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L’esercito israeliano è sotto il dominio dei religiosi

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.sergio.

unread,
Dec 11, 2009, 3:49:40 PM12/11/09
to
L’esercito israeliano è sotto il dominio dei religiosi

I programmi insegnati nelle scuole religiose organizzate in seno
all'esercito sono razzisti e preparano i soldati ad essere più feroci
per uccidere gli arabi

Saleh Al-Naami

14/11/2009

La conferenza annuale tenuta dagli ufficiali superiori dell'esercito
israeliano e presieduta dal capo di Stato maggiore Gabi Ashkenazi, ha
recentemente avuto luogo in una base militare nel centro di Israele ed
è stata seguita da tutti gli ufficiali di grado di tenente-colonnello
o superiore.

La schiacciante maggioranza degli ufficiali che ha assistito alla
conferenza fa parte della corrente religiosa sionista. Un reportage su
questa riunione, diffuso dalle reti televisive israeliane, mostrava
una pletora di ufficiali superiori portare una kippah ricamata
all’uncinetto, cosa che ha spinto il capo dell’intelligence militare
israeliana, il generale Shlomo Gazit, a dichiarare che queste immagini
provano come “l'esercito israeliano sia caduto sotto l'influenza dei
religiosi sionisti”.

L'esplosione della corrente sionista religiosa ai posti di comando
nell'esercito e nelle unità militari di élite ha provocato una viva
polemica in Israele riguardo le ripercussioni di questo fenomeno
sull'avvenire dello Stato, sapendo che i religiosi sionisti
rappresentano in Israele solo l’8% della popolazione ebraica, mentre i
seguaci della corrente religiosa ultra-ortodossa costituiscono
solamente il 22% della popolazione. Questi ultimi non sono
mobilitabili nell'esercito e sono esentati dal servizio militare per
permettere loro di seguire a tempo pieno gli studi nelle scuole
religiose.

La disputa tra religiosi sionisti e religiosi ortodossi sta nella
giustificazione della creazione dello Stato di Israele. In principio,
la corrente religiosa ortodossa si oppose alla creazione di Israele
sostenendo che questa potrà avvenire solamente all'epoca della venuta
del messia, mentre la corrente religiosa sionista considera che la
creazione di Israele sia una condizione della venuta del messia e non
il contrario.

È per questa ragione che i religiosi sionisti si sono impegnati nelle
diverse istituzioni dello Stato, in particolare nell'esercito, mentre
i religiosi ortodossi hanno accettato Israele come un fatto compiuto.

Dati significativi

Secondo le cifre pubblicate dal ministero della Difesa nel 2008, il
60% degli ufficiali delle unità di combattimento, il 70% delle brigate
di fanteria ed il 75% delle unità speciali sono religiosi sionisti.

L’ex vice-capo di Stato maggiore, Dan Harel, afferma che i sionisti
religiosi dirigono la maggior parte dei battaglioni e delle brigate di
fanteria, vale a dire le brigate Hnahal, Golani e Givati. I religiosi
sionisti monopolizzano totalmente la direzione delle unità di élite di
Sayeret Matkal, Eyjoz, Samson e Dokhaevat, così come il controllo
delle unità di élite della polizia israeliana YASAM.

L’ex comandante per la regione nord dell’esercito israeliano, Moshé
Kaplinski, prevede, per i religiosi sionisti, il controllo di tutti i
corpi dell'esercito nei prossimi venti anni nel caso perdurasse questo
loro interesse verso i posti di comando.

Gli adepti del movimento religioso sionista non si sono accontentati
di perseguire il controllo dell'esercito. Si sono anche resi conto
dell'importanza di investire nel servizio di informazioni interno
(Shabak, conosciuto sotto il nome di Shin Bet), considerato come
l'organo decisionale più influente nello Stato ebraico.

L'ex presidente dello Shabak, Perry Yaakov, indica che la maggior
parte dei responsabili del servizio informazioni sono religiosi,
sapendo che l'attuale vice-presidente dello Shabak, nominato per la
“A” [zona secondo gli Accordi di Oslo sotto il controllo dell’ANP,
NdT] è anche un religioso sionista ed è il più probabile sostituto del
presidente dell'agenzia di controspionaggio, Yuval Diskin.

