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Apache: gioiello o rottame?

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Venerabile Frakkia

unread,
Jul 15, 2003, 3:47:20 PM7/15/03
to
tante ne ho sentite sull'AH 64....parlando della guerra del golfo, si cita
l'apache come un vero e proprio gioiello di tecnologia, dalle prestazioni
formidabili e capace di performance eccellenti in battaglia. Poi invece c'è
il Kosovo, dove l'Apache dimostra un'affidabilità piuttosto scarsa.....e
infine i guai del Longbow con il lancio di Hellfire, guai non da poco visto
che si tratta di problemi che si dovrebbero rilevare quando si mette in aria
il primo prototipo. E dunque, questa macchina che da un lato ha delle
capacità inarrivabili per gli altri elicotteri da combattimento
euroasiatici, dall'altro si dimostra un giocattolo costoso che appena si fa
sul serio si rompe....

Qualcuno se la sente di fare un'analisi un po' più approfondita e
chiarificatrice sulla sorte dell'Apache?

--
Frakkia
FIDDer #31
You can go and visit those places. Nothing there, nothing at all. There are
Iraqi checkpoints. Everything is okay.
Mohammed Saeed al-Sahaf


Yushio

unread,
Jul 15, 2003, 4:15:10 PM7/15/03
to
più che altro l'Apache è un sistema d'arma almente specializzato (dare la
caccia ai carri in Europa o Corea). In altri teatri e nesso soddisfare altre
missioni non penso sia meglio del nostro Mangusta o di altri elicotteri
assai più semplici e quindi affidabili.


Ander

unread,
Jul 16, 2003, 3:21:27 AM7/16/03
to
> Qualcuno se la sente di fare un'analisi un po' più approfondita e
> chiarificatrice sulla sorte dell'Apache?

Per come la vedo io, gli elicotteri da combattimento sono ottime
macchine, che come tutte le macchine si guastano un po' troppo spesso.
Loro in particolare, perchè spesso operano da piste semi preparate o
addirittura semplici spiazzi.

Il problema è che qualunque sistema d' arma, elicotteri compresi, rende
meglio se impiegato assieme agli altri. Questo si chiama sinergia. Gli
elicotteri, impiegati da soli, sono vulnerabili al fuoco delle armi
antiaeree. I carri armati, se impiegati da soli, sono vulnerabili al
fuoco delle armi anticarro. E così via. Ma se tu metti assieme un po' di
carri, gli elicotteri a esplorare e scortare, la fanteria di
accompagnamento, ed abbondante copertura aerea, allora hai una forza che
somma le proprie forze e copre le proprie singole vulnerabilità, un po'
come le navi di vario tipo in una task force: infatti il fantaccino ha
ben più difficoltà a colpire il carro con il missile se gli arrivano
addosso sventagliate dai blindati, e il servente della contraerea ha un
po' di problemi a puntare se appena solleva la canna gli arrivano
granate addosso dai carri... Insomma, è un esempio, ma ci siamo capiti.

Andando a vedere le statistiche di impiego degli Apache nelle guerre
passate si scoprirà che hanno funzionato molto meglio nel quadro di
operazioni integrate, come nel nostro esempio, che da soli. Non è una
sorpresa, vale per qualunque sistema d' arma.

Ciao ciao,
Andrea

Nicola

unread,
Jul 16, 2003, 3:31:06 AM7/16/03
to
condivisibili le riflessioni sull'impiego di un sistema d'arma in un
quadro complessivo ed integrato.
Ma fermandosi all'analisi del AH 64, come già dissi molto tempo fa, gli
inglesi stessi hanno lamentato una serie enorme di difetti, tali da
lasciare a terra il loro costoso acquisto.
La stazione di sx dei missili non è utilizzabile perchè interferisce con
il rotore di coda, scarsa affidabilità della meccanica complessivas e una
certa vulnerabilità hanno gravato sull'uso di questa macchina.
Torno a dire: malgrado i mezzi di inifrmazione abbiano sempre parlato di
Apache, in tutti i servizi si è visto SOLO il Cobra!!
In Kossovo, dopo che gli AH si erano fermati a mezza strada in giro per
l'ìItalia, non sono ontervenuti, ed oggi possiamo pensare che ciò accadde
per problemi di affidabilità.
Non un bidone, ma di problemi ne ha, e molti!
Riguardo al Mangusta, è un elicottero Scout, che solo nell'ultima
verisione ha acquisito una maggiore capacità combat, ma è poco protetto.

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Ander

unread,
Jul 16, 2003, 3:42:28 AM7/16/03
to
> La stazione di sx dei missili non è utilizzabile perchè interferisce con
> il rotore di coda,

In che senso? Lo scarico dei missili va a interferire con l'
aerodinamica del rotore di coda?
Stai parlando degli AH64D o di quelli senza Longbow?

> scarsa affidabilità della meccanica complessivas e una
> certa vulnerabilità hanno gravato sull'uso di questa macchina.

Secondo me sono inerenti alla tipologia di veicolo, non tanto all'
Apache in particolare.

> Torno a dire: malgrado i mezzi di inifrmazione abbiano sempre parlato di
> Apache, in tutti i servizi si è visto SOLO il Cobra!!

Secondo me è perchè i giornalisti sono fissati con i Marines :-) che mi
pare usino il Cobra piuttosto dell' Apache.

