E quand'anche una Comunita' intera dovesse apostatare questo non
metterebbe in crisi la Fede di chi davvero segue Dio.
Molti sono stati i casi di gruppi RnS dove si e' partiti per la
tangente, ma tutto questo puo' essere prevenuto con una sequela forte dello
Statuto, che metta in secondo piano cio' che a noi pare, per esaltare
l'obbedienza.
Ma non si preoccupi chi cerca Dio con cuore sincero:
anche se un gruppo cade, Dio si lascia trovare.
Sia lodato Gesu' Cristo.
Antonio Casini
ANche la chiesa cattolica era partita cosě. Poi i soldi.
SIlvestro
>
>
Antonio Casini wrote:
Subject:
Re: Rinnovamento Spirituale: cos'è ?
Date:
Wed, 27 Jun 2001 21:07:54 +0200
From:
Pasquale Tufano <pasqual...@libero.it>
Newsgroups:
it.cultura.religioni
References:
1
Salvatore Accaduto wrote:
> Ciao a tutti,
>
> una mia collega mi ha invitato a partecipare ad un gruppo di preghiera
> che si chiama "Rinnovamento Spirituale", ma mi ha detto poco,
> proponendomi di partecipare di persona al prossimo incontro.
>
> Qualcuno potrebbe dirmi di che si tratta ? E' un gruppo riconosciuto
> dalla Chiesa Cattolica ? non è che sia una setta ?
>
> grazie
> Salvatore
Se stai parlando del gruppo del Rinnovamneto Nello Spirito, RNS, non è una
setta.
Si svolgono regolarmente per esempio a Roma nella Chiesa di Don Bosco,
ogni Sabato pomeriggio, incontri di preghiera tra coloro che partecipano
alla Chiesa di Cristo con il dono dei Carismi.
Trovi una trattazione affidabile nelle lettere di San Paolo:
Prima lettera ai Corinti (12,1), (12,2), (12,3).
Paolo inizia così:
"In quanto ai "doni Spirituali" (Carismi), non voglio fratelli che
rimaniate nell'ignoranza..."
In sintesi San Paolo dà delle direttive su come "gestire" i vari Carismi
tra cui:
-il dono della profezia
-il dono di parlare lingue non conosciute durante la profezia
etc.
Io vi ho partecipato in totale due volte:
-La prima accompagnato da un amico che mi aveva chiesto di venire.
-La seconda e ultima volta per conto mio.
Fu questa seconda volta un'esperienza molto importante per la mia vita, ma
decisi di non partecipare più per non essere blandito dalla tentazione di
espandere poteri che rischiano di compromettere il "beati i semplici".
Viceversa non di poteri carismatici, a mio avviso si tratta, bensì di doni
particolari che ognuno ha in modi diversi.
Non si tratta di rinunciare alla conoscenza, bensì a imparare ad usare il
discernimento.
Diceva Padre Pio a chi gli chiedeva dei miracoli:
"Figlio mio, io non ti posso fare il miracolo, posso solo pregare ..."
Ecco se non hai paura che l'umiltà e la buona volontà siano i basamenti
del tuo agire, puoi secondo me anche andare.
Se ti stupisci degli "effetti speciali" lascia perdere ...
Ciao, che Lo Spirito ti illumini il cammino.
Lino A.M.
----------
Caro Antonio, diceva San Paolo non vi fate chiamare di Paolo, ...
ma solo Cristiani.
Il dono dei Carismi non è magia (apparenza in orientale), bensì doni dello
Spirito!
Non è un qualcosa che puoi scegliere, ma di cui ognuno ha la responsabilità di
come gestirli ...
Spero che il Carsma del "discernimento" non ti abbandoni,
non si tratta di chi segna più reti in un campionato, ma di essere un
organismo: Ecclesiam di Cristo.
Diceva San Paolo:
Se un corpo fosse solo una mano?
No, serve ogni parte del corpo ...
Ciao, Sia lodato Gesù Cristo.
Lino A.M.
-----------
> Antonio Casini wrote:
[......]
> Caro Antonio, diceva San Paolo non vi fate chiamare di Paolo, ...
> ma solo Cristiani.
E' pur vero pero' che lo stesso Paolo dice nella prima lettera ai
corinti che "a ciascuno e' data una manifestazione dello Spirito per
l'utilita' comune".
Quindi l'appartenenza al RnS, o al RCC come nel mio caso, non come
settarismo, ma come partecipazione piena a un dono che la Chiesa ha voluto
ratificare come valido dando uno Statuto al RnS e al RCC che e' di Diritto
Pontificio.
> Il dono dei Carismi non č magia (apparenza in orientale), bensě doni dello
> Spirito!
Ma sottopostoal discernimento della Chiesa.
Io che apprtengo a questa spiritualitya' ma che non mi acceco vedo
anche le possibili deviazioni e le attuali, e da queste metto in guardia.
Il tuo messaggio lunghissimo e disarticolato non lo vedo
chiarificatore.
E mi attribuisci parole da me mai pronunciate.
> Ciao, Sia lodato Gesů Cristo.
Sempre sia lodato.
> Lino A.M.
Antonio Casini
P.S. E non cambiare i subject, grazie, o devo credere nella mala fede tua?
Antonio Casini wrote:
> Pasquale Tufano <pasqual...@libero.it> wrote in message
> 3B3A32A7...@libero.it...
>
> > Antonio Casini wrote:
>
> [......]
> > Caro Antonio, diceva San Paolo non vi fate chiamare di Paolo, ...
> > ma solo Cristiani.
>
> E' pur vero pero' che lo stesso Paolo dice nella prima lettera ai
> corinti che "a ciascuno e' data una manifestazione dello Spirito per
> l'utilita' comune".
>
> Quindi l'appartenenza al RnS, o al RCC come nel mio caso, non come
> settarismo, ma come partecipazione piena a un dono che la Chiesa ha voluto
> ratificare come valido dando uno Statuto al RnS e al RCC che e' di Diritto
> Pontificio.
>
> > Il dono dei Carismi non è magia (apparenza in orientale), bensì doni dello
> > Spirito!
>
> Ma sottopostoal discernimento della Chiesa.
Lino:
E se la Chiesa di Cristo fossero i Cristiani?
E se Dio potesse giudicarci solo perché ci ha fornito il libero arbitrio di cui
dobbiamo rispondere personalmente?
>
>
> Io che apprtengo a questa spiritualitya' ma che non mi acceco vedo
> anche le possibili deviazioni e le attuali, e da queste metto in guardia.
>
> Il tuo messaggio lunghissimo e disarticolato non lo vedo
> chiarificatore.
>
> E mi attribuisci parole da me mai pronunciate.
>
> > Ciao, Sia lodato Gesù Cristo.
>
> Sempre sia lodato.
>
> > Lino A.M.
>
> Antonio Casini
>
> P.S. E non cambiare i subject, grazie, o devo credere nella mala fede tua?
Lino:
Fermiamoci ai fatti:
Tu intitoli il tuo post: "RnS e magismo."
Ora fino a prova contraria, il termine "e" indica congiunzione di due parole.
Quindi per te dire RnS equivale a dire magismo?
Viceversa, secondo la mia opinione:
Va scritto RnS _vel_ magismo, dove "vel" in latino ed in logica formale indica
"alternativamente",
in un altro insieme che non ha intersezioni con il precedente!
Sei quindi libero di intitolare i tuoi post come meglio credi,
ma mi aspetterei che riconoscessi questo diritto di libertà di pensiero a
chiunque.
