A parte le truppe speciali ho letto di reparti che dopo tre mesi di
addestramento poco più che formale in patria venivano spediti a combattere
nella giungla, in un terreno cioè assolutamente sconosciuto e dove
l'addestramento è fondamentale (dove non lo è?).
Se questa era la situazione delle truppe di fanteria, qual'era inoltre
quella di tutti gli altri reparti?
Saluti
Alberto
saluti
Bruno
ByeZ
Alek5
PS
ah dimenticavo, La coscrizione obbligatoria ebbe termine il 31 dicembre 1972.
Alberto wrote:
> Qual'era il livello di addestramento della fanteria americana in Vietnam?
>
> A parte le truppe speciali ho letto di reparti che dopo tre mesi di
> addestramento poco piů che formale in patria venivano spediti a combattere
> nella giungla, in un terreno cioč assolutamente sconosciuto e dove
> l'addestramento č fondamentale (dove non lo č?).
Il livello delle truppe era molto variabile, si passava dal buono delle unita'
quali la 1st air cavalry, l'82a, la 101a e i Marines (quindi dotate di un
elevato spirito di corpo)
ad un' appena sufficiente delle unita' come la Divisione Americal
(creata dal niente mettendo insieme 3 brigate che non c'entravano
niente e integrandole in una divisione senza una benche' minima logica) per
darti un idea di quest'ultima, vi erano parecchi ufficiali che erano stati
mandati in vietnam senza aver prima superato il corso...
I soldati delle retrovie poi, erano in genere quelli meno disciplinati meno
efficienti
e che facevano piu' uso di droghe, in tutte le unita'.
Tralascio ovviamente, Berretti Verdi, MACV-SOG, Ranger, Navy Seals e le varie
squadre popolari speciali della CIA e Special Forces, in quanto il loro
valore rimane indiscusso.
Da segnalare poi che vi era una cronica mancanza di sottufficiali esperti,
infatti in una guerracondotta spesso da piccole pattuglie comandante da
sergenti,
questi venivano promossi poco dopo a ufficiali (che a loro volta diventavano
sempre meno
disponibili), lasciando spesso suddette squadre comandate da specialisti di 4a
classe ; cosi' le scuole sottufficiali per cercare di ovviare a tale problema,
tentavano di formare un sergente in sole 21 settimane (meno della meta' del
tempo normalmente richiesto) , naturalmente questo sistema non era solo
sbagliato ma anche controproducente.
Situazione simile per gli ufficiali, i quali meno del 10% proveniva da West
Point, i restanti erano il frutto dei programmi d'arruolamento universitari
per gli ufficiali della riserva.
Ritornando al soldato, le settimane di addestramento erano in teoria 8
iniziali, dove si procedeva
all'addestramento basico (BIT), nel caso dell'esercito, prove fisiche, marce,
impiego
ed uso dell'M14 e delle altre armi, istruzione sui gradi e compiti ecc ecc ;
poi seguivano altre 8 settimane di addestramento avanzato (AIT) che si
suddivideva in 2 parti : chi andava a Tigerland, ovvero la scuola
per il combattimento nella giungla (l'anticamera del Vietnam), e ki invece,
nel caso che un militare ottenesse incarichi logistici, tecnici e
amministrazione o supporto, in uno dei tanti FORT sparsi per gli Stati Uniti
(anche qui molto spesso venivi spedito nel sud est asiatico, ma con meno
possibilita')
Finite le quindi tutte le 16 settimane, ti mandavano presso una delle numerose
stazioni di ricollocamento
dell'esercito per assegnarti la destinazione finale.
Nei Marines la situazione era migliore, sotto certi aspetti, alla media delle
unita' dell'Army, ma era in definiiva simile, e se per tradizione accettavano
solo volontari, si sono trovati nella 2a meta' degli anni 60 a ricorrere alla
coscrizione obbligatoria.
Per la marina, non vi erano particolari problemi sia per la presenza di
personale prevalentemente di carriera e sia per l'utilizzo limitato della
forza armata
in veri e propri combattimenti, eccezione per gli eccellenti SeeBees ovvero i
genieri della marina e per la brown water navy, cioe' la specialita' della
marina che aveva il compito di pattugliare gli innumerevoli corsi d'acqua
sparsi per il vietnam con le PBR (che imbarcavano anche personale
dell'esercito appartenente alla 9a brigata di fanteria dell'US Army), i
Monitori, le Swift e le altre imbarcazioni d'assalto fluviale ; in queste
unita' la qualita' dei GI era paragonabile a quella delle truppe di terra.
