Voglio parlare in particolare della canzone o "Inno" che le S.S Italiane
intonavano nelle azioni di antiguerriglia e di rastrellamento
antipartigiano canzone così concepita:
All'armi, all'armi, all'armi!
siam fascisti repubblicani t
terror dei partigiani
che sono dei ruffiani
ed anche dei fuori legge
che faremo in tante schegge
ed anche dei banditi
che saran da noi finiti. . . . . . .
Brutte facce da impestati
da noi presto eliminati
contro un muro fucilati
su un albero impiccati
con il pugnale sgozzati
con le bombe dilaniati.
sull 'aria della "Carmagnola:
I ribelli impiccheremo
i gerarchi accopperemo
i pretacci inc...
viva il rombo del cannoni
(in Lamberto Mercuri, Brevi note per una storia
del fascismo canoro, rivista Il Protagonista, n. 26-27,
estratto, Stampagraf, Roma)
Una canzone, un programma poi purtroppo per gli italiani, mantenuto.
Un'altra canzone era popolare fra i soldati della Repubblica Sociale
Le donne non ci vogliono più bene
Le donne non ci vogliono più bene
perché portiamo la camicia nera
Hanno detto che siamo da catene
hanno detto che siamo da galera.
L'amore coi fascisti non conviene.
Meglio un vigliacco che non ha bandiera,
uno che non ha sangue nelle vene,
uno che serberà la pelle intera.
Ce ne freghiamo.
La Signora Morte
fa la civetta in mezzo alla battaglia,
si fa baciare solo dai soldati.
Sotto ragazzi,
Facciamole la corte!
Diamole un bacio sotto la mitraglia!
Lasciamo l'altre donne agl'imboscati
sapevano cantare solo di morte, e vero che i loro canti provenivano da
quelli della "Disperata"del '19 - 22
Proseguivano con gli "stornelli abissini"del '36
Se l'Abissino è nero
Gli cambierem colore
Se l'Abissino è nero
Gli cambierem colore
A colpi di legnate
Ohi gli verrà il pallore
Dai dai dai l'Abissino vincerai
Se il negus non risponde
E all'armi fa l'appello
Se il negus non risponde
E all'armi fa l'appello
Noi gli farem gustare
L'antico manganello
Dai dai dai l'Abissino vincerai
per ritornare nel '43 - '45 con la "Morte non ci fa paura"
del Battaglione "M" toscano, "Brigate Nere"o degli stornelli "Legionari"
A noi la morte non ci fa paura:
ci si fidanza e ci si fa l'amor,
se poi ci avvince e ci porta al cimitero
s'accende un cero e non se ne parla più.
Vogliam morire tutti crocefissi,
per riscattare un'ora di viltà,
se ci restasse di vita un sol minuto
noi lo vivremo per un'eternità.
...........
Il Fascio è simbolo di tanti Eroi
Brigate nere, dai saldi cuori
contro i nemici di dentro e di fuori!
Come una rapida freccia che scocca
scatta il pugnale che sa vendicar;
siamo Fascisti, guai a chi ci tocca,
ogni nemico facciamo tremar!
.........
Vogliamo scolpire una lapide
incisa su pelle di troia,
a morte la casa Savoia
noi siam fascisti repubblican.
Il manganello, il pugnale, l'amore al cimitero, la signora morte, fucilare .
impiccare, sgozzare, per forza che le donne non gli vogliono bene,
almeno i tedeschi inventaro e cantarono Lilì Marlen, triste come sa essere
triste un tedesco, e gli inglesi la travolgente "Rosamunda"che suonata
dalle Bag Pipes scozzesi era un poema che invitava alla gioia, alla vita.
Sarà per questo che hanno perso?
Pomero
Con noi torna l'Italia dell'onore
Con noi torna l'Italia della fede
siamo di quella gente che non cede
un simbolo di morte ci adunň.
In noi Roma ritrova il suo gran cuore,
nel crollo l' SS non tremň
Teschio bianco in campo nero
fedeltŕ sino alla morte
piegheremo anche la sorte
con atavica virtů.
Come il monaco guerriero
dei tempi medievali
servi siam dell'ideale
guerra ad ogni altra schiavitů
Dal fiore nati dalle molte vite
sapremo riscattar l'Italia gente
Camicie nere e brune, il continente
risorgerŕ nel sangue e nel dolor.
Con la Germania grande a spalle unite
la marcia riprendiamo del valor.
Teschio bianco in campo nero....
Europa. Insorgi!sulle tue rovine
la Patria fonderemo proletaria
Europa, non sarai piů tributaria
dell'oro, ma del popolo fedel.
Giuriamo! Le campane mattutine
sciolgano quest'inno di certezza al ciel.
Teschio bianco in campo nero....
(dal libro "la SS Formazione politico-militare della nuova Europa" scritto
dall' Hauptsturmfuhrer Martelli Leale)
Saluti Luke
Si vede che quello da te riportato era l'inno della domenica
e delle feste comandate, come poi potessero dare l'onore all'Italia
giurando fedeltà a Hitler ,non so, ..misteri.
cmq il canto chiamiamolo feriale, quello
Brutte faccie da impestati
contro un muro fucilati
ad un albero impiccati (anche con ganci da macellari vedi Bassano del
Grappa)
con il pugnale sgozzati
.......ecc..ecc..
non solo era un canto delle S.S Italiane
ma una promessa che le S.S italiane hanno mantenuto
Pomero
**Cf Lamberto Mercuri, Brevi note per una storia del fascismo canoro