La Prima Comunione non � paragonabile perch� � la prima, ma la Santa
Messa viene celebrata tutti i giorni. Non so se venga annotata sul
registro battesimale.
La catechista ha detto a mio figlio che se continua a tagliare il
catechismo, che � in orario per lui impossibile, non potr� essere
ammesso alla Prima Comunione. Pazienza. E poi? Come funziona?
Lui un paio di volte al mese va alla Messa Cattolica e partecipa
abitualmente ai raduni dell'Azione Cattolica Ragazzi. Come si deve
comportare, a norma di diritto canonico? Ed in pratica?
Pi� in generale, mentre � previsto il caso di uno che non abbia
ricevuto la Cresima, non � previsto il caso di uno che non abbia
ricevuto la Prima Comunione. Come funziona?
Immaginiamo, pi� in generale, che un ragazzo di 14 anni abbia ricevuto
il solo Battesimo ed inizi a frequentare una parrocchia. Cosa �
previsto? Esiste una "Prima Comunione Adulti"?
M.
Niente.
Mica sei obbligato a fargli fare la prima comunione.
>
> Lui un paio di volte al mese va alla Messa Cattolica e partecipa
> abitualmente ai raduni dell'Azione Cattolica Ragazzi. Come si deve
> comportare, a norma di diritto canonico? Ed in pratica?
-secondo me, più che porti il problema a norma di diritto canonico,
dovresti portelo in termini esistenziali. Tuo figlio è o vuole essere
cattolico? Oppure valdese - metodista anglicano riformato o non so
cosa, cioè protestante? sono due forme di cristianesimo inconciliabili.
Hanno dei punti in comune, ma sono in disaccordo proprio sui sacramenti
e sulla natura della chiesa, quindi non si può essere contemporaneamente
le due cose.
> Mica sei obbligato a fargli fare la prima comunione.
No, ma il problema è che lui frequenta abitualmente la Messa festiva.
Il problema è recente, perchè negli ultimi anni alcune parrocchie
hanno iniziato a "rompere le balle" alle famiglie con un livello di
impegno che non tutti possono sostenere per cui iniziano ad esistere
dei bambini (anche se pochi) che frequentano abitualmente la Messa
festiva, ma non vengono ammessi alla Prima Comunione. Come devono fare
la domenica dopo?
Però il problema è molto più generale. Fino a poco tempo fa c'era
qualcuno che non riceveva la Cresima, ma tutti quelli che avevano
ricevuto il Battisimo ricevevano come minimo la Prima Comunione. Oggi
inizia ad esistere una generazione di ragazzi che hanno ricevuto il
Battesimo, ma non la Prima Comunione e non hanno mai frequentato il
catechismo. Mi sembra che la Chiesa sia poco preparata a riguardo.
Immagina, per esempio, che arrivi in un gruppo AGESCI un ragazzo di 3°
media che non ha mai frequentato il catechismo. Come lo gestisci?
M.
> Tuo figlio è o vuole essere cattolico?
Boh, per ora non ha ancora deciso. L'estate prossima andrà quasi
sicuramente al campo estivo ACR di 4° elementare. Alla Messa come gli
dico di comportarsi?
> Oppure valdese - metodista anglicano riformato o non so
> cosa, cioè protestante? sono due forme di cristianesimo inconciliabili.
Secondo me non lo sono.
M.
Non ho capito se sia una battuta. Ovviamente se il 22 maggio fa la
prima il 29 maggio fa la seconda. :-)
Però non è chiaro come funzioni se il 22 maggio non è stato ammesso a
fare la prima perchè non ha abbastanza timbri sul libretto del
catechismo.
Oppure se non ha fatto la prima perchè ai suoi non interessava ed a 12
anni inizia a frequentare un gruppo di scout cattolici e la domenica
va a Messa con loro.
M.
Ciao,
Marina
T:"sono due forme di cristianesimo inconciliabili."
M:"Secondo me non lo sono."
dico la mia:
se due forme di cristianesimo sono incompatibili
allora una o tutte e due NON sono cristianesimo.
giusto ?
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> Mi pare di ricordare che, in un caso analogo, fu somministrata al
> bambino insieme la Comunione e la Cresima.
Con che percorso? Da noi esiste un buco. La Cresima è in seconda media
ed il percorso adulti è per maggiori di 18 anni. In apparenza non si
può ricevere la Cresima a 15 anni.
> Cio' avverrebbe sicuramente in eta' adulta.
Uhm, non saprei. In pratica come funziona? Uno che sia stato
battezzato da bambino se gli gira quando ha 45 anni come deve fare?
Deve fare una "Prima Comunione Solenne" o si può fare alla
chetichella?
> Dubito che a 14-15 anni si parli ancora di una "pedagogia" dei
> sacramenti dell'iniziazione cristiana come fa il sacerdote della
> parrocchia in cui mia figlia frequentera' il catechismo, il quale e'
> contrario al fatto che ai bambini grandicelli i sacramenti siano
> impartiti tutti insieme.
E come fanno? Tua figlia sarà battezzata il giorno della Prima
Comunione?
M.
Il fatto č che non mi sembra che, per loro, la comunione sia una cosa cosě
importante.
Forse č meglio che lascino perdere.
Dicendogli che Dio lo vuole libero di andare dove si sentirą chiamato.
>> Oppure valdese - metodista anglicano riformato o non so
>> cosa, cioč protestante? sono due forme di cristianesimo inconciliabili.
>
> Secondo me non lo sono.
Nel senso che ognuna ha le sue contraddizioni e i suoi aspetti fuori dal
tempo?
La prima comunione non richiede una cerimonia ad hoc come la cresima.
Può essere un fatto privato che si riceve, preferibilmente dopo opportuna
formazione.
La comunione la può fare dove e quando vuole.
L'importante è che sappia quello che sta facendo, abbia voglia di farlo, e
si trovi in stato di grazia.
Il problema è che se ha tagliato, sapendo che non avrebbe potuto fare questa
fantomatica "Primacomunione", significa che a lui, di comunicarsi, importa
abbastanza poco.
Secondo me, bisognerebbe aspettare che sia un po' più maturo e quindi in
grado di capire che cosa vuol fare.
> Il problema č che se ha tagliato, sapendo che non avrebbe potuto fare questa
> fantomatica "Primacomunione", significa che a lui, di comunicarsi, importa
> abbastanza poco.
Oppure, per esempio, che per ricevere la Prima Comunione si dovevano
frequentare incontri contemporanei alla partita della propria squadra
di calcio.
M.
>On 4 Nov, 12:46, "Antifemminista in relax"
><vanadium.vnd.N...@alice.it> wrote:
>
>> Il problema � che se ha tagliato, sapendo che non avrebbe potuto fare questa
>> fantomatica "Primacomunione", significa che a lui, di comunicarsi, importa
>> abbastanza poco.
>
>Oppure, per esempio, che per ricevere la Prima Comunione si dovevano
>frequentare incontri contemporanei alla partita della propria squadra
>di calcio.
E allora vuol dire che, almeno IN QUESTO PERIODO DELLA SUA VITA, la
comunione gli interessa di meno del calcio, e quindi pereferisce dare
la precendenza a questo.
Non capisco cosa ci sia di male ad ammetterlo, e ad agire di
conseguenza. Ovvero, non fargliela fare.
Lisa
>Però il problema è molto più generale. Fino a poco tempo fa c'era
>qualcuno che non riceveva la Cresima, ma tutti quelli che avevano
>ricevuto il Battisimo ricevevano come minimo la Prima Comunione. Oggi
>inizia ad esistere una generazione di ragazzi che hanno ricevuto il
>Battesimo, ma non la Prima Comunione e non hanno mai frequentato il
>catechismo.
Ma ripeto: che problema ci sarebbe, esattamente?
Si porranno il problema quando saranno più grandi, e i casi saranno
due: o decideranno che non gli interessa, e quindi vivranno
pacificamente anche senza... oppure decideranno che la vogliono fare,
e allora la faranno per scelta propria, da grandi.
Quale sarebbe la necessità assoluta di farla "esattamente all'età
giusta prevista dal manuale"?
Solo perché il bello della Comunione è farla come rituale sociale
collettivo insieme a tutti gli amichetti, e quindi a farla in altro
modo non c'è più gusto?
> Quale sarebbe la necessità assoluta di farla "esattamente all'età
> giusta prevista dal manuale"?
>
> Solo perchè il bello della Comunione farla come rituale sociale
> collettivo insieme a tutti gli amichetti, e quindi a farla in altro
> modo non c' più gusto?
No, assolutamente. Figurati... per Fabio non avevamo neanche fatto il
rinfresco.