Infine, come fratello in Cristo, lascia che ti porga un semplice invito:
Paolo Prima lettera ai Corinti (12,1):
Or dunque, molte sono le menbra, ma uno solo il corpo.
L'occhio non può dire alla mano:
<Non ho bisogno di te>;
né la testa può dire ai piedi:
<Non ho bisogno di voi>.
Quindi nessuno nega il tuo diritto di vivere
"RCC come nel mio caso, non come
settarismo, ma come partecipazione piena a un dono che la Chiesa ha voluto
ratificare come valido dando uno Statuto al RnS e al RCC che e' di Diritto
Pontificio",
ma io sono convinto che il soldato di Cristo non si riconosce né dalle medaglie,
né dai riconoscimenti statutari: ma dalla Carità.
Ciò che anche Paolo mette a seguire al discorso dei Carismi nel (13,1) della
Prima Lettera ai Corinti.
Che il Paràkletos sia a conforto di chi lo invoca perché ama la verità.
Sia sempre lodato Gesù Cristo, il Maestro di Misericordia.
Lino A.M.
-----------
>> Antonio Casini wrote:
>[......]
>>
>> Il dono dei Carismi non è magia (apparenza in orientale), bensì doni
>dello
>> Spirito!
DON GIORGIO MAFFEI
LA SETTA CARISMATICA
Rilievi sul Movimento Carismatico
detto anche «Rinnovamento nello
Spirito»
«Se, per esempio, quando si raduna tutta la comunità, tutti
parlassero con il
dono delle lingue e sopraggiungessero dei non iniziati
o non credenti, non
direbbero forse che siete dei pazzi»?
San Paolo
(Cfr. Prima Lettera ai Corinzi, XIV, 23).
INTRODUZIONE
Si è
largamente diffuso tra i cattolici questo Movimento, seguito da
molti
fedeli di indiscutibile serietà e bontà. Si prega, c’è sentita devozione
alla Madonna e ai Santi, oltre che a Nostro Signore Gesù Cristo, s’intende.
C’è rispetto per il sacerdote e per la Gerarchia; spirito di carità, di
fraternità,
e anche di sacrificio. Si direbbe, a prima vista, un
movimento buono.
Eppure, ad un osservatore attento ed esperto, non sfugge
qualche anomalia e
stranezza in netta opposizione con l’autentica
religiosità e pietà cristiana,
tanto da suscitare non poche perplessità,
e fino a doverne dare un giudizio
completamente negativo, non per il
buono che c’è, ma per il male che
guasta anche quello che c’è di buono.
Ne esporremo i maggiori difetti; non
i semplici difetti che quasi
inevitabilmente si trovano quaggiù più o meno in
tutte le cose, dato che
quaggiù la perfezione è assai difficile, ma i difetti che
toccano
l’essenziale della vera ortodossia religiosa e sono inammissibili
in un
Movimento sedicente cattolico, specialmente se non c'è alcuna
volontà di
eliminarli, ma se ne fa anzi un sistema ed una regola. E
dunque, ci
chiediamo: un movimento che nega e rifiuta i carismi essenziali
della
Religione, almeno alcuni, non può chiamarsi movimento carismatico,
ma,
caso mai, anti-carismatico; e non si può dire che ci sia Rinnovamento
nello Spirito, ma piuttosto deterioramento? Per cui bisogna aprire bene gli
occhi per non essere trascinati ingenuamente in un inganno, che sarebbe
molto dannoso allo spirito. Dobbiamo però premettere e riconoscere che
non tutti i gruppi, come non tutti i singoli aderenti al Movimento, hanno
tutti i difetti che elencheremo, o li hanno nello stesso grado; vi sono
alcuni più moderati e ve ne sono altri spinti fino all'esaltazione e al
fanatismo, nei quali si nota chiaramente lo spirito ingannatore del
demonio,
scambiato per lo Spirito Santo. Ma peraltro, il pericolo
sussiste anche per
quelli più moderati, se non se ne tireranno fuori al
più presto.
Principali difetti
1º
Ricerca morbosa di fatti
straordinari:
miracoli, visioni, segni dal Cielo, ecc...
La
curiosità umana si sente molto attratta da questi fenomeni, ed è un
po'
naturale che ci siano queste tendenze nell’uomo. Ma, peraltro, bisogna
dominarle, anzi respingerle, perché in opposizione alla fede e all’umiltà.
La
vera fede non va in cerca di queste cose, ma crede senza vedere,
lasciando
a Dio l’iniziativa di manifestarsi, se lo vorrà. Non è detto
che sia proibito
frequentare persone o luoghi dalle quali o nei quali si
è udito verificarsi fatti
soprannaturali; anzi, siccome ce ne sono
realmente, è cosa da farsi, con
prudenza e moderazione, perché, se il
Signore ritiene di manifestarsi in quei
luoghi, o attraverso quelle
persone, non lo fa solo per quelle, ma per tutti. Ma
in questi gruppi
«carismatici» le «manifestazioni» non solo sono
desiderate, non solo sono
cercate, bensì pure provocate con riti che
hanno tutto il sapore di
magia. Dopo la recita del Santo Rosario, seguono
preghiere spontanee, con
parole strampalate (la cosiddetta «glossolalia»),
versi scomposti, gesti
e atteggiamenti strani, accompagnati da musiche
tutt’altro che religiose,
con strumenti da jazz-band, il tutto allo scopo di
produrre in sè stessi
un interiore inebriamento, una autosuggestione ed
un'esaltazione che essi
chiamano «effusione dello Spirito Santo», mentre
altro non è che delirio
frenetico e farneticante. In alcuni casi, si giunge
fino al parossismo,
con danze, con abbracci e baci tra uomini, donne, preti,
frati, suore,
promiscuamente. Chiunque sia retto di cuore e sano di mente,
giudichi se
può chiamarsi pietà cristiana tutto questo zibaldone. Ricordiamo
le
parole del Signore: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare
l’attenzione [...]. Vi diranno: «Eccolo la! Eccolo qua»! Non andateci! Non
seguiteli»! 1. La vera pietà evita qualsiasi singolarità, fosse anche il
semplice alzare o allargare le braccia alla recita del Pater noster durante
la
Santa Messa, gestualità riservata al celebrante, ma fuori luogo per
gli altri. E
che dire dell’uso di abbracciarsi e baciarsi tra uomini
donne e
consacrati? Sia pure del tutto castamente, spesso anche più volte
nello
stesso giorno, è senza dubbio esagerato e imprudente. Gesù, Nostro
Signore,
non ha mai dato questo esempio. Anche se San Paolo ha detto
«Salutatevi
col bacio santo», non così va interpretato questo passo. I
Santi, che hanno
avuto visioni, vere s'intende, non le hanno mai
provocate; questo
sarebbe stato del tutto in opposizione alla santità, e
poi non sarebbero
neppure state visioni vere. Ma nemmeno le hanno
cercate, e neppure
desiderate, ma anzi, quando le hanno avute, non vi
hanno nemmeno creduto
subito, sia per umiltà che per prudenza. II primo
atto è stato quasi quello
di respingerle, di farsi il segno della Croce,
di gettare acqua benedetta, e
di confidarsi col confessore, prudente ed
esperto s’intende, per non
cadere nel tranello del demonio. Questo è
press’a poco l’atteggiamento
che ognuno dovrebbe tenere qualora fosse
favorito da fatti e da doni
soprannaturali. I sedicenti «carismatici»
fanno invece tutto il contrario.
«Vedono» segni di vario genere,
«sentono» profumi, «odono» suoni o voci
particolari, e non hanno alcun
dubbio trat-tarsi di segni celesti. Guai, anzi,
contraddirli, sia pure
con prudenza e delicatezza, per aprire loro gli occhi.
