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Le corazze Fasina

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Arminio

unread,
Jan 7, 2012, 2:37:52 AM1/7/12
to
Durante la prima guerra mondiale quasi tutti i belligeranti provarono ad
usare corazze , tipo quelle medievali , per proteggere i loro soldati dal
fuoco nemico .
In particolare ne vennero forniti i soldati che avevano il compito di
tagliare i reticolati di filo spinato posti dal nemico .
Disgraziatamente tali armature proteggevano poco .
Nonostante l' alto ufficiale italiano dica che " il nemico puo' avere
fucili , mitragliatrici , cannoni con le corazze Fasina si passa comunque
" la realtà' era ben diversa .
Il video è tratto dal film " uomini contro " , ispirato dall' omonimo
libro di Emilio Lussu .
Lussu , ufficiale della Brigata Sassari ha narrato nel suo libro un
fatto del genere anche se le armature in questione erano di forma
differente e si chiamavano Farina e non Fasina .
http://www.youtube.com/watch?v=qyzDbjTJSic




--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it

JurassicPark

unread,
Jan 7, 2012, 1:15:27 PM1/7/12
to
"Arminio" ha scritto nel messaggio
news:je8ri6$dnd$1...@news.newsland.it...

> Nonostante l' alto ufficiale italiano dica che " il nemico puo'
> avere
> fucili , mitragliatrici , cannoni con le corazze Fasina si passa
> comunque
> " la realtà' era ben diversa .
Da quello che leggo qui riguardo alle corazze Farina
http://www.cimeetrincee.it/farina.htm
i collaudi effettuati sparando con il '91 avevano dato esito positivo.
E' possibile però che i proiettili delle mitragliatrici austriache
avessero un'energia maggiore, sufficiente a penetrare la corazza.
Il libro di Lusso peraltro, e ancora di più il film di Rosi, hanno una
valenza politica più che storiografica; sarebbe interessante avere
altre fonti circa l'efficacia o meno di queste corazze.

Carlo "Jurassic Park"

Claudio Bianchini

unread,
Jan 7, 2012, 8:29:30 PM1/7/12
to
"Arminio" <teuteburgo...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio

> Durante la prima guerra mondiale quasi tutti i belligeranti provarono ad
> usare corazze , tipo quelle medievali , per proteggere i loro soldati dal
> fuoco nemico

Un'idea che forse è arrivata alla sua massima perfezione

http://www.youtube.com/watch?v=GV0poh26b_s

Magari se riusciranno a produrre il filo della tela del ragno
industrialmente potranno bloccare anche i proiettli degli AK-47 sparati da
10 mt.

ranger

unread,
Jan 7, 2012, 5:02:50 PM1/7/12
to
----- Original Message -----
From: "Arminio" <teuteburgo...@yahoo.it>

>...anche se le armature in questione erano di forma
> differente e si chiamavano Farina e non Fasina .

gia'... anche perche' le corazze Fasina non sono mai esistite... ;-)

ranger

Arminio

unread,
Jan 8, 2012, 4:54:58 AM1/8/12
to
Un video su YouTube mostra un prototipo di corazza individuale inglese
che assomiglia a quella mostrata nel film " uomini contro "
Dalle immagini sembrerebbe efficiente , tanto di cappello ad il tizio che
si è prestato , piu' o meno volontariamente per il test !
http://www.youtube.com/watch?v=PsmVGxVwIK4
Tornando per un attimo alle corazze italiane , ho letto che i test per
verificarne la bonta' erano svolti utilizzando armi italiane , tipo il
celebre fucile 91 .
E' da notare pero' che le armi austriache usavano un calibro differente ,
l' 8 mm , sia per fucili che mitragliatrici mentre noi per queste armi
avevamo il 6, 5 mm.
Inoltre le nostre pallottole erano sicuramente a testa tonda mentre in
altri eserciti erano presenti pure quelle " spitzer " , decisamente
migliori
http://en.wikipedia.org/wiki/Spitzer_%28bullet%29
Forse pure gli austriaci usavano le spitzer

Albion of Avalon

unread,
Jan 8, 2012, 7:48:14 AM1/8/12
to
Il 08/01/2012 10:54, Arminio ha scritto:
> Un video su YouTube mostra un prototipo di corazza individuale inglese
> che assomiglia a quella mostrata nel film " uomini contro "
> Dalle immagini sembrerebbe efficiente , tanto di cappello ad il tizio che
> si č prestato , piu' o meno volontariamente per il test !
> http://www.youtube.com/watch?v=PsmVGxVwIK4
> Tornando per un attimo alle corazze italiane , ho letto che i test per
> verificarne la bonta' erano svolti utilizzando armi italiane , tipo il
> celebre fucile 91 .
> E' da notare pero' che le armi austriache usavano un calibro differente ,
> l' 8 mm , sia per fucili che mitragliatrici mentre noi per queste armi
> avevamo il 6, 5 mm.
> Inoltre le nostre pallottole erano sicuramente a testa tonda mentre in
> altri eserciti erano presenti pure quelle " spitzer " , decisamente
> migliori
> http://en.wikipedia.org/wiki/Spitzer_%28bullet%29
> Forse pure gli austriaci usavano le spitzer
>
>

http://www.iwmprints.org.uk/lowres/162/main/2/743689.jpg

--
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=gebyJHJS3Dw

Arminio

unread,
Jan 8, 2012, 12:07:22 PM1/8/12
to
Chi ancora non l' ha visto o non se lo ricorda piu' potrebbe piacergli
vedere il film " uomini contro " in streaming su Megavideo
http://www.megavideo.com/?d=ABATKZ3A
Fossimo nati poco piu' di un secolo fa molti di noi avrebbero conosciuto
in prima persona la realta' della I guerra mondiale sul fronte italiano ,
realta' ben descritta dal film .

ramirez

unread,
Jan 8, 2012, 4:54:31 AM1/8/12
to
> Forse pure gli austriaci usavano le spitzer

No, almeno non nel periodo WWI.

inbario

unread,
Jan 8, 2012, 3:02:19 PM1/8/12
to


"Arminio" <teuteburgo...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:jech9r$oul$1...@news.newsland.it...
> Chi ancora non l' ha visto o non se lo ricorda piu' potrebbe piacergli
> vedere il film " uomini contro " in streaming su Megavideo
> http://www.megavideo.com/?d=ABATKZ3A
> Fossimo nati poco piu' di un secolo fa molti di noi avrebbero conosciuto
> in prima persona la realta' della I guerra mondiale sul fronte italiano ,
> realta' ben descritta dal film .


la guerra più tragica perchè combattuta con tecnologie avanzate e con
ufficiali superiori che ragionavano come per le guerre dell'ottocento...



Ciabattone

unread,
Jan 8, 2012, 5:34:05 PM1/8/12
to
JurassicPark, 19:15, sabato 7 gennaio 2012:

> "Arminio" ha scritto nel messaggio
> news:je8ri6$dnd$1...@news.newsland.it...
>
>> Nonostante l' alto ufficiale italiano dica che " il nemico
>> puo' avere
>> fucili , mitragliatrici , cannoni con le corazze Fasina si
>> passa comunque
>> " la realtà' era ben diversa .
> Da quello che leggo qui riguardo alle corazze Farina
> http://www.cimeetrincee.it/farina.htm
> i collaudi effettuati sparando con il '91 avevano dato esito
> positivo. E' possibile però che i proiettili delle
> mitragliatrici austriache avessero un'energia maggiore,
> sufficiente a penetrare la corazza. Il libro di Lusso
> peraltro, e ancora di più il film di Rosi, hanno una valenza
> politica più che storiografica;


A mio modesto avviso il libro di Lussu (e il film di Rosi) ha
valenza per quel che è: un romanzo, basato sulla sua
esperienza.


> sarebbe interessante avere
> altre fonti circa l'efficacia o meno di queste corazze.


Se fossero state efficaci avrebbero avuto largo uso.


