> devo scegliere una di queste due lingue all'università......qual è la più
> difficile??
Mi sa che parti col piede sbagliato.
Non chiederti qual è la più difficile.
Chiediti qual è la più utile.
A mio parere, il tedesco è senz'altro più comune,
in Europa, rispetto al russo, ma ci sono anche molti
traduttori di tedesco. Il russo è meno diffuso del
tedesco ma (almeno per un po') offre più sbocchi
lavorativi del tedesco.
--
Er Roscio.
Se posso essere sincero, ti sconsiglio di scegliere una lingua solo
"perché è facile o difficile". Visto che tanto la devi studiare (e che,
evidentemente, non hai forti motivazioni per l'una o per l'altra), scegli
quella che può tornarti maggiormente utile.
Io sono un russista, adoro il russo, ma non so il tedesco. Ad occhio,
credo che il russo risulti piú difficile inizialmente, se non altro per
l'alfabeto e per i suoni molti diversi dall'italiano, ma credo che, col
tempo, il tedesco si riveli piú ostico, visto l'alto numero di irregolarità
morfologiche e l'ortografia meno corrispondente al suono di quella russa.
Se dovessi dirti un'opinione personale, non esiterei a consigliarti il
russo, che per me è una delle cose piú belle che esistano sotto al sole.
Nondimeno, da un punto di vista strettamente pragmatico, penso sia
maggiormente utile il tedesco, a meno che tu non abbia interessi specifici o
non lavori in un determinato settore che ti ponga a contatto con ex
sovietici.
Ciao,
Nicola
--
Multa non quia difficilia sunt non audemus, sed quia non audemus sunt
difficilia (Seneca).
[it, en, ru, es, (fr, pt, la, zh, ar)]
Saluti
Natalia
"Nicola Nobili" <nicolaNONSPA...@libero.it> wrote in message
news:aof1ft$m9olc$1...@ID-64088.news.dfncis.de...
In tedesco si diploma o si laurea. I traduttori del russo invece vengono
forniti dalla Russia.
Sono le ragazze che si sposano con gli uomini italiani. Ai datori di lavoro
non importa che
spesso non se ne intendono niente di cio' che traducono. Sono madrelingua e
basta!
Per me, ad esempio, che e' qui perche' il marito ha fatto il contratto con
la Borsa Italiana,
non c'e' nessuna speranza.
Ciao
Natalia
Ehm... mi servirebbe una traduttrice dal russo, magari
sul tipo della Stefanenko; sai darmi qualche indicazione ?...
:-)))
--
Er Roscio.
> Mi sa che parti col piede sbagliato. Non chiederti qual è la più
> difficile. Chiediti qual è la più utile.
Universita' DI CHE COSA ? Lingue o altro (p.es. fisica ... a Fisica
una volta c'erano due prove di lingue senza voto) ?
Io personalmente avevo studiato inglese a scuola (intendo medie e
liceo), tedesco privatamente dai 15 ai 18 anni, e russo dai 19 ai 22 e
trovo questa sequenza tuttora ragionevole in termini di "difficolta'
crescente". A Fisica avevo dato le prove di inglese e tedesco ... che
con la fisica e la scienza forse c'entrava di piu' ... in realta' a 15
anni avevo iniziato dal tedesco ANCHE per quello, ma dal punto di vista
della utilita' professionale direi che l'inglese e' 98% e le altre
lingue l'1% ... sono solo sfizi.
"quale e' la piu' difficile" nel senso di "piu' attraente" ?
Dopo di che direi che il tedesco ha una grammatica relativamente piu'
semplice (casi, ma semplificati, verbi non dissimili dai nostri), una
grafia moderatamente complicata ma decisamente regolare, una fonetica
non trascurabile se a uno interessa riprodurre veramente un buon accento
e non solo farsi capire (io mi limito a questo) e due aspetti
problematici (la formazione del plurale e i generi dei sostantivi sono
praticamente senza regole, e la triplice declinazione degli aggettivi a
seconda che siano isolati o con articolo determinativo o indeterminativo
e' difficile da automatizzare).
