Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Motivi della scarsa potenza dei motori aeronautici italiani

397 views
Skip to first unread message

Claudio Bianchini

unread,
Aug 25, 2011, 8:08:14 PM8/25/11
to
Dopo aver letto il link fornito nel 3d "ricordi di un pilota da caccia" un
particolare mi è balzato agli occhi, che cioè ogni 4-5 voli un motore doveva
essere cambiato. Inoltre sappiamo anche che in generale i motori italiani
non erano in grado di erogare grande potenza. Ma perchè questo avveniva? Do
la mia risposta, secondo me era l'acciaio di scarsa qualità con cui erano
fatti i motori perchè mi pare singolare che i progettististi italiani non
sapessero imitare la meccanica delle altre nazioni o anche inventarne una
loro, siamo o non siamo il paese di Leonardo?

martillio

unread,
Aug 26, 2011, 12:18:26 PM8/26/11
to
Claudio Bianchini <fg...@tin.it> wrote:

Oltre all'acciaio, anche le lavorazioni meccaniche. Per avere motori a
scoppio affidabili ed ad alte prestazioni servono metallurgia di qualità
e lavorazioni metalliche di precisione. Un buon progetto non basta. Il
Piaggio P108 ne è un esempio evidente: i suoi motori, pur avendo un
progetto innovativo, non riuscirono mai ad avvicinare l'efficenza dei
Wright del B17, anzi con la loro inaffidabilità furono la palla al piede
che affondò l'intero progetto.

--

And when tomorrow comes we can do it all again...

Arminio

unread,
Aug 26, 2011, 1:15:20 PM8/26/11
to
martillio ha scritto:

> Claudio Bianchini <fg...@tin.it> wrote:

> > Dopo aver letto il link fornito nel 3d "ricordi di un pilota da caccia" un

> > particolare mi č balzato agli occhi, che cioč ogni 4-5 voli un motore


doveva
> > essere cambiato. Inoltre sappiamo anche che in generale i motori italiani

> > non erano in grado di erogare grande potenza. Ma perchč questo avveniva?

> Oltre all'acciaio, anche le lavorazioni meccaniche. Per avere motori a

> scoppio affidabili ed ad alte prestazioni servono metallurgia di qualitŕ


> e lavorazioni metalliche di precisione. Un buon progetto non basta.

l' industria italiana riusci' a produrre , su licenza , i potenti motori
Daimler Benz , motori in dotazione ai macchi 202 ed a tutta la serie 5 dei
nostri caccia .
Riuscire a produrre motori cosi' potenti e di tipo diverso rispetto a
quelli a stella precedentemente prodotti non sembra indicare un livello
tanto basso delle nostra industria .
Per me la causa di tutto fu la fiat , nel 40 tutti i nostri principali
caccia erano motorizzati con propulsori dello stesso tipo , il Fiat A.74
I furboni della fiat avranno fatto questo ragionamento , perche' spendere
soldi per produrre un nuovo motore e aerei di nuovo tipo che lo impieghino
se riusciamo a sbolognare in ogni caso la nostra attuale mercanzia ?
In fin dei conti il caccia piu' prodotto fu il biplano della fiat CR-42 ,
prodotto fino a meta' 43 ...


--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it

Cantuccio senzapiujaguar

unread,
Aug 26, 2011, 1:58:46 PM8/26/11
to
Arminio <teuteburgo...@yahoo.it> wrote:

> martillio ha scritto:
>
> > Claudio Bianchini <fg...@tin.it> wrote:
>
> > > Dopo aver letto il link fornito nel 3d "ricordi di un pilota da caccia" un

> > > particolare mi è balzato agli occhi, che cioè ogni 4-5 voli un motore


> doveva
> > > essere cambiato. Inoltre sappiamo anche che in generale i motori italiani

> > > non erano in grado di erogare grande potenza. Ma perchè questo avveniva?


>
> > Oltre all'acciaio, anche le lavorazioni meccaniche. Per avere motori a

> > scoppio affidabili ed ad alte prestazioni servono metallurgia di qualità


> > e lavorazioni metalliche di precisione. Un buon progetto non basta.
>
> l' industria italiana riusci' a produrre , su licenza , i potenti motori
> Daimler Benz , motori in dotazione ai macchi 202 ed a tutta la serie 5 dei
> nostri caccia .
> Riuscire a produrre motori cosi' potenti e di tipo diverso rispetto a
> quelli a stella precedentemente prodotti non sembra indicare un livello
> tanto basso delle nostra industria .

Solo dal 42. E copiando pedestremente il progetto originale.

martillio

unread,
Aug 26, 2011, 1:58:47 PM8/26/11
to
Arminio <teuteburgo...@yahoo.it> wrote:

> martillio ha scritto:
>
> > Claudio Bianchini <fg...@tin.it> wrote:
>
> > > Dopo aver letto il link fornito nel 3d "ricordi di un pilota da caccia" un

> > > particolare mi è balzato agli occhi, che cioè ogni 4-5 voli un motore


> doveva
> > > essere cambiato. Inoltre sappiamo anche che in generale i motori italiani

> > > non erano in grado di erogare grande potenza. Ma perchè questo avveniva?


>
> > Oltre all'acciaio, anche le lavorazioni meccaniche. Per avere motori a

> > scoppio affidabili ed ad alte prestazioni servono metallurgia di qualità


> > e lavorazioni metalliche di precisione. Un buon progetto non basta.
>
> l' industria italiana riusci' a produrre , su licenza , i potenti motori
> Daimler Benz , motori in dotazione ai macchi 202 ed a tutta la serie 5 dei
> nostri caccia .
> Riuscire a produrre motori cosi' potenti e di tipo diverso rispetto a
> quelli a stella precedentemente prodotti non sembra indicare un livello
> tanto basso delle nostra industria .