Le motivazioni che spingono ad entrare nelle unità di combattimento

Fino all'inizio degli anni ottanta, la proporzione dei sionisti
religiosi nelle istanze dirigenti dell'esercito era bassa. Fino a quel
periodo i membri dei kibbutzim [aziende agricole, NdT], che erano
laici, controllavano in maniera esclusiva i posti di comando a tal
punto che l’appartenenza al kibbutz indicava l’appartenenza alle unità
d’élite: Moshe Dayan, Yitzhak Rabin, Moshé Ya’alon, Amnon Lipkin-
Shahak, Uri Ssagyh ed altri generali venivano dai kibbutzim .

Ma da allora c’è stato un significativo ribaltamento della situazione
e la quota delle persone che provengono dai kibbutzim e che
raggiungono le unità di combattimento è considerevolmente diminuita a
causa della disillusione di questi ultimi sul “dovere di sacrificarsi
per lo Stato”, a differenza del movimento sionista religioso il quale
ha incitato i suoi sostenitori ad arruolarsi nelle squadre e nelle
unità speciali. Se il servizio militare in Israele è obbligatorio,
l'esercito non costringe i soldati a raggiungere le unità di
combattimento ed ogni nuova recluta in seno all'esercito sceglie essa
stessa l'unità a cui desidera unirsi.

Le autorità del movimento sionista religioso non hanno fatto mistero
delle loro motivazioni dietro l'incitamento rivolto ai loro membri per
raggiungere le unità di combattimento ed assicurarsi le posizioni di
comando nell'esercito. Parecchi rabbini di primo piano hanno affermato
che questo approccio mira a rinforzare il loro controllo
sull'esercito, perché ciò costituisce per questa corrente una garanzia
importante di impatto sul processo decisionale nel paese e, sulla base
di ciò, la loro influenza sarà molto maggiore rispetto alla loro
proporzione nel totale della popolazione.

Il rabbino Abraham Shapira, esponente principale di questo movimento,
emise una fatwa [sentenza religiosa, NdT] negli anni ottanta che
considerava l’entrata nelle unità di combattimento come “un sacrificio
a Dio” e che “il servizio militare e lo spirito combattivo sono
imposti da Dio per dirigere il progetto sionista”.

Focolai di terrorismo

Per assicurare ai loro fedeli di preservare i valori religiosi durante
il servizio militare, i responsabile religiosi di questo movimento
sono riusciti a concludere degli accordi con i dirigenti dell'esercito
per la creazione di istituzioni religiose che permettano agli
ufficiali ed ai soldati religiosi di beneficiare di studi religiosi
durante il loro servizio militare e, a tal proposito, furono creati
degli istituti conosciuti sotto il nome Yeshivat Hesder. Finora, 42
istituti di questo tipo hanno visto la luce, dei quali il più
importante e più grande è l'Istituto Mercaz Hrab nella Gerusalemme
occupata.

Benché sia l'esercito a finanziare la creazione di questi istituti e a
pagare gli stipendi dei rabbini che li dirigono, sono i sionisti
religiosi che hanno il controllo assoluto su queste scuole. A causa
dell'estrema importanza di queste scuole per la corrente sionista
religiosa, la loro gestione è affidata ai rabbini più importanti e ad
altre persone conosciute per il loro estremismo radicale.

I programmi insegnati in queste scuole sono razzisti e formano i
soldati per essere più feroci nell’uccidere gli arabi.

Il rabbino Shmuel Rosen, presidente dell'Istituto religioso militare a
Maale Adumim, ha dichiarato di insegnare ai suoi studenti, soldati ed
ufficiali, la fatwa “Amalek” emessa due anni fa dal rabbino Mordechai
Eliyahu, presidente dell'Istituto Tsomet e grande riferimento
religioso ebraico. Questa fatwa emessa nel marzo 2008 e che ha
riscosso un largo successo si appella all'applicazione della legge
detta degli “Amalek” su chiunque giuri odio verso Israele. Questa
legge chiama ad uccidere gli uomini, i bambini, i neonati, le donne, i
vecchi ed anche gli animali: “Uccidete tutti gli Amalek, uccideteli e
spogliateli dei loro beni, non abbiate alcuna pietà di loro.
Uccideteli uno dopo l’altro. Non risparmiate alcun bambino, alcuna
pianta, uccidete il loro bestiame, dal cammello fino all'asino”.

