Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Americani "civilmente" in guerra

74 views
Skip to first unread message

the Volk

unread,
Apr 23, 2003, 3:42:55 PM4/23/03
to
Raimondo Luraghi: "Storia della guerra civile americana"
o almeno cosi`mi pare di ricordare....
2 tomi da almeno 600 pagine l`uno.
Qualcuno l`ha letto? Che ve ne pare?

the Volk


--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Amedeo Matteucci

unread,
Apr 23, 2003, 4:30:20 PM4/23/03
to

"the Volk" <thevo...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:2f74c9806d3b41a0187...@mygate.mailgate.org...

> Raimondo Luraghi: "Storia della guerra civile americana"
> o almeno cosi`mi pare di ricordare....
> 2 tomi da almeno 600 pagine l`uno.
> Qualcuno l`ha letto? Che ve ne pare?
>
Credo che presto questo thread si riempirą delle risposte di alcuni veterani
(be' almeno uno in particolare...) del NG che ti diranno peste e corna di
Luraghi, un po' come č successo recentemente per Luttwak ...

En passant, Luraghi ha scritto la prefazione all'edizione italiana del libro
di Luttwak "La grande strategia dell'Unione Sovietica". Che ci sia un nesso?
:)

Ciao

Amedeo


Isoroku Yamamoto

unread,
Apr 23, 2003, 4:49:47 PM4/23/03
to
On Wed, 23 Apr 2003 19:42:55 +0000 (UTC), "the Volk"
<thevo...@yahoo.it> wrote:

>Raimondo Luraghi: "Storia della guerra civile americana"
>o almeno cosi`mi pare di ricordare....
>2 tomi da almeno 600 pagine l`uno.
>Qualcuno l`ha letto? Che ve ne pare?
>
>the Volk

bellissimo si legge che e' un piacere.

(adesso arriva Pastore e mi silura)

Iso

Francesco Gasparetti

unread,
Apr 23, 2003, 6:02:42 PM4/23/03
to
> Raimondo Luraghi: "Storia della guerra civile americana"
> o almeno cosi`mi pare di ricordare....
> 2 tomi da almeno 600 pagine l`uno.
> Qualcuno l`ha letto? Che ve ne pare?

Certamente può essere datato e criticabile, ma è il migliore libro
sulla ACW scritto in italiano.
Te lo consiglio.

--
"Francesco Gasparetti"
#1 YANKEES' FAN
Knickerbocker Inside
e-mail: f_gasp...@virgilio.it
ICQ#: 25226990


Davide Pastore

unread,
Apr 24, 2003, 2:21:10 PM4/24/03
to
the Volk <thevo...@yahoo.it> ha scritto
> Qualcuno l`ha letto? Che ve ne pare?

Amedeo Matteucci <amedeo.m...@tin.it> ha scritto
> presto questo thread si riempirŕ delle risposte di alcuni veterani


> (be' almeno uno in particolare...) del NG che ti diranno peste e corna

Isoroku Yamamoto <isosoku....@NOSPAMtin.it> ha scritto


> bellissimo si legge che e' un piacere.
> (adesso arriva Pastore e mi silura)

Veterano Siluratore presente e carico.

Dunque: per auto-limitarmi ad una risposta quanto piů possibile
soft, comincio col dire che, _SE_ si vuole/si necessita/non si
puň fare a meno di/ un libro in ITALIANO, il Luraghi č una
scelta obbligata, visto che č l'unico in circolazione. Ne deriva
che, per default, č in assoluto il miglior testo in circolazione.
(per lo stesso motivo, č anche il peggiore).

PERO', _SE_ si vuole/si puň/si gradisce/ affrontare un testo in
inglese, ci sono titoli enormemente piů validi. Fra tutti consiglio
"Battle Cry for Freedom" di McPherson, vincitore del Pulitzer
(cosa di cui Luraghi si č lamentato pubblicamente). Perchč il
Luraghi, detto nel modo piů soft possibile, č un testo zeppo di
interpretazioni erronee.


D. "Hai mai pensato di pubblicare una bella recensione
totale-globale del Luraghi?"

R "Sě. Avevo cominciato a scrivere un commento capitolo
per capitolo per un amico che lo aveva comprato. E' andata
che lui ha finito il libro mentre il mio commento era ancora
all'introduzione."


2nd D. "Hai mai pensato di scrivere TU un libro (in italiano)
sulla ACW?"

2nd R. "Non piů di una mezza dozzina di volte al giorno
nell'ultimo decennio. Per adesso sto accumulando
materiale [circa 130 opere al momento] ma come
bibliografia č ancora poca cosa. Un giorno, chissŕ..."


un folletto mi porge la:

3rd D. "Perchč un post cosě soft? Perchč non hai sbranato
a parole l'incauto, colpevole di aver anche solo ipotizzato
l'acquisto di un simile abominio letterario?"

3rd R. "Per dare il Buon Esempio."

--

Davide

"Solo se la vostra visione va oltre quella del vostro maestro,
siete adatti per ricevere e tramandare la trasmissione."

(Massima Zen)

Davide Pastore

unread,
Apr 25, 2003, 2:44:03 AM4/25/03
to
Davide Pastore <davide....@iol.itNOSPAM> ha scritto


> R "Sì. Avevo cominciato a scrivere un commento capitolo


> per capitolo per un amico che lo aveva comprato. E' andata
> che lui ha finito il libro mentre il mio commento era ancora
> all'introduzione."

