abbraccioni
Michele Amato
+++++++++++++++++++++++++++++++++
----- Original Message -----
From: <mazza.d...@alice.it>
Newsgroups: it.cultura.religioni.bahai
Sent: Monday, June 11, 2007 12:26 PM
Subject: Re: anche i laici si evolvono: ma sono l'uovo e non la gallina
> > l'egoismo senza limiti č razionale...
>
> Sě, lo č, secondo me almeno.
> Ma non tener conto che l'egoismo c'e' anche dall'altra parte č
> stupido.
> Dati i reciproci egoismi o si trova il modo di farli convivere o si va
> alla guerra... e in guerra di solito i piů ci rimettono...
io parlerei un po dell' egoismo chiedendoci Chi siamo? Perchč la
preoccupazione per i nostri interessi personali ha
radici cosě profonde? Il nostro egoismo č solamente esteriore -
esteriormente dobbiamo in un certo modo proteggere i nostri interessi,
altrimenti č la fine -
oppure č anche dentro, psicologicamente, soggettivamente? Perchč c'č
un tale profondo, inevitabile egoismo in tutti noi?
Egoismo - cosa signifca di questa parola?
Significa interessarsi di se stessi, dei propri vantaggi, dei propri
fallimenti, della propria frammentazione, dei propri pregiudizi,
opinioni,
di tutto ciň che la nostra vita contiene. Egoismo - perchč siamo cosě
legati? E' possibile vivere in questo mondo senza questo egoismo -
inanzitutto
psicologicamente per poi vedere se sia possibile anche esteriormente?
Questo egoismo causa necessariamente frammentazione, io e il non io,
una rottura. Nazionalmente le barriere sono visibili - da una parte la
cina e dall'altra tutta l'Europa. Questa divisione č costante e dove
c'č divisione ci deve essere conflitto, č inevitabile. Anche se la
vostra relazione con vostra moglie o vostro marito, o figlia o figlio,
e cosě via č molto profonda e intima, se c'č divisione ci deve essere
frammentazione, ci deve essere conflitto. E' una legge che vi piaccia
o no, č una legge. Ma quando si vede questo, il fatto stesso di vedere
diviene il modo di abbattere la barriera.
Pertanto dobbiamo domandare: che cosa significa vedere? Che cosa
significa osservare? Sto osservando me stesso, giusto? Sto guardando
ciň che sono,
i miei divertimenti, i miei pregiudizi, le mie convinzioni, le mie
idiosincrasie, le tradizioni nelle quali sono stato allevato, la
reputazione, tutte queste
stupidaggini. Sto guardando. Se non guardo molto, molto
attentamente,se non ascolto ogni suono che si manifesta mentre guardo,
finisco con lo
stabilire una direzione che poi debbo seguire.
Se č possibile vedremo insieme non solo qual'č la causa di tale
frammentazione ma anche se il cervello, che per milioni di anni č
stato condizionato
alla guerra, al conflitto, a lavorare, lavorare, lavorare tutto il
tempo, chechiacchera senza sosta, che č diviso secondo le nazioni - il
tuo dio e il mio
dio, la filosofia orientale contrapposta alla filosofia occidentale -
se il cervello puň abbandonare del tutto l'intero movimento
dell'accettare e rifiutare, in cui
c'č scelta.
Una volta che abbiamo riconosciuto la divisione, l'accettare, il
rifiutare, la ricompensa e il castigo, allora possiamo realmente
incominciare
ad osservare noi stessi, perchč noi stessi č il mondo. Il mondo č ciň
che noi siamo.
Mi fermo qui.....
> io parlerei un po dell' egoismo chiedendoci Chi siamo? Perchč la
> preoccupazione per i nostri interessi personali ha
> radici cosě profonde? Il nostro egoismo č solamente esteriore -
> esteriormente dobbiamo in un certo modo proteggere i nostri interessi,
> altrimenti č la fine -
> oppure č anche dentro, psicologicamente, soggettivamente? Perchč c'č
> un tale profondo, inevitabile egoismo in tutti noi?
l'egoismo non č di per se stesso cattivo, spiegano gli
scritti sacri, come tutte le qualitŕ apparteneti alla natura
animale...
tutte le pulsioni animali che possediamo sono doni di Dio
che ci fa, come le ha fatte agli animali, perchč noi ne usiamo
per sopravvivere o vivere in questo mondo....
la questione č che non siamo solo questo e non abbiamo
solo pulsioni animali ma abbiamo anche pulsioni spirituali
perchč siamo uomini e non animali...
e siccome siamo uomini, le pulsioni spirituali dovranno dominare
quelle materiali ma non conculcarle o estinguerle...
noi siamo come i mitici centauri... mezzi uomini e mezzi cavalli...
compito della parte umana č dominare il cavallo ma non
ucciderlo o non dargli piů alcuna biada....
se lo fai... fai qualcosa contro lo spirito....
morirŕ il cavallo ma anche l'uomo sopra....
per questo la fede rifugge dall'ascetismo assoluto...
anzi giudica l'asceta assoluto uno "che segue le sue illusioni
carnali ed č perduto nelle sue vane fantasie animali"
> Egoismo - cosa signifca di questa parola?
egoismo č amore di se e cura verso i propri bisogni...
questa č una benedetta qualitŕ divina se dominata
dalla pulsione spirituale...
per esempio:
per egoistico amore verso di me mangerň di meno badando
alla salute e disporrň perchč cibo a basso costo sia inviato
a popolazioni che non lo hanno...
oppure farň in modo che essi possano coltivarlo pagando
meno fattori di produzione ora troppo cari sul mercato
mondiale come sementi, macchine agricole o tecnologia varia...
cosě facendo bado ai miei interessi:
per esempio una popolazione africana meglio nutrita non
si sarebbe infettatta del virus delle scimmie che ora si chiama
AIDS perchč le sue difese immunitarie e stato igienico sarebbero
state tali da impedire il successo di una mutazione genetica
che č sempre possibile...
se un virus che "vuole trans-specificare" struzza duro contro
difese immunitarie e igiene non riesce ad aver successo
perchč non ha il tempo di adattarsi e viene respinto quando
ancora non si č perfettamente adattato alla nuova specie
[quella umana nel caso dell'AIDS e delle scimmie di essa
portatrici]
cosě che ora, causa di un egoismo mal inteso, ci ritroviamo
il male del secolo in tutto l'occidente mentre se fossimo
stati piů egoisti [sotto il dominio dello spirito] avremmo evitato
questa ed eviteremmo tutte le future infezioni che, di sicuro,
saranno molto piů catasttrofiche delle precedenti
> Significa interessarsi di se stessi, dei propri vantaggi, dei propri
> fallimenti, della propria frammentazione, dei propri pregiudizi,
> opinioni,
> di tutto ciň che la nostra vita contiene. Egoismo - perchč siamo cosě
> legati? E' possibile vivere in questo mondo senza questo egoismo -
> inanzitutto
> psicologicamente per poi vedere se sia possibile anche esteriormente?
