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L'albo dei cattolici..... io non voglio il funerale!

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POPPER

unread,
Jul 21, 2000, 3:00:00 AM7/21/00
to
Ho una cosa da chiedere ai cattolici o quantomeno a chi se ne intende.
Io ero cattolico, ora sono felicemente ateo.
Sono stato battezzato, ho fatto la comunione e la cresima.
Ora quindi io sono "registrato" come cattolico, almeno nella chiesa.
Questo non è assolutamente un problema, non credendo a dio non ho bisogno di
farmi levare i sacramenti ma...
mi è salito un dubbio.
So che forse è un po' presto per pensarci ma non si sa mai, la vita è
imprevedibile.
Quando io morirò come verrò trattato? Io non voglio un funerale in chiesa ne
tantomeno essere seppellito in un cimitero. Ho già la carta per la donazione
degli organi, ma non voglio che il mio corpo sosti da cadavere all'interno
di una chiesa.
Il corpo, d'altra parte, è il mio. Gradirei la cremazione di quello che
rimane, visto che già abbiamo poco spazio e non vedo l'utilità di occuparne
troppo anche da cadavere.
Quello non è un problema, ma come faccio ad evitare il funerale?
Posso lasciar detto alle persone di cui mi fido, per ora i miei genitori e
qualche amico eventualmente, ma è automatico il funerale visto che sono
stato battezzato? Non è che le mie volontà non verranno eseguite?
Dove posso rivolgermi per lasciar scritto *ufficialmente* che non voglio che
mi sia fatto un funerale cattolico. Concedo al massimo un rito simbolico di
addio, un addio d'amore ma fatto con solo le persone che hanno contato per
me e in veste ufficiosa. Senza preti a benedirmi, non voglio cadere
nell'ipocrisia da morto.
Poi vatti a fidare di chi ti conosci... magari mi fanno il funerale
cattolico per evitare problemi col vicinato, vallo a spiegare che tuo figlio
è ateo in un paesino di 2000 abitanti bigotti.
Voglio essere sicuro che *legalmente* sia impossibile farmi un funerale
cattolico. Tipo un testamento.
Se qualcuno sa dove posso rivolgermi mi fa un favore.
Grazie

e...
scusate ma mi tocco ^_^ spero che altri 80 anni passino prima che giunga la
mia ora ^_^ anche 100 o 150 andrebbero bene ma... è un po' improbabile ;-)

Ciao ^_^

Sebastiano

pierob...@hotmail.com

unread,
Jul 22, 2000, 3:00:00 AM7/22/00
to
"POPPER" ha scritto :

( SNIP )


> Voglio essere sicuro che *legalmente* sia impossibile farmi un funerale
> cattolico. Tipo un testamento.

( SNIP)

Ciao Sebastiano

Vai in uno studio di un Notaio
possibilmente piu' giovane di te (^__^)
o comunque in uno studio di piu' notai associati .
e deposita attraverso un documento registrato
tutti i tuoi desideri riguardo il tuo funerale,
la tua sepoltura/cremazione ed eventualmente
la distribuzione della tua eredita'

Al momento opportuno
( cioe' dopo la tua morte )
lo studio del Notaio rendera' pubblici i tuoi desideri

Ciao da Piero

PS : se vuoi in quella occasione
io potrei far dire per te
una messa di suffragio :-))))))))


POPPER

unread,
Jul 22, 2000, 3:00:00 AM7/22/00
to
Grazie mille Piero. Ma č obbligatorio che sia + giovane di me? ;-) Io ho 20
anni ^_^

Per la messa di suffragio... meglio lasciar stare ^_^

Sebastiano

pierob...@hotmail.com

unread,
Jul 22, 2000, 3:00:00 AM7/22/00
to
"POPPER" <se...@netbusiness.it> ha scritto

> Grazie mille Piero. Ma è obbligatorio che sia + giovane di me? ;-) Io ho
20
> anni ^_^

Se non soffri di gravi disturbi cardiaci
o di malattie croniche
la probabilita' di morte a 20 anni per i maschi
( se non ricordo male ) e' di circa 0,1 %

per cui io direi di rinviare il problema almeno ai tuoi 40 anni
( quando cioe' la probabilita' di morte si alza sensibilmente )

A 40 anni ti consiglio di rivolgerti ad un notaio piu' giovane


> Per la messa di suffragio... meglio lasciar stare ^_^
>
> Sebastiano

Certo (^____^)

Giuseppe Maria

unread,
Jul 22, 2000, 3:00:00 AM7/22/00
to
"POPPER" <se...@netbusiness.it> wrote in message
news:8la6jf$g00$1...@fe2.cs.interbusiness.it...

[.......]


> non voglio cadere
> nell'ipocrisia da morto.

E vedi di non caderci ora da vivo.

[........]


> magari mi fanno il funerale
> cattolico

Che problemi avresti una volta morto non c'e' niente no? E allora
niente problemi, perche' una volta morto tu non subisci niente neanche da un
(ORRORE!!!) funerale cattolico.

Tanto Dio non esiste.......!!

[........]
> Sebastiano

--
Giuseppe Maria

http://utenti.tripod.it/paolaadamo/

POPPER

unread,
Jul 22, 2000, 3:00:00 AM7/22/00
to
Si si ovvio, a me non interessa che succede al mio corpo.
Ma per rispetto della vostra religione non è corretto per me sposarmi in
chiesa mentendo non credi? Cosa che cmq io non voglio fare. E non mi sembra
corretto nemmeno riceve l'estrema unzione e poi pure il funerale.
Un funerale cattolico è per un cattolico.

Sebastiano

Giuseppe Maria

unread,
Jul 22, 2000, 3:00:00 AM7/22/00
to
"POPPER" <se...@netbusiness.it> wrote in message
news:8lcojk$fcr$1...@fe2.cs.interbusiness.it...

[......]
> Un funerale cattolico č per un cattolico.

Una suora molto semplice appartenente alle francescane mi pare, ma
molto amante di Dio, tempo fa ad una ragazza, in terra di missione, disse:

"Se hai dei problemi in questo caso, rivolgiti a Sant'Antonio da Padova, che
a me ha sempre aiutata"

e la ragazza rispose:

"Ma io sono musulmana"

e la suora, dopo averci pensato un po' rispose:

"E tu non dirglielo!"

Cosa ti voglio dire:

il Signore non guarda troppo la nostra condizione umana, ci ama per quello
che siamo.

Ci dobbiamo impegnare davanti a Lui, certo. Il Matrimonio presuppone
una persona viva, cosciente di se e ben conscia di cio' che sara' il suo
impegno per la vita.

