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La strana guerra della Regia Marina

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Arminio

unread,
Dec 9, 2015, 1:54:02 PM12/9/15
to
Segnalo questo lungo articolo , in pdf , di Emilio Bonaiti sull
attivita' della Regia Marina durante la seconda guerra mondiale


http://www.arsmilitaris.org/pubblicazioni/Regia%20Marina.pdf

Michele

unread,
Dec 10, 2015, 4:42:02 AM12/10/15
to
Solo per dire grazie.

Orson69

unread,
Dec 10, 2015, 6:12:02 AM12/10/15
to

Mi sembra il solito esercizio di certa parte di attribuire ai comandi della Marina il fallimento di una guerra in cui era l'analisi politica di partenza l'errore principale.

Esisteva una chiara arretratezza dottrinale nella marina italiana.

Ma anche l'aeronautica non era molto più avanzata.
Basti pensare che l'Italia immette in servizio nel 1939 il CR42, e nello stesso periodo si accantonano i motori ad acqua per quelli ad aria.
Quindi c'è un'arretratezza tecnologica italiana, in parte dovuta anche a clamorosi errori dei vertici militari.

Sulla dottrina dell'esercito basta vedere il livello di impreparazione italiana nel settore dei corazzati, sia come mezzi che come armi anticarro.

Nel caso specifico c'è una confusione politica di partenza.


L'Italia probabilmente realmente pensa di vincere senza combattere, grazie ai tedeschi, quando invece si inizia a fare sul serio ormai siamo in netta inferiorità militare.

Aggiungiamo anche che oltre ai mezzi conta il loro livello tecnologico, e su questo l'inferiorità è netta.

Michele

unread,
Dec 10, 2015, 6:36:02 AM12/10/15
to
Il 10/12/2015 12.07, Orson69 ha scritto:
>
> Mi sembra il solito esercizio di certa parte di attribuire ai comandi

della Marina il fallimento di una guerra in cui era l'analisi politica

di partenza l'errore principale.
>

Veramente non è che il livello decisionale politico venga assolto, anzi.

> Esisteva una chiara arretratezza dottrinale nella marina italiana.
>
> Ma anche l'aeronautica non era molto più avanzata.
> Basti pensare che l'Italia immette in servizio nel 1939 il CR42,

e nello stesso periodo si accantonano i motori ad acqua per quelli ad aria.

Ehm. I motori aeronautici a pistoni erano tutti... a benzina. Intendi
dire "raffreddati" ad aria o a liquido. Che i motori raffreddati a
liquido, a parità di potenza e di ogni altro fattore, consentano
velocità superiori è quasi sempre un fatto. Che i motori raffreddati ad
aria siano di per sè tecnologicamente inferiori, invece no. Hanno altri
vantaggi, tra cui la minore vulnerabilità. A fine guerra l'USAAF e l'USN
erano ben contente di tenere in servizio il P-47 e l'F4U. Il P-47 fu in
grado di abbattere alcuni (sebbene pochi) Me 262 e Ar 234. I Tedeschi
stessi che avevano ormai in servizio caccia a reazione e perfino a
razzo, non smisero di produrre ed usare il FW 190.

Yellowpecora

unread,
Dec 11, 2015, 1:55:02 AM12/11/15
to
Arminio <teuteburgo...@yahoo.it> wrote:

> http://www.arsmilitaris.org/pubblicazioni/Regia%20Marina.pdf

Lettura interessante, davvero grazie.

--
YP

Arduino

unread,
Dec 12, 2015, 9:36:02 AM12/12/15
to
Arminio <teuteburgo...@yahoo.it> ha scritto:

> Segnalo questo lungo articolo , in pdf , di Emilio Bonaiti sull
> attivita' della Regia Marina durante la seconda guerra mondiale