č un fatto interiore e connaturato l'egoismo...
ed č bene che sia cosě...
ma č neutro come tutti gli strumenti dati...
perfino una pistola puň essere usata per fare i buchi delle
caldarroste in una padella...
in questo caso la pistola č uno strumento utile e benefico
perchč le caldarroste sono molto buone...
> Questo egoismo causa necessariamente frammentazione, io e il non io,
> una rottura. Nazionalmente le barriere sono visibili - da una parte la
> cina e dall'altra tutta l'Europa. Questa divisione č costante e dove
> c'č divisione ci deve essere conflitto, č inevitabile. Anche se la
> vostra relazione con vostra moglie o vostro marito, o figlia o figlio,
> e cosě via č molto profonda e intima, se c'č divisione ci deve essere
> frammentazione, ci deve essere conflitto. E' una legge che vi piaccia
> o no, č una legge. Ma quando si vede questo, il fatto stesso di vedere
> diviene il modo di abbattere la barriera.
non per forza....
> Una volta che abbiamo riconosciuto la divisione, l'accettare, il
> rifiutare, la ricompensa e il castigo, allora possiamo realmente
> incominciare
> ad osservare noi stessi, perchč noi stessi č il mondo. Il mondo č ciň
> che noi siamo.
> Mi fermo qui.....
la posizione bahŕ'ě sulla questione della guerra e di ogni cosa
che derivi dalle pulsioni animali č che tutto va trasformato e
non coartato...
siamo molto positivisti e illuministi con una differenza:
quella che Fabio chiama "ragione" noi la chiamiamo "pulsione spirituale"
che fa sě che si usi di tutto ciň che c'č in senso piů utile a tutti...
la sola ragione intesa in senso classico, perň, ha il difetto di
vedere gli accordi umani solo come equilibrio di interessi egoistici...
mentre noi sappiamo che l'uomo č capace anche di piů
di questo... ed č capace di ciň *per natura* e non per costrizione....
puň, per natura sua spirituale, dominare l'egoismo e renderlo
razionale ed anzi "altruistico"
per esempio puň essere cosě "egoista" da desiderare piů
*il sacrificio* del suo apparente benessere per egoismo di
accumulare benefici spirituali ed essere *intimamente cosciente*
che la vera realtŕ dell'uomo č ciň che si porta con lui dopo
la nuova nascita al mondo del Regno dopo il trapasso...
abbraccioni.
Michele
Non è questo il primo post in cui ci scontriamo nel disquisire il
come ed il perchè di questo OGM prodotto da Dio, di questo
infelice essere metà angelo e metà bestia, votato alla schizofrenia...
Non ho nulla da aggiungere all'argomento, in quanto già ci dicemmo
tutto il dicibile, però volevo aggiungere un abbozzo di riflessione.
Nel meditare sul perchè creare un universo fisico, ovvero perchè
"materiare" gli esseri spirituali, mi è venuto fatto di pensare
all'opera di uno scultore, che riversa nel marmo una forma da lui
immaginata.
La rappresentazione tangibile della sua creazione ideale non
sarebbe un qualcosa di strettamente indispensabile, a rigor di
logica... tranne per il fatto di poter essere, così facendo, eternata
e condivisa.
Quell'abbozzo di intuizione che dicevo, quindi, verterebbe sul fatto
che forse non esista una "reale" comunione tra entità senzienti, se
non per il tramite della materia.
Rimarrebbero, però, due questioni aperte: quale sia l'importanza
intrinseca di codesta "comunione", e che tipo di rapporto, allora,
ci sia tra esseri incorporei, puramente spirituali...
Detto in modo "terra terra": possibile che la tipologia di rapporto
instaurabile tra gli "angeli" sia così nettamente "inferiore" a quello
che può esserci tra entità "angelico/bestiali"?
Se così fosse, gli "angeli" e Dio stesso vivrebbero tra loro una
tipologia di rapporto "inferiore" alla nostra!
Più oltre, lungo questa linea di pensiero, non so andare...
> per esempio può essere così "egoista" da desiderare più
> *il sacrificio* del suo apparente benessere per egoismo di
> accumulare benefici spirituali ed essere *intimamente cosciente*
> che la vera realtà dell'uomo è ciò che si porta con lui dopo
> la nuova nascita al mondo del Regno dopo il trapasso...
Parmi, tutto sommato, una religiosità da "bizzochero"...
> per esempio una popolazione africana meglio nutrita non
> si sarebbe infettatta del virus delle scimmie che ora si chiama
> AIDS perchè le sue difese immunitarie e stato igienico sarebbero
> state tali da impedire il successo di una mutazione genetica
> che è sempre possibile...
> [...]
> così che ora, causa di un egoismo mal inteso, ci ritroviamo
> il male del secolo in tutto l'occidente mentre se fossimo
> stati più egoisti [sotto il dominio dello spirito] avremmo evitato
> questa ed eviteremmo tutte le future infezioni che, di sicuro,
> saranno molto più catasttrofiche delle precedenti
Non mi piace affatto, questa argomentazione, e la trovo anche
gravemente fuori segno.
In primo luogo, sarebbe come dire: "lo schiavista non sbaglia in
quanto rende schiave le persone, bensì in quanto, schiavizzandole,
in realtà non le sfrutta appieno, come potrebbe invece fare nell'ambito
di un ordinamento democratico"...
Sarà anche vero che lo schiavista intelligente dovrebbe preferire
la democrazia alla dittatura, però il puntare a difendere uno
sfruttamento "ben inteso", mi risulta immorale, per quanto ciò sia
permeato di buone intenzioni...
In secondo luogo, questa argomentazione cade in quanto non
considera un fattore importante, dell'egoismo: la limitatezza
intrinseca dei suoi scopi e della sua portata.
Qui, tangenzialmente, verremmo a ricollegarci al discorso di
prima, sulla materia... comunque, in parole povere, direi che
l'analisi delle concause, oltre ad essere intrinsecamente complesso,
è anche suscettibile di incorrere in un "loop ricorsivo infinito",
ovvero un "circolo vizioso" di cause ed effetti mutualmente
richiamantesi, che, da un lato vanifica la nostra pretesa di
"razionalità assoluta", ma dall'altro preserva le nostre sia pur
scarse possibilità di poter fruire di un "libero arbitrio"...
Cari saluti!
Nicola
>
> abbraccioni.
