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Militari italiani decorati dai tedeschi - Con un appunto su Enzo Grossi

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Luigi Vianelli

unread,
Jul 21, 2001, 6:10:26 AM7/21/01
to
Sto lentamente continuando a creare un sito dedicato alle decorazioni
militari tedesche del Terzo Reich.

Cerco delle fotografie - di qualsiasi tipo - di militari italiani con
decorazioni tedesche.

Sapendo poi che nel periodo 10 giugno 1940 - 8 settembre 1943 nove italiani
sono stati decorati con la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro
(Ritterkreuz), cerco in particolare qualsiasi fotografia di questi ultimi
anche senza decorazioni.

I loro nomi:

1. Generale di Divisione Fedele De Giorgis, Comandante della D.f. "Savona"
in Africa Settentrionale (decorato il 9 gennaio 1942)
2. Generale di Corpo d'Armata Giovanni Messe, Comandante del CSIR (23
gennaio 1942)
3. Generale di Brigata Ugo De Carolis, comandante della fanteria della D.f.
"Torino" sul fronte russo (alla memoria, 9 febbraio 1942)
4. Capitano di Fregata Enzo Grossi, Comandante del sommergibile "Barbarigo"
in Atlantico (7 ottobre 1942)
5. Capitano di Fregata Carlo Alberto Fecia di Cossato, Comandante del
sommergibile "Enrico Tazzoli" in Atlantico (19 marzo 1943)
6. Generale d'Armata Italo Gariboldi, Comandante della 8° armata (ARMIR) sul
fronte russo (1 aprile 1943)
7. Generale di Brigata Ugo Martinat, Capo di Stato Maggiore del Corpo
d'Armata Alpino sul fronte russo (alla memoria, 3 aprile 1943)
8. Capitano di Corvetta Gianfranco Gazzana-Priaroggia, Comandante dei
sommergibili "Archimede" (dal 10 agosto 1942) del sommergibile "Leonardo da
Vinci" in Atlantico (26 maggio 1943)
9. Generale d'Armata Ugo Cavallero, Capo di Stato Maggiore delle FF.AA.
italiane (data non conosciuta)

----------------------------

Per quanto riguarda il quarto, si tratta del famoso millantato autore degli
affondamenti di due navi da battaglia americane, una del tipo "Maryland"
(notte fra il 19 e il 20 maggio 1942) ed una del tipo "Mississippi" (6
ottobre 1942), per i quali ottenne una Medaglia d'Oro al V.M., la
Ritterkreuz e due promozioni per merito di guerra. Nel 1953 gli venne
comunicata la revoca sia della Medaglia d'Oro, sia delle due promozioni.

Una commissione d'inchiesta aveva stabilito che il "Barbarigo" non aveva
affondato alcuna corazzata USA, sia pure riconoscendo la sua buona fede:
probabilmente - si disse - fu ingannato dalla scarsa visibilità.

Grossi reagì violentemente alla notizia, con una lettera nella quale la
magistratura ravvisò gli estremi del reato di ingiurie al Capo dello Stato
(fu per decreto del Presidente della Repubblica che medaglia e promozioni
gli vennero revocate). Aperto un procedimento penale nei suoi confronti,
venne condannato in contumacia a cinque mesi di reclusione (pena in seguito
amnistiata). Ma Enzo Grossi - che dopo l'8 settembre aveva aderito alla
RSI - fin dalla fine della guerra era rifugiato in Argentina (era a Buenos
Aires nel 1908). Tornato in Italia negli ultimi anni della sua vita, morì in
provincia di Bari nel 1960.

La Ritterkreuz non gli venne mai revocata.

A mia conoscenza, la sua vicenda personale è unica all'interno della seconda
guerra mondiale. Qualcuno mi sa citare altri militari che millantarono (sia
pure - come detto - in buona fede) vittorie di tale portata che poi si
rivelarono false?