I motori vennero prodotti solo dal 42. E copiando pedestremente il
progetto originale.

> Per me la causa di tutto fu la fiat , nel 40 tutti i nostri principali


> caccia erano motorizzati con propulsori dello stesso tipo , il Fiat A.74
> I furboni della fiat avranno fatto questo ragionamento , perche' spendere
> soldi per produrre un nuovo motore e aerei di nuovo tipo che lo impieghino
> se riusciamo a sbolognare in ogni caso la nostra attuale mercanzia ?
> In fin dei conti il caccia piu' prodotto fu il biplano della fiat CR-42 ,
> prodotto fino a meta' 43 ...

Nssuno volle modificare l'andazzo...

Produrre motori con tecnologia più sofisticata avrebbe richiesto
notevoli investimenti.

Jurassic Park

unread,
Aug 26, 2011, 2:13:26 PM8/26/11
to

"Arminio" <teuteburgo...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:j38jkn$m33$1...@news.newsland.it...

> Per me la causa di tutto fu la fiat , nel 40 tutti i nostri principali
> caccia erano motorizzati con propulsori dello stesso tipo , il Fiat
> A.74
> I furboni della fiat avranno fatto questo ragionamento , perche' spendere
> soldi per produrre un nuovo motore e aerei di nuovo tipo che lo
> impieghino
> se riusciamo a sbolognare in ogni caso la nostra attuale mercanzia ?
> In fin dei conti il caccia piu' prodotto fu il biplano della fiat CR-42 ,
> prodotto fino a meta' 43 ...

Concordo, anche se una concausa della limitata potenza dei motori fu la
mancanza di benzina a alto numero di ottano, che invece Americani e
britannici avevano.
Perň il motore FIAT A-74 non forně mai piů di 840 CV di potenza
continuativa, mentre il Pratt & Whirney R-1830 da cui derivava arrivň al
culmine del suo sviluppo a erogarne 1200; ma occorreva investirci
quattrini, e la FIAT sapeva che qualunque porcheria avesse prodotto, il
Governo italiano gliel'avrebbe comprata.
Per far rigare diritto quella banda di ladroni ci sarebbe voluto Stalin,
IMHO, e Mussolini non era di quella tempra.

Carlo "Jurassic Park"

Arduino

unread,
Aug 26, 2011, 5:05:50 PM8/26/11
to

"Jurassic Park" ha scritto nel messaggio
news:4e57e231$0$15667$4faf...@reader2.news.tin.it...


>Per far rigare diritto quella banda di ladroni ci sarebbe voluto Stalin,
>IMHO, e Mussolini non era di quella tempra.

Due righe che riassumono magistralmente cosa sarebbe servito per raddrizzare
l'andazzo.

Carlo "Jurassic Park"

moorecat

unread,
Aug 26, 2011, 3:04:15 PM8/26/11
to
due domande:

se all'aeronautica fosse rimasto Balbo le cose sarebbero andate
meglio?

un Albert Speer in Italia avrebbe potuto funzionare... o invece che a
norimberga l'omologo italiano sarebbe finito in Svizzera a godersi le
mazzette intascate...


Giovanni

Echo

unread,
Aug 28, 2011, 5:06:36 AM8/28/11
to

> l' industria italiana riusci' a produrre , su licenza , i potenti motori
> Daimler Benz , motori in dotazione ai macchi 202 ed a tutta la serie 5 dei
> nostri caccia .
> Riuscire a produrre motori cosi' potenti e di tipo diverso rispetto a
> quelli a stella precedentemente prodotti non sembra indicare un livello
> tanto basso delle nostra industria .

In verità il DB 605 prodotto dalla Fiat su licenza, Fiat 1050 RC.58I, era il
parente povero dell'originale: "...Versione italiana costruita su licenza
del DB 605 era in grado di erogare una potenza pari a 1.475 CV ma a causa
dei materiali meno pregiati a disposizione risultò meno affidabile del
motore tedesco...."

Ciao
Echo

Ciabattone

unread,
Aug 28, 2011, 12:47:33 PM8/28/11
to
Echo, 11:06, domenica 28 agosto 2011:

>
>> l' industria italiana riusci' a produrre , su licenza , i
>> potenti motori Daimler Benz , motori in dotazione ai macchi
>> 202 ed a tutta la serie 5 dei nostri caccia .
>> Riuscire a produrre motori cosi' potenti e di tipo diverso
>> rispetto a quelli a stella precedentemente prodotti non
>> sembra indicare un livello tanto basso delle nostra industria
>> .
>

> In veritᅵ il DB 605 prodotto dalla Fiat su licenza, Fiat 1050


> RC.58I, era il parente povero dell'originale: "...Versione
> italiana costruita su licenza del DB 605 era in grado di
> erogare una potenza pari a 1.475 CV ma a causa dei materiali

> meno pregiati a disposizione risultᅵ meno affidabile del
> motore tedesco...."


Il regime (cioᅵ Mussolini) nei decenni precedenti aveva badato
piᅵ alla apparenza che alla sostanza: grandi imprese, record,
ma il resto?

L'Italia sembra alternare regimi poco appariscenti e grigi ma
piᅵ efficaci a regimi retti da pubblicitari appariscenti che
finiscono male.

:-/


--
Non ho fatto il

0 new messages