Ipotizzando di fare cosa gradita ai frequentatori, pubblico
le note di cui sopra:

--------------------------

Note sul Luraghi (di cui, con diuturno ed inenarrabile sforzo, ho risfogliato
la Parte Prima)

Capitolo 1 - Gli Stati Uniti d'America alla metà del Secolo XIX

Il tono generale sembra eccessivamente propagandistico (genere "Le magnifiche
Sorti e Progressive") e pare scritto da un patriota americano. Credo che non
tutto sia oro colato, e/o che venga mostrata solo una
faccia della medaglia. Ad esempio, per quanto riguarda le mirabolanti
ferrovie, ecco i dati di prima della guerra sulla sicurezza:
UK 1 morto per incidente ogni 6.680.324 passeggeri trasportati
Francia " " 1.703.123 "
USA " " 188.000 "
Nell'anno 1860 per incidenti ferroviari morirono 599 persone (57 passeggeri
e 542 dipendenti). [Black, The Railroads of the Confederacy]

Si accenna di sfuggita alla tendenza ad esplodere dei battelli a vapore,
che era invero preoccupante: in cinque anni (1848-1852) 50 esplosioni
con 1.155 morti (più 416 morti per altre cause). Non esaltante come
espressione di tecnologia avanzata. E nel 1865 il battello Sultana,
stracarico di reduci che tornavano a casa, esplose in mezzo al Mississippi
facendo 1.500 morti - paragonabile al Titanic di mezzo secolo dopo.
[Hunter, Steamboats on the Western Rivers]

Sul resto non mi pronuncio perché mi mancano dati precisi di riscontro.

Capitolo 2 - Storia di due città

Non ho letto molto sull'America del '600 - '700, e non posso quindi
giudicare quante e quali opinioni siano vere o erronee; tuttavia affermo
con certezza che questi passaggi:

...una élite di grandi piantatori [...] mobili di buona fattura [...] oggetti
d'arte [...] biblioteche [...] colti, amanti della buona società...

...Il Sud si assicurò così la direzione politica dell'Unione [...] La sua élite
di piantatori, colta, illuminata, tollerante, rappresentava l'ala moderata
del Partito democratico...

sono falsi come un biglietto da tre dollari, come dicono colà. Questa
è l'immagine del Vecchio Sud come è stata dipinta dalla propaganda
post-bellica (generalmente riferita come "Lost Cause"): una mitica età
dorata purtroppo distrutta e che meritava di meglio. I critici definiscono
sarcasticamente questo atteggiamento come la scuola "Moonlight &
Magnolia". Le mie letture mi hanno al contrario convinto della profonda
rozzezza del meridionale tipico, ricco o non ricco; del suo radicato
disamore per la cultura, come è dimostrato dal clamoroso contrasto
tra la scolarizzazione a Nord ed al Sud; e della sua predilezione per
gli atteggiamenti machisti e violenti.

Circa l'infarinatura finale sulla storia politica USA fino al 1848, sembra un
po' tirata via in fretta e furia (la guerra con il Messico viene liquidata in
due righe). Poco risalto viene dato nell'ultima pagina al Wilmot Proviso,
che in genere nei testi moderni viene visto come un punto di svolta epocale:
il primo caso in cui nel Congresso i due partiti transnazionali (a grandi linee
di orientamento populista e conservatore, e che in genere prendevano
posizioni in accordo con le opinioni della classe che rappresentavano)
si spaccarono trasversalmente su base geografica, con tutti i nordisti a
favore e tutti i sudisti contro. In effetti il principale libro che ho letto sul
periodo prebellico [Potter, The Impending Crisis] parte esattamente da
quella votazione.

Capitolo 3 - L'Essenza della Schiavitù

Vorrebbe essere luci e ombre, ma di ombra ne vedo poca, mentre la luce è
di uno sgradevole colore rosa. In sintesi, sembra la storia dei lager nazisti
scritta dagli imputati di Norimberga come propria memoria difensiva.

Vedi poi questa perla:

...I sudisti, in sostanza, guardavano con timore l'ingigantire della schiavitù
sul loro suolo...

Povere stelle di mamma.
E per valutare appieno quest'altra:

...Nathan Bedford Forrest [...] prima di vendere uno dei suoi negri, assumeva
informazioni circa l'acquirente: se questi risultava uomo crudele o che soltanto
trattava male gli schiavi, rifiutava recisamente la vendita...

sarebbe interessante aggiungere che N.B.F. durante la guerra si è reso
responsabile di un massacro di prigionieri nordisti di colore (Fort Pillow,
1864. Inutile cercarne traccia in Luraghi) e subito dopo la guerra è stato
il primo Gran Maestro del Ku Klux Klan. E valutare di conseguenza quanto
questo aneddoto possa essere verosimile.

Capitolo 4 - Il Conflitto Irreprimibile

Forse il meno peggio tra i capitoli iniziali. Da notare però che ho visto il
Luraghi etichettato (in una recensione americana di un suo altro libro)
come "Marxist writer". Dubito che l'accusa sia sostenibile in senso ideologico,
ma ha senso se si intende come "storico che cerca di spiegare tutto come
conseguenza di scontri economici". Questo capitolo sembra dare
eccessivamente importanza a questi scontri, ed a ricondurre all'economia
le cause della guerra (specie in seguito al declino dell'importanza economica
del Sud rispetto al Nord).