--
Non ho fatto il

Bhisma

unread,
Jan 9, 2012, 2:49:43 AM1/9/12
to
On Sun, 08 Jan 2012 23:34:05 +0100, Ciabattone
<allebomb...@bim.bum.bam> wrote:

>A mio modesto avviso il libro di Lussu (e il film di Rosi) ha
>valenza per quel che č: un romanzo, basato sulla sua
>esperienza.

Il libro di Lussu, senz'altro. E secondo me, come testimonianza
diretta, per quanto ovviamente parziale e soggettiva, ha valore anche
oggi. Lo stesso vale per "Marcia su Roma e dintorni".

Quanto al fim di Rosi, č un buon film senz'altro, ma molto piů
schierato ed ideologizzato del libro, tanto che lo stesso Lussu ebbe a
dichiarare (per quanto non pubblicamente, ci si basa sulla
testimonianza di Rigoni Stern per questo) di non ritrovarvi il suo
libro.

Saluti da Bhisma

--
...e il pensier libero, č la mia fé!

JurassicPark

unread,
Jan 8, 2012, 10:49:14 PM1/8/12
to
"Ciabattone" ha scritto nel messaggio
news:4f0a198c$0$1381$4faf...@reader1.news.tin.it...

JurassicPark, 19:15, sabato 7 gennaio 2012:

>> sarebbe interessante avere
>> altre fonti circa l'efficacia o meno di queste corazze.

> Se fossero state efficaci avrebbero avuto largo uso.

Giusta considerazione, a cui si potrebbe obiettare che in effetti un
uso abbastanza largo ci fu, perché le corazze (altri modelli, non le
Farina, ma costruiti sullo stesso principio) vennero usate da molti
degli eserciti belligeranti nella 1GM.

Carlo "Jurassic Park"

Arminio

unread,
Jan 9, 2012, 1:53:34 PM1/9/12
to
inbario ha scritto:

> la guerra più tragica perchè combattuta con tecnologie avanzate e con
> ufficiali superiori che ragionavano come per le guerre dell'ottocento...

Spesso gli alti comandi non ne azzeccano una .
I vertici militari francesi del 1914 prefiguravano una guerra offensiva ,
senza tener conto che gli strumenti militari dell epoca rendevano l'
offensiva qualcosa di difficilissimo.
Nel 1939 gli stessi vertici militari francesi immaginavano una guerra di
tipo difensivo , senza tener conto che gli strumenti militari rendevano
possibile e vincente , a differenza del 1914 , la guerra offensiva .
In una sua frase , azzeccata , Mussolini disse che gli alti comandi
militari sono quegli organismi che preparano la guerra di IERI per perdere
quella di DOMANI ....

Ciabattone

unread,
Jan 9, 2012, 4:25:50 PM1/9/12
to
Arminio, 19:53, lunedě 9 gennaio 2012:

> inbario ha scritto:
>
>> la guerra piů tragica perchč combattuta con tecnologie
>> avanzate e con ufficiali superiori che ragionavano come per
>> le guerre dell'ottocento...
>
> Spesso gli alti comandi non ne azzeccano una .
> I vertici militari francesi del 1914 prefiguravano una guerra
> offensiva , senza tener conto che gli strumenti militari dell
> epoca rendevano l' offensiva qualcosa di difficilissimo.
> Nel 1939 gli stessi vertici militari francesi immaginavano
> una guerra di tipo difensivo , senza tener conto che gli
> strumenti militari rendevano possibile e vincente , a
> differenza del 1914 , la guerra offensiva .
> In una sua frase , azzeccata , Mussolini disse che gli alti
> comandi militari sono quegli organismi che preparano la guerra
> di IERI per perdere quella di DOMANI ....


Sicuro che la frase č di Mussolini?
(vabbč, lui quanto a comando militare č fuori classifica...)


Il problema era che l'unica esperienza dei militari europei nel
1914 era quella delle guerre coloniali contro nemici di scarso
livello tecnologico.

Albion of Avalon

unread,
Jan 10, 2012, 2:38:14 AM1/10/12
to
Il 09/01/2012 22:25, Ciabattone ha scritto:

>
> Sicuro che la frase č di Mussolini?
> (vabbč, lui quanto a comando militare č fuori classifica...)
>
>
> Il problema era che l'unica esperienza dei militari europei nel
> 1914 era quella delle guerre coloniali contro nemici di scarso
> livello tecnologico.

Appunto.
Chi poteva immaginare che se usi quei volumi di fuoco certe tipologie di
terreno si liquefanno? E dopo che scateni certi volumi di fuoco come
puoi immaginare che il filo spinato ancora resista? E il potere
paralizzante della mitragliatrice? Gli effetti degli aeroplani? I gas?
Chi poteva immaginare che il campo di battaglia sarebbe stato cosě
devastato che avrebbe impedito alla logistica di fare il proprio lavoro?
Erano tutte prime volte.


--
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=gebyJHJS3Dw

Ciabattone

unread,
Jan 9, 2012, 4:22:52 PM1/9/12
to
Bhisma, 08:49, lunedì 9 gennaio 2012:

> Quanto al fim di Rosi, è un buon film senz'altro, ma molto più
> schierato ed ideologizzato del libro, tanto che lo stesso
> Lussu ebbe a dichiarare (per quanto non pubblicamente, ci si
> basa sulla testimonianza di Rigoni Stern per questo) di non
> ritrovarvi il suo libro.


Capita spesso che un autore di un libro si dissoci da come viene
trasformato da un regista. Sono mezzi espressivi ben diversi.

Rosi mi pare che era socialista (lui è ancora vivo ma il PSI no)

Arminio

unread,
Jan 10, 2012, 3:23:15 AM1/10/12
to
Ciabattone ha scritto:

> Il problema era che l'unica esperienza dei militari europei nel
> 1914 era quella delle guerre coloniali contro nemici di scarso
> livello tecnologico.

Si sapevano pero' le caratteristiche dei mezzi a disposizione , sia dei
propri che del nemico.
Con cannoni da campagna , assai diffusi , in grado di sparare senza troppi
problemi 10 colpi al minuto con una gittata max di circa 7 km non era
difficile immaginare che la fanteria , che si muove a a piedi a circa 4
km/h si sarebbe trovata sotto un fuoco micidiale per lungo tempo .
Ancora piu' facile immaginarsi che con mitragliatrici in grado di sparare
400 colpi al minuto ad oltre 1 km di distanza si rischiavano ecatombi in
attacco.
L' esperienza sul campo difettava ma non era difficile immaginarsi- alcuni
-aspetti della guerra futura .

inbario

unread,
Jan 10, 2012, 4:09:50 AM1/10/12
to


"Arminio" <teuteburgo...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:jegrau$b4c$1...@news.newsland.it...
> Ciabattone ha scritto:
>
>> Il problema era che l'unica esperienza dei militari europei nel
>> 1914 era quella delle guerre coloniali contro nemici di scarso
>> livello tecnologico.
>
> Si sapevano pero' le caratteristiche dei mezzi a disposizione , sia dei
> propri che del nemico.
> Con cannoni da campagna , assai diffusi , in grado di sparare senza troppi
> problemi 10 colpi al minuto con una gittata max di circa 7 km non era
> difficile immaginare che la fanteria , che si muove a a piedi a circa 4
> km/h si sarebbe trovata sotto un fuoco micidiale per lungo tempo .
> Ancora piu' facile immaginarsi che con mitragliatrici in grado di sparare
> 400 colpi al minuto ad oltre 1 km di distanza si rischiavano ecatombi in
> attacco.
> L' esperienza sul campo difettava ma non era difficile immaginarsi- alcuni
> -aspetti della guerra futura .

già non ci volevano molti giorni che dico molte ore di esperienza sul campo
per rendersi conto di tutto ciò e cercare strategie diverse ma di fronte
alle armi che tu hai citato l'unica arma da opporre erano i carri armati che
erano ancora in embrione...







