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Gesù seguiva il calendario esseno, secondo Ratzinger

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Andre Breh

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May 4, 2013, 9:35:12 AM5/4/13
to
Gioved� in San Pietro, durante la predica per la messa dedicata all�ultima
cena, Benedetto XVI ha svelato gli enigmi. No, ha spiegato, non c��
contraddizione tra il resoconto dell�evangelista Giovanni e quello degli
altri tre. �Siamo in grado di dire - ha esclamato con il tono chiaro e
preciso che lo contraddistingue - che Ges� ha realmente sparso il suo sangue
alla vigilia della Pasqua nell�ora dell�immolazione degli agnelli�. E il
pasto nel Cenacolo? �Egli ha per� celebrato la Pasqua con i suoi discepoli -
ha soggiunto il pontefice - probabilmente secondo il calendario di Qumran,
quindi almeno un giorno prima: l�ha celebrata senza agnello, come la
comunit� di Qumran che non riconosceva il tempio di Erode ed era in attesa
del nuovo tempio�.
Una dichiarazione clamorosa proprio perch� fatta da un papa e non da un
semplice studioso, un accenno quasi rivoluzionario ad uno scenario inedito,
che ci riporta a quella stagione tumultuosa dell�ebraismo in cui �
germogliato il cristianesimo. Qumran � la localit� desertica, tra le rupi
del Mar Morto, dove sono stati trovati i celebri rotoli appartenenti ad una
setta - gli Esseni - che erano in forte polemica con la tradizione religiosa
ebraica come interpretata e praticata dai Farisei. Dire che Ges� seguiva il
�calendario di Qumran� significa dire molto di pi�: vuol dire che Ges�
condivideva il rito pasquale di una setta, che si era creato un mondo di
idee tutto suo, vuol dire che almeno in parte Ges� si comportava da seguace
di quel movimento, che respingeva i fedeli del Tempio ufficiale e si
concepiva protagonista di una lotta apocalittica tra i Figli della Luce e i
Figli delle Tenebre.
Molti dei temi trattati negli Inni di Qumran li ritroveremo poi
nell�Apocalisse di san Giovanni e anche immagini come il Paraclito (cio� lo
Spirito Santo) o l�avvento di un nuovo Regno dopo una catastrofe finale.
Figure come il �Maestro di Verit� o la visione messianica del Giusto
sofferente. �Chi � stato disprezzato come me? Chi � stato reietto come me?
Chi ha portato tutte le afflizioni come me?�, scandisce uno degli inni pi�
emozionanti e sembra di vedere l�Agnello che porta i peccati del mondo.
�Ges� non � nato imparato�, ha detto una volta la teologa Caterina
Jacobelli. Fa parte del fascino della ricerca storica scoprire come il
Nazareno � maturato e ha costruito il suo messaggio e indagare da quali
fonti ha attinto. � interessante scoprire, ad esempio, che Ges� all�inizio
fu un �seguace� di Giovanni Battista e battezzava come lui.
Ratzinger, dunque, ci riserva sorprese. Una sola cosa non troveremo nel suo
libro. Un frase lapidaria che scrisse da teologo nella sua Introduzione al
Cristianesimo pi� di un quarto di secolo fa: �La dottrina affermante la
divinit� di Ges� non verrebbe minimamente inficiata, quand�anche Ges� fosse
nato da un normale matrimonio umano. No, perch� la filiazione divina di cui
parla la fede non � un fatto biologico bens� ontologico�. Sancire questo da
parte del Papa (almeno oggi) sarebbe troppo.

Maurizio Pistone

unread,
May 4, 2013, 10:12:49 AM5/4/13
to
Andre Breh <and...@brehme.it> wrote:

> Dire che Gesù seguiva il
> «calendario di Qumran» significa dire molto di più: vuol dire che Gesù
> condivideva il rito pasquale di una setta, che si era creato un mondo di
> idee tutto suo, vuol dire che almeno in parte Gesù si comportava da seguace
> di quel movimento, che respingeva i fedeli del Tempio ufficiale e si
> concepiva protagonista di una lotta apocalittica tra i Figli della Luce e i
> Figli delle Tenebre

questa l'avevo già sentita: adesso non saprei trovare la documentazione,
ma mi ricordo che gli Esseni seguivano il calendario solare, egiziano,
invece di quello lunare, di origine babilonese, dell'ebraismo ortodosso

