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Termine corretto per il guerriero nel Medioevo

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Rocky3

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Jun 3, 2007, 4:22:18 PM6/3/07
to
Ciao a tutti!
Vorrei chiedere se esistono dei termini "precisi" per indicare ciò che
erano i soldati nel Medioevo.
Mi vorrei riferire, in particolare, alla cultura normanna: come i soldati
chiamavano loro stessi? Come venivano chiamati dagli altri? "Soldati", come
diciamo noi? Armigeri? Guerrieri? Qual è il termine migliore?
Parlo del termine generico, perché poi c'erano lancieri, balestrieri,
cavalieri...
Ma il generico soldato di fanteria, o che presidiava i castelli e le
fortificazioni, come era definito?
Grazie a chiunque potrà rispondere!

Rocky3


--
"Il sapere e la ragione parlano, l'ignoranza ed il torto urlano".

Arturo Graf / Indro Montanelli / Anonimo

Gianluca Turconi

unread,
Jun 4, 2007, 3:33:00 AM6/4/07
to
Rocky3 wrote:

[...]

> Ma il generico soldato di fanteria, o che presidiava i castelli e le
> fortificazioni, come era definito?
> Grazie a chiunque potrà rispondere!

Mi intrufolo per una domanda analoga: oltre al "sergente", quale altro
grado da "sottufficiale" era in uso per i non nobili nel periodo IX-XIII
secolo negli eserciti a base signorile del Regno franco/Francia?

Un grazie anticipato per qualunque indicazione.

Saluti,

Gianluca
--
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Mitra

unread,
Jun 4, 2007, 3:13:14 PM6/4/07
to
E' una domanda difficile perchè stiamo parlando di lingue e culture
diverse, e le fonti medievali riportando il linguaggio delle classi colte
(il clero per di più nell'alto medievo). In linea generale i cavalieri erano
chiamati "milites" mentre i fanti "pedites".

Rocky3

unread,
Jun 5, 2007, 10:14:58 AM6/5/07
to

Ti ringrazio!
Abbiamo scritti solo in latino? Che terminologia si usava, ad esempio, per
l'arazzo di Baieux? Che parole usavano i normanni?

gianluca...@gmail.com

unread,
Jun 7, 2007, 6:09:31 AM6/7/07
to
On 4 Giu, 09:33, Gianluca Turconi
<luctur2004REMOVETHESEWO...@yahoo.it> wrote:

[...]

> > Ma il generico soldato di fanteria, o che presidiava i castelli e le
> > fortificazioni, come era definito?
> > Grazie a chiunque potrà rispondere!
>
> Mi intrufolo per una domanda analoga: oltre al "sergente", quale altro
> grado da "sottufficiale" era in uso per i non nobili nel periodo IX-XIII
> secolo negli eserciti a base signorile del Regno franco/Francia?
>
> Un grazie anticipato per qualunque indicazione.

Non c'è proprio nessuno che può aiutarmi? :)

Saluti,

Gianluca

Mitra

unread,
Jun 7, 2007, 4:44:20 PM6/7/07
to
La prospettiva è sbagliata: sergente non era un grado ma uno status (deriva
da servo), una differenziazione tarda fine XII-XIII secolo, ma necessaria
quando il termine cavaliere passò ad indicare non più il solo guerriero a
cavallo (nell'epoca merovingia e carolingia, molti eserciti privati dei
comites erano formati anche da schiavi; non a caso i guerrieri dei seguiti
erano chiamati anche "puer") ma un nobile. In effetti non c'era una vera
necessità di una scala di gradi rigidamente codificata (la cosa più simile
era l'organizzazione degli ordini militari) dato che la società stessa era
gerarchizzata e si rifletteva negli eserciti.

gianluca...@gmail.com

unread,
Jun 8, 2007, 6:19:56 AM6/8/07
to

Certo, infatti avevo messo il sottufficiale tra virgolette. Tuttavia,
nella pratica non c'erano diversità di mansioni, o meglio di compiti
tipici in ambito militare, che determinassero comunque una diversa
attribuzione linguistica non determinata dall'estrazione sociale?

Mi riferisco in particolare non agli eserciti da campagna o
spedizione, ma alle milizie più o meno stabili che accompagnavano i
signori (duchi, conti, etc) per operazioni interne ai propri
possedimenti o, molto semplicemente, distaccati per l'esazione
autonoma e/o forzata di tributi o dazi. Insomma, in presenza di
piccoli distaccamenti di uomini (< 10), il comando era dato a
preferenza del signore?

