Ho sempre detto - e sentito dire - "Servantes"; ma, una persona della cui
cultura mi fido abbastanza, lo ha pronunciato come si scrive, ribabendone la
correttezza fonemica.
Chi ha ragione?
Grazie, ciao.
Nello spagnolo sudamericano la pronuncia è [ser'Bant@s], cioè
piú o meno la tua. In Spagna si dice invece [þer'Bant@s].
In ogni caso errato è pronunciare la <c> al modo italiano.
Ciao, Wolfgang
Note:
[B] = la fricativa bilabiale;
[@] = lo scevà, cioè il suono della <e> del francese <je>;
[þ] = la fricativa interdentale sorda come il digramma inglese <th>;
['] = l'accento tonico (premesso alla sillaba tonica).
> On Tue, 27 Dec 2005 18:49:10 GMT, Johnnie Walker wrote:
>>
>> Ho sempre detto - e sentito dire - "Servantes"; ma, una persona
>> della cui cultura mi fido abbastanza, lo ha pronunciato come si
>> scrive, ribabendone la correttezza fonemica.
>
> Nello spagnolo sudamericano la pronuncia è [ser'Bant@s], cioè
> piú o meno la tua. In Spagna si dice invece [þer'Bant@s].
Non in tutta. Ma davvero usano lo schwa? Sicuro che la "e" non sia solo
più centrale?
[...]
Ciao, FB
--
Nasalization is just a part of life.
(Joey DoWop Dee on it.cultura.linguistica.inglese)
No. Ma è lo standard.
> Ma davvero usano lo schwa? Sicuro che la "e" non sia solo
> più centrale?
No. Mi fido solo di quanto la mia grammatica dice in merito.
Ritengo però oziosa una discussione su questo dettaglio, giacché
nessun fono ha un valore assoluto, bensí solo una posizione
relativa nel sistema fonologico di una data lingua. Tanto per
fartene un esempio, è del tutto irrilevante che una «o» chiusa
italiana sia piú chiusa di una «o» chiusa tedesca. Quello che
conta è solo che in entrambe le lingue esistano due timbri di
questa vocale che si distinguono per il grado di apertura.
Ciao, Wolfgang
"Johnnie Walker" <jo_wal...@evviva.it> ha scritto nel messaggio
news:43b18ca5$0$1052$4faf...@reader2.news.tin.it...
Sorda per la precisione, visto che nell'inglese ne esiste
anche una variante sonora.
> In alcune regioni della Spagna e in tutta Ispanoamerica ce
> e ci si pronunciano come una s più dolce.
Cos'è «una s più dolce»? A quanto mi risulta dal Diccionario
della RAE, la «s» da seseo è sorda.
Ciao, Wolfgang
> > In alcune regioni della Spagna e in tutta Ispanoamerica ce
> > e ci si pronunciano come una s piů dolce.
Avevo letto che in Argentina la pronunciano come in Castiglia
>¦ In castigliano la "c" si pronuncia come una interdentale (th) inglese. In
>¦ alcune regioni della Spagna e in tutta Ispanoamerica ce e ci si pronunciano
>¦ come una s più dolce.
Mi sembra che la tua seconda asserzione contraddica la prima: nelle
Americhe si parla il castigliano, e a queste latitudini la /c seguita
da -e -i la si sente molto raramente pronunciata come la _th_ inglese:
eccezion fatta per gli spagnoli "veraci", la si pronuncia sempre come
la /s italiana di seta e Sila, e di severo e silenzio.
--
Ciao,
Mariuccia®
Buon anno!
Che mi dici dello schwa? Io non ne sono affatto persuaso. Mi pare più una
caratteristica delle lingue germaniche o slave che non romanze.
Ciao, FB
--
"Are you sure an embryo parson should have a plane?"
"Everyone should have a plane!"
(Cold Comfort Farm, the film)
Un conto sono le cose che ti paiono, un altro quelle che nella
realtà esistono. La scelta la devi fare tu. Ma forse troverai un
compromesso...
Se lo scevà dello spagnolo fosse un caso isolato, riuscirei forse
a capirti. Ma visto che è caratteristico di tutte le lingue della
Romània occidentale, specie del francese e del portoghese, nella
qual lingua è un fonema che può essere addirittura tonico, nutro
gravi dubbi che ti interessi davvero la realtà. Non che io non
rispetti il tuo punto di vista, ma ti sarei grato se tu mi spiegassi
a che servano poi le discussioni in uno newsgroup come questo.
Per quanto riguarda le lingue slave, ti sfido a nominarmene almeno
una che possegga lo scevà.
Ciao, Wolfgang
>¦ On Sun, 01 Jan 2006 18:14:38 -0400, Mariuccia Ruta wrote:
>¦
>¦ > cecilia ha scritto:
>¦ >
>¦ >>¦ In castigliano la "c" si pronuncia come una interdentale (th) inglese. In
>¦ >>¦ alcune regioni della Spagna e in tutta Ispanoamerica ce e ci si pronunciano
>¦ >>¦ come una s più dolce.
>¦ >
>¦ > Mi sembra che la tua seconda asserzione contraddica la prima: nelle
>¦ > Americhe si parla il castigliano, e a queste latitudini la /c seguita
>¦ > da -e -i la si sente molto raramente pronunciata come la _th_ inglese:
>¦ > eccezion fatta per gli spagnoli "veraci", la si pronuncia sempre come
>¦ > la /s italiana di seta e Sila, e di severo e silenzio.
>¦
>¦ Buon anno!
