Spero questo sia il ng adatto, diversamente mi scuso per l'involontario OT.
Ho alcuni quesiti riguardo gli *squilli di tromba* nelle forze armate.
1. come si chiama l'insieme dei "comandi" impartiti tramite il trombettiere?
(p. es.: adunata, silenzio...);
2. esiste, ed e' consultabile, letteratura in proposito (istituzionale e
non)? Ed in rete?
3. nell'uso (tradizione?) militare *non ufficiale*, a tali "motivetti" o
"jingle" (v. p. 1: non so come si chiamano!) sono state associate delle
"strofette" (p. es: "la pappa l'e' cotta..."): esiste una pubblicazione (e
un sito?) che le raccolga?
4. esiste ancora la figura (incarico?) del trombettiere? Si e' mantenuto
l'uso del passato o cosa, e come, e' cambiato?
Grazie.
--
Ciao.
piripicchio
> 2. esiste, ed e' consultabile, letteratura in proposito (istituzionale e
> non)? Ed in rete?
>
Non so se in rete è disponibile, in genere si trova qualcosa sui manuali o
regolamenti militari, si possono trovare anche ai mercatini di antiquariato,
almeno quelli fino alla II G.M..
> 4. esiste ancora la figura (incarico?) del trombettiere? Si e' mantenuto
> l'uso del passato o cosa, e come, e' cambiato?
>
Nelle Accademie Militari si usano i segnali di tromba per indicare i vari
momenti della giornata, sveglia, assemblea, ecc..
I segnali sono però registrati su un nastro (almeno all'Accademia Navale era
così).
I trombettieri esitono ancora inquadrati nelle bande militari, cmq. possono
essere chiamati anche a suonare isolatamente i vari segnali, in occasione di
particolari cerimonie, in genere quelle dedicate ai caduti.
--
Roberto.
"Ci sedemmo dalla parte del torto,
perchè tutti gli altri posti erano già occupati".
Bertold Brecht
>I trombettieri esitono ancora inquadrati nelle bande militari, cmq. possono
>essere chiamati anche a suonare isolatamente i vari segnali, in occasione di
>particolari cerimonie, in genere quelle dedicate ai caduti.
Anche per i congedi... :-)
Saluti,
Ernesto Rossi
ICQ# 30195860
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--
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> 2. esiste, ed e' consultabile, letteratura in proposito (istituzionale e
> non)? Ed in rete?
>
non so!, mi piacerebbe trovarlo anche a me!
> 3. nell'uso (tradizione?) militare *non ufficiale*, a tali "motivetti" o
> "jingle" (v. p. 1: non so come si chiamano!) sono state associate delle
> "strofette" (p. es: "la pappa l'e' cotta..."): esiste una pubblicazione (e
> un sito?) che le raccolga?
come sopra
>
> 4. esiste ancora la figura (incarico?) del trombettiere? Si e' mantenuto
> l'uso del passato o cosa, e come, e' cambiato?
>
> Grazie.
>
Di norma i segnali sono ancora usati nelle caserme anche se spesso il
trombettiere è sostituito da un nastro e mandato sugli altoparlanti della
caserma.
> --
> Ciao.
> piripicchio
>
Ciao, Gigi
> Nelle Accademie Militari si usano i segnali di tromba per indicare i vari
> momenti della giornata, sveglia, assemblea, ecc..
> I segnali sono però registrati su un nastro (almeno all'Accademia Navale
era
> così).
Quando ci sono passato io, a Livorno (75° AUC/L), un giorno si guasto' il
registratore (o si ruppe il nastro, non ricordo). Per cui dovettero
recuperare in tutta fretta un trombettista "vero", cioe' umano, e metterlo
all'opera alle 6.20 del mattino (sara' stato felice!). Il suddetto era
peraltro una discreta schiappa, e tirava delle stecche niente male,
fornendoci un po' di buonumore col quale iniziare la giornata (una volta o
due parti' anche qualche urlo di commento...).
Paolo
********************************************************************
Dr Paolo Tomasi - Ricercatore di Medicina Interna
Ist. di Patologia Speciale Medica - Università di Sassari
E-mail: tom...@uniss.it fax +39-079-216282
********************************************************************
>On Tue, 04 Apr 2000 20:30:45 GMT, "Roberto Bagna" <bagn...@libero.it>
>wrote:
>
>>I trombettieri esitono ancora inquadrati nelle bande militari, cmq. possono
>>essere chiamati anche a suonare isolatamente i vari segnali, in occasione di
>>particolari cerimonie, in genere quelle dedicate ai caduti.
