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A.U.C.

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Bignelli Pietro

unread,
Nov 8, 1999, 3:00:00 AM11/8/99
to
Ciao a tutti,

C'è qualcuno che mi sa dire com'è la vita da A.U.C. ( corsi & servizio ) ?

Grazie
Pietro

Davide Pastore

unread,
Nov 9, 1999, 3:00:00 AM11/9/99
to
CICO ha scritto
>Il corso per le varie Armi dura 5 mesi, dopodichč svolgerai
>il servizio di prima nomina per 9 mesi presso un reparto.

Aeronautica: 3 + 12.
Sě, lo so che siamo delle pappemolli.


Davide

"Solo se la vostra visione va oltre quella del vostro maestro,
siete adatti per ricevere e tramandare la trasmissione."

Massima Zen


CICO

unread,
Nov 10, 1999, 3:00:00 AM11/10/99
to
Innanzitutto dipende in quale arma decidi di andare, certamente la fanteria
predilige più l'aspetto fisico dell'addestramento
mentre l'artiglieria quello dottrinale. Il corso per le varie Armi dura 5
mesi, dopodichè svolgerai il servizio di prima nomina per 9 mesi presso un
reparto.
Bignelli Pietro <bigp...@tin.it> wrote in message
news:806nos$26fk$1...@stargate1.inet.it...

Dr Paolo Tomasi

unread,
Nov 10, 1999, 3:00:00 AM11/10/99
to
Bignelli Pietro <bigp...@tin.it> wrote:
> C'è qualcuno che mi sa dire com'è la vita da A.U.C. ( corsi & servizio ) ?

In Marina sono 3 mesi di corso + 12 di servizio. I posti per diplomati pero'
sono pochi, e quasi tutti per i diplomati del Nautico (ovviamente). Quindi
bisogna essere laureati, in linea di massima. Tutti gli Ufficiali della
Marina, SPE o complemento, vengono formati all'Accademia di Livorno. La vita
li' e' peculiare... ma ci si adatta. Si mangia con posate d'argento e non si
fanno pulizie, ma se tieni le mani in tasca.... ti becchi 2 giorni di
consegna. Tutto sommato io l'ho trovata un'esperienza interessante, e
perche' no anche divertente (sei li' con altri 200 tuoi coetanei, si fa
sport, si marcia, si fanno lezioni su argomenti strani e nuovi...). E poi,
certo e' meglio che fare la recluta per 10 mesi.

Paolo
[GM(MD) Paolo Tomasi - 75o AUC/L]

-------------------------------------------------------------------------
Dr. Paolo Tomasi (tom...@ssmain.uniss.it)
"If we knew what it was we were doing, it would not be called research,
would it?" (Albert Einstein)
"Io non ho certezze, al massimo ho delle probabilità." (R.Caccioppoli)
"Il lavoro d'equipe è essenziale: ti permette di dare la colpa a
qualcun'altro. " (Finagle)

Ottavio

unread,
Nov 10, 1999, 3:00:00 AM11/10/99
to
La mia esperienza è un po' datata (1980 , 100° corso), ma provo a
risponderti lo stesso.
Le 23 settimane del corso sono durette (sopratutto le prime, quelle da
"cappelloni", poi da "anziani" le cose migliorano).
Io ero nella motorizzazione alla Cecchignola di Roma, e trovai più duro
l'aspetto disciplinare che non quello fisico, in altri corpi è più duro
l'aspetto fisico (gli alpini si fanno un c... grande così, sopratutto se uno
casca nei due corsi invernali settembre-marzo o gennaio-giugno ad Aosta).
Posso dirti, però, che delle esperienze che ho fatto in vita mia, i 5 mesi
del corso mi sono rimasti come una di quelle più positive.
Quando sei là, con l'allievo "anziano" che ti urla nelle orecchie, vorresti
non aver mai fatto la domanda per AUC, poi, quando il corso finisce, o,
meglio, quando torni alla vita civile ti accorgi di aver imparato davvero a
conoscere qualcosa di te stesso e degli altri che non avresti mai
immaginato: impari la responsabilità, l'obbedienza (sì, anche quella!), la
disciplina; non sembra, ma alla fine un po' sei cambiato, generelmente sei
cambiato in meglio.
O.Falsina

