Mi spiego: se nel V secolo gli opliti tipicamente si affrontavano con schinieri,
scudo, corazza di bronzo (sia nel modello in due pezzi "a campana" che nel modello
con delle piastre metalliche annegate nel lino) ed elmo completo di paraguancie,
alla fine della guerre peloponnesiaca la protezione era spesso ridotta ad un elmo
di tessuto, allo scudo e ad un lembo di tessuto che pendeva dallo scudo per
riparare la parte inferiore del corpo.
Un temporaneo ritorno ad una protezione più completa si ebbe con Epaminonda, ma
non sono riuscito a capirne le motiviazioni.
Ad ogni modo, la tendenza all'alleggerimento era davvero solo dovuta, come scrive
l'Hanson, alla scomodità delle corazze di bronzo, oppure vi erano stati dei
cambiamenti di tattiche, dei motivi economici, delle cause logistiche od altro
ancora ?
Ringrazio in anticipo per le, eventuali, risposte a questi miei quesiti.
Luca Morandini
http://www.lucamorandini.it
> Ringrazio in anticipo per le, eventuali, risposte a questi miei quesiti.
> Luca Morandini
> http://www.lucamorandini.it
Il problema tattico era sconfiggere la falange spartana. Un metodo era
usare fanti leggeri come i peltasti.
Invece i tebani effettuarono una manovra geometrica contro la falange
schierata, percui si spiega un armamento più pesante.
ciao
--
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S�, ma io sto parlando dell'armamento degli opliti.
> Invece i tebani effettuarono una manovra geometrica contro la falange
> schierata, percui si spiega un armamento pi� pesante.
Per� mi risulta che al termine della Guerra del Peloponeso (vedi l'Osprey
citato) anche i lacedemoni andavano in battaglia con protezioni minime.
Saluti,
Luca Morandini
http://www.lucamorandini.it
> S�, ma io sto parlando dell'armamento degli opliti.
Pensavo sopratutto alla riforma di Ificrate. Non solo ha utilizzato dei
peltasti mercenari traci per una forma di guerriglia, ma ha anche cambiato
l'armatura degli opliti ateniesi, allungando le lance e cambiando lo
scudo, per cui anche questi opliti sono stati chiamati "peltasti".
"Dopo un periodo di prova del nuovo scudo, la sua facilit� di utilizzo ne
impose l'adozione, e la fanteria che veniva precedentemente chiamata
"opliti" a ragione del loro pesante scudo, da allora ebbero il nome
cambiato in "peltasti", dalla leggera pelta che portavano."
Diodoro Siculo 15.44.1-3
Quindi si tratterebbe di una riforma della fanteria pesante per una
finalit� tattica.
> > Invece i tebani effettuarono una manovra geometrica contro la falange
> > schierata, percui si spiega un armamento pi� pesante.
> Per� mi risulta che al termine della Guerra del Peloponeso (vedi l'Osprey
> citato) anche i lacedemoni andavano in battaglia con protezioni minime.
Su questo vorrei capire meglio le fonti, con l'aiuto tuo e di altri
utenti, perch� da quello che ricordo di Tucidide questa conclusione non mi
sembra cos� chiara.
Nell'episodio di Pilo, gli spartani hanno armature pesanti e per questo
sono in difficolt�. La battaglia di Mantinea � sicuramente combattuta da
fanteria spartana armata pesantemente. Anche nell'episodio di Lechaeum
nella Guerra di Corinto, narrato da Senofonte nelle Elleniche libro 4,
vede opliti spartani armati pesantemente messi in difficolt� dai peltasti
di Ificrate.
Il mio parere � che la consolidata tradizione militare spartana prevedeva
le classiche armature pesanti per gli omoioi e che questa non sia cambiata
tanto velocemente. Daltronde, visto che venivano messi in difficolt�
sistematicamente da truppe leggere, pu� darsi che si siano in qualche modo
alleggeriti come dici tu, ma non ne ricordo un riferimento bibliografico a
conferma.
Ciao
Questo lo ignoravo: per cui anche alcuni reparti di fanteria pesante
avevano la denominazione di "peltasti", interessante.
> Quindi si tratterebbe di una riforma della fanteria pesante per una
> finalità tattica.
Già. Se mi permetti di estrapolare, suppongo che l'armamento più leggero
permettesse movimenti diversi dal tradizionale incontro lineare tra le due
falangi, magari aggiramenti o spostamenti del centro di gravità delle proprie
forze da un'ala all'altra.
>>> Invece i tebani effettuarono una manovra geometrica contro la falange
>>> schierata, percui si spiega un armamento più pesante.