Auguri cari anche a te, Caro Effebí :))
>¦ Che mi dici dello schwa? Io non ne sono affatto persuaso. Mi pare più una
>¦ caratteristica delle lingue germaniche o slave che non romanze.
Da' retta allo zio Wolfgang, FB: t'assicuro che ne sa senza dubbio piú
di me. E di molti altri :))
--
Ciao,
Mariuccia®
> On Sun, 1 Jan 2006 22:25:18 GMT, FB wrote:
>>
>> Che mi dici dello schwa? Io non ne sono affatto persuaso.
>> Mi pare più una caratteristica delle lingue germaniche o
>> slave che non romanze.
[...]
> Se lo scevà dello spagnolo fosse un caso isolato, riuscirei forse
> a capirti. Ma visto che è caratteristico di tutte le lingue della
> Romània occidentale, specie del francese e del portoghese
Hai ragione. Al portoghese pensai subito dopo; al francese, più ovvio, no,
a dir la verità. Proprio pomeriggio incontrerò un madrelingua spagnolo del
Perù: glie lo chiederò.
> nella qual lingua è un fonema che può essere addirittura tonico, nutro
> gravi dubbi che ti interessi davvero la realtà. Non che io non
> rispetti il tuo punto di vista, ma ti sarei grato se tu mi spiegassi
> a che servano poi le discussioni in uno newsgroup come questo.
A discutere, suppongo.
> Per quanto riguarda le lingue slave, ti sfido a nominarmene almeno
> una che possegga lo scevà.
Il russo? Mi pare sia una delle tre pronunce della "o" (non immediatamente
pretonica e non tonica), ma posso sbagliarmi perché non conosco il russo.
Ciao, FB
--
"con la TAV, gli scorpioni più veloci d'europa."
(yunan, the Red Comet su it.cultura.religioni.cristiani)
> On Mon, 2 Jan 2006 01:32:20 +0100, Wolfgang wrote:
>
>> On Sun, 1 Jan 2006 22:25:18 GMT, FB wrote:
>>>
>>> Che mi dici dello schwa? Io non ne sono affatto persuaso.
>>> Mi pare più una caratteristica delle lingue germaniche o
>>> slave che non romanze.
> [...]
>> Se lo scevà dello spagnolo fosse un caso isolato, riuscirei forse
>> a capirti. Ma visto che è caratteristico di tutte le lingue della
>> Romània occidentale, specie del francese e del portoghese
>
> Hai ragione. Al portoghese pensai subito dopo; al francese, più ovvio, no,
> a dir la verità. Proprio pomeriggio incontrerò un madrelingua spagnolo del
> Perù: glie lo chiederò.
Fatto. Ti avevo concesso che la "e" di "tes" potesse essere, in quanto
atona, più centrale; invece non lo è: è più o meno una "é" italiana per
nulla indebolita. Comunque, mille miglia da uno schwa. Non so se in Spagna
sia diverso ma, come ho detto, ne dubito molto.
[...]
Ciao, FB
--
Sir Robert Chiltern: And women represent the irrational.
Mrs. Cheveley: Well-dressed women do.
("An Ideal Husband", Oscar Wilde)
> On Mon, 2 Jan 2006 13:12:18 +0100, FB wrote:
>
>> On Mon, 2 Jan 2006 01:32:20 +0100, Wolfgang wrote:
>>
>>> On Sun, 1 Jan 2006 22:25:18 GMT, FB wrote:
>>>>
>>>> Che mi dici dello schwa? Io non ne sono affatto persuaso.
>>>> Mi pare più una caratteristica delle lingue germaniche o
>>>> slave che non romanze.
>> [...]
>>> Se lo scevà dello spagnolo fosse un caso isolato, riuscirei forse
>>> a capirti. Ma visto che è caratteristico di tutte le lingue della
>>> Romània occidentale, specie del francese e del portoghese
>>
>> Hai ragione. Al portoghese pensai subito dopo; al francese, più ovvio, no,
>> a dir la verità. Proprio pomeriggio incontrerò un madrelingua spagnolo del
>> Perù: glie lo chiederò.
>
> Fatto. Ti avevo concesso che la "e" di "tes" potesse essere, in quanto
> atona, più centrale; invece non lo è: è più o meno una "é" italiana per
> nulla indebolita. Comunque, mille miglia da uno schwa. Non so se in Spagna
> sia diverso ma, come ho detto, ne dubito molto.
Naturalmente potrei fornire un file audio. Glie lo chiedo la prossima
volta che la vedo. Se, per qualche motivo, escludevi gli ispanofoni del
Perù, fammelo sapere.
Ciao, FB
--
no, io Manolo [Blahnik] no. Jimmy Choo, Vicini, Casadei e Lerre i miei
pezzi forti.
Manolo fa un po' troppo zoccola niuiorchese. mentre io vorrei rimanere
zoccola italiana. Come dire, ecco.
(su it.arti.cinema)
>>¦ In castigliano la "c" si pronuncia come una interdentale (th) inglese. In
>>¦ alcune regioni della Spagna e in tutta Ispanoamerica ce e ci si pronunciano
>>¦ come una s più dolce.
>
> Mi sembra che la tua seconda asserzione contraddica la prima: nelle
> Americhe si parla il castigliano, e a queste latitudini la /c seguita
> da -e -i la si sente molto raramente pronunciata come la _th_ inglese:
> eccezion fatta per gli spagnoli "veraci", la si pronuncia sempre come
> la /s italiana di seta e Sila, e di severo e silenzio.
