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Storia della ACW - Approfondimenti (parte 3a) - Gli indiani

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Davide Pastore

unread,
Jun 16, 2001, 12:13:57 PM6/16/01
to
Questa è una monografia sugli indiani ("Native Americans", come
si usa dire oggi) durante la A.C.W., principalmente dedicata alle
Nazioni (come venivano definite) stanziate nel Indian Territory
(attuale Oklahoma), e principalmente dal punto di vista del Sud.

Per la Vostra gioia, e per non spammare il NG, ho preparato alcune
cose sul web:
http://digilander.iol.it/vakeyn/Indiani1.jpg (364 kb)
http://digilander.iol.it/vakeyn/indiani2.jpg (82 kb)
http://digilander.iol.it/vakeyn/Indiani3.jpg (37 kb)
http://digilander.iol.it/vakeyn/Indian4.jpg (35 kb)
che Vi verranno esaustivamente spiegate di seguito. La monografia
è tutt'altro che completa, ma non volevo raggiungere proporzioni
giganti. Molti dei passaggi storici sono stati scritti a memoria, ed
è possibile che ci siano un certo numero di errori più o meno grandi.
Le note sono al fondo, dopo l'elenco delle fonti.

Davide

-----------------------
Geografia
-----------------------

http://digilander.iol.it/vakeyn/Indiani1.jpg (364 kb)
Vista generale di tutta l'area
http://digilander.iol.it/vakeyn/Indiani3.jpg (37 kb)
La medesima in formato ridotto. Purtroppo i toponimi sono illeggibili.

La mappa di partenza, riportata sul CD dell'atlante OR, è di molto
posteriore alla guerra e non rende bene l'idea di quanto il West fosse
selvaggio nel 1860: ci sono troppe strade e troppe città. Ho indicato:

- in rosso, le (poche) ferrovie esistenti a Ovest del Mississippi.
La linea che attraversa lo Iowa fino a Omaha è il primo troncone
della ferrovia trans-continentale [costruito ex-novo, piuttosto che
agganciarsi al terminale di St.Joseph portando ricchezza all'odiato
Missouri] la cui costruzione fu poi completata tra il luglio 1865 ed
il maggio 1869.

- in rosa, le principali linee di comunicazione esistenti, che per
gli appassionati di western dovrebbero suonare mitiche: a nord
l'Oregon Trail e la Pony Express Route, al centro la Santa Fe
Trail, ed in basso la meno celebre Pacific Mail Route.

- la linea gialla rapresenta, grosso modo, il confine tra la civiltà
propriamente detta ed il Selvaggio West. C'erano cittadine e villaggi
ulteriormente nell'interno, specie per un certo tratto lungo i fiumi
principali (ad esempio lungo l'intero Rio Grande fino a Santa Fe),
ma si trattava principalmente di insediamenti di pionieri [#0].

- in marrone, le battaglie citate nel testo:
1C - Wilson's Creek, Mo. (18.08.61)
2R - Pea Ridge, Ark. (05.03.62)
3N - Newtonia, Mo. (30.09.62)
4G - Prairie Grove, Ark. (09.12.62)
5A - Arkansas Post, Ark. (11.01.63)
6H - Helena, Ark. (04.07.63)
7S - Sabine Crossroads, La. (08.04.64)
8J - Jenkins' Ferry, Ark. (30.04.64)
9W - Westport, Mo. (23.10.64)

- la linea verde, oltre che riempire il vuoto, indica il percorso della
spedizione di Price in Missouri nell'autunno 1864 (da Camden, Ark.
a Bonham, Tex.) l'operazione militare di più ampio respiro svoltasi
nel Trans-Miss.


http://digilander.iol.it/vakeyn/indiani2.jpg (82 kb)
Questa è un dettaglio della precedente, con l'indicazione dei
territori delle varie Nazioni indiane. Andiamo a descriverle, più o
meno in ordine di importanza relativa:

1) Cherokee (originari di Tenn., N.C., Ga.). La capitale della nazione,
Tahlequah, era la città (o meglio, la cittadina) principale del Territorio.
Popolazione al 1860: 21.000

2) Creek (o Muskogee, come se stessi si definivano; S.C., Ga., Ala.).
Popolazione 13.550

3) Choctaw (la nazione più vicina al Sud ed alla civiltà bianca, anche
per semplici ragioni geografiche) ma anche tutto sommato la meno
bellicosa; Ala., Miss.). Popolazione 18.000

4) Chickasaw (nazione imparentata con i Choctaw; Ala., Miss.).
Popolazione 5.000

5) Seminole (nazione imparentata con i Creek; Ga., Fla.)
Popolazione 2.267

6) Neosho Agency; termine che raggruppava le nazioni:
- Osage (Kansas; quasi gli unici di tutto l'articolo ad abitare ancora
le loro terre ancestrali)
- New York (cioè Irochesi; già a suo tempo trasferiti in Wis.)
- Quapaws, Seneca, Shawnee (come "Q" nella mappa; Oh., Ky.)
Popolazione 4.863

7) Reserve Indians; termine con cui si indicavano varie popolazioni
minori (Wichita, Tonkawa, Euchee, etc.) accorpate insieme sulla
parte meno ospitale del Territorio Indiano (usualmente indicata come
"Leased District", e difficilmente distinguibile dal deserto).
Popolazione 2.500

8) Riserve minori del Kansas, abitate da una collezione di genti
di diversa provenienza (Kansa, Munsee, Delaware, Kickapoo,
Potawatomie, Miami, Ottawa, Chippewa, Wyandot, Wea, Peoria,
Kaskaskia, Piankashaw, Sac and Fox, etc...). Alcune delle riserve
erano ulteriormente a nord di quanto è mostrato nella mappa.
Popolazione 7.000

Per un totale di circa 74.000 abitanti. Le tribù indicate in rosso
(Cheyenne ed Arapaho in Colorado, Kiowa e Comanche in Texas)
erano ovviamente, come da ogni buon western che si rispetti,
ostili all'uomo bianco. Questa era almeno l'opinione dei Texani,
che in genere nutrivano verso i nativi un odio atavico [#1].


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Parte Prima - La situazione politica nel Territorio
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Quanto segue è specifico per i Cherokee, che erano considerati
la Nazione più importante, ma è applicabile in qualche misura alla
maggior parte delle altre.

La Nazione era divisa in due fazioni, che schematizzando potremmo
definire:

1) minoranza, pro-sudista, sanguemista [da non intendersi come
razzismo spregiativo, NdR.], tendente all'integrazione civile, sociale
e religiosa nella "American way of life", forza economica trainante,
ricca, proprietaria di schiavi.

2) tutto il contrario!

La divisione tra ala "collaborazionista" (Cfr. "Pocahontas", NdR.) e
ala "etnica" risaliva indietro nel tempo. Esisteva una forte tensione
tra le due, ed i secondi accusavano (giustamente!) i primi di avere
venduto (a proprio beneficio) negli anni '30-'40 le loro terre ancestrali
ai coltivatori di cotone, accettando di essere trasferiti in mezzo al
nulla. Da dire che i secondi non avevano mancato di fare giustizia
sommaria, assassinando un cospicuo numero dei più autorevoli
tra i primi; e nonostante fossero passati decenni, la tensione tra
i clan principali restava alta (Uso il termine "clan" perchè è il più
appropriato a descrivere la situazione sociale esistente, che ricorda
in qualche modo la vecchia Scozia, se non addirittura certi fenomeni
del nostro Sud).

Sebbene i pro-sudisti detenessero il potere economico, il potere
politico era in genere espresso dagli anti-sudisti, ad indicare il
fatto che molti indiani non avevano perdonato il Sud per averli
costretti a migrare. Era particolarmente risentito il fatto che tutto il
potere giuridico sul Territorio fosse esercitato dal tribunale di
Fort Smith, Ark., che - si accusava - raramente prendeva decisioni
che potessero nuocere agli interessi del proprio Stato.

Sul versante positivo, gli indiani erano esentati dal pagamento
delle tasse e ricevevano a fondo perduto - a titolo di risarcimento
per la loro migrazione - aiuti alimentari e "umanitari", come si
direbbe oggi; intorno a cui gli intermediari bianchi accumulavano
una vera fortuna con intrallazzi di vario genere. C'erano anche in
ballo risarcimenti economici di un certo peso: nel 1860 il governo
USA doveva ancora versare - ai soli Cherokee - quattro milioni
di dollari, tra danni e interessi.

Gli americani avevano fatto un grosso sforzo per "civilizzare" questi
indiani (sforzo indubbiamente paternalistico e neo-colonialista, ma
tutto sommato sincero). Si pubblicavano libri e giornali stampati in
doppia lingua (inglese e cherokee), i rampolli di buona famiglia
andavano a studiare nelle università dell'Arkansas, i leader principali
posavano in foto in marsina e cravatta. D'altra parte, i meno abbienti
non sempre erano d'accordo. Dice Monaghan:

"Recentemente tra i purosangue si era sviluppata una nostalgia [#2]
per la loro antica cultura. Una nuova e popolare società segreta
chiedeva ai membri di promuovere le loro antiche usanze tribali.
Keetoowah, come era chiamata, contava 2.000 devoti membri [...].
Missionari nordisti erano accusati di sponsorizzare questa società
segreta come metodo per promuovere l'abolizionismo. Così
fedeltà all'Unione, abolizionismo, e divinità tribali, divennero una
trinità nella mente degli indiani purosangue [...]. I sanguemisti
liberali irridevano a questi indiani che sembravano guardare indietro
anzichè avanti, e li chiamavano con derisione "pin indians", un nome
che si diceva fosse originato dalle riunioni clandestine di Keetoowah
nelle colline [#3], come i mitici piccoli uomini di Washington Irving
che si chinavano sotto i tuoni sui Monti Catskill [...]. In aggiunta alle
spinte conflittuali dei piantatori schiavisti e delle antiche tradizioni
tribali, una terza forza era entrata nelle capanne degli indiani dopo
la loro migrazione. Le grandi pianure, con orizzonti illimitati e bisonti
selvaggi, era solo a due o tre giorni di marcia verso il tramonto.
I giovani indiani delle tribù civilizzate cavalcavano lontano, e
tornavano con qualcosa del carattere degli "indiani selvaggi" - un
nuovo sistema di valori, indiano ma molto diverso dal concetto
Keetoowah di usanze tribali del Tenneessee [#5] [...]. Queste
pressioni contrastanti erano già laceranti di per sé; ed ora la guerra
civile era intervenuta a dividere gli indiani dal loro tradizionale Grande
Padre Bianco. Eccitati, confusi ed insicuri, gli indiani potevano
lanciarsi su ogni strada che avesse loro promesso la salvezza."


http://digilander.iol.it/vakeyn/Indian4.jpg (35 kb)
Questa rappresenta due ritratti, che impersonano lo
scontro culturale che si svolgeva nelle Nazioni.

A sinistra lo studioso Sequoya (1770-1843) nel costume tradizionale
Cherokee, che è molto - per non dire del tutto - diverso da quello che
un profano generalmente attribuirebbe ad un pellerossa (notare il
caratteristico turbante), mentre mostra l'alfabeto che ha ideato [#4]
per permettere agli indiani di scrivere nella propria lingua.

A destra il generale di brigata (P.A.C.S.) Stand Watie (1806-1871),
in una forse non del tutto riuscita, ma volonterosa, imitazione di un
notabile americano, a rappresentare l'elite pro-sudista favorevole
all'integrazione razziale e culturale.


Un cenno finale alle riserve minori del Kansas. I terreni erano stati
assegnati agli indiani molto prima che si pensasse di costituire uno
stato, e si immaginasse un arrivo in massa di coloni bianchi verso
la Terra Promessa (c'è un quadro molto celebre che raffigura John
Brown mentre guida il suo gregge verso il Kansas. In una mano ha
la Bibbia, nell'altra un fucile, e la sua espressione non è quella di
uno con cui si vorrebbe mai litigare).

Il comportamento dei nuovi arrivati non fece onore alla loro causa:
nei casi migliori gli indiani furono convinti con le buone, o con la
truffa e l'inganno, a trasferirsi più a Ovest [#6], ma altre volte i coloni
si presero semplicemente le terre che volevano. I nativi, divisi tra
tante piccole nazionalità, deboli, ed in genere non molto addentro
ai dettagli legali e giuridici - rispetto ai Cherokee il loro livello era
francamente semi-primitivo - non poterono che subire.


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Parte Seconda - Leader
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- Cherokee: Leader dell'ala pro-sudista era il clan Watie-Boudinot.
Stand Watie diventò l'unico generale indiano, ed Elias C. Boudinot
il rappresentante Cherokee al Congresso Sudista.
Leader dell'ala pro-nordista (in realtà, più anti-sud che pro-nord),
nonché dell'intera Nazione Cherokee ("Principal Chief" secondo la
terminologia legale) era John Ross che, benchè rappresentasse gli
indiani purosangue, era Cherokee solo per un ottavo: pure godeva
di un'autorità morale indiscussa, ed era generalmente considerato
come leader anche dalle altre Nazioni.

- Creek: Nazione divisa in due fazioni analoghe a quelle Cherokee;
valgono le stesse considerazioni già fatte.
Il Principal Chief anti-sudista era il vecchio e riverito Opothleyohola
(scritto anche Opoeth-le-yo-ho-la) mentre l'ala pro-sudista era in
mano al clan McIntosh. Per ragioni analoghe a quelle dei Cherokee,
c'erano stati omicidi nei leader pro-sudisti, in cui il vecchio capo
era più o meno direttamente implicato.

- Seminole: Come le precedenti. Leader pro-sudista era John Jumper,
che era anche Principal Chief, mentre il capo della fazione anti-sudista
e tradizionalista compare sui documenti dell'epoca sotto niente meno
che il nome di "Alligator".

- Choctaw e Chickasaw: in queste due Nazioni già molto integrate con
la civiltà sudista il leader principale era un bianco, Douglas H. Cooper,
già Agente Indiano per entrambe (in pratica, un misto tra ambasciatore
e proconsole, mandato da Washington a rappresentare il governo) che
se ne era fatto benvolere al punto da essere adottato il 25.05.61 dai
Chickasaw. Di fatto non esisteva una fazione anti-sudista.

Un personaggio da citare è Albert Pike, nato a Boston ma poi
divenuto generale sudista: un brillante scrittore, poeta ed avvocato
che prima della guerra aveva rappresentato gli indiani in alcune
cause in tribunale e ne aveva quindi conquistato la fiducia; e che nel
1861 su incarico governativo stipulò trattati di alleanza con le Nazioni
Indiane, e ne divenne poi il primo comandante militare.

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Parte Terza - Unità costituite, Confederati
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Tutte le unità indiane erano considerate di cavalleria, e montate
sui piccoli pony locali. Nella prateria era molto difficile sfamare
e mantenere in buone condizioni un gran numero di cavalli (e
anche di pony, se è per quello) ed in genere i reparti operavano
sparpagliati in piccoli distaccamenti.


CHEROKEE

- 1st Cherokee Mounted Rifles Regiment.
Col. John Drew.
Organizzato il 25.10.61.
Espressione dell'ala anti-sudista. Disertò in massa in dicembre
1861 (vedi oltre nelle operazioni) anziché combattere contro altri
indiani. Ricostituito, partecipò a Pea Ridge, suscitando le ire dei
nordisti (vedi oltre). Nessuna ulteriore azione di rilievo, disertando
infine in massa per la seconda e definitiva volta in giugno 1862.
Gran parte degli uomini si ri-arruolò nel 2nd Indian Home Guard
Regiment dell'U.S.Army, essendo l'unico caso nella guerra di un
reparto che cambiò bandiera in forma quasi organica.

- 2nd Cherokee Mounted Rifles Regiment.
- 1st Cherokee Mounted Volunteers.
Col. Stand Watie, poi Col. James M. Bell.
Organizzato il 12.07.61 come battaglione, ingrandito a reggimento
nel corso dell'anno.
Espressione dell'ala filo-sudista. Nel 1862, dopo la diserzione
dell'altro reparto, ri-numerato 1st (ma riferito in genere solo come
1st Cavalry). Eccellente stato di servizio - il migliore delle truppe
indiane - a Pea Ridge, Prairie Grove, e decine di altri scontri minori.

- 1st Cherokee Cavalry Battalion.
- 2nd Cherokee Mounted Volunteers.
Maj. J.M.Bryan, poi Col. William P. Adair.
Organizzato su 5 compagnie il 03.09.62. Ingrandito a reggimento
il 03.02.63 (riferito in genere come 2nd Cavalry).