Il problema è pratico. Come comportarsi nel seguito? Non potrà
ricevere la Comunione per tutta la vita? Non direi, ma, in apparenza,
non esistono altri percorsi.
A giugno va al campo ACR di 4° elementare, e ci va pure molto
volentieri. Hanno fatto tutti la Prima Comunione. Lui come deve fare?
E come deve fare normalmente, quando gli capita di essere in una
chiesa cattolica in mezzo a coetanei "in regola"?
Però non ne volevo fare una questione troppo personale, più in
generale sto sperimentando la mancanza di percorsi per "under 18". Se,
per un qualsiasi motivo, non ti sei messo in regola alle elementari
c'è un buco di proposta.
M.
> E allora vuol dire che, almeno IN QUESTO PERIODO DELLA SUA VITA, la
> comunione gli interessa di meno del calcio, e quindi pereferisce dare
> la precendenza a questo.
Oppure che gli interessano entrambe, ma il calcio è necessariamente di
sabato pomeriggio. Non parlo per noi. Nella parrocchia di una coppia
di amici per essere "ammesso" devi aver frequentato almeno il 75%
delle lezioni di catechismo (in settimana) ed almeno il 50% delle
attività del sabato pomeriggio in oratorio. Se giochi a calcio puoi
frequentare le prime, ma non le seconde.
M.
Esattamente
Magari l'anno successivo ... eventualmente anche in un'altra parrocchia. non
credo manchino parrocchie, a Torino...
--
Midhir il logistico
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> Magari l'anno successivo ... eventualmente anche in un'altra parrocchia. non
> credo manchino parrocchie, a Torino...
Ci sono problemi anche nei paesi. Il caso che citavo (DEVI frequentare
il catechismo e le attività del sabato pomeriggio) è in un paese dove
cambiare parrocchia è problematico. Noi non ci siamo riusciti.
M.
>On 4 Nov, 14:09, ari...@spammatialtrove.spl.at (Lisa) wrote:
>
>> E allora vuol dire che, almeno IN QUESTO PERIODO DELLA SUA VITA, la
>> comunione gli interessa di meno del calcio, e quindi pereferisce dare
>> la precendenza a questo.
>
>Oppure che gli interessano entrambe, ma il calcio č necessariamente di
>sabato pomeriggio.
Appunto, date queste premesse, ha scelto che gli interessa di piů il
calcio. E allora?
LIsa
>A giugno va al campo ACR di 4° elementare, e ci va pure molto
>volentieri. Hanno fatto tutti la Prima Comunione. Lui come deve fare?
E come vuoi che debba fare? I casi sono due, o il campo è riservato a
chi ha fatto la comunione, e quindi lui non ci va perché gli manca un
requisito fondamentale... oppure il campo è aperto anche a chi non
l'ha fatta, e quindi ci va lo stesso e viene trattato come gli altri.
Chi glielo impedisce?
Lisa
> Appunto, date queste premesse, ha scelto che gli interessa di piů il
> calcio. E allora?
Sembra irragionevole che si chieda ad un bambino di scegliere fra il
calcio e la prima comunione e che gli si dica che non puň fare la
prima comunione anche se č andato al catechismo perchč il sabato
pomeriggio giocava a calcio invece di andare in oratorio. Perň non mi
volevo focalizzare su questo o quel caso in specifico. Il problema era
molto piů generale.
Ci sono dei bambini che non possono fare la prima comunione, ma vanno
a Messa tutte le domeniche, mi sembra che il problema sia nuovo e che
la Chiesa non sia preparata ad affrontarlo.
M.
"E come fanno? Tua figlia sarà battezzata il giorno della Prima Comunione?"
non verrà battezzata il giorno della prima comunione,
ma riceverà l'Eucarestia il giorno del suo Battesimo.
>On 4 Nov, 16:24, ari...@spammatialtrove.spl.at (Lisa) wrote:
>
>> Appunto, date queste premesse, ha scelto che gli interessa di più il
>> calcio. E allora?
>
>Sembra irragionevole che si chieda ad un bambino di scegliere fra il
>calcio e la prima comunione e che gli si dica che non può fare la
>prima comunione anche se è andato al catechismo perchè il sabato
>pomeriggio giocava a calcio invece di andare in oratorio.
Adesso dici "ANCHE SE E' ANDATO AL CATECHISMO"?
Mi pareva che la tua premessa iniziale fosse diversa, ovvero che al
catechismo non ci andasse quasi mai, e che a te stesse bene così.
Lisa
> E come vuoi che debba fare? I casi sono due, o il campo � riservato a
> chi ha fatto la comunione, e quindi lui non ci va perch� gli manca un
> requisito fondamentale... oppure il campo � aperto anche a chi non
> l'ha fatta, e quindi ci va lo stesso e viene trattato come gli altri.
> Chi glielo impedisce?
Non era il problema in questione. Gli avevamo gi� spiegato in casa il
significato della Comunione e gli avevamo detto che l'avrebbe potuta
fare dalla fine della 4� elementare. Gli dicono che non pu� fare la
"Prima Comunione Ufficiale". Pazienza. E poi? Quando la pu� fare? Mai?
Per tutta la vita?
Sottolineo e ribadisco che il problema non � personale, ma � molto pi�
generale perch� sempre pi� bambini non fanno la "Prima Comunione
Ufficiale".
M.
>On Thu, 4 Nov 2010 06:26:29 -0700 (PDT), "Marco O. dalla deflagrazione
>della congettura di Riemann" <nazzu...@hotmail.com> wrote:
>
>>A giugno va al campo ACR di 4° elementare, e ci va pure molto
>>volentieri. Hanno fatto tutti la Prima Comunione. Lui come deve fare?
>
>E come vuoi che debba fare? I casi sono due
Comunque, insisto su questo: veramente non capisco dove stia il
problema. A me sembra sul serio che tu caldeggi (o anzi, pretenda) la
comunione solo per le famose ragioni di consuetudine sociale, basate
sulla "paura di farlo sentire diverso dagli altri".
E santa pazienza, che vuoi che gli succeda di così terribile, se va a
un campo estivo in cui tutti gli altri hanno fatto la comunione e lui
no? Cosa cambia? Non mi dirai che al campo estivo li portino alla
messa tutti i giorni e gli facciano prendere il sacramento tutti i
giorni, segnando a dito chi non lo fa, eddaje!? Si tratta di un campo
ricreativo o di un ritiro spirituale intensivo a tempo pieno? E se
anche li portassero in chiesa, farebbe esattamente come ha fatto
finora, ossia parteciperebbe alla messa senza prendere la comunione,
non è mica obbligatorio!
Inoltre, non capisco bene come possa conciliarsi questa tua
preoccupazione che possa essere "l'unico che non l'ha fatta", con la
tua lamentela continua che "ad essere in quella situazione siano in
tanti". E deciditi, eh.
Lisa
>Sottolineo e ribadisco che il problema non č personale, ma č molto piů
>generale perchč sempre piů bambini non fanno la "Prima Comunione
>Ufficiale".
Appunto: e allora di che ti preoccupi, quando sostieni che in
situazioni di gruppo si sentirebbe in imbarazzo perché "TUTTI hanno
fatto la prima comunione" e lui sarebbe l'unico a sentirsi diverso?
Lisa
> Adesso dici "ANCHE SE E' ANDATO AL CATECHISMO"?
>
> Mi pareva che la tua premessa iniziale fosse diversa, ovvero che al
> catechismo non ci andasse quasi mai, e che a te stesse bene così.
Citavo due casi reali.
Caso A: nostro figlio non va quasi mai al catechismo perchè è di
domenica alle 11 e noi non ci siamo, ma va in chiesa quasi tutte le
domeniche, ha dei momenti di formazione e frequenta l'azione
cattolica.
Caso B: il figlio di una coppia di amici va sempre al catechismo (in
settimana), ma non va in oratorio il sabato pomeriggio perchè gioca a
calcio, però il parroco pretende anche la frequenza al sabato
pomeriggio.
M.
> E santa pazienza, che vuoi che gli succeda di così terribile, se va a
> un campo estivo in cui tutti gli altri hanno fatto la comunione e lui
> no? Cosa cambia? Non mi dirai che al campo estivo li portino alla
> messa tutti i giorni e gli facciano prendere il sacramento tutti i
> giorni,
Si.
Però il problema è più generale. Non riguarda solo il campo estivo, ma
tutte le domeniche in cui gli capiterà di andare a Messa. Al campo
estivo, al raduno ACR, a Torino, a Traves ed in qualsiasi altro posto.
Non è che lo rimandino a settembre e gli facciano fare la Prima
Cumunione a settembre. Il catechismo è finito. Lui ha 9 anni e gli
auguro una lunga vita. :-)
Non potrà mai "fare la Comunione"? Boh, ovviamente no, ma le regole a
riguardo sono fumose.
