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Bibbia e scoperte archeologiche dissacranti

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Artamano

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Oct 3, 2010, 10:10:13 AM10/3/10
to

http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=27838&Itemid=142


La Bibbia non è storia: che fare?
Maurizio Blondet 01 Ottobre 2010


Fu dunque un vento a 100 chilometri l'ora ad aprire il Mar Rosso davanti a
Mosè e agli ebrei in esodo dall'Egitto? Lo dice lo scienziato Drews ritenuto
buono da Stefano Maria Chiari. Il don Ferrante del Manzoni negava con la
stessa scientificità che la peste fosse contagiosa (e che dunque occorresse
evitare gli affollamenti) e dimostrava con razionalissimi argomenti
aristotelici che la causa della pestilenza era la cometa apparsa due anni
prima. Sarà bene evitare, in questo sito cattolico, di appendere la nostra
fede a questo tipo di argomentazioni, per non travolgere la nostra fede nel
ridicolo di cui si coprì don Ferrante.

E non solo questo. Informarsi sulle scoperte rivoluzionarie dell'archeologia
in Palestina non è occuparsi di cose antiche, da eruditi. Al contrario,
stiamo parlando della più scottante attualità.

La Torah - i primi cinque libri della Bibbia - costituiscono la storia del
moderno Stato d'Israele. E la Torah narra di come il solo e vero Dio ordinò
agli antichi israeliti di invadere e conquistare la terra di Canaan,
strappandola alle popolazioni che le abitavano ma non ne erano degne, anzi
ordinando loro di sterminare quelle genti totalmente, compresi donne bambini
e animali, ogni essere che respira.

E' in forza di questa storia primordiale e feroce che lo Stato sionista s'è
impadronito del 90% dei terreni e delle case prima abitate dai palestinesi,
con una serie di guerre di conquista echeggianti (e celebrate come) le
conquiste fulminee di Giosuè, il successore di Mosè, contro i piccoli regni
di Canaan. E' in forza di questo diritto divino che i coloni ebraici
occupano anche quel poco di terreni che è rimasto ai palestinesi, strappano
i loro oliveti, li angariano e li uccidono. E' a causa di questa storia che
lo Stato d'Israele rigetta ogni trattativa con le autorità politiche che i
palestinesi hanno eletto: trattò forse Giosuè con i moabiti, gli amorrei,
gli abitanti di Gerico e gli altri cananei? Li massacrò fino all'ultimo.

La verità storica del racconto biblico è il fondamento della legittimità del
moderno Israele. I suoi cittadini non si vivono come americani, europei,
australiani andati ad occupare con la violenza terre di altri, in base ad
una ideologia suprematista, il sionismo, elaborata nel XIX secolo tra Vienna
e Pietroburgo; sono invece ritornati a Sion dopo 2 mila anni di esilio -
ricorrente biblica sventura del popolo eletto e sofferente - ed attendono al
loro riscatto. Si sono ripresi la loro eredità, com'è loro diritto biblico.
E tutto quel che segue - guerre di conquista, primitiva mancanza di pietà e
umanità verso gli altri, discriminazione razziale degli occupati,
aggressione periodica dei vicini, rifiuto di ogni accordo con essi,
applicazione della halacha (legge talmudica) come preminente rispetto al
diritto moderno - non è ai loro occhi che obbedienza alla Legge di YHVHY di
fronte a cui, logicamente, le leggi umane non hanno alcun peso.

Se dunque l'archeologia smentisce questa pretesa storicità - non ci fu
conquista armata di Canaan, le 11 tribù di Israele del Nord non furono mai
unificate da re David col piccolo regno di Giuda al Sud, del grandioso
tempio di Salomone e della sua fastosa reggia non si trova la minima traccia
materiale, la Bibbia stessa si comprova un testo di propaganda rimaneggiato
per secoli, ben oltre l'era cristiana - da cristiano vedo in questo una
suprema ironia della Provvidenza. Proprio adesso che la Torah serve a
legittimare, anzi a sacralizzare un potere politico malvagio e omicida,
proprio in questo momento storico riceve la sua smentita più clamorosa; e da
archeologi israeliani che, ormai padroni del territorio, hanno potuto fare
scavi e prospezioni in ogni metro della terra santa, ottenendo smentite
sempre più precise e circostanziate.

Non è un bellissimo scherzo? A me sembra d'intravvedere il sorriso di Cristo
maestro d'ironia, quando rispose ai discepoli che - da ebrei ancor ciechi -
litigavano su chi di loro sarebbe stato il più importante nel regno di Dio.

Invece, siamo qui, cattolici intimoriti, a cercare di salvare la storicità
dell'Antico Testamento (pronti a rifiutare scienziati veri come quelli della
facoltà di Archeologia di Tel Aviv, e a dar credito al modello matematico
dello scienziato Drews luterano) per paura che se la Bibbia cade, cada anche
Cristo.

Che debole fede, se si aggrappa a miti ormai insostenibili; e che pericolo
per la fede, se ci ostiniamo ad appenderci a quella narrativa, e da essa
facciamo dipendere la verità della Chiesa.

Non abbiamo visto abbastanza miracoli, guarigioni, prodigi di carità nei
suoi Santi, anche contemporanei? La fertilità inesauribile della fede in
Cristo e dei suoi sacramenti nel cambiare le anime, nel condurre ad azioni
di carità e generosità eroica, e lo stesso suo contributo al miglioramento
dei costumi e della civiltà umana, non ci ha ancora convinto?

Ovviamente, so che nella fede cattolica, Antico e Nuovo Testamento
costituiscono un tutt'uno, e che la proposta (del vescovo Marcione) di
separarli è stata condannata canonicamente. So e comprendo la scossa per la
fede che possono subire semplici anime, ad apprendere che, se non la realtà
storica, la regalità, le imprese, la unificazione dei due regni di David -
da cui Gesù discende carnalmente - s'è ridotta ad un nucleo mitico minimo e
incerto. Lo so e non ho risposte, se non una molto provvisoria: come sapete,
la famiglia di Cesare, la gens Julia, vantava di discendere, tramite Enea,
da Venere. E sicuramente la nobile famiglia conservava come suo più prezioso
retaggio l'albero genealogico comprovante tale discendenza, a cui allora si
sarà attribuita la massima importanza e prestigio. Oggi, nessuno fa
dipendere il giudizio storico su Giulio Cesare e il suo erede adottivo
Ottaviano Augusto, dalla domanda se Enea, il capostipite, sia esistito
davvero, anzi nessuno attribuisce il minimo interesse a questo particolare.

Voglio dire: se David era un modesto capotribù altrimenti ignoto, se suo
figlio Salomone - ammesso sia esistito - non costruì mai alcun Tempio,
palazzo e stalle fastose, non è la divinità e grazia di Gesù a cadere; è la
pretesa retrograda di imporre come veri e accettabili una concezione della
legge che è un rigurgito di primitivismo feroce, in quanto vigente nell'età
del Ferro.

L'archeologia ha comprovato che gli sterminii che la Bibbia attribuisce a
Mosè e a Giosuè nel 13° secolo avanti Cristo non avvennero mai, ma furono
parto della fantasia e propaganda (per fortuna impotente) di un piccolo
popolo troppo ambizioso, elaborato nel sesto secolo avanti Cristo; secondo
me, come cristiani dovremmo rallegrarcene, e proclamare ad altissima voce
che quella pretesa legge è superata, che non ha posto nel mondo che ha visto
Cristo camminare fra noi; che veramente si è compiuto adesso, grazie anche
agli studi archeologici, il detto che di tutta questa costruzione «non
resterà pietra su pietra», che non sia diroccata.

A trionfare, mi pare, è la nozione che «non c'è più giudeo nè greco»; a
cadere, una ideologia religiosa così primitivista da proclamare l'idea che
c'è
un unico Dio universale, ma per un solo popolo - e che infatti viene usata
per giustificare pulizie etniche, espulsioni e massacri con armi moderne
ultra-letali, maneggiate da neo-primitivi biblici, e credenti che gli altri
esseri umani siano animali parlanti, i quali non avranno parte del mondo a
venire.

Ciò che veramente impressiona nelle Scritture ebraiche, la Torah e i Libri
dei Re e delle Cronache, è l'assenza totale di ogni aspirazione alla vita
eterna. Tutti i divieti alimentari minuziosamente descritti dai Numeri e dal
Levitico, tutte le purificazioni, abluzioni, imposizioni di endogamia e
separatezza dal resto dell'umanità hanno un unico scopo: il mettersi in
condizione di possedere una terra, e magari il potere in questo mondo
intero. Una chiusura totale nell'aldiquà.

Dobbiamo rattristarci se quei testi vengono dimostrati falsi? Se tutto ciò
«è passato e non tornerà»? Se la sola interpretazione della Bibbia a
resistere alle smentite archeologiche, è quella metaforica e spirituale che
ne diedero, alla luce di Cristo, i mistici e teologi cristiani?

In quella narrativa lessero ciò che è « utile a insegnare, a riprendere, a
correggere, a educare alla giustizia, affinchè l'uomo di Dio sia
perfettamente attrezzato per ogni opera buona» (2 Timoteo, 3,16). E ciò, «in
ordine alla nostrasalvezza» (Dei Verbum 13) perchè in quest'ordine, sì, la
Bibbia è vera.

Non so, perchè non sono addentro alla professione dei teologi-biblisti
ecclesiastici, se questo richiederà una profonda riflessione all'interno
della Chiesa. Però basterebbe leggere le prefazioni ai libri biblici che si
trovano su ogni Bibbia CEI, firmate da luminari dell'esegesi della
Lateranense, del Gregoriano, del Marianum, per vedere che costoro sono al
corrente delle smentite scientifiche degli archeologi.

Un solo esempio, tratto dalla prefazione di A. Stellini, ofm, del pontificio
ateneo Antonianum al libro di Giosuè (sulla « conquista della terra santa»):

«... Dall'insieme si ricava l'impressione che la vittoriosa campagna
militare dell'occupazione sia stata concertata sotto il comando unico di
Giosuè con la partecipazione di tutto il popolo e con lo sterminio totale
degli abitanti autoctoni (...) Questa misura, più teorica che reale (sic) è
un fatto immaginato a distanza (...). Gli scavi archeologici, che palesano
la distruzione di alcune città nel 13mo secolo come Hazor, non sono
argomenti del tutto ineccepibili a provare la storicità dei racconti del
libro di Giosué. Grande imbarazzo crea il fatto che secondo gli scavi
archeologici, Gerico non esisteva come città nel secolo 13mo. Il libro di
Giosuè presenta una versione semplificata ed epicizzata della conquista di
Canaan, dovuta in gran parte alla storia e immaginazione popolare».

Effettivamente, come risulta dalle tavolette egizie di Tel El Amarna, ossia
dall'archivio di Stato di Amenothep III e da suo figlio Akhenaton, Canaan
era a quei tempi un protettorato egiziano, i cui deboli reucci locali
pagavano tributo al faraone e ne chiedevano la protezione: il che rende
inverosimile una conquista militare di fuggiaschi dall'Egitto, sotto gli
occhi degli egiziani, su un territorio da loro controllato, e senza che il
fatto venga segnalato dalla burocrazia pubblica egizia - che tutto osservava
e scriveva.
Le distruzioni come quella di Hazor vanno addebitate dagli scienziati non
agli ebrei, che manco esistevano ancora come precisa entità etnico-politica,
bensì al confuso ed enigmatico evento noto come l'invasione dei popoli del
mare, che distrusse anche Ugarit e l'impero hittita in Anatolia, dunque ben
oltre Canaan - e che i redattori biblici ignorano completamente. Quanto a
Gerico, le cui potenti mura crollarono, secondo la Bibbia, al suono delle
trombe di Giosuè: non solo come tutte le altre città del luogo era priva di
fortificazioni (perchè i protettori egizi interpretavano come volontà di
rivolta la costruzione di mura, e intervenivano di conseguenza) ma
effettivamente non era abitata nel 13° secolo, data della conquista, e anche
un secolo prima e dopo rimase un centro minuscolo e insignificante, senza
mura, e per giunta senza segni di distruzione.

Dunque padre Stellini dell'Antonianum è al corrente dei risultati delle
ricerche archeologiche (del resto noti già da trent'anni) che smentiscono la
narrativa conquistatrice di Giosuè: ma si nota con quanta reticenza e
imbarazzo ne dà conto, anzi ne parla il meno possibile, pur ammettendo che
si tratta sostanzialmente di « immaginazione popolare», messa per iscritto
diversi secoli dopo i (presunti) fatti.

Ora, mi domando per quanto tempo questo atteggiamento reticente possa
reggere. Le sconvolgenti, rivoluzionarie scoperte dell'archeologia biblica
israeliana sono già ampiamente accettate nel mondo scientifico, e per giunta
oggetto di accese polemiche in Israele e sui media colti inglesi e
americani. Un giorno o l'altro verranno a conoscenza della più vasta
opinione pubblica, nelle forme più orecchiabili della divulgazione
approssimativa, e rischiano di portare argomenti alla miscredenza di massa.
Alla Chiesa sarà chiesto di pronunciarsi, e sarà agitato di nuovo il
contrasto tra scienza e fede faticosamente concluso con profusione di scuse
sul caso Galileo?

Se la colossale smentita della Bibbia operata dall'archeologia non è ancora
diventata nozione comune da noi, ciò non si deve tanto alla repressione
operata dalla lobby ebraica sui media (anche se la Nirenstein già strilla
che il negazionismo archeologico è peggio del negazionismo olocaustico - non
a caso le due narrative vigenti e obbligatorie su cui Israele poggia la sua
legittimità) e nemmeno tanto alla più spessa coltre di crassa ignoranza
italiana su fatti di cultura. La vera causa, temo, è l'indifferenza e
l'incredulità
di massa verso le cose di Dio: il che non mi sembra un buon rifugio dietro
cui la Chiesa possa nascondere il problema.

Dico questo anche perchè prevedo l'accusa, da amici tradizionalisti, di
eresia marcionista. Sono tentato di rispondere: magari. Le eresie nacquero
in tempi di fede così infiammata, che non sembrava troppo rischiare la vita
e il rogo per questioni come il monofisismo, se Maria fosse madre di Gesù
uomo o di Gesù Dio, o se YHVH fosse lo stesso Dio proclamato la Cristo,
oppure un demiurgo inferiore. Ora, temo che le mancate eresie, come le
mancate condanne ecclesiatiche, siano il segno di una comune incredulità, e
poca passione per la salvezza dell'anima. Possa dunque l'archeologia
ravvivare la passione di verità; ma il discorso sia ad un livello di altezza
e di rigore, che superi un tantino lo «scienziato Drews» (1).
Questo è un articolo di una serie che conto di proseguire. Cominciando,
magari, col dar conto delle discussioni che questo tema sta suscitando negli
ebrei migliori e nelle loro riviste alte. Chi sa l'inglese, può cercare da
solo sul web: Larry Saltzman, The Bible unhearted, e Daniel Lazare, «False
Testament: Archaeology refutes Bible's claim to history». Gli altri abbiano
pazienza di aspettare le mie traduzioni».

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1) Sulle qualità scientifiche di questo Drews, basta scorrere il suo sito e
la sua biografia, dove si dichiara un membro della chiesa della Anglican
Mission in America, e mescola con citazioni bibliche ed evangeliche le sue
elucubrazioni «scientifiche» pro-evoluzioniste; il che è ben intenzionato,
ma è la strada più certa per fare cattiva scienza, e pessima teologia. Ad
archeologi anglo-americani congregazionalisti e alunni delle scuole
domenicali, che hanno scavato in Palestina con la pala in una mano e la
Bibbia nell'altra, dobbiamo il secolo di cattiva archeologia che le ricerche
scientifiche di Finkelstein ed altri stanno finalmente correggendo.
Impagabile la conclusione: scrivetemi, ma «Dio legge le email».
www.theistic-evolution.com/


La Bibbia dissotterrata
Larry Saltzman 01 Ottobre 2010


E' in corso una rivoluzione nell'archeologia biblica. Essa sta esaminando
criticamente le Scritture a confronto con le risultanze archeologiche, e sta
rovesciando tutto quel che credevamo di sapere. Ciò può urtare molti che
nutrono forti credenze politiche o religiose, siano cristiani, musulmani o
ebrei che interpretano laBibbia alla lettera. Urterà anche molti sionisti
secolarizzati che giustificano l'esistenza del moderno Israele e
l'annessione
della Giudea e Samaria (come chiamano i Territori Occupati) sulla base dei
testi biblici. Si può decidere di non credere a questa ricerca. Ma essa ha
profonde applicazioni per il conflitto israelo-palestinese. Questo articolo
dà conto delle teorie del più importante fra questi archeologi
rivoluzionari, Israel Finkelstein.

Il professor Finkelstein, capo del dipartimento di archeologia, Tel Aviv
University, è israeliano e il suo lavoro è molto criticato in Israele da
quanti capiscono ciò che vuol dire per la legittimazione biblica del
sionismo. Per una più approfondita lettura sul tema, rimando agli scritti di
Finkelstein. Il suo libro più accessibile, The Bible Unearthed:
Archaeology's
New Vision of Ancient Israel and the Origin of iuts sacred text; l'ha
scritto con Neil Asher Silberman ed è stato pubblicato dalla Free Press nel
2001. In Italia, l'ha pubblicato Carocci nel 2002 col titolo «Le tracce di
Mosè - La Bibbia tra storia e mito».

Finkelstein è uno degli archeologi che stanno rivoluzionando il campo della
ricerca biblica. Gli archeologi vivono in un mondo di mounds, strati,
datazioni col Carbonio 14, Gerico IV, l'Età del Bronzo Medio, l'Età del
Ferro I e II, e naturalmente di frammenti di vasellame e stili
architettonici. Via via che scavano e datano i siti archeologici
significativi situati nel moderno Israele e in parti della Palestina
occupata, lentamente. ma sicuramente, la storia della regione com'è
raccontata dalla Bibbia viene riscritta in senso sempre più distante
rispetto a quel che la Bibbia ci dice. Qui sotto troverete un brevissimo
sunto di questa ricerca e un'analisi delle sue implicazioni.

Non è il professor Finkelstein ad interpretare le sue ricerche nel contesto
delle complessità politiche e diplomatiche del moderno Medio Oriente. Egli
si limita a presentare i fatti rivelati dalle risultanze archeologiche.
Benchè una minoranza di archeologi continui a dissentire da lui, egli non è
un autore marginale con un disegno politico o cospirazionista; le sue vedute
sono quelle della corrente scientifica principale, e sempre più numerosi
sono gli scienziati di vaglia che si avvicinano alle sue vedute, anche se
possono dissentire nei particolari.

Israele, Giuda e Samaria furono semplicemente Stati cananei, sorti dalla
cultura cananita indigena e non da un'invasione di un popolo mitico chiamato
gli ebrei.

Israele (il regno delle 10 tribù del Nord, ndr) era un piccolo Stato cananeo
che per un breve periodo godè di un'età d'oro, raggiungendo il vertice del
potere e della gloria durante il regno di re Achab e della regina Jezabel.
La Casa di David non ha mai regnato se non sullo Stato cananeo di Giuda
(nelle alture del Sud Palestina). David e suo figlio Salomone furono
probabilmente capi tribali nel territorio montuoso che divenne il regno di
Giuda; Gerusalemme fu la capitale di Giuda, ma non del ben più importante
regno di Israele. Ai tempi di David e Salomone, Gerusalemme era una
insignificante piccola città, priva di Tempio. I centri di culto maggiori
erano molto più a nord, nelle città di Israele. Di fatto le grandi città di
Canaan che prima erano state credute erette da Salomone (presentato nelle
Scritture come un grandioso costruttore) sono state invece erette da re di
Israele come Achab.

Solo ai tempi del re Giosia (che regnò sul solo regno di Giuda tra il 640 e
il 609 avanti Cristo, salendo al trono all'età di 8 anni) si cominciò a
mettere per iscritto la Bibbia (dunque non nel 1300 avanti Cristo in cui si
datavano i libri attribuiti a Mosè) e prese forma qualcosa di somigliante
all'attuale giudaismo, nel 7-8 secolo avanti Cristo. Quelle prime Scritture
erano un documento politico inteso ad esaltare la gloria di Giosia (Yeoshua)
e a collegarlo falsamente al breve momento d'oro in cui Israele (il regno
del Nord) salì come un centro potente e civilizzato. La Bibbia è
essenzialmente un'opera di propaganda, che tesse insieme frammenti storici e
miti di vari popoli cananei a formare una suggestiva giustificazione del
regno, e delle politiche espansioniste, di re Giosia (che sperava di
occupare il territorio di Israeel, abbandonato dagli assiri che l'avevano
occupato quasi un secolo prima).

Io traggo da questa ricerca una conclusione positiva. In quanto ebreo
americano, ho sempre fatto fatica ad accettare le contraddizioni e i
problemi del sionismo e le ingiustizie commesse dallo Stato d'Israele contro
i palestinesi. Per chi avrà il coraggio di comprendere queste ricerche nel
giusto spirito, esse offrono una soluzione per i problemi del Medio Oriente.
A dirla in modo semplice, ebrei europei, ebrei orientali e palestinesi sono
fratelli che condividono comuni antenati cananei.

Ci sono state voci di minoranza, fra i sionisti delle origini, che erano
contrari alla creazione di uno Stato ebraico separato; hanno perso di fronte
alla fazione maggioritaria, dominata da David Ben Gurion che soffriva della
malattia politica europea dell'epoca, il colonialismo. Per Ben Gurion e
quelli della sua parte, i nativi di quella terra erano degli ostacoli da
eliminare. Io credo che gli ebrei del mondo dovrebbero trarre orgoglio non
dal moderno Stato coloniale d'Israele, ma dall'intera Palestina in quanto
patria originaria della cultura cananea ed israelita da cui tutti
discendiamo. Gli ebrei europei sono cananiti europeizzati, i palestinesi -
siano musulmani, cristiani o ebrei, - sono cananei arabizzati. Anche la
genetica dimostra che veniamo da antenati comuni.

Pensiamo agli italo-americani o agli irlandesi-americani che tornano nelle
terre dei loro antenati per fare esperienza della cultura e della gente del
luogo. Non pensano di aver diritto a conquistare la terra, e a spogliarne
quelli che sono rimasti. Invece, tornano per riprendere contatto con le loro
radici culturali, imparando da coloro per cui questa cultura è viva. A causa
del sionismo gli ebrei hanno perso l'occasione di tornare in Palestina e
ricollegarsi con i palestinesi che sono quelli che continuano la cultura
dell'antica Canaan. In questa luce, io vedo la lotta al sionismo come la mia
lotta, non meno che come la lotta dei palestinesi. Sono i sionisti che hanno
operato la frattura nella famiglia laddove avrebbe dovuto esserci amicizia e
cooperazione. E' il moderno sionismo che mi ha stroncato della mie radici,
anzichè collegarmici.

E' questo movimento che ha anche rubato la base spirituale del giudaismo e
l'ha
associata, per la prima volta in duemila anni, all'aggressione e
all'oppressione
di altri. Per quanti difetti avessero i miei antenati europei, non furono
loro a scatenare guerre e costruire imperi coloniali. E' il sionismo che con
le operazioni di pulizia etnica e la continua violenza hanno reso nemica la
gente che ha i miei stessi antenati. La malattia del colonialismo ha
impedito loro di comprendere quanto i palestinesi potevano dare a noi, della
comune eredità culturale. Quelli venuti dall'Europa hanno il vantaggio della
tecnologia, ma i palestinesi avevano qualcosa di molto più di valore, che i
sionisti hanno trattato con spregio e rifiutato.

Perciò la mia speranza è che questa nuova visione della comunanza ancestrale
fra ebrei e palestinesi si diffonda, venga condivisa, e sia usata per
sconfiggere lo screditato retaggio del sionismo. Gli antichi cananei avevano
una grande cultura; dalla loro cultura ha origine il giudaismo, il
cristianesimo e l'Islam. La loro cultura, quale si espresse nelle civiltà
cananee che chiamiamo Giud e Israele, ha esercitato sul resto dell'umanità
un influsso maggiore di quanto abbiano mai fatto gli imperi militari del
mondo antico. I miti e le religioni delle altre grandi civiltà antiche del
Medio Oriente non vengono più creduti o praticati, ma il lascito religioso
di Giuda è tuttora vivente, nelle forme di cristianesimo, giudaismo e Islam,
in due miliardi di cuori nel mondo. Quando riconosciamo e accettiamo il
nostro retaggio comune profondo, forse cominceremo a superare le sofferenze
e la guerra del ventesimo secolo, e a muovere verso una pace e giustizia
durature in Medio Oriente.
Larry Saltzman, antropologo presso la UCLA (Los Angeles) che attualmente
lavora come programmatore software. Si definisce un ebreo americano convinto
che, per quanto riguarda l'olocausto, il detto mai più significa che nessun
popolo sul pianeta debba essere perseguitato. Da tempo contrario
all'occupazione
isareliana, ha deciso di scendere attivamente in campo contro il sionismo
quando ha visto - lui appassionato coltivatore - la distruzione degli orti e
degli oliveti compiuta dalle truppe israeliane nei Territori Occupati.

Traduzione di Maurizio Blondet


__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 5499 (20101003) __________

Il messaggio è stato controllato da ESET NOD32 Antivirus.

www.nod32.it


Pier

unread,
Oct 3, 2010, 11:49:17 AM10/3/10
to

> Fu dunque un vento a 100 chilometri l'ora ad aprire il Mar Rosso davanti a
> Mosč e agli ebrei in esodo dall'Egitto? Lo dice lo scienziato Drews
> ritenuto

era abbastanza noto, perň gli egiziani non passarono
Ma comunque ha poca importanza perchč se leggi in chiave scientifica o
storica troverai molte incongruenze, e per vari motivi
Va letta la bibbia come un messaggio buono per gli uomini sbandati
che cercano un perchč alla loro vita frenetica e inutile,
pur tuttavia tra pianto e riso, come č la storia umana


Giacomo

unread,
Oct 3, 2010, 12:21:24 PM10/3/10
to
Il 03/10/2010 16:10, Artamano ha scritto:
> http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=27838&Itemid=142
>
>
> La Bibbia non è storia: che fare?
> Maurizio Blondet 01 Ottobre 2010
>
>
> Fu dunque un vento a 100 chilometri l'ora ad aprire il Mar Rosso davanti a
> Mosè e agli ebrei in esodo dall'Egitto? Lo dice lo scienziato Drews ritenuto
> buono da Stefano Maria Chiari.


guarda che non c'è neppure stata una fuga dall'Egitto... ma arrivate
sempre per ultimi voi neonazi?


--
"Conoscere non è arrivare ad una verità assolutamente certa, ma
dialogare con l'incertezza"
Edgar Morin

porfirio

unread,
Oct 3, 2010, 2:15:32 PM10/3/10
to

"Giacomo" <the...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:842qo.12137$%a.7...@tornado.fastwebnet.it...>> La Bibbia non č storia: che fare?

>> Maurizio Blondet 01 Ottobre 2010
>>
>>
>> Fu dunque un vento a 100 chilometri l'ora ad aprire il Mar Rosso davanti
>> a
>> Mosč e agli ebrei in esodo dall'Egitto? Lo dice lo scienziato Drews
>> ritenuto
>> buono da Stefano Maria Chiari.
>
>
> guarda che non c'č neppure stata una fuga dall'Egitto... ma arrivate
> sempre per ultimi voi neonazi?
>

Lo dice pure ( e da un pezzo), Israel Finkelstein, del Nadier institute,
dell'Universita' di Tel Aviv, condirettore degli scavi di Meghiddo....autore
del testo < le tracce di mose'>....

Itzcoatl



Artamano

unread,
Oct 3, 2010, 3:44:58 PM10/3/10
to

"Giacomo" <the...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:842qo.12137$%a.7...@tornado.fastwebnet.it...
> guarda che non c'è neppure stata una fuga dall'Egitto... ma arrivate
> sempre per ultimi voi neonazi?

tutt'altro,ma serve divulgare alle masse che tutti i miti biblici sono
immaginazione e non resoconti storici.
Magari finalmente qualcuno metterà in discussione anche le verità
talmudiche.

__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 5500 (20101003) __________

pope

unread,
Oct 4, 2010, 2:54:47 AM10/4/10
to
Pier ha spiegato il 03/10/2010 :

>> Fu dunque un vento a 100 chilometri l'ora ad aprire il Mar Rosso davanti a
>> Mosè e agli ebrei in esodo dall'Egitto? Lo dice lo scienziato Drews
>> ritenuto
>
> era abbastanza noto, però gli egiziani non passarono
> Ma comunque ha poca importanza perchè se leggi in chiave scientifica o

> storica troverai molte incongruenze, e per vari motivi
> Va letta la bibbia come un messaggio buono per gli uomini sbandati
> che cercano un perchè alla loro vita frenetica e inutile,
> pur tuttavia tra pianto e riso, come è la storia umana

fammi capire, un libercolo che racconta di un dio misogino, assassino,
razzista e quanto di peggio l'uomo possa immaginare è un mesaggio buono
?

appppperò !


pope

unread,
Oct 4, 2010, 2:58:42 AM10/4/10
to
Artamano ha pensato forte :

> "Giacomo" <the...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
> news:842qo.12137$%a.7...@tornado.fastwebnet.it...
>> guarda che non c'è neppure stata una fuga dall'Egitto... ma arrivate sempre
>> per ultimi voi neonazi?
>
> tutt'altro,ma serve divulgare alle masse che tutti i miti biblici sono
> immaginazione e non resoconti storici.
> Magari finalmente qualcuno metterà in discussione anche le verità talmudiche.


rotfl

e quali srebbero le verità talmudiche ?


Gilmoth

unread,
Oct 4, 2010, 3:18:28 AM10/4/10
to

Se sei "sbandato e cerchi un perché alla tua vita frenetica e inutile",
anche le atrocità della bibba possono apparire un "messaggio buono"!

Gilmoth
--
http://gilmoth.blogspot.com/
http://www.flickr.com/photos/gilmoth/

Pier

unread,
Oct 4, 2010, 5:38:41 AM10/4/10
to

>> fammi capire, un libercolo che racconta di un dio misogino, assassino,
>> razzista e quanto di peggio l'uomo possa immaginare è un mesaggio buono ?

>


> Se sei "sbandato e cerchi un perché alla tua vita frenetica e inutile",
> anche le atrocità della bibba possono apparire un "messaggio buono"!

e che non si interpreta così, se non in terza approssimazione


Jinn

unread,
Oct 4, 2010, 6:01:41 AM10/4/10
to

"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:990qo.213966$9f6.4...@twister1.libero.it...