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it

Andre Breh

unread,
May 4, 2013, 10:58:10 AM5/4/13
to
"Maurizio Pistone" ha scritto nel
>questa l'avevo già sentita: adesso non saprei trovare la documentazione,
>ma mi ricordo che gli Esseni seguivano il calendario solare, egiziano,
>invece di quello lunare, di origine babilonese, dell'ebraismo ortodosso

Tra l'altro, e lo dico nuovamente cercando di evitare di prestare il fianco
a ipotesi divenute complottiste solo perché qualcuno ci ha fatto un film
sopra ma che fino a lì erano ritenute degne di interesse e di
approfondimento, ho maturato la convinzione che a personaggi del calibro del
Pontefice siano consegnati documenti che, per così dire, non sono proprio di
dominio pubblico.
A sostenerlo, tra gli altri, è il nipote di Rumor il presidente del
consiglio nonché figlio di Rumor l'altissimo dignitario Vaticano, il quale
in un'opera scritta a sei mani con lo storico Giorgio Galli e con
l'egittologo Loris Bagnara, ha dato alle stampe alcuni dei documenti a suo
dire in possesso del padre e dello zio. In questi documenti vi sono elenchi
che attestano un po' la gerarchia di chi li possedeva, ed è segnata la
figura di Giovanni XXIII, allora Pontefice. Sono documenti che attengono
alla storia antica.
Nel rotolo di rame ritrovato a Qumran, sono descritti una serie di "tesori"
e documenti sepolti sotto il tempio di Gerusalemme, con tanto di indicazioni
per rinvenirlo. Solo che, quando sono andati a cercarli, non c'erano già
più.
Parrebbe che i cavalieri templari, i quali inizialmente hanno alloggiato
proprio nei pressi del tempio di Erode/Salomone, durante i primi anni della
loro avventura in Terra Santa, quando erano solamente in nove e nove
rimasero per un bel po' di tempo (difficile credere che soltanto in nove,
per anni, si dedicarono a scortare i pellegrini), si siano dedicati
soprattutto a effettuare scavi tra le fondamenta del tempio, dove erano
soliti tenere i propri cavalli. Durante il processo ai templari, tra le
confessioni estorte sotto tortura e riportanti, di conseguenza, le peggiori
infamie, ha colpito gli storici il fatto che molti cavalieri asserivano che
durante i riti di iniziazione veniva loro "chiesto" di rinunciare alla
figura di Gesù Cristo e a credere solamente in quella di Dio. Non era una
posizione comune, allora, da un punto di vista teologico. Voglio dire: se
tu, Inquisizione, avessi voluto intrappolare i templari, ti saresti messa ad
accusarli di venerare il diavolo, di essere musulmani (accuse che peraltro
fioccarono sulla loro testa). Difficile immaginare che si siano inventati
che i Templari veneravano lo stesso Dio di ebrei e cristiani, ma avevano
scelto di rinunciare a Gesù. Si ipotizza allora che abbiano rinvenuto sotto
il Tempio, tesori e documenti (soprattutto) menzionati sia nella Bibbia
(quando si dice che Mosé seppellì appunto sotto il tempio dei documenti che
presumibilmente s'era portato dietro dall'Egitto), sia nel rotolo di rame di
Qum'ran.
E' ipotizzabile che il contenuto di questi documenti... la cui fondatezza
sarebbe poi tutta da verificare da un punto di vista storico, così come del
resto è da verificare la fondatezza dei documenti posseduti dalla famiglia
Rumor... abbia quantomeno influenzato le convinzioni apparentemente
neognostiche che, su questo versante, il vecchio Papa ha in comune con tanti
storici "massoni" moderni? Esplicito: se costoro fossero entrati in possesso
di documenti (tutti da verificare, ripeto, ma che loro però ritengono
veritieri) in cui la storia di Gesù è descritta in maniera diversa da quella
che viene di solito raccontata, be', queste convinzioni, o parti di esse,
possono aver contribuito a influenzare le convinzioni personali di
Ratzinger?
In tal senso mi ha colpito molto la citazione secondo la quale, in un suo
scritto di molto tempo fa, Ratzinger attesterebbe che anche l'eventuale
scoperta che Gesù fosse stato partorito dalla Madonna dopo matrimonio...
ehm... naturale... e che questa poi avesse avuto altri figli, non andrebbe a
inficiare la fede cristiana circa la divinità di Gesù, che rimarrebbe un
fatto ontologico e non biologico. Mi ha colpito perché somiglia al tentativo
di risposta a una domanda che da qualche parte bussa insistentemente ala tua
porta. Una domanda che secondo gli gnostici (gli esseni sono annoverati tra
questi, considerati i loro legami con la setta dei terapeuti, gli egiziani e
così via...) è stata ispirata per prima proprio dai ritrovamenti dei
cavalieri templari. Dalle cui credenze si sarebbe evoluta in seguito la
massoneria che, per citare le parole di uno dei suoi gran Maestri
contemporanei, rappresenterebbe il proseguimento della Chiesa dell'apostolo
Giovanni là dove la Chiesa Cattolica rappresenterebbe la tradizione petrina.
Una Chiesa essoterica e una esoterica, dunque.