Di certo il Cobra non è "meno vulnerabile" dell' Apache, che è più
protetto (e pesante) di gran lunga. Semplicemente i Marines lo usano per
appoggio alle truppe e non per quelle missioni "solo" in profondità che
ha tentato l' US Army e che nel caso della GG2 sono, in un caso,
fallite. Dico in un caso, perchè degli altri non si è parlato molto, mi
paicerebbe avere un quadro più preciso delle perdite (e magari dei kill
inflitti, ma la vedo più dura), come quello che era stato fatto su
Strategy Page per gli Abrams. Ma ora mi fermo, se no poi compaiono i
post del tipo "i missili russi sono meglio dei carri americani", "i sam
7 abbattono tutti gli elicotteri del mondo", bla bla. :-)

Mi chiedo poi perchè per i giornalisti tutti i soldati americani siano
Marines, così come tutti i piloti sono Top Gun, perfino quelli
italiani... Va beh, capisco che si colpisce l' immaginazione popolare,
però dai! Cmq questa è un' altra storia...

Raffaele Castagno

unread,
Jul 16, 2003, 3:57:27 AM7/16/03
to
Ander ha scritto:

> Mi chiedo poi perchč per i giornalisti tutti i soldati americani siano
> Marines, cosě come tutti i piloti sono Top Gun, perfino quelli

> italiani... Va beh, capisco che si colpisce l' immaginazione popolare,

> perň dai! Cmq questa č un' altra storia...

e non dimentichiamo gli agenti segreti che sono tutti 007!

Raffaele

--
Raffaele Castagno

Gen. George S. Patton jr.

unread,
Jul 16, 2003, 3:58:00 AM7/16/03
to
On Wed, 16 Jul 2003 09:31:06 +0200, avvpas...@inwind.it (Nicola)
wrote:

>condivisibili le riflessioni sull'impiego di un sistema d'arma in un
>quadro complessivo ed integrato.
>Ma fermandosi all'analisi del AH 64, come già dissi molto tempo fa, gli
>inglesi stessi hanno lamentato una serie enorme di difetti, tali da
>lasciare a terra il loro costoso acquisto.
>La stazione di sx dei missili non è utilizzabile perchè interferisce con
>il rotore di coda, scarsa affidabilità della meccanica complessivas e una
>certa vulnerabilità hanno gravato sull'uso di questa macchina.
>Torno a dire: malgrado i mezzi di inifrmazione abbiano sempre parlato di
>Apache, in tutti i servizi si è visto SOLO il Cobra!!
>In Kossovo, dopo che gli AH si erano fermati a mezza strada in giro per
>l'ìItalia, non sono ontervenuti, ed oggi possiamo pensare che ciò accadde
>per problemi di affidabilità.
>Non un bidone, ma di problemi ne ha, e molti!
>Riguardo al Mangusta, è un elicottero Scout, che solo nell'ultima
>verisione ha acquisito una maggiore capacità combat, ma è poco protetto.


L'analisi mi sembra corretta. Io aggiungerei, a mio avviso, che i
problemi che si sono veificati durante il trasferimento in Kossovo ed
anche laggiù sono stati a dir poco ingigantiti dai media.
E' normale che sulla quantità di macchine utilizzate, ci siano
problemi tecnici. No, dico, avete mai visto il numero di incidenti in
cui incappano gli aerei dell'USAF durante un anno? Eppure non mi
sembra che si dica in giro che gli F-16 siano una ciofeca. Certo,
l'AH-64 ha qualche problema tecnico, nessuno lo nega, ma è come tutte
le macchine tecnologiche. Più si cerca di costruirle all'avanguargia,
più sono delicate.

bye

MACV-SOG

unread,
Jul 16, 2003, 3:58:49 AM7/16/03
to
"Venerabile Frakkia" <ven.f...@NONROMPETEMIICOGLIONI.libero.it> ha
scritto nel messaggio news:cTYQa.177898$Ny5.5...@twister2.libero.it...

> tante ne ho sentite sull'AH 64....parlando della guerra del golfo, si cita
> l'apache come un vero e proprio gioiello di tecnologia, dalle prestazioni
> formidabili e capace di performance eccellenti in battaglia. Poi invece
c'è
> il Kosovo, dove l'Apache dimostra un'affidabilità piuttosto scarsa.....e
> infine i guai del Longbow con il lancio di Hellfire, guai non da poco
visto
> che si tratta di problemi che si dovrebbero rilevare quando si mette in
aria
> il primo prototipo. E dunque, questa macchina che da un lato ha delle
> capacità inarrivabili per gli altri elicotteri da combattimento
> euroasiatici, dall'altro si dimostra un giocattolo costoso che appena si
fa
> sul serio si rompe....
>
> Qualcuno se la sente di fare un'analisi un po' più approfondita e
> chiarificatrice sulla sorte dell'Apache?

Mamma mia che oggetto estremista :))

L'AH64 e' entrato in servizio nel 1986, e da allora ha partecipato con
successo a diverse operazioni militari, a partire dal battesimo del fuoco
durante l'operazione Just Cause a Panama nel 89. La prima vera grande
prova del fuoco e' comunque avvenuta durante l'operazione tempesta
del deserto, ed in quel contesto si e' comportato molto bene,
manifestando un livello d'efficienza piuttosto alto ed una altissima
letalita'. Si dice anche che furono gli Apache a sparare per primi il
17 gennaio 91.