Credono che sia
peccato contro la fede, ed invece è proprio contro la fede il
loro
atteggiamento. C'è, all’opposto, un atteggiamento pure sbagliato e
dettato dalla superbia: quello di molti, anche tra i consacrati, che non
ammettono in alcun modo le manifestazioni soprannaturali, e respingono
qualsiasi notizia del genere senza punto scomodarsi per indagare e
accertarsi
sulla realtà dei fatti, specialmente di quelli che sono
realmente autentici.
Atteggiamento superbo e imprudente, punito col fatto
che, mentre
respingono la Verità e la Luce, sono condiscendenti proprio
verso questi falsi
carismatici. è proprio vero che delle volte gli
estremi si toccano.
2º
Sentimentalismo, non vera religiosità.
La religiosità di questi pseudocarismatici consiste per lo più in atti
esteriori intesi ad esprimere sentimenti del tutto umani, e a provare
emozioni
sensibili, più che ad elevare lo spirito a Dio. Molta e
prolungata preghiera
vocale, canti sentimentali i cui testi sembrano
avere qualcosa di sacro, e sono
invece profani e lascivi, specialmente
quando sono accompagnati da chitarre,
che hanno lo scopo di divertire più
che di santificare. Peggio allorché
unisco-no gesti, atteggiamenti,
posizioni del corpo che non hanno niente in
comune con la pietà
cristiana. In molti gruppi più spinti ed esaltati, i riti fatti
alla
presenza del SS.mo Sacramento sono blasfemi, come lo stare sdraiati per
terra, in promiscuità di sesso, sonnecchiando, o peggio, e questo
chiamandolo «adorazione». Non c’e bisogno, però, di arrivare a questi
eccessi per riprovare il Movimento tutt’altro che carismatico. Lo Spirito
Santo non lo si invoca con quei canti, gesti e musiche profane, ma con la
recita del Veni Creator e delle preghiere tradizionali della Santa Madre
Chiesa, ma soprattutto con la sincerità e con la semplicità del cuore, che
evita ogni singolarità ed esibizionismo esteriore. Lo Spirito Santo è
spirito,
non sensazione; la Sua azione nelle anime è spirituale, non
sensibile. L’unico
effetto sensibile prodotto nelle anime dallo Spirito
Santo - effetto però
sempre soprannaturale e unicamente Suo purissimo
dono - è costituito dalle
consolazioni dette, appunto, «sensibili»,
provate dai principianti nella vita
spirituale nella loro conversione dal
mondo a Dio, con una gioia interiore che
cancella tutte le altre gioie
della vita. Consolazioni che i sedicenti
«carismatici» non hanno mai
provato, perché se le avessero provate, non
andrebbero in cerca di
emozioni sensibili ed umane, incomparabilmente
inferiori ed assolutamente
incapaci di attirare la volontà verso la via stretta
della Croce e della
perfezione cristiana. Inoltre, la vera religiosità, non è fatta
soltanto
di preghiera vocale e di canti, di convegni e di viaggi, ma anche di
istruzione e di sforzo interiore per correggersi, per migliorarsi e per
conoscere la volontà di Dio con profonde meditazioni e riflessioni sui
libri di
spiritualità e guida alla virtù. Esattamente ciò che è
completamente
trascurato dagli adepti di questa setta. Gli unicilibri che
leggono sono quelli
che parlano del loro Movimento e dei «miracoli» che
vi si compiono.
Riguardo al resto, cioè all’essenza della religiosità,
pretendono di avere la
scienza infusa e, per essere guidati dallo Spirito
Santo, sarebbe sufficiente
fare quello che fanno, cioè cantare, pregare
insieme e radunarsi insieme per
costringere il Divino Spirito ad
effondersi su di loro. Hanno, sì, rispetto e
venerazione per il
sacerdote; se ne incontrano uno serio e di pietà, se ne
entusiasmano e lo
vorrebbero con loro. Ma quando si accorgono che non ha
visioni e non fa
miracoli, soprattutto se non ha le loro stesse idee, né
partecipa ai loro
riti, peggio poi se non ne parla favorevolmente, delusi, lo
abbandonano.
Come si è detto, non tutti si comportano così; molti
conservano le buone
tradizioni e la pietà che hanno appreso in passato, prima
di seguire il
Movimento. Diversi poi sono solo frequentatori occasionali e
non sono
stati coinquinati dalle storture ivi riscontrate. Ma bisogna che
prima o
poi si accorgano di non trovarsi nell’autentica ortodossia cattolica.
(continua)
--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it
Ma non vi bastavano già le menate sul Cammino n. c.?
Perche' vi ostinate a contristare lo Spirito Santo?
Ricordatevi che lo Spirito del Signore non si lascia imbottigliare
nelle vostre arzigogolate definizioni magisteriali, ed il cattolicesimo
non si identifica "in toto" col clericlarismo.
Bigotti e catto-farisei hanno sempre procurato danni alla Chiesa,
anche quando pensavano di servire Dio col loro zelo.
"Prima lapidate e profeti e poi innalzate loro monumenti funebri"
(Mat 23, 29)...
:-(((
Yahoo Serious
[......]
Vedo chiarmanete che stai divagando ad amplissimo raggio.
Inventandoti risposte a domande mai fatte.
E visto che cerchi il moscerino, ti evito che possa andarti per
traverso, e aggiungo quella parola esplicativa che mi fa specie tu non abbia
interpretato perche' chiaramente scritta, nel messaggio che seguiva.
O ci fai o ci sei.
Comunque ora il titolo e' chiarissimo, qualsiasi altro tuo tentativo
di far fumo si capira' da quale spirito sara' mosso.
[.....]
> Fermiamoci ai fatti:
> Tu intitoli il tuo post: "RnS e magismo."
Dato che non l'hai capito da te l'ho titolato pignolamente come ora
appare.
RnS e rischio magismo.
> Sei quindi libero di intitolare i tuoi post come meglio credi,
Oh, grazie della gentile concessione :-))
> ma mi aspetterei che riconoscessi questo diritto di libertą di pensiero a
> chiunque.
Il riscrivere un titolo falsando poi quello che dentro e' scritto,
non volendo leggere la spiegazione chiara ed evidente e' un violentare un
mio pensiero, non un esercitare la tua liberta'.
Perche' tu non hai fatto altro che forzare il mio pensiero e voler
per forza leggere quello che volevi tu, non era una tua domanda, ma una
affermazione assoluta la tua, cieca davanti all'evidenza.
E questo mi e' dispiaciuto molto.
> Infine, come fratello in Cristo, lascia che ti porga un semplice invito:
> Paolo Prima lettera ai Corinti (12,1):
Te l'ho gia' detto io di leggerla attentamente. Ma tu dall'alto non
te ne curi ne' ti tange, evidentemente.
Scendi dal piedistallo, o cascherai e ti farai male.
[.....]
> Lino A.M.
[.....]
> >> Antonio Casini wrote:
> >[......]
> >> Il dono dei Carismi non è magia (apparenza in orientale), bensì doni
> >dello
> >> Spirito!
Ah, ora avrei scritto io queste parole?
> DON GIORGIO MAFFEI
>
> LA SETTA CARISMATICA
> Rilievi sul Movimento Carismatico
> detto anche «Rinnovamento nello
> Spirito»
D'accordissimo con don Giorgio Maffei se lui parla di movimenti
pseudo rinnovamento, che non seguono lo Statuto, e ce ne sono.