Sostanziali novità non ci sono. Potrei contestare alcuni punti, come ad e
esempio il negare che la mancanza del radar sia un attenuante, in quanto p
precedentemente si erano fatte sperimentazioni che non ebbero seguito.
L'affermazione va bene se fatta per affermare che non si possono a
assolvere gli ammiragli, dato che avrebbero potuto...
Però non si può negare che la marina italiana navigava alla cieca senza
neppure sapere di essere vista dal nemico. Facciamo un esempio: Capo Matapan
Matapan. Se non fosse esistito il radar, la manovra che Jachino ordino ha
Cattaneo avrebbe avuto senso, ben difficile che gli inglesi capitassero proprio dove c'era il Pola, quindi, mentre la flotta inglese inseguiva il grosso della flotta italiana, Cattaneo avrebbe potuto rimorchiare su una rotta secondaria l'incrociatore in avaria. Esistendo il radar, era impossibile che la manovra avesse successo, quindi il disastro va imputato al fatto che gli italiani ignorassero il possesso del radar da parte inglese.
Ma al di sopra di queste disquisizioni, si deve dire che non era la marina che poteva vincere la guerra: anche ipotizzando l'affondamento di due o tre corazzate inglesi in una battaglia navale, sarebbe cambiato poco, gli inglesi si sarebbero arroccati a Gibilterra e Alessandria, dove con ausilio di difesa costiera e Aviazione avrebbero potuto tener testa a un
proprio dove c'era il Pola, quindi, mentre la flotta inglese inseguiva il g
grosso della flotta italiana, Cattaneo avrebbe potuto rimorchiare su una r
rotta secondaria l'incrociatore in avaria. Esistendo il radar, era i
impossibile che la manovra avesse successo, quindi il disastro va i
imputato al fatto che gli italiani ignorassero il possesso del radar da p
parte inglese.
Ma al di sopra di queste disquisizioni, si deve dire che non era la
marina che poteva vincere la guerra: anche ipotizzando l'affondamento di
due o tre corazzate inglesi in una battaglia navale, sarebbe cambiato
poco, gli inglesi si sarebbero arroccati a Gibilterra e Alessandria, dove
con ausilio di difesa costiera e Aviazione avrebbero potuto tener testa a
un eventuale attacco della nostra flotta. Era l'esercito che doveva c
conquistare Alessandria, Suez e la sponda egiziana del Mar Rosso.
Unica gravissima colpa che si può rivolgere alla Marina, è non essere
intervenuta per ostacolare o impedire il reimbarco per l'Egitto dei
50.000 britannici evacuati dalla Grecia e dei 16.000 da Creta. Senza
queste truppe, gli inglesi ancora impegnati anche in Etiopia e in Siria,
avrebbero avuto grossissime difficoltà a tenere a bada Rommel.

--
Arduino d'Ivrea

Arminio

unread,
Dec 13, 2015, 9:48:02 AM12/13/15
to
Il 12/12/2015 15:31, Arduino ha scritto:

> Ma al di sopra di queste disquisizioni, si deve dire che non era la
> marina che poteva vincere la guerra: anche ipotizzando l'affondamento di
> due o tre corazzate inglesi in una battaglia navale, sarebbe cambiato
> poco, gli inglesi si sarebbero arroccati a Gibilterra e Alessandria, dove
> con ausilio di difesa costiera e Aviazione avrebbero potuto tener testa a
> un eventuale attacco della nostra flotta.

Nessuno si attendeva che la Regia Marina vincesse da sola la guerra e
che neppure conquistasse Gibilterra od Alessandria .
Era pero' lecito attendersi che bloccasse i convogli inglesi diretti a
Malta , costringendo quindi l' isola ad arrendersi per mancanza di risorse .
La resa di Malta avrebbe migliorato parecchio la situazione del traffico
navale tra Libia ed Italia permettendo quindi migliori risultati nella
guerra terrestre in Nord Africa
Probabilmente la guerra sarebbe terminata con la nostra sconfitta , ma
anche con qualche nostra vittoria
L' assenza del radar sulle nostre navi non è una giustificazione perche'
pure questa assenza manca di giustificazione . Gli inglesi , tedeschi
etc il radar lo ebbero non come dono dal cielo ma grazie a sforzi ed
investimenti nel settore , sforzi che in Italia vennero affidati a
pochi uomini dotati di pochi mezzi che lavoravano per nulla sostenuti
da chi comandava la Regia Marina .

