Ma... c'è una posizione ufficiale del Magistero oppure è una riflessione di
Monsignor Giovanni Celi?
Boh... da quel che capisco il bacio sarebbe l'occasione "prossima" di un
eventuale peccato, quindi non un peccato di per sé.
Il dire poi che certe attività inizino spesso in quel modo mi pare
un'ovvietà. Fortunatamente il monsignore non si è soffermato su altre
attività preliminari (molto più peccaminose) che solitamente preludono
al peccatone più grosso ma forse è solo mancanza di pratica in materia.
Saluti
>Ma... c'è una posizione ufficiale del Magistero oppure è una riflessione di
>Monsignor Giovanni Celi?
Chiedo scusa per la battutaccia, ma son robe da far cadere le palle.
Una volta i Gesuiti erano la punta di diamante della Chiesa....
Benedetto Zaccaria
> Boh... da quel che capisco il bacio sarebbe l'occasione "prossima" di un
> eventuale peccato, quindi non un peccato di per sé.
>
> Il dire poi che certe attività inizino spesso in quel modo mi pare
> un'ovvietà.
Beh, è un ragionamento capzioso... Certe attività iniziano con l' uscire
insieme, quindi uscire insieme è una pratica da evitare... Mi ricordo che
tantissimo tempo fa, lessi un bollettino di una parrocchia in cui il parroco
scriveva in pratica che i fidanzati non si dovrebbero abbracciare né
baciare, in quanto sono ancora solo amici..Questo è un aspetto che più mi
sconvolge e mi fa rimanere pieno di dubbi, perché non credo minimamente che
la mia fidanzata sia solo un'amica, ma qualcosa di più.. Non credo sia
possibile sposarsi come il mio vicino di casa, che ha "conosciuto" la moglie
solo in fotografia prima del giorno delle nozze.
> Mi ricordo che
> tantissimo tempo fa, lessi un bollettino di una parrocchia in cui il parroco
> scriveva in pratica che i fidanzati non si dovrebbero abbracciare né
> baciare, in quanto sono ancora solo amici..Questo è un aspetto che più mi
> sconvolge e mi fa rimanere pieno di dubbi, perché non credo minimamente che
> la mia fidanzata sia solo un'amica, ma qualcosa di più..
Se tu fossi il parroco, cosa consiglieresti ad un ragazzo ed una ragazza
pieni di ormoni?
Saluti
> Non credo sia possibile sposarsi come il mio vicino di casa, che ha
> "conosciuto" la moglie solo in fotografia prima del giorno delle nozze.
SSHHHH, silenzio...
Se qualche esponente del clero leggesse questa cosa, comincerebbe a
predicare che debbano fare tutti cosě...
perchè renderci ridicoli?
y
> Se tu fossi il parroco, cosa consiglieresti ad un ragazzo ed una ragazza
> pieni di ormoni?
sport, ascesi ed investire in oro.
y
>
>"bonaiuti" <nosp...@3009.com> ha scritto nel messaggio
>news:48ec7fe2$0$1074$4faf...@reader2.news.tin.it...
>> Andrea ha scritto:
>>> Leggo su Città Cattolica: "In questo campo, una cosa che pochissimi sanno
>>> è che il bacio in bocca con la lingua (si chiama bacio colombino) è
>>> l'inizio dell'atto sessuale completo o anche incipiente, per cui chi
>>> vuole mantenersi integro è necessario che eviti quest'azione, nell'atto
>>> di dolore infatti, noi diciamo "propongo di fuggire le occasioni prossime
>>> di peccato". Il bacio colombino è occasione prossima di peccato, quindi è
>>> bene evitarlo."
Anche fra sposi ? LOL
>>Fortunatamente il monsignore non si è soffermato su altre
>> attività preliminari (molto più peccaminose) che solitamente preludono al
>> peccatone più grosso ma forse è solo mancanza di pratica in materia.
>
>perchè renderci ridicoli?
>
>y
Renderci ?
> Non credo sia
> possibile sposarsi come il mio vicino di casa, che ha "conosciuto" la moglie
> solo in fotografia prima del giorno delle nozze.
Quanti cammelli l'ha pagata?
M.
> Ma... c'è una posizione ufficiale del Magistero oppure è una riflessione di
> Monsignor Giovanni Celi?
Intendi dire una definizione ex cathedra, o un canone di un concilio
ecumenico? Dovresti consultare il Denzinger.