Ma si legga lo Statuto ed analizzi anche quelli che lo seguono e
faccia un raffronto.
[.....]
>> >> Antonio Casini wrote:
>> >[......]
>> >> Il dono
dei Carismi non è magia (apparenza in orientale), bensì doni
>> >dello
>>
>> Spirito!
> Ah, ora avrei scritto io queste parole?
Perchè,
non se stato tu?
In tal caso mi scuso tanto con te, quanto con il vero
autore.
> D'accordissimo con don Giorgio Maffei se lui parla di
movimenti
>pseudo rinnovamento, che non seguono lo Statuto, e ce ne sono.
> Ma si legga lo Statuto ed analizzi anche quelli che lo seguono e
>faccia un raffronto.
Com puoi ben capire, ne riparleremo, *NON* è
questione di Statuti. E' il "CARISMATISMO" in se ad essere fuorviante
>[.....]
> Sia lodato Gesu' Cristo.
>Antonio Casini
OGGI E
SEMPRE SIA LODATO!
4º
Promiscuità e permissivismo sessuale
è la
principale, se non l'unica, spiegazione del grande successo che il
Movimento ha tra i giovani, la maggior parte dei quali mai frequenta la
chiesa e i Sacramenti, ma in occasione degli allegri raduni, escono come i
funghi. Portano con se chitarre e se la spassano coi loro canti
sentimentali. Nulla di strano che ci possano essere dei giovani, ma sono
sempre stati mescolati a tutti gli altri: adulti, vecchi e bambini. Qui no.
Qui i ragazzi e le ragazze fanno una cosa a parte; arrivano insieme, stanno
insieme e ripartono insieme. Non si notano atteggiamenti sconvenienti, e
non si vuole nemmeno pensare che ne abbiano in privato, eccetto qualche
lascività e facili contatti, ma è tuttavia sempre imprudente per loro, e
poco edificante per gli altri, cioè, per quelli che non fanno parte del
gruppo, perché quelli che ne fanno parte non ci badano, avendo quello
spirito moderno e libero. Infatti, gli stessi genitori che aderiscono al
Movimento sono molto permissivi verso i loro figliuoli e figliuole. Gli
altri genitori, che lasciano andare figlie e figliuoli a questi raduni, se
non sono permissivi, sono peraltro molto ingenui, come nel lasciarli andare
da soli alle «riunioni» e alle gite parrocchiali, o ai cosiddetti «campi
scuola», o ad altri incontri organizzati da parroci moderni e senza
scrupoli. Purtroppo, certo, questa prassi riprovevole non è solo del
Rinnovamento nello Spirito. è un facile sistema usato da parroci e
sacerdoti male formati per riempire le loro chiese, i loro «oratori» e le
sale parrocchiali di giovani, che si vogliono educare facendoli passare per
la via larga della perdizione, anziché per quella stretta della salvezza.
Tuttavia, anche se la corruzione ha raggiunto perfino monasteri ed eremi,
aperti ormai a tutti i giovani in cerca di avventura, sarà sempre cosa
biasimevole, sufficiente da sola a tener lontani i giovani, maschi e
femmine, che desiderano impegnarsi seriamente e sinceramente nella vera
pietà e autentica religiosità, necessaria alla salvezza eterna dell’anima.
5º
I miracoli
Nelle assemblee presiedute da sacerdoti, talvolta
avvengono «miracoli», o sono «cacciati» dei demoni. Alcuni sacerdoti si
sono per questo fatta una fama 6. Di solito, durante la celebrazione
dellaMessa, preannunciano il genere di «miracolo» che sta per verificarsi,
soprattutto o soltanto guarigioni. E così avviene. Che dire, dopo
l’esposizione dei gravi difetti riscontrati in seno a questo Movimento?
S’impone la necessità di fare alcune considerazioni riguardanti appunto i
miracoli, specialmente la loro origine ed il loro scopo. I miracoli possono
venire da Dio, o da altre forze occulte soprannaturali, che da Dio ricevono
il potere ed il consenso. In poche parole, possono venire o da Dio o dal
demonio. Però, solo quelli di Dio sono veri miracoli; quelli del demonio
sono certamente fenomeni soprannaturali (o per meglio dire,
«preternaturali»), che l’uomo e le forze della natura non sono capaci di
fare. Tuttavia, non sono veri miracoli, ma pseudomiracoli, cioè sono sempre
preternaturali per la forza che agisce, la quale agisce sulle forze
naturali. Sì, il demonio, per giusta disposizione di Dio e sempre col Suo
permesso, ha poteri e capacità di agire sulle forze della natura compiendo,
o facendo compiere, fatti prodigiosi che hanno tutto l’aspetto di miracoli.
Può agire sui corpi, sugli oggetti, produrre cambiamenti, sparizioni o
apparizioni di oggetti che prima non c’erano, e talora provocare anche
sciagure, fenomeni atmosferici e tellurici, ecc..., imitando Dio e meglio
ingannando i Suoi servitori. Pensiamo a Simon Mago che, con l’aiuto del
demonio, si sollevava a parecchi metri dal suolo, per far vedere ai suoi
spettatori che anche lui, come Gesù, era capace di salire al Cielo 7. E
non si trattava di produrre suggestioni e illusioni negli astanti se, per
le preghiere di San Pietro, le forze che lo sostenevano vennero meno ed
egli morì precipitando al suolo. Altre volte si tratta solo di suggestione,
in una maniera però a noi sconosciuta. Così sono molti prodigi operati da
prestigiatori, praticamente impossibili e dove é chiaro che non può
arrivare il trucco. Quelli che fanno tali prodigi non sono sante persone,
ma impostori, avventurieri, ciarlatani, mercanti e viziosi che, per averne
lucro e successo, hanno venduto al demonio la loro anima. I fatti
prodigiosi, poi, sono semplici giochi, atti a suscitare la curiosità della
gente, a farla divertire, senz'altra utilità che quella di dare spettacolo.
Delle volte, magari, per fare del male come i malefici, che sono
un'indubbia realtà. Non così sono i miracoli di Gesù e dei Santi. Dio non
opera mai oziosamente e per trastullo, ma sempre per un fine superiore, per
affermare la Sua Divinità, per manifestare la Sua benevolenza verso
qualcuno, o per accreditare qualche verità rivelata. Sempre a fin di bene,
rarissimamente per castigare, ma anche in questi casi per ammonire, per
richiamare e per mostrare in maniera sensibile le gravi conseguenze del
peccato. E non c’è davvero ricerca di successo o di lucro. I miracolati non
guariscono solo per qualche tempo, ma definitivamente, né miracoli sono
soltanto le guarigioni. I «miracoli» compiuti dai sedicenti «carismatici»
non sono del primo tipo: hanno, almeno oggettivamente, il fine buono, di
guarire da qualche malattia, o di liberare da un demonio, fatti in
un’atmosfera di preghiera e di religiosità, invocando il Nome del Signore,
non a fine di lucro, ne vorremmo almeno sperare, di successo. Ma non ci
sentiamo nemmeno di classificarli tra i secondi, cioè tra i miracoli veri e
propri, compiuti da Dio e per fini voluti da Dio. Dio compie il miracolo
per manifestare la santità di una persona, per premiare la fede, per
approvare un’opera e comprovarne la bontà. Però, il miracolo da solo,
anche se viene da Dio, non è sufficiente ad approvare un’opera ed a
comprovarne la bontà. Occorrono alcuni altri elementi indispensabili a dare
valore comprovante al miracolo: in primo luogo la santità della vita,
almeno quella ordinaria, comune a tutti, e la purezza ortodossa
dell’insegnamento e della religiosità. Se manca uno di questi due elementi,
non si può accettare il miracolo come segno dell’approvazione di Dio. La
Chiesa stessa, per la canonizzazione dei Santi, non si accontenta dei
miracoli da essi compiuti in vita o in morte; esige anche la pratica
costante delle virtù eroiche e l'assoluta assenza di errori dottrinali. In
Gesù, Nostro Signore, oltre alla potenza del miracolo, c’era anche la
straordinaria ed unica santità della vita; c’era l'altissima e
perfettissima dottrina. C’erano poi le profezie che parlavano di Lui...