La pronuncia latinoamericana (o meglio, delle varie parlate
latinoamericane) dipende in qualche modo dalle regioni d'origine
degli emigranti dalla Spagna?
Cioè, se la maggior parte di loro veniva, per esempio,
dall'Andalusia, questi dovrebbero aver portato con sè le proprie
peculiarità dialettali.
(Presuppongo che gli emigranti tendano a stare con i corregionali.)
--
º¿º
Non ce n'è bisogno perché ho ovviamente sbagliato, citando in
modo acritico e inesatto le informazioni fornite in merito dalla
mia grammatica [¹], nella quale si legge a pagina 5:
«Si noti però che nel tono normale di conversazione tutte le
vocali finali atone e le vocali che si trovano nella penultima
sillaba di una parola sdrucciola [²] si pronunciano più
debolmente (A, I, U, @, O).» [³]
Come si vede, lo scevà esiste solo «nel tono normale di
conversazione», cioè in un linguaggio corrente alquanto sciatto,
ma non in una pronuncia accurata e corretta. Mi pare ovvio che il
tuo amico peruviano si sia servito di quest'ultimo stile per fini
dimostrativi. Se tu chiedessi a me di pronunciare qualche parola
tedesca, non scopriresti mai uno scevà perché ti darei una prova
di un tedesco corretto e forbito, invece di parlarti come se mi
trovassi in un bar in compagnia di amici.
Per concludere, devo ammettere che nello spagnolo corretto lo scevà
non esiste. Si trova solo «nel tono normale di conversazione».
Ricordi il compromesso di cui ti avevo parlato? Allora mi
servivo di un tono alquanto sarcastico perché non lo ritenevo
possibile. Adesso ci siamo arrivati, il che è per me una vera
sorpresa. Ti chiedo scusa del mio sarcasmo di prima.
Ciao, Wolfgang
[¹] Anna Maria Gallina: «Corso di lingua spagnola»,
A.P.E. Mursia, Milano, 1989.
[²] Ovviamente piaciono all'autrice le espressioni inutilmente
prolisse. Altrimenti non avrebbe parlato de «le vocali finali
atone e le vocali che si trovano nella penultima sillabba di una
parola sdrucciola», bensí semplicemente de «le vocali postoniche».
[³] Le maiuscole stanno per segni dell'IPA non presenti nel
character set iso-8859-1. La chioccola sta per lo scevà.
E' diffuso anche in piemontese e, un po' meno, in ligure.
Anche in piemontese può essere tonico, ad esempio:
vënner ["v@n:Er] = venerdì
Bepe
> On Mon, 2 Jan 2006 20:10:47 GMT, FB wrote:
>>
>> Naturalmente potrei fornire un file audio. [...]
[...]
> Come si vede, lo scevà esiste solo «nel tono normale di
> conversazione», cioè in un linguaggio corrente alquanto sciatto,
> ma non in una pronuncia accurata e corretta. Mi pare ovvio che il
> tuo amico peruviano si sia servito di quest'ultimo stile per fini
> dimostrativi.
Ho badato che non staccasse le sillabe---mi ha fatto anche un
"Cer-van-tes", ma ovviamente non mi serviva. Fa fede il suo primo
"Cervantes". Non conosco lo spagnolo, quindi capisci bene che non sono
un'autorità, ma ho la sensazione che uno scevà si possa avere in spagnolo
tanto quanto nell'italiano regionale campano.
> Se tu chiedessi a me di pronunciare qualche parola
> tedesca, non scopriresti mai uno scevà perché ti darei una prova
> di un tedesco corretto e forbito, invece di parlarti come se mi
> trovassi in un bar in compagnia di amici.
Però lo scevà è proprio del tedesco anche forbito, no? Voglio dire, a meno
che si pronunci una sillaba per volta.
[...]
> [¹] Anna Maria Gallina: «Corso di lingua spagnola»,
> A.P.E. Mursia, Milano, 1989.
Come mai in italiano? Per fini didattici?
[...]
Ciao, FB
--
"I don't believe in the Republican Party or the Democratic Party. I just
believe in parties."
(Sex and the City)
In sloveno, e credo anche in serbo-croato, esistono parole che
si scrivono così:
Trst - Trieste;
trg - piazza, mercato;
il presidente della Slovenia: Drnovšek.
La pronuncia: mi sembra proprio che fra la <t> e la <r> ci sia
una breve vocale non definita, lo scevà.
Ciò anche nella pronuncia accurata e corretta di un telegiornale.
--
º¿º
On Tue, 3 Jan 2006 22:48:57 GMT, ADPUF wrote:
>
> In sloveno, e credo anche in serbo-croato, esistono
> parole che si scrivono così:
> Trst - Trieste;
> trg - piazza, mercato;
> il presidente della Slovenia: Drnovsek.
>
> La pronuncia: mi sembra proprio che fra la <t> e la
> <r> ci sia una breve vocale non definita, lo scevà.
Dello sloveno non m'intendo. Ma nel serbo e nel croato
("serbo-croato" è ormai una parola politicamente scorretta)
la <r> sillabica è una vocale a tutti gli effetti, che può
perfino essere tonica (ad es. in <hrvat> 'croato'). Non ho
mai sentito uno scevà che precedesse la <r> sillabica.
I have no idea of Slovenian. But in the Serbian and Croatian
languages the <r> is a vowel, which may even been stressed.
Never have I heard the neutral central vowel called "schwa"
precede a syllabic <r>.
Dear Croatian friends, do you confirm that?
