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Ich Dien?

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moonchild

unread,
Dec 1, 2002, 7:43:58 AM12/1/02
to
Salve a tutti, lurko da qche tempo e devo dire che questo NG è davvero
interessante!
Volevo chiedervi una cosa: ho una maglietta del Galles di rugby e lo stemma
(tre piume) porta questa scritta: Ich Dien.
Premesso che sembra tedesco, ma probabilmente è gaelico, qualcuno sa
aiutarmi nella traduzione?
Grazie 1000!

Marco Cimarosti

unread,
Dec 2, 2002, 9:10:43 AM12/2/02
to
Il 01 Dic 2002, 13:43, "moonchild" <moon...@interfree.it> ha scritto:
> Salve a tutti, lurko da qche tempo e devo dire che questo NG è davvero
> interessante!
> Volevo chiedervi una cosa: ho una maglietta del Galles di rugby e lo
stemma
> (tre piume) porta questa scritta: Ich Dien.
> Premesso che sembra tedesco,

È tedesco.

> ma probabilmente è gaelico, qualcuno sa
> aiutarmi nella traduzione?

Significa "Io servo" (Cioè "presto servizio"). Credo sia lo slogan del
Galles.

> Grazie 1000!

De nada. Nota: in Galles si parla gallese; il gaelico si parla in Irlanda e
in Scozia.

Ciao.
Marco


--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it

Riccardo Venturi

unread,
Dec 2, 2002, 9:18:39 AM12/2/02
to
On Mon, 02 Dec 2002 14:10:43 GMT, marco.c...@europe.com (Marco
Cimarosti) wrote:

>De nada. Nota: in Galles si parla gallese

...che in gallese si chiama < Cymraeg >
( < Cymru > "Galles").

Salut,

--
*Riccardo Venturi*, VIR 4
*Er muoz gelīchesame die leiter abewerfen
*So er an īr ūfgestigen ist (Vogelweide)
*59860 Bruay sur l'Escaut [France, Nord]
*http://utenti.lycos.it/Guctrad/alamanno.html
_____________________________________
vent...@SPAMMACECCHIGORIifrance.com
Per scrivermi rimuovi guittorio dall'indirizzo

Roscio

unread,
Dec 2, 2002, 9:32:57 AM12/2/02
to
"Riccardo Venturi" <vent...@SPAMMACECCHIGORIifrance.com> ha scritto nel
messaggio news:drqmuu0gbtqv9pdml...@4ax.com...

> >De nada. Nota: in Galles si parla gallese
> ...che in gallese si chiama < Cymraeg >
> ( < Cymru > "Galles").

Non dirmi che Conan il Cimmeriano era gallese !... :-)))

--
Er Roscio.

Danilo Giacomelli

unread,
Dec 2, 2002, 11:16:11 AM12/2/02
to

"Roscio" <ser...@libero.it> ha scritto ...
....

> Non dirmi che Conan il Cimmeriano era gallese !... :-)))

No, i Cimmeri vivevano nel Caucaso.

ciao

--
Danilo Giacomelli
--------------------------
Non importa se un gatto è bianco o nero: l'importante è che sia rosso!
--------------------------


Mary Cassidy

unread,
Dec 2, 2002, 6:58:43 PM12/2/02
to
Marco Cimarosti wrote:
>
>
> Significa "Io servo" (Cioè "presto servizio"). Credo sia lo slogan del
> Galles.

Con le tre piume, è lo stemma del Principe del Galles (cioè Principe
Carlo).

--
Mary

Kurt Fleißig

unread,
Dec 3, 2002, 1:05:56 PM12/3/02
to

Marco Cimarosti <marco.c...@europe.com> wrote in message
195Z223Z37Z50Y1...@usenet.libero.it...

> Il 01 Dic 2002, 13:43, "moonchild" <moon...@interfree.it> ha scritto:
> > Salve a tutti, lurko da qche tempo e devo dire che questo NG è davvero
> > interessante!
> > Volevo chiedervi una cosa: ho una maglietta del Galles di rugby e lo
> stemma
> > (tre piume) porta questa scritta: Ich Dien.
> > Premesso che sembra tedesco,
>
> È tedesco.
Sì, ma arcaico.