Un funerale e' un atto di estremo saluto che si da' alla persona
amata. Non ti daranno colpče se non sei cattolico, altri pregheranno per te.

Ricordati il grande Gasmann, pochi anni prima di morire ha ritrovato
la fede, convinto da una viota di ricerca e di dubbi, e quando gli e' stato
detto che i dubbi coesistono con la Fede.

Mi e' stato rimproverato di non avere mai dubbi, ma non e' vero che
non ne ho. Solo mi faccio guidare, conscio e convinto che la mia vita si e'
svolta per binari molto poco belli per gran parte di essa, proprio per un
mio essere lontano dalla mia stella polare.

E a te che dubbi forse ne hai, e che cerchi forse di ricacciarli
indietro attaccandoli impersonandoli nei cattolici che credono, sappi che la
nostra e se vorrai la tua e' la religione dell'amore.

Dell'Amore non come lo intende il mondo, non dell'amarsi gli uni gli
altri fra persone allegre, ma dell'amare e sostenere chi soffre.

C'e' chi riesce a farlo e chi non troppo bene, c'e' chi insegna
(Madre Teresa ad esempio) e chi impara.

Ma camminiamo tutti insieme. E se a te va unisciti a noi, e non
avrai altro che pace, nonostante le persecuzioni del mondo.

> Sebastiano

Giuseppe Maria

POPPER

unread,
Jul 23, 2000, 3:00:00 AM7/23/00
to
Grazie dell'invito Giuseppe, ma non è mia intenzione venire con voi.
A parte la mia essenza atea che mi preclude l'accesso alla religione.. (se
non credo in dio che ci faccio a fare?) anche moltissime cose che non
condivido con il cattolicesimo mi impediscono di poterlo seguire.
Non si può essere cattolici a metà.
E, comunque, sono ateo e sto bene così.

E il funerale cattolico non lo voglio ^_^
Sia per questione di ipocrisia, sia perchè è un rito che non voglio sia
fatto dato che non ci credo.
Quando crepo faccio mandare un messaggio sui newsgroup e se vuoi pregare per
me sei libero di farlo, basta che non me lo dici ;-)

con rispetto, Sebastiano


Capitan Harlock

unread,
Jul 24, 2000, 3:00:00 AM7/24/00
to

POPPER <se...@netbusiness.it> wrote in message
8la6jf$g00$1...@fe2.cs.interbusiness.it...

> Ho una cosa da chiedere ai cattolici o quantomeno a chi se ne intende.
> Io ero cattolico, ora sono felicemente ateo.
> Sono stato battezzato, ho fatto la comunione e la cresima.
> Ora quindi io sono "registrato" come cattolico, almeno nella chiesa.
[cut]

E' paradossale, ma il battesimo da' alla chiesa cattolica la possibilita' di
considerarti, in ogni caso, un suo adepto, anche se in tutta la tua vita, ad
eccezione del momento (non scelto da te) del battesimo ti sei sempre
dichiarato e comportato da ateo.
Il fatto che tu sia 'cattolico' (cioe' battezzato) consente ad un prete di
darti l'estrema unzione e di farti un funerale cattolico anche se la tua
famiglia, o i tuoi amici, si opponessero. La tua appartenenza alla comunita'
cattolica da' anche la possibilita' ad un sacerdote di ingiuriarti dal
pulpito per la tua condotta morale, quando se lo facesse un comune mortale
sarebbe passibile di denuncia per diffamazione o per ingiurie.
L'unico modo, a norma di diritto canonico, di garantirti un bel funerale
laico e' di sbattezzarti.

> Se qualcuno sa dove posso rivolgermi mi fa un favore.
> Grazie

Trovi notizie sull'associazione dello sbattezzo (che e' anche la piu'
numerosa organizzazione anticlericale italiana) qui:

http://www.abanet.it/papini/anticler/sbatte.htm

Tieni presente che questo ti salva dal funerale cattolico, ma per la
cremazione credo sia invece necessaria una tua disposizione autografa.

> Ciao ^_^
>
> Sebastiano

Ciao

Capitan Harlock

lsd

unread,
Jul 24, 2000, 3:00:00 AM7/24/00
to

POPPER wrote:
>
> Ho una cosa da chiedere ai cattolici o quantomeno a chi se ne intende.
> Io ero cattolico, ora sono felicemente ateo.
> Sono stato battezzato, ho fatto la comunione e la cresima.
> Ora quindi io sono "registrato" come cattolico, almeno nella chiesa.

> Questo non è assolutamente un problema, non credendo a dio non ho bisogno di
> farmi levare i sacramenti ma...
> mi è salito un dubbio.
> So che forse è un po' presto per pensarci ma non si sa mai, la vita è
> imprevedibile.
> Quando io morirò come verrò trattato? Io non voglio un funerale in chiesa ne
> tantomeno essere seppellito in un cimitero. Ho già la carta per la donazione
> degli organi, ma non voglio che il mio corpo sosti da cadavere all'interno
> di una chiesa.

Il rito funebre e' richiesto dai tuoi parenti. Basta che loro richiedano
il rito civile e non vedo dove possa essere il problema. Se proprio non
ti fidi di loro, lascia uno scritto presso un notaio.

ciao

lsd

Giuseppe Maria

unread,
Jul 24, 2000, 3:00:00 AM7/24/00
to
"Capitan Harlock" <woitjla.levada...@libero.it> wrote in message
news:8lgu7l$6st$1...@serv1.iunet.it...

[........]


> Il fatto che tu sia 'cattolico' (cioe' battezzato) consente ad un prete di
> darti l'estrema unzione e di farti un funerale cattolico anche se la tua
> famiglia, o i tuoi amici, si opponessero.

E che fa, trascina via con la forza la salma e la strappa dalle mani
dei parenti? ^___^ ma soprattutto :-(((

Per favore, non diciamo stupidaggini.

Se lui lascia scritto che non vuole un funerale, e la famiglia si
oppone, nessun Sacerdote puo' obbligare nessuno.

Ripassa quando ti sarai informato invece di scrivere cosi' per fare.

La tua appartenenza alla comunita'
> cattolica da' anche la possibilita' ad un sacerdote di ingiuriarti dal
> pulpito per la tua condotta morale, quando se lo facesse un comune
mortale
> sarebbe passibile di denuncia per diffamazione o per ingiurie.

Ecco, ripassati anche il Codice Civie e Penale e poi ci vediamo.