Saluti,

Gianluca

Mitra

unread,
Jun 9, 2007, 5:33:38 AM6/9/07
to
Non mi pare che si conosca (bisognerebbe chiedere a qualche linguista) o
almeno a memoria non mi ricordo di averne mai lette. Le fonti del periodo
sono tutte in latino: di solito la terminologia militare medievale deriva
dalla volgarizzazione di termini latini o latinizzazione di termini
germanici. Per il resto ti rimando alle risposte a Gianluca.

Mitra

unread,
Jun 9, 2007, 5:46:16 AM6/9/07
to
Dipende: c'era una divisione funzionale, è sicuro che ci fossero porta
stendardo, trombettieri, e scudieri, e i vari funzionari della corte di un
nobile avevano funzioni di comando (conestabili, marescalchi, ecc). Di
solito un grande signore aveva sotto di sè diverse "bandiere" di 20-30
uomini (il numero non è comunque fisso), ma in battaglia manteneva il
comando diretto solo dell'unità formata dalla sua guardia dometistica,
mentre le altre bandiere erano al comando di uomini della corte o nobili
sottoposti dalle cui terre i cavalieri venivano.

Gianluca Turconi

unread,
Jun 9, 2007, 9:16:41 AM6/9/07
to

OK, ho capito. Non mi facilita molto nella parte descrittiva che dovrei
fare, ma si vedrà di adattare la verità storica alle esisgenze narrative.
;-)

Giuseppe De Micheli

unread,
Jun 9, 2007, 1:49:11 PM6/9/07
to

"Gianluca Turconi" <luctur2004REM...@yahoo.it> ha scritto nel
messaggio news:f4e9ft$sfl$1...@ventolo.computerville.it...

> OK, ho capito. Non mi facilita molto nella parte descrittiva che dovrei
> fare, ma si vedrà di adattare la verità storica alle esisgenze narrative.

Nella storia d'Italia Einaudi (Fabbri Editore) vol. V, cap. Milizie a
condottieri, si afferma: "Un esercito feudale inoltre, non solo mancò di
quadri intermedi, ma presentò una serie di discontinuità nei rapporti fra i
massimi gradini della piramide gerarchica". In una nota si dice. "Certo non
mancarono nelle fanterei comunali e feudali in genere intermediari tra
comando e truppa; ma lo stesso Machiavelli, ancora nel primo cinquecento, ne
denunciava il difetto." (in Arte della guerra, a cura di S. Bertelli, milano
1961).
Bisognerebbe cercare negli scritti di Machiavelli i termini che indicavano
la fanteria (attorno all'anno mille: pedites per indicare i fanti non
combattenti, pedones per quelli combattenti, miles per i cavalieri).
Una fonte bibliografica può essere P.Pieri- L'evoluzione dell'arte militare
nei secoli XV ecc. in Nuove Questioni di Storia Moderna, Milano 1964, vol
II, p. 1124. che nella prima parte traccia le linee evolutiva dall'esercito
faudale a quello degli stati regionali.
Sempre nella storia d'Italia citata, i gradi elevati sono, in gerarchia:
Governatore Generale (il vero e proprio "condottiero" cioè chi ha stipulato
con il Comune o con il Signore feudale, una "condotta" cioè un contratto di
militanza per una campagna o per un periodo. Poteva essere un capitano di
ventura o anche un nobile locale), i capitani generali (detti anche gran
capitani) e i titolari di compagnie (ciè capitani tout court), costituite da
100 o 200 uomini d'arme (a piedi o a cavallo. Ogni cavaliere era inoltre
assistito da 2 aiutanti, pure a cavallo). Questi venivano assoldati dal
Governatore Generale. I capitani generali in genere diponevano di una o più
compagnie proprie e ingaggiavano altre compagnie sciolte. I pedites, fanti
non combattenti, venivano reclutati fra le genti di condizione servile, ed
eseguivano una corvéè per conto del loro signorotto feudale. Essi erano
destinati alla custodia dei bagagli, alla cura delle ebstie, la costruzione
degli accampamenti, delle opere di difesa e degli strumenti di offesa. La
parola *fante* è già usata dal Ruzzante per indicare il combattente a piedi.
Il termine caporale compare, negli eserciti, a metà del '500. In precedenza
probabilmente si usava il plurale tardo-latino *capora* (pl. di capo). Il
grado di sergente, in Italia, appare più tardi (sec. XVII) e deriva
dall'antico francese *sergent*, continuazione del termine latino *serviens*.
Gendarme appare in Italia nel secolo XVI a indicare il cavaliere
completamente corazzato. Ma in Francia,m già sotto carlo VIII indicava la
sua scorta, la guardia d'onore e l'embrione di quella che evolvette nella
polizia militare.Il termine capitanbo è il più antico, rislaente all'inizio
dell'uso della lingua volgare in Italia, ma aveva un significato generico di
comandante (c'era anche il capitano dei banditi!). Come grado specifico
appare in Francia a metà del '300 a indicare appunto il comandante di una
compagnia di lance (100-200 uomini).

