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Profezie del monaco Padovano

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centromix

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Nov 21, 2013, 11:00:44 AM11/21/13
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La profezia di Malachia è interessante, ma da sola non convince. Esistono
però altre profezie che si riferiscono agli ultimi tempi della città.
La profezia sulla distruzione di Roma si trova in un messaggio trovato nel
XVI secolo e attribuito genericamente al monaco di Padova.( De Magnis
tribolationibus et Statu Ecclesiae", stampate a Venezia nel 1527.)In questo
messaggio si dice:

"Quando l'uomo salirà sulla luna, grandi cose staranno per maturare sulla
terra. Roma verrà abbandonata, come gli uomini abbandonano una vecchia
megera, e del Colosseo non rimarrà che una montagna di pietre avvelenate".
Il sedicente monaco Padovano, fa anche una descrizione degli ultimi papi. Il
quintultimo, giovanni XXIII è descritto come “uomo di grande umanità e dalla
parlata Francese.” Papa Roncalli è conosciuto come il “ papa buono” e fu a
lungo rappresentante della chiesa cattolica a Parigi.
Giovanni Paolo I viene descritto come: passerà rapido come una stella
cadente , il pastore della laguna.” Abbiamo già visto che il papato di
Giovanni Paolo I durò solo 33 giorni, ma soprattutto fu , come il suo
predecessore patriarca di Venezia. Il monaco padovano dice che in quegli
anni “ l’ anticristo avrebbe iniziato a stendere le sue ali su Roma”. Di
Giovanni Paolo II secondo si dice che verrà da lontano e macchierà di
sangue la pietra e verrà strappato alla vita. Il papa venne da lontano, non
solo da un punto di vista geografico, ma soprattutto di mentalità,
provenendo dal secondo mondo, cioè dalla cortina sovietica. Egli macchiò con
il sangue la pietra, a causa del proiettile ricevuto a S. Pietro da Ali
Agka. Fu strappato alla vita, in modo se non altro repentino e davanti a
tutto il mondo. Del penultimo papa il monaco di Padova scrive: “ un
seminatore di pace e speranza in un mondo che vive l’ ultima speranza.” Una
frase ancora enigmatica, ma che può avere riferimenti al motto “ gloriae
ulivae” ( gloria dell’ ulivo, pianta associata alla pace) della profezia di
Malachia. Tra l’ altro, casualmente proprio venerdi scorso ( 15-12-2005) il
papa ha formalizzato una petizione per la messa al bando delle armi atomiche
e la riduzione della spesa negli armamenti. Il prossimo arriverà a Roma per
incontrare tribolazione e morte.
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