M.
Vuoi scommettere che se vai a parlare col prete risolvi tutti i problemi?
E' chiaro che quello deve fare la voce grossa, altrimenti, tutti cominciano
a farsi i ca**i loro.
ma... ho la sensazione che se gli dai ragione due o tre volte e la spieghi
con questa stesse parole, riesci a trovare una quadra.
> On 4 Nov, 12:47, Marina <piccolamar...@tiscali.it> wrote:
> > Mi pare di ricordare che, in un caso analogo, fu somministrata al
> > bambino insieme la Comunione e la Cresima.
> Con che percorso? Da noi esiste un buco. La Cresima è in seconda media
> ed il percorso adulti è per maggiori di 18 anni. In apparenza non si
> può ricevere la Cresima a 15 anni.
Da dove ricavi questa tua impressione? Dal fatto che non esista un
percorso "ad hoc"? Il sacerdote a cui ti rivolge lo costruisce, se
necessario, o inserendo il quindicenne nel gruppo dei cresimandi adulti
oppure richiedendo a un laico preparato di svolgere una catechesi
individuale.
> Uhm, non saprei. In pratica come funziona? Uno che sia stato
> battezzato da bambino se gli gira quando ha 45 anni come deve fare?
> Deve fare una "Prima Comunione Solenne" o si può fare alla
> chetichella?
Ma come vuoi che faccia, scusa?
Andra' dal suo parroco o da un sacerdote che gli ispira fiducia e gli
chiedera' di riprendere il percorso di catechesi interrotto nell'infanzia.
Il sacerdote provvedera' lui stesso a istruirlo oppure incarichera'
qualcun altro.
> > Dubito che a 14-15 anni si parli ancora di una "pedagogia" dei
> > sacramenti dell'iniziazione cristiana come fa il sacerdote della
> > parrocchia in cui mia figlia frequentera' il catechismo, il quale e'
> > contrario al fatto che ai bambini grandicelli i sacramenti siano
> > impartiti tutti insieme.
> E come fanno? Tua figlia sara' battezzata il giorno della Prima
> Comunione?
No, anche se io lo avrei preferito, perche' mi pareva maggiormente
aderente alla tradizione antica.
Ricevera' il battesimo nel corso della terza elementare e la Prima
Comunione l'anno seguente.
Ciao,
Marina
>> Uhm, non saprei. In pratica come funziona? Uno che sia stato
>> battezzato da bambino se gli gira quando ha 45 anni come deve fare?
>> Deve fare una "Prima Comunione Solenne" o si pu� fare alla
>> chetichella?
>
>Ma come vuoi che faccia, scusa?
>Andra' dal suo parroco o da un sacerdote che gli ispira fiducia e gli
>chiedera' di riprendere il percorso di catechesi interrotto nell'infanzia.
>Il sacerdote provvedera' lui stesso a istruirlo oppure incarichera'
>qualcun altro.
Ma appunto, continuo a non capire esattamente quale sia il problema di
Marco.
Ha paura che se suo figlio non fa la comunione adesso, poi sar�
completamente impossibilitato a farla per tutta la vita?
Ma questo ovviamente � falso, come � stato ribadito da pi� parti.
E allora la sua preoccupazione sarebbe invece che, se decidesse di
farla da grande, non riceverebbe una preparazione adeguata?
Ma in tal caso non vedo assolutamente che differenza ci sia con
l'adeguatezza della sua preparazione di adesso, visto che, per
esplicita affermazione, ha l'abitudine di andare al catechismo solo
saltuariamente, "quando non ha nient'altro di pi� importante da fare",
e mediamente salta pi� della met� delle lezioni.
Lisa
> Però il problema è più generale. Non riguarda solo il campo estivo, ma
> tutte le domeniche in cui gli capiterà di andare a Messa. Al campo
> estivo, al raduno ACR, a Torino, a Traves ed in qualsiasi altro posto.
> Non è che lo rimandino a settembre e gli facciano fare la Prima
> Cumunione a settembre. Il catechismo è finito. Lui ha 9 anni e gli
> auguro una lunga vita. :-)
Caro Marco,
io non voglio essere ipocrita, per cui non ti offendere se ti dico che
credo sia corretto che il tuo bambino non sia ammesso alla Prima
Comunione: la vostra parrocchia impone delle regole che, per quanto
balorde siano, richiedono di essere rispettate; in caso contrario, le
si contesta rompendo i marroni al sacerdote oppure cambiando
parrocchia.
Rispetto all'osservazione che proponevi prima, non vedo anche liì dove
sia il problema: il bambino partecipera' alla Santa Messa senza
ricevere l'Eucaristia.
Ma non e', caro Marco, che tu temi lui si possa sentire diverso dai
coetanei?
Secondo me, e' questo il senso del tuo post.
Ciao,
Marina
> io non voglio essere ipocrita, per cui non ti offendere se ti dico che
> credo sia corretto che il tuo bambino non sia ammesso alla Prima
> Comunione: la vostra parrocchia impone delle regole che, per quanto
> balorde siano, richiedono di essere rispettate; in caso contrario, le
> si contesta rompendo i marroni al sacerdote oppure cambiando
> parrocchia.
> Rispetto all'osservazione che proponevi prima, non vedo anche liì dove
> sia il problema: il bambino partecipera' alla Santa Messa senza
> ricevere l'Eucaristia.
> Ma non e', caro Marco, che tu temi lui si possa sentire diverso dai
> coetanei?
Più che altro trattato peggio di gente che, a differenza di lui, non è
inserito in una realtà ecclesiale. Il problema è che lui. per esempio
è l'unico della parrocchia ad andare ai campi estivi ACR ed è anche
l'unico della parrocchia, o quasi, ad andare in chiesa quasi tutte le
domeniche. .Ma il problema è che non se ne vede l'uscita. Come dicevo
non è che sarà "rimandato a settembre". Non è chiaro quando potrà
ricevere l'Eucarestia. Mai?
M.
> Vuoi scommettere che se vai a parlare col prete risolvi tutti i problemi?
Già fatto. Inutile.
M.
> Da dove ricavi questa tua impressione? Dal fatto che non esista un
> percorso "ad hoc"? Il sacerdote a cui ti rivolge lo costruisce, se
> necessario, o inserendo il quindicenne nel gruppo dei cresimandi adulti
> oppure richiedendo a un laico preparato di svolgere una catechesi
> individuale.
Da noi non c'č niente del genere, e quando č capitato gli hanno detto
di tornare a 18 anni. :-(
M.
> Ma in tal caso non vedo assolutamente che differenza ci sia con
> l'adeguatezza della sua preparazione di adesso, visto che, per
> esplicita affermazione, ha l'abitudine di andare al catechismo solo
> saltuariamente, "quando non ha nient'altro di più importante da fare",
> e mediamente salta più della metà delle lezioni.
Stefano è più preparato degli altri perchè conosce bene la Bibbia,
frequenta i campi ACR e, pur non frequentando molto il catechismo
parrocchiale riceve molta più formazione degli altri, ma io non ne
volevo fare una questione personale.
Il mio discorso era molto più generale. Molti preti tendono a far
diventare il catechismo molto più impegnativo di una volta e tagliano
fuori molti bambini, per i motivi più svariati. Per questi bambini,
che sovente vivono in ambienti sociali e culturali di livello medio-
superiore, la Chiesa sembra che non abbia delle proposte.
Non è una solo questione personale. Nella parrocchia dei Santi Pinco e
Pallino il catechismo è di sabato, ma di sabato ci sono gli "scout",
le "majorette", i campionati di calcio ed il fine-settimana in
montagna. Quale è la proposta pastorale della parrocchia dei Santi
Pinco e Pallino per gli "scout", per le "majorette", per i calciatori
in erba e per i i figli dei proprietari di case in montagna?
M.
> Il mio discorso era molto pi� generale. Molti preti tendono a far
> diventare il catechismo molto pi� impegnativo di una volta e tagliano
> fuori molti bambini, per i motivi pi� svariati. Per questi bambini,
> che sovente vivono in ambienti sociali e culturali di livello medio-
> superiore, la Chiesa sembra che non abbia delle proposte.
Vuol dire che lo vogliono far prendere più sul serio?
Faccio unparagone scolastico: anche se hai una cultura superiore, se non sei
presente e non studi le materie che ti insegnano, ti bocciano
Il problema piuttosto, è che non c'è un "corso di recupero"
--
Midhir l'ex docente
> > Il mio discorso era molto pi generale. Molti preti tendono a far
> > diventare il catechismo molto pi impegnativo di una volta e tagliano
> > fuori molti bambini, per i motivi pi svariati. Per questi bambini,
> > che sovente vivono in ambienti sociali e culturali di livello medio-
> > superiore, la Chiesa sembra che non abbia delle proposte.