>
> > ma probabilmente è gaelico, qualcuno sa
> > aiutarmi nella traduzione?
>
> Significa "Io servo" (Cioè "presto servizio"). Credo sia lo slogan del
> Galles.

No, è il motto degli Windsor, l'attuale casata regnante della Gran Bretagna,
com'è piuttosto notorio.
Il senso è che la corona (tecnicamente l'istituzione che implica
l'investitura regale per diritto di successione ereditaria), una delle 3
possibili istituzioni monarchiche (le altre 2 sono le monarchie elettive del
Dogato, ormai scomparso con la Serenissima, e del Papato, ancora in vita su
uno stato enclave di un Km quadrato), "regge" lo stato-apparato-burocratico
al fine di servire la comunità nazionale. L'utilitarismo della mentalità
anglica, che, da Guglielmo da Okkam a George Boole ed oltre, continua
costantemente uguale a sé stesso nei secoli, si rivela anche in questo.

Il motto dei Savoia, invece, è "Fert, Fert, Fert".... chi sa cosa vuol
dire... è bravo!

Ultimo inciso: la zecca della Gran Bretagna è a Cardiff, capitale del
principato del Galles, ed è la migliore zecca del mondo, a detta di tutti i
numismatici.

Saluti
K


Kurt Fleißig

unread,
Dec 3, 2002, 1:26:24 PM12/3/02
to

Kurt Fleißig <pco...@tin.it> wrote in message
8o6H9.32409$qF1.1...@news2.tin.it...

>
> Marco Cimarosti <marco.c...@europe.com> wrote in message
> 195Z223Z37Z50Y1...@usenet.libero.it...
> > Il 01 Dic 2002, 13:43, "moonchild" <moon...@interfree.it> ha scritto:
> > > Salve a tutti, lurko da qche tempo e devo dire che questo NG č davvero

> > > interessante!
> > > Volevo chiedervi una cosa: ho una maglietta del Galles di rugby e lo
> > stemma
> > > (tre piume) porta questa scritta: Ich Dien.
> > > Premesso che sembra tedesco,
> >
> > Č tedesco.
> Sě, ma arcaico.

... sě, rettifico, arcaico certamente, ma questo aggettivo andava riferito
all'inglese (un tempo molto piů sassone che anglico), non al tedesco.

Sorry!

K

Giorgio Busatto

unread,
Dec 3, 2002, 6:29:57 PM12/3/02
to
>> > > (tre piume) porta questa scritta: Ich Dien.
>> > > Premesso che sembra tedesco,
>> >
>> > È tedesco.
>> Sì, ma arcaico.
>
> ... sì, rettifico, arcaico certamente, ma questo aggettivo andava riferito
> all'inglese (un tempo molto più sassone che anglico), non al tedesco.
>
> Sorry!
>
Cioe` ich dien sarebbe inglese antico?

In tal caso, credo, ich si pronuncia come se fosse scritto itch e non come
in tedesco.

In tedesco la forma corretta sarebbe ich diene, ma spesso la -e
della prima persona singolare si omette nel parlato.

Sergio

unread,
Dec 4, 2002, 2:30:50 AM12/4/02
to
On Tue, 03 Dec 2002 18:05:56 GMT, "Kurt Fleißig" <pco...@tin.it>
wrote:

>Il motto dei Savoia, invece, è "Fert, Fert, Fert".... chi sa cosa vuol
>dire... è bravo!

Beh, il motto "Fert" vuol dire "Sopporta".
Nel caso dei Savoia tradizione vuole che sia l'acronimo di Fortitudo
Eius Rhodum Tenuit, ma le versioni sono molte ed incerte.

--
Ciao.
Sergio®

Roscio

unread,
Dec 4, 2002, 3:42:20 AM12/4/02
to
"Sergio" <sergio_...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:9pvpuuo6tnq81l8e4...@4ax.com...

>
> >Il motto dei Savoia, invece, è "Fert, Fert, Fert".... chi sa cosa vuol
> >dire... è bravo!
>
> Beh, il motto "Fert" vuol dire "Sopporta".
> Nel caso dei Savoia tradizione vuole che sia l'acronimo di Fortitudo
> Eius Rhodum Tenuit, ma le versioni sono molte ed incerte.