[.........]
> Ciao
> Capitan Harlock

Capitan Harlock

unread,
Jul 25, 2000, 3:00:00 AM7/25/00
to

Giuseppe Maria <giusepp...@katamail.com> wrote in message
8lhivl$pc$1...@serv1.albacom.net...

> "Capitan Harlock" <woitjla.levada...@libero.it> wrote in
message
> news:8lgu7l$6st$1...@serv1.iunet.it...
>
> [........]
> > Il fatto che tu sia 'cattolico' (cioe' battezzato) consente ad un prete
di
> > darti l'estrema unzione e di farti un funerale cattolico anche se la tua
> > famiglia, o i tuoi amici, si opponessero.
>
> E che fa, trascina via con la forza la salma e la strappa dalle
mani
> dei parenti? ^___^ ma soprattutto :-(((

Guarda che molto spesso capita che a qualche ateo vengano fatti i funerali
cattolici con gli amici che si oppongono e la famiglia di origine (magari
cattolica) che consente, questo indipendentemente dall'aver lasciato volontà
esplicite per la celebrazione di un funerale laico. Situazioni analoghe
avvengono per la somministrazione dell'estrema unzione.
Dal punto di vista giuridico l'aver lasciato un testamento vincola per gli
effetti civili, non per quelli religiosi, per questi vale il diritto
canonico che prevede che tu sia considerato cattolico in virtù del
battesimo.

> Per favore, non diciamo stupidaggini.

Appunto!!

> Se lui lascia scritto che non vuole un funerale, e la famiglia si oppone,
nessun Sacerdote puo' obbligare nessuno.

Se un cattolico praticante che non ha lasciato nessuna volontà scritta
morisse e la famiglia atea si opponesse ad un funerale cattolico il
sacerdote potrebbe celebrarlo comunque proprio in forza di questa norma.
Il fatto che non si verifichi mai questa situazione, rispetto a quella
citata sopra, testimonia solo della maggiore tolleranza degli atei rispetto
ai cattolici.

>
> Ripassa quando ti sarai informato invece di scrivere cosi' per
fare.

Informati meglio te invece di emettere giudizi basati sulla TUA ignoranza.

> La tua appartenenza alla comunita'
> > cattolica da' anche la possibilita' ad un sacerdote di ingiuriarti dal
> > pulpito per la tua condotta morale, quando se lo facesse un comune
> mortale
> > sarebbe passibile di denuncia per diffamazione o per ingiurie.
>
> Ecco, ripassati anche il Codice Civie e Penale e poi ci vediamo.

Mi spiace per te, ma si tratta di episodi verificatesi talvolta in passato.
Fece storia il caso del parroco di Prato che, negli anni '50, appellò una
coppia sposata solo civilmente come pubblici concubini e la donna come
prostituta e, denunciato, venne assolto in virtù di questa norma.

Invece di insultare chi non la pensa come te faresti meglio a documentarti
un po' di più.

Capitan Harlock

Capitan Harlock

unread,
Jul 25, 2000, 3:00:00 AM7/25/00
to
Per quanto riguarda il caso di Prato avevo citato l'episodio a memoria, sono
andato a ricontrollare: il vescovo (e non il parroco) fu condannato a sole
40.000 lire di multa. Nonostante la condanna fosse perticolarmente mite il
Vaticano insorse considerando la condanna un atto illegale dello stato
italiano.

La storia completa la trovate qui:
http://www.uaar.it/Attualita/attualita17.htm

Capitan Harlock

Magic

unread,
Jul 25, 2000, 3:00:00 AM7/25/00
to
"Capitan Harlock" <woitjla.levada...@libero.it> ha scritto nel
messaggio news:8ljget$ktf$1...@serv1.iunet.it...

> Fece storia il caso del parroco di Prato che, negli anni '50, appellň una


> coppia sposata solo civilmente come pubblici concubini e la donna come

> prostituta e, denunciato, venne assolto in virtů di questa norma.

Ricordiamo il nome di questo elemento: Pietro Fiordelli.
Che la vergogna venga per sempre associata al suo nome

Magic

Lone Gunman

unread,
Jul 25, 2000, 3:00:00 AM7/25/00
to
POPPER wrote:

> Concedo al massimo un rito simbolico di
> addio, un addio d'amore ma fatto con solo le persone che hanno contato per

> me e in veste ufficiosa. Senza preti a benedirmi, non voglio cadere
> nell'ipocrisia da morto.


> Poi vatti a fidare di chi ti conosci... magari mi fanno il funerale
> cattolico per evitare problemi col vicinato, vallo a spiegare che tuo figlio
> è ateo in un paesino di 2000 abitanti bigotti.

> Voglio essere sicuro che *legalmente* sia impossibile farmi un funerale
> cattolico. Tipo un testamento.

> Se qualcuno sa dove posso rivolgermi mi fa un favore.

io ho fatto un testamento olografo che era in custodia alla mia compagna (o
meglio che è tuttora in custodia alla mia ex-compagna) dove dicevo di non volere
il funerale religioso, e la volontà di essere cremato dopo l'espianto degli
organi ... e lo stesso devo fare lasciandolo in custodia alla mia nuova
fidanzata ... se non mi fido di lei !
di questo ne sono a conoscenza tutti i miei cari ... e anche io abito in un
paese di 3000 ab del veneto bianco, dove la DC superava il 70%

--
Mi permetto di fare pubblicità ad un amico ...
www.unamico.it

Lisa

unread,
Jul 26, 2000, 3:00:00 AM7/26/00
to
Capitan Harlock wrote:

> Fece storia il caso del parroco di Prato che,
> negli anni '50, appellò una

> coppia sposata solo civilmente come pubblici concubini e la donna come
> prostituta e, denunciato, venne assolto in virtù di questa norma.

Qui ti sbagli, mi sembra che il parroco sia stato condannato. Poi magari
non ebbe nessuna conseguenza pratica, ma la condanna per diffamazione
c'e' stata.


ciao
Lisa

Giuseppe Maria

unread,
Jul 26, 2000, 3:00:00 AM7/26/00
to
"Capitan Harlock" <woitjla.levada...@libero.it> wrote in message
news:8ljget$ktf$1...@serv1.iunet.it...

[..........]


> > E che fa, trascina via con la forza la salma e la strappa dalle
> mani
> > dei parenti? ^___^ ma soprattutto :-(((
>
> Guarda che molto spesso capita che a qualche ateo vengano fatti i funerali
> cattolici con gli amici che si oppongono e la famiglia di origine (magari
> cattolica) che consente, questo indipendentemente dall'aver lasciato
volontà
> esplicite per la celebrazione di un funerale laico.