C’erano in abbondanza gli elementi per dimostrare inequivocabilmente la Sua
Divinità. I Suoi miracoli erano strepitosi e di indubitabile origine
divina; eppure anche in Lui, almeno alcuni dei miracoli, da soli, non
sarebbero stati sufficientemente probatori. Erano probatori della Sua
Divinità perché, come è detto dopo il miracolo della guarigione del
sordomuto, «ha fatto bene ogni cosa» 8. Quando i farisei accusavano Gesù di
cacciare i demoni con l’aiuto di Belzebul, principe dei demoni, non
dicevano una cosa assolutamente impossibile per se stessa; era impossibile
in Gesù, perché evidente era la falsità dell’accusa che Egli fosse un
peccatore e perciò d’accordo con Belzebul. Ma se un mago riuscisse a
cacciare un demonio, di lui sì che si potrebbe dire che l’ha cacciato con
l’aiuto di Satana. Il demonio ha potere di fare anche
questo. è un
mentitore e lavora sempre per fare il male. Ma non sempre lo fa
direttamente; spesso lo fa cominciando col fingere di fare del bene. è
intelligente e furbo e, al l’occorrenza, può anche dire la verità, può fare
«miracoli», può cacciare demoni, magari facendoli entrare in qualcun altro
che si presta al suo gioco, eventualmente in qualcuno che fa parte della
stessa setta da lui suscitata e dominata. Questi «miracoli» del demonio
sono, diciamo così, più «raffinati» di quelli accennati prima. Si direbbero
una via di mezzo tra quelli del demonio e quelli di Dio, e sono più
ingannevoli. Chi li compie, li compie in Nome di Gesù Cristo, ma «compierli
in nome di Gesù Cristo» non significa farlo semplicemente invocando il suo
SS.mo Nome, bensì pure con la santità della vita conforme alla Sua Volontà.
Lo stesso che «pregare nel Nome di Gesù Cristo» non significa farlo
semplicemente con la bocca, ma anche col cuore e con la vita. Ha detto,
infatti, il Signore: «Non tutti quelli che mi dicono Signore, Signore,
entreranno nel Regno dei Cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio.
Molti mi diranno in quel giorno: «Signore, Signore, non abbiamo noi
profetato nel tuo Nome? E non abbiamo noi nel tuo Nome cacciato demoni? E
non abbiamo noi nel tuo Nome fatto molti miracoli»? Ma io risponderò loro:
«Ritiratevi da me voi tutti operatori di iniquità» 9. Parole che fanno
pensare, perché il Signore parla di miracoli, di profezie, di cacciata dei
demoni, tutto fatto nel Suo Nome. Eppure non a Lui gradito, perché fatto da
«operatori di iniquità». Può darsi che il Signore, essendo impegnato il Suo
Nome, e con fede, faccia anche il miracolo richiesto. Ma, come non è
sufficiente che sia invocato il Suo Nome perché il miracolo abbia forza
comprovante la bontà di un’opera, così neppure è sufficiente la sola stessa
fede. Dice, infatti San Paolo: «Quand’io parlassi le lingue degli uomini e
degli Angeli, se non ho la carità, sono come un bronzo che suona [...]. E
quando avessi la profezia e conoscessi tutti i misteri ed ogni scienza, e
quando avessi tutta la fede, fino a trasportare le montagne, se non ho la
carità, sono un niente» 10. Occorre quindi anche la carità. Ma non pensiamo
che la carità consista nel dire belle parole, nel mostrarsi gentili, nel
fare elemosine, o qualsiasi altra opera buona esteriore, perché l’Apostolo
continua dicendo: «E quando distribuissi ogni mio avere per sovvenire i
poveri, e sacrificassi il mio corpo (fino) ad essere bruciato (per giovare
ad altri); se non ho la carità, nulla mi giova» 11. La carità è la vita
conforme alla volontà di Dio, modellata su quella di Nostro Signore Gesù
Cristo e su quella dei Santi che lo hanno imitato nelle virtù evangeliche,
come le hanno sempre insegnate i maestri di spiritualità della Chiesa. II
Signore, poco prima di proclamare l'inaccettabilità dei miracoli compiuti
dagli «operatori di iniquità», aveva messo in guardia i discepoli dai falsi
profeti, indicando i segni per riconoscerli: «Guardatevi dai falsi profeti,
che vengono a voi vestiti da pecore, ma di dentro sono lupi rapaci. Li
conoscerete dai loro frutti» 12. Non, dunque, dalle profezie, non dai
miracoli che fanno in Nome Suo, non perché cacciano i demoni, ma «dai loro
frutti». Dalle loro opere si riconoscono. Questo è il criterio per
giudicare della bontà di un’opera e della credibilità di chi si
autoproclama possessore di carismi straordinari. Ora, i «miracoli» compiuti
durante le grandi manifestazioni «carismatiche» bisogna inquadrarli nel
contesto aberrante a cui si è accennato. Potrà sembrare esagerato
l’accostamento delle espressioni evangeliche di biasimo e di condanna agli
animatori di quel Movimento e agli autori di quei fatti prodigiosi. Sono
sacerdoti, anche Vescovi, e talvolta anche Cardinali 13, che riteniamo con
buone intenzioni, gente da bene, non animata da venalità, almeno
nell’apparenza sincera... Come si possono classificare e chiamare «lupi
rapaci», «mercenari», «falsi profeti», e «operatori di iniquità», dire che
non abbiano la carità, quando invece tutta la loro opera sembra volta
all’amore del prossimo, a fargli del bene, a liberarlo dal dolore,con uno
sfondo di religioso amor di Dio? Diciamo, senza volerci riferire ad alcuno
in particolare e senza giudicare nessuno nell’intimo della sua coscienza,
che quegli aggettivi nel Vangelo non hanno lo stessissimo significato che
hanno nella vita comune e materiale. Essere «lupi rapaci» in senso
evangelico non significa essere necessariamente spargitori di sangue, o
depredatori di beni altrui. Chi rovina le anime anche promettendo loro beni
e vantaggi umani che il Signore non ha promesso ai Suoi discepoli, quello -
è Sant’Agostino che lo dice - è un lupo rapace, perché conduce le anime per
una strada che porta alla rovina, o per lo meno a grave danno, non alla
salvezza. Se lui non ha volontà di «sbranare» le anime, ce l’ha il demonio,
e noi dobbiamo stare attenti a non renderci suoi servitori e complici con
insegnamenti e pratiche erronee. Essere «mercenari» nel servizio di Dio e
delle anime non signi-fica esclusivamente operare il bene solo per lucro;
lo si è anche quando si cerca se stessi, la propria affermazione e
soddisfazione, il successo e gli applausi degli uomini. Essere «falsi
profeti» non significa soltanto predire cose sbagliate non suggerite dallo
Spirito Santo, ma significa anche insegnare e praticare l’errore con
apparenza di bene e di verità; non ci sarebbe altrimenti bisogno che il
Signore ci mettesse in guardia: «Guardatevi dai falsi profeti». Non solo
praticare e insegnare l’errore, ma tollerarlo e approvarlo negli altri. Non
ci consta che la massa degli adepti rimanga edificata dal comportamento
aberrante che tiene durante le preghiere e i «riti» e nell'eccessiva
libertà concessa ai giovani d’ambo i sessi di stare insieme col pretesto di
un amore che non è cristiano, ma sentimentale e passionale che apre la via
al peccato. La carità, poi, l’abbiamo già detto, non sta nel «parlare la
lingua degli Angeli», nel «darsi alle fiamme per giovare a qualcuno», nella
«fede che trasporta le montagne», nel dire «Signore, Signore», cioè nel
fare lunghe preghiere, nel «fare profezie, miracoli e cacciar demoni nel
Nome di Gesù». è difficile definire esattamente ed in poche parole la
supereminente carità evangelica, ma certo è fatta di umiltà, di semplicità,
di nascondimento, di verità, di fuga da ogni esibizionismo e pubblicità.