- Frye's-Scales' Cavalry Battalion.
Maj. Moses C. Frye, poi Maj. Joseph A. Scales.
Organizzato nel 1864.


CREEK

- 1st Creek Cavalry Regiment.
Col. Daniel M. McIntosh.
Organizzato il 19.08.61.

- 1st Creek Cavalry Battalion.
- 2nd Creek Cavalry Regiment.
Lt.Col., poi Col., Chilly McIntosh, poi Col. Timothy Barnett.
Organizzato nel 1861. Ingrandito a reggimento nel 1862.

- Kenard's Cavalry Battalion
Organizzato su 2 compagnie nel 1864.


CHOCTAW

- 1st Chickasaw and Choctaw Cavalry Regiment.
- 1st Choctaw Cavalry Regiment.
Col. Douglas H.Cooper, poi Col. Tandy Walker.
Organizzato nel 1861.
Tecnicamente un'unità mista di due Nazioni; tuttavia appare in
vari documenti - a guerra avanzata - come "1st Choctaw".
E' probabile che progressivamente la composizione sia diventata
mononazionale, oppure semplicemente il nome originale era
troppo lungo.

- 1st Choctaw Cavalry Battalion.
- 2nd Choctaw Cavalry Regiment.
Maj., poi Col., Simpson Folsom
Organizzato nel 1862. Ingrandito a reggimento nel 1863 o 64.

- McCurtain's Cavalry Battalion.
- 3rd Choctaw Cavalry Regiment.
Lt.Col., poi Col., Jackson McCurtain.
Organizzato nel 1864. Ingrandito a reggimento nel 1865.


CHICKASAW

- 1st Chickasaw Cavalry Battalion.
Lt.Col. Joseph D. Harris, poi Lt.Col. Lemuel M. Reynolds
Organizzato nel 1862.

- 1st Chickasaw Cavalry Regiment.
Col. William L. Hunter
Organizzato, sulla carta, il 25.09.63; riportato solo in alcuni
documenti del 1863, in seguito se ne perdono le tracce.


SEMINOLE

- 1st Seminole Cavalry Battalion.
- 1st Seminole Cavalry Regiment.
Lt.Col., poi Col., John Jumper.
Organizzato su 6 compagnie il 21.09.61. Ingrandito a reggimento
nel 1864.


NEOSHO AGENCY

- Osage Cavalry Battalion.
Maj. Broke Arm [sic!]
Organizzato su 3 compagnie nel 1863.


RESERVE INDIANS

- Reserve Cavalry Squadron.
Cap. George Washington [sic!]
Organizzato su 2 compagnie nel 1864.

GRANDI UNITA'

Inizialmente (1861-63) tutte le unità indiane esistenti, ed alcuni
reparti texani di rinforzo, erano raggruppate in un'unica brigata
(Pike's-Cooper's) che era di conseguenza tra le più grosse di tutto
l'esercito. I vari reparti erano però sempre sparpagliati, e molto di
rado operavano in gruppo.

Dalla primavera/estate 1864 furono costituite due brigate:
- Cooper's (Choctaw, Chickasaw, Reserve)
- Watie's (Cherokee, Creek, Seminole, Osage)

Ed infine nell'inverno 1864-65 tre brigate:
- Watie's (Cherokee, Chickasaw, Osage)
- Walker's (Choctaw, Reserve)
- McIntosh (Creek, Seminole)

Le forze erano in genere organizzate in una divisione, con una
brigata di cavalleria regolare (ed in seguito un battaglione di
artiglieria) di supporto. Maggiori dettagli più avanti nella parte
dedicata alle operazioni.


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Parte Quarta - Unità costituite, Unionisti
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Al contrario delle unità confederate, dove tutti i membri di ogni grado
erano indiani, nelle unità unioniste tutti gli ufficiali superiori, e parte
degli ufficiali inferiori e dei sottufficiali, era bianca. Come per le unità
confederate, tutte erano considerate di cavalleria.

- 1st Indian Home Guard Regiment
Col. Robert V. Furnas
Organizzato il 22.05.62 tra Creek e Seminole rifugiati in Kansas.

- 2nd Indian Home Guard Regiment
Col. John Ritchie
Parzialmente organizzato in giugno 1862 tra Osage e nazioni minori.
Un grande numero di Cherokee reclutati in luglio 1862, principalmente
ex-membri del reggimento Drew's.

- 3rd Indian Home Guard Regiment
Col. William A. Phillips
Organizzato il 16.09.62 tra i Cherokee.

- 4th Indian Home Guard Regiment
- 5th Indian Home Guard Regiment
Gli ufficiali di questi due reparti furono nominati il 26.12.62, ma non
risulta che la truppa sia mai stata arruolata.

Circa le operazioni militari di questi reparti, ammetto di essermi
doumentato poco, per non dire nulla!


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Parte Quinta - Le operazioni militari, pricipalmente dal punto
di vista dei sudisti
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Nota: questa panoramica copre le operazioni in Missouri, Arkansas
e Louisiana solo nella misura in cui i loro effetti si riflettono sul Territorio
Indiano, senza nessuna pretesa di completezza.


ESTATE 1861 - PRIMAVERA 1862

Le Nazioni mantennero una sostanziale neutralità fino alla
battaglia di Wilson's Creek, Mo. (18.08.61) che sembrò potesse
precludere alla perdita unionista del Missouri. A questo punto
sotto le pressioni dell'ala pro-sudista (e dei sudisti stessi) furono
firmati trattati di alleanza con la Confederazione, che prometteva
- oltre a farsi peso di aiuti e sussidi - di aiutare con proprie truppe
gli indiani nella difesa del loro territorio. Gli indiani da parte loro
non erano impegnati ad alcuna azione all'esterno dei propri
confini.

Tra i Cherokee non si registrarono scontri aperti: Ross e Watie
si erano solennemente riappacificati in pubblico, ed entrambe
le fazioni costituirono subito un reggimento ciascuna, il cui scopo
principale era osservare sospettosamente quello della fazione
avversa, e tenersi pronto al peggio [Cfr. le "famiglie" dei gangster].

Viceversa tra i Creek, il vecchio Capo Opothleyohola - che temeva
la vendetta dei McIntosh - abbandonò le proprie terre insieme a
circa metà della popolazione e si mise in marcia verso il Kansas
nell'autunno. La migrazione fu ostacolata senza troppo successo
dai reparti indiani - il 1st Cherokee disertò in massa prima che
gli venisse ordinato di attaccare i loro confratelli - e da alcuni
reparti inviati dall'Arkansas, ma le perdite maggiori furono causate
dal terreno e dal clima: nella marcia invernale attraverso la nuda
prateria i morti furono letteralmente migliaia, specie tra le donne
ed i bambini al seguito.

Il Territorio era stato subito elevato in Department, cioè soggetto
direttamente a Richmond, ed affidato a Pike (promosso generale);
ma quasi subito un secondo ordine - pur non abrogando il primo - lo
inseriva nel "Trans-Mississippi District of the Department N°2" insieme
a Mo., Ark. e nord La., sotto il Maj. Gen. Earl Van Dorn trasferito
d'urgenza dal fronte virginiano come arbitro super partes tra i vari
leader locali, che avevano mostrano una spiccata riottosità alla
collaborazione reciproca.

Van Dorn, che aveva poca simpatia personale per gli indiani [#7],
ordinò subito e senza mezzi termini a Pike di attraversare la
frontiera e portare in Arkansas tutte le sue forze, qualunque cosa
dicessero i trattati, per partecipare alla grande battaglia che si
andava preparando (Pea Ridge, Ark., 05.03.62). Le varie nazioni
indiane obbedirono in maggiore o minore misura all'ingiunzione;
in pratica le uniche unità della brigata Pike's che parteciparono
alla battaglia furono i due reggimenti Cherokee.

OOB a Pea Ridge:

Army of the West (Van Dorn)
Ala destra (McCulloch)
Brigata [in realtà una divisione] Hébert's (fan. Ark. & La.)
Brigata [in realtà una divisione] McIntosh's (cav. Ark. & Tex.)
Br. Pike's (indiani)
Ala sinistra (Price)
Br. Little's (fan. & cav. Mo.)
Br. Slack's (fan. & cav. Mo.)
Br. Greene's (fan & cav. Mo.)
"Missouri State Guard" (fan. & cav. Mo.)

Quest'ultima era la milizia del Missouri, dipendente dal suo
governatore e non soggetta agli ordini della Confederazione;
teoricamente organizzata in nove "divisioni" (in pratica deboli
brigate) i suoi uomini erano in corso di arruolamento nella
altre brigate missouriane, queste invece regolarmente inquadrate
nell'esercito sudista.

Pea Ridge è una tra le poche battaglie importanti in cui i sudisti
avevano la superiorità numerica; e pressoché l'unica in cui, pur
avendo questa superiorità, persero. Questa è la misura del genio
di Van Dorn. I Cherokee non lasciarono una buona impressione
nei sudisti (Pike stesso, nel suo rapporto, scrive "parlavano con
tutti ma non ubbidivano a nessuno") ma va ricordato innanzi
tutto che a termini di accordo nessuno avrebbe dovuto chiedergli
di essere lì. Il 2nd (Watie's) non si comportò tutto sommato troppo
male, ma il 1st (Drew's) attirò sul Sud critiche furibonde da parte
della stampa nordista, avendo alcuni suoi membri scalpato (si dirà
così? Intendo dire, tagliato gli scalpi) alcuni caduti nemici [#8].
L'eco fu tale che van Dorn, che già detestava tutti i pellerossa,
non fa il minimo cenno alle truppe di Pike nel suo rapporto.

La sconfitta segnò la fine di ogni velleità sudista di riconquistare
il Missouri. Van Dorn portò i resti delle sue truppe - con la sola e
unica eccezione degli indiani - al di là del Mississippi (dove però
arrivarono troppo tardi per essere di aiuto a Shiloh) e gli stati
dell'Ovest furono abbandonati a se stessi.


ESTATE 1862 - INVERNO 1862

Le proteste di questi stati furono tali che, passata l'emergenza
di Shiloh, i sudisti furono obbligati a rimandare dei rinforzi verso
Ovest; rinforzi che consistevano... nel generale Hindman.

Questi, già deputato in Arkansas e personaggio politico popolare,
si era distinto a Shiloh per energia ed abilità. Assegnato ora alla
carica che era stata di Van Dorn (con in più anche il Texas), sembrò
inizialmente fare dei veri miracoli: un nuovo esercito fu creato dal
nulla, applicando in modo rigido la legge sulla coscrizione negli
stati controllati, ed incoraggiando la popolazione del Missouri a
raggiungere le sue linee per arruolarsi. Il Territorio Indiano non
fu risparmiato: e Pike, che già aveva mal tollerato le ingerenze
di Van Dorn, insorse contro le nuove e ancor più dure richieste
di Hindman. In teoria aveva ragione (de jure continuava ad essere
soggetto solo alle istruzioni di Richmond, ed i suoi uomini non
erano tenuti ad alcun contributo militare al di fuori dei propri confini)
ma il suo avversario usava metodi spicci, ed entro l'autunno lo
aveva già fatto arrestare ed esautorato dal comando.

Nel frattempo grosse novità erano intervenute nel Territorio: gli
unionisti - anche sotto la spinta emotiva di quanto accaduto ai
Creek lealisti nell'inverno passato - avevano organizzato una
spedizione verso Talehquah per ristabilire l'autorità dell'Unione.
La capitale Cherokee fu raggiunta senza difficoltà - le forze
filo-sudiste non erano in grado da sole di resistere - e, secondo
quanto appare formalmente, John Ross ed il 1st Regiment furono
presi prigionieri, e ricondotti verso il Kansas con gran parte dei
loro familiari; in realtà, solo una copertura politica per evitare
vendette sudiste, perché una volta che i "prigionieri" furono al
sicuro entro le linee nordiste non tardarono a schierarsi al fianco
dell'Unione. Parallelamente, Stand Watie fu eletto Principal Chief
della nazione Cherokee (cioè, dalla metà pro-sudista).

Le nuove forze create da Hindman (che però, con suo probabile
grosso disappunto, era stato ricompensato con l'esautorazione
dal comando in capo, in favore di Holmes) consigliarono ai nordisti
un prudente ripiegamento verso posizioni più sicure, ed alla fine
dell'autunno 1862 i sudisti controllavano di nuovo l'intero Territorio
e l'intero Arkansas.

A Newtonia, Mo., si era svolta il 30.09.62 una piccola battaglia
tra la brigata indiana confederata (ora Cooper's; l'unico scontro
a cui parteciparono quasi tutti i reparti indiani che ne facevano
parte) e foze nordiste; conclusasi con una sconfitta non fatale, ma
innegabile, dei sudisti. Si disse che Cooper era ubriaco, e la cosa
probabilmente ebbe i suoi strascichi sulla sua carriera.

Le forze confederate nel Trans-Miss. a Novembre 1862 erano:

Trans-Miss. Department - Lt. Gen. Holmes

1st Corps - Mj. Gen. Hindman
1st Div. (Steele's)
Brg. Cooper's [cav. indiani]
Brg. Roane's-Bradfute's [cav. Tex.]
2nd Div. (Shoup's)
Brg. Fagan's-Hawthorn's [fan. Ark.]
Brg. McRae's [fan. Ark.]
3rd Div. (Parsons')
Brg. Steen's [fan. Mo.]
Brg. Shaver's-Tappan's [fan. Ark.]
4th Div. (Marmaduke's)
Brg. Carroll's-Monroe's [cav. Ark.]
Brg. Shelby's [cav. Mo.]
Brg. White's-Porter's [cav. Mo.]

2nd Corps [vacante]
1st Div. (McCulloch's)
Brg. Randal's [fan. Tex.]
Brg. Young's [fan. Tex.]
Brg. Flournoy's [fan. Tex.]
Brg. Hawes'-Carter's [fan. Tex.]
2nd Div. (Churchill's)
Brg. Dunnington's [fan. Ark.]
Brg. Garland [fan. Tex.]
Brg. Deshler [fan. Tex.]

La divisione Steele's comprendeva il Territorio Indiano, il resto
del 1st Corps l'angolo nord-ovest dell'Arkansas, la Churchill's era
nell'angolo opposto di guarnigione alla fortezza di Arkansas Post,
e la McCulloch's copriva il medio Mississippi. C'erano poi piccoli
presidi in Louisiana e Texas.

In seguito la br. Porter's fu trasferita nel Territorio in sostituzione
della Bradfute's, che era stata appiedata e dava segni di morale
vacillante [vedi un mio precedente post]. Le sette brigate sotto il
diretto comando di Hindman parteciparono alla battaglia di Prairie
Grove, Ark. (09.12.62) dove un fatale attimo di esitazione del leader
sudista compromise sia la sua brillante carriera, che le sorti del
suo stato. Poco dopo Arkansas Post veniva attaccato
da una parte delle foze di Grant, e costretto alla resa con tutta la
sua guarnigione (11.01.63). Come risultato fu giocoforza ritirarsi
sulla linea del fiume Arkansas (nell'inverno la ritirata divenne presto
una rotta) ed abbandonare la metà superiore sia dello stato
omonimo, che del Territorio. A Prairie Grove era anche presente,
delle forze indiane, il solo reggimento Watie's che, benché non
direttamente impegnato in azione, si comportò molto meglio di
tanti reparti bianchi nella successiva ritirata.


PRIMAVERA 1863 - INVERNO 1863

Richiamato Hindman a Est in semi-disgrazia (comanderà poi una
divisione a Chickamauga e Atlanta, e un Corpo a Chattanooga) il
settore del Trans-Miss. fu dapprima diviso in due (Mo., Ark. e
Territorio a Holmes, Tex. e La. a Kirby-Smith, appena trasferito
dall'East Tennessee dopo pesanti contrasti con Bragg) e poco dopo
nuovamente riunito sotto Kirby-Smith, con Holmes in posizione
subordinata ed il suo comando ribattezzato District of Arkansas.

Dopo pochi mesi Holmes fu ritrasferito a est per ragioni di salute
(era anziano, e tra l'altro molto sordo) ed al suo posto venne
chiamato Sterling Price; ex-capo della milizia pro-sud del Missouri
e personaggio eccezionalmente popolare nel suo stato, benchè
non da tutti ritenuto un gran generale (e particolarmente non da
Jeff. Davis, che lo aveva in grande antipatia).