Sta al futuro defunto ^__^ dare mandato ad un avvocato.

Noto che tu pero' prima parlavi di famiglia di origine che si
oppone, ora improvvisamente lo consente.

Vedi di parlarti e di raccontarti quello che dici.

Non faresti la figura di uno che vuole mettere la pezza a colori.

[......]
> Capitan Harlock

Antonio Casini

Giuseppe Maria

unread,
Jul 26, 2000, 3:00:00 AM7/26/00
to
"Capitan Harlock" <woitjla.levada...@libero.it> wrote in message
news:8ljget$ktf$1...@serv1.iunet.it...

[......]


> Mi spiace per te, ma si tratta di episodi verificatesi talvolta in
passato.

Talvolta?

> Fece storia il caso del parroco di Prato che, negli anni '50,

Duemila, anno 2000, ti dice niente questa parola?

appellò una
> coppia sposata solo civilmente come pubblici concubini e la donna come
> prostituta e, denunciato, venne assolto in virtù di questa norma.

Quale norma? E poi ti dice niente Costituzione, Dichiarazione dei
Dioritti dell'uomo, Codice Civile Codice Penale, ben oltre gli anni 50?

Se non ti dice niente studia. E non palrare per prevenzione, fai
solo brutta figura.

> Invece di insultare chi non la pensa come te

Non soto insultando, sto evidenziando una tua ignoranza.

> faresti meglio a documentarti
> un po' di più.

Io dico che sia tu ad essere rimasto dietro uno schermo di
prevenzione assoluta e non ti sei accorto che il mondo vive fuori dei tuoi
canoni.

> Capitan Harlock

Scendi dalla nave spaziale se puoi.

Antonio Casini

Giuseppe Maria

unread,
Jul 26, 2000, 3:00:00 AM7/26/00
to
"Lisa" <li...@bastaconglispam.arcetri.astro.it> wrote in message
news:397EBB...@bastaconglispam.arcetri.astro.it...

> Capitan Harlock wrote:
>
> > Fece storia il caso del parroco di Prato che,
> > negli anni '50, appellň una

> > coppia sposata solo civilmente come pubblici concubini e la donna come
> > prostituta e, denunciato, venne assolto in virtů di questa norma.

> Qui ti sbagli, mi sembra che il parroco sia stato condannato. Poi magari
> non ebbe nessuna conseguenza pratica, ma la condanna per diffamazione
> c'e' stata.

Ecco, infatti io dicevo ignorante proprio perche' ignorava questo.

Io poi psso essere chjiamato imbecille perche' imbello.... ^___^
(citato da Aldo Giovanni e Giacomo).

Ma come vedi chi e' prevenuto non sa neanche leggere oltre le sue
lenti tristi di astio verso la Chiesa.

> ciao
> Lisa

Ciao

Antonio

Magic

unread,
Jul 26, 2000, 3:00:00 AM7/26/00
to
Giuseppe Maria <giusepp...@katamail.com> wrote in message
8ln9d2$a4o$1...@serv1.albacom.net...

> Quale norma? E poi ti dice niente Costituzione, Dichiarazione dei
> Dioritti dell'uomo, Codice Civile Codice Penale, ben oltre gli anni 50?

Il codice civile mi sembra sia del 1942, la dichiarazione dei diritti
dell'uomo fine anni 40, a memoria
Costituzione, pubblicata nel 47, in vigore dal 48

Magic

Capitan Harlock

unread,
Jul 27, 2000, 3:00:00 AM7/27/00
to

Giuseppe Maria <giusepp...@katamail.com> wrote in message
8ln9it$afr$1...@serv1.albacom.net...

> "Lisa" <li...@bastaconglispam.arcetri.astro.it> wrote in message
> news:397EBB...@bastaconglispam.arcetri.astro.it...

[CUT]

> > Qui ti sbagli, mi sembra che il parroco sia stato condannato. Poi magari
> > non ebbe nessuna conseguenza pratica, ma la condanna per diffamazione
> > c'e' stata.

Credo che tu non abbia visto il mio post immediatamente successivo. Mi
scusavo per aver citato l'episodio a memoria e citavo un link dove la storia
era raccontata.
La chiesa cattolica, all'epoca, insorse dicendo che tale condanna violava il
concordato.

Il diritto canonico è, infatti, riconosciuto dallo stato italiano attraverso
il concordato e, visto che il concordato è richiamato nell'articolo 7 della
costituzione, questo gli da valenza di fonte giuridica anche di fronte ad un
magistrato italiano.

La possibilità di diffamazione nasce dal combinato disposto (mi scuso per il
tecnicismo) di due canoni (si chiamano così le norme del diritto canonico):
quello che considera cattolici tutti quelli che siano stati battezzati e
quello che consente di esecrare, anche pubblicamente, il comportamento di un
fedele non consono alle norme della chiesa.

La condanna ci fu perchè la diffamazione avvenne in seguito all'esercizio di
un diritto (il matrimonio civile) tutelato dalle leggi dello stato, e poichè
un altro principio fondamentale è che nessuno possa essere perseguito per
aver esercitato un proprio diritto, nel contrasto tra i due principi,
riuscirono a condannare (seppur in maniera lievissima) il vescovo di Prato.

Sull'argomento è tornata la corte costituzionale, in una sentenza del 1971,
dove afferma la non applicabilità del diritto canonico e del concordato
quando (e solo quando) lede diritti fondamentali costituzionalmente
garantiti.

> Ecco, infatti io dicevo ignorante proprio perche' ignorava questo.
>
> Io poi psso essere chjiamato imbecille perche' imbello.... ^___^
> (citato da Aldo Giovanni e Giacomo).

Coglione perchè cogli l'umorismo delle battute di A.G.&G.? :))
Non te la prendere Giovanni Maria Antonio Casini (parentele col conte?), mi
da' fastidio che tu, non conoscendomi, abbia deciso che io non sappia nulla
di questi argomenti, abbia criticato, senza portare un riferimento
legislativo, quello che io dicevo, ed abbia deciso che dovevo per forza
essere prevenuto, solo perchè non sono d'accordo con quello che tu ritieni
essere la *verità*

> Ma come vedi chi e' prevenuto non sa neanche leggere oltre le sue
> lenti tristi di astio verso la Chiesa.
>

A proposito non porto gli occhiali!!!