>
> Vuol dire che lo vogliono far prendere più sul serio?
No, vogliono avere il monopolio dell'attenzione ed impediscono ai
bambini di fare altro, dal calcio alla gita in montagna.
Dichiaratamente.
> Faccio unparagone scolastico: anche se hai una cultura superiore, se non sei
> presente e non studi le materie che ti insegnano, ti bocciano
La scuola è in orari sostenibili, e rispetta le richieste delle
famiglie. Infatti, per esempio, da noi non ci sono più scuole con
lezione di sabato perchè nessuno le voleva.
> Il problema piuttosto, è che non c'è un "corso di recupero"
Esatto. E neanche l'esame da privatista.
M.
Non fare la comunione, finché non avrà deciso a quale chiesa appartenere.
>
>> Oppure valdese - metodista anglicano riformato o non so
>> cosa, cioè protestante? sono due forme di cristianesimo inconciliabili.
>
> Secondo me non lo sono.
Secondo la chiesa cattolica sì.
> > Boh, per ora non ha ancora deciso. L'estate prossima andrà quasi
> > sicuramente al campo estivo ACR di 4° elementare. Alla Messa come gli
> > dico di comportarsi?
>
> Non fare la comunione, finché non avrà deciso a quale chiesa appartenere.
Non ne volevo fare una questione personale. Il quesito era molto più
generale.
Tizietto frequenta il catechismo nella parrocchia dei Santi Sempronio
e Semproniano. Il parroco pretende che, oltre al catechismo, il
bambino frequenti l'oratorio di sabato e la Messa festiva delle 10 per
almeno il 50% delle volte. Il bambino non ci va mai perchè di sabato
gioca a cricket e di domenica va a Messa al santuario di Santa
Sfigatina vergine e martire, vicino a casa dei nonni. Il parroco non
lo ammette alla Prima Comunione. Cosa deve fare Tizietto quando va a
Messa al santuario di Santa Sfigatina vergine e martire?
> >> Oppure valdese - metodista anglicano riformato o non so
> >> cosa, cioè protestante? sono due forme di cristianesimo inconciliabili.
>
> > Secondo me non lo sono.
>
> Secondo la chiesa cattolica sì.
Frega niente.
M.
>On 4 Nov, 08:16, Trew <ricer...@ricercar.computerville.it> wrote:
>
>> Tuo figlio č o vuole essere cattolico?
>
>Boh, per ora non ha ancora deciso.
E allora dove starebbe questa presunta urgenza impellente di fare la
Comunione, se il ragazzo non č ancora sicuro di voler essere cattolico
o no?
Lisa
A te non frega niente, ma alla chiesa cattolica sì.
Quindi i rappresentanti della chiesa cattolica sono liberissimi di
stabilire se è il caso di far accedere o meno tuo figlio alla
comunione cattolica, senza contrattare alla pari con te.
Lisa
> Tizietto frequenta il catechismo nella parrocchia dei Santi Sempronio
> e Semproniano. Il parroco pretende che, oltre al catechismo, il
> bambino frequenti l'oratorio di sabato e la Messa festiva delle 10 per
> almeno il 50% delle volte. Il bambino non ci va mai perch di sabato
> gioca a cricket e di domenica va a Messa al santuario di Santa
> Sfigatina vergine e martire, vicino a casa dei nonni. Il parroco non
> lo ammette alla Prima Comunione. Cosa deve fare Tizietto quando va a
> Messa al santuario di Santa Sfigatina vergine e martire?
Se Tizietto va con regolarità al santuario di Santa Sfigatina vergine
e martire, puo' domandare al parroco se sia possibile completare
presso di lui il percorso catechistico, eventualmente in forma
privata.
Tanto piu' che il padre di Tizietto :-D ha giaì scritto che il parroco
di S. Sempronio concede facilmente l'autorizzazione a spostarsi in
altra sede.
> Quindi i rappresentanti della chiesa cattolica sono liberissimi di
> stabilire se il caso di far accedere o meno tuo figlio alla
> comunione cattolica, senza contrattare alla pari con te.
NON è una questione esclusivamente personale. L'ultima moda fra il
clero torinese è la cacciata di quanti non vogliano passare buona
parte del fine settimana in parrocchia.
In certi posti si esplicita nel mettere il catechismo in orari senza
senso, per esempio di domenica alle 11.00 (da noi), di domenica alle
12.00 (aperi-catechismo), o di sabato alle 15:30.
In certi posti si esplicita nel mettere il catechismo in settimana, ma
aggiungere la frequenza obbligatoria ad un considerevole numero di
attività nel fine-settimana per cui il bambino è escluso anche se ha
frequentato tutte le lezioni del catechismo.
M.
> Se Tizietto va con regolarita' al santuario di Santa Sfigatina vergine
> e martire, puo' domandare al parroco se sia possibile completare
> presso di lui il percorso catechistico, eventualmente in forma
> privata.
Non si puň, č in cima ad una collina vicino al paese dei nonni e ci si
va solo di domenica. Poi, magari, ci si arrangia, ma il problema che
io ponevo, ribadisco, č molto piů generale, e riguarda le famiglie che
portano i bambini ad un qualche percorso di formazione, ma non
vogliono sottostare alle tirannie di molti parroci.
M.
>On 5 Nov, 17:30, ari...@spammatialtrove.spl.at (Lisa) wrote:
>
>NON è una questione esclusivamente personale. L'ultima moda fra il
>clero torinese è la cacciata di quanti non vogliano passare buona
>parte del fine settimana in parrocchia.
Questo non c'entra con il fatto oggettivo che tuo figlio non sia
ancora sicuro se voler essere cattolico o no, e che la vostra famiglia
in generale lo trovi indifferente.
Lisa
> NON una questione esclusivamente personale. L'ultima moda fra il
> clero torinese la cacciata di quanti non vogliano passare buona
> parte del fine settimana in parrocchia.
>
> In certi posti si esplicita nel mettere il catechismo in orari senza
> senso, per esempio di domenica alle 11.00 (da noi), di domenica alle
> 12.00 (aperi-catechismo), o di sabato alle 15:30.
>
> In certi posti si esplicita nel mettere il catechismo in settimana, ma
> aggiungere la frequenza obbligatoria ad un considerevole numero di
> attivit nel fine-settimana per cui il bambino escluso anche se ha
> frequentato tutte le lezioni del catechismo.
E' una cosa stolta da parte dei parroci, ma, se fossi in un genitore,
non mi porrei troppi problemi: le richieste della parrocchia risultano
essere troppo intrusive rispetto ai ritmi della vita familiare?
No problem, si va altrove oppure il pargolo frequenterà il catechismo
piu' avanti.
Oppure non lo frequentera' mai piu'.
Non si entra nel Regno solo se si hanno tutti i bollini in regola.
Ciao,
Marina
> Non si puo' , e' in cima ad una collina vicino al paese dei nonni e ci si
> va solo di domenica. Poi, magari, ci si arrangia, ma il problema che
> io ponevo, ribadisco, molto pi generale, e riguarda le famiglie che
> portano i bambini ad un qualche percorso di formazione, ma non
> vogliono sottostare alle tirannie di molti parroci.
Puo' anche essere che il parroco della chiesa arroccata in cima alla
collina sia felice di dedicare un poco del suo tempo - se ne ha - per
preparare Tizietto alla Prima Comunione. O, forse, puo' chiedere anche
ad altri.
In alternativa, le famiglie che si trovano a che fare con parroci
tirannici, si indirizzano altrove.
O, meglio ancora, fanno presente la situazione, di cui non conosco le
dimensioni, all'Ufficio Catechistico diocesano, che forse non ha idea
che esista un problema.
Ciao,
Marina
> Questo non c'entra con il fatto oggettivo che tuo figlio non sia
> ancora sicuro se voler essere cattolico o no, e che la vostra famiglia
> in generale lo trovi indifferente.
Si', questo mi pare il punto piu' importante.
In precedenza, Trew aveva sottolineato come per la Chiesa cattolica
non sia conciliabile l'appartenenza alla stessa e a un'altra
confessione. La risposta sprezzante di Marco e' stata: « Frega niente
».
Ma allora, se "frega niente", si convince il figlio a frequentare la
propria chiesa. Punto e basta.
Ciao,
Marina
>E' una cosa stolta da parte dei parroci, ma, se fossi in un genitore,
>non mi porrei troppi problemi: le richieste della parrocchia risultano
>essere troppo intrusive rispetto ai ritmi della vita familiare?
