Se immetti in Virgilio, in Google o in Altavista le parole "Savoia" e
"Cavalleria" ti escono siti in quantità industriale.
Puoi anche andare direttamente al sito dell'Esercito Italiano, dove il
reggimento ha un importante spazio illustrativo.
Comunque ti anticipo qualcosa:
Fù costituito con decreto reale del 23 luglio 1692 insieme al reggimento
"gemello" Piemonte Reale, entrambi su 9 compagnie.
Nel 1796, soppressa la suddivisione in compagnie, il reggimento viene
articolato su 4 squadroni, nel 1798 assume la denominazione di 6° Reggimento
di Cavalleria e nel gennaio 1799 viene sciolto.
Viene ricostituito nel 1814 come Reggimento "Savoia Cavalleria" e nel 1819,
trasformato in cavalleria leggera, assume la denominazione di "Cavalleggeri
di Savoia", denominazione che perde nel 1832 riassumendo l'antico nome di
"Savoia Cavalleria", essendo stato ritrasformato in reggimento di cavalleria
di linea.
Nel 1859 viene denominato "Corazzieri di Savoia" e successivamente cambia
ancora denominazione:
- Nel 1860 - Reggimento "Savoia Cavalleria"
- Nel 1871 - 3° reggimento di cavalleria
- Nel 1876 - Reggimento di Cavalleria "Savoia" (3°)
- Nel 1897 - Reggimento "Savoia Cavalleria" (3°)
- Nel 1920 - Reggimento "Savoia Cavalleria"
Nel 1920 viene reso depositario delle tradizioni del disciolto Reggimento
"Lancieri di Vercelli".
Nel 1933 adotta la cravatta rossa, ancora oggi prerogativa del reggimento,
in luogo del bordo rosso al bavero nero della giubba.
Durante la 2a Guerra Mondiale vengono costituiti dal deposito reggimentale 4
Gruppi di Cavalleria appiedati portanti la denominazione "Savoia" (I, II, XX
e XXIV) e il VI Battaglione Movimento Stradale.
Nel 1943, a seguito dei fatti dell'8 settembre, il reggimento e gli altri
reparti vengono sciolti.
Nel 1946 viene ricostituito come 3° Gruppo Esplorante di Cavalleria, nel
1948 viene trasformato in Gruppo Cavalleria Blindata "Gorizia Cavalleria" e
nel 1950 in 3° Reggimento Cavalleria Blindata "Gorizia Cavalleria".
Nel 1958 riassume l'antica denominazione di "Savoia Cavalleria (3°)" che
conserva ancora oggi.
Ha partecipato alle campagne:
- Lega di Augusta (1690-1697)
- Successione di Spagna (1701-1713)
- Successione di Polonia (1733-1735)
- Successione d'Austria (1742-1748)
- Franco-Piemontese (1792-1796)
- Prima Guerra d'Indipendenza (1848-1849)
- Seconda Guerra d'Indipendenza (1859)
- Brigantaggio (1860-1870)
- Terza Guerra d'Indipendenza (1866)
- Roma (1870)
- Eritrea (1887-88 e 1895-97)
- Libia (1911-12)
- Prima Guerra Mondiale (1915-1918)
- Africa Orientale (1935-1936)
- Seconda Guerra Mondiale (1940-1945)
Lo stendardo reggimentale è decorato di:
Medaglia d'Oro al Valor Militare - Fronte Russo, 21-30 agosto 1942
Medaglia di Bronzo al Valor Militare - Val Natisone, 1-4 novembre 1918
Medaglia di Bronzo al Valor Militare - Fronte Russo, agosto 1941-maggio 1942
La sede del reggimento è sempre stata nel Nord Italia, in varie caserme e
guarnigioni del Piemonte, della Lombardia e del Veneto, tranne dal 1866 al
1868 con sede a Foligno, dal 1868 al 1869 con sede a Firenze, dal 1869 al
1870 con sede a Nola, dal 1870 al 1874 con sede a Caserta, dal 1898 al 1903
con sede a Santa Maria Capua Vetere e dal 1902 al 1907 con sede a Firenze.
Al Reggimento viene spesso attribuito il privilegio dell'ultima carica della
cavalleria italiana, il 24 agosto 1942, a Jsbuschenskij sul fronte russo,
per cui lo stendardo reggimentale è decorato di medaglia d'Oro al V.M., in
realtà tale privilegio è da attribuire al Reggimento "Cavalleggeri di
Alessandria" che caricò il 17 ottobre 1942 a Poloy, in Jugoslavia.