Uno dei primi atti di Price fu tentare un'azione di alleggerimento
di Vicksburg, in un attaccao alla città di Helena, Ark. (04.07.63)
che si risolse in un fiasco sanguinoso. A seguito di questo e di
altri rovesci, prima dell'inverno i confederati occupavano ormai
solo l'estremo angolo sud-ovest dell'Arkansas.

Nel Territorio la situazione militare non era cattiva di per sé (anche
perché gli unionisti non vi dedicavano molte energie), ma ogni
ritirata in Arkansas comportava necessariamente un movimento
analogo tra gli indiani, che quindi erano stati progressivamente
costretti ad abbandonare - con seguito di donne e bambini, per
prevenire vendette - prima il territorio Cherokee, e poi quello Creek.
Nel frattempo, in estate il Territorio era stato costituito in un
District separato dall'Arkansas, e dipendente da Kirby-Smith.

In questo periodo si registrarono varie piccole azioni di disturbo
e di guerriglia da parte delle forze sudiste, che comprendevano ora la
solita brigata indiana (con aliquote texane) Cooper's più la brigata
Cabell's di cavalleria dell'Arkansas (che era in gran parte formata
da disertori di Prairie Grove che avevano preferito riarruolarsi in
un reparto a cavallo [#9], e non brillavano per eccessivo zelo alla
causa), riunite nella divisione Steele's. Dall'agosto 1863 i texani
furono separati dagli indiani e, rinforzati da nuove unità fatte
affluire dal Texas, consolidati nella brigata Bankhead's-Gano's,
mentre la Cabell's a dicembre tornava nello stato madre.

Il generale William Steele, che durante la seconda metà del 1863
comandava l'intero Territorio, era un leader capace, ed una brava
persona che non disprezzava gli indiani (oltre che l'ennesimo nativo
del Nord e diventato generale sudista); ma Cooper faceva il possibile
per minarne l'autorità tra le truppe perché puntava al suo posto. Infine
a dicembre Steele fu rimpiazzato, non da Cooper però!, ma
dal texano Samuel B. Maxey. Non si registrarono altri avvenimenti di
rilievo, a parte un lento e costante arretramento dei sudisti verso sud.


PRIMAVERA 1864 - AUTUNNO 1864

In Louisiana Banks dette inizio alla famigerata Red River Campaign,
che si risolse rapidamente in un grosso smacco per l'Unione. Era
previsto un movimento a tenaglia, con Banks in Louisiana che saliva
da Sud-Est e Steele (nessuna parentela) in Arkansas che scendeva
da Nord-Est, entrambi diretti a Shreveport. In un esempio da manuale
di strategia napoleonica le due branche della tenaglia furono sconfitte
separatamente a Sabine CrossRoads (08.04.64) e Jenkins' Ferry
(30.04.64) e ricacciate indietro da forze globalmente inferiori. Tra le
truppe concentrate nel nord Louisiana - sud Arkansas per respingere
l'attacco erano compresi anche i reggimenti della Nazione Choctaw,
che attraversarono il confine senza protestare e si comportarono
disciplinatamente, pur senza partecipare a scontri di rilievo. Al ritorno
nel Territorio la brigata indiana fu infine divisa in due, e Stand Watie
promosso generale (06.05.64).

In Settembre Sterling Price tentò una controffensiva in grande stile:
con tre divisioni di cavalleria attraversò l'Arkansas ed entrò in Missouri
con l'obiettivo di reclutare volontari. La spedizione percorse molta
strada, ma ottenne pochi risultati positivi, ed il guadagno in nuovi
volontari fu abbondantemente bilanciato dalle perdite nella secca
sconfitta di Westport, Mo. (23.10.64) e dalla lunga ritirata autunnale
fino al Texas.

Nello stesso periodo le forze sudiste nel Territorio - che non avevano
direttamente partecipato alla spedizione - contavano le seguenti forze:

District of Indian Territory (Maxey)
Div. Cooper's
Brg. Cooper's (Col. Walker; Choctaw, Chickasaw, Reserve)
Brg. Watie's (Cherokee, Creek, Seminole, Osage)
Indipendenti:
Brg. Gano (cav. Texas)
Battaglione d'artiglieria Krumbhaar's (4 batterie, 16 cannoni)

Cooper aveva infine ottenuto il comando della divisione [#10], ma
non la seconda stella di Major General a cui aspirava.


INVERNO 1864 - ESTATE 1865

Con il fallimento della controffensiva di Price (che precede solo di
poco l'altrettanto fallimentare iniziativa di Hood) ed il peggioramento
della situazione generale, le truppe texane furono richiamate nello
stato madre per fronteggiare la futura temuta invasione che si
attendeva da est. Gli indiani furono lasciati da soli a difendere la
frontiera nord del Texas, e gli fu addirittura proposto di istituire la
coscrizione obbligatoria (non è chiaro dalle mie fonti se questo fu
poi messo in pratica. Sembrerebbe di sì, a giudicare dalle nuove
unità create nel 1864). Cooper, tuttora smanioso di promozioni,
si recò personalmente a Richmond [#11] nel gennaio 1865 per
sollecitare il beneplacito governativo [#12] alla costituzione della
terza brigata indiana; ritenendo presumibilmente che, dopo, non
gli sarebbe più stata negata la seconda stella. Il beneplacito
arrivò, ma non l'agognata promozione; in compenso in Marzo
Cooper - di ritorno nel Territorio - prendeva il posto di Maxey alla
guida del District.

La guerra era agli sgoccioli: il 26.05.65 Kirby Smith si arrendeva agli
unionisti con tutto il Trans-Miss. Department. Poco prima (11.05.65)
si era arreso anche il generale Jeff Thompson, che da mesi resisteva
isolato nell'angolo nord-est dell'Arkansas; poco dopo (23.06.65) era
la volta della brigata di Stand Watie, l'ultimo generale sudista a deporre
le armi [#13].


DOPO LA GUERRA

Earl Van Dorn non vide l'armistizio: uno dei leader sudisti considerati
più promettenti all'inizio della guerra, dopo una carriera ben poco
fulgida fu ucciso il 07.05.63 non dal nemico, ma da un furibondo marito
a cui aveva sedotto la moglie.

Albert Pike era stato incaricato in extremis, a guerra ormai quasi
conclusa, di tentare la mossa disperata di portare dalla parte dei
sudisti le tribù indiane selvagge, sfruttando la sua ancora grande
popolarità; ma non se ne fece nulla. Dopo la guerra dedicò gran
parte delle sue energie allo sviluppo degli ordini massonici, un
altro dei suoi molteplici interessi.

Thomas C. Hindman, gravemente ferito nella campagna di Atlanta
e ritiratosi dal servizio attivo, fu uno del manipolo di irriducibili che
passò in Messico nel 1865 anziché accettare la sconfitta, rimanendovi
tre anni. Rientrò in Arkansas nel 1868 e fu quasi immediatamente
assassinato, forse da un parente di uno dei numerosi renitenti alla
leva che aveva fatto fucilare nel 1862.

Douglas H. Cooper riscattò la sua sete di gloria bellica dedicandosi al
patrocinio legale degli indiani in vari processi durante la Ricostruzione.

Stand Watie dopo la guerra divenne un tranquillo agricoltore. Non subì
alcun fastidio da parte della fazione di John Ross, che era morto per
cause naturali nel 1866.

---------------------
Fonti
---------------------

- J. Monaghan, Civil War on the Western Border 1854-1865
- A. H. Abel, The American Indian as Slaveholder and Secessionist
- A. H. Abel, The American Indian in the Civil War
- S. Sifakis, Compendium of the Confederate Armies
- S. Sifakis, Who was Who in the Civil War
- E. Warner, Generals in Gray
- il CD degli Official Records
- il CD del relativo atlante

-------------------------
Note
-------------------------

[#0] Per dare un'idea delle difficoltà del territorio: quando i sudisti
si ritirarono (aprile 1862) da Santa Fe verso il Texas, i nordisti
non fecero alcun tentativo di catturare i numerosi dispersi e sbandati
nemici, perché non avrebbero saputo come sfamarli.

[#1] D'altro canto, occasionalmente l'uomo bianco poteva provare
uno slancio di ammirazione romantica per il nobile guerriero della
prateria in groppa al suo destriero, etc... (Cfr. Rousseau ed il suo
Buon Selvaggio). Non che i pacifici agricoltori Cherokee, ed i loro
leader in marsina, corrispondessero molto a questo archetipo!

[#2] Cfr., ad esempio, la reazione delle popolazioni arabe alla
penetrazione della cultura occidentale; o la rivolta dei Boxers.

[#3] Non avendo letto Irving, mi sfugge il senso. Capirei il termine
"pine indians" con riferimento alle foreste, ma nei riferimenti il
termine è decisamente "pin". Monaghan però precisa: "Con più
probabilità, il nome si riferiva all'insegna della società segreta:
una spilla da balia ("pin") fissata sulla camicia."

[#4] Con la notevole eccezione dei Seminole, le grandi Nazioni si
erano sempre segnalate per una generale inoffensività verso i
bianchi, se non addirittura per una fattiva collaborazione. Vedere
però più avanti quanto accaduto a Pea Ridge.

[#5] Lo studioso indiano Sequoya, o Sequoyah, aveva ideato la
conversione scritta dei fonemi cherokee nal 1821 circa. L'albero
ha preso il nome da lui, e non viceversa.

[#6] Furono toccati livelli grotteschi con i Delaware - originari
dello stato omonimo - a cui fu proposto il trasferimento in
Oregon: esattamente dall'altro lato del continente rispetto
alle loro terre originarie.

[#7] Prima della guerra aveva prestato servizio lungo la frontiera
texana, dove aveva assimilato la viva ostilità locale per gli indiani
di qualunque tipo - e sterminato senza provocazione un buon
numero di Kiowa. La traduzione dal francese di J.Pictet, "La Grande
Storia degli indiani d'America", probabile cripto-monarchica, nel
trattare il fattaccio rende "Earl Van Dorn" come "il Conte Van Dorn".

[#8] Il 1st (non il 2nd) aveva ricevuto da Pike l'autorizzazione "a
combattere secondo le proprie usanze". Da ricordare che i
Cherokee erano una tribù "civilizzata" con alle spalle quasi due
secoli di contatti pacifici con i coloni; ma vedi quanto già detto a
proposito della società Keetoowah, e soprattutto del fascino
esercitato da Cheyenne & C. sui giovani della Nazione. In un
dipinto dell'epoca sulla battaglia - riportato in copertina del libro
di Abel - gli indiani sono chiaramente rappresentati nel classico
costume delle praterie (giubba e pantaloni di pelle, penne nei
capelli). Questa può essere una licenza artistica, oppure ciò che
i giovani Cherokee intendevano ormai per "proprie" usanze.

[#9] Questo era un problema cronico dei sudisti, perché ad ogni
volontario era consentito di poter essere assegnato ad un reparto
a cavallo - evitando così tutti i disagi della fanteria - purchè
portasse con sé un cavallo; cosa che tra l'altro comportava un
basso livello qualitativo degli animali, perché per i volontari andava
bene qualunque animale (anche rubato) purché respirasse: nel tardo
1864 alcuni reparti erano ormai montati per il 50% su muli.

[#10] Notare come Cooper risulti nominalmente comandante sia di una
brigata che di una divisione: in questo caso - abbastanza comune - la
divisione non era de jure riconosciuta come tale, ma solo come gruppo
di brigate, il cui comando temporaneo spettava al brigadiere più anziano
(la cui brigata veniva comandata, sempre temporaneamente, dal suo
colonnello più anziano). Era anche frequente il caso in cui una (piccola)
brigata veniva formalmente assegnata ad un colonnello, senza passaggio
al grado superiore.

[#11] L'attraversamento del Mississippi, pur controllato dai nordisti,
non sembra fosse impossibile. A parte i viaggi frequenti dei corrieri,
e quelli occasionali dei generali, in almeno due occasioni (11th & 17th
Ark. Mounted Infantry Consolidated Regiment, e 1st Texas
Sharpshooters Battalion) un intero reparto passò il fiume, anche se
probabilmente a piccoli gruppi.

[#12] Benché ovviamente qualunque leader potesse raggruppare
due reggimenti e chiamarli "brigata" nei suoi rapporti, per la nomina
del comandante al grado richiesto occorreva la sanzione governativa;
e le autorità tendevano a preferire un minor numero di brigate, ma
di forza maggiore.

[#13] Ma non l'ultima bandiera sudista a sventolare: onore che spettava
all'incrociatore C.S.S. Shenadoha che, ignaro della fine della guerra,
in quei giorni stava distruggendo la flotta baleniera americana al
largo dell'Alaska.

Lorenzo

unread,
Jun 17, 2001, 12:24:23 PM6/17/01
to
Desidero veramente complimentarmi con il preparatissimo Davide Pastore per
lo zelo e la buona volontà profusi per completare uno scritto così completo
ed interessante.
Bravo Davide Pastore.
Non parteciperò molto a questo dibattito ma comunque desideravo risponderti
illustrandoti almeno il perché.
Non è questione di tempo il fatto è che seppure conosco moltisse guerre e
molte altre desidero conoscerne proprio il conflitto che tu prediligi è
quello che non conosco affatto e che poco mi interessa.
Da bambino pensavo spesso alla guerra di secessione (potenza dei film e del
marketing a stelle estrisce) ma a 9 anni mi imbattei in Arnhem, Ksserine e
Waterloo ho abbandonato quindi il generale Lee e Tatanka Yotanka (si scrive
così ?).
Una domanda proprio leggendo (tra gli sbadigli) le battaglie della guerra di
succesione della Osprey ho rafforzato molto l'idea del dilettantismo dei
comandanti (specialmente gli unionisti è vero o so' chiacchiere ?
Anche il lunghissimo film su Gettysburg sembra avvalorare la teoria del
dilettantismo, è realistico qul film ?
Quello che illustra l'attacco dei soldati negri dell'unione che assalgono il
forte Wagner è fatto correttamente ?
L'unica parte che conosco del conflitto è lo scontro celeberrimo (quindi lo
conoscono tutti, compreso un ignorante come il sottoscritto) tra Monitor e
Virginia.
Peccato, se ci fossimo conosciuti nel 1982 sarei rimasto a "pensare" alle
praterie.
Mi congratulo veramente, sono ancora del tutto sorpreso per tutto quello che
ci hai scritto.
Bravo Davide Pastore.
Saluti
Lorenzo

Davide Pastore <davide....@iol.it> wrote in message
9BLW6.6934$Cq5.2...@news.infostrada.it...

Davide Pastore

unread,
Jun 17, 2001, 1:30:22 PM6/17/01
to
Lorenzo <ti.pia...@spammare.eh> ha scritto

> ho rafforzato molto l'idea del dilettantismo dei
> comandanti (specialmente gli unionisti è vero o so' chiacchiere ?

Il discorso è complesso. Molti dei leader di livello medio-basso erano
in effetti dilettanti, così come c'erano anche molti West Pointer che
dilettanti non erano. In realtà, all'inizio della guerra nessuno aveva
mai operato con tanti soldati tutti insieme; dopo un paio d'anni di
guerra i segreti del mestiere però erano ormai cosa diffusa.
Alcuni continuavano a sembrare dilettanti, ma in poche parole è
impossibile liquidare l'argomento.

> Anche il lunghissimo film su Gettysburg sembra avvalorare la teoria del
> dilettantismo, è realistico qul film ?

Non ne ho la più pallida idea, visto che non l'ho visto. Mi dicono (se è
vero...) che Lee è interpretato da Martin Sheen, il che suppongo
avrà reso la vita difficile al truccatore.

> illustra l'attacco dei soldati negri dell'unione che assalgono il
> forte Wagner è fatto correttamente ?

Ahimè, non ho visto nemmeno quello ("Glory" se non erro).
Cmq l'attacco - sanguinoso - c'è stato.

> Bravo Davide Pastore.

P.S. - Ti ringrazio del complimenti. Temo però che aver quotato in
risposta tutti e 42 i miei Kb originali ti attirerà sul capo vari fulmini.

--

Davide

"Solo se la vostra visione va oltre quella del vostro maestro,
siete adatti per ricevere e tramandare la trasmissione."

Andre

unread,
Jun 24, 2001, 3:56:17 PM6/24/01
to
> Il discorso è complesso. Molti dei leader di livello medio-basso erano
> in effetti dilettanti, così come c'erano anche molti West Pointer che
> dilettanti non erano. In realtà, all'inizio della guerra nessuno aveva
> mai operato con tanti soldati tutti insieme; dopo un paio d'anni di
> guerra i segreti del mestiere però erano ormai cosa diffusa.
> Alcuni continuavano a sembrare dilettanti, ma in poche parole è
> impossibile liquidare l'argomento.