>No problem, si va altrove oppure il pargolo frequenterà il catechismo
>piu' avanti.
>Oppure non lo frequentera' mai piu'.
>
>Non si entra nel Regno solo se si hanno tutti i bollini in regola.
Ma appunto: io continuo a ribadire da anni il mio stupore per questa
visione della chiesa come distributore automatico di sacramenti che
dovrebbe avere l'obbligo di accontentare tutti senza porre alcuna
condizione.
E io lo dico pure da non cattolica: mi chiedo sinceramente come mai i
cattolici osservanti non siano i primi ad essere profondamente offesi
da questa idea.
Lisa
Secondo la Chiesa Cattolica non avresti la possibilità di accedere alle
liturgie protestanti o ortodosse, al fine di santificare le feste, qualora
fossi impossibilitato a partecipare alla messa?
Sicuramente non rappresento i cattolici, osservanti, pii, ecc... ecc...
Credo che i sacramenti vadano necessariamente impartiti dopo un minimo di
formazione.
E poi l'età....
Io sarei per la cresima a 21 anni.....
Al solito, scrivere al vescovo.
>
>> >> Oppure valdese - metodista anglicano riformato o non so
>> >> cosa, cioè protestante? sono due forme di cristianesimo
>> >> inconciliabili.
>>
>> > Secondo me non lo sono.
>>
>> Secondo la chiesa cattolica sì.
>
> Frega niente.
Vabbè... non è un buon inizio...
Sapete che penso?
Un problema grosso sono i consigli pastorali....
Finché comandava il prete, bene o male, una persona con un minimo di cultura
e buon senso, tutto sommato le cose andavano bene.
Adesso le decisioni parrocchiali risentono dell'influenza di presenze...
instabili.
Il prete si trova tra l'incudine e il martello.
Da un lato deve compiere le sua missione, dall'altro deve tenersi buone le
poche persone che gli danno una mano, come è richiesto, e se le tiene così
come sono.
Manie di protagonismo, rivalità, gelosie, vanità, invidie, desiderio di
affermazione e di riscatto....
Il prete, senza saperlo si trova a confrontarsi con queste pulsioni...
C'è gente che passa la vita a metytere le corna al marito ma poi... quando
invecchia, a causa della penuria di corteggiatori, corre a dettare legge...
"Quandi che 'l cul a l'è frust, 'l Pater Nost a ven giust"
Va detto inoltre che oggi, con l'esigenza di parcheggiare i figli delle
famiglie con entrambi i genitori *costretti* a lavorare, i bambini passano a
scuola molte più ore di quante se ne passassero ai miei tempi.
Ad un bambino che passa mattina e pomeriggio a scuola, seduto, fermo,
imbottito di brioscine, vuoi fargli fare un po' di sport, e magari coltivare
una passione personale come la musica, la danza, gli scacchi o... la
fotografia?
E allora.... risulta difficilissimo trovare catechisti disponibili.
Che, il più delle volte, sono catechiste.
Brave mamme, senza adeguata formazione...
Gli insegnanti di religione... invece... con il loro bel lavoro ottenuto
grazie alla chiesa, in ossequio agli ultimi privilegi che si stanno via via
perdendo, latitano.
> In certi posti si esplicita nel mettere il catechismo in settimana, ma
> aggiungere la frequenza obbligatoria ad un considerevole numero di
> attività nel fine-settimana per cui il bambino è escluso anche se ha
> frequentato tutte le lezioni del catechismo.
Questo è strano....
> O, meglio ancora, fanno presente la situazione, di cui non conosco le
> dimensioni, all'Ufficio Catechistico diocesano, che forse non ha idea
> che esista un problema.
Ad Ivrea, diocesi dalla quale dipende la parrocchia di Rivarolo
Canavese, incoraggiano il fatto che il catechismo sia di sabato
pomeriggio.
Vuoi giocare a calcio? Non vai al catechismo. Detto chiaro e tondo dal
Vicario Generale della Diocesi.
M.
> Ma allora, se "frega niente", si convince il figlio a frequentare la
> propria chiesa. Punto e basta.
Noi, in qualità di coppia mista, non abbiamo la "nostra chiesa". Ne
abbiamo due.
Però, ribadisco, il problema non è personale. Al limite ci arrangiamo.
Io volevo fare un discorso molto più generale.
M.
>Vuoi giocare a calcio? Non vai al catechismo.
Marco, dai retta: cerca di spiegare a tuo figlio che, se si vuole fare
la Comunione, PRIMA è molto più importante decidere se si vuole essere
cattolici o protestanti, e poi, solo POI, in linea molto secondaria,
ci si potrà porre il problema se si preferisce il catechismo o il
calcio.
Lisa
Lui per ora vorrebbe ricevere la prima comunione dai cattolici anche
perché gli piacciono le attività dell'azione cattolica e le frequenta
molto assiduamente. Voglio evitare che si trovi in imbarazzo, ma
nessuno mi ha detto come fare. Poi si vedrà.
Però il discorso NON era individuale, riguardava molto più in generale
quelli che restano tagliati fuori per le pretese eccessive di molti
parroci. Per la Cresima ci sono delle possibilità di recupero, ma per
la Prima Comunione pare che non esista nulla.
M.
> Però il discorso NON era individuale, riguardava molto più in generale
> quelli che restano tagliati fuori per le pretese eccessive di molti
> parroci. Per la Cresima ci sono delle possibilità di recupero, ma per
> la Prima Comunione pare che non esista nulla.
Va bene, se vuoi che il tuo discorso abbia una qualche utilita'
generale, potresti fare così: mandami una mail con tutte le situazioni
"tiranniche che conosci e la giro a chi so io.
Un caro saluto,
Marina
>
> Vuoi giocare a calcio? Non vai al catechismo. Detto chiaro e tondo dal
> Vicario Generale della Diocesi.
Premetto di sapere poco a riguardo, per� mi pare di capire che il
parroco debba dare il proprio consenso perch� il ragazzino possa
ricevere la prima comunione, valutando la maturit� dello stesso.
L'eventuale valutazione negativa impedisce tout-court l'accesso al
sacramento e c'� stato anche chi, davanti ad un rifiuto, ci ha messo di
mezzo l'avvocato.
E' curioso per� notare che al figlio autistico di un mio caro amico non
gli � stato consentito (perch� non in grado di comprendere il valore
dell'eucarestia) di ricevere la prima comunione mentre ad un altro bimbo
(vedi link) autistico � stato concesso per� da solo, sembrerebbe per non
rovinare la cerimonia con urla e strepiti.
Saluti
--
La strategia di Satana � questa: a chi � buono gli toglie l'intelligenza
e gli d� tanta buona volont� in modo tale che con tanta buona volont�, a
fin di bene, faccia sempre peggio.
(P. Silvano Fausti)
---
> > Vuoi giocare a calcio? Non vai al catechismo. Detto chiaro e tondo dal
> > Vicario Generale della Diocesi.
>
> Premetto di sapere poco a riguardo, per mi pare di capire che il
> parroco debba dare il proprio consenso perch� il ragazzino possa
> ricevere la prima comunione, valutando la maturit� dello stesso.
Potrebbe anche essere giusto. Il problema � che in molti posti non si
valutano la maturit� e la preparazione, ma si contano i timbri sul
tesserino.
M.
> Va bene, se vuoi che il tuo discorso abbia una qualche utilita'
> generale, potresti fare cosě: mandami una mail
Non č che abbia fatto delle indagini. Ti potrei dire solo qualche caso
che ho conosciuto di persona o che mi č stato riferito.
- Torino, parrocchia di San Giacomo Apostolo: catechismo di domenica
alle 11.00, obbligo di tessera dell'Azione Cattolica.
- Torino, parrocchia di San Grato Vescovo: catechismo di domenica alle
12.00, obbligo di tessera dell'Azione Cattolica.
- Torino, parrocchia di Santa Rita da Cascia: obbligo di partecipare
ad interminabili riunioni serali per i genitori.
- Borgaro Torinese, parrocchia di Mappano: classi speciali per figli
di coppie irregolari.
- Rivarolo Canavese: catechismo di sabato pomeriggio, obbligo di
presenza alla "Messa dei Bambini".
Marco
> - Borgaro Torinese, parrocchia di Mappano: classi speciali per figli
> di coppie irregolari.
Ma questo, se è vero, è un fatto da denuncia immediata al vescovo !!!
Non gliene frega un ***** a nessuno. Come dell'obbligo di tessera
dell'Azione Cattolica per ricevere la Prima Comunione.