>
>
>
>
> http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=27838&Itemid=142
>
>
> La Bibbia non è storia: che fare?
> Maurizio Blondet 01 Ottobre 2010
>
>
> Fu dunque un vento a 100 chilometri l'ora ad aprire il Mar Rosso davanti a
> Mosè e agli ebrei in esodo dall'Egitto? Lo dice lo scienziato Drews
> ritenuto
> buono da Stefano Maria Chiari. ,,,,,,,,,,,,
è generalmente accettato che l'Esodo, se veramente fu un fatto storico, il
popolo ebreo non attraversò il mar rosso ma il 'mare di canne' come
riportato nella versione ebrea , cioè attraverso una palude che separava il
Sinai dal delta
,,,,,,,,,

>
> Se dunque l'archeologia smentisce questa pretesa storicità - non ci fu
> conquista armata di Canaan, le 11 tribù di Israele del Nord non furono mai
> unificate da re David col piccolo regno di Giuda al Sud, del grandioso
> tempio di Salomone e della sua fastosa reggia non si trova la minima
> traccia
> materiale, la Bibbia stessa si comprova un testo di propaganda
> rimaneggiato
> per secoli, ben oltre l'era cristiana - da cristiano vedo in questo una
> suprema ironia della Provvidenza. Proprio adesso che la Torah serve a
> legittimare, anzi a sacralizzare un potere politico malvagio e omicida,
> proprio in questo momento storico riceve la sua smentita più clamorosa; e
> da
> archeologi israeliani che, ormai padroni del territorio, hanno potuto fare
> scavi e prospezioni in ogni metro della terra santa, ottenendo smentite
> sempre più precise e circostanziate.
>
prove archeologiche non ve ne sono, daltronde cosa poteva rimanere di questo
antica storia: il tempio e l'arca, come descritti nella bibbia, erano fatto
in legno e le città erano fatte con mattoni di fango, però il racconto resta
attendibile. Questo negazionismo della vera esistenza di Mosè è dovuto al
fatto che sionismo e fede ebraica non vanno daccordo


Mides the Hapax

unread,
Oct 4, 2010, 7:45:08 AM10/4/10
to

"Giacomo" <the...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:842qo.12137$%a.7...@tornado.fastwebnet.it...

> guarda che non c'è neppure stata una fuga dall'Egitto... ma arrivate
> sempre per ultimi voi neonazi?

"Le ultime scoperte archeologiche tendono ad avvalorare la verità storica
dell'Esodo. In particolare la scoperta dei siti delle città perdute
ricordate nei primi versi (1-11) dell'Esodo come "le città deposito di Pitom
e Ramses", identificabili una con un porto su un canale per il Mar Rosso, e
l'altra con la capitale dei faraoni ramessidi posta su un antico ramo del
Nilo. In particolare la città di Ramses come sede del palazzo del faraone
esistette solo per un breve periodo della storia egizia, tra il 1300 e il
1150 a.C., il che fa supporre la nascita di Mosè intorno al 1300 a.C."

http://it.wikipedia.org/wiki/Esodo_%28evento_storico%29

Non tutto è ciò che sembra...

Ciao,
MtH

Jinn

unread,
Oct 4, 2010, 8:15:20 AM10/4/10
to

"Mides the Hapax" <mi....@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:87jqo.214299$9f6.4...@twister1.libero.it...
bell'articolo eh! lo scrissi qualche anno fa

Giacomo

unread,
Oct 4, 2010, 8:50:14 AM10/4/10
to
Il 03/10/2010 20:15, porfirio ha scritto:
> "Giacomo"<the...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
> news:842qo.12137$%a.7...@tornado.fastwebnet.it...
>> Il 03/10/2010 16:10, Artamano ha scritto:
>>> http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=27838&Itemid=142
>>>
>>>
>>> La Bibbia non è storia: che fare?

>>> Maurizio Blondet 01 Ottobre 2010
>>>
>>>
>>> Fu dunque un vento a 100 chilometri l'ora ad aprire il Mar Rosso davanti
>>> a
>>> Mosè e agli ebrei in esodo dall'Egitto? Lo dice lo scienziato Drews

>>> ritenuto
>>> buono da Stefano Maria Chiari.
>>
>>
>> guarda che non c'è neppure stata una fuga dall'Egitto... ma arrivate

>> sempre per ultimi voi neonazi?
>>
>
> Lo dice pure ( e da un pezzo), Israel Finkelstein, del Nadier institute,
> dell'Universita' di Tel Aviv, condirettore degli scavi di Meghiddo....autore
> del testo< le tracce di mose'>....
>
> Itzcoatl
>
>
>
>
>
>
>
che posseggo e ho studiato

Giacomo

unread,
Oct 4, 2010, 8:58:07 AM10/4/10
to
Il 03/10/2010 21:44, Artamano ha scritto:
> "Giacomo"<the...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
> news:842qo.12137$%a.7...@tornado.fastwebnet.it...
>> guarda che non c'è neppure stata una fuga dall'Egitto... ma arrivate
>> sempre per ultimi voi neonazi?
>
> tutt'altro,ma serve divulgare alle masse che tutti i miti biblici sono
> immaginazione e non resoconti storici.
> Magari finalmente qualcuno metterà in discussione anche le verità
> talmudiche.
>
hai scoperto l'acqua calda e l'hai pure capita male... tutti i miti di
tutte le culture cono essenzialmente riocostruzioni fantasiose... anche
i miti nazisti sulla superiorità araiana erano panzane, e panzane è il
mito del complotto dei savi di Sion etc.

I tuoi anmati nazisti credevano nelle mitiche città nascoste della razza
originaria nell'Asia, cercavano la lancia di Longino, credevano nella
reincarnazione (non mi ricordo più di quale re Himmler credeeva di
essere la reicarnazione), ricostruivano il mito di re Artù etc.

Il problema non è se la Bibbia è o non è un insieme di miti, ma che voi
neonazisti ne respingete alcuni perchè preferite credere in altri miti.

Siete creduloni che accusano altri di creduloneria... asini che date del
somaro ai ciuchi

ricard

unread,
Oct 4, 2010, 10:47:13 AM10/4/10
to
On Oct 3, 4:10 pm, "Artamano" <artaman...@katamail.com> wrote:
> http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=2...

>
> La Bibbia non è storia: che fare?
> Maurizio Blondet 01 Ottobre 2010
>
Infatti anche Il nuovo testamento zoppica alquanto:

http://www.youtube.com/watch?v=KHBQz6GWJAI&feature=related

Arduino

unread,
Oct 4, 2010, 2:57:04 PM10/4/10
to

"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:990qo.213966$9f6.4...@twister1.libero.it...

> http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=27838&Itemid=142

> La Bibbia non è storia: che fare?

I Cazzi vostri fatevi.
Ad'I

Artamano

unread,
Oct 4, 2010, 4:14:03 PM10/4/10
to

"Giacomo" <the...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:Abkqo.12604$%a.8...@tornado.fastwebnet.it...

> hai scoperto l'acqua calda e l'hai pure capita male... tutti i miti di
> tutte le culture cono essenzialmente riocostruzioni fantasiose... anche i
> miti nazisti sulla superiorità araiana erano panzane, e panzane è il mito
> del complotto dei savi di Sion etc.

bene,ma cosa possono offrire i racconti semiti all'umanità attuale?

> Il problema non è se la Bibbia è o non è un insieme di miti, ma che voi
> neonazisti ne respingete alcuni perchè preferite credere in altri miti.

i nazisti non esistono più dal 1945

__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 5503 (20101004) __________

Artamano

unread,
Oct 4, 2010, 4:14:07 PM10/4/10
to

"pope" <dav...@mail.it> ha scritto nel messaggio
news:4ca97b23$0$40293$4faf...@reader2.news.tin.it...

> e quali srebbero le verità talmudiche ?


IL TALMUD

IL TALMUD deriva il suo nome dalla parola LAMUD - insegnato, e significa
L'Insegnamento. Per metonimia, si vuol significare il libro che contiene
l'Insegnamento, il quale insegnamento si chiama Talmud, cioè il libro
dottrinale che da solo espone e spiega completamente tutta la conoscenza e
l'insegnamento del popolo ebreo.

Per quanto riguarda l'origine del Talmud, i rabbini ritengono che il suo
primo autore sia Mosè. Essi sostengono che, oltre alla legge scritta -
trasmessa da Dio a Mosè sul Monte Sinai sulle tavole di sasso e denominata
Torah Scheibiktab - Mosè abbia anche ricevuto la sua interpretazione, o
legge orale, chiamata Torah Shebeal Peh. Secondo loro, questo è il motivo
per cui Mosè rimase per tanto tempo sul monte. Infatti, essi sostengono, un
giorno solo sarebbe stato sufficiente per ricevere da Dio la legge scritta.

Si dice che Mosè abbia trasmesso questa legge orale a Giosuè; Giosuè a sua
volta ai settanta Anziani; questi Anziani ai Profeti, e i Profeti alla
Grande Sinagoga. Si sostiene che essa fu più tardi trasmessa a certi
rabbini, uno dopo l'altro, finchè non divenne impossibile ritenerla
oralmente.

Qualunque cosa possa dirsi sulla storia dei rabbini, è cosa sufficientemente
nota fra noi che, prima della nascita di Cristo, in Palestina esistevano
scuole nelle quali si insegnavano i sacri testi. Per poterli ricordare, i
commentari dei Dottori della legge venivano scritti su carte ed elenchi che,
riuniti insieme, formarono gli inizi del Talmud giudaico.

Nel secondo secolo dopo Cristo, il rabbino Jehuda - che, a causa della sua
santità di vita, era chiamato Il Santo e Il Principe - si rese conto che la
cultura degli ebrei andava scemando, che la loro legge orale si stava
perdendo, e che il popolo ebreo si stava disperdendo, e fu il primo a
prendere in considerazione i possibili modi di ridar vita e preservare la
legge orale. Egli raccolse tutti gli elenchi e le carte (che la contenevano)
ricavandone un libro che fu chiamato Sepher Mischnaioth, oppure Mischnah -
un Deuterosis o legge secondaria. Lo divise in sei parti, ciascuna delle
quali venne divisa in molti capitoli che vedremo più avanti.

La Mischnah è il fondamento e la parte principale di tutto il Talmud. Questo
libro fu accettato da tutti gli ebrei e fu riconosciuto come codice
autentico della loro legge. Veniva spiegato nelle loro Accademie di
Babilonia - a Sura, Pumbaditha e Nehardea - e nelle loro Accademie di
Palestina - a Tiberiade, Iamnia e Lydda.

Con l'andar del tempo le interpretazioni aumentarono e le dispute e le
decisioni dei dottori della legge riguardanti la Mischnah furono scritte. e
questi scritti costituirono un'altra parte del Talmud chiamata Gemarah.

Nel Talmud queste due parti sono disposte in maniera tale per cui la
Mischnah serve per prima come una specie di testo della legge e la Gemarah
serve poi da analisi delle varie opinioni per giungere alle decisioni
definitive.

Non tutti i precetti della Mischnah, comunque, venivano discussi nelle
scuole ebree. Non si commentavano quelli che non potevano essere applicati a
causa della distruzione del Tempio, e quelli che potevano essere osservati
solo nella Terra Santa. La loro spiegazione veniva rimandata alla venuta di
Elia e del Messia. Per questo motivo, nel Gemarah, alcune parti del Mischnah
mancano.

Per quanto riguarda l'interpretazione della Mischnah del rabbino Jehuda,
ciascuna delle scuole di Palestina e di Bab ilonia seguì il suo metodo
particolare, e in questo modo si venne a creare una duplice Gemarah - la
versione di Gerusalemme e quella di Babilonia. L'autore della versione di
Gerusalemme fu il rabbino Jochanan, che fu capo della sinagoga di
Gerusalemme per ottant'anni. Nell'anno 230 A.D., egli portò a termine
trentanove capitoli di commenari sulla Mischnah.

La Gemarah babilonese, comunque, non fu compilata da una sola persona e
nemmeno in una volta sola. Il rabbino Aschi la cominciò nel 327 A.D. e vi
lavorò per sessant'anni. Continuò il rabbino Maremar nell'anno 427 A.D., e
l'opera fu portata a termine dal rabbino Abina nell'anno 500 A.D. circa. La
Gemarah babilonese è composta da trentacinque capitoli di interpretazioni.

Questa duplice Gemarah, assieme con la Mischnah, dà vita ad un duplice
Talmud: la versione di Gerusalemme che a causa della sua brevità e
difficoltà di comprensione non è molto usata; e la versione babilonese che è
sempre stata tenuta in altissima considerazione dagli ebrei di tutti i
tempi.

La Gemarah è seguita da aggiunte chiamate Tosephoth. Fu così che il rabbino
Chaia inizialmente chiamò le sue opinioni sulla Mischnaioth. Egli e il
rabbino Uschaia furono i primi a spiegare questo libro pubblicamente nelle
scuole. I commentari sulla furono redatti dai dottori fuori dell'ambito
delle scuole, erano chiamati Baraietoth, o opinioni estranee.

A questi Commentari si aggiunsero poi altre decisioni chiamate Piske
Tosephoth, brevi tesi e semplici principi.

Per quasi cinquecento anni dopo il completamento del Talmud babilonese, lo
studio della letteratura fu gravemente ostacolato, in parte a causa di
calamità pubbliche e in parte a causa di dissensi fra gli studiosi. Ma
nell'undicesimo secolo, altri scrissero ulteriori aggiunte al Talmud. Fra
queste, le principali sono quelle del Tosephoth del rabbino Ascher.

Oltre a queste, comparvero il Perusch del rabbino Moische ben Maimon, per
brevità chiamato Rambam dagli ebrei, dai cristiani Maimonide, e dal rabbino
Schelomo, Iarchi o Raschi.

Così che la Mischnah, la Gemarah, il Tosephoth, le note marginali di rabbino
Ascher, il Piske Tosephoth e il Perusch Hamischnaioth di Maimonide, tutti
insieme, costituiscono un ampio lavoro chiamato Il Talmud.

******

Le principali parti del Talmud, che abbiamo menzionato sopra, sono sei:

I. ZERAIM: riguardante i semi. Tratta di semi, frutti, erbe, alberi;
dell'uso pubblico e domestico di questi frutti, di semi diversi, ecc.

II. MOED: riguardante le feste. Tratta del tempo in cui il sabato e altre
feste devono avere inizio, fine ed essere celebrate.

III. NASCHIM: riguardante le donne. Tratta del matrimono e del ripudio delle
mogli, dei doveri, dei rapporti, delle malattie, ecc.

IV. NEZIKIN: riguardante i danni. Tratta dei danni sofferti da uomini ed
animali, delle penalità e dei risarcimenti.

V. KODASCHIM: riguardo la santità. Tratta dei sacrifici e di vari riti
sacri.

VI. TOHOROTH: riguardante le purificazioni. tratta della contaminazione e
della purificazione delle stoviglie, biancheria e altre cose.

Ciascuna di queste sei parti, che gli ebrei chiamano Schishah Sedarim - sei
ordini o ordinanze - è divisa in libri o fascicoli, chiamati Massiktoth, e i
libri in capitoli, o Perakim.

*****

I. ZERAIM. Contiene undici libri o Masechtoth.

1. BERAKHOTH -Benedizioni e preghiere. Tratta delle regole liturgiche.

2. PEAH - Angolo di un campo. Tratta degli angoli del campo e della
spigolatura... le olive e l'uva da lasciare ai poveri.

3. DEMAI - Cose dubbie. Se si debbano o no pagare le decime su tali cose.

4. KILAIM - Miscele. Tratta delle varie miscele di semi.

5. SCHEBIITH - il Settimo. Tratta dell'anno sabbatico.

6. TERUMOTH - Offerte e Oblazioni. Le offerte "Heave" per i preti.

7. MAASEROTH - le Decime, da versare ai Leviti

8. MAASER SCHENI - la Seconda Decima

9. CHALLAH - la Pasta, la parte di essa da darsi ai Preti.

10.ORLAH - L'Incirconciso. Tratta dei frutti di un albero durante i sui
primi tre anni di vita.

11.BIKKURIM - I Primi Frutti da portare al Tempio.

II. MOED. Contiene dodici Libri o Masechtoth.

1. SCHABBATH - Il sabato. tratta dei tipi di lavoro proibiti in questo
giorno.

2. ERUBHIN - Combinazioni. Contiene i precetti sul cibo per il sabato, ecc.

3. PESACHIM - Pasqua. Tratta delle leggi relative alla Festa della Pasqua
ebraica e dell'agnello pasquale.

4. SCHEKALIM - Siclo. Tratta delle dimensioni e peso del siclo.

5. IOMA - il Giorno della Riconciliazione. Tratta delle prescrizioni per
quel giorno.

6. SUKKAH - il Tabernacolo. Tratta delle leggi riguardanti la festa dei
Tabernacoli.

7. BETSAH - l'Uovo del Giorno di Festa. Tratta del tipo di lavoro proibito e
permesso nei giorni di festa.

8. ROSCH HASCHANAH - Anno Nuovo. Tratta della Festa dell'Anno Nuovo.

9. TAANITH - Digiuni. Tratta dei digiuni pubblici.

10.MEGILLAH - il Rotolo. Tratta della lettura del Libro di Ester. Contiene
la descrizione della Festa di Purim.

11.MOED KATON - Festa Minore. Tratta delle leggi relative ai giorni che
dividono il primo dall'ultimo giorno di Pesach e Succoth.

12.CHAGIGAH - Paragone dei riti delle tre feste di Pesach, Sukkoth e dei
Tabernacoli.

III. NASCHIM. Contiene sette Libri o Masechtoth.

1. JEBBAMOTH - Cognate. Tratta del matrimonio del Levirato.

2. KETHUBOTH - Contratti di Matrimonio. Tratta della dote e degli accordi
matrimoniali.

3. KIDDUSCHIN - Fidanzamenti.

4. GITTIN - libretto sui Divorzi.

5. NEDARIM - Voti. Tratta dei voti e del loro annullamento.

6. NAZIR - il Nazireo. Tratta delle leggi riguardanti i Nazirei e coloro che
si separano dal mondo e si consacrano a Dio.

7. SOTAH - la Donna sospettata di adulterio.

IV. NEZIKIN. Contiene dieci Libri o Masechtoth.

1. BABA KAMA - Prima porta. Tratta dei Danni e Torti e del loro
risarcimento.

2. BABA METSIA - Porta di mezzo. Tratta delle leggi riguardanti gli oggetti
trovati, concernenti la fiducia, riguardanti l'acquisto e la vendita, il
prestito, il noleggio e l'affitto.

3. BABA BATHRA - L'Ultima porta. Tratta delle leggi riguardanti la proprietà
immobiliare e il commercio, per lo più sulle basi della legge tradizionale.
Concerne anche la successione ereditaria.

4. SANHEDRIN - Tribunali. Tratta dei tribunali e dei loro atti, e della pena
per i delitti capitali.

5. MAKKOTH - Frustate. Le 40 frustate (meno una) inflitte ai criminali.

6. SCHEBUOTH - Giuramenti. Tratta dei diversi tipi di giuramento.

7. EDAIOTH - Testimonianze. Contiene una serie di leggi tradizionali e
decisioni raccolte dalle testimonianze di distinti maestri.

8. HORAIOTH - Decisioni. Tratta delle sentenze dei giudici e delle pene dei
trasgressori.

9. ABHODAH ZARAH - Idolatria.

10.ABHOTH - Padri. Tratta delle leggi dei padri. Si chiama anche PIRKE
ABHOTH.

V. KODASCHIM. Contiene undici Libri o Masechtoth.

1. ZEBBACHIM - Sacrifici. Tratta dei sacrifici di animali e delle modalità
di offrirli.

2. CHULIN - Cose Profane. Tratta della maniera tradizionale di uccidere gli
animali per usi comuni.

3. MENACHOTH - Offerte di carne. Tratta delle offerte di carne e bevande.

4. BEKHOROTH - il Primogenito. Tratta delle leggi riguardanti i primogeniti
di uomini ed animali.

5. ERAKHIN - Valutazioni. Tratta del modo nel quale le persone consacrate al
Signore con un voto vengono legalmente valutate per il loro riscatto.

6. TEMURAH - Scambio. Tratta delle leggi riguardanti lo scambio di cose
consacrate.

7. MEILAH - Violazione, Sacrilegio. Tratta dei peccati riguardanti la
violazione o la profanzione di cose sacre.

8. KERITHUTH - Scomunica. Tratta dei peccati soggeti alla pena di scomunica,
e della loro espiazione per mezzo di sacrifici.

9. TAMID - Il Sacrificio Giornaliero. Descrive le funzioni del Tempio per le
offerte giornaliere del mattino e della sera.

10.MIDDOTH - Misure. Descrive le misure e la descrizione (sic) del Tempio.

11.KINNIM - I Nidi degli Uccelli. Tratta dei sacrifici di volatili, delle
offerte dei poveri, ecc.

VI. THOHOROTH. Contiene dodici Libri o Masechtoth.

1. KELIM - Stoviglie. Tratta delle condizioni nelle quali gli utensili
domestici, gli indumenti, ecc. ricevono la purificazione rituale.

2. OHOLOTH - Tende. Tratta delle tende e delle case, e della loro
contaminazione e purificazione.

3. NEGAIM - Malattie epidemiche. Tratta delle leggi relative alla Lebbra.

4. PARAH - la Giovenca. Tratta delle leggi concernenti la giovenca rossa e
dell'uso delle sue ceneri per la purificazione di quanto è contaminato.

5. TOHOROTH - Purificazioni. Tratta dei gradi minori di contaminazione che
durano solo fino al tramonto.

6. MIKVAHTH - Pozzi. Tratta delle condizioni nelle quali i pozzi e i
serbatoi possono essere usati per le purificazioni rituali.

7. NIDDAH - Mestruazioni. Tratta della contaminazione giuridica derivante da
certe condizioni delle donne.

8. MAKSCHIRIN - Preparazioni. Tratta dei liquidi che preparano e dispongono
i semi e i frutti a ricevere la contaminazione rituale.

9. ZABHIM - Riguardante la polluzione notturna e della gonorrea. Tratta
della contaminazione derivante da tali secrezioni.

10.TEBHUL IOM - Lavaggi giornalieri.

11.IADIM - Mani. Tratta della contaminazione rituale delle mani secondo la
legge tradizionale, e della loro purificazione.

12.OKETSIN - Piccioli della Frutta. Tratta dei piccioli e dei gusci della
frutta in quanto portatori di contaminazione rituale.

Il Talmud completo si compone di 63 libri divisi in 524 capitoli.

Oltre a questi ci sono altri quattro brevi fascicoli che non sono stati
inclusi nel Talmud regolare. Essi sono stati aggiunti da scrittori ed autori
successivi.

Questi quattro fascicoli sono:

MASSEKHETH SOPHERIM - il Trattatello degli Scribi. Tratta del modo di
scrivere i libri della legge. Contiene 21 capitoli.

EBHEL RABBETI - Un grosso trattato sul Lutto. Contiene 14 capitoli.

KALLAH - la Sposa. Sull'acquisizione della sposa, sui suoi ornamenti e altre
cose che la riguardano. Ha un solo capitolo.

MASSEKHETH DEREKH ERETS - la Condotta di Vita. Diviso in RABBAH - parti
principali, e ZUTA - parti secondarie. Contiene 16 capitoli. Alla fine è
aggiunto un capitolo speciale - PEREK SCHALOM - sulla Pace.

*****

Essendo il Talmud un lavoro tanto disordinato e voluminoso, si presentò la
necessità di un compendio che ne facilitasse lo studio. A questo scopo, nel
1032, il rabbino Isaac ben Jacob Alphassi pubblicò un Talmud Abbreviato, che
egli chiamò Halakhoth - Costituzioni. Tutte le discussioni protratte vi
furono omesse e invece quelle parti che concernevano le cose pratiche della
vita vi furono conservate. Dato però che questo lavoro non aveva un ordine,
non fu considerato di gran valore.

Il primo a produrre un lavoro ben ordinato sulla Legge Ebraica fu Maimonide,
chiamato l'"Aquila della Sinagoga." Nel 1180, egli produsse il suo celebre
Mischnah Torah - Ripetizione della Legge, chamato anche Iad Chazakah - la
Mano Forte. Esso contiene quattro parti o volumi e 14 libri che comprendono
tutto il Talmud. In questo lavoro, Maimonide incluse anche molte discussioni
filosofiche e tentò di stabilire molte leggi sue proprie. A causa di questo
fatto, egli fu scomunicato dalla sua gente e condannato a morte. Fuggì in
Egitto dove morì nel 1205.

Nonostante ciò, il valore del suo lavoro crebbe col tempo, e per un certo
periodo, una versione espurgata fu tenuta in altissima considerazione dagli
ebrei. Un difetto di questo lavoro è che continene molte leggi che hanno
perso qualsiasi valore dopo la distruzione del Tempio.

Nel 1340, in stretto accordo con le idee dei rabbini, Jacob ben Ascher
pubblicò un'edizione del lavoro di Maimonide, espurgata da tutte le sue
innovazioni filosofiche e delle vecchie, inutili leggi. Essa fu chiamata
Arbaa Turim - I Quattro Ordini, che sono:

I. ORACH CHAIIM: I semi della Vita, e tratta della vita quotidiana in casa e
alla Sinagoga.

II. IORE DEA: che impartisce insegnamenti sui cibi, le purificazioni ed
altre leggi religiose.

III. CHOSCHEN HAMMISCHPAT - giudizi privati sulle leggi civili e penali.

IV. EBHEN HAEZER: La Roccia dell'Aiuto, che tratta delle leggi del
matrimonio.

Dato che Alphasi, Maimonide e Jacob ben Ascher non concordavano su molti
punti - il che fece sorgere diverse interpretazioni della stessa legge -
c'era un grande bisogno di un libro che contenesse brevi e concise soluzioni
alle controversie e che potesse rappresentare per il popolo ebreo un libro
di legge degno di questo nome.

Joseph Karo, un rabbino di Palestina (nato nel 1488 e morto nel 1577),
soddisfò tale necessità con il suo celebre commentario all'Arbaa Turim, che
egli chiamò Schulchan Arukh - la Tavola Preparata. Dato che, comunque, le
useanze degli ebrei orientali differivano molto da quelle degli ebrei
occidentali, anche lo Schulchan Arukh, di Joseph Karo non fu sufficiente per
tutti gli ebrei che si trovavano nelle diverse parti del mondo. Fu per
questo motivo che il rabbino Mosche Isserles scrisse un commentario sullo
Schulchan Arukh, intitolato Darkhe Mosche, La Via di Mosè, che ricevette la
stessa accoglienza in Occidente che aveva avuto il lavoro di Joseph Karo in
Oriente.

Al momento, lo Schulchan Arukh è considerato il Codice Legale obbligatorio
degli ebrei, ed essi ne fanno principale uso nei loro studi. Molti
conmmentari sono stati scritti su ciascuna parte di questo libro.

Un importante punto da notare è che questo lavoro è sempre stato considerato
santo dagli ebrei. Essi l'hanno sempre considerato, e ancora lo considerano,
più importante delle Sacre Scritture. Il Talmud stesso dimostra chiaramente
questo fatto:

Nel trattatello Babha Metsia, fol 33a, leggiamo:

"Coloro che si dedicano alla lettura della Bibbia esercitano una certa
virtù, ma non moltissima; coloro che studiano la Mischnah esercitano una
virtù per cui riceveranno un premio; coloro, comunque, che si impegnano
nello studio dalla Gemarah esercitano la più alta virtù."

Similmente, nel trattatello Sopherim XV,7, fol.13b:

"La Sacra Scrittura è come l'acqua, la Mischnah il vino, e la Gemarah vino
aromatico."

La seguente è un'opinione nota e se ne trovano alte lodi negli scritti dei
rabbini:

"Figlio mio, ascolta le parole degli scribi piuttosto che le parole della
legge."

Il motivo di ciò si trova nel trattatello Sanhedrin X,3, f.88b:

"Colui che trasgredisce le parole degli scribi pecca più gravemente che chi
trasgredisce le parole della legge."

Anche in presenza di divergenze di opinioni fra la Legge e i dottori,
entrambi devono essere presi come parole del Dio Signore.

Nel trattatello Erubhin f.13b, dove si riferisce di una divergenza di
opinioni fra le due scuole di Hillel e Schamai, si concude che:

"Le parole di entrambi sono parole del Dio vivente."

Nel libro Mizbeach, cap. V, troviamo la seguente opinione:

"Non c'è niente che sia superiore al Santo Talmud."

I sostenitori contemporanei del Talmud ne parlano quasi nella stessa
maniera.

Ciò che i cristiani pensavano del Talmud è ampiamente dimostrato dai molti
editti e decreti emessi a questo proposito, con i quali i supremi governanti
della Chiesa e dello Stato lo hanno proscritto molte volte e hanno
condannato alle fiamme questo sacro Codice Legale Secondario degli ebrei.

Nel 553, l'Imperatore Giustiniano proibì la diffusione dei libri del Talmud
su tutto il territorio dell'Impero Romano. Nel XIII secolo "i Papi Gregorio
IX e Innocente IV condannarono i libri del Talmud in quanto contenenti ogni
tipo di abiezioni e bestemmie contro la verità cristiana, e ordinarono che
fossero bruciati perchè diffondevano molte orribili eresie."

Più tardi, essi furono condannati da molti altri Pontefici Romani - Giulio
III, Paolo IV, Pio IV, Pio V, Gregorio XIII, Clemente VIII, Alessandro VII,
Benedetto XIV e altri che pubblicarono nuove edizioni dell'Indice dei Libri
Proibiti secondo gli ordini dei Padri del Concilio di Trento, e anche nei
nostri stessi giorni.

((Per quanto riguarda l'atteggiamento della Chiesa Cattolica verso gli
ebrei, si veda l'Appendice alla fine di questo libro: "Come i Papi Hanno
Trattato gli Ebrei."))

All'inizio del XVI secolo, quando la pace della Chiesa era disturbata da
nuove religioni, gli ebrei cominciarono a distribuire il Talmud apertamente,
assistiti dall'arte della stampa allora appena inventata. La prima edizione
stampata di tutto il Talmud, contenente tutte le sue bestemmie contro la
religione cristiana, fu pubblicata a Venezia nell'anno 1520. E quasi tutti i
libri ebrei pubblicati in quel secolo che era loro favorevole sono completi
e genuini.

Verso la fine del XVI secolo e l'inizio del XVII, quando molti uomini famosi
si impegnarono in un diligente studio del Talmud, gli ebrei, temendo per se
stessi, cominciarono ad omettere parti del Talmud che erano apertamente
ostili ai cristiani. Fu in tal modo che il Talmud pubblicato a Basilea nel
1578 fu mutilato in molti punti.

Ad un sinodo in Polonia, nell'anno 1631, i rabbini della Germania ed altri
paesi dichiararono che non si doveva stampare niente che potesse infastidire
i cristiani e causare la persecuzione di Israele. Per questo motivo, nei
libri ebraici pubblicati dal secolo seguente in poi, ci sono indizi di molte
cose mancanti cui i rabbini suppliscono con spiegazioni ritenute a memoria,
in quanto essi possiedono i libri integrali che i cristiani vedono
raramente.

Comunque, i libri ebraici furono pubblicati più tardi con pochissime
mutilazioni in Olanda - dove gli ebrei espulsi dalla Spagna venivano
cordialmente ricevuti. Il Talmud pubblicato in questo paese nel 1644-1648 è
quasi uguale all'edizione veneziana.

L'ultimo strattagemma inventato per ingannare i censori è stato di inserire
la parola haiah (era) nel testo genuino, come per indicare che la questione
di cui si tratta si riferisce ad un tempo passato. Ma così facendo essi
"puliscono solo l'esterno della tazza". Infatti, in molti punti lasciano
trapelare ciò che intendono, per es. con le parole gam attah, "perfino ora,"
vale a dire "questa legge deve essere obbedita"; e aphilu bazzeman hazzeh,
"fino ad oggi," vale a dire "questa legge è ancora valida," e simili.

*****

Dobbiamo aggiungere alcune considerazioni sull'altro notissimo libro degli
ebrei, che si chiama ZOHAR.

Secondo alcuni rabbini, Mosè, dopo essere stato istruito
sull'interpretazione della legge sul Monte Sinai, non trasmise
quest'informazione a Giosuè nè questi agli anziani, ma ad Aronne, Aronne ad
Eleazzaro, e così via fino a che l'insegnamento orale non fu messo in forma
di libro con il nome di ZOHAR, dal nome ZEHAR, che significa emanare
splendore. Esso è infatti un'illustrazione dei libri di Mosè, un commentario
del Pentateuco.

