Greci prestano soprattutto attenzione alla particolarità degli
elementi del mondo sensibile, gli Ebrei invece badano soprattutto agli
avvenimenti che vi si svolgono, di modo che, nella Bibbia, il tempo finisce
per identificarsi con il suo contenuto, mentre, nel paganesimo, è lo spazio
costituente il mondo che tende ad identificarsi con tutti gli enti che
contiene.
«L'uomo ebraico», dichiara André Chouraqui, «vive in un mondo verbale dove
la nozione di tempo prevale su quella di spazio, dove la dualità tra il
tempo e l'eternità... non esiste» (conversazione con Question de,
novembre-dicembre 1980). Siamo qui in presenza, in effetti, di una
concezione assai particolare del tempo, che si ricollega direttamente alla
concezione della storia. Il tempo, nella Bibbia, non è un tempo a misura
umana. Il tempo appartiene solo a lahvé. La parola che serve ad indicare
il tempo in ebraico, olam, non è del resto differente dal termine che
esprime l'eternità (sono i Settanta ad aver tradotto olam con «eternità»,
creando così un'opposizione tra tempo ed eternità che non esiste in ebraico.
La traduzione di Chouraqui impiega più esattamente il termine di
"perennità"). D'altra parte, l'ebraico non ha il presente; il verbo non
conosce che due tempi fondamentali: il perfetto e l'imperfetto. Nel
Pentateuco, il termine quadosh, «santo», appare per la prima volta ad
indicare il «settimo giorno», che Dio ha scelto come suo; e nel Decalogo, i
due soli comandamenti positivi sono quelli che si riferiscono al tempo:
«Ricordati del giorno di shabbat per santificarlo» (ritmo ebdomadario),
«Onora tuo padre e tua madre, perché i tuoi giorni si prolunghino» (ritmo
delle generazioni). La santità nel tempo ha così la prevalenza su tutte le
altre: la santità nello spazio compare solo quando gli Ebrei ricevono
l'ordine di costruire un tabernacolo, che sarà consacrato da Mosè (Numeri 7,
1).
Nella tradizione europea classica, lo spazio è invece un dato talmente
Primario che si arriva spesso a concepire il tempo spazialmente (Cfr.
Bergson, Saggio sui dati immediati della coscienza, A.Signorelli, 1958).
Noi parliamo, ad esempio, di uno «spazio di tempo». Nella Bibbia,
l'espressione ebraica generalmente tradotta come «regno di Dio» («Il tempo è
compiuto e il regno di Dio è vicino», Marco 1, 15), espressione che ha una
risonanza spaziale, vuol dire in effetti «dominio di Dio», espressione dalla
risonanza temporale. Noi tendiamo anche a «spazializzare» la nostra
concezione dell'eternità, a immaginarla come qualcosa di «infinitamente
immenso». E ne parliamo avvertendo quel desiderio di conquista dello spazio
che, dall'epoca delle grandi scoperte a quella delle «guerre stellari», non
ha mai cessato di appassionarci. E questa tendenza alla «spazializzazione»
del tempo che porta l'Europa, dopo la sua cristianizzazione, a
reinterpretare la nozione di durata lineare in una forma che distingue in
modo netto, quasi palpabile, tra il presente, il passato e ii futuro,
laddove il verbo ebraico distinguendo solo tra la completezza e
l'incompletezza, tende costantemente - se si ammette, con Max Múller, che il
linguaggio è una filosofia implicita cristallizzata - a qualificare il tempo
non dal punto di vista umano, ma dal punto di vista di un Dio la cui
«natura» lo pone necessariamente al di sopra del tempo storico.

Il giudeo-cristianesimo, dunque, ribalta interamente la problematica pagana.
Mentre quest'ultima tende a pensare che il mondo sia eterno e non lo siano
gli dèi e gli uomini, il monoteismo giudeocristiano afferma che Dio è eterno
e che il mondo ha avuto un principio e avrà una fine. Queste differenze di
sensibilità si spiegano con i relativi differenti sfondi. Come nota Gilbert
Durand, commentando Spengler, «il tempo, lungi dall'essere una forma a
priori della sensibilità sullo stesso piano dello spazio, è un'antinomia
dello spazio. La vera intuizione del tempo è quella di una direzione, di un
senso» (Science de l'homme et tradition. Le nouvel esprit anthropologique,
Berg international, 1979). Nello spazio, al contrario, nulla è determinato
in anticipo quanto alle forme che vi saranno create. In esso ogni cosa
dipende più direttamente dall'uomo. Affermare il primato dello spazio, è
ancora una volta esaltare, indirettamente, il potere dell'uomo. Affermare
il primato del tempo e interpretarlo come sinonimo di eternità, è affermare
che solo lahvé ne è il maestro. Così, dietro l'opposizione tra lo spazio e
il tempo, se ne individua un'altra, non meno fondamentale, tra il
tempo-eternità sul quale regna lahvé e il tempo umano, che è un tempo
propriamente órico. Questa opposizione è quella, classica dell'antichità,
tra l'intensità e la durata. Non potendo padroneggiare il tempo nella
durata a causa della sua finitezza, l'uomo, nel paganesimo, lo padroneggia
con l'intensità dei suoi atti - e con l'«intensità», che ne risulta, delle
costruzioni che gli sono proprie. E' questo, probabilmente, che Nietzsche
allude in un celebre passaggio dell'Anticristo, dove ricorda che il
cristianesimo, «vampiro» dell'imperium romanum, ha contribuito a disfare ciò
che i Romani avevano fatto di maggiormente prodigioso: «conquistare il
terreno su cui edificare una grande civiltà che aveva il tempo dalla sua».
Dal desiderio di intensità derivano logicamente il desiderio di creazione,
il desiderio di forma e il desiderio di stile. La Bibbia ha scelto, in
tutta evidenza, la durata: l'intensità delle azioni umane, dei resto, mette
alla prova, in senso proprio, la «pazienza» di lahvé.
Ritroviamo qui lo scontro tra una concezione puramente lineare del tempo e
una concezione ciclica o «sferica», che ammette, tra l'altro, l'Eterno
ritorno dell'Identico. Nel monoteismo giudeo-cristiano non vi è possibilità
di ritorno: la storia non potrebbe mai tornare su se stessa, essa va da
qualche parte - verso un mai-visto che sarà il suo compimento e la sua fine.
0 piuttosto, se vi è «ritorno», è a tutt'altro livello: la fine della storia
equivarrà ad un ritorno allo stato anteriore alla storia stessa, ma questo
«ritorno» sarà un ritorno assoluto; non sarà un ritorno tra tanti altri, un
eterno movimento dialettico del sempre-ricominciato,bensì affermazione
radicale, il segno di una fine assoluta dei tempi, il riassorbimento di una
storia umana destinata a chiudersi come una parentesi.
E, d'altra parte, non vi è certo un ritorno «spaziale» o «geografico». E' a
giusto titolo che Emmanuel Lévinas, scrive: «Al mito di Ulisse che ritorna
ad Itaca, vediamo opporre la storia di Abramo che abbandona la sua patria
per una terra ancora sconosciuta e impedisce al suo servitore di ricondurre
il proprio figlio al punto di partenza». Nella bibbia non bisogna tornare,
bisogna partire. Lasciare la città - Ur,Fitom, Babilonia -che è
realizzazione umana e luogo di perdizione (ma anche, in seguito, luogo di
redenzione: è nelle grandi città che il cristianesimo nascente fa i suoi
progressi più spettacolari), per andare verso la Terra promessa. «Il destino
giudeo», afferma Shmuel Trigano, «è sempre di andarsene da Ur di Caldea
verso Eretz-lsraél» (conversazione con Sillages, Gerusalemme, ottobre 1980).
Quello che conta, in effetti, è solo il punto d'arrivo, determinato (allo
stesso titolo del punto d'arrivo della storia) dalla «promessa»
dell'Alleanza, e non il punto di origine. Eretz-lsraél non è una terra di
origine; non è là che gli uomini della Bibbia sono stati generati. Prima di
essere conquistata, Eretz-lsraél è una terra donata,attribuita, promessa da
lahvé. L'uomo del paganesimo sperimenta il'luogo dove è nato attraverso un
rapporto di filiazione. Ha la sua «madre-patria». Nel monoteismo biblico,
al contrario, non vi è terra natale; non vi è che una terra finale, una
terra di destinazione, che non spicca per alcun mitico fondatore, ma per una
finalità e, particolarmente, per una finalità più temporale che spaziale;
poiché l'appropriazione di essa costituisce un requisito del sopravvenire
dei tempi messianici. La terra d'Israele è promessa due volte: innanzitutto
da lahvé a Mosè (Esodo 6, 8; 23, 20-33) quando essa appartiene ancora agli
Ittiti, agli Amorrei e ai Cananei, e poi all'epoca dei profeti («lo prenderò
i figli d'Israele dalle genti fra le quali sono andati e li radunerò da ogni
Parte, e li ricondurrò nella loro terra: farò di loro un solo popolo nella
mia terra e sui monti d'Israele», Ezechiele 37, 21-22). Ancora, è promessa
nel senso in cui si chiamava «promessa» la fidanzata di un uomo.Eretz-Israel
costituisce in effetti la fidanzata ,la futura sposa degli ebrei. La Bibbia
sviluppa ampiamente il simbolismo degli sponsali. L'evento del Sinai è
interpretato come il giorno delle nozze con lahvé; la legge del Sinai
costituisce la ketuba, il contratto di matrimonio . Il popolo d'Israele non
è figlio di una terra; è figlio solo di lahvé, nell'ambito di una relazione
di figliolanza di cui già abbiamo cercato di mostrare tutte le ambiguità.
Non è sulla terra di Israele, per nascita ed eredità, che esso si è formato,
ma in Egitto e nel deserto, attraverso un atto morale e religioso.
Eretz-lsraél è una fidanzata, una sposa, una delle madri-terre onorate da ma
non può divenire una madre-una delle madri-terre onorate dagli idolatri.
Essa è una terra che non diventa natale che per procura, in modo
contrattuale; è una «terra natale che non deve nulla alla nascita» (Emmanuel
Lévinas, Noms propres, Fata Morgana, 1976). Da qui l'intera teologia
dell'esilio e del «ritorno» (i cui limiti abbiamo già indicato), associata a
quella del silenzio e della parola. Da qui anche, forse, più alla lontana,
la già ricordata teoria freudiana del complesso di Edipo che fa della
rimozione di un attaccamento non «risolto» alla madre una fonte di nevrosi -
così come i profeti fanno dei persistente attaccamento alla madre-terra una
fonte di «idolatria».
Nella Genesi, uno dei tratti caratteristici di Caino è il suo desiderio di
frontiere. Egli vuole materializzare la sua appartenenza. Secondo un
midrash, se Caino ha ucciso Abele è perché quest'ultimo non ha voluto
rispettare una spartizione sulla quale i due fratelli si erano accordati.
In questa divisione, Caino aveva ottenuto questo mondo e Abele il «mondo
futuro». Ma Abele avrebbe in seguito avanzato pretese anche su questo mondo
perché, a stretto rigore, avendo il mondo un solo creatore, non avrebbe
potuto essere veramente diviso (e la collera dì Caino diventa così, a nostro
avviso, ben comprensibile!). Condannato all'esilio e installatosi «nel
paese di Nod» (Genesi, 4, 16), Caino compie poi la scelta propriamente
«pagana» dell'intensità contro la durata, dello spazio contro il
tempo-eternità. Costruendo una città, come abbiamo visto, egli cerca di
gettare le basi visibili di un regno o di un impero - ed è in questo che
risiede il suo «orgoglio». Egli trasforma, dicono giustamente Josy
Eisenberg e Armand Abecassis, la sua richiesta temporale in richiesta
spaziale» (Moi, le gardien de mon frère?, cit.).
L'atteggiamento della Bibbia a proposito dello stanziamento è dunque
estremamente ambiguo. La sedentarietà, in opposizione al nomadismo, vi
acquista un significato negativo. Eisenberg e Abecassis giungono a leggervi
una condanna del patriottismo, «sentimento pagano fondato sulla relazione
carnale dell'uomo con la terra, identica alla relazione filiale dove
l'infante è geneticamente determinato» (ibidem). «La libertà quanto alle
forme sedentarie dell'esistenza è,forse, la forma umana di essere nel
mondo», afferma da parte sua Lévinas (Difficile liberté, cit.) - il che è
solo una mezza verità, poiché la libertà «propriamente umana» di fronte ad
un habitat fisso non costituisce la legittimazione del principio del rigetto
di tutti gli habitat fissi. E'anche curioso vedere come la festa di Succot,
in origine tipicamente agricola (cfr. Deuteronomio 16, 13-16), è divenuta
in seguito festa nomade. Anche dopo la costituzione della sovranità di
Israele e l'installazione nella Terra promessa, la vocazione al nomadismo
continuerà del resto ad essere incarnata dai gerim, la cui vita è lunga
peregrinazione (maggour). E' presso di loro che saranno reclutati, nel IX
secolo prima della nostra era, i primi settari rekabiti, quando il nomadismo
sarà inteso non più come un semplice modo di vita, ma come un efficace mezzo
per salvare i princìpi dell'Alleanza. Ed è pure tra i gerim che si trovano
i leviti, casta che, dopo il ritorno a Canaan, si definirà come la «tribù
senza terra» e continuerà a perseguire un ideale che è sembrato trionfare a
partire dalla distruzione del secondo Tempio. «Rifiutando la terra», precisa
André Neher, «i leviti rifiutano allo stesso tempo la civiltà cananea,
essenzialmente sedentaria. La vita economica di Canaan poggiava
sull'agricoltura e il commercio... Ora, i leviti non si cananeizzarono
affatto. Soli tra tutti gli Ebrei, essi non si diedero alle attività
contadine (coma fanno gli Ebrei dal momento della loro entrata a Canaan) nè
al commercio, come pure faranno più tardi gli Ebrei, quando anche le parti
più ricche del paese saranno loro sottomesse» (L'essence du prophétisme,
Calmann-Lèvy, 1972).
Nella Bibbia l'universo è dunque concepito come un mondo senza frontiere
spaziali, ma limitato nel tempo, mentre nel paganesimo è concepito come un
mondo illimitato nel tempo ma in cui l'uomo ha il compito di tracciare delle
frontiere spaziali. E tali frontiere pongono l'uomo come padrone del luogo
che occupa. Le frontiere nel tempo, cesure assolute, mostrano soltanto
tutto ciò che distingue l'uomo da Dio. In un caso si ha il radicamento e la
specificità; nell'altro, la vocazione all'universalismo ed alla
deterritorializzazione. «L'insediamento in un paesaggio, l'attaccamento al
luogo, senza il quale l'universo diventerebbe insignificante ed esisterebbe
appena», scrive ancora Lévinas, «è la scissione stessa dell'umanità in
autoctoni e stranieri» (Difficile liberté, cit.). Questa «scissione» non
implica tuttavia in principio né il rigetto né il disprezzo. Essa
costituisce piuttosto la condizione prima per il mantenimento e il rispetto
delle differenze collettive. E' non è detto allo stesso modo dell'ideale
dell'abo
lizione delle frontiere, in cui Thorleif Borman (Das hehrdische Denken im
Vergleich mit dem Griechischen, Vandenhoek u. Ruprecht, Góttingen, 1954)
vede, secondo la Bibbia, lo stato normale, se non la destinazione del mondo.
Ideale assai vicino, in ogni caso, all'apologia contemporanea dell'uomo
dalle suole di vento, del «rizoma» deleuzo-guattariano (in opposizione alla
«radice») e del nomadismo universale, in un mondo in cui il non-luogo
dell'anonimato desertico tende sempre più ad essere rimpiazzato dal
non-luogo dell'anonimato urbano - mentre la città «mondiali» non sono più il
luogo della storia in via di compimento, ma il luogo del suo simulacro e del
suo annientamento.
André Chouraqui parlava di un «mondo verbale». Il primato del
tempo-eternità va in effetti di pari passo con quello della parola.
E'l'azione (dell'uomo) che produce l'intensità, ma è la parola (di Iahvé)
che agisce sulla durata. Nella Bibbia, la parola è la realtà decisiva del
mondo dell'esperienza vissuta. Al limite, il mondo si confonde con la
parola per mezzo della quale fu creato: in ebraico lo stesso termine,davar,
indica indifferentemente l'oggetto e la parola. Nel paganesimo, la realtà
decisiva del mondo dell'esperienza vissuta è il fatto che risulta
dall'azione. La frase di Goethe: «In principio era l'azione» risponde a
quella delle Scritture: «In principio era il Verbo». Di fronte alla
sinfonia del mondo,che regna nelle religioni pagane, la Bibbia pone così il
silenzio come forma metafisica del cosmo (André Neher), silenzio in cui
risuona soltanto il logos, la parola di lahvé - benché,
in ultima istanza, l'essere di questo essere-là non possa, esso stesso,
identificarsi con il silenzio.
Il mondo giudeo-cristiano è un mondo scaturito dalla parola.
E'per questo che il nome di lahvé, nome impronunciabile, è dichiarato
onnipotente (cfr. salmo 8). E' la parola che crea il legame tra l'essere
creato e l'essere increato. Si legge nella Genesi: «Iddio disse: Sia la
luce!» (1, 3). Nella fase dinamica della creazione si entra attraverso
l'intermediazione del logos. Nella Bibbia il «fare» è immediatamente legato
al «dire», a ciò che si enuncia e si ascolta, si proferisce e si-intende.
Detta o scritta, la parola è Rivelazione: sublimazione del comportamento
verbomotore. Quando Elohim «prende» Adamo per metterlo nel giardino
dell'Eden (Genesi 2, 15), è per mezzo della parola che effettua questa
presa. E'anche l'insuccesso del «dire» di Caino ad Abele (Genesi 4, 8) che
provoca il fratricidio. Ed è pure così, infine, che il mondo è creato in
dieci parole (nella tradizione rabbinica,la formula «In principio» è
considerata come una parola, la decima, che si aggiunge alle altre nove), è
per mezzo di dieci parole, dieci «Cornandamenti», che la legge di lahvé è
consegnata a Mosè sul Sinai.