> Intendi dire una definizione ex cathedra, o un canone di un concilio
> ecumenico? Dovresti consultare il Denzinger.
si può leccare il dito per sfogliare il tomo?
y
Perchè lo siamo.
> Quanti cammelli l'ha pagata?
Nessun cammello :-) Negli anni '60-'70 qui in Romagna erano molto attivi
quelli che venivano chiamati "mediatori", che portavano su dall' Abruzzo o
dal Molise le foto delle ragazze in cerca di marito che volevano trasferirsi
al nord.. L' uomo guardava le foto, sceglieva la ragazza che gli piaceva di
più e dichiarava il suo interesse al "mediatore", che l'avrebbe riferito
alla famiglia della futura sposa. Sembra una cosa arcaica, eppure fino a
30-40 anni fa era normalissimo.
> Se tu fossi il parroco, cosa consiglieresti ad un ragazzo ed una ragazza
> pieni di ormoni?
A mio umile e modesto parere, certe uscite (come: il bacio è peccato, le
tenerezze sono peccato) rischiano di confondere e nient'altro. E, ancora di
più, mostrano i fidanzati come animali assetati di sesso, non come esseri
umani. Io non starei a misurare con il righello la profondità del bacio né
parlerei di peccato insito in un abbraccio, visto e considerato che si può
peccare in tantissimi modi, anche in uno sguardo.
Sto cercando di capire: "Città Cattolica" sarebbe questa:
http://www.cittacattolica.com/index.php?action=pagdx&idx=105
non "Civiltà Cattolica", ossia la prestigiosa rivista dei gesuiti...
Non mi pare che lo scritto sia avvallato da un attuale riscontro
magisteriale, ma piuttosto da un intento pedagogico-morale che era in
voga negli anni che furono.
Leggete anche i consigli che venivano dati nel libro "Educazione del
cuore" di Don carlo Gnocchi... eravamo negli anni '30, roba ormai che fa
sorridere.
Non perché chi lo scrivesse fosse meno preparato dei teologi di oggi, ma
perché il clima culturale è cambiato.
Oggi il magistero si orienta in termini diversi.
Leggasi: http://holy.harmoniae.com/amore_edu_gesti_amorosi.htm
AG
non per piacer tuo, ma per la gloria di Dio
non credo proprio.
y
>tantissimo tempo fa, lessi un bollettino di una parrocchia in cui il parroco
>scriveva in pratica che i fidanzati non si dovrebbero abbracciare né
>baciare, in quanto sono ancora solo amici..
Quindi sono ammessi solo i matrimoni combinati, in cui i due sposi
nemmeno si conoscono, oppure si sono conosciuti solo in occasioni
sociali in presenza di altri?
Lisa
>Sto cercando di capire: "Città Cattolica" sarebbe questa:
>http://www.cittacattolica.com/index.php?action=pagdx&idx=105
>
>non "Civiltà Cattolica", ossia la prestigiosa rivista dei gesuiti...
Ops ...meno male....nella fretta avevo letto Civilta' Cattolica....mi
pareva strano che i gesuiti si perdessero dietro certe corbellerie...
Grazie di avermelo fatto rilevare.
Benedetto Zaccaria
> Quindi sono ammessi solo i matrimoni combinati, in cui i due sposi
> nemmeno si conoscono, oppure si sono conosciuti solo in occasioni
> sociali in presenza di altri?
Non so, in tutta onestà, cosa volesse dire quel parroco, cara Lisa (perdona
la confidenza), perché accanto ad un insegnamento negativo ("i fidanzati
cristiani non devono fare così e cosà") non era presente un insegnamento
positivo. Sinceramente, come ho detto sopra, molte volte i fidanzati sentono
la Chiesa molto lontana.. Poi ci sono le docute eccezioni, come il sacerdote
che sabato scorso ha benedetto il nuovo anno dell' Azione Cattolica, che ha
benedetto anche le coppie di fidanzati...
Questo è un paese con la memoria corta.
:-((
Noi italiani non avevamo cammelli...
Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata
http://it.wikipedia.org/wiki/Bello,_onesto,_emigrato_Australia_sposerebbe_compaesana_illibata
Corriere della Sera
Il prete e le confessioni dei fedeli
«Non ce lo dicono nemmeno più»
«I giovani non sanno cosa sono i metodi naturali, siamo lontanissimi
dalla loro sensibilità»
ROMA --- «Non lo confessano nemmeno più. Non lo sentono come peccato. Il
tradimento, sì. La masturbazione, i giochi sessuali tra maschi, anche.
