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«La reincarnazione è una credenza secondo cui, dopo la morte, l'anima torna a
vivere in un altro corpo, dimenticando la vita passata. Si tratta, senza ombra di
dubbio, di un vastissimo argomento che è stato ed è trattato sotto vari punti di
vista, ma implica anzitutto la presa di coscienza che tutto ciò che ci circonda è
Vita e che l'essere umano è l'espressione formale- materiale di un'essenza
individuale spirituale.
Il termine è relativamente recente ed è stato introdotto dal filone
spirituale-teosofico dell'ottocento. L'antica radice risale al tempo di Origene
(185-254), uno dei più grandi dottori della chiesa primitiva, universalista e
sostenitore della teoria della rinascita, nei suoi scritti usava il termine
METENSOMATOSI per indicarla. Tra gli Indù ritroviamo il termine SAMSARA, per
indicare il cerchio o ruota delle rinascite e delle morti attraverso la
trasmigrazione, mentre nel settecento Bonnèt e Bellomche usavano il termine
PALINGENESI vale a dire nuova generazione.
I fondamenti di questo insegnamento si possono ritrovare nei testi sacri e nelle
tradizioni degli antichi popoli, a partire dagli Atlantidei, dai Birmani, dagli
Indiani dell'India, dai Celti, dai Galli, dagli Egiziani, fino ai primi Cristiani,
ai Maomettani, agli Indiani pellerossa, ai Greci, ai Romani. Sono inoltre
moltissimi gli scrittori, i poeti e i filosofi di ogni epoca e nazione che hanno
annoverato tra gli argomenti delle loro opere questo affascinante tema.
Oggi, negli Stati Uniti si è formata un'associazione di 300 psichiatri che
sperimenta la regressione ipnotica come prova di sostegno alla reincarnazione,
inoltre si sono verificati numerosi ed eclatanti casi di reminiscenza di vita
anteriore e casi di bambini prodigio, dotati di facoltà eccezionali non
riscontrabili nei loro genitori, per i quali i biologi non sono in grado di
spiegare con l'atavismo o con la teoria delle mutazioni, l'incredibile e precoce
intelligenza che manifestano.
Ricordiamo che, anche nel passato, da umili e poco istruite famiglie sono nati
geni come Kant, Cartesio, Keplero, Cicerone, Mozart, Guillome, Michelangelo,
Pascal e altri...
Occorre studiare l'argomento con un atteggiamento avulso da preconcetti
etico-morali legati alla nostra cultura, né tantomeno qualificare il nostro
interesse come un modismo sentimentale nei riguardi di correnti orientali o
orientaleggianti che spesso sorgono con scopi prettamente speculativi.
Per circoscrivere l'ampio panorama di riflessione che ci riguarda abbiamo pensato
di generalizzare un'insieme di prove analogiche, morali, filosofiche, storiche,
dirette e sperimentali al fine di non lasciare più alcun dubbio sull'esistenza
della reincarnazione allo spirito di ogni individuo che pensa e riflette. Ermete
Trimegisto ci dice "Quello che è in basso è come quello che è in alto, quello che
è in alto è come quello che è in basso..."
In natura tutti i fenomeni inducono al pensiero della migrazione dell'anima. Si
può anche parlare di rinascita tanto per gli elementi materiali del corpo fisico,
quanto per quelli di natura spirituale della nostra anima divina. La
reincarnazione riguarda il ciclo evolutivo degli elementi materiali dei regni
minerale, vegetale e animale.
L'involucro terrestre dell'anima, il nostro corpo mortale, è transitorio, è preso
in prestito dai tre regni della natura, cioè il nostro corpo costituisce il punto
di evoluzione ultima delle molecole e delle cellule materiali.
Lo scheletro umano è il risultato dell'evoluzione delle molecole del regno
minerale terrestre; gli organi della vita vegetativa inconscia rappresentano l'
evoluzione delle cellule del regno vegetale terrestre; il cervello e gli organi
della vita cosciente, condizionano l'evoluzione del regno animale.
Effettivamente alla morte dell'uomo, ogni cellula del corpo materiale ritorna al
suo piano d'origine, arricchita dalle prove subite e dalle sofferenze sopportate;
quindi ogni cellula o elemento molecola diventa "capofila" nel suo regno e va a
guidare le altre cellule arretrate verso la loro evoluzione finale.
Non a caso nella genesi (3,19) è scritto: "Tu sei polvere e nella polvere
ritornerai". Questa polvere è la matrice sempre pronta a dare i suoi elementi per
formare nuovi corpi materiali destinati a servire da strumenti alle anime che
aspirano a reincarnarsi.
Anche i flussi e i riflussi continui delle onde vitali e cosmiche sono
relazionabili al ciclo della reincarnazione con le sue fasi di nascita alla vita
(attività), di morte (riposo), e di rinascita (ripresa di attività). Le foglie
degli alberi nascono e cadono con l'ascesa e la discesa della linfa.
L'anima della pianta, cioè il centro della coscienza che funziona in essa, cessa
di agire sul piano oggettivo, durante l'inverno per rinascere con la nuova
germinazione, solo a primavera.
Riflettiamo solo un attimo su alcune metamorfosi del regno animale, il cui centro
dinamico di coscienza passa in involucri completamente diversi: germe, larva,
crisalide, farfalla. Consideriamo l'analogia tra una giornata della nostra vita
terrestre e una reincarnazione. Un giorno è incompleto: le cause che un giorno
vede nascere e che non producono tutti i loro effetti prima della sua fine possono
benissimo produrli il giorno seguente. Ugualmente portiamo a termine ciò che
abbiamo iniziato il giorno prima o i giorni precedenti. Inoltre i giorni sono
separati dal sonno dove lo stato di coscienza è tutt'altro che durante la
giornata: la vita corporea diminuisce, lo spirito entra in una sfera di cui al
risveglio non abbiamo che pochi ricordi o nessuno. Il sonno rinfresca lo spirito
che anima il corpo, gli dà nuove forze affinché riprenda il suo compito. La morte
rappresenta quindi un sonno più profondo, un passaggio.
Oltre alle argomentazioni analogiche vogliamo continuare con gli spunti
etico-morali che hanno fondamento, in quanto spiegano le ineguaglianze sociali e
la peculiarità in ciascun individuo dalle doti fisiche, psichiche, artistiche e
morali. Se per l'anima fosse possibile una sola incarnazione, sarebbe una tremenda
ingiustizia per le anime che partono da condizioni iniziali così diverse: beni
materiali e abbondanza di tutto da una parte, indigenza e totale miseria dall'
altra.
Che Dio giusto sarebbe a permettere un'unica possibilità per un essere gravemente
menomato? Come possiamo giustificare esistenze brevissime in condizioni ai limiti
della concezione umana? Si manifesterebbero solo per far realizzare gli altri,
cioè coloro che entrano in relazione con loro? Anche solo per logica, la
reincarnazione rende conto di tutte le disuguaglianze fisiche e sociali.
Noi ci basiamo e vogliamo trasmettere che la saggezza infinita della divina
giustizia ha stabilito la legge della reincarnazione così equa, così consolante e
in pieno rispetto del nostro libero arbitrio, lasciandoci la scelta e la
possibilità di fare la nostra evoluzione spirituale più o meno in fretta nel corso
di incarnazioni più o meno numerose e ravvicinate. La reincarnazione è in grado di
spiegare il concetto che l'anima, nel corso delle sue molteplici incarnazioni
raccoglie i frutti dei suoi atti anteriori e apprende per gradi la lezione
terrestre, ossia la relatività, la transitorietà e l'illusione di tutti i piaceri
materiali e sensuali.
E' necessario che l'individuo prenda coscienza della propria essenza spirituale al
fine di liberarsi dagli orrori commessi violando le leggi divine fisiche,
psichiche e spirituali. Non è possibile separare la reincarnazione dalla dottrina
del Karma, Karma (in linguaggio Pali), Karman in Sanscrito.
"La reincarnazione è la scuola elementare della coscienza cosmica, dipende dalla
legge di Causa-effetto come legge di purificazione e riequilibrio e scaturisce
dalla legge di Amore; un amore che concede finché sarà necessario un'altra e
diversa possibilità per risolvere i problemi di fondo..."
Spiega Giorgio Bongiovanni, lo stimmatizzato italiano " è come un Padre che
attende con pazienza tendendo la mano in mille modi"... " è anche vero che Dio,
così com'è purissimo amore è anche sublime giustizia. Prima di rinascere lo
spirito si programma le esperienze che dovrà vivere nella vita poi le interpreta,
le vive...
Per il libero arbitrio si ha la possibilità di amplificare o parzialmente
modificare il programma che comunque in una vita successiva, deve essere compiuto.
Quindi il libero arbitrio non può cambiare completamente il programma, la sua
scelta viene fatta nel mondo spirituale, a quel livello il libero arbitrio è più
ampio e la scelta di vivere un'esperienza positiva o negativa viene fatta in base
alla volontà di vivere una lenta o rapida evoluzione. Diventa naturale chiedersi:
"Da che cosa dipende questa volontà?" Il fatto è che anche nel mondo spirituale ci
sono diversi gradi di evoluzione con diversi gradi di coscienza e di incoscienza.
La cura o la chiave per polarizzare questi gradi su frequenze spirituali e divine
è l'amore.
Gesù Cristo i ha insegnato che con l'amore si può cambiare il Karma personale e
quello collettivo. Già l'individuo rendendosi conto di essere il solo responsabile
della sua sorte può solo migliorare e progredire spiritualmente estendendo questo
bene al prossimo così come ce lo trasmettono e ci danno l'esempio gli spiriti
speciali, illuminati che si incarnano per specifiche missioni. Qual è l'esempio
più recente lasciato da Madre Teresa di Calcutta?
I grandi spiriti non si incarnano mai separatamente, ma sempre in gruppi legati da
affinità spirituali.
Per concludere crediamo che la serie di argomentazioni esposte sulla pluralità
delle esistenze sia utile per comprendere che è esistita ed esiste nel presente
presso tante popolazioni.
Attualmente essa è tanto più viva dove gli individui e i popoli sono rimasti a
contatto con la natura e dove la facoltà intuitiva non è offuscata dalle teorie e
dagli insegnamenti puramente materialisti e dogmatici.
Ci si potrebbe chiedere se la METEMPSICOSI sia unicamente una reincarnazione
primitiva o se, al contrario, molti uomini perversi non debbano tornare in un
corpo animale per coltivare qualità che non hanno. Comunque tutti i, per così dire
"reincarnazionisti" sono concordi nel riconoscere che lo scopo finale delle
trasmigrazioni successive dell'anima è la PURIFICAZIONE SPIRITUALE; cioè sia in
senso progressivo che regressivo il fine rimane lo stesso: la purificazione ultima
nel rispetto e nell'amore di tutto ciò che ha vita.
E' STATO DETTO...
Esemplare è stata la vita e l'opera di Giordano Bruno (1550- 1600). Nel libro "La
causa, il principio e l'uno", elenca magistralmente una serie di analogie tra il
micro e il macrocosmo, in natura, negli esseri viventi, tra il visibile e l'
invisibile, fino alla pluralità dei mondi. Leggiamo :
"... Tutto è trasformato, niente è distrutto, l'anima non perisce con la morte,
cambia la sua prima abitazione con una nuova... vi è una circolazione ascendente e
discendente delle monadi o principi delle anime"...
Le sue idee non piacquero a Roma; perseguitato dall'inquisizione errò per 10anni
attraverso l'Europa. Catturato e condannato una volta di fronte ai giudici non
ritrattò per salvare la sua vita. Disse loro: "avete più paura voi a pronunciare
la mia sentenza che io ad ascoltarla" morì sul rogo.
Prendiamo in considerazione i tempi di Gesù. Quando Gesù interrogò i suoi
discepoli dicendo: "Chi è il figlio dell'uomo secondo quello che dice la gente?
"Essi gli risposero: "Alcuni dicono Giovanni Battista, altri Elia, altri ancora
Geremia, o alcuni profeti. Troviamo la stessa scena, con le stesse risposte in
Matteo 16,13-14; in Marco 8.27-28 e in Luca 9.18-19.
In un passo di Matteo (17.10-15) i discepoli interrogano Gesù su ciò che riguarda
la credenza degli scribi sulla necessità della venuta di Elia. Il Maestro
risponde: " E' vero che Elia deve venire a ristabilire tutte le cose. Ma io vi
dico Elia è già venuto e gli uomini non lo hanno riconosciuto" Allora i discepoli
capirono che parlava loro di Giovanni Battista. Un altro episodio che si spiega
con la nozione delle vite successive è quello del cieco nato cieco riferito da
Giovanni (9,1-2): "Gesù passando vide un cieco dalla nascita. I suoi discepoli gli
chiesero "Maestro chi ha peccato, quest'uomo o i suoi genitori? "La risposta fu"
...affinché le opere di Dio siano manifeste in lui."
Se la domanda non avesse avuto fondamento il Cristo non si sarebbe astenuto dal
rispondere ai suoi discepoli, la loro mancanza di comprensione o l'inutilità del
gesto. Per logica dobbiamo ammettere che non poteva essere il feto ad aver peccato
nel ventre di sua madre; comunque l'idea più conforme alla tradizione ebrea è che
l'uomo sarebbe nato cieco in punizione dei peccati commessi dai suoi genitori, ma
per l'insegnamento degli Esseni tramandato da Gesù, in virtù della preesistenza
delle anime, il cieco avrebbe peccato prima di nascere. Dello stesso avviso è il
teologo Stolberg e lo esprime nella sua" Storia di nostro Signore Gesù Cristo e
del suo secolo" ( libro III capitolo XLIII ):" Questa domanda era evidentemente
fondata sull'idea che i discepoli di Gesù si facevano che quest'uomo, il cui
castigo risaliva alla sua nascita aveva peccato in una vita precedente"...
Altrettanto pregnante risulta la risposta di Gesù al fariseo Nicodemo che si era
stupito dell'affermazione del Maestro: "In verità, in verità ti dico, nessuno può
entrare nel regno di Dio ammesso che non nasca di nuovo"
Nicodemo non avendo capito come un uomo della sua età potesse nascere nuovamente,
domanda: "Si può nascere più volte quando si è vecchi? Si può rientrare nel seno
della propria madre e nascere una seconda volta? E il maestro gli rimproverò la
sua ignoranza dicendogli "Tu sei dottore in Israele e ignori queste cose?".
Il Fatto che non abbiamo traccia di memoria dei valori che ci siamo proposti per l
'attuale esistenza non ci deve permettere di ignorare la " facoltà intuitiva" per
mezzo della quale l'uomo può prendere contatto con i ricordi delle vite anteriori.
Rudolf Steiner ha fondato tutta la sua vita su questi concetti. Da segretario
generale del ramo teosofico tedesco, ha cambiato parte di questo insegnamento
costruendo centri di informazione spirituale di carattere pedagogico basandosi
sulle sue personali doti di veggenza che sviluppò con il tempo acquisendo la
conoscenza dei vari corpi denominati così:
1) corpo fisico,
2) corpo vitale eterico,
3) corpo astrale animico o psichico,
4) l'io,
5) l'io spirituale,
6) Lo spirito di vita,
7) L'Uomo spirito.
Insegna il dottor Steiner:
"Dopo una pausa nell'aldilà, si organizza attorno all'io un nuovo corpo astrale,
capace di abitare un corpo eterico e un corpo fisico quali l'uomo li possiede tra
la nascita e la morte. L'uomo può passare ancora una volta per la porta delle
nascite e ricominciare un'esperienza arricchita dalle precedenti. In uno stadio
intermedio della formazione dei primi due corpi il corpo astrale perde la
comunicazione che viene dall'interno. Per avere coscienza piena durante le
incorporazioni successive è necessario un io che abbia fatto fruttificare le due
alte essenze latenti nel corpo fisico eterico, cioè lo spirito di vita e l'uomo
spirito..."
...L'immagine del dolore causato ad altri genera una forza che incita l'io
reincarnato a riparare questo torto del passato.
L'anima compie non solo una evoluzione individuale, ma anche una evoluzione
cosmica, la nostra terra è in qualche modo la reincarnazione di un pianeta che
risale ai tempi più lontani."
"Ciò che la venuta del Cristo ha dato all'umanità è una semenza che maturerà
progressivamente. Fino al momento presente, l'esistenza fisica non ha assimilato
che una parte infinitesimale di questa nuova saggezza. E' appena l'aurora dell'
evoluzione Cristica.
Per sviluppare la capacità intuitiva S. praticava e trasmetteva la seguente
regolare disciplina:
Dominio dei pensieri
Potere delle volizioni
Eguaglianza dinanzi al potere e al dolore
Positività nei giudizi
Assenza di prevenzione nella concezione dell'esistenza.
In questa ottica vanno particolarmente curati i bambini piccoli, soprattutto nel
primo settenario, va prestata molta attenzione ai loro ricordi in quanto si
possono trarre preziose indicazioni sulla condotta da tenere perché dai loro
atteggiamenti si rivela il temperamento innato portato con sé dalla reincarnazione
precedente.
Messaggio di Giorgio Bongiovanni sulla reincarnazione in seguito ad affermazioni
del Papa.
"...La reincarnazione è la scuola elementare della coscienza cosmica, dipende
dalla legge di Causa-effetto come legge di purificazione e riequilibrio e
scaturisce dalla legge di Amore..."
G. Bongiovanni
Da "l'uomo di desiderio" scritto da Louis Claude de S. Martin :
"... Vi è un tempo per il dolore. Ma una volta che il fuoco dello spirito si
accende, bisogna solo pensare a non lasciare che si spenga.
... IL principio della vita temporale è dolce come l'infanzia di un uomo. Il
principio della vita spirituale è dolce come la verità..
Ma per conoscenza è sentire la dolcezza della vita divina. Bisogna essere
resuscitati del tempo...."
"L'anima compie non solo una evoluzione individuale, ma anche una evoluzione
cosmica, la nostra terra è in qualche modo la reincarnazione di un pianeta che
risale ai tempi più lontani." (R. Steiner)
L'involucro terrestre dell'anima, il nostro corpo mortale, è transitorio, è preso
in prestito dai tre regni della natura.
Conoscere.... per scegliere»
"""" La Reincarnazione """"
"""" Di Mara Testasecca """"
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¨ ~ t...@shi.delek ~ ¨
¸,ø¤º°`´°º¤ø,¸ " Tibetano " ¸,ø¤º°`´°º¤ø,¸
http://users.iol.it/aetos/varie/meditazione.html
´°º¤ø,¸¸,ø¤º°` ´°º¤ø,¸¸,ø¤º°` ´°º¤ø,¸¸,ø¤º°`
http://utenti.tripod.it/tibetano/tibet.html
¸,ø¤º°`´°º¤ø,¸ ¸,ø¤º°`´°º¤ø,¸
http://users.iol.it/aetos/varie/essere.html
´°º¤ø,¸¸,ø¤º°` ´°º¤ø,¸¸,ø¤º°`
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¯¯¯¯
A parte l'esegesi evangelica "reincarnazionista", questa me la spieghi?
ciao
> Oltre alle argomentazioni analogiche vogliamo continuare con gli spunti
> etico-morali che hanno fondamento, in quanto spiegano le ineguaglianze sociali e
> la peculiarità in ciascun individuo dalle doti fisiche, psichiche, artistiche e
> morali. Se per l'anima fosse possibile una sola incarnazione, sarebbe una tremenda
> ingiustizia per le anime che partono da condizioni iniziali così diverse: beni
> materiali e abbondanza di tutto da una parte, indigenza e totale miseria dall'
> altra.
Qui sembra trasparire che la ricchezza, le capacita' fisiche, artistiche e 'morali -
chissa' cosa si intende visto che vengono considerate come innate - siano condizione
necessaria e sufficiente per avere la felicita'.
> Che Dio giusto sarebbe a permettere un'unica possibilità per un essere gravemente
> menomato? Come possiamo giustificare esistenze brevissime in condizioni ai limiti
> della concezione umana? Si manifesterebbero solo per far realizzare gli altri,
> cioè coloro che entrano in relazione con loro? Anche solo per logica, la
> reincarnazione rende conto di tutte le disuguaglianze fisiche e sociali.
Rende conto nel senso che aggiunge alla condizione del menomato o del povero anche
un'attribuzione etica negativa invece di aiutarlo a rendere la sua menomazione o
malattia una strumento per la sua crescita spirituale.
Ciao, Fabrizio
Sara' possibile dopo la morte farsi la doccia?
P.S. Grazie Tibetano anche se lungo era interessante.
Indicare e sostenere sono due cose ben diverse.
L'indicazione di dove esattamente la reincarnazione e' sostenuta,
grazie.
In mancanza della citazione del dove poter ricuperare l'esatta
fonte, considerero' ed invito gli altri a farlo, falsa questa notizia,
frutto di dozzinalita' nelle citazioni.
Non si puo' parlare di un generico sostegno, ma poi appoggiare
questo con il dire "uno dei piu' grandi dottori della Chiesa....".
Si richiede precisione in ambiti cosi' delicati.
Ove questa non ci fosse e se non ci sara', equivvarra' a dire:
"non e'vero, gli altri magari si', ma di Origene ho solo sentito dire"
[......]
> fino ai primi Cristiani,
Di nuovo: dove? In mancanza di indicazioni sara' solo aria fritta.
[....]
> moltissimi gli scrittori, i poeti e i filosofi di ogni epoca e nazione che
hanno
> annoverato tra gli argomenti delle loro opere questo affascinante tema.
Una cosa e' scriverne, una cosa e' sostenerla.
san Paolo scrive:
"e' stabilito per gli uomini che muoiano una volta sola, dopodiche' viene il
Giudizio".
qualsiasi sedicente cristiano, sedicente dico, che sostenga la
reincarnazione, sostenga, non che ne parli intendo, ma proprio sostenga,
immediatamente diventa non cristiano. Logico no?
[....]
> Occorre studiare l'argomento con un atteggiamento avulso da preconcetti
> etico-morali legati alla nostra cultura, né tantomeno qualificare il
nostro
> interesse come un modismo sentimentale nei riguardi di correnti orientali
o
> orientaleggianti che spesso sorgono con scopi prettamente speculativi.
Per questo si chiede la precisione assoluta nella citazione delle
fonti.
La disinformazione e' appunto invece dozzinale e poco precisa,
perche' non ci tiene ad essere smontata.
> Per circoscrivere l'ampio panorama di riflessione che ci riguarda abbiamo
pensato
> di generalizzare un'insieme di prove analogiche, morali, filosofiche,
storiche,
Qui si generalizza su molto di piu' che su queste... :-(((((((
> dirette e sperimentali al fine di non lasciare più alcun dubbio
sull'esistenza
> della reincarnazione allo spirito di ogni individuo che pensa e riflette.
Vedete? Non vogliono lasciare dubbi, uno si sente spinto a dar
credito, ma dove sono le fonti? Il rimando a fonti precise?:
zero!! :-((((
[.....]
> Non a caso nella genesi (3,19) è scritto: "Tu sei polvere e nella polvere
> ritornerai". Questa polvere è la matrice sempre pronta a dare i suoi
elementi per
> formare nuovi corpi materiali destinati a servire da strumenti alle anime
che
> aspirano a reincarnarsi.
Non a caso!! :-(((((
Quanto fa schifo la sterumentalizzazione. Certo che non a caso, ma
da dove discende tutto il resto?
Forzare cosi' la Parola di Dio e' ubna grave offesa a tutti i
cristiani, disinformatori e falsificatori!!
ikl resto ne dervia da se'.
aspetto le fonti o verra' confermato che in questo messaggio si fa
di tutto tranne che servire l'uomo.
[.....]
> ¸,ø¤º°`´°º¤ø,¸ " Tibetano " ¸,ø¤º°`´°º¤ø,¸
[.....]
--
Ave Maria, Benedetta fra le donne. Mediatrice di tutte le grazie,
prega per noi che a Te ricorriamo.
Antonio Casini
>> fino ai primi Cristiani,
>
> Di nuovo: dove? In mancanza di indicazioni sara' solo aria fritta.