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Claudio Bianchini

unread,
Aug 22, 2010, 5:13:37 PM8/22/10
to
"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio

> la razza non e'solo quella del corpo,ma anche quella dell'anima e dello
> spirito,come spiegato da Evola nel suo libro "sintesi di dottrina della
> razza",che riprende teorie e dottrine già presenti nell'antica Roma.
> La razza intesa come eredità genetica è più che altro un insieme di
> potenzialità e possibilità che per essere sviluppate necessitano di
> stimoli adeguati.
> E solo in una minoranza potrà manifestarsi appieno lo sviluppo spirituale
> ordinatore della materia che incarnandosi in una forma fisica crea una
> razza.
> Che quindi non è solo un condizionamento ma anche una volontà di
> affermazione e autoeducazione

E le razze inferiori debbono essere eliminate come cercò di fare Hitler
quando emanò l'ordine di terra bruciata, l'intero popolo tedesco doveva
scomparire essendodi dimostrato inferiore a quello slavo

http://it.wikiquote.org/wiki/La_caduta_-_Gli_ultimi_giorni_di_Hitler

a.. Adolf Hitler: Dovunque il nemico riesca ad arrivare, dovrà trovare
soltanto terra bruciata.
Albert Speer: È una condanna a morte per il popolo tedesco. Senza
elettricità, senza gas, acqua corrente, carbone, trasporti, senza ferrovie,
canali, moli, dighe e locomotive. Perché vuole distruggere tutto? Il nostro
Paese ritornerà nel Medioevo. Con questo ordine, toglie al popolo qualunque
possibilità di sopravvivenza.
Adolf Hitler: Se perderemo la guerra avrà poca importanza che scompaia anche
il popolo tedesco. Nel momento attuale non ha senso farsi scrupolo di non
distruggere quello che serve ad assicurare la sopravvivenza alla popolazione
civile; al contrario è giusto che noi stessi distruggiamo tutto. Questo
popolo si è dimostrato un popolo debole ed è una precisa legge di natura che
tutte le creature più deboli siano destinate a scomparire.
Albert Speer: Ma è il suo popolo. Lei è il Führer.
Adolf Hitler: Quelli che sopravviveranno a questa guerra saranno gli
individui peggiori poiché i migliori sono già tutti caduti.


pope

unread,
Aug 23, 2010, 4:15:55 AM8/23/10
to
Arduino ha detto questo domenica :

> Forse a causa la lunga frequentazione di manipolatori della storia, l'amico
> Artamano sembra ritenere che il passato sia conosciuto solo attraverso miti e
> leggende, infatti ad un mio accenno delle persecuzioni ai cristiani risponde:
>
>>il mito delle persecuzioni contro il crisitianesimo è un mito assurdo e
>>senza la minima prova storica.Solo durante il regno di Diocleziano vi furono
>>effettive persecuzioni ma che causarono molte meno vittime di quello
>>descritto dai propagandisti cristiani,in questo già prefiguratori del mito
>>olocaustico.
>
> Invece caro Artamano, la storia è una scenza PRECISA. Certo, l'agiografia
> cristiana può aver esagerato. Ma le varie persecuzioni sono tutte
> Documentatissime.

puoi citare qualche documento su cui sono testimoniate ?


Arduino

unread,
Aug 23, 2010, 6:08:55 AM8/23/10
to

"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:SVfco.200579$9f6.4...@twister1.libero.it...


>
> "Arduino" <ar...@nomail.com> ha scritto nel messaggio
> news:4c710414$0$31384$4faf...@reader1.news.tin.it...
>> Dopo aver ringraziato per il fasciosionista (Non ne ho i meriti)
>
>
>
> non ce n'è bisogno,per la vigliaccheria servilista nei confronti del
> "popolo eletto" non serve il coraggio e non ci sono meriti.

Essere osteggiato dai nazisti e dai comunisti, è un grandissimo merito.

> dalla sua razza.Del corpo dell'anima e dello spirito.

Quindi la razza è una categoria dello spirito... Tralasciando tutto il
discorso sul cristianesimo, dato che la storia non si può insegnare sui ng,
e se uno pensa che l'Europa nel 1300 era ancora piena di pagani (A meno che
si parli della Lapponia. Nel continente, una terra pagana rimasta era la
Lituania, ma ci pensarono i tedeschi, ridussero da dieci a tre i milioni di
abitanti, trasformandoli nel contempo in cattolici) non posso certo
convincerlo che è in ritardo di otto secoli. E sarebbe troppo lunga anche
spiegargli che le autocrazie, partendo dagli imperatori persiani, arrivando
a hitler e stalin passando per Roma, non hanno certo bisogno del
cristianesimo (Che anzi è la culla della democrazia) Mi limiterò però a
sottolineare la schifosissima vigliaccheria dei nazisti: Cristiani ed ebrei
farebbero parte della stessa razza spirituale.
Però, i cristiani sono tanti, e perciò i nazisti si sono limitati alla sorda
ostilità. Gli ebrei sono pochi, ed allora giù persecuzioni.
Gente simile, fa schifo ai porci.
Ciao
Ad'I

Arduino

unread,
Aug 23, 2010, 6:12:37 AM8/23/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4c719302$0$19000$4faf...@reader5.news.tin.it...

> http://it.wikiquote.org/wiki/La_caduta_-_Gli_ultimi_giorni_di_Hitler
>
> a.. Adolf Hitler: Dovunque il nemico riesca ad arrivare, dovrà trovare
> soltanto terra bruciata.
> Albert Speer: È una condanna a morte per il popolo tedesco. Senza
> elettricità, senza gas, acqua corrente, carbone, trasporti, senza
> ferrovie, canali, moli, dighe e locomotive. Perché vuole distruggere
> tutto? Il nostro Paese ritornerà nel Medioevo. Con questo ordine, toglie
> al popolo qualunque possibilità di sopravvivenza.
> Adolf Hitler: Se perderemo la guerra avrà poca importanza che scompaia
> anche il popolo tedesco. Nel momento attuale non ha senso farsi scrupolo
> di non distruggere quello che serve ad assicurare la sopravvivenza alla
> popolazione civile; al contrario è giusto che noi stessi distruggiamo
> tutto. Questo popolo si è dimostrato un popolo debole ed è una precisa
> legge di natura che tutte le creature più deboli siano destinate a
> scomparire.
> Albert Speer: Ma è il suo popolo. Lei è il Führer.
> Adolf Hitler: Quelli che sopravviveranno a questa guerra saranno gli
> individui peggiori poiché i migliori sono già tutti caduti.

La lucida follia portata alle estreme conseguenze: La Germania è di fronte
alla sconfitta, la colpa non è sua, delle sue boiate politiche e militari,
no, è del popolo tedesco che in quanto razza inferiore deve scomparire.
Peccato non sia scomparsa invece la degenerata razza spirituale dei nazisti.
Ciao
Ad'I

Arduino

unread,
Aug 23, 2010, 6:13:47 AM8/23/10
to

"pope" <dav...@mail.it> ha scritto nel messaggio
news:4c722e3b$0$12118$4faf...@reader4.news.tin.it...

> puoi citare qualche documento su cui sono testimoniate ?

Ti ricordo che sto scrivendo su un ng di storia.
Se vuoi le fontane leggi i libri di storia.
Ad'I

pope

unread,
Aug 23, 2010, 6:32:06 AM8/23/10
to
Arduino ha pensato forte :

>
> "pope" <dav...@mail.it> ha scritto nel messaggio
> news:4c722e3b$0$12118$4faf...@reader4.news.tin.it...
>
>> puoi citare qualche documento su cui sono testimoniate ?
>
> Ti ricordo che sto scrivendo su un ng di storia.

e io che ti ho chiesto, la ricetta della carbonara ?


> Se vuoi le fontane leggi i libri di storia.


ma è proprio quelli che non si trovano

tu ne hai qualcuno da suggerire ?


Claudio Bianchini

unread,
Aug 23, 2010, 11:50:18 AM8/23/10
to
"Arduino" <ar...@nomail.com> ha scritto nel messaggio

> La lucida follia portata alle estreme conseguenze: La Germania č di fronte
> alla sconfitta, la colpa non č sua, delle sue boiate politiche e militari,
> no, č del popolo tedesco che in quanto razza inferiore deve scomparire

Infatti mica era colpa sua, se avesse lasciato fare ai suoi generali quelli
neanche sarebbero stati in grado di arrivare fino a Bruxelles. A tal
proposito si leggano i libri di Goldhagen e Gellatelly per sapere quanto il
popolo tedesco supportasse il nazismo. Il comandante, Hitler, ha fatto il
suo dovere, sono i sottoposti che hanno mancato


Arduino

unread,
Aug 24, 2010, 2:22:42 PM8/24/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio

news:4c7298ba$0$18988$4faf...@reader5.news.tin.it...