Roberto Lisotti

unread,
Nov 11, 1999, 3:00:00 AM11/11/99
to

Ottavio <ofa...@tin.it> wrote in message 80c8ge$7p6$1...@nslave2.tin.it...
Sono passati una decina d'anni, non so qual è la situazione attuale.
Comunque ho fatto il corso AUC del COTES (Corpo Tecnico dell'Esercito)
Lo possono fare solo laureati in alcune discipline scientifiche o tecniche,
il corso era di solo tre mesi, anzi nel mio caso 79 giorni, poi c'era l'anno
di servizio in qualche Stabilimento, Centro Tecnico, Istituto o Arsenale
Militare.
Il corso è sicuramente il più leggero dal punto di vista fisico, niente
campi poca
attività fisica e qualche guardia. Comunque la selezione è a monte, non sono
tanti coloro che si laureano in corso in Fisica o Ingegneria e spesso non
sono
le persone più adatte a fare l'ufficiale (me compreso!). Comunque è stato
divertente e qualcosa poi ho imparato.

Liso


picard

unread,
Nov 14, 1999, 3:00:00 AM11/14/99
to
Io sono stato A.U.C. del 133° corso (1a compagnia, 3° plotone) nel 1988 a
Cesano di Roma. Allora la Scuola era sia di Fanteria che di Cavalleria
mentre adesso quest'ultima è stata trasferita nella sede storica di Pinerolo
in Piemonte.
I cinque mesi passati a Cesano sono tra i più belli che ho vissuto, stare
assieme a 400 coetanei nel fior fiore degli anni è stato veramente
fantastico. C'è da fare tanta attività fisica, lo studio è importante ma non
basilare,
le guardie ed i P.A.O. si riescono a superare senza problemi. Come per tante
altre cose nella vita è una questione di testa, di cervello. Se ci si va
convinti di quello che si sta facendo, il tempo passa velocissimamente e ti
ritrovi sottotenente in un battibaleno, se ci vai contrariato non ti passano
mai i cinque mesi. Non c'è possibilità di nonnismo poichè i due corsi che si
alternano a Cesano, si trovano in due stabili distanti circa due chilometri
tra loro e la distanza non certo fa venir voglia di fare stupidaggini.
Pur richiedendo continuamente nei primi giorni di essere arruolato in
Cavalleria, fui dirottato nella Fanteria Meccanizzata (sempre meglio di
quella motorizzata...); purtroppo per mancanza di soldi i mezzi M113 li
abbiamo visti solamente nell'ultimo mese e mezzo, quando si intensifica
l'attività prettamente militare di assalti e pattuglie nella zona dei Monti
della Tolfa e di Pian di Spille. C'è sempre la possibilità, a me capitata
due volte, di andare a fare la Guardia al Quirinale, una cosa fantastica.
Dopo quei cinque mesi, da sottotenente sono stato inviato a Milano dove ho
trascorso il mio periodo di prima nomina. La responsabilità d'avere delle
persone sotto il mio comando m'ha fatto bene in senso d'autostima e di
carattere. Se l'Italia considerasse in maniera migliore ed obiettiva il suo
Esercito, sarei rimasto volentieri. Ma così purtroppo non è.