Saluti.
Gigi


Alessandro Antola

unread,
Jul 21, 2001, 11:10:06 AM7/21/01
to
Giustamente hai ristretto il campo al periodo precedente all' 8 settembre,
dopo parlare di decorazioni tedesche ad italiani sarebbe fuori luogo. Al
massimo si potrebbero definire riconoscimenti tedeschi a collaborazionisti
italiani, ma se vogliamo comprendere anche questi (con gli opportuni
distinguo) hai dimenticato Junio Valerio Borghese che fu decorato dal
generale delle SS Karl Wolff per la repressione dei movimenti partigiani
condotta dalle sue truppe sotto il diretto controllo tedesco.
Tale informazione è desumibile, se non erro, da un'intervista condotta da
Lazzero Ricciotti allo stesso Wolff e citata nel libro dello stesso autore
"Il sacco d'Italia".
ciao, alessandro antola

"Luigi Vianelli" <vvianell...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:myc67.4994$NZ6.1...@news.infostrada.it...

Luigi Vianelli

unread,
Jul 21, 2001, 6:57:13 PM7/21/01
to
"Alessandro Antola"

> hai dimenticato Junio Valerio Borghese che fu decorato dal
> generale delle SS Karl Wolff per la repressione dei movimenti partigiani
> condotta dalle sue truppe sotto il diretto controllo tedesco.

Non l'ho dimenticato. Il fatto è che il comandante Borghese venne decorato
l'8 settembre 1944 da Wolff con la Croce di Ferro di Prima Classe (Eisernes
Kreuz 1. Klasse) e non con la Croce di Cavaliere delle Croce di Ferro
(Ritterkreuz).

L'elenco completo dei gradi dell'Ordine della Croce di Ferro del 1939 è il
seguente:

1. Gran Croce (Grosskreuz)
2. Croce di Cavaliere con le Foglie di Quercia in Oro, Spade e Diamanti
(Ritterkreuz mit dem Goldenen Eichenlaub mit Schwertern und Brillanten)
3. Croce di Cavaliere con le Foglie di Quercia, Spade e Diamanti
(Ritterkreuz mit dem Eichenlaub mit Schwertern und Brillanten)
4. Croce di Cavaliere con le Foglie di Quercia e Spade (Ritterkreuz mit dem
Eichenlaub mit Schwertern)
5. Croce di Cavaliere con le Foglie di Quercia (Ritterkreuz mit dem
Eichenlaub)
6. Croce di Cavaliere (Ritterkreuz)
7. Prima Classe
8. Seconda Classe

Per i Gradi 1. e 2. il decorato fu uno solo (Goering e Rudel), il grado 3.
lo ricevettero in 27, il grado 4. in 160, il 5. in 882 (cifra non sicura al
100%), il 6. in 7800 circa.

Complessivamente, 41 combattenti non inquadrati nelle forze armate tedesche
ricevettero la Ritterkreuz o un grado superiore (18 rumeni, 9 italiani, 8
ungheresi, 2 giapponesi, 2 finlandesi e 2 slovacchi). Non sono compresi fra
i 41 gli stranieri appartenenti alle Waffen-SS o quelli comunque inquadrati
nell'esercito tedesco (compresa la Division Azul spagnola che combatté sul
fronte russo).

Lo straniero che ricevette il più alto grado della Croce di Ferro fu
l'ammiraglio Yamamoto (4. grado).

Il più giovane italiano decorato con la Croce di Ferro fu l'artigliere
volontario Sergio Bresciani. Bresciani nacque nel luglio 1924 a Salò (BS),
scappò di casa agli inizi del 1941 e si arruolò nel marzo dello stesso anno
presso il comando del I gr./3° rgt.a.celere in Libia. Fu decorato
personalmente da Rommel con la Croce di Ferro di Seconda Classe, ed ottenne
pure in vita la Medaglia d'Argento al V.M. e la Croce di Ferro di Prima
Classe. Durante la battaglia di El Alamein si trovò nel settore "Folgore",
dove trovò la morte il 4 settembre 1942. E' il più giovane caduto italiano
di El Alamein, e venne decorato alla memoria con la Medaglia d'Oro al V.M. .