Deliziosa in questo senso la severa stroncatura in bibliografia di un testo
[Fogel, Time on the Cross] che al contrario di Luraghi osa affermare che
la schiavitù rendeva soldi a palate, e che il Sud alla vigilia della guerra era
un paese ricco e, dal punto di vista finanziario, soddisfatto.

Ritengo invece (e/o lo ritengono certe ultime letture) che lo scontro
Nord-Sud sia stato soprattutto psicologico e culturale tra due Way of Life.

Capitolo 5 - Il Fatale Decennio 1850-60

Una interpretazione filo-sudista del decennio, pennellata di mania di
persecuzione. Vedi il giudizio sui brogli nel Kansas:

...Unica attenuante per i missouriani può essere il fatto che l'organizzazione
della New England Emigrant Aid Society li aveva spaventati...

che è una linea di difesa invero peculiare: ho rubato la macchina del mio
vicino perché temevo che domani lui potesse rubare la mia.

Per mettere il Kansas nella giusta luce, si potrebbe aggiungere che
i presidenti Pierce e Buchanan inviarono quattro successivi Governatori,
scelti tra persone di fiducia, con il mandato esplicito di favorire - con
metodi legali - l'ala schiavista tra i coloni; che ognuno dei quattro, dopo
aver visto i missouriani da vicino, ribaltò le proprie opinioni e finì per
appoggiare i coloni nordisti; e che ognuno dei quattro fu infine silurato
dal suo Presidente.

Su Cuba, oltre a:

...proporre l'acquisto di Cuba alla Spagna (che non aveva nessuna
voglia di cederla)...

avrei gradito leggere qualcosa sulle spedizioni (stile Quarto-Marsala) di
avventurieri sudisti per "liberare" l'isola ed annetterla agli USA durante gli
anni '50 (tutte respinte facilmente dalle autorità locali); e sulle similari
spedizioni dirette verso il Nicaragua (dove ci fu qualche temporaneo
successo, ed un cittadino americano, autoproclamatosi Presidente, fu
debitamente riconosciuto da Washington). Tutte attività svolte alla luce
del sole, con i reduci che sfilavano in parata per le città del Sud. Il comando
di una di queste spedizioni fu offerto, su suggerimento dell'allora Senatore
Jefferson Davis, all'allora maggiore Robert E. Lee (che la rifiutò, ma non
per motivi ideologici).

Circa il caso Dred Scott, ed il giudice Taney:

...Non sembra giusto affermare che le sue [di Roger Taney] convinzioni
abbiano influenzato il verdetto [...] Occorre sottolineare piuttosto che la
sua visione della Costituzione...

Posizione standard della Lost Cause: il Sud, ed i galantuomini che lo
formavano, era spinto solo da nobili motivi di principio e di giustizia. Da
notare che Luraghi evita di precisare che i membri nordisti della Corte
Suprema avevano emesso un Minority Report di segno opposto a Taney.

Certo il Sud si sentiva aggredito [Luraghi e gli storici filo-sudisti affermano
che ERA aggredito, il che non è la stessa cosa] dai nordisti, e reagiva in
modo eccessivo ed un po' isterico. Forse anche perché intuiva di essere
dalla parte del torto.

Per il resto, le vicende vengono narrate con la solita fretta.

Capitolo 6 - Il Capitano Brown

Qui Luraghi passa da un eccesso all'altro: dopo cinque capitoli di Lost
Cause e di Moonlight & Magnolia, ecco un peana ad un eroe nordista
(che, ad un esame spassionato, dovrebbe essere definito come un
pericoloso squilibrato psicopatico ed omicida).

Sul chiamare in causa (quali ispiratori dell'Eroe) le itale glorie del
Risorgimento, sorvolo per amor di Patria.

Capitolo 7 - L'Unione è sciolta!

Non malaccio, anche perché ci sono molti FATTI e poche interprtazioni.
Il capitolo copre un periodo temporale molto ridotto, per cui le vicende
narrate risultano più comprensibili del solito.

Capitolo 8 - Il Sorgere degli Stati Confederati d'America.

Come sopra.

Capitolo 9 - Il Bombardamento di Forte Sumter

Titolo acuto, visto che di 21 pagine solo le ultime 6 coprono il subject,
mentre le prime 15 sono dedicate a Lincoln.

Il ritratto del Presidente è meno stucchevole di quanto a volte si può
trovare in giro; il Luraghi però si segna tra i suo ammiratori più fedeli,
e difficilmente trova mai qualcosa di sbagliato nelle decisioni di Lincoln
(e qualcosa di giusto negli argomenti di chi era in disaccordo con lui).

Il passo più erroneo è quello in cui viene definito "umile e modesto", che
è ciò che Lincoln (politico molto, molto abile) amava far sembrare. In realtà
era molto sicuro di sé e molto scaltro, e se a volte sembrava chinare il capo
di fronte a qualche personaggio era solo per una questione di pugno di ferro
nel guanto di velluto. Come avrebbe detto lui stesso, "preferisco vincere
la guerra, piuttosto che vincere una discussione" (lo storico di cui ho letto
questa citazione sottolinea come alla controparte sudista, Jefferson Davis,
la frase contraria sembrasse adattarsi a pennello).


Capitoli:
- La Forza Militare dell'Unione
- La Preparazione Bellica del Sud

Ci sono varie piccole inesattezze tecniche, nessuna terribilmente importante
a parte la clamorosa sovrastima dei soldati in grigio: "circa un milione e
mezzo di uomini". Come fonte si porta il Livermore, che i testi moderni
generalmente ritengono una fonte partigiana (interessata a gonfiare il
numero dei sudisti) e che comunque riporta, come cifra massima, il numero
di 1.307.460 - i duecentomila extra sono stati evidentemente arruolati
dalla penna del Nostro. Le stime più accreditate parlano invece di circa
750.000 soldati confederati - la metà esatta del Luraghi.