La pillola del giorno dopo, talvolta. Ma il preservativo proprio no. Una
ragazza mi ha chiesto: "Cosa toglie all'amore un pezzo di plastica?".
Non è stato facile risponderle».
C'è, alla periferia di Roma, un parroco --- «non scriva il mio nome»,
chiede sorridendo, «se no mi scomunicano» --- di grande esperienza e
umanità. Studi di teologia a Roma; formazione in una parrocchia di
campagna, in una provincia prima molto democristiana poi molto leghista;
ritorno nella capitale. La sua chiesa è in un quartiere popolare --- gente
di borgata e piccola borghesia ---, ma è frequentata anche dai benestanti
delle ville non lontane della Cassia. «Però è caduta la differenza di un
tempo, quando tra i borghesi, almeno tra le donne, c'era maggiore
rigidità, e i ceti popolari avevano costumi più disinibiti. Oggi i
giovani sono tutti, o quasi, disinibiti». Il parroco non tradirebbe mai
un segreto personale ricevuto in confessione. Ma accetta di raccontare
come si allarghi ogni giorno di più la distanza tra precetti e vita,
denunciata ieri anche dal Papa. «I rapporti prematrimoniali si
confessano di rado. Come i rapporti con le prostitute. Di preservativo,
poi, in confessionale non si parla mai. La pillola, ancora peggio. Una
sola volta, una diciassettenne che aveva preso la pillola del giorno
dopo ha sentito il bisogno di raccontarlo, davanti agli altri ragazzi:
l'ha vissuta come un fatto abortivo, come una cosa che non si fa. I
metodi naturali, indicati dalla chiesa, non sanno cosa siano. Ne
parliamo, verso la metà del corso prematrimoniale: il metodo
Ogino-Knaus, il calcolo della temperatura basale... Occhi sgranati.
Domande cui è difficile rispondere. "Perché il preservativo è peccato e
non lo è il coito interrotto, che magari si conclude in forme poco
rispettose della donna?". Rispondo che se c'è il consenso della donna
non c'è mancanza di rispetto, che comunque il coito interrotto non è
consigliato, e in ogni caso non ci dev'essere onanismo. Ma mi accorgo di
essere lontanissimo dalla loro sensibilità. L'impressione è che più la
Chiesa radicalizza la sua posizione, più i giovani la percepiscono come
distante, e quindi si sentono liberi». Non è sempre stato così. «Quando
studiavo teologia, ricordo che in alcune basiliche romane i confessori
indagavano, facevano domande specifiche, entravano nei dettagli; fino a
quando i superiori non li hanno richiamati. Nella diocesi del profondo
Nord, i parroci erano molto moralisti, inculcavano una mentalità rigida.
Ogni domenica pomeriggio, ai Vespri, insegnavano a fare l'esame di
coscienza, comandamento per comandamento, e si soffermavano in
particolare sul sesto: "Chiedetevi se avete rispettato il vostro corpo e
quello del coniuge, se avete avuto rapporti non puri...". Così i fedeli
si confessavano recitando formule antiche: "Ho commesso atti non puri",
"ho avuto rapporti non corretti", e anche: "Ho fornicato". Un uomo mi
raccontò di averci messo dieci anni a scoprire com'era fatta la moglie:
pensavano che fare l'amore a luce accesa fosse peccato. Ma vedevi anche
le nuove generazioni cambiare, convivere prima del matrimonio, sorridere
del parroco che cominciava l'omelia denunciando i due giovani sorpresi
in intimità davanti alla chiesa. Adesso capita di ricevere confidenze,
ma più facilmente fuori dal confessionale. A volte sono il primo a
sapere che una donna è incinta, o ha difficoltà a restarlo. Ma per il
resto non c'è verso: "Se ci amiamo, cosa c'è di male?". "A me la pillola
l'ha data il ginecologo per la mia salute, perché non dovrei?". Fanno
coincidere sesso e amore, li confondono: "Sì, ci siamo lasciati, ma in
quel momento lì ci amavamo". Mi dicono che la Chiesa dovrebbe occuparsi
del Vangelo, non del sesso; e non mi capiscono, quando rispondo che
anche così predichiamo il Vangelo».