Albion of Avalon

unread,
Jan 10, 2012, 5:55:02 AM1/10/12
to
Il 10/01/2012 10:09, inbario ha scritto:
>

> già non ci volevano molti giorni che dico molte ore di esperienza sul
> campo per rendersi conto di tutto ciò e cercare strategie diverse ma di
> fronte alle armi che tu hai citato l'unica arma da opporre erano i carri
> armati che erano ancora in embrione...

Eh già.
In effetti se ne inizia a parale il 20 febbraio 1915. Proprio all'inizio
della guerra, poche ore dopo.


--
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=gebyJHJS3Dw

Luca Morandini

unread,
Jan 10, 2012, 3:58:21 PM1/10/12
to
On 01/10/2012 09:23 AM, Arminio wrote:
>
> Si sapevano pero' le caratteristiche dei mezzi a disposizione , sia dei
> propri che del nemico.
> Con cannoni da campagna , assai diffusi , in grado di sparare senza troppi
> problemi 10 colpi al minuto con una gittata max di circa 7 km non era
> difficile immaginare che la fanteria , che si muove a a piedi a circa 4
> km/h si sarebbe trovata sotto un fuoco micidiale per lungo tempo .
> Ancora piu' facile immaginarsi che con mitragliatrici in grado di sparare
> 400 colpi al minuto ad oltre 1 km di distanza si rischiavano ecatombi in
> attacco.

Eppure a Port Arthur, sotto gli occhi di Ian Hamilton, gli attacchi giapponesi
condotti in singola fila erano pur riusciti.

Le mitragliatrci in fondo erano poche, ed una faceva il lavoro di un plotone di
fucilieri: molto comodo avere un "plotone meccanico", ma da qui a rivoluzionare
l'arte militare...

Certo, nella guerra Anglo-Boera la polvere senza fumo ed i Mauser, con i Boeri
disposti in trincee poco profonde, avevano inchiodato le fanterie dell'Impero al
Modder e al Tugela), ma i cannoni a Shrapnel britannici avevano reso intenibile
la cima dello Spion Kopf.

Insomma, i segnali non erano affatto univoci.


> L' esperienza sul campo difettava ma non era difficile immaginarsi- alcuni
> -aspetti della guerra futura .

...soprattutto con il senno di poi.

Io sono convinto che siano state la scala degli eserciti ed i treni le vere cause
dello stallo.

1) La scala: il numero di uomini permise di impostare una linea difensiva
continua dalle Alpi alla Manica, linea che imped� la manovra. Non per nulla sul
fornte orientale le battaglie continuarono ad essere di movimento.

2) Mentre l'attaccante si muoveva alla velocit� del fante, il difensore lo faceva
alla velocit� del treno.

Saluti,

Luca Morandini
http://www.lucamorandini.it

Arminio

unread,
Jan 11, 2012, 2:20:33 AM1/11/12
to
Luca Morandini ha scritto:

> On 01/10/2012 09:23 AM, Arminio wrote:

> > L' esperienza sul campo difettava ma non era difficile immaginarsi- alcuni
> > -aspetti della guerra futura .

> ....soprattutto con il senno di poi.

> Io sono convinto che siano state la scala degli eserciti ed i treni le vere
cause
> dello stallo.

> 1) La scala: il numero di uomini permise di impostare una linea difensiva
> continua dalle Alpi alla Manica, linea che imped� la manovra. Non per nulla
sul
> fornte orientale le battaglie continuarono ad essere di movimento.

> 2) Mentre l'attaccante si muoveva alla velocit� del fante, il difensore lo
faceva
> alla velocit� del treno.

Considerazioni totalmente condivisibili .
c' � da aggiungere pero' che era previsto , in tutti i Paesi , che da
subito sarebbero state mobilitate velocemente ingenti masse di uomini.
Anche questo aspetto doveva essere noto a chi di dovere gia' dal tempo di
pace .
Stesso discorso per il problema dei trasporti , era chiaro che
addentrandosi nel territorio nemico quest ultimo avrebbe usato a fondo il
proprio sistema ferroviario mentre l' attaccante avrebbe dovuto far
muovere i propri uomini a piedi e rifornirli sostanzialmente con carri
trainati da cavalli .
Anche questo aspetto doveva essere ben chiaro da prima della guerra eppure
tutti pensavano in termini di una guerra offensiva , di rapidi avanzate
etc .

Albion of Avalon

unread,
Jan 11, 2012, 2:44:09 AM1/11/12
to
Il 11/01/2012 08:20, Arminio ha scritto:

> Considerazioni totalmente condivisibili .
> c' � da aggiungere pero' che era previsto , in tutti i Paesi , che da
> subito sarebbero state mobilitate velocemente ingenti masse di uomini.
> Anche questo aspetto doveva essere noto a chi di dovere gia' dal tempo di
> pace .
> Stesso discorso per il problema dei trasporti , era chiaro che
> addentrandosi nel territorio nemico quest ultimo avrebbe usato a fondo il
> proprio sistema ferroviario mentre l' attaccante avrebbe dovuto far
> muovere i propri uomini a piedi e rifornirli sostanzialmente con carri
> trainati da cavalli .
> Anche questo aspetto doveva essere ben chiaro da prima della guerra eppure
> tutti pensavano in termini di una guerra offensiva , di rapidi avanzate
> etc .

Sul fronte orientale la guerra rimase di movimento, niente eserciti
trincerati.
Quello che nessuno si aspettava era una combinazione di fattori.
L'effetto paralizzante delle mitragliatrici, unite a quelle enormi
concentrazioni di artiglieria, l'enorme capacit� protettiva delle
trincee al fuoco di artiglieria e l'enorme resistenza del filo spinato.
Anche quando si riesce a sfondare, perch� si riusciva a sfondare,
sorgeva un altro problema. Il terreno fra le due linee di trincea era
cos� devastato dai colpi d'artiglieria che ostacolava il passaggio dei
rifornimenti. Credo che uno dei esempi pi� eclatanti sia l'Isonzo dove i
soldati italiani pur avendo bucato le difese austriache non riescono a
sfruttare la vittoria in quanto iniziano a patire la sete.
Se andiamo a vedere le varie battaglie ognuna si svolge in maniera
diversa. Bombardamenti di artiglieri che duravano settimane poi
bombardamenti che duravano pochissime ore ma violentissimi, fare
brillare mine (il cui boato si sentiva fino a Parigi e UK), attacchi
notturni, carri. Si prov� di tutto fino che verso il 1917 i tedeschi
iniziarono ad intuire le tattiche di infiltrazione e gli Inglesi misero
a punto i carri armati con le tattiche di sfondamento.


--
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=gebyJHJS3Dw

Giuseppe De Micheli

unread,
Jan 10, 2012, 12:42:06 PM1/10/12
to

"Arminio" <teuteburgo...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:jefbsr$at7$1...@news.newsland.it...

> Spesso gli alti comandi non ne azzeccano una .
> I vertici militari francesi del 1914 prefiguravano una guerra offensiva ,
> senza tener conto che gli strumenti militari dell epoca rendevano l'
> offensiva qualcosa di difficilissimo.

Nel 1912-13 vennero combatute due guerre balcaniche: la prima fra la
coalizione Montenegro-Serbia-Bulgaria-Grecia contro la Turchia, la seconda
fra la coalizione Montenegro-Serbia-Grecia-Turchia-Romania controla
Bulgaria.
Entrambe videro grandi battaglie campali nei primissimi giorni di ostilità,
dove le fanterie attaccanti ebbero la meglio sugli sbarramenti di
artiglieria e sulle mitragliatrici, anche su terreni impervi favorevoli alla
difesa.. Furono battaglie molto grandi: a Lule Burgas (Bulgari contro
Turchi) combatterono più truppe che a Sedan, 42 anni prima. Non meraviglia
quindi che gli stati maggiori iniziassero la prima guerra mondiale convinti
che in tre mesi le battaglie campali avrebbero risolto la guerra.