Hvala lepo,
Wolfgang
X-Post to: hr.sci.jezik, it.cultura.linguistica
Followup to: it.cultura.linguistica
Non sapevo che fosse una vocale. Se lo è in serbocroato (alla
faccia dei nazionalisti :-) lo sarà anche in sloveno, che gli
assomiglia molto.
Evidentemente per un italiano qual sono il suono vocalico non
può appartenere a quella che pensa sia una consonante, e la
immagina preceduta da una vocaletta non scritta.
Alle mie orecchie quella lettera suona come uno scevà con il
trillo della lingua della <r> (non so il simbolo [])
Cioè non è un suono definito come nelle nostre vocali toniche.
> X-Post to: hr.sci.jezik, it.cultura.linguistica
> Followup to: it.cultura.linguistica
Mi sembrava di ricordare che in croato fosse jazik, non jezik
come in sloveno.
Sai se c'è differenza?
Ho scoperto che ci sono anche NG sloveni o sulla slovenia:
alt.languages.slovenian
alt.fan.countries.slovenia
soc.culture.slovenia (l'unico che pare frequentato)
Poi anche alcuni NG che iniziano con "si.", che è la "targa
internettiana" della Slovenia.
--
º¿º
Pur non essendo sicuro di aver ben capito la tua descrizione del
suono, non voglio piú escludere che tu abbia ragione. È infatti
arrivata in hr.sci.jezik una risposta al mio intervento di ieri,
ma non sono sicuro di capire bene la «language Anglo-italiana»
in cui è redatto:
>| From: ZoxX <zkuc...@gmail.com>
>| Newsgroups: hr.sci.jezik
>| Subject: Re: Schwa in Slovenian and Croatian
>| Date: Wed, 4 Jan 2006 03:26:04 +0100
>| Message-ID: <dpfbnq$q58$3...@sunce.iskon.hr>
>|
>| Si, indeed. Come nella language Anglo-italiana si say molte
>| different fonemi which you da vero won't write come una grafema.
>| Che is big deal con quello particular "r"? If tu prefer poi as
>| well scrivere "er" or "ar". It's un puo archaic but chi cares?
>|
>| CETERVM CENSEO LINGVAM CROATAM ESSE DELENDAM
Strano questo motto di Catone. È amara ironia, odio di sé stesso o
che cosa? Comunque dev'essere un tipo molto particolare quello ZoxX.
> Mi sembrava di ricordare che in croato fosse jazik, non jezik
> come in sloveno. Sai se c'è differenza?
Nessun'idea. Ma se tu avessi ragione, come mai possono i croati
chiamare «hr.sci.jezik», anziché jazik, il loro ng linguistico?
> Ho scoperto che ci sono anche NG sloveni o sulla slovenia: [...]
Non credo che abbiamo ancora bisogno di chiedere loro spiegazione.
Pare anzi che i croati, e con loro molto probabilmente anche i
sloveni, abbiano lo scevà, ma non come vocale a sé stante, bensí
come elemento della <r> sillabica, la quale assume quindi tratti di
un dittongo. Essendo il fenomeno della dittongazione di una vocale
semplice diffuso in molte lingue, tra l'altro in russo e, piú
spiccatamente, in inglese, questa constatazione non mi meraviglia.
Ciao, Wolfgang
Pur non essendo sicuro di aver ben capito la tua descrizione del
suono, non voglio piú escludere che tu abbia ragione. È infatti
arrivata in hr.sci.jezik una risposta al mio intervento di ieri,
ma non sono sicuro di capire bene la «language Anglo-italiana»
in cui è redatta:
>| From: ZoxX <zkuc...@gmail.com>
>| Newsgroups: hr.sci.jezik
>| Subject: Re: Schwa in Slovenian and Croatian
>| Date: Wed, 4 Jan 2006 03:26:04 +0100
>| Message-ID: <dpfbnq$q58$3...@sunce.iskon.hr>
>|
>| Si, indeed. Come nella language Anglo-italiana si say molte
>| different fonemi which you da vero won't write come una grafema.
>| Che is big deal con quello particular "r"? If tu prefer poi as
>| well scrivere "er" or "ar". It's un puo archaic but chi cares?
>|
>| CETERVM CENSEO LINGVAM CROATAM ESSE DELENDAM
Strano questo motto di Catone. È amara ironia, odio di sé stesso o
che cosa? Comunque dev'essere un tipo molto particolare quello ZoxX.
> Mi sembrava di ricordare che in croato fosse jazik, non jezik
> come in sloveno. Sai se c'è differenza?
Nessun'idea. Ma se tu avessi ragione, come mai possono i croati
Wolfgang was asking:
> Per quanto riguarda le lingue slave, ti sfido a nominarmene
> almeno una che possegga lo scev?.
>
> Ciao, Wolfgang
(English translation:
About Slavic languages, I challenge you to name at least one of
them which has the "schwa" sound)
I answered him what is quoted in the following lines, which have
been sent by Wolfgang to a croatian newsgroup too:
Wolfgang wrote:
> English version below.
>
> On Tue, 3 Jan 2006 22:48:57 GMT, ADPUF wrote:
>
>>In sloveno, e credo anche in serbo-croato, esistono
>>parole che si scrivono così:
>>Trst - Trieste;
>>trg - piazza, mercato;
>>il presidente della Slovenia: Drnovsek.
>>
>>La pronuncia: mi sembra proprio che fra la <t> e la
>><r> ci sia una breve vocale non definita, lo scevà.