> > ciao
> > Lisa
>
> Ciao
>
> Antonio

ciao
Capitan Harlock

Capitan Harlock

unread,
Jul 27, 2000, 3:00:00 AM7/27/00
to

Giuseppe Maria <giusepp...@katamail.com> wrote in message
8ln8tv$9q7$1...@serv1.albacom.net...

> "Capitan Harlock" <woitjla.levada...@libero.it> wrote in
message
> news:8ljget$ktf$1...@serv1.iunet.it...
>

[CUT]

> Sta al futuro defunto ^__^ dare mandato ad un avvocato.

Spetta a colui (o a coloro) siano stati nominati dal defunto per
l'esecuzione di questa particolare volontà.

> Noto che tu pero' prima parlavi di famiglia di origine che si
> oppone, ora improvvisamente lo consente.

Se tu leggessi i post ti ricorderesti la discussione:
Io ho scritto:


>>> Il fatto che tu sia 'cattolico' (cioe' battezzato) consente ad un prete
di
>>> darti l'estrema unzione e di farti un funerale cattolico anche se la tua
>>> famiglia, o i tuoi amici, si opponessero.

Tu hai risposto:


> > E che fa, trascina via con la forza la salma e la strappa dalle
> mani
> > dei parenti? ^___^ ma soprattutto :-(((

Ed io ti ho fatto un esempio che si verifica di frequente:


> Guarda che molto spesso capita che a qualche ateo vengano fatti i funerali
> cattolici con gli amici che si oppongono e la famiglia di origine (magari
> cattolica) che consente, questo indipendentemente dall'aver lasciato
volontà

> esplicite per la celebrazione di un funerale laico. Situazioni analoghe
> avvengono per la somministrazione dell'estrema unzione.


Noto, in tutto questo un tuo tentativo di svicolare da quanto ho affermato e
su cui, a questo punto, vorrei una risposta:
1) Sei d'accordo con il rispetto per i defunti e per le loro volontà e
quindi che un ateo abbia funerali laici?
2) Io ti ho citato quelle norme per cui non sei tutelato in Italia, da ateo
battezzato, dalla presenza di un prete cattolico ai tuoi funerali. Potresti
citarmi in base a quali norme giuridiche ritieni che un defunto sia tutelato
dall'invadenza di una religione nel momento del suo funerale?

Sopravvolo sul tuo continuo tentativo di scatenare una flame con me che
penso nasconda solo una mancanza d'argomenti.

Ossequi, anzi, dato l'argomento del 3d... esequie!!!

Capitan Harlock


Lisa

unread,
Jul 27, 2000, 3:00:00 AM7/27/00
to
Magic wrote:

> Il codice civile mi sembra sia del 1942, la dichiarazione dei diritti
> dell'uomo fine anni 40, a memoria

1948

ciao
L.

Agnosco stylum

unread,
Jul 28, 2000, 3:00:00 AM7/28/00
to

"Capitan Harlock" > Invece di insultare chi non la pensa come te faresti

meglio a documentarti
> un po' di più.

non è capace
è andato avanti per mesi dicendo che non era possibile che i gesuiti fossero
antisemiti
ho iniziato a postare amabili estratti da "Civiltà cattolica" che
dimostravano il contrario
questo stupidotto ha detto che erano balle e calunnie, che io ero
indemoniato e che comunque avrebbe controllato e verificato e mi avrebbe
sbuguardato e denunciato
poi ha cambiato nickname...

Agnosco stylum

unread,
Jul 28, 2000, 3:00:00 AM7/28/00
to

"lsd" <pippo...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:397C0E9C...@tiscalinet.it...


> Il rito funebre e' richiesto dai tuoi parenti. Basta che loro richiedano
> il rito civile e non vedo dove possa essere il problema.

il punto è che se non ti sbattezzi, con tanto di nota sul registro
parrocchiale [lo si ottiene scrivendo una raccomandata al parroco della
parrochcia dove sei stato battezzato, ed una al suo vescovo per conoscenza;
ed il tutto non è nemmeno peccato per la Chiesa], ci sarà sempre un prete
che ti include nel numero die cattolici secondo le statistiche
e su quelle statistiche si baserà sempre il solito politico per parlare di
valori e orientamenti condivisi dalla maggioranza degli italiani


inoltre: in un Paese cattolico, di problemi relativi al funerale ce ne
possono essere, eccome:
------------------------------------------------
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/26-Luglio-2000/art63.htm
LAICO RISPETTO

Alcuni giorni fa è morta una persona a me cara, dopo una lunga malattia. E'
morto in casa, assistito con amore dalla famiglia e da un gruppo di
volontari eccezionali. Lui non era religioso, e non frequentando la chiesa,
non desiderava che il suo funerale fosse celebrato da un sacerdote
sconosciuto in un luogo per lui non familiare. I suoi cari hanno voluto
seguire questo suo desiderio, organizzando per lui un saluto, un ricordo,
pieno di amore, semplice, perfetto. Questo evento, necessario e dovuto in
rispetto al dolore di chi resta e al ricordo di chi se ne andato, si può
chiamare funerale "civile", o "laico". Ed ora vengo al motivo che mi spinge
a scrivere. Organizzare un funerale "civile" è un'impresa piuttosto
difficoltosa. Nel mio comune (Roma) esiste un "Servizio funebre e
cimiteriale", appaltato ad una società, cui rivolgersi per queste necessità.
Esiste anche un luogo, all'interno del cimitero del Verano, in cui si
possono riunire quanti vogliano "salutare" il defunto. Provate a chiedere se
sia un luogo "accogliente", degno di un'occasione in cui ci si riunisca per
esprimere amore in ricordo di una persona defunta: l'addetto vi risponderà
"mah, se je da'na spazzata...". A seguito di ulteriori "indagini" (tramite
conoscenze) si viene a sapere poi, che esistono anche altri luoghi preposti
di proprietà del comune, ma non sono disponibili per i cittadini "comuni":
la prima domanda che viene posta a chi ne faccia menzione infatti è del tipo
"Lei come si chiama?"- A quanto pare il potere si conserva anche dopo morti.
Le agenzie di onoranze funebri, molto solerti ad intervenire, non sanno
purtroppo risolvere questo problema. Il tempo stringe, non se ne viene a
capo, ma forse siamo fortunati: in casa del defunto c'è una stanza che
spostato tutto il mobilio, può accogliere non proprio comodamente, la
cerimonia. Che, ripeto, risulta perfetta, giusta, la sua. E se avesse
abitato in un monolocale? Allora, il mio intento non è certo quello di
polemizzare, non credo sia un problema esclusivo della mia città. Vorrei
solo sensibilizzare chi è competente ad occuparsi di queste questioni, a
trattarle con più cura, nel rispetto di tutti i cittadini.