Poi sono arrivati i balcani. All'epoca, 98/99, l'Army Aviation aveva
problemi piuttosto seri nel reperire piloti per gli AH64, essendo
in carenza di warrant officers, che costituiscono la spina dorsale
degli equipaggi del'USAA. Cio ha provocato disagi specialmente
al battaglione di AH64 della 1a divisione di cavalleria, lo stesso
che poi ha partecipato ad Iraqi freedom.
Ad ogni modo, le cause degli incidenti avvenuti (Di cui 1 mortale)
in Albania sono da ricercare principalmente nei problemi tecnici, nel
particolare contesto operativo e infine nello scarso addestramento al volo
notturno NVG in un territorio che era ben diverso dai piatti deserti dove fu
protagonista nel 90/91. I balcani costituiscono uno scenario assai
piu' complesso. Per un reparto di elicotteri la quantita' di variabili
da tenere in considerazione e' molto piu' alta, e parlo non solo della
possibilita' di essere all'improvviso attaccati da missili SAM o da
postazioni AAA abilmente occultate, ma molto piu' semplicemente
dalle irregolarita' del terreno, o dai tralicci e fili dell'alta tensione.
Di notte tutte queste incognite possono trasformarsi in un mix
esplosivo e le mappe, sopratutto se non ben aggiornate, ed i
sistemi elettronici e di navigazione, aiutano solo fino ad un certo
punto.

Riguardo ai problemi tecnici, ricordo che alla fine del 1999 tutta
la flotta degli apache fu sottoposta ad un ispezione a causa di
problemi di fatica ad un particolare componente che ora non
ricordo. Queste secondo me furono le cause che impedirono
all'Apache di partecipare alla campagna in Kossovo. Aggiungo
anche che questi elicotteri ebbero piu' un ruolo di deterrenza
che altro, ma alla prova del fuoco i comandi preferirono non
impiegarli in azioni di guerra per i motivi sopra descritti. Detto in
parole spiccie gli Apache costano ed il gioco evidentemente
non valeva la candela.

Per quanto concerne il Longbow, da quanto ho capito il
problema risiedeva nei missili AGM-114L e K che montavano
un motore a razzo difettoso, Il missile all'atto del lancio creava
strani fenomeni che potevano condurre ad anomalie e incidenti.

Trovo dunque infondate certe critiche sull'Apache, non dimentichiamoci
che il profilo di volo e di attacco degli elicotteri, benche' in certi ruoli
mutato dall'introduzione di armamenti e sistemi elettronici sempre piu'
moderni, fondamentalmente e' rimasto lo stesso del Vietnam. Sia la velocita'
che la quota operativa dell'Apache di oggi, non sono poi tanto dissimili da
quelle del Cobra ad An Loc 30 anni fa. Questo aspetto poi, ha maggior
valenza nel caso di elicotteri scout. In fondo l'elicottero rimane il
piu' "terrestre" dei velivoli, e quindi piu' soggetto al fuoco nemico
proveniente da terra, per questo motivi i rischi alla fin fine rimangono
i medesimi.

Sul Longbow in Iraq, Bill Sorensons ex Chief Warrant di 5^ ci dice :

<< The failure of the Apache Longbow helicopters that were badly shot up
during the Iraqi mission wasn't a flaw in the aircraft, but the result of
stupid planning, tactics and execution. This aircraft isn't a flying tank
as some may think. It has components designed to take 23mm hits
and not come apart, but when you put lots of small arms through those
big wire bundles, it takes a long time to splice them together or fix
holes in structural components.

In a European scenario where the aircraft are behind friendly lines shooting
across the FEBA, it is pretty protected from small arms. When you go
behind enemy lines in the desert, you have to think tactics differently,
plan and execute differently.

I was a brigade tactical operations officer planning "deep operation" during
my unit's FTX's and simulation. The AH-64D has very sophisticated EW
systems for all this fancy hi-tech stuff, but guess what? I never had anyone
question what small arms could do, nor were many people above me
concerned. I told them that in deep ops or any behind-enemy-lines missions
you had to keep moving, get in, hit, and get out.

One other point: Did you notice the two captured pilots on Iraqi TV?
They had all their credit cards and other personal stuff on them. I guess
nobody ever told them to just leave all that in a unit safe so if you ever
are captured the enemy knows very little about you. When I flew
in SEA, especially with SOG I only had my ID card and dog tags.
Maybe the Ft. Rucker gurus will think differently now! >>

Aggiungo, che fine hanno fatto i cazzuti aeroscout d'un tempo?
Non mi sembra tanto geniale, come diceva il CW5 di cui sopra,
mandare Apache allo sbaraglio come carri volanti. Gli elicotteri,
per essere efficaci, vanno impiegati in team combinati, Vietnam
e Golfo lo hanno ampiamente dimostrato.

In conclusione, considero l'Apache un buon sistema d'arma
e nell'era digitale il Longbow ha sicuramente una marcia in
piu' rispetto ad altri elicotteri pariclasse. Inoltre, ho molta
fiducia nelle capacita' dell'US Army Aviation (ho conosciuto
gente veramente molto in gamba), che negli ultimi 50 anni
non solo ha esibito spesso e volentieri
prestazioni degne di nota, ma anche rivoluzionato le
tattiche d'impiego dell'elicottero, portandole ad un livello
che nessuno si poteva immaginare. Altro punto a favore
riguarda la scelta dei mezzi, che e' sempre oculata : dai
Sioux della Korea, agli Huey e Cobra del Vietnam, fino
agli attuali Blackhawk ed Apache, passando per i vari
Chinook, H-6, Kiowa, a tutt'oggi valide macchine.
Nell'immediato futuro c'e' il Comanche, vedremo di che
pasta sara' fatto.