Il russo ha una grammatica piu' complessa (6 casi e numerose
declinazioni, anche se un buon insegnante le puo' unificare), una grafia
e una fonetica regolari (ma ovviamente occorre imparare un altro
alfabeto) e un aspetto (anzi due :-) ) decisamente problematici, ossia
gli aspetti dei verbi, tutti i verbi esistono in due "aspetti" (vidy),
perfettivo ed imperfettivo, e l'associazione delle due forme e'
praticamente senza regole.
--
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Ti prego! Potrei commuovermi... Eppoi, il russo è una di quelle cose che
piú le conosci, piú ti senti ignorante. Ma forse è meglio cosí.
> Per me il tedesco e' piu' facile da imparare perche' il russo e'
> una lingua la cui garammatica e' come l'ortografia inglese.
Beh, è sempre difficili essere oggettivi. In ogni caso, come dicevo al
nostro amico, non credo sia una buona idea studiare una lingua invece di
un'altra solo per la sua difficoltà.
> Tu potresti confermare che
> leggere i poeti russi tradotti in italiano e' uno sforzo.
Peggio: è un ORRORE!!! In italiano, purtroppo, le poesie non si
traducono quasi mai: si ricopiano le parole del testo originale andando a
capo ogni tanto. La cosa è deprecabile. Però, per fortuna, sono in grado di
leggere il russo, e quindi posso godermi alcune tra le piú belle poesie del
mondo.
> Io p.es. sono
> rimasta senza parole quando ho letto Pushkin non rimato.
Hai ragione. Infatti io, quando traduco le poesie (ebbene sí, lo faccio,
è una mia grande passione, anche se non mi ha mai fatto guadagnare una lira)
mantengo sempre il verso regolare e le rime.
Visto che ci sono, mi permetto di dedicarti una mia indegna traduzione
proprio del buon Aleksandr Sergeevic^:
Александр Сергеевич Пушкин
(1799-1837)
Что в имени тебе моём?
Оно умрёт, как звук печальный
Волны, плеснувшей в берег дальный,
Как звук ночной в лесу глухом.
Оно на памятном листке
Оставит мёртвый след, подобный
Узору надписи надгробной
На непонятном языке.
Что в нём? Забытое давно
В волненьях новых и мятежных
Твоей душе не даст оно
Напоминаний чистых, нежных.
Но в день печали, в тишине,
Произнеси его тоскуя;
Скажи: есть память обо мне,
Есть в мире сердце, где живу я.
Aleksandr Sergeevič Puškin
(1799-1837)
Per te cosa racchiude il nome mïo?
Un giorno svanirà, come il lamento
Di un’onda che s’infrange contro il vento,
Come di notte nel bosco uno stridío.
Nel libro della storia lascerà
Flebile traccia il nome mïo, quale
Una consunta incisione sepolcrale
Antica, che capir nessun potrà.
Allor che ormai sarà dimenticato
Cancellato da nuovi e tristi eventi
Nessun conforto a te, né bei momenti
Darà il ricordo al cuore tuo straziato.
Ma sola nel silenzio e nel dolore
Dischiudi le tue labbra tremolanti
E di’ il mio nome: che capisca, avanti!
Che sopravvivo almeno nel tuo cuore.
Bologna, 15 ottobre 2002
Nessuna, sono sposata con un architetto di sistemi informatici russo,
ho un figlio quindicenne e un'amica italiana incinta, cioe' l'ambiente
sarebbe questo. :-)
Natalia Stefanenko mi piace seppure è una cervellona che fa cretina. :-/
Ciao
Natalia
> Beh, è sempre difficili essere oggettivi. In ogni caso, come dicevo al
> nostro amico, non credo sia una buona idea studiare una lingua invece di
> un'altra solo per la sua difficoltà.
Hai perfettamente ragione. Forse questa idea non è sbagliata se uno è
obbligato a
scegliere, ma preferirebbe non studiare nessuna lingua. :-)
> > Io p.es. sono
> > rimasta senza parole quando ho letto Pushkin non rimato.
>
> Hai ragione. Infatti io, quando traduco le poesie (ebbene sí, lo
faccio,
> è una mia grande passione, anche se non mi ha mai fatto guadagnare una
lira)
> mantengo sempre il verso regolare e le rime.