>
>> Però mi risulta che al termine della Guerra del Peloponeso (vedi l'Osprey
>> citato) anche i lacedemoni andavano in battaglia con protezioni minime.
>
> Su questo vorrei capire meglio le fonti, con l'aiuto tuo e di altri
> utenti, perché da quello che ricordo di Tucidide questa conclusione non mi
> sembra così chiara.
Aspetta che compulso l'Osprey... vi è scritto che, riprendendo da Senofonte, la
battaglia di Coronea (394 aC) è stata combattuta dagli Spartani che, tra le altre
cose, manovrano la falange per soccorrere la loro base logistica attaccata dagli
Argivi; il disegno (moderno) che raffigura questo momento della battaglia mostra
gli opliti Spartani protetti solo dallo scudo e da un elmo "tipo Pilo" (in pratica
un cono di bronzo senza paraguancie o paranuca).
Sì, adesso mi spiego meglio. Probabilmente c'erano due tipi di peltasti,
quelli tradizionali traci e quelli della riforma di Ificrate. I secondi
sono truppe di linea, come gli opliti, ma più leggeri di armatura e con
lance più lunghe.
I peltasti erano fanti leggeri di origine tracia, da tempi più antichi
ingaggiati dai greci come truppe di aiuto alla falance oplitica. La loro
importanza è cresciuta durante la guerra del Peloponneso. Sia nella
battaglia di Pilo sia in quella di Lechaeum sono utilizzati per colpire
con lancio di giavellotti truppe oplitiche spartane, sia sui lati sia di
fronte. Quando gli spartani provavano a inseguirli, i peltasti potevano
scappare facilmente, grazie al loro armamento leggero. A Lechaeum vi erano
anche degli opliti "tradizionali" ateniesi dietro a quali i peltasti di
Ificrate (ma sono ancora di tipo "tradizionale") si andavano a proteggere
se gli spartani avanzavano troppo.
> > Quindi si tratterebbe di una riforma della fanteria pesante per una
> > finalità tattica.
> Già. Se mi permetti di estrapolare, suppongo che l'armamento più leggero
> permettesse movimenti diversi dal tradizionale incontro lineare tra le due
> falangi, magari aggiramenti o spostamenti del centro di gravità delle proprie
> forze da un'ala all'altra.
Questo è sicuramente vero per i peltasti "leggeri" o "tradizionali" di cui
sopra. Invece la riforma successiva di Ificrate crea truppe "pesanti" che
si avvantaggiavano soprattutto della maggiore lunghezza delle lance.
Quindi meno importanza del combattimento individuale e più peso alla
manovra compatta della falange: il "muro" di lance tipico poi dei
macedoni. Per non perdere la necessaria formazione ordinata, questi
contingenti non erano però molto agili.
La riforma di Ificrate è avvenuta attorno al 374 aC, dopo la battaglia di
Lechaeum. Ha creato una specie di "oplita leggero", con protezioni di
lino, lancia e spada più lunghe, scudo più piccolo da cui il nome ambiguo
di "peltasti". Queste però non erano truppe da schermaglia, non lanciavano
i giavellotti poi indietro a gambe levate. Era fanteria di linea con
maggiore "allungo" rispetto agli opliti. La loro protezione veniva dalla
barriera di lance, per cui non servivano più i pesanti oplon. Diciamo che
il "peso" portato da questa fanteria era nelle lance lunghe fino a 5-6
metri e non negli scudi.
Ificrate ha servito a lungo anche il re di Tracia Cotys, che era alleato
di Filippo II di Macedonia. Quindi probabile che abbia il suo "oplita
leggero" con lancia lunga abbia influenzato la riforma militare macendone:
i sarissofori avevano lance ancora più lunghe e protezioni molto leggere e
altre protezioni.
> battaglia di Coronea (394 aC) è stata combattuta dagli Spartani che, tra le
altre
> cose, manovrano la falange per soccorrere la loro base logistica attaccata
dagli
> Argivi;
Sì, Agesilao gira la falange spartana per opporla ai Tebani che avevano
sfondato sulla sua sinistra versi il suo campo. Però mi sembra che i
componenti di questo contigente spartano siano opliti pesanti
tradizionali: si parla del solito scontro scudo contro scudo. Senofonte
dice anche Agesilao disponeva di molti peltasti in questa battaglia. Si
tratta ancora dei mercanari traci, non di opliti spartani alleggeriti.
Forse il disegno raffigura questa componente dell'esercito spartano.
Qui c'è una versione inglese delle Elleniche:
http://www.perseus.tufts.edu/hopper/text?doc=Perseus:text:1999.01.0206:book=4:chapter=3&highlight=coronea
il disegno (moderno) che raffigura questo momento della battaglia mostra
> gli opliti Spartani protetti solo dallo scudo e da un elmo "tipo Pilo" (in
pratica
> un cono di bronzo senza paraguancie o paranuca).