Non basta la probità della vita ed una certa umanità; anche tra i Testimoni
di Geova c’è onestà civica, si vogliono bene, si fanno e fanno del bene...
Anche tra i massoni. Eppure... Se, dunque, si verificano fatti prodigiosi
in seno a questo Movimento, poiché servono a confermare l’errore e a
diffonderlo, non possono attribuirsi a forze buone e non possono venire da
Dio. Ma, se anche, per ipotesi, venissero da Dio perché compiuti nel Suo
Nome - e Dio, quando fosse impegnato il Suo SS.mo Nome, potrebbe
intervenire e fare il miracolo richiesto, benché «contro la sua volontà» -
non potrebbe ugualmente essere accettato come prova della bontà di quel
movimento e di tutte le cose aberranti che vi si fanno, perché il criterio
per riconoscere la bontà di una persona, o di un Movimento con caratteri
morali e spirituali, come si è detto, non sono i miracoli, nemmeno se
compiuti nel Nome del Signore, bensì i frutti e le opere, che debbono
essere conformi alla volontà di Dio e alla millenaria prassi della Chiesa e
dei suoi Santi. Le manifestazioni di «pietà» dei «carismatici» non sono
tali. Il Movimento cosiddetto «carismatico», che abusa di questo termine,
con ben altro significato, per definire presuntuosamente se stesso,
peccando di superbia, come se pretendesse chiamarsi «Movimento dei Santi»,
e proprio con ciò stesso dimostrando di non essere né santo, né
carismatico, sembra piuttosto una ramificazione del modernismo, la più
insidiosa eresia di tutti i tempi, che si direbbe essere l'«eresia
perfetta», sia perché tutto con estrema sottigliezza mimetizzato di bene,
di fraternità, ed anche di pietà, di religiosità, di spiritualità, sia
perché non si è posto come le altre eresie fuori dalla Chiesa, ma vi opera
in seno ad essa, con la generale condiscendenza del clero e della Gerarchia
ecclesiastica, come un tumore maligno che rode di dentro l’organismo senza
che l’ammalato avverta alcun dolore, e se anche uno dei pochi medici
esperti gli dicesse che è affetto da una gravissima malattia mortale, non
gli crederebbe e affermerebbe con convinzione ostinata di star bene e di
godere ottima salute. è perciò molto difficile intavolare un discorso con
gli aderenti al Movimento al fine di persuaderli che la vera pietà
cristiana ed autentica devozione è diversa da quella ivi praticata, anche
se ci sono molte somiglianze ed affinità, che però rendono più sottile
l’inganno. Specialmente i più esaltati sono tenacemente radicati nelle loro
convinzioni, dalle quali non si smuovono, anzi, sono talora suscettibili e
reagiscono con stizza. Il loro fanatismo ed anche l'insistente aggressività
per propagandare il loro Movimento li porta ad un gemellaggio, ciascuno
nel proprio ordine, con i Testimoni di Geova. Come quelli pretendono di
essere i Testimoni di Dio Padre («Geova»), questi pretendono di essere i
Testimoni dello Spirito Santo; gli uni e gli altri non sono né l’uno né
l’altro.
CONCLUSIONE
Per concludere, ripetiamo quanto detto
all'inizio: i vari gruppi non sono tutti uguali, ma c'è una gamma che va
dai più fanatici ai più moderati. Così è anche tra i singoli. Le riunioni
di quelli che si definiscono col titolo di «carismatici», negli oratori, o
anche nelle chiese, o in locali privati, ove gl’intervenuti si «drogano»
spiritualmente con mani alzate, visi ieratici, urla, gesti, atteggiamenti e
«musiche» che sono piuttosto rumori per favorire l’autosuggestione ed
andare in un trans parossistico sfociante in danze, schiamazzi, abbracci,
talora con pronunciamento di «profezie» e frasi in lingue sconosciute ed
altre stregonerie che essi chiamano «effusione dello Spirito Santo», sono
riunioni sataniche da condannare senza mezzi termini. Le riunioni di quelli
che definiscono il loro Movimento con l’espressioni più modesta di
«Rinnovamento nello Spirito», sono meno spinte delle suddette. Tuttavia,
anche se in una forma più blanda e moderata, si riscontrano anche lì le
stesse anomalie e strampalerie che mescolano la Religione con riti ed
atteggiamenti che hanno il sapore della magia. Gravissima, poi, è la libera
ed incontrollata promiscuità dei giovani d’ambo i sessi. Pure questi gruppi
sono da condannare, anche se vi si dovessero compiere «miracoli» e vi si
tengono bei discorsi. Purtroppo, il Movimento si è talmente diffuso, che
non vi è ormai più ambiente che non ne sia infestato. Gruppi più o meno
numerosi se ne incontrano un po' dappertutto, specialmente dove c’è
maggiore fama di miracoli, di apparizioni celesti, visioni, segni
prodigiosi che solleticano la curiosità e la voglia incontenibile dello
straordinario. I fatti soprannaturali possono essere autentici o dati per
premiare la fedeltà degl'intervenuti, come nelle «apparizioni» di
Medjugorje, o Montichiari ecc..., od anche nei Santuari tradizionali, ma
dove arrivano questi gruppi, guastano il raccoglimento e la preghiera di
quelli che ancora conservano sana la loro religiosità; s’impiantano ed
impongono i loro modi (sono riconoscibili dalle braccia tenute alzate) coi
loro canti sentimentali e musiche con chitarre. Forse ci saranno dei gruppi
non solo più moderati, ma che respingono le anormalità e le deviazioni
pietistiche dei precedenti, però non fuori dal pericolodi essere trascinati
dagli altri, del cui Movimento generale fanno parte. Chi può dire che tutte
le Logge massoniche siano diaboliche allo stesso grado? Ce ne sono delle
più blande (almeno apparentemente) che promuovono la fraternità,
l’uguaglianza, il rispetto e l’aiuto reciproco e verso chi è nel bisogno, e
altre forme di carità, magari tinte anche di religiosità e di spiritualità.