-----------------------------


lsd

unread,
Aug 1, 2000, 3:00:00 AM8/1/00
to

Agnosco stylum wrote:
>
>
> il punto è che se non ti sbattezzi, con tanto di nota sul registro
> parrocchiale [lo si ottiene scrivendo una raccomandata al parroco della
> parrochcia dove sei stato battezzato, ed una al suo vescovo per conoscenza;
> ed il tutto non è nemmeno peccato per la Chiesa], ci sarà sempre un prete
> che ti include nel numero die cattolici secondo le statistiche
> e su quelle statistiche si baserà sempre il solito politico per parlare di
> valori e orientamenti condivisi dalla maggioranza degli italiani

Intanto scusa per il ritardo.
Poi, non capisco tutto questo casino per motivi statistici. Anche
perche' l'istat non determina le percentuali dei cattolici dai registri
parrocchiali, ma dai dati dei censimenti. Eventualmente utilizzano
sondaggi a cui, purtroppo, il 90% degli italiani risponde definendosi
cattolico. Ecco perche' considero la storia dello "sbattezzo" poco piu'
che una pagliacciata. Una cert aforma di anticlericalismo e' molto piu'
"clericale" della chiesa cattolica. :)))

> inoltre: in un Paese cattolico, di problemi relativi al funerale ce ne
> possono essere, eccome:
> ------------------------------------------------

Ho letto con interesse l'articolo e trovo la cosa molto brutta. Non
credo che pero' tutto cio' sia ascrivibile ad un complotto clericale. I
servizi funebri fanno schifo come tutte le cose che sono in mano alla
P.A. Non capisco perche' a fronte di ospedali che sono delle fogne a
cielo aperto, ci si debba aspettare camere mortuarie stile hilton.

ciao

lsd

Piopio

unread,
Aug 1, 2000, 3:00:00 AM8/1/00
to
On Tue, 01 Aug 2000 17:24:42 +0200, lsd <pippo...@tiscalinet.it>
wrote:

Un consiglio? Pensate a vivere. Per morire c'è sempre tempo, e quando
è arrivato il tempo, che importa se sei inscritto nel registro di una
parrocchia o nel bollettino ufficiale degli atei?


POPPER

unread,
Aug 2, 2000, 3:00:00 AM8/2/00
to
Bhè hai ragione Piopio ma sai...
Il post è mio, almeno originariamente, e devo dire che io, ateo, non ho
nessuna intenzione di vedere in punto di morte un prete che mi fa l'estrema
unzione, vorrei morire con vicino solo le persone che ho amato e che mi
hanno amato. Da morto chissenefrega, sono cadavere.. però... mi da fastidio
essermi proclamato ateo e essere da morto al centro di un rito che ritengo
inutile e sciocco.
Da vivo mi da fastidio pensare che il mio cadavere venga appeso per le
strade di una città e lasciato marcire davanti a tutti. Anche se il mio
corpo senza vita non ne risentirebbe in quanto morto.
Su un piano più lieve sta il funerale. Mi da fastidio e, parlando con delgi
amici, era sorta la questione.
Tutto qui.
Ovviamente io, a 20 anni, alla morte non penso molto [meno male]. Era più
che altro una cosa dettata dalla curiosità. Comunque io il funerale non lo
voglio.

Sebastiano

Capitan Harlock

unread,
Aug 2, 2000, 3:00:00 AM8/2/00
to

lsd <pippo...@tiscalinet.it> wrote in message
3986EBBA...@tiscalinet.it...

>
> Poi, non capisco tutto questo casino per motivi statistici. Anche
> perché l'ISTAT non determina le percentuali dei cattolici dai registri

> parrocchiali, ma dai dati dei censimenti. Eventualmente utilizzano
> sondaggi a cui, purtroppo, il 90% degli italiani risponde definendosi
cattolico.

Il battesimo, come ho cercato di spiegare negli altri post, non è
(purtroppo) solo un problema statistico, ma ha varie implicazioni di natura
giuridica nella vita di tutti gli individui.

> Ecco perche' considero la storia dello "sbattezzo" poco piu'
> che una pagliacciata. Una cert aforma di anticlericalismo e' molto piu'
> "clericale" della chiesa cattolica. :)))

Io considero una pagliacciata il battesimo fatto a neonati non consapevoli
(non lo considero tale quando è un atto di adesione alla religione da parte
di adulti senzienti).
Perché ritieni che lo sbattezzo sia più "clericale" della chiesa cattolica?
Lo sbattezzo è un atto individuale (che, tra l'altro, non viene amministrato
dall' associazione dello sbattezzo, che si limita ad assistere gli associati
da episodi di invadenza della chiesa cattolica nella loro sfera privata),
non determina l'esistenza di gerarchie che obblighino gli individui a
sottoporcisi, nessuno è obbligato a farlo e chi lo fa (ed a maggior ragione
chi non lo fa) non deve sottostare a nessun tipo di regola comportamentale
in funzione di questo.

[CUT sul resto, su cui sono d'accordo]


Piopio <c...@ciaoweb.it> wrote in message
39873d87...@news.tiscalinet.it...

Ovviamente per per pagare e morire c'è sempre tempo.
Quando però arriva il tempo (il più tardi possibile) un po' ti dovrebbe
fregare, sia quando tocca a te, se vuoi che anche la tua morte sia coerente
con la tua vita (indipendentemente da come tu la possa pensare), sia quando
tocca a una persona a te cara e tu vuoi che sia rispettata.
Oltretutto, ma questo discorso ci porterebbe lontano, proprio sulla paura
della morte sono nate e prosperano tutte le religioni.


haloa

Capitan Harlock

Piopio

unread,
Aug 2, 2000, 3:00:00 AM8/2/00
to

>Penso, però, che in ogni caso la tua coerenza non venga minimamente sfiorata
se il prete viene voluto dagli altri sopravvissuti e non da te...
sempre che per te non abbia molta importanza ciò che la gente può
pensare... ma questo è un altro discorso...
>
>haloa
>
>Capitan Harlock
>
>
>
>


Piopio

unread,
Aug 2, 2000, 3:00:00 AM8/2/00
to
On Wed, 2 Aug 2000 00:06:27 +0200, "POPPER" <se...@netbusiness.it>
wrote:

Che tu lo voglia o no, poco importa. Non sarà magari religioso, ma
sarà sempre un funerale... Sei comunque molto giovane per queste cose,
hai tempo anche per cambiare opinione. Non si sa mai... la vita e la
morte sono una cosa misteriosa...
>
>Sebastiano
>
>


Giuseppe Maria

unread,
Aug 2, 2000, 3:00:00 AM8/2/00
to
"Capitan Harlock" <woitjla.levada...@libero.it> wrote in message
news:8m8pa5$98a$1...@serv1.iunet.it...