Spero di essere stato abbastanza esauriente, posso fare di meglio se fai
domande più precise.
> e come mai questa enorme svista da parte dell'esercito e della maggior
parte dei libri di storia?
ciao luca
>
Ti ringrazio di aver ricordato l'episodio perche' non ne sapevo niente.
Per il mancato riconoscimento, presumendo che dati il luogo e la data la
carica avvenne contro formazioni partigiane, azzardo due ipotesi:
1. In Italia tendiamo, chissa' perche', a dimenticare la dura lotta
antipartigiana che condusse il Regio Esercito in Yugoslavia.
2. Alla carica del Savoia venne dato piu' valore perche' svoltasi contro
un esercito regolare.
Ciao
Ale
--
*La sconfitta reclama ad alta voce perche' esige spiegazioni; mentre la
vittoria, come la carita', nasconde un gran numero di peccati*
Alfred T. Mahan
Probabilmente si, o per motivi politici
Possiamo comunque andare in giro a dire che l'ultima carica di cavalleria
(con uso di sciabola) è stata eseguita dall'esercito italiano ?
> Ancora un fatto: l'ufficiale comandante il plotone esplorante di
> "Alessandria", l'allora tenente Raffaele Arcella, è ora un baldo e
> vispissimo ottantenne, avvocato in pensione, tenente colonnello di
> complemento e presidente della sezione Arma Cavalleria di Napoli; durante
> una manifestazione militare fù letteralmente snobbato da un generale di
> altissimo grado, che non ne aveva capito il nome e lo riteneva solo uno
dei
> tanti reduci nostalgici ( e un pò rompini), l'avvocato Arcella reagì con
la
> grande signorilità di vecchio gentiluomo e ufficiale di cavalleria, ma
> quando l'aiutante di campo del gallonatissimo generale gli ripetè il
> cognome, il generale ebbe uno scatto, si girò e tornò indietro, dicendogli
> "colonnello, sono mortificato, non avevo capito bene il suo cognome, avevo
> sempre sentito parlare di Lei, l'ultima sciabola a cavallo del nostro
> esercito, mi scusi ancora, sono onorato di poterla conoscere"
Educazione vorrebbe che il gallonato ufficiale usasse la stessa cortesia con
leggende viventi e veterani un po rompini :-)
H.N.
basterebbe ricordarla nei nuovi , insieme a tanti altri episodi.
> Il fatto è risaputo, un ufficiale di "Savoia" l'anno scorso, ad una mia
> battuta, mi dimostrò di essere perfettamente edotto, e, addirittura,
quando
> gli citai il nome dell'ufficiale comandante gli esploratori di
> "Alessandria", che conosco personalmente, e che si trovò in testa alla
> carica, mi disse di conoscerne perfettamente l'impresa.
> Ancora un fatto: l'ufficiale comandante il plotone esplorante di
> "Alessandria", l'allora tenente Raffaele Arcella, è ora un baldo e
> vispissimo ottantenne, avvocato in pensione, tenente colonnello di
> complemento e presidente della sezione Arma Cavalleria di Napoli; durante
> una manifestazione militare fù letteralmente snobbato da un generale di
> altissimo grado, che non ne aveva capito il nome e lo riteneva solo uno
dei
> tanti reduci nostalgici ( e un pò rompini), l'avvocato Arcella reagì con
la
> grande signorilità di vecchio gentiluomo e ufficiale di cavalleria, ma
> quando l'aiutante di campo del gallonatissimo generale gli ripetè il
> cognome, il generale ebbe uno scatto, si girò e tornò indietro, dicendogli
> "colonnello, sono mortificato, non avevo capito bene il suo cognome, avevo
> sempre sentito parlare di Lei, l'ultima sciabola a cavallo del nostro
> esercito, mi scusi ancora, sono onorato di poterla conoscere"
>
> brutta gaffes,ma non è l'unica nel panorama dei rapporti forze armate
reduci,anche in seno alle associazioni d'arma.
ciao luca
>
>
> Possiamo comunque andare in giro a dire che l'ultima carica di cavalleria
> (con uso di sciabola) è stata eseguita dall'esercito italiano ?
>
Credo proprio di si, potrebbero esserci state cariche dell'esercito russo
contro i tedeschi, ma non ne ho mai sentito parlare e se proprio ci fossero
state sarebbero di scontri tra piccoli reparti e non a livello di
reggimenti.
> Educazione vorrebbe che il gallonato ufficiale usasse la stessa cortesia
con
> leggende viventi e veterani un po rompini :-)
>
Lo stile e l'educazione sono retaggio di altri tempi e oggi, purtroppo,
usano poco, sopratutto nei rapporti tra Forze Armate e Associazioni d'Arma.