Eliyahu considera i palestinesi come gli “Amalek” di oggi su cui deve
applicarsi questa legge.

Parecchi tipi di fatwa razzista sono stati emanati dai direttori di
queste scuole. Così, il rabbino Shlomo Riskin, direttore dell'Istituto
militare della colonizzazione religiosa Shomron Krnih nel nord della
Cisgiordania, ha emesso una legge per rendere lecito il saccheggio dei
raccolti di olive palestinesi e l'avvelenamento dei pozzi dell’acqua.

Il rabbino Iiezer Mlmid, direttore dell'Istituto religioso militare
nella colonia Tafouh, a sud di Nablus ha decretato una fatwa per i
suoi studenti che li autorizza a rubare i raccolti agricoli dei
palestinesi, con il motivo che “fanno parte del goy”[della nazione,
NdT].

La guerra a Gaza come esempio

Non si può comprendere la brutalità dell'esercito israeliano nella sua
guerra criminale contro la Striscia di Gaza, senza tenere conto della
natura della componente umana delle brigate e delle unità militari
israeliane che hanno vi hanno partecipato.

Sebbene esistano delle istruzioni precise dal comando dell'esercito
per l'adozione della strategia di “terra bruciata”, non si può
ignorare il fatto che tutte le brigate di fanteria che hanno
partecipato alla guerra, eccetto la Brigata dei paracadutisti, erano
dirette da generali sionisti religiosi, proprio quelli che subiscono
un forte indottrinamento razzista.

Il giornale israeliano Ha'aretz ha rivelato che le scuole rabbiniche
hanno distribuito ai soldati una fatwa emessa dal rabbino Shlomo
Avner, direttore della scuola estremista Kohnim Attiyrat a
Gerusalemme, che chiedeva la messa a morte dei palestinesi.

Nello stesso momento, il rabbino militare in capo, il generale di
brigata Avi Ronzki, accompagnato da rabbini estremisti, ha reso
parecchie visite ai soldati durante la guerra, nel corso delle quali
esortava i soldati ad uccidere i palestinesi, sottolineando che tra di
loro non vi erano civili.

Secondo il giornalista israeliano Amos Harel, citando uno dei soldati
che hanno partecipato alla guerra, il rabbino di Safed Eliahou Saul,
ha fatto un certo numero di sermoni ai soldati durante la guerra,
esortandoli a “uccidere i palestinesi senza nessuna compassione”.

Garantire la continuazione del conflitto

La scommessa della corrente sionista religiosa attuale è di spingere i
propri sostenitori ad accedere ai posti chiave nell'esercito e nelle
istituzioni della sicurezza per influenzare i dirigenti del paese.

Sebbene il governo sia l'organo decisionale ufficiale, è d’uso in
Israele che le scelte politiche siano subordinate al parere dei
militari e dei servizi di sicurezza prima che sia presa ogni decisione
importante. Questa influenza preponderante dei militari ha portato Dan
Kertiser, ex ambasciatore americano a Tel Aviv, a dichiarare che “il
capo dello Shin Bet è di fatto il leader di Israele”.

È molto evidente che se gli adepti della corrente sionista religiosa
continuano ad accaparrarsi le posizioni dirigenti nell'esercito e
nella sicurezza, i consigli che forniranno ai politici saranno
largamente influenzati dalle loro posizioni religiose.

Per esempio, l'ex ministro israeliano dell'Istruzione, Yossi Sarid, ha
accusato il vecchio direttore del Collegio di difesa nazionale
dell'esercito israeliano, il generale e sionista religioso Yaakov Ami
Dror, di aver “costruito” secondo la sua linea politica delle
valutazioni strategiche e di averle fornite al governo. Ha aggiunto
che Dror aveva superato i limiti delle sue funzioni per convincere i
membri del governo dell'inutilità dei negoziati con l'Autorità
Palestinese, la Siria ed il Libano.

