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adesivo cianoacrilico e guerra VietNam

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Nibbio

unread,
Sep 24, 2001, 6:45:13 AM9/24/01
to
Leggendo una FAQ dedicato al modellismo
( http://www.ipmsitaly.com/faq/modelfaq.html )
nella sezione ove si parla di collanti ho trovato questa frase:

"l'adesivo cianoacrilico era stato sviluppato durante il conflitto del Viet Nam
per suturare le ferite senza l'uso di ago e filo.
Sul campo di battaglia, in presenza di molti feriti, un sistema del genere
permetteva di suturare rapidamente un maggior numero di ferite e di salvare piů
persone. E' per questo che il cianoacrilato incolla cosě bene materiali
biologici come le nostre dita. "

A qualcuno risuta ? E (se e' vero) come mai e' stato abbandonato ?


IX Reggimento d'Assalto "Col Moschin" (SF)

unread,
Sep 24, 2001, 9:14:52 AM9/24/01
to
"Nibbio" <fste...@NOSPAMyahoo.it> wrote in message
news:3baf0e78...@news.inet.it...

> "l'adesivo cianoacrilico era stato sviluppato durante il conflitto del
Viet Nam
> per suturare le ferite senza l'uso di ago e filo.
> Sul campo di battaglia, in presenza di molti feriti, un sistema del genere
> permetteva di suturare rapidamente un maggior numero di ferite e di
salvare piů
> persone. E' per questo che il cianoacrilato incolla cosě bene materiali
> biologici come le nostre dita. "

L'adesivo cianoacrilico e' una delle tante "creature" della guerra del
Vietnam.
Ebbene si e' vero che fu elaborato per saturare rapidamente ferite sul campo
di battaglia ed invero e' ancora usato sia in campo civile che militare ad
esempio
nel campo della chirurgia vascolare o in campo odontoiatrico, uno dei tanti
utilizzati e' l'Historacryl.
Ho fra l'altro un libro in inglese, scritto dai reparti di sanita' dell'US
Army ai tempi
del conflitto in asia sudorientale dove c'e' un capitolo che parla proprio
di questo
sistema, e ricordo pure diverse foto esplicative sul come fare per
impiegarlo
correttamente. Inoltre per curiosita' viene utilizzato anche dalla polizia
scientifica
per rilevare impronte digitali, infatti i vapori emanati dall'adesivo
cianoacrilato
reagiscono chimicamente con le impronte rendendole chiare ed evidenti.


ByeZ
Aleks


"... e ricordatevi bene una cosa: nessun bastardo ha mai vinto una guerra
morendo per la propria patria, ma facendo morire il bastardo dall'altra
parte per la sua."
George Smith Patton, U.S. Army General

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gfassari

unread,
Sep 24, 2001, 11:10:14 AM9/24/01
to
"Nibbio" <fste...@NOSPAMyahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:3baf0e78...@news.inet.it...

>
> "l'adesivo cianoacrilico era stato sviluppato durante il conflitto del
Viet Nam
> per suturare le ferite senza l'uso di ago e filo.
> Sul campo di battaglia, in presenza di molti feriti, un sistema del genere
> permetteva di suturare rapidamente un maggior numero di ferite e di
salvare più
> persone. E' per questo che il cianoacrilato incolla così bene materiali

> biologici come le nostre dita. "
>

Concordo in pieno con quanto già detto da Aleks. Effettivamente il
cianocrilato nacque per esigenze sanitarie in Vietnam e viene usato anche ai
giorni nostri nelle versioni non tossiche.

Ascoltando le parole di un medico americano, questo mi disse che i problemi
maggiori venivano dalla tossicità del prodotto una volta entrato in circolo
nel sangue e che non era possibile <attaccare> delle superfici non nette o
comunque veniva uno schifo. Infatti esso ricorda che non era possibile
attaccare i bordi stessi della ferita per la presenza del sangue, ma si
dovevano attaccare la pelle direttamente. Cerco di spiegarmi. Immagina una
ferita netta, adesso prendi con le due dita le due parti tagliate, piegale
all'interno e poi passa il cianocrilato. Immagina il risultato a guarigione
avvenuta. Meglio il classico ago e filo. Ma non fu la sola tecnica eliminata
dopo il Vietnam per mancanza di <praticità>. Hai mai sentito parlare del
LAPES? Ok, nei film sul Vietnam si vedono questi grossi C-130 che arrivano a
bassissima quota su un campo in terra battuta e poi si vede un paracadute
che esce dal vano di carico e tira fuori un pallet di materiale. Che
tecnica! Pensa si poteva sganciare il carico senza fermarsi. Bellissimo!!!
soltanto che alla fine del conflitto e conti alla mano si vide che era
maggiore il numero di aerei ed equipaggi persi, danneggiati/feriti ed altro
(si doveva volare in linea retta come un piccione al tiro al volo) che il
materiale arrivato a terra sano e salvo senza rompersi. Morale, dopo il 1970
nessuno più fa questo tipo di cose.

Bye

Giuseppe Fassari


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