>
Cito Brian Weiss MD, psichiatra :
"Vi erano in realta' riferimenti alla reincarnazione nel Nuovo e nell'
Antico Testamento. Nel 325 l'imperatore romano Costantino il grande,
insieme con sua madre Elena, aveva cancellato i riferimenti alla
reincarnazione contenuti nel Nuovo Testamento. Il 2° Concilio di
Costantinopoli, radunatosi nel 553, confermò questa decisione e
dichiarò eresia il concetto di reincarnazione. A quanto sembra,
si pensò che questo concetto avrebbe indebolito il potere dell'
intera Chiesa dando troppo tempo al genere umano per cercare la
propria salvezza. Tuttavia i riferimenti originali persistevano;
i primi padri della Chiesa avevano accettato il concetto di
reincarnazione. I primi gnostici - Clemente Alessandrino,
Origene, san Girolamo, e molti altri - credevano di essere gia'
vissuti e che sarebbero vissuti di nuovo."
Il passo si trova nel libro "Molte Vite, Molti Maestri"- Oscar
Mondadori .
Aria fritta ? Beh, leggilo, poi ne parliamo. L'ipnosi è un fenomeno
scientifico, verificabile e sovrapponibile con altri. La
reincarnazione è finora la spiegazione più plausibile. Il regno di
Costantino, basato sull' ignoranza, è finito.
>qualsiasi sedicente cristiano, sedicente dico, che sostenga la
>reincarnazione, sostenga, non che ne parli intendo, ma proprio sostenga,
>immediatamente diventa non cristiano. Logico no?
Neanche un po'.
Un cristiano che sostenga la reincarnazione non è cattolico.
Ciao
Stefano
- What's real, Neo ? -
http://web.tiscalinet.it/crackmatrix/
>«La reincarnazione è una credenza secondo cui, dopo la morte, l'anima torna a
>vivere in un altro corpo, dimenticando la vita passata.
Carissimo Tib,
pare che le vite passate lascino tracce nel subconscio. Era un appunto
che mi pareva doveroso fare che nulla toglie alla bontà dell'
articolo di Mara Testasecca. Ed è questa l'ipotesi che rende la
reincarnazione la spiegazione più plausibile delle regressioni
ipnotiche.
Ora, secondo scuole diverse, c'è chi afferma che l'inconscio registra
proprio tutto, e chi dice che è possibile portarsi appresso solo un
limitato bagaglio delle esperienze precedenti (qui 'precedente' ha un
significato molto relativo)
Una sorta di 'imprinting' emozionale.
>
>I fondamenti di questo insegnamento si possono ritrovare nei testi sacri e nelle
>tradizioni degli antichi popoli, a partire dagli Atlantidei, dai Birmani, dagli
>Indiani dell'India, dai Celti, dai Galli, dagli Egiziani, fino ai primi Cristiani,
E' riferito ai primi gnostici : Clemente Alessandrino,
Origene, san Girolamo, e molti altri...
Molto interessante come articolo, anche per chi si avvicina al
fenomeno e vuol fare approfondimenti. Come al solito manca una
bibliografia, su un articolo del genere sarebbe utile.
>="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="=
Ciao e a rileggerti presto ;))))
[.....]
> Il passo si trova nel libro "Molte Vite, Molti Maestri"- Oscar
> Mondadori .
> Aria fritta ?
Si', cosi' confermi l'idea che sono solo ipotesi di studio, nessuna
fonte dove recuperare cio' che e' scritto direttamente dai chiamati in
causa.
Se io dico ad esempio:
"Origene dice questo:...." devo dire anche DOVE lo scrive e cosi' poter dar
modo ad altri di recuperarlo.
La mancanza dei riferimenti puo' essere solo involontaria ma grave
lo stesso, o volontaria, quindi con dolo, ed allora ancora piu' grave.
Che sia scritto negli Oscar Mondadori, permettimi, non da'
credibilita' e tu neanche citi l'autore.
Figurati se e' di autori varii cosa puo' esserci la' dentro.
Poi noto che Tibetano si e' defilato.
> Beh, leggilo, poi ne parliamo.
Forse non hai capito, la mia domanda e il ribrezzo dell'utilizzo
assurdo che si e' fatto, della violenza fatta alla Parola di Dio, erano
dovuti tutti e due al fatto che si dicevano cose con assoluta sicurezza, ma
non si diceva "questo lo scrive in questa opera, questo in quest'altra...
ecc." ma si diceva come certezza assoluta da credere perche'? Perche' lo
diceva lei, ma nessuno poteva verificare (lei la scrittrice).
> L'ipnosi č un fenomeno
> scientifico, verificabile e sovrapponibile con altri. La
> reincarnazione č finora la spiegazione piů plausibile.
E l'immensa fantasia Dono di Dio? La psiche umana e' capace i
immaginare, vuoi che non sappia tessere storie anche fantastiche da pochi
particolari?
> Il regno di
> Costantino, basato sull' ignoranza, č finito.
Ora comincia quello della disinformazione? :-(((
> >qualsiasi sedicente cristiano, sedicente dico, che sostenga la
> >reincarnazione, sostenga, non che ne parli intendo, ma proprio sostenga,
> >immediatamente diventa non cristiano. Logico no?
> Neanche un po'.
> Un cristiano che sostenga la reincarnazione non č cattolico.
"Se Cristo non e' Risorto, e' vana la nostra Fede" questa e' la
Bibiba, non e' Magistero Cattolico, quindi datti una regolata.
> Ciao
> Stefano
[.....]
Addio.
>unobr@vo <wwtim...@tiscalinet.it> wrote in message
>38cfd0fd...@news.tiscalinet.it...
> Si', cosi' confermi l'idea che sono solo ipotesi di studio, nessuna
>fonte dove recuperare cio' che e' scritto direttamente dai chiamati in
>causa.
>.... Che sia scritto negli Oscar Mondadori, permettimi, non da'
>credibilita' e tu neanche citi l'autore.
>
> Figurati se e' di autori varii cosa puo' esserci la' dentro.
Allora riscrivo tale e quale:
---
message 38cfd0fd...@news.tiscalinet.it...
[omissis]
Cito Brian Weiss MD, psichiatra :
[omissis]
Il passo si trova nel libro "Molte Vite, Molti Maestri"- Oscar
Mondadori .
---
Credo non sia difficile capire che il libro è di Brian Weiss, il
titolo è "Molte Vite, Molti Maestri" ed è edito da Oscar Mondadori .
Costa 12.000 lire, vuoi sapere anche il numero delle pagine ?
>.... La mancanza dei riferimenti puo' essere solo involontaria ma grave
>lo stesso, o volontaria, quindi con dolo, ed allora ancora piu' grave.
>
Questo è quello che ho già scritto nel 1° liv. del thread. Una nota
bibliografica ci vuole sempre alla fine di articoli di tale portata.
> Addio.
Stai calmino.
Nessuno è più cieco di chi non vuol vedere. E più sordo di chi non
vuol sentire.
Ecco si trova nel libro, puo' voler dire che ci sono molti autori.
Ora tu dici che ce n'e' uno solo, bene, ma tutto questo per caso ci porta a
capire dove e' che Origene ha scritto certe cose?
No!
Questo io ritengo incredibile, che si dia tanta sicurezza, da parte
di quella scrittrice prima ed ora da parte di questo scrittore, ma che non
ci sia indicato*dove* cio' che viene affermato con tanta sicurrezza tutti lo
possono leggere.
> Credo non sia difficile capire che il libro è di Brian Weiss, il
> titolo è "Molte Vite, Molti Maestri" ed è edito da Oscar Mondadori .
> Costa 12.000 lire, vuoi sapere anche il numero delle pagine ?
No, voglio sapere una cosa piu' importante:
dove i grandi maestri del cristianesimo affermano esista la reincarnazione?
[.....]
> Stai calmino.
> Nessuno è più cieco di chi non vuol vedere. E più sordo di chi non
> vuol sentire.
Come appunto dimostri tu, non leggendo la domanda fondamentale:
dove e' che gli autori cristiani affermano che loro credono e che il
cristianesimo ibnsegna la reincarnazione.
Il resto, in mancanza di questa FONDAMENTALE indicazione, e'
falsita'.
> Ciao
> Stefano
[.....]
L'opinione di Origene sulla reincarnazione e' rintracciabile su tutti i testi
di storia della filosofia medioevale. Per quelli di area cattolica cito
il diffusissimo Reale Antiseri e quello di Gilson (quest'ultimo adottato,
ai miei tempi, in Universita' Cattolica di Milano per l'esame
di storia della filosofia medioevale).
Poche le opere pervenuteci e non in redazione originale, in particolare
le fonti riguardanti le sue tesi sulla reincarnazione sono ne <<I principi>>
ma soprattutto sono sottolineate nel Concilio del 553, quando furono
condannate.
(A fine email elenco bibliografico)
Per Origene le anime preesistevano ai corpi. Essere furono TUTTE create
nello stesso momento all'inizio dei tempi. Quando erano ancora spirituali
(non incarnate) una parte di esse si rivolto' a Dio e per questo, a mo' di
punizione, fu creato il mondo corporeo dove furono immesse.
La vita "fisica" dunque e' quella punizione per il primitivo pecato.
Si comprende come Origene abbia interpretato il peccato originale
non come peccato della coppia originaria, ma come vero peccato
commesso da ogni uomo (secondo Origene Dio
non potrebbe far scontare ai figli le colpe dei padri).
La purificazione dal peccato, che avviene incarnandosi in un corpo,
secondo Origene, non dura una sola vita, bensi' piu' vite.
Essa e' cosi' lunga che non solo vi sarebbero per Origene piu'
vite ma addirittura diversi mondi che si susseguono.
Inoltre, e questo e' il fulcro della teoria Origeniana, alla fine dei tempi
avviene l'APOCASTASI . Nella Omelia sulla Genesi leggiamo :
<<Riteniamo che la bonta' di Dio, per opera di Cristo, richiamera' tutte
le creature ad un unico fine, dopo aver vinto e sottomesso anche gli avversari.
....Infatti la fine e' sempre simile all'inizio ...........>>
e il SUO PASSO PIU' CELEBRE :
<<dobbiamo credere che tutta questa nostra sostanza corporea sara'
tratta a tale condizione allorche' ogni cosa sara' reintegrata per essere
una cosa sola, e DIO SARA' TUTTO IN TUTTI>>.
E' chiara l'impostazione neoplatonica-plotiniana di Origene.
All'inizio vi e' solo l'Uno e alla fine dei tempi vi sara' solo l'Uno.
E la molteplicita' delle persone, che proviene dall'Unicita' di Dio,
verra' meno il giorno in cui tutti ritorneremo da dove proveniamo.
Tali tesi e l'automutilazione cui Origene si sottomise furono il motivo
della sua condanna e della mancata santificazione.
Le Opere di Origene citate ( il Commeto al Vangelo di Giovanni,
e le Omelie sulla Genesi sono edite dalle edizioni Paoline. I principi
sono editi da Utet)
ciao a tutti
P.
"unobr@vo" ha scritto:
> On Tue, 14 Mar 2000 12:01:06 GMT, "Tibetano"
> <e-mail:tibe...@lycosmail.com> wrote:
>
> >«La reincarnazione è una credenza secondo cui, dopo la morte, l'anima torna a
> >vivere in un altro corpo, dimenticando la vita passata.
> Carissimo Tib,
> pare che le vite passate lascino tracce nel subconscio. Era un appunto
> che mi pareva doveroso fare che nulla toglie alla bontà dell'
> articolo di Mara Testasecca. Ed è questa l'ipotesi che rende la
> reincarnazione la spiegazione più plausibile delle regressioni
> ipnotiche.
> Ora, secondo scuole diverse, c'è chi afferma che l'inconscio registra
> proprio tutto, e chi dice che è possibile portarsi appresso solo un
> limitato bagaglio delle esperienze precedenti (qui 'precedente' ha un
> significato molto relativo)
> Una sorta di 'imprinting' emozionale.
> >
> >I fondamenti di questo insegnamento si possono ritrovare nei testi sacri e nelle
> >tradizioni degli antichi popoli, a partire dagli Atlantidei, dai Birmani, dagli
> >Indiani dell'India, dai Celti, dai Galli, dagli Egiziani, fino ai primi Cristiani,
> E' riferito ai primi gnostici : Clemente Alessandrino,
> Origene, san Girolamo, e molti altri...
>
> Molto interessante come articolo, anche per chi si avvicina al
> fenomeno e vuol fare approfondimenti. Come al solito manca una
> bibliografia, su un articolo del genere sarebbe utile.
> >="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="=
> Ciao e a rileggerti presto ;))))
>
immensaMente ^___*
(ricordo nuovamente, a scanso di equivoci, che il testo dal quale
cerchiamo spunti di riflessione è di Mara Testasecca)
> su quanto viene detto. In particolare
> decido concentrare l'attenzione su una parte che, converrai con me, e' quella
>che regge tutto il castello.
> > Oltre alle argomentazioni analogiche vogliamo continuare con gli spunti
> > etico-morali che hanno fondamento, in quanto spiegano le ineguaglianze sociali
> > e la peculiarità in ciascun individuo dalle doti fisiche, psichiche,
> > artistiche
> > e morali. Se per l'anima fosse possibile una sola incarnazione, sarebbe una
> > tremenda
> > ingiustizia per le anime che partono da condizioni iniziali così diverse: beni
> > materiali e abbondanza di tutto da una parte, indigenza e totale miseria dall'
> > altra.
> Qui sembra trasparire che la ricchezza, le capacita' fisiche, artistiche e
> 'morali -
> chissa' cosa si intende visto che vengono considerate come innate - siano
> condizione necessaria e sufficiente per avere la felicita'.
non per avere la felicità, bensì per avere tutti i colori necessari per completare
il nostro bel quadro...
a mio avviso le "doti" a cui si riferisce Mara Testasecca sono soltanto elementi
necessari (quanto tutti gli altri) per percorrere per intero il sentiero
> > Che Dio giusto sarebbe a permettere un'unica possibilità per un essere
>> gravemente
> > menomato? Come possiamo giustificare esistenze brevissime in condizioni ai
>> limiti
> > della concezione umana? Si manifesterebbero solo per far realizzare gli altri,
> > cioè coloro che entrano in relazione con loro? Anche solo per logica, la
> > reincarnazione rende conto di tutte le disuguaglianze fisiche e sociali.
> Rende conto nel senso che aggiunge alla condizione del menomato
> o del povero anche un'attribuzione etica negativa invece di aiutarlo
> a rendere la sua menomazione o malattia una strumento per la sua
> crescita spirituale.
potresti spiegarti meglio?
> Ciao, Fabrizio
t...@shi.delek
« " Tibetano " »
http://users.iol.it/aetos/pro_tibet.html
http://utenti.tripod.it/tibetano/tibet.html
http://www.tibet.org/Languages/italian.html
Addirittura?
> L'opinione di Origene sulla reincarnazione e' rintracciabile su tutti i
testi
> di storia della filosofia medioevale.
Evviva!! Evvai!! Quali di grazia? Ti sfugge quanto siano intrisi
della particolare idea dell'autore?
Possibile che sia cosi' difficile indicarmi un'opera di Origene in
cui Origene, non i commentatori, ha scritto precisamente queste parole:
"Credo alla reincarnazione" e non magari semplicemente "esiste una idea
sulla reincarnazione diffusa anche fra qualche cristiano".
> Per quelli di area cattolica cito
Area cattolica?
> il diffusissimo Reale Antiseri e quello di Gilson (quest'ultimo adottato,
> ai miei tempi, in Universita' Cattolica di Milano per l'esame
> di storia della filosofia medioevale).
Non sono queste le fonti per uno storico, uno storico e uno
scienziato si basano sui domìcumenti originali, non su opinioni teorie o
studi di altri, ma principalmenmte sul documento originale.
> Poche le opere pervenuteci e non in redazione originale, in particolare
> le fonti riguardanti le sue tesi sulla reincarnazione sono ne <<I
principi>>
> ma soprattutto sono sottolineate nel Concilio del 553, quando furono
> condannate.
> (A fine email elenco bibliografico)
Non ci trovo niente del concilio. E ti sfugge che le paoline hanno
pubbluicato anche un libro sull'enneagramma e chissa' quanti altri di autori
e di argomento tutt'altro che ortodosso?
> Per Origene le anime preesistevano ai corpi. Essere furono TUTTE create
> nello stesso momento all'inizio dei tempi. Quando erano ancora spirituali
> (non incarnate) una parte di esse si rivolto' a Dio e per questo, a mo' di
> punizione, fu creato il mondo corporeo dove furono immesse.
Questo c'entra con la reincarnazione? Questa e' una ipotesi semmai,
ma appena cento anni fa non si credeva che dalla carne in putrefazione
nascero le mosche e dagli stracci pieni di olio nascessero i topi?
> La vita "fisica" dunque e' quella punizione per il primitivo pecato.
Guarda che in Gebnesi la cacciata dal paradiso terrestre e' appunto
una caduta nella vita mortale, con il dolore e lontani da Dio, chiusi nel
corpo materiale.
Tanto che Gesu' ci dice:
"Lo spirito e' pronto, ma la carne e' debole"
e San Paolo:
"Io sento il bene che devo fare e vorrei, ma faccio il male che non voglio
fare" e ancora "Camminate secondo lo spirito e non sarete portati a
soddisfare i desideri della carne. Queste due cose infatti si oppongono a
vicenda, i desideri dellacarne, e i desideri dello spirito"
> Si comprende come Origene abbia interpretato il peccato originale
> non come peccato della coppia originaria, ma come vero peccato
> commesso da ogni uomo (secondo Origene Dio
> non potrebbe far scontare ai figli le colpe dei padri).
Si comprende? E dove e' il documento originale di Origene, in un
libro di altri?
> La purificazione dal peccato, che avviene incarnandosi in un corpo,
> secondo Origene, non dura una sola vita, bensi' piu' vite.
Preciso preciso le pagine di una sua opera e la frase intanto che
vado a comprare il libro che dici tu, se e' quello dove queste frasi sono
contenute.
> Essa e' cosi' lunga che non solo vi sarebbero per Origene piu'
> vite ma addirittura diversi mondi che si susseguono.
Stesso discorso di piu' su.
> Inoltre, e questo e' il fulcro della teoria Origeniana, alla fine dei
tempi
> avviene l'APOCASTASI . Nella Omelia sulla Genesi leggiamo :
>
> <<Riteniamo che la bonta' di Dio, per opera di Cristo, richiamera' tutte
> le creature ad un unico fine, dopo aver vinto e sottomesso anche gli
avversari.
> ....Infatti la fine e' sempre simile all'inizio ...........>>
Bellissimo quel taglio "......" e significativo.
Come interpretarlo? Io lo interpreto come una poca accorta
trascrizione, voglio essere buono.
Secondo te perche' parlerebbe di avversarii? Non li chiamerebbe
avversari.
E poi si puo' leggere in molti modi da quelle parole "unico fine"
come dice Gesu' tutti risorgeranno, chi per la morte, chi per la vita.
La fine sara' come all'inizio cioe' alla fine dei tempi il Signore
tornera' come quando e' Asceso al cielo, lo dice Lui stesso .
> e il SUO PASSO PIU' CELEBRE :
> <<dobbiamo credere che tutta questa nostra sostanza corporea sara'
> tratta a tale condizione allorche' ogni cosa sara' reintegrata per essere
> una cosa sola, e DIO SARA' TUTTO IN TUTTI>>.
Questo e' vero, per chi si salvera'. Trata cosi' questa frase, senza
poi riferimenti ripeto, e' ortodossa, ma si presta alle interpretazioni se
viene posta con altre.
Cosi' non e' verita' storica.
> E' chiara l'impostazione neoplatonica-plotiniana di Origene.
> All'inizio vi e' solo l'Uno e alla fine dei tempi vi sara' solo l'Uno.
E' chiara? O la vuoi tu cosi'? Io ci vedo invece le parole precise
della Bibbia:
"Ora, invece, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono
morti.
Poiché se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche
la risurrezione dei morti;
e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo.
Ciascuno però nel suo ordine: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua
venuta, quelli che sono di Cristo;
poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo aver
ridotto al nulla ogni principato e ogni potestà e potenza.
Bisogna infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i
suoi piedi.
L'ultimo nemico ad essere annientato sarà la morte,
perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi. Però quando dice che ogni cosa
è stata sottoposta, è chiaro che si deve eccettuare Colui che gli ha
sottomesso ogni cosa.
E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anche lui, il Figlio, sarà
sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in
tutti".
(Corinzi 15, 20-28)
Vedi? La fine e' uguale all'inizio.
E poi:
"Non mentitevi gli uni gli altri. Vi siete infatti spogliati dell'uomo
vecchio con le sue azioni
e avete rivestito il nuovo, che si rinnova, per una piena conoscenza, ad
immagine del suo Creatore.
Qui non c'è più Greco o Giudeo, circoncisione o incirconcisione, barbaro o
Scita, schiavo o libero, ma Cristo è tutto in tutti".
(Colossesi 3, 9-11)
Quind anche da prima dell'inizio e queto lo sappiamo bene noi
cattolici.
> E la molteplicita' delle persone, che proviene dall'Unicita' di Dio,
> verra' meno il giorno in cui tutti ritorneremo da dove proveniamo.
Questo lo deduci tu, ma questo non leggo lo dica Origene.
> Tali tesi e l'automutilazione cui Origene si sottomise furono il motivo
> della sua condanna e della mancata santificazione.
E allora se questo fosse vero, datemi tempo e verifichero',
comunque, non squalifica tutto il discorso?
Cioe' si fa dire ad Origene questo, e tu lo estremizzi anche qui,
partendo da un messaggio iniziale, e continuo a ripetere che Tibetano si è
defilato, lui che ha iniziato il thread, evidentemente incapace di
dimostrare la verita' di cio' che ha sotoscritto riportandolo, cioe' se non
si e' d'accordo nonl o si riporta logico no?, e poi tu qui dici che Origene
e' stato condannato?
Non e' stato accettato come dottore quindi, guarda che i dottori
della Chiesa non sono quelli che nella Chiesa hanno scritto, ci vuole ben
altro.
In attesa di verifiche basta questo per dire:
avete montato un castello sul burro.
> Le Opere di Origene citate ( il Commeto al Vangelo di Giovanni,
> e le Omelie sulla Genesi sono edite dalle edizioni Paoline. I principi
> sono editi da Utet)
Vedro' dalle Edizioni Paoline, ma sono significativi quei tagli,
tuoi, e la corrispondenza delle frasi, sue, alla Sacra Bibbia.
> ciao a tutti
> P.
non c'e' niente da fare. E' arcinoto che Origene ha sostenuto la reincarnazione.
Ma proprio per questo Origene NON E' ortodosso dal punto di vista cattolico.
Proprio per questo le sue dottrine sono state dichiarate eretiche.
Come puoi osservare leggendo quello che ho scritto non ho mai sostenuto
che Origene fosse cattolico, ma solo quello che e' pacifico :
che Origene sosteneva la reincarnazione.
I testi originali di Origene inoltre gli ho citati indicando l'edizione
Utet e delle Paoline.
ciao
P.
>Antonio Casini ha scritto:
> io chiedevo le fonti precise e originali, perhce' era stato
iniziato
La fonte "scientifica" ufficiale, in lingua originale,
degli scritti di Origene, e in particolare
del Commento alla Genesi e i Principi,
dove espone le sue teorie eterodosse,
si trova in Migne, Patrologia graeca, vol. XI-XVII.
Ma non lo trovi in libreria. So che c'e' copia presso la biblioteca
dell'Universita' Cattolica di Milano.
> il thread dicendo che Origene sosteneva la reincarnazione e quindi i primi
> cristiani erano reincarnazionisti.
>
mmm, la situazione dei primi Cristiani e' molto complicata.
Quando il messaggio Cristiano giunge in Grecia immediatamente
vi fu il tentativo di una parte dei cosiddetti "Padri della Chiesa",
di armonizzare la nuova fede con il sapere classico greco.