Se hai bisogno di sapere qualcosa di più approfondito, fammelo sapere. Se
qualcuno del 133° corso leggerà questa mia, contattatemi.

de...@libero.it
"memento audere semper"

FILIPPO PASSERI

unread,
Nov 24, 1999, 3:00:00 AM11/24/99
to
S.Ten Passeri Filippo 136° corso Genio Trasmissioni !989/90

Per quanto mi riguarda il corso non è stato il più bel periodo della vita,
ma quello in cui ho imparato cosa voleva dire assumersi delle
responsabilità.
Non mi sono divertito a dimagrire 12 chili in 28 gg e neanche a marciare,
correre, subire cazziate da istruttori, lontananza da casa, ecc.
Ma mi rendo e mi rendevo conto che serviva per permettermi di sapere cosa
voleva dire ordinare ad un soldato di fare, di marciare, di correre ecc.
questo mi ha permesso di capire che i militari che avevo sotto di me erano
prima di tutto persone come me, che sentivano la nostalgia di casa e che
soffrivano quella vita.
Sapere tutto questo mi ha permesso di guadagnarmi il loro rispetto, non per
il grado ma per la persona che mi diostravo nei loro confronti.

Ti hanno mai chiesto di leggere una lettera perchè un soldato non sa
leggere?
Hai mai parlato ad una guardia altoatesina che non sa una parola di italiano
e che si sforza perchè a paura che un tuo richiamo le impedisca di tornare a
casa da Napoli. (io non lo punii e lui andò a casa, tu che avresti fatto?)

Il corso, a parer mio serviva non per divertirci non per essere 400 giovani
nel fiore degli anni, ma per formare 400 Ufficiali in grado di assumersi
responsabilità impensabili per un ragazzo di soli 21 anni. Quel corso
serviva a farci crescere in fretta, molto in fretta.

dewi

unread,
Nov 28, 1999, 3:00:00 AM11/28/99
to
Credo proprio che questa postata sull'NG sia rivolta a me.
Non riesco proprio a capire il senso della tua missiva. E' naturale che una
persona a 21 anni cominci ad assumersi delle responsabilità, bisognerebbe
cominciare un po' prima per non trovarsi poi nella tua situazione. A me il
corso m'ha reso più consapevole delle mie capacità ma già da tempo ero
responsabile della mia vita, specialmente lavorativa (sono un piccolo
imprenditore). Se tu da allora hai conosciuto le responsabilità, vuole dire
che qualcosa hai imparato in quei 5 mesi di corso!
E poi, come dovrei ricordarmi dell'ultimo periodo spensierato della mia
vita, trascorso assieme ad altri 400 ragazzi, prima di cominciare la
schifosa vita moderna che è miliardi di volte peggio? Perchè ci si ostina in
Italia a gettare fango sull'istituzione militare mentre si passa sopra agli
innumerevoli sopprusi che la vita ci da ogni giorno? Perchè ci si deve
ricordare per tutta la vita di piccoli episodi accaduti durante il militare
e poi dimenticare tutto lo schifo che ci accompagna nel mondo d'oggi? Il
perdere 12 chili in 28 giorni (io ne ho persi più di 20...), il marciare, il
correre, lo stare lontano da casa, l'essere cazziati in 150 giorni circa di
Corso sono cose così tremende da essere scolpite nel nostro cervello per
sempre?
E poi, tutti noi AUC siamo persone, il cuore lo abbiamo (anche se molti,
specialmente nei media, credono che i militari in genere abbiamo o dei cuori
di pietra o siano senza madri o fidanzate, a differenza dei "poveri" civili
obbligati a fare il militare), anch'io ho aiutato tanti durante il periodo
di prima nomina, addirittura facendo sparire biglietti di punizione di altri
Ufficiali che mi trovavano non concorde.
Su, sii Ufficiale. Per come scrivi sembri un obiettore, non una persona
consapevole di essere stato in un ruolo importante che ti servirà per tutta
la vita.

de...@libero.it
"memento audere semper"


alpha59

unread,
Dec 13, 1999, 3:00:00 AM12/13/99
to
ciao a tutti,
qui il cap. g(p) cpl cong silvio castelletti, 97° corso AUC (ott 1979),
presso la scuola del Genio alla cecchignola - roma (1° btg, 4^ comp
"Drago":)).
sono capitano perche':
1) mi trattenni in servizio da bravo firmaiolo;) per 2 anni
2) fui richiamato nell'89 presso l'allora VI btg Genio "Trasimeno"
(vicino la cecchignola) per circa 40 gg.