> Michele
no, michele.....ogni forma di egoismo preve un soggetto privilegiato
da un attenzione , che è egoismo, sia esso un sacrificio che un atto a
migliorare la propria condizione è un azione a favore o sfavore di me,
o di un gruppo più grande di me di cui io faccio parte, altrimenti
entreremmo nel campo opposto che è l'altruismo....
l'egoismo è fonte sempre di frammentazione,,,,ossia da un lato il
soggetto del mio egoismo e dall'altra tutto il resto.
Io parto da un punto di vista, non teologico o fideico, ma pratico, se
sono egoista sono attento a un bisogno o un dovere di una parte
rispetto ad un altra, una parte di cui io faccio parte (altrimenti
sarebbe altruismo). Non so se siamo mezzi spiriti e mezzi bestie, io
non faccio ste divisioni, e non divido neppure mente e corpo in quanto
fino a prova contrario tutto è insito nel nostro organismo......mente,
è cervello, nervi, sensazioni, ricordi ec...ecc,,,,,
Avere una visione frammentaria e vedere ogni cosa da i miei occhi, è
avere un'immagine di sè separata da gli alti,,,,,,è essere
egoista....posso fare del bene, aiutare i malati, pregare per i
poveri, m aperchè lo faccio se non per egoismo? Voglio la salvezza,
voglio essere felice per averli aiutati, voglio essere un buon
credente........sempre io solo il fine della mia azione....
Ma in un azione senza frammentazione, senza egoismo, non c'è io non
c'è tu....fisicamente ovvio c'è separazione, ma non concettulamente ,
una cosa si fa perchè è giusto farla secondo , giusto secondo cio che
è....se tu elimini l'egoismo, tutti gli scopi gli ideali, tutte le
invenzioni della mente, tutto risulta semplicissimo, il problema lo
crea l'egoismo, è l'egoismo che crea la scelta.....senza
frammentazione non c'è scelta, tutto è semplice ed ovvio......
ciauzz
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> no, michele.....ogni forma di egoismo preve un soggetto privilegiato
> da un attenzione , che è egoismo, sia esso un sacrificio che un atto a
> migliorare la propria condizione è un azione a favore o sfavore di me,
> o di un gruppo più grande di me di cui io faccio parte, altrimenti
> entreremmo nel campo opposto che è l'altruismo....
Carissimo Domenico,
tu fai bene ad attenerti al significato usuale di egoismo...
non volevo di certo lodare un atteggiamento negativo...
però, come dicevo altrove a Nicola che mi dice che talvolta
"non credo di sicuro davvero a ciò che dico"
il mio intervento aveva per scopo una sorta di volontà di
ribaltamento allo scopo di sottolineare qualcosa di tipicamente
bahà'ì che volevo si cogliesse appieno...
ora mi spiego per "dritto" e non per "ribaltamento" così
tutto ti sarà più chiaro...
ma era necessario rivoltare per poi poter meglio capire...
spesso per arrivare al fondo di una questione bisogna prima
considerarla in modo inusuale...
considerare per un momento il bene come fosse male e il male
come fosse bene aiuta a capire meglio la realtà...
[.............]
> posso fare del bene, aiutare i malati, pregare per i
> poveri, m aperchè lo faccio se non per egoismo? Voglio la salvezza,
> voglio essere felice per averli aiutati, voglio essere un buon
> credente........sempre io solo il fine della mia azione....
[.............]
vi sono al mondo molte filosofie religiose di tipo ascetico...
il cristianesimo ascetico, il buddhismo estremo, e tante altre...
diremo che ogni religione a un certo punto partorisce dal suo
seno visioni ascetiche...
in esse lo scopo vero dell'uomo è visto come l'assoluta perfezione
perfino in questa vita....
insomma il vero uomo religioso è per forza un "santo ascetico"
che raggiunge il completo dominio delle pulsioni negative
come, ad esempio, l'egoismo...
per esempio si dice che non solo si deve fare il bene...
ma lo si deve fare anche per motivi purissimi e santissimi...
questo è vero, in un certo senso, vi è per esempio un passo di
Bahà'u'llàh che dice che se anche uno sapesse che delle buone
azioni sarà retribuito da Dio con l'inferno e dalle cattive col
paradiso... pure l'uomo dovrebbe fare le buone azioni solo
perchè è Iddio a comandarle senza desiderio alcuno di retribuzione...
ma nel contempo si dice negli scritti sacri di Bahà'u'llàh che
il migliore degli uomini è colui che lavora con la massima
perfezione allo scopo di procurare il benessere materiale a
lui stesso, alla sua famiglia e alla società intera...
quindi prima Bahà'u'llàh ha detto una cosa e poi sembra quasi
che si contraddica perchè loda perfino chi ricerca non solo il
proprio benessere nell'aldilà ma perfino quello meramente
materiale
in realtà è mia convinzione...
non so se ho ragione o meno...
che gli scritti sacri per ispirare talvolta "chiedono più del possibile"
per avere almeno il "massimo del possibile"...
in fondo importa poco il perchè uno fa una certa cosa...
se magari la fa per guadagnarsi il paradiso delle Urì semivestite
che è un paradiso un po' prosaico...
beh che male c'è?
chi troppo vuole nulla stringe...
se ci poniamo delle mète troppo elevate spesso non raggiungiamo
neppure il buono...
mentre pensiamo e ci sforziamo per il massimo dell'altruismo
tuttavia non dobbiamo dimenticare anche i motivi egoistici
perchè se no cadremmo in una "contro-trappola" e potremmo
divenire dei fanatici che cercano il bene assoluto in realtà
disinteressandoci del bene relativo e materiale del mondo...
in questo senso l'egoismo e la materialità degli scopi ci portano
a moderare un'altra materialità poco conosciuta e distorcente...
"voglio farmi santo" spesso lo dice qualcuno per assoluto egoismo...
mentre un demonio può invece fare qualcosa di realmente
concreto e opportuno per il benessere dell'umanità mentre
apparentemente stava cercando solo quello suo proprio e dei
suoi figli...
abbraccioni.