Capitolo:
- Le Prospettive della Lotta ed i Teatri di Operazione

Sono praticamente in disaccordo su TUTTO, ma in modo particolare su
tre questioni:


A) "In breve tempo le opposte fanterie avrebbero scoperto che non si
trattava più, attaccando, di percorrere sotto il tiro nemico un centinaio di
metri: ma più di un chilometro, battuto da un fuoco intenso, preciso e
micidiale che falciava gli uomini a interi battaglioni."

Ammettendo questo postulato, Luraghi omette di spiegare come sia
mai possibile che, in alcune centinaia di battaglie, l'attaccante riuscisse
ad arrivare a contatto fisico con il difensore. Ovviamente ci deve essere
un baco nel ragionamento, altrimenti la guerra sarebbe finita dopo pochi
mesi per mancanza di interpreti. Individuo tre bachi principali:

1) Le armi dell'epoca producevano MOLTO fumo. Dopo poche salve è
impossibile distinguere qualcosa a più di pochi passi.

2) Le armi dell'epoca sparavano con una traiettoria apprezzabilmente
curva. Sui mirini dei moschetti era montato un alzo ragionevolmente
preciso (a volte graduato fino a 1.200 metri), che però presupponeva
di conoscere la distanza dal bersaglio. Regolando l'alzo su una distanza
erronea il proiettile passerà sopra o sotto il bersaglio.

Nella 1aGM di mezzo secolo dopo le armi erano mortali, ma perché si
era ovviato al punto 1 (con l'introduzione delle polveri senza fumo) ed al
punto 2 (con l'introduzione di armi di piccolo calibro a traiettoria tesa).
Inoltre:

3) Le condizioni ideali sul poligono di tiro (canna lucidata, giorno di sole,
bersaglio immobile, tiratore riposato, nessuno che ti spara addosso, etc.)
non sono rappresentative del soldato medio in una battaglia media. Questo
è un punto tuttora valido, e lo sarà presumibilmente anche quando ci
saranno i fucili laser.


B) "La grande portata e la tremenda efficacia del fucile rigato rendevano
estremamente pericoloso per non dire impossibile agli artiglieri di
avvicinarsi troppo alle fanterie nemiche".

Capitolo Tredicesimo del Luraghi, Fredericksburg. L'innocente trafiletto:

"Dopo essere stato per alcun [non capisco il senso: è tanto? E' poco? NdR.]
tempo ritardato da un'audace azione di disturbo che l'artiglieria a cavallo
del Generale Stuart condusse sulla sua sinistra, il generale Meade fu pronto
a scatenare l'assalto."

cela una delle vicende più celebri di eroismo confederato, di solito
sempre citata sui testi, ed è sospetto che Luraghi se ne dimentichi.
Da Don Troiani's Civil War:

As Robert E. Lee's forces braced to meet the massive onslaught of
Ambrose Burnside's Army of the Potomac, Major Pelham's five batteries
[il battaglione aggregato alla divisione Stuart's NdR.] were called upon
to support the right wing of the Confederate line. Several divisions of
Federal troops had crossed the Rappahannock River and were preparing
to advance in strength toward the wooded ridge held by Stonewall
Jackson's troops.
Realizing that the yankee left flank was exposed, Pelham seized the
opportunity to disrupt the enemy advance before it could reach the
main Confederate line. With Captain Mathias W. Henry, his trusted
subordinate and West Point classmate, Pelham maneuvered two guns
- a Blakely and a Napoleon - into a position from which they rained
death on the Yankee masses [quante migliaia di fucili ci saranno stati
in queste masse? NdR.] a mere four hundred yards [360 metri NdR.]
away. With shells plowing through the blueclad infantry, the Union
artillery sought to destroy the daring Rebel gunners, and Pelham was
forced to gallop his guns from point to point in order to avoid the
deadly iron hail of counterbattery fire [non si cita la fucileria NdR.].
When his Blakely gun was disabled, Pelham and captain Henry continued
the fight with the remaining Napoleon. Ignoring the incoming fire, the major
sat his horse beside the gun, shouting orders to his men. Solid shot was
hurled at the blue ranks, knocking over scores of men, and when one
Federal battery came into range, the Confederate gunners exploded a
limber chest with a well-aimed shell. Watching Pelham's courageous
performance, Robert E. Lee is said to have remarked, "It is glorious to
see such courage in one so young".

Questo è un caso. ma sono sicuro che in mezz'oretta di ricerca sugli O.R.
ne trovo un'altra dozzina.


C) "Quanto alla cavalleria, anche per essa l'avvento del fucile rigato
avrebbe significato la fine delle grandi cariche di stile murattiano, a
sciabola sguainata o lancia in resta."

Gli ottusi europei, dopo aver verificato sul campo la fattibilità delle cariche
di cavalleria in condizioni paragonabili alla ACW (in: Crimea, Italia 1856,
Italia 1860, Austria e Italia 1866, Francia 1870) ne hanno ricavato una
impressione così favorevole che nel 1914 i corazzieri tedeschi erano
armati non con i fucili ma con le lance.
Possibile che fossero tutti masochisti?