Allora appartieni a una specie ormai quasi estinta. Non sapevo che tra di
noi
ci fosse un poeta. Grazie per questa bellissima poesia:
> Per te cosa racchiude il nome mïo?
> Un giorno svanirà, come il lamento
> Di un’onda che s’infrange contro il vento,
> Come di notte nel bosco uno stridío.
Ci sono altre, posso sapere?
Saluti
Natalia
Sto studiando il tedesco da qualche mese, e sembra che le cose più
difficili siano appunto quelle appena evidenziate, ovverossia le prime
che si imparano.
Per fortuna esistono testi che non ripetono in continuazione le
stesse tabelle di declinazione, ma trovano il modo di "spiegare" il
funzionamento di questi meccanismi rendendoli, almeno per me, più facili
da comprendere. Molto buono è comunque cercare di capire la logica
e la derivazione delle parole da altre, le radici, che aiutano molto
almeno nel tentativo di indovinare quello che ti stanno dicendo.
> Il russo ha una grammatica piu' complessa (6 casi e numerose
> declinazioni, anche se un buon insegnante le puo' unificare), una grafia
> e una fonetica regolari (ma ovviamente occorre imparare un altro
> alfabeto) e un aspetto (anzi due :-) ) decisamente problematici, ossia
> gli aspetti dei verbi, tutti i verbi esistono in due "aspetti" (vidy),
> perfettivo ed imperfettivo, e l'associazione delle due forme e'
> praticamente senza regole.
Ho provato a studiare il russo qualche anno fa autonomamente e devo
dire che, a volte, rimpiango di aver lasciato perdere. L'alfabeto è
stata la cosa più facile ed è l'unica che mi ricordo: posso tentare di
leggere qualche parola e vedere che la sua radice è uguale a qualcosa di
conosciuto in italiano (o latino, credo meglio).
Il resto è per me tabù: ma il cirillico è comunque affascinante!
Per quanto riguarda la scelta di lukaji della lingua per l'universita,
non conosco la tua lingua madre, ma nel caso fosse nipponica (lukaji?),
ho visto che nei corsi di tedesco che ho frequentato i giapponesi
non avevano difficoltà con la grammatica, mentre difficile era
per loro la pronuncia.
Obiettivamente, opterei per il tedesco.
Saluti
Alessandro Foresi
Obiettivamente? Tutto al contrario: dovresti dire "personalmente" o
qualcosa del genere, non credi?
Natalia sei tu; la Stefanenko si chiama Natasha. :-)))
E' ingegnere e non fa la cretina. Soltanto, ha capito
che in Italia non poteva far fortuna come ingegnere
e si č... ingegnata altrimenti !... :-)))
Da come parla e da come si č ben adattata all'andazzo
si capisce che non č affatto stupida; č colta, intelligente,
di spirito, ed č anche una bella donna. Che altro si
potrebbe desiderare di piů ?... :-)))
--
Er Roscio.
Conoscerla un po' meglio???
;-))
La Stefanenko e' Natalia. Non esiste il nome Natasha, e' il diminutivo che
deriva da Natalia
(come Tanja da Tatjana). I miei genitori e i miei amici chiamano Natasha
(Tasha, Tata, Nata, Natulechka, Tatoch'ka, Natoch'ka, Natashen'ka) anche me.
Per me che sono russa e' un po' strano chiamare "Natasha" una persona che io
non conosco
(anche se capisco che "Natasha" ormai e' il suo nome d'arte), cosě
preferisco chiamarla
con il nome del passaporto. Non e' mica una ragazzina.
> E' ingegnere e non fa la cretina. Soltanto, ha capito
> che in Italia non poteva far fortuna come ingegnere
> e si č... ingegnata altrimenti !... :-)))
Ho detto come la vedo. Un ingegnere che e' veramente ingegnere
si potrebbe trovare un buon lavoro in Italia. Ma il reddito
sarebbe sicuramente piu' basso rispetto a quello che offre il mondo
dello spettacolo.