Reparti di volo (Army, Air Force, Navy e Marines) : la situazione era
naturalmente diversa, i piloti in genere erano di buona qualita', anche se
arrivati ad un certo punto del conflitto era sempre piu' difficile trovarli,
...purtroppo c'e'anche da far notare molti di quei milioni di colpi che hanno
sparato e di
quelle migliaia di bombe che hanno lanciato...non sono mai arrivati sul
bersaglio, ma questo si sapeva.
Infine vorrei ricordare i reparti della sanita' che sempre e comunque hanno
svolto
un ottimo lavoro lavorando anche in condizioni assolutamente sfavorevoli ;
idem per i piloti di elicotteri Medevac che volavano disarmati in un
territorio non proprio "salubre" e che grazie alla loro tempestivita' hanno
salvato
decine di migliaia di vite (la percentuale di feriti gravi deceduti in vietnam
era molto bassa rispetto alle altre guerre)
ByeZ
Alek5
PS
ah dimenticavo, La coscrizione obbligatoria ebbe termine il 31 dicembre 1972.
PPS mi scuso per eventuali errori ma sono da poco rientrato, sono le 5.23 e
non sono ancora andato a dormire ;)
Confermo. Ho letto un interessante libro in iinglese scritto da un pilota
prima di Huey e poi di Scout. La cronaca del suo arruolamento per sfuggire a
situazioni sociali complesse, della selezione praticamente nulla, anzi
condotta a maglie estremamente larghe, del corso di pilotaggio ridotto
all'osso e della sua immediata spedizione in zona di guerra.
Purtroppo ho il libro nel mio alloggio ad ora sono a casa per cui non posso
darvi il titolo. Mi impegno perň a dare tutti i dati nel prossimo week-end.
Si racconta di piloti spediti a volare in condizioni precarie sia per
l'addestramento che per la sicurezza del volo. Regolare uso di droghe,
deroghe a tutte le normative, invenzioni "operative" applicate direttamente
sul campo. Il ruolo che rivestiva era inizialmente quello di pilota di Huey
ma chiese il cambio a favore degli Scout perchč riteneva gli equipaggi di
Huey troppo defilati dal campo di battaglia. E stato entusiasmante leggere
il lavoro del pilota scout.
Immaginate di seguire tracce al suolo da un elicottero e seguirle fino a
stanare i Viet.
Il suo elicottero venne colpito praticamente in tutte le missioni e venne
abbattuto per ben quattro volte.
Insomma una storia veramente interessante. Spero quanto prima di potervi
dare titolo ed autore.
Ciao, Huey
Ti ricordi percaso in quale fase della guerra era ambientato?
Dico questo perche' l'esercito gia' nel 1966 aveva gia' esaurito i cambi del
personale. Ad esempio nel giugno, sempre del '66, l'Army stimava
un fabbisogno di circa 15 mila piloti contri i neanche 10 mila disponibili ;
situazione peggiore si verifico' nel 67 : infatti si riuscirono a reperire
con fatica circa 12 mila piloti contro gli oltre 21 mila richiesti dal
dipartimento
dell'esercito.
Per porre rimedio al problema i piloti ogni mese facevano molte piu' ore
di quelle richieste per operare in condizioni di sicurezza, infatti frequenti
furono gli incidenti derivati da stanchezza.
L'Army poi ridusse ad un 1 annoil periodo di riposo in patria fra i due turni in
Vietnam,
chiamo' tutti i piloti disponibili oltremare (in Germania ne rimasero solo poco
piu' di 200 mentre in Korea una 60ina)
e mando' ai comandi di elicotteri anche ufficiali di gradio medio-alto, persino
colonnelli! Infine spedi' circa 2000 domande ai piloti riservisti, ma le
risposte
ottenute furono molto esigue (si parla di meno di 100).
D'altro canto la scuola di formazione, Fort Rucker in Alabama, subi' un
ingrandimento sostanziale
e passo', da meno di cento brevetti nel 1962 agli oltre 600 alla fine del 1966.
