Sebbene la sottovalutazione di sé ( può sembrare) contraria alla superbia,
tuttavia
chi si sottovaluta è simile al superbo. Infatti, poiché la sua tristezza
nasce dal fatto che giudica la propria impotenza sulla base dell'altrui
potenza o virtù, la sua tristezza sarà allietata, cioè egli si
allieterà, se la sua immaginazione sarà presa dalla contemplazione degli
altrui vizi, onde ha avuto origine quel proverbio: consolazione ai
miseri è avere avuto compagni al male, e al contrario, tanto più si
rattristerà quanto più crederà di essere al di sotto degli altri; onde
accade che nessuno sia incline all'invidia quanto coloro che si
sottovalutano e che essi si sforzano soprattutto di osservare le azioni
degli uomini più per biasimarle, e che, infine,
lodano soltanto la sottovalutazione di sé e di essa si gloriano; ma in
modo tale, tuttavia, da apparire umili.
Baruch Spinoza
Grande insegnamento etico questo di Spinoza! In esso riecheggia, almeno in
parte, la tradizione etica ebraica messa però sul "binario" del pensiero
filosofico moderno. Ciò che ha inteso fare Spinoza è quello di togliere i
"cuscini" dell'autocommiserazione e dell'autogiustificazsione su cui si
adagia il pensiero minimista e nichilista di coloro che attribuiscono
esclusivamente agli altri le origini delle proprie sventure!
Lottare affinchè il mondo cambi, affinchè le generazioni future si trovino a
vivere in un mondo governato da meno ingiustizia è un impegno che non
dipende da vincoli "ambientali", ma solo dalla nostra volontà di fare!
Ognuno, nel suo piccolo, può contribuire a ciò: purchè ne prenda cognizione.
Questo è il messaggio "in chiaro" che Spinoza ci ha voluto trasmettere.
La grandezza di Spinoza non sta solo nel suo pensiero, avanti almeno di due
secoli rispetto all'epoca che lo ha visto "fiorire", ma soprattutto nella
coerenza di vita. Egli volle continuare a vivere del suo modestissimo
reddito, frutto del duro lavoro di molitore e pulitore di lenti da vista,
piuttosto che accettare i confortevoli guadagni che gli sarebbero derivati
se avesse accettato le generose offerte di cattedre ed altre funzioni di
rilievo nelle università e nelle varie strutture amministrative.
Anche qui prevale la forza del suo insegnamento etico dove egli,
stoicamente, ha voluto dar prova che il suo impegno filosofico e di studioso
umanista non era rivolto a fini di benessere personale ma solo a quello di
essere utile al suo prossimo! Grande Baruch!
Ciao!
Elio
> Grande insegnamento etico questo di Spinoza! In esso riecheggia, almeno in
> parte, la tradizione etica ebraica messa però sul "binario" del pensiero
> filosofico moderno.
Almeno in parte?
Messa però sul "binario" del pensiero filosofico moderno?
Che profondo conoscitore dell'Ebraismo!
Per moderno si deve intendere il "moderno" illuminista e non il moderno
attuale! Fu proprio a cagione di questo "revisionismo" del giudaismo
classico che Spinoza subì l'ostracismo da parte della sua stessa gente!
L'etica ebraica, seppure si poteva definire "avanzata" rispetto all'etica
ipocrita, figlia dell'ipocrisia cattocristiana, del tempo di Spinoza, non
poteva tuttavia rappresentare il "non plus ultra" dell'etica universalmente
condivisibile, dal momento che essa era strettamente vincolata alla visione,
alla concezione di una deità da prendere con le "pinze"!
>
> Che profondo conoscitore dell'Ebraismo!
>
Non ho mai affermato di essere un "profondo conoscitore dell'ebraismo"! Io
mi dedico alle ricerche sulle origini del cristianesimo e, fatalmente, tali
ricerche hanno finito con il coinvolgere anche il mondo dell'ebraismo. Tutto
ciò mi ha permesso, anche se non era un mio obiettivo, di fare "scoperte"
che io ho la presunzione di ritenere "senzazionali", con buona pace di ciò
che puoi pensarne tu!
Elio
PS- che cosa intendevi con "almeno in parte?.."?
> Per moderno si deve intendere il "moderno" illuminista e non il moderno
> attuale! Fu proprio a cagione di questo "revisionismo" del giudaismo
> classico che Spinoza subì l'ostracismo da parte della sua stessa gente!
Più che ostracismo, Spinoza fu scomunicato dai capi religiosi ebrei.
Spinoza apriva le porte della *democrazia*, oltre ad avere un idea
diversissima dall'idea del dio giudaico.
Il dio degli ebrei è altro da tutto ciò che esiste, ne è il creatore
volontario e separato, mentre Spinoza ha l'idea che tutto sia dio e che, per
questo in ogni cosa esistente ci sia un unica sostanza.
Non esiste, per Spinoza un dio creatore, separato dalle cose esistenti.
Quindi l'idea di Spinoza è praticamente eresia per i capi religiosi ebrei,
che non potendo accettare che si negasse la loro idea di un dio altro e
separato dalla creazione scomunicarono Spinoza facendogli passare gli ultimi
anni della sua vita in solitudine.