«Questo Papa è considerato intelligentissimo, ma distante. Io non la
penso così, però i fedeli considerano che la Chiesa abbia compiuto un
passo indietro, che sia più tradizionalista, meno misericordiosa. È
accaduto anche con Giovanni Paolo II, all'inizio; poi hanno imparato ad
amarlo. Ho portato un gruppo di giovani a Sydney per le Giornate della
Gioventù, li ho visti molto sensibili ai messaggi forti di Benedetto
XVI. Si comincia a trovare qualche ragazza che crede nella castità, che
vive la verginità fino al matrimonio. Credo sia giusto indicare ai
giovani, anche ai più disinibiti, un obiettivo, un cambiamento, un
cammino. Sono un confessore, non un investigatore: invito all'esame di
coscienza; non faccio troppe domande, cerco di far sì che ci arrivino da
soli. E, quando mi fanno notare che ci sono peccati più gravi, rispondo
che hanno ragione».
Aldo Cazzullo
04 ottobre 2008
Che dici?
Li ritiriamo sti quattro spiccioli?
Ah...
E dove si comprano i lingotti d'oro?
Dipende da chi ti slinguetti.
Se è sposata, se sei sposato, se è un gay.....
Se invece sei scapolo e non la stai prendendo per i fondelli o non lo fate
soltanto per passatempo, non vedo che ci sia di male.
Beh la storia è lunga.
Tutto si basa sull'assioma:"In rebus venereis non datur parvitas materiae".
Sarebbe interessante vedere quanto e cosa si è scritto sul bacio e qundi
bisognerebbe anche spiegare i diversi gradi di "pericolosità"
nell'approccio, definiti, in ordine di pericolosità, da:
sensibile-sensuale-venereo-orgasmico.
Il peccato mortale all'inizio riguardava l'orgasmico - ad esempio la
masturbazione - ma poi si ragionò sul fatto che anche il solo
"spostamento di liquido seminale" (vale per l'uomo e per la donna: in
pratica è l'effetto dell'eccitazione e della lubrificazione conseguente)
è un "inizio di polluzione", quindi rientrava nel peccato mortale (da
cui l'assioma sopra riportato).
Nelle parole dei gesuiti c'è un richiamo proprio a questo ordine di idee
: "l'occasione prossima di peccato" è in relazione con "l'inizio di
polluzione" dei tempi passati.
In realtà poi ci fu addirittura un inasprimento e papa Alessandro VII
Chigi, il 18 marzo 1666, proclamò la gravità mortale del bacio avuto
solo per il piacere del bacio medesimo, senza pericolo di "escalation" e
di polluzione. Viene compreso, cioè, nel venereo anche il
"sensibile-sensuale" senza pericolo di spostamento di liquido seminale.
Insomma la cosa è lunga e francamente piuttosto ridicola.
Ma evidentemente il ridicolo è lungo a morire.
pmaktum
A lui di usare il preservativo.
A lei di pensarci bene ed evitare di inflazionarsi.
E poi di pende anche da cosa stai baciando e perché.....
Il peccato comincia dal desiderio.
Ma se non c'è adulterio, non mi sembra che sia un dramma.
Bisogna pur cominciare con qualcosa...
perfetto,
quindi due bravi fidanzati cattolici si devono sposare vergini senza
nemmeno essersi mai dati un bacio alla francese.
ciao,
Mauro (ex vergine cattolico)
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
In altre circostanze, per esempio tra persone che vivono castamente il
tempo che precede il loro matrimonio, il bacio colombino può essere un
"peccato d'imprudenza", perché espone alla tentazione della fornicazione e
rende più difficile resistere al desiderio del congiungimento carnale. Lo
si può paragonare a vedere un film "spinto": non è l'equivalente di
partecipare ad un'orgia, ma espone a cedere alla tentazione di fornicare,
per cui è meglio astenersene radicalmente.
Inoltre - ma questa è una mia personalissima opinione - il bacio colombino
non è un peccato se mancano i presupposti di cui sopra, ossia se non è
dato con la finalità del congiungimento carnale illecito, e se non
costituisce l'esporsi volutamente alla tentazione.
E' dura eh ? Pensa che gli apostoli, quando Gesù teneva loro questi
discorsi si scoraggiavano e dicevano "Ma allora, chi può salvarsi ?" E
Gesù rispondeva "Quello che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio".