>
>
> Dello sloveno non m'intendo. Ma nel serbo e nel croato
> ("serbo-croato" è ormai una parola politicamente scorretta)
> la <r> sillabica è una vocale a tutti gli effetti, che può
> perfino essere tonica (ad es. in <hrvat> 'croato'). Non ho
> mai sentito uno scevà che precedesse la <r> sillabica.
>
> I have no idea of Slovenian. But in the Serbian and Croatian
> languages the <r> is a vowel, which may even been stressed.
> Never have I heard the neutral central vowel called "schwa"
> precede a syllabic <r>.
>
> Dear Croatian friends, do you confirm that?
>
> Hvala lepo,
> Wolfgang
>
> X-Post to: hr.sci.jezik, it.cultura.linguistica
> Followup to: it.cultura.linguistica
I wish to know what do slovenian language speakers say about the
sound of the <r> letter in words such as:
trg, Trst, Drnovšek, Hrvatska, etc.
I also wish to know what is the difference from the regular <r>
sound in words such as:
republika, Gorica, gornji, drago, hitro, etc.
What about Wolfgang's question?
Thank you very much, hvala lepa, grazie.
X-Post to: soc.culture.slovenia, it.cultura.linguistica
Followup to: it.cultura.linguistica
--
°?°
"Wolfgang" ha scritto:
> Per quanto riguarda le lingue slave, ti sfido a nominarmene almeno
> una che possegga lo scevà.
Bulgaro: http://en.wikipedia.org/wiki/Bulgarian_language#Vowels. Il suono
della 'yer golyam' (la stessa lettera di 'tviordyj znak' russo) è uno schwa
a tutti gli effetti. Può persino essere tonico.
In russo standard, lo si trova come realizzazione di o/a in alcune
posizioni atone: ad esempio, la prima vocale di "molokó" (latte) è
pronunciata come uno schwa. Ma a differenza del bulgaro, da noi
non è un fonema.
Saluti,
Nikolai
<r> is a vowel ? No, it is not a vowel.
>
> I also wish to know what is the difference
> from the regular <r>
> sound in words such as:
> trg, Trst, Drnovšek, Hrvatska, etc.
>
> republika, Gorica, gornji, drago, hitro, etc.
>
Foreign speakers usually overcome this hard-to-pronounce words by inputting
an extra <r> making the <r> sound "harder". Hearing it, could make an
impression as it was pronounced as: Krrk. Drrnovek, Hrrvatska.
A friend of mine from France claimed to make a milestone learning croatian
when he discovered the existance of un unwritten sound that he describes as
"uh" when dealing with words that have few or no vowels. This "uh" is
present in sound but gramatically is not existing. To understand it try to
isolate only the last sound of the english word "blunt".
You will hear at the end of the word that (Blan)-"t(uh)".
>
> What about Wolfgang's question?
>
Don't know about that "schwa". There are many words with "schwa" (šva) but
none with <r> preceding.
> Wolfgang was asking:
>>Per quanto riguarda le lingue slave, ti sfido a nominarmene
>>almeno una che possegga lo scev?.
>>
>>Ciao, Wolfgang
>
> (English translation:
> About Slavic languages, I challenge you to name at least one of
> them which has the "schwa" sound)
>
> I answered him what is quoted in the following lines, which have
> been sent by Wolfgang to a croatian newsgroup too:
>
> Wolfgang wrote:
>>English version below.
>>
>>On Tue, 3 Jan 2006 22:48:57 GMT, ADPUF wrote:
>>
>>>In sloveno, e credo anche in serbo-croato, esistono
>>>parole che si scrivono così:
>>>Trst - Trieste;
>>>trg - piazza, mercato;
>>>il presidente della Slovenia: Drnovsek.
>>>
>>>La pronuncia: mi sembra proprio che fra la <t> e la
>>><r> ci sia una breve vocale non definita, lo scevà.
The above is correct - there is schwa in Slovenian language.
You can check about it here
http://en.wikipedia.org/wiki/Slovenian_language
It is in the table of wovels.
In "Trst" (Trieste), "vrt" (garden), "smrt" (death),
the "r" becomes stresed and is pronounced as "schwa + r".
There are some Slovenian dialects which use it intensively,
where a wovel can be dropped and replaced with a schwa.
prosim -> prosm (please)
sedem -> sedm (I sit)
Dušan Peterc
Big up yo'self! Fo Real...
Is you on crack?
--
www.pdavijesti.com
gadgets / handhelds / smartphones
http://skrotum.blog.hr/
stepa / stepizam / vojvoda
><((((ş> Pharcyde <ş))))><
Thanks a lot for this clear and exhaustive information.
> Macedonian and Bulgarian also have the schwa sound
> (not sure about about the letter though).
For Macedonian I don't know.
Meanwhile somebody wrote in this newsgroup that the Bulgarians use
the Russian hard sign (tvërdy znak) for the schwa. So, Bulgarian
seems to be the only Slavic language in which the schwa is a
phoneme, whereas in the other languages it is only an allophone.
Ciao, Wolfgang
Prdisu, covjek trazi pomoc.
Jel ti to meni -Prdisu-? Ocito si zaboravio koliko sam ti puta cuvao
ledja na .yu grupi i podrzavao te... bas ti fala... nisi trebao...
Istina, cuvao si... Sta ti onda treba ovakvo incidentno ponasanje ?
>>Slovene does not have a schwa letter, but certain
>>vowels are pronounced as schwa when unstressed.
> Meanwhile somebody wrote in this newsgroup that the Bulgarians use
> the Russian hard sign (tvërdy znak) for the schwa. So, Bulgarian
> seems to be the only Slavic language in which the schwa is a
> phoneme, whereas in the other languages it is only an allophone.