> Infatti mica era colpa sua, se avesse lasciato fare ai suoi generali
> quelli neanche sarebbero stati in grado di arrivare fino a Bruxelles. A
> tal proposito si leggano i libri di Goldhagen e Gellatelly per sapere
> quanto il popolo tedesco supportasse il nazismo. Il comandante, Hitler, ha
> fatto il suo dovere, sono i sottoposti che hanno mancato

Dunque, mi stai dicendo che furono i Generali tedeschi a far scatenare la
guerra, che furono i generali tedeschi a decidere di eliminare lo stato
cuscinetto che riparava la Germania dall'Unione Sovietica. Che furono sempre
i Generali ad ordinare che solo un quinto dei soldati fosse equipaggiato per
l'inverno sovietico, e in queste condizioni attaccare Mosca a fine Novembre.
Sempre loro a lasciare un armata isolata con alle spalle solo fragili truppe
alleate, causando Stalingrado, ed ovviamente furono loro a ordinare che non
ci fosse alcuna strategia o tattica difensiva, ma solo l'ostinata difesa di
ogni posizione fino allo sbriciolamento delle truppe.
Si, ha avuto alcune idee geniali, come appunto l'attacco alla Francia, o
alcune mosse strategiche in Russia nel 1941.
Ma le fece scontare con madornali errori.
Ciao
Ad'I

Arduino

unread,
Aug 24, 2010, 2:46:02 PM8/24/10
to

"pope" <dav...@mail.it> ha scritto nel messaggio

news:4c724e27$0$12117$4faf...@reader4.news.tin.it...

>> Se vuoi le fontane leggi i libri di storia.

> ma è proprio quelli che non si trovano
>
> tu ne hai qualcuno da suggerire ?

Non sono un buon consulente librario.
Ma già Tacito parla di migliaia di vittime in seguito all'incendio di Roma.
Dopodiché, si alternarono periodi di relativa tolleranza a persecuzioni. Non
sto a discernere sulla loro intensità e gravità. ciò che mi preme ribadire,
è che causa di esse il cristianesimo non si può dire dottrina imposta
dall'alto, bensì è cresciuta dal basso, costringendo infine gli imperatori
romani a venire a patti, e poi passare dalla sua parte.
Ma a quel punto, il più era fatto.
Ciao
Ad'I

Claudio Bianchini

unread,
Aug 24, 2010, 3:31:00 PM8/24/10
to
"Arduino" <ar...@nomail.com> ha scritto nel messaggio

> Dunque, mi stai dicendo che furono i Generali tedeschi a far scatenare la

> guerra, che furono i generali tedeschi a decidere di eliminare lo stato
> cuscinetto che riparava la Germania dall'Unione Sovietica.

No sto dicendo che furono i tedeschi che votarono per Hitler. Riguardo poi
alle richieste di "lebensraum" esse erano gią contenute nella pace di
Brest-Litovsk quando Hitler era un semplice caporale


Arduino

unread,
Aug 25, 2010, 8:33:09 AM8/25/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio

news:4c741df3$0$18998$4faf...@reader5.news.tin.it...


> "Arduino" <ar...@nomail.com> ha scritto nel messaggio
>
>> Dunque, mi stai dicendo che furono i Generali tedeschi a far scatenare la
>> guerra, che furono i generali tedeschi a decidere di eliminare lo stato
>> cuscinetto che riparava la Germania dall'Unione Sovietica.
>
> No sto dicendo che furono i tedeschi che votarono per Hitler. Riguardo poi

> alle richieste di "lebensraum" esse erano già contenute nella pace di

> Brest-Litovsk quando Hitler era un semplice caporale

Altri mi accusano di fascismo, o di assurdismo quando affermo che l'esigenza
del lebensraum aveva una sua logica.
Non sto rimproverando hitler di aver perseguito questo obbiettivo. (caso mai
rimprovero i suoi mezzi criminali) Dico solo che non poteva accusare il
popolo tedesco della sconfitta. I tedeschi furono i migliori combattenti del
conflitto mondiale, pretendere che combattessero ancora meglio, o che
morissero tutti per tener bloccato il nemico era assurdità (con un esercito
di milioni di uomini disposti a morire fino all'ultimo, nessuno perderebbe
una guerra) Frattanto, vista la bravura ed eroismo dei soldati, la forza che
aveva acquisito, il responsabile della sconfitta poteva essere solo il
comandante che non seppe gestire le sue forze.
Ciao
Ad'I

Claudio Bianchini

unread,
Aug 25, 2010, 2:57:13 PM8/25/10
to
"Arduino" <ar...@nomail.com> ha scritto nel messaggio

> Non sto rimproverando hitler di aver perseguito questo obbiettivo. (caso

> mai rimprovero i suoi mezzi criminali) Dico solo che non poteva accusare
> il popolo tedesco della sconfitta. I tedeschi furono i migliori
> combattenti del conflitto mondiale, pretendere che combattessero ancora
> meglio, o che morissero tutti per tener bloccato il nemico era assurdità
> (con un esercito di milioni di uomini disposti a morire fino all'ultimo,
> nessuno perderebbe una guerra) Frattanto, vista la bravura ed eroismo dei
> soldati, la forza che aveva acquisito, il responsabile della sconfitta
> poteva essere solo il comandante che non seppe gestire le sue forze

Al contario furono i sottoposti che mancarono, se i sottoposti avessero
avuto l'idea geniale di iniziare giù nel 38 una produzione bellica di massa
allora sarebbe come dici


JurassicPark

unread,
Aug 25, 2010, 8:50:28 PM8/25/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4c75679c$0$18659$4faf...@reader3.news.tin.it...

>
> Al contario furono i sottoposti che mancarono, se i sottoposti avessero
> avuto l'idea geniale di iniziare giů nel 38 una produzione bellica di
> massa

Con quali soldi avrebbero pagato gli operai e soprattutto le materie prime?
e francesi e inglesi (per tacer dei russi) sarebbero rimasti beatamente
addormentati, nel frattempo?

Carlo "Jurassic Park"

Arduino

unread,
Aug 26, 2010, 2:42:30 PM8/26/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio

news:4c75679c$0$18659$4faf...@reader3.news.tin.it...

> Al contario furono i sottoposti che mancarono, se i sottoposti avessero
> avuto l'idea geniale di iniziare giù nel 38 una produzione bellica di
> massa allora sarebbe come dici

Mi rifaccio a quanto scritto da Jurassic.
Comunque, nel 1940 o 41, sacrificando tutte le altre produzioni, avrebbe
potuto iniziare mobilitazione industriale totale, come quella che raggiunse
nel 1944.
Ma era lui che doveva pensarci, o trovarsi collaboratori in gamba che ci
pensassero.
Mica il popolo tedesco.
Ciao
Ad'I

Claudio Bianchini

unread,
Aug 26, 2010, 3:26:43 PM8/26/10
to
"JurassicPark" <cdec...@alice.it> ha scritto nel messaggio

>> Al contario furono i sottoposti che mancarono, se i sottoposti avessero

>> avuto l'idea geniale di iniziare giù nel 38 una produzione bellica di

>> massa
>
> Con quali soldi avrebbero pagato gli operai e soprattutto le materie
> prime?

Appunto!!!! In un sistema come quello che avevano votato dovevano lavorare
come fossero un solo uomo, non ci doveva essere una economia monetaria ma di
scambio, gli operai andavano al lavoro e dormivano e mangiavano in fabbrica,
i contadini portavano agli operai le derrate che gli avanzavano dopo aver
nutrito se stessi e la loro famiglia e in cambio ricevevano qualche attrezzo
agricolo utile per aumentare la produttività dei terreni. Questo dovevano
fare i sottoposti per raggiungere lo stesso livello del comandante

> e francesi e inglesi (per tacer dei russi) sarebbero rimasti beatamente
> addormentati, nel frattempo?

Quelli che non mancarono furono gli americani e i sovietici, nel 40 erano
più o meno pronti


Claudio Bianchini

unread,
Aug 26, 2010, 3:29:31 PM8/26/10
to
"Arduino" <ar...@nomail.com> ha scritto nel messaggio

>> Al contario furono i sottoposti che mancarono, se i sottoposti avessero
>> avuto l'idea geniale di iniziare giů nel 38 una produzione bellica di

>> massa allora sarebbe come dici
>
> Mi rifaccio a quanto scritto da Jurassic.
> Comunque, nel 1940 o 41, sacrificando tutte le altre produzioni, avrebbe
> potuto iniziare mobilitazione industriale totale, come quella che
> raggiunse nel 1944.
> Ma era lui che doveva pensarci, o trovarsi collaboratori in gamba che ci
> pensassero

> Mica il popolo tedesco

Eh no!!! Un par de palle, Hitler era un inviduo come me e come te, due
gambe, due braccia, 8 ore di sonno, se analizzi bene il boom produttivo del
44 fu completamente autonomo dalle decisioni di Hitler, furono i sottoposti
che si misero a lavorare. Perchč non iniziarono nel 38? Semplice, perchč
erano idioti, talmente idioti da aver votato il nazismo


JurassicPark

unread,
Aug 26, 2010, 6:10:11 PM8/26/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4c76c006$0$18988$4faf...@reader5.news.tin.it...

> "JurassicPark" <cdec...@alice.it> ha scritto nel messaggio
>
>>> Al contario furono i sottoposti che mancarono, se i sottoposti avessero
>>> avuto l'idea geniale di iniziare giù nel 38 una produzione bellica di
>>> massa
>>
>> Con quali soldi avrebbero pagato gli operai e soprattutto le materie
>> prime?
>
> Appunto!!!! In un sistema come quello che avevano votato dovevano lavorare
> come fossero un solo uomo, non ci doveva essere una economia monetaria ma
> di scambio, gli operai andavano al lavoro e dormivano e mangiavano in
> fabbrica, i contadini portavano agli operai le derrate che gli avanzavano
> dopo aver nutrito se stessi e la loro famiglia e in cambio ricevevano
> qualche attrezzo agricolo utile per aumentare la produttività dei terreni.
> Questo dovevano fare i sottoposti per raggiungere lo stesso livello del
> comandante

Bello, insegnare ai nazisti a essere nazisti... nessuna società moderna
funziona senza il denaro, comunque. Ma anche ammesso di poter realizzare il
tuo sogno di società-formicaio, con gli operai che dormono in fabbrica e
come tutta paga ricevono il vitto (e mogli e figli? mah!) come le pagavi le
importazioni di materie prime?


>
>> e francesi e inglesi (per tacer dei russi) sarebbero rimasti beatamente
>> addormentati, nel frattempo?
>
> Quelli che non mancarono furono gli americani e i sovietici, nel 40 erano
> più o meno pronti

Gli americani non erano pronti nemmeno nel 1941 (non per nulla all'inizio le
presero sonorissimamente), ma nel 1940 non erano "pronti" nemmeno i russi.
Diverso sarebbe stato se la Germania da due anni prima si fosse trasformata
nel formicaio guerriero che tu immagini.

Carlo "Jurassic Park"

Arduino

unread,
Aug 27, 2010, 11:17:16 AM8/27/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio

news:4c76c0af$0$18993$4faf...@reader5.news.tin.it...

> Eh no!!! Un par de palle, Hitler era un inviduo come me e come te, due
> gambe, due braccia, 8 ore di sonno, se analizzi bene il boom produttivo
> del 44 fu completamente autonomo dalle decisioni di Hitler, furono i

> sottoposti che si misero a lavorare. Perchè non iniziarono nel 38?
> Semplice, perchè erano idioti, talmente idioti da aver votato il nazismo

I tedeschi nel 1932 votarono il nazismo (Anzi una minoranza di tedeschi, la
maggioranza assoluta il nazismo alle elezioni non l'ebbe mai) perché hitler
promise una politica di fermezza che come primo passo avrebbe portato a
sospendere i pagamenti dei danni di guerra, accompagnata però ad una
politica di pace, che con una triplice alleanza con Italia ed Inghilterra
avrebbe assicurato stabilità all'Europa. Invece si mise a fare una
forsennata politica di armamenti e di sfide finché fece scoppiare la guerra.
La produzione del 1944 hitler la raggiunse ordinando dal Febbraio 1943 di
non produrre praticamente più nulla per il civile, ed in sostanza solo per
l'esercito. Ma in quel momento, aveva quattordici milioni di internati da
far lavorare e le risorse dei territori occupati.
Poteva cominciare prima questa politica, rinunciando a volersi mostrare come
uno che aveva accresciuto il benessere. Ma se in tempo di pace avesse
attuato quei programmi che suggerisci, non avrebbe più avuto risorse per
pagare le materie prime (tranne che con gli stati confinanti che dal 1938
cominciò a pagare con carte di credito) e avrebbe allarmato più del dovuto
il resto del mondo. Inoltre, un popolo in pace, non accetterebbe una così
folle corsa agli armamenti.
Ciao
Ad'I

Claudio Bianchini

unread,
Aug 27, 2010, 2:43:58 PM8/27/10
to
"Arduino" <ar...@nomail.com> ha scritto nel messaggio

> I tedeschi nel 1932 votarono il nazismo (Anzi una minoranza di tedeschi,

> la maggioranza assoluta il nazismo alle elezioni non l'ebbe mai) perché
> hitler promise una politica di fermezza che come primo passo avrebbe
> portato a sospendere i pagamenti dei danni di guerra, accompagnata però ad
> una politica di pace, che con una triplice alleanza con Italia ed
> Inghilterra avrebbe assicurato stabilità all'Europa

I tedeschi votarono Hitler perchè volevano sottomettere i popoli dell'Est e
usarli come riserva di manodopera schiavile, questo era il primo punto, il
secondo era l'eliminazione del giudaismo, Questi punti non si perseguono
senza fare guerre


Claudio Bianchini

unread,
Aug 27, 2010, 3:01:14 PM8/27/10
to
"JurassicPark" <cdec...@alice.it> ha scritto nel messaggio

> Bello, insegnare ai nazisti a essere nazisti... nessuna società moderna

> funziona senza il denaro, comunque

Ma i tedeschi pensavano di poterne fare a meno se avevano votato per Hitler

> Ma anche ammesso di poter realizzare il tuo sogno di società-formicaio,
> con gli operai che dormono in fabbrica e come tutta paga ricevono il vitto
> (e mogli e figli? mah!) come le pagavi le importazioni di materie prime?

