Sono ignorante sul'argomento, dalla mia ho solo le nozioni scolastiche piu'
qulache ricerchina su google..
Ci fosse qualche testo reperibile in internet (internet libri, siti internet
o simili) sarei felice di andarmelo a leggere ^_^
Dirk
Era l'epoca in cui i Re non *mandavano* i loro soldati in battaglia, ma li
*conducevano*. Nessuna meraviglia quindi che il condottiero potesse morire.
Vedi anche Epaminonda a mantinea, colpito da una lancia, quindi nel pieno
della mischia, non da una frecia, da lontano.
Quanto ai motivi per cui 300 spartani e 700 tespiesi si sacrificarono per
permettere la ritirata agli altri greci, essi ti avrebbero risposto: "Perchè
qualcuno doverva pur farlo".
G. De M.
> Quanto ai motivi per cui 300 spartani e 700 tespiesi si sacrificarono per
E gli iloti?
rapporto di circa 1:3....nessuno però ricorda i poveri iloti...
E.L.
inoltre c'era anche una profezia della sibilla, che con un giro di parole
consigliava di sacrificare il re. Ma Leonida sarebbe andato comunque per il
motivo che hai detto tu.
> Era l'epoca in cui i Re non *mandavano* i loro soldati in battaglia, ma li
> *conducevano*. Nessuna meraviglia quindi che il condottiero potesse
> morire. Vedi anche Epaminonda a mantinea, colpito da una lancia, quindi
> nel pieno della mischia, non da una frecia, da lontano.
> Quanto ai motivi per cui 300 spartani e 700 tespiesi si sacrificarono per
> permettere la ritirata agli altri greci, essi ti avrebbero risposto:
> "Perchè qualcuno doverva pur farlo".
Ma dnq le motivazioni politiche e strategiche erano solo queste? ossia che
un re dovevano mandarlo per forza (e dnq hanno mandato il piu' vecchio dnq
piu' sacrificabile) e ne hanno mandati solo 300 al fine di "sprecarne il
meno possibile?"
Dirk
> vediamo.
> il re , per gli spartani, era quasi un magistrato (tant'è che veniva
> eletto) leonida poteva anche essere solo un generale con una buona
> esperienza.
Per la precisione Sparta era una diarchia, quindi i re erano due.
> 300 spartiati, e quindi 300 opliti, non erano una compagine da
> disprezzare dato che solo l'elitè della società di sparta poteva fare
> l'oplita. essendo gli aristocratici una minoranza in una società che
> non so se arrivava al milione di persone...
1.000.000 di persone???
Non credo ne siano nati in tutta la storia della Grecia antica... :-)
> 300 sono tanti...
Soprattutto perche' gli spartiati erano 4-500 nei periodo piu' floridi,
quindi il *sacrificio* di 300 di loro puo' a buon diritto chiamarsi tale.
Ricordiamo che nell'episodio di Sfacteria gli spartiati bloccati sull'isola
erano solo 120, e Sparta cerco' in tutti i modi la pace con Atene.
A Sparta evidentemente contava di piu' la qualita' che non la quantita'.
--
A. Ball - Punico Aviatore
come già detto da altri, era naturale e sottinteso che il re comandasse
l'esercito guidandolo di persona. Poi metti anche l'orgoglio spartano. E
strategicamente, per quanto riguarda il numero esiguo, per il passo delle
Termopili più di 300 persone sarebbero state inutili, considerando anche che
il loro obiettivo non era vincere migliaia di persiani, ma bloccarli in quel
punto per qualche giorno solo per organizzare una difesa maggiore sull'istmo
di Corinto e permettere alla popolazione ateniese di lasciare le case e
riparare a Salamina.
> Soprattutto perche' gli spartiati erano 4-500
Ops, 4-5000... :-D
4-500 mi sembrano davvero pochi!
Ho letto da qualche parte che gli spartiati a Platea (poco dopo le
Termopili) erano 5000.