D’altra parte, i partiti israeliani si fanno concorrenza nel reclutare
per le loro liste elettorali i generali che vanno in congedo, cosa che
apre ai sionisti religiosi una strada in più di partecipazione alle
decisioni politiche. Più è grande il numero degli alti graduati
religiosi sionisti che vanno in congedo, più la loro influenza sulle
decisioni politiche aumenta. Ciò significa che la corsa dei religiosi
sionisti verso le postazioni chiave dell'esercito sarà un fattore
supplementare dell'insuccesso delle possibilità di giungere ad una
regolazione politica del conflitto.

Dato che la forza del contributo degli adepti di questa corrente allo
sforzo bellico supera quella di ogni altra, i capi religiosi e le
élite intellettuali di questo movimento esigono dal governo un occhio
di riguardo ed una presa in considerazione della loro posizione. I
religiosi sionisti non cessano di ricordare il loro importante
contributo nella seconda guerra del Libano, mettendo a confronto il
numero dei soldati uccisi in questa guerra provenienti dalla colonia
Eli, città di settecento coloni dove abitano dei seguaci di questa
corrente, che è uguale al numero di soldati uccisi di Tel Aviv, città
di più di un milione di abitanti.

Attentato alla democrazia

È chiaro che il controllo dei seguaci della corrente religiosa
sionista dell'esercito ha effetti profondi sulla natura del regime in
Israele e comporterà l'erosione della vita democratica in questo
paese. Sebbene una delle caratteristiche di una democrazia è che la
gerarchia militare stia sotto gli ordini del governo eletto, i
sostenitori di questa tendenza pongono la legge della Torah al disopra
di tutte le altre, ivi comprese le leggi emanate dal governo eletto in
Israele.

Quando un giornalista chiese al generale e rabbino Rontski “Se il
governo eletto vi dà delle istruzioni contrarie a quelle fornite dal
rabbino Mordechai Eliyahu, a quali istruzioni ubbidirete?”, Rontski
rispose fermamente e senza equivoci: “Seguirò le istruzioni del
rabbino Eliyahu e mi licenzierò dall'esercito”.

Perciò non stupisce vedere degli ufficiali e soldati dell'unità
Samson, di cui la grande maggioranza è composta da sionisti religiosi,
annunciare in occasione di una cerimonia, lo scorso venerdì, che se il
governo emanerà degli ordini di evacuazione delle colonie, essi si
rifiuteranno di ubbidire. E’ da notare che i politici della destra
israeliana hanno difeso questi soldati e rigettato i richiami a
punirli.

Persio

unread,
Dec 11, 2009, 4:09:10 PM12/11/09
to
.sergio. ha scritto:
> L�esercito israeliano � sotto il dominio dei religiosi

Sembra che il fatto che questo dominio esista e continui ad espandersi
non interessi granch� ai sedicenti "difensori di Israele",
impegnatissimi, anzi, ad occultarlo. Che imbecilli.

> I programmi insegnati nelle scuole religiose organizzate in seno

> all'esercito sono razzisti e preparano i soldati ad essere pi� feroci


> per uccidere gli arabi
>
> Saleh Al-Naami
>
> 14/11/2009
>
> La conferenza annuale tenuta dagli ufficiali superiori dell'esercito
> israeliano e presieduta dal capo di Stato maggiore Gabi Ashkenazi, ha
> recentemente avuto luogo in una base militare nel centro di Israele ed

> � stata seguita da tutti gli ufficiali di grado di tenente-colonnello


> o superiore.
>
> La schiacciante maggioranza degli ufficiali che ha assistito alla
> conferenza fa parte della corrente religiosa sionista. Un reportage su
> questa riunione, diffuso dalle reti televisive israeliane, mostrava
> una pletora di ufficiali superiori portare una kippah ricamata

> all�uncinetto, cosa che ha spinto il capo dell�intelligence militare


> israeliana, il generale Shlomo Gazit, a dichiarare che queste immagini

> provano come �l'esercito israeliano sia caduto sotto l'influenza dei
> religiosi sionisti�.