Meno giustificabile la mancata ricerca di nuove tattiche offensive dopo il
fallimento di quelle praticate nell'autunno 1914 e primavera del 1915.

G. De M.

Ciabattone

unread,
Jan 10, 2012, 1:19:46 PM1/10/12
to
Arminio, 09:23, martedì 10 gennaio 2012:

> Ciabattone ha scritto:
>
>> Il problema era che l'unica esperienza dei militari europei
>> nel 1914 era quella delle guerre coloniali contro nemici di
>> scarso livello tecnologico.
>
> Si sapevano pero' le caratteristiche dei mezzi a disposizione
> , sia dei propri che del nemico.
> Con cannoni da campagna , assai diffusi , in grado di sparare
> senza troppi problemi 10 colpi al minuto con una gittata max
> di circa 7 km non era difficile immaginare che la fanteria ,
> che si muove a a piedi a circa 4 km/h si sarebbe trovata sotto
> un fuoco micidiale per lungo tempo . Ancora piu' facile
> immaginarsi che con mitragliatrici in grado di sparare 400
> colpi al minuto ad oltre 1 km di distanza si rischiavano
> ecatombi in attacco. L' esperienza sul campo difettava ma non
> era difficile immaginarsi- alcuni -aspetti della guerra futura


Mi sa che all'epoca gli studi teorici e scientifici non erano
molto diffusi nel corpo ufficiali.

Come spiegare i mezzi informatici usati dai ragazzini di oggi a
un pensionato settantenne: c'è un salto concettuale fra le
generazioni.

Michele

unread,
Jan 11, 2012, 3:32:57 AM1/11/12
to

"Albion of Avalon" <albio...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4f0d3dcc$0$6840$5fc...@news.tiscali.it...

Si provň di tutto fino che verso il 1917 i tedeschi
> iniziarono ad intuire le tattiche di infiltrazione

Ho l'impressione che parte della ragione del successo austriaco a Caporetto
fosse in queste.
Ma se č vera l'obiezione fatta da qualcuno piů sopra che i generali non
potevano, nel 1914, essere pronti ad usare i carri armati, mi chiedo se
invece non avrebbero potuto essere pronti appunto all'uso di queste tattiche
di fanteria, nonchč alle Sturmtruppen. Nel caso dei carri armati, la
tecnologia non c'era, ma in quest'altro caso?

Luca Morandini

unread,
Jan 11, 2012, 9:38:58 AM1/11/12
to
On 01/11/2012 09:32 AM, Michele wrote:
>
> Ho l'impressione che parte della ragione del successo austriaco a Caporetto
> fosse in queste.

Io ne ho la certezza :)


> Ma se è vera l'obiezione fatta da qualcuno più sopra che i generali non
> potevano, nel 1914, essere pronti ad usare i carri armati, mi chiedo se
> invece non avrebbero potuto essere pronti appunto all'uso di queste tattiche
> di fanteria, nonchè alle Sturmtruppen. Nel caso dei carri armati, la
> tecnologia non c'era, ma in quest'altro caso?

Beh, innanzitutto vi è chi sostiene che la fanteria britannica nel 1918 utilizzò
compiutamente le tattiche di infilitrazione.

Ma il punto che ritengo fondamentale è la flessibilità del C&C: quanti ufficiali
superiori italiani se la sarebbero sentita di comporre delle compagnie ad armi
combinate (mitrgliatrici, lanciafiamme, cannoni da fanteria, fucilieri e genieri)
e dargli la necessaria libertà di azione ?

Cadorna no di certo, e nemmeno quelli che ritenevano il fante italiano troppo
arretrato culturalmente per eseguire più di semplici tattiche lineari sotto la
stretta supervisione degli ufficiali (ufficiali che avevano studiato, magari
Greco e Latino, ma avevano studiato).

Arminio

unread,
Jan 11, 2012, 12:18:54 PM1/11/12
to
Luca Morandini ha scritto:

> Ma il punto che ritengo fondamentale è la flessibilità del C&C: quanti
ufficiali
> superiori italiani se la sarebbero sentita di comporre delle compagnie ad
armi
> combinate (mitrgliatrici, lanciafiamme, cannoni da fanteria, fucilieri e
genieri)
> e dargli la necessaria libertà di azione ?

Formazioni del genere richiedevano uomini ed ufficiali particolarmente
addestrati .
Durante le gestione Cadorna il Regio Esercito conobbe un continuo
scadimento qualitativo dovuto al fatto che le nuove reclute , sia soldati
che ufficiali ricevevano un addestramento breve ( 3 mesi per gli
ufficiali ) e non molto utile per la guerra in corso .
Qualche caricatore sparato , esercitazioni in ordine chiuso e poco piu' .
A livello di tattiche di fanteria tra il 15 ed il 17 le cose restarono
sostanzialmente le stesse , attacchi di grosse formazioni di fanteria che
se trovavano la strada spianata dalle artiglierie avanzavano ,
diversamente venivano decimate e respinte .
Altro che tattiche di infiltrazione :-(

Giuseppe De Micheli

unread,
Jan 11, 2012, 1:20:43 PM1/11/12
to

"Michele" <SPAMmiarmelNOT!@tln.it> ha scritto nel messaggio
news:4f0d4939$0$1381$4faf...@reader2.news.tin.it...
>
> "Albion of Avalon" <albio...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:4f0d3dcc$0$6840$5fc...@news.tiscali.it...
>
> Si provò di tutto fino che verso il 1917 i tedeschi
>> iniziarono ad intuire le tattiche di infiltrazione
>
> Ho l'impressione che parte della ragione del successo austriaco a
> Caporetto fosse in queste.

La vera e propria tattica di infiltrazione, a Caporetto, la praticò solo
l'Alpenkorp, ma con risultati per noi catastrofici: l'intero massiccio
Mataiur-Kolovrat fu fatto cadere con infiltrazioni che colsero da tergo i
difensori di seconda linea, assolutamente impreparati a questa eventualità.
Il comandante della 14,a armata (Von below) e il suo capo si SM, Kraft von
Dellmensingen, erano molto orientati alla penetrazione in profondità senza
curarsi dei fianchi e questo atteggiamento inculcarono alle truppe
dipendenti, anche se queste none rano specificamente addestrate alla tattica
d'infiltrazione.
A destra dell'Alpenkorp la penetrazione della 12ma slesiana lungo il fondo
valle Isonzo non fu una vera e propria infiltrazione ma una rapida
penetrazione in un varco trovato aperto. Ciò non toglie che i comandi
tedeschi adeguarono con estrema prontezza la loro formazione alla situazione
trovata. Neanche nei successivi combattimenti in val Natisone (linea
Potoki-Robic) risultano attacchi ad infiltrazione da parte della 12ma. Il
272ma fanteria (Potenza) ripiegò lentamente e sempre combattendo. Invece
l'altro reggimento della brigata, il 273mo subì gravi pedite, rinunciò alla
difesa di M. Mia, probabilmente a causa di infiltrazioni.
Alla sinistra dell'Alpenkorp la 200ma div. germanica attaccò con le tattiche
tradizionali le posizioni dello Jeza, forti e continue, ottenendo risultati
buoni ma non travolgenti. La 19ma div. italiana si battè con continuità
cedendo posizioni ma mantenendo una certa compattezza (i resti delle brigate
Taro e Spezia combattevano ancora a Clabuzzaro e Lombai due giorni dopo).
Fallirono completamente il loro scopo le divisioni di seconda linea,
incapaci sia di tenere le posizioni retrostanti, sia di contrattaccare al
momento opportuno.
Per quanto riguarda gli austriaci la loro tattica non prevedeva
l'infiltrazione, ma il comandante del loro I c.a., il gen. Krauss era un
sostenitore degli attacchi a fondo valle, che assunsero carattere di
infiltrazione per la dottrina italiana che privilegiava la difesa delle
vette e delle creste. Incidentalmente, sul Grappa la dottrina Krauss fallì
completamente (o forse la 4° armata italiana distribuì le sue forze meglio
del IV e del XXVII C.A.a Caporetto). L'attacco della 12ma slesiana alla
testa di ponte di Vidor (Piave) fallì. Fallirono anche gli attachi del
Krauss ai due lati del Grappa, in fondo val Piave e in fondo Val Brenta. Si
dovette rassegnare ad attaccare per l'alto, con i risultati che ben
conosciamo: progressi nel cuore del massiccio, ma non la sua conquista
completa.