Si dice che l'autore sia stato R. Schimeon ben Jochai, un discepolo di R.
Akibha che, cinquant'anni dopo la distruzione del Tempio, morì da martire
nell'anno 120 A.D. circa nella guerra che Adriano condusse contro gli ebrei.
Dato che, comunque, in questo libro appaiono nomi di uomini vissuti diversi
secoli dopo l'anno indicato, e dato che nè Rambam (R. Mosche ben Nachman, nè
R. Ascher, che morì nell'anno 1248 A.D. circa, ne hanno fatto menzione, è
più probabile che siano più vicini alla verità coloro che dicono che il
libro di Zohar vide la luce per la prima volta intorno al XIII secolo. Ciò è
considerato probabile specialmetne a causa del fatto che circa in questo
periodo fu prodotto un libro simile per stile e argomento al modo di
scrivere caldeo.

Si compone di tre volumi formato in ottavo grande.

*****

Ci sono molti altri lavori pubblicati da maestri ebrei, che vengono usati
nello studio della legge giudaica, e che sono tenuti in alta considerazione
dato che spiegano molti passaggi oscuri del Talmud. In questo libro ne sono
citati alcuni, e precisamente i seguenti:

BIAR - Dicharazione, delucidazione, Commentario su un altro Commentario.
Queste dichiarazioni differiscono fra di loro.

HALAKHOTH - di solito scritto HILKHOTH - Decisioni o Dissertazioni. Libri
separati delle Sacre Scritture e del Talmud di diversi rabbini: Maimonide,
Beshai, Edels, Mosè di Kotzen, Kimchi e altri. Nella maggior parte dei casi,
danno delle citazioni di Maimonide dallo HILKHOTH AKUM. Queste contengono
dissertazioni sulle stelle e pianeti e sulle condizioni delle nazioni. Ce
n'è un altro - HILKHOTH MAAKHALOTH ASAVOROTH - dissertazioni sugli alimenti
proibiti.

IUCHASIN o SEPHER IUCHASIN - dissertazioni sulla discendenza. Tratta della
storia sacra e giudaica dall'inizio del mondo fino al 1500. Fu stampato a
Cracovia nel 1580.

JALKUT - una raccolta di commenti tratti da vari libri antichi. Si suppone
abbia un significato non letterale ma allegorico. Autore: il rabbino Shimeon
di Francoforte.

KED HAKKEMACH - Barile di farina. Contiene un elenco alfabetico dei luoghi
delle comunità teologiche. Autore: il rabbino Bechai di Lublino.

MAGEN ABRAHAM - Scudo di Abramo. Autore: Perizola.

MIZBEACH HAZZAHABH - l'Altare d'Oro. Libro cabalistico. Autore: R. Schelomon
ben Rabbi Mordechai. Stampato a Basilea nel 1602.

MACHZOR - un Ciclo. Libro di Preghiere usato nelle feste grandi.

MENORATH HAMMAOR - Candela di luce. Libro talmudico. Contiene l'Aggadoth e
il Medraschim, cioè, i commentari storici e allegorici su tutto il Talmud.
Autore: rabbino Isaac Abhuhabh. Stampato nel 1544.

MAIENE HAIESCHUAH - Fontane del Salvatore. Uno squisito commentario su
Daniele del rabbino Isaac Abarbanel. Vi si trovano numerose dispute contro i
cristiani. Stampato nel 1551.

MIKRA GEDOLAH - la Grande Convocazione. Una bibbia ebraica con note di R.
Salomon Iarchi e R. Ezra.

MASCHMIA IESCHUAH - Il Predicatore della Salvezza. Spiegazioni su tutti i
Profeti. Riguarda la redenzione futura. Autore: R. Abarbanel.

NIZZACHON - Vittoria. Attacchi contro i crisitani e i quattro Vangeli.
Autore: rabbino Lipman. Stampato nel 1559.

SEPHER IKKARIM - Libro sui fondamentali o articoli di fede. Contiene un
durissimo attacco contro la fede cristiana.

EN ISRAEL - L'Occhio d'Israele. Un libro celebre. Ha una seconda parte -
BETH JAKOBH - la Casa di Giacobbe. Contiene dei deliziosi racconti
talmudici. Stampato a Venezia nel 1547.

SCHAARE ORAH - le Porte di Luce. Un celeberrimo libro cabalistico. Autore:
Ben Joseph Gekatilia.

SCHEPHAA TAL - Abbondanza di Rugiada. Libro cabalistico. Una chiave per il
libro di Zohar ed altri libri del genere. Autore: rabbino Schephtel Horwitz
di Praga.

TOLDOTH IESCHU - le Generazioni di Gesù. Un opuscolo pieno di bestemmie e
maledizioni. Contiene la storia di Cristo. Pieno di espressioni false e
tendenziose.

Per la stesura del presente libretto, ho usato le seguenti fonti:

Il TALMUD. Edizione di Amsterdam, 1644-48, in 14 volumi.

SCHULCHAN ARUKH, del rabbino Joseph Karo. Edizione di Venezia, 1594. Senza
note.

IORE DEA. Diverse citazioni. Edizione di Cracovia.

ZOHAR. Edizione di Amsterdam, 1805. 3 volumi.

MIKRA GEDOLAH. Edizione di Amsterdam, 1792, 12 volumi, edizione di Basilea,
1620, 2 volumi, edizione di Venezia.

HILKHOTH AKUM di R. Maimonide, edizione di Vossius, 1675.

Come lavori ausiliari ho usato:

JOANNES BUXDORFIUS. a. Lexicon Chaldaicum, Talmudicum et Rabbinicum, Basilea
1640. b. De Abreviaturis Hebraicis; Operis Talmudis Recensio; Bibliotheca
Rabbinica, Basilea 1712. c. Synagoga Judaica, Basilea, 1712.

GEORGII ELIEZ. EDZARDI. Tractatus talmudici "AVODA SARA." Amburgo, 1705.

JACOBI ECKER: "Der Judenspiegel im Lichte der Wahrheit," (Lo Specchio
Giudaico alla Luce della Verità). Paderborn, 1884.

AUGUST ROHLING: Die Polemik und das Manschenopfer des Rabbinismus. (Le
Polemiche e il Sacrificio Umano del Rabbinismo). Paderborn, 1883.

*****

Ho usato solamente lavori che gli stessi ebrei tengono in altissima
considerazione e ai quali essi fanno riferimento nelle loro dispute con i
cristiani citando imparzialmente le opinioni di questi eruditi uomini. La
loro grande diligenza nel citare dai testi di libri che ho potuto esaminare,
è stata per me una prova che io ho usato la stessa diligenza perfino citando
da fonti meno note alle quali essi possono accedere con molta più facilità.

PARTE I

L'INSEGNAMENTO DEL TALMUD SUI CRISTIANI

Vedremo in primo luogo ciò che il Talmud insegna

su Gesù Cristo, il fondatore del Cristianesimo;

e in secondo luogo, sui suoi seguaci, i Cristiani.

CAPITOLO I.

GESU' CRISTO NEL TALMUD

Molti passi dei libri talmudici trattano della nascita, vita e morte di Gesù
Cristo e dei suoi insegnamenti. Non sempre Gesù viene nominato con il suo
nome, ma in diversi modi come "Quell'Uomo," "Una Certa Persona," "Il Figlio
del Carpentiere," "Colui che Fu Appeso", ecc.

Articolo I. - SUI NOMI DI GESU' CRISTO

1. Il vero nome di Gesù Cristo in ebraico è Jeschua Hanotsri - Gesù il
Nazzareno. Viene chiamato Nostri dalla città di Nazareth nella quale egli
crebbe. Così, nel Talmud, anche i cristiani Articolo I. - sono chiamati
Nostrim- Nazzareni.

Siccome la parola Jeschua significa "Salvatore," il nome Gesù si trova
raramente nei libri ebraici. E' quasi sempre abbreviato in Jeschu, che viene
maliziosamente inteso come composto delle iniziali delle tre parole Immach
SCHemo Vezikro - "Possano il suo nome e la sua memoria essere cancellati."

2. Nel Talmud, Cristo viene chiamato Otho Isch- "Quell'Uomo," cioè colui che
tutti conoscono. Nel Trattatello Abhodah Zarah, 6a. leggiamo:

"Viene chiamato cristiano colui che segue i falsi insegnamenti di
quell'uomo, che aveva loro insegnato a celebrare la festa il primo giorno
del Sabato, cioè, di rendere il culto a Dio il primo giorno dopo il Sabato."

3) Altrove, egli viene semplicemente chiamato Peloni - "Una Certa Persona."
Nel Chagigah. 4b, leggiamo:

"Maria .... la madre di una certa persone, di cui si parla nello Schabbath
..." (104b).

Che questa Maria non sia altro che la madre di Gesù, vedremo più avanti.

4. Per spregio, Gesù viene anche chiamato Naggar bar naggar - 'il falegname
figlio di un falegname'; e anche Ben charsch etaim - 'il figlio di uno che
lavora il legno.'

5. Viene anche chiamato Talui - 'quello che fu appeso.' Il rabbino Samuel,
il figlio di Meir, nell' Hilch. Akum di Maimonide, si riferisce al fatto che
era proibito partecipare alle feste cristiane di Natale e Pasqua perchè
celebrate a causa di colui che fu appeso. E anche il rabbino Aben Ezra, in
un commentario sul Genes. (XXVII, 39) lo chiama Talui la cui immagine
l'imperatore Costantino aveva riprodotto sul suo stendardo. "...nei giorni
di Costantino, che operò un cambiamento nella religione e mise la figura di
colui che fu appeso sul suo stendardo."

Articolo II. - LA VITA DI CRISTO

IL TALMUD insegna che Gesù Cristo era illegittimo e che fu concepito durante
il periodo mesturale; che aveva l'anima di Esaù; che era un pazzo, uno
stregone, un seduttore; che egli fu crocefisso, sepolto all'inferno e
innalzato come un idolo dai suoi seguaci.

1. ILLEGITTIMO E CONCEPITO DURANTE IL PERIODO MESTRUALE

Quanto segue viene narrato nel Trattatello Kallah, 1b (18b):

"Una volta, quando gli Anziani erano seduti alla Porta, passarono due
giovani, uno dei quali aveva il capo coperto mentre l'altro l'aveva
scoperto. Il rabbino Eliezer disse che quello con il capo scoperto era
illegittimo, un mamzer. Il rabbino Jehoschua disse che era stato concepito
durante il periodo mestruale, ben niddah. Il rabbino Akibah, comunque, disse
che che era entrambe le cose. A questo punto gli altri chiesero al rabbino
Akibah perchè egli osasse contraddire i suoi colleghi. Egli rispose che
poteva fornire le prove di ciò che affermava. Perciò, egli andò dalla madre
del ragazzo che vide seduta al mercato a vendere verdure e le disse: 'Figlia
mia, se risponderai sinceramente a quello che sto per chiederti, ti prometto
che sarai salva nella vita che verrà' Essa gli chiese di giurare di
mantenere la promessa, e il rabbino Akibah glielo giurò - ma solo con le sue
labbra, perchè nel suo cuore egli invalidò il suo giuramento. Poi disse:
'Dimmi, che razza di figlio è questo tuo ragazzo?' Al che essa rispose: 'Il
giorno che mi sposai avevo le mestruazioni, e a causa di ciò, mio marito mi
lasciò. Ma uno spirito malvagio venne e giacque con me e da quel rapporto mi
nacque questo figlio.' Fu così dimostrato che questo ragazzo non solo era
illegittimo ma anche concepito dalla madre durante il periodo mestruale. E
quando coloro che avevano posto la domanda ebbero sentito, dichiararono:
'Davvero grande è stato il rabbino Akibah quando ha corretto i suoi
Anziani'! Ed essi esclamarono: 'Benedetto il Signore Dio di Israele che ha
rivelato il suo segreto al rabbino Akibah figlio di Giuseppe'"!

Che per gli ebrei questa storia si riferisca a Gesù e a sua madre, Maria, è
chiaramente dimostrato dal loro libro Toldath Jeschu -'Le Generazioni di
Gesù' - dove quasi le stesse parole vengono usate per narrare la nascita del
nostro Salvatore.

Un'altra storia del genere è narrata in Sanhedrin, 67a:

"Di tutti coloro che sono colpevoli di morte secondo la Legge, egli solo
viene preso con uno strattagemma. In che modo? Accendono una candela in una
stanza interna e mettono dei testimoni in una stanza accanto da dove, senza
essere visti, possono vederlo e udirlo. Poi quello che egli aveva cercato di
sedurre gli dice 'Per favore, ripeti qui privatamente quello che mi hai
detto prima.' Se il seduttore ripete quello che aveva detto, l'altro gli
chiede 'Ma come possiamo lasciare il nostro Dio che è nei cieli e servire
degli idoli?' Se il seduttore si pente, allora tutto è a posto. Ma se egli
dice 'E' nostro dovere e diritto di farlo,' allora i testimoni che l'hanno
sentito dalla stanza accanto lo portano davanti al giudice e lo uccidono con
la lapidazione. Questo è ciò che fecero al figlio di Stada a Lud, ed essi lo
appesero alla viglia della pasqua. Perchè questo figlio di Stada era il
figlio di Pandira. Infatti il rabbino Chasda ci dice che Pandira era il
marito di Stada, sua madre, ed egli visse durante la vita di Paphus, il
figlio di Jehuda. Ma sua madre era stada, Maria di Magdala (una parrucchiera
per signore) che, come dice il Pumbadita, aveva lasciato il marito."

Il significato di ciò è che questa Maria era chiamata Stada, cioè
prostituta, perchè, secondo l'insegnamento del Pumbadita, avava lasciato il
marito e commesso adulterio. Questo appare anche nel Talmud di Gerusalemme e
in Maimonide.

Che qui si intenda Maria, la madre di Gesù, si può verificare nel
trattatello Chagigah, 4b:

"Quando il rabbino Bibhai fu visitato dall'Angelo della Morte (il demonio),
quest'ultimo disse al suo assistente: 'Vai e portami Maria la parrucchiera'
(cioè, uccidila). Egli andò e portò Maria, la parrucchiera per bambini - al
posto dell'altra Maria."

Una nota a margine spiega questo passo come segue:

"Questa storia di Maria, parrucchiera per signore, si riferisce al periodo
del Secondo Tempio. Essa era la madre di Peloni, 'quell'uomo,' come viene
chiamato nel trattatello Schabbath," (fol.104b).

Ne llo Schabbath, il passo indicato dice:

"Il rabbino Eliezer disse agli Anziani: 'Non è vero che il figlio di Stada
esercitava la magia egizia incidendosela nella carne?' Essi risposero: "Era
un pazzo, e noi non prestiamo attenzione a quello che fanno i pazzi. Il
figlio di Stada, il figlio di Pandira, ecc.'" come sopra nel Sanhendrin,
67a.

Il libro Beth Jacobh, fol 127, così spiega la magia del figlio di Stada:

"I Magi, prima di lasciare l'Egitto, prestarono particolare attenzione a che
la loro magia non fosse messa per iscritto per evitare che altri la
imparassero. Ma egli haveva escogitato un nuovo modo di scriverla nella
pelle, o di fare dei tagli nella pelle inserendovela. Quando le ferite si
rimarginavano, non era possibile vederne il significato."

Buxtorf dice:

"Non ci possono essere molti dubbi su chi fosse tale Ben Stada, o chi gli
ebrei intendevano che fosse. Sebbene i rabbini, nelle loro aggiunte al
Talmud, cerchino di nascondere la loro malizia e dicano che non è Gesù
Cristo, il loro inganno è chiaramente evidente, e molte cose dimostrano che
essi scrissero e intesero tutte queste cose su di lui. In primo luogo, lo
chiamano anche il figlio di Pandira. Gesù il Nazzareno è in tal modo
chiamato in altri passi del Talmud dove si fa espressa menzione di Gesù il
figlio di Pandira. Anche San Giovanni Damasceno, nella sua Genealogia di
Cristo, fa cenno di Panthera e del Figlio di Panthera.

"In secondo luogo, si dice che questa Stada sia Maria, e questa Maria la
madre di Peloni 'quella tale persona' per cui si intende indubbiamente Gesù.
In tal modo infatti erano usi celare il suo nome perchè avevano paura di
pronunciarlo. Se avessimo copie dei manoscritti originali, questi lo
potrebbero certamente dimostrare. E anche questo era il nome della madre di
Gesù il Nazareno.

"In terzo luogo, egli è chiamato il Seduttore del Popolo. I Vangeli
testimoniano il fatto che Gesù fosse così chiamato dagli ebrei, e i loro
scritti sono tuttora prova che ancora lo chiamano con questo nome.

In quarto luogo, egli è chiamato 'quello che fu appeso,' che si riferisce
chiaramente alla crocefissione di Cristo, specialmente dato che viene
aggiunto un riferimento al tempo 'alla vigilia della pasqua (ebraica) che
coincide con il giorno della crocefissione di Gesù. Nel Sanhedrin (43a) si
trova quanto segue:

'Alla vigilia della pasqua (ebraica) appesero Gesù'

"In quinto luogo, riguardo a quanto dice il Talmud di Gerusalemme sui due
discepoli degli anziani che furono inviati come testimponi per spiarlo, e
che furono poi chiamati a testimoniare contro di lui: Ciò si riferisce ai
due 'falsi testimoni' di cui l'Evangelista Matteo e Luca parlano.

"In sesto luogo, a proposito di quello che dicono sul figlio di Stada, cioè
che esercitava le arti magiche egizie incidendosele nella pelle: la stessa
accusa è fatta contro Cristo nell'ostile libro Toldoth Jeschu.

"Infine, il periodo storico corrisponde. Infatti si dice che questo figlio
di Stada viveva nei giorni di Paphus, il figlio di Jehuda, che era
contemporaneo del rabbino Akibah. Akibah, comunque, visse al tempo
dell'Ascensione di Cristo, e per qualche tempo in seguito. Si dice che anche
Maria sia vissuta nel periodo del Secondo Tempio. Tutto ciò dimostra
chiaramente che essi segretamente e in modo blasfemo, con l'indicazione di
figlio di Stada, intendevano Gesù Cristo, il figlio di Maria.

"Altre circostanze possono sembrare contradditorie a questo proposito. Ma
ciò non è una novità per le scritture ebraiche e viene fatto di proposito in
maniera che i cristiani non possano facilmente individuare l'inganno."

2. Inoltre, "Nei libri segreti, che non si lasciano facilmente cadere nelle
mani dei cristiani, essi dicono che in Cristo entrò l'anima di Esau, e che
egli fu perciò perverso e che fu Esaù stesso."

3. Da alcuni viene chiamato PAZZO e FOLLE.

Nello Schabbath, 104b:

"Essi, (gli anziani) dissero a lui (Eliezer). 'Era un folle, e nessuno
presta attenzione ai folli.'"

4. STREGONE E MAGO

Nell'infame libro Toldoth Jeschu, si bestemmia contro il nostro Salvatore
come segue:

"E Gesù disse: Non è vero che Isaia e Davide, miei antenati, profetarono su
di me? Il Signore mi ha detto, tu sei mi o figlio, oggi ti ho concepito,
ecc. In maniera simile, in un altro punto: Il Signore ha detto al mio
Signore, siedi alla mia destra. Ora io ascendo al Padre mio che è in cielo e
siederò alla sua destra, come potrete vedere con i vostri occhi. Ma tu,
Giuda, non arriverai mai a quell'altezza. Allora Gesù pronunciò l'alto nome
di Dio (IHVH) e continuò a farlo fino a che venne un vento che lo portò in
alto fra la terra e il cielo. Anche Giuda pronunciò il nome di Dio e in
simil modo fu preso dal vento. In questa maniera entrambi fluttuarono
nell'aria fra lo stupore degli astanti. Poi Giuda, pronunciando di nuovo il
Nome Divino, prese Gesù e lo spinse in basso verso la terra. Ma Gesù cercò
di fare lo stesso a Giuda e così lottarono l'uno contro l'altro. E quando
Giuda vide che non poteva averla vinta sulle arti di Gesù, gli urinò
addosso, ed entrambi, divenuti immondi caddero a terra; e nemmeno poterono
di nuovo usare il nome Divino fino a che non si furono lavati."

Non so se coloro che credono a tali diaboliche bugie meritino più odio o
pietà.

In un altro punto dello stesso libro si dice che nella casa del Santuario
c'era una pietra che il Patriarca Giacobbe unse con olio. Su questa pietra
erano incise le lettere tetragrammatiche del Nome (IHVH), e se alcuno avesse
potuto impararle avrebbe potuto distruggere il mondo. Essi perciò
decretarono che nessuno avrebbe dovuto impararle, e misero due cani su due
colonne di ferro di fronte al Santuario in maniera che, se alcuno avesse
imparato quelle lettere, i cani avrebbero abbaiato mentre usciva e gliele
avrebbero fatto dimenticare per la paura. Si racconta poi: "Gesù venne ed
entrò, imaparò le lettere e le scrisse sulla pergamena. Poi fece un taglio
nella carne della coscia e ve le inserì, e dopo aver pronunciato il nome, la
ferita si rimarginò."

5. IDOLATRO

Nel trattatello Sanhedrin (103a) le parole del Salmo XCI, 10: 'Nessun
flagello verrà mai vicino alla tua casa,' sono spiegate come segue:

"Che tu non possa mai avere un figlio o un discepolo che sali il suo cibo
tanto da distruggersi il gusto in pubblico, come Gesù il Nazzareno."

Salare troppo il proprio cibo, o distruggere il proprio gusto, viene detto
proverbialmente di chi corrompe la sua moralità o si disonora, o che cade in
eresia ed idolatria e le predica apertamente ad altri.

6. SEDUTTORE

Nello stesso libro Sanhedrin (107b) si legge:

"Mar disse: Gesù sedusse, corruppe e distrusse Israele."

7. CROCEFISSO

Infine, per punizione dei suoi crimini ed della sua empietà, egli soffrì una
morte ignominiosa appeso ad una croce alla vigilia della pasqua (ebraica)
(come abbiamo già visto).

8. SEPPELLITO ALL'INFERNO

Il libro Zohar, III, (282), dice che Gesù morì come un animale e fu
seppellito in quel "mucchio di immondizie ... dove gettano le carcasse dei
cani e degli asini, e dove i figli di Esaù (i cristiani) e di Ismaele (i
turchi). inclusi Gesù e Maometto, non-circoncisi e immondi come carcasse di
cani, sono seppelliti."

9. DOPO LA MORTE, ADORATO COME UN DIO DAI SUOI SEGUACI.

George El. Edzard, Nel suo libro Avoda Sara, cita le seguenti parole del
commentatore dello Hilkoth Akum (V,3) di Maimonide:

"In molti passi del Talmud si fa menzione di Gesù Nazzareno e dei suoi
discepoli, e del fatto che i Gentili credono che non ci sia altro dio fuori
di lui. Nel libro Chizzuk Emunah, parte I, cap. 36, leggiamo: 'I Cristiani
ne fanno una questione (Zachary XII, 10) e dicono: Ecco come il Profeta ha
testimoniato che nei tempi futuri gli ebrei avrebbero pianto e mandato
lamenti per aver crocefisso ed ucciso il Messia che era stato loro inviato;
e per dimostrare che egli intendeva Gesù il Nazzareno, che possedeva sia la
natura divina che quella umana, essi citano le parole: E guardarono colui
che avevano trafitto e piansero su di lui come una madre sul suo
primogenito.'"

Nel suo libro Hilkoth Melakhim (IX,4), Maimonide tenta di dimostrare quanto
i cristiani sbaglino nell'adorare Gesù:

"Se tutte le cose che egli fece fossero prosperate, se avesse ricostruito il
Santuario al suo posto, e se avesse raccolto insieme le tribù disperse di
Israele, allora egli sarebbe certamente il Messia.... Ma se non l'ha ancora
fatto e se fu ucciso, allora è chiaro che non era il Messia che la Legge ci
dice di attendere. Egli era simile a tutti i buoni ed onesti legislatori
della Casa di Davide che morirono, e che il Santo e Benedetto Signore
innalzò per nessun altro motivo che di dimostrare a molti, come è detto (in
Dan. XI,35): Ed alcuni di coloro che capiscono cadranno, per provare a
purgarli e renderli bianchi, fino alla fine dei tempi, perchè il tempo
prestabilito non è ancora. Daniele profetò anche su Gesù il Nazzareno che
credeva fosse il Cristo, e che fu messo a morte per giudizio del Senato:
(Dan. V.14): .... e i ladri del tuo popolo si innalzeranno per stabilire la
visione; ma essi non riusciranno. Potrebbe essere più chiaro? Infatti tutti
i Profeti hanno detto che Cristo avrebbe liberato Israele, gli avrebbe
procurato la salvezza, avrebbe riunito i suoi popoli dispersi e confermato
la loro legge. Ma egli fu la causa della distruzione di Israele e fece
disperdere ed umiliare coloro che restarono, così che la Legge venne
cambiata e la maggior parte del mondo fu sedotta ed adorò un altro dio.
Veramente nessuno può capire i disegni del creatore, e nemmeno egli opera
come noi operiamo. Infatti tutto quello che è stato costruito da Gesù il
Nazzareno e dai Turchi venuti dopo di lui, tende solo a preparare la strada
per la venuta di Cristo il Re, e a preparare tutto il mondo per il servizio
del Signore, come è detto: Allora Io darò una bocca pulita a tutte le genti
che tutti possano chiamare il nome del Signore, ed inchinarsi in unisono
davanti a lui. In che maniera si sta compiendo ciò? Tutto il mondo è già
pieno delle lodi di Cristo, della Legge e dei Comandamenti, e le sue lodi si
sono sparse fino a terre lontane e a genti con il cuore e corpo non
circoncisi. Queste discutono fra di loro la Legge che fu distrutta - alcuni
dicono che i comandamenti erano veri una volta, ma che sono cessati di
esistere; altri che a proposito c'è un gran mistero, che il Messia-Re è
venuto e che la loro dottrina l'ha rivelato. Ma quando il Cristo verrà
veramente e avrà succeso, e sarà elevato ed esaltato, allora tutto cambierà
e queste cose saranno dimostrate false e vane."

10. IDOLO

Nel Trattatello Abhodah Zarah, (21a Toseph) leggiamo:

"E' importante indagare sul motivo per cui gli uomini oggi vendono e
affittano le loro case ai gentili. Alcuni dicono che ciò è legale perchè è
detto nel Tosephta: Nessuno affitterà la sua casa ad un gentile nè qui
(nella terra d'Israele) nè in altro luogo perchè si sa che egli vi
introdurrà un idolo. E' comunque permesso affittare loro stalle, fienili e
alloggi, anche se si sa che vi introdurranno degli idoli. Il motivo è che si
può fare una distinzione fra un posto nel quale verrà portato un idolo per
lasciarvelo in maniera permanene ed un posto dove non sarà lasciato
permanentemente. In quest'ultimo caso, è permesso. E, dato che i gentili fra
cui noi ora viviamo non portano il loro idolo nelle loro case per
lasciarvelo permanentemente, ma solo provvisoriamente - quando qualcuno è
morto in casa o quando qualcuno sta morendo, e non vi celebrano nessun rito
religioso - è permesso di vendere e affittare loro case."

Il Rabbino Ascher, nel suo Commentario sull' Abhodah Zarah (83d) si esprime
non meno chiaramente su questo argomento:

"Oggi è permesso affittare case ai gentili perchè essi vi introducono il
loro idolo solo temporaneamente, quando qualcuno è ammalato." E nello stesso
punto, egli dice 'Oggi essi seguono la pratica di incensare il loro idolo.'"

Tutto ciò e molto più dimostra aldilà di ogni dubbio che, quando i rabbini
parlavano degli idoli dei gentili fra cui essi vivevano in quel tempo quando
non venivano adorati gli idoli, essi chiaramente intendevano l'"idolo"
cristiano, cioè l'immagine di Cristo sul crocefisso e la Santa Comunione.

NOTA SULLA CROCE

Nelle scritture ebraiche, non c'è una parola esattamente corrispondente alla
croce cristiana. La croce T sulla quale i condannnati a morte venivano
crocefissi, veniva chiamata Tau dai Fenici e dagli ebrei, e questo nome e
segno furono poi introdotti nell'alfabeto ebraico, greco e romano. La croce
venerata dai cristiani, comunque, viene chiamata con i seguenti nomi:

1. Tsurath Haattalui -l'immagine di colui che fu appeso.

2. Elil - vanità, idolo.

3. Tselem - immagine. Da qui i crociati nei libri ebraici sono chiamati
Tsalmerim (ein Tselmer)

4. Scheti Veerebh - trama e ordito; preso dall'arte tessile.

5. Kokhabh - stella; a causa dei quattro raggi che ne emanano.

6. Pesila - scultura, idolo scolpito.

Ma dovunque sia menzionata è sempre con il senso di un idolo o qualcosa di
spregevole, come appare dalle seguenti citazioni:

Nell'Orach Chaiim, 113,8:

"Se un ebreo dovesse, quando prega, incontrare un cristiano (Akum) che porta
una stella (un crocefisso) in mano, anche se fosse arrivato ad un punto
della preghiera in cui è necessario inchinarsi per adorare dio nel suo
cuore, egli non dovrà farlo, affinchè non si debba pensare che egli si
inchina di frone ad un'immagine."

Nello Iore Dea, 150,2:

"Anche se un ebreo dovesse infilarsi una scheggia nel piede davanti ad un
idolo, o se gli dovesse cadere del denaro davanti ad esso, egli non dovrà
abbassarsi per togliersi la scheggia o raccogliere il denaro affinchè non
sembri che egli adori l'idolo. Ma egli dovrà o sedersi o voltare la schiena
o il fianco all'idolo e poi togliersi la scheggia."

Ma quando non è possibile ad un ebreo girarsi in questa maniera, egli è
tenuto ad osservare la seguente regola (in Iore Dea,3, Hagah):

Non è permesso inchinarsi o togliersi il cappello davanti a principi o preti
che portano un croce sul loro abito come sogliono fare. Si dovrà fare
attenzione, comunque, a non essere notati. Per esempio, è permesso gettare
delle monete per terra e chinarsi per prenderle prima che essi passino. In
questa maniera è permesso inchinarsi o togliersi il cappello di fronte ad
essi."

Si fa anche distinzione fra una croce che è venerata ed una croce che è
portata attorno al collo come ricordo o come ornamento. La prima deve essere
considerata un idolo, ma non necessariamente la seconda. Nello Iore dea, 1,
Hagah, si legge:

"L'immagine di una croce, davanti alla quale si inchinano, deve essere
considerata un idolo, e non deve essere usata fino a che non sia distrutta.
Comunque, una "trama e ordito", se portato intorno al collo come ricordo,
non deve essere considerato un idolo e può essere usato."

Il segno della croce fatto con la mano, con il quale i cristiani usano
benedirsi, si chiama in ebraico "muovere le dita qui e qui" (hinc et hinc).

Articolo III - Gli Insegnamenti di Cristo

Il Seduttore e un Idolatra non possono insegnare altro che falsità ed eresie
il che era irrazionale e impossibile da osservare.

1. FALSITA'

Si dice nell'Abhodah Zarah (6a):

"Un nazzareno è quella persona che segue i falsi insegnamenti di quell'uomo
che insegnò loro a rendere culto nel primo giorno del sabato."

