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Riabilitazione parziale McClellan

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Simone Pelizza

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Nov 10, 2003, 3:44:39 PM11/10/03
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Dopo aver letto interamente il volume di T.H. Donovan ("The American Civil
War", Avery Publishing 1987) e aver quasi terminato quello di Edward
Hagerman ("The American Civil War and the origins of modern warfare",
Indiana University Press 1986), devo dare ragione a Davide Pastore: il
trattamento riservato da Luraghi a McClellan nella sua opera è veramente
ingiusto, se non ignominioso.
McClellan è stato un ottimo organizzatore; l'Armata del Potomac è figlia
sua, ed è anche merito suo se alla fine è uscita vincitrice dal lungo
conflitto sul fronte virginiano, nonostante gravi perdite umane e una lunga
serie di cocenti sconfitte (Fredericksburg ad esempio). Certo, "Little Mac"
non era una cima, dal punto di vista tattico-strategico, ma rientrava
pienamente nella media dei generali del tempo. Aveva un'onorata carriera
alle spalle, tra cui l'incarico di osservatore del governo americano durante
il conflitto di Crimea. Probabilmente era pure un intrallazzatore, vista la
sua carriera nell'industria ferroviaria; ma aveva comunque delle qualità.
Non era un'idiota incapace di fare qualsiasi cosa giusta, come Luraghi
suggerisce costantemente nella sua argomentazione. Fu sfortunato, perchè
doveva fare i conti con pressioni politiche sempre più forti, che
reclamavano a gran voce una vittoria decisiva (irrealistica sul teatro
bellico orientale, data la conformazione fisica e l'ampiezza del territorio,
che favorivano decisamente i difensori).
Ha delle responsabilità, ha commesso degli errori (anche gravi), ma ha avuto
anche dei meriti. Misconoscerli o dimenticarli significa distorcere
seriamente la visione storica della guerra civile americana.

Simone Pelizza (AL)


Davide Pastore

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Nov 11, 2003, 12:39:24 AM11/11/03
to
Simone Pelizza <sam...@libero.it> ha scritto

> devo dare ragione a Davide Pastore

Oooooh!
Credo che sia la prima volta che mi capita di leggere una frase così.


> trattamento riservato da Luraghi a McClellan nella sua opera è veramente
> ingiusto, se non ignominioso.

Uno dei motivi principali (se non *IL*) del giudizio generalmente negativo
è questo: tutti più o meno siamo al corrente della sua tendenza a
stimare le forze nemiche tenendosi sull'abbondante (per usare un
eufemismo soft). Tendenza non solo sua, e tutto sommato scusabile
tenendo conto della Fog of War. Tuttavia, dopo la guerra sono state
diffuse le vere cifre delle forze contrapposte. Il problema che gli
storici hanno con Little Mac è questo: nella sua autobiografia,
pubblicata nel 1887, vengono ripetute parola per parola tutte le
sue stime originali: Lee aveva due volte più soldati, i nordisti
erano perennemente in inferiorità, etc.

Alcuni commenti di studiosi americani:

"Never was there a controversial work in which the other side was
more calmly ignored [...]. It is impossible to get up much sympathy
for General McClellan. And we do not think taht this book of his will
raise him in the opinion of his countrymen." [John C. Ropes]

"Students of history must always be grateful that McClellan so
frankly exposed his own weaknesses in this posthumous book"
[Allan Nevins]


Un importante indizio a favore della difesa si cela nella penultima
parola: infatti Little Mac è morto nel 1885, due anni prima della
stampa del libro. In realtà, le memorie erano quasi pronte nel
1881 - dopo tredici anni di paziente e meticoloso lavoro di
ricerca - ma un incendio distrusse l'unica copia del manoscritto.
McC aveva testardamente ri-iniziato il lavoro, ma alla sua morte
restavano solo annotazioni sparse e disordinate. Il suo editore
(William C. Prime) ha quindi provveduto ad integrare il tutto con
i rapporti originali scritti 20 anni prima; con le lettere _private_
scritte da McC alla moglie [nelle quali tendeva, per usare un
termine moderno, a *cazzeggiare* sulla politica, su Lincoln, su
cosa avrebbe fatto lui se lo avessero fatto presidente, etc., in
una sorta di sfogo psicologico non necessariamente inteso in
modo serio] ed incollando il tutto con parti di sua propria invenzione.

Materiale tratto da Stephen W. Sears, Controversies and
Commaders: Dispatches from the Army of the Potomac.
Libro molto consigliato, tranne a coloro i quali si trovano a loro
agio con il prosciutto sugli occhi. (Il libro non è una semplice
apologia; analizzo in dettaglio anche i difetti del personaggio.
Bellissimo anche il capitolo su un altro generale tartassato
dagli storici: Hooker).

E' in effetti assurdo, se solo ci si pensa un attimo, che una persona
proverbialmente precisa e meticolosa come McClellan non inserisse
nei suoi scritti i numeri più precisi ed esatti possibile.


> tra cui l'incarico di osservatore del governo americano durante
> il conflitto di Crimea.

E di suo progetto è anche la sella utilizzata dalla U.S. Cavalry
durante la guerra. (Alcuni commentatori affermano che era orrenda,
altri che era perfetta. Controverso come sempre).


> Ha delle responsabilità, ha commesso degli errori (anche gravi), ma
> ha avuto anche dei meriti.

IMHO la guerra sarebbe finita assai prima se nel 1862 Lincoln,
anzichè togliergli la carica di General-in-Chief lasciandogli il
comando della Army of the Potomac, avesse fatto l'esatto
contrario. Cfr. anche Rowena Reed, Combined Operations
in the American Civil War, un altro testo controcorrente (che,
non contentandosi di riabilitare McC, fa lo stesso favore a
Banks, Butler e McClernand).

Degno di nota è il fatto che quando Grant fu nominato G-in-C
i suoi primi progetti erano pari pari quelli considerati da
McClellan (segnatamente, una penetrazione anfibia in forze
nella North Carolina). Piani ovviamente bocciati all'istante da
Lincoln e Halleck.

Infine, da segnalare i notevoli paralleli tra McClellan e Joseph
Eggleston Johnston. Forse non tutti sanno che i due erano
molto amici prima della guerra. Degno di nota questo curioso
estratto dall'ultima lettera di JEJ a McC, 3 dicembre 1860:

"I have been pining to see you, to talk with you about the
future. I can't help building castles in the air, as you have
perhaps observed & wanted you to help me. The present
time affords afford fine opportunities for that amusement,
of which I have been availing myself to the full. These
structures generally rise in a Southern Confederacy
extending his area southward. [...] Interesting times these
for gentlemen of leisure."

Notare che il testo si può intendere come: "Vieni qui anche tu, che
ci divertiamo!" Immaginatevi Gettysburg, con la Carica di McClellan...

--

Davide

"Solo se la vostra visione va oltre quella del vostro maestro,
siete adatti per ricevere e tramandare la trasmissione."

(Massima Zen)

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