Avevo cosnervato la aprola in un angolo della memoria pensando che non
avesse nessuna corrispondenza diretta in italiano, invece l'altro
giorno a Nuoro trovo i culurgiones di patate conditi con guanciale,
ZESTA di limone e pecorino.
I culurgiones erano divini, ma io sono maligno e ho pensato che si
trattasse di una maldestra traduzione diretta dall'inglese (magari da
un ricettario altrui...); niente di tutto questo: un rapido controllo
sul web mi rivela parecchie voci con zesta, soprattutto in pagine
tecniche di chef e cucina.
Ora mi rimane solo da chiedermi: da dove viene "zesta" Che etimologia
ha?
E vedo anche uin uso un po' diverso nelle varie pagine: si deve dire,
come credo, "zesta di limone" o invece "zesta di buccia di limone"?
Alla gentile persona che rispondesse, potrei rivelare l'indirizzo del
ristorante dove servono i culurgiones... ^___^
R.
--
Quando il gioco si fa duro
i sardi iniziano a giocare
>Ora mi rimane solo da chiedermi: da dove viene "zesta" Che etimologia
>ha?
Dal francese "zeste" (anticamente "zest" o "zec"), nello stesso
significato. Parola di origine totalmente sconosciuta, almeno secondo
l'ODEE che ho qui in mano (Oxford Dictionary of English Etymology).
Secondo l'OED Shorter Edition, che ho appena posato, la parola in
francese è di uso antico, mentre in inglese è attestata per la prima
volta nel 1674. Il culinarismo italiano mi sembra una (peraltro
inutilissima) riproduzione del termine anglofrancese. In francese
moderno "zeste" significa di per sé "scorza di limone", quindi "zesta
di buccia di limone" è comunque una buffa tautologia.
Salut,
--
*Riccardo Venturi* <k.ric...@gmail.com>
*Er muoz gelîchesame die leiter abewerfen
So er an îr ufgestigen ist (Vogelweide & Wittgenstein)*
*I-50135 Firenze, via F.Tozzi 3, 0039-055-613968
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>Il culinarismo italiano mi sembra una (peraltro
>inutilissima) riproduzione del termine anglofrancese. In francese
>moderno "zeste" significa di per sé "scorza di limone", quindi "zesta
>di buccia di limone" č comunque una buffa tautologia.
Ti ringrazio.
Hai vinto il premio: il ristorante č "il Ristoro" di Nuoro ^__^
>On Tue, 09 Oct 2007 00:25:27 +0200, Riccardo Venturi
><k.ric...@SPAMMACAMILLAPARKERBOWLESgmail.com> wrote:
>
>>Il culinarismo italiano mi sembra una (peraltro
>>inutilissima) riproduzione del termine anglofrancese. In francese
>>moderno "zeste" significa di per sé "scorza di limone", quindi "zesta
>>di buccia di limone" è comunque una buffa tautologia.
>
>Ti ringrazio.
>Hai vinto il premio: il ristorante è "il Ristoro" di Nuoro ^__^
Ringrazio te, Roberto, e ti assicuro di essere un "fan" della cucina
sarda :-)
Per l'intanto fatti una piattata di culurgiones alla mia salute, poi
fra un po' arrivo :-PP
1536 Colerye "chose sans importance";
1611 Cotgrave "écorce";
1737 Zester, Nouvelle Instruction pour les confitures.
1718 "entre le zist et le zest".
>Il culinarismo italiano mi sembra una (peraltro
> inutilissima) riproduzione del termine anglofrancese. In francese
> moderno "zeste" significa di per sé "scorza di limone", quindi "zesta
> di buccia di limone" è comunque una buffa tautologia.
Sei sicuro? E "zeste d'orange"?
(chiederò a Colette)
k
> Sei sicuro? E "zeste d'orange"?
E' vero, si puņ dire anche "zeste d'orange". Ma il valore mi sembra
sempre quello di "scorza di agrume".
Possibile una qualche origine araba o comunque orientale, a mio
parere.
Salut,
--
*Riccardo Venturi* <k.ric...@gmail.com>
*Er muoz gelīchesame die leiter abewerfen
So er an īr ufgestigen ist (Vogelweide & Wittgenstein)*
>>Il culinarismo italiano mi sembra una (peraltro
>> inutilissima) riproduzione del termine anglofrancese. In francese
>> moderno "zeste" significa di per sé "scorza di limone", quindi "zesta
>> di buccia di limone" è comunque una buffa tautologia.
>
> Sei sicuro? E "zeste d'orange"?
>
> (chiederò a Colette)
Non so niente dell'etimologia di questa parola, mi spiace!
Però il (lo?!) "zeste d'orange" è la stessa cosa dello "zeste de citron" :
tu prendi solo la parte superficiale (?) del frutto, senza la parte bianca,
per farne molte cose....
La parola "zeste" in francese si può anche usare con un significato
"figurato": "un zeste d'intelligence, de bonté"... ecc.
Salut !
--
Colette
> Non so niente dell'etimologia di questa parola, mi spiace!
> Però il (lo?!) "zeste d'orange" è la stessa cosa dello "zeste de citron"
> : tu prendi solo la parte superficiale (?) del frutto, senza la parte
> bianca, per farne molte cose....
Come quelle ottime scorze candite di limone, arancia, mandarino che
vendono a Nizza e che qui non trovo? :-)
> La parola "zeste" in francese si può anche usare con un significato
> "figurato": "un zeste d'intelligence, de bonté"... ecc.
Merci, gentile Colette. Non conoscevo quest'ultimo significato.
karla
> Come quelle ottime scorze candite di limone, arancia, mandarino che
> vendono a Nizza e che qui non trovo? :-)
Sì, per esempio :-)
>> La parola "zeste" in francese si può anche usare con un significato
>> "figurato": "un zeste d'intelligence, de bonté"... ecc.
>
> Merci, gentile Colette. Non conoscevo quest'ultimo significato.
Prego!
--
Colette