P.S.:quasi dimentico:il Marconi sarebbe dovuto diventare l'unico
sottomarino nucleare italiano o sarebbe stato il capo classe di 2 o
più unità? Di nuovo Grazie
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Nella monografia sulla MMI delle EDAI dice che fu annunciato dal Ministro
della Difesa nel luglio 1959.
Specifiche previste: lunghezza fuori tutto 83 metri, diametro massimo scafo
resistente 9,55 metri, dislocamento 2.300 tonnellate (3.400 immerso).
"La propulsione doveva essere affidata ad un impianto nucleare ad acqua
pressurizzata da 30 MW di potenza termica, derivato dal modello S5W della
Westinghouse e studiato dal CAMEN, che alimentava due turbine (alta e bassa
pressione) accoppiate ad un diruttore.
La potenza massima erogata sull'unico asse con elica a 5 pale era di 15.000
cavalli, cui doveva corrispondere una velocità massima continuativa di 30
nodi.
"La carena si presentava come un solido di riduzione (serie 58) le cui forme
erano derivate dalle esperienze effettuate dall'US Navy con il battello
sperimentale Albacore, e che permetteva lo sviluppo di elevate velocità in
immersione. La manovrabilità sarebbe stata assicurata da superfici di
governo poppiere cruciformi (timoni orizzontali e verticali), mentre i
timoni orizzontali di prora erano posizionati sulla falsatorre allo scopo di
migliorare le prestazioni di sensori elettroacustici."
4 paratie stagne delimitavano il locale siluri (6 tubi da 533 su due file
orizzontali da 3 con 30 armi di riserva), il compartimento destinato al
controllo dell'unità e ai locali di vita (su 4 livelli), il compartimento
reattore, il compartimento dell'impianto di distribuzione dell'energia
elettrica e del sottostante gruppo diesel-generatore di emergenza, e,
infine, il compartimento del gruppo propulsore ed i due gruppi
turbo-alternatori con una potenza unitaria di 1.800 kW.
Era prevista una spesa di 30 miliardi di lire del 1959, cifra che rendeva
utopistico il proseguimento del progetto, date le difficoltà di bilancio
delle FFAA. Oltre a ciò mancò la disponibilità americana a fornire la
necessaria assistenza tecnico-logistica. Il Marconi comunque non fu l'unico
progetto relativo ad unità a propulsione nucleare, quanto piuttosto quello
su cui si concentrarono maggiormente le attenzioni di detrattori e fautori
di una marina militare di rango mondiale.
Il punto in cui il progetto fu interrotto non lo conosco, ma credo non si
andò mai oltre gli studi di massima.
Nel libro è presente la foto in b/n di un modellino (probabilmente esposto
ad una fiera): appare non troppo diverso dal tipico sottomarino classe Los
Angeles, quanto a forme esteriori.
PS: in quello stesso periodo (57/62) si lavorò anche alla trasformazione
dell'incrociatore Garibaldi (classe Condottieri costruita tra il 33 ed il
37) in piattaforma per il lancio di missili balistici , con 4 pozzi di
lancio a poppa. La nave fu modificata e "qualificata" a tal scopo, ma poi i
missili non furono mai acquisiti (motivi politici ed economici). Venne
radiata nel 1971 dopo 33 anni di servizio.
Nel 1964 la Marina si interessò anche ad una possibile nave ausiliaria a
propulsione nucleare, da chiamare Enrico Fermi.
Si, i famosi Polaris! Penso che i "problemi politici" fossero
soprattutto dovuti ad un profondo ripensamento degli americani riguardo
al rapporto rischi/benefici della "proliferazione atomica" tra gli
alleati... ;)
Qualcuno sa' qualcosa di piu' sull'argomento?
ciao. dino.