Eppure, se il partecipare a queste associazioni massoniche non fosse
peccato (a parte la condanna esplicita della Chiesa), peraltro è
estremamente pericoloso, perché una volta messo piede in quegli ambienti,
si può essere trascinati, sia pure impercettibilmente, verso forme
peggiori. Così deve dirsi di questi gruppi moderati del «Rinnovamento». C’è
senza dubbio del buono, soprattutto per il fatto che gli aderenti
conservano quella pietà e quella religiosità che hanno appreso nelle
famiglie e nelle parrocchie, quando ancora si insegnava il Catechismo di
San Pio X e si dava la vera e sana educazione religiosa, morale e
spirituale ai bambini e ai giovani. è dovere da parte di chi, per grazia di
Dio, è nella luce, aprire gli occhi a questi, ancora buoni e disponibili ad
essere guidati, ed informarli che nella Chiesa ci sono ancora gruppi di
preghiera e cenacoli di spiritualità buoni e lodevoli da frequentare, senza
pericolo che la fede subisca inquinamenti di sorta. In mancanza di questi,
meglio starsene a casa e organizzare cenacoli di preghiera in famiglia, o
con persone di sicura ed autentica pietà. A.M.D.G. Amen.
NOTE:
1 Cfr. Lc XVIl, 20-25.
2 è il caso, ad esempio, dei due digiuni
settimanali a pane ed acqua che la «Madonna di Medjugorje» - molto venerata
dai carismatici - avrebbe richiesto ai «veggenti».
3 Cfr. Mt VI, 17.
4
Cfr. Mt VI, 3.
5 Cfr. 1 Cor XII, 31.
6 Uno di questi è [era. E' deceduto
qualche tempo fa] senz'altro il carismatico Padre Emiliano Tardif, un
missionario canadese, provinciale della Congregazione del Sacro Cuore a
Santo Domingo, guarito nel luglio del 1973 dalla tubercolosi polmonare
grazie all'imposizione delle mani da parte di un gruppo di laici. Durante e
dopo la sua «messa» (!?!) all'aperto o sotto un tendone, che più che una
messa sembrerebbe un luna park, l'apparizione di un fenomeno da baraccone o
una riunione di quello che viene comunemente chiamato «risveglio»
(neopentecostale protestante), dopo urla deliranti e fenomeni di isterismo
collettivo, decine di persone si dicono guarite da infermità del corpo, e
ciò grazie alla «santità» di questo sacerdote e all'effusione dello Spirito
Santo.
7 Cfr. At VIII, 9-24.
8 Cfr. Mc VII, 37.
9 Cfr. Mt VII, 21-23.
10 Cfr. 1 Cor XIII, 1-2.
11 Cfr. 1 Cor XIII, 3.
12 Cfr. Mt VII, 15-20.
13 Il «padrino» di questo Movimento e suo indefesso propugnatore è il
Cardinale Leo Joseph Suenens, ex-Primate della Chiesa belga ed ex-
Arcivescovo di Malines-Bruxelles. Il suo nome risulta in molte liste di
affiliati ecclesiastici alla setta massonica con la sigla LESU (matricola
21/64 del 15.06.1967; Cfr. cit. in Osservatore Politico, del 12.09.1978,
pag. 5).
NOTA SULL'AUTORE
Don Giorgio Maffei è nato a Ferrara il 1-º
maggio 1921. Vocazione tardiva, al termine di regolari studi teologici
tenuti presso il Seminario Arcivescovile della città natale, è stato
ordinato sacerdote in eterno ed ha celebrato la sua prima Santa Messa il 29
giugno 1952. Dopo essere stato per ben 25 anni Parroco di Salvatonica, un
ridente paese della provincia di Ferrara, e cioè fino al 1986, don Giorgio
Maffei è stato nominato Rettore della Certosa di Ferrara e Cappellano del
cimitero, cariche che ricopre anche attualmente. Sacerdote versatile e buon
oratore, fortemente radicato nella Tradizione della Chiesa, è l'Autore del
libro Il sacrilegio della comunione sulla mano, un'opera di notevole valore
teologico che illustra con chiarezza e semplicità i motivi per cui un
cattolico non può accettare in coscienza di ricevere nelle mani la Santa
Eucarestia.
Questo scritto sul Rinnovamento nello Spirito e sul
carismatismo in generale, mette in luce gli aspetti più inaccettabili per
chi vuole rimanere cattolico di questo movimento e richiama alla vigilanza
coloro che o ne fanno già parte o se ne sentono attratti.
PER SAPERNE DI
PIU'
A)di parte carismatica:1) Kevin e Dorothy Ranagan: "Quando viene lo
Spirito" Ed. Jaca Book.
Si tratta
della cronistoria delle origini .Gli autori sono i fondatori del movimento.
In seguito si sono dissociati.
2)David Wilkerson: "LA Croce ed il pugnale" Ed. EUN.
Opera di un pastore
protestante della setta pentecostale delle "Assemblee di Dio". L'invidia
per la prodigiosa "potenza" che sembrava accompagnare il suo apostolato è
all'origine di tutto.
3)p. Francis MacNutt o.p. :"Il carisma delle
guarigioni "Ed. Paoline( collana: "Jesus Revolution")
Studio
"scientifico" sulla guarigione carismatica" cattolica" .Si tratta di
un'opera di diversi anni fa. In seguito, il "misticissimo" autore si è
smonacato, spretato,e coniugato [iN PRATICA UN PRECURSORE DI MILINGO(al
quale, comunque, ho trovato non poche "attenuanti generiche"). aPPROFITTO
DI QUEST'OCCASIONE PER AUGURARE " E FIGLI MASCHI" A TUTTI GLI ESORCISTI CHE
DICONO CHE DA QUANTO ESISTE IL carismatismo, IL LORO LAVORO è FACILITATO!.-
Nota di rAF].
B) opere critiche:1)Fra' Michele della TRINITA "Dossier
Medjiugorie"Ed. Riconquista( Ferrara).
Studio sulle luci (poche) e sulle
ombre (tante) delle celebri, presunte, apparizioni, inserite nel contesto
del carismatismo.
2)Pier Angelo Gramaglia:
" L ' equivoco Medjiugorie" Ed Claudiana. L'autore è un "cattolico" di
sinistra ed è pubblicato dalla casa editrice ufficiale dei protestanti
liberal-progressisti italiani. Per l ' autore, inutile dirlo, non proviamo
soverchie simpatie. In particolare ci dissociamo da certe sue critiche,
quanto meno, temerarie nei riguardi di santi canonizzati o di figure
realmente mistiche, come Padre Pio. Lo citiamo, perchè, per completezza
dell'informazione, ci è sembrato utile far conoscere il suo approccio, non
usuale, verso i fenomeni carismatici. Infatti, l'opera nota ed analizza le
differenze (pochissime) e le somiglianze (davvero tante) rispetto ai
fenomeni medianico-parapsicologici
> i stessi genitori che aderiscono al
>Movimento sono molto permissivi verso i loro figliuoli e figliuole. Gli
>altri genitori, che lasciano andare figlie e figliuoli a questi raduni, se
>non sono permissivi, sono peraltro molto ingenui, come nel lasciarli andare
>da soli alle «riunioni» e alle gite parrocchiali, o ai cosiddetti «campi
>scuola», o ad altri incontri organizzati da parroci moderni e senza
>scrupoli. Purtroppo, certo, questa prassi riprovevole non è solo del
>Rinnovamento nello Spirito. è un facile sistema usato da parroci e
>sacerdoti male formati per riempire le loro chiese, i loro «oratori» e le
>sale parrocchiali di giovani, che si vogliono educare facendoli passare per
>la via larga della perdizione, anziché per quella stretta della salvezza.
essi', qui ci vuole
UN oratorio FEMMINILE
ed UN oratorio MASCHILE
una ACRfemmine
ed una ACR maschi
(sorry, niente posto x omosex..^__)
>Non
>ci consta che la massa degli adepti rimanga edificata dal comportamento
>aberrante che tiene durante le preghiere e i «riti» e nell'eccessiva
>libertà concessa ai giovani d’ambo i sessi di stare insieme col pretesto di
>un amore che non è cristiano, ma sentimentale e passionale che apre la via
>al peccato.