Questo è un disegno che raffigura un agriano, fante leggero con
giavellotti. Simili devono essere i peltasti traci usati dagli eserciti
greci.
http://en.wikipedia.org/wiki/File:Agrianian3.jpg
Invece, il "peltasta" o "oplita leggero" di Ificrate doveva essere più
simile a un componente della falange macedone.
In the account of Diodorus Siculus, Iphicrates is credited with re-arming
his men with long spears, perhaps in around 374 BCE. This reform may have
produced a type of "peltasts" armed with a small shield, a sword, and a
spear instead of javelins. Some authorities, such as J.G.P. Best, state
that these later "peltasts" were not truly peltasts in the traditional
sense, but lightly-armored hoplites carrying the pelte shield in
conjunction with longer spears--a combination that has been interpreted as
a direct ancestor to the Macedonian phalanx[2].
http://en.wikipedia.org/wiki/Peltast
A quanto pare, la fanteria riformata da Ificrate nel 374 aC era composta
da guerrieri chiamati "peltasti" ma utilizzati in maniera completamente
diversa rispetto ai peltasti traci che da sempre combattevano di fianco
degli opliti greci.
I secondi erano dei fanti leggeri che lanciavano i giavellotti e poi si
riparavano di corsa dietro al muro di scudi degli opliti.
I primi invece erano dotati di uno scudo piccolo, ma soprattutto di una
lunga lancia. Il minor peso delle protezioni individuali erano compensato
da quello della lancia. Combattevano in linea compatta come gli opliti, ma
affidavano l'urto non agli scudi ma al "muro" formato dalla punta delle
lance.
In pratica questi "peltasti" o "opliti leggeri" di Ificrate sarebbero i
precursori dei portatori di sarissa della falange macedone. Considera che
Ificrate era un fedelissimo del re tracio Cotys, alleato di Filippo II di
Macedonia: possibile che quest'ultimo abbia preso spunto proprio dai
"peltasti" di Ificrate per la sua riforma militare.
In the account of Diodorus Siculus, Iphicrates is credited with re-arming
his men with long spears, perhaps in around 374 BCE. This reform may have
produced a type of "peltasts" armed with a small shield, a sword, and a
spear instead of javelins. Some authorities, such as J.G.P. Best, state
that these later "peltasts" were not truly peltasts in the traditional
sense, but lightly-armored hoplites carrying the pelte shield in
conjunction with longer spears--a combination that has been interpreted as
a direct ancestor to the Macedonian phalanx[2].
http://en.wikipedia.org/wiki/Peltast
> > Quindi si tratterebbe di una riforma della fanteria pesante per una
> > finalità tattica.
> Già. Se mi permetti di estrapolare, suppongo che l'armamento più leggero
> permettesse movimenti diversi dal tradizionale incontro lineare tra le due
> falangi, magari aggiramenti o spostamenti del centro di gravità delle proprie
> forze da un'ala all'altra.
Questo è verissimo per i peltasti traci. Invece, credo che la fanteria
creata da Ificrate nel 374 non avesse grande manovrabilità. Mentre un
oplita poteva combattere comunque anche individualmente, questi fanti
dovevano per forza muoversi in formazione per mantenere la compattezza del
"muro" di lance. Probabile che Ificrate combinasse l'azione di questo
"muro" con le manovre veloci sulle ali dei peltasti "tradizionali", di cui
era espertissimo da tempo. Nell'esercito macedone, l'azione statica al
centro era della falange di sarisse, invece sui lati agiva la cavalleria.
> Aspetta che compulso l'Osprey... vi è scritto che, riprendendo da Senofonte,
la
> battaglia di Coronea (394 aC) è stata combattuta dagli Spartani che, tra le
altre
> cose, manovrano la falange per soccorrere la loro base logistica attaccata
dagli
> Argivi; il disegno (moderno) che raffigura questo momento della battaglia
mostra
> gli opliti Spartani protetti solo dallo scudo e da un elmo "tipo Pilo" (in
pratica
> un cono di bronzo senza paraguancie o paranuca).
In quella battaglia, Agesilao disponeva di un maggior numero di peltasti
(i tradizionali lanciatori di giavellotto traci) rispetto agli avversari.
Forse per questo hanno scelto di raffigurarne uno.