Invadendo i paesi che le producevano

>> Quelli che non mancarono furono gli americani e i sovietici, nel 40 erano
>> più o meno pronti
>
> Gli americani non erano pronti nemmeno nel 1941

Erano pronti

http://it.wikipedia.org/wiki/Lend-Lease

> (non per nulla all'inizio le presero sonorissimamente), ma nel 1940 non
> erano "pronti" nemmeno i russi

Erano pronti anche loro, quando Hitler invade l'URSS i sovietici avevano
qualcosa come 25mila carri, presero scoppole dolorose solo perchè non
sapevano quale fosse la migliore tattica di impiego, che invece Hitler aveva
capito alla perfezione ed imposto ai generali mezzi scemi

http://en.wikipedia.org/wiki/Operation_Barbarossa#Soviet_preparations


JurassicPark

unread,
Aug 27, 2010, 5:31:14 PM8/27/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4c780b79$0$12118$4faf...@reader4.news.tin.it...

> "JurassicPark" <cdec...@alice.it> ha scritto nel messaggio
>
>> Bello, insegnare ai nazisti a essere nazisti... nessuna società moderna
>> funziona senza il denaro, comunque
>
> Ma i tedeschi pensavano di poterne fare a meno se avevano votato per
> Hitler
Non mi risulta che l'abolizione del denaro fosse tra i programmi di Adolf.

>
>> Ma anche ammesso di poter realizzare il tuo sogno di società-formicaio,
>> con gli operai che dormono in fabbrica e come tutta paga ricevono il
>> vitto (e mogli e figli? mah!) come le pagavi le importazioni di materie
>> prime?
>
> Invadendo i paesi che le producevano
Ragionamento circolare: fai la guerra per procurarti i materiali per
costruire le armi per fare la guerra.
Ah, ci sono sempre le mogli e i figli degli operai da nutrire e alloggiare,
te li sei scordati?

>
>>> Quelli che non mancarono furono gli americani e i sovietici, nel 40
>>> erano più o meno pronti
>>
>> Gli americani non erano pronti nemmeno nel 1941
>
> Erano pronti
>
> http://it.wikipedia.org/wiki/Lend-Lease
Programma ***iniziato*** giust'appunto nel 1941.

>> (non per nulla all'inizio le presero sonorissimamente), ma nel 1940 non
>> erano "pronti" nemmeno i russi
>
> Erano pronti anche loro, quando Hitler invade l'URSS i sovietici avevano
> qualcosa come 25mila carri, presero scoppole dolorose solo perchè non
> sapevano quale fosse la migliore tattica di impiego, che invece Hitler
> aveva capito alla perfezione ed imposto ai generali mezzi scemi
>
> http://en.wikipedia.org/wiki/Operation_Barbarossa#Soviet_preparations
Dove si vede che i Russi costruirono dal 1939 al 1941 4.600 carri sui 25.700
che avevano all'inizio di Barbarossa: non proprio il risultato di chi
impegna tutto il suo potenziale per prepararsi alla guerra.
Comunque, la tua teoria di Hitler genio militare alla Alessandro Magno
circondato da generali incapaci è senz'altro interessante, ma in un'altra
realtà...

Carlo "Jurassic Park"

Arduino

unread,
Aug 28, 2010, 3:21:13 AM8/28/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio

news:4c780b79$0$12118$4faf...@reader4.news.tin.it...

> Invadendo i paesi che le producevano

E no, troppo semplice: ammettiamo pure che per le materie prime non a
portata di mano si fosse provveduto a farne scorta (A meno che metti fra gli
stati da conquistare anche Brasile o Indie olandesi per procurarsi il
caucciù) La Germania avrebbe simultaneamente o quasi: intrapreso una
forsennatissima politica di armamenti che avrebbe allarmato tutti i vicini,
e, ammesso che non avesse subito un attacco preventivo, a distanza di pochi
mesi avrebbe anche fornito il casus bellis con una serie di aggressioni.
Anche ipotizzando alcuni successi iniziali, gli sarebbe mancato il fiato
prima di raggiungere il ferro norvegese o il petrolio romeno.
Ciao
Ad'I

Arduino

unread,
Aug 28, 2010, 3:25:42 AM8/28/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio

news:4c78076d$0$12118$4faf...@reader4.news.tin.it...

> I tedeschi votarono Hitler perchè volevano sottomettere i popoli dell'Est
> e usarli come riserva di manodopera schiavile, questo era il primo punto,
> il secondo era l'eliminazione del giudaismo, Questi punti non si
> perseguono senza fare guerre

Togli quelli che non hanno votato hitler, togli quelli, minoranza o
maggioranza che fossero, che pensavano che hitler avrebbe fatto una politica
di forza ma di pace, togli i vari apolitici, astenuti, schede bianche,
crocetta a caso o perché il candidato è bello, ed avrai una piccola
minoranza che voleva veramente la guerra.
Ciao
Ad'I

Claudio Bianchini

unread,
Aug 28, 2010, 6:45:23 AM8/28/10
to
"JurassicPark" <cdec...@alice.it> ha scritto nel messaggio

>> Invadendo i paesi che le producevano


> Ragionamento circolare: fai la guerra per procurarti i materiali per
> costruire le armi per fare la guerra

Già il controllo di Scandinavia e Balcani dava accesso a parecchie materie
prime, senza menzionare che il carbone la Germania lo aveva di suo

> Ah, ci sono sempre le mogli e i figli degli operai da nutrire e
> alloggiare, te li sei scordati?

I figli sono arruolati e quindi ci pensa l'esercito ad alloggiarli e
sfamarli

>> http://en.wikipedia.org/wiki/Operation_Barbarossa#Soviet_preparations
> Dove si vede che i Russi costruirono dal 1939 al 1941 4.600 carri sui
> 25.700 che avevano all'inizio di Barbarossa: non proprio il risultato di
> chi impegna tutto il suo potenziale per prepararsi alla guerra

Avevano 25mila carri quando i tedeschi invasero la Russia con meno di 4mila
e tutti, tranne il PzIV che avevano in meno di 300 esemplari,
tecnologicamente pari a quelli sovietici se non inferiori

> Comunque, la tua teoria di Hitler genio militare alla Alessandro Magno
> circondato da generali incapaci è senz'altro interessante, ma in un'altra
> realtà...

Purtroppo la vulgata storica di dare ad Hitler ogni possibile colpa è un
pregiudizio culturale, è il capro espiatorio di ogni cosa che andò male e di
ogni crimine, se invece si analizza la storia senza i pregiudizi culturali
ci accorgiamo che non è per niente così, furono i tedeschi che persero la
guerra, non Hitler. Per farti un esempio ci hai presente Hans Rudel? Link

http://it.wikipedia.org/wiki/Hans-Ulrich_Rudel

Leggi un pò tutto il materiale che distrusse da solo, impressionante vero?
Eppure con che aereo volava? Lo stesso medesimo aereo standard che usavano
tutti gli altri piloti. Come mai tra oltre 80 milioni di tedeschi, anche le
donne avrebbero potuto essere usate per pilotare, non se ne trovavano almeno
mille non dico come Rudel ma che fossero capaci di distruggere almeno il 10%
del materiale che lui distrusse? Possibile che la razza ariana non fosse
capace di dare al suo Fuhrer appena mille super-eroi? Forse che la
fantomatica razza ariana era composta al 99,99% da individui imbecilli e
semianalfabeti bravi solo a soddisfare i loro istinti bestiali? Rifletti su
questi punti, pensa se per davvero una massa di semibestie poteva veramente
vincere la guerra anche se guidate da un genio militare come, purtroppo, era
Hitler


Claudio Bianchini

unread,
Aug 28, 2010, 6:51:41 AM8/28/10
to
"Arduino" <ar...@nomail.com> ha scritto nel messaggio

>> Invadendo i paesi che le producevano
>
> E no, troppo semplice

Perchè l'occupazione della Rurh nel 35 non era espressione di questa
politica?

> La Germania avrebbe simultaneamente o quasi: intrapreso una
> forsennatissima politica di armamenti che avrebbe allarmato tutti i vicini

Veramente accadde il contarrio, USA e URSS negli anni 30 producevano armi in
massa e la Germania no, come anche l'Italia :-DDDDDDDDD

> e, ammesso che non avesse subito un attacco preventivo

Fino al 40, anno di guerra incluso, le potenze occidentali ebbero una marea
di motivi per attaccare la Germania


Claudio Bianchini

unread,
Aug 28, 2010, 6:52:48 AM8/28/10
to
"Arduino" <ar...@nomail.com> ha scritto nel messaggio

>> I tedeschi votarono Hitler perchè volevano sottomettere i popoli dell'Est

>> e usarli come riserva di manodopera schiavile, questo era il primo punto,
>> il secondo era l'eliminazione del giudaismo, Questi punti non si
>> perseguono senza fare guerre
>
> Togli quelli che non hanno votato hitler

I quali quando scoppiò la guerra gli obbedirono senza fiatare


Arduino

unread,
Aug 28, 2010, 11:58:51 AM8/28/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio

news:4c78ea80$0$18997$4faf...@reader5.news.tin.it...

> I quali quando scoppiò la guerra gli obbedirono senza fiatare

All'epoca, la gente obbediva al governo: Gli inglesi mica avevano votato i
conservatori perché voleva la guerra. E Poi hitler aveva avuto nel frattempo
sei anni di tempo per scaldare la testa alla gente.
Ad'I

Arduino

unread,
Aug 28, 2010, 12:07:59 PM8/28/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio

news:4c78ea3c$0$18989$4faf...@reader5.news.tin.it...

> Perchè l'occupazione della Rurh nel 35 non era espressione di questa
> politica?

Sicuramente intendevi scrivere Saar, ma in questo caso si trattò di un
democratico plebiscito sotto l'egida internazionale (se non ricordo male
c'era anche un contingente italiano) in cui i votanti scelsero Germania.
Comunque, hitler compì anche altre ben più gravi azioni di forza, ma fu
lasciato fare finché ci fu speranza che volesse solo (magari con un po' di
interessi) riparare i torti subiti dalla Germania nella guerra mondiale. Ma
di fronte ad un così forsennato armamento le esitazioni sarebbero svanite.
Riguardo agli armamenti, un conto sono gli armamenti di tempo di pace.
Altro conto quelli di preparazione alla guerra.
Ciao
Ad'I

Arduino

unread,
Aug 29, 2010, 6:40:05 AM8/29/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio

news:4c78ea3c$0$18989$4faf...@reader5.news.tin.it...

Arduino

unread,
Aug 29, 2010, 6:41:45 AM8/29/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio

news:4c78e8c3$0$18995$4faf...@reader5.news.tin.it...


Possibile che la razza ariana non fosse
> capace di dare al suo Fuhrer appena mille super-eroi? Forse che la
> fantomatica razza ariana era composta al 99,99% da individui imbecilli e
> semianalfabeti bravi solo a soddisfare i loro istinti bestiali? Rifletti
> su questi punti, pensa se per davvero una massa di semibestie poteva
> veramente vincere la guerra anche se guidate da un genio militare come,
> purtroppo, era Hitler

Dovresti avvisare Artamano di puntare su un altra super razza. :-)
Ciao
Ad'I

Claudio Bianchini

unread,
Aug 29, 2010, 2:46:16 PM8/29/10
to
"Arduino" <ar...@nomail.com> ha scritto nel messaggio

> Possibile che la razza ariana non fosse


>> capace di dare al suo Fuhrer appena mille super-eroi? Forse che la
>> fantomatica razza ariana era composta al 99,99% da individui imbecilli e
>> semianalfabeti bravi solo a soddisfare i loro istinti bestiali? Rifletti
>> su questi punti, pensa se per davvero una massa di semibestie poteva
>> veramente vincere la guerra anche se guidate da un genio militare come,
>> purtroppo, era Hitler
>
> Dovresti avvisare Artamano di puntare su un altra super razza. :-)

Esatto, alla prova dei fatti un popolo guidato dai nazisti e razzialmente
omogeneo si scoprě essere composto da deficenti qualunque. Cmq una risposta
nel merito si puň avere? Come mai nel popolo tedesco non si trovavano 1000
superuomini capaci di infliggere al nemico il 10% dei danni che gli inflisse
Rudel?


Arduino

unread,
Aug 29, 2010, 3:57:29 PM8/29/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio

news:4c7aaaf8$0$31380$4faf...@reader1.news.tin.it...


