"nessuno mi ha mai strappato (lacerato) impunemente"
pensando al cardo spinoso che non si puo' strappare a mani nude senza
pungersi.
Pero' cercando in rete pare che esista un verbo "lacessere" che
significa "attaccare" e non ha relazione ovvia con "lacerare".
Che dicono gli icliti ?
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http://it.wikipedia.org/wiki/Nemo_me_impune_lacessit
Potrebbe essere un qui pro quo: l'espressione "pugnam lacessere"
significa "dare inizio alla battaglia" cioč "attaccare". :-)
k
quella l'avevo vista pure io, ed e' da li' che nascevano i miei dubbi e
per quello chiedevo piu' fidati consigli ...
>> Che dicono gli icliti ?
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nemo - nessuno (soggetto, pronome personale)
me - mi (complemento oggetto, particella pronominale all'accusativo)
impune - impunemente (avverbio)
lacessit - provoca/attacca (voce del verbo lacesso lacessere 3a con., 3a
pers. sing. presente indicativo)
Ah, che bello, improvvisamente mi sento mooooolto più giovane.
> nemo - nessuno (soggetto, pronome personale)
> me - mi (complemento oggetto, particella pronominale all'accusativo)
> impune - impunemente (avverbio)
Grazie, so riconoscere un avverbio, un pronome, un verbo e spesso anche
un genere, un numero, un caso, un tempo, un modo, sia in una lingua nota
che una solo approssimativamente nota. Tanto per dire se vedo un testo
ucraino capisco che sta dicendo "il cosino cosesco cosava la cosa
cososa", anche se magari non capisco il significato.
> lacessit - provoca/attacca (voce del verbo lacesso lacessere 3a con., 3a
> pers. sing. presente indicativo)
Tutto il mio dubbio era sul SIGNIFICATO di quel verbo "lacessere", che
io pensavo fosse un frequentativo o una qualche variante di "lacerare".
Se vedo scritto "nessuno mi cosera' impunemente" attorno al disegno di
un cardo, penso allo strappare il cardo stesso.
Se al posto del cardo ci fosse stato un ornitorinco, o un diplodoco,
sarebbe stato diverso.
E' puramente una assonanza casuale, e non c'entra niente il lacerare ?
>> lacessit - provoca/attacca (voce del verbo lacesso lacessere 3a con.,
>> 3a pers. sing. presente indicativo)
>
> Tutto il mio dubbio era sul SIGNIFICATO di quel verbo "lacessere", che
> io pensavo fosse un frequentativo o una qualche variante di "lacerare".
> E' puramente una assonanza casuale, e non c'entra niente il lacerare ?
Probabilmente no.
Però era bello il doppio senso lacerare/attaccare (nel senso di
incollare). :-))
k
> Però era bello il doppio senso lacerare/attaccare (nel senso di
> incollare). :-))
come la bardana ?
???
Tornando seri, i significati riportati dal il Castiglioni-Mariotti per
lacessere sono: provocare, sfidare, eccitare, irritare, aggredire; poet.
assalire, colpire; incitare, stimolare, indurre; provocare suscitare.
Non c'è niente che ricordi "lacerare", ma senti che cosa ho trovato su
Etimologie o origini di Isidoro di Siviglia:
"Lacessitor per translationem dictus a canibus vel a feris, quae solent
lacerando provocare."
Traduzione a fronte di Valastro Canale:
Lacessitor "aggressore" nome derivato metaforicamente dal
comportamento dei cani o degli animali selvaggi che sono soliti
"lacerando provocare", il che significa "attaccare lacerando la preda".
Quindi, o c'è realmente un collegamento etimologico tra "lacessere" e
"lacerare", oppure l'assonanza che hai sentito tu l'ha sentita anche
Isidoro.
Purtroppo, Isidoro come etimologista non è molto attendibile. :-)
k
>> > Però era bello il doppio senso lacerare/attaccare (nel senso di
>> > incollare). :-))
>> come la bardana ?
> ???
la bardana e' quella pianta con delle palline vagamente spinose (in
realta' gli aculei non pungono ma appiccicano, tipicamente ai vestiti),
pensavo che assimilando "attaccare" a "incollare" ci si riferisse a
questo. Incidentalmente la bardana ha dato l'idea del velcro.
> Tornando seri, i significati riportati dal il Castiglioni-Mariotti per
il mio e' da qualche parte in ripostiglio ...
> Quindi, o c'è realmente un collegamento etimologico tra "lacessere" e
> "lacerare", oppure l'assonanza che hai sentito tu l'ha sentita anche
> Isidoro.
Beh allora sono in buona compagnia, lucus a non lucendo :-) !
Interessante.
>> Quindi, o c'è realmente un collegamento etimologico tra "lacessere" e
>> "lacerare", oppure l'assonanza che hai sentito tu l'ha sentita anche
>> Isidoro.
>
> Beh allora sono in buona compagnia, lucus a non lucendo :-) !
Ho trovato questo commento di Elisabetta Saltelli all'epitaffio di
Allia Potestas, guarda verso la fine del numero 32.
http://lettere2.unive.it/saltelli/commento.htm
k
>>
>> Beh allora sono in buona compagnia, lucus a non lucendo :-) !
>
> Ho trovato questo commento di Elisabetta Saltelli all'epitaffio di
> Allia Potestas, guarda verso la fine del numero 32.
>
> http://lettere2.unive.it/saltelli/commento.htm
>
Il 'Totius Latinatatis Lexicon' del Forcellini (grazie google books) e un
altro vecchio dizionario etimologico (arigrazie gb) parlano di un legame
col verbo lacero o col greco lakizein che ha lo stesso significato.
Comunque alla base c'è la radice indoeuropea vlak o vrak (afferrare,
tirare, strappare) da cui deriva tra l'altro 'wolf', il greco lycos su su
fino a 'lupo'
>
> > Tornando seri, i significati riportati dal il Castiglioni-Mariotti per
> il mio e' da qualche parte in ripostiglio ...
http://www.dizionario-latino.com
>> > Quindi, o c'è realmente un collegamento etimologico tra
>> > "lacessere" e "lacerare",
> guarda verso la fine del numero 32.
> http://lettere2.unive.it/saltelli/commento.htm
molto interessante, grazie ...
... allora probabilmente il "doppio senso" nel motto scozzese c'e' !