La dottrina della reincarnazione appartiene a questo tentativo
e certo proviene dalla substrato Greco, e non dalle Sacre Scritture dove
la reincarnazione e' assente.
Un'altra parte dei Padri della Chiesa invece (per es. Tertulliano),
rifiuta completamente il patrimonio classico Greco e dichiara
una netta incompatibilita' fra questo e il nuovo messaggio Cristiano.
E' proprio da questo primitivo scontro che nasce l'attivita' conciliare
e dogmatica della Chiesa Cattolica. Essa rifiutera' entrambe
le tesi estremistiche e sancira' i limiti entro i quali condurre
la fusione dei principi filosofici greci e quelli del Cristianesimo.
In questo modo inizia la Grande impresa della filosofia medioevale
e scolastica, culminata nelle grandi Sintesi del XIII secolo
(San Tommaso per citare solo un nome).
>
> Va da se' che c'e' assoluta incompatibilita' fra reincarnazionisti e
> "resurrezionisti".
>
Si, e' innegabile
>
> > Ma proprio per questo Origene NON E' ortodosso dal punto di vista
> cattolico.
>
> Ok, grazie, neanche, precisiamo, dal punto di vista cristiano.
Beh, dipende cosa intendi per Cristiano. Di fatto ove manchi
un "dogma" vincolante vi e' tale liberta' di interpretazione che
la reincarnazione fu realmente sostenuta da tanti.
Ma in fondo la reincarnazione e' un problema da poco.
Anche l'eresia di Marcione e' Cristiana. E Marcione sosteneva ben
di peggio : L'Antico testamento sarebbe stato scritto dal Demonio
(o Dio malvagio), il Nuovo Testamento da Dio buono.
Si tratta in effetti dello gnosticismo.
Lo Gnosticismo ebbe una parte importantissima nei primi
tempi del Cristianesimo, ed esso effettivamente sostenne
teorie completamente in opposizione con quelle cattoliche
(reincarnazione, primato della ragione sulla fede, etc.).
Non si puo' non definirlo Cristiano (e nessuno lo fa in ambito
storico). Tuttavia e' senza dubbio eretico dal punto di vista
Cattolico (Chi non ricorda la guerra di Sant'Agostino contro
il manicheismo ? E Sant'Agostino stesso prima di convertirsi
al cattolicesimo fu manicheo.)
Quindi anche se il cattolicesimo ha condannato e superato le
interpretazioni gnostiche e "grecizzanti" delle Scrittura e'
tuttavia debitore di quel patrimonio culturale.
>
> Questo dimostra, ove davvero Origene affermi la sua credenza nella
> reincarnazione, ma questo io non l'ho visto dai passi citati, ho visto solo
> una grande ortodossia, addirittura la parola che tu evidenzi e' uguale e il
> concetto uguale a quello della Bibbia.
>
> I tagli che si operano, li' bisogna stare attenti, li' si possono
> fare dire alle cose cio' che non dicono, ed in buona fede, tengo a
> sottolineare.
>
Ti invito a leggere gli originali.
Tuttavia NESSUN storico ha mai messo in dubbio
che Origine e una parte del cristianesimo di area GRECA sostenesse
la reincarnazione.
E fu proprio questa parte ad essere condannata dai concili cattolici.
Curiosita' : due motivi impedirono la beatificazione di Origene.
Per primo le sue dottrine sulla reincarnazione e la negazione dell
inferno. Secondo : per mantenersi in perfetta castita' Origene
si sottoposo alla "auto-evirazione".
Il Concilio citato nella precedente email ritenne che alle tentazioni
della carne il cattolico debba resistere con la sola volonta'
supportata dalla Grazia e non con pratiche autolesionistiche.....
>
> > Proprio per questo le sue dottrine sono state dichiarate eretiche.
>
> Ecco, allora chi ha iniziato il thread, Tibetano, avallando le idee
> della Malatesta (ora dice che le ha solo riportate ma riportarle e' aderire
> ad esse!) e sostenendo quindi un insegnamento dei primi cristiani sulla
> reincarnazione come esistenete realmente (la reincarnazione) non ha piu' la
> base per dirlo.
>
>
Si, hai ragione. Che i primi cristiani sostenessero la reincarnazione
e' falso.
E' vero che UNA PARTE dei primi Cristiani erano "reincarnazionisti".
Soprattutto quelli di area greca.
> Se Origene dicesse davvero questo, si metterebbe da se' fuori
> dell'ortodossia.
Infatti : ORIGENE NON ERA ORTODOSSO.
> > I testi originali di Origene inoltre gli ho citati indicando l'edizione
> > Utet e delle Paoline.
>
> Originali originali o scritti commentati? Io cerco l'opera originale
> non toccata da note o altro di Origene.
>
Nelle edizioni Paoline trovi il testo tradotto e con note.
Per il testo originale in greco devi prendere il Migne, sopra citato,
edito ai primi in novecento in Francia. Come ti ho detto
e' reperibile in Cattolica.
Comunque per i primi tempi del Cristianesimo e gli sviluppi
successivi ti consiglio l'Opera di Etienne Gilson,
La Filosofia nel medioevo, La Nuova Italia.
(Io ho l'edizione del 73 ma so che ne sono seguite altre)
Etienne Gilson e' il piu' rinomato per profondita e ORTODOSSIA
fra gli studiosi cattolici del medioevo e della patristica.
Ma informazioni utili anche riguardo ad Origene e la reincarnazione
le trovi nella Storia della Filosofia di Giovanni Reale, ordinario
di FIlosofia antica sempre all'Universita' Cattolica
(edizioni La Scuola)
>
> E qui ripeto, Tibetano, che si e' defilato, sosteneva che essebndo
> Origene, cosa da verificare ripeto, un reincarnazionista e dottore della
> Chiesa (ripeto che uno non e' Dottore della Chiesasolo perche' scrive)
> allora di li' si deduceva che tutta la Chiesa fosse reincarnazionista nei
> primi secoli.
>
Hai ragione. Origene NON E' NEL MODO PIU' ASSOLUTO
Dottore della Chiesa, in quanto eretico.
Pure nei primi secoli e' falso che i cristiani fossero tutti
reincarnazionisti.
La teoria della reincarnazione era accettata per lo piu' dai
Cristiani di area greca. Anche se questa aveva forti influenze
sulle comunita' orientali.
E' diffusa la teoria che i primi cristiani avessero idee
chiare e precise sulla realta' storica e dottrinale,
certezze che i cristiani successivi avrebbero perso.
Invece proprio dei primi tempi del Cristianesimo
e' tipico il subitaneo e multiplo apparire di teorie
diversissime e di sette (l'episodio di Simon Mago riportato,
se ricordo bene, da Paolo, e' un esempio delle continue
divisioni)
Ciao
P.
io chiedevo le fonti precise e originali, perhce' era stato iniziato
il thread dicendo che Origene sosteneva la reincarnazione e quindi i primi
cristiani erano reincarnazionisti.
Va da se' che c'e' assoluta incompatibilita' fra reincarnazionisti e
"resurrezionisti".
> Ma proprio per questo Origene NON E' ortodosso dal punto di vista
cattolico.
Ok, grazie, neanche, precisiamo, dal punto di vista cristiano.
Questo dimostra, ove davvero Origene affermi la sua credenza nella
reincarnazione, ma questo io non l'ho visto dai passi citati, ho visto solo
una grande ortodossia, addirittura la parola che tu evidenzi e' uguale e il
concetto uguale a quello della Bibbia.
I tagli che si operano, li' bisogna stare attenti, li' si possono
fare dire alle cose cio' che non dicono, ed in buona fede, tengo a
sottolineare.
> Proprio per questo le sue dottrine sono state dichiarate eretiche.
Ecco, allora chi ha iniziato il thread, Tibetano, avallando le idee
della Malatesta (ora dice che le ha solo riportate ma riportarle e' aderire
ad esse!) e sostenendo quindi un insegnamento dei primi cristiani sulla
reincarnazione come esistenete realmente (la reincarnazione) non ha piu' la
base per dirlo.
Se Origene dicesse davvero questo, si metterebbe da se' fuori
dell'ortodossia.
quindi cade la conseguenza: Origene e' reincarnazionista, nella
Chiesa Cristiana dei primi secoli erano reincarnazionisti.
> Come puoi osservare leggendo quello che ho scritto non ho mai sostenuto
> che Origene fosse cattolico, ma solo quello che e' pacifico :
> che Origene sosteneva la reincarnazione.
Guarda che io vedo ortodossia nelle frasi da te citate, e tagliate
anche.
Il fatto apcifico quindi nmon lo vedo.
Lunedi' andro' a cercare i libri che tu dici.
E se mi puoi dare anno di stampa e autore mi fai un favore.
> I testi originali di Origene inoltre gli ho citati indicando l'edizione
> Utet e delle Paoline.
Originali originali o scritti commentati? Io cerco l'opera originale
non toccata da note o altro di Origene.
Vedremo.
E qui ripeto, Tibetano, che si e' defilato, sosteneva che essebndo
Origene, cosa da verificare ripeto, un reincarnazionista e dottore della
Chiesa (ripeto che uno non e' Dottore della Chiesasolo perche' scrive)
allora di li' si deduceva che tutta la Chiesa fosse reincarnazionista nei
primi secoli.
Questo non e' cade quindi l'origine del contendere, e grazie a te.
> ciao
> P.
Grazie per la precisione.
Tibetano wrote:
> Perdonatemi la lunghezza di questa trascrizione,
> spero possa servire come spunto di riflessione
>
> ="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="="
> ="="=
> «La reincarnazione è una credenza secondo cui, dopo la morte, l'anima torna a
> vivere in un altro corpo, dimenticando la vita passata.
Caro Tibetano, sono ancora io, Lori, a dirti come fai a pensare seriamente
alla reincarnazione. Lo so che si tratta di una tua trascrizione e non di
una
tua produzione, ma per il fatto che sia tu a riproporre l'argomento come
"spunto di riflessione" vuol dire che ti sta a cuore.
Vuoi sapere il mio pensiero su questo post? Prima di tutto devo dirti la
reazione immediata, incontrollata ad una prima lettura: ho sorriso di
fronte al
grosso impegno di creare, a sostegno di una credenza tanto offensiva nei
confronti della vera dignità dell'uomo quanto infantile e irrazionale, una
sintesi globale, universale, cosmica,intrecciando fantasiosamente e
arbitrariamente addirittura le stesse parole della Genesi e di Gesù con
elementi tratti dal mondo naturalistico, dalla teoria evoluzionistica,
dalle "tradizioni di antichi popoli", dagli sperimenti ipnotici di
psichiatri degli Stati Uniti e infine dalla presunta conoscenza e
utilizzazione dell'energia universale.
Ma presto il sorriso mi si è tinto di tristezza.
Lo so, lo sappiamo tutti che la reincarnazione è molto antica e che
purtroppo ogni tanto torna a fare la sua comparsa nella storia. Penso sia
come la muffa che, quando pare scomparsa, ecco che riappare, rifiorisce.
Succede quando, al Sole radioso, Gesù, potente nel Suo calore e nel Suo
amore,l'uomo, l'umanità preferisce il buio, l'ombra, l'umidità. Che i
nostri tempi non siano propri i migliori quanto ad autentica vita solare,
cristiana, non è una novità per nessuno. Ieri mi sono vergognata di essere
Europea, dopo quello che ho sentito sulla legalizzazione della depravazione
e del vizio!
E sappiamo pure che la reincarnazione è una credenza piuttosto diffusa
presso varie popolazioni. Ma sappiamo bene anche che l'errore resta tale,
non diverrà mai verità, anche se sostenuto da stragrandi maggioranze di
persone e personalità illustri.
Per fortuna, come cristiani siamo consolati dal fatto che Dio guarda il
profondo delle coscienze e sa valutare bene le responsabilità di ciascuno
nel giusto peso dei condizionamenti umani, sociali, culturali, storici,
ambientali ecc...
Ciò che invece mi lascia perplessa è l'impegno, a volte immane, di chi,
uscito dal Cristianesimo, si avventura nella creazione di sintesi che sono
solo
pasticci infiniti tra verità ed errore, sacro e profano, spirito e materia,
culto a Dio e autoidolatria.
E, stranezze delle stranezze, vediamo porre, a sostegno di assurde
costruzioni, qualche parola di Gesù estrapolata da tutto il contesto in cui
è stata detta o qualche frase rinvenuta in qualche vangelo apocrifo e resta
completamente trascurata la verità che il messaggio di Gesù non è solo
divinamente bello e nuovo, ma è anche divinamente coerente.
Alla Bibbia possiamo far dire tutto e il contrario di tutto.
Ma se vogliamo essere veri cristiani, onesti perciò, non possiamo non
accettare,nell'assoluta integralità del Suo Messaggio, Gesù Cristo, l'Uomo-
Dio
venuto sulla Terra 2OOO anni fa dalla "Dolce Figlia d'Israele", a salvare
l'umanità dalla sua perversa voglia di rinunciare alla vita, tagliando i
ponti col suo Datore di Vita.
E Gesù, l'Unigenito Figlio di Dio, il Verbo, la Parola che esprime e svela
e realizza con la Forza dell'Amore il Pensiero Divino, il Padre, ci dice
che
- Dio ha creato l'uomo spirito vestito di carne, di corpo, per
renderlo simile a Sè e condividere con lui nell'amore, per tutta
l'eternità, la Sua Stessa Natura Divina;
- quando, a conclusione della breve esistenza terrena, il corpo, il
vestito, si logora e cede nella sua struttura biologica torna polvere e
cioè torna ad essere ciò di cui è stato fatto, venendo riassorbito nel
regno minerale e lo spirito torna dal suo Dio di cui è alito per essere
immesso nella vita eterna a continuare il suo rapporto di amore o di odio
col suo Creatore, voluto liberamente nell'unica vita concessa sulla terra;
- lo spirito, dal momento in cui è stato separato dal suo
vestito-corpo, attende con tremore-orrore o con palpito di gioia di
riunirsi ad esso. Creati per stare insieme nell'essere "uomo" lo spirito e
il corpo, a conclusione del progetto divino sulla Terra, nel nuovo assetto
che avrà la Creazione, torneranno ad essere insieme per partecipare alla
gioia infinita nella festa senza fine o al tormento senza speranza;
- Dio nella Sua onnipotenza crea di volta in volta lo spirito che dovrà
incarnare il corpo nel momento in cui è concepito e lo segue con amore
infinito per tutti i giorni della sua permanenza terrena per metterlo nelle
condizioni di realizzare il suo vero bene;
- il Padre ci ha così tanto amato da mandare a noi Lui, il Suo Figlio
Unigenito.
"Dio ha tanto amato il mondo da dare il Suo Figlio Unigenito, perché
chiunque crede in Lui non muoia, ma abbia la vita eterna" Gv 3,I6.
- a chi Gli crede umilmente Lui, Gesù, dà il Suo Spirito, Autore della
Vita nuova che il povero Nicodemo non riusciva a capire. L'unica
possibilità di rinascere su questa terra è quella nello Spirito che ci fa
anticipare la vita eterna veramente beata anche nelle sofferenze e nelle
privazioni.
Caro Tibetano, scusami se, data la lunghezza della tua trascrizione, mi
sono permessa di sintetizzare e tagliare. Mi auuguro di essere riuscita
almeno un po' a dimostrare che la reincarnazione è estremamente
incompatibile con il Cristianesimo.
Ti saluto con affetto in Gesù e Sua e nostra Madre
Lori
Sono onesto con me stesso e posso dire solo questo :
non so niente.
Non vedo motivo di sorridere ironicamente davanti
alla reincarnazione piu' che davanti alla resurrezione.
C'e' solo il rispetto per il Mistero dell'esistenza
e dell'Essere.
Un mistero Innominabile, non coglibile dalle parole,
siano queste del piu' dotto teologo che quelle disperse
in un newsgroup.
Che poi questo nulla sapere, nulla da dire, questo
SILENZIO abbiano avuto un grande valore sia nella
tradizione orientale che in quella occidentale, uno se lo
deve scoprire da solo.
Rispetto e silenzio
_
bye
Sono onesto con me stesso e posso dire solo questo :
non so niente.
Non vedo motivo di sorridere ironicamente,
e poi rattristarsi, davanti
alla reincarnazione piu' che davanti alla resurrezione.
(alludo al msg. di Lori).
>...
>dove e' che gli autori cristiani affermano che loro credono e che il
>cristianesimo ibnsegna la reincarnazione.
>
Ah, adesso capisco la domanda.
Sinceramente mi pareva troppo ovvia per essere vera. Me lo ricordo
pure io (che studiavo poco Filosofia) che Origene aveva sostenuto
la R. in più di un'occasione, ma vedo un thread di risposta, mentre
scrivo...
B. Weiss parlava di queste cose a proposito di un corso del primo anno
di psichiatria di "Religioni comparate". Non credo che negli atenei
USA sia in corso un indottrinamento sulla R.
Comunque, basta prendere il testo del 2° Concilio di
Costantinopoli e prendere nota di tutte le opere che venivano
'bollate' con esso; io non ho sentito questo bisogno di
approfondimento, essendo più interessato al materiale che
discende dall' ipnosi piuttosto che alle sue spiegazioni causali.
> Il resto, in mancanza di questa FONDAMENTALE indicazione, e'
>falsita'.
Questo è un sofisma.
Il fatto che una verità non sia direttamente dimostrabile dall'Uomo,
non impedisce ad essa di esistere.
Fatto sta che ho notato che molte verità vengono apprese solo da chi è
pronto a mettere in discussione tutto quello in cui crede. Sempre.
Brian Weiss è uno di questi.
Questo detto con tutta onestà intellettuale.
Hei Obnu Bil
cerca di stare più calmino !
Altrimenti pecchi di ira....
Hai dimenticato i 7 peccatoni che rischiano di spedirti fra le fiamme eterne
dell'inferno?
Superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira, accidia?
DEVI stare calmino altrimenti fara' caldo nel tuo bardo (^___*)
________________________________________________
|| Nel calendario degli eretici oggi si ricorda Evàgrio Pòntico ||
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
ciao
¸,ø¤º°`´°º¤ø,¸ " Tibetano " ¸,ø¤º°`´°º¤ø,¸
http://users.iol.it/aetos/
´°º¤ø,¸¸,ø¤º°` °º¤ø,¸¸,ø¤º°`
http://users.iol.it/aetos/saggi/Cristo.html
,ø¤º°`´°º¤ø,¸ alcune opinioni ¸,ø¤º°`´°º¤ø,¸
http://utenti.tripod.it/tibetano/tibet.html
´°º¤ø,¸¸,ø¤º°` ´°º¤ø,¸¸,ø¤º°` ´°º¤ø,¸¸,ø¤º°`
> Prima sono intervenuto per una precisazione storica.
> Ora intervengo per un brevissimo parere personale
> in merito alla questione della vita dopo la morte
> (reincarnazione, resurrezione, etc.etc.).
>
> Sono onesto con me stesso e posso dire solo questo :
> non so niente.
Sei un grande! Basta con questi presuntuosi indottrinati (Casini &C) che
spaccano il capello in quattro a chi osa contraddirli e poi non hanno
neanche i testi originali delle Scritture. Par condicio: esigete le
prove dagli altri? tirate fuori le vostre! Cattolici e comunisti sono
bravissimi a girar la frittata a loro vantaggio e si trincerano nei loro
indottrinatori quando si dice loro: "Quali sono le fonti?": "L'ha detto
il Magistero! L'ha detto Marx!". L'ipse dixit nella scienza e nella
storia non vale più da tanto tempo...
Ma grazie alla scienza e alla ragione un giorno sapremo qualcosa di più
sui misteri dell'Universo. Ne sono convinto. Basta con la fede, il
credere alle storielle e altra roba del genere: è il momento di provare
a CAPIRE la Verità!
È un itinerario duro perché la scienza è recente (XVII sec) e non di
rado prende delle cantonate. E poi qualche volta gli studiosi si mettono
a creare mostri, come c'insegna i recenti casi di clonazione e organismi
transgenici. Ma la grande scienza, quella di Newton e Einstein, non
cesserà mai d'illuminarci!
Paolo
> intrecciando fantasiosamente e
> arbitrariamente addirittura le stesse parole della Genesi e di Gesù con
> elementi tratti dal mondo naturalistico, dalla teoria evoluzionistica,
> dalle "tradizioni di antichi popoli", dagli sperimenti ipnotici di
> psichiatri degli Stati Uniti e infine dalla presunta conoscenza e
> utilizzazione dell'energia universale.
Fatto sta che le moderne scoperte scientifiche si sono dimostrate vere e non possono
essere ignorate. Così come le "verità" a cui sono arrivati altri popoli. Come mai Dio ha
permesso che ci fossero popolazioni che non avevano mai udito il "Verbo" a distanza di
quindici secoli? Condannati al Limbo per forza?
> Lo so, lo sappiamo tutti che la reincarnazione è molto antica e che
> purtroppo
Purtroppo? In natura non esistono i "purtroppo"! Anche le malattie, le infermità, la
morte "purtroppo" esistono. Non siamo ststi noi a crearle, la Natura (Dio?) ha un
concetto di giustezza un po' diverso dal nostro...
> Ieri mi sono vergognata di essere
> Europea,
Che vuol dire essere europei? Io potrò essere "toscano" (in quanto parlo l'idioma
toscano come madre lingua) e "neolatino" (in quanto il toscano deriva dal latino). Mi
sento poco "italiano" (in quanto sono nato entro i confini dello Stato italiano) e meno
ancora "europeo" (l'Europa non è neanche un vero continente).
> dopo quello che ho sentito sulla legalizzazione della depravazione
> e del vizio!
Vizio, depravazione. Peccato che grandi geni dell'umanità abbiano sofferto di questa
"depravazione". Eh, sì, la "natura" è piena di "contro-natura": scimmie, bovini, perfino
polpi omosessuali!
> Ciò che invece mi lascia perplessa è l'impegno, a volte immane, di chi,
> uscito dal Cristianesimo, si avventura nella creazione di sintesi che sono
> solo
> pasticci infiniti tra verità ed errore, sacro e profano, spirito e materia,
> culto a Dio e autoidolatria.
> E, stranezze delle stranezze, vediamo porre, a sostegno di assurde
> costruzioni, qualche parola di Gesù estrapolata da tutto il contesto in cui
> è stata detta o qualche frase rinvenuta in qualche vangelo apocrifo e resta
> completamente trascurata la verità che il messaggio di Gesù non è solo
> divinamente bello e nuovo, ma è anche divinamente coerente.
Coerente con cosa? Non certo con l'Antico Testamento. Il Dio vendicativo e militaresco
dell'AT diventa buono e misericordioso nel NT... mica tanto però visto che fa flagellare
e crocifiggere il suo "Figlio prediletto" senza muovere un dito (spirituale). Ah già
quello era il mistero della Redenzione...
Io non sono certo un "reincarnazionista" semplicemente non ne so niente e quindi sto
zitto. E non mi fido neanche della Bibbia, perché non ci sono i testi originali: come si
sa, le traduzioni non sono mai perfette...
Con affetto,
Paolo
Bada che dico : non riesco a convincermi
di questo. Mi spiace, anche mettendomi di
buona volonta' non riesco ad avere neppure
fede nelle risposte della scienza.
Vedo progresso tecnico ma non
vedo risposte alla domanda di significato e di senso.
Li' la luce non arriva.
Non solo : anche alla domanda fondamentale :
Perche' ??
C'era un bell'intervento su ICFilosofia su questo.
Nel malato immaginario di Moliere i medici discutono
a lungo sul motivo "scientifico" per cui il papavero provochi
il sonno. Alla fine giungono ad un accordo nella individuazione
della causa "scientifica". Il papavero fa dormire perche'
possiede la "virtus dormitiva".
Messa cosi' e' comica.