Questo il testo della scominica per Spinoza da parte degli ebrei.
"Con il giudizio degli angeli e la sentenza dei santi, noi dichiariamo
Baruch de Spinoza scomunicato, esecrato, maledetto ed espulso, con l'assenso
di tutta la sacra comunità [...]. Sia maledetto di giorno e maledetto di
notte; sia maledetto quando si corica e maledetto quando si alza; maledetto
nell'uscire e maledetto nell'entrare. Possa il Signore mai piú perdonarlo;
possano l'ira e la collera del Signore ardere, d'ora innanzi, quest'uomo,
far pesare su di lui tutte le maledizioni scritte nel Libro della Legge, e
cancellare il suo nome dal cielo; possa il Signore separarlo, per la sua
malvagità, da tutte le tribú d'Israele, opprimerlo con tutte le maledizioni
del cielo contenute nel Libro della Legge [...]. Siete tutti ammoniti, che
d'ora innanzi nessuno deve parlare con lui a voce, né comunicare con lui per
iscritto; che nessuno deve prestargli servizio, né dormire sotto il suo
stesso tetto, nessuno avvicinarsi a lui oltre i quattro cubiti [circa due
metri], e nessuno leggere alcunché dettato da lui o scritto di suo pugno".
L'ostracismo, per i greci, era l'anticamera di un atteggiamento che portava,
quasi sempre, alle condanne più severe il malcapitato di turno!
> Spinoza apriva le porte della *democrazia*, oltre ad avere un idea
> diversissima dall'idea del dio giudaico.
Infatti!..Spinoza si rifaceva al panteismo dell'antichità rielaborato
durante il periodo umanistico e rinascimentale. Sopratttutto al mondo
anglossassone si deve lo sviluppo della moderna idea panteista.
> Il dio degli ebrei è altro da tutto ciò che esiste, ne è il creatore
> volontario e separato, mentre Spinoza ha l'idea che tutto sia dio e che,
> per
> questo in ogni cosa esistente ci sia un unica sostanza.
Probabilmente non era il solo aspetto che Spinoza criticava del dio degli
ebrei. La cosmogonia ebraica, infatti, non era affatto specifica
dell'universo fideistico ebraico, ma essa era comune a tutto il mondo della
superstizione teologica di allora. Soprattutto erano le assurde prerogative
che il mondo sacerdotale, prima, ed il mondo rabbinico, poi, avevano
attribuito alla loro divinità ed allo stesso popolo ebraico, considerato da
essi il popolo "eletto" di tale divinità!
E' pur vero che il complesso di ciò ha agito, nell'egregore ebraico della
diaspora, come una sorta di potente "droga" psicologia che ha permesso al
popolo ebraico in esilio di superare mille avversità e il costante
ostracismo dei popoli "ospitanti"!
> Non esiste, per Spinoza un dio creatore, separato dalle cose esistenti.
> Quindi l'idea di Spinoza è praticamente eresia per i capi religiosi ebrei,
> che non potendo accettare che si negasse la loro idea di un dio altro e
> separato dalla creazione scomunicarono Spinoza facendogli passare gli
> ultimi
> anni della sua vita in solitudine.
>
Come ho già detto, tutte queste non erano ideee "specifiche" e
caratterizzanti di Spinoza, ma si riferiscono al concetto panteista. Ciò che
Spinoza ha fatto emergere è la "visione" di due forme di panteismo: quella
"atea" e quella "acosmica". Nella concezione "atea" (spinoziana) non
esisteva un dio separato dall'universo sensibile, ma entrambi costituivano
un tutt'uno inseparabile. Nel panteismo "acosmico", invece, si ammetteva un
universo che, sebbene si potesse consideare una diretta "emanazione" del dio
stesso, tuttavia esso era separato dalla divinità che lo aveva emanato e che
lo "animava"!
> Questo il testo della scominica per Spinoza da parte degli ebrei.
>
> "Con il giudizio degli angeli e la sentenza dei santi, noi dichiariamo
> Baruch de Spinoza scomunicato, esecrato, maledetto ed espulso, con
> l'assenso
> di tutta la sacra comunità [...]. Sia maledetto di giorno e maledetto di
> notte; sia maledetto quando si corica e maledetto quando si alza;
> maledetto
> nell'uscire e maledetto nell'entrare. Possa il Signore mai piú perdonarlo;
> possano l'ira e la collera del Signore ardere, d'ora innanzi, quest'uomo,
> far pesare su di lui tutte le maledizioni scritte nel Libro della Legge, e
> cancellare il suo nome dal cielo; possa il Signore separarlo, per la sua
> malvagità, da tutte le tribú d'Israele, opprimerlo con tutte le
> maledizioni
> del cielo contenute nel Libro della Legge [...]. Siete tutti ammoniti, che
> d'ora innanzi nessuno deve parlare con lui a voce, né comunicare con lui
> per
> iscritto; che nessuno deve prestargli servizio, né dormire sotto il suo
> stesso tetto, nessuno avvicinarsi a lui oltre i quattro cubiti [circa due
> metri], e nessuno leggere alcunché dettato da lui o scritto di suo pugno".