>
> L'esplosione della corrente sionista religiosa ai posti di comando

> nell'esercito e nelle unit� militari di �lite ha provocato una viva


> polemica in Israele riguardo le ripercussioni di questo fenomeno
> sull'avvenire dello Stato, sapendo che i religiosi sionisti

> rappresentano in Israele solo l�8% della popolazione ebraica, mentre i


> seguaci della corrente religiosa ultra-ortodossa costituiscono
> solamente il 22% della popolazione. Questi ultimi non sono
> mobilitabili nell'esercito e sono esentati dal servizio militare per
> permettere loro di seguire a tempo pieno gli studi nelle scuole
> religiose.
>
> La disputa tra religiosi sionisti e religiosi ortodossi sta nella
> giustificazione della creazione dello Stato di Israele. In principio,
> la corrente religiosa ortodossa si oppose alla creazione di Israele

> sostenendo che questa potr� avvenire solamente all'epoca della venuta


> del messia, mentre la corrente religiosa sionista considera che la
> creazione di Israele sia una condizione della venuta del messia e non
> il contrario.
>

> � per questa ragione che i religiosi sionisti si sono impegnati nelle


> diverse istituzioni dello Stato, in particolare nell'esercito, mentre
> i religiosi ortodossi hanno accettato Israele come un fatto compiuto.
>
> Dati significativi
>
> Secondo le cifre pubblicate dal ministero della Difesa nel 2008, il

> 60% degli ufficiali delle unit� di combattimento, il 70% delle brigate
> di fanteria ed il 75% delle unit� speciali sono religiosi sionisti.
>
> L�ex vice-capo di Stato maggiore, Dan Harel, afferma che i sionisti


> religiosi dirigono la maggior parte dei battaglioni e delle brigate di
> fanteria, vale a dire le brigate Hnahal, Golani e Givati. I religiosi

> sionisti monopolizzano totalmente la direzione delle unit� di �lite di
> Sayeret Matkal, Eyjoz, Samson e Dokhaevat, cos� come il controllo
> delle unit� di �lite della polizia israeliana YASAM.
>
> L�ex comandante per la regione nord dell�esercito israeliano, Mosh�


> Kaplinski, prevede, per i religiosi sionisti, il controllo di tutti i
> corpi dell'esercito nei prossimi venti anni nel caso perdurasse questo
> loro interesse verso i posti di comando.
>
> Gli adepti del movimento religioso sionista non si sono accontentati
> di perseguire il controllo dell'esercito. Si sono anche resi conto
> dell'importanza di investire nel servizio di informazioni interno
> (Shabak, conosciuto sotto il nome di Shin Bet), considerato come

> l'organo decisionale pi� influente nello Stato ebraico.


>
> L'ex presidente dello Shabak, Perry Yaakov, indica che la maggior
> parte dei responsabili del servizio informazioni sono religiosi,
> sapendo che l'attuale vice-presidente dello Shabak, nominato per la

> �A� [zona secondo gli Accordi di Oslo sotto il controllo dell�ANP,
> NdT] � anche un religioso sionista ed � il pi� probabile sostituto del


> presidente dell'agenzia di controspionaggio, Yuval Diskin.
>

> Le motivazioni che spingono ad entrare nelle unit� di combattimento


>
> Fino all'inizio degli anni ottanta, la proporzione dei sionisti
> religiosi nelle istanze dirigenti dell'esercito era bassa. Fino a quel
> periodo i membri dei kibbutzim [aziende agricole, NdT], che erano
> laici, controllavano in maniera esclusiva i posti di comando a tal

> punto che l�appartenenza al kibbutz indicava l�appartenenza alle unit�
> d��lite: Moshe Dayan, Yitzhak Rabin, Mosh� Ya�alon, Amnon Lipkin-


> Shahak, Uri Ssagyh ed altri generali venivano dai kibbutzim .
>

> Ma da allora c�� stato un significativo ribaltamento della situazione


> e la quota delle persone che provengono dai kibbutzim e che

> raggiungono le unit� di combattimento � considerevolmente diminuita a
> causa della disillusione di questi ultimi sul �dovere di sacrificarsi
> per lo Stato�, a differenza del movimento sionista religioso il quale