Che non vuol dire "pecca, che poi ti perdono", bensì "affidati a Me, per
avere aiuto a non peccare".
Confida in Dio.
"La masturbazione depriva della verginità ? Sul piano fisico,
indubbiamente no. Ma su quello psicologico, che è quello più importante,
certamente si, dato che la verginità è soprattutto disponibilità verso
l'altro. La masturbazione è un egoistico ripiegare in sé stessi, per cui è
una radicale perdita di verginità, da questo punto di vista."
se ti riferisci a me le mie erano polluzioni, involontarie.
e in quanto al piano psicologico ti consiglio di guardare "tutti pazzi per
Mary", un film forse poco cattolico ma con piu' senno di tante encicliche
papali sul tema della sessualita'.
bye
tornando ad altri "peccati", non ci rimane che investire in oro?
cioè, tra l'egoismo di riempire i granai e riempire la ragazza, il primo è
accettabile il secondo proprio no.
Eppure anche il riempire il forziere è un rifiuto della provvidenza ed una
chiara negazione della disponibilità verso l'altro.
morale a partita doppia?
y
E da quando in qua chi non è più vergine non è disponibile?
A me avevano sempre insegnato il pregiudizio esattamente contrario...
Lisa
> e in quanto al piano psicologico ti consiglio di guardare "tutti pazzi per
> Mary", un film forse poco cattolico ma con piu' senno di tante encicliche
> papali sul tema della sessualita'.
:-D esagerato!
Si... vabbè... ma quando lui è tornato dalla partita di calcetto (sport)
e lei dal corso di yoga (ascesi) che fanno?
La Chiesa ha una ben precisa posizione riguardo alle attività sessuali
illecite, ossia considera peccato quelle al di fuori del matrimonio ove
peraltro non tutto è permesso.
Quindi è del tutto logico che un prete sconsigli baci e palpatine varie,
visto che spianano la strada verso il peccato.
In sostanza chiunque si trovi al di fuori del vincolo matrimoniale deve
vivere in castità, sia che si tratti di due fidanzati prossimi al
matrimonio, di uno scapolo attempato, di un gay, di una ragazzotta di
poca paura etc...
Tutti casti e puri. Non c'è alternativa.
O almeno è così che la Chiesa immagina la realtà, visto che poi
strabuzza gli occhi e si sorprende che tanti fedeli non la seguano
quando c'è di mezzo il sesso.
Anzi, non solo non la seguono ma sono proprio giunti alla conclusione
che non si tratti nemmeno un peccato o, se lo è, è senza dubbio un
peccatuccio con poche conseguenze.
Del resto facciamo la spesa alla domenica, paghiamo in nero il dentista,
abbiamo un suv di 6 metri in garage, cacciamo il nonno all'ospizio e
siamo moderatamente razzisti... però niente sesso.
Il paradiso è garantito.
Saluti
> tornando ad altri "peccati", non ci rimane che investire in oro?
Guarda che starsene con le mani in mano senza tentare di salvare, sia pure
senza grandi speranze, i propri beni dalla rovina economica è un peccato
piuttosto grave.
Se Dio t'ha dato un pingue conto in banca è perché tu lo utilizzi secondo
i Suoi voleri.
Se lo lasci nelle mani di una banca che sta per diventare insolvente senza
nemmeno tentare di spostarti o sull'oro, o in Svizzera o sui titoli di
stato tedeschi, etc., temo proprio che Dio s'incavoli parecchio. Dio non
ti chiede di azzeccare l'investimento giusto e diventare Warren Buffet, ma
almeno di provarci. Sennò, che te li ha dati a fare i soldi ? Per farci
guadagnare la Lehman e le Fondazioni Bancarie ?
> Si... vabbč... ma quando lui č tornato dalla partita di calcetto (sport)
> e lei dal corso di yoga (ascesi) che fanno?
Un vero cristiano non fa yoga :-P
>Guarda che starsene con le mani in mano senza tentare di salvare, sia pure
>senza grandi speranze, i propri beni dalla rovina economica è un peccato
>piuttosto grave.
>
>Se Dio t'ha dato un pingue conto in banca è perché tu lo utilizzi secondo
>i Suoi voleri.
Ah, il conto in banca te l'ha dato Dio?