>
Conosco tale atto di "scomunica". Probabilmente esso non venne messo a punto
per Spinoza, ma esisteva già come modello: almeno nelle sue grandi linee. Da
notare che la scomunica e l'ostracismo vennero determinati anche dalle
autorità cattoecclesiastiche: una rara forma di ecumenismo pandottrinale
antelitteram!
Ciao!
Elio
> Spinoza si rifaceva al panteismo dell'antichità rielaborato
> durante il periodo umanistico e rinascimentale.
Oppure il suo pensiero logico arrivò a portarlo al panteismo
Sappiamo bene che è difficile ( per chi accetta ciecamente catechismi,
dottrine, verità imposte...)comprendere il panteismo, anzi ragionare del
pensiero panteista dove non vi corrisponde alcuna immagine di un ( o più)
dio supremo e separato da tutto ciò che esiste, e questa difficoltà di menti
chiuse e bloccate, senza alcun senso critico, è uno dei motivi scatenanti
che possono aver portato alla scomunica di Spinoza che fu oltre a critico di
una verità imposta, anche uno dei precursori della libertà di pensiero,
della democrazia e del laicismo.
Spinoza e tanti altri liberi pensatori, non potevano che essere scomunicati
o
ritenuti eretici da chi sostiene un sistema in cui vige il concetto di
privilegiati ( il popolo eletto, prediletto, santo, ecc..) contro i popoli
disubbidienti a tale arroganza.
Quel concetto di essere prediletti rispetto al resto dell'Umanità, infondo è
alla base di tutte le tirannidi, le divisioni in classi, il parassitismo di
pochi su molti, l'idolatria, ecc.. mantenuta proprio da chi continuando ad
innalzare l'immagine di un dio altro da un contesto unitario, continua a
dividere l'Umanità stessa tra privilegiati e alienati.
(...)
> Come ho già detto, tutte queste non erano idee "specifiche" e
> caratterizzanti di Spinoza, ma si riferiscono al concetto panteista. Ciò
che
> Spinoza ha fatto emergere è la "visione" di due forme di panteismo: quella
> "atea" e quella "acosmica". Nella concezione "atea" (spinoziana) non
> esisteva un dio separato dall'universo sensibile, ma entrambi costituivano
> un tutt'uno inseparabile. Nel panteismo "acosmico", invece, si ammetteva
un
> universo che, sebbene si potesse consideare una diretta "emanazione" del
dio
> stesso, tuttavia esso era separato dalla divinità che lo aveva emanato e
che
> lo "animava"!
E come lo si poteva chiamare Pan ( tutto ) teismo?
Se non è UNO non può essere panteismo, ma dualismo..e dualista è anche la
dottrina delle istituzioni religiose cosidette monoteiste che perseverano a
mantenere il concetto di un dio altro dal mondo, tra superiorità ed
inferiorità ecc...
Ma è talmente illogica la loro dottrina, e talmente imposta fin dalla più
tenera età che è ancorata nelle menti degli alienati, che farli ragionare
diventa praticamente impossibile.
Se solo esaminiamo le contraddizioni presenti nella loro dottrina, prima fra
tutte il concetto di infinito assoluto che danno a dio e poi lo dividono dal
mondo mettendo cosi' un limite a ciò ( dio) che ritengono comunque infinito
assoluto.
Spinoza porta esempi geometrici di vario genere, ma basterebbe un briciolo
di logica per comprendere che le istituzioni religiose sono confusione,
irrazionalità, dogmatismo, negazione della ragione, buio della mente, e di
tutte quelle menti che continuano a non volere che si ragioni.
Se l'umano ragiona, i sostenitori di un sistema basato sulla divisione e
l'irrazionalità perdono i loro privilegi, e a questo non rinunceranno finchè
non saranno gli stessi idolatri di quell'immagine a non innalzare più
quell'idolo.
Ma sarà difficile per loro ( gli idolatri) rinunciare a ciò che è troppo
ancorato al loro stesso ego, poichè ritenendo giusta l'immagine di un dio da
idolatrare, a cui prostrarsi, servire ecc...non fanno altro che riflettere
la loro stessa aspirazione, poichè in realtà vogliono per se stessi
idolatria...e non mancherebbero di farlo ( di farsi idolatrare) se ne
avessero la possibilità, quindi idolatrando l'immagine di un dio supremo,
tiranno, da servire, che ama farsi servire, idolatrano in realtà la loro più
inconscia aspirazione.
Mi spiego?
(...)
> Conosco tale atto di "scomunica". Probabilmente esso non venne messo a
punto
> per Spinoza, ma esisteva già come modello: almeno nelle sue grandi linee.
Da
> notare che la scomunica e l'ostracismo vennero determinati anche dalle
> autorità cattoecclesiastich
Certamente! Il panteismo ( come pensiero) è stato bollato di eresia dai
capi religiosi anche cattolici, e come non potrebbe essere così? ;-)
> Ciao!
>
> Elio
Ciao!!
Anna
>