Inoltre, mi farebbe piacere che Luraghi mi spiegasse, con parole sue,
cosa è successo a Isbucenskij il 24.08.1942; e mi spiegasse come mai
il Savoia Cavalleria, caricando alla sciabola un avversario numericamente
superiore, trincerato e alcuni ordini di grandezza più letale di qualunque
cosa mai vista sui campi della ACW, non solo hanno vinto la battaglia
ma lo hanno pure fatto con perdite contenute.

Infine, la testa di legno [#1] potrebbe aprire gli O.R. alla pagina
<ar45_1054> e leggere le istruzioni (GENERAL ORDERS, No. 26) di
Stuart datate 30 Luglio 1863 (cioè, DOPO la campagna di Gettysburg)
circa il come si deve condurre un attacco: con la sciabola ed al galoppo.
"Too much importance cannot be given to the shock of the charge,
the furious impact of horse against horse."

[N.B. ad essere sinceri, qui ci si riferisce ad uno scontro tra
cavallerie, non cavalleria vs. fanteria. Resta cmq valido il senso
generale delle mie critiche]

[#1] Spesso la mia metà oscura prende il sopravvento.

Davide Pastore

unread,
Apr 25, 2003, 3:03:19 AM4/25/03
to
Davide Pastore <davide....@iol.itNOSPAM> ha scritto

Post Scriptum:

> impressione così favorevole che nel 1914 i corazzieri tedeschi erano
> armati non con i fucili ma con le lance.

La mia fonte è Yannis Milonas, "Le Uniformi delle due Guerre
Mondiali" (pubblicato a dispense su "Storia Illustrata" qualche decennio
fa, quando ancora avevo i capelli. Qualcun altro lo possiede?).
Forse non è il massimo come autorevolezza, ma è l'unica fonte
che ho. A pag. 145, ricordato a memoria (forse mi sono confuso
con il 1870?) e quindi erroneo:

"Le Cavallerie Pesanti Sassone e Bavarese, i Dragoni,
i Cavalleggeri, gli Ussari, gli Ulani ed i Cacciatori a Cavallo
usavano [nel 1914 NdR.] lance Mod.1890 in acciaio".

Prego correggere quanto sopra con: "...nel 1914 tutta la cavalleria
tedesca (meno i corazzieri) era armata ANCHE con le lance..."

[visto che nell stessa pagina si accenna alle carabine, in
dotazione a non ben specificate (tutte?) "truppe di cavalleria"]

the Volk

unread,
Apr 25, 2003, 6:42:09 AM4/25/03
to
"Davide Pastore" <davide....@iol.itNOSPAM> wrote in message
news:qWVpa.64064$iy5.1...@twister2.libero.it

>che ti diranno peste e corna
>
> Isoroku Yamamoto <isosoku....@NOSPAMtin.it> ha scritto
> > bellissimo si legge che e' un piacere.
> > (adesso arriva Pastore e mi silura)
>
> Veterano Siluratore presente e carico.
>

L`ho comprato e l´ho incominciato a leggere. E`verissimo quello che dice
Isoroku, si legge molto bene ma e`anche vero che:

1) L`autore sembra eccessivamente pomposo. Praticamente ogni personaggio
che appare sulla scena politica sembra dotato di capacita`sovrumane a
sentire le descrizioni.
2) Esprime troppe opinioni sui fatti avvenuti e sulle tendenze della
societa
àmericana (il capitolo sullo schiavismo ne e`un esempio).
3)anche il linguaggio (chiamare continuamente il sud degli stati uniti
il
Mezzogiorno) spesso non e`appropriato.
4) Sinora non sono arrivato alla descrizione delle battaglie, ma mi
riservo
critiche e lodi al proposito.

Isoroku Yamamoto

unread,
Apr 25, 2003, 1:20:32 PM4/25/03
to
On Thu, 24 Apr 2003 18:21:10 GMT, "Davide Pastore"
<davide....@iol.itNOSPAM> wrote:


>
>PERO', _SE_ si vuole/si puň/si gradisce/ affrontare un testo in
>inglese, ci sono titoli enormemente piů validi. Fra tutti consiglio
>"Battle Cry for Freedom" di McPherson, vincitore del Pulitzer
>(cosa di cui Luraghi si č lamentato pubblicamente).

perche' luraghi si e' lamentato?

>D. "Hai mai pensato di pubblicare una bella recensione
>totale-globale del Luraghi?"
>
>R "Sě. Avevo cominciato a scrivere un commento capitolo
>per capitolo per un amico che lo aveva comprato. E' andata
>che lui ha finito il libro mentre il mio commento era ancora
>all'introduzione."
>

gli e' piaciuto il libro all'amico? ;)
Iso

Davide Pastore

unread,
Apr 25, 2003, 4:06:04 PM4/25/03
to
Isoroku Yamamoto <isosoku....@NOSPAMtin.it> ha scritto

> perche' luraghi si e' lamentato?

Probabilmente perchè esprime opinioni diverse dalle sue. (Il solito
folletto tenta di indurmi a lanciare qualche frecciata, ma resisto
eroicamente alla tentazione).

Riporto il passo in questione (tratto da "Tuttostoria Libri" N.1,
pag.30. Riporto solo una parte, Luraghi è logorroico e a me
duole il gomito perchè ho segato profilati di ferro per tutto
il pomeriggio (OT, lo so).

