E, allora, il suffisso "-sen" (es. Johnssen) a chi si riferisce?
Grazie, ciao.
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"il vigile urbano è l'anello di congiunzione tra l'automobilista e la
scimmia"
Johnny Walker
joPUNT...@libero.it
>E, allora, il suffisso "-sen" (es. Johnssen) a chi si riferisce?
Danese.
Sab
in islandese č "dottěr" perň.
dave
> In svedese il patronimico mashile è "-son" (es. Johnsson) mentre quello
> femminile è "-dotter" (es. Johnsdotter), giusto?
>
> E, allora, il suffisso "-sen" (es. Johnssen) a chi si riferisce?
-son e -sen vogliono dire entrambi "figlio". Non sono un patronimico vero e
proprio, che è conservato solo in Islanda, dove non esistono nemmeno i
cognomi e l'elenco telefonico si ordina per nome, ma un cognome
fossilizzato da un patronimico, come "Ferrari", "Rossi", "Alighieri" e così
via.
_Grossomodo_, -son è norvegese/islandese e -sen danese/svedese: vedi la
biforcazione tra il ceppo delle lingue nordiche orientali, danese e
svedese, e occidentali, norvegese e islandese. Oggi il norvegese è MOLTO
più vicino alle lingue orientali (di fatto È una lingua orientale, dopo
secoli di dominazione danese prima e svedese poi), che sono comunemente
intese come "scandinave".
In pratica, gli islandesi sono consistentemente -son e -dottír a seconda del
sesso, mentre gli scandinavi sono tutti -son o -sen, visto che si tratta di
un cognome vero e proprio. Le migrazioni, le invasioni e i contatti tra i
popoli hanno in pratica portato un miscuglio difficile da gestire. Inoltre,
i dialetti possono aver comunque mantenuto dei -son a est e dei -sen a
ovest. In breve, non fidarti di questo criterio per dire se uno è norvegese
o svedese o danese.
In alcune zone però è rimasto un uso "russeggiante" di mettere un secondo
nome patronimico: una mia insegnante di norvegese, nata nelle isole
Lofoten, portava il secondo nome "Danialsdottir". È comunque molto raro e
lei rimane l'unico caso che abbia mai notato.
Qui in Norvegia, nel mio gruppo di lavoro, conto due -sen, ma ben più comuni
sono i nomi legati a caratteristiche geografiche: 3 montagne (-berg), una
collina (-aas), due città (-stad), 2 prati (-lien/lihn), una valle (-dahl),
un campo (-mark), un promontorio (-nes), una terra (-land)...
Ciao,
-Federico
Sorry ma mi pare che di cognome derivato da un patronimico fossilizzato tu
ne abbia beccato solo uno, "Alighieri", che sarà derivato da un antenato
eponimo che si chiamava Alighiero o Alaghiero come nome di battesimo.
"Ferrari" è pasemente la fossilizzazione di un *ergonimico*, cioè di un nome
di professione: il fabbro (professione che ha dato anche il cognome
"Fabbri").
"Rossi" sarà derivato da una caratteristica fisica di un antenato: i capelli
rossi.
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Cinagr
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Se non sbaglio, il padre era "Aldighiero", nato, come dice il Vasari, da
"una gran dama alemanna".
Ciao!
> _Grossomodo_, -son è norvegese/islandese e -sen
> danese/svedese: vedi la biforcazione tra il ceppo delle
> lingue nordiche orientali, danese e svedese, e
> occidentali, norvegese e islandese. Oggi il norvegese è
> MOLTO più vicino alle lingue orientali (di fatto È una
> lingua orientale, dopo secoli di dominazione danese prima
> e svedese poi), che sono comunemente intese come
> "scandinave".
>
> In pratica, gli islandesi sono consistentemente -son e
> -dottír a seconda del sesso, mentre gli scandinavi sono
> tutti -son o -sen, visto che si tratta di un cognome vero
> e proprio. Le migrazioni, le invasioni e i contatti tra i
> popoli hanno in pratica portato un miscuglio difficile da
> gestire. Inoltre, i dialetti possono aver comunque
> mantenuto dei -son a est e dei -sen a ovest. In breve, non
> fidarti di questo criterio per dire se uno è norvegese o
> svedese o danese.
Io ricordo i fratelli Pettersson svedesi, uno (Gosta) ha
vinto un giroditalia.
C'era anche un Peterson svedese pilota automobilistico di
F1, e anche un Nilsson.
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oggi no, domani sì