Per il resto... training, training e training, ma questo vale
per tutte le armi ;)

ByeZ
Aleks

Direttore del ANGC (Associazione Nazionale Geena Chasers)

--

Http://www.MACV.has.it/ - Military Assistance Command Vietnam HQ
Http://www.Aleks-DVD.da.ru - Home Theater&DVD
Http://www.IHHC.net/ - it.hobby.home-cinema website
Http://www.saigon-bunker.tk/ - Mil Graphics Proving Ground


Gen. George S. Patton jr.

unread,
Jul 16, 2003, 4:00:17 AM7/16/03
to
On Wed, 16 Jul 2003 09:42:28 +0200, Ander <anderdo...@libero.it>
wrote:


>Mi chiedo poi perchč per i giornalisti tutti i soldati americani siano
>Marines, cosě come tutti i piloti sono Top Gun, perfino quelli

>italiani... Va beh, capisco che si colpisce l' immaginazione popolare,

>perň dai! Cmq questa č un' altra storia...
>

Credo ormai che il marines sia la tipologia del soldato USA per gran
parte della gente "normale".
Certo, per gente appena appena un po' piů informata, sentire delle
cavolate tipo "i marines della 101. divisione aviotrasportata..." sono
delle coltellate. :)
Ma ormai siamo abituati dai.

bye

MACV-SOG

unread,
Jul 16, 2003, 4:28:42 AM7/16/03
to
"Nicola" <avvpas...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:bf2v08$i3e$1...@news.newsland.it...

> Riguardo al Mangusta, è un elicottero Scout, che solo nell'ultima
> verisione ha acquisito una maggiore capacità combat, ma è poco protetto.

Sarebbe l'inverso, il Mangusta nasce come pura arma controcarro
durante la Guerra Fredda, d'altronde non si preoccuparono nemmeno
d'installargli un cannoncino sotto al muso : evidentemente lo consideravano
superfluo per il ruolo che doveva ricoprire. La mancanza di un'arma
fissa ha ridotto non poco la versatilita' della macchina Agusta. Questo
avvenne quando ormai il blocco sovietico si era dissolto e quindi
la lotta controcarri non rappresentava piu' il requisiti primario.

Nell'Aviazione dell'Esercito il Mangusta e' stato sempre classificato
come EA (Elicottero d'Attacco) non EOA (Elicottero da osservazione
Avanzata) o ERI (Elicottero da Ricognizione).

Il nuovo A129 CBT e' dunque un combat/scout/escort. Alla preesistente
capacita' controcarri, e' stata aggiunta anche quella della ricognizione
armata e della scorta elicotteri. Gli AB206 (ERI) sono ormai stati
quasi completamente radiati, e comunque da tempo relegati a compiti
di collegamento, mentre gli A109 (EOA1 e 2) probabilmente muteranno
ruolo.

Per quanto concerne la protezione, in effetti non e' molto protetto,
ad ogni modo le parti a rischio dovrebbero in teoria incassare
"bene" colpi da 12,7. Tuttavia le piccole dimensioni del mezzo
e l'agilita', specie con il rotore pentapala, lo rendono forse una
preda piu' difficile. Certo che se sostituessero quei
GEM, magari con i T800 dell'international ( installati sul Comanche
Ndr)... ehhh sognamo.. ;)

Amedeo Matteucci

unread,
Jul 16, 2003, 4:39:32 AM7/16/03
to
La missione del 24 marzo contro la Guardia Repubblicana in cui un Apache è
stato abbattuto ed altri trenta danneggiati dal fuoco di armi leggere,
situazione che, de facto, ha provocato l'annullamento della missione, ha
suscitato un vespaio di polemiche negli USA. E questo viene dopo le poco
confortanti esperienze in Kosovo ed Afghanistan.
Certo l'AH-64, nelle sue varie versioni, è una macchina formidabile, ma il
suo impiego principale era ben definito: tank-killer in Europa centrale.
Certo quando l'avversario è sulla difensiva, trincerato in un contesto
urbano e praticamente privo di grossi AFV facilmente identificabili su cui
fare tl tiro a segno, la situazione diventa delicata anche per questi
'prodigi' della tecnologia moderna.
Anche alcuni Cobra sono stati abbattuti, ma questi ultimi di solito
operavano sulla FEBA e quindi potevano interagire con le truppe a terra ed i
piloti avevano meno paura di atterraggi di emergenza in quanto sarebbero
stati con ogni probabilità recuperati dai 'loro' (come in effetti è
capitato). Gli Apache mandati in missioni di 'deep strike' si sono trovati a
fronteggiare una situazione imprevista e credo che il timore di ritrovarsi
tutti nelle mani di poco amichevoli iracheni abbia fatto subito cambiare
l'obiettivo della missione a "torniamocene a casa alla svelta".
Personalmente credo che così come è configurato l'Apache non sia questo
assopigliatutto in conflitti asimmetrici a bassa intensità come questi
ultimi in cui gli USA "si" sono coinvolti, il punto è che comunque li
terranno anche perché sono l'unico CAS asset direttamente nelle mani dell'US
Army, bisognerà adattare mezzi e tattiche alla nuova situazione, ma non
basteranno i nuovi Hellfire con testate HE e termobarica a cambiare di botto
le carte in tavola.