"I risultati [dei nuovi libri apparsi dopo di Lui, NdR.] nel campo
della storiografia della Guerra civile sono stati, a dir poco,
disastrosi. [ometto la dietrologia - lievemente paranoica - sugli
afro-americani e sulla caccia al loro consenso, NdR.].
Non solo: ma si è addirittura attribuito il Premio Pulitzer (quel
premio cge era andato un tempo a Douglas Southall Freeman)
a uno storico, certo non spregevole, ma fermo alla vecchia
spiegazione demonologica della schiavitù come unica causa
della secessione e della guerra."

Notevole il chiamare in causa il Freeman. Questi non è un
cretino, ma è cmq (dichiaratamente) un partigiano del sud,
che si è prefisso come scopo quello di cantare le glorie
di Lee & C. Riuscendoci benissimo, per carità. L'opera
in questione è una septalogia (settalogia?) su Lee,
quattro volumi dedicati a Robert e tre ai suoi collaboratori.
Non si fa il nome di McPherson, ma (per quel che ne so)
il suo è l'unico Pulitzer vinto da un libro sulla ACW negli
ultimi tempi.


> gli e' piaciuto il libro all'amico? ;)

Così cosà. Gli avevo già fatto un pre-lavaggio del cervello
prima dell'acquisto, per cui non sembra averne riportato danni
permanenti. In genere si dichiara in accordo con me sulle
mie visioni della ACW, il che probabilmente depone a
favore delle mie capacità di persuasione e/o della sua
simpatia nei miei confronti.

Davide Pastore

unread,
Apr 25, 2003, 4:07:44 PM4/25/03
to
the Volk <thevo...@yahoo.it> ha scritto

> L`ho comprato e l´ho incominciato a leggere.

Nel mio parere avevo anche dimenticato un fattore importante:
il costo. I libri in inglese sulla ACW costano assai, il Luraghi
viene via per poco. Tuto sommato hai fato bene a comprarlo:
meglio un libro brutto che nessun libro.

Bacciojeppo

unread,
Apr 25, 2003, 6:25:14 PM4/25/03
to
Ciao

> Non solo: ma si è addirittura attribuito il Premio Pulitzer (quel
> premio cge era andato un tempo a Douglas Southall Freeman)
> a uno storico, certo non spregevole, ma fermo alla vecchia
> spiegazione demonologica della schiavitù come unica causa
> della secessione e della guerra."
>
> Notevole il chiamare in causa il Freeman. Questi non è un
> cretino, ma è cmq (dichiaratamente) un partigiano del sud,
> che si è prefisso come scopo quello di cantare le glorie
> di Lee & C. Riuscendoci benissimo, per carità. L'opera
> in questione è una septalogia (settalogia?) su Lee,
> quattro volumi dedicati a Robert e tre ai suoi collaboratori.
> Non si fa il nome di McPherson, ma (per quel che ne so)
> il suo è l'unico Pulitzer vinto da un libro sulla ACW negli
> ultimi tempi.

Non ho capito contesti la schiavitu' come unica causa?
Secondo in cosa il Mc pherson e' diverso dal Luraghi , ho visto che sono 969
pagine
se e' scritto bene ci faccio un pensiero..
IL Lee 's Liutenatens e' da buttare ?

>
> Davide


Saluti

Baccio


Davide Pastore

unread,
Apr 26, 2003, 11:52:07 AM4/26/03
to
Bacciojeppo <bacci...@libero.it> ha scritto

> Non ho capito contesti la schiavitu' come unica causa?

Mmh. Dunque, la questione è ingarbugliata, andiamo con
ordine:

1) I veeeeeeecchi libri sulla ACW (scritti da ex- protagonisti ancora
viventi) si dividevano grosso modo in due categorie:
1a) quelli scritti dai nordisti, che in grossolana sintesi concordavano
nell'indicare come causa primaria del conflitto la schiavitù al sud;
i sudisti hanno secesso [secessionato?] per difendere lo schiavismo.
1b) quelli scritti dai sudisti, che in toto glissano quanto più possibile
su questa brutta macchia di famiglia, e tirano in ballo altri
motivi (in genere, aggressione politica nordista, strangolamento
economico, etc.)

2) Per una serie di motivi, nella fase successiva (diciamo, la prima
metà di questo secolo) i libri 1a) si sono quasi estinti, mentre i
libri 1b) si sono moltiplicati. Progressivamente i sudisti sono apparsi
sempre più rosei, più puri e romantici. Non è un caso che Lee, che
subito dopo la guerra per poco non è stato processato per tradimento,
negli ani '60 ha avuto un SSBN battezzato con il suo nome.

3) Luraghi si colloca pienamente in questo filone: i sudisti sono buoni,
bravi, gentili, cortesi, usciti dritti dritti da "Via col Vento"; la schiavitù
è un brutto problema che i bravi sudisti vorrebbero tanto risolvere
ma, ahiloro, non possono; i nordisti vogliono distruggere il sud,
colonizzarlo, annientare il suo pacifico stile di vita, etc. etc.

4) La nuova scuola (nata grosso modo negli anni '60, quando un
tornado di libri sulla ACW ha inondato gli USA per celebrare il
centenario, facendo conoscere la guerra al grande pubblico e
suscitando interesse), un passettino per volta, ha messo in dubbio
queste interpretazioni, e sta ritornando sulle posizioni 1a).

5) Luraghi se ne duole. Il suo ragionamento sembra essere:
"I giovani non hanno più rispetto per gli anziani".