Ma la nostra sensibilita' per tale ironia dovrebbe essere viva
anche quando alla domanda : "perche' i corpi cadono con
una accelerazione di 9,8 m/sec per ogni sec. ?"
la scienza ci risponde : "Per la forza di gravita'".
Il potere esplicativo delle "forza di gravita'" e' identico a quello
della "forza dormitiva" del papavero.
Neppure migliorano di molto le cose introducendo subparticelle
tipo quark e gravitoni (come si e' fatto per spiegare la forza di gravita').
Infatti rimane intatta, e solo spostata, la domanda sul perche'
e come si muovono i gravitoni.
Il problema e' solo spostato, a mo' di quell'aneddoto che
Wittgenstein (mi pare) ricordo' una volta durante le lezioni :
"Dove poggia la terra ?"
- "Su una tartaruga."
"E la tartaruga dove poggia ?"
- "Ogni tartaruga si appoggia sempre
su un'altra tartaruga"
Affascinante, anche a me piace la scienza. Ma anche la scienza
non sta dando risposte alle domande esistenziali, al "perche' il mondo".
Sta rispondendo solo all'esigenza di TRASFORMARE il mondo.
Alemeno io non sono riuscito a trovare risposte di questo tipo.
Non so. L'unica cosa e' che non so.
E non vedo risposte
nelle parole umane, siano esse quelle delle religioni positive che
della scienza.
Dico : Io non riesco a vederle.
Se qualcuno ci riesce buon per lui.
Io sul senso ultimo delle cose sto in rispettoso silenzio.
Ti consiglio intanto un link interessante riguardo la concezione della
scienza
http://users.iol.it/cwalto.piccoli/biometodo.htm
grazie e ciao
P.
Amica Lori, amico Antonio, amico Tibetano, amico Unobr@vo, amico
Aluminium, amico Ghezzer, amico Paolo, amico Rest, amico Fabrizio
__Per l'anima non c'è mai nascita ne morte.
Esiste e non cessa mai di esistere.
È non nata, eterna, esiste sempre, non muore ed è originale.
Non muore quando il corpo muore__.
Può sembrare che ciò che si pensa su ciò che succede dopo la morte non
sia così importante, e che ciò che veramente conta sia solo come si vive
qui e adesso.
Ma che dire se le due cose fossero strettamente connesse?
Che dire se ciò che si fa ora influisse in modo determinante sul futuro e
le mie attività del passato avessero ora i loro effetti?
Con un'analisi approfondita, inoltre, si può osservare che lo stile di
vita nelle diverse culture del mondo si può facilmente mettere in
relazione al concetto che ciascuno ha della vita dopo la morte. Spesso è
proprio questo che modella l'intera impostazione culturale.
Sebbene i particolari della trasmigrazione dell'anima, la reincarnazione,
varino da religione a religione, le basi scientifiche di questo credo o i
princìpi su cui si fonda, sono gli stessi.
In sostanza il concetto è che la forza vitale, o l'essenza che distingue
un corpo vivente da uno morto, sopravvive alla morte del corpo; bisogna
passare di corpo in corpo, proprio come in questa vita si passa
dall'infanzia all'adolescenza e dall'adolescenza alla vecchiaia, fino a
quando non si raggiunge la perfezione, vale a dire la relazione di puro
amore per Dio che rende coscienti della propria posizione originale.
Fino a che non saremo abbastanza puri e desiderosi di ricongiungerci a
Dio, torneremo più e più volte a prendere nuovi corpi materiali al fine
di purificare appunto la nostra coscienza da tutti i desideri di natura
materiale.
La legge di causa ed effetto, conosciuta nella Letteratura Vedica come
"legge del karma" e simboleggiata nella Bibbia dalla frase "ciò che
semini raccoglierai", accompagna logicamente il concetto di
reincarnazione.
Spesso confuso con una specie di punizione, il karma, propriamente
compreso, è un sistema didattico dal quale si può trarre insegnamento; se
si fanno le cose giuste, tutto andrà bene, mentre se si fanno cose
sbagliate tutto andrà male; così è possibile imparare dai nostri errori.
Spesso l'apprendimento è sottile quindi, anche se non ricordiamo gli
errori commessi nelle vite precedenti, saremo guidati naturalmente verso
il progresso, o il regresso, secondo i desideri e le attività del
passato.
Il fatto che non si possano ricordare le attività del passato non
dimostra affatto che non esistano. D'altro canto chi ricorda le prime
parole di questo articolo?
Gli scettici sostengono che la reincarnazione è la speranza di chi non
riesce ad accettare la morte. Molti non desiderano però reincarnarsi, ma
cercano di perfezionare le loro vite in vista di un obbiettivo al di là
del mondo materiale.
Esistono anche parecchie ricerche che suggeriscono che la reincarnazione
sia più di una speranza.
Ian Stevenson, dell'Università della Virginia, ha raccolto numerose
testimonianze secondo le quali molte persone sostengono di ricordare vite
precedenti.
In molti casi bambini hanno dato indicazioni sufficienti ad identificare
una famiglia precedente.
L'ipotesi che queste persone possano davvero aver trovato la famiglia
giusta è, alcune volte sostenuta da segni particolari congeniti, o
caratteristiche che erano presenti nel corpo precedente.
Anche nel mondo della scienza, Einstein, Stromberg, Edison, ecc..., erano
sostenitori della dottrina della reincarnazione, e i primi filosofi
dell'antica Grecia ne erano ardenti sostenitori e la spiegavano in
termini di ragione e di logica.
Socrate, Platone e Pitagora non sono che pochi tra i grandi pensatori che
sostennero la verità della reincarnazione.
La scienza considera molto importanti le relazioni di "causa" nel mondo
fenomenico. Ogni evento fenomenico ha la sua causa, ed ogni causa avrà il
suo effetto; questa è la terza legge di Newton.
Le scienze spirituali, specialmente i Veda, allargano questa concezione
anche alla vita morale e spirituale dell'uomo.
Anche le religioni occidentali lo sostengono. "Ciò che uno semina
raccoglie"; oppure "Chi di spada ferisce, di spada perisce", ecc.
Le conseguenze delle scelte passate condizionano la vita presente, come
un giocatore si trova la partita vinta in mano, ma è comunque libero di
giocarla in diversi modi.
Ciò significa che il viaggio dell'anima da un corpo ad un altro è guidato
dalle nostre scelte.
Proprio come gli Hindu e i Buddisti accettano la dottrina della
reincarnazione, così tutte le tradizioni religiose l'hanno accettata in
tempi diversi.
Gli antichi Egizi e i Greci la accettavano come un fatto della vita,
mentre i Druidi arrivavano a prestare denaro pensando di riaverlo in una
vita futura.
Gli Indiani d'America, gli aborigeni australiani e molte tribù africane
includono la reincarnazione nei loro credo.
L'idea, pienamente accettata da Ebrei ed Esseni, era largamente diffusa
ai tempi di Gesù, e ha continuato ad essere popolare tra gli Ebrei
europei fino alla fine del Medioevo, tra gli Ebrei Cassidici e mistici,
presso i quali è conosciuta come gilgul ed è spiegata abbastanza in
profondità in varie opere cabalistiche.
I Drusi, di origine musulmana, non solo credono nella reincarnazione ma
considerano le memorie delle vite passate una cosa normale, anche se fino
a poco tempo fa era loro vietato di parlarne al di fuori del loro popolo.
Il concetto di reincarnazione è decisamente una componente anche nel
primo Cristianesimo; ciò nonostante molti cristiani moderni tendono a
considerare l'idea come una buffa superstizione.
I padri della Chiesa Cristiana, comunque, testimoniano che le
reincarnazione era parte del pensiero cristiano primitivo.
Per esempio, nel terzo sec. d.C., Origene che era considerato secondo
solo ad Agostino per la sua influenza durante i primi tempi della Chiesa,
scrisse nella sua opera "Sui Principi": "A causa di una certa
inclinazione verso il male di alcune anime, esse perdono le ali e
prendono corpo, prima sotto forma di uomini; quindi a causa
dell'associazione con la passione irrazionale, dopo il periodo assegnato
con la forma umana, essi si trasformano in bestie, forma dalla quale
passano poi alla forma di piante. Restano in queste diverse forme di
corpi fino a quando non saranno degni di essere riportati alla loro
posizione spirituale".
Con il tempo, quando la teologia cristiana iniziò a cambiare, l'idea
della reincarnazione divenne sinonimo di eresia, e nel 553 d.C., nel
secondo Concilio di Costantinopoli, l'Imperatore Giustiniano proclamò il
suo anatema contro Origene: "Se qualcuno dovesse proclamare che l'anima
trasmigra da un corpo ad un altro che sia maledetto".
Questo pose fine ad ogni disquisizione seria sulla trasmigrazione
dell'anima nella cristianità organizzata.
Secondo i Veda, che danno informazioni più dettagliate e scientifiche
sulla trasmigrazione dell'anima, la forza vitale è legata al corpo nella
stessa misura in cui il corpo è legato ai vestiti che indossa o alla casa
in cui abita.
Quando un vestito sta stretto o la casa è piccola li cambiamo. La scienza
spiega che nel corso di sette anni tutte le cellule del corpo cambiano,
quindi il corpo di sette anni fa, non è più lo stesso difatti basta ....
guardarsi allo specchio.
La nostra mente e la nostra personalità subiscono, nel corso della vita,
cambiamenti altrettanto radicali.
Eppure, nonostante questi cambiamenti, su un altro livello (quello
spirituale) siamo sempre gli stessi, siamo sempre la stessa persona. Che
cos'è questo livello più profondo e fondamentale che continua in mezzo a
tanti mutamenti? L'anima.
Il vocabolo "personalità deriva dal latino persona, che in origine
indicava la maschera indossata dagli attori sulla scena. La maschera
aveva le caratteristiche del personaggio interpretato, mentre l'attore
restava anonimo.
Anche noi, usando stratagemmi simili alle maschere, camuffiamo la nostra
vera identità con i trucchi e le apparenze del ruolo che stiamo
interpretando.
Le nostre reali personalità sono nascoste.
Sfortunatamente chi sceglie di ignorare il messaggio di Dio, così com'è
rivelato dalle Sacre Scritture, tende a perdere di vista la differenza
tra la vera personalità e la personalità materiale, che è la maschera che
stiamo indossando attualmente, ma che ci verrà tolta alla fine di questo
show, con la morte.
Siamo tanto identificati con questa parte, che non riusciamo più a vedere
nient'altro.
Però c'è chi decide di ritrovare la propria vera identità nascosta,
cercando di portare la propria attenzione sull'elemento spirituale che
sta sotto alle apparenze esteriori.
Così riuscendo ad eliminare tutti gli strati della maschera della falsa
identificazione materiale, possiamo scoprire il vero attore che c'è
sotto: un'anima, che per "vera" natura è piena di conoscenza e di
felicità.
alcune citazioni
"[...]dopo svariate ricerche all’Università di Siena, sono forse riuscito
a visionare le traduzioni dei 'Papiri di Ossirinco ed Origene', massimi e
primi Padri della Chiesa, questi documenti dovrebbero parlare molto
diffusamente della Reincarnazione, legge fondamentale di tutte le
Religioni, così come nei Vangeli e nella Bibbia. Purtroppo dai testi
Cristiani fu abolita dall’Imperatore Giustignano nel 553 D.C. per lo
sciocco capriccio di sua moglie, la quale avendo ucciso ben 500 dei suoi
amanti, venne presa dal terrore al pensiero di una sua prossima
Incarnazione, che la destinava a pagare i suoi crimini. I testi che
facevano cenno alla Reincarnazione furono distrutti. La Chiesa, non potè
che esserne felice, il pensiero della Legge del Karma e della
Reincarnazione, avrebbe creato molti problemi agli scopi e interessi del
Clero [...]".
In questo nuovo mondo e nel suo stato di coscienza,
anche se la permanenza non è eterna ma transitoria, è pur piena
di rischi, di sgomenti, e può dare l’impressione dell’eternità. I
rischi consistono nello smarrimento, angoscia, confusione e
incapacità di trovare la via verso la Luce di Dio. E allora
fuggirà verso una nuova reincarnazione come via di scampo, dopo
una crisi fra gli stati del sonno, sogno, le visioni paurose,
accusatrici. Né c’è speranza di salvarsi con l’assoluzione e
l’assistenza sacramentale da parte del sacerdote, per chi ricorre
ad esso, mosso dalla paura di una punizione divina. Anche se tale
soccorso è una forma d’Iniziazione in punto di morte, il morente
deve avere una preliminare preparazione religiosa ordinaria e
straordinaria, exoterica ed esoterica, e l’educazione alle prove
dell’aldilà, già qui in vita, quando si è nella piena coscienza e
vigore. La Redenzione di Cristo c’è, ma a condizione di morire
Iniziati.
L’indice europeo di credenza nella reincarnazione superava nel 1981 il
23% della popolazione specificatamente intervistata, e indagini recenti
suggeriscono che attualmente in molti paesi dell’Occidente afferma di
credere nella reincarnazione piu' d' un quarto della popolazione
i papiri erano nascosti nell'ufficio di Jorge da Burgos, con le pagine
avvelenate?
E poi ha incendiato l'università?
Questa boiata vale per tutto il resto...
scusate: ma perché invece di fare tante parole, dire cose inesatte sulla
bibbia e parlare di magistero e marx non citate i testi e fate un servizio
utile, e la finite di accusarvi l'un l'altro di non avere prove?
Se le avete portatele, se non le avete, tacete.
E questo vale per tutti, cattolici e reincarnazionisti.
punto e fine.
Si parla tanto di scienza, ma qui in tanti post, di scienza storica,
esegetica e filologica non ne ho vista per nulla.
grazie
Elemento di riflessione sulla reincarnazione è che le religioni
monoteiste dell'Occidente a un dato momento della loro storia facevano
riferimento alla reincarnazione in una parte dei loro scritti. E si deve
ricordare che per quanto concerne la Chiesa cristiana, fu il Concilio di
Costantinopoli, nel 553, a vietare, in qualche modo, l'allusione alla
reincarnazione. I Padri della Chiesa cristiana, come Origene o S.
Girolamo, padre della prima versione ufficiale della Bibbia nel '300,
parlavano della reincarnazione. Per citare S. Girolamo, in sostanza egli
diceva: "Dobbiamo riservare la dottrina della reincarnazione alla
minoranza perché è preferibile che la maggioranza creda ai tormenti
dell'inferno". Questo non può essere più chiaro.
Nei testi sacri come il Corano, si parla della reincarnazione nel
famoso episodio della mucca. Nel Vangelo vi si fa riferimento nel
racconto del nato cieco: i Discepoli chiedono a Gesù se è tale per i suoi
peccati o per i peccati dei suoi genitori. Per commettere il peccato
prima della nascita aveva bisogno di un corpo fisico, ecco quindi il
riferimento ad un'altra incarnazione.
Tutto questo, naturalmente, se si aderisce ad una filosofia
spiritualista. È ovvio, invece, che seguendo una filosofia
materialistica, la coscienza si forma alla nascita e si disintegra alla
morte. Una sinfonia di Beethoven, una poesia, un progetto architettonico,
sono soltanto dei processi chimici. Naturalmente la maggioranza degli
uomini non aderisce a questa dottrina del materialismo. La maggioranza
degli uomini e delle donne, sulla Terra, è per una filosofia di
spiritualità.
amore e spirito siano la tua linfa
Reincarnazione:
Passaggio di un'anima da un corpo all'altro, attraverso diversi cicli
esistenziali. Il concetto di R. è diffuso, in varie forme ed
attribuzioni, presso i popoli primitivi, come tra le popolazioni agricole
del Sudan, dove ritengono che i morti si reincarnino in membri del
proprio gruppo etnico. Erodoto accennò vagamente alle credenze nella R.
presso gli antichi Egizi. I movimenti orfici sottolinearono il valore
della R. come mezzo di espiazione dell'anima, decaduta ed imprigionata
nel corpo, per riacquistare la purezza originaria e la perfezione
dell'esistenza divina immateriale. Alla teoria orfica (v.) si
richiamarono alcuni filosofi tra cui Empedocle, Pitagora e soprattutto
Platone, che la utilizzò per dimostrare l'immortalità dell'anima. Anche
nella letteratura greca ci sono riferimenti all'idea della R., specie con
Pindaro che, nel frammento 133, riferisce come Persefone, avuta
soddisfazione dai Titani uccisori di suo figlio Dioniso-Zagreo, fece
ritornare sulla terra le anime di uomini destinati a diventare re, eroi o
grandi saggi. In India i primi accenni alla R., sconosciuta nei Veda,
sono nella letteratura brahmanica, dove si parla della necessità di
compiere sacrifici per evitare il dolore della rinascita. Nelle Upanisad
si afferma che la rinascita ed il destino di ogni essere umano di pendono
dal karman, cioè dal frutto delle sue azioni nella vita precedente. Il
problema della liberazione dell'anima dalla catena infinita delle
successive esistenze è fondamentale nelle religioni indiane. Il Buddhismo
indica nella non-conoscenza e nel non-desiderio la via della salvezza che
conduce al Nirvana (v.). In tempi più recenti soprattutto i cultori della
teosofia e dello spiritismo hanno riproposto le antiche dottrine della R.
come ritorno periodico delle anime sulla terra. La chiesa cattolica,
sulla base della dottrina tomista, secondo cui ogni anima ha un rapporto
esclusivo con il proprio corpo, ha condannato ogni forma di credenza
nella R. Essa rappresenta un fenomeno che sta sempre più attirando
l'interesse dell'occidente. Al contempo vi risulta sempre più diffusa la
credenza nella "causalità", con conseguente abbandono della "casualità",
il che comporta l'adozione graduale del concetto karmatico, dal termine
"Karma", di cui è ormai sufficientemente noto il significato, ma che è
comunque preferibile chiarire. Karma deriva da "Karman", che in sanscrito
significa "atto". Secondo il pensiero religioso indù, buddista e jaina,
esso rappresenta l'insieme delle azioni, buone e cattive, compiute
dall'individuo nel corso della sua esistenza. Ciascuna azione produce un
frutto (phala), o conseguenza, che costringe lo spirito (åtman), ad
emigrare di esistenza in esistenza, fino all'estinzione del Karma stesso.
Tale trasmigrazione di corpo fisico in corpo fisico, viene da noi
definita "reincarnazione". Essa implica che, alla morte del corpo, lo
spirito (immortale) si separa, se ne distacca, per poi rientrare in un
altro corpo, dopo un certo tempo. La R. comporta la possibilità di
rinascita in corpi fisici di natura prevalentemente umana. Ben diversa
caratteristica riveste invece la "metempsicosi", fulcro delle dottrine
teosofiche, che ammette il passaggio dello spirito di corpo in corpo,
intendendo per corpo l'intera natura, ovvero minerali, vegetali, animali
e uomo. Si tratta di una credenza antichissima, tipica dell'Egitto
faraonico, dell'India, dell'Orfismo (Pitagora, Empedocle), purificata da
Platone (v.) per collegamento alla teoria delle idee e dei rapporti tra
corpo corruttibile e Verità eterne. La chiesa Gnostica la fece propria,
aggiungendo al tradizionale significato morale ed espiatorio quello
conoscitivo. Indubbia la validità di questa dottrina ma, restando nel
tema, si può affermare che la nostra cultura, le nostre religioni, gli
stessi dogmi che le caratterizzano, sembrano negare in assoluto la
possibilità che l'uomo possa essere soggetto alla ruota morte-rinascita.
Eppure è una caratteristica dell'intera natura. Non c'è vegetale che non
si rigeneri da un seme, macerato dapprima nel grembo della terra, per poi
rinascere e dare origine ad una nuova pianta. Non c'è animale che sfugga
allo stesso ciclo, così come non c'è bruco che non rinasca farfalla.
L'essere umano non può costituire un'eccezione a tale comune, perfetta
regola naturale. La riconosciuta levatura degli innumerevoli personaggi
che si sono occupati di questo tema nel corso dei secoli, può perlomeno
giustificare l'interesse, lo studio e la discussione dell’argomento. Un
ricco e sapiente volume, edito nel 1961 da Joseph Head e S.L. Cranston,
elenca innumerevoli citazioni di grandi personalità sul tema della
reincarnazione. Significative quelle comprese nella sua prefazione, tra
cui "Se l'immortalità non fosse una cosa vera, poco importerebbe della
verità di tutto il resto", nonché un discorso significativo e di chiara
logica che si ritiene opportuno riportare integralmente: "Vivere è
considerato all'unanimità un viaggio lungo una strada impervia. E una
strada impervia che porta in nessun posto, vale la pena di un viaggio? Un
mero vivere: che fatica senza senso; ed un mero vivere doloroso: che
assurdo! Allora non esiste nulla in cui sperare, nulla da attendere e
nulla da fare, salvo che aspettare il proprio turno di salire il patibolo
e dire addio a questo colossale sbaglio: il mondo pieno di rumore per
nulla. Pensateci, pensateci anche un solo momento. Proclamate agli uomini
che la "Morte" è la sola immortale, e non sarà facile consolarli dello
spreco di tanto coraggio, di tanta sopportazione, di tanta fede, di tanto
affetto, di tanta dolcezza gettati nel vuoto, se rievocano i cuori
fedeli, i volti amici, le intelligenze vigorose per sempre scomparsi. Al
di là di tutto questo incombe forse quel pensiero che la morte sembra
proclamare, il pensiero della frustrazione e di una fondamentale inanità
nel cuore delle cose, la radice stessa della disperazione del pessimista.
Rassicurateli invece che non è così, e la scena cambia. L'orizzonte si
schiarisce, la porta si schiude a possibilità insospettate, le cose
cominciano ad includersi in un disegno comprensibile. Se voi non trovate
qui, fra uomini che pensano, anche se riluttanti ad ammettere il
convincimento che nasce dal loro meditare ... il perno della situazione
umana, la domanda tesa a quella risposta intorno a cui tutto volge, non
so dove andare a cercare. Immortalità è un termine che garantisce la
stabilità, il permanere di quella qualità unica e preziosa che noi
scopriamo nell'anima, qualità che, una volta perduta, toglie ogni valore
ad ogni cosa al mondo". All'autore, W. Macneile Dixon, nel corso della
conferenza in cui nel lontano 1936 aveva tenuto il discorso succitato, fu
chiesto: "Quale tipo di immortalità potremmo concepire?". La risposta fu:
"Fra tutte le dottrine di una vita futura, la palingenesi o rinascita,
dalla quale scaturisce l'idea di preesistenza, è di gran lunga la più
antica e la più diffusa, l'unico sistema cui la filosofia può dare
ragionevolmente ascolto". Diviene arduo a questo punto sforzarsi di
continuare a considerare la R. come pura utopia sentimentale. Un
professore universitario piuttosto famoso, naturalista e pragmatico, si
era dedicato a spiegare il comportamento umano in termini di condizioni
ambientali. Al termine del ciclo di lezioni tenute su questo argomento,
confessò la propria confusione. Quanto gli sarebbe piaciuto credere in
quello che aveva detto ai suoi allievi. Ma non poteva scacciare il
pensiero che ciascun uomo pare nascere con qualcosa, che né l'eredità né
l'ambiente possono spiegare: come il fatto che tra i figli d'una stessa
famiglia esistano contrasti caratteriali essenziali, che non possono che
colpire, e che non hanno spiegazioni etiche od ereditarie. Platonici, e
soprattutto neoplatonici, si sforzarono di spiegare le differenze fra
varie unicità, arrivando a fondere i tre termini eredità, ambiente ed
anima, una fusione adatta ad esprimere ogni cosa. Qui la filosofia della
preesistenza, coinvolgente ulteriormente successive rinascite della
medesima individualità essenziale, si fa particolarmente stimolante. Lo
studio del buddismo Zen porta a significati vitali, validi per ogni
studioso di psicoanalisi. Conduce infatti l'uomo a trovare una risposta
al problema della sua esistenza, una risposta fondamentalmente identica a
quella reperibile nella tradizione giudaico-cristiana, pur tuttavia non
in contraddizione con razionalità, realismo ed indipendenza, che sono le
eredità preziose conseguite dall'uomo moderno. Paradossalmente parrebbe
proprio che la religiosità orientale si riveli più congeniale al pensiero
occidentale della stessa religiosità occidentale. Abbiamo già visto come
diversi possano essere i termini usati nel tempo per definire il
fenomeno: rinascita, trasmigrazione, reincarnazione, palingenesi e
metempsicosi. Pur sottilmente differenziandosi tra loro, assumendo
ciascuno un significato distinto, definiscono sempre la stessa cosa,
l'identico principio. Opportuna la citazione di quanto sostenuto da Ian
Stevenson, rettore della facoltà di psichiatria dell'università della
Virginia, che nel 1959, trattando "La prova della sopravvivenza da
insistiti ricordi di precedenti incarnazioni", sosteneva: "L'autore di
una rassegna di questo genere ha il privilegio, e forse l'obbligo, di
dire come ne interpreti personalmente i dati. Pertanto affermo che
l'ipotesi per me più plausibile a spiegare i casi esaminati sia la R.