Michele
no caro stefano forse hai le idee un pochino confuse...ego diverge da
egoismo....
egoismo nello scrivere dovrebbe tendere al prendere o al dare per
proprio piacere, ma non è il mio caso.
egoismo nello scrivere dovrebbe avere uno scopo o una ricompensa e io
non ne cerco....
piuttosto a cosa è dovuta la tua risposta.......dici discorso
all'apprarenza? che significa.....o lo senti tuo o no...non sai
nemmeno chi sono,,,,,?Perchè giudichi tu che sei un sostenitore che
tutto è perfetto così come è..............tutto tranne me....!!!!!
pultroppo quando si parla di unicità, nel suo vero senso, nel senso di
sentirsi il mondo non a parole ma nei fatti ....ecco esce chi ritiene
il bene uguale al male, o meglio che ritiene che non esista ne uno ne
l'altro...però non comprende il significato di "io sono il mondo o
meglio lo rappresento" che detto all'antica sarebbe "ama il prossimo
tuo come te stesso" perchè non c'è differenza,,,,aggiungo io....
potevi evitartelo per come lo hai posto.......apparire ecco un esempio
di egoismo a tutti i costi....una critica dovrebbe essere
costruttiva ...tu nel caso hai scritto solo per un misero tentativo di
denigrare,,,,,il che discosta dall'immagine che avevo di te,,,,,,vedi
le immagini non sono mai realtà....te lo dissi un giorno
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
aggiungo che in realtà hai ragione.......parlo di cio che conosco come
un fatto.....
conoscevo un ex alcoolizzato che parlava alle sedute degli alcolisti,
era in gamba, conosceva tutto sull'argomento era stato alcolizzato per
diversi anni.....
Ma quando ne parlava lo faceva proprio perchè non era più
alcoolizzato, inquanto per avere piena consapevolezza di una cosa ,
bisogna trascenderla, amico mio!
bye
>
> questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuitohttp://www.newsland.it/newssegnala gli abusi ad a...@newsland.it
egoismo non è avere ego, ma pensare solo a quello
.....poi il tuo era un intervento atto a denigrare non è una mia
impressione,....
tu scrivi....bel discorso ma sei egoista......ecco cosa hai
scritto...io non tendo ad immagianare....
non la pensi diversamente altrimenti non scrivevi "discorso
all'apparenza ineccepibile." ma fatto da un egoista.......detto poi da
chi non giudica......
lascio a te l'analisi....
la mia risposta è dovuta ad un fuori tema, senza moticvo , fino a che
non lo spieghi.....
questo č il mio pensiero e il mio sentire.
ciauzz
ciauzz
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
[................]
> .....poi il tuo era un intervento atto a denigrare non è una mia
> impressione,....
> tu scrivi....bel discorso ma sei egoista......ecco cosa hai
> scritto...io non tendo ad immagianare....
[................]
Carissimo Domenico,
prego ora te, come ho fatto in un certo modo in privato anche
con Stefano [turaz], di credermi quando vi dico che tutti qui
[coloro che sono "terzi al discorso"] stanno vedendo in questa
branca del thread il più classico dei flame per un semplice e
vero qui pro quo tra te e turaz stesso....
non è assolutamente una questione di buonismo o di voler
mettere pace a forza...
Stefano è un tipo particolare di persona che usa il "tu diretto"
ma intende un "tu generico"....
se lo conoscessi meglio anche tu lo avresti capito subito e avresti
preso quelle sue battute secche non come una accusa personale
di cattive qualità come l'egoismo personale...
sicuramente in questo tipo di comunicazione elettronica, che è
a forza fredda e senza il contorno dei gesti e tono della comunicazione
personale, questa è una cosa che succede ogni giorno...
e, tra le altre cose, proprio mi giunge buona per dare un pratico
esempio su certi discorsi che si facevano con Fabio...
bisognerebbe che vi spieghiate con calma...
Stefano magari evitando le battute secche e il "tu impersonale"
verso persone che non si conoscono bene e che, quindi, possono
equivocare; e tu cercando di capire la tipicità di un tipo di approccio
di un non bahà'ì un po' gnostico come Stefano...
una persona come Stefano, spesso, tende a identificare quel che
gli passa nello spirito con quel che la penna riesce a comunicare
e, quindi, parla un po' come pensa o medita e non si rende conto
che ciò che scrive la pena può suonare opposto a quel che pensa...
quel che può apparire un tono saccente, in realtà non lo è in questo
tipo di persone perchè esse tendono a dimenticarsi di non avere
a che fare sempre con persone che usano lo stesso tipo di
comunicazione stile: "scrivo quel che dico perchè lo spirito interno
mi detta questa parola"...
Stefano non media la parola interiore...
quando scrive "tu" sta parlando anche di "se" e non di te in
particolare...
per lui siamo tutti un unicum... per cui il pronome che usa è
meramente casuale
abbraccioni.
Michele
ciauzz )))
penso che da quello che sosteniamo sia io che , il mio amico Turaz
( infetti oramai ci conosciamo da tempo in verità, io lo considero un
mio grande amico , e so che anche per lui è lo stesso) sia
inconcepibile solo la parola lite.......si discute, a volte però
accade che proprio a "causa" dell'amicizia, ci lasci andare la
confidenza, e io dico che non appenda fatto i"invio" avrei modificato,
per lo meno il messaggio smorzando il tono, che per natura mi esce un
po' duro.
Volevo solo dire questo ....
ciao
MIo
> Non è questo il primo post in cui ci scontriamo nel disquisire il
> come ed il perchè di questo OGM prodotto da Dio, di questo
> infelice essere metà angelo e metà bestia, votato alla schizofrenia...
tutto perchè, porcaccia miseria, siamo dentro culturalmente
al dualismo manicheo di stampo cattolico...
così appena si parla di dualismo si personalizzano entrambi le
pareti del "duo" e si comincia, così, a immaginare lo spot con
il bambino con un diavoletto sulla spalla sinistra e un angioletto
sulla destra e ciascuno che tira e suggerisce dalla sua...
oppure il pensiero corre al "dominio della carne" così che
si debba lottare contro la carne corrotta quasi avesse un'anima
e una personalità malvagia opposta alla personalità buona
dello stesso individuo...
forse è meglio cambiare esempio:
prendi le tue gambe...
magari scegli di fare sport...
per farlo devi affrontare la loro pigrizia e il fatto che siano
poco allenate e la prima volta che cominci "protestano"...
ma sono le tue gambe...
per questo non devono avere troppa "voce in capitolo"...
se cominciano a protestare doloranti dici loro:
"sopportate! so io quel che faccio!"
e continuo per scopi tuoi che superano quel che ne possono
saperne le tue gambe....
ma c'è unità tra te e le tue gambe...
siete un tutto unico...
solo che il cervello è più nobile ed è il capo delle gambe...
e la gerarchia naturale tra i due va rispettata...
> Quell'abbozzo di intuizione che dicevo, quindi, verterebbe sul fatto
> che forse non esista una "reale" comunione tra entità senzienti, se
> non per il tramite della materia.
tutto il contrario:
la materia è disposta a "velare" il rapporto...