Ad Ivrea il Vicario Generale quando i genitori gli hanno detto che il
catechismo di sabato pomeriggio impediva di andare dagli scout e di
partecipare ad un qualsiasi campionato di un qualsiasi sport ha
risposto che se vogliono fare la Prima Comunione possono giocare a
pallone nel cortile dell'oratorio.
Secondo me vogliono impedire ai bambini di coltivare un qualsiasi
altro interesse per paura della "concorrenza".
M.
>Secondo me vogliono impedire ai bambini di coltivare un qualsiasi
>altro interesse per paura della "concorrenza".
Secondo me la tua tesi non regge, perch� se fosse veramente cos�, la
comunione non la farebbe quasi nessuno. Perch� di famiglie che non
sono disposte a questa situazione e che considerano il calcio, la
danza o la piscina pi� importanti del catechismo, ce ne sono TANTE.
Invece, se continui a dire che nel vostro ambiente la fanno quasi
tutti e che tuo figlio rischierebbe di essere l'unico a non farla,
vuol dire che non � cos�...
Lisa
> Secondo me la tua tesi non regge, perchè se fosse veramente così, la
> comunione non la farebbe quasi nessuno.
La politica di "sequestro dei bambini" è nuova. Molti resistono fino
alla Prima Comunione, poi rinunciano. L'anno scorso su 80 coscritti
avevano fatto la Cresima in 28.
> Invece, se continui a dire che nel vostro ambiente la fanno quasi
> tutti e che tuo figlio rischierebbe di essere l'unico a non farla,
Mio figlio rischia di essere l'unico a non farla di quelli che
partecipano ad iniziative della chiesa. Anche perché è l'unico che vi
partecipi. Per esempio l'estate scorsa era stato l'unico di tutta la
parrocchia ad andare ai campi estivi dell'Azione Cattolica.
M.
>On 4 Nov, 14:09, ari...@spammatialtrove.spl.at (Lisa) wrote:
>
>> E allora vuol dire che, almeno IN QUESTO PERIODO DELLA SUA VITA, la
>> comunione gli interessa di meno del calcio, e quindi pereferisce dare
>> la precendenza a questo.
>
>Oppure che gli interessano entrambe, ma il calcio � necessariamente di
>sabato pomeriggio. Non parlo per noi.
....e comunque, non capisco perch� se "il calcio � necessariamente di
sabato pomeriggio" ci si adegua e lo si frequenta lo stesso, mentre se
"il catechismo � necessariamente di sabato pomeriggio", allora ci si
indigna, ci si schifa, si strilla alla violazione dei diritti umani e
si pretende che sia la chiesa ad adeguarsi.
Perch� non ti � mai venuto in mente di piantare contro la societ� di
calcio le stesse grane che tu costantemente pianti alla parrocchia?
Perch�, oltre a venire su ICRC a denunciare la scorrettissima usanza
di tenere i ragazzini impegnati al catechismo negli stessi giorni in
cui avrebbero anche il calcio...
....non vai anche sul newsgroup it.sport.calcio a denunciare la
scorrettissima usanza di tenere i ragazzini impegnati al calcio negli
stessi giorni in cui avrebbero anche il catechismo?
Lisa
Osservazione molto sensata.
Incredibile!
> Perché non ti mai venuto in mente di piantare contro la società di
> calcio le stesse grane che tu costantemente pianti alla parrocchia?
Perché il campionato di calcio per i bambini è da sempre di sabato
pomeriggio in tutta l'Italia per disposizioni della FIGC, con la
possibilità di posticipare a domenica mattina solo in determinate
circostanze. Lo stesso discorso vale per tutte le altre attività ed il
motivo mi sembra logico: lasciare il sabato mattina libero per lo
studio e la domenica per la famiglia, eventualmente Messa compresa.
Infatti, per esempio, possono giocare di domenica mattina solo le
scuole calcio che abbiano più di una squadra e permettano ai genitori
di scegliere fra sabato pomeriggio e domenica mattina. Secondo te
quando dovrebbero giocare? E quando, per esempio, si dovrebbero
svolgere le attività dei gruppi scout? E quelle dell'oratorio? Il
problema è la confusione fra oratorio e catechismo. Il catechismo
dovrebbe essere aperto anche a quelli che non frequentano l'oratorio.
M.
Credo di sᅵ. nel caso degli ortodossi assolveresti completamente il
precetto, nel caso dei protestanti penso di no.
Mio figlio ha fatto la prima comunione a tre quattro anni perché eravamo
andati a messa in una parrocchia in cui usava far fare la comunione a
tutti i bambini piccoli, secondo una qualche tradizione antica. Poi l'ha
rifatta nella sua parrocchia al tempo opportuno, e tuttora frequenta il
catechismo, anche se ogni tanto manca a causa degli impegni scout.
Mi pare che in Piemonte ci sia una certa rigidità
> Mi pare che in Piemonte ci sia una certa rigidità
Hai ragione, e' un po' insito nel nostro DNA.
Pensa che anche solo celebrare un matrimonio in una parrocchia che non
sia quella di uno dei due sposi, qui è un'impresa titanica.
Ciao,
Marina
> Mio figlio ha fatto la prima comunione a tre quattro anni perché eravamo
> andati a messa in una parrocchia in cui usava far fare la comunione a
> tutti i bambini piccoli, secondo una qualche tradizione antica. Poi l'ha
> rifatta nella sua parrocchia al tempo opportuno,
E come l'avete messa? Quando avete traslocato gli avete detto che non
poteva più fare la comunione perchè le regole erano cambiate?
> e tuttora frequenta il
> catechismo, anche se ogni tanto manca a causa degli impegni scout.
E non lo rimproverano? Forse è un gruppo AGESCI. Da noi hanno detto
chiaro e tondo di non andare al CNGEI perchè è diseducativo.
> Mi pare che in Piemonte ci sia una certa rigidità
Secondo me è un maldestro tentativo di sopperire alla mancanza di
autorevolezza. Il precedente parroco non obbligava nessuno ed aveva
sempre la chiesa piena. Il nuovo arrivato nel giro di 3 o 4 settimane
si è ritrovato con la chiesa vuota ed ha cercato di recuperare
"pubblico" con la coercizione.
M.
non abbiamo mai traslocato. Eravamo andati in quella chiesa per altri
motivi. Nella parrocchia che frequentiamo ha seguito le regole locali e
ha fatto la comunione dopo la confessione e la prima comunione.
>
>> e tuttora frequenta il
>> catechismo, anche se ogni tanto manca a causa degli impegni scout.
>
> E non lo rimproverano? Forse è un gruppo AGESCI. Da noi hanno detto
> chiaro e tondo di non andare al CNGEI perchè è diseducativo.
no, va al CNGEI. pensa che ad un altro bambino cattolico, di famiglia
molto praticante, è stato consigliato dal confessore dei genitori, per
evitare che il bambino frequentasse solo ambienti cattolici e si
esasperasse. Ed è lo stesso motivo per cui noi abbiamo scelto il CNGEi
rispetto all'Agesci. Fra l'altro trovo che da un punto di vista
religioso l'agesci sia deleterio: le messe scouts, con gli zaini pieni
di mutande come altare e le canzonacce schitarrate, gridano vendetta al
cospetto di Dio. Al CNGEi invece, quando è possibile, i bambini che lo
desiderano vengono accompagnati in chiese vere con delle messe normali.
>
>> Mi pare che in Piemonte ci sia una certa rigidità
>
> Secondo me è un maldestro tentativo di sopperire alla mancanza di
> autorevolezza. Il precedente parroco non obbligava nessuno ed aveva
> sempre la chiesa piena. Il nuovo arrivato nel giro di 3 o 4 settimane
> si è ritrovato con la chiesa vuota ed ha cercato di recuperare
> "pubblico" con la coercizione.
Sì, la coercizione è deleteria. Io sarei per un approccio piuttosto free
nei confronti dei sacramenti dei bambini.
> non abbiamo mai traslocato. Eravamo andati in quella chiesa per altri
> motivi. Nella parrocchia che frequentiamo ha seguito le regole locali e
> ha fatto la comunione dopo la confessione e la prima comunione.
Ah, quindi ha fatto due prime comunioni. Uhm... l'algebra
trascendentale...
> Sě, la coercizione č deleteria. Io sarei per un approccio piuttosto free
> nei confronti dei sacramenti dei bambini.
Ah, si. Anche io.
M.
Come esiste un "Battesimo Adulti" esistono anche tutti gli altri sacramenti.
-Stefano
> > Esiste una "Prima Comunione Adulti"?
>
> Come esiste un "Battesimo Adulti" esistono anche tutti gli altri sacramenti.