Questo non significa certo che io li ritenga prove della reincarnazione.
Non lo sono affatto. Ma se esamino altre ipotesi, scopro obiezioni o
carenze tali da rendermele inadatte a spiegare tutti i casi esaminati,
anche se sono utili per alcuni. La serie di prove considerate non
garantisce alcuna definitiva conclusione sulla reincarnazione; tuttavia
giustifica uno studio di questa ipotesi molto più esteso ed aperto di
quanto non sia avvenuto finora in occidente. Ulteriori ricerche nel campo
dei ricordi apparenti di incarnazioni anteriori varranno molto
probabilmente a consolidare la reincarnazione come la spiegazione più
plausibile di queste esperienze. Per questa via giungeremo forse ad
ottenere prove più convincenti di una sopravvivenza degli uomini alla
morte fisica. Nelle comunicazioni cosiddette medianiche, il problema sta
nel provare che una persona palesemente morta continui a vivere. Nel
valutare i ricordi apparenti di precedenti incarnazioni, il problema
consiste nel giudicare se una persona palesemente viva, un tempo morì.
Questo può rivelarsi il compito più facile e, se perseguito con
sufficiente zelo e con risultati attendibili, può contribuire decisamente
a chiarire il problema della sopravvivenza". Al riguardo occorre valutare
attentamente alcuni pensieri trasmessi da Sant'Agostino, probabilmente il
più celebre fra i cosiddetti Dottori della Chiesa: "Il messaggio di
Platone, il più puro, il più luminoso di tutta la filosofia, ha
finalmente dissipato le tenebre dell'errore, ed ora traspare soprattutto
attraverso Plotino, platonico tanto simile al suo maestro da far credere
che abbiano vissuto l'uno insieme all'altro, o meglio, dato che così
lungo periodo di tempo li separa, che Platone sia rinato nella persona di
Plotino" (Da Contra Academicos). Ed ancora: "Dimmi, o Signore, dimmi se
la mia infanzia successe ad altra mia età morta prima di essa. Forse era
quella l'età che io trascorsi nel grembo di mia madre ... e prima ancora
di quella vita, o Dio, mia gioia, fui io, forse, in qualche luogo, od in
qualche corpo? Non ho nessuno che possa narrarmi di questo, né padre, né
madre, né esperienza d'altri, né la mia memoria". (Da Le confessioni).
Inoltre, ecco ancora la citazione di un brano significativo, tratto da
un'epistola indirizzata da Sant'Agostino a Demetriade, su cui vale
davvero la pena di riflettere a fondo. Vi si sostiene: "Fin dai tempi
antichi, la dottrina della trasmigrazione è oggetto di insegnamenti
segreti ad esigui gruppi di persone, in quanto Verità tradizionale da non
divulgarsi". Purtroppo il quinto Concilio Ecumenico, manovrato
dall'imperatore Giustiniano e contro la volontà dello stesso papa Vigilio
(553 d.C.), ha decretato, oltre a ben quindici diversi anatemi
antiorigeniani {v. Origene}, la totale esclusione dalla dottrina
cristiana del concetto di preesistenza dell'anima e quindi, naturalmente,
della R. Al suo posto venne invece introdotto un nuovo dogma, quello
riguardante la resurrezione della carne, tuttora valido ed ipersfruttato,
a dispetto di ogni logica considerazione del suo principio, che è qui
sinteticamente enunciato: "Il giorno del giudizio, al suono delle trombe
celesti, ogni uomo resuscita dalle proprie ceneri, riacquistando le sue
originali sembianze, le sue caratteristiche psicofisiche, per un tempo
senza fine". Non occorre ricorrere a speculazioni filosofiche per
respingere tale ipotesi, estremamente superficiale ed poco teologica,
essendo sufficiente il buon senso. Ci sarebbe da credere che il risorto
abbandoni ogni vizio o difetto adottando esclusivamente virtù, senza
peraltro mutare la propria personalità. Per quanto riguarda il corpo e le
caratteristiche fisiche, pur trascurando bellezza o bruttezza che possono
essere considerate semplici opinioni, indubbiamente certi difetti
somatici, quali gibbosità o simili, sono caratteristiche fisiche
dell'individuo. Rimarrebbero forse per sempre? Non resta che sperare in
un corpo fisico risorto in copia riveduta e corretta rispetto alle
originali sembianze mortali. Oppure auspicare che ogni tipo di difetto
sia escluso dai parametri dell’individuo ricostruito. Lo stesso sesso può
dare adito a perplessità ben pertinenti. Sarebbe un destino ben misero
davvero, poiché tali caratteristiche condizionano, e quindi limitano,
anche il più comune essere umano, in quanto ragionante. Un destino
antitetico alla naturale tendenza al miglioramento, alla conoscenza, già
in questo mondo, e quindi ancor più in un regno celeste che non conosca
fine. Infine risulta proibitivo pensare ad una connivenza psicofisica in
un ritrovato Paradiso Terrestre dell'uomo primordiale delle caverne con
l'uomo moderno ed ancor più con quello del futuro. Che dire del fatto che
solo recentemente la Chiesa ha abrogato il suo veto alla cremazione, la
più antica e civile delle sepolture adottate dall'uomo, per secoli punita
con la scomunica poiché implicante la totale distruzione del corpo
fisico. Forse che l'Essere Perfetto ed Onnipotente incontrerebbe umane
difficoltà nel ricomporre integralmente un corpo incenerito. Sempre
ammesso e non concesso che costituisca Verità la cosiddetta resurrezione
della carne. Rimediare oggi sarebbe, per la Chiesa di Roma, un colpo
micidiale a quel Potere temporale cui pare proprio non intenda
rinunciare, un potere basato prevalentemente sul "ricatto", imponendo
l'alternativa "o credi in me o ti attende la pena eterna dell'Inferno".
Opportuno ripetere quanto tale atteggiamento sia in netta contraddizione
con la Spiritualità, su cui peraltro la Chiesa insiste a vantare diritti
esclusivi di rappresentanza, nonostante le recenti ma troppo diplomatiche
proclamazioni ecumeniche. Se fosse soltanto prudenza, che dire dei secoli
di ritardo con cui il Vaticano ha recentemente deciso di annullare un
assurdo decreto di scomunica, graziando il povero Galileo Galilei per le
sue incaute tesi sul sistema solare. Viene da pensare che Dante Alighieri
non sarebbe certo sfuggito al rogo, se non avesse celato per gli
intelletti sani ... la dottrina che s'asconde sotto 'l velame de li versi
strani. Questo perché la sua Commedia non evidenzia certo quanto il suo
autore pensava e sapeva (chi sa davvero leggere tra i suoi versi non ha
dubbi al riguardo) sulle tre dimensioni, trasformate nei tre pseudo-regni
dell'oltretomba.
http://www.esonet.org/dizionario/r02.htm
"La rinascita e il cristianesimo delle origini
La mia infanzia ha forse seguito un'altra mia età, morta prima di essa?
Forse quella che ho vissuto nel ventre di mia madre? ... E ancora, prima
di quella vita, o Dio della mia gioia, io esistevo già in qualche altro
luogo o altro corpo?"
== dalle Confessioni di Sant'Agostino ==
Facendo degli studi approfonditi e' possibile dimostrare che la dottrina
della rinascita faceva parte del cristianesimo delle origini e
rappresentava una parte essenziale della fede cristiana; durante il V e
VI secolo dopo Cristo, tale dottrina era comune e molto diffusa.
In effetti, siccome fornisce una spiegazione logica a molti misteri della
vita, era stata accettata da alcuni Padri della Chiesa, tra cui Agostino,
Tertulliano, Sinesio, Origene ed altri. Ce lo conferma Ruffino che, in
una lettera diretta a S. Anastasio, scrive: "...questa credenza era
comune tra i primi Padri della Chiesa ..." (3).
Ciononostante molti cristiani moderni tendono a considerare l'idea come
una buffa superstizione.
http://www.esonet.org/encyclopedia/Teosofia/Articoli/LuceAnima/art20.htm
Tertulliano (160-240 d.C.), uno dei più antichi Padri della Chiesa,
combatteva la dottrina della metempsicosi intesa come possibilità che
l'anima umana potesse trasmigrare negli animali e, nel suo Apologetico,
tratta l'argomento della resurrezione in modo molto esteso, leggiamo le
sue parole:
"Se un filosofo afferma, come Laberio, seguendo l'opinione di Platone,
che un uomo deriva da un mulo, da una serpe o da una donna e se con
abilità dialettica adduce tutti gli argomenti per la comprova di una
simile tesi, non otterrà forse consenso e susciterà fede in altri? ... se
invece il cristiano assicura che un uomo morto, ritornerà uomo e che Caio
diventerà Caio, sarà subito cacciato dal popolo ... se vi e' qualche
Mente che presiede al ritorno delle anime in altri corpi, perche' non si
dovrà credere che essa trasmigra nella sua stessa sostanza, consistendo
nel ripristinare in essere ciò che uno era? ... la luce ogni giorno si
accende e si spegne, le tenebre si diradano e poi ritornano, le stelle
scompaiono e ricompaiono, le stagioni ove finiscono, ricominciano, i
frutti si consumano e ritornano, i semi non risorgono più fecondi se non
si corrompono e disfanno: tutte le cose col perire si conservano, tutte
le cose con la morte risorgono..." (13).
Origene (186-253 d.C.), considerato come un studioso assai serio, credeva
nella rinascita e venne scomunicato proprio per questo motivo, In
numerosi suoi scritti troviamo esposto il suo punto di vista su questa
dottrina, nella sua nota opera Contra Celsum afferma al riguardo: "Non e'
forse più conforme alla ragione credere che ogni anima per certe
misteriose ragioni (parlo secondo l'opinione di Pitagora, Platone ed
Empedocle) sia introdotta in un corpo, secondo i suoi meriti e le sue
azioni passate?..." (14).
S. Agostino dimostra di essere al corrente di questa dottrina quando nel
Civitate Dei egli dice: "Certi gentili asserivano che nella rinascita
degli uomini avviene quello che i Greci chiamano palingenesi... essi
insegnano che avviene l'unione della stessa anima e corpo ogni 440
anni..." (15). Nelle Confessioni, invece, lo ritroviamo mentre esclama:
"Quando, oh, Signore, ho io peccato? Quando ero nell'utero di mia madre o
prima che io fossi? La mia infanzia seguirà ad altra età già morta? o
prima ancora? E dove e chi io fui? Ho io peccato o i miei genitori?..."
(16).
Ruffino, in una lettera diretta a S. Anastasio, afferma: " ... che questa
credenza era comune tra i primi Padri della Chiesa ... " (17).
Un'altra conferma, di quanto tale dottrina fosse diffusa nel V secolo, la
ritroviamo anche nella preziosa opera De Natura Hominum del vescovo
Nemesio, in cui sta scritto: "Tutti i Greci credono che l'anima sia
immortale e ritengono che questa passi da un corpo all'altro ... " (18).
Anche nella Cabala ebraica, conosciuta per la saggezza del suo contenuto,
troviamo degli accenni alla rinascita, nello Zohar, per esempio, sta
scritto:" ... tutte le anime sono soggette alle prove della
trasmigrazione ... esse devono sviluppare tutte le perfezioni... e se non
hanno adempiuto a questa condizione durante una vita, devono incominciare
una seconda, una terza, fino a quando ... saranno atte all'unione con
Dio..." (19).
http://www.esonet.org/encyclopedia/Teosofia/Articoli/LuceAnima/art20.htm
>...
>Sono onesto con me stesso e posso dire solo questo :
>non so niente.
Questo è il pensiero che suscita in me il massimo del rispetto e della
considerazione.
>Non vedo motivo di sorridere ironicamente,
>e poi rattristarsi, davanti
>alla reincarnazione piu' che davanti alla resurrezione.
Neanch'io.
Se c'è un motivo per rattristarsi, è solo di fronte a chi ancora bolla
i tentativi di approfondimento della scienza con un atteggiamento
anacronistico di rifiuto e con un tono da 'caccia alle streghe' che
mal si addice al NG it.cultura.newage .
>Rispetto e silenzio
Ok
Sia fatta Luce.
Luce e chiarezza.
A rileggerti presto.
grazie
--
Andrea Nicolotti
0338 8055656
AOL instant messenger, nickname "contandrea"
Yahoo messsenger, nickname "conteandrea"
ICQ 67780820
"Cum etiam credere non possemus, nisi rationales animas haberemus"
S. Augustinus, Epistula CXX, 3.
ma dai, il Migne non si cita per queste cose....
c'è la Griechischen christlichen Schrifsteller per l'edizione di Origene....
Le Omelie sulla Genesi son poi tradotte in Sources Chretiennes 7, e il De
principiis da Simonetti in italiano (Torino 1968).
ciao
--
Andrea Nicolotti
0338 8055656
AOL instant messenger, nickname "contandrea"
Yahoo messsenger, nickname "conteandrea"
ICQ 67780820
"Cum etiam credere non possemus, nisi rationales animas haberemus"
S. Augustinus, Epistula CXX, 3.
Aluminium packaging Zenith S.p.a. ha scritto nel messaggio
<38D3834F...@zeinth-aluminium.8m.com>...
[......]
> >dove e' che gli autori cristiani affermano che loro credono e che il
> >cristianesimo ibnsegna la reincarnazione.
> Ah, adesso capisco la domanda.
> Sinceramente mi pareva troppo ovvia per essere vera. Me lo ricordo
> pure io (che studiavo poco Filosofia) che Origene aveva sostenuto
> la R. in più di un'occasione, ma vedo un thread di risposta, mentre
Io continuo a dire:
il thread e' viziato da falsita'.
La Chiesa delle origini non credeva alla Rreincarnazione ma alla
Resurrezione.
Le sette ci sono sempre state, non si puo' dcitare Origene per dire
che la Chiesa dei Padri credeva alla reincarnazione cosa poi epurata in
seguito.
Chi crede alla reincarnazione, ora come allora, non e' cristiano,
non solo cattolico, non e' cristiano.
Questo uso arbitrario della Parola di Dio e squlificante e queste
falsita' mi hanno dato fastidio.
Ci si vuole legittimare con cose assurde.
Non contesto che ci possa essere chi ci crede, ma il fatto che la
Chiesa primitiva era basata sulla treincarnazione, cosa che si e' dimostrata
non vera.
> Ciao
> Stefano
[......]
Ira? Boh, ci sarebbe da ridere se non fosse triste la foraztura e la
falsita'.
Ora defilato e' una parola irata?
Credo che tu stia attribuendo a me cio' che hai dentro tu, io sono
sereno. La serenita' data dalla verita'.
> Hai dimenticato i 7 peccatoni che rischiano di spedirti fra le fiamme
eterne
> dell'inferno?
> Superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira, accidia?
> DEVI stare calmino altrimenti fara' caldo nel tuo bardo (^___*)
Parla con te stesso, io sto tranquillissimo.
Di' a te: come mai vedo ira dove non ce n'e'. Sono una attribuzione
di cio' che ho io?
[....]
> ciao
> ¸,ø¤º°`´°º¤ø,¸ " Tibetano " ¸,ø¤º°`´°º¤ø,¸
[....]
> > > Oltre alle argomentazioni analogiche vogliamo continuare con gli spunti
> > > etico-morali che hanno fondamento, in quanto spiegano le ineguaglianze sociali
> > > e la peculiarità in ciascun individuo dalle doti fisiche, psichiche,
> > > artistiche
> > > e morali. Se per l'anima fosse possibile una sola incarnazione, sarebbe una
> > > tremenda
> > > ingiustizia per le anime che partono da condizioni iniziali così diverse: beni
> > > materiali e abbondanza di tutto da una parte, indigenza e totale miseria dall'
> > > altra.
>
> > Qui sembra trasparire che la ricchezza, le capacita' fisiche, artistiche e
> > 'morali -
> > chissa' cosa si intende visto che vengono considerate come innate - siano
> > condizione necessaria e sufficiente per avere la felicita'.
>
> non per avere la felicità, bensì per avere tutti i colori necessari per completare
> il nostro bel quadro...
> a mio avviso le "doti" a cui si riferisce Mara Testasecca sono soltanto elementi
> necessari (quanto tutti gli altri) per percorrere per intero il sentiero
Ma se tutti gli elementi vanno bene allo stesso modo, allora anche ricchezza e
poverta, salute e malattie, capacita' artistiche e assenza di capacita' artistiche ...
sono caratteristiche equivalenti per colorare la nostra vita - come dici tu
piacevolmenente - da cio' dove e' l'ingiustizia che, secondo la Prof.sa Testasecca,
richiederebbe l'ipotesi di reincarnazione?
> > Rende conto nel senso che aggiunge alla condizione del menomato
> > o del povero anche un'attribuzione etica negativa invece di aiutarlo
> > a rendere la sua menomazione o malattia una strumento per la sua
> > crescita spirituale.
>
> potresti spiegarti meglio?
Intendo che se io sto male e penso: "vedi sto male perche' me lo merito in quanto
nella vita passata sono stato cattivo", accettero' passivamente il male, fuggiro' da
esso disperatamente.
Se invece osservo che quello che sento come dolore e' solo una mia costruzione mentale
decomponibile in migliaia di parti ognuna di esse impermanente e quindi soggetta a
sparire visto che e' sorta ... allora quella malattia potrebbe essere il regalo piu'
importante della mia vita perche' mi ha dato l'illuminazione.
Con affetto,
Fabrizio
> Ave Maria, Benedetta fra le donne. Mediatrice di tutte le grazie,
>prega per noi che a Te ricorriamo.....per liberarci dal Casini
Boiata? Hai a disposizione i testi originali della Bibbia in ebraico antico
*non trascritto*? Dimmi subito dove sono... sono rimasto alla versione dei
Settanta!
Paolo
[.....]
> Che poi questo nulla sapere, nulla da dire, questo
> SILENZIO abbiano avuto un grande valore sia nella
> tradizione orientale che in quella occidentale, uno se lo
> deve scoprire da solo.
> Rispetto e silenzio
I cattolici sono invece chiamati ad annunciare, ad evangelizzare.
ikl vero rispetto e' per il comando di Gesu' che appunto ci comanda
di fare questo.
E se Gesu' Cristo non e' risorto e' vana la nostra Fede.
Lui manda ad evangelizzare dopo la Risurrezione, da' il mandao di
andare da tutte le genti.
E questo va rispettato.
> bye
--
Ave Maria, Benedetta fra le donne. Mediatrice di tutte le grazie,
prega per noi che a Te ricorriamo.
Antonio Casini
Tolleranza a senso unico o voglia che tutto venga supinamente
accettato?
La falsita' va sempre combattuta. Specie da chi specula in maniera
schifosa sulla Parola di Dio.
E la Verita' giudichera' secondo la nostra volonta' di seguire la
falsita'.
> >Caro Tibetano, sono ancora io, Lori, a dirti come fai a pensare
seriamente
> >alla reincarnazione.
[....]
> Tralascio il resto.
> Sembra quasi uno scherzo... :((((((
> Che fa accapponare...
Cosa? Un linguaggio dolce non lo sai affrontare?
A me pare che da piu' pasrti ci si lamenta ad esempio contro il mio
tono, ma ora non va bene neanche quello di Lori.
La verita' vedete come viene combattuta? Non e' perche' e' affermata
a volte con durezza, ma anche quando la si racconta con dolcezza.
Mi dispiace questo, veramente tanto, per chi lo sopporta male.
E' assurdo vedere gente che non sa vedere oltre il pregiudizio e se
gli si spiega la cosa e si chiede verita' si viene sbeffeggiati, se lo si fa
con dolcezza, si cerca di ridicolizzare.
Ma tranquilli voi che volete la Verita', non ci sara' niente che la
vincera'.
> leva "noimmondizia_" dall'indirizzo per rispondere
E da tante altre cose dovremmo toglierla, prima da me certo, ma poi
da tutti i peroclamatori che non vogliono essere smentiti nel proclamare
cose false.
[.....]
vedete? questo ha già il morbo della mucca pazza.
0
> "La rinascita e il cristianesimo delle origini
> La mia infanzia ha forse seguito un'altra mia etą, morta prima di essa?
> Forse quella che ho vissuto nel ventre di mia madre? ... E ancora, prima
> di quella vita, o Dio della mia gioia, io esistevo gią in qualche altro >
luogo o altro corpo?"
> == dalle Confessioni di Sant'Agostino ==
Perche' non metti il contesto? Anche tu servo della poca chiarezza?
> Facendo degli studi approfonditi e' possibile dimostrare che la dottrina
> della rinascita faceva parte del cristianesimo delle origini e
> rappresentava una parte essenziale della fede cristiana; durante il V e
> VI secolo dopo Cristo, tale dottrina era comune e molto diffusa.
E allora falli e riporta qui non chiacchiere e forzature di testi
cari a noi cristiani, ma le verita' oggettive.
> In effetti, siccome fornisce una spiegazione logica a molti misteri della
> vita, era stata accettata da alcuni Padri della Chiesa,
^___^ Come se fosse questo il criterio con cui si accettano le
teorie.....
> tra cui Agostino,
\ Si' davvero!! :-((( Ma che razza di cose dici?
> Tertulliano, Sinesio, Origene ed altri. Ce lo conferma Ruffino che, in
> una lettera diretta a S. Anastasio, scrive: "...questa credenza era
> comune tra i primi Padri della Chiesa ..." (3).
Fonti precise grazie, un libro originale dove si dica: noi maestri
del cristianesimo insegnamo la reincarnazione, pwerche' questo ci ha
trasmesso Cristo Gesu' (testo di questi autori citati e testo dove si dice
che questi sono padri della Chiesa ascoltati come Dottori dalla Chiesa).
> Ciononostante molti cristiani moderni tendono a considerare l'idea come
> una buffa superstizione.
Io direi come una grossa disinformazione.
[......]
--
[......]
> In effetti, siccome fornisce una spiegazione logica a molti misteri della
> vita, era stata accettata da alcuni Padri della Chiesa, tra cui Agostino,
> Tertulliano, Sinesio, Origene ed altri. Ce lo conferma Ruffino che, in
> una lettera diretta a S. Anastasio, scrive: "...questa credenza era
> comune tra i primi Padri della Chiesa ..." (3).
> Ciononostante molti cristiani moderni tendono a considerare l'idea come
> una buffa superstizione.
http://www.esonet.org/encyclopedia/Teosofia/Articoli/LuceAnima/art20.htm
Io ripeto:
il thread e' viziato da falsita'. Si parlava di cristianesimo delle origini
come reincarnazionista, mentre sappiamo bene che piu' che mai e'
"Resurrezionista" o non e' cristianesimo.
Quindi mescolare cristianesimo e credenze indu', estrapolando e
USANDO delle Bibbia e degli scritti di Agostino, e' quantomai ignobile.
Non e' la ricerca della verita' questa che vedo qui, ma della
menzogna.