[N.B. - quanto sopra è presentato con una semplificazione orribile.
C'erano anche libri di critica anti-sudista decenni fa, e ci sono anche
libri di peana filo-sudisti al giorno d'oggi. Ma rende l'idea]


> Secondo in cosa il Mc pherson e' diverso dal Luraghi

Bhè, a parte l'analisi dei decenni pre-guerra (che è del tutto diversa)
la guerra vera e propria viene vista da McPherson solo a grandi linee,
come - diciamo - potremmo vederne una oggi basandoci solo su
qualche articolo di giornale. "I sudisti attaccano a Gettysburg!"
Attaccano, perdono, si ritirano, bon. Non è molto profondo sulla
tattica militare. In compenso, è molto profondo sulla scena politica
e sociale di USA e CSA durante la guerra (una cosa che Luraghi
non copre assolutamente), le pressioni politiche, le manovre
elettorali, etc. etc. Viceversa, il Luraghi sono mille+ pagine di
manovre tattiche, ma si perde rapidamente di vista il PERCHE'
questa gente si sparava addosso. Ed il COME i due governi
hanno convinto i propri sudditi a combattere per cinque anni.


> IL Lee 's Liutenatens e' da buttare ?

Diciamo che è un libro a tesi: l'autore si propone di dimostrare che
Lee è un genio, che i generali che gli erano simpatici erano geni
minori, e che i generali che gli erano antipatici o che - lesa maestà -
hanno avuto l'ardire di litigare con lui sono dei cretini. Ci riesce
benissimo, dicono le recensioni. Sicuramente contiene una gran
massa di dati, anche se interpretati in modo partigiano.

Io lo avrei anche comprato (è cmq una fonte) ma ha un prezzo
massiccio. Esiste anche una version abridged, quattro volumi
condensati in uno solo, ma non penso che abbia valore.

Davide Pastore

unread,
Apr 26, 2003, 12:53:41 PM4/26/03
to
Davide Pastore <davide....@iol.itNOSPAM> ha scritto

> > Secondo in cosa il Mc pherson e' diverso dal Luraghi

Addenda: una cosa curiosa è riportata all'inizio della prefazione.
Il titolo "Battle Cry Of Freedom" (non "for" come avevo scritto)
prende il nome dalla nota celebre canzone nordista. Meno
noto è che ne esisteva pure una versione sudista! Vengono
riportate la 3a strofa ed il ritornello di entrambe:

USA CSA

We will welcome to our numbers They have laid down their lives on
the loyal, true and brave the bloody battlefield
Shouting the battle cry of Freedom Shouting the battle cry of Freedom

And athough he may be poor Their motto is resistance
not a man shall be a slave to tyrants we'll not yeld
Shouting the battle cry of Freedom Shouting the battle cry of Freedom

The Union forever Our Dixie forever
Hurrah boys hurrah She's never at a loss
Down with the traitor Down with the eagle
up with the star up with the cross

While we rally round the flag, boys We'll rally round the bonnie flag
rally once again rally once again
Shouting the battle cry of Freedom Shouting the battle cry of Freedom


P.S. - non ne sono sicuro al 100%, ma mi sembra proprio che nello
stupendo "I cavalieri delle lunghe ombre" questa sia la canzone
della scena del saloon, in cui uno dei due Quaid minaccia il
chitarrista (Ry Cooder, se non erro) di sparargli se non cambia
pezzo. Se così, evidentemente il testo "alternativo" non era
arrivato fino al Missouri...

Piero F.

unread,
Apr 26, 2003, 3:59:15 PM4/26/03
to

"Davide Pastore" ha scritto

> 3) Luraghi si colloca pienamente in questo filone: i sudisti sono
> buoni, bravi, gentili, cortesi, usciti dritti dritti da "Via col Vento";

> la schiavitů č un brutto problema che i bravi sudisti vorrebbero


> tanto risolvere ma, ahiloro, non possono; i nordisti vogliono
> distruggere il sud, colonizzarlo, annientare il suo pacifico stile
> di vita, etc. etc.

Non mi permetterei di contraddirti, se piů sotto tu non avessi scritto:
> [N.B. - quanto sopra č presentato con una semplificazione orribile.

Io non ho trovato Luraghi cosě filosudista come lo dipingi. Passi per
tutte le imprecisioni e le licenze che tu gli addebiti sempre, per quelle
probabilmente hai ragione. Anche se in 140 anni tutti hanno scritto quello
che pareva loro, e a questo punto fra tante interpretazioni difformi ci
puň star bene anche quella di Luraghi.

Il problema č forse generazionale: come hai detto tu, dopo il 1960 si č
avuto un risveglio della storiografia sudista, con eccessi che ricordano
quelli dei nostri neoborbonici. Pareva che i vincitori si fossero
vergognati di aver vinto, per un bel po' hanno perso la voce, cosě che si
sentiva solo il clamore degli sconfitti.

Invece io sono cresciuto a film e pubblicazioni filonordiste, anteriori a
quella rivoluzione storiografica. Per la mia mentalitŕ adolescenziale non
riuscivo nemmeno a capire come un popolo di "straccioni" (i sudisti)
potessero aver resistito tanto al potente e ben organizzato Nord. Non
parliamo poi della questione morale: i sudisti erano indisciplinati
ribelli, boriosi, sadici e permalosi.
Ti sorprende? Posso consigliarti una fitta filmografia degli anni '50:
tranne qualche B movie che sorprendentemente era indulgente coi sudisti
(ma oggi so perché: i B movies giravano a livello regionale, non avevano
una distribuzione nazionale), tranne quelli, dicevo, i nordisti erano
sempre i BUONI e i sudisti i CATTIVI. A volte al livello dei nazi...
All'epoca in questione circolavano anche pulp magazines (True West, Wild
West) che ribadivano il concetto. Puoi quindi immaginare quanto sia stato
grato a Luraghi per avermi chiarito che le cose non stavano in maniera
cosě manichea. Erano gli anni '60, appunto, ma non credo che l'autore
seguisse l'onda lunga che veniva dal revisionismo americano. Aveva
iniziato giŕ molto prima a scrivere.

