Accade qualcosa di inedito sotto i nostri occhi. Parliamo della crisi
politica in Germania provocata dalla �scoperta� delle responsabilit� non
solo militari ma di governo per la strage di 142 civili afghani a Kunduz del
settembre scorso, fatta passare come target nel quale sarebbero morti solo
talebani.
Angela Merkel ha invocato un'inchiesta sull'ex ministro della difesa Jung -
ora ministro del lavoro - che mise a tacere le informative che parlavano gi�
di molti civili tra le vittime. E Franz Josef Jung, alla fine, si � dimesso
assumendosi �tutta la responsabilit� politica� della sanguinosa vicenda.
Ma, chiede la sinistra Die Linke e si chiedono tutti: la cancelliera ex
�ragazza della Ddr� dov'era quando tutto questo accadeva?
� una crisi politica che ci riguarda. Rimanda alle responsabilit� nostre in
una delle guerre in corso. A quelle degli eserciti alleati ma anche ai
troppi silenzi della politica italiana. Con il Pd gi� pronto, in automatico,
a rivotare s� all'aumento dei nostri soldati nella inutile e persa guerra
afghana. Qui da noi - insegnano i tanti massacri in Iraq e prima ancora
quelli della Somalia e poi dell'ex Jugoslavia - il concorso semmai � a
tacere le responsabilit� e a salvare comunque gli �italiani brava gente�.
Con il vanto della destra al governo che, s�, �in Afghanistan siamo in
guerra�. Di inedito, come non vederlo, c'� il fatto che della strage di
Kunduz sono responsabili i militari tedeschi, certo a pari merito con i
piloti non solo americani dei cacciabombardieri della Nato. Per questi
nessun Obama si sente in dovere di chiedere dimissioni di generali
statunitensi e tantomeno di ministri. Almeno la Germania s'interroga.
Certo ai civili afghani, donne, bambini, vecchi fatti a pezzi dalle bombe
salvifiche dell'Alleanza atlantica, importa poco sapere se la loro morte ha
origini teutoniche o proviene dal melting pot Usa. Sta di fatto che questa
strage viene gi� nominata come �la pi� grave dalla Seconda guerra mondiale
tra quelle perpetrate dalle truppe tedesche�. Per chi � convinto che il
passato sia un presente attivo, c'� da riflettere.
Perch� siamo al punto che la memoria, per la narrazione di un massacro
contemporaneo del quale � responsabile la Bundeshwer, il nuovo esercito
della Germania riunificata, � costretta a ripercorrere la litania dei
misfatti contro i civili commessi dalla Wehrmacht (spesso pi� efferati di
quelli apertamente nazisti) nei paesi occupati dall'esercito del Terzo
Reich. Kunduz dunque va �allineata� insieme a Marzabotto. Semplicemente.
Nemmeno senza tanta retorica.
Se ne accorgono nelle stanze inutilmente rinnovate dell'opposizione di
centrosinistra, che la strage tedesca dentro una guerra bipartisan parla
anche di loro?
http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20091128/pagina/01/pezzo/265763/
Sar� anche successo che qualche leader tedesco, militare o politico, abbia
cercato di far passare tutte le vittime come combattenti.
D'altra parte l'articolista cerca di farli passare tutti per civili.
Il governo afgano ritiene che vi siano stati 119 morti, di cui circa 30
civili, 20 non identificati, e il resto combattenti.
Una ONG afgana, l'Afghan Rights Monitor, ritiene che le vittime civili siano
state 60-70, pi� una 15ina di talebani.
Perfino i Talebani hanno rilasciato un elenco di 79 vittime civili - e non
hanno detto nulla rispetto alle loro perdite. Se riteniamo che il totale
delle vittime sia davvero di 142, allora sono morti 63 talebani. Il che...
> Kunduz dunque va �allineata� insieme a Marzabotto.
Il che � gi� pi� che sufficiente per evitare simili iperboli. Se prendiamo
la cifra fornita dall'articolista e la incrociamo con quella fornita non dai
Tedeschi, non dagli Statunitensi, non dal governo afgano, non dalle ONG, ma
addirittura dai Talebani, dobbiamo concludere che nell'operazione circa la
met� delle vittime fossero combattenti, legittimi bersagli militari. Il che
non si pu� dire di Marzabotto.
> Semplicemente.
Eh. La semplicit�. Gli storici ne diffidano. In compenso piace ai
propagandisti.
> Nemmeno senza tanta retorica.
