Ma a partire dal 568 d.c e nei successivi 150 anni è impressionante
l'apparente scomparsa pressocchè totale dal panorama politico-culturale di
qualsiasi figura o personaggio di rilievo ( a parte il papa Gregorio Magno)
di origine romana o italica.Certo, leggendo Paolo Diacono (anche se non è
un contemporaneo) nei primi tempi dell'invasione "multi nobilium romanorum"
furono uccisi, e furono massacrate intere popolazioni, ma anche qui potrebbe
essere un esagerazione.Ad esempio potrebbero essere stati uccisi solo i
Potentes romani che avevano cercato di resistere per mantenere i loro
privilegi economici, o anche per fedeltà imperiale (alla Siagrio rex
romanorum che resistette contro i Franchi).Del resto l'occupazione militare
longobarda fu molto lenta, Pavia cadde dopo anni di assedio e moltissime
città rimasero bizantine per molti anni (Padova cadde nel 604, Genova nel
650 ) senza contare i domini costieri che rimasero sempre in mano bizantina,
e Roma che non cadde mai in mano Longobarda.Per questo secondo il mio parere
ci troviamo di fronte ad una mancanza di fonti non di parte (cioè di
longobardi) che ci raccontino più dettagliamente quegli anni.Forse bisogna
cercare materiale negli storici bizantini, ma non ho riferimenti
sufficienti, e volevo che qualche esperto del periodo me li potesse
indicare.Io ho trovato menzionati tra i personaggi di elevata condizione
solo due nomi romani in centocinquantanni dall'invasione del 568: Paolo,
ministro di Autari e di Teodolinda intorno al 590 e suo figlio Pietro di
Paolo con rango-sembra- di duca nel 625 (senz'altro comunque comunicavano in
latino, ancorchè probabilmente molto rozzo, poichè i longobardi più
influenti conoscevano qualche parola di latino prima dell'invasione).Si
tratta indubbiamente di personaggi di origine etnica e culturale romana,
poichè a quel tempo certamente i Longobardi non si erano integrati con la
cultura locale tanto da adottarne l'onomastica.Dopo, praticamente la
cultura e la civiltà romane sembrano scomparire nel nulla, almeno fino
all'Editto di Rotari nel quale appare qualche labile reminiscenza del
diritto romano.A parte forse delle carte notarili o editti del VII e del
VIII secolo in cui spesso il termine Romano o Romani viene usato per
indicare coloni o contadini.Qualcuno mi aiuta a trovare altre fonti,o
cronache o storie anche di eventi poco importanti del periodo (specie quello
che va dal 568 al 643, quello più buio dal punto di vista delle fonti) ?
Non sono forse il più ferrato per addentrarmi nella seconda parte del tuo
interessantissimo post.
Riguardo alla prima parte, direi che dal punto di vista legislativo e
politico, hai ragione, se non fossero arrivati i longobardi, probabilmente
la storia, avrebbe scritto: Dopo una momentanea eclissi, in occidente,
Giustiniano riuscì a ricostituire l'impero, e l'Italia, sia pure in maniera
più decentrata, ritornò a far parte dell'impero romano.
Ma dal punto di vista socciale, la linea di demarcazione, credo debba essere
considerata la guerra gotica. Un uomo che fosse nato nel 500, parlando con
gli anziani, avrebbe avuto una descrizione di una società pressapoco uguale
a quella che conosceva: l'eterno lavoro dei servi nelle ville che
circondavano le città, movimenti di barbari,e voci di movimenti. Ma dopo il
sacco di Roma del 546, i precedenti anni di guerra, la peste che aveva
flagellato la penisola, l'Italia era irriconoscibile, campi abbandonati, che
si ritiravano davanti ad una selva abitata da briganti e da sbandati, una
Roma ridotta ad una larva di città, in cui erano rimasti solo 30.000 degli
800.000 abitanti che la popolavano quando Onorio divenne imperatore. L'acqua
che fuoriusciva dagli acquedotti distrutti dai goti, stava trasformando la
circostante pianura in un malsano acquitrino che sarebbe durato fino agli
anni trenta. Il senato Romano, non esisteva più, ne esistevano più i grandi
uomini che gli avevano dato lustro. Quindi, anche se con la vittoria
bisantina, la situazione poteva risollevarsi lentamente, bisogna aggiungere
che i longobardi non trovarono neppure le vestigia dell'antico impero, Si
limitarono ad eliminare quei parassiti che sfruttavano gli ultimi contadini.
purtroppo solo per sostituirsi ad essi.
Ciao
Ad'I