Ma queste sono truppe ausiliarie rispetto ai contingenti principali, che
sono composti da tradizionali opliti:
while with Agesilaus was a regiment of Lacedaemonians which had crossed
over from Corinth, half of the regiment from Orchomenus, furthermore the
emancipated Helots from Lacedaemon who had made the expedition with him,
besides these the foreign contingent which Herippidas commanded, and,
furthermore, the troops from the Greek cities in Asia and from all those
cities in Europe which he had brought over as he passed through them; and
from the immediate neighbourhood there came to him hoplites of the
Orchomenians and Phocians. As for peltasts, those with Agesilaus were far
more numerous; on the other hand, the horsemen of either side were about
equal in number. [16]
Infatti lo scontro tra le falangi avviene "scudo contro scudo" come da
tradizione oplitica:
.. crashed against the Thebans front to front; and setting shields
against shields they shoved, fought, killed, and were killed.
Ti ringrazio della risposta, ciao
L'immagine raffigura proprio lo scontro "scudo a scudo" tra due falangi
di opliti: lo scudo � rotondo, la lancia corta... ma le protezioni, scudo ed elmo
a parte, sono assenti.
Insomma, si tratta proprio di opliti, non di peltasti o di "peltasti-opliti".
Ammesso che l'immagine sia fedele alla realtà storica, azzardo un'ipotesi
che mi gira per la testa dall'inizio di questo thread: dato che gli opliti
dovevano pagarsi di tasca loro l'armamento, è possibile che la crisi
economica dovuta al prolungarsi della guerra abbia costretto i contendenti a
usare truppe meno protette semplicemente perché non c'erano i soldi per
pagare l'equipaggiamento da oplita classico?
Carlo "Jurassic Park"
Potrebbe essere vero in generale. Per esempio le stesse riforme di
Ificrate e poi di Filippo potrebbero essere dovute anche a motivi
economici, visto che un palo di legno costa molto meno che una panoplia
oplitica.
Ma mi sembra una motivazione molto strana per un contingente di omoioi.
Erano i "padroni" dei campi di battaglia da decenni, avevano raccolto le
armi di moltissimi nemici morti e avevano fatto saccheggi dovunque. Non
credo proprio che allora Sparta non avesse armature per i suoi guerrieri.
A Sparta il problema militare era non era economico ma demografico: non
mancavano le armi, ma gli uomini per portarle. Era una causa del loro
sistema di "selezione della razza", che impediva di allargare il numero
degli omoioi.
Inoltre, gli omoioi dovevano di nome e di fatto essere tutti uguali, come
ricchezza economica e come armamento. Quindi, dobbiamo supporre che non
solo quel contingente, ma tutti i guerrieri di Sparta non avessero piů
protezioni pesanti. E questo contraddice la descrizione fatta dallo stesso
Senofonte dello scontro di Lechaeum nella stessa guerra, dove parla di
spartani armati pesantemente.
Ammesso che il disegno citato sia storicamente affidabile, bisognerebbe
essere certi che raffigura opliti spartani, per esempio dal simbolo sugli
scudi. Potrebbero essere opliti degli altri contingenti presenti in
battaglia, per esempio gli stessi tebani che in precedenza erano noti per
combattere senza altre protezioni se non lo scudo.
Potrebbe esservi qualche altra causa contingente che ha indotto gli
spartani a combattere senza armature in quella particolare battaglia, ma
dal testo di Senofonte questo non si evince.
Di certo mi trovo pi� a mio agio a discettare di Sarin e Soman che di
peltasti ed opliti... ma la Lambda la so riconoscere ;)
Ad ogni modo, ho scandito il disegno "incriminato":
http://www.lucamorandini.it/coronea.png
Luca Morandini
http://www.lucamorandini.it
Be': questa volta te la sei proprio andata a cercare! ;-)))
> ma la Lambda la so riconoscere ;)
Non ne avevo dubbi. Al limite, qui � in dubbio la precisione di un
disegno, che tu stesso giudicavi strano, ma non certo la tua
interpretazione.
> Ad ogni modo, ho scandito il disegno "incriminato":
> http://www.lucamorandini.it/coronea.png
Grazie, cos� possiamo interpretarlo tutti meglio.
A prima vista, a destra compaiono certamente degli opliti tebani, con il
bastone sullo scudo. La loro mancanza di protezioni pesanti era nota,
quindi non deve stupire neanche quello che combatte chiappe all'aria...
A sinistra compaiono indubbiamente delle lambda rosse sugli scudi.
Un'ipotesi potrebbe essere che si tratti di contingenti lacedemoni, ma non
di omoioi. Per esempio, tra i contingenti di fanteria pesante nella
battaglia sono citati anche perieci e soprattutto iloti emancipati, che
gli spartiati dovevano utilizzare proprio per mancanza di uomini. Questi
probabilmente avevano protezioni pi� leggere che gli omoioi.