Il 14° Reggimento Cavalleggeri di Alessandria, inquadrato nella 1a Divisione
Celere "Eugenio di Savoia" ha alla data del 10 giugno 1940 il seguente
organico:
- Comando
- Squadrone Comando
- I Gruppo Squadroni
- II Gruppo Squadroni
- 5° Squadrone Mitraglieri
Durante il conflitto costituisce dal suo Deposito il XII e il XIII Gruppo
Appiedato "Alessandria" e il III e il IV Gruppo Carri L "Alessandria"
Nel 1941 partecipa all'occupazione della Jugoslavia senza condurre scontri
di particolare rilievo.
Nel 1942 svolge nell'estate e nel primo autunno intensa attività di
controguerriglia e partecipa ai primi di ottobre ad un nuovo ciclo operativo
avente come obiettivo il rastrellamento della zona di Perjarsica, tra i
fiumi Mreznica e Korana.
I primi scontri avvengono al Ponte Cika, ai mulini di D.Karasi, e
soprattutto a D.Poloy. In questa località il 17 ottobre il reggimento è
attaccato da più parti da un nemico armato di mitragliatrici e mortai.
Il 1° Squadrone, in avanguardia, viene investito da ogni lato da fuoco di
armi automatiche, fucileria e bombe a mano, e si scontra con formazioni
nemiche che da posizione di agguato attaccano decisamente da più lati. Il 3°
Squadrone carica sulla sinistra e altrettanto fà sulla destra il 2°
Squadrone. Il 4° Squadrone carica anch'esso ripetutamente l'avversario che
serra da vicino l'artiglieria e gli automezzi e perde nell'intento un terzo
dei suoi effettivi. Gli squadroni usciti da un primo sbarramento avversario,
ne incontrano un secondo e un terzo, galoppando sulle postazioni di armi
automatiche si aprono così un varco tra le forze accerchianti.
Bibliografia:
Ufficio Storico SME - L'Esercito e i suoi corpi - Sintesi storica - volume
2° tomo II - Roma 1973
Saluti a tutti e grazie dell'attenzione
Luigi
> Al Reggimento viene spesso attribuito il privilegio dell'ultima carica
della
> cavalleria italiana, il 24 agosto 1942, a Jsbuschenskij sul fronte russo,
> per cui lo stendardo reggimentale è decorato di medaglia d'Oro al V.M., in
> realtà tale privilegio è da attribuire al Reggimento "Cavalleggeri di
> Alessandria" che caricò il 17 ottobre 1942 a Poloy, in Jugoslavia.
Recentemente ho avuto modo di assistere alla ricostruzione di quella carica
operata alla presenza del Capo dello Stato.
Voi non immaginate la mia *enorme goduria* nel vedere Ciampi, paonazzo in
volto, che rosicava al solo sentire il glorioso urlo "Savoia!", urlato
durante la carica.....
Eh eh eh eh eh eh eh eh eh.....
L'ITALIA INNANZITUTTO
UMBERTO II°
> quando l'aiutante di campo del gallonatissimo generale gli ripetè il
> cognome, il generale ebbe uno scatto, si girò e tornò indietro, dicendogli
> "colonnello, sono mortificato, non avevo capito bene il suo cognome, avevo
> sempre sentito parlare di Lei, l'ultima sciabola a cavallo del nostro
> esercito, mi scusi ancora, sono onorato di poterla conoscere"
Meno male che c'è ancora rimasto qualcuno che sa cosa sono l'onore e il
coraggio in battaglia......
> basterebbe ricordarla nei nuovi , insieme a tanti altri episodi.
Forse manca la volontà politica per farlo.
Oggi purtroppo, e sottolineo il purtroppo, in larghe fasce dell'Esercito
ricordare gloriosi episodi del passato sabaudo crea un pò d'imbarazzo....
> A uso di coloro che non hanno mai sentito parlare dell'episodio ne
trascrivo
> una piccola sintesi.
>
> Il 14° Reggimento Cavalleggeri di Alessandria, inquadrato nella 1a
Divisione
[Cut]
Pensa che un annetto fa , casualmente, ho comprato un' uniforme da
tenente di questo reggimento. Sapevo che il 14° era stato mandato in
Jugo ma avevo sempre sentito che l' ultima carica a cavallo era da
attribuirsi al Savoia. Il mio acquisto assume tutto un altro valore
(affettivo si intende)!
Ciao
Emanuele