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latino: nemo me impune lacessit

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Giovanni Drogo

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Feb 24, 2009, 5:41:18 AM2/24/09
to
Ho sempre interpretato (a senso e senza dizionario) tale motto scozzese
(che compare sulle monete con l'emblema del cardo) come :

"nessuno mi ha mai strappato (lacerato) impunemente"

pensando al cardo spinoso che non si puo' strappare a mani nude senza
pungersi.

Pero' cercando in rete pare che esista un verbo "lacessere" che
significa "attaccare" e non ha relazione ovvia con "lacerare".

Che dicono gli icliti ?

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Lorents

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Feb 24, 2009, 5:58:22 AM2/24/09
to
Giovanni Drogo wrote:
> Ho sempre interpretato (a senso e senza dizionario) tale motto
> scozzese (che compare sulle monete con l'emblema del cardo) come :
>
> "nessuno mi ha mai strappato (lacerato) impunemente"
>
> pensando al cardo spinoso che non si puo' strappare a mani nude senza
> pungersi.
>
> Pero' cercando in rete pare che esista un verbo "lacessere" che
> significa "attaccare" e non ha relazione ovvia con "lacerare".
>
> Che dicono gli icliti ?

http://it.wikipedia.org/wiki/Nemo_me_impune_lacessit


Klaram

unread,
Feb 24, 2009, 7:07:12 AM2/24/09
to
Giovanni Drogo ha scritto:

> Ho sempre interpretato (a senso e senza dizionario) tale motto scozzese
> (che compare sulle monete con l'emblema del cardo) come :
>
> "nessuno mi ha mai strappato (lacerato) impunemente"
>
> pensando al cardo spinoso che non si puo' strappare a mani nude senza
> pungersi.
>
> Pero' cercando in rete pare che esista un verbo "lacessere" che
> significa "attaccare" e non ha relazione ovvia con "lacerare".
>
> Che dicono gli icliti ?

Potrebbe essere un qui pro quo: l'espressione "pugnam lacessere"
significa "dare inizio alla battaglia" cioč "attaccare". :-)

k


Giovanni Drogo

unread,
Feb 24, 2009, 7:48:36 AM2/24/09
to
On Tue, 24 Feb 2009, Lorents wrote:
> http://it.wikipedia.org/wiki/Nemo_me_impune_lacessit

quella l'avevo vista pure io, ed e' da li' che nascevano i miei dubbi e
per quello chiedevo piu' fidati consigli ...

>> Che dicono gli icliti ?

--

fe...@delenda.net

unread,
Feb 24, 2009, 8:43:44 AM2/24/09
to
Giovanni Drogo ha scritto:

> On Tue, 24 Feb 2009, Lorents wrote:
>> http://it.wikipedia.org/wiki/Nemo_me_impune_lacessit
>
> quella l'avevo vista pure io, ed e' da li' che nascevano i miei dubbi e
> per quello chiedevo piu' fidati consigli ...
>
>>> Che dicono gli icliti ?
>

nemo - nessuno (soggetto, pronome personale)
me - mi (complemento oggetto, particella pronominale all'accusativo)
impune - impunemente (avverbio)
lacessit - provoca/attacca (voce del verbo lacesso lacessere 3a con., 3a
pers. sing. presente indicativo)

Ah, che bello, improvvisamente mi sento mooooolto più giovane.

Giovanni Drogo

unread,
Feb 24, 2009, 11:22:46 AM2/24/09
to
On Tue, 24 Feb 2009, fe...@delenda.net wrote:

> nemo - nessuno (soggetto, pronome personale)
> me - mi (complemento oggetto, particella pronominale all'accusativo)
> impune - impunemente (avverbio)

Grazie, so riconoscere un avverbio, un pronome, un verbo e spesso anche
un genere, un numero, un caso, un tempo, un modo, sia in una lingua nota
che una solo approssimativamente nota. Tanto per dire se vedo un testo
ucraino capisco che sta dicendo "il cosino cosesco cosava la cosa
cososa", anche se magari non capisco il significato.

> lacessit - provoca/attacca (voce del verbo lacesso lacessere 3a con., 3a
> pers. sing. presente indicativo)

Tutto il mio dubbio era sul SIGNIFICATO di quel verbo "lacessere", che
io pensavo fosse un frequentativo o una qualche variante di "lacerare".

Se vedo scritto "nessuno mi cosera' impunemente" attorno al disegno di
un cardo, penso allo strappare il cardo stesso.

Se al posto del cardo ci fosse stato un ornitorinco, o un diplodoco,
sarebbe stato diverso.

E' puramente una assonanza casuale, e non c'entra niente il lacerare ?

Klaram

unread,
Feb 24, 2009, 1:02:12 PM2/24/09
to
Giovanni Drogo ha scritto:

>> lacessit - provoca/attacca (voce del verbo lacesso lacessere 3a con.,
>> 3a pers. sing. presente indicativo)
>
> Tutto il mio dubbio era sul SIGNIFICATO di quel verbo "lacessere", che
> io pensavo fosse un frequentativo o una qualche variante di "lacerare".

> E' puramente una assonanza casuale, e non c'entra niente il lacerare ?

Probabilmente no.
Però era bello il doppio senso lacerare/attaccare (nel senso di
incollare). :-))

k

Giovanni Drogo

unread,
Feb 25, 2009, 3:24:10 AM2/25/09
to
On Tue, 24 Feb 2009, Klaram wrote:

> Però era bello il doppio senso lacerare/attaccare (nel senso di
> incollare). :-))

come la bardana ?