Per cui penso che ti convenga limitarti a usare i gradi di Governatore
generale (o il termine più generico di Condottiero, se vuoi evitare
confusioni fra potere militare e civile), Gran Capitanbo, Capitano, e
linitarti a Càpora per indicare qualcosa di simile al sottufficiale. Evita
sergente e usa gendarme a gnete d'armi cum grano salis.

Se trovo qualcos'altro te lo comunico.

G. De M.


Mitra

unread,
Jun 9, 2007, 2:34:04 PM6/9/07
to
Capitano (capitaneus) č molto antico, il termine appare in epoca carolingia
ad indicare un ufficiale reale, un ministerialis (questo termine non
necessariamente implica compiti militari), al comando di un gruppo di
soldati delle truppe personali dell'imperatore (expediti milites). Dalle
fonti appare che questi "ufficiali" chiamati domini (non causalmente) si
comportavano piů da signori con le proprie truppe, dando benefici e premi di
tasca propria, per mantenere alto il morale; ovviamente erano ricompensati
in modo simile dall'imperatore.

Gianluca Turconi

unread,
Jun 10, 2007, 4:38:07 AM6/10/07
to
Giuseppe De Micheli wrote:

[...]

> Per cui penso che ti convenga limitarti a usare i gradi di Governatore
> generale (o il termine più generico di Condottiero, se vuoi evitare
> confusioni fra potere militare e civile), Gran Capitanbo, Capitano, e
> linitarti a Càpora per indicare qualcosa di simile al sottufficiale. Evita
> sergente e usa gendarme a gnete d'armi cum grano salis.

Nel mio caso però l'ambientazione è proprio francese, quindi sergente
dovrebbe andare bene, come l'ho usato adesso nel senso di ausiliario
(servente) d'armi nobiliare.

Ho invece un'altra scena in cui c'è un gruppo di 4 soldati + un
"qualcuno" al loro comando a un "posto di blocco" per l'esazione dei
diritti di passaggio su una strada. Mi serviva un termine per
differenziare il comandante dagli altri.

Gendarme o capo gendarme non andrebbe male, anche se non sarebbe
comunque storicamente esatto, nel contesto.

Grazie per i riferimenti bibliografici.

Mitra

unread,
Jun 10, 2007, 5:00:37 AM6/10/07
to
Periodo?

Mitra

unread,
Jun 10, 2007, 8:57:02 AM6/10/07
to
Se si tratta di riscuotere le imposte allora devi pensare più ad un
funzionario civile. Puoi usare il termine "balivo".

Gianluca Turconi

unread,
Jun 10, 2007, 11:51:54 AM6/10/07
to
Mitra wrote:
> Periodo?

IX, al massimo X secolo. Non è un romanzo strettamente storico, quindi
si potrebbe anche essere meno pignoli, ma a me piace essere preciso. :)

Gianluca Turconi

unread,
Jun 10, 2007, 11:57:45 AM6/10/07
to
Mitra wrote:
> Se si tratta di riscuotere le imposte allora devi pensare più ad un
> funzionario civile. Puoi usare il termine "balivo".

Questo mi sembra un po' troppo su nella gerarchia per la scena. Insomma,
mi servirebbe davvero qualcosa da Alto Medio Evo. Se non riuscirò a
rifinire la ricerca credo che opterò per un generico "capo della gente
d'armi" o simili.

Grazie per l'aiuto.

Mitra

unread,
Jun 10, 2007, 12:52:42 PM6/10/07
to
Non necessariamente, balivo era un termine usato fin dall'epoca carolingia
ad indicare i funzionari amministrativi dei grandi feudatari esenti dai
controlli reali.
Altrimenti usa capitano è abbastanza generico da non essere sbagliato.
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