> "Arduino" <ar...@nomail.com> ha scritto nel messaggio

> Esatto, alla prova dei fatti un popolo guidato dai nazisti e razzialmente
> omogeneo si scoprì essere composto da deficenti qualunque. Cmq una
> risposta nel merito si può avere? Come mai nel popolo tedesco non si

> trovavano 1000 superuomini capaci di infliggere al nemico il 10% dei danni
> che gli inflisse Rudel?

Un po' dipenderà dal carattere dei tedeschi; ma penso che il nazismo, fu un
veicolo di massificazione: omogeneizzò, inibì la fantasia, uccise l'ardire,
il gettare il cuore oltre la meta, l'inventarsi la battaglia. Funzionò
finché hitler seppe dargli sprazzi di genialità, ma quando il dittatore fu
fermato a Mosca, e tranne lo sprazzo dell'avanzata su Stalingrado, si
profuse unicamente nella testarda difesa di ogni palmo che aveva
conquistato, la Germania perse il genio militare, seppe solo opporre al
nemico barriere umane che resistevano il più possibile per poi crollare per
costituire più indietro un altra barriera umana. Senza alcuna inventiva,
senza alcun genio. Tanti piccoli robot al lavoro per far funzionare gli
ingranaggi di un grande ed inutile macchinario: Il nazismo.
Ciao
Ad'I

Claudio Bianchini

unread,
Aug 30, 2010, 12:56:17 PM8/30/10
to
"Arduino" <ar...@nomail.com> ha scritto nel messaggio

>> Esatto, alla prova dei fatti un popolo guidato dai nazisti e razzialmente
>> omogeneo si scoprì essere composto da deficenti qualunque. Cmq una
>> risposta nel merito si può avere? Come mai nel popolo tedesco non si
>> trovavano 1000 superuomini capaci di infliggere al nemico il 10% dei
>> danni che gli inflisse Rudel?
>
> Un po' dipenderà dal carattere dei tedeschi; ma penso che il nazismo, fu
> un veicolo di massificazione: omogeneizzò, inibì la fantasia, uccise
> l'ardire, il gettare il cuore oltre la meta, l'inventarsi la battaglia

Eh no, queste spiegazioni razionalistiche non sono accettabili, secondo
Occam la spiegazione più plausibile è che i tedeschi erano imbecilli, e gli
italiani ancora di più, votano per la guerra e lo sterminio e poi si
ricordano di stare in guerra solo dieci anni dopo la presa del potere dei
nazisti?

> Funzionò finché hitler seppe dargli sprazzi di genialità

Vedi che anche tu devi ammettere che Hitler con poche armi, delle quali
molte tecnologicamente anche poco soddisfacenti, riuscì ad annientare
eserciti per un totale di 4-5milioni di soldati, un successo cmq
straordinario. Poi tutti gli altri, la massa idiota, solo dopo Stalingrado
si misero a lavorare. Alla fine i nazisti avrebbero perso perchè gli Alleati
ci avevano la Bomba ma se la massa idiota di cui sopra fosse stata meno
idiota per gli Alleati sarebbe stata molto, ma molto più dura

> ma quando il dittatore fu fermato a Mosca, e tranne lo sprazzo
> dell'avanzata su Stalingrado, si profuse unicamente nella testarda difesa
> di ogni palmo che aveva conquistato

Quegli ordini Hitler gli diede per motivi politici, mica penserai che
l'ordine dato alla guarnigione di Berlino di non arrendersi a nessun costo
fu dato nella speranza di poter vincere la guerra? Nel suo testamento Hitler
dice poi "il timore di cadere prigioniero mi impedisce di prendere parte ai
combattimenti", io penso che davvero avrebbe preso il fucile e si sarebbe
messo a combattere ma certo non nella prospettiva di vincere la
guerra...Quando Hitler impedisce a Paulus di sortire è perchè ha capito che
o il nazismo vince o è annientato, come poi accadde. O tutto o niente, o
vinciamo o schiattiamo

> la Germania perse il genio militare, seppe solo opporre al nemico barriere
> umane che resistevano il più possibile per poi crollare per costituire più
> indietro un altra barriera umana. Senza alcuna inventiva, senza alcun
> genio. Tanti piccoli robot al lavoro per far funzionare gli ingranaggi di
> un grande ed inutile macchinario: Il nazismo

Se iniziavano a lavorare come matti già nel 35 sarebbe stato molto diverso,
ma a quel punto bisogna anche considerare che individui dotati di un minimo
di sale in zucca neanche avrebbero votato per il nazismo


Artamano

unread,
Sep 10, 2010, 12:56:55 PM9/10/10
to

"Arduino" <ar...@nomail.com> ha scritto nel messaggio
news:4c78b9f4$0$18655$4faf...@reader3.news.tin.it...

> Togli quelli che non hanno votato hitler, togli quelli, minoranza o
> maggioranza che fossero, che pensavano che hitler avrebbe fatto una
> politica di forza ma di pace, togli i vari apolitici, astenuti, schede
> bianche, crocetta a caso o perché il candidato è bello, ed avrai una
> piccola minoranza che voleva veramente la guerra.

ma sono comunque le minoranze a comandare.Chi ha voluto veramente la moneta
unica o il trattato di Lisbona che hanno trasferito la sovranità dello Stato
ad organismi internazionali non votati dal popolo?
E quanti,nel gregge della democrazia si sono ribellati?

__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 5440 (20100910) __________

Il messaggio è stato controllato da ESET NOD32 Antivirus.

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Artamano

unread,
Sep 10, 2010, 12:56:55 PM9/10/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4c719302$0$19000$4faf...@reader5.news.tin.it...

> E le razze inferiori debbono essere eliminate come cercò di fare Hitler
> quando emanò l'ordine di terra bruciata, l'intero popolo tedesco doveva
> scomparire essendodi dimostrato inferiore a quello slavo

Quello semmai era il piano dei democratici alleati,cioè lo sterminio della
popolazione civile tedesca.
I "Diari di Eisenhower" curati da Robert H. Ferrel raccontano grande
parte degli eventi della vita del famoso generale secondo gli appunti,
scritti quasi completamente a mano, in forma sporadica, dal 1935 al 1967. I
documenti originali si trovano nella "Dwight D. Eisenhower Library" in
Abilene, Kansas.
Per tre quarti il diario del 1942 fu pubblicato a cura di Alfred D. Chandler
Jr., "The Papers of Dwight D. Eisenhower: The War Years", vol. I. La parte
rimanente fu rimossa dal generale, consapevole di essere stato troppo
franco.

Per un quadro completo del personaggio, è necessaria la lettura del diario
di Harry C. Butcher, addetto navale presso il Quartiere Generale, "My Three
Years with Eisenhower", del diario di Ann Whitman, segretaria privata, e
delle carte di Kevin McCann, aiutante e stenografo. Di secondaria
importanza, ma forse di qualche utilità, potrebbe essere la lettura delle
memorie dell'ausiliaria britannica addetta come autista personale
(tuttofare) del generale durante la permanenza nel teatro europeo: Kay
Summersby Morgan "Past forgetting: My Love Affair with Dwight D.
Eisenhower".

Nel libro di Ferrel l'Italia, (o gli Italiani), è citata quattordici volte,
alle pagine 3, 57, 95, 96, 98, 99, 100, 101, 102, 103, 111, 137, 141, 334.

Mussolini è citato una volta, a pag. 98, e Badoglio tre volte, alle pagine
98, 99 e 101.

L'unico giudizio sugli Italiani, a pag. 95, non è positivo:

"The little island of Pantelleria, lying between Sicily and the northeastern
coast of Tunisia, was taken on June 11; and its capture proved so easy that
it heartened the attacking force for Husky. Pantelleria could have proved a
tough nut, for it was topographically unsuited to airborne attack and
required bringing in troops under the guns of the defenders. No one knew how
strong were its defenses, and the island seemed a small Gibraltar. But the
defenders, Italians all, had no stomach for naval bombardment, and after
Eisenhower sent in a half-dozen cruisers and ten destroyers to shoot up the
fortress, the defenders - some eleven thousand - surrendered at the outset
of the land assault."

La lettura di "My Three Years with Eisenhower " , diario personale del
Capitano di Corvetta Harry C. Butcher, USNR, aiutante navale di Eisenhower
dal 1942 al 1945, consente di pervenire all'origine di una dichiarazione
sulla resa incondizionata dell'Italia, camuffata da armistizio per una serie
di motivi di opportunità politica.

Pag. 405: Algeri, venerdì 3 settembre
1943

Ieri, nel tardo pomeriggio, Ike ha ricevuto un messaggio dai generali
Alexander e Beetle, con cui comunicavano che "per ragioni operative" poteva
rendersi necessario per uno di loro firmare l'accordo di armi-stizio e di
"resa incondizionata" con il generale Castellano, col quale si erano
incontrati in Sicilia. Ike aveva già trasmesso via radio ai due che, secondo
i termini con cui la Russia aveva approvato l'accordo proposto, solo Ike era
direttamente investito del potere di apporre la firma, benché egli
preferisse delegarne ad altri la responsabilità. Ike era alla fattoria
quando arrivò il messaggio, che alludeva al permesso di una firma per
delega. Whiteley (AFHQ Chief Deputy General Jock Whiteley) lesse ad Ike per
telefono dal mio ufficio i punti essenziali del messaggio. Mi resi
immediatamente conto dell'importanza che Ike in persona firmasse il
documento, non solo per l'importanza storica, ma anche perché gli spettava
come Comandante in Capo Alleato. Lo richiamai per offrirgli la mia opinione
sull'importanza che avrebbe dovuto essere in tutti i modi il firmatario.

Andai poi in fretta alla fattoria e trovai che aveva ordinato di mettere in
allerta la Fortezza (Boeing B-17 Flying Fortress) per un viaggio di primo
mattino in Sicilia. Ovviamente, si irritò per la mia intromissione. Le
comunicazioni radio con il 15° Gruppo di Armate erano state pietose durante
l'intera giornata, così decisi di volare là, nel caso che Castellano stesse
già aspettando l'approvazione finale del suo governo per apporre la sua
firma. Ike aveva accettato di passare in rassegna sabato la 1a Divisione di
Fanteria Britannica nelle vicinanze di Hammamet. Stavo concertando i
particolari per il Tenente Generale Allfrey, Comandante del V Corpo. Ike mi
diede istruzioni per seguire la faccenda, rimediare un C-47 (Douglas C-47
Skytrain-Dakota) e accompagnare il Generale Allfrey e il seguito, perché la
sua Fortezza, con cui si era offerto di accompagnarli, non era al momento
disponibile. Il Maggiore Lee fu incaricato di accompagnare Ike all'incontro
per firmare lo storico documento - un incontro che avrei molto rimpianto di
perdere - ma Ike disse che era un "crooked deal" (un affare disonesto) e che
non sarebbe stato reso pubblico per almeno dieci anni, dopo la fine della
guerra. Tuttavia, pensai che una foto scattata di nascosto con la mia
Contax avrebbe avuto un valore incalcolabile. Chiesi a Lee di
contrabbandarne una o parecchie con la sua macchina. Ike trovava che i
termini dell'accordo erano eccessivamente duri. Egli sospettava che i nostri
Governi di casa volessero organizzare una vacanza romana di propaganda per
far conoscere al mondo intero le dure restrizioni della resa, i cui termini
sarebbero stati formalizzati in una successiva cerimonia.

La pagina è tratta dalla prima edizione del 1946 di Simon and Schuster, New
York. Nelle successive, il giudizio di Eisenhower fu am- morbidito, per
pressioni politiche sugli editori.

Nel libro "Crusade in Europe", Bantam Doubleday Dell Publishing Group, Inc.
Garden City, N.Y., 1948, attribuito alla penna di Dwight D.

Eisenhower, tranne un paio di "generosi" apprezzamenti sulle guarnigioni
italiane delle Isole del Dodecanneso (However, it was quickly found that the
Italian garrison had no stomach for fighting against anyone), non vi è molto
da leggere sugli Italiani.

Non si comprende come e da chi sia stata partorita la favoletta dell'onore
dell'Italia, parzialmente salvato dai combattenti della Repubblica Sociale
Italiana.

Eisenhower, di famiglia immigrata dalla Svezia, in origine sefardita
residente in Germania, fece carriera, come il Segretario alla Difesa George
C. Marshall, grazie alla protezione di Bernard Mannes Baruch, membro, con
Henry Jr. Morgenthau e Felix Frankfurter, del triarcato che diresse la
politica e la strategia militare degli Stati Uniti prima, durante e dopo la
Seconda Guerra Mondiale. Nell'infanzia mennonita, poi battista ed infine
presbiteriano, Eisenhower nella vita si comportò sempre come un appartenente
al popolo eletto, osservante delle scritture della Torah e ligio ai dettami
del Talmud. Famosa la sua

"dieta" imposta dal 9 maggio 1945 a tutti i Prisoners of War, Desarmed Enemy
Forces e Surrendered Enemy Forces, ospiti nei campi di concentramento
anglo-franco-statunitensi. Famose anche le sue disposizioni in applicazione
del Piano Morgenthau per la pastoralizzazione della Germania, che portarono
alla morte per inedia di oltre cinque milioni di civili tedeschi, in
aggiunta ai morti per violenza.