Il 90% dei piloti vennero' spediti in Vietnam appena termino il corso di 32
settimane,
ma verso la fine del conflitto purtroppo le settimane si ridussero, sempre per
problemi
di organico.
La 1a brigata aerea si preoccupo' anche di addestrare personale sudvietnamita
(anche se spesso
con risultati poco apprezzabili) ad un ritmo di circa 60 all'anno...fino al
luglio del 1972, quando la brigata
fece fagotto, e dei oltre 3000 elicotteri ne rimasero meno di 1000 (quasi tutti
operanti nella South Vietnamese Air Force), cosi' come gli uomini che da 25 mila
che erano prima del 72 passarono a 9000. La 1a brigata aerea fu l'ultima grande
unita' elementare
a lasciare il Vietnam, nel marzo 1973, dopo aver fatto l'impressionante numero
di oltre 30 milioni di voli in tutto il paese (conta che elementi della 1a
operavano gia' dal 1961 nel sud est asiatico.
Per concludere la 1a B.A. controllava "solamente" gli elicotteri non inseriti a
livello divisionale, caso atipico fu ad esempio la 1a divisione di cavalleria
che per natura stessa di particolare unita' di ricognizione ed attacco,
manteneva sotto il suo controllo e comando tutti gli elicotteri, piloti e
meccanici. Normalmente la 1a brigata aerea assegnava una compagnia di elicotteri
ad ogni brigata di fanteria ed un comando di battaglione ad ogni divisione e se
ad esempio la suddetta divisione aveva bisogno temporaneamente di altri
elicotteri, li prendeva da altre unita' assegnando i velivoli, sempre
temporaneamente, sotto il comando della Divisione che ne faceva richiesta.
ByeZ
Alek5
9th Reggimento d'Assalto ''Col Moschin'' <Khesa...@hotmail.com> wrote in
message 38DDFD30...@hotmail.com...
>Insomma una storia veramente interessante. Spero quanto prima di potervi
>dare titolo ed autore.
E' per caso Chickenawk di Robert Mason ?
Alessandro
O xein, angellein Lakedaimoniois oti tede
keimetha tois keinon remasi peithomenoi.
Va' e riferisci agli spartani,
o straniero che passi,
che obbedienti al loro comando
noi qui giaciamo.
Un'ultima domanda
In quale misura le condizioni delle Forze Armate USA hanno inciso sulla
sconfitta americana?
Intendo dire: una certa iconografia spesso afferma che la sconfitta fu
dovuta prevalentemente a ragioni interne. Sarebbe cambiato qualcosa se
l'addestramento della maggior parte dei reparti non fosse stato cosě carente
(anche sulla base del fatto che i comandi non mi sembra abbiano brillato)?
Saluti
Alberto
*********
Penso anch'io che un problema degli americani fosse quello
dell'addestramento.
Ho letto poco a riguardo, ma se non sbaglio i militari di truppa americani
erano tutti di leva (ferma un anno e mezzo), con turni di permanenza in
Vietnam di un anno (quindi entro 6 mesi doveva esaurirsi l'addestramento
basico e quello al combattimento).
Forse il problema non stava nella durata dell'addestramento (tre mesi ben
fatti non sono pochi, checchč se ne dica, nč si puň invecchiare facendo
prove d'assalto).
Il problema stava probabilmente nel tipo di addestramento: ci ci preparava
insomma alla battaglia delle Ardenne e non all'Offensiva del Tet.
Senza contare l'idea balzana di abbreviare i turni di servizio degli
ufficiali (6 mesi mi sembra) per dare modo ad un maggior numero di ufficiali
di "fare esperienza bellica" !
Insomma per McNamara (segretario alla difesa) la guerra del Vietnam era una
sorta di corso avanzato di combattimento per ufficiali, e non una guerra da
vincere.
I risultati di questo e di altri errori furono conseguenti (mi sembra che in
Vietnam la pratica del "fragging", cioč di uccidere un ufficiale
incompetente, facendo passare la cosa come morte in combattimento, fosse
diffusa piů che in altre guerre...)
Se qualcuno puň aggiungere (o togliere qualcosa) a quanto detto, lo
ringrazio moltissimo.
Marco S.