Dio "si nasconte" per dare a te tutti i meriti della scommessa
vincente di uno che fa "gratuitamente" il bene....
perchè per quanto uno possa essere credente mai potrà
avere l'assoluta certezza che "c'è qualcosa"...
per cui è gratuito il bene perfino di quel fanatico che fa tutto
"solo per il paradiso" visto che, a meno che sia un pazzo, di
certo non ha visto il paradiso e, quindi, non ne è certo in
modo "assolutamente assoluto"
> Detto in modo "terra terra": possibile che la tipologia di rapporto
> instaurabile tra gli "angeli" sia così nettamente "inferiore" a quello
> che può esserci tra entità "angelico/bestiali"?
alcuni bahà'ì credono negli angeli...
io no...
non c'è estrema chiarezza nelle credenze bahà'ì in merito...
o meglio:
non credo agli angeli secondo la definizione cattolica
e cioè esseri creati ab initio "puri spiriti" che non sono destinati
ad incarnarsi mai.... nè mai si incarneranno...
penso, però, che vi siano anime nell'aldilà che somigliano agli
angeli "puri spiriti" perchè sono gli infiniti uomini la cui incarnazione
si è fermata appena dopo il concepimento fino a una età molto
molto giovane da bambini...
la massa degli altri che raggiunsero una età materiale con il
dono di una ragione adulta e sana sono anch'essi spiriti di
gerarchia consona a ciò che si guadagnarono in vita...
questi e quelli hanno le funzioni che alcuni cattolici danno agli angeli
ma anche molte che i cattolici non si sognano nemmeno
di immaginare nella loro visione di un paradiso statico con
la gente in abito bianco e la cetra in mano...
> Se così fosse, gli "angeli" e Dio stesso vivrebbero tra loro una
> tipologia di rapporto "inferiore" alla nostra!
ed infatti è così che credono i cristiani...
essi si immaginano che Lucifero rimproverasse proprio questo
a Dio... dal che la ribellione...
ma per me questa è una mera credenza che è migrata dalla
civiltà babilonese in quella ebraica e poi è passata ai cristiani...
premesso che questi racconti non sono neppure nella Bibbia
ebraica canonica... e sono, duque creduti da chi ci crede sia
tra gli ebrei che tra i cristiani...
sono comunque contenuti solo in libri biblici ebraici non canonici
redatti negli ultimissimi secoli post cattività babilonese...
in antico "angelo" era sinonimo anche di uomo inviato da
Dio e profeta di cui non si conoscesse l'identità precisa
terrena e la storia terrena pregressa....
per dire... gli angeli che entrano a visitare Lot a Sodoma
sono così uomini che gli abitanti di Sodoma pensano di fare
del sesso con essi...
in nessuna parte di Genesi si dice che il serpente sia Satana
anzi si specifica che è un animale che perdette gli arti
causa del suo comportamento...
il serpente poteva avere una forma qualsiasi perfino poteva
essere una antica forma di Homo parlante...
la bibbia dice solo che poi Dio gli toglie gli arti per punizione
e lo condanna a strisciare nella forma attuale...
questo lo dico non perchè credo letteralmente alla genesi...
lo dico solo per significare che nel pentateuco non c'è satana
e quando appare è un personaggio buono a tutto servizio
di Dio che solo lo incarica del lavoro "sporco" di punire
chi si merita di essere punito...
il manicheismo entrò in ambiente ebraico e poi cristiano
molto dopo e dopo che entrarono in stretto contatto e soggezione
culturale dei babilonesi che erano molto più bravi degli egiziani
e li assorbirono quasi del tutto facendo sparire persino 10
delle 12 tribù...
il tempo di Babilonia fu così ferale che minacciò davvero
l'ebraismo di estinzione per assorbimento culturale...
per questo Babilonia è diventata biblicamente l'archetipo
di ogni male...
>> per esempio può essere così "egoista" da desiderare più
>> *il sacrificio* del suo apparente benessere per egoismo di
>> accumulare benefici spirituali ed essere *intimamente cosciente*
>> che la vera realtà dell'uomo è ciò che si porta con lui dopo
>> la nuova nascita al mondo del Regno dopo il trapasso...
> Parmi, tutto sommato, una religiosità da "bizzochero"...
meno male che "so le lingue" perchè in Sicilia non si usa....
perfino se fosse, e forse lo è, un ragionamento da beghina
è lo stesso un ragionamento "libero e gratuito" di amore verso
Dio senza retribuzione...
non certo per merito di me "beghino"...
ma per unico merito di Dio che, siccome si nasconde, lascia
liberi e meritori perfino i "beghini" come me....
questa è la importantissima chiave per aprire questa porta...
^____^
> Non mi piace affatto, questa argomentazione, e la trovo anche
> gravemente fuori segno.
> In primo luogo, sarebbe come dire: "lo schiavista non sbaglia in
> quanto rende schiave le persone, bensì in quanto, schiavizzandole,
> in realtà non le sfrutta appieno, come potrebbe invece fare nell'ambito
> di un ordinamento democratico"...
perchè è una di quelle volte che dovevo solo "rivoltare" il senso
dell'egoismo per capirlo meglio...
ma naturalmente non è un argomento in cui credere del tutto
o in cui credo del tutto: come tu insegni al buon Fabio...
> Sarà anche vero che lo schiavista intelligente dovrebbe preferire
> la democrazia alla dittatura, però il puntare a difendere uno
> sfruttamento "ben inteso", mi risulta immorale, per quanto ciò sia
> permeato di buone intenzioni...
ogni cosa ha un grado:
è pur sempre meglio essere operaio di un capitalista del '900
che schiavo di un romano antico o di un colonialista dell'800
anche se questo non vuol dire che mi accontenti della vita
di un operaio inglese dei primi del '900
> In secondo luogo, questa argomentazione cade in quanto non
> considera un fattore importante, dell'egoismo: la limitatezza
> intrinseca dei suoi scopi e della sua portata.
vuole solo non essere una risposta "moralista" ma una
risposta gradualista e "pratica"...
> Qui, tangenzialmente, verremmo a ricollegarci al discorso di
> prima, sulla materia... comunque, in parole povere, direi che
> l'analisi delle concause, oltre ad essere intrinsecamente complesso,
> è anche suscettibile di incorrere in un "loop ricorsivo infinito",
> ovvero un "circolo vizioso" di cause ed effetti mutualmente
> richiamantesi, che, da un lato vanifica la nostra pretesa di
> "razionalità assoluta", ma dall'altro preserva le nostre sia pur
> scarse possibilità di poter fruire di un "libero arbitrio"...
perchè un tema come questo di cui parliamo è misterioso...
non potrei parlare e rispondere sugli "scopi di Duio" senza
dire minchinerie... per forza finisco per dire minchinerie...
ma se mi chiedi qualcosa a cui non posso rispondere "veramente"
perchè non sono Dio... qualcosa mi devo pure inventare...
e non mi rimproverare dunque se effettivamente ho detto
minchinerie....
come potrei fare altrimenti?
abbraccioni.