Saluti,

Amedeo


Ander

unread,
Jul 16, 2003, 4:58:16 AM7/16/03
to
> Personalmente credo che così come è configurato l'Apache non sia questo
> assopigliatutto in conflitti asimmetrici a bassa intensità come questi
> ultimi in cui gli USA "si" sono coinvolti, il punto è che comunque li
> terranno anche perché sono l'unico CAS asset direttamente nelle mani dell'US
> Army, bisognerà adattare mezzi e tattiche alla nuova situazione, ma non
> basteranno i nuovi Hellfire con testate HE e termobarica a cambiare di botto
> le carte in tavola.

Ricordi quando i Tornado i primi giorni della GG1 attaccavano a bassa
quota in stile WW3 e finivano crivellati di colpi di armi leggere?
Stessa cosa. Due tipi di conflitti diversi richiedono due approcci diversi.

WW3: minaccia massiccia dei caccia nemici, sam numerosi e avanzatissimi,
veicoli contraerei dedicati a iosa -> volare basso, beccarsi qualche
fucilata è il meno

GG1/2: il nemico non è così tecnologicamente avanzato da minacciarci
pesantemente, inoltre abbiamo la superiorità aerea totale -> volare
alto, così almeno evitiamo il fuoco delle armi leggere

Il problema è che gli elicotteri non sono pensati per volare in alto :-)

Ciao,
Ander

MACV-SOG

unread,
Jul 16, 2003, 5:00:36 AM7/16/03
to
"Amedeo Matteucci" <amedeo.m...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:8b8Ra.64748$qa5.1...@news2.tin.it...

> La missione del 24 marzo contro la Guardia Repubblicana in cui un Apache è
> stato abbattuto ed altri trenta danneggiati dal fuoco di armi leggere,
> situazione che, de facto, ha provocato l'annullamento della missione, ha
> suscitato un vespaio di polemiche negli USA. E questo viene dopo le poco
> confortanti esperienze in Kosovo ed Afghanistan.

Il dispiego degli Apache in Afghanistan (se non erro con la 101st) non l'ho
seguito, che problemi ci sono stati?

> Personalmente credo che così come è configurato l'Apache non sia questo

> ma non
> basteranno i nuovi Hellfire con testate HE e termobarica a cambiare di
botto
> le carte in tavola.

Chiamiamo Kilgore e la sua Cavalleria dell'Aria? ;)
Chissa' se anche gli iracheni temono Wagner!

Raffaele Castagno

unread,
Jul 16, 2003, 5:01:37 AM7/16/03
to
Amedeo Matteucci ha scritto:

> Army, bisognerà adattare mezzi e tattiche alla nuova situazione, ma non
> basteranno i nuovi Hellfire con testate HE e termobarica a cambiare di botto
> le carte in tavola.

Come dopo ogni conflitto, è necessario aggiornarsi alla luce degli eventi.
In questo caso la dottrina delle forze corazzate si è dimostrata efficace,
quella aerea molto efficace, mentre verrà rivista quella della cavalleria
aerea.

Ovviamente hellfire più potenti sono pressochè inutili in guerre
asimmetriche come quella in iraq, e le tattiche studiate ai Red Flag non
possono essere impiegate contro eserciti tecnologicamente inferiori e
diversi come dottrina. Ovviamente non si tratta di trovare un modo per
vincere, perchè imho la vittoria in questi casi è scontata, ma di farlo
nel minor tempo, e con il minor numero di 'danni collaterali'
possibile.Rispetto alla prima guerra del golfo è stato fatto moltissimo,
ma si può migliorare, e imho la cavalleria aviotrasportata è utilissima,
se ben impiegata, per raggiungere questi scopi.

Ander

unread,
Jul 16, 2003, 5:22:12 AM7/16/03
to
> Chiamiamo Kilgore e la sua Cavalleria dell'Aria? ;)
> Chissa' se anche gli iracheni temono Wagner!

Wagner magari no... Ma leggevo che un reparto di Special Forces non
meglio precisato, taskato a prendere un ponte che però era ben difeso,
ha diffuso da altoparlanti molto potenti sulle Humvee la registrazione
del rumore di un bel po' di Abrams in arrivo e ha funzionato... Se poi
sia una leggenda metropolitana non saprei dire. Peraltro oramai la
musica dagli elicotteri è scontata... La fanno anche nella pubblicità di
Vodafone ;-)

Raffaele Castagno

unread,
Jul 16, 2003, 5:40:01 AM7/16/03
to
Ander ha scritto:

ah, non la carica delle valkirye (non ho voglia di controllare se è
scritto giusto...)? :)

Eugenio Mastroviti

unread,
Jul 16, 2003, 5:57:50 AM7/16/03
to
On Wed, 16 Jul 2003 09:31:06 +0200, Nicola wrote:

> Ma fermandosi all'analisi del AH 64, come già dissi molto tempo fa, gli
> inglesi stessi hanno lamentato una serie enorme di difetti, tali da
> lasciare a terra il loro costoso acquisto.

Veramente mi sembrava di ricordare che molti degli Apache inglesi stanno
rimanendo a terra piu' per manchevolezze tecniche e logistiche del MoD che
per difetti delle macchine. Ricordo diversi articoli sulla stampa inglese
che parlavano di insufficienti parti di ricambio, manchevolezze
nell'addestramento e cosi' via...