> Ma se è vera l'obiezione fatta da qualcuno più sopra che i generali non
> potevano, nel 1914, essere pronti ad usare i carri armati, mi chiedo se
> invece non avrebbero potuto essere pronti appunto all'uso di queste
> tattiche di fanteria, nonchè alle Sturmtruppen. Nel caso dei carri armati,
> la tecnologia non c'era, ma in quest'altro caso?

Probabilmente ci fu la pigrizia mentale. Prima di mettere a punto la tattica
dell'infiltrazione (comunque mai disgiunta dalla precisione chirurgica
dell'artiglieria), i tedeschi andarono incontro ai massacri di Verdun.
Dovettero poi dedicarsi all'addestramento difensivo delle loro divisioni sul
fronte occidentale e solo nell'inverno del 1917-18 poterono addestrare
all'infiltrazione il grosso delle divisioni di fanteria. Ma anche qui, dopo
i successi iniziali le loro offensive si arenarono, sostanzialmente per il
peggiorare della logistica (inevitabile per l'attaccante).

G.D.M.
(se il 10% della popolazione detiene il 50% della ricchezza nazionale perchè
non paga il 50%
del debito pubblico?)

Michele

unread,
Jan 11, 2012, 11:42:06 AM1/11/12
to

"Luca Morandini" <lmora...@ieee.org> ha scritto nel messaggio
news:9n5l8b...@mid.individual.net...
> On 01/11/2012 09:32 AM, Michele wrote:
>>
>> Ho l'impressione che parte della ragione del successo austriaco a
>> Caporetto
>> fosse in queste.
>
> Io ne ho la certezza :)
>

Ah ecco appunto.

>
>> Ma se � vera l'obiezione fatta da qualcuno pi� sopra che i generali non
>> potevano, nel 1914, essere pronti ad usare i carri armati, mi chiedo se
>> invece non avrebbero potuto essere pronti appunto all'uso di queste
>> tattiche
>> di fanteria, nonch� alle Sturmtruppen. Nel caso dei carri armati, la
>> tecnologia non c'era, ma in quest'altro caso?
>
> Beh, innanzitutto vi � chi sostiene che la fanteria britannica nel 1918
> utilizz�
> compiutamente le tattiche di infilitrazione.
>
> Ma il punto che ritengo fondamentale � la flessibilit� del C&C:

D'accordo. Intendo dire che mentre non era, neanche teoricamente, possibile
usare i carri armati nel 1914, penso che forse sarebbe stato teoricamente
possibile usare gi� nel 1914 tattiche che pi� tardi, ma sempre in quella
stessa guerra, si rivelarono abbastanza utili anche contro le difese super
gi� possibili, teoricamente e praticamente, gi� nel 1914.

Albion of Avalon

unread,
Jan 12, 2012, 2:28:00 AM1/12/12
to
Il 11/01/2012 09:32, Michele ha scritto:
> "Albion of Avalon"<albio...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:4f0d3dcc$0$6840$5fc...@news.tiscali.it...
>
> Si provᅵ di tutto fino che verso il 1917 i tedeschi
>> iniziarono ad intuire le tattiche di infiltrazione
>
> Ho l'impressione che parte della ragione del successo austriaco a Caporetto
> fosse in queste.
> Ma se ᅵ vera l'obiezione fatta da qualcuno piᅵ sopra che i generali non
> potevano, nel 1914, essere pronti ad usare i carri armati, mi chiedo se
> invece non avrebbero potuto essere pronti appunto all'uso di queste tattiche
> di fanteria, nonchᅵ alle Sturmtruppen. Nel caso dei carri armati, la
> tecnologia non c'era, ma in quest'altro caso?
>


Io credo che i generali, ma un po' tutti, di tutte e due le parti erano
impreparati psicologicamente a quello che li aspettava. Iniziarono una
guerra con una dottrina centralizzante estremamente rigida. Avanzare
compatti, ben schierati, subordinati che non prendono l'iniziativa per
nessun motivo ecc. Probabilmente un frutto della mentalitᅵ dell'epoca
che era molto autoritaria e centralista.
Ne provarono in tutti i modi prima di arrivare alle tattiche di
infiltramento. Le tattiche di infiltramento richiedevano una cosa che
nel 1914 non c'era. Anzi due. Una coordinazione perfetta fra fanteria ed
artiglieria e una artiglieria molto precisa. Questo cose sono
disponibili intorno al 1916. Il tempo di addestrare le truppe a pensare
in maniera autonoma e siamo alla primavera del 1917.

--
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=gebyJHJS3Dw

Luca Morandini

unread,
Jan 12, 2012, 3:05:39 AM1/12/12
to
On 01/12/2012 08:28 AM, Albion of Avalon wrote:
> Il tempo di addestrare le
> truppe a pensare in maniera autonoma e siamo alla primavera del 1917.

Buffo constatare che lo abbiano fatto i tedeschi, che non erano proprio
associati ad una mentalitᅵ flessibile e ad una societᅵ aperta ai talenti.

Regards,

Luca Morandini
http://www.lucamorandini.it

Arminio

unread,
Jan 12, 2012, 5:56:39 AM1/12/12
to
Albion of Avalon ha scritto:


> Io credo che i generali, ma un po' tutti, di tutte e due le parti erano
> impreparati psicologicamente a quello che li aspettava. Iniziarono una
> guerra con una dottrina centralizzante estremamente rigida. Avanzare
> compatti, ben schierati, subordinati che non prendono l'iniziativa per
> nessun motivo ecc. Probabilmente un frutto della mentalità dell'epoca
> che era molto autoritaria e centralista.

Tra l' altro i vertici militari erano formati da uomini piuttosto anziani
, nati tutti intorno alla meta' dell 800 ( Cadorna era nato nel 1850 , i
vari Joffre , Kitchner etc erano piu' o meno nati in quel periodo ).
Ad una certa eta' si è in genere piuttosto rigidi , poco propensi a
cambiare idee , schemi mentali ed abitudini.

Albion of Avalon

unread,
Jan 12, 2012, 6:07:57 AM1/12/12
to
Il 12/01/2012 09:05, Luca Morandini ha scritto:
> On 01/12/2012 08:28 AM, Albion of Avalon wrote:
>> Il tempo di addestrare le
>> truppe a pensare in maniera autonoma e siamo alla primavera del 1917.
>
> Buffo constatare che lo abbiano fatto i tedeschi, che non erano proprio
> associati ad una mentalità flessibile e ad una società aperta ai talenti.

Militarmente i tedeschi credevano molto nell'iniziativa dei singoli
reparti. Basta vedere la carriera, nella prima guerra mondiale, di
Rommel ove i suoi superiori lo incoraggiavano a prendere iniziative e
ove spesso ufficiali inferiori si ritrovavano con, de facto, comandi
molto importanti.
I tedeschi capirono prima degli altri che gli ordini dettagliati, come
quelli inglesi per esempio, erano ottimi solo per le esercitazioni.