Re: beh, però forse la media di buoni generali era migliore per gli uomini
in grigio, anche se il nord poteva contare su comandanti del calibro di
McClellan :-)))


>
> > Anche il lunghissimo film su Gettysburg sembra avvalorare la teoria del
> > dilettantismo, è realistico qul film ?
>
> Non ne ho la più pallida idea, visto che non l'ho visto. Mi dicono (se è
> vero...) che Lee è interpretato da Martin Sheen, il che suppongo
> avrà reso la vita difficile al truccatore.
>

Re: a me non è dispiaciuto, anche se molto del film è puntato sul XX° Maine
e l'eroismo di Chamberlain e compagni al Little Round Top, peccato solo che
in un breve passaggio ovvero il colpo mortale a Reaynold (ecco a mio avviso
un buon generale uonionista e lo dico senza ironia questa volta) si vedano
delle truppe zuave...E devo dire che tutto sommato il truccatore ha fatto un
buon lavoro su Lee, mentre non mi è piaciuto per nulla J.E.B., che non
ricordo affatto da chi fosse interpretato.

> > illustra l'attacco dei soldati negri dell'unione che assalgono il
> > forte Wagner è fatto correttamente ?
>
> Ahimè, non ho visto nemmeno quello ("Glory" se non erro).
> Cmq l'attacco - sanguinoso - c'è stato.
>

Re: ho visto anche quello, ed è un bel film...Davide riusciresti a spiegarmi
in breve come si svolse quell'attacco?

> > Bravo Davide Pastore.
>
> P.S. - Ti ringrazio del complimenti. Temo però che aver quotato in
> risposta tutti e 42 i miei Kb originali ti attirerà sul capo vari fulmini.

Re: mi associo ai complimenti, mai trovato un così grande esperto di ACW.
>
Andrea


Davide Pastore

unread,
Jun 24, 2001, 4:45:09 PM6/24/01
to
Andre <gal...@libero.it> ha scritto
> buon lavoro su Lee, mentre non mi č piaciuto per nulla J.E.B., che non

> ricordo affatto da chi fosse interpretato.

Boh. Se non sbaglio Tom Berenger (il sergente cattivo di "Platoon")
era Longstreet.

> ho visto anche quello, ed č un bel film...Davide riusciresti a spiegarmi


> in breve come si svolse quell'attacco?

Mi documenterň e ti dirň. Non vorrei apparire di parte, ma temo di
essere molto piů ferrato sui confederati... A memoria ricordo solo che
il rgt protagonista (54th Mass.) fině poco dopo nell'altro disastro di
Olustee. Matthew Broderick č, credo, il colonnello Robert Gould Shaw.

Marco S.

unread,
Jun 24, 2001, 5:20:17 PM6/24/01
to

Andre <gal...@libero.it> wrote in message
BBrZ6.25570$8R5.6...@news.infostrada.it...

> > Non ne ho la più pallida idea, visto che non l'ho visto. Mi dicono (se è
> > vero...) che Lee è interpretato da Martin Sheen, il che suppongo
> > avrà reso la vita difficile al truccatore.
> >
>
> Re: a me non è dispiaciuto, anche se molto del film è puntato sul XX°
Maine
> e l'eroismo di Chamberlain e compagni al Little Round Top, peccato solo
che
> in un breve passaggio ovvero il colpo mortale a Reaynold (ecco a mio
avviso
> un buon generale uonionista e lo dico senza ironia questa volta) si
vedano
> delle truppe zuave...E devo dire che tutto sommato il truccatore ha fatto
un
> buon lavoro su Lee, mentre non mi è piaciuto per nulla J.E.B., che non
> ricordo affatto da chi fosse interpretato.

Forse i dubbi di Davide sono fondati.
Anche secondo me la somiglianza tra Robert Lee ed il suo interprete Martin
Sheen e' solo vaga e limitata piu' che altro al famoso "sguardo pieno di
dolcezza" di cui parla Luraghi.
Per esempio, non mi convince molto il ciuffo alla Caselli che Martin Sheen
esibisce mentre, come e' noto, Lee era abbastanza stempiato, come nella
media dei suoi coetanei (aveva 56 anni all'epoca di Gettysburg).
Naturalmente io, da fan acritico di Lee, non condivido neanche il ruolo che
gli hanno attribuito nelle decisioni prese a Gettysburg, presentandolo quasi
come un fanatico che si convince che la volonta' di Dio e' di combattere
quel giorno e che non da' ascolto ai saggi consigli del valente generale
Longstreet che gli propone brillanti diversioni.
(Nessuna considerazione politica, logistica o strategica, sul tipo di quelle
gia' viste anche su questo NG)
Gli altri, tutti in secondo piano: Pickett un vacuo damerino, Armistead e'
troppo preoccupato a coltivare i suoi sconcertanti patemi per il
gen.Hancock, per ricordarsi di essere anche un comandante di brigata (anche
se poi, arrivato sulla Cementery Ridge in vista dei cannoni unionisti,
diventa improvvisamente un tattico sagace ed un leader energico e
coraggioso), Stuart si fa vedere giusto per prendersi un cazziettone da Lee
e poi sparisce.
Meno male che c'e' Pete a tenere insieme questa manica di svitati !
(Tra l'altro Longstreet e' interpretato da Tom Berenger, il sergente cattivo
di "Platoon": c'e' un filo rosso che lega il Vietnam alla Guerra Civile,
visto che, com'e' noto, Martin Sheen e' il protagonista di Apocalipse Now !)

Una cosa sola mi stupisce: che Davide non abbia visto Gettysburg.
Ma forse ha ragione: non arriverebbe alla fine senza sfasciare il VHS : )
Del resto credo che rimanga il miglior film sulla Guerra Civile....(a parte
Via col vento, ovvio : )


Ciao

Marco

Andre

unread,
Jun 24, 2001, 6:11:32 PM6/24/01
to
> Mi documenterň e ti dirň. Non vorrei apparire di parte, ma temo di
> essere molto piů ferrato sui confederati... A memoria ricordo solo che
> il rgt protagonista (54th Mass.) fině poco dopo nell'altro disastro di
> Olustee. Matthew Broderick č, credo, il colonnello Robert Gould Shaw.
>
Re: si č vero, era proprio Broderick ad interpretare il ruolo del
comandante, e se non erro vi era Morgan Freeman.
Avevo notato una tua predilezione per i confederati, mentre io so poco di
tutti e due gli schieramenti ed aneddoti connessi purtroppo :-(((, ma quando
ricreo le battaglie, com'č come non č finisco sempre a guidare l'Unione.

Andrea


Andre

unread,
Jun 24, 2001, 6:17:49 PM6/24/01
to
> Naturalmente io, da fan acritico di Lee, non condivido neanche il ruolo
che
> gli hanno attribuito nelle decisioni prese a Gettysburg, presentandolo
quasi
> come un fanatico che si convince che la volonta' di Dio e' di combattere
> quel giorno e che non da' ascolto ai saggi consigli del valente generale
> Longstreet che gli propone brillanti diversioni.

Re: l'idea del film era quella di dare ancor piů di Lee l'immagine di un
uomo sopra le parti, un vero Signore, con una missione da compiere (sembra
la trama dei Blues Brother detta cosě)

> Gli altri, tutti in secondo piano: Pickett un vacuo damerino, Armistead e'
> troppo preoccupato a coltivare i suoi sconcertanti patemi per il
> gen.Hancock, per ricordarsi di essere anche un comandante di brigata
(anche
> se poi, arrivato sulla Cementery Ridge in vista dei cannoni unionisti,
> diventa improvvisamente un tattico sagace ed un leader energico e
> coraggioso), Stuart si fa vedere giusto per prendersi un cazziettone da
Lee
> e poi sparisce.

Re: l'immagine di Pickett effettivamente non č un granchč, tranne la scena
in cui con occhi spiritati fa notare a Lee di non avere piů una divisione.
Mentre ad Armistead, era riservato il ruolo, un po' particolare, visto che
in fondo doveva far ricordare agli spettatori che sempre si trattava di una
lotta tra amici o fratelli come alcuni hanno scritto.

Andrea


Davide Pastore

unread,
Jun 25, 2001, 1:14:56 AM6/25/01
to
Marco S. <se...@tin.it> ha scritto

> Una cosa sola mi stupisce: che Davide non abbia visto Gettysburg.
> Ma forse ha ragione: non arriverebbe alla fine senza sfasciare il VHS : )
> Del resto credo che rimanga il miglior film sulla Guerra Civile....(a parte
> Via col vento, ovvio : )

Io ho sempre pensato che si potrebbe tirare fuori un bel film dalla
campagna di Hood in Tennessee del '64-'65. Chi parla di macello
per Malvern Hill o Cemetery Ridge non ha visto Franklin. Darebbe
veramente l'idea di che cosa è un sacrificio inutile.

Come protagonisti principali, e scontro di personalità, vedrei bene
Richard Gere come Hood, opposto a Tom Cruise come Cleburne.
La somiglianza è quasi perfetta per il primo, e da reincarnazione
per il secondo.

(domanda: "perchè Cleburne protagonista?". Perchè qualche tempo
prima era stato il promotore di una petizione al governo dove si
chiedeva l'arruolamento - ed il contemporaneo affrancamento - di
soldati negri nell'esercito sudista. Petizione rapidamente archiviata,
carriera di Cleburne segata per sempre, e buon per il suo fantastico
stato di servizio se non lo avevano spedito davanti alla corte marziale.
La sua morte a Franklin ha tutti gli aspetti del suicidio. Molto, molto
romantico.)

Difficile inserirci un personaggio femminile, ma con qualche piccola
licenza artistica qualcosa si potrebbe inventare. A proposito, in
Gettysburg si vede qualche donna?

Andre

unread,
Jun 25, 2001, 4:00:30 AM6/25/01
to
> (domanda: "perchè Cleburne protagonista?". Perchè qualche tempo
> prima era stato il promotore di una petizione al governo dove si
> chiedeva l'arruolamento - ed il contemporaneo affrancamento - di
> soldati negri nell'esercito sudista. Petizione rapidamente archiviata,
> carriera di Cleburne segata per sempre, e buon per il suo fantastico
> stato di servizio se non lo avevano spedito davanti alla corte marziale.
> La sua morte a Franklin ha tutti gli aspetti del suicidio. Molto, molto
> romantico.)

Re: effettivamente molto cinematografico.

>
> Difficile inserirci un personaggio femminile, ma con qualche piccola
> licenza artistica qualcosa si potrebbe inventare. A proposito, in
> Gettysburg si vede qualche donna?
>

Re: nessun ruolo importante, le uniche donne che si scorgono, sono quelle
delle cittadine attraversate dai confederati e dal XX° Maine...e inserire un
ruolo femminile non è certamente cosa semplice.

Andrea

Davide Pastore

unread,
Jun 25, 2001, 1:26:29 PM6/25/01
to
Andre <gal...@libero.it> ha scritto

> > La sua morte a Franklin ha tutti gli aspetti del suicidio. Molto, molto
> > romantico.)
> Re: effettivamente molto cinematografico.

E guarda che morte: "Il destriero del generale Cleburne aveva le
zampe anteriori sulla sommità del bastione [nordista], morto in
quella posizione. Il corpo del generale era stato attraversato da
quarantanove proiettili, da parte a parte."
Meglio ancora il suo collega generale Adams: "Il suo cavallo aveva
le zampe anteriori da un lato del bastione, e le zampe posteriori
dall'altro. Il generale era ancora sulla sella, seduto come se fosse
vivo, con le briglie in mano, e straziato dalle pallottole."
Non da meno States Rights [un nome che è tutto un programma] Gist:
"Il generale Gist, nobile e coraggioso cavaliere, giaceva sul bastione,
con la spada in mano puntata verso i nordisti."
(Sam R. Watkins, "Co.Aytch")

[Battery Wagner: work in progress. Visto che ci sono tanti wargamers
in giro, sto collezionando le informazioni per ricreare lo scenario]

Marco S.

unread,
Jun 25, 2001, 6:31:04 PM6/25/01
to

Andre <gal...@libero.it> wrote in message
hGtZ6.26640$8R5.7...@news.infostrada.it...

> > Naturalmente io, da fan acritico di Lee, non condivido neanche il ruolo
> che
> > gli hanno attribuito nelle decisioni prese a Gettysburg, presentandolo
> quasi
> > come un fanatico che si convince che la volonta' di Dio e' di combattere
> > quel giorno e che non da' ascolto ai saggi consigli del valente generale
> > Longstreet che gli propone brillanti diversioni.
>
> Re: l'idea del film era quella di dare ancor piů di Lee l'immagine di un
> uomo sopra le parti, un vero Signore, con una missione da compiere (sembra
> la trama dei Blues Brother detta cosě)

No, l'idea era di presentarlo come un fissato, per accentuare la presunta
ragionevolezza di Longstreet e giustificare quindi il suo inqualificabile
comportamento di fronte al nemico.
La raccomandazione che nel film gli fa Lee di non esporsi troppo, colpisce
lo spettatore perche' assolutamente non congrua con l'iimagine amletica ed
indecisa di Berenger.
Anche se Longstreet rispondera' a Lee: "Non si comanda da dietro" almeno nel
film dimostrera' di saperlo fare e pure male.
In quanto a Lee, non si dovevano trascurare le pressioni di tipo politico e
logistico a cui era soggetto.
L'unica speranza del sud era un colpo di grancassa che schiantasse il morale
del nord.
L'invasione della Pennsylvania, da sola valeva piu' di tre vittorie sulla
Penisola, come risultato politico.
Manovre brillanti che potevano apparire come una ritirata, non avrebbero
raggiunto lo scopo, anche se localmente vincenti.
Il sud semplicemente non poteva vincere la guerra se non con le armi
psicologico-politiche, come nel caso del Nord Vietnam nei confronti degli
Stati Uniti.
Inoltre non dimentichiamo i gravissimi problemi logistici (leggi soprattutto
scarpe) a cui era soggetta l'Armata della Virginia.
Insomma, mi sembra che la decisione di Lee sia presentata in maniera tale da
non rendere giustizia alle pressioni a cui questo uomo era sottoposto.
Lo si presenta come un'autocrate che parlava solo con Dio, ma non era cosi'


> > Gli altri, tutti in secondo piano: Pickett un vacuo damerino, Armistead
e'
> > troppo preoccupato a coltivare i suoi sconcertanti patemi per il
> > gen.Hancock, per ricordarsi di essere anche un comandante di brigata
> (anche
> > se poi, arrivato sulla Cementery Ridge in vista dei cannoni unionisti,
> > diventa improvvisamente un tattico sagace ed un leader energico e
> > coraggioso), Stuart si fa vedere giusto per prendersi un cazziettone da
> Lee
> > e poi sparisce.

> Re: l'immagine di Pickett effettivamente non č un granchč, tranne la scena
> in cui con occhi spiritati fa notare a Lee di non avere piů una divisione.
> Mentre ad Armistead, era riservato il ruolo, un po' particolare, visto che
> in fondo doveva far ricordare agli spettatori che sempre si trattava di
una
> lotta tra amici o fratelli come alcuni hanno scritto.

Certo su questo sono daccordo con te: nel film hanno calcato certi aspetti
per dare allo spettatore un quadro completo sulle motivazioni dei
combattenti.
Ritengo che i dialoghi informali ai bivacchi, diano un quadro valido delle
differenti motivazioni dei combattenti, anche all'interno della stessa
parte.
Pero' ribadisco che l'insistenza di Armistead per Hanckock e' eccessiva e
poco militaresca.

Ciao : )

Marco


Andre

unread,
Jun 26, 2001, 3:34:09 PM6/26/01
to
> Non da meno States Rights [un nome che è tutto un programma] Gist:
> "Il generale Gist, nobile e coraggioso cavaliere, giaceva sul bastione,
> con la spada in mano puntata verso i nordisti."
> (Sam R. Watkins, "Co.Aytch")
>
> [Battery Wagner: work in progress. Visto che ci sono tanti wargamers
> in giro, sto collezionando le informazioni per ricreare lo scenario]
>

Re: beh, stupefacente, non mi viene in mente altro termine per questo.
Per quanto riguarda lo scenario, ritienimi pure interessato, e se mi dici
cosa cerchi in particolare, provo a darti una mano nella ricerca delle
informazioni.
Non ho capito se sei un wargamer, ma in caso affermativo, che regolamento
utilizzi per la ACW?

