Arminio <
teuteburgo...@yahoo.it> ha scritto:
> Segnalo questo lungo articolo , in pdf , di Emilio Bonaiti sull
> attivita' della Regia Marina durante la seconda guerra mondiale
Sostanziali novità non ci sono. Potrei contestare alcuni punti, come ad e
esempio il negare che la mancanza del radar sia un attenuante, in quanto p
precedentemente si erano fatte sperimentazioni che non ebbero seguito.
L'affermazione va bene se fatta per affermare che non si possono a
assolvere gli ammiragli, dato che avrebbero potuto...
Però non si può negare che la marina italiana navigava alla cieca senza
neppure sapere di essere vista dal nemico. Facciamo un esempio: Capo Matapan
Matapan. Se non fosse esistito il radar, la manovra che Jachino ordino ha
Cattaneo avrebbe avuto senso, ben difficile che gli inglesi capitassero proprio dove c'era il Pola, quindi, mentre la flotta inglese inseguiva il grosso della flotta italiana, Cattaneo avrebbe potuto rimorchiare su una rotta secondaria l'incrociatore in avaria. Esistendo il radar, era impossibile che la manovra avesse successo, quindi il disastro va imputato al fatto che gli italiani ignorassero il possesso del radar da parte inglese.
Ma al di sopra di queste disquisizioni, si deve dire che non era la marina che poteva vincere la guerra: anche ipotizzando l'affondamento di due o tre corazzate inglesi in una battaglia navale, sarebbe cambiato poco, gli inglesi si sarebbero arroccati a Gibilterra e Alessandria, dove con ausilio di difesa costiera e Aviazione avrebbero potuto tener testa a un
proprio dove c'era il Pola, quindi, mentre la flotta inglese inseguiva il g
grosso della flotta italiana, Cattaneo avrebbe potuto rimorchiare su una r
rotta secondaria l'incrociatore in avaria. Esistendo il radar, era i
impossibile che la manovra avesse successo, quindi il disastro va i
imputato al fatto che gli italiani ignorassero il possesso del radar da p
parte inglese.
Ma al di sopra di queste disquisizioni, si deve dire che non era la
marina che poteva vincere la guerra: anche ipotizzando l'affondamento di
due o tre corazzate inglesi in una battaglia navale, sarebbe cambiato
poco, gli inglesi si sarebbero arroccati a Gibilterra e Alessandria, dove
con ausilio di difesa costiera e Aviazione avrebbero potuto tener testa a
un eventuale attacco della nostra flotta. Era l'esercito che doveva c
conquistare Alessandria, Suez e la sponda egiziana del Mar Rosso.
Unica gravissima colpa che si può rivolgere alla Marina, è non essere
intervenuta per ostacolare o impedire il reimbarco per l'Egitto dei
50.000 britannici evacuati dalla Grecia e dei 16.000 da Creta. Senza
queste truppe, gli inglesi ancora impegnati anche in Etiopia e in Siria,
avrebbero avuto grossissime difficoltà a tenere a bada Rommel.
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Arduino d'Ivrea