>
>Anche per i congedi... :-)
>
Veramente un trombettiere e' sempre presente e suona i canonici
squilli ogni volta che una autorita' si reca in visita presso una base
militare e si accinge a passare in rassegna il picchetto di onore
all'arrivo e alla partenza.
La regola e' che un generale di brigata viene accolto da un squillo,
un generale di divisione da due e cosi' via.
Ministri, Sottosegretari, Presidenti nazionali ed esteri tre squilli.
Non e' raro che il trombettiere sia 'prestato' anche da una Forza
Armata differente.
Naturalmente esiste tutta una aneddotica divertente, perche' ho
scoperto, parlando con questi 'operatori', che gli strumenti a
fiato necessitano di essere caldi per avere dei suoni corretti.
Naturalmente aspettare su di un piazzale sotto la pioggia o
sbattuti dal vento non e' quello che consigliano al Conservatorio
per migliorare le performances .....
bye
--
Ciao.
piripicchio
Ciao a tutti
Mauro.
Non so nulla per quel che riguarda l'Italia, ma so la storia dei "famosi"
taps americani. Se della cosa non ti frega un accidente, o se per caso ne
sai già abbastanza, mandami pure a ranare !
Roberto, l'uomo dal cervello aperto
No, no... mi interessa. E diciamo anche che non ne so nulla.
--
Ciao.
Piripicchio
mino
> [...]
> Cosě, utilizzando un editor di Midi, possiamo ricreare i fatidici segnali
> di tromba che regolano la vita della caserma
Complimenti! Mi sembra un'ottima idea.
--
Ciao.
Piripicchio
L'articolo è comparso su una rivista americana dedicata esclusivamente alla
guerra di secessione, per la precisione "Civil war untold stories"#7. Quella
che ti sto per scrivere è una piccola, veloce e stringata traduzione.
Le "Taps" nacquero nel 1862 durante la guerra civile. Il capitano Robert
Ellicombe si trovava con i suoi uomini vicino ad Harrison's Landing in
Virginia. L'esercito confederato stava sull'altro lato della piccola
striscia di terra.
Durante la notte, il capitano Ellicombe sentì i lamenti di un soldato
mortalmente ferito che giaceva sul campo di battaglia. Non sapendo se il
soldato fosse nordista o confederato, decise di rischiare la vita per
recuperare il ferito e affidarlo alle cure mediche.
Strisciando pancia a terra attraverso il fuoco, raggiunse il soldato e
cominciò a spingerlo verso il proprio accampamento.
Quando finalmente raggiunse le sue linee, scoprì che si trattava di un
soldato sudista e che era morto.
Il capitano accese una lanterna e rimase scioccato quando si accorse che il
soldato era suo figlio.
Il ragazzo era stato mandato a studiare musica nel Sud quando
improvvisamente scoppiò la guerra. Senza dirlo a suo padre si era iscritto
nell'esercito confederato.
La mattina seguente il padre chiese il permesso che si concedesse un
funerale militare solenne a suo figlio, nonostante fosse un nemico.
La sua richiesta fu parzialmente esaudita: non fu concesso l'uso della banda
musicale completa, ma fu concesso un solo membro. il padre scelse un
trombettiere. Gli chiese di suonare una serie di note scritte su un pezzo di
carta trovato nell'uniforme del figlio morto.
Questo gli venne concesso. La serie di note dette vita ad una struggente
melodia che è oggi conosciuta come "Taps", e che viene suonata ancora oggi a
tutti i funerali militari.
Spero di esserti stato utile.
Ciao.
Roberto, l'uomo dal cervello aperto.
Piripicchio
> > [...] mi interessa. [...]
alba-roberto
> L'articolo è comparso su una rivista americana dedicata
> esclusivamente alla guerra di secessione, per la precisione
> "Civil war untold stories"#7. Quella che ti sto per scrivere
> è una piccola, veloce e stringata traduzione. [...]
Grazie. Veramente una boccata d'aria fresca in mezzo alle
argomentazioni subumane che si leggono nel ng a proposito
della "nostra" Civil War...
--
Piripicchio