Se davvero gli spartiati fossero stati in tutto 4-500 non avrebbe
avuto nessun senso sacrificarne i 3/4 o i 3/5 in una battaglia
pressoché solitaria (a parte l'aiuto dei Tespiesi) contro l'intero
esercito persiano.
A mio giudizio il sacrificio di Leonida e dei 300 serviva a dare un
segnale politico alle altre città greche: gli Spartani stavolta erano
parte della coalizione antipersiana e si univano alle altre città
greche fino al massimo sacrificio per difendere la COMUNE LIBERTA' .
Era questo d'altronde il segnale che gli Ateniesi attendevano per
decidere di affrontare con la loro marina la flotta persiana, cosa che
infatti accadde al capo Artemisio, non appena fu chiaro che gli
Spartani intendevano tenere il passo delle Termopili.
Gli Spartani avevano bisogno della flotta ateniese, perché senza il
dominio dei mari non avrebbe avuto senso cercare di bloccare i
Persiani sull'istmo di Corinto. Maratona aveva mostrato che i Persiani
erano in grado di effettuare sbarchi di fanteria di marina in grande
stile, che avrebbero potuto bypassare il blocco spartano dell'istmo.
,
> quindi il *sacrificio* di 300 di loro puo' a buon diritto chiamarsi tale.
> Ricordiamo che nell'episodio di Sfacteria gli spartiati bloccati sull'isola
> erano solo 120, e Sparta cerco' in tutti i modi la pace con Atene.
> A Sparta evidentemente contava di piu' la qualita' che non la quantita'.
Era una situazione completamente diversa, IMHO.
>
> --
> A. Ball - Punico Aviatore
Ciao
MILES GLORIOSUS
> 4-500 mi sembrano davvero pochi!
Infatti mi sono accorto dopo di aver dimenticato uno 0 e ho fatto una
postilla; forse il tuo newsreader se l'e' persa... :-)
> > quindi il *sacrificio* di 300 di loro puo' a buon diritto chiamarsi
> > tale. Ricordiamo che nell'episodio di Sfacteria gli spartiati
> > bloccati sull'isola erano solo 120, e Sparta cerco' in tutti i modi
> > la pace con Atene.
> > A Sparta evidentemente contava di piu' la qualita' che non la
> > quantita'.
> Era una situazione completamente diversa, IMHO.
Indubbiamente, ma il mio esempio non voleva comparare le situazioni, bensi'
sottolineare come per Sparta il singolo spartiate aveva un valore che andava
al di la' del mero numero; in tal senso la ''scelta'' di sacrificarsi alle
Termopili acquista una valenza straordinaria, per una societa' come quella,
oltre al senso di *esserci* in un momento cosi' fondamentale.
In una missione militare gli spartani utilizzavano metà dell'esercito, per
lasciare l'altra a controllare i loro sottomessi. Uscivano gli uomini, la
riserva era costituita per lo più da vecchi e da ragazzini della cripteia.
Il numero degli opliti spartani in missione variava a seconda dell'epoca e
delle circostanze. Credo che il massimo sia stato attorno ai 4-5 mila,
come dicevi.
Se crediamo a Erodoto, ogni spartiata portava in guerra con sè 7 iloti,
per lo più con compiti logistici. Quindi la consistenza dell'esercito
spartano sarebbe tra i 30 e i 40 mila. Questo senza contare gli eventuali
alleati.
La società forse contava 20 mila spartiati, con donne e bambini. Questi
dominavano un numero complessivo di 100-150 mila iloti e messeni.
> A Sparta evidentemente contava di piu' la qualita' che non la quantita'.
Dai rapporti numerici di sopra e dal periodo di addestramento, immagino
quanto fosse alto il valore di un oplita: 5 mila di loro erano necessari
per controllare la moltitudine di iloti.
Si capisce il peso politico del sacrificio di un re, dei 3 cento migliori
guerrieri e dei 2000 iloti più forti. Non era un caso né una follia,
doveva essere un chiaro segnale per tutti i greci.
ciao
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