[..........]
> Perché ritieni che lo sbattezzo sia piů "clericale" della chiesa
cattolica?
> Lo sbattezzo č un atto individuale (che, tra l'altro, non viene


amministrato
> dall' associazione dello sbattezzo, che si limita ad assistere gli
associati
> da episodi di invadenza della chiesa cattolica nella loro sfera privata),

Fammi capire, li costringete a non avere piu' rapporti con la
Chiesa?

E come vi comportate nei confronti di familiari ancora cattolici ad
esempio?

Non possono piu' parlare ne' discutere con lui di tutto cio' che
riguarda i loro sentimenti familiari legati anche ad un ricordo di quello
che era il loro comune sentire?

Esistono aree riservate e guai a toccarle?

> non determina l'esistenza di gerarchie che obblighino gli individui a

> sottoporcisi, nessuno č obbligato a farlo e chi lo fa (ed a maggior


ragione
> chi non lo fa) non deve sottostare a nessun tipo di regola comportamentale
> in funzione di questo.

Ecco, fammi capire, in un caso, gia' successo a centinaia di
persone, come quello su esposto.

Ed e' successo non nella associazione dello sbattezzo, ma in una
simile.

[.........]

POPPER

unread,
Aug 3, 2000, 3:00:00 AM8/3/00
to

Bhč permetterai che io abbia diritto di non volere un funerale cattolico
come tu, se sei cattolico, non ne vorresti uno induista.

E per funerale ateo io considero solo il salutare per un ultima volta
l'amato con un gesto d'amore verso quello che č stato in vita. Senza
cerimonie e senza il cadavere li nel caso che sia morto giovane [la
toccatina ci sta ^_^] dato che sono donatore d'organi e non so in questi
casi se ricuciscano il cadavere per il funerale. Cmq non č l'avere un corpo
inerte li che fa il funerale. Č una specie di riunione dove persone
ricordano ciň che il morto č stato.

Io non voglio nemmeno quello, ma č una decisione che devono prendere le
persone che faranno parte della mia vita. Se loro vorranno ricordarmi tutte
insieme sono libere di farlo, ma senza rituali cattolici o di qualsivoglia
religione.

Sebastiano

Capitan Harlock

unread,
Aug 3, 2000, 3:00:00 AM8/3/00
to

Giuseppe Maria <giusepp...@katamail.com> wrote in message
8ma50c$k28$1...@pegasus.tiscalinet.it...

> "Capitan Harlock" <woitjla.levada...@libero.it> wrote in
message
> news:8m8pa5$98a$1...@serv1.iunet.it...
>
> [..........]
> > Perché ritieni che lo sbattezzo sia più "clericale" della chiesa
> cattolica?
> > Lo sbattezzo è un atto individuale (che, tra l'altro, non viene

> amministrato
> > dall' associazione dello sbattezzo, che si limita ad assistere gli
> associati
> > da episodi di invadenza della chiesa cattolica nella loro sfera
privata),
>
> Fammi capire, li costringete a non avere piu' rapporti con la
> Chiesa?
>
> E come vi comportate nei confronti di familiari ancora cattolici
ad
> esempio?
>
> Non possono piu' parlare ne' discutere con lui di tutto cio' che
> riguarda i loro sentimenti familiari legati anche ad un ricordo di quello
> che era il loro comune sentire?
>
> Esistono aree riservate e guai a toccarle?
>

Quando si parla di un atto individuale (non amministrato nè gestito da
alcuno) non ha senso parlare di qualcuno che obblighi qualcun altro a
comportarsi in un certo modo.
Io penso che chi si sbattezzi (e compia con ciò un atto consapevole di
affrancamento dalla religione cattolica) viva la propria scelta come una
scelta di libertà e non come un modo per sottostare ad altre assurde regole.
Per cui seguiterai a vivere la tua vita ed i tuoi rapporti familiari e
sociali come prima, in particolare se un parente (cattolico o meno) ti sta
simpatico seguiterai a rapportartici ed a cercare momenti di convivialità,
di incontro e di confronto con lui e se un altro (cattolico o meno) ti sta
antipatico seguiterai a sopportarlo nelle periodiche riunioni familiari, nè
più nè meno come fa qualsiasi persona (indipendentemente dal proprio credo
religioso).

> > non determina l'esistenza di gerarchie che obblighino gli individui a

> > sottoporcisi, nessuno è obbligato a farlo e chi lo fa (ed a maggior


> ragione
> > chi non lo fa) non deve sottostare a nessun tipo di regola
comportamentale
> > in funzione di questo.
>
> Ecco, fammi capire, in un caso, gia' successo a centinaia di
> persone, come quello su esposto.
>
> Ed e' successo non nella associazione dello sbattezzo, ma in una
> simile.
>

In quale associazione atea è successa una cosa del genere?

[.........]

> Giuseppe Maria

Capitan Harlock

Piopio

unread,
Aug 3, 2000, 3:00:00 AM8/3/00
to
On Thu, 3 Aug 2000 01:47:20 +0200, "POPPER" <se...@netbusiness.it>
wrote:

>
>Bhè permetterai che io abbia diritto di non volere un funerale cattolico


>come tu, se sei cattolico, non ne vorresti uno induista.
>
>E per funerale ateo io considero solo il salutare per un ultima volta

>l'amato con un gesto d'amore verso quello che è stato in vita. Senza


>cerimonie e senza il cadavere li nel caso che sia morto giovane [la
>toccatina ci sta ^_^] dato che sono donatore d'organi e non so in questi

>casi se ricuciscano il cadavere per il funerale. Cmq non è l'avere un corpo
>inerte li che fa il funerale. È una specie di riunione dove persone
>ricordano ciò che il morto è stato.
>
>Io non voglio nemmeno quello, ma è una decisione che devono prendere le


>persone che faranno parte della mia vita. Se loro vorranno ricordarmi tutte
>insieme sono libere di farlo, ma senza rituali cattolici o di qualsivoglia
>religione.
>
>Sebastiano
>

>Talvolta penso che anche l'ateismo, in certi casi in cui viene estremizzato, finisca per diventare una forma di religione!
Se una persona è veramente atea, non dovrebbe nemmeno preoccuparsi di
dibattere in merito al fondamento della religione. Il problema, per
lui, non dovrebbe nemmeno porsi. Lascerebbe a quelli che considera dei
poveri "illusi" la libertà di continuare a credere nell'"inesistente"
Dio. L'ostinata crociata contro un'idea denuncia spesso un subconscio
desiderio di scoprirne la rilevanza e la validità.