Arduino

unread,
Dec 13, 2015, 2:42:02 PM12/13/15
to
Arminio <teuteburgo...@yahoo.it> ha scritto:
> Nessuno si attendeva che la Regia Marina vincesse da sola la guerra e
> che neppure conquistasse Gibilterra od Alessandria .
> Era pero' lecito attendersi che bloccasse i convogli inglesi diretti a
> Malta , costringendo quindi l' isola ad arrendersi per mancanza di risorse .

risorse .
> La resa di Malta avrebbe migliorato parecchio la situazione del traffico
> navale tra Libia ed Italia permettendo quindi migliori risultati nella
> guerra terrestre in Nord Africa
> Probabilmente la guerra sarebbe terminata con la nostra sconfitta , ma
> anche con qualche nostra vittoria
> L' assenza del radar sulle nostre navi non è una giustificazione perche'
> pure questa assenza manca di giustificazione . Gli inglesi , tedeschi
> etc il radar lo ebbero non come dono dal cielo ma grazie a sforzi ed
> investimenti nel settore , sforzi che in Italia vennero affidati a
> pochi uomini dotati di pochi mezzi che lavoravano per nulla sostenuti
> da chi comandava la Regia Marina .

Riguardo al radar, hai pienamente ragione nel dire che se non l'avevamo era co
colpa nostra. Ma, fatto salvo questo, si deve aggiungere che essendo questa la
la situazione, era difficile per una marina senza radar e che ne ignorava l'
l'esistenza, battere una marina col radar (A questo proposito ripeto che la Ge
Germania fu miope. Non dico che dovessero darci il radar perché eravamo be
belli, ma perché o si vince assieme, o si perde assieme)
Dopodiché, le guerre o si vincono o si perdono. Aver vinto qualche b
battaglia non cambia niente, a meno che possano costringere il nemico a una p
pace di compromesso. Forse che per la Germania abbia cambiato qualcosa aver o
ottenuto splendide vittorie?
Perciò, anche se nel 1942 la flotta italiana avesse strangolato Malta, non sar
sarebbe cambiato niente.
Sarebbe invece successo qualcosa invece se ad esempio l'Italia avesse ev
evitato la distruzione dell'armata in Cirenaica.
Oppure, stando al fronte marittimo, sarebbe cambiato qualcosa se la flotta i
italiana fosse riuscita a impedire il reimbarco di 50.000 britannici in G
Grecia, oppure se fosse intervenuta a dare il colpo di grazia alla flotta b
britannica semidistrutta a Creta.



--
Arduino d'Ivrea

Arminio

unread,
Dec 14, 2015, 2:00:02 AM12/14/15
to
Il 13/12/2015 20:36, Arduino ha scritto:


> Dopodiché, le guerre o si vincono o si perdono. Aver vinto qualche b
> battaglia non cambia niente, a meno che possano costringere il nemico a una p
> pace di compromesso. Forse che per la Germania abbia cambiato qualcosa aver o
> ottenuto splendide vittorie?
> Perciò, anche se nel 1942 la flotta italiana avesse strangolato Malta, non sar
> sarebbe cambiato niente.

il non aver ottenuto successi di nessun tipo è indice di uno strumento
militare a dir poco mediocre e con uno strumento mediocre non si vince
in nessun caso una guerra .
Si è sconfitti in partenza .

Noi inoltre non solo siamo stati sconfitti , siamo diventati lo zimbello
del resto del mondo , cosa che è peggio forse della stessa sconfitta

Arduino

unread,
Dec 16, 2015, 2:36:02 PM12/16/15
to
Arminio <teuteburgo...@yahoo.it> ha scritto:


> il non aver ottenuto successi di nessun tipo è indice di uno strumento
> militare a dir poco mediocre e con uno strumento mediocre non si vince
> in nessun caso una guerra .

Vittoria o sconfitta non sono determinate dalla forza o debolezza di una delle A
Armi di uno dei contendenti, ma dai rapporti di forza delle contrapposte c
coalizioni.
Fino al 22 giugno 1941 l'Inghilterra fu il combattente di Wresling che riesce a
non farsi polverizzare solo perché sta fuori dal ring da dove l'avversario non
può uscire. Ogni volta che venivano in contatto, gli inglesi venivano
sbriciolati. In Francia dovettero tuffarsi in mare dopo il primo scontro, lo
stesso in Grecia. A Creta il tentativo di resistenza costò la semidistruzione della flotta, in Cirenaica appena Rommel raffazzona una divisione
della flotta, in Cirenaica appena Rommel raffazzona una divisione leggera sono
ributtati indietro di 500 chilometri. Se sono arrivati vivi al 22 giugno è solo
perché gli italiani, oltre a prenderle, per otto mesi fecero da tappo
all'esercito tedesco, e quando questo tappo fu tolto, i tedeschi poterono
inviare solo scarse truppe, avendo Hitler inventato un altro fronte.
Solo dopo il 22 giugno gli inglesi riuscirono a rimettersi in sesto essendosi
liberati di Etiopia, Iraq, Siria, e non avendo più grosse necessità di tenere
forti contingenti in patria, essendo impossibile uno sbarco finché restavano in
piedi i sovietici, inoltre gradualmente ottennero un maggiore impegno dal Commonwealt
Commonwealt (l'Australia ad esempio dichiarò guerra all'Italia solo il 3
Gennaio 1942) Ma, fino all'ottobre 1940 gli inglesi schierarono forze risibili
anche per l'Italia. A dicembre erano arrivati a forze che potevano battere solo
Graziani, solo in Novembre 1941 furono in grado di far arretrare momentaneamente
momentaneamente l'Asse.