Gi�... Medico, cura te stesso.
trovo sempre molto singolare come questi personaggi siano pronti a lanciare
profondissime giaculatorie
o scrivere accorati cahier de dol�ances quando sono i "nostri" a commettere
tali azioni, ma
chissa perch� se ne stanno ben zitti zitti quando invece sono gli "altri" a
farle.
Mah chissa perch�.....
Saluti
B29
Nella fattispecie, i talebani si erano impadroniti di due camion cisterna, e
nel farlo avevano provveduto ad uccidere i civili che li guidavano secondo
il solito MO (decapitazione).
Mah... la decapitazione suona una cosa veloce, la realt� � che il "rituale"
consiste in uno sgozzamento proseguito fino a disarticolare le vertebre e
decapitare quindi il disgraziato.
Saluti,
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Luca Morandini
www.lucamorandini.it
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> Nella fattispecie, i talebani si erano impadroniti di due camion cisterna,
> e nel farlo avevano provveduto ad uccidere i civili che li guidavano
> secondo il solito MO (decapitazione).
correggimi se sbaglio, ma imho secondo le convenzioni internazionali in
vigore (che poi cmq ai talebani non si dovrebbero applicare, dato che non mi
risulta nessuno di loro abbia mai firmato alcunch� in tal senso) di fatto
questo ha fatto diventare i camion degli obbiettivi legittimi, o no ?
Saluti
B29
naturalmente questo i nostri "baldi" pennivendoli (no, non si meritano il
titolo di giornalisti) si guardano bene dal segnalare.
Saluti
B29
Ti correggo.
In primo luogo, le convenzioni internazionali o il fatto che i talebani non
le rispettino c'entrano poco. Da un lato, la maggior parte delle convenzioni
e del diritto internazionale consuetudinario ormai � erga omnes; sono scelte
che gli stati applicano anche nelle guerre contro non firmatari. D'altro
lato, bisognerebbe vedere se le leggi di guerra si applicano a questa
situazione. Viste le definizioni di cui al Protocollo Addizionale II del
1977, c'� da chiederselo. se la risposta fosse negativa, allora le
convenzioni internazionali non c'entrerebbero nulla e ci si dovrebbe basare
unicamente sulla legge afgana.
Supponendo che la risposta sia invece affermativa, allora il fatto in s� che
i camion fossero in possesso dei talebani li rende obiettivi legittimi;
anche se avessero allontanato gli autisti illesi con tante scuse.
Semmai il problema, nel caso si vogliano applicare i Protocolli del 1977,
riguarda il punto se l'attacco sia stato indiscriminato o meno. E' per
questo motivo che i portavoce della Bundeswehr hanno affermato che in base
alle informazioni in loro possesso, i camion erano circondati da
combattenti.
D'altro lato, gli USA non hanno firmato quei protocolli, e quindi il loro
personale � soggetto a limiti meno esigenti.
eccall� :-) e te pareva.
P.s.: per caso lavori nell'ambito del diritto internazionale, o hai una
formazione in quel senso ?
Saluti
B29
No, � un hobby, per cui non prendere quel che ti dico per oro colato...
> Supponendo che la risposta sia invece affermativa, allora il fatto in s che
> i camion fossero in possesso dei talebani li rende obiettivi legittimi;
> anche se avessero allontanato gli autisti illesi con tante scuse.
>
> Semmai il problema, nel caso si vogliano applicare i Protocolli del 1977,
> riguarda il punto se l'attacco sia stato indiscriminato o meno. E' per
> questo motivo che i portavoce della Bundeswehr hanno affermato che in base
> alle informazioni in loro possesso, i camion erano circondati da
> combattenti.
D'altro canto le regole d'ingaggio tedesche pare che siano molto
cogenti nel limitare l'uso della forza da parte delle truppe
"eingesetzt" in Afganistan solo a situazioni in cui le truppe tedesche
siano attaccate o comunque messe in immediato pericolo. Le regole
inoltre impongono ai militari di limitare al massimo per quanto
possibile i "danni collaterali" (leggasi "vittime civili").
Leggendo i resoconti della stampa tedesca, mi pare di capire che le
dimissioni di Jung e del Generalinspektor della Bundeswehr derivino
dal fatto che i militari non hanno correttamente informato i civili
(il governo) della reale situazione sul campo, compiendo un atto
giudicato gravissimo dalla Merkel.
I militari hanno ufficialmente comunicato al governo che
- le due autobotti rubate dai talebani ponevano un rischio immediato
per il contingente tedesco a Kundus (stavano per essere usate come
camion-bomba)
- le persone che si affollavano intorno ai camion erano tutti
combattenti talebani
- su questa base era legittimo richiedere un intervento aereo con la
distruzione del materiale caduto in mano nemica.