Andrea


Andre

unread,
Jun 26, 2001, 3:46:08 PM6/26/01
to
> Inoltre non dimentichiamo i gravissimi problemi logistici (leggi
soprattutto
> scarpe) a cui era soggetta l'Armata della Virginia.
> Insomma, mi sembra che la decisione di Lee sia presentata in maniera tale
da
> non rendere giustizia alle pressioni a cui questo uomo era sottoposto.
> Lo si presenta come un'autocrate che parlava solo con Dio, ma non era
cosi'

Re: è vero, l'immagine era proprio quella, ma non credo fosse fatto
appositamente per riabilitare l'immagine di Longstreet.
Sulla Battaglia, come ho già detto, non credo che Lee abbia sbagliato
nell'ordinare la carica del terzo giorno, quanto piuttosto nel voler
combattere lì, in terreno apprezzato dall'Unione, e nella conduzione
dell'armata nei primi due giorni....
Sulle pressioni a cui era sottoposto hai perfettamente ragione, e sulle
cattive condizioni nell'equipaggiamento dell'armata purtroppo non vi erano
molte soluzioni.

> Certo su questo sono daccordo con te: nel film hanno calcato certi aspetti
> per dare allo spettatore un quadro completo sulle motivazioni dei
> combattenti.
> Ritengo che i dialoghi informali ai bivacchi, diano un quadro valido delle
> differenti motivazioni dei combattenti, anche all'interno della stessa
> parte.
> Pero' ribadisco che l'insistenza di Armistead per Hanckock e' eccessiva e
> poco militaresca.
>

Re: più che altro ho trovato ridicolo che ferito, soccorso dai soldati
unionisti, invece di disperarsi per il massacro della sua brigata e
dell'intera divisione, si stava ancora a preoccupare di Hanchock.
Sulle motivazioni, bellissima a parer mio la scena in cui un confederato
discutendo con il fratello di Chamberlein (ma era veramente con lui per la
cronaca), dice che non combatte per la causa, ma per i suoi "sorci".


Saluti,
Andrea

Marco S.

unread,
Jun 26, 2001, 4:45:18 PM6/26/01
to

Andre <gal...@libero.it> wrote in message
4E5_6.1582$363....@news.infostrada.it...

> > Inoltre non dimentichiamo i gravissimi problemi logistici (leggi
> soprattutto
> > scarpe) a cui era soggetta l'Armata della Virginia.
> > Insomma, mi sembra che la decisione di Lee sia presentata in maniera
tale
> da
> > non rendere giustizia alle pressioni a cui questo uomo era sottoposto.
> > Lo si presenta come un'autocrate che parlava solo con Dio, ma non era
> cosi'


> Re: è vero, l'immagine era proprio quella, ma non credo fosse fatto
> appositamente per riabilitare l'immagine di Longstreet.
> Sulla Battaglia, come ho già detto, non credo che Lee abbia sbagliato
> nell'ordinare la carica del terzo giorno, quanto piuttosto nel voler
> combattere lì, in terreno apprezzato dall'Unione, e nella conduzione
> dell'armata nei primi due giorni....
> Sulle pressioni a cui era sottoposto hai perfettamente ragione, e sulle
> cattive condizioni nell'equipaggiamento dell'armata purtroppo non vi erano
> molte soluzioni.

Certo che non vi erano soluzioni, ma e' noto che un'esercito che ha problemi
logistici non puo' imbarcarsi in lunghe campagne sul territorio nemico, e
quando lo fa, cerca al piu' presto la battaglia per arrivare ad una
decisione.
Alcuni ne hanno tratto la corretta conclusione che, sul piano militare,
invadere il nord fu un errore.
Ed hanno perfettamente ragione, ammettendo pero' che il sud potesse vincere
basandosi solo sulla logica militare.

>
> > Certo su questo sono daccordo con te: nel film hanno calcato certi
aspetti
> > per dare allo spettatore un quadro completo sulle motivazioni dei
> > combattenti.
> > Ritengo che i dialoghi informali ai bivacchi, diano un quadro valido
delle
> > differenti motivazioni dei combattenti, anche all'interno della stessa
> > parte.
> > Pero' ribadisco che l'insistenza di Armistead per Hanckock e' eccessiva
e
> > poco militaresca.


> Re: più che altro ho trovato ridicolo che ferito, soccorso dai soldati
> unionisti, invece di disperarsi per il massacro della sua brigata e
> dell'intera divisione, si stava ancora a preoccupare di Hanchock.

Vedi che sei daccordo con me ?

> Sulle motivazioni, bellissima a parer mio la scena in cui un confederato
> discutendo con il fratello di Chamberlein (ma era veramente con lui per la
> cronaca), dice che non combatte per la causa, ma per i suoi "sorci".

Certo !
Sono anche belli i dialoghi tra Chamberlain ed il sergente maggiore del suo
reggimento: il primo rappresenta l'anima idealista degli yankee, che
combattevano per l'eguaglianza tra gli uomini, specie per i neri; il
secondo l'anima giustizialista-competitiva, che combatteva per il diritto
degli uomini ad essere diversi tra loro, a condizione che tale diversita' si
basasse solo sui meriti individuali e non su quelli ereditari.
I dialoghi dei bivacchi nel film "Gettysburg" non sono buttati li' a
casaccio: secondo me sono un valido affresco delle motivazioni dei
combattenti, spaziando tra yankees e rebels, e tra le diverse classi sociali
all'interno di ogni gruppo.

Non so poi se hai notato che molte scene aprono ispirandosi a famosi
dipinti: per esempio la scena che tu citi (del tenente Chamberlain che
dialoga con il prigioniero confederato) se non ricordo male inizia
disponendo gli attori esattamente come il quadro di Winslow Homer (il famoso
quadro dove c'e' l'ufficiale yankee con il buffo cappellino a cilindro che
interroga un prigioniero confederato che assomiglia al generale Custer : )

Ciao : )

Marco

Andre

unread,
Jun 26, 2001, 5:05:06 PM6/26/01
to
> Certo che non vi erano soluzioni, ma e' noto che un'esercito che ha
problemi
> logistici non puo' imbarcarsi in lunghe campagne sul territorio nemico, e
> quando lo fa, cerca al piu' presto la battaglia per arrivare ad una
> decisione.
> Alcuni ne hanno tratto la corretta conclusione che, sul piano militare,
> invadere il nord fu un errore.
> Ed hanno perfettamente ragione, ammettendo pero' che il sud potesse
vincere
> basandosi solo sulla logica militare.

Re: se si fossero basati solo sulla logica probabilmente non avrebbero mai
vinto, a meno di portare la guerra molto per le lunghe, facendo crescere il
movimento pacifista....ma anche non basandosi sulla logica non l'hanno
spuntata.
Invadere il nord fu un errore, ma solo visto a posteriori, era a mio avviso
l'unica loro possibilità di forzare la mano, e vincere, poche possibilità di
vittoria, ma le sole che avevano.

> > Re: più che altro ho trovato ridicolo che ferito, soccorso dai soldati
> > unionisti, invece di disperarsi per il massacro della sua brigata e
> > dell'intera divisione, si stava ancora a preoccupare di Hanchock.
>
> Vedi che sei daccordo con me ?

Re: si si, mai detto il contrario, dicevo solo che hanno sfruttato il
personaggio di Armistead per un ruolo specifico molto cinematografico.

> I dialoghi dei bivacchi nel film "Gettysburg" non sono buttati li' a
> casaccio: secondo me sono un valido affresco delle motivazioni dei
> combattenti, spaziando tra yankees e rebels, e tra le diverse classi
sociali
> all'interno di ogni gruppo.

Re: quelli effettivamente sono i pezzi più interessanti e geniali del film.
E mi piaceva in questo il ruolo dato a Kemper, ovvero quello dell'incallito
politicante secessionista.
Bellissima la battuta, mi pare di Longstreet in cui si diceva che gli
inglesi sarebbero intervenuti solo quando non ve ne sarebbe più stato
bisogno...santa verità purtroppo per la Confederazione.

Ciao :-)
Andrea

Davide Pastore

unread,
Jun 26, 2001, 5:06:11 PM6/26/01
to
Andre <gal...@libero.it> ha scritto

> se sei un wargamer, ma in caso affermativo, che regolamento
> utilizzi per la ACW?

Ehm... lo sono e non lo sono. Mi *piacerebbe* esserlo, anche non
limitatamente alla ACW, ma non ho ancora trovato nulla che sia
in qualche misura simile a quello che realmente succedeva in una
battaglia reale. Alcuni regolamenti molto diffusi (non faccio nomi,
ma sono di tre lettere e la prima delle tre č una D) sono cosě
alienati dal mondo reale da farmeli somigliare, piů che alla guerra,
ad una partita di dama. E non č che ad un regolamento basti
avere un manuale spesso come la guida telefonica per essere
per forza migliore.

[N.B. - non č che non abbia una cultura sull'argomento. Ho l'intera
collezione arretrata di Miniature Wargames, Wargames Illustrated,
Practical Wargamer, MWAN, First Empire, The Courier, e qualcun
altro che al momento sicuramente ho dimenticato. Ho anche oltre
mille sterline in piombo [#1] conservate in alcune scatole del ripostiglio.
Il giorno che troverň un regolamento che mi soddisfi, comincerň a
dipingere]

Per la parte strategica, trovo che non ci sia nulla che possa nemmen
lontanamente non dico battere, ma anche solo avvicinarsi al Kriegsspiel.
Il problema č la parte tattica. La mia campagna - di cui in altro post -
č arenata appunto perchč non sono ancora riuscito a tradurre in
parole alcune idee che mi frullano in mente, circa il modo migliore
di *simulare* ("riprodurre" č impossibile) l'andamento delle battaglie.

Di palo in frasca. Una delle idee che mi frullavano era una simulazione
navale (disponibile in due sapori: velico, e vapore) da svolgere via
e-mail su un foglio di excel, con l'arbitro che updata la situazione
e poi trasmette ai giocatori il foglio aggiornato. E' meno rozzo di
quanto potrebbe sembrare a prima vista, e - IMHO - molto piů
realistico di certe regole che per una virata richiedono l'impiego
del goniometro. Work in progress.

[#1] Principalmente 15mm periodo antico (con un sacco di celti)
piů qualche napoleonico sparso. Diversi velieri. Nessun ACW.

Andre

unread,
Jun 26, 2001, 5:12:31 PM6/26/01
to
> Ehm... lo sono e non lo sono. Mi *piacerebbe* esserlo, anche non
> limitatamente alla ACW, ma non ho ancora trovato nulla che sia
> in qualche misura simile a quello che realmente succedeva in una
> battaglia reale. Alcuni regolamenti molto diffusi (non faccio nomi,
> ma sono di tre lettere e la prima delle tre č una D) sono cosě
> alienati dal mondo reale da farmeli somigliare, piů che alla guerra,
> ad una partita di dama. E non č che ad un regolamento basti
> avere un manuale spesso come la guida telefonica per essere
> per forza migliore.

Re: beh la serie a cui fa riferimento non penso proprio si possa adattare
alla ACW.
Io utilizzo da un po' di tempo Fire&Fury, che simula scontri tra brigate, e
devo dire che mi posso ritenere soddisfatto...conosci il regolamento?

> Per la parte strategica, trovo che non ci sia nulla che possa nemmen
> lontanamente non dico battere, ma anche solo avvicinarsi al Kriegsspiel.
> Il problema č la parte tattica. La mia campagna - di cui in altro post -
> č arenata appunto perchč non sono ancora riuscito a tradurre in
> parole alcune idee che mi frullano in mente, circa il modo migliore
> di *simulare* ("riprodurre" č impossibile) l'andamento delle battaglie.

Re: confesso ignoranza in materia, non conosco Kriegsspiel, ma se mi dici il
titolo del post vado a leggermi la questione molto volentieri.

Andrea

Davide Pastore

unread,
Jun 27, 2001, 11:05:25 AM6/27/01
to
Andre <gal...@libero.it> ha scritto

> Io utilizzo da un po' di tempo Fire&Fury
> ...conosci il regolamento?

Conosco. Mmmmmmmmmmh sì, carino, ma cerco un'altra cosa.

> Kriegsspiel, ma se mi dici il
> titolo del post vado a leggermi la questione molto volentieri.

Il Kriegsspiel non è un gioco specifico, ma un *tipo* di gioco. E' in
effetti il "gioco della guerra" come veniva studiato nello Stato
Maggiore Prussiano alla fine del secolo scorso. Paddy Griffith
nel suo libretto sul wargame napoleonico lo chiama "Esercizi
tattici senza truppe". In pratica il regolamento non c'è: c'è solo
un arbitro (perchè il sistema funziona in modo liscio e senza
attriti, è indispensabile che l'arbitro sia più ferrato dei giocatori...).

I giocatori hanno una vaga idea delle proprie capacità (es., "la tua
fanteria può marciare otto-nove ore al giorno", non "muovi di 36,45
kilometri"; "il tuo reggimento è di truppe veterane", non "il tuo fattore
di attacco è 5,714 con un bonus di + 3,02 se attacchi in discesa"
e così via), comunicano all'arbitro i propri ordini, dopo di che l'arbitro
comunica loro i risultati CHE ESSI STESSI POSSONO VEDERE
(o di cui hanno notizia a mezzo messaggeri). Non esiste alcun tipo
di tabella visionabile dai giocatori: gli scontri vengono risolti dall'arbitro
sulla base della sua esperienza (Prussia 1880) o della sua opinione
(Italia 2001) ed ai giocatori si comunica solo il risultato.

E' ovviamente indispensabile una fiducia totale nella buona fede
dell'arbitro. E' anche buona cosa che non faccia cappelle mostruose.

Per darti un'idea, dai un'occhiata a questa campagna (il sito purtroppo
è in perenne costruzione). Almeno una lettura alla Gazzetta del Banzig
è dovuta!
http://digilander.iol.it/vakeyn/banzig.html
(P.S. - nessuno dei visionatori ha espresso un'opinione sulla mia
marcetta...)

Marco S.

unread,
Jun 27, 2001, 2:48:34 PM6/27/01
to

Andre <gal...@libero.it> wrote in message
6O6_6.2284$363.1...@news.infostrada.it...

> Re: se si fossero basati solo sulla logica probabilmente non avrebbero mai
> vinto, a meno di portare la guerra molto per le lunghe, facendo crescere
il
> movimento pacifista....ma anche non basandosi sulla logica non l'hanno
> spuntata.
> Invadere il nord fu un errore, ma solo visto a posteriori, era a mio
avviso
> l'unica loro possibilità di forzare la mano, e vincere, poche possibilità
di
> vittoria, ma le sole che avevano.

E' esattamente quello che penso io.
E questo dimostra che, come diceva Clausewitz, in realta' non esiste una
netta distinzione tra strategia militare e politica.
Mi chiedevo se si trova da qualche parte la corrispondenza tra Davis (o chi
per lui) e Lee,
soprattutto nel periodo della campagna di Gettysburg.


> > I dialoghi dei bivacchi nel film "Gettysburg" non sono buttati li' a
> > casaccio: secondo me sono un valido affresco delle motivazioni dei
> > combattenti, spaziando tra yankees e rebels, e tra le diverse classi
> sociali
> > all'interno di ogni gruppo.

> Re: quelli effettivamente sono i pezzi più interessanti e geniali del
film.
> E mi piaceva in questo il ruolo dato a Kemper, ovvero quello
dell'incallito
> politicante secessionista.

Mi sembra che il generale Kemper fosse un ex-parlamentare del Congresso
dell'Unione e l'unico generale della divisione Pickett che non fosse un
ufficiale di carriera.
E credo che il ruolo attribuitogli nel film non si allontani troppo dalla
realta'.
Nel film, Kemper viene preso a pretesto per illustrare con alcune efficaci
battute, le motivazioni "jeffersoniane" della secessione, cioe' quelle dei
politicanti (autonomia degli stati, diritto di secessione....).
Il soldato confederato catturato presso la ferrovia, presenta invece al
tenente Chamberlain il punto di vista del contadino "Johnny Reb": "Perche'
non ve ne state in pace a vivere a modo vostro e non ci lasciate vivere a
modo nostro ?"

Ciao : )

Marco

Davide Pastore

unread,
Jun 27, 2001, 3:14:33 PM6/27/01
to
Marco S. <se...@tin.it> ha scritto
> se si trova da qualche parte la corrispondenza tra Davis e Lee,

CD degli Official Records, 75$ più le spese. Eddai, compratelo...