Klaram

unread,
Feb 25, 2009, 11:08:48 AM2/25/09
to
Giovanni Drogo ha scritto:

> On Tue, 24 Feb 2009, Klaram wrote:
>
>> Però era bello il doppio senso lacerare/attaccare (nel senso di
>> incollare). :-))
>
> come la bardana ?

???

Tornando seri, i significati riportati dal il Castiglioni-Mariotti per
lacessere sono: provocare, sfidare, eccitare, irritare, aggredire; poet.
assalire, colpire; incitare, stimolare, indurre; provocare suscitare.

Non c'è niente che ricordi "lacerare", ma senti che cosa ho trovato su
Etimologie o origini di Isidoro di Siviglia:

"Lacessitor per translationem dictus a canibus vel a feris, quae solent
lacerando provocare."

Traduzione a fronte di Valastro Canale:
Lacessitor "aggressore" nome derivato metaforicamente dal
comportamento dei cani o degli animali selvaggi che sono soliti
"lacerando provocare", il che significa "attaccare lacerando la preda".

Quindi, o c'è realmente un collegamento etimologico tra "lacessere" e
"lacerare", oppure l'assonanza che hai sentito tu l'ha sentita anche
Isidoro.

Purtroppo, Isidoro come etimologista non è molto attendibile. :-)

k

Giovanni Drogo

unread,
Feb 25, 2009, 12:22:09 PM2/25/09
to
On Wed, 25 Feb 2009, Klaram wrote:

>> > Però era bello il doppio senso lacerare/attaccare (nel senso di
>> > incollare). :-))
>> come la bardana ?

> ???

la bardana e' quella pianta con delle palline vagamente spinose (in
realta' gli aculei non pungono ma appiccicano, tipicamente ai vestiti),
pensavo che assimilando "attaccare" a "incollare" ci si riferisse a
questo. Incidentalmente la bardana ha dato l'idea del velcro.

> Tornando seri, i significati riportati dal il Castiglioni-Mariotti per

il mio e' da qualche parte in ripostiglio ...

> Quindi, o c'è realmente un collegamento etimologico tra "lacessere" e
> "lacerare", oppure l'assonanza che hai sentito tu l'ha sentita anche
> Isidoro.

Beh allora sono in buona compagnia, lucus a non lucendo :-) !

Klaram

unread,
Feb 25, 2009, 2:10:41 PM2/25/09
to
Giovanni Drogo ha scritto:

> On Wed, 25 Feb 2009, Klaram wrote:
>
>>> > Però era bello il doppio senso lacerare/attaccare (nel senso di >
>>> incollare). :-))
>>> come la bardana ?
>
>> ???
>
> la bardana e' quella pianta con delle palline vagamente spinose (in
> realta' gli aculei non pungono ma appiccicano, tipicamente ai vestiti),
> pensavo che assimilando "attaccare" a "incollare" ci si riferisse a
> questo. Incidentalmente la bardana ha dato l'idea del velcro.

Interessante.


>> Quindi, o c'è realmente un collegamento etimologico tra "lacessere" e
>> "lacerare", oppure l'assonanza che hai sentito tu l'ha sentita anche
>> Isidoro.
>
> Beh allora sono in buona compagnia, lucus a non lucendo :-) !

Ho trovato questo commento di Elisabetta Saltelli all'epitaffio di
Allia Potestas, guarda verso la fine del numero 32.

http://lettere2.unive.it/saltelli/commento.htm

k

fe...@delenda.net

unread,
Feb 25, 2009, 2:59:34 PM2/25/09
to
Il Wed, 25 Feb 2009 20:10:41 +0100, Klaram ha scritto:


>>
>> Beh allora sono in buona compagnia, lucus a non lucendo :-) !
>
> Ho trovato questo commento di Elisabetta Saltelli all'epitaffio di
> Allia Potestas, guarda verso la fine del numero 32.
>
> http://lettere2.unive.it/saltelli/commento.htm
>

Il 'Totius Latinatatis Lexicon' del Forcellini (grazie google books) e un
altro vecchio dizionario etimologico (arigrazie gb) parlano di un legame
col verbo lacero o col greco lakizein che ha lo stesso significato.
Comunque alla base c'è la radice indoeuropea vlak o vrak (afferrare,
tirare, strappare) da cui deriva tra l'altro 'wolf', il greco lycos su su
fino a 'lupo'

Enrico Olivetti

unread,
Feb 25, 2009, 11:17:20 PM2/25/09
to
Giovanni Drogo wrote:

>
> > Tornando seri, i significati riportati dal il Castiglioni-Mariotti per
> il mio e' da qualche parte in ripostiglio ...

http://www.dizionario-latino.com


Giovanni Drogo

unread,
Feb 26, 2009, 3:44:18 AM2/26/09
to
On Wed, 25 Feb 2009, Klaram wrote:

>> > Quindi, o c'è realmente un collegamento etimologico tra
>> > "lacessere" e "lacerare",

> guarda verso la fine del numero 32.
> http://lettere2.unive.it/saltelli/commento.htm

molto interessante, grazie ...
... allora probabilmente il "doppio senso" nel motto scozzese c'e' !

luigiv...@live.it

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Jul 25, 2015, 1:09:22 PM7/25/15
to
Il cardo è uno dei simboli della Scozia. La leggenda racconta che un gruppo di vichinghi stava per sorprendere nel sonno degli scozzesi; ma l'agguato fallì in quanto un invasore calpestando col piede nudo un cardo si mise a gridare.
Negli stendardi scozzesi infatti il cardo viene associato ad un motto latino che tradotto significa "Nessuno mi avrà sfidato impunemente".

fonte wikipedia
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