pitbum

unread,
May 6, 2013, 7:20:59 AM5/6/13
to
Ti segnalo, visto il tuo interesse:
http://www.cristianesimo.altervista.org/gesu/gesucena.htm

Purtroppo x te nn vi leggo n� misteri n� mirabil-news...
Sai, IMO � un tipo serio....
Pit bum

--


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it

Andre Breh

unread,
May 6, 2013, 8:33:54 AM5/6/13
to
"pitbum" ha scritto nel messaggio new
>Ti segnalo, visto il tuo interesse:
>http://www.cristianesimo.altervista.org/gesu/gesucena.htm

E' tutto interessante, ma in primis dovresti segnalarlo a papa Ratzinger, il
quale del resto, sono convinto, sar� gi� a conoscenza delle obiezioni e
difatti nel suo libro non ha scritto che vige la matematica certezza che
Ges� fosse membro della comunit� qumranita, ma solo che esistono buone
ragioni per porsi quantomeno la domanda.
Al di l� dei ragionamenti che compie la studiosa che hai segnalato, la quale
anch'ella non pu� spendere una parola definitiva a sostegno della sua tesi
ma si limita a sottolineare giustamente che non vi possono essere ragioni
univoche per aderire alla tesi di Qumran, v'� da chiarire alla base una
questione metodologica: se si dice che Ges� ha dei legami con Qum'ran e gli
esseni, non si sta al contempo dicendo che Ges� fosse un fondamentalista
della medesima corrente. Per cui usare come pezza d'appoggio alle proprie
argomentazioni che Ges� ha dichiarato cose e compiuto azioni in contrasto
con la legge qumranica, lascia un po' il tempo che trova, giacch� lo stesso
si pu� dire a proposito dell'ebraismo, del fariseismo, del sadduceismo e
cos� via. Non si pu� neppure sapere se tutte le cose scritte nei Vangeli
corrispondano al vero, per cui figuriamoci.
Cos� come ne esce, per�, il dibattito � un attimino diverso da come ti era
venuto in mente di descriverlo all'inizio: non � che ci sono milioni di
studiosi seri che escludono con certezza che Ges� avesse a che fare con gli
esseni, e poi qualcuno che si pone la domanda nell'unico libro esistente al
mondo, che sarebbe putacaso quello che ho letto io. L'interrogativo sui
legami tra Cristo e Qum'ran � centrale negli studi biblici, tant'� che
persino papa Ratzinger ha spezzato pi� di una lancia a favore di questa
ipotesi.

Se poi vuoi il mio parere personale, � pi� facile che Ges� fosse legato ai
nazorei, giacch� il villaggio di Nazareth ai tempi della predicazione di
Cristo e degli apostoli non esisteva, eppure sia Ges� che i suoi accoliti
venivano definiti a partire dal suffisso "nazor/nazar"... se per� il paese
fino a un certo punto non esisteva, � facile che il medesimo suffisso
andasse a indicare un'appartenenza culturale. Tutto questo sempre tenendo
presente che Ges� per indole, ruolo, missione e interpretazione anche
postuma, aveva introdotto dei caratteri di novit�.
A proposito di Qum'ran, stando al libro che ho letto io, Ges� era stato
persino contestato tra gli esseni per via di questi caratteri che aveva
introdotto, e solo dopo la morte era stato - come dire - "compreso". Gli
autori sostengono di poter poggiare le proprie argomentazioni alle cronache
essene ritrovate a Qum'ran poco dopo la guerra. Che abbiano ragione o torto,
ancora una volta ci si trova di fronte a uno studio che ha una sua dignit�,
tant'� che � una delle tesi che godono di maggior considerazione presso le
correnti neo-gnostiche odierne.

