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Piromani incendiano case e vetture Bahá’í in Iran

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socrate

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Aug 29, 2008, 2:55:16 PM8/29/08
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Vi posto, perchè ne abbiate conoscenza, queste notizie che mi sono
pervenute da poco.Fatti molto gravi da far sapere.
Vi saluto tutti
Filippo

Bahá’í World News Service - Bahá’í International Community


Piromani incendiano case e vetture Bahá’í in Iran.

New York, 28 Luglio 2008-08-05

Incendi dolosi che prendono di mira case e veicoli, sono l’ultima tattica
diretta contro i Bahá’í dell’Iran.

Bani Dugal, rappresentante della Comunità Internazionale Bahá’í alle
Nazioni Unite ha dichiarato: “Alle prime ore della mattina del 18 Luglio
la casa della famiglia Shaker a Kerman e’ andata in fiamme. Solo qualche
settimana fa fu dato fuoco alla loro auto. Questi atti seguono una serie
di telefonate minacciose.”

Ha proseguito dicendo:

“Come ci aspettavamo, dopo i maltrattamenti dei Bahá’í in Iran, i
funzionari che hanno investigato gli incendi, hanno ignorato o negato i
segni evidenti di attività sospette fra cui un’esplosione, dichiarando che
la causa era stata un problema elettrico.”

Ha poi continuato dicendo che almeno una dozzina di incendi dolosi che
hanno colpito famiglie Bahá’í sono stati denunciati in Iran negli ultimi
15 mesi dando i seguenti esempi:

- Il 15 Luglio alle ore 1.15 del mattino, delle bombe molotov sono
state lanciate nel giardino della casa del sig. Khusraw Dehghani e di sua
moglie, la dottoressa Huma Agahi a Vilashahr, pochi mesi dopo che minacce
anonime dirette a lei come Bahá’í la costrinsero a chiudere la sua clinica
nella vicina Najafabad dove aveva praticato la sua professione medica per
28 anni.

- Il 25 Luglio,la vettura di un prominente Bahá’í a Rafsanjan
nella provincia di Kerman e’ stata incendiata e distrutta da incendiari in
motocicletta. Soheil Natimi, il proprietario dell’auto ed altre 10
famiglie Bahá’í della città hanno ricevuto delle lettere minacciose da un
gruppo che si chiama ‘Movimento anti Bahá’í dei giovani di Rafsanjan’ che
fra le altre cose ha minacciato la Jihad (guerra santa) contro i Bahá’í.

- Il 10 Giugno, una dipendenza nella proprietà dei signori
Mousavi, due Bahá’í anziani che vivono nel villaggio di Tangriz nella
provincia di Fars, fu distrutta dal fuoco dopo essere stata cosparsa di
benzina. I Mousavi con i loro due figli stavano dormendo vicino
all’edificio salvandosi per pochissimo quando la tanica di benzina usata
dagli incendiari è esplosa. I Mousavi credono che l’incendiario era sicuro
che essi stavano dormendo in quell’edificio quando gli diedero fuoco. I
Mousavi hanno fatto una denuncia formale contro la persona sospettata, ma
il procuratore si è rifiutato di perseguire il caso perché il sospettato
aveva giurato sul Corano di non essere stato lui. Per rispetto al Corano,
i Mousavi hanno ritirato la denuncia.

- Il 4 Aprile, la casa di un Bahá’í e’ stata incendiata a
Babolsar, nel Nord dell’Iran.

- A Febbraio, nella città di Shiraz, un uomo d’affari
cinquantrenne è stato attaccato in strada, incatenato ad un albero,
cosparso di benzina e picchiato da persone sconosciute che poi cercarono
di dargli fuoco senza successo.

- Ancora a Shiraz, a febbraio, furono fatti numerosi tentativi di
incendiare vetture ed abitazioni appartenenti a Bahá’í.

- Il 1 maggio del 2007, un incendio distrusse la casa di
Abdu’l-Baqi Rouhani nel villaggio di Ivl nel mazindaran.

- A Karaj, il settore Bahá’í del cimitero fu incendiato.

La signora Dugal riferendosi agli arresti perpetrati a marzo e maggio di
quest’anno di sette membri del gruppo nazionale Bahá’í di coordinamento,
che sono ancora imprigionati nella prigione di Evin a Teheran, senza che
venga loro mossa alcuna accusa e senza che essi possano accedere al loro
legale e alle loro famiglie, ha continuato dicendo: “Questi ultimi
attacchi fanno seguito ai tentativi da parte delle autorità di privare la
Comunità Bahá’í della sua guida.”

“Mentre i Bahá’í di tutto il mondo seguono con preoccupazione l’aumento
della violenza, essi temono che si sta sempre più confermano il
dispiegamento di un sinistro piano di persecuzioni. La loro sola speranza
è che molte voci di protesta si elevino in tutto il mondo per costringere
il governo dell’Iran a mettere fine a questa violenza.”

© 2008 - Bahá’í International Community

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questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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