Nel 1997 James Bacque pubblicò "Crimes and Mercies" (Delitti e Pietà - Un
olocausto nascosto), il libro che rivelò che più di nove milioni di
tedeschi, nella maggioranza civili, morirono a causa dello sterminio per
fame e delle politiche di espulsione nei primi cinque anni del secondo
dopoguerra. Quelle morti non furono accidentali, ma furono il risultato
delle politiche deliberatamente genocide istituite da Henry Morgenthau e da
Dwight D. Eisenhower. La tesi della ritorsione per la scoperta dei campi
della morte è una scusa che non regge, perché la pianificazione iniziò molto
prima, nel 1944. Si deve all'umanità di Herbert Hoover e di altri, se di
tedeschi non ne furono uccisi di più negli anni del dopoguerra.
Consapevole che quel genocidio è stato mantenuto nascosto per cinquant'anni,
non solo dai governi alleati ma anche dai governi tedeschi succedutisi dal
1949 ad oggi, James Bacque si è chiesto come sia potuto accadere che gli
Alleati abbiano fatto morire di fame milioni di cittadini tedeschi. Bacque
rende noto che vi furono anche delle brave persone: Herbert Hoover, Lionel
Mackenzie King, Norman Robertson, Victor Gollancz e altri. L'operato delle
brave persone condanna inesorabilmente quello dei criminali. I libri di
Bacque rientrano in quella categoria di lavori che il potere costituito
negli Stati Uniti e in Gran Bretagna non desidera che siano divulgati, con
buona ragione! É sconvolgente leggere della deliberata politica degli
Alleati per ridurre la popolazione tedesca dopo la guerra affamandola.
Eppure è accaduto! É toccato a 5.700.000 tedeschi, per essere precisi, in
aggiunta a 1.100.000 prigionieri di guerra fatti morire di fame, a 2.500.000
civili massacrati mentre fuggivano dalle regioni orientali e alle decine di
migliaia di militari e di civili uccisi per inedia e maltrattamenti in
Francia, mentre venivano fatti lavorare a forza. Fu una morte programmata,
un autentico olocausto nascosto.

__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle

firme digitali 4523 (20091019) __________

Artamano

unread,
Sep 10, 2010, 12:56:56 PM9/10/10
to

"Arduino" <ar...@nomail.com> ha scritto nel messaggio
news:4c7248b3$0$12123$4faf...@reader4.news.tin.it...

> Essere osteggiato dai nazisti e dai comunisti, è un grandissimo merito.

sai che fatica nel mondo di oggi in cui fascismo e comunismo sono detriti
della storia.
Ben diverso sarebbe ribellarsi al razzismo neonazista di chi definisce se
stesso come "popolo eletto" e fa del disprezzo del resto del mondo una
religione nefasta.

> Quindi la razza è una categoria dello spirito... Tralasciando tutto il
> discorso sul cristianesimo, dato che la storia non si può insegnare sui
> ng, e se uno pensa che l'Europa nel 1300 era ancora piena di pagani (A
> meno che si parli della Lapponia. Nel continente, una terra pagana rimasta
> era la Lituania, ma ci pensarono i tedeschi, ridussero da dieci a tre i
> milioni di abitanti, trasformandoli nel contempo in cattolici) non posso
> certo convincerlo che è in ritardo di otto secoli.

il cristianesimo ormai è una religione obsoleta e incapace di dare un senso
alla vita della gente.Il suo successo è stato quello di rendere accettabile
alle masse umane la sofferenza della schiavitù con un misticismo degenerato
e delirante.
Quando le masse cominciarono ad essere dominate con il consumismo non ci fu
più bisogno di quella religione.


E sarebbe troppo lunga anche
> spiegargli che le autocrazie, partendo dagli imperatori persiani,
> arrivando a hitler e stalin passando per Roma, non hanno certo bisogno del
> cristianesimo (Che anzi è la culla della democrazia)

non è vero,il cristianesimo introdusse la figura fondamentale del prete
senza di cui il dominio fondato solo sulla forza non basterebbe.Il
totalitarismo moderno è SOLO FIGLIO DEL CRISTIANESIMO,RELIGIONE DELLA
SOTTOMISSIONE e della fede in sciocchezze assurde.

Mi limiterò però a
> sottolineare la schifosissima vigliaccheria dei nazisti: Cristiani ed
> ebrei farebbero parte della stessa razza spirituale.
> Però, i cristiani sono tanti, e perciò i nazisti si sono limitati alla
> sorda ostilità. Gli ebrei sono pochi, ed allora giù persecuzioni.
> Gente simile, fa schifo ai porci.
> Ciao

Gente che difende la schiavitù verso il popolo che chiama se stesso "popolo
eletto" e razza superiore fa ribrezzo anche ai vermi.
Tale libidine si sublima nel disprezzo totale mostrato nei confronti delle
vittime del genocidio democratico come recentemente in Iraq.
Non basterebbe far subire loro la stessa sorte occorrerebbe estenderla anche
ai loro figli.La stessa sorte degli 800mila bambini iracheni fatti morire di
stenti dal boia Clinton.
http://www.effedieffe.com/
L’altro genocidio
Maurizio Blondet
11/05/2006

Un bambino irakeno colpito da leucemia nel suo letto d'ospedale: nel
rispetto di queste creature innocenti è l'unica immagine che ci sentiamo di
pubblicare.
IRAQ - Circolano sul web foto orribili di bambini abortiti in Afghanistan e
Iraq.
Corpicini senza occhi o con tumori al posto degli occhi, con gli organi
interni sviluppatisi fuori dal corpo, senza arti, con enormi cancri fetali
(1).
E' l'uranio impoverito dei proiettili americani, naturalmente.
«I bambini non nati della regione pagano il prezzo più alto, l'integrità del
loro DNA», dice Ross Mirkarimi, di un'associazione chiamata Arms Control
Research Center.
«Le particelle di uranio impoverito ingestite causano mille volte i danni da
raggi X», dice Mary Olson, biologa ed esperta del trattamento di rifiuti
nucleari al Nuclear Information and Resource Service di Washington.
Il Japan Times ha raccontato di una delegazione di tecnici giapponesi che
hanno studiato nel 2003 gli effetti dell'uranio impoverito nell'Iraq
meridionale.
Hanno visitato un ospedale locale che ricoverava fino a 600 bambini al
giorno per avvelenamento da radiazioni; molti morivano rapidamente.
Nello stesso 2003 il dottor Jawad Al-Ali, primario del centro oncologico
principale di Bassora, ha detto in un'intervista: «avvengono strani fenomeni
che non ho mai visto prima. Il primo è il caso di pazienti con doppio e
triplo cancro, per esempio con leucemia e cancro allo stomaco. Abbiamo avuto
un paziente con due tumori, allo stomaco e a un rene; mesi dopo, ha
sviluppato un cancro nell'altro rene: un cancro primario» [non una metastasi
dei precedenti].

«Il secondo fenomeno è la comparsa di casi di cancro in intere famiglie.
Abbiamo qui 58 famiglie in cui più di una persona ha il cancro. Il dottor
Yasin, un nostro chirurgo, ha due zii, una sorella e un cugino colpiti da
tumore. Il dottor Mazen, un altro nostro specialista, ha sei familiari che
lottano col cancro. Mia moglie ha nove membri cancerosi nella sua famiglia».
Ha aggiunto il dottore: «i bambini sono specialmente suscettibili
all'intossicazione da uranio impoverito. Hanno un tasso di assorbimento
molto maggiore, perché il loro sangue sta costruendo le ossa, e perchè hanno
molto più tessuto molle. I tumori ossei e la leucemia sono quelli che li
colpiscono di più. Prima, solo di rado vedevamo un bambino leucemico
prima dei 12 anni di età».
Alla domanda se aveva riferito i dati epidemiologici al ministero della
Sanità del nuovo governo iracheno, l'oncologo ha risposto: «quando sono
andato a parlare con quella gente, mi hanno accusato di diffondere
propaganda pro-Saddam anche prima della guerra. A volte ho paura anche di
parlare. Mi hanno portato via i dati… I kuwaitiani mi hanno rifiutato
il visto per il Kuwait; dicono che siamo sostenitori di Saddam» (2).

Nuha Al-Radi, nota scrittrice irachena e autrice di un libro di successo
(«Baghdad Diaries», uscito nel 2004) scriveva: «sembra che tutti stiamo
morendo di cancro. Ogni giorno si sente di un conoscente o di un amico, o
di l'amico di un amico, che sta morendo. Quanti muoiono negli ospedali,
senza che lo sappiamo? Sembra che più del trenta % degli iracheni abbia il
cancro, e ci sono tanti bambini con la leucemia».
Nel settembre del 2004 la scrittrice è morta di leucemia.
Nuha Al-Radi scriveva quelle parole nel suo diario del 1993, dopo la prima
«guerra del golfo», quando le forze americane avevano lanciato «solo» 300
tonnellate di proiettili DU (Depleted Uranium) per lo più in aree
desertiche.
Nella seconda guerra del Golfo, si stima ne abbiano lanciato 1.700
tonnellate, e per lo più nelle città.
Le cifre sono puramente ipotetiche.
Scrive il dottor Ahmad Hardan, consulente dell'Organizzazione Mondiale della
Sanità (OMS)oltre che del ministero della Sanità iracheno: «le forze
americane ammettono di aver usato 300 tonnellate di armi DU nel 1991. La
cifra vera è vicina alle 800. Ciò ha causato una crisi sanitaria che
coinvolge almeno un terzo di milione di persone. E se non bastasse, gli
americani nella recente invasione hanno usato altre 200 tonnellate di DU
nella sola Baghdad. Quanto alle altre parti dell'Iraq, non conosco la
situazione, ci vorranno anni per documentarla».

Il dottor Hardan ha chiesto aiuto ai colleghi giapponesi, necessariamente
specialisti degli effetti delle radiazioni: «ero riuscito a far invitare una
delegazione dell'ospedale di Hiroshima, per farci spiegare il tipo di
malattie radiologiche che avremmo dovuto affrontare col tempo. La
delegazione poi mi ha risposto che gli americani avevano fatto obiezione, e
così non venivano. Un famoso cancerologo tedesco aveva accettato di venire,
ma gli è stato negato il visto d'entrata in Iraq».
Dunque non solo i governanti americani sono ben coscienti dello sterminio
che le loro bombe provocano tra i popoli «liberati» e tra i loro stessi
soldati, ma deliberatamente sopprimono la verità sul loro crimine.
E' esemplare il caso del dottor Asaf Durakovic, americano.
Docente di radiologia alla Georgetown University, era colonnello
dell'esercito USA nel 1997, quando fu ufficialmente incaricato dal Pentagono
di studiare gli effetti della radioattività sui reduci della prima guerra
del Golfo; e più tardi, di condurre ricerche sul terreno in Iraq.
Alla fine, gli è stato prima intimato di non rendere pubblici i dati delle
sue indagini; poi è stato licenziato, infine la sua abitazione è stata
saccheggiata, e lui dice di aver ricevuto minacce di morte. Oggi dirige un
centro chiamato Uranium Medical Research Center, che vive di donazioni ed ha
sede, prudentemente, in Canada.
«L'Amministrazione dei reduci [l'ente di previdenza militare USA] mi aveva
chiesto di mentire sui rischi dell'incorporare nel corpo umano l'uranio
impoverito», dice.
«Non vogliono ammettere il crimine di guerra che hanno commesso».

Che cosa ha scoperto Durakovic?
Anzitutto ha studiato i membri della 442ma compagnia di polizia militare,
molti dei quali presentavano sintomi gravi dopo essere stati per due mesi
nella cittadina irachena di Samawah, nel 2003.
Il corpo, formato per lo più da poliziotti di New York, vigili del fuoco e
agenti di custodia, che aveva svolto operazioni di scorta a convogli, di
gestione di prigioni e di addestramento dei poliziotti iracheni, presentava
un altissimo livello di malattie.
«Risultati stupefacenti, se si pensa che questi erano poliziotti militari,
non esposti ai combattimenti», dice Durakovic.
Nella prima guerra del Golfo hanno servito 580.400 soldati USA.
I feriti furono allora solo 467.
Ma nel 2000, ben 325 mila di questi reduci - partiti giovani e sani per la
guerra dieci anni prima - soffrono di malattie invalidanti, e 11 mila sono
morti: il 56% dei soldati partiti nel '91 hanno problemi medici gravi.
In un gruppo-campione di 250 reduci della prima Guerra del Golfo, il 67%
hanno generato bambini con difetti genetici, o aborti malformati (3).

Nell'ottobre 2003, Durakovic è andato in Iraq per tre settimane: ha raccolto
oltre cento campioni di terreno, di urine di civili, di tessuti da corpi di
soldati iracheni in dieci città, fra cui Baghdad, Bassora e Najaf.
«I livelli di radioattività sono migliaia di volte superiori al normale»,
dice.
Nell'autunno del 2002, il gruppo di Durakovic aveva già fatto gli stessi
rilievi in Afghanistan.
Il 30 % degli afghani intervistati aveva sintomi di malattie da radiazioni.
I vecchi dei villaggi gli hanno parlato di un 25% dei bambini
inesplicabilmente malati.
«Il nostro gruppo è rimasto sgomento dalla vastità degli effetti coincidenti
con i bombardamenti, Senza eccezione, in ogni sito che era stato
assoggettato ai bombardamenti e da noi visitato, ci sono malati. Una parte
significativa della popolazione presenta sintomi coerenti con la
contaminazione interna da uranio»: una specie di maligna influenza, con
sanguinamenti dal naso e muco insanguinato, dolori alle articolazioni e ai
reni.
Molti dei giovani reduci americani non riescono più a camminare.

