È tedesco.
> ma probabilmente è gaelico, qualcuno sa
> aiutarmi nella traduzione?
Significa "Io servo" (Cioè "presto servizio"). Credo sia lo slogan del
Galles.
> Grazie 1000!
De nada. Nota: in Galles si parla gallese; il gaelico si parla in Irlanda e
in Scozia.
Ciao.
Marco
--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it
>De nada. Nota: in Galles si parla gallese
...che in gallese si chiama < Cymraeg >
( < Cymru > "Galles").
Salut,
--
*Riccardo Venturi*, VIR 4
*Er muoz gelīchesame die leiter abewerfen
*So er an īr ūfgestigen ist (Vogelweide)
*59860 Bruay sur l'Escaut [France, Nord]
*http://utenti.lycos.it/Guctrad/alamanno.html
_____________________________________
vent...@SPAMMACECCHIGORIifrance.com
Per scrivermi rimuovi guittorio dall'indirizzo
> >De nada. Nota: in Galles si parla gallese
> ...che in gallese si chiama < Cymraeg >
> ( < Cymru > "Galles").
Non dirmi che Conan il Cimmeriano era gallese !... :-)))
--
Er Roscio.
No, i Cimmeri vivevano nel Caucaso.
ciao
--
Danilo Giacomelli
--------------------------
Non importa se un gatto è bianco o nero: l'importante è che sia rosso!
--------------------------
Con le tre piume, è lo stemma del Principe del Galles (cioè Principe
Carlo).
--
Mary
>
> > ma probabilmente è gaelico, qualcuno sa
> > aiutarmi nella traduzione?
>
> Significa "Io servo" (Cioè "presto servizio"). Credo sia lo slogan del
> Galles.
No, è il motto degli Windsor, l'attuale casata regnante della Gran Bretagna,
com'è piuttosto notorio.
Il senso è che la corona (tecnicamente l'istituzione che implica
l'investitura regale per diritto di successione ereditaria), una delle 3
possibili istituzioni monarchiche (le altre 2 sono le monarchie elettive del
Dogato, ormai scomparso con la Serenissima, e del Papato, ancora in vita su
uno stato enclave di un Km quadrato), "regge" lo stato-apparato-burocratico
al fine di servire la comunità nazionale. L'utilitarismo della mentalità
anglica, che, da Guglielmo da Okkam a George Boole ed oltre, continua
costantemente uguale a sé stesso nei secoli, si rivela anche in questo.
Il motto dei Savoia, invece, è "Fert, Fert, Fert".... chi sa cosa vuol
dire... è bravo!
Ultimo inciso: la zecca della Gran Bretagna è a Cardiff, capitale del
principato del Galles, ed è la migliore zecca del mondo, a detta di tutti i
numismatici.
Saluti
K
... sě, rettifico, arcaico certamente, ma questo aggettivo andava riferito
all'inglese (un tempo molto piů sassone che anglico), non al tedesco.
Sorry!
K
In tal caso, credo, ich si pronuncia come se fosse scritto itch e non come
in tedesco.
In tedesco la forma corretta sarebbe ich diene, ma spesso la -e
della prima persona singolare si omette nel parlato.
>Il motto dei Savoia, invece, è "Fert, Fert, Fert".... chi sa cosa vuol
>dire... è bravo!
Beh, il motto "Fert" vuol dire "Sopporta".
Nel caso dei Savoia tradizione vuole che sia l'acronimo di Fortitudo
Eius Rhodum Tenuit, ma le versioni sono molte ed incerte.
--
Ciao.
Sergio®
>
> >Il motto dei Savoia, invece, è "Fert, Fert, Fert".... chi sa cosa vuol
> >dire... è bravo!
>
> Beh, il motto "Fert" vuol dire "Sopporta".
> Nel caso dei Savoia tradizione vuole che sia l'acronimo di Fortitudo
> Eius Rhodum Tenuit, ma le versioni sono molte ed incerte.
Ehehehe... a me risulta "Foemina Erit Ruina Tua", ad esempio...
--
Er Roscio.
> No, è il motto degli Windsor, l'attuale casata regnante della Gran Bretagna,
che ha preso quel cognome piuttosto di recente, come i loro parenti
Mountbatten, Prima erano Hannover e Battenberg rispettivamente ...
Mah, forse meglio i Bonaparte-Hanover di "Napoleon disentimed" (un altro
buffo libretto di ucronie)
> anglica, che, da Guglielmo da Okkam a George Boole ed oltre, continua
Perche' "Okkam" ? William of Oakham (a volte scritto Ockham, ma il
senso e' sempre quello, "il villaggio della quercia") in altri paesi
sarebbe Wilhelm von Eichdorf o Guglielmo da Roveredo :-)
--
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> Perche' "Okkam" ? William of Oakham (a volte scritto Ockham, ma il
> senso e' sempre quello, "il villaggio della quercia") in altri paesi
> sarebbe Wilhelm von Eichdorf o Guglielmo da Roveredo :-)
O non sarà "Occam" come quello del rasoio ?... :-)))
--
Er Roscio.