2. ERESIA

Nello stesso libro, Abhodah Zarah (Cap. I, 17a Toseph) si fa menzione
dell'eresia di Giacomo. Un po' più avanti (27b) si apprende che questo
Giacomo non era altro che il discepolo di Gesù:

"...Giacomo Sekhanites, uno dei discepoli di Gesù, di cui abbiamo parlato
nel capitolo 1."

Ma Giacomo non ha insegnato la sua dottrina, ma quella di Gesù.

3. IMPOSSIBILE DA OSSERVARE

Su questo punto, l'autore di Nizzachon si esprime come segue:

"Una legge scritta dei cristiani è: Se un ebreo ti colpisce ad una guancia,
offrigli anche l'altra e non restituire in nessun modo il colpo. E il cap.
VI, v. 27 dice: Amate i vostri nemici; fate del bene a coloro che vi odiano.
Benedite coloro che vi maledicono e pregate per i vostri calunniatori. Se
uno ti percuote su una guancia, e tu porgigli anche l'altra; e se uno ti
toglie il mantello, e tu non impedirgli di prenterti anche la tunica, ecc.
Lo stesso si trova in Matteo cap.V. v.39. Ma io non ho mai visto nessun
cristiano obbedire a questa legge, e nemmeno Gesù stesso si è mai comportato
come ha insegnato agli altri. In Giovanni cap. XVIII, v. 22, troviamo che
quando qualcuno lo percosse su una guancia, egli non offrì anhce l'altra
guancia, ma si arrabbiò a causa di questa percossa e chiese: "Perchè mi
percuoti?" Similmente, negli Atti degli Apostoli, cap XXIII, v.3, leggiamo:
che quando il Sommo Sacerdote ordinò a coloro che gli stavano intorno di
percuoterlo sulla bocca, Paolo non offrì l'altra guancia; egli lo maledisse
dicendo 'Iddio percoterà te, muraglia imbiancata! ecc.' Ciò è contrario al
loro credo e distrugge il fondamento su cui poggia la loro religione, perchè
essi sostengono che la legge di Gesù è facile da osservare. Se Paolo stesso,
che può essere chiamato il Dispensiere di Gesù, poteva non osservare il
precetto di Gesù, chi fra gli altri che credono in lui può dimostrarmi di
poterlo fare?"

L'autore, che aveva il Vangelo e gli Atti degli Apostoli sotto mano non
poteva comunque non aver capito in che modo Cristo avesse comandato ai suoi
seguaci di offrire l'altra guancia a coloro che li avrebbero percossi, dato
che, in un altro punto, egli comanda ai suoi seguaci di tagliarsi una mano o
un braccio, e di strapparsi un occhio se queste parti del corpo avessero
dato scandalo. Nessuno che abbia la minima conoscenza delle Sacre Scritture,
ha mai pensato che questi comandi debbano essere presi alla lettera. Solo la
profonda maliza ed ignoranza dei tempi in cui viveva Gesù può spiegare
perchè gli ebrei, ancora oggi, usano questi passi per svilire gli
insegnamenti di Gesù Cristo.

CAPITOLO II

I CRISTIANI

Tre cose doranno essere esaminate in questo capitolo:

1. I nomi che il Talmud usa per i cristiani.

2. In che maniera il Talmud dipinge i cristiani

3. Che cosa dice il Talmud del culto religioso dei cristiani.

Articolo I. - I Nomi dati ai Cristiani nel Talmud

Come nelle nostre lingue i cristiani derivano il loro nome da Cristo, così
nella lingua del Talmud i cristiani sono chiamati Nostrim, da Gesù
Nazzareno. Ma i cristiani sono anche chiamati con i nomi usati nel Talmud
per indicare tutti i non ebrei: Abhodah Zarah, Adum, Obhde Elilim, Minim,
Nokhrim, Edom, Amme Haarets, Goim, Apikorosim, Kuthrim.

1. Abhodah Zarah - Culto strano, idolatria. Il Trattatello talmudico
sull'idolatria è intitolato come segue: Obhde Abhodah Zarah - Adoratori di
idoli. Che Abhodah Zarah veramente significhi culto degli idoli appare
chiaro dal Talmud stesso: 'Venga Nimrod a testimoniare che Abramo non era un
servo di Abhidah Zarah.' Ma nei giorni di Abramo non esisteva nessun culto
strano, nè dei turchi nè dei nazzareni, ma solo il culto del vero Dio e
l'idolatria. Nello Schabbath (ibid. 82a), si legge:

"Il rabbino Akibah dice: Come sappiamo che Abhodah Zarah, come una donna
immonda, contamina coloro che l'accettano? Perchè Isaia dice: Tu dovrai
eliminarli come un panno da mestruazioni; e dirai ad esso, Vattene via,"

Nella prima parte di questo versetto si fa menzione degli idoli d'oro e
d'argento.

Anche il dotto Maimonide dimostra chiaramente che gli ebrei considerano i
cristiani Abhodah Zarah. Nel Perusch (78c) si legge:

"E si sappia che i cristiani che seguono Gesù, sebbene i loro insegnamenti
siano diversi, sono tutti adoratori di idoli (Abhodah Zarah)."

2. Akhum - Questa parola è costituita dalle lettere iniziali delle parole
Obhde Kokhabkim U Mazzaloth - adoratori di stelle e pianeti. Fu così che gli
ebrei da principio descrissero i gentili che erano privi della conoscenza
del vero Dio. Ora, comunque, la parola Akum nei libri degli ebrei,
specialmente nello Schulkhan Arukh, si applica ai cristiani. Ciò è evidente
in numerosi passi:

Nell'Orach Chaiim (113,8) coloro che usano una croce sono chiamati Akum.
Nello Iore Dea (148,5,12) coloro che celebrano le feste di Natale e del
Nuovo Anno, otto giorni dopo, sono chiamati adoratori delle stelle e dei
pianeti:

"Così che se, anche in questi tempi, un regalo è inviato all'Akum l'ottavo
giorno dopo Natale, che essi chiamano il Nuovo Anno," ecc.

3. Obhde Elilim - Servi di idoli. Questo nome ha lo stesso significato di
Akum. I non ebrei vengono spesso indicati con questo nome. Nell'Orach
Chaiim, per esempio (212,,5), si legge:

"Non si dovrà pronunciare benedizione su incenso che appartenga ai servi di
idoli."

Ma in quel tempo, quando lo Schulkhan Arukh fu scritto, non c'erano 'servi
di idoli' fra coloro che vivevano con gli ebrei. Così per esempio, l'autore
del Commentario sullo Schulkhan Arukh (intitolato Magen Abraham), il rabbino
Calissensis, che morì in Polonia nel 1775, dice alla nota 8, sul No. 244
dell'Orach Chaiim (dove si permette di finire un lavoro di sabato con
l'aiuto di un Akum): "Qui nella nostra città sorge la questione sul prezzo
da pagarsi a coloro che adorano le stelle e i pianeti per spazzare la
pubblica via quando lavorano di sabato."

4. Minim - Eretici. Nel Talmud, coloro che possiedono libri chiamati Vangeli
sono eretici. Così in Schabbath(116a) si legge:

"Il rabbino Meir chiama i libri dei Minim Aven Gilaion (volumi iniqui)
perchè li chiamano Vangeli."

5. Edom - Edomiti. Il rabbino Aben Ezra, quando parla dell'Imperatore
Costantino che cambiò religione e mise sul suo stendardo l'immagine di colui
che fu appeso, aggiunge:

"Roma perciò si chiama il Regno degli Edomiti."

E il rabbino Bechai, nel suo Kad Hakkemach (fol. 20a, su Isaiah, cap.
LXVI,17) scrive:

"Sono chiamati Edomiti coloro che muovono le loro dita 'qui e qui'" (coloro
che fanno il segno della croce).

Nello stesso modo il rabbino Bechai, commentando le parole di Isaia (loc.
cit.), "coloro che mangiano la carne di maiale" aggiunge: "Questi sono gli
edomiti." Il rabbino Kimchi, comunque, li chiama "cristiani." E il rabbino
Abarbinel, nel suo lavoro Maschima Ieschua (36d) dice: "I nazzareni sono
romani, i figli di Edom."

6. Goi - Razza o popolo. Per indicare un uomo, gli ebrei dicono anche Goi -
un gentile; per indicare una donna gentile, Goiah. A volte, ma molto
raramente, gli israeliti vengono chiamati con questo nome. Per lo più, esso
è applicato ai non ebrei, o idolatri. Nei libri ebraichi che trattano
dell'idolatria, gli adoratori degli idoli sono spesso chiamati con questo
solo nome Goi. Per questo motivo, in edizioni più recenti del Talmud, l'uso
della parola Goi viene evitato di propostio e altre parole vengono usate al
suo posto per i non ebrei.

E' un fatto noto che nella lingua ebraica, gli ebrei chiamano i cristiani
fra cui abitano, Goim. E gli ebrei stessi non lo nevano. A volte, nelle loro
riviste popolati, essi dicono che questa parola non significa niente di male
o di nocivo. Ma il contrario può essere verificato nei loro libri scritti in
ebraico. Per esempio, nel Choshen Hammischpat (34,22), il nome Goi si usa in
senso diffamatorio:

"I traditori gli epicurei e gli apostati sono peggiori dei Goim."

7. Nokhrim - Stranieri, forestieri. Questo nome viene usato per tutti coloro
che non sono ebrei, e perciò anche per i cristiani.

8. Amme Haarets - Gente della terra, idioti. Alcuni dicono che, con questo
nome, non si indicano persone di altre razze, ma solo persone incolte e
rozze. Esistono comunque dei passi che non lasciano nessun dubbio sulla
questione. Nella Sacra Scrittura, Libro di Esra, cap. X, 2, si legge: Noi
abbimo peccato contro il nostro Dio, ed abbiamo preso mogli straniere
(nokhrioth) del popolo della terra. Che le parole popolo della terra
denotino gli idolatri risulta chiaro in Zohar,I,25a: "Il popolo della
terra - Obhde Abhodah Zarah, idolatri."

9. Basar Vedam - Carne e sangue; uomini carnali destinati alla perdizione e
che non possono entrare in comunione con Dio. Che i cristiani siano carne e
sangue, lo dimostra il libro di preghiere:

"Chiunque incontri un saggio e colto cristiano può dire: Sia tu benedetto o
Signore, Re dell'Universo, che hai dispensato un po' della tua saggezza alla
Carne e Sangue," ecc.

Nello stesso modo, in un'altra preghiera, nella quale gli ebrei chiedono a
Dio di ripristinare il regno di Davide e di inviare Elia e il Messia, ecc.,
essi gli chiedono di togliere da loro la povertà in maniera di non aver
bisogno di accettare dei regali dalla "carne e sangue," nè di commerciare
con loro, e nemmeno di cercare di ottenere uno stipendio da loro.

10. Apikorosim - Epicuirei. Sono chiamati con questo nome tutti coloro che
non osservano i precetti di Dio, come pure tutti coloro che, anche se ebrei,
esprimono giudizi privati in materia di fede. Quanto più tratterano in
questa maniera un cristiano!

11. Kuthim - Samaritani. Ma dato che non ci sono più dei samaritani, e dato
che, nei libri ebraici recenti, si parla molto spesso di samaritani, può
esserci alcun dubbio sul fatto che con questa parola si intendano i
cristiani?

Inoltre, in questa faccenda di attribuire un nome a coloro che non sono
ebrei, si deve notare in particolare che negli scritti ebraici questi nomi
vengono usati indiscriminatamente e indifferentemente con lo stesso
significato. Per esempio, nel trattatello Abhodah Zarah (25b) viene usata la
parola Goi, ma nello Schulchan Arukh (Iore Dea 153,2) viene usato il termine
Akum. Kerithuth (6b) usa Goim; Jebhammoth (61a) usa Akum, Abhodah Zarah (2a)
usa Obhde Elilim: Toseph usa Goim e Obhde Ab, Choshen Hammischpat (edizione
veneziana) usa Kuthi; (Slav, ed.) Akum. E si potrebbero citare molti altri
esempi.

Nel suo libro sull'Idolatria, Maimonide chiama indiscriminatamente idolatri
tutti costoro: i Goim, gli Akum, gli Obhde Kokhabhim, gli Obhde Elilim, ecc.

Articolo II - Ciò che il Talmud Insegna Sui Cristiani

Nel capitolo precedente abbiamo visto che cosa gli ebrei pensino del
Fondatore della religione cristiana, e quanto essi abborriscano il suo nome.
Stando così le cose, non ci si può aspettare che possano nutrire un'opinione
migliore su coloro che seguono Gesù Nazzareno. Infatti, non si può
immaginare nulla di più abominevole di ciò che hanno da dire sui cristiani.
Dicono che sono idolatri, il peggior tipo di persone, molto peggiori dei
turchi, assassini, fornicatori, animali impuri, simili a immondizia, indegni
di essere chiamati uomini, bestie in forma umana, degni del nome di bestie,
mucche, asini, maiali, cani, peggio dei cani; che si propagano nella maniera
delle bestie, che sono di origine diabolica, che le lor anime vengono dal
diavolo e che dopo la morte ritornano al diavolo nell'inferno; e che perfino
il corpo di un cristiano morto non è meglio di quello di un animale.

1. IDOLATRI

Dato che i cristiani seguono gli insegnamenti di quell'uomo, che gli ebrei
considerano Seduttore e Idolatra, e dato che essi lo adorano come Dio, ne
consegue chiaramente che essi meritano il nome di idolatri, non diversamente
di coloro fra i quali gli ebrei erano vissuti prima della nascita di Cristo,
e che, secondo il loro insegnamento, dovevano essere sterminati in tutte le
maniere possibili.

Ciò è meglio dimostrato dai nomi usati per i cristiani e dalle
inequivocabili parole di Maimonide che dimostrano che tutti coloro che
portano il nome di cristiani sono idolatri. E chiunque esamini i libri
ebraici che trattano degli "Adoratori delle Stelle e dei Pianeti" degli
"Epicurei," dei "Samaritani," ecc., non può che concludere che questi
idolatri altro non sono che i cristiani. I turchi sono sempre chiamati
"Ismaeliti," mai idolatri.

2. I CRISTIANI SONO PEGGIO DEI TURCHI

Maimonide nel suo Hilkhoth Maakhaloth (cap. IX) dice:

"Non è permesso bere il vino di uno straniero che si converte, cioè di una
persona che accetti i sette precetti di Noè, ma è permesso trarne qualche
beneficio. E' permesso lasciarlo solo con del vino, ma non metterglielo di
fronte. Lo stesso è permesso nel caso di tutti i gentili che non sono
idolatri, come i turchi ((Ismaeliti)). All'ebreo, comunque, non è permesso
bere il loro vino (((degli idolatri - ndt))), anche se ciò può essere usato
a suo vantaggio. Tutti i rabbini più conosciuti sono d'accordo su questo
punto. Ma dato che i cristiani sono idolatri, non è permesso nemmeno usare
il loro vino a proprio vantaggio."

3. ASSASSINI

Nell' Abhodah Zarah (22a) si dice:

L'ebreo non deve associarsi con i gentili in quanto questi indulgono nello
spargimento di sangue."

In modo simile, nello Iore Dea:

"L'Israelita non si deve associate con gli Akum ((cristiani)) perchè
indulgono nello spargimento di sangue."

Nell' Abhodah Zarah (25b) si dice:

"I rabbini hanno insegnato: Se un Goi si affianca ad un israelita lungo la
strada, egli ((l'ebreo)) deve camminare alla sua destra. Il rabbino Ismaele,
il figlio del rabbino Jochanan, il nipote di Beruka, dice: Se il Goi porta
una spada, l'ebreo deve camminare alla sua destra. Se il Goi porta un
bastone, l'ebreo dovrà camminare alla sua sinistra. (((la traduzione è
letterale, ma si può avere un significato logico solo se al posto delle
parole 'alla sua destra' e 'alla sua sinistra' si usano rispettivamente
'alla sua sinistra' e 'alla sua destra' - ndt))) Se sta salendo un pendio o
scendendo in ripida discesa, l'ebreo non deve camminare davanti con il Goi
dietro, ma l'ebreo deve camminare dietro e il Goi davanti, nè si deve
abbassare di fronte a lui per tema che il Goi gli possa spaccare il cranio.
E se il gentile dovesse chiedere all'ebreo fino a dove deve andare, egli
dovrà far finta di andare molto lontano, come disse Giacobbe, nostro padre,
all'empio Esaù: Fino a che non arrivo dal mio Signore a Seir (Gen. XXXIII,
14-17), ma (((qui ci sarebbe da precisare il soggetto del verbo che segue e
che dovrebbe essere la sacra scrittura - ndt))) aggiunge: Giacobbe è partito
(meglio, andò) per Sukoth."

Nell' Orach Chaiim (20,2) si dice:

"Non vendere il tuo soprabito (Talith) con le frange ad un Akum, affinchè
egli non si unisca ad un ebreo per la via e lo uccida. E' anche proibito
fare a cambio del soprabito con un gentile, o venderglielo, eccetto che per
breve tempo quando non ci sia niente da temere da lui."

4. FORNICATORI

Nell' Abhodah Zarah (15b) si dice:

"Gli animali di sesso maschile non dovranno essere lasciati nelle stalle dei
gentili con i loro uomini, nè gli animali di sesso femminile con le loro
donne; tanto meno dovranno gli animali di sesso femminile essere lasciati
con i loro uomini, e di sesso maschile con le loro donne. Nemmeno le pecore
dovranno essere lasciate in custodia ai loro pastori; nè si dovrà avere con
loro (((con i gentili - ndt))) alcun rapporto sessuale; nè i bambini
dovranno essere loro affidati per imparare un mestiere o a leggere."

Un po' più avanti, nello stesso trattatello (22a), si spiega il motivo per
cui gli animali non devono essere lasciati nelle stalle dei gentili, e
perchè agli ebrei non è permesso di avere rapporti sessuali con loro (((i
gentili - ndt))):

"Non si deve permettere che gli animali si avvicinino ai Goim, perchè si
sospetta che (((questi ultimi - ndt))) abbiano rapporti sessuali con loro.
Nè le donne dovranno coabitare con i Goim in quanto sono esageratamente
sessuali."

A pag. 22b dello stesso libro si spiega il motivo per cui gli animali,
specialmetne se di sesso femminile, devono essere tenuti lontani dalle loro
donne (((dalle donne ebraiche - ndt))).

"...perchè quando gli uomini gentili vengono alle case dei loro vicini per
commettere adulterio con le loro mogli e non le trovano a casa, essi
fornicano con le pecore nelle stalle. E a volte, anche quando le mogli dei
loro vicini sono a casa, essi preferiscono fornicare con gli animali; essi
infatti amano le pecore degli israeleiti più delle loro proprie donne."

E' per lo stesso motivo che non si devono affidare degli animali alle cure
dei pastori dei Goim, nè i bambini ai loro maestri.

5. IMMONDI

Il Talmud fornisce due motivi per cui i Goim sono immondi: perchè essi
mangiano cose immonde, e perchè non sono stati purificati (dal peccato
originale) sul Monte Sinai. Nello Schabbath (145b), si dice:

"Perchè i Goim sono immondi? Perchè essi mangiano cose abominevoli e animali
che strisciano sul ventre."

In maniera simile, in Abhodah Zarah 22b:

"Perchè sono immondi i Goim? Perchè essi non erano presenti sul monte Sinai.
Infatti, quando il serpente entrò in Eva, egli le infuse l'immondizia. Ma
gli ebrei furono purificati da ciò sul Monte Sinai; i Goim, comunque, che
non erano sul Monte Sinai, non furono purificati."

6. PARAGONATI AD ESCREMENTI

"Quando dieci persone pregano insieme in un posto e dicono Kaddisch, oppure
Kedoschah, tuutti, anche se non sono del luogo, possono rispondere Amen. Ci
sono alcuni, comunque, che dicono che non deve essere presente nessun
escremento o Akum."

Nello Iore Dea, (198 48) Hagah, si dice:

Quando le donne ebree escono dal bagno, devono cercare di incontrare un
amico per primo, e non una persona immonda o un cristiano. Se per caso lo
incontrano, infatti, se vogliono mantenersi pulite, dovranno tornare a fare
il bagno."

Vale la pena di notare che il seguente elenco di cose immonde viene
presentato nel Biur Hetib, un commentario sullo Schulchan Arukh:

"Le donne dovranno lavarsi di nuovo se vedono unca cosa immonda, come un
cane, un asino, o Gente della Terra; un cristiano (Akum) un cammello, un
maiale, un cavallo ed un lebbroso."

7. NON SIMILI AGLI UOMINI, MA ALLE BESTIE

Nel Kerithuth (6b p. 78) si dice:

"L'insegnamento dei rabbini è il seguente: Colui che versa olio su di un
Goi, e su corpi morti viene liberato dalla punizione. Questo è vero per un
animale perchè non è un uomo. Ma come si può dire che versando olio su di un
Goi si sia liberati dalla punizione, dato che un Goi è anche un uomo? Ma
questo non è vero: sta infatti scritto: Tu sei il mio gregge, il gregge del
mio pascolo sono gli uomini (Ezechiele, XXXIV, 31). Voi perciò siete
chiamati uomini. ma i Goim non sono chiamati uomini."

Nel trattatello Makkoth (7b) si dice che una persona sia colpevole di
assassinio "eccetto quando, intendendo uccidere un animale, egli uccide per
sbaglio un uomo, o, intendendo uccidere un Goi, egli uccide un israelita."

Nell' Orach Chaiim (225,10) si dice:

"Colui che vede delle belle creature, anche se si tratta di un Akum o di un
animale, egli dovrà dire 'Benedetto sia tu Signore Nostro Dio, Re
dell'Universo, che han messo tali cose sulla terra!'"

8. SONO DIVERSI DAGLI ANIMALI SOLO PER LA FORMA

Nel Midrasch Talpioth (fol. 225d) si dice:

"Dio li creò in forma d'uomini per la gloria di Israele. Ma gli Akum furono
creati per il solo scopo di servirli ((gli ebrei)) giorno e notte. Nè essi
potranno mai essere sollevati da tale servizio. E' conveniente che il figlio
di un re ((un israelita)) sia servito da animali nella loro forma naturale e
da animali sotto forma di esseri umani."

Possiamo citare a questo punto anche quanto è detto nell' Orach Chaiim,
57,6a:

"Se si deve avere compassione dei maiali quando soffrono a causa di una
malattia, in quanto i loro intestini sono simili ai nostri, quanto più si
dovrà avere compassione per gli Akum afflitti nello stesso modo."

9. ANIMALI

Nello Zohar, II, (64b) si dice:

"... la gente che adora gli idoli e che viene chiamata mucca e asino, dato
che sta scritto: Io ho una mucca e un asino...."

Il rabbino Bechai, nel suo libro Kad Hakkemach, cap. I, che inizia con la
parola Geulah - redenzione - riferendosi al Salmo 80, v. 13: Il cinghiale
che si trova fuori dal bosco, lo sciupa davvero, dice:

"La lettera ain cade ((è sospesa/appesa)) nello stesso modo in cui questi
adoratori sono seguaci di colui che fu appeso/sospeso." (((a proposito della
lettera ain, vedere più avanti, al punto 12 - ndt)))

Buxtorf Lex.) dice:

"Per maiale selvatico l'autore intende qui i cristiani che mangiano maiale e
che, come i maiali, hanno distrutto la vigna d'Israele, la Città di
Gerusalemme, e che credono nel Cristo 'appeso'. La lettera ain viene fatta
cadere in questa parola perchè anche essi, come adoratori di Cristo che fu
appeso, vengono fatti cadere."

Il rabbino Edels, commentando il Kethuboth (110b) dice:

"Il salmista paragona gli Akum alle bestie immonde dei boschi."

10. PEGGIO DEGLI ANIMALI

Il rabbino Schelomo Iarchi (Raschi), famoso commentatore giudeo, spiegando
la legge di Mosè (Deuter. XIV, 21) che proibisce di mangiar la carne di
animali feriti, che deve invece essere data agli 'stranieri entro le tue
porte,' o che, secondo Exodus (XXII,30), deve essere gettata ai cani, ha
quanto segue da dire:

"... infatti egli è simile a un cane. Dobbiamo prendere la parola 'cane' che
appare qui letteralmente? Certamente no. Infatti il testo, parlando di corpi
morti, dice, 'Oppure tu potrai venderlo ad uno straniero. A maggior ragione,
ciò si applica alla carne di animali feriti, per cui è permesso accettare il
pagamento. Perchè allora la Scrittura dice che può essere gettata ai 'cani'?
Per insegnare che il cane deve essere rispettato più del Nokri."

11. SI PROPAGANO COME BESTIE

Nel Sanhedrin (74b) Tosephoth, si dice:

"Il rapporto sessuale di un Goi è come quello di una bestia."

E nel Kethuboth (3b) si dice:

"Il seme di un Goi vale quanto quello di una bestia."

Da cui si deve desumere che il matrimonio cristiano non è un vero
matrimonio.

Nel Kidduschim (68a), si dice:

"...Come lo sappiamo? Il rabbino Huna dice: "Si può leggere: Rimani qui con
l'asino, cioè con gente simile all'asino. Da cui si vede che essi sono
incapaci di contrarre matrimonio."

Ed in Eben Haezer (44,8):

"Se un ebreo/a contrae matrimonio con un Akum (un cristiano/a), o con il suo
servo/a, il matrimonio è nullo. Infatti essi sono incapaci di contrarre
matrimonio. Similmente, se un Akum od un servo/a contrae matrimonio con un
ebreo/a, il matrimonio è nullo."

Nello Zohar (II,64b) si dice:

"Il rabbino Abba dice: Se avessero rapporti sessuali solo gli idolatri, il
mondo non continuerebbe ad esistere. Perciò ci si insegna che un ebreo non
deve cedere a quegli infami ladri. Infatti, se si propagassero in numero
maggiore, sarebbe impossibile per noi continuare ad esistere a causa loro.
Infatti essi danno vita a cuccioli nello stesso modo dei cani."

12. FIGLI DEL DIAVOLO

Nello Zohar (I,28b) leggiamo:

"Ora il serpente era più astuto di qualsiasi bestia del campo, ecc. (Genes.
III,1) 'Più astuto' cioè per quanto riguarda il male; 'che tutte le bestie'
cioè gli idolatri della terra. Infatti essi sono figli dell'antico serpente
che sedusse Eva."

Il migliore argomento usato dagli ebrei per dimostrare che i cristiani
appartengono alla razza del diavolo è il fatto che non sono circoncisi. Il
prepuzio dei non ebrei impedisce loro di essere chiamati figli
dell'Altissimo Iddio. Infatti con la circoncisione, il nome di Dio -
Schaddai - si completa nella carne dell'ebreo circonciso. La forma della
lettera Isch è nelle sue narici, la lettera Dalethnel suo braccio (flesso),
e ain appare nell'organo sessuale attraverso la circoncisione. Nei gentili
non circoncisi, e perciò nei cristiani, ci sono solo le due lettere, Isch e
Daleth, che formano la parola Sched che significa diavolo. Essi perciò sono
figli dello Sched, che significa diavolo.

13. L'ANIMA DEI CRISTIANI E' MALIGNA E IMMONDA

L'insegnamento degli ebrei è che Dio ha creato due nature, una buona e
l'altra malvagia, oppure una natura con due lati, uno puro e uno immondo. Si
dice che l'anima dei cristiani sia venuta dal lato immondo, chiamato
Keliphah - scorza o crosta rognosa.

In Zohar (I, 131a) si dice:

"Gli idolatri, comunque, insozzano il mondo da quando esistono in quanto la
loro anima è uscita dal lato immondo."

Ed in Emek Hammelech(23d) si dice:

"L'anima degl empi viene da Keliphah, che è morte e ombra di morte."

Zohar (I,46b,47a) procede a dimostrare che questo lato immondo è il lato
sinistro, da cui è venuta l'anima dei cristiani:

"Ed egli creò tutte le cose viventi cioè gli israeliti, in quanto sono figli
dell'Altissimo, e la loro anima viene da Lui. Ma da dove viene l'anima dei
gentili idolatri? Il rabbino Eliezer dice: dal lato sinistro, che rende le
loro anime immonde. Essi sono perciò immondi e contaminano tutti coloro che
entrano in contatto con loro."

14. DOPO LA MORTE VANNO ALL'INFERNO

Gli anziani insegnano che Abramo siede all'ingresso della Gehenna e
impedisce a tutte le persone non circoncise di entrarvi; ma che tutti gli
incirconcisi vanno all'inferno.

Nel Rosch Haschanach (17a) si dice:

"Gli eretici e gli Epicurei e i Traditori vanno all'inferno."

15. IL DESTINO DEI CRISTIANI MORTI

Dopo la morte, i corpi dei cristiani vengono chiamati con l'odioso nome di
Pegarim, che è la parola usata nella Sacra Scrittura per i corpi morti dei
dannati e degli animali, ma mai per il corpo degli uomini pii che viene
chiamato Metim. Perciò, lo Schulchan Arukh ordina di parlare dei cristiani
morti nella stessa maniera degli animali morti.

Nello Iore Dea (377,1) si dice:

"Non si devono fare le condoglianze a nessuno a causa della morte dei suoi
servi o serve. Tutto quello che si può dire è 'Possa Dio ridarti quello che
hai perso, come si dice a qualcuno che ha perso una mucca o un asino."

Nè serve evitare i cristiani per sette giorni dopo che hanno sotterrato
qualcuno, come stabilisce la legge di Mosè, dato che essi non sono uomini;
infatti, il sotterrare gli animali non è causa di contaminazione.

Nello Iebhammoth (61a) si dice:

"I Nokrin non si contaminano con i funerali. Infatti sta scritto: Voi siete
le mie pecore, le pecore del mio pascolo; voi siete uomini. Voi siete perciò
chiamati uomini, non i Nokrim."

Articolo III - Sul Culto e i Riti Cristiani

Dato che i cristiani sono considerati idolatri dagli ebrei, tutte le loro
forme di culto appartengano all'idolatria. I preti sono chiamati preti di
Baal; i loro templi sono chiamati chiese di falsità e idolatria, e tutto ciò
che contengono, come i calici, le statue e i libri, sono considerati oggetti
fabbricati per il culto degli idoli; le loro preghiere, sia pubbliche che
private, sono paccaminose e recano offesa a Dio; e le loro feste sono
chiamate giorni della perversità.

1. PRETI

Il Talmud parla dei preti, i ministri del culto cristiano, come di idolatri
appartenenti al dio Baal. Essi sono anche chiamati Komarim - indovini; e
anche Galachim, i rasati, in quanto si rasano il capo, particolarmente i
monaci.

Nell' Abhodah Zarah (14b) Toseph, si dice:

"E' proibito vendere i libri dei profeti agli indovini, dato che essi
possono usarli per il loro culto del male nei loro templi dove si pratica
l'idolatria. Coloro che lo fanno peccano contro la legge che ci proibisce di
porre un ostacolo sul percorso di un cieco. E' anche proibito venderli ai
cristiani che non sono rasati, in quanto essi sicuramente lo daranno o
venderanno a uno di coloro che sono rasati."

2. LE CHIESE CRISTIANE

Un luogo di culto cristiano è detto (1) Beth Tiflah, casa di vanità e
stoltezza, al posto di Beth Tefilah, casa di preghiera; (2) Beth Abhodah
Zarah, Casa dell'Idolatria; (3) Beth Hatturaph Schel Letsim, Casa del Ridere
Maligno.