dewi ha scritto:


>
> Credo proprio che questa postata sull'NG sia rivolta a me.

anch'io mi sono sentito in qualche modo "colpito", sebbene sia la prima
volta che partecipi a questo NG:)

quindi continuava rispondendo a (ehm la memoria;))

> E poi, come dovrei ricordarmi dell'ultimo periodo spensierato della mia
> vita, trascorso assieme ad altri 400 ragazzi, prima di cominciare la
> schifosa vita moderna che è miliardi di volte peggio? Perchè ci si ostina in
> Italia a gettare fango sull'istituzione militare mentre si passa sopra agli
> innumerevoli sopprusi che la vita ci da ogni giorno? Perchè ci si deve
> ricordare per tutta la vita di piccoli episodi accaduti durante il militare
> e poi dimenticare tutto lo schifo che ci accompagna nel mondo d'oggi?

lo so che e' deprimente (per chi legge) e contrario alla netiquette, ma
non posso che concordare con te, sotto ogni punto di vista. anche se e'
vero che "faNti non fummo per viver come bruti" *smile*
andavo spesso verso Cesano per andare a sparare a Pian di Spilli (se non
erro), e come allievo e come ufficiale (naturalmente lo sgombero
poligono era sempre affidato a me, groan. sapete tutti cosa comporta
questo, no?) e conservo dei bei ricordi. cose che agli inizi mi
sembravano orribili, inumane etc etc (avevo solo 19 anni) non lo nego,
ma che ora confrontate, bene o male, con le stesse descritte da dewi mi
sembrano sciocchezze e pinzilacchere come diceva toto'.
fanno di tutto per infangare le forze armate. gli ambienti lavorativi in
cui mi sono trovato in seguito (sono insegnante precario d'inglese,
giornalista pubblicista e smanettone di PC;-)) mi hanno dato il
voltastomaco. le vere tragedie sono ben altre. appunto.


> Il
> perdere 12 chili in 28 giorni (io ne ho persi più di 20...), il marciare, il
> correre, lo stare lontano da casa, l'essere cazziati in 150 giorni circa di
> Corso sono cose così tremende da essere scolpite nel nostro cervello per
> sempre?

appunto (vi risparmio dal raccontarvi le vere tragedie di cui sono stato
vittima in 40 anni di "sopravvivenza") sono stato richiamato di nuovo
per il febbraio/marzo 2000 (approssimativamente, cosi' mi hanno detto
dal distretto di ancona) e ci torno di corsa. cosa che forse molti non
sanno e' che questa volta i richiami (chi vuole si rivolga alla sezione
UNUCI locale per avere il modulo per la richiestra di richiamo per
aggiornamento e avanzamento di rado) dureranno dai 4 ai 6 mesi. piu' in
la', se tutto fila liscio, avrai la possibilita' di tornare sotto le
armi, dal momento che l'esercito che ai miei tempi contava di ben
300.000 uomini ora non arriva a 90.000, Carabinieri esclusi che presto
diventeranno la 4^ forza armata. sono stati istituiti dei comandi
provinciali e regionali. si avra' l'opportunita' di continuare la
"carriera" rimanendo di complemento ma di un ruolo a parte, non si
potra' accedere a reparti operativi (sic dicunt) ma si potranno svolgere
attivita' parallele (per esempio se sei socio di una SNC come me con mio
padre, generale di divisione della riserva - proveniente dall'Arma delle
Trasmissioni) non in contrasto con quelle relative allo status di
ufficiale (per le nuove normative bisognera' attendere un po'.. vi faro'
sapere se v'interessa).