Nessun appartenente alla RSI ricevette una decorazione più alta della Prima
Classe, così come non la ricevette nessun italiano della 29. Divisione delle
Waffen-SS (La divisione dei volontari italiani delle Waffen-SS).

Saluti.
Gigi


Giuseppe Fassari

unread,
Jul 22, 2001, 12:05:45 PM7/22/01
to
Luigi Vianelli <vvianell...@libero.it> wrote in message
myc67.4994$NZ6.1...@news.infostrada.it...

> Sto lentamente continuando a creare un sito dedicato alle decorazioni
> militari tedesche del Terzo Reich.
>
> Cerco delle fotografie - di qualsiasi tipo - di militari italiani con
> decorazioni tedesche.
>
<snap>

Per due dei sommergibilisti vai al seguente indirizzo (Di Cossato e
Priaroggia). Ci sono delle foto non proprio eccezionali, però su quella di
Fecia Di Cossato si intravede la Croce di Guerra.

http://www.marina.difesa.it/web_smg/index.htm

Bye

Giuseppe Fassari


Manu

unread,
Jul 23, 2001, 7:48:45 AM7/23/01
to

Alessandro Antola wrote:
[stracut]

Non perdi proprio nessuna occasione vero? Sono sicuro che riuscirai a
parlare di Borghese & co. anche nella discussione sullo scudo spaziale!

Cordialmente

Emanuele


sergio

unread,
Jul 23, 2001, 11:24:28 AM7/23/01
to

Manu wrote:

> Alessandro Antola wrote:
> [stracut]
>
> Non perdi proprio nessuna occasione vero? Sono sicuro che riuscirai a
> parlare di Borghese & co. anche nella discussione sullo scudo spaziale!

Meglio nasconderle certo cose signor Manu? Continuo a non capire i suoi
interventi censori nei confronti di Antola (che riporta *fatti* non
smentiti da nessuno) e il suo "strano" lungo silenzio nei confronti delle
menzogne scritte da Voltolini.

Sergio

Manu

unread,
Jul 23, 2001, 1:47:20 PM7/23/01
to

Sergio wrote:
> Meglio nasconderle certo cose signor Manu?

Assolutamente no, ma non infilarle ovunque come il prezzemolo. Non se ne
fosse mai parlato...

> Continuo a non capire i suoi
> interventi censori nei confronti di Antola (che riporta *fatti* non
> smentiti da nessuno) e il suo "strano" lungo silenzio nei confronti delle
> menzogne scritte da Voltolini.

Ad Antola ho solo detto di portare in discussione cose nuove e, in questo
caso, che per altro non è il primo, di non riproporre sto tormentone ogni
volta che se ne presenti anche la pur vaga opportunità. Quanto a quelli che
tu chiami "silenzi" ho già espresso le mie idee in passato arrivando ad una
via di mezzo tra te e lui (Karl). Quanto al condannarlo siete già in tanti a
puntargli il dito contro quindi lascio a voi il disturbo. Io dovrei
riportare troppi "ma", "se", "forse" e distinguo perché è mia convinzione
che la storia, per essere completa, oltrechè per eliminare bugie e storture,
vada vista e studiata dalla parte del vincitore come da quella del vinto.
Voglio dire: si prende un fatto riportato dalle due parti e si cercano gli
elementi comuni per trarne almeno uno scampolo di verità depurato dalla
propaganda. Si Sergio dalla propaganda che da entrambe le parti avvolge la
storia di quel periodo. Questo per dirti che non considero come oro colato
le testimonianze sulla Rsi ne' tantomeno quelle partigiane soprattutto se
fortemente orientate politicamente.
Cerco cioè di collocarmi al di sopra delle parti, metodo giusto per chi la
storia la legge, non di sicuro per chi l' ha fatta soprattutto in un periodo
in cui, per motivi logicamente diversi, hanno avuto terreno fertile
sentimenti come l' odio e il rancore.