Eugenio

--
Virtue is its own punishment

Yushio

unread,
Jul 16, 2003, 6:18:27 AM7/16/03
to
Diavolo in questo thread si č riunito un bel campionario di pecoroni, ma che
razza di NG per military entusiats dovrebbe essere questo?


Venerabile Frakkia

unread,
Jul 16, 2003, 6:59:34 AM7/16/03
to
"Yushio" <nos...@ewee.it> ha scritto nel messaggio
news:TD9Ra.65515$qa5.1...@news2.tin.it...

> Diavolo in questo thread si č riunito un bel campionario di pecoroni,

pecoroni? O_o

Venerabile Frakkia

unread,
Jul 16, 2003, 7:15:36 AM7/16/03
to
visto che ho una domanda sempre sull'Apache, mi accodo al mio thread :))

perchè nel rotore di coda le pale sono disposte in modo da formare due
angoli di 60° e due di 120° alternati invece che quattro di 90°?

Amedeo Matteucci

unread,
Jul 16, 2003, 7:32:28 AM7/16/03
to

"MACV-SOG" <sai...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:Uu8Ra.38070$it4.9...@news1.tin.it...

> "Amedeo Matteucci" <amedeo.m...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:8b8Ra.64748$qa5.1...@news2.tin.it...
>
> > La missione del 24 marzo contro la Guardia Repubblicana in cui un Apache
è
> > stato abbattuto ed altri trenta danneggiati dal fuoco di armi leggere,
> > situazione che, de facto, ha provocato l'annullamento della missione, ha
> > suscitato un vespaio di polemiche negli USA. E questo viene dopo le poco
> > confortanti esperienze in Kosovo ed Afghanistan.
>
> Il dispiego degli Apache in Afghanistan (se non erro con la 101st) non
l'ho
> seguito, che problemi ci sono stati?
>
Principalmente problemi nell'operare a quote molto elevate, questa
situazione penalizzava le capacità di hovering, manovra e tangenza
dell'elicottero obbligandolo ad avvicinarsi agli obiettivi forse più del
dovuto. Fortunatamente per gli americani i guerriglieri afghani non avevano
più tutta la pletora di MANPADS di cui usufruivano durante la guerra contro
i sovietici sennò la situazione sarebbe stata ben peggiore.

ciao

A.


MACV-SOG

unread,
Jul 16, 2003, 8:34:03 AM7/16/03
to
"Venerabile Frakkia" <ven.f...@NONROMPETEMIICOGLIONI.libero.it> ha
scritto nel messaggio news:staRa.179520$lK4.5...@twister1.libero.it...

> perchè nel rotore di coda le pale sono disposte in modo da formare due
> angoli di 60° e due di 120° alternati invece che quattro di 90°?

A quanto ne so per ridurre le emissioni acustiche provocate appunto
dal rotore di coda.

MACV-SOG

unread,
Jul 16, 2003, 8:34:05 AM7/16/03
to
"Amedeo Matteucci" <amedeo.m...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:gJaRa.66043$qa5.1...@news2.tin.it...

> Principalmente problemi nell'operare a quote molto elevate, questa
> situazione penalizzava le capacità di hovering, manovra e tangenza
> dell'elicottero obbligandolo ad avvicinarsi agli obiettivi forse più del
> dovuto. Fortunatamente per gli americani i guerriglieri afghani non
avevano
> più tutta la pletora di MANPADS di cui usufruivano durante la guerra
contro
> i sovietici sennò la situazione sarebbe stata ben peggiore.

Ah, sisisi, ora rammendo! Lessi tempo fa un articolo sul sito dell'US Army
Safety Program, scritto da un CW del 101st avn rgt, anzi, in questo
momento ho proprio trovato il vecchio .txt che avevo conservato.

Lo posto qui x intero, magari a qualcuno interessa :

<< From January to July 2002, our company was deployed to Afghanistan in
support of Task Force Rakkasan for Operation Enduring Freedom. We
are an AH-64A attack helicopter company assigned to the 101st Airborne
Division (Air Assault).

During the deployment, we were exposed to a wide range of temperatures,
a variety of flight environments, and altitude extremes that we had never
operated in before.

We arrived in Afghanistan near the end of January and were based out
of Kandahar International Airport. Kandahar is approximately 3,500 feet
mean sea level (MSL) and can be characterized as high desert. The terrain
is relatively flat with rolling sand dunes 10 miles west and a mountain
range
approximately 15 miles to the north. Temperatures during January were mild
with an average daytime temperature of 12 to 15 degrees Celsius (53º-59ºF).

During the winter months at Kandahar, our aircraft performed well. We had
six aircraft equipped with T700-GE-701C engines and two equipped with
T700-GE-701 engines. On a daily basis, we had power available to hover
out of ground effect (OGE). Even though we had OGE power, we still had
to pay close attention to our TGT because we were operating close to dual
engine automatic TGT limiting. We knew that it would not be long before
power was a luxury that we would not have.

Within three weeks of our arrival, our missions started taking us to higher
and
higher altitudes. Prior to my arrival in Afghanistan, I had never been above
10,000 MSL in an Apache. Our first mission took us from Kandahar to
Bagram Airbase to refuel and then on to the eastern city of Khowst. While
en route to Khowst, we crossed a snow-covered mountain at 11,500 MSL.
The free air temperature was -15 degrees Celsius (5º) when we crossed the
peak.