> Tibetano wrote:
> > Perdonatemi la lunghezza di questa trascrizione,
> > spero possa servire come spunto di riflessione
> > ="="="="="="=
> [cut]
> Caro Tibetano, scusami se, data la lunghezza della tua trascrizione, mi
> sono permessa di sintetizzare e tagliare. Mi auguro di essere riuscita
> almeno un po' a dimostrare che la reincarnazione č estremamente
> incompatibile con il Cristianesimo.
No, non ci sei riuscita affatto.
Comunque a scanso di equivoci sappi che non sono un convintissimo assertore
né un determinatissimo apologeta della teoria della reincarnazione.
Ritengo la reincarnazione verosimile e pertanto non la escludo, tutto qui.
Nel contempo pondero e ammiro voi immersi nelle vostre incrollabili certezze.
PS: vorrei ricordare anche le teorie del ciclo delle esistenze (samsara), la
metempsicosi (orfica, platonica e pitagorica), la teoria della trasmigrazione
delle anime, la transumanazione, la dottrina della pre-esistenza, l'unione
con la "sostanza primordiale", la "liberazione finale" nella mimamsa,
l'unione dell'atman con il brahman, etc. etc. etc.
Meditiamo ragazzi, meditiamo....
nessuno ha la Veritā in tasca
Ļ ~ t...@shi.delek ~ Ļ
ļ,øĪš°`ī°šĪø,ļ " Tibetano " ļ,øĪš°`ī°šĪø,ļ
http://users.iol.it/aetos/
ī°šĪø,ļļ,øĪš°` °šĪø,ļļ,øĪš°`
http://users.iol.it/aetos/saggi/Cristo.html
,øĪš°`ī°šĪø,ļ alcune opinioni ļ,øĪš°`ī°šĪø,ļ
http://utenti.tripod.it/tibetano/tibet.html
ī°šĪø,ļļ,øĪš°` ī°šĪø,ļļ,øĪš°` ī°šĪø,ļļ,øĪš°`
ma stai proprio in fissa?!?
Questa è "turbativa d'asta", lo sai?
« " Tibetano " »
http://users.iol.it/aetos/pro_tibet.html
http://utenti.tripod.it/tibetano/tibet.html
http://www.tibet.org/Languages/italian.html
> >Non vedo motivo di sorridere ironicamente,
> >e poi rattristarsi, davanti
> >alla reincarnazione piu' che davanti alla resurrezione.
> Neanch'io.
> Se c'è un motivo per rattristarsi, è solo di fronte a chi ancora bolla
> i tentativi di approfondimento della scienza con un atteggiamento
> anacronistico di rifiuto e con un tono da 'caccia alle streghe' ....
orsù dunque rallegriamoci
^ ^
O
\___/
condivido la tua osservazione
¨ ~ t...@shi.delek ~ ¨
¸,ø¤º°`´°º¤ø,¸ " Tibetano " ¸,ø¤º°`´°º¤ø,¸
http://users.iol.it/aetos/varie/meditazione.html
´°º¤ø,¸¸,ø¤º°` ´°º¤ø,¸¸,ø¤º°` ´°º¤ø,¸¸,ø¤º°`
http://utenti.tripod.it/tibetano/tibet.html
¸,ø¤º°`´°º¤ø,¸ ¸,ø¤º°`´°º¤ø,¸
http://users.iol.it/aetos/varie/essere.html
´°º¤ø,¸¸,ø¤º°` ____ ´°º¤ø,¸¸,ø¤º°`
¯¯¯¯
Questa č proprio "turbativa d'asta", non v'č alcun dubbio....
Ļ ~ t...@shi.delek ~ Ļ
~*-._.-*~ " Tibetano " _.-*~*-._
ricercatore // sincretista
http://users.iol.it/aetos/
~-._.-*"*-._.-*"*-._.-*`Ļī*-._.-*"*-._.-*"*-~
http://utenti.tripod.it/tibetano/tibet.html
·Īš°`ī°šĪø,ļļ,øĪš°`ī°šĪø,ļļ,øĪš°`ī°šĪø,ļļ,øĪš°`ī°šĪ
ŦĪŧĨŦĪŧ§ŦĪŧĨŦĪŧ§ŦĪŧĨŦĪŧŦĪŧĨŦĪŧ§ŦĪŧ
____________________________
ŊŊŊŊŊŊŊŊŊŊŊŊŊŊŊŊŊŊŊŊŊŊŊŊŊŊŊŊ
Ŧ_ Gesų ha detto:
"Beati voi unificatori ed eletti
perché troverete l'ingresso del Regno,
dato che voi siete usciti di lė
e di nuovo ne ritroverete l'entrata" _ŧ
Dal Vangelo di Tommaso Apostolo (Traduzione dal copto di Pincherle)
Ŧ_ Gesų ha detto:
"Felice č colui che č esistito giā
prima di venire all'esistenza!
Se voi divenite miei discepoli
e capite queste mie parole,
esse potranno servirvi da fondamento.
In veritā avete cinque alberi in Paradiso
che non cambiano né d'estate né d'inverno
e le loro foglie non cadono.
Colui che li conosce
non assapora LE MORTI" _ŧ
Dal Vangelo di Tommaso Apostolo (Traduzione dal copto di Pincherle)
Ļ ~ t...@shi.delek ~ Ļ
ļ,øĪš°`ī°šĪø,ļ " Tibetano " ļ,øĪš°`ī°šĪø,ļ
http://users.iol.it/aetos/
ī°šĪø,ļļ,øĪš°` °šĪø,ļļ,øĪš°`
http://users.iol.it/aetos/saggi/Cristo.html
,øĪš°`ī°šĪø,ļ alcune opinioni ļ,øĪš°`ī°šĪø,ļ
http://utenti.tripod.it/tibetano/tibet.html
Ŧ_ I discepoli dissero a Gesų: "Dicci quale sarā la nostra fine!"
Gesų rispose:"
Voi che avete conosciuto il principio
perché vi preoccupate della morte?
Infatti dov'č il principio, lā č la fine.
Felice colui che vive sempre nel principio
e sa cos'č la fine
e non assaggerā LE MORTI " _ŧ
Dal Vangelo di Tommaso Apostolo (Traduzione dal copto di Pincherle)
pių chiaro di cosė c'č ben poco !
> Non si puo' non definirlo Cristiano [...]
> Tuttavia NESSUN storico ha mai messo in dubbio
> che Origine e una parte del cristianesimo di area GRECA sostenesse
> la reincarnazione.[...]
> E' vero che UNA PARTE dei primi Cristiani erano "reincarnazionisti".
> Soprattutto quelli di area greca.[...]
> La teoria della reincarnazione era accettata per lo piu' dai
> Cristiani di area greca. [...]
tutto questo fa riflettere non poco . . . . . . .
Ļ ~ t...@shi.delek ~ Ļ
ļ,øĪš°`ī°šĪø,ļ " Tibetano " ļ,øĪš°`ī°šĪø,ļ
http://users.iol.it/aetos/
ī°šĪø,ļļ,øĪš°` ī°šĪø,ļļ,øĪš°` ī°šĪø,ļļ,øĪš°`
> Tolleranza a senso unico o voglia che tutto venga supinamente
>accettato?
Al contrario, è proprio perchè credo di essere tollerante e perchè non
accetto niente supinamente che provo disagio quando sento le persone
religiose come te che quando parlano credono sempre di parlare in nome di
Dio........
"A. Ghezzer" wrote:
> On Sat, 18 Mar 2000 21:38:13 GMT, you wrote:
>
> >Caro Tibetano, sono ancora io, Lori, a dirti come fai a pensare seriamente
> >alla reincarnazione.
>
> [cut]
>
> >Succede quando, al Sole radioso, Gesù, potente nel Suo calore e nel Suo
> >amore,l'uomo, l'umanità preferisce il buio, l'ombra, l'umidità. Che i
> >nostri tempi non siano propri i migliori quanto ad autentica vita solare,
> >cristiana, non è una novità per nessuno. Ieri mi sono vergognata di essere
> >Europea, dopo quello che ho sentito sulla legalizzazione della depravazione
> >e del vizio!
>
> [cut]
>
> > Per fortuna, come cristiani siamo consolati dal fatto che Dio guarda il
> >profondo delle coscienze e sa valutare bene le responsabilità di ciascuno
> >nel giusto peso dei condizionamenti umani, sociali, culturali, storici,
> >ambientali ecc...
>
> [cut]
>
> >E, stranezze delle stranezze, vediamo porre, a sostegno di assurde
> >costruzioni, qualche parola di Gesù estrapolata da tutto il contesto in cui
>
> [cut]
>
> Tralascio il resto.
> Sembra quasi uno scherzo... :((((((
> Che fa accapponare...
>
> --
> leva "noimmondizia_" dall'indirizzo per rispondere
>
E purtroppo sono sempre io, Lori, l' "immondizia" che fa "accapponare la pelle". Mi
dispiace averti prodotto tanto fastidio, anzi, tanto malessere!
Con Tibetano c'è stata una lunga corrispondenza in cui tutti e due ci siamo sentiti
sempre serenamente liberi di dire il nostro diverso pensiero, nel rispetto reciproco.
Ad un certo momento io, anziché continuare la conversazione con lui, ho parlato di
lui con affetto direttamente col Padre, senza nessuna conseguenza negativa tra noi.
Ora tu entri nella nostra conversazione e mi dici, se ho capito bene, "immondizia".
Per fortuna sono riuscita almeno a non farti schifo. Non ho nessun diritto chiederti
il motivo di queste tue reazioni.
Non so quali siano i tuoi rapporti col Cristianesimo, meglio, non so chi sia Gesù
per te. Una cosa è certa: io ho parlato semplicemente come cristiana, come persona
che, per grazia di Dio, cerca di vivere in un rapporto d'amore personale e
comunitario con Gesù e sa qual è la Verità non per sentito dire, ma perché la
sperimenta tutti i giorni, costantemente nella sua vita, in una gioia meravigliosa
che avrebbe tanta voglia di condividere con tutto il mondo. E, caro amico, siccome
non riesco a non voler bene a tutti, anche a chi mi dice "immondizia", sappi che
voglio bene anche a te e ti auguro di incontrarti almeno una volta sola con Gesù. Sul
serio però e cioè nell'umiltà e nella sincerità di tutto il tuo essere. Ti assicuro
che, se ci sarà vero incontro tra te e Lui, non avrai bisogno di tante documentazioni
per sapere dove sta la Verità tutta intera. E quando qualcuno ti dirà il contrario di
quello che tu personalmente hai toccato con mano ti sentirai nelle stesse condizioni
in cui ti sentiresti qualora qualcuno ti dicesse: 2+2=5O .
Con affetto in Gesù e Sua e nostra Madre
Lori
>
Il tuo papa dovrą ancora scusarsi.
0
Intanto la Bibbia non è l'antico testamento, ma l'insieme di Antico e Nuovo.
E poi comprati la Biblia Hebraica del Kittel se vuoi leggerla in ebraico.
La versione dei LXX c'entra come i cavoli a merenda e non è la base sulla
quale si fanno le versioni in lingua moderna. E non è neppure la versione
più antica, tra l'altro.
Cosa credi, che gli Ebrei preghino in greco?
ma per favore...
Quando si vedrà qualcuno, di grazia, che parli sapendo quello di cui sta
parlando?
pss... volevo solo far notare che il "leva "noimmondizia_" dall'indirizzo
per rispondere" che si trova dopo i due trattini -- fa parte della signature
(firma) di A.Ghezzer ed è un filtro antiSPAM ed ha il solo scopo di evitare
di ricevere e-mail indesiderate mandate in modo massivo ai partecipanti di
un newsgroup.
Quindi non prendetelo come parte integrante del suo discorso...
Ciao
--
¡ Muzuke !
________ANIMAMEETING________
~~~ Incontro tra e con le anime ~~~
http://members.xoom.it/animameeting/
http://clik.to/animameeting
--
Ciao
Ą Muzuke !
________ANIMAMEETING________
~~~ Incontro tra e con le anime ~~~
http://members.xoom.it/animameeting/
http://clik.to/animameeting
Aluminium packaging Zenith S.p.a. <in...@zeinth-aluminium.8m.com> wrote in
message 38D4D4ED...@zeinth-aluminium.8m.com...
> Grazie Paolo della lode inaspettata,
> A dire il vero il mio "non so" ha portata un pochino
> piu' amplia
> Comprende anche lo scientismo.
> Non riesco a convincermi che la Scienza possa dare
> risposte alle domande esistenziali, al mistero
> dell'esistenza.
>
> Bada che dico : non riesco a convincermi
> di questo. Mi spiace, anche mettendomi di
> buona volonta' non riesco ad avere neppure
> fede nelle risposte della scienza.
>
> Vedo progresso tecnico ma non
> vedo risposte alla domanda di significato e di senso.
> Li' la luce non arriva.
> Non solo : anche alla domanda fondamentale :
> Perche' ??
>
> C'era un bell'intervento su ICFilosofia su questo.
> Nel malato immaginario di Moliere i medici discutono
> a lungo sul motivo "scientifico" per cui il papavero provochi
> il sonno. Alla fine giungono ad un accordo nella individuazione
> della causa "scientifica". Il papavero fa dormire perche'
> possiede la "virtus dormitiva".
> Messa cosi' e' comica.
> Ma la nostra sensibilita' per tale ironia dovrebbe essere viva
> anche quando alla domanda : "perche' i corpi cadono con
> una accelerazione di 9,8 m/sec per ogni sec. ?"
> la scienza ci risponde : "Per la forza di gravita'".
>
> Il potere esplicativo delle "forza di gravita'" e' identico a quello
> della "forza dormitiva" del papavero.
> Neppure migliorano di molto le cose introducendo subparticelle
> tipo quark e gravitoni (come si e' fatto per spiegare la forza di
gravita').
>
> Infatti rimane intatta, e solo spostata, la domanda sul perche'
> e come si muovono i gravitoni.
> Il problema e' solo spostato, a mo' di quell'aneddoto che
> Wittgenstein (mi pare) ricordo' una volta durante le lezioni :
>
> "Dove poggia la terra ?"
> - "Su una tartaruga."
> "E la tartaruga dove poggia ?"
> - "Ogni tartaruga si appoggia sempre
> su un'altra tartaruga"
>
>
> Affascinante, anche a me piace la scienza. Ma anche la scienza
> non sta dando risposte alle domande esistenziali, al "perche' il mondo".
> Sta rispondendo solo all'esigenza di TRASFORMARE il mondo.
>
> Alemeno io non sono riuscito a trovare risposte di questo tipo.
> Non so. L'unica cosa e' che non so.
>
> E non vedo risposte
> nelle parole umane, siano esse quelle delle religioni positive che
> della scienza.
>
> Dico : Io non riesco a vederle.
> Se qualcuno ci riesce buon per lui.
>
> Io sul senso ultimo delle cose sto in rispettoso silenzio.
>
> Ti consiglio intanto un link interessante riguardo la concezione della
> scienza
>
> http://users.iol.it/cwalto.piccoli/biometodo.htm
>
> grazie e ciao
>
> P.
>
>
La Bibbia cristiana. Ma esistono le copie originali dei Vangeli?
> E poi comprati la Biblia Hebraica del Kittel se vuoi leggerla in ebraico.
> La versione dei LXX c'entra come i cavoli a merenda e non è la base sulla
> quale si fanno le versioni in lingua moderna.
Qual è allora la Bibbia che la Chiesa cattolica utilizza come base per le
traduzioni? È la stessa delle chiese protestanti?
> Cosa credi, che gli Ebrei preghino in greco?
No di certo.
> Quando si vedrà qualcuno, di grazia, che parli sapendo quello di cui sta
> parlando?
Ascolta, sono qui per confrontarmi e ampliare le mie conoscenze. Se ho fatto
dell'ironia fuori luogo o sono stato arrogante mi scuso. Ma anche tu non fare
l'arrogante e sii disponibile al dialogo.
Paolo
Paolo wrote:
> Ciao Lori.
>
> > intrecciando fantasiosamente e
> > arbitrariamente addirittura le stesse parole della Genesi e di Gesų con
> > elementi tratti dal mondo naturalistico, dalla teoria evoluzionistica,
> > dalle "tradizioni di antichi popoli", dagli sperimenti ipnotici di
> > psichiatri degli Stati Uniti e infine dalla presunta conoscenza e
> > utilizzazione dell'energia universale.
>
> Fatto sta che le moderne scoperte scientifiche si sono dimostrate vere e non possono
> essere ignorate.
Caro Paolo, come possiamo pensare che le scoperte scientifiche possano aiutarci a capire la
natura spirituale dell'anima, il nostro io pių profondo, della stessa natura di Dio,
purissimo Dio?
> Come mai Dio ha permesso che ci fossero popolazioni che non avevano mai udito il "Verbo" a
> distanza di quindici secoli? Condannati al Limbo per forza?
Gesų risorto, soprattutto nella sua ultima catechesi agli oltre 5OO tra apostoli,
discepoli, donne, lo stesso giorno del Suo ritorno presso il Padre, ordinō di portare il
Suo messaggio di salvezza agli uomini di tutta la terra. Se i Cristiani nei 2OOO anni
fossero stati veramente coerenti e cioč veramente innamorati di Gesų tutta la terra ben
presto avrebbe avuto come Via, Veritā e Vita solo Gesų. Ma anche oggi la coerenza del
cristiano lascia perplessi! Ma bisognava fare i conti anche con le scoperte geografiche e il
bisogno di avventura e di scoperta di Cristoforo Colombo! Comunque non possiamo minimamente
considerare i nostri Indiani d'America sfortunati per questo. Prima che venisse Gesų solo
agli Ebrei Dio aveva rivelato tutta la Veritā. Dopo la venuta di Gesų solo gli
evangelizzati conoscono il Figlio di Dio e lo adorano. E tutti gli altri popoli avanti e
dopo Cristo? Furono o sono abbandonati da Dio, Padre d'amore di tutti? No! Le leggi che Egli
diede sul monte Sinai, prima di essere incise sulla pietra erano e sono scolpite nel cuore
dell'uomo, nel suo spirito che viene di volta in volta creato direttamente da Dio. Un
indiano d'America, prima di Cristoforo Colombo poteva essere pių cristiano di un cristiano
di Roma. La stessa cosa vale oggi. Chi senza sua responsabilitā non č riuscito a conoscere e
quindi ad aprire le porte della propria esistenza a Gesų, ma vive perfettamente la legge
morale, nei confronti di Dio e del prossimo puō essere pių cristiano di me che pure cerco di
amare Gesų con tutta me stessa e il prossimo come me stessa. Per quanto poi riguarda il
Limbo, caro Paolo, non ti preoccupare. Era la destinazione di tutti i buoni prima che
venisse Gesų. Ora le porte sono aperte per chiunque voglia veramente entrarvi.
>
>
> > Lo so, lo sappiamo tutti che la reincarnazione č molto antica e che
> > purtroppo
>
> Purtroppo? In natura non esistono i "purtroppo"! Anche le malattie, le infermitā, la
> morte "purtroppo" esistono. Non siamo ststi noi a crearle, la Natura (Dio?) ha un
> concetto di giustezza un po' diverso dal nostro...
>
Dio, somma di tutte le perfezioni, Bene Supremo, ha creato solo il bene. Il male che esiste
in un modo diretto o indiretto č legato alla volontā dell'uomo, dell'umanitā di fare a meno
di Lui, da cui invece dipende in tutto e per tutto. La reincarnazione č una teoria che č
assolutamente incompatibile con il messaggio di Gesų e tutta la Rivelazione biblica. Perché
non dovrei dire che "purtroppo", quando sembra scomparsa riappare?
>
> > Ieri mi sono vergognata di essere
> > Europea,
>
> (taglio)
> > dopo quello che ho sentito sulla legalizzazione della depravazione
> > e del vizio!
>
> Vizio, depravazione. Peccato che grandi geni dell'umanitā abbiano sofferto di questa
> "depravazione". Eh, sė, la "natura" č piena di "contro-natura": scimmie, bovini, perfino
> polpi omosessuali!
>
L'omosessualitā in pochi casi č malattia. In genere č solo depravazione, caro Paolo!
E non mi dire che il male cessa di essere tale quando č compiuto dai "grandi"!
Ma io non sto a recriminare contro il peccato della omosessualitā. Il peccato di orgoglio,
di idolatria, della calunnia ecc... č ben pių grave! Quello che rattrista invece č che il
parlamento europeo renda legale il male, ciō che č essenzialmente male. Cosa penseresti se
si legalizzasse la calunnia, il furtoecc...?
>
> > Ciō che invece mi lascia perplessa č l'impegno, a volte immane, di chi,
> > uscito dal Cristianesimo, si avventura nella creazione di sintesi che sono
> > solo
> > pasticci infiniti tra veritā ed errore, sacro e profano, spirito e materia,
> > culto a Dio e autoidolatria.
> > E, stranezze delle stranezze, vediamo porre, a sostegno di assurde
> > costruzioni, qualche parola di Gesų estrapolata da tutto il contesto in cui
> > č stata detta o qualche frase rinvenuta in qualche vangelo apocrifo e resta
> > completamente trascurata la veritā che il messaggio di Gesų non č solo
> > divinamente bello e nuovo, ma č anche divinamente coerente.
>
> Coerente con cosa? Non certo con l'Antico Testamento. Il Dio vendicativo e militaresco
> dell'AT diventa buono e misericordioso nel NT... mica tanto perō visto che fa flagellare
> e crocifiggere il suo "Figlio prediletto" senza muovere un dito (spirituale). Ah giā
> quello era il mistero della Redenzione...
>
> Io non sono certo un "reincarnazionista" semplicemente non ne so niente e quindi sto
> zitto. E non mi fido neanche della Bibbia, perché non ci sono i testi originali: come si
> sa, le traduzioni non sono mai perfette...
>
Caro Paolo, Gesų non si studia. Gesų č una Persona viva e vera accanto a noi, in noi che
aspetta che gli apriamo le porte della nostra vita. Se ci incontriamo umilmente con Lui ci
vedremo chiaro perché Lui si rivelerā a noi e noi capiremo finalmente la Veritā. Voglio
sperare che la prossima volta, Paolo, sia tu a parlare a me di Gesų e non pių io a te.
Con affetto,
> Paolo
Ti ricambio tutto l'affetto in Gesų e Sua e nostra Madre
Lori
>La Bibbia cristiana. Ma esistono le copie originali dei Vangeli?
ma credi che il testo geco sia inventato?
è una storia lunga se non sei addentro alla filologia, se vuoi poi te lo
posso spiegare
>
>> E poi comprati la Biblia Hebraica del Kittel se vuoi leggerla in ebraico.
>> La versione dei LXX c'entra come i cavoli a merenda e non è la base sulla
>> quale si fanno le versioni in lingua moderna.
>
>Qual è allora la Bibbia che la Chiesa cattolica utilizza come base per le
>traduzioni? È la stessa delle chiese protestanti?
quella ebraica per il VT e quella greca per il NT
certo, mica ci sono dieci bibbie!
>Ascolta, sono qui per confrontarmi e ampliare le mie conoscenze. Se ho
fatto
>dell'ironia fuori luogo o sono stato arrogante mi scuso. Ma anche tu non
fare
>l'arrogante e sii disponibile al dialogo.
Ok. Ma allora prima di dire cose del genere, informati un po', o almeno
prima chiedi o usa il condizionale...
poi io sono un pò orso e me ne scuso
facciamo come non fosse capitato nulla
ciao
E tu perche' pensi che in tutte le migliaia di anni di storia dell'uomo
nessuno abbia mai legalizzato il furto? Il tuo concetto di essenzialmente
male non e' per niente universale, anzi...
Comunque in it.cultura.orientale, potete parlare solo di reincarnazione
confrontando cultura orientale e occidentale, tutto il resto e' off-topic e
una gran rottura di balle.
Ci mancava solo la predica...
Massimiliano Crippa
max.c...@iol.it
> Chi crede alla reincarnazione, ora come allora, non e' cristiano,
>non solo cattolico, non e' cristiano.
Ma dov'č che il Cristo si pronuncia in merito alla questione? E siamo
sicuri delle fonti? E' stato trascritto tutto, o č stato anche
involontariamente manipolato il contenuto? E' questo il punto.