Nell' Abhodah Zarah, (78), il Perusch di Maimonide, si legge:

"Si sappia che è cosa indubbiamente proibita dalla legge attraversare una
città cristiana in cui ci sia una casa di vanità, cioè una casa
dell'idolatria; a maggior ragione abitarci. Ma noi oggi, come punizione per
i nostri peccati, siamo soggetti a loro, e siamo costretti ad abitare nei
loro paesi, come predetto dal Deuteronomio (IV, 28): E là voi servirete gli
dei, lavoro delle mani dell'uomo, di legno e pietra.... Così, se è permesso
come predetto di passare attorno ad una città cristiana, a maggior ragione
si dovrà passare attorno ad un tempio dove si pratica l'idolatria; nè ci è
permesso guardar dentro e specialmente entrarvi."

All'ebreo è proibito non solo entrare in una chiesa cristiana, ma perfino
avvicinarsi ad essa, eccetto in particolari circostanze.

Nello Iore Dea, (142,10) si dice:

E' proibito sostare all'ombra di una casa dell'idolatria, sia all'interno
che all'esterno, per una distanza di quattro cubiti dalla porta principale.
Non è proibito, comunque, sostare sotto l'ombra del retro di una chiesa. Nè
l'ombra ci è proibita se la chiesa sorge in un luogo dove prima c'era una
strada pubblica, presa alla comunità, dove poi è stata costruita la casa
dell'idolatria. Infatti la strada è sempre lì. Ma se la casa dell'idolatria
esisteva prima della strada, non è permesso passare di lì in nessun caso."

Nè un giudeo può ascoltare o ammirare la bella musica delle chiese. Nello
Iore Dea (142,15) si dice:

"E' proibito ascoltare la musica del culto degli idolatri, ed esaminare le
statue dei loro idoli; infatti, anche solo guardandoli, si può rimanere
influenzati dal male dell'idolatria. Ma si può guardare se si intende di non
restarne influenzati."

Nello stesso modo i giudei non possono avere la casa vicino ad una chiesa: e
nemmeno è loro permesso ricostruire una casa che è stata distrutta in tale
luogo. Nello Iore Dea (143,1) si dice:

"Se cade una casa vicino ad un tempio dell'idolatria appartenente agli Akum,
non deve essere ricostruita. L'ebreo deve spostarla ad una certa distanza se
desidera ricostruirla. Ma dovrà riempire di cespugli e immondizie lo spazio
rimasto vuoto fra la sua casa e la chiesa in maniera che non possa essere
usato per allargare il tempio dell'idolatria."

A questo punto possiamo aggiungere ciò che un certo rabbino Kelomimis disse
circa una chiesa cristiana (nel libro Nizzachon) all'imperatore Enrico III,
che gli diede il permesso di dire la sua opinione liberamente sulla Basilica
che aveva recentemente costruito a Spires:

"Dopo che l'Imperatore Enrico III, un uomo molto malvagio, ebbe finito la
costruzione di quell'"Abisso," egli mandò a chiamare il rabbino Kelominus e
gli disse: 'Voglio chiederti come ti sembra questa Basilica che ho costruito
a paragone del Tempio di Salomone sul quale sono stati scritti tanti
volumi.' Egli rispose: 'Mio Signore, se mi permettete di parlare
liberamente, e se mi giurate di lasciarmi andare illeso, vi dirò la verità.'
L'imperatore rispose: 'Hai la mia parola di amante della verità e di
imperatore che non ti sarà fatto alcun male.' Allora l'ebreo disse: 'Se voi
raccoglieste tutto quello che avete speso fino ad ora e lo aggiungeste a
tutto l'oro e l'argento del vostro tesoro, tutuo ciò non sarebbe sufficiente
nemmeno a pagare gli operai e gli artigiani che impiegò Salomone; infatti
sta scritto (Cron. II. Ch. 2): E Salomone ordinò che uscissero tre dozzine e
diecimila uomini per portare i pesi, e quattro dozzine mille per tagliare
nelle montagne, e tre mila e seicento per sorvergliarli. Otto anni furono
impiegati per la costruzione del Tempio, molti di più di quelli che sono
serviti a voi per la costruzione di questo Tehom (abisso). E quando Salomone
ebbe finito il suo tempio, vedete quello che la Scrittura dice a proposito
di esso: I preti non potevano rimanere eretti per rendere servizio a causa
della nube; infatti la gloria di Dio aveva riempito la Casa del Signore
(Chron. II, Cap. 5,14). Ma se qualcuno caricasse un asino di putrida
immondizia e lo conducesse all'interno di questo vostro abisso, nessuno si
accorgerebbe della differenza!' L'imperatore Enrico allora rispose: 'Se non
ti avessi giurato di lasciarti andare illeso, darei ordine che ti fosse
tagliata la testa.'"

3. CALICI

I calici usati per il Sacrificio della messa vengono chiamati con il nome
del vasellame che si usa per offrire sporcizia agli idoli. Mosè Kozzensis,
nello Hilkoth Abhodah Zarah (10b) dice:

"L'ebreo che acquista dei calici del Goi, che siano stati rotti e gettati
via, non può rivenderli a loro, perchè il prete di Baal li userebbe per il
culto dell'idolo."

4. LIBRI

Il Talmud chiama i libri dei cristiani Minim - libri eretici - Siphre Debeth
Abidan - Libri della Casa di Perdizione. Il Talmud in particolare parla dei
libri dei Vangeli. Così in Schabbath (116a) Toseph:

"Il rabbino Meir chiama i libri eretici Aaven Gilaion (volumi di iniquità)
perchè essi li chiamano Vangeli."

E il rabbino Jochanan chiama questi libri Aavon Gilaion, libri del male. Lo
Schulchan Arukh, edizione di Cracovia, rende questo nome come Aven Niktabh
al Haggilaion - iniquità scritta in un libro.

Buxtorf dice: "Nell' Arukh c'è una nota Scheker Niktabh al Gilaion, che
significa, menzogna scritta in un libro."

Tutti gli studiosi del Talmud sono d'accordo sul fatto che i libri dei
cristiani dovrebbero essere distrutti. Essi non sono d'accordo solamente per
quanto riguarda ciò che si dovrebbe fare del nome di Dio che appare in essi.
Nello Schabbath (116a) si dice:

"I glossari dei nostri stessi libri e i libri degli eretici non dovranno
essere salvati dalle fiamme se dovessero prendere fuoco in giorno di sabato.
Il rabbino Jose, comunque, dice: 'Nei giorni di festa i nomi della divinità
dovranno essere strappati dai libri dei cristiani e nascosti; ciò che rimane
dovrà essere dato alle fiamme.' Ma il rabbino Tarphon dice: 'Per potere
ricordato dai miei figli, se quei libri dovessero mai cadere nelle mie mani,
io li brucerei assieme con i nomi della divinità che contengono. Infatti, se
uno è inseguito da un assassino o da un serpente, è meglio rifugiarsi in un
tempio pagano che in uno dei loro; infatti i cristiani resistono
scientemente alla verità, mentre i pagani lo fanno inconsapevolmente.'"

5. PREGHIERE

Le prechiere dei cristiani sono chiamate, non Tefillah, ma Tiflah. Lo
spostamento del punto e l'inserimento di Iod, cambia il significato della
parola che diventa peccato, stoltezza e trasgressione.

6. FESTE CRISTIANE

Le feste cristiane, specialmente la domenica, sono chiamateIom ED - giorno
di distruzione, perdizione, sfortuna o calamità. Sono anche semplicemente
chiamate Iom Notsri, giorni cristiani. La parola Ed, interpretata
correttamente, significa sfortuna o calamità, come appare dalla Gemarah e
dai glossari di Maimonide nell' Abhodah Zarah (2a):

"La parola Edehem significa le feste dei cristiani, dato che sta scritto (in
Deuter.XXXII,35): i giorni della loro calamità."

Anche Maimonide, nell' Abhodah Zarah, dice:

"La parola Edehem sta a significare la stoltezza delle loro feste. E' il
nome delle loro feste. E' il nome dei loro spregevoli giorni di festa che
non meritano il nome di Moedim, in qanto sono veramente vani e perversi."

Anche Bartenora scrive:

"La parola Edehem è il nome delle loro ingnominevoli feste e solennità."

Anche le note a margine del Tosephoth danno questo nome alle feste
cristiane. Così nell' Abhodah Zarah (6a):

"Il Giorno del Male, cioè il Giorno Cristiano, ci è proibito così come tutti
i loro altri giorni di festa."

Alcune feste cristiane sono indicate per nome, come la festa di Natale e
Pasqua. Mosè Mikkozzi, facendo riferiemnto al testo summenzionato dell'
Abhodah Zarah, dice:

"Il rabbino Sammuel dichiara, nel nome di Salomone Iarchi, che
particolarmente le feste di Natale e Pasqua, che sono i loro più importanti
giorni del male e il fondamento della loro religione, ci sono proibite."

Maimonide, nello Hilkhoth Akum (cap.IX) dice la stessa cosa:

"Sammuel ripete le parole del rabbino Sal. Iarchi che ci proibiscono in
particolare di celebrare le feste di Natale e Pasqua, che sono celebrate a
causa di colui che fu appeso."

Inoltre, indicazioni dell'empietà degli ebrei si trovano nei nomi che essi
danno a queste feste cristiane. Infatti, in luogo di usare Tav per la parola
Nithal, essi spesso scrivono Tet e lo chiamano Nital al posto della parola
latina Natalis, la festa della Natività. Essi fanno in modo che sembri che
questa parola derivi dalla radice Natal che denota sterminio o distruzione.
Similmente essi si rifiutano di usare la parola Paschal (Pesach) per la
festa cristiana di Pasqua. Essi sostituiscono Koph a Phe e inseriscono la
lettera iod e la chiamano Ketsach o Kesach. Entrambe le pronunce hanno un
significato perverso. Ketsach viene dalla radice Katsah, che significa
amputare o tagliar via, e Kesach viene dalla radice Jesa, che significa
legno o forca. Fanno questo perchè la festa di Pasqua è celebrata dai
cristiani in memoria di Cristo - colui che fu appeso - che fu messo a morte
e risorse dai morti.

PARTE II

I PRECETTI DEL TALMUD

CHE RIGUARDANO I CRISTIANI

Da quanto è stato dimostrato fin'ora, appare chiaro che, secondo
l'insegmanento del Talmud, i cristiani sono idolatri e tenuti in odio agli
ebrei. Di conseguenza, ogni ebreo che deisera piacere a Dio ha il dovere di
osservare i precetti che furono trasmessi ai Padri della loro razza quando
vivevano in Terra Santa e che riguardano i gentili idolatri, sia quelli che
abitavano fra di loro che quelli che abitavano in paesi vicini.

L'ebreo perciò deve (1) Evitare i cristiani; (2) Fare tutto ciò che può per
sterminarli.

CAPITOLO I

I CRISTIANI DEVONO ESSERE EVITATI

Gli ebrei devono evitare tutti i contatti con i cristiani per quattro
motivi: (1) Perchè non sono degni di partecipare alla vita ebraica; (2)
Perchè sono immondi; (3) Perchè sono idolatri; (4) Perchè sono assassini.

Articolo I. - I Cristiani Devono Essere Evitati -

Perchè Sono Indegni di Partecipare

ai Costumi Ebraici

L'ebreo, per il fatto di appartenere alla razza eletta e di essere
circonciso, possiede una tale dignità che nessuno, nemmeno un angelo, può
essergli uguale. Infatti, egli viene considerato quasi uguale a Dio. "Colui
che colpisce un israelita" dice il rabbino Chanina "agisce come se
schaffeggiasse la faccia della Divina Maestà di Dio."

L'ebreo è sempre considerato buono, nonostante certi peccati che possa
commettere; nè possono i suoi peccati contaminarlo, più di quanto la
sporcizia possa contaminare il gheriglio della noce, ma sporca solo il suo
guscio. Solo l'ebreo è considerato un uomo; l'intero mondo gli appartiene e
tutte le cose lo devono servire, specialmente "gli animali che hanno forma
di uomini."

E' perciò chiaro che essi considerano contaminanti tutti i contatti con i
cristiani, in quanto detraggono dalla loro dignità. Perciò essi devono
secondo la loro legge tenersi il più lontano possibile da tutti coloro che
vivono e agiscono come fanno i cristiani.

1. L'EBREO NON DEVE SALUTARE IL CRISTIANO

Nel Gittin, (62a), si dice:

"L'ebreo non deve mai entrare nella casa di un Nokhri di giorno di festa per
salutarlo. Comunque, se lo incontra per la strada, potrà salutarlo, ma
brevemente e a testa china."

2. L'EBREO NON DEVE RICAMBIARE IL SALUTO DEL CRISTIANO

Nello Iore Dea (148,10) si dice:

"L'ebreo non deve ricambiare il saluto del cristiano inchinandosi davanti a
lui. E' bene perciò salutarlo per primo evitando così di risponderein caso
che l'Akum lo saluti per primo."

Il rabbino Kohana dice che quando un ebreo saluta un cristiano egli deve
prima dire ""Pace al mio Signore," intendendo con ciò il suo rabbino.
Infatti il Tosephoth dice: "Perchè il suo cuore si rivolgeva al suo
rabbino."

3. L'EBREO NON DEVE PRESENTARSI DAVANTI AD UN GIUDICE

CRISTIANO

Nel Choshen Hammischpat (26,1) si dice:

All'ebreo non è permesso portare il suo caso davanti ai giudici Akum, anche
se la questione venisse giudicata secondo le decisioni della legge ebraica,
e anche se entrambe le parti fossero d'accordo di attenersi a tali
decisioni. Colui che lo fa è empio e simile ad uno che calunnia e bestemmia
e che alza la mano contro la Legge trasmessa a noi da Mosè, il nostro grande
legislatore. La Hagah dice "Il Bethin ha il potere di scomunicare questa
persona fino a che egli non liberi il suo fratello ebreo dalle mani dei
gentili.'"

4. NON E' PERMESSO USARE I CRISTIANI COME TESTIMONI

Nel Choshen Hammischpat (26.1) si dice:

"Il Goi o il suo servo è incapace ad agire come testimone."

5. ALL'EBREO NON E' PERMESSO DI CIBARSI DI CIBO CRISTIANO

Nello Iore Dea (112,1) si dice:

"Gli anziani proibirono di mangiare il cibo degli Akum, per non sembrare di
essere in rapporti di amicizia con loro."

E nell' Abhodah Zarah (35b) si dice:

"Le cose seguenti che appartengono ai Goim sono proibite: Latte che un Goi
prende da una mucca, se non è presente un ebreo; anche il loro pane, ecc."

6. L'EBREO NON DEVE MAI AGIRE NEL MODO DEI CRISTIANI

Nello Iore Dea (178,1) si dice:

"Non è permesso imitare le usanze degli Akum e agire come loro. Non è
permesso indossare abiti come gli Akum, e nemmeno pettinarsi come fanno loro
.... nè devono gli ebrei costruire case che assomiglino ai templi degli
Akum."

Comunque, dato che non è possible osservare tutte queste regole in tutti i
luoghi, la Hagah dice che, fino ad un certo punto, si possono fare eccezioni
come nel caso in cui ciò tornasse a vantaggio di un ebreo - se, per esempio,
un ebreo potesse trarre profitto da un commercio che richiede un certo tipo
di abbigliamento.

*****

Articolo II - I Cristiani Devono Essere Evitati -

Perchè Sono Immondi

Non si sa quanto spesso l'ebreo debba lavarsi e purificarsi, e nemmeno
quanto debba studiare per evitare tutto ciò che può contaminarlo. Il Talmud
insegna, comunque, che i cristiani sono persone il cui semplice contatto
tattile rende le cose immonde. Nell' Abhodah Zarah (72b) si legge:

"Un certo uomo stava versando del vino da un contenitore ad un altro per
mezzo di un tubo, quando un Goi venne e toccò il tubo con la mano. Il
risultato fu che tutto il vino (di entrambi i contenitori) dovette essere
gettato via."

Tutti i recipienti, perciò, devono essere lavati se l'ebreo l'ha acquisito
da un cristiano, anche se non è mai stato usato. Nello Iore Dea (120,1) si
dice:

"Se un ebreo compra da un Akum un recipiente per usarlo a tavola, sia che
sia fatto di metallo, di vetro o di piombo, anche se è nuovo, lo dovrà
lavare in un Mikvah (grande catino), o in una cisterna che tenga quaranta
quarti d'acqua."

*****

Articolo III. I Cristiani Devono Essere Evitati -

Perche' Sono Idolatri

1. AFFINCHE' l'ebreo non diventi occasione di peccato per il cristiano
idolatro, secondo il precetto di Levit. XIX,14: Non porre una pietra
d'inciampo davanti al cieco- egli dovrà evitare tutti i contatti con essi
nei loro giorni di culto ai loro dei. Nell' Abhodah Zarah (2a) si dice:

"Non è permesso comperare o vendere loro alcunchè nei tre giorni che
precedono le loro feste idolatriche. E' anche proibito concedere o accettare
aiuto da loro, scambiare denaro con loro, rimborsare loro un prestito o
permettere loro di rimborsare i loro prestiti."

Nell' Abhodah Zarah, 78c (il Perusch di Maimonide, fol.8), si dice:

"Tutte le feste dei seguaci di Gesù sono proibite, e noi dobbiamo
comportarci nei loro confronti come faremmo con gli idolatri. Il primo
giorno della settimana è la loro festa principale, ed è perciò proibito
intrattenere, nel loro giorno di sabato, qualsiasi contatto d'affari con
coloro che credono in Gesù. Riguardo il loro sabato, noi dobbiamo osservare
le stesse regole che osserviamo per le festività degli idolatri, come
insegna il Talmud."

2. L'EBREO NON DEVE USARE ALCUNA COSA CHE RIGUARDI IL

CULTO DEI CRISTIANI.

Nello Iore Dea (139,1) si dice:

"E' proibito avere a che fare con gli idoli e con qualsiasi cosa venga usata
per il loro tipo di culto, sia che sia fatta dagli Akum o dagli ebrei."

3. E' PROIBITO VENDERE AI CRISTIANI QUALSIASI COSA CHE

SERVA PER IL LORO CULTO IDOLATRICO.

Nell' Abhodah Zarah (14b, Toseph) si dice:

"E' sempre proibito vendere incenso ad un prete idolatra, infatti è evidente
che quando egli lo chiede, lo vuole per il solo scopo di offrirlo al suo
idolo. Perciò, chiunque glielo venda, pecca contro il precetto che ci
proibishe di porre una pietra d'inciampo davanti al cieco. E' anche proibito
vendere candele ai gentili per la loro Festa delle Candele. Le candele
comunque possono essere loro vendute negli altri giorni. Nè è permesso
vendere un calice ad un gentile che l'ebreo abbia comprato dopo che è stato
rotto e gettato via da un Goi. E' permesso rivenderlo ad un gentile dopo che
sia stato completamente rifatto. Infatti, dopo che è stato rotto una sola
volta, esso può essere ancora usato per contenere il vino che offrono in
onore del loro idolo." Segue poi la proibizione circa la vendita di libri ai
preti cristiani, come abbiamo visto sopra. Anche il lavoro di rilegare tali
libri è proibito per gli ebrei. Nello Iore Dea (139,15) si dice:

"E' proibito rilegare i libri degli Akum, con l'eccezione dei libri di
legge. E' permesso, comunque, se il rifiuto do farlo dovesse causare
ostilità, ma solo dopo che ogni sforzo sia stato fatto per rifiutare tale
lavoro."

Similmente, nello Iore Dea (151,1, Hagah):

"Non è permesso vendere acqua ad un Akum se si sa che verrà usata come acqua
battesimale."

Si fa menzione anche di molte altre cose che è proibito vendere ai
cristiani, come: stoffa che possa essere usata per confezionare vestimenti
sacerdotali e bandiere; carta e inchiostro che possa essere usata per
scrivere libri riguardanti il loro culto. E' proibito vendere, o anche dare
in affitto, ai cristiani case che verranno usate come luoghi di culto.
Oggigiorno, comunque, gli ebrei commerciano con i cristiani specialmente nei
giorni delle feste cristiane e vendono loro delle case ben sapendo che certi
sacramenti verranno amministrati in esse, come il Battesimo, la Santa
Comunione e l'Estrema Unzione. Il Talmud non può dare nessuna spiegazione di
ciò, e nell'Abhodah Zarah (2a, Toseph) si dice:

"E' difficile dire con quale diritto gli ebrei oggigiorno commercino con i
Goim nei loro giorni (malvagi) di festa. Infatti, sebbene molti di essi
commettano tutti i tipi di perversione e atti licenziosi nei loro giorni di
festa in onore di santi che non considerano dei, eppure ogni settimana essi
celebrano il Giorno del Nazzareno ((Domenica)) che ci è sempre stato
proibito."

Bartenora, comunque, nel suo commentario sull' Abhodah Zarah (I,2,fol.7b)
dice:

"Dato che, mentre siamo in cattività, non possiamo vivere senza commerciare
con loro e dipendiamo da loro per il nostro nutrimento, e dobbiamo temerli,
è proibito commerciare con loro solo nei loro giorni di festa. Inoltre, è
ora permesso commerciare ocn loro anche nei giorni stessi delle loro feste,
perchè i rabbini sono convinti che non pratichino il culto dei loro idoli
solo perchè commerciano con noi. E ciò che è proibito in questo libro deve
essere considerato come riferentesi direttamente all'idolatria."

Il rabbino Tam comunque, sostiene che la Mischnah proibisce solamente di
vendere agli idolatri cose che essi useranno per il culto degli idoli, dato
che essi si rallegrano e adorano i loro idoli in quanto ottengono le cose
necessarie per tale culto. Egli lo spiega così (nell'Abhodah Zarah, 2a,
Toseph):

"Nessuno dovrebbe meravigliarsi di questa nostra usanza. Infatti, sebbene
noi li consideramo idolatri, essi possono solo offrire quello che comperano
con il denaro. Per cui, il nostro guadagno e la loro gioia non è il motivo
di questa proibizione, in quanto essi avrebbero abbastanza denaro per queste
cose, anche se noi non commerciassimo con loro."

4. QUESTA PROIBIZIONE NON SI APPLICA NEL CASO DEGLI ATEI

Nello Iore Dea (148,5) si dice:

"E' permesso inviare un regalo ad un Akum in uno dei loro giorni di festa se
si sa che egli non crede negli idoli e che non rende loro nessun culto."

Maimonide dice la stessa cosa nello Hilkhoth Akum (IX,2):

"E' sbagliato anche inviare un regalo ad un Goi nei loro giorni di festa a
meno che non si sia certi che egli non crede nel culto degli idoli
cristiani, e non li serva."

*****

Articolo IV - I Cristiani Devono Essere evitati -

Perchè Sono Perversi

NON C'E' nulla di cui gli ebrei siano più convinti del male che i cristiani
possano fare ai figli di Israele. A causa di ciò, i capi del popolo eletto
hanno sempre insegnato agli ebrei di non accettare aiuto dai cristiani in
quanto essi faranno sempre ricorso all'omicidio e ad altri crimini tutte le
volte che non riusciranno a conseguire i loro scopi perversi. Così, l'ebreo
non deve assumere dei cristiani per prestare opera di balia o insegnante dei
suoi bambini, o di barbiere, medico od ostetrico.

1. NON COME BALIA

Nello Iore Dea (81,7, Hagah) si dice:

"Se è possibile assumere un israelita, non bisogna assumere un Nokhri come
balia per i bambini; infatti, il latte di una Nokhrith indurisce il cuore
del bambino e gli infonde una natura perversa."

2. NON COME INSEGNANTE

Nello Iore Dea (155,1, Hagah) si dice:

"Il bambino non deve essere affidato agli Akum per imparare l'educazione, la
letteratura e le arti, infatti essi lo condurranno all'eresia."

3. NON COME MEDICO

Nello Iore Dea (155,1) si dice:

"Quando un ebreo è in qualche modo ferito, anche così gravemente da dovere
infrangere il sabato facendo chiamare un medico, egli non deve affidarsi ad
un medico cristiano (Akum ) che non sia conosciuto a tutti nel vicinato;
infatti, noi dobbiamo premunirci contro il versamento di sangue. Anche se
non si sa se il paziente vivrà o morrà, non si dovrà permettere a tale
medico di curarlo. Se, comunque, si è sicuri che morrà, allora tale medico
può curarlo, dato che un'ora di meno da vivere non è una gran perdita. Se l'
Akum insiste che una certa medicina è buona, è permesso credergli, ma non
acquistatela da lui. Alcuni dicono che ciò si applica solo quando l'Akum
offre i suoi servizi gratuitamente e che si può accettare ogni volta che
viene pagato. Ma si può essere sicuri che essi non farebbero del male ad un
ebreo solo per amor di denaro."

Nel Pesachim (25a) si dice:

"Il rabbino Jochanan dice: l'assistenza medica di chiunque può essere
accettata eccetto quella degli idolatri, dai fornicatori, e dagli assassini.

4. NON COME BARBIERE

Nello Iore Dea (156,1) si dice:

Non è lecito farsi radere da un Akum a meno che non si sia accompagnati da
amici ebrei. Alcuni dicono che non è permesso farsi radere da un Akum anche
se altri sono presenti, a meno che non ci si possa vedere in uno specchio."

5. NON COME OSTETRICA

Nell' Abhodah Zarah (26a) si dice:

"I nostri rabbini ci hanno trasmesso l'insegnamento che non si può
permettere alla donna straniera di agire da ostetrica alla nascita di un
figlio di Israele, perchè gli stranieri indulgono nello spargimento di
sangue. Gli anziani, comunque, dicono che una donna straniera può prestare
questo tipo di assistenza purchè siano presenti altre donne ebree e non sia
mai lasciata sola. Il rabbino Meir, comunque, dice che ciò non è permesso
nemmeno quando altre donne sono presenti. Infatti, spesso avviene che
schiaccino con la mano la morbida testa del bambino e lo uccidano; e questo
può essere fatto senza che nessuno delle presenti lo noti.

CAPITOLO II

I CRISTIANI DEVONO ESSERE STERMINATI

I seguaci di "quell'uomo," il cui nome per gli ebrei significa "Possano il
suo nome e la sua memoria essere cancellati," non devono essere considerati
diversi da gente di cui è bene liberarsi. Coloro che tengono i figli di
Israele in cattività sono chiamati romani e tiranni, e con la loro
distruzione gli ebrei saranno stati liberati da questa quarta cattività.
Ogni ebreo è perciò tenuto a fare tutto quello che può per distruggere
l'empio regno degli edomiti (Roma) che governa il mondo intero. Siccome,
però, non è sempre e dovunque possibile effettuare questo sterminio di
cristiani, il Talmud ordina che essi siano attaccati almeno indirettamente,
e cioè: di causare loro del male in tutti i modi possibili, e di ridurre con
questo mezzo il loro potere al fine di aiutare la loro distruzione finale.
Quando possibile, l'ebreo deve uccidere i cristiani, e farlo senza pietà.

Articolo I. - SI DEVE FARE DEL MALE AI CRISTIANI

L'ebreo ha l'obbligo di fare del male ai cristiani per quanto egli possa,
sia indirettamente - non aiutandolo in nessuna maniera - che direttamente -
distruggendo i loro piani e progetti; nè deve salvare il cristiano in
pericolo di morte.

I. NON SI DEVE FARE DEL BENE AI CRISTIANI

Nello Zohar (1,25b) si legge:

"Coloro che fanno del bene all'Akum ... non sorgeranno dai morti."

A volte è permesso fare del bene ai cristiani, ma solo per aiutare Israele,
cioè, per amore di pace e per nascondere l'odio nutrito verso di essi.
Maimonide nello Hilkhoth Akum (X,6) dice:

"E' permesso aiutare i gentili bisognosi così come gli ebrei bisognosi, per
amore di pace..."

Nello Iore Dea (148,12 Hagah) si legge:

"Perciò, se tu entrerai in una città e troverai che vi si celebra una festa,
tu potrai fingere di rallegrartene assieme a loro per nascondere il tuo
odio. Coloro che tengono alla salvezza della loro anima, comunque, dovranno
tenersi lontani da tali celebrazioni. Si dovrebbe far sapere che è cosa
odiosa rallegrarsi con loro, se ciò può essere fatto senza incorrere nella
loro inimicizia."

1. NON E' PERMESSO LODARE UN CRISTIANO

Nell'Abhodah Zarah (20,a, Toseph) si legge:

"Non dite niente a loro lode, affinchè non si dica:

Com'è buono quel goi."

In questa maniera, essi spiegano le parole del Deuteronomio (VII,2) ... e tu
non mostrerai loro (goim) nessuna misericordia, come citato nella Gemarah.
Il rabbino S. Iarchi spiega questo passo della Bibbia come segue:

"Non fate loro nessun complimento; è infatti proibito dire: com'è buono quel
goi!"

Nello Iore Dea (151,14) si legge:

"A nessuno è permesso lodarli o dire quanto sia buono un Akum. Tanto meno
lodare quello che fanno o raccontare di loro cose che tornino a loro gloria.
Se, comunque, lodandoli si intende rendere gloria a Dio, e cioè, in quanto
egli ha creato delle belle creature, allora è permesso farlo."

2. ALL'EBREO NON E' PERMESSO MENZIONARE LE COSE CHE I

CRISTIANI USANO PER IL LORO CULTO IDOLATRICO.

Nello Hilkhoth Akum (V,12) si legge:

"E' inoltre proibito menzionare l'Akum; è infatti scritto (Exodus XXIII,13):
... non menzionare gli altri dei."

3. SI DEVE PARLARE DEI LORO IDOLI CON SPREGIO

Nello Iore dea (146,15) si legge:

"I loro idoli devono essere distrutti, o chiamati con nomi spregevoli."

Ibidem, (147,5):

"E' permesso deridere gli idoli, ed è proibito dire ad un goi: Dio ti aiuti,
oppure ti auguro di riuscire."

Il rabbino Bechai, spiegando il testo del Deuteronomio sull'odio verso
l'idolatria, dice:

"Le Scritture insegnano di odiare gli idoli e di chiamarli con nomi
ignominiosi. Perciò, se il nome di una chiesa è Bethgalia--"casa di
magnificenza," essa dovrebbe essere chiamata Bethkaria - casa
insignificante, porcile, latrina. Questa parola karia infatti, denota un
luogo basso, un tugurio."

In diversi punti gli ebrei danno nomi ignominiosi alle cose cristiane. Non è
fuori luogo elencarne qui di seguito alcuni che essi danno a cose e persone
considerate care e sante dai cristiani:

GESU' viene ignominiosamene chiamato Jeschu- che significa Possano il suo
nome e la sua memeoria essere cancellati. In ebraico, il suo vero nome è
Jeschua che significa Redenzione (Salvamento).

MARIA LA MADRE DI GESU', viene chiamata Charia - sterco, escrementi (tedesco
Dreck). In ebraico il suo vero nome è Miriam.

I SANTI CRISTIANI, per cui la parola in ebraico è Kedoshim, sono chiamati
Kededchim, (cinaedos)- uomini effemminati (Fate). Le sante sono chiamate
Kedeschoth, Puttane.

LA DOMENICA viene chiamata il giorno della calamità.

LA FESTA DI NATALE viene chiamata Nital, che indica sterminio.

PASQUA non viene chiamata con il suo nome corretto Pesach (Pasqua ebraica),
ma Ketsach, che significa abbattere; oppure Kesach, impiccagione.

UNA CHIESA CRISTIANA non viene chiamata Beth Hattefillah, Casa di Preghiera,
ma Beth Hattiflah, Casa di Vanità, Casa del Male.

I LIBRI DEL VANGELO sono chiamati Aavon Gilaion, Libri di Iniquità.