Michele
Eh... mi propini una nuova versione del vecchio apologo di
Menenio Agrippa!
Un apologo alquanto razzista: "siamo un tutto unico, però io,
che sono la parte nobile e intelligente, comando, mentre tu,
che sei la parte plebea e stupida, devi obbedire e zitto...".
Come vedi, il dualismo, fatto accomodar fuori dalla porta,
rientra poi surretiziamente dalla finestra...
Comunque, finchè si parla della relazione corpo/mente, la tua
posizione è quasi corretta, cioè va solo invertita: è la mente ad
essere al servizio del corpo, e non viceversa.
Diverso il discorso quando compare in campo lo Spirito Umano...
Noti le maiuscole?
La "mente" non richiede maiuscole, mentre lo "Spirito Umano" sì...
E' chiaramente un qualcosa di separato, differente e superiore,
rispetto al corpo...
Il corpo ha le sue esigenze, la mente cerca di aiutarlo a soddisfarle,
ma lo Spirito Umano, in tal contesto, che c'entra? da dove è uscito
fuori? che vuole? come si integra? chi lo ha invitato?
La mente è un meccanismo che si è evoluto naturalmente in noi,
come l'occhio, le mani prensili, la stazione eretta, etc.
Detto meccanismo si è sviluppato ad un livello tale da generare
alcune sue proprie esigenze, a volte anche in conflitto con quelle
del corpo.
Parte di questi conflitti sono apparenti, in quanto la "disciplina"
che la mente cerca di imporre ha come fine (magari non del tutto
evidente) il benessere del corpo, ma la restante parte è reale.
Questa dicotomia si spiega col fatto che noi, esseri senzienti, non
siamo più una entità, bensì due, per "colpa" della nostra mente.
La nostra mente, per quanto organica, finisce per vivere, in parte,
in un suo mondo, il mondo delle idee, ed una di queste idee è
l'esistenza di un piano trascendente della realtà.
Ora, io non so se e fino a che punto questa fantasia possa essere
funzionale alle esigenze del corpo, però non posso certo esserne
del tutto fiducioso...
Comunque, tornando all'origine della discussione, da un punto di
vista puramente logico non posso ipotizzare l'essere umano come
"unità" di corpo e Spirito Umano, in quanto non vedo alcuna
logica in questa "convivenza forzata" tra enti così diversi, con
necessità e scopi del tutto differenti, quando non opposti.
Perchè, allora, Dio non si "incarna", vista la presunta utilità da te
attribuita al conflitto corpo/anima?
Inoltre, diresti che lo Spirito Divino sia inferiore allo Spirito Umano,
non essendo mai passato per una fase corporea?
Sempre cari saluti!
Nick
> questo è il mio pensiero e il mio sentire.
col quale sono sentitamente in accordo
abbraccioni
Michele
> Volevo solo dire questo ....
ti ringrazio....
è una utile precisazione di cui tener conto
abbraccioni
Michele
> Comunque, finchè si parla della relazione corpo/mente, la tua
> posizione è quasi corretta,
^___^
ecco....
lungi da me usare un sentore di Menenio Agrippa se no...
è chiaro che lo spartachista si ribella....
> cioè va solo invertita: è la mente ad
> essere al servizio del corpo, e non viceversa.
personalmente già sperimentato....
con risultati disastrosi....
per questo sono diventato prima un rigidissimo stoico
e poi un bahà'ì di conseguenza...
"sindrome reattiva" dirai tu...
semplice rottura del loop di "coazione a ripetere" dirò io...
il problema vero è uno:
se sei un povero cristo di baraccato con poco o nulla di
strutturazione educativa del "super-io" ti va anche bene
a fare l'animale e seguire l'animale...
tanto sei "brutto sporco e cattivo" di tuo e, forse, non
puoi fare altro... o è difficile che tu lo faccia....
ti va bene anche se sei un povero cristo poco amato e
tutto pieno di cose materiali, nato e cresciuto fin da piccolo
dando per scontato che la vita non si può vivere senza
il barchino da 36 metri in rada....
tua madre e tuo padre non ti amavano o abbracciavano...
ma non ti hanno fatto mancar nulla di materiale...
anche perchè "se no che figura ci facciamo?"
ma se, poco poco, sei "un medio"...
impari che il super-io è quel mediatore che ti aiuta
a campare senza troppo stress interiore...
"ci vuole un fisico bestiale" non solo per bere e per fumare...
ma anche per seguire veramente quel che vorrebbe l'animale
in te e non sentirti in colpa e fuori posto...
e allora la resa....
i "medi" come me e te non sanno e non sapranno mai
fare veramente gli animali e, quindi, sono proprio dei didimi
se tentano di farlo....
io lo tentai come un didimo...
ma l'unica cosa buona è che non ho continuato per tutta
la vita a fare il didimo che segue il suo animale dentro....
non sono adatto a farlo...
e neanche così scemo da ripetere l'errore per coazione
a ripetere tutta la vita
per farlo veramente con successo o si è un baraccato
brutto sporco e cattivo... oppure un deprivato affettivo
magari con tanti soldi che persegue per coazione interiore
il tiro di coca tanto per fargli sembrare ancora bello il
barchino che oramai lo ha stufato...
> Diverso il discorso quando compare in campo lo Spirito Umano...
> Noti le maiuscole?
> La "mente" non richiede maiuscole, mentre lo "Spirito Umano" sì...
> E' chiaramente un qualcosa di separato, differente e superiore,
> rispetto al corpo...
[.................]
> Comunque, tornando all'origine della discussione, da un punto di
> vista puramente logico non posso ipotizzare l'essere umano come
> "unità" di corpo e Spirito Umano, in quanto non vedo alcuna
> logica in questa "convivenza forzata" tra enti così diversi, con
> necessità e scopi del tutto differenti, quando non opposti.
> Perchè, allora, Dio non si "incarna", vista la presunta utilità da te
> attribuita al conflitto corpo/anima?
> Inoltre, diresti che lo Spirito Divino sia inferiore allo Spirito Umano,
> non essendo mai passato per una fase corporea?
quando uno "quota" si dice debba togliere il meno importante
per lasciare il più importante....
così stavo per lasciare il pezzo intero tanto ogni singola particina
delle tue frasi mi sembrava "più importante"....
poi ha prevalso la netiquette....
ma stavolta sbagliando.... probabilmente...
sempre la solita risposta:
che ttteee frega?