>...
> Non contesto che ci possa essere chi ci crede,
E' una questione di definizioni : io definisco
cristiano = colui che crede che sia esistito il Cristo e che sia
figlio di Dio.
La differenza č che per me ci sono piů cristiani che per te, essendo
il tuo insieme, sottoinsieme del mio.
Ciao
Stefano
- What's real, Neo ? -
http://web.tiscalinet.it/crackmatrix/
>orsù dunque rallegriamoci
^________^
>condivido la tua osservazione
Condivido anch'io io la tua ^________^
A presto !
la pratica in cui La Santa Ditta ш ultraspecializzatissima
da venti secoli circa
PS: Antoniuccio della mammina sai bene come la penso no?
se vai a fare una ricerca minima su dejanews troverai
una buona decina di MegaByte di argomentazioni..... (^___*)
Ј ~ t...@shi.delek ~ Ј
И,јЄКА`ДАКЄј,И " Tibetano " И,јЄКА`ДАКЄј,И
http://users.iol.it/aetos/
ДАКЄј,ИИ,јЄКА` АКЄј,ИИ,јЄКА`
http://users.iol.it/aetos/saggi/Cristo.html
,јЄКА`ДАКЄј,И alcune opinioni И,јЄКА`ДАКЄј,И
http://utenti.tripod.it/tibetano/tibet.html
ДАКЄј,ИИ,јЄКА` ДАКЄј,ИИ,јЄКА` ДАКЄј,ИИ,јЄКА`
> Antonio Casini ha scritto nel messaggio
> > Ave Maria, Benedetta fra le donne. Mediatrice di tutte le grazie,
> > prega per noi che a Te ricorriamo.
> vedete? questo ha già il morbo della mucca pazza.
indigestione di ostie ?
o forse che le ostie d'oggi sono "geneticamente manipolate" (^__^)
mah, vallo a capire !
ci@o._
« Tibetano »
http://users.iol.it/aetos/
http://utenti.tripod.it/tibetano/
dipende da ci poniamo di fronte all'evento
>>>> Se invece osservo che quello che sento come dolore e' solo una mia
costruzione mentale decomponibile in migliaia di parti ognuna di esse impermanente
e quindi soggetta a sparire visto che e' sorta ... allora quella malattia potrebbe
essere il regalo piu' importante della mia vita perche' mi ha dato
l'illuminazione<<<<.
questo l'ho asserito anch'io più e più volte (vedi anche
http://users.iol.it/aetos/varie/essere.html) e non depone né a favore né contro la
teoria del ciclo samsarico;
un prezioso punto di vista, ma non partitico.
¨ ~ t...@shi.delek ~ ¨
~*-._.-*~ " Tibetano " _.-*~*-._
ricercatore // sincretista un po' eclettico
http://users.iol.it/aetos/
~-._.-*"*-._.-*"*-._.-*`¨´*-._.-*"*-._.-*"*-~
http://utenti.tripod.it/tibetano/tibet.html
·¤º°`´°º¤ø,¸¸,ø¤º°`´°º¤ø,¸¸,ø¤º°`´°º¤ø,¸¸,ø¤º°`´°º¤
«¤»¥«¤»§«¤»¥«¤»§«¤»¥«¤»«¤»¥«¤»§«¤»
R O T F L
bye « " Tibetano " »
> "Fabrizio Bartolomucci" scrive:
> > [...] se io sto male e penso: "vedi sto male perche' me lo merito in quanto
> > nella vita passata sono stato cattivo", accettero' passivamente il male,
> > fuggiro' da esso disperatamente.
>
> dipende da ci poniamo di fronte all'evento
Esattamente ... ed il fatto che pensiamo che ce la siamo meritata la situazione buona
o cattiva che abbiamo in questa vita ... certo non ci aiuta.
> >>>> Se invece osservo che quello che sento come dolore e' solo una mia
> costruzione mentale decomponibile in migliaia di parti ognuna di esse impermanente
> e quindi soggetta a sparire visto che e' sorta ... allora quella malattia potrebbe
> essere il regalo piu' importante della mia vita perche' mi ha dato
> l'illuminazione<<<<.
>
> questo l'ho asserito anch'io più e più volte (vedi anche
> http://users.iol.it/aetos/varie/essere.html) e non depone né a favore né contro la
> teoria del ciclo samsarico;
> un prezioso punto di vista, ma non partitico.
Io invece ritengo che la credenza in una motivazione per le proprie sofferenze renda
questa pratica meno immediata. E' come per colui al quale si e' bruciata la casa e
crede a colui che che gli dice che la copla e' di suo fratello che non ha fatto nulla
per spegnere l'incendio: egli, invece di pensare ad installare meccanismi
anti-incendio nella prossima casa, picchiera' il fratello.
Saluti, Fabrizio
P.s. Certo se proprio non ce la facciamo ad essere consapevoli dell'impermanenza del
nostro Io soggettivo tutte le argomentazioni contro Reincarnazione, Paradisi, Tubi
Bahaini ... non hanno alcuna possibilita' di essere soggettivamente accettate ...
Carlo Genovi wrote:
> In article <38D3F7B2...@libero.it>, maria...@libero.it says...
> > come fai a pensare seriamente
> > alla reincarnazione.
>
> Amica Lori, amico Antonio, amico Tibetano, amico Unobr@vo, amico
> Aluminium, amico Ghezzer, amico Paolo, amico Rest, amico Fabrizio
> __Per l'anima non c'è mai nascita ne morte.
> Esiste e non cessa mai di esistere.
> È non nata, eterna, esiste sempre, non muore ed è originale.
> Non muore quando il corpo muore__.
>
Amico Carlo, fammi capire, cos'è allora quest'anima? Se "è non nata,
eterna" è mica una dea? Se è increata è causa a se stessa, quindi potente,
magari onnipotente! Si tratta di una sola divinità immanente e creante di
quanto esiste o di più divinità? Quante esattamente? Devo ripensare alle
divinità dell'Olimpo che hanno lasciato la loro sede ufficiale per divenire
immanenti nel cavallo, nel maiale, nello scorpione, in me, in te, nei
bambini, nello scarafaggio, nei batteri?
Ma, a parte gli scherzi che potrebbero essere anche di cattivo gusto,
dimmi, Carlo, non è molto più facile, più bello, più dignitoso per la
ragione umana il messaggio cristiano secondo cui c'è un Solo Increato,
Creatore e Creante di tutto quanto esiste che è Padre Universale
Onnipotente nel Suo amore per l'uomo, creatura privilegiata in quanto fatto
di spirito, "Alito Divino", a immagine e somiglianza dello stesso Dio
nelle sue capacità di capire, di avere coscienza di sé, di prendere
iniziative in piena libertà? E non è fonte di emozioni il progetto
cristiano sull'uomo, chiamato a condividere per sempre la stessa natura
divina, nella felicità senza fine con tutti i nostri cari e coloro cui
abbiamo fatto del bene nel nostro comportamento basato sull'amore per Dio e
per il prossimo?
>
> Può sembrare che ciò che si pensa su ciò che succede dopo la morte non
> sia così importante, e che ciò che veramente conta sia solo come si vive
> qui e adesso.
Ciò che succede dopo la morte, cioè dopo che il nostro spirito è separato
dal suo vestito-corpo, è il fatto più importante in assoluto. Non volervi
pensare è colpevole incoscienza, molto più grave di quella del
quattordicenne che riesce a immettersi nel caos dell'autostrada, magari per
il ferragosto, con la Ferrari del papà ignaro, e non vuole neppure fare una
sosta per sapere dove sta andando e soprattutto per informarsi sul codice
stradale e sulle più elementari nozioni di guida.
Il Padre, caro amico Carlo, ci ha immessi nell'affollata autostrada della
vita con una potente Ferrari, la nostra libertà. Il codice stradale, quello
morale, con il libretto delle istruzioni l'ha scritto nel nostro cuore,
nelle profondità del nostro essere, nel nostro spirito, oltre che nella Sua
Parola. E nel Suo amore infinito ci ha dato un Istruttore meraviglioso,
Gesù.
Ma noi troppo spesso siamo ragazzi svagati e irresponsabili.
Ogni tanto dovremmo fermarci, magari lontano dal chiasso della nostra
civiltà, nel silenzio dei nostri pensieri e, nella semplicità, umiltà e
nudità del nostro essere, intrecciare un rapporto d'amore con l'Amore
Stesso del Padre, Gesù, e verificare con Lui se la nostra Ferrari sta
seguendo la rotta giusta verso l'affascinante nostro destino.
Mi ha fatto riflettere Aluminium che, di fronte al mio atteggiamento
critico nei confronti della reincarnazione, ha fatto una severa richiesta
di silenzio per il rispetto al mistero della vita. E questa richiesta è
stata applaudita! Di quale mistero parlate, amici? Ho la sensazione che in
questo caso la parola "mistero" sia sinonimo di "ignoranza" della Verità
sulla natura, sullo scopo e sul giusto comportamento dell'essere "uomo".
Il cristiano conosce bene il senso della parola "mistero". E' proprio
l'esistenza dei misteri nella nostra fede che convince sull'origine divina
delle verità in cui crediamo, ma tutti i nostri misteri sono percepiti
dalla nostra intelligenza solo come luci troppo forti per il nostro occhio
spirituale, proprio come il nostro occhio fisico non riesce a fissarsi sul
sole per non ricavarne danno alla retina. Ma non mi si chiami "mistero" la
reincarnazione! E soprattutto non la si paragoni con il fatto affascinante
della risurrezione di Gesù e nostra!
Ripeto qui quanto ho già più volte detto: la verità si propone e la si
illustra. Non la si impone. Ma non è corretto fare sintesi tra la visione
cristiana ed altre visioni della vita. Tra la fede cristiana e la
reincarnazione c'è assoluta incompatibilità. Gesù col Suo solo nome
vanifica ogni tentativo di pasticci. Il Suo nome significa "Salvatore".
Egli è il primo in assoluto nella vita dell'umanità a privilegiare i
"niente", i poveri, gli ultimi che non contano. Egli è il solo che abbia
posto la sua attenzione alla polvere della storia. La reincarnazione invece
prevede che non si debba aiutare il bisognoso: egli deve farsi da solo. Il
cristiano sa che l'uomo non può salvarsi da solo. Gesù è il suo Unico
Salvatore. Chi dunque ritiene di non doversi far salvare non può dirsi
cristiano.
> I padri della Chiesa Cristiana, comunque, testimoniano che le
> reincarnazione era parte del pensiero cristiano primitivo.
Non sono in grado di pronunciarmi. Se questo è vero ho un motivo in più per
amare la Chiesa nella sua duplice natura umana e divina.Gesù, il suo
Fondatore e Capo supremo ha fatto proprio bene ad affidarla allo Spirito di
Verità che, nei momenti difficili in cui l'errore spingeva per entrare nel
patrimonio di rivelato, ha sempre ripetuto:"Stop! Non passa lo straniero!
Fuori l'errore dalla Parola di Dio!"
Con affetto in Gesù e Sua e nostra Madre
Lori
> Al contrario, è proprio perchè credo di essere tollerante e perchè non
> accetto niente supinamente che provo disagio quando sento le persone
> religiose come te che quando parlano credono sempre di parlare in nome di
> Dio........
Se io riporto cio' che la Chiesa insegna, non sono io che parlo, ma
appunto riporto cio' che Dio ci dice attraverso la Sua Chiesa, attraverso
cio' che e' uno dei Fondamenti della Chiesa:
la Resurrezione di Gesu' cristo, senza la quale vana e' la nostra Fede.
--
Ave Maria, Benedetta fra le donne. Mediatrice di tutte le grazie,
prega per noi che a Te ricorriamo.
Antonio Casini
[.....]
> Sei un grande! Basta con questi presuntuosi indottrinati (Casini &C) che
> spaccano il capello in quattro a chi osa contraddirli
C'e' una contraddizione nelle tue parole. Gli indottrinati non sanno
ragionare, quindi non sanno discernere ne' "spaccare il capello in quattro".
Quindi vedi da te che chi sa ribattere e chi sa sostenere una difesa
lo fa perche' si lascia guidare dallo Spirito, non dai pregiudizi.
Sii sereno.
[.....]
> transgenici. Ma la grande scienza, quella di Newton e Einstein, non
> cesserà mai d'illuminarci!
Io da parte mia ringrazio il Signore, lui si' che non smettera' mai
di illuminarci, se lo vogliamo.
> Paolo
Caro Antonio
non ci provo neanche ad entrare in polemica con te, troppe sono le
differenze che ci separano...l'unica cosa che so è che un giorno quando
moriremo qualcuno di noi potrà forse dire agli altri...."ecco ve l'avevo
detto...." e ci faremo tutti un sacco di risate.....
Ciao
Tommaso
"L'uomo pensa.....Dio ride...."
(nonricordochil'hadetto)
* K A R M A N *
Tibetano <e-mail:tibe...@lycosmail.com> wrote in message
g1FA4.12742$C24.1...@news.infostrada.it...
> "Fabrizio Bartolomucci" wrote:
> > Caro tibetano,
> > spero che tu gradisca un mio piccolo commento
>
> immensaMente ^___*
>
> (ricordo nuovamente, a scanso di equivoci, che il testo dal quale
> cerchiamo spunti di riflessione è di Mara Testasecca)
>
> > su quanto viene detto. In particolare
> > decido concentrare l'attenzione su una parte che, converrai con me, e'
quella
> >che regge tutto il castello.
>
> > > Oltre alle argomentazioni analogiche vogliamo continuare con gli
spunti
> > > etico-morali che hanno fondamento, in quanto spiegano le ineguaglianze
sociali
> > > e la peculiarità in ciascun individuo dalle doti fisiche, psichiche,
> > > artistiche
> > > e morali. Se per l'anima fosse possibile una sola incarnazione,
sarebbe una
> > > tremenda
> > > ingiustizia per le anime che partono da condizioni iniziali così
diverse: beni
> > > materiali e abbondanza di tutto da una parte, indigenza e totale
miseria dall'
> > > altra.
>
> > Qui sembra trasparire che la ricchezza, le capacita' fisiche, artistiche
e
> > 'morali -
> > chissa' cosa si intende visto che vengono considerate come innate -
siano
> > condizione necessaria e sufficiente per avere la felicita'.
>
> non per avere la felicità, bensì per avere tutti i colori necessari per
completare
> il nostro bel quadro...
> a mio avviso le "doti" a cui si riferisce Mara Testasecca sono soltanto
elementi
> necessari (quanto tutti gli altri) per percorrere per intero il sentiero
>
> > > Che Dio giusto sarebbe a permettere un'unica possibilità per un essere
> >> gravemente
> > > menomato? Come possiamo giustificare esistenze brevissime in
condizioni ai
> >> limiti
> > > della concezione umana? Si manifesterebbero solo per far realizzare
gli altri,
> > > cioè coloro che entrano in relazione con loro? Anche solo per logica,
la
> > > reincarnazione rende conto di tutte le disuguaglianze fisiche e
sociali.
>
> > Rende conto nel senso che aggiunge alla condizione del menomato
> > o del povero anche un'attribuzione etica negativa invece di aiutarlo
> > a rendere la sua menomazione o malattia una strumento per la sua
> > crescita spirituale.
>
> potresti spiegarti meglio?
>
> > Ciao, Fabrizio
>
> t...@shi.delek
> « " Tibetano " »
> http://users.iol.it/aetos/pro_tibet.html
> http://utenti.tripod.it/tibetano/tibet.html
> http://www.tibet.org/Languages/italian.html
>
> = || = || = || = || = || = || = || = || = || = || = || = || = || =
||
>
>
mi scusi , ma lei e' piena di pregiudizi preconcetti tabu, ecc ecc
che fa parte della stessa associazione familiare del muscio, e dire che
sembrava cosi dolce, invece non e' altro che la solita cattolica lapidaria
che scaglia le prime pietre, contenta lei, io mi accontento di Amare Gesu'
con tutto il mio cuore con tutta la mia anima, ed il mio cuore, ed il mio
prossimo, chiunque esso sia, non amo i farisei i sepolcri imbiancati, i
lupi vestiti da agnelli, tanto dolci ma poi, stanno a guarda' i letti degli
altri, senza farsi gli affari tra le proprie lenzuola, che vergogna che
schifo, ho PENA, DISGUSTO, RABBIA, se penso ad Ormando che si e' Ucciso,
per stili di pensiero simili, la forza necessaria per abortire e vomitare i
farisei lui non l'aveva, ma Amava, piu' di quanto amasse lei, mia cara
Lory, che si traveste da cristiana, e poi da dei depravati a chi non
conosce, e di cui non conosce, e morfologia, e psicologia, comportamentale,
sa che le dico, prima di vomitare, come AMO RENATO ZERO, COME AMO, ALDO
BUSI, IVAN CATTANEO, ORMANDO, GIANNA NANNINI, AMANDA LEAR, EVA ROBBINS,
MAURIZIA PARADISO
ECC ECC ECC
mi amo
Transessuali, omosessuali lesbiche, ermafroditi, eunuchi, ed anche
eterosessuali
Lucy incazzata nera, che le augura, che i suoi figli siano eterosessuali,
che crescano sani e forti, ma che se cosi' non fosse, la loro mamma li
amera' lo stesso,
Lucy
P.S. e per favore, non mi parli del Cristo, lo ha conosciuto lei il Cristo?
lo sa che non si trova sui suoi splendenti magisteri, ha provato mai a
cercarlo, altrove, invece che sulla panca che non ha bisogno di essere
scaldata?
io sono un'ignorante, e non riesco a capire, come dei credenti possano
bollare a vita le persone, inoltre non concepisco l'equazione:
omosessualita'= depravazione=malattia,
come non concepisco:
eterosessualita= depravazione,
eppure di eterosessuali depravati c'e' ne' proprio tanti, ma io IGNORANTE,
non ho mai pensato che gli eterosessuali sono depravati,
come non penso, al colore di nessuno quando mi guarda negli occhi e mi dice
ti amo, e spero che anche gli altri lo pensino quando lo dico io,
purtroppo la colpa generata dal tabu' del sesso, affonda le sue radici,
molto indietro nel tempo, non sara' colpa di quella mela?, proprio non si
riesce ad uscire, da questo schema mentale, mi turba la cosa, mi turba
pensare che l'apertura mentale non ha nulla a che vedere con la cultura
scolastica, e con l'intelligenza, ed io che mi sono sempre fatta un
problema di non aver frequentato l'universita' ho preferito la mia strada,
quando non mi ero illusa, di uscirne fuori, ed ora mi ci ritrovo nelle mie
ideologie, le dico solo questo che Dio ci Aiuti, ad essere esseri umani
migliori, che Dio ci aiuti ad Amare tutti, che Dio ci aiuti, a liberarci,
dai condizionamenti, che ci fanno dire, cio' che non pensiamo veramente,
che Dio ci aiuti a mostrare e donare sempre il cuore, che Dio ci aiuti a
gettare per terra le pietre,
mi perdoni quindi se mi sono scagliata contro di lei, ma spero vivamente
che lei ci mostri il Vero Cristianesimo, quello dell'Amore, della Pace,
Fratellanza universale, se ci fosse qualche extraterrestre che venga pure
lui.
con affetto lucy
Basta!
Massimiliano Crippa
max.c...@iol.it
[.....]
>
> io sono un'ignorante, e non riesco a capire, come dei credenti possano
> bollare a vita le persone
[...]
Cara Lucy, molti che dicono di conoscere Cristo, in realtà aderiscono a
delle "leggi" religiose; il che spesso comporta che si emettano giudizi,
condanne e si etichettino in vario modo le persone. Basta appartenere ad una
certa categoria per essere bollati come corrotti, malvagi, depravati,
indegni dell'amore di Dio, della vita eterna... Questo accade a
tutti coloro che in qualche maniera sono "diversi". Gli omosessuali non
hanno scelto di essere tali; come non lo hanno scelto gli ebrei, i negri,
gli zingari, ecc. ecc. ecc. Spesso molti sono stati condannati e
perseguitati anche per la loro diversità religiosa. Nel passato esistevano
gli "eretici" che ora vengono chiamati "fratelli separati". Anche i "perfidi
giudei" ora sono diventati i "fratelli maggiori"...
Per i TdG vi sono gli "apostati" che si devono odiare di un odio completo
e puro (come si legge nelle pubblicazioni Watch Tower).
Mi viene in mente un racconto letto qualche tempo fa: un rabbino
stava morendo, lasciando la figlia orfana; la fanciulla sarebbe stata
accolta in un orfanatrofio cattolico. Al prete che gli era accanto
il rabbino chiese di *rispettare* la figlia. "Non temere", rispose
il prete, "l'ameremo".
"Non vi ho chiesto di amarla, ma di rispettarla", rispose il rabbino.
Molti si riempiono la bocca della parola "amore" ma poi mancano di rispetto
per chi non è come loro; lo "amano", ma deve cambiare; lo "amano" ma
non lo accettano per quello che è; lo "amano" solo se si conforma
alle loro vedute ed opinioni, che sono sicuramente giuste, vere, volontà
di Dio... Come è facile condannare e giudicare. E' difficile invece "capire"
ed amare, amare tutti e nonostante tutto. Le persone andarono da
Cristo perche capivano che Egli le amava, anche se erano pubblicani,
samaritani, gente delle nazioni pagane, ignoranti della Legge, prostitute...
Tutta gente che le persone "per bene" evitavano, giudicavano e condannavano.
Cambierà mai qualcosa o la storia continuerà a ripetersi sempre uguale?
Forse per cambiare davvero bisognerebbe *guardare* un po'
di più a Cristo e un po' di meno al "cristianesimo", che
molte volte ha tradito il suo Fondatore proprio nei principali
insegnamenti. (Giov. 13:34,35; Matteo 7:12).
Con affetto
--
Achille Lorenzi
ach...@cr-surfing.net
http://www.iosono.com/achille/default.htm
> > io sono un'ignorante, e non riesco a capire, come dei credenti possano
> > bollare a vita le persone
Per il fatto che aderiscono ad un Magistero (Casini docet). Se il
Magistero-Grande fratello-Politburo dice "quello è male", i seguaci rispondono
"è male", senza domandarsi né il *perché*, né lo *scopo*.
Lo dice la Chiesa: "Obedientia perinde ac cadaver" (o giù di lì: sono un po'
arrugginito col latino).
> Cara Lucy, molti che dicono di conoscere Cristo, in realtà aderiscono a
> delle "leggi" religiose;
Appunto, considerano le leggi della Chiesa come leggi positive, per cui se
sgarri, paghi salato. Le persone spirituali sono serene, rilassate, simpatiche.
I bigotti sono fanatici, saccenti e antipatici. Talvolta anche violenti.
Comunque non credo all'anarchia spirituale. Nelle leggi morali un fondo di
verità c'è, ma il concetto IMHO è parecchio travisato. Se sei prudente, sereno,
coscienzioso ben pochi problemi ti capiteranno. Se bruci le tappe della tua
esistenza, allora rischi grosso. Questo in linea di massima, perché poi c'è una
buona dose di casualità.
> Molti si riempiono la bocca della parola "amore" ma poi mancano di rispetto
> per chi non è come loro; lo "amano", ma deve cambiare; lo "amano" ma
> non lo accettano per quello che è; lo "amano" solo se si conforma
> alle loro vedute ed opinioni, che sono sicuramente giuste, vere, volontà
> di Dio...
Il succo della questione è in quel *sicuramente giuste*.
Paolo
> > > io sono un'ignorante, e non riesco a capire, come dei credenti possano
> > > bollare a vita le persone
>
> Per il fatto che aderiscono ad un Magistero (Casini docet). Se il
> Magistero-Grande fratello-Politburo dice "quello è male", i seguaci
rispondono
> "è male", senza domandarsi né il *perché*, né lo *scopo*.
Caro Paolo, sei tu che stai bollando altri ora...
Cosa ne sai tu, parlo per me, della mia vita?