Lisa
Da quello che hai scritto devi essere un sacerdote, mi sbaglio?
Leonardo
> Del resto facciamo la spesa alla domenica, paghiamo in nero il dentista,
> abbiamo un suv di 6 metri in garage, cacciamo il nonno all'ospizio e siamo
> moderatamente razzisti... però niente sesso.
> Il paradiso è garantito.
rotfl. lettura perfetta. :-)
Un vero cristiano "non fa" un sacco di altre cose.
Cose che nemmeno sempre dipendono dall'istinto o dall'emozione o che
comunque sono molto più controllabili del trasporto che un ragazzo può
provare per una ragazza.
E' più facile "impedirsi" di desiderare una bella figliola o di
desiderare un certo stile di vita basato sul quel famoso "niente" papale?
Per un ragazzotto è più "facile" rinunciare ad un paio di jeans da 200
euro,a farsi una canna, un tiro di coca, a qualche litro di birra o
rinunciare ad un bacio?
Imho, l'aver insistito forse un po' troppo su certi aspetti a danno di
altri, ha sortito l'effetto opposto.
Se un ragazzo non capisce che farsi una canna, un tiro di coca e qualche
birra è un occasione "prossima di peccato" (credo che accoppare qualcuno
con la macchina lo sia ancora), perché dovrebbe ritenere che un bacio è
peccato?
Oltretutto ciò non interessa solo i giovani.
Vi sono nella coppia comportamenti mooooolto più gravi di una scopata
interrotta, il che non significa che anche questo possa (forse) essere
grave ma, se lo si toglie dal complesso di tutti gli altri "peccati" che
comunemente facciamo, rischia di diventare semplicemente un peccato
incomprensibile.
Ma come? Devo dire diciotto Pateravegloria per una mezza trombata eppoi
c'è quel tipo che da una vita non paga le tasse ed è sempre in fila a
far la comunione!
Vabbè... non giudicare... però mio cuggino lavora al ministero delle
finanze e talvolta, durante la messa, osserva i suoi piissimi "clienti"
che da anni non danno a Cesare una mazza.
Per essere "veri" cristiani non dovrebbero ravvedersi e portare in
confessionale la cartella esattoriale? Boh... chissà... magari sono
casti ed hanno diritto ad un bonus premio.
Saluti
"...voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale.....siate pronti
sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che č in
voi.."
San Pietro si riferisce a tutti i battezzati. Il sacerdozio č, quindi,
proprio di tutti i cattolici, che lo esercitano diversamente, a seconda
che il loro stato sia laicale o che appartengano al clero.
> :-D esagerato!
un bel film,
dove è presente anche l'amore di Mary per il suo fratello affetto da
trisomia 21.
ciao
> In altre circostanze, per esempio tra persone che vivono castamente il
> tempo che precede il loro matrimonio, il bacio colombino può essere un
> "peccato d'imprudenza", perché espone alla tentazione della fornicazione e
> rende più difficile resistere al desiderio del congiungimento carnale. Lo
> si può paragonare a vedere un film "spinto": non è l'equivalente di
> partecipare ad un'orgia, ma espone a cedere alla tentazione di fornicare,
> per cui è meglio astenersene radicalmente.
Allora bisognerebbe tagliare la testa al toro e dire: il fidanzamento è da
evitare... Perché, oltre all' atto sessuale, ci sono baci, carezze (caste,
intendo), tenerezze come il tenersi per mano. Se tutto questo è
sconsigliabile perché "potenzialmente foriero di peccato" allora il
fidanzamento stesso non ha ragione di esistere. Il fidanzamento
"amichevole", ossia senza atti di tenerezza, si può chiamare fidanzamento? A
me ricorda molto l' esempio del mio vicino di casa: per il periodo del
fidanzamento ha visto la ragazza solo in fotografia. Il fidanzato amico è un
ossimoro: io non tratto la mia fidanzata come un'amica e non tratto una mia
amica come la mia fidanzata..
vero
Due indizi fanno due indizi... si vede che io non l'ho proprio
capito...
Fabio.
> Un vero cristiano "non fa" un sacco di altre cose.
> Cose che nemmeno sempre dipendono dall'istinto o dall'emozione o che
> comunque sono molto più controllabili del trasporto che un ragazzo può
> provare per una ragazza.
> E' più facile "impedirsi" di desiderare una bella figliola o di
> desiderare un certo stile di vita basato sul quel famoso "niente" papale?
