Come funzionano i proiettili da contraerea? Mi sembra di capire che siano
dei proiettili a frammentazione che, una volta in aria, esplodono scagliando
tutto intorno schegge. Se questo è giusto, sapreste dirmi come è regolata
l'esplosione? pressione atmosferica, velocità del proiettile, tempo?
Frakkia
FIDDer #31
Le spolette possono essere a tempo od a prossimità (queste ultime le avevano
solo gli americani, se non sbaglio).
Credo che le spolette di prossimità si attivassero con il campo magnetico
del velivolo, che indubbiamente nel vuoto nell'aria costituisce una massa
metallica cospicua.
Ciao : )
Marco
Infatti le flack crucche avevano solo le spolette a tempo e per regolarle
bene mandavano in aria un aereo che livellava alla quota dei bombardieri e
poi cominicava la quota a terra.
Nota la velocità del proiettile e la quota di volo dei bombardieri bastava
una semplice divisione e ottenevi il tempo su cui regolare la spoletta.
--
Matteo
"It's not the plane, but the man who fly it!"
I proiettili delle mitragliere di cal 20/40 avevano una spoletta a
percussione e se non colpiva esplodeva dopo un tempo determinato.
I proiettili delle artiglierie da 75 in poi avevano spolette a tempo con
un congegno a orologeria, ovvero le centrali di tiro davano la distanza e
questa veniva programmata. Se noterai in alcune foto si vedono artiglieri
che infilano il proiettile nell'apposiata macchina, che programma le
spolette. Esistevano ancora dei residuati della I G.M. a miccia. La
Borletti era la maggior costruttrice italiana, di quelle regolabili a
orologeria.
Le spolette di prosimità le avevano solo gli americani (prodotte dalla
Kodak) e vennero introdotte nel 1943. Erano per i cannoni da 127, e non
essendo ancora stati inventati i transistor dovevano funzionare a valvole
e avevano bisogno di spazio. Ora con la nuova tecnologia di
miniaturizzazione dell'elettronica permette di usarli anche per i piccoli
calibri.
In poche parole, il radar dava la distanza dei bersagli e un segnale radio
le faceva esplodere con precisione nelle prossimità dei bersagli. Abbinati
ai cannoni da 127/38 che avevano cadenza di 15 colpi minuto, aumentabili
per brevi periodi a 22, per i giapponesi fu una vera strage.
Battaglia di Midway, siamo nel 1942, la controaerea navale americana e
giapponese aveva questi tipi di artiglieria.
Giapponese: che poi non cambio per tutto il conflitto, l'unica novità
furono i cannoni da 100 dei ct. controaerei "Akitsuki"
Mitragliera Tipo 93 da 13,2 (copia della Hotchkins francese), aveva
proiettili non eplodenti.
Mitagliera singola/doppia/tripla Tipo 96 cal 25 (copia della Hotchkins
francese) proiettili a percussione e autodistruzione.
Per l'artiglieria media cannoni da 75 127, spolette a regolazione
meccanica.
Americani: la maggior parte delle armi erano delle mitraglire Browning
raffreddate a acqua da .50" (12,7mm.) con proiettili pieni e mitagliere
quadruple da 1"1 (27 mm.), stavano incominciando a produrre e imbarcare le
mitragliere Oerlikon da 20 e Bofors da 40.
Per l'artiglieria media vi erano dei cannoni da 76,2/50 e 127/38 con
spolette a regolazione meccaniche.
Saluti Koll.Kurz
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Saluti Koll Kurz
fig. n° 77
Essa si compone di:
a) un corpo (1);
h) un coperchietto (2);
c) una gabbietta (3) con spillo avvitato (4);
d) una cuffia (5);
e) otto viti di fissaggio della cuffia al corpo (6);
t) una appendice (7);
g) un tappetto dell'appendice (8) con spillo avvitato (9) e disco di
alluminio incollato sulla faccia posteriore (10);
h) un congegno a tempo (11) eguale a quello della Spoletta a d e. mod. 906,
ad eccezione della cassula; costituita da quella mod. Cortese;
i) un congegno a percussione (12) eguale a quello della spoletta a. d. e.
mod. ,906;
l) una miccia di polvere nera trafilata sotto sagno (13);
m) una carica di polvere nera ( 14).