I SACRIFICI CRISTINAI sono chiamati Offerte di Sterco. Nel Talmud di
Jerusalemme (fol.13b) si trova quanto segue:

"Colui che li vede mezabbelim (defecare - offrire il sacrificio) di fronte
al loro idolo, deve dire (Esodo XXII, 20): Colui che sacrifica ad un idolo,
sia completamente distrutto."

Il rabbino Iarchi (riferendosi a Num. XXV,3), insegna che i gentili onorano
il loro Dio defecando davanti a lui.

UNA RAGAZZA CRISTIANA che lavora per gli ebrei nel loro giorno di Sabato
viene chiamata Schaw-wesschicksel, Immondizia del Sabato.

4. GLI EBREI NON POSSONO FARE REGALI AI CRISTIANI

Nello Hilkhoth Akum (X5) si legge:

"E' proibito fare regali ai goim. Ma è permesso farli ad un convertito che
vive fra gli ebrei; è detto, infatti: 'Datelo da mangiare al viaggiatore che
si ferma nelle vostre città, oppure vendetelo ad un gentile, cioè,
vendetelo, non datelo'."

Nello Iore Dea (151,11) si legge:

"E' proibito fare dei regali all'Akum con il quale l'ebreo non deve
intrattenersi amichevolmente."

Il Talmud, comunque, permette agli ebrei di fare doni a gentili che egli
conosce e dai quali egli spera di avere qualcosa in cambio.

5. E' PROIBITO ALL' EBREO VENDERE LA PROPRIA FATTORIA AD

UN CRISTIANO

Nello Iore Dea (334,43) si legge:

"L'ebreo dovrà essere ripudiato in 24 casi, cioè... 8° caso: Chiunque venda
la sua fattoria agli Akum deve essere mandato in esilio - a meno che egli
non si impegni a risarcire tutto il danno causato agli ebrei che devono
subire un Akum come vicino."

6. E' PROIBITO INSEGNARE UN'ATTIVITA' COMMERCIALE AI

CRISTIANI

Nello Iore Dea (154,2) si legge:

"Non è permesso insegnare alcuna attività commerciale agli Akum"

II. SI DEVE DANNEGGIARE IL LAVORO DEI CRISTIANI

Dato che i goim servono gli ebrei come bestie da soma, essi appartengono
agli ebrei con tutte le loro facoltà e la loro vita:

"La vita di un goi e tutte le sue capacità fisiche appartengono all'ebreo."
(A. Rohl. Die Polem. p.20)

E' un assioma dei rabbini che l'ebreo possa prendere qualsiasi cosa
appartenga ai cristiani per qualsiasi motivo, anche con la frode; e ciò non
può essere definito rubare dato che è semplicemente prendere ciò che gli
appartiene.

Nel Babha Bathra (54b) si legge:

"Tutte le cose che appartengono ai goim sono come un deserto; il primo che
passa e le prende può rivendicarne la proprietà."

1. NON SI DEVE FAR SAPERE AI CRISTIANI SE PAGANO UN PREZZO

TROPPO ALTO AD UN EBREO

Nel Choshen Hammischpat (183,7) si legge:

"Se mandi un messaggero a ritirare del denaro da un Akum e l' Akum paga più
di quanto deve, il messaggero può tenersi la differenza. Ma se il messaggero
non lo sa, la puoi tenere tu stesso."

2. GLI OGGETTI SMARRITI DEI CRISTIANI NON DEVONO MAI

ESSERE LORO RESTITUITI

Nel Choshen Hammischpat (226,1) si legge:

"L'ebreo potrà tenere tutte le cose che trova, se sono di proprietà di un
Akum, in quanto sta scritto: Restituisci a tuo fratello ciò che è stato
perduto (Deuter. XXII,3). Infatti, colui che restituisce (ai cristiani) un
oggetto smarrito pecca contro la Legge in quanto aumenta il potere dei
trasgressori della Legge. E' lodevole, comunque, restituire gli oggetti
smarriti, se ciò viene fatto in onore del nome di Dio, cioè, se a causa di
ciò gli ebrei saranno lodati e considerate dai cristiani persone d'onore."

3. E' PERMESSO FRODARE I CRISTIANI

Nel Babha Kama (113b) si legge:

"E' permesso ingannare un goy."

E nel Choshen Hammischpat (156,5. Hagah) si legge:

"Se un ebreo fa buoni affari con un Akum, in certi posti non è permesso agli
altri ebrei di venire e fare affari con lo stesso Akum. In altri luoghi,
comunque, è diverso ed è permesso a un altro ebreo di andare dallo stesso
Akum, circuirlo, fare affari con lui e prendere il suo denaro. Infatti la
ricchezza dell' Akum deve essere considerata proprietà comune e appartiene
al primo che può appropriarsene. C'è, comunque, chi dice che ciò non va
fatto."

Nel Choshen Hammischpat (183,7 Hagah) si legge:

"Se un ebreo fa affari con un Akum e un fratello israelita sopravviene e
froda l' Akum per mezzo di falsi pesi o misure o numeri, egli deve dividere
il suo profitto con il suo fratello israelita, dato che entrambi hanno
partecipato all'affare, e anche per aiutarlo."

4. UN EBREO PU0' FINGERE DI ESSER UN CRISTIANO PER

INGANNARE I CRISTIANI

Nello Iore Dea (157,2. Hagah) si legge:

"Se un ebreo può ingannarli (gli idolatri) fingendo di essere un adoratore
di stelle, gli è permesso farlo."

5. AGLI EBREI E' PERMESSO ESERCITARE L'USURA NEI

CONFRONTI DEI CRISTIANI

Nell'Abhodah Zarah (54a) si legge:

"E' permesso esercitare l'usura nei confronti degli apostati caduti in
idolatria."

E nello Iore Dea (159,1) si legge:

"E' permesso, secondo la Torah, prestare denaro ad usura ad un Akum. Alcuni
anziani comunque negano ciò eccetto nel caso di vita o di morte. Al giorno
d'oggi è permesso per qualsiasi motivo."

*****

III. I CRISTIANI DEVONO ESSERE DANNEGGIATI NELLE QUESTIONI

LEGALI

1. ALL'EBREO E' PERMESSO MENTIRE E GIURARE IL FALSO PER

FAR CONDANNARE UN CRISTIANO

Nel Babha Kama (113a) si legge:

"Il nostro insegnamento è il seguente: Quando un ebreo e un goi appaiono in
tribunale, assolvi l'ebreo, se puoi, secondo le leggi d'Israele. Se il goi
vince, digli che ciò è quanto la nostra legge richiede. Se, comunque,
l'ebreo può essere assolto secondo la legge dei gentili, assolvilo e digli
che ciò è fatto secondo le nostre leggi. Se ciò non può essere fatto,
procedi con durezza contro il goi, come consiglia il rabbino Ischmael. Il
rabbino Akibha, comunque, sostiene che non si può agire con frode per non
profanare il Nome di Dio, e per non avere un ebreo rinviato a giudizio per
spergiuro."

Una nota a margine, comunque, spiega questa precisazione del rabbino Akibha
come segue:

"Il nome di Dio non viene profanato se il goi non sa che l'ebreo ha
mentito."

E più avanti, il Babha Kama (113b) dice:

"Il nome di Dio non è profanato quando, per esempio, un ebreo mente ad un
goi dicendo: 'Io ho dato qualcosa a tuo padre, ma egli è morto; tu me lo
devi restituire,' purchè il goi non sappia che tu stai mentendo."

2. E' PERMESSO AD UN EBREO GIURARE IL FALSO CON COSCIENZA

PULITA

Nel Kallah (1b, p.18) si legge:

"Essa (la madre del mazmer) gli disse, 'Giura davanti a me.' E il rabbino
Akibha giurò con le labbra, ma nel suo cuore invalidò il giuramento.'

Un concetto simile si trova nello Schabbuoth Hagahoth del rabbino Ascher
(6d):

"Se il magistrato di una città costringe gli ebrei a giurare che non
fuggiranno da quella città e che non ne asporteranno cosa alcuna, essi
potranno giurare il falso dicendo a se stessi che non fuggiranno quel
giorno, e che non asporteranno cosa alcuna dalla città solo in quel giorno."

*****

IV. I CRISTIANI DEVONO ESSERE DANNEGGIATI NELLE COSE

NECESSARIE ALLA SOPRAVVIVENZA

Gli ebrei non dovranno risparmiare nessun mezzo per combattere i tiranni che
li tengono in questa Quarta Cattività al fine di liberarsene. Essi devono
combattere i cristiani con l'astuzia e non fare nulla per evitare che il
male li colga: i loro malati non devono essere curati, le donne cristiane
non devono essere aiutate durante il parto, e i cristiani non devono essere
salvati se in pericolo di morte.

1. UN EBREO DEVE SEMPRE CERCARE DI INGANNARE I CRISTIANI

Nello Zohar (I,160a) si legge:

"Il rabbino Jehuda gli ha detto (al rabbino Chezkia): 'E' degno di lode
colui che è capace di liberarsi dai nemici di Israele, e sono molto degni di
lode i giusti che si liberano da essi e li combattono.' Il rabbino Chezkia
chiese, 'Come dobbiamo combatterli?' Il rabbino Jehuda disse, 'Con saggi
consiglifarai guerra contro di loro. (Proverbi, cap.24,6). Con che tipo di
guerra? Il tipo di guerra che ogni figlio d'uomo deve combattere contro i
suoi nemici, e che Giacobbe usò contro Esaù - quando possibile, con
l'inganno e la frode. Essi devono essere combattuti senza posa, fino a che
il giusto ordine non sia ristabilito. E' perciò con soddisfazione che dico
che noi ci dobbiamo liberare da loro e regnare su di loro."

2. NON SI DEVE AIUTARE UN CRISTIANO AMMALATO

Nello Iore Dea (158,1) si legge:

"Gli Akum non devono essere curati, nemmeno per denaro, a meno che ciò non
provochi la loro inimicizia."

3. NON SI DOVRA' AIUTARE LA DONNA CRISTIANA DURANTE IL

PARTO

Nell' Orach Chaiim (330,2) si legge:

"Nessun aiuto, benchè minimo, dovrà essere prestato ad una donna Akum
durante il parto in giorno di sabato, in quanto il sabato non deve essere
violato."

4. NON SI DOVRA' AIUTARE UN CRISTIANO IN PERICOLO DI MORTE

Nel Choshen Hammischpat (425,5) si legge:

"Se vedete un eretico che non crede nalla Torah cadere in un pozzo con una
scala, affrettatevi immediatamente e portatela via dicendogli 'Devo andare a
prendere mio figlio giù da un tetto. Ti riporterò la scala immediatamente' o
qualcosa del genere. I Kuthaei, comunque, che non sono nostri nemici e che
si prendono cura delle pecore degli israeliti, non devono essere uccisi
direttamente, ma non devono essere salvati dalla morte."

E nello Iore Dea (158,1) si legge:

"Gli Akum che non sono nostri nemici non devono essere uccisi direttamente,
ciò non ostante essi non dovranno essere salvati dal pericolo di morte. Per
esempio, se vedete uno di essi cadere in mare, non tiratelo su a meno che
egli non vi prometta del denaro."

Maimonide nello Hilkhoth Akum X,1.

Non licet misereri eorum; quia dicitur: "Ne misereberis eorum"1).
Idcirco, si quis viderit Adum pereuntem, vel aquis demersum, ne opem ferat.
Si eum morti proximum viderit, ne eripiat morti. Attamen manu sua eum
perdere, praecipitem in puteum dare, vel siquid huic simile, nefas est, quia
nobiscum bellum non gerit.


Maimonide, nello Hilkhoth Akum (X,1) dice:

"Non abbiate pietà di loro: infatti, è detto (Deuter. VII,2): Non mostrate
loro pietà. Perciò, se vedete un Akum in difficoltà o annegare, non andate
in suo aiuto. E se egli fosse in pericolo di morte, non salvatelo. Ma non è
giusto ucciderlo con la vostra mano spingendolo nel pozzo o in altro modo,
dato che essi non sono in guerra contro di noi."

Articolo II - I CRISTIANI DEVONO ESSERE UCCISI

INFINE, il Talmud comanda che i cristiani siano uccisi senza pietà. Nell'
Abhodah Zarah (26b) si legge:

"Eretici, traditori e apostati devono essere gettati in un pozzo e non
devono essere soccorsi."

E nel Choshen Hammischpat (388,10) si legge:

"Le spia dovrà essere uccisa, anche ai nostri giorni, dovunque si trovi.
Essa può essere uccisa anche prima che confessi. E anche se ammette di aver
voluto solo far del male a qualcuno, e se il male che voleva fare non era
molto grande, è sufficiente per condannarla a morte. Essa comunque deve
essere avvertita di non confessare in questa maniera. Ma se impudentemente
essa dice "No, lo confesserò!" allora dovrà essere uccisa, il prima
possibile. Se non c'è tempo per avvertirla, non è necessario farlo. Alcuni
dicono che un traditore deve essere messo a morte solo quando è impossibile
liberarsene mutilandolo, cioè, tagliandogli la lingua o strappandogli gli
occhi, ma se ciò è possibile non dovrà essere ucciso, dato che egli non è
peggiore di altri che ci perseguitano."

E nello Choshen Hamm.di nuovo (388,15) si legge:

"Se si può dimostrare che qualcuno ha tradito Israele tre volte, o che ha
dato il denaro di israeliti agli Akum, si dovrà trovare il modo, dopo
prudente considerazione, di eliminarlo dalla faccia della terra."

*****

Quinimo, ipsum studium Legis Iudaeorum mortis poenam meretur.

Sanhedrin 59 a:

R. Iochanan dicit: Goi scrutans legem, reus est mortis.


Il cristiano che viene scoperto a studiare la Legge d'Israele merita la
morte. Nel Sanhedrin (59a) si legge:

"Il rabbino Jochanan dice: Un goi che ficca il naso nella Legge è colpevole
di morte."

II. Occidendi sunt Baptisma suscipientes Iudaei.

Hilkhoth Akum X,2:

Haec dicta sunt 1) de idolatris. Sed Israelitarum illos, qui a
religione desciverint, vel Epikurei evaserint, trucidare, atque ad inferos
usque persequi iubemur. Quippe affligunt Israelem, populumque a Deo
avertunt.


II. GLI EBREI BATTEZZATI DEVONO ESSERE MESSI A MORTE

Nello Hilkhoth Akum (X,2) si legge:

"Queste cose (supra) si intendono per gli idolatri. Ma anche gli israeliti
che lasciano la loro religione e diventano epicurei devono essere uccisi e
noi dobbiamo perseguitarli fino alla fine. Infatti essi affliggono Israele e
distolgono il popolo da Dio."

*****

E nello Iore Dea (158,2 Hagah) si legge:

"I rinnegati che si rivolgono ai piaceri degli Akum, e che ne rimangono
contaminati adorando le stelle e i pianeti come essi fanno, devono essere
uccisi."

In modo simile, si dice nello Choshen Hammischpat (425,5):

"Gli ebrei che diventano epicurei, che si danno all'adorazione delle stelle
e dei pianeti e peccano maliziosamente; anche coloro che mangiano la carne
di animali feriti, o che vestono abiti vani, meritano il nome di epicurei;
in simil modo, coloro che negano la Torah e i Profeti d'Israele - la legge è
che tutti questi debbano essere uccisi; e coloro che hanno il potere di vita
e di morte devono farli uccidere; e se ciò non potesse essere fatto, essi
dovranno essere portati alla morte con l'inganno."

Qui sint isti abnegantes Legem, clare demonstrat R. Maimon in Hilkhoth
Teschubhah III, 2).

Tres sunt classes negantium Torah: 1. Qui dicunt non a Deo datam esse
Torah, aut (non a Deo) saltem unum eius versum, saltem verbum unum, sed
(tenent) Moysen a seipso hoc dixisse, omnis (qui ita dicit) abnegat Legem.
2. Qui abiiciunt eius explicationem, quae dicitur Torah oralis (Mischnah),
neque agnoscunt eius doctores, quemadmodum (fecerunt) Tsadok 3) et Baithos
4). 3. Qui di-


Il rabbino Maimonide, nello Hilkhoth Teschubhah (III,8), fornisce l'elenco
di coloro che vengono considerati negatori della Legge:

"Ci sono tre categorie di persone che negano la Legge della Torah: 1) Coloro
che dicono che la Torah non è stata data da Dio, almeno un verso o una
parola di essa (sic), e che dicono che è stato tutto lavoro di Mosè; 2)
Coloro che rifiutano la spiegazione della Torah, cioè, la Legge Orale della
Mischnah, e coloro che non riconoscono l'autorità dei Dottori della Legge,
come i seguaci di Tsadok (Sadducei) e di Baithos; 3) Coloro che dicono che
Dio ha cambiato la Legge per un'altra Nuova Legge, e che la Torah non ha più
nessun valore, anche se essi non negano che fu data da Dio come credono i
cristiani e i turchi. Tutti costoro negano la Legge dalla Torah."

III. I CRISTIANI DEVONO ESSERE UCCISI PERCHE' SONO

TIRANNI

Nello Zohar (I,25a) si legge:

"I Popoli della Terra sono idolatri, e su di loro è stato scritto: Che siano
spazzati via dalla faccia della terra: Distruggete la memoria degli
Amalechiti. Essi sono ancora con noi in questa Quarta Cattività, cioè, i
Principi (di Roma) .... che, in realtà, sono amalechiti."

1. QUESTI PRINCIPI DEVONO ESSERE UCCISI PER PRIMI

Perchè se viene loro permesso di vivere, la speranza della liberazione degli
ebrei è vana, e le loro preghiere di libe razione da questa Quarta Cattività
saranno inefficaci. Nello Zohar (I,219b) si legge:

"E' certo che la nostra cattività durerà fino a quando i principi dei
gentili che adorano gli idoli non saranno distrutti."

E ancora nello Zohar (II,19a) si legge:

"Il rabbino Jehuda ha detto: Venite a vedere come stanno le cose; come i
principi hanno assunto potere sopra Israele e gli israeliti non protestano.
Ma, quando cade il principe, la loro contentezza si fa sentire. Sta scritto
che: il Re degli Egiziani morì e subito i figli d'Israele furono liberati
dalla cattività; essi lanciarono grida e la loro voce salì a Dio."

2. IL PRINCIPATO CHE HA PER CAPITALE ROMA E' QUELLO CHE

GLI EBREI DEVONO ODIARE PIU' DI TUTTI

Lo chiamano il Regno di Esaù e degli Edomiti, il Regno dell'Orgoglio, il
Regno del Male, Empia Roma. L'impero Turco viene chiamato il Regno degli
Ismaeliti, che essi non desiderano distruggere. Il Regno di Roma, comunque,
deve essere sterminato, perchè quando la corrotta Roma sarà distrutta, la
salvezza e la libertà verranno al Popolo Eletto di Dio."

R. David Kimchi scribit diserte in Obadiam29:

Quidquid dixerunt Prophetae de vastatione Edom in ultims diebus, id de
Roma intellexerunt, ut explicavi in Iesaia in versu "Accedite gentes ad
audiendum"3). Etenim, quando vastabitur Roma, erit redemptio Israelitarum.


Il rabbino David Kimchi scrive come segue nell'Obadiam:

"Ciò che i Profeti predissero sulla distruzione di Edom negli ultimi giorni
lo riferivano a Roma, come spiega Isaia (ch.34,1): Avvicinatevi, o nazioni,
ed ascoltate... Quando Roma sarà distrutta, Israele sarà redenta."

Anche il rabbino Abraham dice la stessa cosa nel suo libro Tseror Hammor,
sezione Schoftim:

"Non appena Roma sarà stata distrutta, noi saremo redenti."

IV. INFINE, TUTTI I CRISTIANI, INCLUSI I MIGLIORI FRA DI

LORO, DEVONO ESSERE UCCISI.

-113-

Abhodah Zarah 26b. Tosephoth:

Optimus inter Goim occidi meretur.


Multoties haec phrasis repetita occurrit in diversis libris Iudaeorum, licet
non iisdem verbis. V.g.: R. Sal. Iarch in Exodi cap.XIV, v. 7 editionis
Amstelodamiensis1) dicit:

Nell' Abhodah Zarah (26b, Tosephoth) si legge:

"Anche il migliore dei Goim dovrebbe essere ucciso"

Lo Shulchan Arukh, dopo le parole dello Iore Dea (158,1) che dicono che
coloro fra gli Akum che non fanno del male agli ebrei non devono esser
uccisi, cioè coloro che non fanno guerra ad Israele, così spiega la parola
Milchamah - guerra:

"Ma in tempo di guerra gli Akum devono essere uccisi in quanto sta scritto:
'I buoni fra gli Akum meritano di essere uccisi, ecc."

*****

V. L'EBREO CHE UCCIDE UN CRISTIANO NON COMMETTE PECCATO,

MA OFFRE UN SACRIFICIO ACCETTO A DIO

V. Iudaeus occidens Christianum non peccat, sed offerre dicitur Deo
acceptabile sacrificium.

Sepher Or Israel 177b3):

Dele vitam Kiphoth et occide ea; gratus enim eris Divinae Maiestati
sicut ille, qui offert oblatum incensi.


Nello Sepher Or Israel (177b) si legge:

"Togli la vita ai Kliphoth e uccidili, e piacerai a Dio come uno che Gli
offre incenso."

E nello Ialkut Simoni (245c. n.772) si legge:

"Colui che sparge il sangue degli empi è tanto accetto a Dio quanto colui
che offre un sacrificio a Dio."

VI. DOPO LA DISTRUZIONE DEL TEMPIO A GERUSALEMME, L'UNICO

SACRIFICIO NECESSARIO E' LO STERMINIO DEI CRISTIANI

Nello Zohar (III,227b) Il Buon Pastore dice:

"Il solo sacrificio necessario è che togliamo l'immondo di mezzo a noi."

Lo Zohar (II,43a), spiegando il precetto di Mosè sulla redenzione del
primogenito di un asino che si ottiene con l'offerta di un agnello, dice:

"L'asino sta per il non ebreo, che deve essere redento con l'offerta di un
agnello, che è il gregge disperso di Israele. Ma se egli rifiuta di essere
redento, allora gli si rompa il cranio... Essi dovrebbero essere cancellati
dal libro dei viventi, in quanto su di loro è detto: Colui che pecca contro
di me, io lo toglierò dal libro della vita."

VII. COLORO CHE UCCIDONO I CRISTIANI AVRANNO UN POSTO

ELEVATO IN CIELO

Nello Zohar (1,38b, e 39a) si legge:

"Nei palazzi del quarto cielo si trovano coloro che emisero lamenti su Sion
e Gerusalemme, e tutti coloro che distrussero le nazioni idolatre... e
coloro che uccisero gente che adorava gli idoli sono vestiti con vesti di
porpora in maniera che possano essere riconosciuti e onorati."

VIII. GLI EBREI NON DEVONO MAI CESSARE DI STERMINARE I

GOIM; NON DEVONO MAI LASCIARLI IN PACE E NON DEVONO

MAI SOTTOMETTERSI A LORO.

Nello Hilkhoth Akum (X,1) si legge:

"Non mangiate con gli idolatri, non permettete loro di adorare i loro idoli;
è infatti scritto: Non stabilite contratti con loro, non mostrate loro
misericordia (Deuter. cap. 7, 2). O li distogliete dai loro idoli o li
uccidete."

Ibidem (X,7):

"Non si dovrà permettere a nessun idolatro di rimanere nei luoghi dove gli
ebrei sono forti..."

IX. TUTTI GLI EBREI SONO OBBLIGATI AD UNIRSI INSIEME PER

DISTRUGGERE I TRADITORI CHE SONO IN MEZZO A LORO

Nel Choshen Hammischpat (338,16) si legge:

"Tutti gli abitanti della città sono obbligati a contribuire alla spesa
dell'uccisione di un traditore, anche coloro che devono pagare altre tasse."

X. NESSUNA FESTA, NON IMPORTA QUANTO SOLENNE, PUO'

IMPEDIRE LA DECAPITAZIONE DI UN CRISTIANO

Nel Pesachim (49b) si legge:

"Il rabbino Eliezer disse: E' permesso tagliare la testa di un 'idiota' (uno
degli abitanti della terra) nella festa della Riconciliazione quando cade in
giorno di Sabato. I suoi discepoli gli dissero: rabbino, dovresti piuttosto
dire sacrificare. Ma egli rispose: Niente affatto, è infatti necessario
pregare mentre si sacrifica, e non c'è bisogno di pregare quando si decapita
qualcuno."

XI. IL SOLO SCOPO DI TUTTE LE AZIONI E PREGHIERE DEGLI

EBREI DEVE ESSERE QUELLO DI DISTRUGGERE LA RELIGIONE

CRISTIANA

Gli ebrei dipingono il Messia e Liberatore che aspettano come un persecutore
che infliggerà grandi calamità ai non giudei. Il Talmud elenca tre grandi
mali che colpiranno il mondo quando il Messia verrà. Nello Schabbath (118a)
si legge:

"Chiunque mangia tre pasti di Sabato sarà salvato dai tre mali: dalle
punizioni del Messia, dalle pene dell'inferno e dalla guerra di Magog;
infatti sta scritto: Ecco, Io vi manderò Elia il Profeta prima che venga il
'Giorno' del Signore, ecc."

XII. NELLE LORO PREGHIERE GLI EBREI SOSPIRANO LA

VENUTA DEL MESSIA VENDICATORE, SPECIALMENTE NELLA

VIGILIA DELLA PASQUA (EBRAICA):

"Scarica la tua ira sulle nazioni che non ti conoscono, e sui regni che non
invocano il tuo nome; Scarica la tua indignazione su di loro e che la tua
ira di vendetta li prenda; Perseguitali e distruggili con ira da sotto i
cieli del Signore."

Essi pregano anche come segue:

"Per quanto tempo rimarrà la tua forza prigioniera e per quanto tempo
giacerà la tua bellezza sotto la mano dell'oppressore? O Dio! Mostra la tua
forza e il tuo zelo contro i nostri nemici; spezza la loro forza e
confondili..."

E ancora:

"Recidi la speranza dell'ingiusto; fa che tutti gli eretici periscano
immediatamente; sradica, spezza, e distruggi il Regno Orgoglioso; affrettati
a rendere tutti i popoli soggetti nei nostri giorni."

*****

Esattamente allo stesso tempo, il Venerdì Santo, quel "Prinicipe dell'Impero
Orgoglioso" di Roma, il Papa, prega e ordina a tutti in tutto il mondo di
pregare per tutti gli "eretici" e coloro che sono "persi" come segue:

"Preghiamo per i perfidi giudei: che il Signore nostro Dio possa togliere il
velo dai loro cuori, che possano riconoscere Gesù Cristo nostro Signore.

"Dio Onnipotente ed Eterno, che non escludi nemmeno gli ebrei dalla tua
misericordia: ascolta le nostre preghiere che offriamo per la cecità di quel
popolo che, riconosciuta la luce della tua verità, che è Cristo, possa
uscire dalle sue tenebre, Per Gesù Cristo nostro Signore..."

COME SON BELLI I TUOI PADIGLIONI, O GIACOBBE,

E LE TUE TENDE, O ISRAELE!

(Num.24,5)

EPILOGO

Al gentile lettore:

In questo lavoro, ho citato passi di pochissimi fra i libri talmudici che
fanno riferimento ai cristiani. Per amore di brevità e per risparmiare il
cuore sensibile del lettore, ne ho omesso molti altri che avrebbero potuto
essere inclusi. Questi testi che ho citato, comunque, dovrebbero essere
sufficienti per dimostrare quanto false siano le affermazioni degli ebrei
quando sostengono che non c'è niente nel Talmud che insegni l'odio e
l'inimicizia verso i cristiani.

Se lo studio delle orribili bestemie di questo libro dovesse risultare
rivoltante per il lettore, che egli non me ne voglia. Non ho detto,
all'inizio, che avrei narrato qualcosa di piacevole, ma solamento che avrei
dimostrato ciò che veramente il Talmud insegna sui cristiani, e non credo
che avrei potuto farlo in maniera più appropriata.

Mi rendo conto, comunque, che, dato che la verità non piace a tutti, molti
mi diverranno nemici per aver in tal modo testimoniato la verità. Ciò mi è
stato ricordato sia dalle leggi del Talmud stesso che minaccia di morte i
"traditori", e ancor più, dagli avvertimenti di coloro che hanno avuto
esperienza delle azioni che gli ebrei intraprendono contro coloro che
rendono note cose a loro sfavorevoli. Hanno tutti predetto che perirò per
mano degli ebrei. Cercando di dissuadermi dal continuare il mio lavoro,
alcuni mi hanno pregato di ricordare la sorte del Professor Charini, che fu
ucciso all'improvviso dopo aver incominciato a tradurre il Talmud in lingua
vernacolare. Altri mi hanno ricordato la sorte del monaco Didacus di Vilna,
un convertito dal giudaismo che fu crudelmente assassinato; altri mi hanno
ricordato di coloro che erano stati perseguitati per aver rivelato segreti
della religione ebraica. Altri ancora, mi hanno messo in guardia contro i
pericoli in cui sarebbero incorsi i miei cari. "Wszak ciebie wydzi zabij"*
mi si ripeteva centinaia di volte.

Il libro che tu ora tieni in mano è la miglior prova che non ho dato retta
agli avvertimenti dei miei amici. Ho considerato indegno di me stesso
rimanere in silenzio solo per amore della mia sicurezza personale, mentre il
conflitto imperversa fra i due campi dei "Semiti" e degli "Antisemiti,"
entrambi dei quali sostengono di combattere per la verità, mentre io so che
la verità completa non si trova in nessuno dei due campi.

Ma qualsiasi cosa mi succeda a causa di ciò che ho fatto, sarò lieto di
sopportarla. Sono disposto a offrire la mia vita -

u

CHE IO POSSA TESTIMONIARE LA VERITA' (Gio. 18,37)

I.B. Pranaitis

*****

*"Ma gli ebrei ti uccideranno" - Traduzione polacca -

(Circa il contenuto dell'Epilogo, è tristemente significativo ricordare che
Padre Pranaitis trovò in effetti la morte come previsto per mano dei suoi
nemici durante la rivoluzione bolscevica - n.d.r.)

ivanatwork

unread,
Oct 4, 2010, 4:45:24 PM10/4/10
to
Il 04/10/2010 22.14, Artamano ha scritto:

>> Il problema non è se la Bibbia è o non è un insieme di miti, ma che voi
>> neonazisti ne respingete alcuni perchè preferite credere in altri miti.
>
> i nazisti non esistono più dal 1945
>
>

Neonazisti. E i neonazisti esistono eccome, dal 1945. ;)


Ivan.

Mides the Hapax

unread,
Oct 5, 2010, 1:51:18 AM10/5/10
to

"Jinn" <ji...@bab.it> ha scritto nel messaggio
news:i8cggs$oc0$1...@speranza.aioe.org...