Andre Breh

unread,
May 6, 2013, 9:00:32 AM5/6/13
to
"Andre Breh" ha scritto nel
>legami tra Cristo e Qum'ran � centrale negli studi biblici, tant'� che
>persino papa Ratzinger ha spezzato pi� di una lancia a favore di questa
>ipotesi.

Tra l'altro, in proposito di tutti questi studi che vengono fatti di
continuo, v'� da sottolineare che non solo quello che c'� scritto nei
Vangeli � importante, ma � importante - e meriterebbe pi� considerazione -
anche tutto quello che sembra essere "dimenticato" appositamente.
Come mai, ad esempio, nazorei, zeloti e esseni non vengono quasi mai
menzionati?
V'� da parte di qualcuno la tesi che, siccome erano troppo manifesti e
conosciuti questi legami tra Cristo e le relative compartimentazioni
sociali, da poter essere negati, l'unico modo per levare loro l'accento era
non menzionarli. Uno dei motivi per cui lo si volle fare, � ad esempio la
volont� di non far passare un Dio per uno che si occupa di politichetta. Un
altro � per non incorrere nella censura romana: e allora non si poteva
associare Ges� a delle "sette" che sotto sotto lavoravano per la ribellione
all'impero.
Una di queste sette � quella degli zeloti, composta per quasi la met� da
ebrei vicini all'essenismo. Si sa dunque che Cristo aveva almeno un
discepolo esplicitamente zelota: "Simone lo zelota". Ma anche Giuda
l'Iscariota potrebbe essere ritenuto ben d'onde uno zelota. Iscariota,
infatti, � un soprannome che deriva da "sicario": e i sicari erano una sorta
di gruppo d'�lite proprio tra gli zeloti. Per non parlare di come gli
apostoli girassero armati.

Queste sottolineature secondo alcuni studiosi avvicinano sempre pi� Ges� a
quelle sette come gli esseni che attendevano un Messia liberatore. Un Messia
che non avesse solo un ruolo spirituale, ma un ruolo prettamente politico.
Nel testo neognostico "La Chiave di Hiram" la filosofia degli esseni viene
ricostruita attraverso l'analisi del rituale delle due colonne: le due
colonne, all'epoca, corrispondevano l'una alla guida spirituale, e l'altra
alla guida politica. Gli autori sono convinti che la guida spirituale nella
comunit� di Qum'ran fosse propria di Giacomo, fratello del Signore, non per
nulla definito "il giusto". La guida politica, il re insomma... il re dei
giudei... era invece ritenuto Ges�, il quale per� caus� dei tumulti
all'interno della stessa comunit� quando volle, come si faceva in tempi
antichi, unificare nella propria figura sia la figura del re sia quella del
sacerdote, andando a ripristinare l'antico ruolo del re-sacerdote, potere
spirituale e potere temporale insieme.

Il qui presente/assente non ha abbastanza competenze per smentire o
confermare quelle che in fin dei conti sono delle letture complessive di una
ritualit� millenaria. Ancora una volta, per�, trovo il dibattito sicuramente
interessante e degno d'essere seguito. Trovo che i libri vadano letti.

Maurizio Pistone

unread,
May 6, 2013, 9:58:04 AM5/6/13
to
Andre Breh <and...@brehme.it> wrote:

> Ges� seguiva il �calendario di Qumran�

evidentemente, in una religione cos� maniacalmente legata alla
ritualit�, seguire un calendario diverso - e quindi celebrare le
festivit� in date diverse - implica un verro e proprio scisma religioso.

Ma spesso, nel corso di queste discussioni, ho l'impressione che manchi
qualcosa.

Le definizioni di "esseni", "farisei" ecc. danno l'idea di gruppi
organizzati, chiaramente identificabili, legati ognuno ad un proprio
corpo di dottrine omogeneo e chiaramente distinguibile dagli altri.

Ma � proprio cos�?

Normalmente, non � cos�. Le diverse ideologie religiose, come quelle
filosofiche, politiche ecc. sono molto pi� complesse; al loro interno
conoscono spesso tante differenziazioni quanti sono gli autori
importanti, e fra di loro hanno invece legami e sintonie spesso
inattesi.