While climbing to cross the peak, I applied my maximum torque available
from my PPC and noticed that I was not close to TGT limiting. I slowly
increased the power until I drooped the rotor and then decreased the
collective. I still had not reached TGT limiting, but the droop in rotor RPM
was the result of fuel flow limiting. I knew fuel flow limiting existed and
how
to attain the information from chapter seven of my operator's manual, but
had never been exposed to it before.

By the end of April, the temperature at Kandahar was nearing 100 degrees
Fahrenheit. We had power to hover in ground effect (IGE), but we no longer
had power to hover OGE. We had already conducted numerous missions
to include Operation Anaconda. We had fought at altitudes from 8,200
MSL to 10,500 MSL using running fire tactics. The racetrack patterns and
running fire tactics we utilized were necessary due to insufficient power to
hover and to increase our own survivability.

Performance planning was a critical part of each mission. Each mission
required performance planning for altitudes, temperatures, and gross
weights that were much higher than we normally operate. During our
missions in Afghanistan, we had two aviators assigned to our performance-
planning cell. This cell always contained at least one of the unit
instructor
pilots.

By the time we left Afghanistan, we had operated at altitudes from 3,500
MSL to 12,500 MSL. We had operated in temperatures from -15
degrees Celsius to temperatures in excess of 50 degrees Celsius (122ºF).
We quickly learned that power management was a skill necessary to
survive our deployment. We adapted to this environment well, but were
fortunate to have a wealth of experienced aviators in our company. A
valuable lesson learned from this deployment is that units should focus
early on power management issues and train accordingly so that they
are prepared when deployed. >>

Ander

unread,
Jul 16, 2003, 8:39:58 AM7/16/03
to
> Lo posto qui x intero, magari a qualcuno interessa :
>
> << From January to July 2002, our company was deployed to Afghanistan in
> support of Task Force Rakkasan for Operation Enduring Freedom. We
> are an AH-64A attack helicopter company assigned to the 101st Airborne
> Division (Air Assault).

Molto interessante, grazie!

MACV-SOG

unread,
Jul 16, 2003, 8:41:04 AM7/16/03
to
"Eugenio Mastroviti" <euge...@gointernet.co.uk> ha scritto nel messaggio
news:pan.2003.07.16....@gointernet.co.uk...

> Veramente mi sembrava di ricordare che molti degli Apache inglesi stanno
> rimanendo a terra piu' per manchevolezze tecniche e logistiche del MoD che
> per difetti delle macchine. Ricordo diversi articoli sulla stampa inglese
> che parlavano di insufficienti parti di ricambio, manchevolezze
> nell'addestramento e cosi' via...

Si, anche io sapevo cosi'. Cito un estratto tratto da un articolo apparso
su Analisi Difesa :

"...La questione dei CH 47 si inserisce in un periodo non certo felice per
la
componente elicotteristica delle Forze Armate di Sua Maestà. Alla fine di
ottobre il British Army ha annunciato di dover mettere in deposito
nuovissimi
elicotteri da attacco AH 64D Apache per mancanza di equipaggi addestrati
ad impiegare la nuova e complessa macchina acquistata negli USA e destinata
a rimpiazzare i Lynx nel ruolo anticarro. Il programma di addestramento
degli
equipaggi richiede tre anni per raggiungere la "combat readness" ma è in
netto ritardo sulla consegna delle macchine a causa delle avverse condizioni
meteo sulle isole britanniche che hanno imposto la cancellazione di molti
voli d'addestramento ma anche dell'estrema sofisticazione dell'Apache. Dei
primi 25 AH 64D ben 11 sono stati messi "in naftalina" fino al 2007 in una
base della RAF con costi di stoccaggio di circa 10 milioni di euro. Nel
complesso quando saranno completate le consegne di tutti i 67 Apache
previsti il British Army potrà mantenerne operativi solo 47 in attesa che
venga completata la formazione dei 144 membri degli equipaggi."

MACV-SOG

unread,
Jul 16, 2003, 8:45:05 AM7/16/03
to
"Venerabile Frakkia" <ven.f...@NONROMPETEMIICOGLIONI.libero.it> ha
scritto nel messaggio news:qeaRa.179292

> pecoroni? O_o

Sento puzza di moron731...

morphing in progress... warning!

Tat

unread,
Jul 16, 2003, 2:32:31 PM7/16/03
to

"Venerabile Frakkia" <ven.f...@NONROMPETEMIICOGLIONI.libero.it> wrote in
message news:cTYQa.177898

> E dunque, questa macchina che da un lato ha delle
> capacità inarrivabili per gli altri elicotteri da combattimento
> euroasiatici, dall'altro si dimostra un giocattolo costoso che appena si
fa
> sul serio si rompe....

I discorsi sono pochi.
Fino a quando gli "altri" presunti "migliori" (Tigre...Mangusta...) non
supereranno le prove cui è stato sottoposto l'Apache, non si potrà dire più
di tanto. Fino ad oggi sono stati impiegati in compiti ben più modesti di
quelli cui è sttato sottoposto l'AH-64.

Impiegare elicotteri in missioni di strike in profondità come hanno preteso
di fare gli americani è ARDITISSIMO. Se le cose vanno maluccio non è colpa
dell'elicottero, ma del fatto che lo si è sopravvalutato (o che si è
sottovalutato il nemico). Nulla è indistruttibile, e tutto ha uno o più
limiti, pure l'Apache.