L'Atomic Energy Authority, ente ufficiale del governo britannico, valuta che
l'uranio impoverito abbia causato nella prima guerra del Golfo «500 mila
decessi in più» rispetto agli atti bellici.
E nella seconda guerra, «Iraqi Freedom», valuta che le morti aggiuntive
potenziali possano toccare i 3 milioni: ossia l'11 % di tutta la popolazione
irachena.
Gli effetti dell'uranio impoverito sono ben noti da anni alle autorità
statunitensi.
Nel 1970, quando particelle di DU sfuggirono dalla fabbrica di proiettili
«National Lead Industries» di Albany, N.Y., e furono trovate dal dottor
Leonard Dietz, un fisico nucleare, nei filtri del suo laboratorio a 35
chilometri di distanza, la fabbrica fu chiusa d'urgenza, e furono avviate
operazioni di decontaminazione costate 100 milioni di dollari.
Un vecchio studio della Rand Corp.
Sui minatori già aveva appurato che era l'estrema piccolezza delle particole
di DU a produrre le devastazioni peggiori.
Il minerale di uranio inalato dai lavoratori nelle miniere è composto di
particelle di dimensioni grosse, che vengono completamente escrete entro 24
ore.

Ma il DU, quando colpisce il bersaglio, si polverizza in particelle
inferiori ai 10 micron, pari al particolato del fumo di sigaretta: viene
perciò inalato con facilità.
E da quel momento rimane nell'organismo per decenni, sciogliendosi
lentamente nel tessuto linfatico e disperdendosi nella circolazione
sanguigna.
Il decadimento di questo finissimo materiale radioattivo (che ha un'emivita
di 4,7 milioni di anni) produce nel corpo 26 emissioni radioattive al
secondo, ossia 800 milioni l'anno.
Ciò causa «un milione di volte più danni genetici di quello che ci si
aspetterebbe dalla radiazione in sé», ha scritto in un rapporto del 2001
Alexandra Miller, del Radiobology Research Institute di Bethesda, che è un
ente delle forze armate americane
L'organismo, bombardato di particelle 800 milioni di volte l'anno per
decenni, provoca tutta una serie di errori nella replicazione di proteine da
parte del DNA.
A questo effetto, dice Diane Stearn, biochimica dell'Arizona University, si
aggiunge il fatto che «l'uranio danneggia il DNA in quanto metallo pesante,
indipendentemente dalla sua radioattività. E anche questo effetto tossico è
di per sé mutageno» (4).
Alexandra Miller segnala che inoltre le micro-particelle di DU
interferiscono con i mitocondri, che forniscono energia ai processi nervosi
e trasmettono i segnali nervosi attraverso le sinapsi cerebrali.

Questo il motivo per cui i reduci della prima guerra del Golfo sono in calo
delle capacità mentali, oltre che affetti da tumori cerebrali, e da
inabilità motorie gravi.
Il giornalista John Hanchette è stato uno dei direttori che hanno fondato il
quotidiano Usa Today. Da quando ha intervistato Leuren Moret, una delle
specialiste internazionali sugli effetti del DU, sono cominciate le sue
disgrazie.
«Ogni volta che mi preparavo a pubblicare l'articolo sugli effetti del DU
sugli iracheni, ricevevo una telefonata dal Pentagono che mi chiedeva di non
mandarlo in stampa. Alla fine sono stato destituito dalla direzione di USA
Today».
Oggi insegna giornalismo alla St. Bonaventure University.
Qualcosa del genere è accaduto alla dottoressa Keith Baverstock, per 11 anni
massima specialista sulle radiazioni all'Organizzazione Mondiale della
Sanità.
Non è mai riuscita a pubblicare il suo rapporto sul «rischio tumorale da
inalazione di DU sui civili iracheni».
Sostiene che la sua relazione è stata «deliberatamente soppressa».
E la soppressione continua, con successo.
Il giudizio su questo delitto spaventoso lo lasciamo a Doug Rokke, che dopo
la prima guerra del Golfo vinse un contratto americano per decontaminare
aree irachene dal DU, e guidò in questa attività un centinaio di dipendenti.

«Quando andammo nel Golfo, eravamo tutti molto sani», dice.
Trenta dei suoi uomini, che operarono senza tute protettive, sono morti
quasi subito.
Gli altri sono tutti malati.
Rokke stesso è ormai un invalido, con gravi danni neurologici, renali, alle
vie aeree, e inoltre è stato colpito da cataratta.
Dice: «l'uranio impoverito è un crimine contro Dio e contro l'umanità».
Un crimine di massa che uccide e ucciderà milioni di iracheni e farà strage
fra le popolazioni che vivono sottovento all'Iraq, dove la polvere sarà
portata dai monsoni.
Il crimine di guerra di un Paese che, con la scusa di perseguire qualche
terrorista in Afghanistan, e di portare la libertà agli iracheni, avvelena
il seme stesso di quelle popolazioni, ne sradica il futuro dei suoi bambini.
L'atrocità di un regime che manda a morte certa, deliberatamente, i suoi
stessi soldati, e intossica il mondo.
Un genocidio che, per la sua vastità, le sue modalità e la sua evitabilità,
fa impallidire quelli commessi dalle dittature totalitarie del ventesimo
secolo; e viene commesso sotto i nostri occhi dalla più grande democrazia
del mondo, nel pieno della libertà di stampa, nel presunto culmine della
civiltà occidentale.
«Un crimine contro Dio e contro l'umanità».
Qual è il vero e solo «terrorismo globale» contro cui dobbiamo lottare?

Maurizio Blondet

Note
1) Mohammed Daud Miraki, «Death Made in America», al sito Rense Com, 24
aprile 2006. Miraki è un medico afghano che ha messo sul sito foto da lui
scattate: chi vuole vederle, sia avvertito che sono mostruose. Del resto, è
possibile che queste immagini diventino «not found» o «forbidden» nelle
prossime ore, com'è accaduto ad altre immagini simili. In ogni caso,
forniamo qui l'indirizzo: http://www.rense.com/general70/deathmde.htm
2) Douglas Westerman, «Depleted uraniun - far worse the 9/11», information
Clearing House, 1 maggio 2006.
3) Nella prima guerra del Golfo sono stati inviati in Iraq tremila soldati
italiani, e vi sono rimasti per breve tempo. Ad ottobre 2004, 108 di questi
giovani reduci sono morti, apparentemente a seguito dell'esposizione
all'uranio impoverito (la causa è contestata dal competente ministero). Il
numero rappresenta il 3,6% del totale. Se la stessa percentuale venisse
applicata alla popolazione irachena, si dovrebbe ritenere che 936 mila
iracheni sono già morti per l'uranio polverizzato. Ma siccome gli iracheni
abitano nella loro terra contaminata in modo permanente, la percentuale e il
numero dei morti è indubbiamente superiore.
4) Daniel Stearn ha pubblicato i risultati delle sue ricerche su due
pubblicazioni scientifiche: «Molecular Carcinogenesis» e «Mutagenesis». Il
dottor Durakovic coi suoi collaboratori (P- Horan e L. Dietz) è riuscito a
pubblicare uno studio preliminare sul numero dell'agosto 2002 di «Military
Medicine Medical Journal».


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Claudio Bianchini

unread,
Sep 11, 2010, 2:15:23 AM9/11/10
to
"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio

> ma sono comunque le minoranze a comandare

E questo è grave ed ingiusto?


Claudio Bianchini

unread,
Sep 11, 2010, 2:19:03 AM9/11/10
to
"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio

>> E le razze inferiori debbono essere eliminate come cercò di fare Hitler

>> quando emanò l'ordine di terra bruciata, l'intero popolo tedesco doveva
>> scomparire essendodi dimostrato inferiore a quello slavo
>
> Quello semmai era il piano dei democratici alleati,cioè lo sterminio della
> popolazione civile tedesca

No, Hitler lo dice chiaramente

(Quote)If the war is lost, the nation will also perish. This fate is
inevitable. There is no necessity to take into consideration the basis which
the people will need to continue a most primitive existence. On the
contrary, it will be better to destroy things ourselves because this nation
will have proved to be the weaker one and the future will belong solely to
the stronger eastern nation [Russia]. Besides, those who remain after the
battle are only the inferior ones, for the good ones have been killed.
Adolf Hitler
On his infamous March 1945 'scorched earth' directive that Germany be made
one vast wasteland, explaining it to Albert Speer (UnQuote)


Cmq perchè poi i democratici alleati avendo questa possibilità non la
portarono a compimento?


MtH

unread,
Sep 12, 2010, 11:19:23 AM9/12/10
to

"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:srtio.95080$Ua.2...@twister2.libero.it...

> il cristianesimo ormai č una religione obsoleta e incapace di dare un
> senso alla vita della gente.Il suo successo č stato quello di rendere
> accettabile alle masse umane la sofferenza della schiavitů con un

> misticismo degenerato e delirante.
> Quando le masse cominciarono ad essere dominate con il consumismo non ci

> fu piů bisogno di quella religione.

Ehm...
Considerando che i cristiani (veri o presunti) continuano ad essere la
maggioranza dei credenti con circa 2 miliardi di fedeli, la giudicherei
un'affermazione un po' avventata oltre che una banalizzazione invereconda.
:)

Ciao
MtH

pope

unread,
Sep 13, 2010, 1:21:11 AM9/13/10
to
Dopo dura riflessione, MtH ha scritto :

>
> "Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
> news:srtio.95080$Ua.2...@twister2.libero.it...
>
>> il cristianesimo ormai è una religione obsoleta e incapace di dare un senso
>> alla vita della gente.Il suo successo è stato quello di rendere accettabile
>> alle masse umane la sofferenza della schiavitù con un misticismo degenerato
>> e delirante.
>> Quando le masse cominciarono ad essere dominate con il consumismo non ci fu
>> più bisogno di quella religione.

>
> Ehm...
> Considerando che i cristiani (veri o presunti) continuano ad essere la
> maggioranza dei credenti con circa 2 miliardi di fedeli, la giudicherei
> un'affermazione un po' avventata oltre che una banalizzazione invereconda. :)
>
> Ciao
> MtH

2 miliardi i cristiani ?
minchia, e da dove spuntano ?


MtH

unread,
Sep 13, 2010, 1:44:04 AM9/13/10
to

"pope" <dav...@mail.it> ha scritto nel messaggio
news:4c8db4c9$0$18999$4faf...@reader5.news.tin.it...

In 2000 anni hanno avuto tempo di spuntare :)

MtH

pope

unread,
Sep 14, 2010, 12:15:45 AM9/14/10
to
MtH ci ha detto :


il fatto che per 2000 anni qualcuno abbia imposto con la violenza e la
pena di morte una superstizione non vuol dire che tutti fossero e siano
stati seguaci, solo succubi , il che fa una certa differenza

sarebbe come chiamare ''sportivi'' quelli che guardano il calcio in TV


MtH

unread,
Sep 14, 2010, 2:56:39 AM9/14/10
to

"pope" <dav...@mail.it> ha scritto nel messaggio

news:4c8ef6f3$0$40284$4faf...@reader2.news.tin.it...
> MtH ci ha detto :

>> In 2000 anni hanno avuto tempo di spuntare :)
>
>
> il fatto che per 2000 anni qualcuno abbia imposto con la violenza e la
> pena di morte una superstizione non vuol dire che tutti fossero e siano
> stati seguaci, solo succubi , il che fa una certa differenza

Vallo a dire ai "succubi" che rischiano la vita nei paesi islamici,
comunisti o post comunisti solo per la loro fede.
E a tutti coloro che in 2000 anni hanno perso o rischiato la pelle per il
solo fatto di possedere una Bibbia.
Quando parlo di banalizzazione invereconda mi riferisco a questo. ;)
Tutti coloro che hanno imposto il cristianesimo con la forza NON li
considero neanche cristiani.
Io mi riferivo alla popolazione cristiana al netto di costoro.
E ti posso assicurare che il saldo è sempre in positivo.

Ciao,
MtH

pope

unread,
Sep 15, 2010, 3:00:41 AM9/15/10
to
Il 14/09/2010, MtH ha detto :

>
> "pope" <dav...@mail.it> ha scritto nel messaggio
> news:4c8ef6f3$0$40284$4faf...@reader2.news.tin.it...
>> MtH ci ha detto :
>
>>> In 2000 anni hanno avuto tempo di spuntare :)
>>
>>
>> il fatto che per 2000 anni qualcuno abbia imposto con la violenza e la pena
>> di morte una superstizione non vuol dire che tutti fossero e siano stati
>> seguaci, solo succubi , il che fa una certa differenza
>
> Vallo a dire ai "succubi" che rischiano la vita nei paesi islamici, comunisti
> o post comunisti solo per la loro fede.
> E a tutti coloro che in 2000 anni hanno perso o rischiato la pelle per il
> solo fatto di possedere una Bibbia.
> Quando parlo di banalizzazione invereconda mi riferisco a questo. ;)
> Tutti coloro che hanno imposto il cristianesimo con la forza NON li considero
> neanche cristiani.


purtroppo non risulta che il cristianesimo si sia affermato
con altri mezzi che la violenza


> Io mi riferivo alla popolazione cristiana al netto di costoro.
> E ti posso assicurare che il saldo è sempre in positivo.

il numero di adepti cristiani è calcolato in base ai battesimi, il
che non collima proprio per nulla con la realtà
Se poi consideri che in epoca medievale venivano ''convertite'' con la
forza intere popolazioni, il conto vale ancora meno

se poi c'è quaclche cretino che rischia la pelle per testimoniare un
fantasma,cazzi suoi


Mides the Hapax (was MtH)

unread,
Sep 15, 2010, 3:16:48 AM9/15/10
to

"pope" <dav...@mail.it> ha scritto nel messaggio

news:4c906f1c$0$31370$4faf...@reader1.news.tin.it...


