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Gat gat

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Rosapia Bonomi

unread,
Jun 29, 2002, 6:29:28 PM6/29/02
to
Povera gatta!

"Ogni giorno Martin, pescatore, tornava con la barca piena di pesci, e
si metteva sulla spiaggia a pulirli prima di portarli al mercato. La sua
fortunata gatta faceva belle scorpacciate delle migliori interiora. Ma un
giorno Martin pescatore prese la varicella e per quindici giorni non poté
andare a pescare. La gatta, povera bestia, aspettò. Poi mangiò i rimasugli
puzzolenti. Poi rincorse i gabbiani sulla spiaggia, ma non riuscì ad
acchiapparne nemmeno uno. Il settimo giorno pensò di procurarsi il pesce da
sola.
C'era un'assicella, sul bagnasciuga. Ricordate il Duce, che, pensando
agli angloamericani che stavano per sbarcare sulle coste italiane, diceva
"Li fermeremo sul bagnasciuga", e invece non fermò un accidente di niente?
Ecco, il bagnasciuga è proprio quella parte di spiaggia lì. La gatta salì
sull'assicella e spingendo appunto il bagnasciuga con la zampa riuscì ad
entrare in mare. La corrente la portò a qualche metro dalla riva. Sotto
l'assicella passavano pesciolini invitanti. Con la zampetta, la gatta
cercava di afferrarli. L'assicella intanto se ne andava al largo. La gatta
sporgeva la zampa sempre di più. Passò un pesce con i denti aguzzi
e.zàcchete! Con un morso le staccò di netto la zampetta.
Miao, miaooooo! - strillava la povera bestiola mutilata. Per fortuna si
levò un venticello che, soffiando dal mare verso la riva, riportò assicella
e gatta sul bagnasciuga. E, ancora per fortuna, passavano di lì i figli
della parrucchiera, che raccolsero la povera bestia piangente e sanguinante,
la portarono dal veterinario e poi la tennero a casa loro, anche se aveva
solo tre zampe.
Voi pensate, immagino:
<<Che c'entrano i figli della parrucchiera?>>
C'entrano, perché passarono di lì in quel momento. Se fossero passati i
figli dell'ostetrica, o del carrozziere, o della maestra, sareste più
contenti?
In quella circostanza nacque un proverbio, che servì per secoli anche a
commentare la presenza dell'uncino che molti pirati avevano al posto di una
mano. Purtroppo, il proverbio venne in seguito cambiato e banalizzato.
L'originale è il seguente:

TANTO VA LA GATTA AL LARGO, CHE CI LASCIA LO ZAMPINO.

Ciao, cari!
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