> E poi, tutti noi AUC siamo persone, il cuore lo abbiamo (anche se molti,
> specialmente nei media, credono che i militari in genere abbiamo o dei cuori
> di pietra o siano senza madri o fidanzate, a differenza dei "poveri" civili
> obbligati a fare il militare),

gia' "poveracci", mi fanno pena, specie ora che puoi anche scegliere per
l'obiezione (quando prima ti mandavano a peschiera del garda senza tanti
problemi per rifiuto d'obbedienza etc etc) e la naja dura 10 mesi, e se
sei iscritto all'universita' le possibilita' di essere scartati per
esubero sono altissime.
e poi li ho visti all'opera alcuni "obiettori". un paio di cugini per
esempio, che stavano sempre a casa loro e si lamentavano pure se qualche
volta dovevano servire dei pasti a persone meno fortunate, o (scusate il
termine) pulire il culo o qualche vecchietto cui nessuno "poteva"
badare.
con questo non voglio fare di tutt'erba un fascio, certamente qualche
obiettore ci crede veramente, forse in stato d'in-coscienza
ehehehehehehe

>anch'io ho aiutato tanti durante il periodo
> di prima nomina, addirittura facendo sparire biglietti di punizione di altri
> Ufficiali che mi trovavano non concorde.

Idem, ho sempre cercato di NON dare punizioni "convenzionali" (ahime'
fui costretto a
1) punire un sergente che era rientrato ubriaco fradico verso le 4 del
mattino proprio durante il mio primo servizio di uff.le di picchetto.
dopo qualche ora un gruppetto di ufficiali e sottufficiali mi corsero
incontro felici perche' quel disgraziato (si chiamava pure Porcu di
cognome, se questa non e' sfiga:)) rompeva gli amennicoli a tutti e con
questa punizione (la 15^ consegna di rigore) fu cacciato dall'esercito.
be' mi sentii una merda lo stesso.
2) trovai il maresciallo addetto alla mensa truppa che riempiva la sua
auto di ogni ben di Dio. gli ando' di traverso il panino che stava
ingurgitando quando mi vide (ero gia' trattenuto in servizio ed ero di
picchetto tanto per cambiare). non lo misi a rapporto ma feci si' che
fosse trasferito altrove.
3) un maggiore veniva spesso a farsi aggiustare la macchina al parco
mezzi, che per un breve periodo comandai. glielo dissi che non si poteva
fare, ma lui: stia zitto tenente. bene, la sera stessa salii sul tetto e
del tutto casualmente qualche tegola cadde sull'auto dell'ufficiale
superiore, del tutto casualmente ovvio;)
non so perche' ma non venne piu' a farsi riparare la macchina eheheheh.

i militari mi rispettavano, mi salutavano sempre (incredibile eh?) e
qualcuno mi voleva anche bene. ho sempre cercato di aiutarli e
soprattutto di ascoltarli.


> Su, sii Ufficiale. Per come scrivi sembri un obiettore, non una persona
> consapevole di essere stato in un ruolo importante che ti servirà per tutta
> la vita.

ecco dopo il mio semi sproloquio delirante, chiedo anch'io la stessa
cosa: siate ufficiali!

> "memento audere semper"

gia' , ricordo, come ricordo anche "par ingenio virtus" e per chi e'
passato per la Scuola del Genio, una domanda.. se "avanti e' la vita"
dietro e'..?

fiero appartenere codesto NG bacio bandiera et saluto comandante:)

comodi eheheheh

silvio (noto miles gloriosus:))

P.S c'e' qualcuno del 97° corso AUC? o qualcuno del 105° (del Genio
intendo) qui, putacaso?

mauroange...@gmail.com

unread,
May 29, 2015, 7:00:03 AM5/29/15
to
Il giorno domenica 14 novembre 1999 09:00:00 UTC+1, picard ha scritto:
Casualmente ho trovato in rete questo messaggio che mi ha riportato al 133° corso AUC di Cesano: ero in seconda compagnia - 1° plotone, bersagliere
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