Ehehehe... a me risulta "Foemina Erit Ruina Tua", ad esempio...

--
Er Roscio.

Giovanni Drogo

unread,
Dec 4, 2002, 6:02:21 AM12/4/02
to
On Tue, 3 Dec 2002, Kurt Fleißig wrote:

> No, è il motto degli Windsor, l'attuale casata regnante della Gran Bretagna,

che ha preso quel cognome piuttosto di recente, come i loro parenti
Mountbatten, Prima erano Hannover e Battenberg rispettivamente ...

Mah, forse meglio i Bonaparte-Hanover di "Napoleon disentimed" (un altro
buffo libretto di ucronie)

> anglica, che, da Guglielmo da Okkam a George Boole ed oltre, continua

Perche' "Okkam" ? William of Oakham (a volte scritto Ockham, ma il
senso e' sempre quello, "il villaggio della quercia") in altri paesi
sarebbe Wilhelm von Eichdorf o Guglielmo da Roveredo :-)

--
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nos...@ifctr.mi.cnr.it is a newsreading account used by more persons to
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Roscio

unread,
Dec 4, 2002, 7:47:03 AM12/4/02
to
"Giovanni Drogo" <dr...@rn.bastiani.tt> ha scritto nel messaggio
news:Pine.OSF.4.30.021204...@poseidon.mi.iasf.cnr.it...

> Perche' "Okkam" ? William of Oakham (a volte scritto Ockham, ma il
> senso e' sempre quello, "il villaggio della quercia") in altri paesi
> sarebbe Wilhelm von Eichdorf o Guglielmo da Roveredo :-)


O non sarà "Occam" come quello del rasoio ?... :-)))

--
Er Roscio.

Giovanni Drogo

unread,
Dec 4, 2002, 8:16:35 AM12/4/02
to
On Wed, 4 Dec 2002, Roscio wrote:

> > Perche' "Okkam" ? William of Oakham (a volte scritto Ockham, ma il
> > senso e' sempre quello, "il villaggio della quercia") in altri paesi
> > sarebbe Wilhelm von Eichdorf o Guglielmo da Roveredo :-)
>
> O non sarà "Occam" come quello del rasoio ?... :-)))

E' proprio lo stesso, inglese e sostenitore di Ludovico il Bavaro,
alcuni anni fa a Milano a palazzo Bagatti-Valsecchi avevano fatto una
mostra su di lui intitolata "il pericolo di pensare modernamente".

Occam e' la scrittura tradizionale italiana e presumo latina. Il
toponimo inglese del suo luogo natale potrebbe oscillare tra Ockham e
Oakham (per quanto lo abbia cercato per deporre un rasoio sulla sua
tomba ai tempi non lo avevo trovato). Di certo non con le due cappa.

John G Davies

unread,
Dec 4, 2002, 4:50:07 PM12/4/02
to
In article <slrnauqfkq....@sun.zfn.uni-bremen.de>, Giorgio
Busatto <gio...@sun.zfn.uni-bremen.de> writes

>>> > > (tre piume) porta questa scritta: Ich Dien.
>>> > > Premesso che sembra tedesco,
>>> >
>>> > Č tedesco.
>>> Sě, ma arcaico.
>>
>> ... sě, rettifico, arcaico certamente, ma questo aggettivo andava riferito
>> all'inglese (un tempo molto piů sassone che anglico), non al tedesco.

>>
>> Sorry!
>>
>Cioe` ich dien sarebbe inglese antico?
>
>In tal caso, credo, ich si pronuncia come se fosse scritto itch e non come
>in tedesco.
>
>In tedesco la forma corretta sarebbe ich diene, ma spesso la -e
>della prima persona singolare si omette nel parlato.

The story behind the 3 feathers and Ich Dien, as I remember from history
lesson derives from Edward III, when he was Prince of Wales killed a
German knight in battle and was so impressed with his bravery that he
took his emblem and motto.