--
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=gebyJHJS3Dw

inbario

unread,
Jan 12, 2012, 3:18:41 AM1/12/12
to


"Luca Morandini" <lmora...@ieee.org> ha scritto nel messaggio
news:9n7iij...@mid.individual.net...
> On 01/12/2012 08:28 AM, Albion of Avalon wrote:
>> Il tempo di addestrare le
>> truppe a pensare in maniera autonoma e siamo alla primavera del 1917.
>
> Buffo constatare che lo abbiano fatto i tedeschi, che non erano proprio
> associati ad una mentalità flessibile e ad una società aperta ai talenti.

l'esigenza,l'emergenza...il rendersi conto forse che stavano perdendo la
guerra li ha svegliati,,,

Ciabattone

unread,
Jan 12, 2012, 12:30:33 PM1/12/12
to
Arminio, 11:56, giovedì 12 gennaio 2012:

> Albion of Avalon ha scritto:
>
>
>> Io credo che i generali, ma un po' tutti, di tutte e due le
>> parti erano impreparati psicologicamente a quello che li
>> aspettava. Iniziarono una guerra con una dottrina
>> centralizzante estremamente rigida. Avanzare compatti, ben
>> schierati, subordinati che non prendono l'iniziativa per
>> nessun motivo ecc. Probabilmente un frutto della mentalità
>> dell'epoca che era molto autoritaria e centralista.
>
> Tra l' altro i vertici militari erano formati da uomini
> piuttosto anziani , nati tutti intorno alla meta' dell 800 (
> Cadorna era nato nel 1850 , i
> vari Joffre , Kitchner etc erano piu' o meno nati in quel
> periodo ).
> Ad una certa eta' si è in genere piuttosto rigidi , poco
> propensi a cambiare idee , schemi mentali ed abitudini.


Non è un caso che Israele pensiona i generali ancora molto
giovani.

inbario

unread,
Jan 13, 2012, 4:23:28 AM1/13/12
to
> Io credo che i generali, ma un po' tutti, di tutte e due le parti erano
> impreparati psicologicamente a quello che li aspettava. Iniziarono una
> guerra con una dottrina centralizzante estremamente rigida. Avanzare
> compatti, ben schierati, subordinati che non prendono l'iniziativa per
> nessun motivo ecc. Probabilmente un frutto della mentalità dell'epoca che
> era molto autoritaria e centralista.

ma anche un'eredità del tempo che fu quando i fucili facevano male a non più
di 50 metri...

Jurassic Park

unread,
Jan 13, 2012, 8:38:48 AM1/13/12
to

"inbario" <a...@aza.it> ha scritto nel messaggio
news:fKSPq.120613$GZ3....@tornado.fastwebnet.it...
>> Probabilmente un frutto della mentalità dell'epoca che era molto
>> autoritaria e centralista.
>
> ma anche un'eredità del tempo che fu quando i fucili facevano male a non
> più di 50 metri...

Quel "tempo che fu" era già da tempo finito in America all'epoca della
Guerra di Secessione, con l'uso dei fucili ad avancarica a canna rigata e
dei primi fucili a retrocarica e a ripetizione, e, in Europa, all'epoca
della guerra del 1866 tra Italia, Austria e Prussia, dove i Prussiani
avevano il fucile a retrocarica Dreyse e Italiani e Austriaci fucili ad
avancarica a canna rigata.
I generali di cinquant'anni dopo non avrebbero dovuto avere scuse se si
rifacevano a questa eredità.

Carlo "Jurassic Park"

Arminio

unread,
Jan 13, 2012, 10:03:50 AM1/13/12
to
Jurassic Park ha scritto:

> "inbario" <a...@aza.it> ha scritto nel messaggio
> news:fKSPq.120613$GZ3....@tornado.fastwebnet.it...
> >> Probabilmente un frutto della mentalità dell'epoca che era molto
> >> autoritaria e centralista.
> >
> > ma anche un'eredità del tempo che fu quando i fucili facevano male a non
> > più di 50 metri...

> della guerra del 1866 tra Italia, Austria e Prussia, dove i Prussiani
> avevano il fucile a retrocarica Dreyse e Italiani e Austriaci fucili ad
> avancarica a canna rigata.
> I generali di cinquant'anni dopo non avrebbero dovuto avere scuse se si
> rifacevano a questa eredità.

Cio' che dici è vero , tra l' altro dal 1866 al 1914 i fucili avevano
conosciuto ulteriori , notevoli miglioramenti .
Per dirne uno nel 1914 i fucili erano dotati di caricatori rimovibili ,
mentre le armi precedenti dovevano essere caricate un colpo alla volta .
con i caricatori rimovibili la cadenza di fuoco era notevolmente superiore.

Luca Morandini

unread,
Jan 13, 2012, 3:48:57 PM1/13/12
to
On 01/12/2012 12:07 PM, Albion of Avalon wrote:
> Il 12/01/2012 09:05, Luca Morandini ha scritto:
>> On 01/12/2012 08:28 AM, Albion of Avalon wrote:
>>> Il tempo di addestrare le
>>> truppe a pensare in maniera autonoma e siamo alla primavera del 1917.
>>
>> Buffo constatare che lo abbiano fatto i tedeschi, che non erano proprio
>> associati ad una mentalità flessibile e ad una società aperta ai talenti.
>
> Militarmente i tedeschi credevano molto nell'iniziativa dei singoli reparti.

Nel '14 ? Se non mi ricordo male il piano Schiefflen (modificato da Moltke) era
praticamente un orario del treno, maniacalmente dettagliato e senza spazio per
iniziative.

Di certo i tedeschi hanno capito prima degli altri, ma all'inizio della guerra non
hanno brillato; anzi, gli attacchi contro truppe trincerate li dissanguarono anche
quando c'erano poche o nessuna mitragliatrice in difesa (vedi Mons).

Palmiro Pangloss

unread,
Jan 14, 2012, 5:32:45 AM1/14/12
to
Il 13/01/12 16.03, Arminio ha scritto:
> Jurassic Park ha scritto:
>
>> "inbario"<a...@aza.it> ha scritto nel messaggio
>> news:fKSPq.120613$GZ3....@tornado.fastwebnet.it...
>>>> Probabilmente un frutto della mentalità dell'epoca che era molto
>>>> autoritaria e centralista.
>>>
>>> ma anche un'eredità del tempo che fu quando i fucili facevano male a non
>>> più di 50 metri...
>
>> della guerra del 1866 tra Italia, Austria e Prussia, dove i Prussiani
>> avevano il fucile a retrocarica Dreyse e Italiani e Austriaci fucili ad
>> avancarica a canna rigata.
>> I generali di cinquant'anni dopo non avrebbero dovuto avere scuse se si
>> rifacevano a questa eredità.
>
> Cio' che dici è vero , tra l' altro dal 1866 al 1914 i fucili avevano
> conosciuto ulteriori , notevoli miglioramenti .

Quoto

> Per dirne uno nel 1914 i fucili erano dotati di caricatori rimovibili ,

No, non ancora nel senso che diamo oggi alla parola caricatore. Quello
che nei fucili dell'epoca sembra un caricatore è in realtà un
aprotezione in lamiera per la piastrina portamunizioni. Ai fini della
celerità del tiro non cambia nulla rispetto ai caricatori odierni, ma ai
fini della ricarica e della praticitrà d'utilizzo le differenze sono
sensibili.

PP

Bhisma

unread,
Jan 14, 2012, 7:46:31 AM1/14/12
to
On Fri, 13 Jan 2012 10:23:28 +0100, "inbario" <a...@aza.it> wrote:

>ma anche un'eredità del tempo che fu quando i fucili facevano male a non più
>di 50 metri...

Se parliamo di un tiro utile di una cinquantina di metri, l'eredità
del tempo che fu di cui parli dovrebbe arrivare addirittura alla
guerra di indipendenza americana e a quelle napoleoniche, era la
portata utile del Brown Bess inglese e dello Charleville francese.

Il nostro Vetterli del 1870, derivazione a colpo singolo del "Vetterli
Svizzero" a ripetizione, aveva un tiro utile di 250 metri. E credo che
fosse la portata standard delle armi militari dell'epoca.
Lo stesso per il Vetterli-Vitali, di poco posteriore, che aveva un
meccanismo di ripetizione diverso da quello svizzero, di disegno
italiano.