POPPER

unread,
Aug 3, 2000, 3:00:00 AM8/3/00
to
Dal mio punto di vista la discussione viene perchè non è che io me ne frego
delle illusioni della gente. Vorrei capire perchè le hanno, perchè ci
credono e perchè ne sentono il bisogno. Vorrei capire, dato che io non ne ho
motivo, perchè le religioni stanno in piedi.
Non nego che mi piacerebbe che la gente capisse, ma non faccio proselitismo,
non sono di religione atea, sono ateo.

Sebastiano

lsd

unread,
Aug 4, 2000, 3:00:00 AM8/4/00
to

Capitan Harlock wrote:
>
>
> Io considero una pagliacciata il battesimo fatto a neonati non consapevoli
> (non lo considero tale quando è un atto di adesione alla religione da parte
> di adulti senzienti).

Questo e' un altro discorso, su cui tra l'altro concordo al 100%.
In ogni caso si tratta di scelte individuali e io, laicamente, le
rispetto.

> Perché ritieni che lo sbattezzo sia più "clericale" della chiesa cattolica?

Non considero lo "sbattezzo" un atto clericale. Penso invece che in
genere un certo tipo di anticlericalismo sia una forma diversa di
clericalismo. Non c'e' perggior "religioso" di chi propone laicismo per
laicita'.

> Lo sbattezzo è un atto individuale (che, tra l'altro, non viene amministrato
> dall' associazione dello sbattezzo, che si limita ad assistere gli associati
> da episodi di invadenza della chiesa cattolica nella loro sfera privata),

> non determina l'esistenza di gerarchie che obblighino gli individui a
> sottoporcisi, nessuno è obbligato a farlo e chi lo fa (ed a maggior ragione
> chi non lo fa) non deve sottostare a nessun tipo di regola comportamentale
> in funzione di questo.

Forse viviamo in realta' diverse. Io vivo in una grande citta' ne' io
ne' i miei famigliari abbiamo mai subito atti di invadenza delle
gerarchie cattoliche. Nessuno e' venuto a chiedere di iscrivere ragazzi
al catechismo o a seminare benedizioni periodiche. Eppure siamo tutti
battezzati. Comprendo che se vivessi in un paesino, non avrei scampo.
Forse i nostri punti di vista sono diversi perche' viviamo in mabienti
diversi.

byez

lsd

Capitan Harlock

unread,
Aug 4, 2000, 3:00:00 AM8/4/00
to

lsd <pippo...@tiscalinet.it> wrote in message
398A72D0...@tiscalinet.it...
>
[...]

> Non considero lo "sbattezzo" un atto clericale. Penso invece che in
> genere un certo tipo di anticlericalismo sia una forma diversa di
> clericalismo. Non c'e' perggior "religioso" di chi propone laicismo per
> laicita'.
>

Se con laicismo intendi dogmatismo (di qualsiasi tipo, non solo religioso)
sono perfettamente d'accordo.
Se invece intendi "tendenza a rendere autonomi il pensiero e l'attività
dell'uomo da precetti religiosi o dall'intromissione dell'autorità
ecclesiastica" (definizione di laicismo data dal Dizionario Garzanti della
lingua italiana), mi dispiace, di questo sono un convinto assertore.

> > Lo sbattezzo è un atto individuale (che, tra l'altro, non viene
amministrato
> > dall' associazione dello sbattezzo, che si limita ad assistere gli
associati
> > da episodi di invadenza della chiesa cattolica nella loro sfera
privata),
> > non determina l'esistenza di gerarchie che obblighino gli individui a
> > sottoporcisi, nessuno è obbligato a farlo e chi lo fa (ed a maggior
ragione
> > chi non lo fa) non deve sottostare a nessun tipo di regola
comportamentale
> > in funzione di questo.
>
> Forse viviamo in realta' diverse. Io vivo in una grande citta' ne' io
> ne' i miei famigliari abbiamo mai subito atti di invadenza delle
> gerarchie cattoliche. Nessuno e' venuto a chiedere di iscrivere ragazzi
> al catechismo o a seminare benedizioni periodiche. Eppure siamo tutti
> battezzati. Comprendo che se vivessi in un paesino, non avrei scampo.
> Forse i nostri punti di vista sono diversi perche' viviamo in mabienti
> diversi.
>

Non credo dipenda dalla dimensione urbana (pur essendomi rifugiato su
un'astronave nel mondo virtuale, in quello reale vivo a Roma, a 200 metri
dal Vaticano).
Gli atti di invadenza li ho citati a proposito dell'attività
dell'associazione dello sbattezzo. Per quanto mi riguarda considero tali
quelli tesi a regolare la vita di altri individui che non si riconoscono nei
principi della religione. Quest'invadenza è indipendente dalla dimensione
urbana in cui ciascuno di noi vive.
Non ci trovo nulla di male che la chiesa cattolica inviti i propri fedeli a
non divorziare, o a non ricorrere alla fecondazione eterologa, o a non avere
rapporti omosessuali, trovo inaccettabile che imponga (o provi ad imporre)
per legge anche ai non credenti il rispetto dei suoi canoni dottrinari.
Bada bene che, per me, sarebbe altrettanto inaccettabile che una legge vieti
ai fedeli di pregare o di adempiere a quelli che ritengono siano i propri
doveri religiosi.
Per quanto riguarda l'invadenza del singolo uomo di chiesa (come di chiunque
altro cerchi di fare opera di proselitismo) credo dipenda, in molti casi,
solo dalla sua sensibilità e (spesso) educazione.

> byez
>
> lsd

Ciao

Capitan Harlock

marcochiaro...@gmail.com

unread,
Oct 17, 2017, 8:44:05 PM10/17/17
to
Grande ho avuto la risposta che cercavo! Comunque ma la volete smettere?? Era una domanda piu che legittima e certa gente dovrebbe evitare di commentare. Non tutti sono cristiani non tutti credono in dio fatevene una ragione e state zitti!!!! tutti leoni da tastiera dietro a uno schermo tutti che vogliono fare i professori tutti che vogliono essere fenomeni ma basta siete ridicoli! Se volete uno scambio di opinioni fatelo faccia a faccia!!!!
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