La miccia è disposta in una scanalatura ad etica conica praticata nel corpo
della spoletta; l'estremo inferiore dì essa penetra nella: camera di scoppio
attraverso un foro praticato nel corpo. La miccia è ricoperta esternamente
da uno strato di mastice, per cui, quando la spoletta viene forata a mezzo
del graduatore per tutto il suo spessore, (cuffia, castice, miccia corpo di
spoletta), la miccia può venire accesa dalla parte interna dalla fiammata
della cassula e lo sfogo dei gas di combustione avviene nella cavità interna
del corpo di spoletta (camera di accensione) attraverso tre serie di sei
fori ciascuna, disposte su tre generatrici a 1200; in corrispondenza di
detti fori la miccia è ricoperta da uno strato protettivo di gomma lacca. la
quale impedisce che la miccia venga direttamente accesa dai gas di
combustione. La camera di accensione comunica con la cavità interna della
cuffia (camera di espansione) a mezzo di due fori praticati sul
coperchietto; la camera di espansione comunica con l'esterno a mezzo di due
fori praticati sulla cuffia. Nel tappetto dell'appendice sono praticati
quattro fori inclinati, attraverso i qua1i, nel funzionamento a tempo, la
fiamma della polvere della camera di scoppio si propaga ag1i incendivi del
congegno a percussione e quindi a quelli di scoppio del proietto.
Sul fondo della camera d'accensione. per garantire l'impermeabilità del
sottostante diaframma al passaggio di
fiammate o di gas, è incollato un disco di tela d'amianto (15).
Sull'esterno della cuffia ed in corrispondenza della miccia è incisa una
graduazione, costituita da una serie di punti distanziati di due in due
millimetri e da tacche verticali intervallate ogni centimetro, con
numerazione ogni due centimetri.
Esternamente la spoletta presenta un incavo per la presa detta chiave di
montaggio al proietto.
Nel tiro a tempo, a mezzo del graduatore si fora la spoletta in
corrispondenza della graduazione voluta. Alla partenza del corpo entra in
funzione il congegno a tempo e la fiammata della cassula comunica
l'accensione alla miccia in corrispondenza, del punto in cui essa è stata
forata.
Nel tiro a percussione la spoletta è impiegata senza graduarla.
CHIAVE PER SPOLETTA A D. E. MOD. 932
E' costituita da un anello di bronzo fornito di due bracci di manovra
diametralmente opposti. La superficie interna dell'anello, di forma conica,
porta un grano di acciaio munito di un dente, destinato a far presa nello
incavo apposito che è alla base della spoletta
Per applicare la spoletta al proietto se ne inizia a mano I'avvitamento,
quindi si investe la chiave in modo che il dente vada ad allogarsi
nell'apposito incavo del corpo e, agendo ai bracci di manovra della chiave,
si avvita serrando a fondo.
GRADUATORE DELLA SPOLETTA A D. E. A LUNGA DURATA MOD. 1932
Il graduatore per spolette a. d. e. a lunga durata mod. 1932 si compone
delle seguenti parti :
a) corpo del graduatore con impugnatura,;
b) carrello scorrevole porta punzone con albero e canna;
c) volantino di manovra e cremagliera;
d) leva di manovra allungabile. con impugnatura;
e) guida fissa e registrabile;
f) bottone godronato;
g) punzone.
Nell'impugnatura del corpo del graduatore, munita di coperchio di chiusura,
vi sono opportunamente alloggiati n. 15 punzoni di ricambio. Per potere
effettuare il cambio del punzone, comunque deterioratosi, occorre svitare il
bottone sgodonato f) che libera così il punzone g).
Impiego
Investito il graduatore sul proietto spolettato, si giri il proietto e si
agisca sul volantino di manovra in modo da far concidere la punta del
punzone con la graduazione della spoletta per perforare in corrispondenza
della punteggiatura tracciata sulla cuffia.
Agendo sulla leva di manovra, si fori la spoletta.
Ciao
Diego
P.S.(per coloro che vogliono vedere la figura 77 possono mardarmi Email)
> P.S.(per coloro che vogliono vedere la figura 77 possono mardarmi Email)
non sono riuscito a contattarti privatamente.... :-)
potresti mandarmi la foto? okkio che nell'indirizzo c'è anche un punto di
troppo prima di "libero". :-)
Frakkia
FIDDer #31
Dimenticavo!
Quanto già descritto s'intede come tiro mirato o in "caccia". Si mirava ad
un bersaglio e i tiri si modificavano secondo il suo spostamento.
Per le basi o siti strategici era organizzato anche il "tiro di
sbarramento", veniva aperto il fuoco non su un bersaglio, ma su una zona
predefinita. Con gran consumo di munizioni, fu sostituito dal tiro radar
asservito.
Il "baracchino" su cui stiamo smanettando è una lontana evoluzione delle
centrali numeriche di tiro. Inutile dire made in USA!