Il fucile '91, adottato appunto nel 1891, e che ha accompagnato le
nostre truppe sino alla IIa GM aveva un tiro utile di 500 mt (grosso
modo, senza stare a guardare versioni, munizionamenti non standard
etc, mi pare che certe versioni accorciate avessero una portata utile
di 200 mt)



Saluti da Bhisma

--
...e il pensier libero, è la mia fé!

Pier

unread,
Jan 14, 2012, 2:07:55 AM1/14/12
to

> In una sua frase , azzeccata , Mussolini disse che gli alti comandi
> militari sono quegli organismi che preparano la guerra di IERI per perdere
> quella di DOMANI ....

bella frase, da bella intelligenza
Per questo penso che oltre al diletto per dissertar di questi particolari
non sarebbe male pensare se oggi ragioniamo
da Uomini, Animali o Militari

Sandro

unread,
Jan 14, 2012, 11:42:14 AM1/14/12
to
Il 14/01/2012 13:46, Bhisma ha scritto:

>
> Il nostro Vetterli del 1870, derivazione a colpo singolo del "Vetterli
> Svizzero" a ripetizione, aveva un tiro utile di 250 metri. E credo che
> fosse la portata standard delle armi militari dell'epoca.
> Lo stesso per il Vetterli-Vitali, di poco posteriore, che aveva un
> meccanismo di ripetizione diverso da quello svizzero, di disegno
> italiano.
>
> Il fucile '91, adottato appunto nel 1891, e che ha accompagnato le
> nostre truppe sino alla IIa GM aveva un tiro utile di 500 mt (grosso
> modo, senza stare a guardare versioni, munizionamenti non standard
> etc, mi pare che certe versioni accorciate avessero una portata utile
> di 200 mt)
>
>

Scusate se mi permetto di intervenire ragazzi, io di storia militare ne
so poco, ma di armi lunghe un po' di più ;-)
State confondendo quello che è il tiro utile (cioè mirato con
precisione) da quella che è la "portata" massima , che diventa tiro
utile se fatto da batteria di fucilieri.
Per il tiro di batteria, direi che siamo ben oltre al km con tuttel le
armi menzionate.
Con uno Sharps, nel 1870 si facevano gare a 1000 yds, stessa cosa con
fucili ad avancarica della stessa epoca, e senza appoggi.
Un buon tiratore, con un Vetterli 10,25 a polvere nera, a 3-400 metri
lascia un uomo a terra. I 250 metri probabilmente sono riferiti ad un
tiratore di scarso livello (diciamo la media della truppa)
Con un 91, anche se corto, il tiro utile raddoppia.
Un tiratore scelto II GM , con ottica 3x o 4x, era in grado di
ingaggiare bersagli ad 800 metri.

Ciao
Sandro

Bhisma

unread,
Jan 14, 2012, 11:53:50 AM1/14/12
to
On Sat, 14 Jan 2012 17:42:14 +0100, Sandro <san...@people.it> wrote:

>Con uno Sharps, nel 1870 si facevano gare a 1000 yds, stessa cosa con
>fucili ad avancarica della stessa epoca, e senza appoggi.
>Un buon tiratore, con un Vetterli 10,25 a polvere nera, a 3-400 metri
>lascia un uomo a terra. I 250 metri probabilmente sono riferiti ad un
>tiratore di scarso livello (diciamo la media della truppa)
>Con un 91, anche se corto, il tiro utile raddoppia.
>Un tiratore scelto II GM , con ottica 3x o 4x, era in grado di
>ingaggiare bersagli ad 800 metri.

Mi ero basato sui siti specializzati, utilizzando la terminologia e i
dati riportati, ma accolgo volentieri la precisazione.
A maggior ragione allora, direi tuttavia che il "buon tempo antico"
della portata di soli 50 mt è decisamente remoto.

A proposito qualcuno sa qual'era la distanza di tiro considerata
ottimale "secondo le regole" all'epoca delle guerre napoleoniche per
la scarica simultanea da parte di un reparto schierato?

La sto cercando, ma il dato non si fa trovare.

Ciabattone

unread,
Jan 15, 2012, 1:02:00 PM1/15/12
to
Bhisma, 17:53, sabato 14 gennaio 2012:

>
> A proposito qualcuno sa qual'era la distanza di tiro
> considerata ottimale "secondo le regole" all'epoca delle
> guerre napoleoniche per la scarica simultanea da parte di un
> reparto schierato?
>
> La sto cercando, ma il dato non si fa trovare.


Mi viene in mente di aver letto in un fumetto, mi pare
ambientato nel Far West, che il comandante ordina ai suoi
soldati:
- sparate solo quando vedete il bianco degli occhi del nemico.

Solo che il nemico, avendo sollevato molta polvere, aveva gli
occhi arrossati...

Albion of Avalon

unread,
Jan 20, 2012, 4:30:37 AM1/20/12
to

Bhisma

unread,
Jan 20, 2012, 5:10:05 AM1/20/12
to
On Sun, 15 Jan 2012 19:02:00 +0100, Ciabattone
<allebomb...@bim.bum.bam> wrote:

>> A proposito qualcuno sa qual'era la distanza di tiro
>> considerata ottimale "secondo le regole" all'epoca delle
>> guerre napoleoniche per la scarica simultanea da parte di un
>> reparto schierato?
>
>Mi viene in mente di aver letto in un fumetto, mi pare
>ambientato nel Far West, che il comandante ordina ai suoi
>soldati: sparate solo quando vedete il bianco degli occhi del nemico.
>Solo che il nemico, avendo sollevato molta polvere, aveva gli
>occhi arrossati...

Vabč, barzellette a parte, trovo testimonianze di ufficiali inglesi a
Waterloo che dichiarano di aver comandato il fuoco, a reparti
schierati in linea contro reparti francesi avanzanti all'attacco, a
una distanza variabile tra i 40 ed i 20 metri.

Saluti da Bhisma

--
...e il pensier libero, č la mia fé!

Arduino

unread,
Jan 20, 2012, 6:18:46 PM1/20/12
to


"Ciabattone" ha scritto nel messaggio
news:4f13141d$0$1377$4faf...@reader2.news.tin.it...

> A proposito qualcuno sa qual'era la distanza di tiro
> considerata ottimale "secondo le regole" all'epoca delle
> guerre napoleoniche per la scarica simultanea da parte di un
> reparto schierato?

Il tiro utile era ad un centinaio di metri. Ma il fuoco poteva essere
iniziato anche molto prima, sfruttando il fatto che le palle potevano avere
due o tre rimbalzi conservando una certa letalità (sette od otto quelle di
cannone)

Arduino

unread,
Jan 20, 2012, 6:13:50 PM1/20/12
to


"inbario" ha scritto nel messaggio
news:fKSPq.120613$GZ3....@tornado.fastwebnet.it...


>ma anche un'eredità del tempo che fu quando i fucili facevano male a non
>più di 50 metri...

Forse, questo tempo che fu, non è mai esistito: Con la comparsa delle armi
da fuoco, le corazze erano scomparse, segno che, non offrivano protezione
neppure allora (Anche perché gli archibugi il cui calibro si aggirava sui 24
mm più che fucili erano cannoncini portatili)

Arduino

unread,
Jan 20, 2012, 6:25:00 PM1/20/12
to


"Albion of Avalon" ha scritto nel messaggio
news:4f0beae8$0$16649$5fc...@news.tiscali.it...



>Appunto.
>Chi poteva immaginare che se usi quei volumi di fuoco certe tipologie di
>terreno si liquefanno? E dopo che scateni certi volumi di fuoco come puoi
>immaginare che il filo spinato ancora resista? E il potere paralizzante
>della mitragliatrice? Gli effetti degli aeroplani? I gas? Chi poteva
>immaginare che il campo di battaglia sarebbe stato cosě devastato che
>avrebbe impedito alla logistica di fare il proprio lavoro?
>Erano tutte prime volte.