> ha incitato i suoi sostenitori ad arruolarsi nelle squadre e nelle

> unit� speciali. Se il servizio militare in Israele � obbligatorio,
> l'esercito non costringe i soldati a raggiungere le unit� di


> combattimento ed ogni nuova recluta in seno all'esercito sceglie essa

> stessa l'unit� a cui desidera unirsi.
>
> Le autorit� del movimento sionista religioso non hanno fatto mistero


> delle loro motivazioni dietro l'incitamento rivolto ai loro membri per

> raggiungere le unit� di combattimento ed assicurarsi le posizioni di


> comando nell'esercito. Parecchi rabbini di primo piano hanno affermato
> che questo approccio mira a rinforzare il loro controllo

> sull'esercito, perch� ci� costituisce per questa corrente una garanzia


> importante di impatto sul processo decisionale nel paese e, sulla base

> di ci�, la loro influenza sar� molto maggiore rispetto alla loro


> proporzione nel totale della popolazione.
>
> Il rabbino Abraham Shapira, esponente principale di questo movimento,
> emise una fatwa [sentenza religiosa, NdT] negli anni ottanta che

> considerava l�entrata nelle unit� di combattimento come �un sacrificio
> a Dio� e che �il servizio militare e lo spirito combattivo sono
> imposti da Dio per dirigere il progetto sionista�.


>
> Focolai di terrorismo
>
> Per assicurare ai loro fedeli di preservare i valori religiosi durante
> il servizio militare, i responsabile religiosi di questo movimento
> sono riusciti a concludere degli accordi con i dirigenti dell'esercito
> per la creazione di istituzioni religiose che permettano agli
> ufficiali ed ai soldati religiosi di beneficiare di studi religiosi
> durante il loro servizio militare e, a tal proposito, furono creati
> degli istituti conosciuti sotto il nome Yeshivat Hesder. Finora, 42

> istituti di questo tipo hanno visto la luce, dei quali il pi�
> importante e pi� grande � l'Istituto Mercaz Hrab nella Gerusalemme
> occupata.
>
> Bench� sia l'esercito a finanziare la creazione di questi istituti e a


> pagare gli stipendi dei rabbini che li dirigono, sono i sionisti
> religiosi che hanno il controllo assoluto su queste scuole. A causa
> dell'estrema importanza di queste scuole per la corrente sionista

> religiosa, la loro gestione � affidata ai rabbini pi� importanti e ad


> altre persone conosciute per il loro estremismo radicale.
>
> I programmi insegnati in queste scuole sono razzisti e formano i

> soldati per essere pi� feroci nell�uccidere gli arabi.


>
> Il rabbino Shmuel Rosen, presidente dell'Istituto religioso militare a
> Maale Adumim, ha dichiarato di insegnare ai suoi studenti, soldati ed

> ufficiali, la fatwa �Amalek� emessa due anni fa dal rabbino Mordechai


> Eliyahu, presidente dell'Istituto Tsomet e grande riferimento
> religioso ebraico. Questa fatwa emessa nel marzo 2008 e che ha
> riscosso un largo successo si appella all'applicazione della legge

> detta degli �Amalek� su chiunque giuri odio verso Israele. Questa


> legge chiama ad uccidere gli uomini, i bambini, i neonati, le donne, i

> vecchi ed anche gli animali: �Uccidete tutti gli Amalek, uccideteli e
> spogliateli dei loro beni, non abbiate alcuna piet� di loro.
> Uccideteli uno dopo l�altro. Non risparmiate alcun bambino, alcuna
> pianta, uccidete il loro bestiame, dal cammello fino all'asino�.
>
> Eliyahu considera i palestinesi come gli �Amalek� di oggi su cui deve


> applicarsi questa legge.
>
> Parecchi tipi di fatwa razzista sono stati emanati dai direttori di

> queste scuole. Cos�, il rabbino Shlomo Riskin, direttore dell'Istituto


> militare della colonizzazione religiosa Shomron Krnih nel nord della
> Cisgiordania, ha emesso una legge per rendere lecito il saccheggio dei

> raccolti di olive palestinesi e l'avvelenamento dei pozzi dell�acqua.