Ich dien is usually pronounced Ik deen by English people.

cheers
--
John G Davies

Marco Cimarosti

unread,
Dec 5, 2002, 6:26:06 AM12/5/02
to
Giorgio Busatto ha scritto:

> >> > > (tre piume) porta questa scritta: Ich Dien.
> >> > > Premesso che sembra tedesco,
> >> >
> >> > È tedesco.
> >> Sì, ma arcaico.
> >
> > ... sì, rettifico, arcaico certamente, ma questo aggettivo andava riferito
> > all'inglese (un tempo molto più sassone che anglico), non al tedesco.
> >
> > Sorry!
> >
> Cioe` ich dien sarebbe inglese antico?

No, no, è tedesco. Se poi antico o no, non saprei.

> In tal caso, credo, ich si pronuncia come se fosse scritto itch e non come
> in tedesco.

Se fosse inglese antico, si scriverebbe probabilmente "igh",
pronunciato, allora, /ix/ (/x/ come "ch" del tedesco "Bach", non come
quello di "ich").

A dire il vero, questa grafia etimologica funzionerebbe benissimo
anche con l'inglese moderno ("igh" = /ai/, come "high" = /hai/);
chissà perché è stata sostituita da quella bizzarra "I" maiuscola.

> In tedesco la forma corretta sarebbe ich diene, ma spesso la -e
> della prima persona singolare si omette nel parlato.

Ma, se non sbaglio, l'omissione andrebbe segnalata con un apostrofo.
Per cui è possibile che la grafia sopra sia effettivamente antica. Del
resto, la dinastia reali inglesi ha lasciato la Germania ormai da
parecchi secoli.

Ciao.
Marco

Giuseppe Pagliarulo

unread,
Dec 5, 2002, 7:45:15 AM12/5/02
to

"Marco Cimarosti"

> Se fosse inglese antico, si scriverebbe probabilmente "igh",
> pronunciato, allora, /ix/ (/x/ come "ch" del tedesco "Bach", non come
> quello di "ich").

È < ic > oppure < ich >. In entrambi i casi si pronuncia /itS)/.

Ciao,

Iosef Strawarila
--
betra er ósent, er sé ofsóit.
(Hávamál)

Marco Cimarosti

unread,
Dec 5, 2002, 9:33:53 AM12/5/02
to
Il 05 Dic 2002, 13:45, "Giuseppe Pagliarulo" <g.pagl...@tiscalinet.it> ha
scritto:

>
> "Marco Cimarosti"
>
> > Se fosse inglese antico, si scriverebbe probabilmente "igh",
> > pronunciato, allora, /ix/ (/x/ come "ch" del tedesco "Bach", non come
> > quello di "ich").
>
> È < ic > oppure < ich >. In entrambi i casi si pronuncia /itS)/.

Ic (/itS/!) ofstonde gerihtet. }<|:-)

Giuseppe Pagliarulo

unread,
Dec 5, 2002, 10:53:01 AM12/5/02
to

"Marco Cimarosti"

> Ic (/itS/!) ofstonde gerihtet. }<|:-)

Hig! Fleardian is mennisclic! :-)

Marco Cimarosti

unread,
Dec 5, 2002, 11:49:09 AM12/5/02
to
Giuseppe Pagliarulo ha scritto:

> "Marco Cimarosti"
>
> > Ic (/itS/!) ofstonde gerihtet. }<|:-)
>
> Hig! Fleardian is mennisclic! :-)

(Ma perché, perché, dico io, me le devo sempre andare a cercare!?) Va bene,
cedo, dimmi cos'hai scritto.

In cambio, ti farò ridere dicendo che cosa credo di aver capito io: "Paglia
[boh -- che manchi un "rulo"]! Scherzare è umano!"

E invece, che vuol dire?

Ciao.
Marco


P.S. Mica avrai scambiato l'elmo di Beowulf (" }<| ") con un cappello da
clown!?

Kurt Fleißig

unread,
Dec 5, 2002, 12:13:43 PM12/5/02
to

Giovanni Drogo <dr...@rn.bastiani.tt> wrote in message
Pine.OSF.4.30.02120...@poseidon.mi.iasf.cnr.it...