> Per un ragazzotto è più "facile" rinunciare ad un paio di jeans da 200
> euro,a farsi una canna, un tiro di coca, a qualche litro di birra o
> rinunciare ad un bacio?
Concordo. Anch'io ci penso spesso: per me è molto più difficile non
eccitarmi quando vedo una bella ragazza, piuttosto che fare la persona
onesta (= fesso) quando un negoziante mi dà il doppio del resto che mi deve.
> Oltretutto ciò non interessa solo i giovani.
> Vi sono nella coppia comportamenti mooooolto più gravi di una scopata
> interrotta, il che non significa che anche questo possa (forse) essere
> grave ma, se lo si toglie dal complesso di tutti gli altri "peccati" che
> comunemente facciamo, rischia di diventare semplicemente un peccato
> incomprensibile.
> Ma come? Devo dire diciotto Pateravegloria per una mezza trombata eppoi
> c'è quel tipo che da una vita non paga le tasse ed è sempre in fila a far
> la comunione!
> Vabbè... non giudicare... però mio cuggino lavora al ministero delle
> finanze e talvolta, durante la messa, osserva i suoi piissimi "clienti"
> che da anni non danno a Cesare una mazza.
> Per essere "veri" cristiani non dovrebbero ravvedersi e portare in
> confessionale la cartella esattoriale? Boh... chissà... magari sono casti
> ed hanno diritto ad un bonus premio.
Parole sante!
>Allora bisognerebbe tagliare la testa al toro e dire: il fidanzamento è da
>evitare... Perché, oltre all' atto sessuale, ci sono baci, carezze (caste,
>intendo), tenerezze come il tenersi per mano. Se tutto questo è
>sconsigliabile perché "potenzialmente foriero di peccato" allora il
>fidanzamento stesso non ha ragione di esistere. I
Ma soprattutto: con quei presupposti, bisogna dedurre che il bacio è
peccato anche fra marito e moglie, ogni volta che capita che si fermi
lì e che non costituisca preliminare a un rapporto sessuale
completo...
Eh no, perché i casi so' 'ddue, non mi sembra che si sfugga
altrimenti:
- o il bacio è un atto di intimità a sé stante, che non c'entra nulla
col rapporto sessuale, e allora non si capisce perché dovrebbe essere
criticato tra due persone non sposate;
- oppure il bacio è una componente diretta dell'atto sessuale, e serve
solo da preludio alla congiunzione completa... e allora non si capisce
perché dovrebbe essere consentito tra coniugi quando invece non
prelude a nulla e finisce lì, quando invece tutte le altre forme di
rapporto sessuale incompleto sono condannate. Quindi, ci si può
baciare solo quando si sta per concludere anche il resto, un bacio di
saluto tra coniugi innamorati sulla porta di casa o sul marciapiede di
un binario ferroviario non va bene!
Delle due l'una...
Lisa
>
> - o il bacio è un atto di intimità a sé stante, che non c'entra nulla
> col rapporto sessuale, e allora non si capisce perché dovrebbe essere
> criticato tra due persone non sposate;
>
> - oppure il bacio è una componente diretta dell'atto sessuale, e serve
> solo da preludio alla congiunzione completa... e allora non si capisce
> perché dovrebbe essere consentito tra coniugi quando invece non
> prelude a nulla e finisce lì, quando invece tutte le altre forme di
> rapporto sessuale incompleto sono condannate. Quindi, ci si può
> baciare solo quando si sta per concludere anche il resto, un bacio di
> saluto tra coniugi innamorati sulla porta di casa o sul marciapiede di
> un binario ferroviario non va bene!
Oppure, come del resto dice il post iniziale, il bacio NON è peccato ma
contribuisce a crearne l'occasione e l'occasione, si sa, fa l'uomo
ladro... E' però del tutto ridicolo pensare che un bacio dato alla
stazione sia da paragonarsi ad un dato su un'auto con i fogli di
giornale appiccicati ai vetri.
Il problema, se mai, è che il bacio costituisce la condizione sine qua
non di fare un "peccato" che pochi ritengono ancora tale ed del quale
quindi manca la coscienza.
Chissà se, mancando questa consapevolezza, un ragazzo ed una ragazza
convintissimi di fare una cosa bella e giusta fanno ancora peccato...
Saluti