> Una mia amica si ostina a dire "se non vado errata". Come faccio a farle
> capire gentilmente e delicatamente che trattasi di forma cristallizzata che
> rimane invariata nonostante il genere femminile di chi parla?
credo che neanch'io riuscirei a spiegarglielo: né delicatamente, né in
altro modo
> E la stessa amica dice "non voglio dare alito" invece di non voglio dare
> adito.. :-/
uno pari
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Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
Non so come fartelo capire gentilmente e delicatamente, ma ha ragione
la tua amica e tu hai detto una gran fregnaccia.
Il fatto che "Se non vado errato" sia, come dici tu, una forma
cristallizata non implica che non sia declinabile per genere e numero:
se chi parla è donna deve dire: "Se non vado errata...", se chi parla
parla anche a nome di altre persone deve dire: "Se non andiamo
errati", se chi parla è donna e parla a nome di una o più altre donne
deve dire: "Se non andiamo errate".
> E la stessa amica dice "non voglio dare alito" invece di non voglio dare
> adito.. :-/
In questo caso hai ragione tu, e puoi facilmente dimostrarlo con
qualsiasi dizionario.
> Voi mi chiederete "che razza di amiche frequenti?!?" Hehehehe
Zio le fa e poi le accoppia... :-)
--
Cingar
"Cingar" <cingar.s...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:1182163729.7...@k79g2000hse.googlegroups.com...
sissi ha scritto:
> Una mia amica si ostina a dire "se non vado errata". Come faccio a farle
> capire gentilmente e delicatamente che trattasi di forma cristallizzata
> che
> rimane invariata nonostante il genere femminile di chi parla?
Non so come fartelo capire gentilmente e delicatamente, ma ha ragione
la tua amica e tu hai detto una gran fregnaccia.
Il fatto che "Se non vado errato" sia, come dici tu, una forma
cristallizata non implica che non sia declinabile per genere e numero:
se chi parla č donna deve dire: "Se non vado errata...", se chi parla
parla anche a nome di altre persone deve dire: "Se non andiamo
errati", se chi parla č donna e parla a nome di una o piů altre donne
Forse la regola č un'altra "e coloro che se ne scostano [...] vanno errati
di grandissima lunga" [Leopardi, Discorso intorno alla poesia romantica]
:-)
Gerle
PS. Confesso che non ho trovato attestazioni "d'autore" al femminile.
:-(
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> sissi ha scritto:
> > "se non vado errata" trattasi di forma cristallizzata che
> > rimane invariata nonostante il genere femminile di chi parla
>
>
> Forse la regola è un'altra "e coloro che se ne scostano [...] vanno errati
> di grandissima lunga" [Leopardi, Discorso intorno alla poesia romantica]
> :-)
>
> Gerle
>
>
> PS. Confesso che non ho trovato attestazioni "d'autore" al femminile.
> :-(
Mah, guardando su google (sapendo bene che una vasta presenza su
google NON sancisce la correttezza di un'espressione) di "se non vado
errata" ce ne sono una marea. E non vedo perché non debba essere
corretto. Cosa vuole dire "espressione cristallizzata"? Dove hai
trovato questa "regola" ? Non è che ti confondi con "se non vado
errandO" - che si usa anch'essa ?
Ma poi perché impegolarsi quando si può più elegantemente dire "se non
erro" o (molto meno elegantemente ma come faceva ogni tre per due il
mio prof di glottologia all'uni...) "se non m'inganno" ??? :-)
Ciao
Claudia
Bah, pure i troll non sono più quelli di una volta.
--
Cingar
Infatti non ci sono regole, se non quelle grammaticali correnti, ma mi
serviva qualcosa da cui "scostarmi" per poter giocare con la citazione di
Leopardi.
Per il resto, dopo aver guardato su Google :) pensavo di contribuire alla
discussione con una ricerca sulla Liz dove attestazioni del tipo "andiamo
errati" esistono, ma non sono numerose. Ho trovato solo quattro esempi di
combinazione del verbo "andare" [almeno per i tempi presente, imperfetto e
passato] con il participio passato accordato di "errare" [errata, errate,
errati]: due di Leopardi, una del Baretti e una sul Conciliatore
Gerle
:)
NB. C'era anche la risposta, ora soppressa, di Sissi [troll?] a Cingar,
dove Sissi formulava una specie di legge dicendo:
> Si dice "se non vado errato" PUNTO E BASTA!
> Una mia amica si ostina a dire "se non vado errata".
Suggeriscile di aggiustare il tiro con * se non vado errando*.....sai quante
notti insonni eviterebbe? Maschile, femm, gay, nonche' sing e plur, d'un
solo colpo verrebbero azzerati.....insomma, una solenne prova di uguaglianza
almeno nella verbalita'.....
Saludos
Itzcoatl
Sissi, sei andata errata.