Sorry, Slovenian does have a schwa phoneme.
Take it from a native speaker who attended school.
The third pronunciation of the letter "e" is schwa.
http://www.ff.uni-lj.si/publikacije/sft/alphabet.htm
Dušan Peterc
Mimi, fulao si 300 posto. Bolje da uzmeš neki udžbenik fonetike.
'r' can be a vowel, and 'schwa' denotes a semi-vowel and not a series of
letters 'š', 'v' and 'a' ;)
Vowel:
1.) A speech sound made with the vocal tract open
2.) A letter of the alphabet standing for a spoken vowel
Probaj izgovorit <r> sa "vocal tract opened" ? Jezik ti se mora odljepit od
nepca u drugi zvuk. Ja sam napisao da se to zove "uh" sto za American
English potvrdjuje i tvoja referenca:
"It is most easily described as sounding like the British English "er" or
the American English "uh"."
E sad dal je to "schwa" koji recimo postoji u francuskom, lijepo napisah da
nemam pojma. Kod nas se taj zvuk rijetko spominje a strance pustamo da lome
jezik na rijecima "trg", "krk", "prc", iako postoji.
Lijepo isto tako napisah da mi je prijatelj poceo savladavati hrvatski tek
kad je sam skuzio postojanje tog zvuka iako mu niko od predavaca nije
spomenuo.
> Mimi, fulao si 300 posto. Bolje da uzmes neki udzbenik fonetike.
Imas ti kakvo bolje objasnjenje ili ti je samo drago reci drugom reci kako
nije u pravu ?
> (English translation:
> About Slavic languages, I challenge you to name at least one of
> them which has the "schwa" sound)
>
> I answered him what is quoted in the following lines, which have
> been sent by Wolfgang to a croatian newsgroup too:
Is the question about schwa as such or about it's emergence in place of
syllabic 'r'? Schwa exists like it was said above in some words ('pes',
'megla', e = schwa), but probably only in literary Slovene, not in dialects.
Two more interesting words:
1.) 'vrteti' - to turn
I also study Sanskrit for a hobby (but I am not a linguist), and I
discover here and there some interesting similarities (or even
equalities). Sanskrit is a language that strictly separates consonant
'r' and syllabic (vowel) 'ŗ' and it also uses different letters in its
script for those two.
A similar word 'vrtiti' exists in Croatian as well. Slovene has accent
on 'e', but Croatian on 'ŗ'. It exists in Sanskrit as well, the root is
'vŗt' or also written 'vRt' (large caps R denotes syllabic 'ŗ' in
non-Unicode environments). 3rd person singular in active voice of it
would be 'vartati' ('ŗ' changes to 'ar'). It seems this form of Sanskrit
and Slovene/Croatian infinitive have the same origin.
In all three languages it means 'to turn'. A famous joga sUtra - second
one, which defines joga - of patanjali's work says 'jogaś
citta-vRtti-nirodhah' - joga is a cessation of the turning (vRtti -
passive participle) of mind (citta).
From this and pronunciation of 'r' in Croatian and Slovene I am pretty
sure that 'r' in vrteti is a syllabic 'ŗ'.
2.) 'grgrati' - to gargle
Well no Sanskrit correspondences here. But I would say that first 'r' is
more often pronunced with syllabic 'ŗ' than with some kind of schwa
vowel + 'r'.
So again my conclusion would be same as above: pronunciation of 'r' in
consonant environment is variable, depending on the actual word and a
speaker: sometimes 'r's in 'trg, Trst, Drnovšek, Hrvaška' would be
pronounces as syllabic r, and sometimes as schwa + r.
-----------------
>I wish to know what do slovenian language speakers say about the
>sound of the <r> letter in words such as:
>trg, Trst, Drnovšek, Hrvatska, etc.
Well, linguist's opinion would be more autoritative. And they say as I
wrote above: no 'ŗ' vowel in literary Slovene, all r's in consonant
environment are 'schwa + r'. Older literature says that 'ŗ' exists in
some dialects.
But I would say these are syllabic 'ŗ's.
('Hrvatska' is in Croatian, Slovene would be 'Hrvaška').
>I also wish to know what is the difference from the regular <r>
>sound in words such as:
>republika, Gorica, gornji, drago, hitro, etc.
These are just regular consonants.
>>'r' can be a vowel,
>
> Vowel:
> 1.) A speech sound made with the vocal tract open
> 2.) A letter of the alphabet standing for a spoken vowel
Please study:
http://www.danam.co.uk/Sanskrit/Sanskrit%20Introductory/Sanskrit%20Introductory.html
Lesson 1.A (ako želiš i 2.A, 3.A)
Sanskrt also knows vowel syllabic 'L'. It doesn't exist in any
South-Slavic languages AFAIK (but maybe in Czech?). The only mention of
it I have found in a one dialect of Macedonian:
http://www.seelrc.org:8080/grammar/pdf/stand_alone_macedonian.pdf
0.5.2 (vocalic inventories in dialects of Macedonian)
Vocalic 'L' occurs in Mala Reka.
Table 0.1: Diagnostic reflexes of Common Slavic phonemes
phoneme R L
North krv vuk
Central (east) krv vak
Central (west) krv volk
Debar* korv volk
Peripheral† karv valk
Seres/Nevrokop karv valk
Mala Reka has krv, vlk (= kRv, vLk).