Davide Pastore

unread,
Jun 27, 2001, 3:15:32 PM6/27/01
to
[N.B. - se qualche mio fan volesse follow-uppare questo post, lo
invito a nome del NG a non quotare l'intero testo originale - Grazie]

Andre <gal...@libero.it> ha scritto
> [Battery Wagner]


> ...Davide riusciresti a spiegarmi
> in breve come si svolse quell'attacco?

Farò di meglio: visto che siamo tutti wargamer, illustrerò uno scenario
il più realistico possibile. Con alcuni "what-if" facoltativi.

In un mondo ideale, questa descrizione dovrebbe essere letta solo
da un arbitro, che provvederà poi ad informare i giocatori secondo
quanto rilevante. Nel caso l'arbitro manchi, la simulazione del giusto
grado di "fog of war" è lasciata all'inventiva del singolo.

Riporto i dati "grezzi" (es., per i cannoni il peso della munizione)
che i giocatori dovranno poi tradurre nei termini delle loro regole.

BATTERY WAGNER - DESCRIZIONE

"Battery" è il termine esatto, come veniva indicato nei documenti
confederati. La definizione "Fort Wagner" si trova invece solo sulle
fonti nordiste.

Figure. Dopo essermi a lungo baloccato con la ASCII-art, ho infine
optato per il disegno digitalizzato in rete. La prima figura non è mia,
ma un pedestre plagio da Luraghi, e serve solo ad inquadrare la
situazione strategica:
http://digilander.iol.it/vakeyn/Wagner1.jpg

L'oceano Atlantico è in basso a destra, la città di Charleston fuori
mappa in alto a sinistra. La fanteria nordista controlla la parte
sud di Morris Island (la lingua di terra su cui si trovano Wagner
e Gregg). Tutta la terra alla sua sinistra è James Island. Il corso
d'acqua che le divide è il Vincent's Creek.
L'obiettivo unionista è occupare Wagner, che provocherebbe
l'evacuazione sudista di Gregg, dove poi verrebbe piazzata una
grande quantità di artiglieria che distruggerebbe prima Sumter e
poi tutte le altre opere fortificate.

Gli unionisti hanno già tentato un primo assalto (11 luglio) con tre
reggimenti, respinti con perdite fortissime. Il nuovo attacco è fissato
per il tramonto del 18 luglio, preceduto da un massiccio fuoco di
artiglieria terrestre e navale.

Passiamo ora agli ineffabili disegni sfornati da chi scrive.
Questa è l'area interessata dalla battaglia, di un miglio per mezzo
(1600m x 800m).
http://digilander.iol.it/vakeyn/Wagner2.jpg
Ci fosse qualche dubbio, i contorni sono volutamente schematici.
Nel caso i giocatori volessero un'area più vasta, elencherò anche
quello che si trova al di là dei lati.

Il lato alto (Ovest) del tavolo è la riva del Vincent's Creek (navigabile
solo alle piccole barche, e comunque spazzato dai cannoni sudisti).
La fascia di 100m che lo costeggia è altamente paludosa e de facto
intransitabile alle truppe.

La zona classificata come "sabbia" è in realtà un misto di dune basse,
cespugli ed arbusti, che rallenta alquanto la marcia pur offrendo una
copertura molto limitata agli uomini (e nessuna ai cannoni).
Le ultime decine di metri di spiaggia a contatto con l'Atlantico sono,
ovviamente, più piatte e più sgombre. Una fascia di circa 200m
immediatamente davanti alla fortificazione è stata artificialmente
livellata e non offre alcun tipo di copertura

Le batterie pesanti terrestri nordiste sono schierate a circa 500m
al di là del lato sinistro (Sud).

La Batteria Gregg è a circa 800m oltre l'angolo destro alto (N-O).
I suoi cannoni non possono fare fuoco verso l'area rappresentata,
ma non c'è motivo per dirlo al giocatore nordista.

Fanteria ed artiglieria leggera nordista iniziano fuori campo, e devono
entrare dal lato Sud. Da notare che il passaggio libero di solo 100m
li obbliga ad entrare in colonna.

"Prima Linea" e "Seconda Linea" sono due basse trincee appena
abbozzate, dove i nordisti mantengono a turno alcune compagnie
di picchetto nelle ore notturne. Nelle ore diurne occuparle non è
salutare. In questa particolare serata non ci sono picchetti, onde
evitare spiacevoli equivoci.

Fanteria nordista respinta indietro che contatti queste trincee tenderà
spontaneamente ad occuparle riacquistando - lentamente - coesione.
Tuttavia i sudisti hanno avuto vari giorni di tempo per osservare queste
trincee e calcolare l'alzo giusto da dare al mortaio... Se il nordista è
abbastanza perspicace da immaginarlo, meglio per lui.

Truppe mobili sudiste: una sezione di obici (Waties') subito dietro il
forte, a coprire la fascia della spiaggia (in pratica, posizionata in
corrispondenza del numero "50"). Seconda sezione (DePass') fuori
mappa a Nord a coprire il retro di Gregg, entra nella mappa solo
se viene segnalato uno sbarco. Due compagnie di fanteria (Blake's)
dislocate lungo la spiaggia tra queste due sezioni.

Queste unità sono al riparo tra le dune durante il bombardamento
preliminare, e non ne subiscono alcun danno.

Dopo i preliminari, passiamo alla Battery Wagner vera e propria:
http://digilander.iol.it/vakeyn/Wagner3.jpg

La fortificazione misura 400m di lunghezza (più due fasce da 50m
sui lati = 500m di larghezza dell'istmo) ed una profondità massima
di 150m lungo i lati. I bastioni sono costituiti da dune di sabbia
sorrette da un'armatura posteriore di legno, ed i centri diretti
nordisti hanno un effetto trascurabile, a meno che non colpiscano
direttamente la postazione di un cannone.

La grande "V" frontale è un fossato, scavato nella sabbia e perciò
non particolarmente ripido (forse 1m di profondità, con circa 30cm
d'acqua sul fondo).

I numeri 1-7 indicano le postazioni dell'artiglieria pesante:
1 - batteria antinave principale
2,4,6 - batteria terrestre principale
7 - copertura del lato paludoso
3,5 - "flank defenses", che spazzavano il fronte di 2,4,6.

La consistenza al 18 luglio non è chiarissima: i sudisti tendono a
minimizzare, i nordisti ad ingigantire. Quella che segue è la situazione
reale al 9 agosto, molto probabilmente a seguito di rinforzi. I numeri
sono riferiti alle posizioni di cui allo schema, la descrizione delle
sigle è più avanti. Il miscuglio caotico di calibri è una caratteristica
costante di qualunque fortificazione sudista:

"1" - 2x 10" Columbiad, 1x 8" SeaCoast Howitzer
"2" - 1x 8" Siege Howitzer
"3" - 1x 42pd Carronade
"4" - 2x 8" Shell Gun, 2x 32pd Gun
"5" - 2x 32pd Carronade
"6" - 1x 8" Siege Howitzer
"7" - 1x 32pd Carronade, 1x10" SeaCoast Mortar
Questo mortaio non ha, ovviamente, una feritoia ed esegue solo tiro
indiretto.

L'arco di tiro di questi cannoni varia tra 30° e 60°. Il giocatore nordista
non ha accesso a questa informazione, e deve dedurla dal fatto che
gli si spari addosso, o meno.

Per ridurre l'armamento ai livelli del 18 luglio, il bombardamento (che
in realtà causò danni minimi) ha avuto il 50% di probabilità di mettere
fuori combattimento ciascuno dei 14 cannoni elencati. I nordisti non
hanno mezzi per scoprire quali sono i pezzi funzionanti.

TIPI DI CANNONI

Nella descrizione che segue ho indicato tra parentesi quadre il peso
in libbre dell'arma, ed in parentesi tonda il peso dalla munizione. La
potenza reciproca è una funzione di entrambi. Il peso della mitraglia
è indicato con l'asterisco a significare che si tratta di un "peso
equivalente", funzione dell'area di bocca (in pollici quadrati) più che
delle libbre reali sparate. Segue la cadenza di tiro in colpi al minuto
(o in minuti per colpo). A voi tradurlo in termini di gioco.

Quando appaiono due numeri significa che non è possibile stabilire la
versione esatta.

10" Columbiad (Columbiade da 10 pollici) [13.000-15.000pd]
Palla piena (130pd) o granata (105pd) - 1 c. ogni 6 minuti
La columbiade era l'arma costiera standard degli americani negli
anni '50-'60. Gli affusti terrestri permettevano un'elevazione (e una
gittata) molto superiori a qualunque arma navale. Le uniche armi
del forte che avessero un qualche effetto sui monitori.

8" SeaCoast Howitzer (obice costiero da 8 pollici) [6.000pd]
Granata (51pd) - 1c. ogni 4 minuti
Come sopra, ma versione più anziana (anni '30-'40) e meno potente.
Le granate erano del tutto inutili contro le corazze.

8" ShellGun (cannone Paixhans da 8 pollici) [6.000-7.000pd]
Granata (51pd) - 1c. ogni 4 minuti
Designazione navale dell'equivalente dell'obice costiero. Le versioni
più avanzate, equivalenti alle Columbiadi ed abbastanza potenti per
tirare palle piene, venivano definite "cannoni Dahlgren" dal nome
dell'ammiraglio che le aveva inventate.

32pd Gun - (cannone da 32 libbre, 6.40 pollici) [5.000-7.500pd]
Palla piena (32pd) o granata (24pd) - 1c. ogni 2 minuti
Calibro standard disponibile in una decina di modelli diversi, terrestri
e navali. Del tutto obsoleto dopo l'introduzione delle corazze.

10" SeaCoast Mortar (mortaio costiero da 10 pollici) [5.500pd]
Granata (91pd) - 1c. ogni 3 minuti
Un mortaio (e che altro?). Solo tiro indiretto.

8" Siege Howitzer (obice da assedio da 8 pollici) [2.600pd]
Granata (46pd) o mitraglia (64*pd) - 1c. ogni 2 minuti
Arma da assedio standard. Traiettoria curva e gittata scarsa, ma
(relativamente) leggero. Effetto mitraglia pauroso.

42pd Carronade (carronada da 42 libbre, 7 pollici) [1.500pd ?]
Mitraglia (49*pd) - 1c. al minuto
La carronada era un'arma napoleonica, a canna cortissima, studiata
per l'impiego a bruciapelo ed obsoleta da decenni. Qui era impiegata
come "flank defense" (cioè, per prendere d'infilata gli assalitori).
Un gran brutto cliente per la fanteria attaccante.

32pd Carronade (carronada da 32 libbre, 6.40 pollici) [1.000pd ?]
Mitraglia (40*lb) - 1c. al minuto
Come la precedente.

Come confronto, elenco anche gli altri cannoni presenti sul tavolo:

12pd Field Howitzer (obice campale da 12 libbre, 4.62 pollici) [800pd]
Granata (9pd) o mitraglia (21*lb) - 2 c. al minuto
Arma campale standard in bronzo. Obsoleta dopo l'introduzione del
Napoleon.

Cannoni leggeri nordisti, tipi vari (3" Ordnance Rifle, 10lb Parrott,
12lb Wiard, tutti e tre equivalenti agli effetti pratici) [800-900pd]
Granata (10pd) o mitraglia (5*lb) - 2 c. al minuto
Armi di precisione estrema, ma - nelle ombre del crepuscolo - hanno
la possibilità di sparare a un cannone sudista solo DOPO che questo
ha rivelato la sua posizione aprendo il fuoco contro di loro. Da notare
che per prendere la mira è richiesto un campo di tiro sgombro.
L'effetto a mitraglia è scarso per effetto della rigatura.

12pd Boat Howitzer [300-400pd]
Granata (9pd) o mitraglia (21*pd) - 3 c. al minuto
Un'altra delle invenzioni di Dahlgren. Un cannone ultraleggero che
può essere impiegato sia da bordo delle barche a remi (120° di
campo di tiro sulla prua) sia su un affusto ruotato a terra, trainato
a mano dai marinai. Occorrono meno di due minuti per passare
da una configurazione all'altra. Portata limitatissima, equivalente
ottocentesco dei moderni lanciagranate.

15" Dahlgren [42.000pd]
Granata (350pd) o palla piena (440pd) - 1 c. ogni 6 minuti
Da un estremo all'altro. I monitori ne imbarcano uno in torretta.

11" Dahlgren [16.600pd]
Granata (136pd) o palla piena (176pd) - 1 c. ogni 4-8 minuti
Fratello minore del precedente. Seconda arma dei monitori, ed arma
principale delle cannoniere. Quello installato sui monitori, come il 15"
precedente, ha una cadenza doppia (solo 4 minuti per ogni colpo
anziché 8) perché parte delle operazioni sono meccanizzate.

20pd Parrott (cannone rigato da 20 libbre, 3.67 pollici) [1.800pd]
Granata (18pd) - 1 c. al minuto
Seconda arma delle cannoniere.

SUPPORTO FUORI TAVOLO

I nordisti hanno una quantità di artiglieria pesante, sia terrestre (oltre
il lato Sud del tavolo) che navale (oltre il lato Est), tuttavia non hanno
possibilità di impiegarla una volta che lo scenario sia partito.

Diverso il caso per i sudisti, le cui fortificazioni parteciparono in modo
attivo al contrasto della fanteria. L'opera principale - Fort Sumter - in
totale indirizzò nella zona davanti a Wagner (e, probabilmente, sul
forte stesso e sui suoi difensori) il seguente materiale:
- 45x granate 10" (105pd)
- 17x granate 9" (75pd)
- 30x granate 8" (51pd)
- 3x granate 7" rigato (104pd)
- 12x granate 6.40" rigato (64pd)
Le altre batterie sudiste probabilmente tutte insieme spararono
altrettanti colpi.

POSIZIONE DELLA GUARNIGIONE SUDISTA

Le truppe hanno a disposizione dei bunker in cui trascorsero tutta
la giornata, senza subire perdite per il bombardamento.

La ripartizione del fronte coperto è:
settori 1-2: 31st N.C. Infantry Regiment
settori 3-4-5: 51st N.C. Infantry Regiment
settore 6-7: compagnie C-D-F, 1st S.C. Infantry Battalion

Il 31st, che copriva il settore più delicato, alla prova del fuoco
crollò in modo vergognoso ed inaspettato. Per mantenere la
sorpresa, consiglio 1) di non rivelare al sudista il suo reale livello
morale fino a che non gli si chiede di entrare in azione, oppure
2) di lasciare al caso la scelta di quale dei due reggimenti rifiuta
di combattere.

I soldati sono addestrati a raggiungere rapidamente il posto loro
assegnato appena il bombardamento termina, senza preoccuparsi
di quello che succede fuori dal loro settore. Così quando il 31st
non si schierò sui bastioni [vedi il riassunto storico] sembra che
nessuno se ne sia accorto finché i soldati nordisti non occuparono
fisicamente le linee. Per simulare questo avvenimento il sudista
dovrebbe avere i suoi soldati disposti in modo normale, e scoprire
che nelle trincee non c'è nessuno solo al momento del corpo a
corpo. Questo nell'ipotesi che il nordista attacchi rapido come da
piano, e che i bastioni vengano assaltati nei primi 15 minuti. Se
il nordista preferisce prima raggruppare le forze, il sudista ha il
tempo di rendersi conto del problema.

MINE E BOMBE A MANO

Tra il primo ed il secondo assalto i sudisti posarono 57 mine (definite
"torpedini" nel linguaggio dell'epoca) davanti a Wagner, a distanza
di 5-20m. Non è chiaro se la distanza vada misurata dal fossato o
dai bastioni veri e propri. Dopo il secondo assalto ne risultavano
esplose 20, ("molte per effetto del bombardamento") mentre le altre
erano state messe fuori uso dalla forte pioggia della notte 17-18.
Nessuno dei rapporti nordisti fa riferimento ad esse; forse nel caos
dell'attacco lo scoppio di una mina era stata scambiato per un colpo
di cannone.
Queste mine sono di tipo abbastanza artigianale ed il loro effetto
corrisponde a quello di una granata da 20-30pd.

Tutti i rapporti nordisti parlano del lancio di bombe a mano sudiste;
nessuno dei rapporti sudisti ne fa cenno. Ai giocatori la decisione
sull'impiegarle o meno. Se realmente presenti, doveva trattarsi di
congegni molto primitivi (un contenitore di polvere con una miccia),
con una carica limitata (max 10pd) ed un forte pericolo di scoppio
prematuro.