Io sono andato al liceo quando nei libri di testi c'erano categorie
nettamente distinte: gli "illuministi", i "neoclassici", i "romantici".
Chiarissimo. Poi per�, a guardare approfonditamente i singoli autori, le
cose si complicavano enormemente, e si scopriva che il neoclassico
Foscolo era molto pi� romantico del romantico Manzoni e il
romanticissimo Leopardi si era proclamato classicista e illuminista fino
alla morte ecc.

Non parliamo poi delle diverse scuole di pensiero all'interno delle
religioni di epoche pi� recenti, come per esempio il cristianesimo, dove
si va avanti per secoli a spaccare i capello in quattro, ma alla fine
di moltissimi pensatori non si capisce mai bene "da che parte stanno".

Insomma, *� proprio necessario* iscrivere Ges� ad una delle tante scuole
di pensiero della Palestina dell'epoca? E una volta che l'abbiamo fatto,
siamo sicuri di capire meglio la natura del cristianesimo, nonch�
dell'essenismo e del fariseismo?

=====

Naturalmente, trascuro le discussioni sul legame tra esseni e
massoneria, che � quel tipo di temi che mi ispirano la pi� sublime
Indifferenza.

pitbum

unread,
May 6, 2013, 10:04:22 AM5/6/13
to
Andre Breh ha scritto:

> "pitbum" ha scritto nel messaggio new
> >Ti segnalo, visto il tuo interesse:
> >http://www.cristianesimo.altervista.org/gesu/gesucena.htm

Sai, sono fuori sede, in Francia, ma anche se nn lo fossi, credimi
Nn spenderei il mio tempo x riportarti tutti i testi che ho a casa x
suffragarti quella che, bada bene, non era l'opinioe di TUTTI gli
studiosi, e manco era inventata da me...
A me basta ed avanza attaccarmi a qs.tua frase:

> Se poi vuoi il mio parere personale, � pi� facile che Ges� fosse legato ai
> nazorei ......

Se vuoi il mio parere personale, e questo � sicuamente mio, nel senso
che ne sono straconvinto, nel senso che tutti i libri che ho letto, tutte
le conf.
che ho ascoltato, non sono riuscite a scalfire di un granello qs.mia
personale
convinzione:
Nei secoli dei secoli c'� stata una vera gara nello stabilire che nostro
Signore
Ges� Cristo fosse
- un mago
- un taumaturgo
- un comunista
- un messia
- uno zelota
- un esseno, anzi il loro capo!
- un indovino
- un nazoreo( adesso tu...)

Ebbene IMHO tutti fallimenti.
Tutte vesti piene di buchi, insufficienti.
Un suggerimento:
SE Ges� fosse rinchiudibile in un clich�....
ma che dio dimidiato sarebbe???
Roba da cestinare, tout court.
Hallo
Pierre

Andre Breh

unread,
May 6, 2013, 12:08:57 PM5/6/13
to
"Maurizio Pistone" ha scritto nel messaggio
>Le definizioni di "esseni", "farisei" ecc. danno l'idea di gruppi
>organizzati, chiaramente identificabili, legati ognuno ad un proprio
>corpo di dottrine omogeneo e chiaramente distinguibile dagli altri.
>Ma è proprio così?

Anche secondo me non è così. Questo è anche uno dei motivi per cui a mio
avviso non basta dire che siccome Gesù ha detto quella tal cosa, allora non
poteva essere né esseno né fariseo né... Poteva semmai essere un innovatore
di una comunità, o uno che è passato a un'altra comunità portandosi dietro
una serie di insegnamenti che gli sono rimasti congeniali.

Sempre tenendo conto che i Vangeli sono stati modificati, censurati, e
scritti da persone che non erano testimoni oculari di tutti i fatti di cui
si narra, i Vangeli rappresentano ugualmente un corpus da cui è doveroso
iniziare a fare analisi. Alcune delle domande che si pone hanno a che fare
con il fatto che Gesù e i suoi venivano definiti "nazareni". Ora: siccome
alcuni contestano la traduzione, non ultimo a partire dal fatto che Nazareth
divenne "famosa" dopo la crocifissione, ma che fino a un certo punto non
risultano menzioni, non è che magari quel suffisso "naz" si riferiva ai
nazorei?
Inoltre: considerato che molti situano Giovanni Battista a Qum'ran, e
Giovanni Battista è stato colui che ha battezzato il Signore e da cui il
Signore ha imparato a battezzare, e considerato che molti, dopo i
ritrovamenti di Qum'ran, situano Giacomo il Giusto come capo spirituale di
Qum'ran in seguito alla crocifissione, è possibile che due personaggi così
vicini a Gesù fossero esseni? Questo "implica" che anche Gesù fosse vicino a
questa comunità? Con Giovanni Battista abbiamo infatti un "pre". Con Giacomo
un "post". Sarebbe strano se Gesù avesse deviato dalla linea. Avrebbe poco
senso nel senso che non si sarebbe avvicinato a Giovanni prima, e un suo
discepolo, in seguito, dopo essere passato attraverso l'esperienza di Gesù,
non sarebbe tornato a una comunità a cui Gesù non aveva aderito.