Saluti

Emanuele

sergio

unread,
Jul 24, 2001, 4:47:55 AM7/24/01
to

Manu wrote:

> Sergio wrote:
> > Meglio nasconderle certo cose signor Manu?
>
> Assolutamente no, ma non infilarle ovunque come il prezzemolo. Non se ne
> fosse mai parlato...

perche' no, non mi pare che si stia parlando di periodi completamente diversi


>
>
> > Continuo a non capire i suoi
> > interventi censori nei confronti di Antola (che riporta *fatti* non
> > smentiti da nessuno) e il suo "strano" lungo silenzio nei confronti delle
> > menzogne scritte da Voltolini.
>
> Ad Antola ho solo detto di portare in discussione cose nuove e, in questo
> caso, che per altro non è il primo, di non riproporre sto tormentone ogni
> volta che se ne presenti anche la pur vaga opportunità.

Antola ti ha gia' spiegato la sua posizione (che condivido) per cui non la
ripeto.

> Quanto a quelli che tu chiami "silenzi" ho già espresso le mie idee in passato
> arrivando ad una
> via di mezzo tra te e lui (Karl). Quanto al condannarlo siete già in tanti a
> puntargli il dito contro quindi lascio a voi il disturbo. Io dovrei
> riportare troppi "ma", "se", "forse" e distinguo

e chi ti vieta di farlo? Se veramente pensi di poter avere un approccio di tipo
storico ( e quindi privo delle menzogne e immoralita' che il tuo amico voltolini
ha usato per discutere della RSI, XMAS eccetera) nessuno avrebbe nulla da
ridire.

S.

Alessandro Antola

unread,
Jul 24, 2001, 8:20:25 AM7/24/01
to
E tu non perdi occasione per inutili e strumentali attacchi "ad personam" :
l'argomento era le decorazioni tedesche a militari italiani, è vero o non è
vero che Borghese è stato decorato dal delfino di Himmler (lo stesso che lo
accompagnava a visionare i soldati tedeschi che sterminavano donne e bambini
a fucilate prima della industrializzazione dell'Olocausto). Uno che di
stragi e repressioni se ne intendeva, ed è quindi a ragion veduta che avrà
decorato Borghese, in fondo non era facile trovare collaborazionisti così
efficienti che non si fermavano neanche di fronte all'omicidio dei propri
connazionali.
Come Borghese, Wolff se la cavò evitando furbescamente di assumersi
responsabilità dirette sulle tante stragi a differenza di tanti suoi
subalterni meno svegli, inoltre evitò accuratamente di eseguire l'ordine che
prevedeva la distruzione del Vaticano, nel frattempo trattava la sua
salvezza con gli Alleati anche a nome di Borghese e probabilmente le ultime
azioni di Wolff e Borghese erano finalizzate alla loro personale salvezza
abbandonando i propri uomini, quelli che avevano obbedito ai loro ordini ,
al loro triste destino.
Ti saluto, come vedi avevo ragione quando affermavo che esaltare una figura
del genere equivale a proporsi come soggetto passivo di atti contro natura,
se tale ruolo ti aggrada, stai andando alla grande.
antola alessandro
"Manu" <perfavorelele.p...@sbidigudatin.it> ha scritto nel
messaggio news:xaU67.679$gU3....@news1.tin.it...

Manu

unread,
Jul 24, 2001, 11:45:38 AM7/24/01
to

> Ti saluto, come vedi avevo ragione quando affermavo che esaltare una
figura
> del genere equivale a proporsi come soggetto passivo di atti contro
natura,
> se tale ruolo ti aggrada, stai andando alla grande.
> antola alessandro

Caro antola alessandro il tono della tua risposta denota che ti brucia
parecchio quella parte del corpo che si presta agli atti contro natura da te
citati ciň mi costringe, pur ringraziandoti per il complimento, a rimettere
a te il primato in queste pratiche. Evidentemente ne hai abusato.

Saluti

Emanuele


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