^___^
fai finta che il super-io [o "spirito umano" in termini bahà'ì] gridi
pure forte e potente....
e si prenda tutto il potere...
che ne sappiamo perchè siamo così?
fatto sta che siamo così?
contrastare la mente e rimetterla sotto il corpo... ormai....
può solo farci infelici in realtà...
mentre io sono così felice così....
mentre ero infelice prima...
un semplice esempio:
come fai a rubare se poi ti senti in colpa? meglio non rubare...
e ancor meglio dirti che non rubi causa del comando del tuo
Spirito Umano...
una cosa può anche essere illusione....
ricordi la bella canzone partigiana?
"vale la pena? vale la pena? vale la pena o no?
vale la pena? vale la pena?
e intanto lui ci andò...."
non puoi fare altrimenti....
ti devi arrendere e credere in Dio e nello Spirito Umano...
tutto il resto....
se non è masochismo ci assomiglia di brutto.....
abbraccioni.
Michele
Potrebbe non parere, eppure questa che poni è la questione
fondamentale..
Io non se se esista il terzo attore che tu dici, lo "Spirito Umano",
ma so per certo che in me ve ne sono almeno due, ovvero il "corpo"
e la "mente", i quali debbono necessariamente trovare un certo
"modus vivendi" per garantirmi un minimo di equilibrio psico-fisico.
Il pratica, lo "Spirito Umano" fungerebbe da "terzo incomodo", in
quanto anche lui vorrebbe una fetta (e pure grossa!) della "torta"...
Il corpo non ragiona, limitandosi a "strillare" le sue esigenze, ma
può essere, a volte ed in parte, assoggettato dalla mente.
Anche la mente ha le sue esigenze, e sono di natura "razionale",
ovvero quella di costituirsi un quadro coerente di sè stessa, della
realtà circostante e del relativo rapporto tra le due.
Ecco il motivo per cui non posso fregarmene: è la mia mente che
pretende la sua parte, ovvero un minimo di logica e razionalità.
Come non posso negare un minimo di cibo e riposo al mio corpo,
così non posso negare un minimo di logica e coerenza alla mia
mente... e codesto fantomatico "Spirito Umano", proprio non
rientra tra quelle cose che la mia mente possa inserire nel suo
"quadro della realtà"...
Nick
Eppure non sai farne a meno. Il tuo conflitto intimo è proprio questo.
Basterebbe credere a Bahà'u'llàh e tutto va sistematicamente a posto,
anche lo "Spirito Umano", ma tu non riesci a crederci perchè la tua mente
teme di perdere il predominio, e si impunta: "Non è vero! Non è vero!"
e lo Spirito Umano piange senza speranza......
Maria
> Come non posso negare un minimo di cibo e riposo al mio corpo,
> così non posso negare un minimo di logica e coerenza alla mia
> mente... e codesto fantomatico "Spirito Umano", proprio non
> rientra tra quelle cose che la mia mente possa inserire nel suo
> "quadro della realtà"...
Carissimo Nicola,
prendiamola da un altro punto di vista e vediamo se "questo
spirito umano personale" è un terzo incomodo...
a me è risultato, forse sbaglio, evidente un parallelismo tra
la teoria di Freud e quella di Abdu'l-Bahà sull'uomo:
Es=natura animale
Io=mente razionale [la chiami tu ma anche Abdu'Bahà che però
la chiama anche anima razionale]
Super-io=morale razionale naturale ]la chiami, forse tu mentre
Abdu'l-Bahà la chiama Spirito Individuale o Spirito Umano]
sei d'accordo che l'uomo non è univoco?
che ha diverse pulsioni?
probabimente sì, mi sembra di capire...
ma probabilmente, anzi sicuramente, non sei rassicurato da una
ideologia che sposti l'attenzione o ricerchi il dominio del super-io
sei, in un certo senso, bruciato da tutte quelle interpretazioni in
cui il dominio del super-io deve divenire assoluto ed allora per
battuta dici il contrario: e cioè che a dominare dovrebbe essere l'Es
ma è solo una battuta alla quale nessuno di noi qui crede...
^___^
noi supponiamo, e ne abbiamo il palese riscontro, che tu, nella
tua vita reale, agisca con l'uso di principi che tu chiameresti
di morale naturale che noi chiamiamo pulsioni dello spirito umano...
perchè?
perchè a te, che sei uomo e non animale, alle volte è più naturale
agire moralmente che amoralmente...
facendo così si potrebbe dire che dai le prove di una ottima educazione
che si è incrostata nel suo Io provocando la nascita di un potente
super-io che ti guida...
ma la stessa cosa, pari pari, la dice Bahà'u'llàh quando ci spiega che
solo l'educazione fa nascere nel bambini il dominio dello spirito
umano su quello animale...
insomma "se non è zuppa è pan bagnà" o anche
"chiamala come vuoi sempre cucuzza è"
c'è solo da domandarsi, infine, come mai l'uomo ha creato l'educazione
dei fanciulli e come mai i fanciulli siano educabili...
Fraud non spiega il perchè della presenza del super-io nell'uomo...
Abdu'l-Bahà sostiene che esso è lo scopo della creazione perchè
è la sola parte di Dio che non sia in Dio stesso ma nel creato...
l'uomo è il solo "divino" tra le cose create....
abbraccioni.
Michele
> c'è solo da domandarsi, infine, come mai l'uomo ha creato l'educazione
> dei fanciulli e come mai i fanciulli siano educabili...
A corredo di questo volevo aggiungere dei dati.
Pare che l'elettroencefalogramma degli uomini modifichi di frequenza con
l'età, tanto che si passa dai 4-8 hz del bambino dai 0 ai 6 anni, fino a
giungere ai 35 hz e superiori nell'adulto.
La prima frequenza, quella più bassa, è la stessa che si ritrova in fase
REM durante il sonno ed è simile allo stato in cui arriva un uomo sotto
ipnosi.
La caratteristica interessante è che a quella frequenza, i bambini
notoriamente assimilano tutto ciò che gli arriva senza discutere e
contribuendo ad arricchire il loro bagaglio educativo. In pratica sono
come una spugna asciutta che ha bisogno di assorbire acqua.
Superata l'età infantile, il cervello lavora a frequenze più elevate e non
assorbe più gli insegnamenti passivamente.
Mi sembra interessante osservare che per insegnare ad un adulto bisogna
veramente colpirlo nel profondo e indurlo anche verbalmente ad uno stato
tale che il suo cervello riprenda a girare a frequenze basse. Così potrà
imparare cose nuove e le cellule potranno venire riprogrammate dal sistema
nervoso.