WHAT-IF? INTERVENTO NAVALE

Nella variante "what-if" uno dei monitori (propongo lo U.S.S. Montauk,
nave di bandiera del Viceammiraglio Dahlgren, scienziato ed inventore
degli omonimi cannoni) può entrare sul tavolo e dare copertura alle
truppe. Questa copertura è molto relativa (non è possibile alcuna
comunicazione con le truppe: la nave deve operare in modo
rigidamente pre-pianificato) ma offre ai 10" sudisti la possibilità di
sparare a qualcosa. La nave (dimensioni 60m x 15m) si muove
a passo d'uomo, ed usualmente si ancora prima di aprire il fuoco.
Non deve avvicinarsi a meno di 200m dalla costa. In ogni turno in
cui fanteria e/o artiglieria sudista sparano contro la Montauk c'è una
piccola (1 su 1000, o meno) ma spiacevole possibilità che Dahlgren
sia ucciso dal colpo fortunato di una pallottola o scheggia entrata
dalle feritoie della torretta. Sconfitta morale nordista automatica?

La Montauk è armata con due cannoni Dahlgren (1x 15", 1x 11") con
un arco di tiro di 360°.

Ogni cannone sudista che spari alla corazzata fa centro automatico,
ma solo le palle piene dei 10" possono causare qualche danno. Dopo
un minimo di tre centri ogni colpo successivo ha il 10% di probabilità
di raggiungere qualche parte vitale, al che la nave deve subito
dirigere verso il mare aperto per la rotta più breve possibile (tutte le
truppe nordiste a portata d'occhio ne ricevono un degrado di morale).
Gli altri cannoni non hanno effetto, a parte le scheggie nei portelli,
ma non c'è ragione per farlo sapere ai due giocatori.

Se il giocatore nordista vuole dimostrarsi sportivo, può fare entrare in
gioco anche una delle cannoniere (propongo la U.S.S. Chippewa) di
dimensioni analoghe alla Montauk, con due alberi a goletta e due
cannoni (1x 11" Dahlgren, 1x 20pd Parrott) su piedistallo a mezza
nave che possono sparare sui due fianchi attraverso aperture nelle
murate, con un campo di tiro di +/-30° rispetto all'asse trasversale,
su ogni lato. La cadenza di tiro del Dahlgren è la metà di quella della
stessa arma montata sul monitore (1colpo ogni 8 minuti anziché 4)
mancando ausili meccanici per il caricamento.

Ogni cannone sudista che spari sulla cannoniera fa centro automatico.
Dopo che la nave ha incassato in totale 100pd di granate, o 200pd di
palle piene, si considera danneggiata ed ogni cannone ha un 25% di
probabilità di essere messo fuori uso ad ogni centro successivo. Dopo
200/400pd la nave è gravemente danneggiata, la probabilità è del 75%
e la nave deve ritirarsi urgentemente. 300/600pd e la nave affonda.

Appendice: la flotta impiegata nel bombardamento consisteva di:
- 1 fregata corazzata (New Ironsides)
- 5 monitori (Montauk, Catskill, Nantucket, Weehawken, Patapsco)
- 1 grande cannoniera a ruote (Paul Jones)
- 4 cannoniere a elica (Chippewa, Ottawa, Seneca, Wissahickon)

Tra le ore 13.00 e 19.30 furono sparate complessivamente contro
Wagner circa 250 granate da 15", 1.200 da 11" e molte altre minori.

Con l'alta marea delle 16.00 i monitori si avvicinarono realmente (per
breve tempo) fino a 300m da Wagner, ma al momento dell'attacco
avevano ripreso la loro precedente posizione a 1.000m dalla costa.

WHAT-IF? INTERVENTO ANFIBIO

Il piano di operazioni della flotta accenna di sfuggita ai "marines sulle
barche, pronti ad intervenire se un'opportunità si presenta". Non se ne
fa cenno nei rapporti post-azione.

Mia ipotesi. Dieci barche a remi entrano dal lato sinistro e devono
costeggiare quasi tutta la spiaggia per raggiungere il retro della
batteria (il tiro sudista da nord-ovest impedisce una rotta più diretta).
Ogni barca monta a prua un obice da sbarco Dahlgren da 12pd
ed imbarca una compagnia di marines.


OOB - GENERALITA'

Leader e truppe sono indicate con un numero (+2,+1,-1,-2) che sta
rispettivamente a significare: elite/geniale, superiore alla media,
inferiore alla media, coscritti/imbecille. Dove non sia indicato nulla
si intende zero (nella media). A voi tradurre questi valori nel formato
più adatto. La classificazione è basata sulle mie impressioni personali.

La forza in uomini dei singoli reparti è molto arrotondata, ma i totali
sono realistici.

Lo scenario parte alle ore 19.45.
Dalle 20.00 alle 21.00: tramonto, tutti i movimenti e tutte le gittate
massime sono ridotti al 75% del normale.
Dalle 21.00 alle 22.00: crepuscolo, come sopra 50% del normale.
Dopo le 22.00: notte fonda, come sopra 25% del normale.

OOB - FORZE NORDISTE

Department of the South (X Army Corps)
- Brig. Gen. Quincy A. Gillmore [HQ Port Royal]

2nd Division
- Brig. Gen. Truman Seymour

1st Brigade
- Brig. Gen. Israel Vogdes (assente)
- Col. Haldimand S. Putnam, 7th N.H. [-1]
7th N.H. Infantry Regiment - Lt. Col. Joseph C. Abbott
450 [+1]
100th N.Y. Infantry Regiment - Col. George B. Dandy
450 [+1]
62nd Oh. Infantry Regiment - Col. Francis B. Pond
450
67th Oh. Infantry Regiment - Col. Alvin C. Voris
450

2nd Brigade
- Brig. Gen. George C. Strong [+1]
48th N.Y. Infantry Regiment, 8x co. - Col. William B. Barton
360 [+2]
6th Conn. Infantry Regiment - Col. John L. Chatfield
450 [+1]
9th Me. Infantry Regiment - Col. Sabine Emery
450
3rd N.H. Infantry Regiment - Col. John H. Jackson
450 [-1]
76th Penn. Infantry Regiment - Capt. John S. Littell
300 [-2]

Avanguardia: distaccato dalla 3rd Brigade, 1st Division:
- Col. Robert G. Shaw [+2]
54th Mass. Colored Inf. Reg., 1st battalion - Col. Robert G. Shaw
300 [+2]
54th Mass. Colored Inf. Reg., 2nd battalion - Lt. Col. E. N. Hallowell
300 [+2]

Riserva: 1st Brigade, 1st Division
- Brig. Gen. Thomas G. Stevenson [-2]
4th N.H. Infantry Regiment - Lt. Col. Gilman E. Sleeper
450
10th Conn. Infantry Regiment - Col. John L. Otis
450
24th Mass. Infantry Regiment - Col. Francis A. Osborn
450
97th Penn. Infantry Regiment - Lt. Col. Augustus P. Duer
450

Artiglieria leggera:
3rd R.I. Artillery Regiment, co. C - Cap. Charles R. Brayton
90 (3 sezioni x 30) [+1] [4x 3" Ordnance, 2 x 12pd Wiard]
3rd U.S. Artillery Regiment, co. E - Lieut. John R. Myrick
90 (3 sezioni x 30) [+1] [6x 10pd Parrott]

Artiglieria pesante:
[non in azione, solo per interesse storico]
3rd R.I. Artillery Regiment, 4x co - Lt. Col. R. H. Jackson
400 [13 cannoni rigati e 15 mortai]

Supporto navale:
- Rear Adm. John A. B. Dahlgren
[non storico, what-if]
Monitore U.S.S. Montauk [1x 15", 1x 11"]
Cannoniera U.S.S. Chippewa [1x 11", 1x 20pd Parrott]
Battaglione, U.S.M.C.
450 (10 barche x 45) [+2] [10x 12pd boat howitzer]


Totale:
6.660 fanteria (4.410 in azione)
580 artiglieria (180 in azione)
6.790 totale (4.590 in azione)


NOTE

Tranne due eccezioni (67th Penn. e 54th Mass.) tutti gli altri rgt.
sono stimati a 45 uomini per compagnia.

Il 76th Penn. aveva subito perdite terribili nel primo assalto (11 luglio)
ed era ancora molto scosso: in questa azione ha lamentato ben pochi
caduti, segno di non grande ardimento nell'assalto, e probabile
defezione in massa.

Il numeroso 54th Mass. appare diviso in due battaglioni perchè lo
spazio disponibile sulla spiaggia non gli permetteva di schierarsi
in linea (citazione verbatim dai rapporti). Poichè un rgt standard
da 450 uomini schierato in linea occupava circa 150 metri, ed uno
da 600 ne avrebbe occupati 200, se ne deduce che il corridoio
sgombro entro cui far marciare la fanteria fosse largo più di 150
ma meno di 200 metri. Dalle mappe lo spazio appare invece a
imbuto di larghezza variabile: non so spiegare il ragionemento
dei leader unionisti.

La valutazione di merito è basata sulla percentuale di perdite
sostenuta nell'assalto. Il 54th Mass. dovrebbe in realtà meritare
una classifica +1 soltanto (vedi anche il riassunto storico) ma mi
sento romantico. Lo stesso dicasi per il colonnello Shaw.

Tutte le forze entrano dal lato sud in colonna, una unità dietro all'altra,
nel seguente ordine e cominciando alle 19.30:
1) 1/54th Mass + Shaw
2) 2/54th Mass
3) 48th N.Y. + Strong
4) 6th Conn
5) 9th Me.
6) 3rd N.H. + Seymour
7) 76th Penn.

La brigata Putnam's ha il 10% di probabilità di entrare subito dopo,
aumentata del 10% per ogni successivi 10 minuti trascorsi.

Le batterie entrano, una per volta, subito dopo che è entarto l'ultimo
reggimento della Putnam's. Queste batterie andrebbero impiegate
per sezioni indipendenti, se la scala delle regole lo permette.

La brigata Anderson's entra subito dopo con i medesimi criteri della
brigata Putnam's.

Gillmore era considerato il miglior ufficiale del Genio (la prima arma
per precedenza) dell'U.S.Army. Nelle sue memorie parla dell'attacco
a Wagner come se lui non vi fosse stato affatto coinvolto, e come se
le truppe impegnate appartenessero al settore comandato da un
altro generale. Sembra di leggere tra le righe che la decisione fosse
stata presa sopra la sua testa, e lui se ne fosse lavato le mani. Le
sue parole esatte sono: "solo un geniere poteva dubitare della riuscita
dell'attacco" che io traduco come: "ma guarda tu questi della fanteria
cosa mi hanno fatto fare".

Vedi inoltre il commento storico per l'intervento di Putnam.

L'ammiraglio Dahlgren, osservando l'attacco dalla sua nave, scrisse
poi sul suo rapporto ufficiale: "il piano generale era ben studiato, ma
ritengo vi sia stata una evidente mancanza di energia" ("a manifest
lack of force").

OOB - FORZE SUDISTE

Department of South Carolina, Georgia and Florida
- General P. G. T. Beauregard [HQ Charleston]

First Military District of South Carolina
- Brig. Gen. Roswell S. Ripley [HQ Charleston]

Forces on Morris Island
- Brig. Gen. William B. Taliaferro [+2]

Guarnigione, Battery Wagner:
31st N.C. Infantry Regiment - Lt. Col. Charles W. Knight
400 [-2]
51st N.C. Infantry Regiment - Col. Hector McKethan
400 [+1]
1st S.C. Infantry Battalion, co. C-D-F - Lt. Col. P. C. Gaillard
120 [+2]

Artiglieria Pesante, Battery Wagner:
- Lt. Col. J. C. Simkins, 1st S.C. Regulars
1st S.C. Regular Infantry Regiment, co. H-I - Cap. Warren Adams
80
63rd Ga. Infantry Regiment, 2x co. - Cap. J. T. Buckner
80

Artiglieria Pesante, Battery Gregg:
[non in azione, solo per interesse storico]
1st S.C. Artillery Regiment, co. H - Capt. H. R. Lesesne
40 [2x 10" Columbiad, 1x 9" Dahlgren]

Riserve mobili:
1st S.C. Infantry Battalion, co. A-B - Cap. Julius A. Blake
80 [+2]
Sumter Artillery (1st S.C. Artillery Regiment, co. A) (1 sez.)
- Lieut. T. D. Waties
20 [2x 12pd FH]
Palmetto S.C. Light Artillery Battalion, co. G (1 sez.)
- Capt. W. L. DePass
20 [2x 12pd FH] [inizialmente fuori tavolo]

Rinforzi: Forces on Morris Island
- Brig. Gen. Johnson Hagood
32nd Ga Infantry Regiment - Col. George P. Harrison, Jr.
400
7th S.C. Infantry Battalion, 8x co. - Maj. James H. Rion
320 [giunto dopo la fine dell'azione]

Totale:
1.720 fanteria (1.400 in azione)
240 artiglieria (200 in azione)
1.960 totale (1.600 in azione)


NOTE

Tutti i reparti sono stimati a 40 uomini per compagnia. Questa è una
esatta media tra le fonti: 35 (Battles and Leaders) e 45 (Livermore).

Le compagnie addette ai cannoni pesanti dovrebbero preoccuparsi
solo di quello, a meno che i soldati unionisti non siano a contatto
più o meno fisico.

Se le due sezioni di obici sono troppo piccole per le regole di gioco
impiegate, consolidarle con la fanteria.

La sezione DePass' ha il compito primario di coprire Gregg dalle
sorprese, e può intervenire solo dopo le 22.00, quando ormai è
chiaro che non ci saranno sbarchi.

I rinforzi sbarcano a Gregg, ed entrano dal lato nord alle ore 22.00
(Hagood + 32nd Ga. + DePass) e 24.00 (7th S.C.).

Beauregard e Ripley erano genieri altrettanto distinti di Gillmore,
ed avevano dedicato molto tempo e molte energie a rendere le
fortificazioni di Charleston quanto più "scientifiche" possibile.
Erano anche ferocemente rivali ed in pessimi rapporti. Comunque
nessuno dei due ebbe una qualche parte nel combattimento.

Taliaferro si era fatto le ossa sotto Jackson, comandando anche la
sua divisione (*contro* il parere di Jackson, per motivi di inimicizia
personale) a 2nd Bull Run e Fredericksburg. Il suo +2 è però dovuto
più che altro a ragione di bilanciamento del gioco.

COMMENTO STORICO ovvero COME ANDO' L'ASSALTO

[Commento dalla platea: "Era ora che ci arrivassimo!"]

L'artiglieria unionista cominciò a sparare verso le 08.00, prima con
qualche colpo occasionale per aggiustare il tiro e poi con più vigore
via via che il bersaglio veniva inquadrato, finchè dalle 12.00 il fuoco
si fece ininterrotto. Alle 13.00 si aggiunse la flotta, e fino alle 19.30
caddero su Wagner 9.000 colpi (stima sudista, probabilmente alta).
Gli effetti furono alquanto limitati, ed anzi i sudisti risposero con
qualche tiro isolato, a puro titolo dimostrativo.

Secondo i rapporti navali (usualmente assai più precisi per quanto
riguarda gli orari) alle 19.45 l'attacco della fanteria "cominciò". Che
questo significhi partire da 1.000m di distanza è una mia deduzione
personale, e potrei essere in errore. Il piano era di arrivare su
Wagner nel momento in cui il sole tramontava, evento che per
semplicità fisso alle 20.00.

I vari rapporti navali, parzialmente contrastanti, affermano che una
violenta fucileria fu udita provenire dalla zona di Wagner fino alle
21.30, per poi diradarsi progressivamente fino alle 24.00 quando
cessò del tutto.

I rapporti terrestri sono ancora più contrastanti. Quella che segue
è la mia personale opinione di come si svolsero i fatti, giudicando
dalle varie testimonianze.

Innanzi tutto, i confederati subirono un colpo terribile ancor prima
di iniziare la battaglia. Al momento di uscire dai bunker - dove
avevano atteso tutto il giorno, al sicuro dai proiettili - per presidiare
i bastioni, gli uomini del 31st N.C. si dettero dispersi, privando la
difesa di quasi metà della fanteria e scoprendo inoltre proprio il
settore più delicato. Taliaferro afferma che il reggimento "non potè
essere convinto ad occupare le linee, ed ingloriosamente disertò
i bastioni". Il colonnello Knight nel suo rapporto è costretto ad
ammettere di "non essere stato capace di condurre gli uomini
alle posizioni", e che solo circa venti soldati restarono con lui.