Taci, per favore, invece di sputare sentenze e affermazioni
lapidarie su vite che non conosci quanto doloroso cammino hanno compiuto e
quanto hanno conosciuto.
E quanto hanno potuto camminare prima di scegliere in piena liberta'
e coscienza.
[.....]
> Paolo
> > questo l'ho asserito anch'io più e più volte (vedi anche
> > http://users.iol.it/aetos/varie/essere.html) e non depone né a favore né
>> contro la teoria del ciclo samsarico;
> > un prezioso punto di vista, ma non partitico.
> [ ... ... cut ... ... ]
> P.s. Certo se proprio non ce la facciamo ad essere consapevoli dell'impermanenza
> del nostro Io soggettivo tutte le argomentazioni contro Reincarnazione,
> Paradisi, Tubi Bahaini ... non hanno alcuna possibilita' di essere
> soggettivamente accettate...
se non ho capito male concordi con Alan Watts . . . . .
(hai letto il suo: «IL LIBRO»?)
¨ ~ t...@shi.delek ~ ¨
¸,ø¤º°`´°º¤ø,¸ " Tibetano " ¸,ø¤º°`´°º¤ø,¸
http://users.iol.it/aetos/
lucy mnt wrote:
> lucy mnt <kim...@libero.it> wrote in message
> EOTB4.33661$C24.3...@news.infostrada.it...
> >
> > Lori <maria...@libero.it> wrote in message
> > 38D69B7B...@libero.it...
> > > L'omosessualità in pochi casi è malattia. In genere è solo
> depravazione,
> > caro Paolo!
> >
> [...........]
> Cara Lory, mi scuso per il tono del post precedende, ma davvero mi sono
> sentita ingannata, mi sono nutrita spesse volte delle sue meravigliose
> lettere, ed in nome di questo le chiedo scusa,
>
> io sono un'ignorante, e non riesco a capire, come dei credenti possano
Cara Lucy, credimi, (ti dispiace se ti do del tu?) mi sento mortificata, molto
più di quanto tu possa immaginare. Non avrei mai pensato di produrre un effetto
così brutto in te e magari anche in altri con sensibilità come la tua. E'
proprio vero che nessuno è immune dall'errore ed io ho certamente sbagliato se
sono riuscita ad offendere il tuo modo di pensare e di sentire. Scusami,
meglio, perdonami! Puoi farlo? Ti sento buona e perciò penso che lo farai. Ma
rivediamo un po' insieme quello che purtroppo scrivo di getto, senza filtrarlo,
come si dovrebbe, con l'analisi delle varie possibili interpretazioni di chi
legge il messaggio.
Effettivamente la frase "l'omosessualità è in pochi casi malattia, in genere è
depravazione" è un po' forte. Avrei dovuto almeno aggiungere "secondo me" e
precisare che sono una persona comune, priva di particolari esperienze in
materia. Ma sulla mia sofferenza dovuta alla decisione del parlamento europeo
di legalizzare l'omosessualità non posso fare niente. Per non soffrire dovrei
convincermi che l'omosessualità è un bene morale che diviene legge come il
diritto allo studio, al lavoro, alla casa è una giusta esigenza umana che deve
essere oggetto di leggi che impegnino i governi a finanziare le famiglie
povere e a provvedere al lavoro e alla casa.
Ma come mai sono riuscita a far capire di essere contro gli omosessuali? Il
disordine sessuale, hai ragione tu, anche quello eterosessuale, non è un bene
nella visione cristiana della vita. Ma non è neppure il peggior male! L'ho già
detto più volte, i peccati peggiori sono l'orgoglio, (ed io mi riconosco molto
orgogliosa!) l'autoidolatria, la calunnia ecc...Inoltre il cristiano, se è vero
che deve sapere ciò che è bene e ciò che è male è altrettanto vero che non deve
assolutamente giudicare nessuno. E' un ordine categorico di Gesù "Non giudicate
e non sarete giudicati!" Anche se dovessi avere nella porta accanto due baldi
giovani che mi dicono essi stessi di essere omosessuali guai a me se mi
permetto di giudicare. Solo Dio giudica, perché solo Lui può guardare nel
profondo delle coscienze. Ma questo, cara Lucy, l'ho ripetuto tante volte anche
in questo stesso sito. Resta comunque che, se non mi sono fatta capire nel
senso giusto, è colpa mia. Grazie per avermi fatto rilevare l' errore almeno
nel tono.
Con affetto in Gesù e nella sua e nostra Madre
Lori
> "Fabrizio Bartolomucci" scrive:
>
> > > questo l'ho asserito anch'io più e più volte (vedi anche
> > > http://users.iol.it/aetos/varie/essere.html) e non depone né a favore né
> >> contro la teoria del ciclo samsarico;
> > > un prezioso punto di vista, ma non partitico.
>
> > [ ... ... cut ... ... ]
> > P.s. Certo se proprio non ce la facciamo ad essere consapevoli dell'impermanenza
> > del nostro Io soggettivo tutte le argomentazioni contro Reincarnazione,
> > Paradisi, Tubi Bahaini ... non hanno alcuna possibilita' di essere
> > soggettivamente accettate...
>
> se non ho capito male concordi con Alan Watts . . . . .
> (hai letto il suo: «IL LIBRO»?)
Temo purtroppo di non averlo letto. Tuttavia a me sembra, piu' che altro, di
concordare lampantemente con il Buddha quando prende per i fondelli Ananda sul proprio
letto di morte ...
Ciao, Fabrizio
Fabrizio Bartolomucci mailto:fa...@thru.com
Tibetano wrote:
> "Lori" ha scritto:
>
> > Tibetano wrote:
> > > Perdonatemi la lunghezza di questa trascrizione,
> > > spero possa servire come spunto di riflessione
> > > ="="="="="="=
>
> > [cut]
> > Caro Tibetano, scusami se, data la lunghezza della tua trascrizione, mi
> > sono permessa di sintetizzare e tagliare. Mi auguro di essere riuscita
> > almeno un po' a dimostrare che la reincarnazione č estremamente
> > incompatibile con il Cristianesimo.
>
> No, non ci sei riuscita affatto.
Un altro fallimento, caro Tibetano! Ne ho collezionati con te!
Ma come vedi, sono testarda e continuo a dirti "caro Tibetano" come nei momenti
migliori, quando mi sembrava fosse iniziato un bell'idillio spirituale con te.
Ricordi l'8 dicembre scorso? Non furono gli apprezzamenti di Marina e di Pietro
Buttiglione, fu la tua analisi attenta e sottile alle mie povere parole in "Buon
Compleanno Gesų" a farmi avventurare in un'impresa fino a quel giorno ritenuta
impossibile per me. Il tuo interesse per la preghiera mi fece superare il sudore
freddo dei primi giorni che ogni volta mi produceva il computer, nella mia
incapacitā di imparare e in quella di mio figlio di insegnare. Poi la doccia
fredda, anzi gelata! La scoperta che per te Gesų non č Dio! Poi il fallimento:
non sono riuscita a dimostrare la Divinitā di Gesų né a te né ad Amato né ad
altri! Quel fallimento mi brucia ancora e piuttosto forte. Questo di oggi č solo
un corollario di quello.
Resta tuttavia, caro Tibetano, che mi sento molto debitrice nei tuoi confronti,
non tanto perché sei stato tu a determinare il mio ingresso in internet, quanto
perché mi fai toccare con mano la mia pochezza, la mia nullitā.
Continuo a dirmi cristiana e in realtā mi accorgo di esserlo solo a parole. Il
messaggio cristiano non puō accendere solo la mente. Deve investire di luce tutto
l'essere, in particolare la vita pratica. Il vero cristiano č un altro Gesų nella
mente, nel cuore e soprattutto nelle opere. Ed io non lo sono. Se lo fossi, se
fossi cioč in piena sintonia con Gesų, in Lui e con Lui avrei giā da parecchio
toccato e fatto vibrare le corde profonde del tuo essere e gli occhi del tuo
spirito si sarebbero da tampo aperti sulla Divinitā di Gesų e sulla meravigliosa
veritā relativa al destino dell'uomo, all'affascinante progetto del Padre sui
suoi figli.
>
> Comunque a scanso di equivoci sappi che non sono un convintissimo assertore
> né un determinatissimo apologeta della teoria della reincarnazione.
Un po' di sollievo. Grazie!
>
> Ritengo la reincarnazione verosimile e pertanto non la escludo, tutto qui.
> Nel contempo pondero e ammiro voi immersi nelle vostre incrollabili certezze.
>
> PS: vorrei ricordare anche le teorie del ciclo delle esistenze (samsara), la
> metempsicosi (orfica, platonica e pitagorica), la teoria della trasmigrazione
> delle anime, la transumanazione, la dottrina della pre-esistenza, l'unione
> con la "sostanza primordiale", la "liberazione finale" nella mimamsa,
> l'unione dell'atman con il brahman, etc. etc. etc.
> Ma quanto sei dotto in materia!
> Meditiamo ragazzi, meditiamo....
> nessuno ha la Veritā in tasca
Hai perfettamente ragione! La Veritā č Dio e guai a pensare di averLo in tasca!
Dio č Luce, č Amore e i figli che si aprono a Lui hanno una vita terrena e
addirittura una eternitā per lasciarsi trasformare in luce e in amore. Quanta
strada dobbiamo fare!
Siamo tutti in cammino verso questa trasformazione. Tutti in cammino verso la
Veritā.
Con affetto in Gesų e nella Sua e nostra Madre
Lori
>
> Ļ ~ t...@shi.delek ~ Ļ
> ļ,øĪš°`ī°šĪø,ļ " Tibetano " ļ,øĪš°`ī°šĪø,ļ
> http://users.iol.it/aetos/
> ī°šĪø,ļļ,øĪš°` °šĪø,ļļ,øĪš°`
> http://users.iol.it/aetos/saggi/Cristo.html
> ,øĪš°`ī°šĪø,ļ alcune opinioni ļ,øĪš°`ī°šĪø,ļ
> http://utenti.tripod.it/tibetano/tibet.html
> ī°šĪø,ļļ,øĪš°` ī°šĪø,ļļ,øĪš°` ī°šĪø,ļļ,øĪš°`
> > Per il fatto che aderiscono ad un Magistero (Casini docet). Se il
> > Magistero-Grande fratello-Politburo dice "quello è male", i seguaci
> rispondono
> > "è male", senza domandarsi né il *perché*, né lo *scopo*.
>
> Caro Paolo, sei tu che stai bollando altri ora...
Non mi sembra che abbia *bollato* alcuna persona. Ho solo detto che
alcune
persone aderiscono ai dettami di un Magistero ubbidendo
incondizionatamente.
> Cosa ne sai tu, parlo per me, della mia vita?
Cosa ne sai tu della mia vita (con rispetto parlando)? Un tempo ero
osservante
più di te e prendevo per buono tutto quello che diceva la Chiesa. Avevo
anche
qualche strana teoria (ma ero molto giovane): per esempio, consideravo
la
creazione di Adamo ed Eva come un evento reale, collocandola in un tempo
precedente alla formazione dell'Universo. Credevo che il Big Bang fosse
avvenuto
con la cacciata dall'Eden e l'uomo avesse dovuto evolversi per
raggiungere
nuovamente quella condizione paradisiaca. Più tardi mi accorsi che c'era
qualcosa che non andava...
>
>
> Taci, per favore, invece di sputare sentenze e affermazioni
> lapidarie su vite che non conosci quanto doloroso cammino hanno compiuto e
> quanto hanno conosciuto.
Mah, io rispetto tutti. Anzi, la storia m'insegna che i bigotti e gli
indottrinati (cattolici e marxisti, non fa differenza) sono molto
intolleranti.
Mia madre ha fatto le medie in una scuola domenicana, retriva e bigotta.
Allora
erano le scuole dell'aristocrazia: mio nonno che era un ex calzolaio
diventato
impiegato comunale ce la mandò perché non voleva che frequentasse classi
miste
(sic). Così mia madre, plebea, si ritrovò in un ambiente di ricchi
sfondati, con
servitù a carico ecc. che la mise molto a disagio. Le insegnarono a
rispettare i
superiori senza esitazione (sic), a credere al Magistero della Chiesa
(sic) [e
allora non c'era stato neanche il Concilio Vaticano II], a pregare e far
rinunce
per Gesù ecc. Fatto sta che è venuta su timidissima, ossessionata dal
peccato e
anoressica.
> E quanto hanno potuto camminare prima di scegliere in piena liberta'
> e coscienza.
Ogni scelta che uno fa in *libertà* non può essere criticata. Auguri.
(Ma,
francamente, non ti capisco)
Think Different
Paolo
[.....]
> Non mi sembra che abbia *bollato* alcuna persona.
Vuol dire che non leggi cio' che scrivi. Lo faro' anch'io ove possibile
da oggi in poi.
[........]
> Ogni scelta che uno fa in *libertà* non può essere criticata. Auguri.
> (Ma,
> francamente, non ti capisco)
E' che non leggendo quello che scrivi, non sei abituato a farlo con
gli altri.
Il dolore ha toccato, e anche molto profondamente, tanto, la mia
vita, stanne certo.
Non sono un privilegiato.
Lori <maria...@libero.it> wrote in message 38D9EC2E...@libero.it...
>
>
>
> Un altro fallimento, caro Tibetano! [...]
> La scoperta che per te Gesù non è Dio! Poi il fallimento:
> non sono riuscita a dimostrare la Divinità di Gesù né a te né ad Amato né
ad
> altri! Quel fallimento mi brucia ancora e piuttosto forte.
[....]
Scusate... entro come un treno su questa frase:
> Gesù non è Dio!
Ma che state dicendo! No non è possibile... tutto stravolto? Si è perso
tutto?
Si torna indietro eh!? che si fa? capriole?!?!
Gesù è Dio!
....perché lo ha realizzato in pieno, come lo hanno realizzato anche altri
grandi ...e tutti in coro ci dicono di farlo anche noi... saliamo tutti su
quel trono dove egli è assiso come Lui ha fatto con il Padre suo! Aho!
Dio è tutto, siamo noi che siamo illusi di essere separati dal tutto. Leva
quest'illusione, l'Ego, ed il gioco è fatto. Buon lavoro!
Ahh! A proposito! L'amore è quel sentimento che riesce ad annullare per
qualche momento quel senso di separazione almeno tra due... pensa poi se lo
puoi ottenere tra tutti... la Grande Compassione!
Ma se non elimini l'Ego... allora nisba! Niente! Solo parole e paroline e
qualche volta parolone... ma di Dio non rimane che qualche idea tutta
contorta...
Datevi da fare!
¡ Muzuke !
versione predicatore in preda al sacro furore!!!
:-) :-) :-) :-) :-) :-) :-) :-) :-) :-) :-)
________ANIMAMEETING________
~~~ Incontro tra e con le anime ~~~
http://members.xoom.it/animameeting/
http://www.animameeting.indianet.org
> Cara Lucy, credimi, (ti dispiace se ti do del tu?) mi sento mortificata,
molto
> più di quanto tu possa immaginare. Non avrei mai pensato di produrre un
effetto
> così brutto in te e magari anche in altri con sensibilità come la tua. E'
> proprio vero che nessuno è immune dall'errore ed io ho certamente
sbagliato se
> sono riuscita ad offendere il tuo modo di pensare e di sentire. Scusami,
> meglio, perdonami! Puoi farlo? Ti sento buona e perciò penso che lo
farai.
non ho nulla da perdonare, se non a me stessa qualcosina^___^
Ma
> rivediamo un po' insieme quello che purtroppo scrivo di getto, senza
filtrarlo,
> come si dovrebbe, con l'analisi delle varie possibili interpretazioni di
chi
> legge il messaggio.
> Effettivamente la frase "l'omosessualità è in pochi casi malattia, in
genere è
> depravazione" è un po' forte.
no e' del tutto errata, per come la vedo io e come dire che Dio, preferisce
chi mangia pasta e patate, a chi opta per pasta e zucchine, sai che risate
che si fa'
Avrei dovuto almeno aggiungere "secondo me" e
> precisare che sono una persona comune, priva di particolari esperienze in
> materia. Ma sulla mia sofferenza dovuta alla decisione del parlamento
europeo
> di legalizzare l'omosessualità non posso fare niente.
io ritengo che ci sia da festeggiare, un passo in piu' verso l'unione,
ritengo che il vero problema non sta nei gusti sessuali, ma nell'uso
sconsiderato, che di esso se ne fa', che molti fanno, etero e non,
Per non soffrire dovrei
> convincermi che l'omosessualità è un bene morale che diviene legge come
il
> diritto allo studio, al lavoro, alla casa è una giusta esigenza umana
che deve
> essere oggetto di leggi che impegnino i governi a finanziare le famiglie
> povere e a provvedere al lavoro e alla casa.
Ma il diritto all'esistenza non ce lo metti?, gli omosessuali non debbono
godere del diritto allo studio la casa, una famiglia, non e' un bene
morale, il diritto a vivere una vita piena ed appagante, innamorarsi,
il normale vivere, che non negheresti ad un' eterosessuale
> Ma come mai sono riuscita a far capire di essere contro gli omosessuali?
Il
> disordine sessuale, hai ragione tu, anche quello eterosessuale, non è un
bene
> nella visione cristiana della vita. Ma non è neppure il peggior male!
L'ho già
> detto più volte, i peccati peggiori sono l'orgoglio, (ed io mi riconosco
molto
> orgogliosa!) l'autoidolatria, la calunnia ecc...Inoltre il cristiano, se
è vero
> che deve sapere ciò che è bene e ciò che è male è altrettanto vero che
non deve
> assolutamente giudicare nessuno. E' un ordine categorico di Gesù "Non
giudicate
> e non sarete giudicati!" Anche se dovessi avere nella porta accanto due
baldi
> giovani che mi dicono essi stessi di essere omosessuali guai a me se mi
> permetto di giudicare.
non ritengo sia colpa tua, ma credo che anche cosi' ci sia un pregiudizio
di fondo, ma e' gia un passo notevole, verso la parita' di diritti,
prova con: <<giudicate il vostro prossimo superiori a voi stessi>> ( ho
citato a memoria)
Solo Dio giudica, perché solo Lui può guardare nel
> profondo delle coscienze. Ma questo, cara Lucy, l'ho ripetuto tante volte
anche
> in questo stesso sito. Resta comunque che, se non mi sono fatta capire
nel
> senso giusto, è colpa mia. Grazie per avermi fatto rilevare l' errore
almeno
> nel tono.
mi devi scusare se mi ripeto,ma non e' una questione di tono e neanche di
non esserti spiegata, lo hai fatto benissimo come sempre,
e' questione , di profonde radici del Tabu' che genera pregiudizio, ma
consolati, non sei la sola, il mondo ne e' pieno, l'importante, e' capirlo
e correggersi, qual'ora lo si notasse.
> Con affetto in Gesù e nella sua e nostra Madre
> Lori
>
> Con affetto in Gesu' e per te.
Lucy
con affetto Lucy
ciao
lucy Brigitta morante
sssssssss
silenzio, qui' si nasce.
Alla grande Muzuke, condivido in pieno, che sia Dio o non Dio poco importa,
davvero rimangono solo paroline e parolone...
:-)
perché lo chiami fallimento?
>>> Ma come vedi, sono testarda e continuo a dirti "caro Tibetano" come nei
momenti migliori, quando mi sembrava fosse iniziato un bell'idillio spirituale con
te. Ricordi l'8 dicembre scorso? Non furono gli apprezzamenti di Marina e di
Pietro Buttiglione, fu la tua analisi attenta e sottile alle mie povere parole in
"Buon Compleanno Gesù" a farmi avventurare in un'impresa fino a quel giorno
ritenuta impossibile per me<<<.
Come consideri la cosa?
Un'occasione di crescita? Oppure una tentazione del maligno? (^_^)
> Il tuo interesse per la preghiera mi fece superare il sudore
> freddo dei primi giorni che ogni volta mi produceva il computer, nella mia
> incapacità di imparare e in quella di mio figlio di insegnare. Poi la doccia
> fredda, anzi gelata! La scoperta che per te Gesù non è Dio!
Non voglio soffiare sulla brace, né riaccendere la disputa,
ma non penso sia giusto sintetizzare in tal modo le opinioni
che espressi in diverse centinaia di Kbyte...
Gesù ha avuto accesso alla Verità
ma, nonostante il suo encomiabile impegno,
non riuscì a rivelarla e fu frainteso,
Gesù è Dio quanto te e me,
aprì una porta e ci indicò il sentiero,
ma tutti volsero lo sguardo altrove e preferirono specializzarsi
in un'assurda e fuorviante esegesi
>>>>Poi il fallimento:non sono riuscita a dimostrare la Divinità di Gesù né a te
né ad Amato né ad altri!<<<<
per il semplice fatto che è un tuo "assunto di fede",
e in quanto tale non *dimostrabile*
> Quel fallimento mi brucia ancora e piuttosto forte.
la cosa da comprendere non è la divinità di Gesù
quanto i valori che Lui incarnò
>>> Resta tuttavia, caro Tibetano, che mi sento molto debitrice nei tuoi
confronti, non tanto perché sei stato tu a determinare il mio ingresso in
internet, quanto perché mi fai toccare con mano la mia pochezza, la mia
nullità<<<.
quot homines tot sententiae
{ Terenzio }
>>> Continuo a dirmi cristiana e in realtà mi accorgo di esserlo solo a parole. Il
messaggio cristiano non può accendere solo la mente. Deve investire di luce tutto
l'essere, in particolare la vita pratica. Il vero cristiano è un altro Gesù nella
mente, nel cuore e soprattutto nelle opere. Ed io non lo sono. Se lo fossi, se
fossi cioè in piena sintonia con Gesù, in Lui e con Lui avrei già da parecchio
toccato e fatto vibrare le corde profonde del tuo essere e gli occhi del tuo
spirito si sarebbero da tampo aperti sulla Divinità di Gesù e sulla meravigliosa
verità relativa al destino dell'uomo, all'affascinante progetto del Padre sui suoi
figli<<<.
... i frutti di un deleterio dogmatismo . . . . . . ?
> > Comunque a scanso di equivoci sappi che non sono un convintissimo assertore
> > né un determinatissimo apologeta della teoria della reincarnazione.
> Un po' di sollievo. Grazie!
il mio è un pensare sincretistico (soprattutto di stampo cristiano-buddhista),
non escludo nulla e non do per certo nulla finché non lo esperimento nella mia
"Realtà Superiore"
> > Ritengo la reincarnazione verosimile e pertanto non la escludo, tutto qui.
> > Nel contempo pondero e ammiro voi immersi nelle vostre incrollabili certezze.
> > PS: vorrei ricordare anche le teorie del ciclo delle esistenze (samsara), la
> > metempsicosi (orfica, platonica e pitagorica), la teoria della trasmigrazione
> > delle anime, la transumanazione, la dottrina della pre-esistenza, l'unione
> > con la "sostanza primordiale", la "liberazione finale" nella mimamsa,
> > l'unione dell'atman con il brahman, etc. etc. etc.
> Ma quanto sei dotto in materia!
*dotto* è un termine che aborrisco,
peraltro non mi si addice
> > Meditiamo ragazzi, meditiamo....
> > nessuno ha la Verità in tasca
> Hai perfettamente ragione! [...cut...]
> Con affetto in Gesù e nella Sua e nostra Madre
> Lori
¨ ~ t...@shi.delek ~ ¨
¸,ø¤º°`´°º¤ø,¸ " Tibetano " ¸,ø¤º°`´°º¤ø,¸
http://users.iol.it/aetos/saggi/Cristo.html
´°º¤ø,¸¸,ø¤º°` alcune opinioni ´°º¤ø,¸¸,ø¤º°`
http://utenti.tripod.it/tibetano/tibet.html
¸,ø¤º°`´°º¤ø,¸ ¸,ø¤º°`´°º¤ø,¸
http://users.iol.it/aetos/varie/meditazione.html
´°º¤ø,¸¸,ø¤º°` °º¤ø,¸¸,ø¤º°`
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