Chiunque avesse avuto cervello.
Con la tipologia di armi che avevano, poteva scaturire solo quel tipo di
guerra.


--
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=gebyJHJS3Dw

Ciabattone

unread,
Jan 21, 2012, 11:57:47 AM1/21/12
to
Arduino, 00:13, sabato 21 gennaio 2012:
Ma l'energia non era paragonabile a quella di un 25mm del
Novecento.
Altrimenti l'archibugiere veniva "sparato" all'indietro.

Jurassic Park

unread,
Jan 21, 2012, 6:43:17 PM1/21/12
to

"Arduino" <ard...@nomail.nomail> ha scritto nel messaggio
news:4f19f52d$0$1389$4faf...@reader2.news.tin.it...
Non è precisamente così: le armature continuarono a convivere per lungo
tempo con le armi da fuoco portatili, perché la capacità di penetrazione
dei proiettili tondi lanciati dalla polvere nera in quelle armi
relativamente primitive non era sufficiente a perforare le piastre
d'acciaio delle corazze dei cavalieri.

Cito da Wiki:"Normalmente si crede che l'armatura a piastre svanisca dai
campi di battaglia subito dopo la comparsa delle prime armi da fuoco. Ciò
non è del tutto vero. Alcuni rozzi cannoni erano infatti già utilizzati
prima che l'armatura a piastre diventasse la norma. Già intorno al XV
secolo, infatti, alcuni cavalieri usavano un "cannone portatile". Migliori
balestre e armi a canna lunga (predecessori dei moschetti) cominciarono a
infliggere serie perdite alle unità equipaggiate con cotte di maglia e
corazze a piastre semplici. Anziché comportare l'abbandono di tali
protezioni, il pericolo costituito dalle armi da fuoco comportò un maggiore
uso e un miglioramento tecnologico delle corazze. Per circa 150 anni si
continuarono quindi a utilizzare corazze, la cui efficacia era aumentata
dagli accorgimenti metallurgici e dall'ottimizzazione della struttura.
All'alba del loro utilizzo, le armi da fuoco erano costituite da pistole e
moschetti, che sparavano proiettili a velocità relativamente bassa
Armature complete o piastre per il torace erano in grado di assorbire colpi
provenienti da una certa distanza. Una prova standard per le piastre
frontali prevedeva proprio l'impatto di un proiettile. Il punto d'impatto
era evidenziato da un'incisione per evidenziarlo: tale decorazione era
detta "prova" ("proof" in inglese). Questa protezione permetteva l'utilizzo
di tattiche piuttosto spregiudicate. Accadeva infatti che un soldato
corazzato a cavallo cavalcasse quasi a ridosso del nemico (in una manovra
chiamata "ruota"), per scaricare il proprio cannone portatile o, in
seguito, la pistola, dritto in faccia ai nemici da distanza ravvicinata.
Una buona armatura era in grado di fermare dardi di balestra e i proiettili
sparati non a bruciapelo. In realtà, quindi, l'armatura a piastre sostituì
quella a cotta di maglia perché relativamente "a prova di palla di
moschetto". Armi da fuoco e cavalleria furono quindi avversari equilibrati
sul campo di battaglia per quasi 400 anni. Durante questo periodo,
corazzieri potevano combattere pur sotto il fuoco di moschettieri senza
correre rischi intollerabili. Corazze complete furono inoltre utilizzate da
generali e comandanti di stirpe reale fino al secondo decennio del '700.
Questo era infatti il modo più pratico per osservare il campo di battaglia
da cavallo restando protetti dal fuoco dei moschetti nemici."
http://it.wikipedia.org/wiki/Armatura#L.27armatura_e_le_armi_da_fuoco

Carlo "Jurassic Park"

B29

unread,
Jan 23, 2012, 3:25:42 AM1/23/12
to
Una segnalazione che potrebbe fare piacere agli appassionati di storia
dell'aviazione:

http://milano.corriere.it/milano/gallery/milano/01-2012/aereo-militare/1/biplano-ro37bis_aa1c16f4-444d-11e1-8141-fee37ca7fb8c.shtml#1

qualche anno fa le truppe italiane mandate nel teatro afgano rinvenirono i
resti di un Ro.37.
Alcuni esemplari di questo aereo furono venduti all'Afghanistan negli anni
30 del secolo scorso,
poi se ne persero praticamente le tracce fino a pochi anni fa.

Ora il modello recuperato e' stato restaurato ed e' esposto a Volandia a
disposizione degli appassionati.

Saluti
B29

Pak Doo Ik

unread,
Jan 28, 2012, 8:30:05 PM1/28/12
to

"Ciabattone" <allebomb...@bim.bum.bam> ha scritto nel messaggio
news:4f0b5a3a$0$1377$4faf...@reader2.news.tin.it...
> Bhisma, 08:49, lunedě 9 gennaio 2012:
>
>> Quanto al fim di Rosi, č un buon film senz'altro, ma molto piů
>> schierato ed ideologizzato del libro, tanto che lo stesso
>> Lussu ebbe a dichiarare (per quanto non pubblicamente, ci si
>> basa sulla testimonianza di Rigoni Stern per questo) di non
>> ritrovarvi il suo libro.
>
>
> Capita spesso che un autore di un libro si dissoci da come viene
> trasformato da un regista. Sono mezzi espressivi ben diversi.

Si ma sull'episodio delle corazze il film riporta molto fedelmente quanto
scritto nel libro: le corazze che, secondo il generale, "..consentono, in
pieno giorno, azioni di un'audacia estrema...", "...il nemico puň avere
fucili, mitragliatrici, cannoni: con le corazze Farina si passa
dappertutto...", fino alla frase"...i romani vinsero per le corazze...".
Tutte queste frasi sono identiche nel libro e nel film. Quanto alla
conclusione dell'azione "(...) Una mitragliatrice austriaca, da destra,
tirň
d'infilata. Immediatamente a sinistra un'altra aprě il fuoco. (...) Uno dopo
l'altro, i guastatori corazzati caddero tutti. Nessuno arrivň ai reticolati
nemici."
Esattamente quello che accade nel film, tranne il fatto che la
mitragliatrice č una sola. Casomai di diverso c'č il fatto che nel film le
corazze sono composte da una protezione per il busto fino alla vita e da un
elmo integrale con feritoia, nel libro si scrive che anche "...cingevano ...
gli omeri e coprivano il corpo quasi fino alle ginocchia...."

Arduino

unread,
Feb 1, 2012, 4:21:42 PM2/1/12
to


"Ciabattone" ha scritto nel messaggio
news:4f1aee04$0$1375$4faf...@reader2.news.tin.it...


>Ma l'energia non era paragonabile a quella di un 25mm del
>Novecento.
>Altrimenti l'archibugiere veniva "sparato" all'indietro.

Su questo non ci piove. Ma comunque avevano una forza d'urto notevole.

Arduino

unread,
Feb 1, 2012, 4:26:16 PM2/1/12
to


"Jurassic Park" ha scritto nel messaggio
news:4f1b4da1$0$1386$4faf...@reader2.news.tin.it...




>Non è precisamente così: le armature continuarono a convivere per lungo
>tempo con le armi da fuoco portatili, perché la capacità di penetrazione
>dei proiettili tondi lanciati dalla polvere nera in quelle armi
>relativamente primitive non era sufficiente a perforare le piastre
>d'acciaio delle corazze dei cavalieri.

Ti ringrazio per le precisazioni, che però credo concorderai, non spostano
l'assioma di fondo:
La corazza aveva già perso con le armi prenapoleoniche.
Pertanto, non avendo apportato grandi miglioramenti, averle riesumate nella
prima guerra mondiale fu un anacronismo.
Reso più grave dal fatto che mentre ad esempio le tattiche non potevano
essere sperimentate dal vivo, per le corazze sarebbe bastato sparargli
addosso da un centinaio di metri.
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