Apparentemente, nella fretta, i difensori si accorsero del problema
solo quando i primi nordisti scavalcarono i bastioni e penetrarono
nell'angolo Est.

L'attacco si era svolto alla baionetta, senza sparare un solo colpo
prima di raggiungere il forte. Il 54th Mass. guidava l'avanzata,
diviso in due battaglioni perchè la spiaggia non era sufficientemente
larga per permettere una fila unica (verbatim dai rapporti. Ho già
notato prima che la fila unica avrebbe richiesto solo 200m, per cui
non capisco bene il ragionamento). Da alcuni accenni pare di capire
che le linee erano schierate con la loro destra al mare, per cui
solo il bastione Est fu in effetti inizialmente assalito.

I sudisti si difesero con alcune scariche di mitraglia, anche se non
è del tutto chiaro quanti erano i cannoni funzionanti. Non dovevano
essere moltissimi, visto che i nordisti continuarono ad avanzare.

Tutte le fonti unioniste concordano sull'intensa fucileria proveniente
da *tutto* il fronte di Wagner, ed il 54th afferma che mentre stava
scalando i bastioni "il nemico ostinatamente ci oppose con le sue
baionette". Ma per quanto detto sopra, questo bastione doveva
essere del tutto indifeso, tranne forse 10-20 artiglieri. Shaw fu
ucciso mentre era sulla cima del parapetto - questa può essere
una licenza poetica.

Le fonti qui divergono. Il rapporto del 54th afferma che i soldati
entrarono nel forte e combatterono a distanza ravvicinata per
un'ora (insieme, si presume!!, ad altri reparti; una caratteristica
costante dei rapporti del periodo è l'estremo snobismo verso i
reparti diversi da quello di chi scrive). Di parere contrario, il generale
Seymour afferma che "la confusione [dell'attacco] fu molto aumentata
dalla rotta del reggimento [54th Mass.], ampie porzioni del quale si
scontrarono duramente ["fell harshly"] con i reggimenti che lo
seguivano". Qualcosa di vero ci deve essere, perchè lo stesso 54th
ammette candidamente di essere stato "poi" (non è chiaro in che
schema temporale si situi questo "poi") respinto, al che gli uomini
formarono una linea a 700m di distanza (cioè dentro la trincea
più lontana) dove "difesero [!!] il fronte fino all'arrivo dei rinforzi".

Mi sono soffermato in particolare sul 54th per il suo ruolo principe
nel film Glory. Vediamo ora il resto del quadro.

Gli altri reggimenti della brigata Strong's penetrarono dentro Wagner
in maggiore o minore misura, in dipendenza anche del loro morale.
Il 48th N.Y. che seguiva Shaw lamentò 242 perdite, una percentuale
maggiore della sua forza rispetto ai 272 del 54th, mentre all'estremo
opposto il 76th Penn. ne riportò solo 24. Sembra comunque che una
parte degli uomini si attestò entro il bastione Est, mentre un'altra parte
si ritirò in disordine.

Accdde qui un evento interessante. Seymour aveva ordinato avanti
la brigata Putnam's prima ancora che i primi soldati raggiungessero
Wagner - quando aveva visto il fuoco dei sudisti, deducendone
correttamente che i difensori erano vivi e vegeti - ma poco dopo il
corriere tornò: "con mia sorpresa, il colonnello Putnam rifiutava
positivamente di muoversi, con la giustificazione di aver ricevuto
ordine dal generale Gillmore di restare dove si trovava". Ricordo qui
che Gillmore nelle sue memorie appare poco entusiasta dell'attacco.

I rinforzi arrivarono, ma solo "dopo un doloroso e superfluo ritardo".
Qui nel rapporto di Seymour c'è una frase criptica: "il colonnello
Putnam, sapendo che mi attendevo di vederlo arrivare e prendere
un energico ruolo nell'attacco, aveva SENZA ULTERIORI ORDINI
[enfasi mia] mosso avanti le sue truppe". Un osservatore malizioso
la può intendere come: "nonostante avesse precisi ordini dall'alto
di boicottare l'attacco, decise lo stesso di venirmi ad aiutare".
Putnam non sopravvisse al combattimento, e non ha potuto dare
la sua versione. Volendo dare il beneficio del dubbio a Gillmore,
ho scelto di downgradare la sua abilità a -1 addossandogli in modo
implicito la colpa del ritardo. A voi il giudizio...

La brigata Putnam's raggiunse Wagner, "nonostante forti perdite,
e non poco sbandamento verso le retrovie", e si installò a sua
volta entro il bastione Est. Da alcuni accenni pare che almeno una
parte dei reggimenti avanzarono non in linea, ma in colonna di
compagnie. Putnam stesso entrò nel forte e vi combattè per circa
un'ora prima di essere ucciso - non il genere di comportamento
che ci si aspetterebbe da un -1, vero... Seymour implicitamente
lo assolve con queste parole: "un soldato così coraggioso, un
gentiluomo così educato, un uomo così vero, mai marciò sotto la
nostra bandiera".

Nel frattempo Seymour stesso era stato ferito e fatto evacuare,
e Strong essendo stato ferito mortalmente nel corso del primo
attacco, i nordisti si trovarono senza leader. Prima del ferimento
Seymour aveva ordinato avanti la brigata Stevenson's, di riserva,
e l'ordine era stato ripetuto una seconda volta, ma quei reparti
non parteciparono ai combattimenti.

Vediamo ora l'altro versante della collina. Secondo i sudisti solo il
primo assalto penetrò nei bastioni, ed il secondo fu tenuto a distanza
con il solo fuoco. L'impressione fu che il nemico, "dopo un breve
tentativo di attraversare il nostro campo di tiro, si ritirò". Intanto
entro Wagner si svolgevano furiosi combattimenti, con i sudisti
che - pur con poche truppe - tentavano almeno un assalto corpo
a corpo e forse due, respinti in modo sanguinoso. Infine, con
l'arrivo dei rinforzi freschi (32nd Ga.) il numero si faceva sentire
ed i nordisti superstiti si arrendevano.

Mentre infuriavano gli attacchi, e l'attenzione dei nordisti era tutta
concentrata sui bastioni, sull'estrema sinistra sudista la sezione obici
del tenente Waties e le due compagnie di fanteria del capitano Blake
avevano causato una carneficina tra gli assalitori senza che questi
apparentemente si accorgessero della loro posizione.

Al termine della battaglia, i nordisti avevano perso 1.515 uomini
(246 morti, 880 feriti, 389 prigionieri) cioè circa un terzo del totale.
Secondo Taliaferro, "davanti alle fortificazioni la carneficina è
indescrivibile".
Trascurabili le perdite sudiste, 181 uomini (37 morti, 139 feriti,
5 prigionieri) che non tengono però conto della diserzione in massa
del 31st N.C.

Mio giudizio finale: apparentemente i nordisti combatterono con
la proverbiale mano legata dietro la schiena, e chi comandava
non sembrò essersi reso conto che il più era fatto e bastava
poco per completare l'opera.

FONTI

- The War of the Rebellion: A Compilation of the Official Records
of the Union and Confederate Armies (1880-1901)
- Atlas to Accompany the Official Records of the Union and
Confederate Armies (1895)
- Official Records of the Union and Confederate Navies in the War
of the Rebellion (1894-1927)
- AA.VV., Battles and Leaders of the Civil War (1884-1888)
- F. H. Dyer, A Compendium of the War of the Rebellion (1909)
- S. Sifakis, Compendium of the Confederate Armies (1992-1995)
- T. L. Livermore, Number and Losses in the Civil War in America
- S. Sifakis, Who was Who in the Civil War (1988)
- R. Luraghi, Storia della Guerra Civile Americana (1966)


Sperando che qualcuno sia arrivato a leggere fin qui,

Davide Pastore

unread,
Jun 27, 2001, 3:34:17 PM6/27/01
to
Davide Pastore <davide....@iol.it> ha scritto

Rileggendo il testo, vedo due errori:

> OOB - FORZE NORDISTE
> NOTE
> Tutte le forze entrano dal lato sud in colonna, una unitą dietro all'altra,


> nel seguente ordine e cominciando alle 19.30:

Leggasi 19.45, come si evince dalla narrativa.


> OOB - FORZE SUDISTE
> NOTE


> La sezione DePass' ha il compito primario di coprire Gregg dalle

> sorprese, e puņ intervenire solo dopo le 22.00

Puņ anche entrare in gioco prima, se una barca di marines tocca terra
a Nord di Wagner.

Andre

unread,
Jun 28, 2001, 4:12:14 PM6/28/01
to
> Conosco. Mmmmmmmmmmh sì, carino, ma cerco un'altra cosa.

Re: io mi ci sono appassionato molto, e lo trovo estremamente divertente.

>
> > Kriegsspiel, ma se mi dici il

, è indispensabile che l'arbitro sia più ferrato dei giocatori...).
>

> E' ovviamente indispensabile una fiducia totale nella buona fede
> dell'arbitro. E' anche buona cosa che non faccia cappelle mostruose.

Re: la cosa sembra interessante, e molto logica e "veritiera", mi lascia
solo perplesso il fatto di delegare tutta la responsabilità delle decisioni
all'arbitro, nel senso, che ad occhio, poi cmq andrò alla pagina che mi hai
segnalato e capirò meglio, mi sembra che sia una concezione un po' ridiga,
...
Saluti, ed ora vadop al sito,
Andrea

Lorenzo

unread,
Jul 5, 2001, 11:43:50 AM7/5/01
to
Gentleman del NG,
in qualità di Lorenzo Mancinois (alias il rompi...-puntualizzatore
napoleonico),
ti prometto che se un giorno verrò in Piemonte
oppure se tu verrai in Abbruzzo o Lazio
ti presenterò il kriegspiel tattico di Reisswitz del 1813.
Saputo ciò immaginerai che non essendo elicotterista non dovrei (forse)
rimanere sorpreso dalle tue idee 1814.

> (P.S. - nessuno dei visionatori ha espresso un'opinione sulla mia
> marcetta...)

La marcetta è bellina e non annoia (ma attenzione!!! non capisco nulla di
musica ed i miei parei in proposito non valgono "un $ bucato"!!!!), dove
l'hai trovata ? oppure l'hai composta tu ?

ciao
Lorenzo

Davide Pastore

unread,
Jul 5, 2001, 12:33:24 PM7/5/01
to
Lorenzo <ti.pia...@spammare.eh> ha scritto

> ti prometto che se un giorno verrò in Piemonte
> ti presenterò il kriegspiel tattico di Reisswitz del 1813.
> Saputo ciò immaginerai che non essendo elicotterista non dovrei (forse)
> rimanere sorpreso dalle tue idee 1814.

Ok, non erano parole "mirate". Volevano solo puntualizzare il fatto
che la rappresentazione tattica che verrà inviata ai giocatori
(che sarà un'immagine e/o una mappa e/o uno schema) avrà ben
poco in comune con il classico tavolo pieno di soldatini. Che sia
una cosa diversa, è pacifico; che sia anche una rappresentazione
più aderente alla realtà storica, è solo una mia speranza che potrà
o meno realizzarsi.

Di Reisswitz conosco vagamente le regole, e credo di aver visto
alcune foto delle mappe e dei blocchetti di legno. Il primo impatto
mi è parso elicotteristico assai, ma potrei sbagliarmi.

> > (P.S. - nessuno dei visionatori ha espresso un'opinione sulla mia
> > marcetta...)
>

> La marcetta è bellina e non annoia, dove


> l'hai trovata ? oppure l'hai composta tu ?

La seconda che hai detto. L'ho pure scritto!! (in forma un po' criptica).
(Lo so che tecnicamente non è un granchè, ma che volete...)
Per la nuova campagna, sforzerò un po' di più i polpastrelli.

Lorenzo

unread,
Jul 5, 2001, 7:00:03 PM7/5/01
to

Davide Pastore <davide....@iol.it> wrote in message
oF017.7626$D03.2...@news.infostrada.it...


> Di Reisswitz conosco vagamente le regole, e credo di aver visto
> alcune foto delle mappe e dei blocchetti di legno. Il primo impatto
> mi è parso elicotteristico assai, ma potrei sbagliarmi.

Bravo Davide mai fermarsi alle apparenze, che ingannano.

> La seconda che hai detto. L'ho pure scritto!! (in forma un po' criptica).
> (Lo so che tecnicamente non è un granchè, ma che volete...)
> Per la nuova campagna, sforzerò un po' di più i polpastrelli.

Bravissimo musicista, allora.

Per il gioco che preparerai non temere riuscirà benissimo, non
sottovalutarti troppo.
Per quanto riguarda me posso:
1) aiutarti con i miei pareri puntuali
2) rimanere muto come un pesce e limitarmi a giocare

Da buon gentleman confederato mi risponderai
"la seconda che hai detto".

Ora ti saluto simpatico gentleman (si è fatto troppo tardi per me).
Ciao

PS sono meno puntulamente "rompi" di quanto sembra e non "lapiderò" (né
freccerò né mitragliero con cannoni anno XI) il Davide gentleman suddista
solo perché immagina ed implementa criteri di gioco innovativi [per i quali
rinnovo i miei auguri].
PPSS infine ci capiti talvolta in centro Italia ?

Davide Pastore

unread,
Jul 6, 2001, 11:10:14 AM7/6/01
to
Lorenzo <ti.pia...@spammare.eh> ha scritto

> PPSS infine ci capiti talvolta in centro Italia ?

Occasionalmente vi transito (tragitto Piemonte - Gargano - Piemonte)
con cadenza circa annuale. Ancor più occasionalmente mi reco a
Roma per motivi di lavoro. Entrambe le traslazioni vengono svolte,
da autentico piemontese bogianen, con un certo fastidio (minore
nel primo caso, maggiore nel secondo).

[scusate l'OT]

Lorenzo

unread,
Jul 6, 2001, 11:39:38 AM7/6/01
to

Davide Pastore <davide....@iol.it> wrote in message
qxk17.11$eB4...@news.infostrada.it...

> Occasionalmente vi transito (tragitto Piemonte - Gargano - Piemonte)
> con cadenza circa annuale. Ancor più occasionalmente mi reco a
> Roma per motivi di lavoro. Entrambe le traslazioni vengono svolte,
> da autentico piemontese bogianen, con un certo fastidio (minore
> nel primo caso, maggiore nel secondo).

Magnifico,
my gentleman
se sopporterai un tetragono, ignorante di musica e dotato di poca fantasia
ci incontreremo di certo.
Naturalmente Robi Wan Kenobi è molto più simpatico di me.
Col tempo ci organizzeremo e ci faremo due chiacchiere.

PS OT what's (per dirla alla gentleman suddista) "bogianen" ?

Saluto il gentleman
Lorenzo

Davide Pastore

unread,
Jul 6, 2001, 1:20:26 PM7/6/01
to
Lorenzo <ti.pia...@spammare.eh> ha scritto

> PS OT what's (per dirla alla gentleman suddista) "bogianen" ?

Scrivesě cosě ma pronunciasi "bu-gia-nčn".
Analisi logica:
- Chiél ["egli", soggetto, sottinteso]
- as [ausiliare riflessivo, sottinteso]
- bogia ["muovere", predicato]
- nen ["non", negazione]
= "non si muove". Intendi "restio agli spostamenti", "refrattario ai
viaggi", "poco vivace", "provincialotto di limitati orizzonti", etc.

Avevo sentito dire che il detto era nato per qualche fatto collegato
ai bersaglieri sulla Cernaia, ma non ne sono sicuro. [cosě riporto
il discorso sulla cultura.storia.militare, e mi sento meno in colpa
per l'OT]

Lorenzo

unread,
Jul 6, 2001, 3:42:30 PM7/6/01
to

Davide Pastore <davide....@iol.it> wrote in message
urm17.815$eB4....@news.infostrada.it...

> = "non si muove". Intendi "restio agli spostamenti", "refrattario ai
> viaggi", "poco vivace", "provincialotto di limitati orizzonti", "ceramente
molto simpatico", "veramente spiritoso", "molto intelligente", "molto
preparato", "arciere",
"mitragliabile con pezzi anno XI" etc.

Saluto il gentleman-friend
Lorenzo

su...@10.10.10.14

unread,
Sep 2, 2001, 9:53:35 AM9/2/01
to
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Posted via web GlobalNews
www.globalnews.it
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