> Il 14/09/2010, MtH ha detto :

> purtroppo non risulta che il cristianesimo si sia affermato


> con altri mezzi che la violenza

La storia restituisce altri dati. Ma ovviamente non mi sembri esattamente
obiettivo, diciamo :)

>> Io mi riferivo alla popolazione cristiana al netto di costoro.
>> E ti posso assicurare che il saldo è sempre in positivo.
>
> il numero di adepti cristiani è calcolato in base ai battesimi, il che
> non collima proprio per nulla con la realtà

Manco per niente. I battesimi calcolano semmai il numero dei cristiani
cattolici o pedobattisti. (Da questo capisco che sei poco informato per
affrontare la conversazione.) I quali non rappresentano ne la maggioranza ne
la totalità dei cristiani. Al limite questo ragionamento può valere per l'
Italia, ma non certo per tutti i paesi di area protestante ad esempio.

> Se poi consideri che in epoca medievale venivano ''convertite'' con la
> forza intere popolazioni, il conto vale ancora meno
>
> se poi c'è quaclche cretino che rischia la pelle per testimoniare un
> fantasma,cazzi suoi

Anche tuoi se asserisci che il cristianesimo e composto prevalentemente da
succubi, coercizzati o plagiati.
Ma l'obiettività non sembra il tuo forte, ergo proporrei di chiuderla qui
ok?

Ciao,
MtH

pope

unread,
Sep 15, 2010, 3:39:38 AM9/15/10
to
Sembra che Mides the Hapax (was MtH) abbia detto :

>
> "pope" <dav...@mail.it> ha scritto nel messaggio
> news:4c906f1c$0$31370$4faf...@reader1.news.tin.it...
>> Il 14/09/2010, MtH ha detto :
>
>> purtroppo non risulta che il cristianesimo si sia affermato
>> con altri mezzi che la violenza


a prescindere dalle lotte fra critianissimi imperatori
e altrettanto cristianissimi papi che hanno sconvolto l'Europa per
secoli, a prescindere dalle persecuzioni che i cristiani hanno
perpetrato agli ebrei con reltiva confisca di beni per secoli, a
prescindere da uno stato pontificio che aveva un esercito e una flotta
che gli permise di diventare il più potente e ricco d'Europa, che ne
dici dei conquistadores ? e della Inquisizione ?
e dei massacri dei cattolicissimi Ustascia contro gli ortodossi serbi
?

potresti leggerti i 10 volumi di
Storia Criminale del Crsitanesimo
Karlheinz Deschner
Ed. Ariele

sono 5000 pagine che elencano inaudite violenze con massacri, genocidi,
torture e quant'altro perpetrate dai cristiani nei secoli
e guardacaso la chiesa, su questi libri, non dice nulla
vuoi vedere che non può dire proprio nulla ?


Mides the Hapax (was MtH)

unread,
Sep 15, 2010, 6:25:43 AM9/15/10
to

"pope" <dav...@mail.it> ha scritto nel messaggio

news:4c90783d$0$31381$4faf...@reader1.news.tin.it...


> potresti leggerti i 10 volumi di
> Storia Criminale del Crsitanesimo
> Karlheinz Deschner
> Ed. Ariele

E potresti leggerti la Bibbia?
Ti renderesti conto di quanto tutti gli avvenimenti da te citati siano in
contrasto con gli insegnamenti di Cristo.
Motivo per il quale NON considero cristiani tutti coloro che li hanno
perpetrati, coperti, appoggiati, etc.
Ma oltre a costoro, ce ne sono tanti altri che hanno evangelizzato, amato,
difeso, edificato, salvato, guarito e diffuso gli insegnamenti di Gesù
Cristo e morti anche per lui.
Questi sono i veri cristiani e gli eredi del cristianesimo originale, che
non è stato diffuso con la violenza, bensì con l'amore e la speranza.
Anche di questo cristianesimo parlano i libri di storia, ma tu sembri
ignorarlo scientemente o ideologicamente.
Ergo, tutto il mio biasimo verso coloro che uccidono, stuprano, convertono
con la violenza, nel nome di Dio, ma plauso verso tutti coloro che ne
seguono realmente gli insegnamenti e di conseguenza migliorano la loro vita
di uomini e quella degli altri.
Cosa che succede quotidianamente anche oggi in tutto il mondo :)

Ciao,
MtH.

pope

unread,
Sep 16, 2010, 2:12:39 AM9/16/10
to
Mides the Hapax (was MtH) ha usato la sua tastiera per scrivere :

>
> "pope" <dav...@mail.it> ha scritto nel messaggio
> news:4c90783d$0$31381$4faf...@reader1.news.tin.it...
>
>
>> potresti leggerti i 10 volumi di
>> Storia Criminale del Crsitanesimo
>> Karlheinz Deschner
>> Ed. Ariele
>
> E potresti leggerti la Bibbia?

meglio Harry Potter

> Ti renderesti conto di quanto tutti gli avvenimenti da te citati siano in
> contrasto con gli insegnamenti di Cristo.

e allora ?
io guardo quello che hanno fatto e che fanno i cosidetti
''cristiani''


> Motivo per il quale NON considero cristiani tutti coloro che li hanno
> perpetrati, coperti, appoggiati, etc.

peccato che nella sotria esistano sono questo tipo di personggi
che è inutile fazioso ed ipocrita cercare di nasconderli


> Ma oltre a costoro, ce ne sono tanti altri che hanno evangelizzato, amato,
> difeso, edificato, salvato, guarito e diffuso gli insegnamenti di Gesù Cristo
> e morti anche per lui.
> Questi sono i veri cristiani e gli eredi del cristianesimo originale, che non
> è stato diffuso con la violenza, bensì con l'amore e la speranza.


ah si ? e dove sarebbe successo ?

> Anche di questo cristianesimo parlano i libri di storia, ma tu sembri
> ignorarlo scientemente o ideologicamente.


citare libri e personaggi pls

> Ergo, tutto il mio biasimo verso coloro che uccidono, stuprano, convertono
> con la violenza, nel nome di Dio,

quindi condanni la chiesa


>ma plauso verso tutti coloro che ne seguono
> realmente gli insegnamenti e di conseguenza migliorano la loro vita di uomini
> e quella degli altri.
> Cosa che succede quotidianamente anche oggi in tutto il mondo :)

per fare riferimento a qualcuno che ha fatto insegnamenti , bisogna
prima dimostrare che è esistito e se è esistito dimostra gli
insegnamenti di cui cianci


Mides the Hapax (was MtH)

unread,
Sep 16, 2010, 3:09:52 AM9/16/10
to

"pope" <dav...@mail.it> ha scritto nel messaggio

news:4c91b55b$0$31375$4faf...@reader1.news.tin.it...

>>ma plauso verso tutti coloro che ne seguono realmente gli insegnamenti e
>>di conseguenza migliorano la loro vita di uomini e quella degli altri.
>> Cosa che succede quotidianamente anche oggi in tutto il mondo :)
>
> per fare riferimento a qualcuno che ha fatto insegnamenti , bisogna prima
> dimostrare che è esistito e se è esistito dimostra gli insegnamenti di cui
> cianci

:D

Ciao...

MtH

pope

unread,
Sep 18, 2010, 3:26:00 AM9/18/10
to
Mides the Hapax (was MtH) scriveva il 16/09/2010 :


ma prchè nessuno mai dimostra chi era sto gesù cristo ?


Mides the Hapax (was MtH)

unread,
Sep 18, 2010, 5:27:53 AM9/18/10
to

"pope" <dav...@mail.it> ha scritto nel messaggio

news:4c94698d$0$31382$4faf...@reader1.news.tin.it...

> ma prchè nessuno mai dimostra chi era sto gesù cristo ?

Nessuno ti può dimostrare quello a cui non vuoi credere neanche di fronte a
fatti e fonti storiche inoppugnabili.
(E non mi chiedere di citarti le fonti e i fatti perché basta fare una
rapida ricerca su Google per trovare tutto ciò che cerchi).

Pertanto ti ribadisco... ciao :D

MtH

Mides the Hapax (was MtH)

unread,
Sep 18, 2010, 6:46:04 AM9/18/10
to

"pope" <dav...@mail.it> ha scritto nel messaggio

news:4c91b55b$0$31375$4faf...@reader1.news.tin.it...


> Mides the Hapax (was MtH) ha usato la sua tastiera per scrivere :


CUT

> quindi condanni la chiesa

Giusto un piccolo chiarimento mi sembra doveroso...
Il termine "chiesa" deriva dal greco "ekklesia" che significa "assemblea dei
credenti".
Questo è la chiesa per me e nient'altro. Certo NON un edificio o una
denominazione.
Detto ciò io per mia formazione e uso non "condanno" proprio nessuno. Lascio
a te sia l'azione che il termine... :)
Semmai biasimo o rigetto qualsiasi azione compiuta in nome di Cristo che non
corrisponda ai suoi insegnamenti.
I quali (che tu ci creda o meno) sono racchiusi nei Vangeli e sono ben
distinti da qualsiasi manifestazione di violenza, ingiuria, vessazione o
tortura.
Se poi desideri fonti storiche e riscontri all'esistenza ed alla missione di
Cristo, credo un qualsiasi NG sia il posto meno adatto per postare mb di
documenti.
In rete puoi trovare tutto ciò che cerchi se con reale spirito obiettivo :)

Ciao,
MtH


pope

unread,
Sep 19, 2010, 2:34:50 AM9/19/10
to
Mides the Hapax (was MtH) ci ha detto :


rotfl

google ?????

stra-rotfl

su google trovi anche che che padre pio era un santo

prova dire tu qualcosa di serio e non rimandare a scritture del cazzo


pope

unread,
Sep 19, 2010, 2:43:55 AM9/19/10
to
Mides the Hapax (was MtH) ha detto questo sabato :

hai detto una serie incalcolabile di stronzate, ne citerò solo alcune

1) la chiesa è chiesa con tutte le sue accezioni e gerarchie
inutile con me fare i giochini di parole che vanno bene solo per il
catechismo

2) i vangeli sono stati scritti alla fine del 2° secolo, quindi
non hanno proprio nulla che sia stato detto da un presunto gesù
cristo

3) Luca 22,35
''chi nan ha una pada venda il mantello e se ne compri una''
non mi pare un insegnamento amoroso

3) Matteo 10,34
nons ono venuto a portare la pace ma la guerra, Perchè sono venuto a
dividere il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla
suocera;e i nemici dell’uomo saranno i suoi famigliari.”

e neanche questo mi pare un insegnamento amoroso


quanto ai mb di testi che proverebbro l'esistenza del tuo eroe, basta
citare i titoli delle opere, capitoli e versi e autore, non occorre
riportare null'altro

in rete o altrove mi spiace per te ma del tuo eroe non esiste proprio
un cazzo


Mides the Hapax (was MtH)

unread,
Sep 19, 2010, 3:16:00 AM9/19/10
to

"pope" <dav...@mail.it> ha scritto nel messaggio

news:4c95b12b$0$40283$4faf...@reader2.news.tin.it...


> Mides the Hapax (was MtH) ha detto questo sabato :

> hai detto una serie incalcolabile di stronzate, ne citerò solo alcune

Se facciamo un computo delle s........e non sono certamente io ad andarci di
sotto... :D
In particolar modo per il fatto che già rilevato diverse evidenze della tua
manifesta e faziosa disinformazione in materia.
Se poi non conosci il greco non è un mio problema :))

Rimango della mia prima idea: studia e poi torna... :)


Ciao,
MtH

Artamano

unread,
Oct 3, 2010, 7:52:56 AM10/3/10
to

"MtH" <mi....@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:%b6jo.207036$9f6.4...@twister1.libero.it...

> Ehm...
> Considerando che i cristiani (veri o presunti) continuano ad essere la
> maggioranza dei credenti con circa 2 miliardi di fedeli, la giudicherei
> un'affermazione un po' avventata oltre che una banalizzazione invereconda.

però è il papa a dire che tra i fedeli l'assiduità religiosa e l'osservanza
dei precetti sono molto labili al punto da affermare che l'Europa è terra di
missione.
Il cristianesimo è ormai una religione che non è più in grado di dare
significati all'esistenza all'umanità di oggi

__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 5498 (20101002) __________

Artamano

unread,
Oct 3, 2010, 8:35:50 AM10/3/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4c8b1f55$0$12117$4faf...@reader4.news.tin.it...

> "Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
> Cmq perchè poi i democratici alleati avendo questa possibilità non la
> portarono a compimento?
>

ritennero che una Germania miserabile sarebbe tornata nazista oppure
diventata comunista.
Scelsero di farla diventare un mercato ricco e appetibile per gli
investimenti del piano Marshall.

__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 5499 (20101003) __________

Artamano

unread,
Oct 3, 2010, 8:35:50 AM10/3/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4c8b1e79$0$12130$4faf...@reader4.news.tin.it...

> E questo è grave ed ingiusto?

indica che la democrazia è solo propaganda di guerra del capitalismo

__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 5499 (20101003) __________

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