>
> Il rabbino Iiezer Mlmid, direttore dell'Istituto religioso militare
> nella colonia Tafouh, a sud di Nablus ha decretato una fatwa per i
> suoi studenti che li autorizza a rubare i raccolti agricoli dei

> palestinesi, con il motivo che �fanno parte del goy�[della nazione,


> NdT].
>
> La guerra a Gaza come esempio
>

> Non si pu� comprendere la brutalit� dell'esercito israeliano nella sua


> guerra criminale contro la Striscia di Gaza, senza tenere conto della

> natura della componente umana delle brigate e delle unit� militari


> israeliane che hanno vi hanno partecipato.
>
> Sebbene esistano delle istruzioni precise dal comando dell'esercito

> per l'adozione della strategia di �terra bruciata�, non si pu�


> ignorare il fatto che tutte le brigate di fanteria che hanno
> partecipato alla guerra, eccetto la Brigata dei paracadutisti, erano
> dirette da generali sionisti religiosi, proprio quelli che subiscono
> un forte indottrinamento razzista.
>
> Il giornale israeliano Ha'aretz ha rivelato che le scuole rabbiniche
> hanno distribuito ai soldati una fatwa emessa dal rabbino Shlomo
> Avner, direttore della scuola estremista Kohnim Attiyrat a
> Gerusalemme, che chiedeva la messa a morte dei palestinesi.
>
> Nello stesso momento, il rabbino militare in capo, il generale di
> brigata Avi Ronzki, accompagnato da rabbini estremisti, ha reso
> parecchie visite ai soldati durante la guerra, nel corso delle quali
> esortava i soldati ad uccidere i palestinesi, sottolineando che tra di
> loro non vi erano civili.
>
> Secondo il giornalista israeliano Amos Harel, citando uno dei soldati
> che hanno partecipato alla guerra, il rabbino di Safed Eliahou Saul,
> ha fatto un certo numero di sermoni ai soldati durante la guerra,

> esortandoli a �uccidere i palestinesi senza nessuna compassione�.


>
> Garantire la continuazione del conflitto
>

> La scommessa della corrente sionista religiosa attuale � di spingere i


> propri sostenitori ad accedere ai posti chiave nell'esercito e nelle
> istituzioni della sicurezza per influenzare i dirigenti del paese.
>

> Sebbene il governo sia l'organo decisionale ufficiale, � d�uso in


> Israele che le scelte politiche siano subordinate al parere dei
> militari e dei servizi di sicurezza prima che sia presa ogni decisione
> importante. Questa influenza preponderante dei militari ha portato Dan

> Kertiser, ex ambasciatore americano a Tel Aviv, a dichiarare che �il
> capo dello Shin Bet � di fatto il leader di Israele�.
>
> � molto evidente che se gli adepti della corrente sionista religiosa


> continuano ad accaparrarsi le posizioni dirigenti nell'esercito e
> nella sicurezza, i consigli che forniranno ai politici saranno
> largamente influenzati dalle loro posizioni religiose.
>
> Per esempio, l'ex ministro israeliano dell'Istruzione, Yossi Sarid, ha
> accusato il vecchio direttore del Collegio di difesa nazionale
> dell'esercito israeliano, il generale e sionista religioso Yaakov Ami

> Dror, di aver �costruito� secondo la sua linea politica delle


> valutazioni strategiche e di averle fornite al governo. Ha aggiunto
> che Dror aveva superato i limiti delle sue funzioni per convincere i

> membri del governo dell'inutilit� dei negoziati con l'Autorit�


> Palestinese, la Siria ed il Libano.
>

> D�altra parte, i partiti israeliani si fanno concorrenza nel reclutare


> per le loro liste elettorali i generali che vanno in congedo, cosa che

> apre ai sionisti religiosi una strada in pi� di partecipazione alle
> decisioni politiche. Pi� � grande il numero degli alti graduati
> religiosi sionisti che vanno in congedo, pi� la loro influenza sulle
> decisioni politiche aumenta. Ci� significa che la corsa dei religiosi
> sionisti verso le postazioni chiave dell'esercito sar� un fattore
> supplementare dell'insuccesso delle possibilit� di giungere ad una


> regolazione politica del conflitto.
>
> Dato che la forza del contributo degli adepti di questa corrente allo
> sforzo bellico supera quella di ogni altra, i capi religiosi e le