> Da come parla e da come si č ben adattata all'andazzo
> si capisce che non č affatto stupida; č colta, intelligente,
> di spirito, ed č anche una bella donna. Che altro si
> potrebbe desiderare di piů ?... :-)))
Non so che dire. Per me la "Covenscion" e' stata una cretinata.
E chi e' che partecipa a una crtinata? Un cretina o uno che fa finta di
esserlo.
Ciao
Natalia
Я полностью согласен с тобой, но исркенно говоря, за громадные деньги,
которые, наверно, она зарабатывает, я тоже бы старался казаться идиотом. :-)
Sono perfettamente d'accordo con te. :-)
??????, ? ???? ??? ??????, ?????? ??? ?? - ?? ????????? ?????????. ????????,
??? ???? ?????? - ???? ???????? ???????. :-) ? ? ???? ?? ??? ???????????? ??
????. :-(
Natalia
Nicola, u tebja net shansov, potomu chto ty - ne krashennaja blondinka!:-)
Maximum, cho tebe
svetit - rol' russkogogo mafioso v filme. :-) A ja dashe na eto
rasschityvat' ne mogu. :-(
E come fate a scivere in cirillico e in latino? Metto UTF-8 come encoding,
ma al server
il messagio in cirillico arriva illeggibile.
Natalia
Dipende dai setting del software che usi per postare il messaggio.
G.
PS
Come si direbbe la mia frase in italiano?
%-\
Allora, nei setting regionali c'e' l'italiano, i messaggi li codifico in
KOI8 o in UTF8,
ma mi viene uno schifo illeggibile: le righe di segni interrogativi. Cmq,
stasera faccio
lavorare il marito: se mi vuole bene, risolvera' questo piccolo problema!
Grazie
> Come si direbbe la mia frase in italiano?
:-) Non ti saprei dirlo, ma cmq ho capito. Anche nel russo abbiamo un'enorme
quantita' di
prestiti, sopratutto nell'ambiente informatico.
Grazie
Natalia
> Dipende dai setting del software che usi per postare il messaggio.
Quanto mi piacciono questi esempî di italiano forbito! :-)
> Nicola, u tebja net shansov, potomu chto ty - ne krashennaja blondinka!:-)
Жалко. Но жизнь такая! :-)
> Maximum, cho tebe
> svetit - rol' russkogogo mafioso v filme.
Questo lo scrivo in italiano, altrimenti dicono che facciamo gli
asociali :-)
Posso chiederti un dettaglio grammaticale? Hai scritto "mafioso" perché
sai l'italiano? Voglio dire, sia su giornali/films, sia all'università mi è
stato spiegato che il prestito linguistico "мафиози" ("mafiozi") è stato
importato in questa forma, finiente in "i", e che quindi in russo non si
declina. Ho trovato diverse volte "мафиози" sia come singolare, sia come
plurale, in svariati casi. O forse c'è una nuova tendenza?
Hai ragione! Ho fatto un errore di sbaglio, devo aver confuso il senso
di obiettivamente con qualcosaltro (si scrive così?). Chiedo venia,
quindi, mi correggo:
Opterei per il tedesco.
Saluti,
Alessandro Foresi
Il mio browser me lo fa vedere in cirillico, ma non ci ho capito
un'acca lo stesso !!!... :-)))))
--
Er Roscio.
C'e' infatti una nuova tendenza, perche' oggigiorno
tante persone anche ingnoranti usano questa parola.
Sono andata sul sito di grammatica
http://www.spravka.gramota.ru/buro.html?action=rubrikator&rubrika=113,
ho verificato "mafioso" (con la desinenza "o"), scritto in cirillico, e il
database mi ha dato
una risposta positiva, e cioe' che nel russo c'e' una parola gramaticalmente
corretta.
E se lo puo' verificare anche sul
http://eco.rea.ru/misc/ogegova.nsf/ByID/NT000197F6
che e' il sito dei dizionari academici.
Mi ricordo che la prima volta ho sentito questa parola in un film di Eldar
Rjazanov
in cui uno dei personaggi veniva chiamato "mafioso". Niente "i"!
Ciao
Natalia