Andre Breh

unread,
May 6, 2013, 12:00:44 PM5/6/13
to
"pitbum" ha scritto nel messaggio news
>SE Gesú fosse rinchiudibile in un cliché....
>ma che dio dimidiato sarebbe???

No, ma intendiamoci: in questo senso il verbo essere non ha significato
"ontologico". Si sta cercando di definire da dove veniva Gesů, come veniva
considerato. Come e dove aveva vissuto. E la questione non la si risolve con
qualche bell'aforisma, magari anche condivisibile.
Ad esempio il fatto che venisse considerato un "Rabbě" e che avesse accesso
al tempio, ci dice delle cose di lui. Non č che chiamavano "Rabbě" il primo
che passava, e lo facevano insegnare al tempio. Ad esempio č credenza comune
che uno, per divenire "rabbě", dovesse essere sposato.
Al contempo il fatto che Gesů venisse definito "nazareno" in un momento in
cui - pare - il villaggio di Nazareth non esisteva (e di sicuro lui non vi
c'era nato... e non č che se uno va a vivere in un posto, automaticamente
piglia l'appellativo di quel posto lě, men che meno il suo seguito), impone
degli interrogativi che magari tu Pietro sei anche stufo di porti perché
ritieni di aver letto abbastanza (e ad ogni modo continuano a uscire libri
su libri, per cui non č che si termina di studiare...), ma che sono
totalmente in topic con il newsgroup. Quel suffisso "naz" indicava dunque i
nazorei?

pitbum

unread,
May 6, 2013, 12:54:27 PM5/6/13
to
Andre Breh ha scritto:

> "pitbum" ha scritto nel messaggio news
> >SE Ges� fosse rinchiudibile in un clich�....
> >ma che dio dimidiato sarebbe???

> No, ma intendiamoci: in questo senso il verbo essere non ha significato
> "ontologico". Si sta cercando di definire da dove veniva Ges�, come veniva
> considerato. Come e dove aveva vissuto. E la questione non la si risolve con
> qualche bell'aforisma, magari anche condivisibile.
> Ad esempio il fatto che venisse considerato un "Rabb�" e che avesse accesso
> al tempio, ci dice delle cose di lui. Non � che chiamavano "Rabb�" il primo
> che passava, e lo facevano insegnare al tempio. Ad esempio � credenza comune
> che uno, per divenire "rabb�", dovesse essere sposato.

Ma se vuoi dare una botta alla botte.. No probls...
Ges� ha vissuto come Uomo.
� nato come Uomo.
Non � nato 'imparato'...
Ecc.ecc.
Ha avuto Fede...
Ti seguo...
Ma quando poi si cera di attribuirgli qualsiasi predicato
Del tipo 'era cos�'
Lui sfugge!!

Il resto �, PER ME, F u f f a.
Tipo quel Nazareth su cui qualcuno ha scritto
Libri denigratori, x la serie spargete letame..
qualcosa resta!
Pensa che gi� dai tempi di IPOTESI SU GES�
di Vittorio Messori.. Vi trovavi la confutazione allavtua asserzione.

Sinceramente, Fabio, quel tipo di letture che tu frequenti non mi
attirano per niente. Ogni volta che ho preso in mano un libro del genere
mi sono annoiato ( x nn dire nauseato..) a morte...

Tanto xvchirirti i miei gusti ho lettorecentemente dacqualcge parte
un parallelo tra le tre tentazioni di Ges� e i tempi nostri...
S t u p e f a c e n t e...

