grazie mille,
saluti,
Giuseppe
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Dipende, se dici < to akron oros, >, intendi < l'alto monte>
Se invece dici < akron to oros , intendi < la cima del monte.>
Se dici......< e ( lunga, eta) EsXate nesos > ...l'ultima isola ..... < e
nesos esXates > ....l'estremita' dell'isola.
Ma non penso sia la regola generale, credo se ben ricordo che solo alcuni
aggettivi prendano significati deversi secondo che si trovino in posiz
attrib o predicat. ...akros, mesoa, esXatos , monos, autos, olos pas.....(
scusa la traslitterazione......)
Saludos
Itzcoatl
Dipende, se dici < to akron oros, >, intendi < l'alto monte>
Se invece dici < akron to oros , intendi < la cima del monte.>
Se dici......< e ( lunga, eta) EsXate nesos > ...l'ultima isola ..... < e
nesos esXates > ....l'estremita' dell'isola.
Ma non penso sia la regola generale, credo se ben ricordo che solo alcuni
aggettivi prendano significati deversi secondo che si trovino in posiz
attrib o predicat. ...akros, mesoa, esXatos , monos, autos, olos pas.....(
scusa la traslitterazione......)
Saludos
Itzcoatl
>
> "Giuseppe" <jose...@tiscali.it> ha scritto:
>
> >. aveva una posizione prestabilita rispetto al nome cui si riferiva
> > (sempre prima o sempre dopo) oppure no?
> >
> Dipende, se dici < to akron oros, >, intendi < l'alto monte>
> Se invece dici < akron to oros , intendi < la cima del monte.>
> Se dici......< e ( lunga, eta) EsXate nesos > ...l'ultima isola .....
> < e nesos esXates > ....l'estremita' dell'isola.
> Ma non penso sia la regola generale, credo se ben ricordo che solo alcuni
> aggettivi prendano significati deversi secondo che si trovino in posiz
> attrib o predicat. ...akros, mesoa, esXatos , monos, autos, olos pas.....
Vedo che la cosa � abbastanza complicata.
La curiosit� mi era sorta riflettendo sul titolo del lavoro di Celso del
178-180, "Alethes logos". E' ipotizzabile anche l'espressione "Lethes
logos", esisteva 'lethes' come aggettivo?
> Saludos
> Itzcoatl
di nuovo grazie,
Infatti e' cosi'....
>
> La curiosit� mi era sorta riflettendo sul titolo del lavoro di Celso del
> 178-180, "Alethes logos". E' ipotizzabile anche l'espressione "Lethes
> logos", esisteva 'lethes' come aggettivo?
Esisteva < Lethe /es > ( femm, con eta) sostantivo , non aggettivo, che
significa dimenticanza, oblio.
Quindi se poni una s in fine, significa che indichi un genitivo. Quindi, <
discorso di oblio> o similari. Esisteva pero' un aggettivo
< lethaios/a/ov > ( con eta) nel quale si individua la radice < leth....>
( dal tema leth di lanthanoo) ....col significato di < che fa dimenticare,
che causa oblio>, col suffisso " ios " che indica appartenenza.
Ed eissteva pure < lethedanos/e/on > ..." che fa dimenticare" da lethed di
lethedoon , dimenticanza, col suffisso -nos ad indicare propensione.
.Quindi a-letheia /as .... alfa privativo , tema leth, di " sto nascosto",
con suff nominale - eia a indicare qualita'. quindi....qualita' di cosa non
nascosta, verita', sincerita', ecc.....
Esiste invece l'aggettivo di cui sopra, < alethees / es >, col senso di
vero, reale, giusto, ecc......ma anche la forma avverbiale, sinceramente,
realmente, ecc ( alethoos , oppure alethes o Alethee )
Saludos
Itzcoatl
> "Giuseppe" <jose...@tiscali.it> ha scritto:
> >
> > La curiosit� mi era sorta riflettendo sul titolo del lavoro di Celso del
> > 178-180, "Alethes logos". E' ipotizzabile anche l'espressione "Lethes
> > logos", esisteva 'lethes' come aggettivo?
> Esisteva < Lethe /es > ( femm, con eta) sostantivo , non aggettivo, che
> significa dimenticanza, oblio.
> Quindi se poni una s in fine, significa che indichi un genitivo. Quindi,
> <discorso di oblio> o similari.
ok
> Esisteva pero' un aggettivo
> < lethaios/a/ov > ( con eta) nel quale si individua la radice < leth....>
> ( dal tema leth di lanthanoo) ....col significato di < che fa
> dimenticare, che causa oblio>, col suffisso " ios " che indica
> appartenenza.
> Ed esisteva pure < lethedanos/e/on > ..." che fa dimenticare" da lethed
> di lethedoon , dimenticanza, col suffisso -nos ad indicare propensione.
Sempre per la serie '� abbastanza complicato'!
> ..Quindi a-letheia /as .... alfa privativo , tema leth, di " sto
> nascosto", con suff nominale - eia a indicare qualita'.
> quindi....qualita' di cosa non nascosta, verita', sincerita', ecc.....
ok
> Esiste invece l'aggettivo di cui sopra, < alethees / es >, col senso di
> vero, reale, giusto, ecc......
Quest'aggettivo deve dunque avere 2 'e' dopo il 'th' ?!
Se s�, il libro di Celso le aveva? o ne aveva una sola?
> ma anche la forma avverbiale, sinceramente,
> realmente, ecc ( alethoos , oppure alethes o Alethee )
Da quel che (veramente interessante) hai detto, mi sembra di capire che
nel greco antico (di che periodo all'incirca?) era possibile trovare
sia l'espressione "Lethes logos" che l'espressione "Alethees logos",
con il significato (pi� o meno) di 'discorso dell'oblio' e 'discorso del
ricordo, della rimembranza', giusto?
Ho capito bene?
> Saludos
> Itzcoatl
ciao e grazie!