Evidentemente non mi sono spiegato. Battesimo e Cresima si ricevono
una volta sola e vengono annotati sul registro battesimale. Per la
Comunione non è così, e comunque, almeno nella mia Diocesi, esistono
corsi per "Battesimo Adulti" e per "Cresima Adulti", ma non "Prima
Comunione Adulti".
M.
Ma quale sarebbe esattamente il problema, se non viene celebrata
apposta in una cerimonia solenne, e se non viene scritta sul registro?
In definitiva, cosa è che ti rode? Che se la fa da adulto non è
prevista una festa collettiva? Ma guarda che la festa uno in privato
può farsela lo stesso, se ci tiene, eh...
> Ma quale sarebbe esattamente il problema, se non viene celebrata
> apposta in una cerimonia solenne, e se non viene scritta sul registro?
Che non si capisce bene come funzioni. Sembra che sia un "caso non
previsto".
I suoi coscritti riceveranno la Prima Comunione domenica 22 maggio
2011. Mettiamo che lui non sia "ammesso". Come si deve comportare? Dal
22 maggio 2011 la può ricevere comunque anche lui? Il 29 maggio 2011,
se gli capita di essere in parrocchia, la può ricevere? E se gli
capita di essere in montagna? Ed il 6 novembre 2011 la può ricevere?
Ed il 6 novembre 2016? Non è chiaro come funzioni.
M.
>> > Esiste una "Prima Comunione Adulti"?
>> Come esiste un "Battesimo Adulti" esistono anche tutti gli altri
>> sacramenti.
> Evidentemente non mi sono spiegato. Battesimo e Cresima si ricevono
> una volta sola
Mentre invece la *PRIMA COMUNIONE* e' *PRIMA* tutte le volte?
Ma ti rendi conto di quello che dici?
> Comunione non è così, e comunque, almeno nella mia Diocesi, esistono
> corsi per "Battesimo Adulti" e per "Cresima Adulti", ma non "Prima
> Comunione Adulti".
Perche' la prima comunione, a differenza del sacramento del battesimo e
della confermazione, non e' un sacramento (lo e' l'Eucarestia che prendono
durante la comunione).
Ennesima riprova che sei un enorme *IGNORANTE* della Chiesa Cattolica, e
nonostante questo ne parli e ne straparli.
-Stefano
>> Ma quale sarebbe esattamente il problema, se non viene celebrata
>> apposta in una cerimonia solenne, e se non viene scritta sul registro?
> Che non si capisce bene come funzioni.
Che non lo capisce un *IGNORANTE* come te. Cosa ben diversa.
> I suoi coscritti riceveranno la Prima Comunione domenica 22 maggio
> 2011. Mettiamo che lui non sia "ammesso". Come si deve comportare?
Se non e' stato ammesso *AL SACRAMENTO DELL'EUCARESTIA* non puo' prenderla.
> Dal 22 maggio 2011 la può ricevere comunque anche lui? Il 29 maggio 2011,
> se gli capita di essere in parrocchia, la può ricevere?
No. E no.
> E se gli capita di essere in montagna? Ed il 6 novembre 2011 la può
> ricevere?
La puoi ricevere anche tu *INGANNANDO IL PARROCO* di qualsiasi parrocchia
che non ti conosce.
Discussione gia' fatta in passato.
> Ed il 6 novembre 2016?
No.
> Non è chiaro come funzioni.
Non e' chiaro *AD UN TROLL IGNORANTE* come te.
-Stefano
> Se non e' stato ammesso *AL SACRAMENTO DELL'EUCARESTIA* non puo' prenderla.
Bisogna vedere se il diniego è in linea con le disposizioni del
Diritto Canonico.
> > Ed il 6 novembre 2016?
>
> No.
>
> > Non chiaro come funzioni.
>
> Non e' chiaro *AD UN TROLL IGNORANTE* come te.
No, non è chiaro. Non è prevista la possibilità di "recuperare", che è
invece prevista per la Cresima.
La Cresima si riceve in 2° media, dalla 3° media in poi chi non l'ha
ricevuta si può "mettere in pari" con un corso serale di un anno.
Invece non è prevista l'analoga possibilità per la Prima Comunione.
M.
> La Cresima si riceve in 2 media, dalla 3 media in poi chi non l'ha
> ricevuta si pu "mettere in pari" con un corso serale di un anno.
> Invece non prevista l'analoga possibilit per la Prima Comunione.
Forse sono io che ho difficolta' a comprendere il punto cui tu vuoi
arrivare.
Mi pare che la tua domanda sia: esiste un percorso per adulti che
consenta di "recuperare" la Prima Comunione non ricevuta da piccoli?
La risposta e' "no", a quanto mi consta, e mi pare anche ragionevole:
se un giovane desidera riprendere il percorso catechistico interrotto
da bambino, non si comprende perche' non possa prepararsi per ricevere
insieme comunione e cresima.
Chiedi a Pietro Carena come fara' la "sua" catecumena. Ti sapra' forse
fornire delle indicazioni.
Ciao,
Marina
> Mi pare che la tua domanda sia: esiste un percorso per adulti che
> consenta di "recuperare" la Prima Comunione non ricevuta da piccoli?
> La risposta e' "no", a quanto mi consta, e mi pare anche ragionevole:
> se un giovane desidera riprendere il percorso catechistico interrotto
> da bambino, non si comprende perche' non possa prepararsi per ricevere
> insieme comunione e cresima.
Va bene per un diciottenne o per un cinquantenne, non esiste un
percorso per bambini di 5° elementare che siano stati "bocciati" al
catechismo o che non l'abbiano potuto frequentare per problemi di
orario.
M.
>> I suoi coscritti riceveranno la Prima Comunione domenica 22 maggio
>> 2011. Mettiamo che lui non sia "ammesso". Come si deve comportare?
>
>Se non e' stato ammesso *AL SACRAMENTO DELL'EUCARESTIA* non puo' prenderla.
>
>> Dal 22 maggio 2011 la può ricevere comunque anche lui? Il 29 maggio 2011,
>> se gli capita di essere in parrocchia, la può ricevere?
Marco, ma tu seriamente pensi che l'accesso alla Comunione sia solo
una questione di età anagrafica? Che so, come il diritto di voto?
Lisa
> Va bene per un diciottenne o per un cinquantenne, non esiste un
> percorso per bambini di 5° elementare che siano stati "bocciati" al
> catechismo o che non l'abbiano potuto frequentare per problemi di
> orario.
Di nuovo, non vedo il problema.
Se si tratta di un bambino, frequentera' il catechismo insieme ad
altri piccoli di classi inferiori, come e' d'uso dappertutto.
Ciao,
Marina
>Va bene per un diciottenne o per un cinquantenne, non esiste un
>percorso per bambini di 5� elementare che siano stati "bocciati" al
>catechismo o che non l'abbiano potuto frequentare per problemi di
>orario.
Un bambino di quinta elementare che non abbia frequentato il
catechismo in quarta pu� benissimo frequentarlo in quinta e fare la
prima comunione con un anno di ritardo, insieme a quelli che hanno un
anno di meno. E immagino che non ci siano grossi problemi nemmeno se
gli anni di ritardo sono due, invece che uno.
Con tutta la mobilit� sociale che c'� adesso, la quantit� enorme di
famiglie che traslocano, di ragazzi che cambiano scuola, di gente che
ha fatto l'anticipo o il posticipo scolastico per i motivi pi�
variegati, di figli adottivi inseriti pi� tardi, e quant'altro...
....l'idea che in una comunit� ristretta ci sia la "leva dei coscritti"
destinati a compiere in blocco, tutti insieme, tutti i passi
significativi della vita, � ridicola.
Certo che se poi il ragazzino, ANCHE l'anno dopo si ripresenta con gli
stessi identici problemi di prima, ovvero che non pu� frequentare il
catechismo perch� alla famiglia non stanno bene gli orari, o che lo
frequenta solo saltuariamente perch� sette volte su dieci ha di meglio
da fare, allora � perfettamente inutile richiedere una nuova
iscrizione, fino a che queste incompatibilit� non si saranno risolte.
Ovvero, fino a quando il ragazzo non sar� in et� di sganciarsi dalle
decisioni e dai movilenti logistici della famiglia e sceglier�
liberamente di frequentare il corso per adulti, andandoci da solo e
gestendoselo da solo. Oppure, sceglier� liberamente di non
frequentarlo, perch� non gli interessa abbastanza.
Lisa
Non si risolve il problema dell'orario.
M.
> Certo che se poi il ragazzino, ANCHE l'anno dopo si ripresenta con gli
> stessi identici problemi di prima, ...
Il problema è che il ragazzino è l'unico della classe ad andare in
chiesa quasi tutte le domeniche e nessuno sa come gestire la
situazione.
M.