Invece tempo da andai ad una conf. A BS dove un ' biblista'
Faceva dei ragionamenti astrusissimi sui calendari e sui tre gg della
Passione di Ges�...
Io sono skappato via!!!
Quelle 'verit�' le lascio a chi interessano. Avte???

Andre Breh

unread,
May 6, 2013, 2:15:51 PM5/6/13
to
"pitbum" ha scritto nel messaggio n
>Invece tempo da andai ad una conf. A BS dove un ' biblista'
>Faceva dei ragionamenti astrusissimi sui calendari e sui tre gg della
>Passione di Ges�...
>Io sono skappato via!!!
>Quelle 'verit�' le lascio a chi interessano. Avte???

E va be', che problema c'�? Questi argomenti non ti interessano perch� tu
preferisci concentrarti sul messaggio di Cristo che evidentemente ritieni
genuino e perfetto cos� com'�.
Il qui presente/assente, invece, nella sua ricerca su Ges�, poich� �
interessato al messaggio, gi� che se ne sono scritte e se ne scrivono molte,
anche assai interessanti, � a sua volta interessato a capire se il messaggio
che ci � arrivato corrisponde per davvero alla figura di Ges� o se qualcuno
ci ha messo la sua bella mano.

Ad esempio questa cosa del "Rabb�", be', nel libro che sto leggendo v'�
scritto che per essere "Rabb�" e accedere all'insegnamento del tempio, uno
dovesse essere sposato. Mi sembra una questione interessante di per s�. Per
te sar� "certa letteratura", ma poi, cambiato thread, sei anche capace di
dirci che sulle Scritture bisogna fare esegesi e che l'esegesi ha cambiato
tutto e che tutto quello stabilito prima di questa esegesi lascia un po' il
tempo che trova. Posizione legittima e condivisibile, ma fare esegesi vuol
anche dire chiedersi se � vero che il Rabb� dovesse essere sposato...

Esegesi vuol anche domandarsi a cosa corrisponde quel suffisso
"nazir/nazor", se � vero che la citt� di Nazareth al tempo a cui l'aggettivo
� riferito non esisteva.
Questo dividere le cose meccanicamente in "letteratura s� / letteratura no",
lascia un po' il tempo che trova, perch� non si pu� mai sapere se un libro
di 574 pagine (tale mole corrisponde al libro che ho terminato di leggere
oggi sulla leggenda del Graal) contiene o meno dei riferimenti interessanti,
se non altro perch� li ha ricavati da testi che a loro volta meritano una
lettura. Anzich� concentrarsi sui titoli o sulla casa editrice o
sull'autore, bisognerebbe attenersi ai fatti, caro Pietro. Newton ha capito
la gravit� per via del fatto che gli � caduta in testa una mela. Non si pu�
mai sapere da dove ti arriveranno le dritte per trovare le risposte a un
qualche rebus incastrato o quantomeno per cominciare a fartele, le domande
giuste.

pitbum

unread,
May 6, 2013, 3:27:29 PM5/6/13
to
Andre Breh ha scritto:
cose che, come in una chanson francese,...
Tu me fait tourner la t�te...
Prima era esseno, e quindi niente mogli...
Poi Rabbi, e la moglie ci vuole... O ci vorrebbe???
Ecco cosa scrive uno che se ne intende:
--------------

Il termine "rabbi" deriva dalla parola ebraica rab, la quale nell'ebraico
biblico significa "molto,
numeroso, grande". � spesso utilizzata in riferimento agli alti funzionari
del governo o per gli
ufficiali dell'esercito (per esempio, Ger.39:3,13). Ai giorni di Ges�, rab
era utilizzato in
riferimento al padrone di uno schiavo o al maestro di un discepolo. Quindi
rabb� significava
letteralmente "mio padrone" ed era un termine di rispetto usato dagli
schiavi per chiamare i loro
padroni e dai discepoli per rivolgersi ai loro maestri.

� stato solo dopo l'anno 70 che la parola �rabb� � diventata un titolo
formale per indicare un
maestro [Emil Schurer, The History of the Jewish People in the Age of
Jesus Christ, vol. 2,
1973, pp. 325-326] e non la si pu� applicare in questo senso tecnico a
Ges�. Un dotto
insegnante di quei tempi era menzionato comunemente come un "saggio", e
questo � il termine
pi� appropriato in riferimento a Ges�. Tuttavia, la designazione di
�rabb� pu� essere pi� utile
di qualunque altra per dare un'immagine corretta di Ges� al lettore
cristiano. Se suggerisce
l'idea che Ges� era riconosciuto come un maestro dei suoi tempi e che egli
era abbastanza
famoso per attirare degli studenti a s�, allora �rabb�, sebbene
anacronistico, sar� utile allo
scopo.