> On Wed, 4 Dec 2002, Roscio wrote:
>
> > > Perche' "Okkam" ? William of Oakham (a volte scritto Ockham, ma il
> > > senso e' sempre quello, "il villaggio della quercia") in altri paesi
> > > sarebbe Wilhelm von Eichdorf o Guglielmo da Roveredo :-)
> >
> > O non sarà "Occam" come quello del rasoio ?... :-)))
>
> E' proprio lo stesso, inglese e sostenitore di Ludovico il Bavaro,
> alcuni anni fa a Milano a palazzo Bagatti-Valsecchi avevano fatto una
> mostra su di lui intitolata "il pericolo di pensare modernamente".
>
> Occam e' la scrittura tradizionale italiana e presumo latina. Il
> toponimo inglese del suo luogo natale potrebbe oscillare tra Ockham e
> Oakham (per quanto lo abbia cercato per deporre un rasoio sulla sua
> tomba ai tempi non lo avevo trovato). Di certo non con le due cappa.
>
Perfezionista!
;-))))

Kurt Fleißig

unread,
Dec 5, 2002, 12:19:36 PM12/5/02
to

Kurt Fleißig <pco...@tin.it> wrote in message
bPLH9.33111$fa.10...@news1.tin.it...

>
> Giovanni Drogo <dr...@rn.bastiani.tt> wrote in message
> Pine.OSF.4.30.02120...@poseidon.mi.iasf.cnr.it...
> > On Wed, 4 Dec 2002, Roscio wrote:
> >
> Perfezionista!
> ;-))))
>
Anzi, mi correggo: "Papa Sisto! Quello che non perdonava manco Cristo!"
:-))))


Marco Cimarosti

unread,
Dec 5, 2002, 12:33:58 PM12/5/02
to
Giovanni Drogo ha scritto:

> Occam e' la scrittura tradizionale italiana e presumo latina. Il
> toponimo inglese del suo luogo natale potrebbe oscillare tra Ockham e
> Oakham (per quanto lo abbia cercato per deporre un rasoio sulla sua
> tomba ai tempi non lo avevo trovato). Di certo non con le due cappa.

Eccolo qui: Oakham, Rutland, LE15 6DT, nel Leicestershire, non lontano dalla
A1:

http://uk.maps.yahoo.com/py/lg:uk/lc:uk/maps.py?BFCat=&Pyt=Tmap&newFL=Use+Address+Below&addr=&csz=Oakham&Country=uk

Se zoomi dovresti trovare anche il cimitero.

Giuseppe Pagliarulo

unread,
Dec 5, 2002, 1:32:27 PM12/5/02
to

"Marco Cimarosti"

> > Hig! Fleardian is mennisclic! :-)

[cut]

> In cambio, ti farò ridere dicendo che cosa credo di aver capito io:
"Paglia
> [boh -- che manchi un "rulo"]! Scherzare è umano!"

No, quel _hig_ è solo un'interiezione.

> E invece, che vuol dire?

"Eeeh, prendere abbagli è umano!"

> P.S. Mica avrai scambiato l'elmo di Beowulf (" }<| ") con un cappello da
> clown!?

Cos' e pazz'...

Giorgio Busatto

unread,
Dec 5, 2002, 6:15:12 PM12/5/02
to
>
>> No, è il motto degli Windsor, l'attuale casata regnante della Gran Bretagna,
>
> che ha preso quel cognome piuttosto di recente, come i loro parenti
> Mountbatten, Prima erano Hannover e Battenberg rispettivamente ...
>
> Mah, forse meglio i Bonaparte-Hanover di "Napoleon disentimed" (un altro
> buffo libretto di ucronie)
>
>> anglica, che, da Guglielmo da Okkam a George Boole ed oltre, continua
>
> Perche' "Okkam" ? William of Oakham (a volte scritto Ockham, ma il
> senso e' sempre quello, "il villaggio della quercia") in altri paesi
> sarebbe Wilhelm von Eichdorf o Guglielmo da Roveredo :-)
>
Se fosse fiammingo si chiamerebbe Wilhelm van Eikdorp (Eikhem?)
E Berchem e` il villaggio delle betulle?

Giorgio Busatto

unread,
Dec 5, 2002, 7:23:43 PM12/5/02
to
In article <asni4t$tnp$1...@lacerta.tiscalinet.it>, Giuseppe Pagliarulo wrote:
>
> "Marco Cimarosti"
>
>> Se fosse inglese antico, si scriverebbe probabilmente "igh",
>> pronunciato, allora, /ix/ (/x/ come "ch" del tedesco "Bach", non come
>> quello di "ich").
>
> È < ic > oppure < ich >. In entrambi i casi si pronuncia /itS)/.
>
> Ciao,
>
Quindi avevo ragione io: la pronuncia inglese antica e` palatale!