> bell'articolo eh! lo scrissi qualche anno fa

Bravo ;)

MtH

pope

unread,
Oct 5, 2010, 2:49:12 AM10/5/10
to
Il 04/10/2010, Gilmoth ha detto :

mi spiace maun dio razzista che predilige un popolo eletto mettendo
tutti gli altri in subordine te lo puoi tenere


Giacomo

unread,
Oct 5, 2010, 2:49:10 AM10/5/10
to
Il 04/10/2010 22:14, Artamano ha scritto:

>> Il problema non è se la Bibbia è o non è un insieme di miti, ma che voi
>> neonazisti ne respingete alcuni perchè preferite credere in altri miti.
>
> i nazisti non esistono più dal 1945

infatti ho scritto NEO-nazisti


>
>
>
> __________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 5503 (20101004) __________
>
> Il messaggio è stato controllato da ESET NOD32 Antivirus.
>
> www.nod32.it
>
>
>
>

pope

unread,
Oct 5, 2010, 3:00:06 AM10/5/10
to
Sembra che Pier abbia detto :

minchia, ma perchè la bibbia deve essere ''intepretata '' ?

un dio che l'ha dedicata a dei pastori analfabeti e ignoranti deve
essere stato veramente sadico se non ha voluto farsi capire e
veramente imbecille se pensava che dopo 2000 anni ci debba essere
ancora qualcuno a doverla ''intepretarla''


pope

unread,
Oct 5, 2010, 3:05:48 AM10/5/10
to
Mides the Hapax ha detto questo lunedì :


quindi Ulisse e la maga Circe sono esistiti perchè hanno trovato i
resti di Troia ?


pope

unread,
Oct 5, 2010, 3:26:16 AM10/5/10
to
Il 04/10/2010, Arduino ha detto :

allora chiudiamo il vaticano che continuamente si fa i cazzi nostri


pope

unread,
Oct 5, 2010, 3:31:00 AM10/5/10
to
Dopo dura riflessione, Artamano ha scritto :

> "pope" <dav...@mail.it> ha scritto nel messaggio
> news:4ca97b23$0$40293$4faf...@reader2.news.tin.it...
>
>> e quali srebbero le verità talmudiche ?
>
>
> IL TALMUD
>
una risposta da vero catto-iddiota

ti ho chiesto quali sono le verità non cos'è il Talmud
e tu mi fai un copia in colla su intepretazioni fantasiose di rabbini
in astinenza sessuale


Giacomo

unread,
Oct 5, 2010, 3:44:01 AM10/5/10
to
peccato che in coda all'articolo si citi "Sulle tracce di Mosé: la
bibbia tra storia e mito" Finkelstein e Silberman... ti porto un passo
del testo citato:

"L'Esodo non c'è stato, almeno nel momento e modo descritto dalla
Bibbia: questo sembra una conclusione inconfutabile quando esaminiamo le
testimonianze di siti specifici dove secondo la tradizione i figli di
Isralele si satrebbero accmapati durante il loro peregrinare nel il
deserto per eriodi prolungati e dove una qualche attestazione
archeologica, se ci fosse stata, quasi certamente non sarebbe passata
inosservata." (opera citata pg. 76)

Gli autori avanzano l'ipotesi che si tratti di una leggenda costruita
durante il periodo di re Giosia

iki
Giacomo

Mides the Hapax

unread,
Oct 5, 2010, 8:23:00 AM10/5/10
to

"Giacomo" <the...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio

news:8HAqo.12987$%a.2...@tornado.fastwebnet.it...

> peccato che in coda all'articolo si citi "Sulle tracce di Mosé: la bibbia
> tra storia e mito" Finkelstein e Silberman... ti porto un passo del testo
> citato:
>
> "L'Esodo non c'è stato, almeno nel momento e modo descritto dalla Bibbia:
> questo sembra una conclusione inconfutabile quando esaminiamo le
> testimonianze di siti specifici dove secondo la tradizione i figli di
> Isralele si satrebbero accmapati durante il loro peregrinare nel il
> deserto per eriodi prolungati e dove una qualche attestazione
> archeologica, se ci fosse stata, quasi certamente non sarebbe passata
> inosservata." (opera citata pg. 76)
>
> Gli autori avanzano l'ipotesi che si tratti di una leggenda costruita
> durante il periodo di re Giosia

Non vorrei che l'ateismo metodologico avesse fatto un'altra vittima.
Giusto per approfondimento personale e perché non ho voglia di copiare dai
vari libri, dai un'occhiata anche qui:
http://www.edicolaweb.net/lett052a.htm

"Molti però sono i ritrovamenti archeologici che confermano gli eventi della
Bibbia in gran numero tanto che un noto archeologo, Nelson Glueck, ha
dichiarato: "Si può affermare categoricamente che nessuna scoperta
archeologica abbia mai contraddetto i riferimenti biblici."

Segnalo i casi più eclatanti e, con un asterisco, quelli precedenti al
ritorno dall'esilio:

# Tavolette (circa 400 in accadico cuneiforme) di Tel-El Amarna, lettere del
1400 a.C. che i re Cananei scrivevano ai Faraoni Amenofis e Akenaton, per
chiedere aiuto militare, confermano che ai tempi di Mosè i Cananei non
scrivevano con i segni poi nell'ebraico, aramaico e fenicio.
# * Leggi di Ammurabi del 1750 a.C..
# * Il racconto mitico di un diluvio che si trova in moltissime culture, ha
particolare descrizione l'undicesima tavoletta del poema epico babilonese su
Gilgamesh.
# * Nel tempio funerario di Merenptah (XIII secolo a.C.) presso Tebe, è
stata trovata un'iscrizione che tra l'altro dice Israele è desolata non ha
più seme.
# * Frammenti di Deir 'Alla con conferme di un profeta Balaam.
# * Tavole di Mari in creta a partire dal 2300 a.C. con nomi che si
rinvengono nella storia dei Patriarchi, tra cui il termine Canaan, e delle
cinque città della valle (tavoletta n° 1860) di Siddim fra cui Sodoma e
Gomorra e del re Birsha, che il re di Gomorra aveva nel tempo di Abraham
(Genesi 14,2).
# * L'Inno ad Aton del faraone monoteista Achenaton del XIV secolo a.C. ha
influenzato il salmo di Davide 104.
# * Moab contro Israele (2 Re 1,1; 3,4-27) nell'iscrizione di una stele del
IX secolo a.C. scoperta a Dhiban in Giordania il re moabita Mesha cita Omri,
re d'Israele (885-874 a.C.), i fatti di 1 Re 16,21-27 e i vassalli di YHWH
come tributari. Lo studioso Andre Le Maire con l'inserimento di due lettere
mancanti vi legge anche casa di Davide (È contemporanea della iscrizione di
El Kerak sopra riportata).
# * La stele di basalto di Dan, alta 30 cm datata IX secolo a.C., parte di
un monumento ad Hazael, re di Aram, con su la scritte casa di Davide, ci
conferma l'esistenza storica di tale Re.
# * Faraone Shishak contro Israele inciso nel Tempio di Amun a Tebe (1Re
14,25s).
# * Sulle mura del palazzo di Sargon II re d'Assiria si cita la caduta di
Samaria (2 Re 17,3-6.24; 18,9-11) e la sconfitta di Asdod (Isaia 20,1).
# * Due amuleti detti "di Ketef Hinnom" (scoperti da Gabriel Barkay nella
caverna 25 vicino la chiesa di S. Andrea della Scozia a Gerusalemme) piastre
d'argento databili tra il VI-VII secolo a.C., con incise le parole di Numeri
6,24-26 sull'una e di Deuteronomio 7,9 sull'altra.
# * Tavolette cuneiformi dei primi anni del regno di Nabucodonosor riportano
della presa di Gerusalemme, di Ioiachin re di Giuda portato prigioniero in
Babilonia (2 Re 24,15-16) e di Sedecia.
# * Piccola placca d'argento scoperta a Gerusalemme con l'iscrizione VII
secolo a.C. del nome YHWH, con formula di benedizione e una melagrana
d'avorio con l''iscrizione "sacro ai sacerdoti della casa di (Yhw)h", quindi
del Tempio.
# Nella tavoletta - prisma Taylor - e in stele biografiche di Tirhaka in
Nubia è detto di Sennacherib (figlio di Sargon II) contro Giuda (2 Re 18.19;
2 Cr 32; Isaia 37).
# Assedio di Lachish di Sennacherib (2 Re 18,14.17) sui bassorilievi di
Lachish.
# Sennacherib ucciso dai figli (2 Re 19,37) negli annali del figlio
Esarhaddon.
# Caduta di Ninive predetta da Nahum e Sofonia sulla tavoletta di
Nabopolasar.
# Nabucodonosor conquista Gerusalemme (2 Re 24,10-14), cronache Babilonesi.
# Medi e i Persiani fanno cadere Babilonia (Daniele 5,30-31) e liberazione
degli schiavi per mano di Ciro il Grande (Esdra 1,1-4; 6,3-4) sul cilindro
di Ciro.
# Clearmon-Ganneau prese l'impronta di una tavoletta Moabita (che arabi
vendettero in più parti) che convalida 1 Re 16 e 2 Re 3 e cita YHWH.
# Altare in pietra con corni del santuario a Beer-Seba (Amos 5,5; 8,14

E con particolare riferimento all'Esodo:

"Le ipotesi di Wellhausen ebbero una influenza immensa, ma furono
altrettanto controverse, specie tra credenti cristiani ed ebrei, che
giudicarono il loro orientamento eminentemente secolare come una sfida alla
fede. Studi successivi corressero Wellhausen e ammorbidirono l'iniziale
accoglienza ostile dei critici religiosi. Hermann Gunkell e Martin North
svilupparono la storia della tradizione, la teoria che i testi biblici,
anche se composti dopo il X secolo, fossero basati su tradizioni orali
precedenti e che quindi contenessero memorie accurate degli eventi
descritti. L'archeologia biblica sviluppata da William Foxwell Albright
sembrò dare sostegno alla stessa conclusione, confermando con prove
archeologiche alcune storie della Bibbia, in particolare quelle risalenti
all'età dei patriarchi, all'esodo, alla conquista di Canaan."

http://wapedia.mobi/it/Esegesi_biblica
http://spazioinwind.libero.it/slvncc/page10.html


Giacomo

unread,
Oct 5, 2010, 9:23:08 AM10/5/10
to
l'atesimo metodologico non potrebe fare vittime tra gli agnostici, e io
sono tra questi ultimi... nota tra l'altro che stavo mostrando come la
citazione di Finkelstein e Silberman nell'articolo di wiki fosse
sbagliata in quanto Finkelstein e Silberman nel loro libro dicono altro
rispetto a quanto sostenuto nell'articolo. Indipendentemente dal fatto
che abbiano ragione o torto, metodologicamente (atei, agostici o
religiosi che si sia) è sballato citare qualcuno a sostegno di una tesi
se poi quel qualcuno quella tesi non l'ha sostenuta.

Rispetto alle prove archeologiche dimentichi che la Bibbia non solo
racconta fatti, ma dà a questo fatti una valenza ed una attribuzione
particolare che è di natura mitica e leggendaria. E' nella natura del
mito e della leggenda quella di riscrivere, strafigurare o a volte
inventare ex-post eventi al fine di rappresentare una relatà di ordine
non-storico. Di questo, che però è la caratteristica portante di un
testo sacro, non c'è ne' vi può essere prova archeologica

Mides the Hapax

unread,
Oct 5, 2010, 9:29:25 AM10/5/10
to

"Giacomo" <the...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio

news:6FFqo.13217$%a....@tornado.fastwebnet.it...


> Il 05/10/2010 14:23, Mides the Hapax ha scritto:

Cut.

> Rispetto alle prove archeologiche dimentichi che la Bibbia non solo
> racconta fatti, ma dà a questo fatti una valenza ed una attribuzione
> particolare che è di natura mitica e leggendaria. E' nella natura del mito
> e della leggenda quella di riscrivere, strafigurare o a volte inventare
> ex-post eventi al fine di rappresentare una relatà di ordine non-storico.
> Di questo, che però è la caratteristica portante di un testo sacro, non
> c'è ne' vi può essere prova archeologica

Io mi riferivo solo quanto dicevi in merito all' esodo che non c'è mai
stato.
Per il resto ok ;)

Ciao,
MtH

Giacomo

unread,
Oct 5, 2010, 10:24:53 AM10/5/10
to
proprio perché per Esodo si intende l'evento raccontato dalla Bibbia nel
libro ad esso dedicato. Si intende la fuga degli israeliti dall'Egitto
mentre invece si tratta di una riscrittura della memoria storica di
eventi verificatisi prima ancora del nascere dell'identità etnica degli
israeliti. lo stesso articolo su wiki citava gli hyksos, popolazione
semitica, ma gli eventi ad essi attribuiti precedono di secoli la
nascita dell'identità etnica degli israeliti. L'errore metodologico, se
c'è, è proprio questo retrodatare sulla base della considerazione errata
che se gli ebrei sono semiti, allora quando si parla di antichi semiti
in Egitto si parla di israelliti... gli hyksos erano una cosa, gli
israeliti un'altra... sarebbe come dire che visto che i romani e i
latini erabno indoeuropei e lo erano anche gli Hittiti, allora a kadesh
contro gli egiziani combatterono i romani. Gli israeliti sono quel
gruppo etnico di origine semitica, aramita, che si è formato sugli
altipiani della Palestina probabilmente nell'età del ferro, ossia tra il
1200 ac e il 900 ac, gli Hiksos sono la la XV dinastia egizia, i
"governatori di terre straniere" probabilmente semiti cananei, la cui
storia si svolge tra il 1670 e il 1570, quindi più di tre secoli prima
della stele di Meremptah.


Iki

Artamano

unread,
Oct 5, 2010, 4:32:19 PM10/5/10
to

"pope" <dav...@mail.it> ha scritto nel messaggio
news:4caad436$0$10759$4faf...@reader2.news.tin.it...

> ti ho chiesto quali sono le verità non cos'è il Talmud
> e tu mi fai un copia in colla su intepretazioni fantasiose di rabbini in
> astinenza sessuale

non si è capito quali verità ha il Talmud?
Discriminazione razziale e odio per i goym non sono abbastanza?

__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 5506 (20101005) __________

Artamano

unread,
Oct 5, 2010, 4:32:19 PM10/5/10
to

"ivanatwork" <ivana...@gmx.com> ha scritto nel messaggio
news:4caa3ce6$0$21353$4faf...@reader3.news.tin.it...

> Neonazisti. E i neonazisti esistono eccome, dal 1945. ;)

chiariamo una cosa,se per neonazisti intendi qualche groppuscolo di esaltati
allora sono esistiti.
Se invece parliamo di forze politiche capaci di incidere nellla politica
allora no.
I neonazisti sono uno spauracchio per approvare leggi liberticide come la
legge Joxe in Francia

__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 5506 (20101005) __________

Arduino

unread,
Oct 5, 2010, 4:59:21 PM10/5/10
to

"Giacomo" <the...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:842qo.12137$%a.7...@tornado.fastwebnet.it...

> guarda che non c'è neppure stata una fuga dall'Egitto... ma arrivate
> sempre per ultimi voi neonazi?

Se c'è stata una fuga o meno, nessuno può saperlo: si possono solo porre dei
paletti sulla quantità di persone che sono fuggite (Un milione avrebbero
lasciato enormi tracce archeologiche: mille non potrebbe rilevarli nessuno)
Però, mi piacerebbe vedere in faccia quel cretino che ha scritto la
supercavolata del vento:
Ma come cavolo fa lui a sapere quanto era profondo il mare in un punto che
adesso non esiste più? Come fa a sapere quanto doveva essere forte il vento?
(Eppoi, chi ha mai visto il mare ritirarsi consistentemente da una spiaggia
causa il vento?)
Ciao
Ad'I

Arduino

unread,
Oct 5, 2010, 5:06:17 PM10/5/10
to

"Giacomo" <the...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio

news:6FFqo.13217$%a....@tornado.fastwebnet.it...

> Rispetto alle prove archeologiche dimentichi che la Bibbia non solo
> racconta fatti, ma dà a questo fatti una valenza ed una attribuzione
> particolare

La bibbia da una valenza religiosa: si vince una guerra, merito di Dio, la
si perde, colpa del popolo che non seguiva Dio.
Potrai dire che Dio giocava facile. Ma non per questo puoi sostenere che il
dargli un interpretazione religiosa escluda che gli eventi siano avvenuti.
Ciao
Ad'I

Arduino

unread,
Oct 5, 2010, 5:07:47 PM10/5/10
to

"Mides the Hapax" <mi....@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:EMEqo.214699$9f6.4...@twister1.libero.it...

> # Tavolette (circa 400 in accadico cuneiforme) di Tel-El Amarna, lettere
> del 1400 a.C. che i re Cananei scrivevano ai Faraoni Amenofis e Akenaton,
> per chiedere aiuto militare, confermano che ai tempi di Mosè i Cananei non
> scrivevano con i segni poi nell'ebraico, aramaico e fenicio.

...

Complimenti per l'erudizione.
Ciao
Ad'I

ivanatwork

unread,
Oct 5, 2010, 6:19:32 PM10/5/10
to
Il 05/10/2010 22.32, Artamano ha scritto:

> Se invece parliamo di forze politiche capaci di incidere nellla politica
> allora no.
> I neonazisti sono uno spauracchio per approvare leggi liberticide come la
> legge Joxe in Francia
>
>

Sarà ... in Austria i neonazisti sono esistiti da sempre e mi sa sempre
esisteranno. Chiamiamoli pure estremisti di destra e morta li se vuoi ;)


Ivan.

Pier

unread,
Oct 6, 2010, 12:26:47 AM10/6/10
to

>> e che non si interpreta cosě, se non in terza approssimazione
>
> minchia, ma perchč la bibbia deve essere ''intepretata '' ?

perchč l'hanno scritta 2000 anni fa
quando parlavano, pensavano, scrivevano
in modo diverso dal nostro
Le parole sembrano chiare, ma i significati no


quadra

unread,
Oct 6, 2010, 2:02:20 AM10/6/10
to
Pier ha scritto:
>>> e che non si interpreta così, se non in terza approssimazione
>> minchia, ma perchè la bibbia deve essere ''intepretata '' ?
>
> perchè l'hanno scritta 2000 anni fa

> quando parlavano, pensavano, scrivevano
> in modo diverso dal nostro
> Le parole sembrano chiare, ma i significati no
>
>
Ezechiele 1:18 I loro cerchi erano alti e imponenti; i cerchi di tutte e
quattro erano pieni d'occhi tutt'intorno.
Ezechiele 1:19 Quando gli esseri viventi camminavano, le ruote si
movevano accanto a loro;
quando gli esseri viventi si alzavano su da terra, si alzavano anche le
ruote.


Pensa se Ezechiele avesse lasciato scritto o detto ai suoi tempi:
"Ragazzi, ho visto dei cerchioni da sallo!!! E mi sono fatto un giro
con l'aero privato del vecchio!!"
Cerchi?
Aero?
tutti in coro
"scemo, scemo."
E se fosse stato per sfiga cattolico, rogo sulla piazza principale.

pope

unread,
Oct 6, 2010, 2:54:11 AM10/6/10
to
Artamano ha detto questo martedì :

> "pope" <dav...@mail.it> ha scritto nel messaggio
> news:4caad436$0$10759$4faf...@reader2.news.tin.it...
>
>> ti ho chiesto quali sono le verità non cos'è il Talmud
>> e tu mi fai un copia in colla su intepretazioni fantasiose di rabbini in
>> astinenza sessuale
>
> non si è capito quali verità ha il Talmud?
> Discriminazione razziale e odio per i goym non sono abbastanza?


quelle già ci sono sulla bibbia, non c'è bisogno che vengano ratificate
dal Talmud


Giacomo

unread,
Oct 6, 2010, 2:56:36 AM10/6/10
to
non è quello che ho detto... ma se un testo ha due valenze, su entrambe
va valutato... il problema è proprio questo. Quando si legge un testo di
questa natura, si deve evitare nei due errori oposti (solo
apparentemenete), il primo è quello della fede incondizionata che spinge
ada accettare il senso letterale delle parole, a vedere in ogni prova
storica o archeologica di eventi narrati la prova anche delle
affermazioni di natura teologica o comunque deui fatti così come sono
narratti nella Bibbia, il secondo, quello degli "scettici timorosi", che
spinge a negfare, negare negare sempre temendo appunto cha ammettere
qualcosa porti inveitabilmente ad ammetere anche l'aspetto di fede. Le
due valenze vanno divise o si cade in uno di questo due errori

Iki

pope

unread,
Oct 6, 2010, 2:56:45 AM10/6/10
to
Il 05/10/2010, Arduino ha detto :


rotfl
come no, dio partecipava direttamente alle guerre

Giosuè 10,11
Mentre essi fuggivano dinanzi ad Israele..., il Signore lanciò dal
cielo su di essi come grosse pietre fino ad Azekà e molti morirono.
Coloro che morirono per le pietre della grandine furono più di quanti
ne uccidessero gli Israeliti con la spada


pope

unread,
Oct 6, 2010, 2:58:34 AM10/6/10
to
Arduino ha usato la sua tastiera per scrivere :

complimenti per la stupidità da catto-iddiota
si tratta di un copia incolla alla cattolica

http://www.edicolaweb.net/lett052a.htm


pope

unread,
Oct 6, 2010, 3:06:12 AM10/6/10
to
Pier ha spiegato il 06/10/2010 :
>>> e che non si interpreta così, se non in terza approssimazione
>>
>> minchia, ma perchè la bibbia deve essere ''intepretata '' ?
>
> perchè l'hanno scritta 2000 anni fa

> quando parlavano, pensavano, scrivevano
> in modo diverso dal nostro
> Le parole sembrano chiare, ma i significati no


il fatto è che la bibbia viene spacciata per un libro ispirato da dio
quindi questo presunto dio avrebbe dovuto prevedere che il suo cazzo di
libro sarebbe stato letto anche da uomini acculturati del 20° secolo
e anche oltre. Avrebbe dovuto prevedere che archeologia, astronomia ,
filologia e altre discipline scientifiche, lo avrebbero smentito
clamorosamente già a partire dalla prima riga:

''all'inizio dio creò il cielo e la terra''


Message has been deleted

pope

unread,
Oct 6, 2010, 4:19:50 AM10/6/10
to
Bhisma ha usato la sua tastiera per scrivere :
> On Tue, 05 Oct 2010 08:49:12 +0200, pope <dav...@mail.it> wrote in
> message <4caaca6a$0$10761$4faf...@reader2.news.tin.it>:

>
>> mi spiace maun dio razzista
>
> ROTFL :0)


perchè ridi ?

un dio che elegge un popolo a scapito di tutti gli altri cos'è,
portabandiera di quella integrazione di cui vai cianciando ?


Jinn

unread,
Oct 6, 2010, 4:49:45 AM10/6/10
to

"Giacomo" <the...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:8HAqo.12987$%a.2...@tornado.fastwebnet.it...

> peccato che in coda all'articolo si citi "Sulle tracce di Mosé: la bibbia
> tra storia e mito" Finkelstein e Silberman... ti porto un passo del testo
> citato:
>
> "L'Esodo non c'è stato, almeno nel momento e modo descritto dalla Bibbia:
> questo sembra una conclusione inconfutabile quando esaminiamo le
> testimonianze di siti specifici dove secondo la tradizione i figli di
> Isralele si satrebbero accmapati durante il loro peregrinare nel il
> deserto per eriodi prolungati e dove una qualche attestazione
> archeologica, se ci fosse stata, quasi certamente non sarebbe passata
> inosservata." (opera citata pg. 76)
>
LOL, cosa avrebbe potuto lasciare un popolo di profughi, i loro escrementi?
ma anche la merda ha un valore nel deserto ed è usata come combustibile

> Gli autori avanzano l'ipotesi che si tratti di una leggenda costruita
> durante il periodo di re Giosia
>

ROTFL
Giosia avrebbe fatto scrivere l'intero pentateuco, inventandosi di sana
pianta le genealogia dei patriarchi, l'esodo, le vite dettagliate di grandi
personaggi quali Mosè, Giosuè, David , Salomone. Poi avrebbe presentato il
libro al suo popolo di pagani, gli avrebbe distrutto tutte gli altari
dedicati alle loro divinità, e nonostante questo il popolo si sarebbe
immediatamente convertito alla nuova religione. Complimenti a Giosia: come
fondatore del monoteismo è stato di gran lunga più efficace del faraone
Eknaton o di Maometto.

Bhisma

unread,
Oct 6, 2010, 4:55:38 AM10/6/10
to
On Wed, 06 Oct 2010 10:19:50 +0200, pope <dav...@mail.it> wrote in
message <4cac3129$0$41859$4faf...@reader5.news.tin.it>:

>>> mi spiace maun dio razzista
>>
>> ROTFL :0)
>
>
>perchè ridi ?

Eh, poi te lo spiego.


Saluti da Bhisma

--
... e il pensier libero, è la mia fé!

Mides the Hapax

unread,
Oct 6, 2010, 5:03:37 AM10/6/10
to

"Arduino" <ar...@nomail.com> ha scritto nel messaggio
news:4cab939d$0$21356$4faf...@reader3.news.tin.it...

Grazie a te anche se più che di erudizione parlerei d'informazione.
Diciamo che pur non essendo (giammai :) un prete, ne cattolico m'interesso
abbastanza alla faccenda ;)

Ciao,
MtH


>

Porfirio

unread,
Oct 6, 2010, 5:13:10 AM10/6/10
to

"pope" <dav...@mail.it> ha scritto nel messaggio
news:4cac1d15$0$41860$4faf...@reader5.news.tin.it...

Siccome l'ebreo e' un popolo di < dura cervice>, come gia' ci disse il buon
Moshe', qualora non fosse bastata la Bibbia con le sue frasi
chiarificatrici, i teologi ebrei aggiunsero nel corso dei secoli
meditazioni, interpretazioni, chiarimenti, concentrati e riuniti nei varii
talmud, misnah, ecc, che hanno valore per l'ebraismo rabbinico piu' o meno
come la bibbia. Ecco quindi perche' pure nei talmud si riconfermano le
caratteristriche di odio verso i < diversi>, oltre a tante altre delizie, a
conferma del dogma dell'elezione di un popolo ( un pugno di persone....)
rispetto a tutto il resto dell'umanita'


Itzcoatl

>
>
>


Mides the Hapax

unread,
Oct 6, 2010, 5:33:25 AM10/6/10
to

"pope" <dav...@mail.it> ha scritto nel messaggio
news:4cac1e1d$0$41850$4faf...@reader5.news.tin.it...

> complimenti per la stupidità da catto-iddiota
> si tratta di un copia incolla alla cattolica

:-)
Io dico che tu non troveresti la verità neanche se ti si presentasse davanti
a gambe aperte ;)
Giusta per tua informazione, tendenzialmente le persone superata la fase
puberale dovrebbero occupare il tempo in attività più proficue rispetto al
copiare testi dai libri per dimostrare a te cose evidenti.
In questo senso il copia incolla aiuta, ma è evidente che è necessario
sapere da *dove* copincollare e questo sulla base di una pregressa
*conoscenza* della quale tu già in altre occasioni hai dimostrato di
difettare. Quindi *non* ti rigiro la tua stessa ingiuria, sperando che il
tempo t'illumini davvero.

Saluti,
MtH


E per sapere da *dove* copincollare bisogna *conoscere* determinate
informazioni.

Giacomo

unread,
Oct 6, 2010, 6:43:46 AM10/6/10
to
interessante... sbaglio o avevi detto di essere l'autore dell'articolo
Wiki?

< bell'articolo eh! lo scrissi qualche anno fa >

Se è così sei tu, non io, ad aver citato per primo Finkelstaein... e ora
deridi le posizioni di Finkelstein?

Jinn

unread,
Oct 6, 2010, 7:34:08 AM10/6/10
to

"Giacomo" <the...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:FpYqo.13789$%a.8...@tornado.fastwebnet.it...

> interessante... sbaglio o avevi detto di essere l'autore dell'articolo
> Wiki?
>
> < bell'articolo eh! lo scrissi qualche anno fa >
>
> Se è così sei tu, non io, ad aver citato per primo Finkelstaein... e ora
> deridi le posizioni di Finkelstein?
>
visto che non conosci come funziona wikipedia te lo spiego: un articolo wiki
può essere editato da più persone, e una modifica può o non può essere
accettata

io sono responsabile quasi per intero solo della voce pi-ramses e per il
trafiletto citato nel post (naturalmente il mio scritto è stato accettato e
forma parte integrante di wikipedia, perché si basa su dati incontestabili)

Giacomo

unread,
Oct 6, 2010, 7:56:14 AM10/6/10
to
Il 06/10/2010 13:34, Jinn ha scritto:
>
> "Giacomo" <the...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
> news:FpYqo.13789$%a.8...@tornado.fastwebnet.it...
>> interessante... sbaglio o avevi detto di essere l'autore dell'articolo
>> Wiki?
>>
>> < bell'articolo eh! lo scrissi qualche anno fa >
>>
>> Se è così sei tu, non io, ad aver citato per primo Finkelstaein... e
>> ora deridi le posizioni di Finkelstein?
>>
> visto che non conosci come funziona wikipedia te lo spiego: un articolo
> wiki può essere editato da più persone, e una modifica può o non può
> essere accettata
>

conosco bene come funziona... evidentemente non lo conosci tu, perchè
quando ci si attribuisce un articolo si usa subito fare queste
distinzioni, non solo dopo che uno rimarca una contraddizione

Giacomo

unread,
Oct 6, 2010, 7:59:07 AM10/6/10
to
Il 06/10/2010 13:34, Jinn ha scritto:
>
divido la riposta perché si tratta du due situazioni differenti. Se il
tuo scritto è stato accettato perché si basa su fatti incontestabili
(wiki in realtà è piena di cavolate... ma diamola per buona) allora è
stato ugualmente accettato il rifierimento a un libro che ti smentisce
in quanto si basa su dati incontestabili

Claudio Bianchini

unread,
Oct 6, 2010, 8:18:53 AM10/6/10
to
"pope" <dav...@mail.it> ha scritto nel messaggio

> il fatto è che la bibbia viene spacciata per un libro ispirato da dio

> quindi questo presunto dio avrebbe dovuto prevedere che il suo cazzo di
> libro sarebbe stato letto anche da uomini acculturati del 20° secolo
> e anche oltre. Avrebbe dovuto prevedere che archeologia, astronomia ,
> filologia e altre discipline scientifiche, lo avrebbero smentito
> clamorosamente già a partire dalla prima riga:
>
> ''all'inizio dio creò il cielo e la terra''

Il Big Bang creò i quark che addizionati l'uno all'altro formano tutti gli
elementi della tavola periodica, sia l'ossigeno che ci fa dire "guarda il
cielo com'è azzurro oggi" sia il resto. I fotoni, cioè la luce, molto
probabilmente vennero dopo, questo almeno è ciò che credono gli scienziati

http://en.wikipedia.org/wiki/Quark_epoch
http://en.wikipedia.org/wiki/Timeline_of_the_Big_Bang#Photon_epoch

L'epoca dei fotoni arrivò 10 secondi dopo il botto mentre i quark già erano
presenti, quindi il dettato della Genesi è sostanzialmente corretto


Claudio Bianchini

unread,
Oct 6, 2010, 8:23:47 AM10/6/10
to
"Porfirio" <con...@alice.it> ha scritto nel messaggio

> Ecco quindi perche' pure nei talmud si riconfermano le caratteristriche di
> odio verso i < diversi>, oltre a tante altre delizie, a conferma del dogma
> dell'elezione di un popolo ( un pugno di persone....) rispetto a tutto il
> resto dell'umanita'

Una volta lessi che i mille inglesi più ricchi messi insieme posseggono
350mld, il giorno dopo venni a sapere che il neurone ha 10 astroni che lo
servono e che tutto il resto del corpo in fondo è servo del cervello. Nel
nostro corpo una singola cellula, il neurone, ha migliaia di servi che non
avrebbero funzione alcuna senza il neurone, non ti indigna questa vergognosa
situazione?