> > Perche' "Okkam" ? William of Oakham (a volte scritto Ockham, ma il
> > senso e' sempre quello, "il villaggio della quercia") in altri paesi
> > sarebbe Wilhelm von Eichdorf o Guglielmo da Roveredo :-)
>
> O non sarà "Occam" come quello del rasoio ?... :-)))
E' proprio lo stesso, inglese e sostenitore di Ludovico il Bavaro,
alcuni anni fa a Milano a palazzo Bagatti-Valsecchi avevano fatto una
mostra su di lui intitolata "il pericolo di pensare modernamente".
Occam e' la scrittura tradizionale italiana e presumo latina. Il
toponimo inglese del suo luogo natale potrebbe oscillare tra Ockham e
Oakham (per quanto lo abbia cercato per deporre un rasoio sulla sua
tomba ai tempi non lo avevo trovato). Di certo non con le due cappa.
The story behind the 3 feathers and Ich Dien, as I remember from history
lesson derives from Edward III, when he was Prince of Wales killed a
German knight in battle and was so impressed with his bravery that he
took his emblem and motto.
Ich dien is usually pronounced Ik deen by English people.
cheers
--
John G Davies
No, no, è tedesco. Se poi antico o no, non saprei.
> In tal caso, credo, ich si pronuncia come se fosse scritto itch e non come
> in tedesco.
Se fosse inglese antico, si scriverebbe probabilmente "igh",
pronunciato, allora, /ix/ (/x/ come "ch" del tedesco "Bach", non come
quello di "ich").
A dire il vero, questa grafia etimologica funzionerebbe benissimo
anche con l'inglese moderno ("igh" = /ai/, come "high" = /hai/);
chissà perché è stata sostituita da quella bizzarra "I" maiuscola.
> In tedesco la forma corretta sarebbe ich diene, ma spesso la -e
> della prima persona singolare si omette nel parlato.
Ma, se non sbaglio, l'omissione andrebbe segnalata con un apostrofo.
Per cui è possibile che la grafia sopra sia effettivamente antica. Del
resto, la dinastia reali inglesi ha lasciato la Germania ormai da
parecchi secoli.
Ciao.
Marco
> Se fosse inglese antico, si scriverebbe probabilmente "igh",
> pronunciato, allora, /ix/ (/x/ come "ch" del tedesco "Bach", non come
> quello di "ich").
È < ic > oppure < ich >. In entrambi i casi si pronuncia /itS)/.
Ciao,
Iosef Strawarila
--
betra er ósent, er sé ofsóit.
(Hávamál)
Ic (/itS/!) ofstonde gerihtet. }<|:-)
> Ic (/itS/!) ofstonde gerihtet. }<|:-)
Hig! Fleardian is mennisclic! :-)
(Ma perché, perché, dico io, me le devo sempre andare a cercare!?) Va bene,
cedo, dimmi cos'hai scritto.
In cambio, ti farò ridere dicendo che cosa credo di aver capito io: "Paglia
[boh -- che manchi un "rulo"]! Scherzare è umano!"
E invece, che vuol dire?
Ciao.
Marco
P.S. Mica avrai scambiato l'elmo di Beowulf (" }<| ") con un cappello da
clown!?
Eccolo qui: Oakham, Rutland, LE15 6DT, nel Leicestershire, non lontano dalla
A1:
Se zoomi dovresti trovare anche il cimitero.
> > Hig! Fleardian is mennisclic! :-)
[cut]
> In cambio, ti farò ridere dicendo che cosa credo di aver capito io:
"Paglia
> [boh -- che manchi un "rulo"]! Scherzare è umano!"
No, quel _hig_ è solo un'interiezione.
> E invece, che vuol dire?
"Eeeh, prendere abbagli è umano!"
> P.S. Mica avrai scambiato l'elmo di Beowulf (" }<| ") con un cappello da
> clown!?
Cos' e pazz'...
Se non che, sempre se non mi sbaglio, in inglese la -k viene palatalizzata
in alcune posizioni. Quindi cheese in confronto a tedesco kaese, church a
kirche, stench/bench -- tedesco (ge)stank/bank. Ma allora perche' to stink?
Gli esperti mi aiutino!
E` vero che una simile palatalizzazione si trova anche in frisone.
Nella parola ic la consonante e` caduta in certi contesti lasciando una
vocale lunga che e` stata dittongata in ai. ai si e` poi generalizzata.
Per concludere le divagazioni germaniche, un paio di frasi tratte da una
cartolina scritta da bambini tedeschi. Scusate l'OT ma sono le due di notte.
Geburtstag ist wie Weihnachten nur noch schoener weil Weihnachten haben ja
alle.