Dopo avere ricevuto dai militari il quadro della situazione, il
governo (ovverosia Jung e *soprattutto* la Merkel) ha messo la propria
faccia davanti all'opinione pubblica, giustificando così il
bombardamento nonostante l'alto numero di vittime causato.
Ovviamente l'alto numero di vittime civili ha creato una prima crepa
nella ricostruzione dei fatti riferita dal governo tedesco.
Il rapporto militare venuto fuori nei giorni scorsi presenta un quadro
nettamente diverso da quello riferito dal governo tedesco:
- le autobotti erano state sì catturate dai talebani, ma non erano una
*minaccia immediata* dato che erano impantanate nel guado del fiume
Kundus
- i militari tedeschi sapevano che molti civili si affollavano intorno
alle autobotti (non si sa se volontariamente o sotto coercizione
talebana) per svuotarele del loro contenuto e/o toglierle dal pantano.
Questo rapporto militare sembra non sia stato trasmesso al governo e
non si sa se sia mai arrivato al ministro della difesa Jung (che per
la costituzione tedesca è anche comandante delle forze armate).
Appena saputo del rapporto la Merkel ha (giustamente IMHO) imposto del
dimissioni del Generalinspektor, per avere avallato il bombardamento
in violazione delle regole d'ingaggio e avere provocato di conseguenza
forti difficoltà politiche alla missione, e ha esatto le dimissioni di
Jung (che era passato nel frattempo dalla Difesa al Lavoro) per un
principio di responsabilità (che in Italia è spesso misconosciuto).
Cioè:
- se Jung sapeva del rapporto della Bundeswehr, allora non ha
informato il resto del governo, commettendo così una gravissima
omissione ed esponendo il cancelliere a notevoli difficoltà politiche;
- se Jung non sapeva del rapporto, allora ha dimostrato di non sapere
gestire il suo ministero e di non sapere quindi esercitare la sua
funzione di ministro. Quindi non è adatto nemmeno a fare il Ministro
del Lavoro.
L'intera vicenda mi pare un bell'esempio di coerenza politica e
militare da parte della Germania (se accettiamo però l'ipotesi, che la
Merkel non fosse a conoscenza del rapporto riservato...)
MG
> Supponendo che la risposta sia invece affermativa, allora il fatto in s
> che
> i camion fossero in possesso dei talebani li rende obiettivi legittimi;
> anche se avessero allontanato gli autisti illesi con tante scuse.
>
> Semmai il problema, nel caso si vogliano applicare i Protocolli del 1977,
> riguarda il punto se l'attacco sia stato indiscriminato o meno. E' per
> questo motivo che i portavoce della Bundeswehr hanno affermato che in base
> alle informazioni in loro possesso, i camion erano circondati da
> combattenti.
> D'altro canto le regole d'ingaggio tedesche pare che siano molto
cogenti nel limitare l'uso della forza da parte delle truppe
"eingesetzt" in Afganistan solo a situazioni in cui le truppe tedesche
siano attaccate o comunque messe in immediato pericolo. Le regole
inoltre impongono ai militari di limitare al massimo per quanto
possibile i "danni collaterali" (leggasi "vittime civili").
Appunto. Quest'ultimo punto conferma l'intenzione di rispettare i Protocolli
del 1977, e combacia con quanto da me scritto sopra, che inizialmente si era
sostenuto che le persone attorno ai camion fossero combattenti.
> Leggendo i resoconti della stampa tedesca, mi pare di capire che le
dimissioni di Jung e del Generalinspektor della Bundeswehr derivino
dal fatto che i militari non hanno correttamente informato i civili
(il governo) della reale situazione sul campo, compiendo un atto
giudicato gravissimo dalla Merkel.
(...)
> - i militari tedeschi sapevano che molti civili si affollavano intorno
alle autobotti (non si sa se volontariamente o sotto coercizione
talebana) per svuotarele del loro contenuto e/o toglierle dal pantano.
Eh. Cerchiamo di metterci nei panni dell'ufficiale in comando. Non sta
vedendo direttamente la scena, ha una ripresa televisiva di bassa qualit�.
Siamo sicuri che � in grado di sapere che gli uomini al lavoro non sono
ausiliari talebani? Il solo fatto che non siano armati non li rende
"civili".
Diciamo che comunque in un caso del genere, un pieno rispetto dei Protocolli
consiste nel non attaccare - questa � l'unica opzione se si hanno dei dubbi,
secondo i Protocolli.
Dal che si capisce come mai potenze pi� pragmatiche, come gli USA, non li
hanno firmati.