Jinn

unread,
Oct 6, 2010, 8:33:35 AM10/6/10
to

"Giacomo" <the...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:iwZqo.13845$%a.1...@tornado.fastwebnet.it...

(naturalmente il mio scritto è stato
>> accettato e forma parte integrante di wikipedia, perché si basa su dati
>> incontestabili)
> divido la riposta perché si tratta du due situazioni differenti. Se il tuo
> scritto è stato accettato perché si basa su fatti incontestabili (wiki in
> realtà è piena di cavolate... ma diamola per buona) allora è stato
> ugualmente accettato il rifierimento a un libro che ti smentisce in quanto
> si basa su dati incontestabili
>
wikipedia cita tutte le fonti autorevoli sull'argomento, riassumendone il
contenuto dato che non si possono copiare i testi originali e che anche
sconsigliato introdurre link esterni. Il mio articolo è stato accettato
perché partiva da una recente scoperta archeologica, e ha corrispettivi in
altre wikipedie straniere. Per il resto una voce wiki di solito è una
collezione di punti di vista contrari: l'ipotesi sull'esistenza di Mosè e
sulla sua possibile data di nascita, non è la mia opinione (che pure su
wikipedia non si devono esporre punti di vista personali) ma solo una
deduzione logica alla luce della più recente scoperta; se c'è un libro che
smentisce significa solo che l'argomento è ancora controverso.

Giacomo

unread,
Oct 6, 2010, 8:51:40 AM10/6/10
to
allora a questo punto siamo abbastanza d'accordo... il giudizio è in
parte diverso sulla base del fatto che rispondevo a un post di uno che
contestava la Bibbia (e fin qui ok), ma paradossalmente rimanendo
all'interno di una lettura biblica. Paradossale, perché nel tentativo di
svilire la bibbia, l'autotre del post in copia-incolla parte dal
presuppoto (dando per certo) che ci sia stato l'Eosodo degli israeliti
dall'Egitto guidati da un certo Mosé, ma che l'attraversamento sia
avvenuto per il vento.

PS comunque una coasa è dire che un argomento è contestato e una cosa e
bollare con un ROTFL le posizioni diverse dalla propria

Jinn

unread,
Oct 6, 2010, 9:12:43 AM10/6/10
to

"Giacomo" <the...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:zh_qo.13882$%a.8...@tornado.fastwebnet.it...

> allora a questo punto siamo abbastanza d'accordo... il giudizio è in parte
> diverso sulla base del fatto che rispondevo a un post di uno che
> contestava la Bibbia (e fin qui ok), ma paradossalmente rimanendo
> all'interno di una lettura biblica. Paradossale, perché nel tentativo di
> svilire la bibbia, l'autotre del post in copia-incolla parte dal
> presuppoto (dando per certo) che ci sia stato l'Eosodo degli israeliti
> dall'Egitto guidati da un certo Mosé, ma che l'attraversamento sia
> avvenuto per il vento.
>
> PS comunque una coasa è dire che un argomento è contestato e una cosa e
> bollare con un ROTFL le posizioni diverse dalla propria
>
se mi è permesso rido di certe teorie, anche se avanzate da autorevoli
personaggi. Dunque che re Giosia abbia introdotto il monoteismo è un ipotesi
avvincente ma improbabile: perché se ha fatto tutto da solo sarebbe stato
preso per un pazzo e cacciato o ucciso dal suo popolo, se ne deduce che
c'era un partito che potrebbe aver architettato il tutto , ma se erano in
molti a credere nel culto iawistico allora era una religione che risaliva a
prima del regno di Giosia, dunque necessariamente occorre credere alla
storicità dei personaggi biblici

Porfirio

unread,
Oct 6, 2010, 9:40:07 AM10/6/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4cac692e$0$41847$4faf...@reader5.news.tin.it...

> "pope" <dav...@mail.it> ha scritto nel messaggio
>

> L'epoca dei fotoni arrivň 10 secondi dopo il botto mentre i quark giŕ
> erano presenti, quindi il dettato della Genesi č sostanzialmente corretto
>

Infatti in genesi si parla di fotoni, big bang e quark.........ma
soprattutto del .....botto :-)


Itzcoatl


Porfirio

unread,
Oct 6, 2010, 9:40:53 AM10/6/10
to

"Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4cac6a51$0$41856$4faf...@reader5.news.tin.it...

Mi sconvolge -.....!!


>


Giacomo

unread,
Oct 6, 2010, 11:19:44 AM10/6/10
to
l'ipotesi che citavo non dice affatto che Giosia ha introdotto il
monoteismo... da dove lo ricavi?!

Raffaele Benzi

unread,
Oct 6, 2010, 3:06:36 PM10/6/10
to

"Artamano" <artam...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:fAqqo.214520$9f6.4...@twister1.libero.it...

>
> "Giacomo" <the...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio


>
> i nazisti non esistono più dal 1945


Presunzione errata, sono solo andati in " ibernazione",
per continuare una sommersa opera di penetrazione nella societa' civile.

Vedi, ad esempio, la storia di Martin Bormann,
morto in sud america e dissepolto a Berlino...

Non per nulla, i resti sono stati cremati e le ceneri disperse in mare,
al di fuori delle acque territoriali tedesche.
E gia' questo evento la dice lunga,
sul reale influsso degli esuli nazisti nel mondo.

E ricordiamo sempre, che la verita' sul terzo reich, non la sapremo MAI.

Raffaele


ivanatwork

unread,
Oct 6, 2010, 3:15:39 PM10/6/10
to
Il 06/10/2010 21.06, Raffaele Benzi ha scritto:

> E ricordiamo sempre, che la verita' sul terzo reich, non la sapremo MAI.
>

La storia la fanno sempre i vincitori. Ad esempio, tutti i libri
scolastici parlano del mostro tedesco baffuto e un po' fuori di testa ma
spesso si dimenticano che non fu meno brutale l'atomica (ma dovrei dire
LE atomiche, vero? Hiroshima e Nagasaki) americana, i gulag del baffone
sadico ... ma i libri chi li scrive? Già.

Ivan.

Giacomo

unread,
Oct 6, 2010, 4:06:31 PM10/6/10
to
non mi sembra che Stalin (tranne che per Sergio) goda di buona nomea nei
libri di storia.... e le bombe sul giapopne sonoda decenni uno dei
simboli dell'orrore della guerra

Arduino

unread,
Oct 6, 2010, 4:12:11 PM10/6/10
to

"Giacomo" <the...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio

news:H4Vqo.13616$%a.6...@tornado.fastwebnet.it...

> non è quello che ho detto... ma se un testo ha due valenze, su entrambe va
> valutato... il problema è proprio questo. Quando si legge un testo di
> questa natura, si deve evitare nei due errori oposti (solo
> apparentemenete), il primo è quello della fede incondizionata che spinge
> ada accettare il senso letterale delle parole, a vedere in ogni prova
> storica o archeologica di eventi narrati la prova anche delle affermazioni
> di natura teologica o comunque deui fatti così come sono narratti nella
> Bibbia, il secondo, quello degli "scettici timorosi", che spinge a
> negfare, negare negare sempre temendo appunto cha ammettere qualcosa porti
> inveitabilmente ad ammetere anche l'aspetto di fede. Le due valenze vanno
> divise o si cade in uno di questo due errori

Mi pare scontato che la scoperta delle rovine di troia non abbia dato una
dimostrazione che Atena ha aiutato i greci.
Ciao
Ad'I

> Iki
> Giacomo

Artamano

unread,
Oct 6, 2010, 4:51:45 PM10/6/10
to

"ivanatwork" <ivana...@gmx.com> ha scritto nel messaggio
news:4caba475$0$10753$4faf...@reader2.news.tin.it...

> Sarà ... in Austria i neonazisti sono esistiti da sempre e mi sa sempre
> esisteranno. Chiamiamoli pure estremisti di destra e morta li se vuoi ;)

il fatto è che fenomeni storici come il nazismo,il fascismo e il comunismo
sono molto complessi.
Nella loro esistenza hanno inglobato molte componenti.
Anche contraddittorie.
Ma quando finiscono tali componenti vanno ognuno per la sua strada.
Fenomeni successivi non possono essere interpretati come semplici
continuazioni solo perchè hanno degli elementi in comune.
Perchè si creano divisioni inutili o aggregazioni nocive.
Per esempio io sono contro la società multirazziale perchè penso che i
popoli esistono prima di tutto,come base,come realtà genetiche.
Ma sono contrario allo Stato totalitario e contro la dittatura.
Ritengo buona la democrazia dell'antica Roma ma sbagliato l'impero e la
schiavitù.
Quanto sono fascista?
E quanto posso andare d'accordo con i fascisti?
Di ieri e di oggi?

__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 5510 (20101006) __________

Il messaggio è stato controllato da ESET NOD32 Antivirus.

www.nod32.it


ivanatwork

unread,
Oct 6, 2010, 4:51:47 PM10/6/10
to
Il 06/10/2010 22.06, Giacomo ha scritto:
> Il 06/10/2010 21:15, ivanatwork ha scritto:
>> Il 06/10/2010 21.06, Raffaele Benzi ha scritto:
>>
>>> E ricordiamo sempre, che la verita' sul terzo reich, non la sapremo MAI.
>>>
>>
>> La storia la fanno sempre i vincitori. Ad esempio, tutti i libri
>> scolastici parlano del mostro tedesco baffuto e un po' fuori di testa ma
>> spesso si dimenticano che non fu meno brutale l'atomica (ma dovrei dire
>> LE atomiche, vero? Hiroshima e Nagasaki) americana, i gulag del baffone
>> sadico ... ma i libri chi li scrive? Già.
>>
>>
>>
>>
>>
>> Ivan.
> non mi sembra che Stalin (tranne che per Sergio) goda di buona nomea nei
> libri di storia.... e le bombe sul giapopne sonoda decenni uno dei
> simboli dell'orrore della guerra
>

Ottimo. Nel libro di scuola (che ho ancora in soffitta, credo) c'è
scritto "la bomba di Hiroshima" e Nagasaki non viene menzionata. C'è
tanto su Mussolini, su Hitler ma i gulag di Stalin sono poco o per nulla
menzionati. Forse oggi le cose sono migliorate.

Ivan.

ivanatwork

unread,
Oct 6, 2010, 4:57:08 PM10/6/10
to
Il 06/10/2010 22.51, Artamano ha scritto:

> Per esempio io sono contro la società multirazziale perchè penso che i
> popoli esistono prima di tutto,come base,come realtà genetiche.

Realtà genetiche i popoli cioè le nazioni o le razze, che anche secondo
me esistono e sono sempre esistite?
Oggi però un discorso del genere, vista la tendenza a mescolarsi che
hanno le società, secondo me non starebbe in piedi più di tanto.
Passeranno vent'anni, o trenta, o quaranta, e le razze forse nemmeno
esisteranno più per come le concepivamo noi.

> Ma sono contrario allo Stato totalitario e contro la dittatura.

Sei dotato di buon senso.

> Ritengo buona la democrazia dell'antica Roma ma sbagliato l'impero e la
> schiavitù.

Divide et impera, dicevano i Romani.

Ognuno ha le sue idee ma col nazismo ed il fascismo, e specialmente il
fascismo visto che da esso ha preso spunto il baffetto, io non scherzo.

Ivan.

pope

unread,
Oct 7, 2010, 2:37:53 AM10/7/10
to
Dopo dura riflessione, Mides the Hapax ha scritto :


rotfl

facendo copia/incolla ?


pope

unread,
Oct 7, 2010, 2:41:05 AM10/7/10
to
Nel suo scritto precedente, Porfirio ha sostenuto :


grazie Porfirio, ma la mia era una domanda provocatoria riferita
alle cosiddette ''verità'' sulle quali peraltro non ho ancora ricevuta
risposta


pope

unread,
Oct 7, 2010, 2:44:14 AM10/7/10
to
Nel suo scritto precedente, Mides the Hapax ha sostenuto :

rotfl
ma bisogna sapere anche che un elenco di cazzate copia/incollate
senza ragione, sortisce l'effetto contrario e soprattutto fa intendere
che chi copia/incolla milioni di righe inutili , non ha altri argomenti
e vuole solo stupire i lettori - peccato che non tutti ci caschino


pope

unread,
Oct 7, 2010, 2:47:37 AM10/7/10
to
Il 06/10/2010, Claudio Bianchini ha detto :

come no, infatti la terra fu creata prima del sole

e il sole fu creato il 4° giorno

chissà come faceva dio a contare i giorni se il sole non c'era


pope

unread,
Oct 7, 2010, 2:54:20 AM10/7/10
to
Nel suo scritto precedente, Raffaele Benzi ha sostenuto :


perchè c'è bisogno di saperla ?


Pier

unread,
Oct 7, 2010, 3:38:35 AM10/7/10
to

> quindi questo presunto dio avrebbe dovuto prevedere che il suo cazzo di
> libro sarebbe stato letto anche da uomini acculturati del 20° secolo

Ma il suo fine non era spiegare che la Terra è rotonda come
piacerebbe a te. Lo avrebbero eliminato alla prima occasione.


Pier

unread,
Oct 7, 2010, 3:42:19 AM10/7/10
to

> L'epoca dei fotoni arrivò 10 secondi dopo il botto mentre i quark già
> erano
> presenti, quindi il dettato della Genesi è sostanzialmente corretto

Anche se fosse così
avrebbe poca importanza


Pier

unread,
Oct 7, 2010, 3:42:19 AM10/7/10
to

>> avrebbero funzione alcuna senza il neurone, non ti indigna questa
>> vergognosa situazione?
>
> Mi sconvolge -.....!!

E tutto il rimanente di immondizia, del sistema immunitario, ecc ????


Giacomo

unread,
Oct 7, 2010, 4:09:46 AM10/7/10
to
Il 06/10/2010 22:12, Arduino ha scritto:
>
>
> "Giacomo" <the...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
> news:H4Vqo.13616$%a.6...@tornado.fastwebnet.it...
>
>> non è quello che ho detto... ma se un testo ha due valenze, su
>> entrambe va valutato... il problema è proprio questo. Quando si legge
>> un testo di questa natura, si deve evitare nei due errori oposti (solo
>> apparentemenete), il primo è quello della fede incondizionata che
>> spinge ada accettare il senso letterale delle parole, a vedere in ogni
>> prova storica o archeologica di eventi narrati la prova anche delle
>> affermazioni di natura teologica o comunque deui fatti così come sono
>> narratti nella Bibbia, il secondo, quello degli "scettici timorosi",
>> che spinge a negfare, negare negare sempre temendo appunto cha
>> ammettere qualcosa porti inveitabilmente ad ammetere anche l'aspetto
>> di fede. Le due valenze vanno divise o si cade in uno di questo due
>> errori
>
> Mi pare scontato che la scoperta delle rovine di troia non abbia dato
> una dimostrazione che Atena ha aiutato i greci.
> Ciao
> Ad'I
per qualcuno non lo è... dovrebbe, ma non lo è

Jinn

unread,
Oct 7, 2010, 4:18:16 AM10/7/10
to

"Giacomo" <the...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:os0ro.13970$%a.1...@tornado.fastwebnet.it...

> l'ipotesi che citavo non dice affatto che Giosia ha introdotto il
> monoteismo... da dove lo ricavi?!
>
è un'ipotesi affermata nel libro 'the bible unearthed', che citi

Mides the Hapax

unread,
Oct 7, 2010, 5:09:29 AM10/7/10
to

"pope" <dav...@mail.it> ha scritto nel messaggio

news:4cad6c45$0$27179$4faf...@reader4.news.tin.it...


> Nel suo scritto precedente, Mides the Hapax ha sostenuto :

> rotfl


> ma bisogna sapere anche che un elenco di cazzate copia/incollate
> senza ragione, sortisce l'effetto contrario e soprattutto fa intendere che
> chi copia/incolla milioni di righe inutili , non ha altri argomenti
> e vuole solo stupire i lettori - peccato che non tutti ci caschino

Meno male che c'è pope, l'avveduto paladino della libertà e della ragione
:DD

Stammi bene.
MtH

Mides the Hapax

unread,
Oct 7, 2010, 5:17:23 AM10/7/10
to

"Pier" <mark...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:%Nero.215210$9f6.4...@twister1.libero.it...


Diceva Isaia circa 3 secoli prima di Parmenide:

"Egli è colui che sta assiso sul *globo* della terra, i cui abitanti sono
come cavallette"
Isaia 40:22

Studia pope, studia... ;)

MtH

Porfirio

unread,
Oct 7, 2010, 6:11:32 AM10/7/10
to

"Mides the Hapax" <mi....@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:Degro.215238$9f6.4...@twister1.libero.it...


< globo > e' una mooooolto libera traduzione e adattamento alla lingua
italiana. In realta' sia nella bibbia ebraica che nella septuaginta si parla
di < cerchio>, e ti diro' di piu', la voce ebraica vetero testamentaria, e'
tutt'ora presente nell'ebraico moderno, col significato di circolo, cerchia,
qualcosa di piano, insomma.

Itzcoatl

Giacomo

unread,
Oct 7, 2010, 7:18:22 AM10/7/10
to

e che poco tempo fa copia - incollava pagine e pagine di Acharya S e i
mitici "elenchi" di Graves

Mides the Hapax

unread,
Oct 7, 2010, 7:33:33 AM10/7/10
to

"Porfirio" <con...@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:4cad9cd5$0$21363$4faf...@reader3.news.tin.it...

> < globo > e' una mooooolto libera traduzione e adattamento alla lingua
> italiana. In realta' sia nella bibbia ebraica che nella septuaginta si
> parla di < cerchio>, e ti diro' di piu', la voce ebraica vetero
> testamentaria, e' tutt'ora presente nell'ebraico moderno, col significato
> di circolo, cerchia, qualcosa di piano, insomma.

La Septuaginta è una traduzione inaffidabile del testo ebraico per vari
motivi.
Nel testo originale ebraico invece la parola utilizzata è "chug" che ha
entrambi i significati di cerchio e sfera.
Nel contesto specifico, capirai da te che nessuno può stare assiso su di un
"cerchio" o no? :DD

Ciao,
MtH


Porfirio

unread,
Oct 7, 2010, 8:32:50 AM10/7/10
to

"Mides the Hapax" <mi....@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:heiro.215275$9f6.4...@twister1.libero.it...

>
>
> "Porfirio" <con...@alice.it> ha scritto nel messaggio
> news:4cad9cd5$0$21363$4faf...@reader3.news.tin.it...
>
>> < globo > e' una mooooolto libera traduzione e adattamento alla lingua
>> italiana. In realta' sia nella bibbia ebraica che nella septuaginta si
>> parla di < cerchio>, e ti diro' di piu', la voce ebraica vetero
>> testamentaria, e' tutt'ora presente nell'ebraico moderno, col significato
>> di circolo, cerchia, qualcosa di piano, insomma.
>


> La Septuaginta è una traduzione inaffidabile del testo ebraico per vari
> motivi.

Quali sarebbero i motivi?

> Nel testo originale ebraico invece la parola utilizzata è "chug" che ha
> entrambi i significati di cerchio e sfera.

No, quando si vuole dare il senso della sfericita' di un solido, ossia una
sfera, la parola usata e' dur, come puoi vedere da Is 22/18....ti rotolera'
come una palla....peraltro termine usato pure nell'ebr moderno per designare
qualcosa di sferico. Siccome poi il senso < reale > delle parole si ottiene
comparando varie frasi, in Is 11/12 si citano i < quattro angoli della
terra>.....angoli che in una forma sferica e' ben difficile trovare...oppure
anche di estremita' della terra, come in Sl , Ez Lu, ecc.....

> Nel contesto specifico, capirai da te che nessuno può stare assiso su di
> un "cerchio" o no? :DD

Davvero? Invece su una terra a forma piatta/circolare no?


Saludos

Itzcoatl

>
> Ciao,
> MtH
>
>
>
>
>
>


news.libero.it

unread,
Oct 7, 2010, 9:02:59 AM10/7/10
to

"Porfirio" <con...@alice.it> ha scritto nel messaggio

news:4cadbdf2$0$27180$4faf...@reader4.news.tin.it...


>
> "Mides the Hapax" <mi....@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
> news:heiro.215275$9f6.4...@twister1.libero.it...
>>
>>
>> "Porfirio" <con...@alice.it> ha scritto nel messaggio
>> news:4cad9cd5$0$21363$4faf...@reader3.news.tin.it...
>>
>>> < globo > e' una mooooolto libera traduzione e adattamento alla lingua
>>> italiana. In realta' sia nella bibbia ebraica che nella septuaginta si
>>> parla di < cerchio>, e ti diro' di piu', la voce ebraica vetero
>>> testamentaria, e' tutt'ora presente nell'ebraico moderno, col
>>> significato di circolo, cerchia, qualcosa di piano, insomma.
>>
>
>
>> La Septuaginta è una traduzione inaffidabile del testo ebraico per vari
>> motivi.
>
> Quali sarebbero i motivi?
>
>> Nel testo originale ebraico invece la parola utilizzata è "chug" che ha
>> entrambi i significati di cerchio e sfera.
>
> No, quando si vuole dare il senso della sfericita' di un solido, ossia una
> sfera, la parola usata e' dur, come puoi vedere da Is 22/18....ti
> rotolera' come una palla....peraltro termine usato pure nell'ebr moderno
> per designare qualcosa di sferico. Siccome poi il senso < reale > delle
> parole si ottiene comparando varie frasi, in Is 11/12 si citano i <
> quattro angoli della terra>.....angoli che in una forma sferica e' ben
> difficile trovare...oppure anche di estremita' della terra, come in Sl ,
> Ez Lu, ecc.....

Sul resto ti rispondo esaustivamente dopo.
Per quanto riguarda invece il discorso globo, sbagliatissima la tua
traduzione.
Tutti i traduttori credenti e non concordano sul fatto che le parole del
testo originale, "hug ha arez", significano "globo della terra", e questo
concetto viene confermato Giobbe 26:7: "sospende la terra sul nulla".
Non ho avuto tempo di verificare Isaia 22:18, ma ti saprò dire dopo, il
lavoro chiama... ;)


Ciao,
MtH

Claudio Bianchini

unread,
Oct 7, 2010, 9:28:40 AM10/7/10
to
"Porfirio" <con...@alice.it> ha scritto nel messaggio

>> Una volta lessi che i mille inglesi più ricchi messi insieme posseggono
>> 350mld, il giorno dopo venni a sapere che il neurone ha 10 astroni che lo
>> servono e che tutto il resto del corpo in fondo è servo del cervello. Nel
>> nostro corpo una singola cellula, il neurone, ha migliaia di servi che
>> non avrebbero funzione alcuna senza il neurone, non ti indigna questa

>> vergognosa situazione?
>
> Mi sconvolge -.....!!

Bene, non ti rimane che di formare un gruppo su Facebook che protesti
veementemente contro la voracità dei neuroni perchè ho anche omesso di dire
che il cervello, pur rappresentando il 3-4% in peso, si suca oltre il 20%
dell'energia

Claudio Bianchini

unread,
Oct 7, 2010, 9:32:44 AM10/7/10
to
"pope" <dav...@mail.it> ha scritto nel messaggio

> come no, infatti la terra fu creata prima del sole

Esatto, prima viene la materia, i quark, e poi la luce, i fotoni. Prenditela
coi fisici che hanno elaborato la teoria del Big Bang, che vuoi da me?

> chissà come faceva dio a contare i giorni se il sole non c'era

Ti si è detto che i giorni biblici sono kalpa?

http://it.wikipedia.org/wiki/Kalpa


Claudio Bianchini

unread,
Oct 7, 2010, 9:33:46 AM10/7/10
to
"Porfirio" <con...@alice.it> ha scritto nel messaggio

> Infatti in genesi si parla di fotoni, big bang e quark.........ma
> soprattutto del .....botto :-)

"E dio disse <SIA LUCE> e luce fu"

C'č anche il botto come puoi vedere


Claudio Bianchini

unread,
Oct 7, 2010, 9:38:10 AM10/7/10
to
"Pier" <mark...@libero.it> ha scritto nel messaggio

>> L'epoca dei fotoni arrivň 10 secondi dopo il botto mentre i quark giŕ
>> erano
>> presenti, quindi il dettato della Genesi č sostanzialmente corretto
>
> Anche se fosse cosě
> avrebbe poca importanza

Era per rispondere agli idioti che leggono la Bibbia pensando che sia stata
scritta per gente dell'era moderna. Volendo, nascosti come metafore, nel
Libro ci possiamo trovare anche la teoria della superconduzione ad alta
temperatura


Arduino

unread,
Oct 7, 2010, 1:54:05 PM10/7/10
to

"Mides the Hapax" <mi....@tiscali.it> ha scritto nel messaggio

news:JXWqo.103611$Ua.2...@twister2.libero.it...

> Grazie a te anche se più che di erudizione parlerei d'informazione.
> Diciamo che pur non essendo (giammai :) un prete, ne cattolico m'interesso
> abbastanza alla faccenda ;)

Esatto: il giusto approccio, il valutare il valore ed il significato delle
informazioni.
Pope ti accusa di aver fatto un copiaincolla; io lo chiamerei ragionata
esposizione di notizie al riguardo dell'argomento in discussione: un conto
copincollare un tale che sa quanto era forte il vento, altro esporre
informazioni che vanno in un determinato senso: fermandomi all'inizio, il
fornire l'informazione che le tavolette inviate dalla Canamea ad Akenaton
erano vergate con un altro tipo di lettere, sono prova di un avvenuto
successivo cambio. Se Pope ha informazioni per smentire tale dato, o magari
che affermano che in altre parti di Israele si usava già l'alfabeto ebraico:
ben venga, altrimenti produrrà solo chiacchiere.
Ciao
Ad'I

> Ciao,
> MtH
>
>
>>

porfirio

unread,
Oct 7, 2010, 4:04:01 PM10/7/10
to

"news.libero.it" <marc...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:7yjro.215309$9f6.4...@twister1.libero.it...

Hug come verbo significa < descrivere un cerchio>, non fabbricare una sfera.
Ne trovi conferma nello stesso Gb un po' piu' avanti in 26/10 < ha descritto
un circolo sulla faccia delle acque>. Come sostantivo vale anche per
orizzonte, volta celeste.

e questo
> concetto viene confermato Giobbe 26:7: "sospende la terra sul nulla".

"sospende la terra sul nulla". non significa che la terra sia sferica. Puoi
sospendere anche una struttura piatta, non ti parte?

Fa scuotere la terra dal suo luogo, Così che le sue medesime colonne
vacillano ... In che cosa sono stati affondati i suoi piedistalli con
incastro, O chi ne pose la pietra angolare... Giobbe 9:6 e 38:6

Nella Bibbia poi è pacifico che la terra è costituita da un enorme disco
sorretto da colonne (Salmo 75,42; Salmo 104,5). Sopra la terra si innalza il
firmamento a mo' di cupola e, sopra ancora, c'è acqua (Salmo 148,4).

In Apocalisse 7,1 e 20,8 la terra vi appare piatta con quattro angoli.

"Ha tracciato un cerchio sulle acque, sino al confine tra la luce e le
tenebre" (Giobbe 26,10). Chiara una concezione della terra non certo
sferica

> Non ho avuto tempo di verificare Isaia 22:18, ma ti saprò dire dopo, il
> lavoro chiama... ;)

Saludos

Itzcoatl

>
>
> Ciao,
> MtH
>


pope

unread,
Oct 8, 2010, 3:03:58 AM10/8/10
to
Scriveva Pier giovedì, 07/10/2010:


ma quando mai
il mondo colto sapeva già da secoli che la Terra Sole e Luna erano
sferiche e Aristarco di Samo 310/230 AC ne aveva anche calcolato le
distanze fra essi - Eratostene di Cirene 284/192 AC aveva calcolato
il diametro del globo Terra a mezzo delle ombre a Syene e Alessandria

solo degli ignoranti come gli ebrei potevano dunque scrivere
che la Terra era piatta we solo degli ebeti come te possono accettare
le cazzate bibliche


pope

unread,
Oct 8, 2010, 3:12:20 AM10/8/10
to
Mides the Hapax ha usato la sua tastiera per scrivere :

rotfl
stra rotfl

tu fai riferimento alle traduzioni taroccate della CEI, in realtà
Isaia faceva riferimento al ''CIRCOLO'' della Terra - la parola
ebraica CHUGH (HUG) = circolo, cerchio, compasso ....e men che mai
''globo''


Studia Mides, studia...........


pope

unread,
Oct 8, 2010, 3:17:28 AM10/8/10
to
Nel suo scritto precedente, Mides the Hapax ha sostenuto :
>

la definizione del termine chugh (hug) è data dal Theological Wordbook
of the Old Testament (fonte http://www.infotdgeova.it/circolo.htm)

"HUG: circuit, circle, compass" = circolo, cerchio, compasso

Queste sono indicazioni di circolarità, non di sfericità.

Dizionario Koeler-Baumgarten: "circle; the earth conceived as a disc
Is 40.22; = circolo; la terra concepita come un disco, Is. 40.22;


pope

unread,
Oct 8, 2010, 3:21:23 AM10/8/10
to
Dopo dura riflessione, Claudio Bianchini ha scritto :

> "pope" <dav...@mail.it> ha scritto nel messaggio
>
>> come no, infatti la terra fu creata prima del sole
>
> Esatto, prima viene la materia, i quark, e poi la luce, i fotoni. Prenditela
> coi fisici che hanno elaborato la teoria del Big Bang, che vuoi da me?


l'hai trovato scritto sul catechismo ?

>> chissà come faceva dio a contare i giorni se il sole non c'era
>
> Ti si è detto che i giorni biblici sono kalpa?
>
> http://it.wikipedia.org/wiki/Kalpa

ma voi catto-iddioti non avete altro che arrampicate sugli specchi per
sostenere le vostre risibili stronzate ?

che c'entra il buddismo con la bibbia lo sai solo tu


pope

unread,
Oct 8, 2010, 3:23:22 AM10/8/10
to
Dopo dura riflessione, Claudio Bianchini ha scritto :
> "Pier" <mark...@libero.it> ha scritto nel messaggio
>
>>> L'epoca dei fotoni arrivò 10 secondi dopo il botto mentre i quark già
>>> erano
>>> presenti, quindi il dettato della Genesi è sostanzialmente corretto
>>
>> Anche se fosse così

>> avrebbe poca importanza
>
> Era per rispondere agli idioti che leggono la Bibbia pensando che sia stata
> scritta per gente dell'era moderna. Volendo, nascosti come metafore, nel
> Libro ci possiamo trovare anche la teoria della superconduzione ad alta
> temperatura

si certo, anche il matrimonio di George Clooney con la Canalis

forse anche che Kaka ritorna al Milan


pope

unread,
Oct 8, 2010, 3:32:53 AM10/8/10
to
Arduino ci ha detto :

premesso che non è ancora dimostrato nulla ma si stratta di
supposizioni, se trovo una moneta romana in Australia, significa che i
romani c'erano stati ?


Claudio Bianchini

unread,
Oct 8, 2010, 7:50:31 AM10/8/10
to
"pope" <dav...@mail.it> ha scritto nel messaggio

>> Esatto, prima viene la materia, i quark, e poi la luce, i fotoni.

>> Prenditela coi fisici che hanno elaborato la teoria del Big Bang, che
>> vuoi da me?
>
>
> l'hai trovato scritto sul catechismo ?

No, nella Genesi

> che c'entra il buddismo con la bibbia lo sai solo tu

E' che sono un sincretista a differenza tua che devi seguire i dettami della
parrocchia se non vuoi essere cacciato

http://it.wikipedia.org/wiki/Sincretismo


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