Geburtstag ist schoen bis man gros ist dann gets berkap
>E' proprio lo stesso, inglese e sostenitore di Ludovico il Bavaro, [SNIP]
>
>Occam e' la scrittura tradizionale italiana e presumo latina. Il
>toponimo inglese del suo luogo natale potrebbe oscillare tra Ockham e
>Oakham (per quanto lo abbia cercato per deporre un rasoio sulla sua
>tomba ai tempi non lo avevo trovato)
E comunque non avresti potuto trovarvi la tomba: a Occam/Ockham/Oakham
c'era nato; ma la morte č avvenuta a Monaco di Baviera, dove Guglielmo
si era rifugiato assieme a Michele da Cesena.
Non so se, a Monaco di Baviera, sia possibile indentificare il luogo
della sepoltura. Guglielmo di Occam doveva risiedere in un convento
francescano, e quindi dovrebbe essere stato seppellito nella chiesa
associata al convento. Ma se, come pare, fosse morto di peste, č
possibile che il suo corpo sia stato gettato in una fossa comune.
Ciao,
Ferdinando
--
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>Non so se, a Monaco di Baviera, sia possibile indentificare il luogo
>della sepoltura. Guglielmo di Occam doveva risiedere in un convento
>francescano, e quindi dovrebbe essere stato seppellito nella chiesa
>associata al convento. Ma se, come pare, fosse morto di peste, č
>possibile che il suo corpo sia stato gettato in una fossa comune.
Non e' certo che sia morto di peste. Cito:
William of Ockham died in Munich, on April 10, 1347. Considering the
time period, it is reasonable to assume that he died of the Black
Death, although there has been much debate on this issue
(http://www.smcm.edu/users/saberry-whitlock/ockham_bio.html)
Desumo che sia seppellito a Monaco in un convento francescano che non
dovrebbe essere difficile identificare. Se fosse morto di peste il
corpo sarebbe stato bruciato, credo.
Ciao,
Alex (5630)
> Se non che, sempre se non mi sbaglio, in inglese la -k viene
palatalizzata
> in alcune posizioni. Quindi cheese in confronto a tedesco kaese, church a
> kirche, stench/bench -- tedesco (ge)stank/bank. Ma allora perche' to
stink?
Perché _stink_ è da _stincan_, verbo forte di III classe, nel quale la
velare non è a contatto con fonemi palatalizzanti. _Stench_ è invece da
_stenc_ che, a sua volta, è da *stanki- (nota la metafonia della vocale
radicale).
Eh, così pare. Mi cospargo il capo di cenere e ripeto cento volte: "itch"!
:-)
Ma mi rimane una perplessità: da dove viene allora quel "gh"? Perché, a una
certa epoca, s'è cominciato a scriverlo con questo digramma? Come si
pronunciava questa consonante, prima di ammutolirsi per sempre?
Il x di night, eight, e` un prodotto della prima mutazione consonatica, che
compare in tutte le lingue germaniche perche' e` un fenomeno piu` antico (se
non sbaglio viene datato a prima di Cristo).
Quindi
lat. nox, noct-is
gr. nyx, nykt-os
ma
got. nahts, nahts
aat. naht, naht (antico alto tedesco)
as. naht, nahtes (antico sassone, immagino una delle lingue piu` vicine
all'anglo-sassone)
Quindi k e` stata mutata in /x/ (scritta h?)
Similmente, con la prima mutazione consonantica, si ha
lat. ego
gr. ego
ma
germanico ek (o ik???)
Alcuni secoli dopo Cristo, pero` interviene la seconda mutazione
consonatica, che e` propria delle parlate tedesche del sud e k si muta in
ch.
Quindi
senza mutazione
got. ik
as. ik
con mutazione
aat. ih
Ora, se non sbaglio, l'anglosassone (ma non i dialetti del nord (Scozia)) e
il frisone palatalizzano la -k in tch. Quindi ik diventa itch (scritto ic,
ich). Infine ic diventa I con una i lunga che viene dittongata in /ai/.
Quindi, a volte ch tedesco corrisponde a un gh inglese che si pronunciava
anticamente in modo simile, a volte il ch tedesco e` piu` recente e
corrisponde in inglese ad altri suoni.
Spero di non aver fatto grossi errori nella ricostruzione. I germanisti del
newsgroup mi correggano pure.
Saluti
Giorgio
> Ma mi rimane una perplessità: da dove viene allora quel "gh"?
Sostituisce, in inglese medio, il grafema < h > anglosassone in posizione
interna.
Perché, a una
> certa epoca, s'è cominciato a scriverlo con questo digramma?
Perché gli scriptoria inglesi erano stati affidati ad amanuensi normanni
che non conoscevano l'ortografia anglosassone.
Come si
> pronunciava questa consonante, prima di ammutolirsi per sempre?
/x ç/