Hai ragione, bisogna tornare a SEPARARE nelle Chiese i maschi dalle
femmine!!!!!!!!!! i Maschi a destra, e le femmine a sinistra!!!!!!!
ed in mezzo un bello steccato!!! Il prete in mezzo (bisex??)
Sono
>sacerdoti, anche Vescovi, e talvolta anche Cardinali 13, che riteniamo con
>buone intenzioni, gente da bene, non animata da venalità, almeno
>nell’apparenza sincera... Come si possono classificare e chiamare «lupi
>rapaci», «mercenari», «falsi profeti», e «operatori di iniquità», dire che
>non abbiano la carità, quando invece tutta la loro opera sembra volta
>all’amore del prossimo, a fargli del bene, a liberarlo dal dolore,con uno
>sfondo di religioso amor di Dio? Diciamo, senza volerci riferire ad alcuno
>in particolare e senza giudicare nessuno nell’intimo della sua coscienza,
>che quegli aggettivi nel Vangelo non hanno lo stessissimo significato che
>hanno nella vita comune e materiale. Essere «lupi rapaci» in senso
>evangelico non significa essere necessariamente spargitori di sangue, o
>depredatori di beni altrui. Chi rovina le anime anche promettendo loro beni
>e vantaggi umani che il Signore non ha promesso ai Suoi discepoli, quello -
>è Sant’Agostino che lo dice - è un lupo rapace, perché conduce le anime per
>una strada che porta alla rovina, o per lo meno a grave danno, non alla
>salvezza. Se lui non ha volontà di «sbranare» le anime, ce l’ha il demonio,
>e noi dobbiamo stare attenti a non renderci suoi servitori e complici con
>insegnamenti e pratiche erronee. Essere «mercenari» nel servizio di Dio e
>delle anime non signi-fica esclusivamente operare il bene solo per lucro;
>lo si è anche quando si cerca se stessi, la propria affermazione e
>soddisfazione, il successo e gli applausi degli uomini.
posso?? e TU che cosa stai facendo adesso???????????
Ma certo, tutti lupi rapaci, (gli altri)
Papa compreso che ha approvato statuto, riceve i capi e manda
messaggi..
SOLO TU l'angelo, solo tu il Vergine, solo tu l'agnello......
AUTOPROCLAMATOSI, natiralmente.....
Essere «falsi
> Se dunque, si verificano fatti prodigiosi
>in seno a questo Movimento, poiché servono a confermare l’errore e a
>diffonderlo, non possono attribuirsi a forze buone e non possono venire da
>Dio.
qs. persona (con la P minuscola) arroga a se stesso addirittura il
potere di GIUDICARE gli atti di D**. IDOLATRA!!!!!!!!!
a me basta ricordare quando gli apostoli pretendevano da Gesu' la
condanna di gruppi <out> che facevano miracoli in Suo nome...
Cosa rispose loro Gesu'????? Ma costui e' PIU' di Gesu',
x auto-proclamazione.....
>a, se anche, per ipotesi, venissero da Dio perché compiuti nel Suo
>Nome - e Dio, quando fosse impegnato il Suo SS.mo Nome, potrebbe
>intervenire e fare il miracolo richiesto, benché «contro la sua volontà» -
QUESTO, RAGAZZI, e' il vero APICE della teologia!!!!!!!!!!!
D** che fa qualcosa CONTRO LA SUA PROPRIA VOLONTA'!!!!!!!!!!!
Ragazzi, ma che cavolo ce ne facciamo di un dio che fa le cose che NON
VUOLE!!!!!! ma buttiamolo subito nel cestino insieme all'autore di qs.
post ed al trasmettitore!!! semplicemente assurdo!! un dio che manco
sa quello che vuole... e non e' capace manco di fare la propria di
volonta... con che cavolo di coraggio potrebbe venire ad es. a noi a
chiedere poi di fare la sua di volonta'?????????
Gli chiederemmo subito.. QUALE volonta' signor dio?????
quella che manco lei sa realizzare??? ma vada.....
pietro
il tempo rendera' giustizia anche di qs....
credo sia solo questione di un decennio...
poi vedremo...
Lello wrote:
>
> CONCLUSIONE
>
> Per concludere, ripetiamo quanto detto
> all'inizio: i vari gruppi non sono tutti uguali, ma c'è una gamma che va
> dai più fanatici ai più moderati. Così è anche tra i singoli. Le riunioni
> di quelli che si definiscono col titolo di «carismatici», negli oratori, o
> anche nelle chiese, o in locali privati, ove gl’intervenuti si «drogano»
> spiritualmente con mani alzate, visi ieratici, urla, gesti, atteggiamenti e
> «musiche» che sono piuttosto rumori per favorire l’autosuggestione ed
> andare in un trans parossistico sfociante in danze, schiamazzi, abbracci,
> talora con pronunciamento di «profezie» e frasi in lingue sconosciute ed
> altre stregonerie che essi chiamano «effusione dello Spirito Santo»,
> sono
> riunioni sataniche da condannare senza mezzi termini.
> Le riunioni di quelli
> che definiscono il loro Movimento con l’espressioni più modesta di
> «Rinnovamento nello Spirito», sono meno spinte delle suddette. Tuttavia,
> anche se in una forma più blanda e moderata,
> si riscontrano anche lì
> le
> stesse anomalie e strampalerie che mescolano la Religione con riti ed
> atteggiamenti che hanno il sapore della magia.
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Caro Lello.
Leggendo il tuo post ho avuto misericordia verso di te ...
verso il fatto che butti l'acqua sporca e pure il bambino ...
Capisco il tuo timore verso l'apparente potere di satana,
ma la Chiesa di Cristo non è fatta di persone morte dietro una liturgia o un canone.
_A noi soli_ spetta il sì a Cristo.
Altrimenti Dio stesso, non potrebbe giudicare le nostre azioni.
Affinché ti possa erudire di cosa dicono i Cristiani che con diritto si fanno chiamare tali,
e che quindi per libera scelta condividono la Parola del Cristo di Dio,
ti riporto non citazioni alla rinfusa, come tu hai postato, spero in buona fede,
bensì alcuni brani del Vangelo:
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Luca (9,49):
Giovanni prese la parola dicendo: "Maestro,
abbiamo visto un tale che scacciava demòni nel Tuo Nome e glielo abbiamo impedito,
perché non è con noi tra i tuoi seguaci".
Ma Gesù gli rispose:
************************************************
"Non glielo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi".
************************************************
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Luca (12,10):
Chiunque parlerà contro il Figlio dell'uomo gli sarà perdonato,
ma chi bestemmierà lo Spirito Santo non gli sarà perdonato.
Quando vi condurranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità,
non preoccupatevi come discolparvi o che cosa dire;
perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire".
-----------------------------
Giovanni (4,23):
Ma è giunto il tempo, anzi è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in Spirito e Verità.
Perché il Padre così vuole i suoi adoratori. Dio è Spirito,
e quelli che Lo adorano devono adorarLo in Spirito e Verità".
-----------------------------
Giovanni (14,15):
Se mi amate, osserverete i miei comandamenti.
Io pregherò il Padre ed Egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre,
lo Spirito di Verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce.
Voi lo conoscete, perché Egli dimora presso di voi e sarà in voi.
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Grazie del franco scambio di opinioni,
io penso che se lo esporremo serenamente al fine del discernimento,
alla luce del sole e del desiderio di verità,
ciò potrà solo essere utile alla Luce e non alle tenebre.
Lino A.M.
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