> �lite intellettuali di questo movimento esigono dal governo un occhio


> di riguardo ed una presa in considerazione della loro posizione. I
> religiosi sionisti non cessano di ricordare il loro importante
> contributo nella seconda guerra del Libano, mettendo a confronto il
> numero dei soldati uccisi in questa guerra provenienti dalla colonia

> Eli, citt� di settecento coloni dove abitano dei seguaci di questa
> corrente, che � uguale al numero di soldati uccisi di Tel Aviv, citt�
> di pi� di un milione di abitanti.
>
> Attentato alla democrazia
>
> � chiaro che il controllo dei seguaci della corrente religiosa


> sionista dell'esercito ha effetti profondi sulla natura del regime in

> Israele e comporter� l'erosione della vita democratica in questo
> paese. Sebbene una delle caratteristiche di una democrazia � che la


> gerarchia militare stia sotto gli ordini del governo eletto, i
> sostenitori di questa tendenza pongono la legge della Torah al disopra
> di tutte le altre, ivi comprese le leggi emanate dal governo eletto in
> Israele.
>

> Quando un giornalista chiese al generale e rabbino Rontski �Se il
> governo eletto vi d� delle istruzioni contrarie a quelle fornite dal
> rabbino Mordechai Eliyahu, a quali istruzioni ubbidirete?�, Rontski
> rispose fermamente e senza equivoci: �Seguir� le istruzioni del
> rabbino Eliyahu e mi licenzier� dall'esercito�.
>
> Perci� non stupisce vedere degli ufficiali e soldati dell'unit�
> Samson, di cui la grande maggioranza � composta da sionisti religiosi,
> annunciare in occasione di una cerimonia, lo scorso venerd�, che se il
> governo emaner� degli ordini di evacuazione delle colonie, essi si
> rifiuteranno di ubbidire. E� da notare che i politici della destra


> israeliana hanno difeso questi soldati e rigettato i richiami a
> punirli.
>


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[Megaphone]
The Foreign Ministry itself is now pushing the idea, urging supporters
of Israel everywhere to
become cyberspace soldiers "in the new battleground for Israel's image."
http://www.jpost.com/servlet/Satellite?cid=1162378505678&pagename=JPost%2FJPArticle%2FShowFull

Marco S.

unread,
Dec 13, 2009, 3:34:31 PM12/13/09
to
".sergio." <senzan...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:80cc1cb3-309e-4a1b...@s20g2000yqd.googlegroups.com...
>L�esercito israeliano � sotto il dominio dei religiosi

Forse si stanno ispirando all'Iran !

Ciao

Marco


Michele

unread,
Dec 14, 2009, 3:30:53 AM12/14/09
to

"Persio" <persio...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:hfuc88$qes$1...@news.eternal-september.org...
> .sergio. ha scritto:
>> L�esercito israeliano � sotto il dominio dei religiosi
>

Se lo dice ".sergio", allora dev'essere proprio vero!

> Sembra che il fatto che questo dominio esista e continui ad espandersi non

> interessi granch� ai sedicenti "difensori di Israele", impegnatissimi,

> anzi, ad occultarlo. Che imbecilli.
>

Eh, l'eterna, onnipresente, potentissima cospirazione giudea! Come avevano
ragione i solerti agenti dell'Ochrana...

Certo la presenza di fanatici religiosi al comando di organizzazioni armate
� sempre motivo di preoccupazione. Facciamo cos�: cominciamo a preoccuparci
per prima cosa di quelle organizzazioni armate dove i fanatici religiosi
sono il 100%, sia degli alti ufficiali che di tutto il resto, inclusi i
poveretti ai quali viene lavato il cervello perch� vadano a farsi esplodere:
per esempio, Hamas, Hezbollah, i Pasdaran...

Le organizzazioni armate in cui i fanatici religiosi non sono il 100% degli
alti ufficiali, e che sono forze armate regolari di uno stato democratico,
b�, di quelle possiamo preoccuparci dopo che avremo finito di preoccuparci
di quelle altre qui sopra citate ad esempio.

Noioso cross-post rimosso.


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