On Fri, 26 Jun 2015 09:23:09 +0200, Michele <
SPAMmia...@tin.it>
wrote:
>> Mi chiedo però perché mai di essa si perda completamente il ricordo,
>> vista l'enorme importanza commerciale di questa conoscenza.
>
>Ma l'aveva, questa enorme importanza commerciale?
Il viaggio in sé in effetti no, non sembra proprio.
Ma mi sembra che i suoi risultati, *in astratto* potessero essere
risolutivi per tutti i tentativi di andare nelle "Indie" senza
circumnavigare l'Africa.
Anche senza canale, si abbreviava enormemente il viaggio, mi pare
sarebbe bastata una carovaniera ben organizzata dal Mar Rosso al
Mediterraneo o al Nilo (e ci sono ancora i resti di strade fortificate
che da questi porti conducevano al Nilo).
Per questo penso che il motivo per cui in Europa se ne perde il
ricordo, è che gli europei non hanno il controllo della zona e quindi
di quella rotta se ne fanno poco o nulla.
Tutti quelli che dettero forte impulso al commercio dei porti del Mar
Rosso con le Indie, Faraoni, Persiani, Tolomei, Romani, Arabi, Turchi,
avevano il saldo controllo del territorio.
Lo stesso si può dire per i vari progetti e tentativi (alcuni anche
riusciti, pare, sebbene per poco tempo, l'insabbiamento era terribile)
di aprire un canale.
E' degno di nota però, che nel 1500 fossero i mercanti veneziani a
proporre ai Turchi l'apertura di un canale: evidentemente per loro un
canale saldamente in mano all'impero ottomano ma aperto ai traffici
era comunque più conveniente della circumnavigazione del Capo di Buona
Speranza che all'epoca iniziava a fiorire.