‘blood’ ‘wolf’
Croatian krv vuk
Slovene kri volk (pronounces vowk)
1.2.1.3 (about schwa in Macedonian)
> E sad dal je to "schwa" koji recimo postoji u francuskom, lijepo napisah da
> nemam pojma. Kod nas se taj zvuk rijetko spominje a strance pustamo da lome
> jezik na rijecima "trg", "krk", "prc", iako postoji.
> Lijepo isto tako napisah da mi je prijatelj poceo savladavati hrvatski tek
> kad je sam skuzio postojanje tog zvuka iako mu niko od predavaca nije
> spomenuo.
Težko je objasniti izgovor nekog glasa, a bi se informacija morala
prenesti pisanjem. Schwa je ono, što Slovenci izgovaraju ako književni
kažu 'pes' ali 'megla'. Najbolje da poslušaš na linku izgovor 'e' kod 'pes':
Odlicno. L kao vowel postoji u jednom dijalektu makedonskog. Kakve to veze
ima sa tvrdnjom da je <r> vowel (samoglasnik/vokal) u hrvatskom ?
> Odlicno. L kao vowel postoji u jednom dijalektu makedonskog. Kakve to veze
> ima sa tvrdnjom da je <r> vowel (samoglasnik/vokal) u hrvatskom ?
Jebi ga, sad malo pretjeruješ. Sve o 'L' je samo dodatna informacija
(for your benefit, ako bi te možda zanimalo). Koncentriši se na 'R'.
Jasno je to meni.
Jos nikad nisam cuo da neko u hrv. jeziku definira R kao samoglasnik
(vokal).
BTW: Situacija i nije tako cista....
R samoglasnik? ROFL! :-)))
NIje?! LOL! :-))
http://hr.wikipedia.org/wiki/Hrvatski_pravopis
"Postoje i neke nejasnoce sa slogotvomim glasom r: jednako naime
pisemo -ortski u sportski, gdje je r suglasnik, i u zelenortski gdje je r
samoglasnik. "
Ali ovo vise nije tema za hr.soc.povijest
Znaci R je samoglasnik?!? A ja mis'la... :-)))))))))))
(malo sam sabrao iz poruka)
> Jos nikad nisam cuo da neko u hrv. jeziku definira R kao samoglasnik
> (vokal).
Ja sam u mojim odgovorima pisao samo za slovenski, ne za hrvatski. Ali
očito postoji 'R' u oba dva. U Wikipediji sam našao još ovo:
http://en.wikipedia.org/wiki/Croatian_language
R can be syllabic, playing the role of a vowel in certain words
(occasionally, it can even have a long accent). For example, the
tongue-twister na vrh brda vrba mrda involves four words with syllabic
r. A similar feature exists in Czech, Slovak and Macedonian. Very rare,
l can be syllabic (in the name for the river "Vltava", 'l' is syllabic)
as well as lj, m, n and nj in jargon.
------------
> http://hr.wikipedia.org/wiki/Hrvatski_pravopis
>
> "Postoje i neke nejasnoce sa slogotvomim glasom r: jednako naime
> pisemo -ortski u sportski, gdje je r suglasnik, i u zelenortski gdje
> je r samoglasnik. "
Vidi, vidi, 'rt' je isto interesantna riječ.
Dobar link. Dalje piše još:
"Sredinom i većim dijelom druge polovice XIX. st. u hrvatskome jeziku
posve određeno vladaju razne inačice morfonološkoga pravopisa, više ili
manje dosljedne, a u slovopisu su se stabilizirali č, š, ž, ali natječu
se razna rješenja za današnje grafeme ć, đ, lj, nj i za slogotvorni r,"
ali na kraju očigledno koristi se slovo 'r' za oba: suglasnik i
samoglasnički 'r'.
Doslo mi je... sorry...
--
Th' stoatin Pharcyde has come!!! praise th' laird!!!
Gandzu pushi i shit pushi, guta micubishi,hoce snif, hoce snif jer je dzanki u dushi
><((((ş> Pharcyde <ş))))><
da, vec sam napisao to. zovu ga slogotvorni r.
Berislav
Che io sappia, in spagnolo non c'è scevà, tranne che in parlate vicine al
portoghese e al catalano (di Barcellona).
Ciao,
Paolo
Both of them: Wolfgang asked in general and I answered him
recalling that in Slovenian and Croatian sometimes <r> has a
strange sound (in my italian ears) which could be a brief schwa
followed by an <r>.
> Schwa exists like it was said above in some words ('pes',
> 'megla', e = schwa), but probably only in literary Slovene, not in
> dialects.
> Two more interesting words:
>
> 1.) 'vrteti' - to turn
[...]
> From this and pronunciation of 'r' in Croatian and Slovene I am pretty
> sure that 'r' in vrteti is a syllabic 'ŗ'.
>
> 2.) 'grgrati' - to gargle
[...]
> So again my conclusion would be same as above: pronunciation of 'r' in
> consonant environment is variable, depending on the actual word and a
> speaker: sometimes 'r's in 'trg, Trst, Drnovšek, Hrvaška' would be
> pronounces as syllabic r, and sometimes as schwa + r.
[...]
> Well, linguist's opinion would be more autoritative. And they say as I
> wrote above: no 'ŗ' vowel in literary Slovene, all r's in consonant
> environment are 'schwa + r'. Older literature says that 'ŗ' exists in
> some dialects.
>
> But I would say these are syllabic 'ŗ's.
Thanks for explanations.
--
º¿º
> > In alcune regioni della Spagna e in tutta Ispanoamerica ce
> > e ci si pronunciano come una s più dolce.
>
> Cos'è «una s più dolce»? A quanto mi risulta dal Diccionario
> della RAE, la «s» da seseo è sorda.