Giorgio Busatto

unread,
Dec 5, 2002, 7:40:19 PM12/5/02
to
In article <asni4t$tnp$1...@lacerta.tiscalinet.it>, Giuseppe Pagliarulo wrote:
>
> "Marco Cimarosti"
>
>> Se fosse inglese antico, si scriverebbe probabilmente "igh",
>> pronunciato, allora, /ix/ (/x/ come "ch" del tedesco "Bach", non come
>> quello di "ich").
>
> È < ic > oppure < ich >. In entrambi i casi si pronuncia /itS)/.
>
Non credo che /ix/ fosse la pronuncia giusta. In inglese non ci fu la
seconda mutazione consonatica e quindi io doveva essere semmai ik come in
olandese e in basso tedesco, o sbaglio?

Se non che, sempre se non mi sbaglio, in inglese la -k viene palatalizzata
in alcune posizioni. Quindi cheese in confronto a tedesco kaese, church a
kirche, stench/bench -- tedesco (ge)stank/bank. Ma allora perche' to stink?
Gli esperti mi aiutino!

E` vero che una simile palatalizzazione si trova anche in frisone.

Nella parola ic la consonante e` caduta in certi contesti lasciando una
vocale lunga che e` stata dittongata in ai. ai si e` poi generalizzata.

Per concludere le divagazioni germaniche, un paio di frasi tratte da una
cartolina scritta da bambini tedeschi. Scusate l'OT ma sono le due di notte.

Geburtstag ist wie Weihnachten nur noch schoener weil Weihnachten haben ja
alle.

Geburtstag ist schoen bis man gros ist dann gets berkap

Ferdinando Chiodo

unread,
Dec 6, 2002, 8:22:59 AM12/6/02
to
In article
<Pine.OSF.4.30.02120...@poseidon.mi.iasf.cnr.it>, on
Wed, 4 Dec 2002 14:16:35 +0100, Giovanni Drogo wrote:

>E' proprio lo stesso, inglese e sostenitore di Ludovico il Bavaro, [SNIP]


>
>Occam e' la scrittura tradizionale italiana e presumo latina. Il
>toponimo inglese del suo luogo natale potrebbe oscillare tra Ockham e
>Oakham (per quanto lo abbia cercato per deporre un rasoio sulla sua
>tomba ai tempi non lo avevo trovato)

E comunque non avresti potuto trovarvi la tomba: a Occam/Ockham/Oakham
c'era nato; ma la morte č avvenuta a Monaco di Baviera, dove Guglielmo
si era rifugiato assieme a Michele da Cesena.

Non so se, a Monaco di Baviera, sia possibile indentificare il luogo
della sepoltura. Guglielmo di Occam doveva risiedere in un convento
francescano, e quindi dovrebbe essere stato seppellito nella chiesa
associata al convento. Ma se, come pare, fosse morto di peste, č
possibile che il suo corpo sia stato gettato in una fossa comune.

Ciao,
Ferdinando
--
Remove AUFER from the address for direct mail

Alex 5630

unread,
Dec 6, 2002, 2:42:28 AM12/6/02
to
On Fri, 06 Dec 2002 13:22:59 GMT, f.ch...@AUFERtiscalinet.it
(Ferdinando Chiodo) wrote:

>Non so se, a Monaco di Baviera, sia possibile indentificare il luogo
>della sepoltura. Guglielmo di Occam doveva risiedere in un convento
>francescano, e quindi dovrebbe essere stato seppellito nella chiesa
>associata al convento. Ma se, come pare, fosse morto di peste, č
>possibile che il suo corpo sia stato gettato in una fossa comune.

Non e' certo che sia morto di peste. Cito:

William of Ockham died in Munich, on April 10, 1347. Considering the
time period, it is reasonable to assume that he died of the Black
Death, although there has been much debate on this issue
(http://www.smcm.edu/users/saberry-whitlock/ockham_bio.html)

Desumo che sia seppellito a Monaco in un convento francescano che non
dovrebbe essere difficile identificare. Se fosse morto di peste il
corpo sarebbe stato bruciato, credo.