--
Arduino d'Ivrea

Arminio

unread,
Dec 16, 2015, 2:54:02 PM12/16/15
to
Il 16/12/2015 20:32, Arduino ha scritto:
> Arminio <teuteburgo...@yahoo.it> ha scritto:
>
>
>> il non aver ottenuto successi di nessun tipo è indice di uno strumento
>> militare a dir poco mediocre e con uno strumento mediocre non si vince
>> in nessun caso una guerra .
>
> Vittoria o sconfitta non sono determinate dalla forza o debolezza di una delle A
> Armi di uno dei contendenti, ma dai rapporti di forza delle contrapposte c
> coalizioni.


I tedeschi ottennero i loro successi senza il nostro aiuto , noi senza
il loro forse avremmo dovuto cessare la guerra nel 1941


> Fino al 22 giugno 1941 l'Inghilterra fu il combattente di Wresling che riesce a
> non farsi polverizzare solo perché sta fuori dal ring da dove l'avversario non
> può uscire. Ogni volta che venivano in contatto, gli inglesi venivano
> sbriciolati. In Francia dovettero tuffarsi in mare dopo il primo scontro, lo
> stesso in Grecia. A Creta il tentativo di resistenza costò la semidistruzione della flotta, in Cirenaica appena Rommel raffazzona una divisione
> della flotta, in Cirenaica appena Rommel raffazzona una divisione leggera sono
> ributtati indietro di 500 chilometri. Se sono arrivati vivi al 22 giugno è solo
> perché gli italiani, oltre a prenderle, per otto mesi fecero da tappo
> all'esercito tedesco, e quando questo tappo fu tolto, i tedeschi poterono
> inviare solo scarse truppe, avendo Hitler inventato un altro fronte.

appunto , le buscarono dai tedeschi prima , dai giapponesi poi , non da
noi -:(
Del resto la pochezza delle nostre forze armate si rivelo' ovunque , in
cielo , in mare , in terra e su tutti i fronti
E' l' amara verita , le nostre forze armate valevano assai poco

Arduino

unread,
Dec 18, 2015, 10:30:02 AM12/18/15
to
Arminio <teuteburgo...@yahoo.it> ha scritto:

> appunto , le buscarono dai tedeschi prima , dai giapponesi poi , non da
> noi -:(

Più che vero.
Però a mancare non fu la possibilità, ma l'ardimento e l'intelligenza.
Ancora nel marzo-aprile 1941, gli inglesi dovettero arretrare di fronte a qu
quello che in sostanza era un battaglione corazzato tedesco.
Le forze armate italiane, pur nelle loro gravi manchevolezze, non erano di m
molto inferiori al compito, fino al novembre 1942 tennero il fronte con l'aiuto d
di meno di 30.000 tedeschi, mentre forze italiane otto volte superiori come n
numero davano una mano ai tedeschi in Russia.
Ciò di cui gli italiano mancarono fino al febbraio 1941 (e di cui difettarono
sempre) era la forza corazzata. Perciò, sapendo che per nazioni come l'Italia
Germania e Giappone, l'unica strategia vincente non poteva che essere l'attacco
entro il più breve tempo possibile, per l'Italia fu comportamento da ritardati
mentali non aver cercato di profittare della schiacciante superiorità nel
periodo Luglio-Ottobre, o in subordine chiedere subito l'intervento di quel
dannato battaglione corazzato tedesco. E poi nel periodo ottobre-dicembre non
essersi accorta che con un esercito quasi senza carri, sarebbe stato
problematico resistere anche al piccolo nucleo di carri pesanti nel frattempo
arrivati.


--
Arduino d'Ivrea
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