A me č sembrato ancora schierato a favore dei nordisti, ma assolutamente
deciso a non demonizzare i sudisti. Le ragioni di questi ultimi mi sono
state finalmente chiare, anche se non hanno cambiato i miei sentimenti
filonordisti. Perň almeno le rispetto, e non importa se non sono TUTTE, o
se non sono nel giusto ordine di importanza: prima di quelle c'era la pura
cattiveria, il Male metafisico...

Per concludere, tu che hai letto decine e forse centinaia di libri
sull'argomento puoi permetterti di dire che l'opera di Luraghi č ben
povera cosa in confronto alla sterminata letteratura americana. Ma il
lettore italiano non ha tale enorme disponibilitŕ di titoli, e io non
sarei cosě schizzinoso :-)
Forse non č all'altezza di un premio Pulitzer, ma io andrei cauto anche
nel valutare quel premio: qualche giorno fa ho beccato Iso a qualificare
"orribile" il libro Armi, Acciaio e Malattie, di Jared Diamond, che ha
ottenuto proprio un Pulitzer;-)

saluti
--
Piero F.

Bacciojeppo

unread,
Apr 26, 2003, 5:26:27 PM4/26/03
to
Ciao
(cut )
diciamo che mantenere intatta l'unione non e' mai fregato nulla a nessuno ?
Secondo me la 1) e' fattibile , ma non sembra che sia " troppo " idealista?
Se permetti io non credo che l'idealismo del nord sia la CAUSA della
guerra civile . Ti concedo una combianzione di 1 a e 1B..

> > Secondo in cosa il Mc pherson e' diverso dal Luraghi
>
> Bhè, a parte l'analisi dei decenni pre-guerra (che è del tutto diversa)
> la guerra vera e propria viene vista da McPherson solo a grandi linee,
> come - diciamo - potremmo vederne una oggi basandoci solo su
> qualche articolo di giornale. "I sudisti attaccano a Gettysburg!"
> Attaccano, perdono, si ritirano, bon. Non è molto profondo sulla
> tattica militare.

Libro cassato :P

>In compenso, è molto profondo sulla scena politica
> e sociale di USA e CSA durante la guerra (una cosa che Luraghi
> non copre assolutamente), le pressioni politiche, le manovre
> elettorali, etc. etc. Viceversa, il Luraghi sono mille+ pagine di
> manovre tattiche, ma si perde rapidamente di vista il PERCHE'
> questa gente si sparava addosso. Ed il COME i due governi
> hanno convinto i propri sudditi a combattere per cinque anni.

Non credo che me ne freghi delle manovre politiche , ma ci faro' un pensiero


>
> > IL Lee 's Liutenatens e' da buttare ?
>
> Diciamo che è un libro a tesi: l'autore si propone di dimostrare che
> Lee è un genio, che i generali che gli erano simpatici erano geni
> minori, e che i generali che gli erano antipatici o che - lesa maestà -
> hanno avuto l'ardire di litigare con lui sono dei cretini. Ci riesce
> benissimo, dicono le recensioni. Sicuramente contiene una gran
> massa di dati, anche se interpretati in modo partigiano.

che tipo di massa di dati?

> Io lo avrei anche comprato (è cmq una fonte) ma ha un prezzo
> massiccio. Esiste anche una version abridged, quattro volumi
> condensati in uno solo, ma non penso che abbia valore.


4 volumi ? interessante io ho trovato uan edizione da 900 pagine se e' la
condensata la scarto ..

> --
>
> Davide

Grazie di tutto

Baccio


Davide Pastore

unread,
Apr 27, 2003, 2:00:32 PM4/27/03
to
Piero F. <mail...@jumpy.it> ha scritto

> Io non ho trovato Luraghi così filosudista

Bhè, la mia impressione personale è questa. Purtroppo non posso
portare a mio favore il favore di nessuno storico americano, visto
che il libro di Luraghi è stato del tutto ignorato negli USA (cosa
non molto sorprendente, se - come mi sembra - non è mai stato
tradotto in inglese).

> povera cosa in confronto alla sterminata letteratura americana. Ma il

> lettore italiano non ha tale enorme disponibilità di titoli, e io non
> sarei così schizzinoso :-)

Infatti, nella biblografia del mio sito continua ad avere la votazione
massima. Non che la cosa mi renda felice, ma purtroppo il
lettore italiano deve partire da lì.

Davide Pastore

unread,
Apr 27, 2003, 2:02:23 PM4/27/03
to
Bacciojeppo <bacci...@libero.it> ha scritto

> > > Lee 's Liutenatens


> che tipo di massa di dati?

Dati biografici. Suppongo (visto che, come ho già scritto, non
l'ho letto) che non avrà riempito 2000+ pagine solo con le
chiacchere, ma avrà messo qualcosa di solido.

> 4 volumi ? interessante io ho trovato uan edizione da 900 pagine se e' la
> condensata la scarto ..

Sì, lo è. ("abridged version", Barnes & Noble la mette a 28 $).

0 new messages