Vero, ma in Spagna è generalmente alveolare; in America dentale.
Ciao,
Paolo
> > > In alcune regioni della Spagna e in tutta Ispanoamerica ce
> > > e ci si pronunciano come una s piů dolce.
>
> Avevo letto che in Argentina la pronunciano come in Castiglia
Non mi risulta.
Ciao,
Paolo
>
Sembra lo spagnolo parlato da uno di Barcellona. Certamente non è il
castigliano "neutro".
Ciao,
Paolo
> Dello sloveno non m'intendo. Ma nel serbo e nel croato
> ("serbo-croato" è ormai una parola politicamente scorretta)
> la <r> sillabica è una vocale a tutti gli effetti, che può
> perfino essere tonica (ad es. in <hrvat> 'croato'). Non ho
> mai sentito uno scevà che precedesse la <r> sillabica.
In sloveno esiste /@/ come fonema. In serbo e croato esistono [r] e [l]
sillabiche, cioè pronunciate con maggior sforzo articolatorio e che possono
costituire nucleo sillabico. In pronuncia lenta possono avere comunque un
vocoide d'appoggio.
Ciao,
Paolo
>>ali na kraju oèigledno koristi se slovo 'r' za oba: suglasnik i
>>samoglasnièki 'r'.
>
> da, vec sam napisao to. zovu ga slogotvorni r.
>
Da, i u slovenskom. Isti zvuk u sanskrtu zovu prosto samoglasnik.
> Is the question about schwa as such or about it's emergence in place of
> syllabic 'r'? Schwa exists like it was said above in some words ('pes',
> 'megla', e = schwa), but probably only in literary Slovene, not in
> dialects.
A correction: under the impression of my dialect I said
> Schwa exists like it was said above in some words ('pes',
> 'megla', e = schwa), but PROBABLY ONLY IN literary Slovene
This is not true. There are some dialects don't use schwa at all in such
words ('pes', 'megla'). But there are some other dialects that pronounce
this 'e' as a schwa, and they pronounce other vowels as well as schwa
(like arahne - Dušan wrote in his message)
Ovaj salje postove na 15 grupa, nadam si da si odgovorio covjeku...
BTW: sta je sa tim "schwa" ?
> Ovaj salje postove na 15 grupa, nadam si da si odgovorio covjeku...
Jesam.
> BTW: sta je sa tim "schwa" ?
Kako misliš, šta je? U slovenskom postoji.
Ukoliko mislimo na istu stvar, taj "schwa" je debelo podcijenjen onako kako
se danas poducavaju stranci hrvatskom jeziku, a niti ja iz svog obrazovanja
se bas nesto ne mogu sjetiti da su nas ucili postojanju istoga.
Vec sam napisao da me na javljanje ovom tipu potakao razgovor sa prijateljem
koji je ucio hrvatski i koji je lomio jezik na rijecima bez (pravih)
samoglasnika i na izoliranom izgovoru suglasnika abecede - T(uh), R(uh),
B(uh), a da ga niko nije upozorio na postojanje tog zvuka.
Za tvoj primjer "schwa" u slovenskom ti si naveo rijeci koje nemaju
slogotvorni "r": "pes", "megla", tako da ustvari, sad vise i nisam siguran
da se taj "schwa" odnosi na istu stvar jer po mom postoji glas koji je vezan
iskljucivo uz suglasnike tj. slogotvorni "r". Rijec "rt" bi se po tom
izgovarala kao "r(uh)t" gdje je (uh) taj "schwa" ili ako ne mislimo na istu
stvar nekakav nepisani glas.
Mislim, da mislimo na istu stvar, da. Nas gnjave sa tim već u osnovnoj,
baš zbog toga jer postoji u nekim rijećima i neovisno o 'r'. A ime tome
samoglasniku je kod nas 'polglasnik' (schwa je engleski termin) - pored
'a', 'i', 'u', 2 'e' i 2 'o'; znači u slovenskom postoji 8 samoglasnika.
'e' u knjižnom slovenskom u 'pes' je schwa (dali si poslušao mp3 od
pes?). To JE onaj isti glas, koji se može pojaviti kod slogotvornog 'r',
samo da je u slovenskom uvijek ispred; znači '(uh)rt', a ne 'r(uh)t'.
Evo što ja mislim o tome: slogotvorni 'r' MOGUČE je izgovoriti bez ovog
'uh' zvuka (mi bi pisali 'e', jer se schwa koji stoji samostalno, uvijek
piše kao 'e' u slovenskom) ili sa manje više dugim vokalom prije 'r'
(ili poslije). Ali kako se konkretno (sa schwa ili bez) izgovara koji
slogotvorni 'r' je ovisno od rijeći, naglasa, čovjeka...
Što ne znam je, zašto su slovenski lingvisti baš morali posve izbaciti
slogotvorni 'r' iz knjižnog jezika: ja baš ne vidim neke razlike u
izgovoru kod riječi (i 'r' u svima je slogotvorni/samoglasnički)
- 'vrteti' (slo, naglas na e),
- 'vrtiti' (hrv) ili
- 'vŗtti' (sanskrt - 'jogaś čitta-vŗtti-nirodhaH' - joga is a cessation
(nirodha) of the turning (vŗtti) of mind (citta); 3 os. jednine glagola
'vŗt' (njim prva!!!) bila bi 'vartati' (ŗ->ar))
Da, u pravu si. Sjetio sam se da bi prije islo (uh)rt.
You mean like 'pes' (pəs)?
Gorazd