Dai racconti del vangelo, Ges� appare chiaramente come un tipico saggio, o
maestro, del
primo secolo. Egli viaggiava da posto in posto; dipendeva dall'ospitalit�
della gente; insegnava
all'aperto, nelle case, nei villaggi, nelle sinagoghe e nel Tempio; aveva
discepoli che lo
seguivano nei suoi spostamenti. Questa � la descrizione di un maestro
giudeo nell'Israele di
quei tempi.
Forse la prova pi� convincente che Ges� era un saggio, era il suo stile
d'insegnamento, poich�
egli usava gli stessi metodi d'interpretazione e d'insegnamento delle
Scritture, degli altri
insegnanti giudei del suo tempo. Un semplice esempio di questo � l'uso che
faceva Ges� delle
parabole per trasmettere i suoi insegnamenti. L'uso delle parabole era uno
strumento
prevalente tra gli antichi saggi giudei, e pi� di 4.000 di esse sono state
conservate nella
letteratura rabbinica.
Per capire cosa significa che Ges� veniva chiamato "rabb�", � bene
conoscere cos'era un
maestro giudeo del primo secolo e quali erano le sue funzioni in quella
societ�.
Shalom
Argentino Quintavalle
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Datti una calmata :)

Andre Breh

unread,
May 6, 2013, 11:28:06 PM5/6/13
to
"pitbum" ha scritto nel messaggio news:
>Andre Breh ha scritto:
>cose che, come in una chanson francese,...
>Tu me fait tourner la t�te...
>Prima era esseno, e quindi niente mogli...
>Poi Rabbi, e la moglie ci vuole... O ci vorrebbe???

Pietro, tu scambi la mia posizione, che in merito � di ricerca, con quella
degli studiosi che ho citato oppure di papa Ratzinger, che � pi� di
sottolineatura.
Ad ogni modo hai fatto cenno a un aspetto dirimente: se avesse avuto una
moglie probabilmente non avrebbe potuto essere un esseno, a meno che,
aggiungo, non avesse ricoperto il ruolo di "re", come viene ipotizzato negli
ultimi due libri che ho letto. Dal "re" ci si aspetta infatti che dia luogo
a una stirpe. In questo senso il cartello sul "re dei giudei", la
preoccupazione di Erode circa l'arrivo di qualcuno che potesse con ragione
rivendicare il trono (e Ges� era della stirpe davidica), la domanda di
Pilato a Cristo (sei tu dunque il re dei giudei? Tu l'hai detto...), la
crocifissione (i romani punivano in questo modo solo gli atti di sedizione
verso l'impero), la teologia qumranica che si svolgeva attorno la figura di
un re sacordote (colonna 1) e attorno a un re pi� politico, pi� "messia"
(colonna 2), l'origine davidica di Ges�, la stessa dottrina del Messia, che
voleva all'epoca il Messia come una guida politica, che non per nulla fosse
della discendenza di re Davide, ma anche un episodio come quello delle nozze
di Cana, in cui la presenza di servit� che prende ordini da Maria e da Ges�
fa ipotizzare che Cristo avesse origini nobili, perch� non tutti hanno la
servit�, e forse addirittura che le nozze in questione fossero di qualcuno
della famiglia dello stesso Ges� (altrimenti non si spiega come mai la
servit� prendesse ordini da Maria e da Ges�, e come mai toccasse a loro
occuparsi del vino), sono ottimi argomenti per sostenere che attorno a
Cristo si fosse formato un gruppo di persone che lo sostenevano come
legittimo rivendicatore del ruolo di Messia, visto proprio come "re dei
giudei".

Maurizio Pistone

unread,
May 7, 2013, 3:12:21 AM5/7/13
to
pitbum <solo-...@safe-mail.net> wrote:

> Dai racconti del vangelo, Ges� appare chiaramente come un tipico saggio, o
> maestro, del primo secolo.

in breve, uno di quelli che nei Vangeli sono indicati come "dottori
della Legge"

un termine che non implica nessun riconoscimento ufficiale, n� sacrale
n� "accademico", ma discende unicamente dal prestigio personale
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