In caso di guerra USA-URSS i livelli di perdite previsti per i reparti
Apache erano tali da far accaponare la pelle: ma non perchè si trattasse si
mezzi scarsi... era la missione ad essere durissima e contro un avversario
numericamente soverchiante. In Iraq hano preteso di usarli in modo analogo
per compensare la TIRCHIAGGINE in termini di reparti da combattimento, pur
potendolo evitare. Controllare un territorio ostile, pianeggiante, lontano
dalle linee amiche non è propriamente una missione da poco, soprattutto se
ci va non per una missile "stealth", ma per menar le mani a destra e manca.
Farlo con un elicottero è uno pseudo-suicidio. Le perdite sono state minime
solo grazie alle doti del mezzo: si sono infilati in un vero e prorio nido
di vespe, e sottoposti al fuoco incrociato di ogni forma di vita presente...
si narra che pure le pecore tirassero sassi ;)

Resta beninteso che attualmente non c'è elicottero (in servizio) in grado di
competere con lui (in complesso). Semmai il calcolo è da farsi non sulle
CAPACITA', quanto piuttosto sul previsto tipo di impiego ed i costi che si è
disponibili ad affrontare. Se devi scortare i reparti di fanteria e
corazzati non ti serve un Apache, basta un Mangusta. Se devi dominare il
campo di battaglia server un Apache, e ne servono tanti perchè tanti ne
perdi. Certo, mandarli in profondità in territorio nemico ad ingaggiare "chi
capita" è un azzardo... l'Apache è un cacciacarri, non una corazzata
stellare. Ovviamente tutto dipende da "che nemico" prevedi. Forse gli USA
credevano che gli iracheni fossero tutti lobotomizzati: qualcuno non lo era,
evidentemente.

E' la missione stessa dell'Apache ad essere "estrema". Ed estremi sono i
rischi, soprattutto se estrema è la fiducia dei comandi nel mezzo. Tutto
estremo insomma ;) Sembra una locandina per arruolarsi...

Ciao


Venerabile Frakkia

unread,
Jul 16, 2003, 2:40:44 PM7/16/03
to
"Tat" <msg...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:3TgRa.75773$qa5.1...@news2.tin.it...

> E' la missione stessa dell'Apache ad essere "estrema". Ed estremi sono i
> rischi, soprattutto se estrema è la fiducia dei comandi nel mezzo. Tutto
> estremo insomma ;) Sembra una locandina per arruolarsi...

per pilotare un apache questo e altro... :)

sigh...ho completato oggi un modello in 1:48... con lo stemma dell'82^
ABD.... sono commosso :°

Gen. George S. Patton

unread,
Jul 17, 2003, 9:35:56 AM7/17/03
to
On Wed, 16 Jul 2003 18:32:31 GMT, "Tat" <msg...@libero.it> wrote:

>
>"Venerabile Frakkia" <ven.f...@NONROMPETEMIICOGLIONI.libero.it> wrote in
>message news:cTYQa.177898
>
>> E dunque, questa macchina che da un lato ha delle
>> capacità inarrivabili per gli altri elicotteri da combattimento
>> euroasiatici, dall'altro si dimostra un giocattolo costoso che appena si
>fa
>> sul serio si rompe....
>
>I discorsi sono pochi.
>Fino a quando gli "altri" presunti "migliori" (Tigre...Mangusta...) non
>supereranno le prove cui è stato sottoposto l'Apache, non si potrà dire più
>di tanto. Fino ad oggi sono stati impiegati in compiti ben più modesti di
>quelli cui è sttato sottoposto l'AH-64.
>
>Impiegare elicotteri in missioni di strike in profondità come hanno preteso
>di fare gli americani è ARDITISSIMO. Se le cose vanno maluccio non è colpa
>dell'elicottero, ma del fatto che lo si è sopravvalutato (o che si è
>sottovalutato il nemico). Nulla è indistruttibile, e tutto ha uno o più
>limiti, pure l'Apache.
>
>In caso di guerra USA-URSS i livelli di perdite previsti per i reparti
>Apache erano tali da far accaponare la pelle: ma non perchè si trattasse si
>mezzi scarsi... era la missione ad essere durissima e contro un avversario
>numericamente soverchiante.


Mi ricordo che gli USA avevano calcolato di perdere un Apache ogni 14
tanks nemici distrutti.

bye

Drakuun

unread,
Jul 22, 2003, 11:36:35 AM7/22/03
to

"Gen. George S. Patton" <pa...@bluewin.ch> ha scritto nel messaggio
news:1f9dhvokai7jk71uq...@4ax.com...

Per quel che s'e' visto, cascano come pere cotte ......


Mirco Romanato

unread,
Jul 25, 2003, 4:38:03 AM7/25/03
to
"Drakuun" <dra...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:7ScTa.195088$lK4.5...@twister1.libero.it...

> "Gen. George S. Patton" <pa...@bluewin.ch> ha scritto nel messaggio
> news:1f9dhvokai7jk71uq...@4ax.com...
> > On Wed, 16 Jul 2003 18:32:31 GMT, "Tat" <msg...@libero.it> wrote:

> > Mi ricordo che gli USA avevano calcolato di perdere un Apache ogni
14
> > tanks nemici distrutti.

> Per quel che s'e' visto, cascano come pere cotte ......

In una guerra con l'URSS, l'Apache doveva solo piazzare i suoi
missili, poi se andava giù amen.

E non credo avrebbero attacato in profondità.
Avrebbero aspettato le colonne nemiche nel luogo e nel momento da loro
preferito.

Mirco

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