>On 10 Nov, 23:19, ari...@spammatialtrove.spl.at (Lisa) wrote:
>
>> Certo che se poi il ragazzino, ANCHE l'anno dopo si ripresenta con gli
>> stessi identici problemi di prima, ...
>
>Il problema � che il ragazzino � l'unico della classe ad andare in
>chiesa quasi tutte le domeniche e nessuno sa come gestire la
>situazione.
A parte il fatto che va una volta alla chiesa cattolica e una volta a
quella protestante, a caso, a seconda di quale gli ispira di pi� in
quel momento... ma che picchio c'entra la CLASSE con il catechismo?
Lisa
> Non si risolve il problema dell'orario.
Cambi parrocchia, vai all'altro capo della citta', se necessario.
Prendi l'elenco telefonico e parli con tutti i parroci di Torino,
partendo da quelli piu' vicini a te, chiedi, ti informi, ti schiodi
dalla sedia e tiri giu' il mondo, se la Prima Comunione e' qualcosa
che ***realmente*** vi interessa.
Ciao,
Marina
> A parte il fatto che va una volta alla chiesa cattolica e una volta a
> quella protestante, a caso, a seconda di quale gli ispira di pi in
> quel momento... ma che picchio c'entra la CLASSE con il catechismo?
Pensavo alla classe del catechismo, ma � l'unico sia nella classe del
catechismo che nella classe della scuola.
M.
> Cambi parrocchia, vai all'altro capo della citta', se necessario.
Non è così facile. Abito fuori città, anche se ancora nel territorio
del comune, ed alle 16:30 c'è parecchio traffico. Le uniche parrocchie
accessibili in un tempo ragionevole sono quella di S. Benedetto
(quella di Pietro Carena), che non prende estranei, e quella di S.
Grato in Bertolla, che ha il catechismo di domenica alle 12:00. A S.
Gaetano, per esempio, il catechismo è alle 16:45 e non ce la facciamo
per cui non ho neanche chiesto. Comunque ho capito che in generale gli
estranei non sono graditi. Però non ne volevo fare una questione
personale. Noi ci arrangiamo. Il problema è molto più generale.
M.
> > Cambi parrocchia, vai all'altro capo della citta', se necessario.
>
> Non � cos� facile. Abito fuori citt�, anche se ancora nel territorio
> del comune, ed alle 16:30 c'� parecchio traffico. Le uniche parrocchie
> accessibili in un tempo ragionevole sono quella di S. Benedetto
> (quella di Pietro Carena), che non prende estranei, e quella di S.
> Grato in Bertolla, che ha il catechismo di domenica alle 12:00. A S.
> Gaetano, per esempio, il catechismo � alle 16:45 e non ce la facciamo
> per cui non ho neanche chiesto. Comunque ho capito che in generale gli
> estranei non sono graditi. Per� non ne volevo fare una questione
> personale. Noi ci arrangiamo. Il problema � molto pi� generale.
Io ho avuto il tuo stesso problema per mio figlio, che frequentava un
corso di basket due volte la settimana, e l'anno che ha iniziato il
catechismo uno dei due giorni di allenamento cadeva in uno dei giorni
del basket...
Io capisco i discorsi di chi dice che lo sport non e' piu' importante
del catechismo, pero'... Mio figlio il basket lo frequentava gia' da
anni, dirgli "adesso non ci vai piu' perche' vai a catechismo" sarebbe
suonato solo come una punizione e gli avrebbe solo fatto odiare il
catechismo: lo stesso penso che succederebbe a tuo figlio!
Sono stata fortunata, e ho risolto la cosa andando in un'altra
parrocchia, dove per fortuna il parroco non ha fatto troppe
difficolta'... Non capisco l'atteggiamento per cui gli esterni debbano
essere esclusi, siamo una Chiesa che dovrebbe essere universale e poi
rifiuti le persone che abitano 200 metri piu' in la', che senso ha? La
cosa mi ha sempre lasciata molto perplessa (cosi' come mi "perplime"
sempre la raccomandazione del mio parroco, durante le messe
domenicali, di "non andare alla chiesa di rito romano" -la nostra e'
di rito ambrosiano- , perche' li' vicino c'e' una chiesa, non
parrocchiale, a cui vanno molte persone...).
Mi spiace per i tuoi problemi, secondo me la questione del catechismo
e' gestita malissimo...Ci sono parrocchie dove ti mettono i timbri e
dove se stai a casa tre volte non ti fanno la Prima comunione (ne ho
una cosi' vicino a casa: una volta al mese tutta la famiglia deve
andare al ritiro e guai se qualcuno manca), altre come la mia dove ti
fai 5 anni di Catechismo per arrivare alla Cresima, altre dove dopo un
anno o due di catechismo fai Cresima e Comunione insieme... Mi chiedo
se non sarebbe il caso di uniformare un po' le cose, e di rendersi
conto che quello che conta e' la preparazione cristiana, non il numero
di timbri che si accumulano su una tessera.
"Ai miei tempi" ho fatto un anno di catechismo prima della Comunione,
e un altro anno prima della Cresima...E vado a Messa e pur con tutti i
miei errori sono Cattolica...Invece vedo TANTI (ma proprio TANTI)
ragazzi che arrivano alla fine di tutti gli anni di catechismo e
ritiri che proprio non ne possono piu', ed e' una festa quando
finalmente non ci devono piu' andare... Questo non dovrebbe far
meditare qualcuno?
Elena
> Mi spiace per i tuoi problemi, secondo me la questione del catechismo
> e' gestita malissimo...Ci sono parrocchie dove ti mettono i timbri e
> dove se stai a casa tre volte non ti fanno la Prima comunione (ne ho
> una cosi' vicino a casa: una volta al mese tutta la famiglia deve
> andare al ritiro e guai se qualcuno manca), altre come la mia dove ti
> fai 5 anni di Catechismo per arrivare alla Cresima, altre dove dopo un
> anno o due di catechismo fai Cresima e Comunione insieme... Mi chiedo
> se non sarebbe il caso di uniformare un po' le cose, e di rendersi
> conto che quello che conta e' la preparazione cristiana, non il numero
> di timbri che si accumulano su una tessera.
> "Ai miei tempi" ho fatto un anno di catechismo prima della Comunione,
> e un altro anno prima della Cresima...E vado a Messa e pur con tutti i
> miei errori sono Cattolica...Invece vedo TANTI (ma proprio TANTI)
> ragazzi che arrivano alla fine di tutti gli anni di catechismo e
> ritiri che proprio non ne possono piu', ed e' una festa quando
> finalmente non ci devono piu' andare... Questo non dovrebbe far
> meditare qualcuno?
Sono d'accordissimo con te, Elena.
Quando mia figlia mi disse qualche settimana fa che voleva frequentare
il catechismo, cominciai a informarmi e la cosa che in assoluto mi
stupi' di piu' e' che esista un'assoluta disomogeneita' di percorsi:
c'e' chi articola il cammino su quattro anni, chi in cinque e chi
addirittura in sei, facendo iniziare il catechismo ai bambini della
prima elementare; c'e' chi somministra congiuntamente la Prima
Comunione e la Cresima in quinta elementare e chi propone l'Eucaristia
anche ai bambini piccoli; c'e' chi - come nel mio caso - chiede che il
primo anno siano esclusivamente i genitori a partecipare a degli
incontri formativi, mentre l'anno successivo inizieranno i bambini;
c'e' chi impone a chi frequenta il catechismo di partecipare anche
alle attivita' dell'oratorio o richiede la partecipazione solo ed
esclusivamente alla "messa dei bambini", mentre le altre non vanno
bene; c'e' chi obbliga i genitori a partecipare a week-end di ritiri
spirituali; c'e' chi concede il nullaosta per spostarsi in altre
parrocchie e chi lo nega recisamente...
Capisco che ogni realta' sia diversa dalle altre e che non si possano
utilizzare delle modalita' identiche ovunque, ma che le cose siano
cosi' variabili persino nella stessa diocesi, non ha alcun senso per
me.
Ciao,
Marina
> Io ho avuto il tuo stesso problema per mio figlio, che frequentava un
> corso di basket due volte la settimana, e l'anno che ha iniziato il
> catechismo uno dei due giorni di allenamento cadeva in uno dei giorni
> del basket...
Capita, con un po' di flessibilità ci si aggiusta. L'ideale sarebbe
che tutte le parrocchie della zona avessero lo stesso calendario. Se
in tutta la zona il catechismo di quella classe è sempre di martedì le
altre attività si possono adeguare. Il problema è che qualcuno mette
il catechismo di sabato o di domenica per impedire che i bambini
facciano altro. Dichiaratamente,
M.
Hai provato col catechismo protestante?