Ciao,
Alex (5630)

Giuseppe Pagliarulo

unread,
Dec 6, 2002, 8:05:07 AM12/6/02
to

"Giorgio Busatto"

> Se non che, sempre se non mi sbaglio, in inglese la -k viene
palatalizzata
> in alcune posizioni. Quindi cheese in confronto a tedesco kaese, church a
> kirche, stench/bench -- tedesco (ge)stank/bank. Ma allora perche' to
stink?

Perché _stink_ è da _stincan_, verbo forte di III classe, nel quale la
velare non è a contatto con fonemi palatalizzanti. _Stench_ è invece da
_stenc_ che, a sua volta, è da *stanki- (nota la metafonia della vocale
radicale).

Marco Cimarosti

unread,
Dec 6, 2002, 8:03:58 AM12/6/02
to
Il 06 Dic 2002, 01:23, gio...@sun.zfn.uni-bremen.de (Giorgio Busatto) ha
scritto:

Eh, così pare. Mi cospargo il capo di cenere e ripeto cento volte: "itch"!
:-)

Ma mi rimane una perplessità: da dove viene allora quel "gh"? Perché, a una
certa epoca, s'è cominciato a scriverlo con questo digramma? Come si
pronunciava questa consonante, prima di ammutolirsi per sempre?

Giorgio Busatto

unread,
Dec 6, 2002, 11:11:20 AM12/6/02
to
>
>> Quindi avevo ragione io: la pronuncia inglese antica e` palatale!
>
> Eh, così pare. Mi cospargo il capo di cenere e ripeto cento volte: "itch"!
>:-)
>
> Ma mi rimane una perplessità: da dove viene allora quel "gh"? Perché, a una
> certa epoca, s'è cominciato a scriverlo con questo digramma? Come si
> pronunciava questa consonante, prima di ammutolirsi per sempre?
>
Credo che abbia ragione tu: si pronunciava come la ch tedesca. Solo che era
presente per esempio in light (pronuncia /lixt/ o come diavolo si scrive) ma
non in ic.

Il x di night, eight, e` un prodotto della prima mutazione consonatica, che
compare in tutte le lingue germaniche perche' e` un fenomeno piu` antico (se
non sbaglio viene datato a prima di Cristo).

Quindi
lat. nox, noct-is
gr. nyx, nykt-os
ma
got. nahts, nahts
aat. naht, naht (antico alto tedesco)
as. naht, nahtes (antico sassone, immagino una delle lingue piu` vicine
all'anglo-sassone)

Quindi k e` stata mutata in /x/ (scritta h?)

Similmente, con la prima mutazione consonantica, si ha

lat. ego
gr. ego
ma
germanico ek (o ik???)

Alcuni secoli dopo Cristo, pero` interviene la seconda mutazione
consonatica, che e` propria delle parlate tedesche del sud e k si muta in
ch.

Quindi

senza mutazione
got. ik
as. ik

con mutazione
aat. ih

Ora, se non sbaglio, l'anglosassone (ma non i dialetti del nord (Scozia)) e
il frisone palatalizzano la -k in tch. Quindi ik diventa itch (scritto ic,
ich). Infine ic diventa I con una i lunga che viene dittongata in /ai/.

Quindi, a volte ch tedesco corrisponde a un gh inglese che si pronunciava
anticamente in modo simile, a volte il ch tedesco e` piu` recente e
corrisponde in inglese ad altri suoni.

Spero di non aver fatto grossi errori nella ricostruzione. I germanisti del
newsgroup mi correggano pure.

Saluti
Giorgio

Giuseppe Pagliarulo

unread,
Dec 6, 2002, 12:16:58 PM12/6/02
to

"Marco Cimarosti"

> Ma mi rimane una perplessità: da dove viene allora quel "gh"?

Sostituisce, in inglese medio, il grafema < h > anglosassone in posizione
interna.

Perché, a una
> certa epoca, s'è cominciato a scriverlo con questo digramma?

Perché gli scriptoria inglesi erano stati affidati ad amanuensi normanni
che non conoscevano l'ortografia anglosassone.

Come si
> pronunciava questa consonante, prima di ammutolirsi per sempre?

/x ç/

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