La meditazione e la preghiera possono aiutare in tal senso, vi assicuro
che non è niente di impossibile; le persone che padroneggiano bene i
significati delle parole hanno davvero la capacità di influenzare lo
spirito altrui, divengono uomini carismatici ma anche inequivocabili nei
messaggi che inviano. Le parole costituiscono meno del 30% della
comunicazione, il restante 70% è non verbale, ma di solito il verbale e il
non verbale sono assai contradditori in noi e neanche ce ne accorgiamo. Se
però combaciano il messaggio che invieremo sarà potentissimo.
Un insegnamento spirituale (dove per spirituale intendo evolutivo ed
equilibrato quindi condivisibile umanamente) è come un seme che
attecchisce nel cuore delle persone e a velocità variabile cresce e
produce frutti.
Ciao
Shahruz
Non direi che la mia mente voglia il predominio, ma di certo non tollera la
schiavitù, e questo vale anche per il mio corpo.
Se un eventuale "Spirito Umano" sapesse integrarsi con le altre componenti
di me stesso, sarebbe il benvenuto, ma così non è...
Nick
Certo, ma sono anche persuaso che codeste tre "nature"
debbano comporsi armonicamente tra loro, altrimenti non si
ottiene altro che un squilibrato...
> ma la stessa cosa, pari pari, la dice Bahą'u'lląh quando ci spiega
> che solo l'educazione fa nascere nel bambini il dominio dello spirito
> umano su quello animale...
Il dominio del corpo produce animali; il dominio della mente produce
mostri; il dominio del super-io produce fanatici ed alienati...
Nick
Hai scritto in un'altra risposta:
"Certo, ma sono anche persuaso che codeste tre "nature"
debbano comporsi armonicamente tra loro, altrimenti non si
ottiene altro che un squilibrato..."
e poi
"Il dominio del corpo produce animali; il dominio della mente produce
mostri; il dominio del super-io produce fanatici ed alienati..."
Hai perfettamente ragione dal mio punto di vista, ma l'armonia
siamo noi che dobbiamo raggiungerla, proprio stabilendo le giuste parti.
E nessuno delle tra deve essere schiava.....,
ma nemmeno essere esclusa.
Personalmente non sopporto che qualcuno mi obblighi ad
avere determinati pensieri, ritengo la mia libertà di pensiero
un bene irrinuciabile, e credo di averlo dimostrato innumerevoli volte...
Ma devo pure ammettere che il mio pensiero non è infallibile,
perciò accetto di sospendere il giudizio se si scontra con una
capacità di percezione che è molto superiore alla mia.
Ci sono Persone che ritengo superiori, altre no.
Il mio rapporto di dipendenza con la Fede è tutto qui.
In questo modo mi pare di avere raggiunto una soddisfacente
armonia, che mi mette al riparo dal fanatismo e dall'alienazione.
Non credi?
Maria
Certo, in tal caso, per te personalmente, vi è stato il raggiungimento
di un equilibrio soddisfacente, e che probabilmente molto ti giova.
Ne sono sinceramente compiaciuto, ma questo fatto non incide
minimamente su di me... a quanto pare, i miei livelli di equilibrio
differiscono dai tuoi, e pertanto per me accedere alla fede è più
difficile che non per te, il che non mi parrebbe molto equo...
Nick
Io credo che questo avvenga perchè gli uomini in generale, e tu in particolare,
preferiate rompervi che piegarvi.
Ti sei mai chiesto perchè ci siano molte più donne credenti che uomini?
Perchè noi donne siamo abituate piegarci come le canne al vento.
Così il vento non riesce a spezzarci.
Voi avete l'orgoglio degli antichi eroi:
morire ma non cedere.
Non cedere a cosa?
Non cedere al dolore esistenziale, che aumenta man mano che
aumentano gli anni e scompaiono le persone che sono state più
significative per noi, e tante altre cose che molto abbiamo amato.
Quando penso agli occhi di mia madre, all'affetto di mio padre,
svaniti nel nulla come fossero niente, sento tanto forte l'attaccamento
a qualcosa che non c'è più .....
che lo struggimento affossa ogni altra gioia di vivere.
Allora per sopravvivere mi piego dolcemente alla volontà di Dio,
e do spazio allo spirito umano che vive di speranza.
Ma voi siete forti, sopravvivete ad ogni sconforto e come Sisifo,
punito per aver sfidato gli dei,
spingete in alto quel masso, che appena giunto alla cima sprofonda
nell'abisso.
Ma voi siete (apparentemente) più forti.
Maria
P.S. A Fabio. La gioventù e il benessere fanno apparire
lieve la salita. Goditi la passeggiata fin che puoi.
Toh... credo tu abbia pienamente ragione...
In effetti, temo di soffrire di un orgoglio al limite del patologico...
Persino nel caso di un eventuale torto, ho l'orgoglio di ammetterlo
in modo netto e plateale!
> Non cedere al dolore esistenziale, che aumenta man mano che
> aumentano gli anni e scompaiono le persone che sono state più
> significative per noi, e tante altre cose che molto abbiamo amato.
> [...]
> Ma voi siete forti, sopravvivete ad ogni sconforto e come Sisifo,
> punito per aver sfidato gli dei, spingete in alto quel masso, che
> appena giunto alla cima sprofonda nell'abisso.
> Ma voi siete (apparentemente) più forti.
Può essere vero... non tanto il non cedere alla sofferenza esistenziale,
quanto l'allontanarsi da ogni occasione che la possa generare...
Nick
Non si può allontanarsi da ogni occasione che la possa generare,
si può da molte occasione, ma non da tutte.
Se nasci negro in una terra di guerra, che scampo hai?
Ma anche se nasci bianco con lo yacht, ti può sempre morire un figlio.
Hai solo un modo per difenderti: indurire la tua sensibilità.
Così molti uomini hanno armato di ferro la loro anima,
e così sopravvivono benissimo.
Ma una volta che hai una corazza di ferro, puoi benissimo
infilzare gli altri senza problemi, e così accrescere all'infinito
il dolore esistenziale, di chi questa corazza non l'ha.
Il tu in questo caso, è del tutto impersonale,
non mi riferisco a te, che senz'altro non porti la spada:
sei solo una sentinella...... che guarda dall'alto un mondo di
uomini armati che si infliggono micidiali ferite, e rifletti
se non fosse meglio che sul campo di battaglia
cali il silenzio .... il silenzio della morte.
Maria
> Il dominio del corpo produce animali; il dominio della mente produce
> mostri; il dominio del super-io produce fanatici ed alienati...
hai perfettamente ragione...
per questo anche Bahà'u'llàh invita al giusto mezzo....
sarà necessario, quindi, correggere quella mia espressione
*dominio* in *guida*... o comunque si preferisca...
insomma il super-io deve essere un sovrano democratico...
o qualcosa del genere...
insomma ci siamo capiti....
abbraccioni
Michele